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#radio-popolare — Public Fediverse posts

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  1. È vero, grazie @lindasartini

    Ho letto il libro appena uscito (2021), ma allora non conoscevo Robert Desnos.

    Ammetto di aver letto tutti i romanzi di Robecchi della serie su Carlo Monterossi,(un po' gialli e un po' noir).

    Per noi ascoltatori di Radio Popolare Robecchi è rimasto un mito per la striscia quotidiana "Piovono pietre" che ha tenuto dal 1997 al 2001 alle 7.45.
    Era un bel modo di cominciare la giornata 😃

    #letture #Robecchi #RadioPopolare

  2. È vero, grazie @lindasartini

    Ho letto il libro appena uscito (2021), ma allora non conoscevo Robert Desnos.

    Ammetto di aver letto tutti i romanzi di Robecchi della serie su Carlo Monterossi,(un po' gialli e un po' noir).

    Per noi ascoltatori di Radio Popolare Robecchi è rimasto un mito per la striscia quotidiana "Piovono pietre" che ha tenuto dal 1997 al 2001 alle 7.45.
    Era un bel modo di cominciare la giornata 😃

    #letture #Robecchi #RadioPopolare

  3. È vero, grazie @lindasartini

    Ho letto il libro appena uscito (2021), ma allora non conoscevo Robert Desnos.

    Ammetto di aver letto tutti i romanzi di Robecchi della serie su Carlo Monterossi,(un po' gialli e un po' noir).

    Per noi ascoltatori di Radio Popolare Robecchi è rimasto un mito per la striscia quotidiana "Piovono pietre" che ha tenuto dal 1997 al 2001 alle 7.45.
    Era un bel modo di cominciare la giornata 😃

    #letture #Robecchi #RadioPopolare

  4. È vero, grazie @lindasartini

    Ho letto il libro appena uscito (2021), ma allora non conoscevo Robert Desnos.

    Ammetto di aver letto tutti i romanzi di Robecchi della serie su Carlo Monterossi,(un po' gialli e un po' noir).

    Per noi ascoltatori di Radio Popolare Robecchi è rimasto un mito per la striscia quotidiana "Piovono pietre" che ha tenuto dal 1997 al 2001 alle 7.45.
    Era un bel modo di cominciare la giornata 😃

    #letture #Robecchi #RadioPopolare

  5. @marcell_o ho sentito l'audio trasmesso dal GR di #radiopopolare e semplicemente non dice quelle parole ma neanche si può fraintendere.

  6. @marcell_o ho sentito l'audio trasmesso dal GR di #radiopopolare e semplicemente non dice quelle parole ma neanche si può fraintendere.

  7. @marcell_o ho sentito l'audio trasmesso dal GR di #radiopopolare e semplicemente non dice quelle parole ma neanche si può fraintendere.

  8. a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025

    50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.

    Ingresso gratuito  Apertura fino al 25 gennaio 2026
    Orario: dalle 12 alle 19
    Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano

    Sono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.

    L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.

    Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.

    #19752025 #50Anni #50AnniDiRadioPopolare #50E50 #AngeloNavarria #CarloCattadori #CarloCerchioli #CristinaSelva #cronistoriaIllustrata #DilettaCiuffi #DinoFracchia #EricaMelaMagagnato #FabbricaDelVapore #FabioCirifino #FabioMinotti #foto #fotografi #fotografie #FrancescoLibrizzi #GabrieleBasilico #GianniBerengoGardin #GiovannaCalvenzi #LailaPozzo #LorenzoMazzali #LucaGattuso #LucioCavicchioni #MarcoBecker #MarioDondero #MarioPiazza #MarkusSottoCorona #MarziaMalli #MatteoBergamini #MicheleTabozzi #mostra #PaolaBensi #PietroFanti #radio #RadioPopolare #RadioPopolare19752025 #RobySchirer #SalvatoreLaforgia #StudioAzzurro #StudioFrancescoLibrizzi #TizianaRicci #UlianoLucas

  9. a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025

    50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.

    Ingresso gratuito  Apertura fino al 25 gennaio 2026
    Orario: dalle 12 alle 19
    Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano

    Sono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.

