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scheda descrittiva del festival ‘di là dal fiume’ (a roma, dal 2018) – a cura di teatroinscatola ets
SCHEDA DESCRITTIVA DEL FESTIVAL >DI LÀ DAL FIUME<
posso spendermi
solo per le cose che passano
quelle che restano
ci penseranno loro
Elio Pagliaraniin attesa del paesaggio prepara una finestra
Corrado CostaNon ha verità da proporre
mantiene aperto il significato
Giulia Niccolaiè stato scritto che questo concerto rappresenta il desiderio di non darla vinta alla morte
Nanni BalestriniL’idea del festival DI LÀ DAL FIUME (giunto nel 2026 alla nona edizione, dal 2018) è in fondo la più semplice e insieme la più ardua che si possa immaginare: essere un’occasione di arricchimento emotivo e intellettuale
per tutti
…non per addetti ai lavori, ma davvero per tutti i cittadini: per offrire loro, gratuitamente, occasioni culturali di qualità, anche in luoghi inusuali: teatro, musica, poesia, installazioni, conferenze, mostre, laboratori possono essere svolti in associazioni, gallerie d’arte, bar, strutture sportive, autobus, battelli, giardini, stazioni dei treni, negozi, marciapiedi, studi d’artista, mercati…
Il principio di base è che l’emersione del senso non ha necessariamente un luogo privilegiato e unico per verificarsi: l’uso o riuso di strade, piazze e aree della città mediante l’interazione con le arti può creare inediti luoghi di relazione, esaltando il carattere stesso delle performance e degli incontri, fondati sul temporaneo, sull’effimero, sull’elemento programmaticamente limitato nel tempo e nello spazio.
Un altro elemento del festival è quello che potremmo definire della serendipità, fenomeno per cui si fanno scoperte straordinarie, fortunate e inaspettate, proprio mentre si stava invece cercando qualcos’altro… magari un pigiama a Porta Portese…!
La particolarità del festival però sta nel portare “in strada” non mangiatori di fuoco, clown, prestigiatori, affabulatori, cuochi, domatori, guitti, trampolieri, maestranze del circo (tutte attività nobilissime) ma artisti legati al mondo della
ricerca
In questi anni il festival ha infatti coinvolto poeti, artisti, intellettuali e musicisti strettamente collegati a questo mondo, come Nanni Balestrini (incontro condotto da Marco Giovenale in normalissimo bar di quartiere), Antonello Neri (concerto con un piano gran coda nel bel mezzo del mercato di Porta Portese), Mike Cooper (concerto lungo gli argini del Tevere), Pippo Di Marca (letture in una falegnameria), Mike Melillo (concerto a villa Borghese), Maurizio Barbetti (concerto nella biglietteria di una stazione ferroviaria). Tra gli altri si possono anche ricordare Max Eastly, Carlo Quartucci, Gerard Pape, Enrico Rava, Alvin Curran, Michael Harrison, David Riondino, Luisa Viglietti, Carlo Bordini, Dario D’Ambrosi, Dante Ferretti, Giuliano Vasilicò, Enzo Cosimi, Paolo Morelli, Michele Zaffarano, Silvia Tripodi, Alessandra Vanzi ….
§
cosa c’è dietro/prima del festival
Tra le collaborazioni di Teatroinscatola (associazione fondata nel 2004) non è possibile non citare quella del 2014 con Simone Carella, che portò alla produzione/organizzazione di un fortunato festival di poesia a Corviale denominato “Poetitaly”.
Lorenzo Ciccarelli (ideatore del festival): “ci tengo a sottolineare, come Teatroinscatola, che l’idea di partecipare a un bando del comune di Roma con un festival di poesia nacque proprio da una nostra proposta a Simone Carella, che poi la sviluppò come direttore artistico in piena autonomia con la scelta del luogo, dei collaboratori, dei poeti e del nome stesso della serie di incontri. A Simone ero legato da vera amicizia: nei primi anni Novanta ero assistente volontario alle ultime iniziative del Beat 72 che di lì a poco avrebbe chiuso. L’aver pensato ad una scenografia per Corviale e per Poetitaly (una mongolfiera luminosa e un percorso di legno stile Kabuki, una passerella sopraelevata fatta di assi di legno che i poeti dovevano percorrere per entrare in scena) rappresenta in qualche modo la conclusione di un percorso iniziato insieme a Carella molti anni prima”.
Da novembre 2016 l’associazione propone anche una serie di incontri di “riaperture per un giorno” alla riscoperta di luoghi che hanno fatto la storia del teatro di ricerca, dell’arte contemporanea e delle arti performative a Roma.
Il primo appuntamento ha visto la riapertura al pubblico per una sera dello storico Beat 72 con una lettura di un testo di Beckett. Il secondo, forse quello più importante (perché – subito dopo – lo spazio è stato completamente modificato e vi sono stati ricavati tanti piccoli box auto), è stato la riapertura della galleria d’arte L’Attico di via Beccaria, dove Kounellis fece la sua installazione coi 12 cavalli vivi, una delle mostre più importanti del Novecento in una galleria privata. L’occasione è stata arricchita dalla proiezione del video Tutto su mio padre, di Fabiana Sargentini. Più recentemente: un incontro presso il Piper con Miguel Gotor (con la partecipazione di Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa, Alessandra Vanzi e altri) dedicato a criticità e caratteri culturali-politici degli anni Settanta; e una passeggiata-conferenza presso l’ormai più che mitico Teatro Laboratorio di Carmelo Bene a Trastevere, con la partecipazione del compianto Pippo Di Marca, energico sostenitore del festival da sempre.