    L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.

    Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.

    tutte le informazioni qui: 
    https://www.radiopopolare.it/50-e-50-la-mostra-radio-popolare-1975-2025

    #19752025 #50Anni #50AnniDiRadioPopolare #50E50 #AngeloNavarria #CarloCattadori #CarloCerchioli #CristinaSelva #cronistoriaIllustrata #DilettaCiuffi #DinoFracchia #EricaMelaMagagnato #FabbricaDelVapore #FabioCirifino #FabioMinotti #foto #fotografi #fotografie #FrancescoLibrizzi #GabrieleBasilico #GianniBerengoGardin #GiovannaCalvenzi #LailaPozzo #LorenzoMazzali #LucaGattuso #LucioCavicchioni #MarcoBecker #MarioDondero #MarioPiazza #MarkusSottoCorona #MarziaMalli #MatteoBergamini #MicheleTabozzi #mostra #PaolaBensi #PietroFanti #radio #RadioPopolare #RadioPopolare19752025 #RobySchirer #SalvatoreLaforgia #StudioAzzurro #StudioFrancescoLibrizzi #TizianaRicci #UlianoLucas
  10. a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025

    50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.

    Ingresso gratuito  Apertura fino al 25 gennaio 2026
    Orario: dalle 12 alle 19
    Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano

    Sono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.

    L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.

    Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.

    #19752025 #50Anni #50AnniDiRadioPopolare #50E50 #AngeloNavarria #CarloCattadori #CarloCerchioli #CristinaSelva #cronistoriaIllustrata #DilettaCiuffi #DinoFracchia #EricaMelaMagagnato #FabbricaDelVapore #FabioCirifino #FabioMinotti #foto #fotografi #fotografie #FrancescoLibrizzi #GabrieleBasilico #GianniBerengoGardin #GiovannaCalvenzi #LailaPozzo #LorenzoMazzali #LucaGattuso #LucioCavicchioni #MarcoBecker #MarioDondero #MarioPiazza #MarkusSottoCorona #MarziaMalli #MatteoBergamini #MicheleTabozzi #mostra #PaolaBensi #PietroFanti #radio #RadioPopolare #RadioPopolare19752025 #RobySchirer #SalvatoreLaforgia #StudioAzzurro #StudioFrancescoLibrizzi #TizianaRicci #UlianoLucas

  11. a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025

    50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.

    Ingresso gratuito  Apertura fino al 25 gennaio 2026
    Orario: dalle 12 alle 19
    Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano

    Sono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.

    L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.

    Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.

    #19752025 #50Anni #50AnniDiRadioPopolare #50E50 #AngeloNavarria #CarloCattadori #CarloCerchioli #CristinaSelva #cronistoriaIllustrata #DilettaCiuffi #DinoFracchia #EricaMelaMagagnato #FabbricaDelVapore #FabioCirifino #FabioMinotti #foto #fotografi #fotografie #FrancescoLibrizzi #GabrieleBasilico #GianniBerengoGardin #GiovannaCalvenzi #LailaPozzo #LorenzoMazzali #LucaGattuso #LucioCavicchioni #MarcoBecker #MarioDondero #MarioPiazza #MarkusSottoCorona #MarziaMalli #MatteoBergamini #MicheleTabozzi #mostra #PaolaBensi #PietroFanti #radio #RadioPopolare #RadioPopolare19752025 #RobySchirer #SalvatoreLaforgia #StudioAzzurro #StudioFrancescoLibrizzi #TizianaRicci #UlianoLucas

  12. a milano, fino al 25 gennaio, mostra per i 50 anni di radio popolare: 1975-2025

    50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025 racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio.

    Ingresso gratuito  Apertura fino al 25 gennaio 2026
    Orario: dalle 12 alle 19
    Fabbrica del Vapore, via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano

    Sono presenti le immagini scattate nell’arco di cinquant’anni da Gabriele Basilico, Marco Becker, Paola Bensi, Gianni Berengo Gardin, Matteo Bergamini, Carlo Cattadori, Lucio Cavicchioni, Carlo Cerchioli, Mario Dondero, Pietro Fanti, Dino Fracchia, Salvatore Laforgia, Uliano Lucas, Erica Mela Magagnato, Marzia Malli, Fabio Minotti, Angelo Navarria, Roby Schirer, Markus Sotto Corona, Michele Tabozzi. Una parte della mostra sarà dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la storia di Radio Popolare in uno spazio dedicato alla memoria di Fabio Cirifino, scomparso di recente.