In un contesto cittadino che a un “contest” sembra sempre più assomigliare, e che ogni anno si impoverisce e vede segmenti di storia e promesse urbanistiche dissolversi a favore di tutto ciò che non è cultura e tantomeno ricerca, il nomadismo del Teatroinscatola (che non casualmente è un imprendibile odradek kafkiano “senza fissa dimora”) corrisponde al nomadismo del festival: una finestra mobile aperta su un paesaggio sempre da attendere e attivamente (ri)costruire.
Lorenzo Ciccarelli
Marco GiovenaleRoma, estate 2026
§
Teatroinscatola ETS non si avvale di nessun tipo
di sovvenzione pubblica o privata*
versione pdf di questa scheda:
#AlessandraVanzi #AlvinCurran #AndreaCortellessa #AntonelloNeri #art #arte #Beat72 #CarloBordini #CarloQuartucci #CarmeloBene #corviale #DanteFerretti #DarioDAmbrosi #DavidRiondino #DiLàDalFiume #effimero #emersioneDelSenso #EnricoRava #EnzoCosimi #eventiGratuiti #eventiGratuitiARoma #FabianaSargentini #FabioSargentini #festival #festivalDiLàDalFiume #GerardPape #GiulianoVasilicò #iniziativeGratuite #Kounellis #LAttico #letteratura #LorenzoCiccarelli #LuisaViglietti #MarcoGiovenale #MariaTeresaCarbone #MaurizioBarbetti #MaxEastly #MichaelHarrison #MicheleZaffarano #MiguelGotor #MikeCooper #MikeMelillo #musica #musicaDiRicerca #NanniBalestrini #PaoloMorelli #Periferie #piazze #PippoDiMarca #PoetItaly #ricerca #ricercaArtistica #ricercaLetteraria #ricercaMusicale #Roma #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #serendipity #SilviaTripodi #SimoneCarella #Strade #Teatroinscatola #TeatroinscatolaETS
https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2026/09/scheda-del-festival-di-la-dal-fiume.pdf -
scheda descrittiva del festival ‘di là dal fiume’ (a roma, dal 2018)
SCHEDA DESCRITTIVA DEL FESTIVAL >DI LÀ DAL FIUME<
posso spendermi
solo per le cose che passano
quelle che restano
ci penseranno loro
Elio Pagliaraniin attesa del paesaggio prepara una finestra
Corrado CostaNon ha verità da proporre
mantiene aperto il significato
Giulia Niccolaiè stato scritto che questo concerto rappresenta il desiderio di non darla vinta alla morte
Nanni BalestriniL’idea del festival DI LÀ DAL FIUME (giunto nel 2026 alla nona edizione, dal 2018) è in fondo la più semplice e insieme la più ardua che si possa immaginare: essere un’occasione di arricchimento emotivo e intellettuale
per tutti
…non per addetti ai lavori, ma davvero per tutti i cittadini: per offrire loro, gratuitamente, occasioni culturali di qualità, anche in luoghi inusuali: teatro, musica, poesia, installazioni, conferenze, mostre, laboratori possono essere svolti in associazioni, gallerie d’arte, bar, strutture sportive, autobus, battelli, giardini, stazioni dei treni, negozi, marciapiedi, studi d’artista, mercati…
Il principio di base è che l’emersione del senso non ha necessariamente un luogo privilegiato e unico per verificarsi: l’uso o riuso di strade, piazze e aree della città mediante l’interazione con le arti può creare inediti luoghi di relazione, esaltando il carattere stesso delle performance e degli incontri, fondati sul temporaneo, sull’effimero, sull’elemento programmaticamente limitato nel tempo e nello spazio.
Un altro elemento del festival è quello che potremmo definire della serendipità, fenomeno per cui si fanno scoperte straordinarie, fortunate e inaspettate, proprio mentre si stava invece cercando qualcos’altro… magari un pigiama a Porta Portese…!
La particolarità del festival però sta nel portare “in strada” non mangiatori di fuoco, clown, prestigiatori, affabulatori, cuochi, domatori, guitti, trampolieri, maestranze del circo (tutte attività nobilissime) ma artisti legati al mondo della
ricerca
In questi anni il festival ha infatti coinvolto poeti, artisti, intellettuali e musicisti strettamente collegati a questo mondo, come Nanni Balestrini (incontro condotto da Marco Giovenale in normalissimo bar di quartiere), Antonello Neri (concerto con un piano gran coda nel bel mezzo del mercato di Porta Portese), Mike Cooper (concerto lungo gli argini del Tevere), Pippo Di Marca (letture in una falegnameria), Mike Melillo (concerto a villa Borghese), Maurizio Barbetti (concerto nella biglietteria di una stazione ferroviaria). Tra gli altri si possono anche ricordare Max Eastly, Carlo Quartucci, Gerard Pape, Enrico Rava, Alvin Curran, Michael Harrison, David Riondino, Luisa Viglietti, Carlo Bordini, Dario D’Ambrosi, Dante Ferretti, Giuliano Vasilicò, Enzo Cosimi, Paolo Morelli, Michele Zaffarano, Silvia Tripodi, Alessandra Vanzi ….
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cosa c’è dietro/prima del festival
Tra le collaborazioni di Teatroinscatola (associazione fondata nel 2004) non è possibile non citare quella del 2014 con Simone Carella, che portò alla produzione/organizzazione di un fortunato festival di poesia a Corviale denominato “Poetitaly”.
Lorenzo Ciccarelli (ideatore del festival): “ci tengo a sottolineare, come Teatroinscatola, che l’idea di partecipare a un bando del comune di Roma con un festival di poesia nacque proprio da una nostra proposta a Simone Carella, che poi la sviluppò come direttore artistico in piena autonomia con la scelta del luogo, dei collaboratori, dei poeti e del nome stesso della serie di incontri. A Simone ero legato da vera amicizia: nei primi anni Novanta ero assistente volontario alle ultime iniziative del Beat 72 che di lì a poco avrebbe chiuso. L’aver pensato ad una scenografia per Corviale e per Poetitaly (una mongolfiera luminosa e un percorso di legno stile Kabuki, una passerella sopraelevata fatta di assi di legno che i poeti dovevano percorrere per entrare in scena) rappresenta in qualche modo la conclusione di un percorso iniziato insieme a Carella molti anni prima”.
Da novembre 2016 l’associazione propone anche una serie di incontri di “riaperture per un giorno” alla riscoperta di luoghi che hanno fatto la storia del teatro di ricerca, dell’arte contemporanea e delle arti performative a Roma.
Il primo appuntamento ha visto la riapertura al pubblico per una sera dello storico Beat 72 con una lettura di un testo di Beckett. Il secondo, forse quello più importante (perché – subito dopo – lo spazio è stato completamente modificato e vi sono stati ricavati tanti piccoli box auto), è stato la riapertura della galleria d’arte L’Attico di via Beccaria, dove Kounellis fece la sua installazione coi 12 cavalli vivi, una delle mostre più importanti del Novecento in una galleria privata. L’occasione è stata arricchita dalla proiezione del video Tutto su mio padre, di Fabiana Sargentini. Più recentemente: un incontro presso il Piper con Miguel Gotor (con la partecipazione di Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa, Alessandra Vanzi e altri) dedicato a criticità e caratteri culturali-politici degli anni Settanta; e una passeggiata-conferenza presso l’ormai più che mitico Teatro Laboratorio di Carmelo Bene a Trastevere, con la partecipazione del compianto Pippo Di Marca, energico sostenitore del festival da sempre.
In un contesto cittadino che a un “contest” sembra sempre più assomigliare, e che ogni anno si impoverisce e vede segmenti di storia e promesse urbanistiche dissolversi a favore di tutto ciò che non è cultura e tantomeno ricerca, il nomadismo del Teatroinscatola (che non casualmente è un imprendibile odradek kafkiano “senza fissa dimora”) corrisponde al nomadismo del festival: una finestra mobile aperta su un paesaggio sempre da attendere e attivamente (ri)costruire.
Lorenzo Ciccarelli
Marco GiovenaleRoma, estate 2026
§
Teatroinscatola ETS non si avvale di nessun tipo
di sovvenzione pubblica o privata*
versione pdf di questa scheda:
#AlessandraVanzi #AlvinCurran #AndreaCortellessa #AntonelloNeri #art #arte #Beat72 #CarloBordini #CarloQuartucci #CarmeloBene #corviale #DanteFerretti #DarioDAmbrosi #DavidRiondino #DiLàDalFiume #effimero #emersioneDelSenso #EnricoRava #EnzoCosimi #eventiGratuiti #eventiGratuitiARoma #FabianaSargentini #FabioSargentini #festival #festivalDiLàDalFiume #GerardPape #GiulianoVasilicò #iniziativeGratuite #Kounellis #LAttico #letteratura #LorenzoCiccarelli #LuisaViglietti #MarcoGiovenale #MariaTeresaCarbone #MaurizioBarbetti #MaxEastly #MichaelHarrison #MicheleZaffarano #MiguelGotor #MikeCooper #MikeMelillo #musica #musicaDiRicerca #NanniBalestrini #PaoloMorelli #Periferie #piazze #PippoDiMarca #PoetItaly #ricerca #ricercaArtistica #ricercaLetteraria #ricercaMusicale #Roma #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #serendipity #SilviaTripodi #SimoneCarella #Strade #Teatroinscatola #TeatroinscatolaETS
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‘esiste la ricerca’, sesto incontro: a milano al teatro litta il 12 e 13 settembre
https://mobilizon.it/p/Milano-12-e-13-settembre-2026-Esiste-la-ricerca-jDu2UeTf96kdFGH9b7Nn4o
#angoloCieco #AntonioSyxty #ELR #ELREsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca #LaCavallerizza #MarcoGiovenale #MicheleZaffarano #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #TeatroLitta -
‘esiste la ricerca’, sesto incontro: a milano al teatro litta il 12 e 13 settembre
https://mobilizon.it/p/Milano-12-e-13-settembre-2026-Esiste-la-ricerca-jDu2UeTf96kdFGH9b7Nn4o
#angoloCieco #AntonioSyxty #ELR #ELREsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca #LaCavallerizza #MarcoGiovenale #MicheleZaffarano #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #TeatroLitta -
“slm”, di roberto cavallera, su gammm
slm, di Roberto Cavallera, uno dei chapbook della prima serie (uscita con Arcipelago) curata da Zaffarano-Bortolotti, era da tempo irreperibile / fuori catalogo. da oggi – in ebook pdf – è su gammm:
#Arcipelago #Cavallera #chapbook #chapbookPrimaSerie #chapbooks #ebook #freelyDownloadable #gammm #GherardoBortolotti #MicheleZaffarano #pdf #primaSerie #RobertoCavallera #Slm
https://gammm.org/2026/06/15/ebook-slm-roberto-cavallera-2026-2009/ -
“slm”, di roberto cavallera, su gammm
slm, di Roberto Cavallera, uno dei chapbook della prima serie (uscita con Arcipelago) curata da Zaffarano-Bortolotti, era da tempo irreperibile / fuori catalogo. da oggi – in ebook pdf – è su gammm:
#Arcipelago #Cavallera #chapbook #chapbookPrimaSerie #chapbooks #ebook #freelyDownloadable #gammm #GherardoBortolotti #MicheleZaffarano #pdf #primaSerie #RobertoCavallera #Slm
https://gammm.org/2026/06/15/ebook-slm-roberto-cavallera-2026-2009/ -
nel podcast ‘la finestra di antonio syxty’ luciano neri e il suo libro “opera buffa” (tic, 2025)
https://open.spotify.com/episode/0GjHwDyKOkuyQIJiSR4dm2
https://open.spotify.com/episode/0GjHwDyKOkuyQIJiSR4dm2
Nel podcast La finestra di Antonio Syxty, Luigi Severi e Samuele Maffei in dialogo su Opera buffa, di Luciano Neri (TIC, 2025).