    L’esposizione comprende anche 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare, in grande formato, realizzati da Laila Pozzo, e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025, lunga circa 60 metri, realizzata grazie alla ricostruzione cronologica di Luca Gattuso con la grafica di Mario Piazza e Lorenzo Mazzali. Infine, sarà allestito un grande tavolo di oltre 50 mq, che sempre in ordine cronologico illustrerà tutte le attività svolte da Radio Popolare nel corso degli anni, mettendone in luce anche il rapporto con la grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori.

    Il progetto espositivo è stato curato da Giovanna Calvenzi, con la collaborazione di Cristina Selva, Pietro Fanti e Tiziana Ricci. Gli allestimenti sono stati curati da Francesco Librizzi e Diletta Ciuffi di Studio Francesco Librizzi. La grafica è stata realizzata da Mario Piazza e Lorenzo Mazzali.

    #19752025 #50Anni #50AnniDiRadioPopolare #50E50 #AngeloNavarria #CarloCattadori #CarloCerchioli #CristinaSelva #cronistoriaIllustrata #DilettaCiuffi #DinoFracchia #EricaMelaMagagnato #FabbricaDelVapore #FabioCirifino #FabioMinotti #foto #fotografi #fotografie #FrancescoLibrizzi #GabrieleBasilico #GianniBerengoGardin #GiovannaCalvenzi #LailaPozzo #LorenzoMazzali #LucaGattuso #LucioCavicchioni #MarcoBecker #MarioDondero #MarioPiazza #MarkusSottoCorona #MarziaMalli #MatteoBergamini #MicheleTabozzi #mostra #PaolaBensi #PietroFanti #radio #RadioPopolare #RadioPopolare19752025 #RobySchirer #SalvatoreLaforgia #StudioAzzurro #StudioFrancescoLibrizzi #TizianaRicci #UlianoLucas

  13. Radiopopolare festeggia i suoi 50 anni con un corteo dalla sua sede di via Ollearo alla Fabbrica del Vapore dove si inaugura una mostra fotografica sulla sua storia: radiopopolare.it/
    Nelle immagini l'inizio e la conclusione del corteo

    #RadioPopolare #Milano #informazione #corteo #antifascismo

    @milano
    @radiopopolare
    @alephoto85
    @filippodb

  14. Radiopopolare festeggia i suoi 50 anni con un corteo dalla sua sede di via Ollearo alla Fabbrica del Vapore dove si inaugura una mostra fotografica sulla sua storia: radiopopolare.it/
    Nelle immagini l'inizio e la conclusione del corteo

    #RadioPopolare #Milano #informazione #corteo #antifascismo

    @milano
    @radiopopolare
    @alephoto85
    @filippodb

  15. Radiopopolare festeggia i suoi 50 anni con un corteo dalla sua sede di via Ollearo alla Fabbrica del Vapore dove si inaugura una mostra fotografica sulla sua storia: radiopopolare.it/
    Nelle immagini l'inizio e la conclusione del corteo

    #RadioPopolare #Milano #informazione #corteo #antifascismo

    @milano
    @radiopopolare
    @alephoto85
    @filippodb

  16. Radiopopolare festeggia i suoi 50 anni con un corteo dalla sua sede di via Ollearo alla Fabbrica del Vapore dove si inaugura una mostra fotografica sulla sua storia: radiopopolare.it/
    Nelle immagini l'inizio e la conclusione del corteo

    #RadioPopolare #Milano #informazione #corteo #antifascismo

    @milano
    @radiopopolare
    @alephoto85
    @filippodb

  17. Radiopopolare festeggia i suoi 50 anni con un corteo dalla sua sede di via Ollearo alla Fabbrica del Vapore dove si inaugura una mostra fotografica sulla sua storia: radiopopolare.it/
    Nelle immagini l'inizio e la conclusione del corteo

    #RadioPopolare #Milano #informazione #corteo #antifascismo

    @milano
    @radiopopolare
    @alephoto85
    @filippodb

  18. Sabato 13 Dicembre verso le 17.00 la nostra #Ciclofficina sarà tappa de LA STAFFETTA 50 e 50 organizzata in occasione dei festeggiamenti dei 50 anni di #RadioPopolare, storica emittente radiofonica del milanese, grazie agli amici di #PedalaMartesana che la conducono da #Melzo

    radiopopolare.it/la-staffetta-

    Venite a trovarci al parco Europa a #Segrate!
    openstreetmap.org/?mlat=45.494

  19. Sabato 13 Dicembre verso le 17.00 la nostra #Ciclofficina sarà tappa de LA STAFFETTA 50 e 50 organizzata in occasione dei festeggiamenti dei 50 anni di #RadioPopolare, storica emittente radiofonica del milanese, grazie agli amici di #PedalaMartesana che la conducono da #Melzo

    radiopopolare.it/la-staffetta-

    Venite a trovarci al parco Europa a #Segrate!
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  20. Sabato 13 Dicembre verso le 17.00 la nostra #Ciclofficina sarà tappa de LA STAFFETTA 50 e 50 organizzata in occasione dei festeggiamenti dei 50 anni di #RadioPopolare, storica emittente radiofonica del milanese, grazie agli amici di #PedalaMartesana che la conducono da #Melzo

    radiopopolare.it/la-staffetta-

    Venite a trovarci al parco Europa a #Segrate!
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  21. Sabato 13 Dicembre verso le 17.00 la nostra #Ciclofficina sarà tappa de LA STAFFETTA 50 e 50 organizzata in occasione dei festeggiamenti dei 50 anni di #RadioPopolare, storica emittente radiofonica del milanese, grazie agli amici di #PedalaMartesana che la conducono da #Melzo

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    Venite a trovarci al parco Europa a #Segrate!
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  22. Partigiana della Memoria. Addio a Vera Vigevani, testimone e vittima delle dittature del 900.

    Per ricordarla un'intervista da Radio Popolare: radiopopolare.it/puntata/?ep=p

    È morta a 97 anni Vera Vigevani Jarach. Giornalista e attivista, ebrea di Milano scappata in Argentina da bambina a causa delle leggi razziste approvate dal regime fascista, divenne poi una delle Madres de plaza de Mayo: sua figlia Franca fu sequestrata durante l’ultima dittatura nel paese sudamericano e divenne una desaparecida. Il suo corpo non fu mai ritrovato. In questa intervista con Sara Milanese, Vera Vigevani Jarach sottolineava il parallelo tra le due vicende che hanno segnato drammaticamente la sua vita.

    #VeraVigevaniJarach #storia #memoria #desaparecidos #Argentina #intervista #MadresDePlazaDeMayo #RadioPopolare

    @scuola
    @informapirata
    @RFancio
    @lindasartini
    @oKolobos
    @Puntopanto

  23. Partigiana della Memoria. Addio a Vera Vigevani, testimone e vittima delle dittature del 900.

    Per ricordarla un'intervista da Radio Popolare: radiopopolare.it/puntata/?ep=p

    È morta a 97 anni Vera Vigevani Jarach. Giornalista e attivista, ebrea di Milano scappata in Argentina da bambina a causa delle leggi razziste approvate dal regime fascista, divenne poi una delle Madres de plaza de Mayo: sua figlia Franca fu sequestrata durante l’ultima dittatura nel paese sudamericano e divenne una desaparecida. Il suo corpo non fu mai ritrovato. In questa intervista con Sara Milanese, Vera Vigevani Jarach sottolineava il parallelo tra le due vicende che hanno segnato drammaticamente la sua vita.

    #VeraVigevaniJarach #storia #memoria #desaparecidos #Argentina #intervista #MadresDePlazaDeMayo #RadioPopolare

    @scuola
    @informapirata
    @RFancio
    @lindasartini
    @oKolobos
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  24. Partigiana della Memoria. Addio a Vera Vigevani, testimone e vittima delle dittature del 900.