il libro: https://ticedizioni.com/products/opera-buffa-luciano-neri
Dal sito dell’editore: “Diceva Marx che la storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia, poi come farsa. In questo libro, l’autore narra la vicenda esemplare della fine di Alessandro Pavolini e mostra l’esatto momento in cui, nella sua biografia, tragedia e farsa si intrecciano indissolubilmente in un’unica fabula, fino al punto di non poter più essere distinguibili.”
#AlessandroPavolini #AntonioSyxty #fascismo #LaFinestraDiAntonioSyxty #LucianoNeri #LuigiSeveri #MicheleZaffarano #MTM #MTMLlaFinestraDiAntonioSyxty #MTMTeatro #OperaBuffa #ProsaInProsa #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni #UltraChapBooks -
nel podcast ‘la finestra di antonio syxty’ luciano neri e il suo libro “opera buffa” (tic, 2025)
https://open.spotify.com/episode/0GjHwDyKOkuyQIJiSR4dm2
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Nel podcast La finestra di Antonio Syxty, Luigi Severi e Samuele Maffei in dialogo su Opera buffa, di Luciano Neri (TIC, 2025).
il libro: https://ticedizioni.com/products/opera-buffa-luciano-neri
Dal sito dell’editore: “Diceva Marx che la storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia, poi come farsa. In questo libro, l’autore narra la vicenda esemplare della fine di Alessandro Pavolini e mostra l’esatto momento in cui, nella sua biografia, tragedia e farsa si intrecciano indissolubilmente in un’unica fabula, fino al punto di non poter più essere distinguibili.”
#AlessandroPavolini #AntonioSyxty #fascismo #LaFinestraDiAntonioSyxty #LucianoNeri #LuigiSeveri #MicheleZaffarano #MTM #MTMLlaFinestraDiAntonioSyxty #MTMTeatro #OperaBuffa #ProsaInProsa #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni #UltraChapBooks -
teoria generale dello spirito come atto puro (1) / michele zaffarano. 2007
https://pontebianco.noblogs.org/post/2026/03/02/teoria-generale-dello-spirito-come-atto-puro-1-michele-zaffarano-2007/
#arte #Uncategorized #MicheleZaffarano #post2026 -
teoria generale dello spirito come atto puro (1) / michele zaffarano. 2007
https://pontebianco.noblogs.org/post/2026/03/02/teoria-generale-dello-spirito-come-atto-puro-1-michele-zaffarano-2007/
#arte #Uncategorized #MicheleZaffarano #post2026 -
teoria generale dello spirito come atto puro (1) / michele zaffarano. 2007
#MicheleZaffarano #post2026 -
pochissimi link / esempi per ‘the flux i share’
uno dei blog che
https://differx.noblogs.org/2026/03/01/pochissimi-link-esempi-per-the-flux-i-share/
#archivi #art #differx #ScritturaDiRicerca #ScrittureDiRicerca #ZinesAuthors #DavidBaptisteChirot #differx #ExperimentalWriting #flux #gammm #JimLeftwich #JukkapekkaKervinen #link #MaterialiAnomali #MicheleZaffarano #ScritturaDiRicerca #ScrittureDiRicerca #ScrittureEslege #ScrittureSperimentali #SheilaMurphy #SusanaGardner #TheFluxIShare -
pochissimi link / esempi per ‘the flux i share’
uno dei blog che
https://differx.noblogs.org/2026/03/01/pochissimi-link-esempi-per-the-flux-i-share/
#archivi #art #differx #ScritturaDiRicerca #ScrittureDiRicerca #ZinesAuthors #DavidBaptisteChirot #differx #ExperimentalWriting #flux #gammm #JimLeftwich #JukkapekkaKervinen #link #MaterialiAnomali #MicheleZaffarano #ScritturaDiRicerca #ScrittureDiRicerca #ScrittureEslege #ScrittureSperimentali #SheilaMurphy #SusanaGardner #TheFluxIShare -
nuovo post sul blog ‘esiste la ricerca’: quattro inediti di michele zaffarano
https://www.mtmteatro.it/quattro-inediti-di-michele-zaffarano/
#ELR #ELREsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca #LEloquenzaNaturale #ManifattureTeatraliMilanesi #MicheleZaffarano #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca -
aggiornamento alla ‘carta d’identità in link’
per una ricostruzione (sempre in fieri) dell’attività degli spazi
blogspot di materiali sperimentali – specie a partire dal 2005ho appena aggiornato la “carta d’identità in link” con gli indirizzi tutt’ora attivi dei vari blog che su blogspot, a partire soprattutto dal 2005 (ma in alcuni casi anche da prima, pur se su altre piattaforme), ho inventato o semplicemente contribuito a strutturare e far vivere – e che hanno visto insieme a me un gruppo folto di autrici e autori pubblicare [o essere ospitati con] materiali asemici, verbovisivi, glitch, scritture sperimentali, video, audio, immagini e centinaia anzi migliaia di altre strane robe. (chiaramente quelli non citati in calce si trovano nella carta a cui accennavo).