    Per ricordarla un'intervista da Radio Popolare: radiopopolare.it/puntata/?ep=p

    È morta a 97 anni Vera Vigevani Jarach. Giornalista e attivista, ebrea di Milano scappata in Argentina da bambina a causa delle leggi razziste approvate dal regime fascista, divenne poi una delle Madres de plaza de Mayo: sua figlia Franca fu sequestrata durante l’ultima dittatura nel paese sudamericano e divenne una desaparecida. Il suo corpo non fu mai ritrovato. In questa intervista con Sara Milanese, Vera Vigevani Jarach sottolineava il parallelo tra le due vicende che hanno segnato drammaticamente la sua vita.

    #VeraVigevaniJarach #storia #memoria #desaparecidos #Argentina #intervista #MadresDePlazaDeMayo #RadioPopolare

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  25. Partigiana della Memoria. Addio a Vera Vigevani, testimone e vittima delle dittature del 900.

    Per ricordarla un'intervista da Radio Popolare: radiopopolare.it/puntata/?ep=p

    È morta a 97 anni Vera Vigevani Jarach. Giornalista e attivista, ebrea di Milano scappata in Argentina da bambina a causa delle leggi razziste approvate dal regime fascista, divenne poi una delle Madres de plaza de Mayo: sua figlia Franca fu sequestrata durante l’ultima dittatura nel paese sudamericano e divenne una desaparecida. Il suo corpo non fu mai ritrovato. In questa intervista con Sara Milanese, Vera Vigevani Jarach sottolineava il parallelo tra le due vicende che hanno segnato drammaticamente la sua vita.

    #VeraVigevaniJarach #storia #memoria #desaparecidos #Argentina #intervista #MadresDePlazaDeMayo #RadioPopolare

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    @oKolobos
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  26. Partigiana della Memoria. Addio a Vera Vigevani, testimone e vittima delle dittature del 900.

    Per ricordarla un'intervista da Radio Popolare: radiopopolare.it/puntata/?ep=p

    È morta a 97 anni Vera Vigevani Jarach. Giornalista e attivista, ebrea di Milano scappata in Argentina da bambina a causa delle leggi razziste approvate dal regime fascista, divenne poi una delle Madres de plaza de Mayo: sua figlia Franca fu sequestrata durante l’ultima dittatura nel paese sudamericano e divenne una desaparecida. Il suo corpo non fu mai ritrovato. In questa intervista con Sara Milanese, Vera Vigevani Jarach sottolineava il parallelo tra le due vicende che hanno segnato drammaticamente la sua vita.

    #VeraVigevaniJarach #storia #memoria #desaparecidos #Argentina #intervista #MadresDePlazaDeMayo #RadioPopolare

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    @Puntopanto

  27. In piazza le coscienze inquiete dei ragazzi per Gaza: radiopopolare.it/in-piazza-le-

    L'editoriale di Lorenza Ghidini, direttrice di Radio Popolare

    Per la verità in piazza c'erano anche le coscienze inquiete di tantissime persone che, come me, non sono più proprio ragazzi :)

    #Gaza #FreePalestine #FlottigliaPopolare #Milano #RadioPopolare

  28. In piazza le coscienze inquiete dei ragazzi per Gaza: radiopopolare.it/in-piazza-le-

    L'editoriale di Lorenza Ghidini, direttrice di Radio Popolare

    Per la verità in piazza c'erano anche le coscienze inquiete di tantissime persone che, come me, non sono più proprio ragazzi :)

    #Gaza #FreePalestine #FlottigliaPopolare #Milano #RadioPopolare

  29. In piazza le coscienze inquiete dei ragazzi per Gaza: radiopopolare.it/in-piazza-le-

    L'editoriale di Lorenza Ghidini, direttrice di Radio Popolare

    Per la verità in piazza c'erano anche le coscienze inquiete di tantissime persone che, come me, non sono più proprio ragazzi :)

    #Gaza #FreePalestine #FlottigliaPopolare #Milano #RadioPopolare

  30. Microsoft interrompe i rapporti con l’esercito israeliano: è la prima big tech occidentale a farlo

    Microsoft scarica l’intelligence israeliana e blocca l’accesso ai suoi servizi di archiviazione e di intelligenza artificiale. Lo racconta il Guardian, citando fonti informate dei fatti e documenti che confermerebbero il cambio di rotta dell’azienda statunitense. La collaborazione tra Microsoft e il governo israeliano aveva già provocato proteste da parte dell’opinione pubblica e dagli stessi dipendenti dell’azienda statunitense. La dirigenza, però, aveva sempre sostenuto che i servizi forniti non riguardassero direttamente operazioni militari.

    La vicenda ha subito un’accelerazione questa estate, quando il quotidiano britannico, in collaborazione con il magazine +972 e Local Call, ha pubblicato un’inchiesta che collegava i sistemi di Microsoft a uno strumento di sorveglianza di massa gestito dalla famigerata Unit 8200, la punta di diamante dei servizi segreti israeliani. Nel dettaglio, il meccanismo allestito dal governo di Tel Aviv prevedeva l’intercettazione e registrazione di tutte le comunicazioni telefoniche dei cittadini palestinesi. Secondo quanto emerso, il materiale sarebbe utilizzato sia per individuare i bersagli delle azioni dell’IDF, sia per supportare le accuse (in molti casi a posteriori) ai danni dei cittadini palestinesi arrestati e incarcerati dal governo israeliano.

    Leggi l'articolo completo di Marco Schiaffino su radiopopolare.it

    #microsoft #radiopopolare
    #unit8200 #intelligenceIsraele
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    Microsoft interrompe i rapporti con l'esercito israeliano: è la prima big tech occidentale a farlo - Radio Popolare radiopopolare.it/

  31. Microsoft interrompe i rapporti con l’esercito israeliano: è la prima big tech occidentale a farlo

    Microsoft scarica l’intelligence israeliana e blocca l’accesso ai suoi servizi di archiviazione e di intelligenza artificiale. Lo racconta il Guardian, citando fonti informate dei fatti e documenti che confermerebbero il cambio di rotta dell’azienda statunitense. La collaborazione tra Microsoft e il governo israeliano aveva già provocato proteste da parte dell’opinione pubblica e dagli stessi dipendenti dell’azienda statunitense. La dirigenza, però, aveva sempre sostenuto che i servizi forniti non riguardassero direttamente operazioni militari.

    La vicenda ha subito un’accelerazione questa estate, quando il quotidiano britannico, in collaborazione con il magazine +972 e Local Call, ha pubblicato un’inchiesta che collegava i sistemi di Microsoft a uno strumento di sorveglianza di massa gestito dalla famigerata Unit 8200, la punta di diamante dei servizi segreti israeliani. Nel dettaglio, il meccanismo allestito dal governo di Tel Aviv prevedeva l’intercettazione e registrazione di tutte le comunicazioni telefoniche dei cittadini palestinesi. Secondo quanto emerso, il materiale sarebbe utilizzato sia per individuare i bersagli delle azioni dell’IDF, sia per supportare le accuse (in molti casi a posteriori) ai danni dei cittadini palestinesi arrestati e incarcerati dal governo israeliano.

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  32. Microsoft interrompe i rapporti con l’esercito israeliano: è la prima big tech occidentale a farlo

    Microsoft scarica l’intelligence israeliana e blocca l’accesso ai suoi servizi di archiviazione e di intelligenza artificiale. Lo racconta il Guardian, citando fonti informate dei fatti e documenti che confermerebbero il cambio di rotta dell’azienda statunitense. La collaborazione tra Microsoft e il governo israeliano aveva già provocato proteste da parte dell’opinione pubblica e dagli stessi dipendenti dell’azienda statunitense. La dirigenza, però, aveva sempre sostenuto che i servizi forniti non riguardassero direttamente operazioni militari.