ricordo qui solo alcuni nomi di collaboratori, ospiti, amici, redattori: Bill Allegrezza, Reed Altemus, Daniele Bellomi, Cara Benson, Gherardo Bortolotti, Anne Boyer, Alessandro Broggi, Roberto Cavallera, Riccardo Cavallo, Cecelia Chapman, David-Baptiste Chirot, Crashtest, Jeff Crouch (che devo soprattutto ringraziare per il grande lavoro di ristrutturazione/hosting di molti blog, dal 2015 in poi), Rachel Defay-Liautard, Alessandro De Francesco, Michelle Detorie, Bill DiMichele, Linh Dinh, Greg Evason, Raymond Farr, Peter Ganick, Susana Gardner, Tim Gaze, Angela Genusa, K. Lorraine Graham, Mariangela Guatteri, Patrick Gulke, Carrie Hunter, Andrea Inglese, Michael Jacobson, Jukka-Pekka Kervinen, Karri Kokko, Drew Kunz, Jim Leftwich, Jon Leon, Antonio Loreto, Michele Marinelli, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Sheila Murphy, Yu Nan, Ross Priddle, Lanny Quarles, Carmen Racovitza, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Joe Ross, Eric K. Zepka _ E-doppelganger, Massimo Sannelli, Jennifer Scappettone, Ed Schenk, Spencer Selby, Matina L. Stamatakis, Harry K. Stammer, Miron Tee, Ton van ‘t Hof, Cecil Touchon, Lubomyr Tymkiv, Dirk Vekemans, Luca Venitucci, Elisabeth Workman, Michele Zaffarano, Luca Zanini.Gli spazi:
blog di materiali asemici su blogspot:
https://asemicnet.blogspot.com || https://asemic-net.blogspot.comblog di materiali sperimentali, testuali e verbovisivi, su blogspot:
https://nothingandinsight.blogspot.com || https://exp–net.blogspot.com || https://eexxiitt.blogspot.com || https://eeexxxiiittt.blogspot.com || https://the-flux-i-share.blogspot.com || https://transcriptionesredux.blogspot.com || https://wee-image.blogspot.com || https://ex-ix-tere.blogspot.comarchivi su blogspot:
vispostock (2006-2007) https://vispostock.blogspot.com/
installance (2010-2015) https://installance.blogspot.com/du-champ
[events from the field of the avant- / événements du champ de l’avant- / eventi dal campo dell’avan-]
(dal 2010 il maggior aggregatore di spazi sperimentali in rete):
https://du-champ.blogspot.com/#achelDefayLiautard #AlessandroBroggi #AlessandroDeFrancesco #AndreaInglese #AndreaRaos #AngelaGenusa #AnneBoyer #AntonioLoreto #asemicNet #asemicnet #BillAllegrezza #BillDiMichele #blog #blogger #blogs #blogspot #CaraBenson #CarmenRacovitza #CarrieHunter #CeceliaChapman #CecilTouchon #Crashtest #dal2015InPoi #DanieleBellomi #DavidBaptisteChirot #DirkVekemans #DrewKunz #duChamp #EdSchenk #eexxiitt #ElephantZebra #ElisabethWorkman #EricKZepkaEDoppelganger #exIxTere #exixtere #expNet #expnet #GherardoBortolotti #GiorgiaRomagnoli #GiulioMarzaioli #GregEvason #harryKStammer #installance #JeffCrouch #JenniferScappettone #JimLeftwich #JoeRoss #JonLeon #jukkaPekkaKervinen #KLorraineGraham #KarriKokko #LannyQuarles #LinhDinh #LubomyrTymkiv #LucaVenitucci #LucaZanini #ManuelMicaletto #MariangelaGuatteri #MassimoSannelli #MatinaLStamatakis #MichaelJacobson #MicheleMarinelli #MicheleZaffarano #MichelleDetorie #MironTee #NothingAndInsight #PatrickGulke #PeterGanick #RachelDefayLiautard #RaymondFarr #ReedAltemus #RiccardoCavallo #ricostruzione #RobertoCavallera #RossPriddle #SheilaMurphy #SpencerSelby #storia #storiaDeiBlog #StoriaDellaRete #storiografia #SusanaGardner #TheFluxIShare #timGaze #TonVanTHof #transcriptiones #vispostock #weeImage #YuNan
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aggiornamento alla carta d’identità in link
per una ricostruzione (sempre in fieri) dell’attività degli spazi
blogspot di materiali sperimentali – specie a partire dal 2005dimenticavo di aggiornare la “carta d’identità in link” con gli indirizzi tutt’ora attivi dei vari blog che su blogspot, a partire soprattutto dal 2005 (ma in alcuni casi anche da prima, pur se su altre piattaforme), ho inventato – e che hanno visto insieme a me un gruppo piuttosto folto di autrici e autori pubblicare [o essere ospitati con] materiali asemici, verbovisivi, glitch, scritture sperimentali, video, audio, immagini e centinaia anzi migliaia di altre strane robe.