    La vicenda ha subito un’accelerazione questa estate, quando il quotidiano britannico, in collaborazione con il magazine +972 e Local Call, ha pubblicato un’inchiesta che collegava i sistemi di Microsoft a uno strumento di sorveglianza di massa gestito dalla famigerata Unit 8200, la punta di diamante dei servizi segreti israeliani. Nel dettaglio, il meccanismo allestito dal governo di Tel Aviv prevedeva l’intercettazione e registrazione di tutte le comunicazioni telefoniche dei cittadini palestinesi. Secondo quanto emerso, il materiale sarebbe utilizzato sia per individuare i bersagli delle azioni dell’IDF, sia per supportare le accuse (in molti casi a posteriori) ai danni dei cittadini palestinesi arrestati e incarcerati dal governo israeliano.

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  33. Microsoft interrompe i rapporti con l’esercito israeliano: è la prima big tech occidentale a farlo

    Microsoft scarica l’intelligence israeliana e blocca l’accesso ai suoi servizi di archiviazione e di intelligenza artificiale. Lo racconta il Guardian, citando fonti informate dei fatti e documenti che confermerebbero il cambio di rotta dell’azienda statunitense. La collaborazione tra Microsoft e il governo israeliano aveva già provocato proteste da parte dell’opinione pubblica e dagli stessi dipendenti dell’azienda statunitense. La dirigenza, però, aveva sempre sostenuto che i servizi forniti non riguardassero direttamente operazioni militari.

    La vicenda ha subito un’accelerazione questa estate, quando il quotidiano britannico, in collaborazione con il magazine +972 e Local Call, ha pubblicato un’inchiesta che collegava i sistemi di Microsoft a uno strumento di sorveglianza di massa gestito dalla famigerata Unit 8200, la punta di diamante dei servizi segreti israeliani. Nel dettaglio, il meccanismo allestito dal governo di Tel Aviv prevedeva l’intercettazione e registrazione di tutte le comunicazioni telefoniche dei cittadini palestinesi. Secondo quanto emerso, il materiale sarebbe utilizzato sia per individuare i bersagli delle azioni dell’IDF, sia per supportare le accuse (in molti casi a posteriori) ai danni dei cittadini palestinesi arrestati e incarcerati dal governo israeliano.

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  34. Microsoft interrompe i rapporti con l’esercito israeliano: è la prima big tech occidentale a farlo

    Microsoft scarica l’intelligence israeliana e blocca l’accesso ai suoi servizi di archiviazione e di intelligenza artificiale. Lo racconta il Guardian, citando fonti informate dei fatti e documenti che confermerebbero il cambio di rotta dell’azienda statunitense. La collaborazione tra Microsoft e il governo israeliano aveva già provocato proteste da parte dell’opinione pubblica e dagli stessi dipendenti dell’azienda statunitense. La dirigenza, però, aveva sempre sostenuto che i servizi forniti non riguardassero direttamente operazioni militari.

    La vicenda ha subito un’accelerazione questa estate, quando il quotidiano britannico, in collaborazione con il magazine +972 e Local Call, ha pubblicato un’inchiesta che collegava i sistemi di Microsoft a uno strumento di sorveglianza di massa gestito dalla famigerata Unit 8200, la punta di diamante dei servizi segreti israeliani. Nel dettaglio, il meccanismo allestito dal governo di Tel Aviv prevedeva l’intercettazione e registrazione di tutte le comunicazioni telefoniche dei cittadini palestinesi. Secondo quanto emerso, il materiale sarebbe utilizzato sia per individuare i bersagli delle azioni dell’IDF, sia per supportare le accuse (in molti casi a posteriori) ai danni dei cittadini palestinesi arrestati e incarcerati dal governo israeliano.

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  35. Su Radio Popolare: intervista di Valeria Schroter a Chris Sidoti, della Commissione per l’inchiesta sui territori palestinesi occupati:

    differx.noblogs.org/2025/09/21…

    #genocidio #radiopopolare #chrissidoti #intervista #rapportoonu #onu #un #valeriaschroter #gaza #palestina #israele

  36. Su Radio Popolare: intervista di Valeria Schroter a Chris Sidoti, della Commissione per l’inchiesta sui territori palestinesi occupati:

    differx.noblogs.org/2025/09/21…

    #genocidio #radiopopolare #chrissidoti #intervista #rapportoonu #onu #un #valeriaschroter #gaza #palestina #israele