Ricordo qui solo alcuni nomi dei collaboratori: Bill Allegrezza, Reed Altemus, Daniele Bellomi, Cara Benson, Gherardo Bortolotti, Anne Boyer, Alessandro Broggi, Roberto Cavallera, Riccardo Cavallo, Cecelia Chapman, David-Baptiste Chirot, Crashtest, Jeff Crouch (che devo soprattutto ringraziare per il grande lavoro di ristrutturazione/hosting di molti blog, dal 2015 in poi), Rachel Defay-Liautard, Alessandro De Francesco, Michelle Detorie, Bill DiMichele, Linh Dinh, Greg Evason, Raymond Farr, Peter Ganick, Susana Gardner, Tim Gaze, Angela Genusa, K. Lorraine Graham, Mariangela Guatteri, Patrick Gulke, Carrie Hunter, Michael Jacobson, Jukka-Pekka Kervinen, Karri Kokko, Drew Kunz, Jim Leftwich, Jon Leon, Antonio Loreto, Michele Marinelli, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Sheila Murphy, Yu Nan, Ross Priddle, Lanny Quarles, Carmen Racovitza, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Joe Ross, Eric K. Zepka _ E-doppelganger, Massimo Sannelli, Jennifer Scappettone, Ed Schenk, Spencer Selby, Matina L. Stamatakis, Harry K. Stammer, Miron Tee, Ton van ‘t Hof, Cecil Touchon, Lubomyr Tymkiv, Dirk Vekemans, Luca Venitucci, Elisabeth Workman, Michele Zaffarano, Luca Zanini.Gli spazi:
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vispostock (2006-2007) https://vispostock.blogspot.com/
installance (2010-2015) https://installance.blogspot.com/du-champ
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dimenticavo di aggiornare la “carta d’identità in link” con gli indirizzi tutt’ora attivi dei vari blog che su blogspot, a partire soprattutto dal 2005 (ma in alcuni casi anche da prima, pur se su altre piattaforme), ho inventato – e che hanno visto insieme a me un gruppo piuttosto folto di autrici e autori pubblicare [o essere ospitati con] materiali asemici, verbovisivi, glitch, scritture sperimentali, video, audio, immagini e centinaia anzi migliaia di altre strane robe.
Ricordo qui solo alcuni nomi dei collaboratori: Bill Allegrezza, Reed Altemus, Daniele Bellomi, Cara Benson, Gherardo Bortolotti, Anne Boyer, Alessandro Broggi, Roberto Cavallera, Riccardo Cavallo, Cecelia Chapman, David-Baptiste Chirot, Crashtest, Jeff Crouch (che devo soprattutto ringraziare per il grande lavoro di ristrutturazione/hosting di molti blog, dal 2015 in poi), Rachel Defay-Liautard, Alessandro De Francesco, Michelle Detorie, Bill DiMichele, Linh Dinh, Greg Evason, Raymond Farr, Peter Ganick, Susana Gardner, Tim Gaze, Angela Genusa, K. Lorraine Graham, Mariangela Guatteri, Patrick Gulke, Carrie Hunter, Michael Jacobson, Jukka-Pekka Kervinen, Karri Kokko, Drew Kunz, Jim Leftwich, Jon Leon, Antonio Loreto, Michele Marinelli, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Sheila Murphy, Yu Nan, Ross Priddle, Lanny Quarles, Carmen Racovitza, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Joe Ross, Eric K. Zepka _ E-doppelganger, Massimo Sannelli, Jennifer Scappettone, Ed Schenk, Spencer Selby, Matina L. Stamatakis, Harry K. Stammer, Miron Tee, Ton van ‘t Hof, Cecil Touchon, Lubomyr Tymkiv, Dirk Vekemans, Luca Venitucci, Elisabeth Workman, Michele Zaffarano, Luca Zanini.Gli spazi:
blog di materiali asemici su blogspot:
https://asemicnet.blogspot.com || https://asemic-net.blogspot.comblog di materiali sperimentali, testuali e verbovisivi, su blogspot:
https://nothingandinsight.blogspot.com || https://exp–net.blogspot.com || https://eexxiitt.blogspot.com || https://eeexxxiiittt.blogspot.com || https://the-flux-i-share.blogspot.com || https://transcriptionesredux.blogspot.com || https://wee-image.blogspot.com || https://ex-ix-tere.blogspot.comarchivi su blogspot:
vispostock (2006-2007) https://vispostock.blogspot.com/
installance (2010-2015) https://installance.blogspot.com/du-champ
[events from the field of the avant- / événements du champ de l’avant- / eventi dal campo dell’avan-]
(dal 2010 il maggior aggregatore di spazi sperimentali in rete):
https://du-champ.blogspot.com/#achelDefayLiautard #AlessandroBroggi #AlessandroDeFrancesco #AndreaRaos #AngelaGenusa #AnneBoyer #AntonioLoreto #asemicNet #asemicnet #BillAllegrezza #BillDiMichele #blog #blogger #blogspot #CaraBenson #CarmenRacovitza #CarrieHunter #CeceliaChapman #CecilTouchon #Crashtest #dal2015InPoi #DanieleBellomi #DavidBaptisteChirot #DirkVekemans #DrewKunz #duChamp #EdSchenk #eexxiitt #ElephantZebra #ElisabethWorkman #EricKZepkaEDoppelganger #exIxTere #exixtere #expNet #expnet #GherardoBortolotti #GiorgiaRomagnoli #GiulioMarzaioli #GregEvason #harryKStammer #installance #JeffCrouch #JenniferScappettone #JimLeftwich #JoeRoss #JonLeon #jukkaPekkaKervinen #KLorraineGraham #KarriKokko #LannyQuarles #LinhDinh #LubomyrTymkiv #LucaVenitucci #LucaZanini #ManuelMicaletto #MariangelaGuatteri #MassimoSannelli #MatinaLStamatakis #MichaelJacobson #MicheleMarinelli #MicheleZaffarano #MichelleDetorie #MironTee #NothingAndInsight #PatrickGulke #PeterGanick #RachelDefayLiautard #RaymondFarr #ReedAltemus #RiccardoCavallo #RobertoCavallera #RossPriddle #SheilaMurphy #SpencerSelby #SusanaGardner #TheFluxIShare #timGaze #TonVanTHof #transcriptiones #vispostock #weeImage #YuNan
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Ricordo qui solo alcuni nomi dei collaboratori: Bill Allegrezza, Reed Altemus, Daniele Bellomi, Cara Benson, Gherardo Bortolotti, Anne Boyer, Alessandro Broggi, Roberto Cavallera, Riccardo Cavallo, Cecelia Chapman, David-Baptiste Chirot, Crashtest, Jeff Crouch (che devo soprattutto ringraziare per il grande lavoro di ristrutturazione/hosting di molti blog, dal 2015 in poi), Rachel Defay-Liautard, Alessandro De Francesco, Michelle Detorie, Bill DiMichele, Linh Dinh, Greg Evason, Raymond Farr, Peter Ganick, Susana Gardner, Tim Gaze, Angela Genusa, K. Lorraine Graham, Mariangela Guatteri, Patrick Gulke, Carrie Hunter, Michael Jacobson, Jukka-Pekka Kervinen, Karri Kokko, Drew Kunz, Jim Leftwich, Jon Leon, Antonio Loreto, Michele Marinelli, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Sheila Murphy, Yu Nan, Ross Priddle, Lanny Quarles, Carmen Racovitza, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Joe Ross, Eric K. Zepka _ E-doppelganger, Massimo Sannelli, Jennifer Scappettone, Ed Schenk, Spencer Selby, Matina L. Stamatakis, Harry K. Stammer, Miron Tee, Ton van ‘t Hof, Cecil Touchon, Lubomyr Tymkiv, Dirk Vekemans, Luca Venitucci, Elisabeth Workman, Michele Zaffarano, Luca Zanini.Gli spazi:
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Ricordo qui solo alcuni nomi dei collaboratori: Bill Allegrezza, Reed Altemus, Daniele Bellomi, Cara Benson, Gherardo Bortolotti, Anne Boyer, Alessandro Broggi, Roberto Cavallera, Riccardo Cavallo, Cecelia Chapman, David-Baptiste Chirot, Crashtest, Jeff Crouch (che devo soprattutto ringraziare per il grande lavoro di ristrutturazione/hosting di molti blog, dal 2015 in poi), Rachel Defay-Liautard, Alessandro De Francesco, Michelle Detorie, Bill DiMichele, Linh Dinh, Greg Evason, Raymond Farr, Peter Ganick, Susana Gardner, Tim Gaze, Angela Genusa, K. Lorraine Graham, Mariangela Guatteri, Patrick Gulke, Carrie Hunter, Michael Jacobson, Jukka-Pekka Kervinen, Karri Kokko, Drew Kunz, Jim Leftwich, Jon Leon, Antonio Loreto, Michele Marinelli, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Sheila Murphy, Yu Nan, Ross Priddle, Lanny Quarles, Carmen Racovitza, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Joe Ross, Eric K. Zepka _ E-doppelganger, Massimo Sannelli, Jennifer Scappettone, Ed Schenk, Spencer Selby, Matina L. Stamatakis, Harry K. Stammer, Miron Tee, Ton van ‘t Hof, Cecil Touchon, Lubomyr Tymkiv, Dirk Vekemans, Luca Venitucci, Elisabeth Workman, Michele Zaffarano, Luca Zanini.Gli spazi:
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alcuni link e materiali per leggere alessandro broggi
Noi _ https://ticedizioni.com/products/noi-broggi
Sì _ https://ticedizioni.com/products/si-alessandro-broggi
Idillio _ https://arcipelagoitaca.it/products/idillio-di-alessandro-broggi
*
Prosa in prosa _ https://ticedizioni.com/products/prosa-in-prosa
(https://www.lelettere.it/libro/9788860873019)[ non in ordine cronologico: ]
*
Testi di Alessandro Broggi da NOI, sul “verri” n. 72, anno LXIV, feb. 2020, fascicolo “La poesia fa male”: https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/12/alessandro-broggi-nel-verri-n-72-a-lxiv-feb-2020-la-poesia-fa-male.pdf
*
“nelle quartine di Total living è attiva, come oggetto, come installazione, una superficie verbale che, lasciata allo zero assoluto della freddezza pubblicitaria, del vocabolario da rotocalco o soap opera, cade sì in frantumi — ma tirandosi dietro del tutto esplicitamente e strategicamente le retoriche da cui parte” [m.g.]