  37. Su Radio Popolare: intervista di Valeria Schroter a Chris Sidoti, della Commissione per l’inchiesta sui territori palestinesi occupati:

    differx.noblogs.org/2025/09/21…

    #genocidio #radiopopolare #chrissidoti #intervista #rapportoonu #onu #un #valeriaschroter #gaza #palestina #israele

  38. Su Radio Popolare: intervista di Valeria Schroter a Chris Sidoti, della Commissione per l’inchiesta sui territori palestinesi occupati:

    differx.noblogs.org/2025/09/21…

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  39. continuano, sempre più sfacciati e gravi, gli attacchi alla libertà di parola negli usa

    "kimmel, colbert e gli altri. l’attacco della destra di trump alla libertà di parola negli usa" riproposto qui: #radiopopolare #usa #libertadiparola #giornalismo #censura #fascismo #neofascismo #suprematismo

    marcogiovenale.me/2025/09/18/c

  40. continuano, sempre più sfacciati e gravi, gli attacchi alla libertà di parola negli usa

    "kimmel, colbert e gli altri. l’attacco della destra di trump alla libertà di parola negli usa" riproposto qui: #radiopopolare #usa #libertadiparola #giornalismo #censura #fascismo #neofascismo #suprematismo

    marcogiovenale.me/2025/09/18/c

  41. ‘radio popolare’, 16 sett. 2025: “gaza city brucia di fronte al suo mare”. israele lancia l’offensiva di terra sulla città

    da Radio Popolare:

    16 sett. 2025: “L’esercito israeliano ha lanciato […] l’invasione di terra su Gaza City. […] I carri armati sono entrati nel cuore della principale città della striscia, e i bombardamenti hanno colpito senza sosta strade, case, infrastrutture. Da questa mattina, i morti sono 89. Centinaia di migliaia di persone vivono ancora nella città. Migliaia di persone stanno invece cercando di fuggire, in un esodo verso un sud che non ha più spazio per ospitarli”.

    Il servizio di Valeria Schroter: https://radiopopolare.substack.com/i/173733494/gaza-city-brucia-di-fronte-al-suo-mare-israele-lancia-loffensiva-di-terra-sulla-citta

    #Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra #valeriaschroter #GazaCity #radiopopolare

    #bambini #bombardamenti #carriArmati #children #colonialism #concentramento #deportazione #distruzione #famearmadiguerra #Gaza #GazaCity #gazacity #genocide #genocidio #GENOCIDIOPALESTINESE #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #RadioPopolare #RadioPopolare #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #valeriaschroter #warcrimes #zionism

  42. ‘radio popolare’, 16 sett. 2025: “gaza city brucia di fronte al suo mare”. israele lancia l’offensiva di terra sulla città

    da Radio Popolare:

    16 sett. 2025: “L’esercito israeliano ha lanciato […] l’invasione di terra su Gaza City. […] I carri armati sono entrati nel cuore della principale città della striscia, e i bombardamenti hanno colpito senza sosta strade, case, infrastrutture. Da questa mattina, i morti sono 89. Centinaia di migliaia di persone vivono ancora nella città. Migliaia di persone stanno invece cercando di fuggire, in un esodo verso un sud che non ha più spazio per ospitarli”.

    Il servizio di Valeria Schroter: https://radiopopolare.substack.com/i/173733494/gaza-city-brucia-di-fronte-al-suo-mare-israele-lancia-loffensiva-di-terra-sulla-citta

    #Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra #valeriaschroter #GazaCity #radiopopolare

    #bambini #bombardamenti #carriArmati #children #colonialism #concentramento #deportazione #distruzione #famearmadiguerra #Gaza #GazaCity #gazacity #genocide #genocidio #GENOCIDIOPALESTINESE #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #RadioPopolare #RadioPopolare #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #valeriaschroter #warcrimes #zionism

  43. Perché l’aereo costa meno del treno? Il report di Greenpeace

    C’è una domanda che prima o poi ci siamo fatti tutti quanti: com’è possibile che un volo Milano-Barcellona costi molto meno di un treno analogo o di distanza anche molto più breve?

    enostra.it/perche-laereo-costa

    #treno #aereo #vantaggifiscali #GreenPeace #IlGiustoClima #RadioPopolare