Total living, La camera verde, collana felix, Roma, 2007
*
Avventure minime, Transeuropa, Massa, 2013
partendo da duchamp. un appunto sull'"indifferente" / alessandro broggi. 2003
dirittura / giuliano guatta. 2013. testo di alessandro broggi
un eccezionale intervento critico di gian luca picconi su “sì”, di alessandro broggi, in ‘formavera’
undici (da “sì”, di alessandro broggi). con una lettera di mariangela guatteri. 2024
https://pontebianco.noblogs.org/post/2016/09/16/il-gioco-alessandro-broggi-2016/
ALCUNI TAG:
GAMMM:
https://gammm.org/tag/alessandro-broggi/slowforward:
https://slowforward.net/tag/alessandro-broggi/Benway Series:
https://benwayseries.wordpress.com/tag/alessandro-broggi/EX.IT – materiali fuori contesto:
https://exitmateriali.wordpress.com/tag/alessandro-broggi/
https://eexxiitt.blogspot.com/search/label/alessandro%20broggicompostxt:
https://compostxt.blogspot.com/search?q=alessandro+broggiNazione indiana:
https://www.nazioneindiana.com/author/alessandro-broggi/
https://www.nazioneindiana.com/tag/alessandro-broggi/LPLC:
https://www.leparoleelecose.it/tag/alessandro-broggi/Puntocritico2:
https://puntocritico2.wordpress.com/tag/alessandro-broggi/Argonline:
https://www.argonline.it/tag/alessandro-broggi/Academia:
https://www.academia.edu/search?q=alessandro%20broggiALCUNI AUDIO:
ALCUNI VIDEO:
#047 #051 #057 #Ale #AlessandroBroggi #ArcipelagoItaca #argonline #Benway #BenwaySeries #Broggi #collanaFelix #compostxt #felix #gammm #Idillio #ItaloTesta #laCameraVerde #Lacustrine #LeParoleELeCose #LPLC #MarcoGiovenale #MicheleZaffarano #NazioneIndiana #Noi #puntocritico2 #RenataMorresi #Sì #slowforward #TotalLiving #Transeuropa
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Noi _ https://ticedizioni.com/products/noi-broggi
Sì _ https://ticedizioni.com/products/si-alessandro-broggi
Idillio _ https://arcipelagoitaca.it/products/idillio-di-alessandro-broggi
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Prosa in prosa _ https://ticedizioni.com/products/prosa-in-prosa
(https://www.lelettere.it/libro/9788860873019)[ non in ordine cronologico: ]
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Testi di Alessandro Broggi da NOI, sul “verri” n. 72, anno LXIV, feb. 2020, fascicolo “La poesia fa male”: https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/12/alessandro-broggi-nel-verri-n-72-a-lxiv-feb-2020-la-poesia-fa-male.pdf
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“nelle quartine di Total living è attiva, come oggetto, come installazione, una superficie verbale che, lasciata allo zero assoluto della freddezza pubblicitaria, del vocabolario da rotocalco o soap opera, cade sì in frantumi — ma tirandosi dietro del tutto esplicitamente e strategicamente le retoriche da cui parte” [m.g.]
Total living, La camera verde, collana felix, Roma, 2007
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Avventure minime, Transeuropa, Massa, 2013
partendo da duchamp. un appunto sull'"indifferente" / alessandro broggi. 2003
dirittura / giuliano guatta. 2013. testo di alessandro broggi
un eccezionale intervento critico di gian luca picconi su “sì”, di alessandro broggi, in ‘formavera’
undici (da “sì”, di alessandro broggi). con una lettera di mariangela guatteri. 2024
https://pontebianco.noblogs.org/post/2016/09/16/il-gioco-alessandro-broggi-2016/
{recensione} “Avventure minime” di Alessandro Broggi e “La grande anitra” di Andrea Inglese
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https://www.nazioneindiana.com/tag/alessandro-broggi/LPLC:
https://www.leparoleelecose.it/tag/alessandro-broggi/Puntocritico2:
https://puntocritico2.wordpress.com/tag/alessandro-broggi/Argonline:
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il 2025 di gammm
– aavv. treehouse recordings (NYC): before language after music. 2024 [10-07-2025]
– laurie anderson. songs for lines/songs for waves (full performance). 1977 [11-04-2025 .en]
– rosaire appel. news. 2025 [14-08-2025]
– lorenzo basile baldassarre. world’s finest. 2025 [25-03-2025]
– mel bochner. translation. 1971 [07-04-2025 .en]
– mel bochner. misunderstandings (a theory of photography). 1970 [08-05-2025 .en]
– sandra branca. suture #42. 2025 [22-09-2025]
– alessandro broggi. [r] _ teoria dei gruppi (fiction). 2014 [03-01-2025 .it]
– alessandro broggi. reading a ricercabo. 2011 [18-05-2025 .it]
– william burroughs. some works @ the october gallery. 2025 [28-03-2025]
– ulises carrión. margins. 1972 [22-05-2025]
– paul chan. triosophia. 2015 [11-01-2025]
– corrado costa. filmguida. (1987) [01.07-2025 .it]
– margherita dastri. due “carte parlanti”. 2025 [06-10-2025]
– margherita dastri. corpo del testo (serie 0). 2025 [17-11-2025]
– mario diacono. hypercalipsis. 1973 [17-07-2025]
– marco giovenale, michele zaffarano. adesso essendo. 2025 [23-01-2025 .it]
– gianluca codeghini. there’s nothing better than producing sounds. 2011 [04-01-2025]
– mario diacono. hypercalipsis. 1973 [17-07-2025]
– federico federici. four works. 2025 [18-09-2025]
– marco giovenale. asticella. 2025 [31-12-2025 .it]
– groupemobile _ riss(e)_ 13 09 2015 [06-01-2025]
– giuliano guatta. dirittura. 2013. testo di alessandro broggi [03-01-2025 .it]
– ken jacobs. capitalism: child labor. 2006 [06-12-2025]
– jim leftwich. sans merci. 2015 [23-02-2025]
– antonio loreto. coffee-table rec. 2012 [03-01-2025 .it]
– serse luigetti. letter. 2024 [14-01-2025]
– serse luigetti. 1000003663, 1000003688. 2025 [27-08-2025]
– david lynch. [r] _ what is david working on today?. 2020 [16-01-2025 .en]
– samuele maffei. la provola del 9 (con la partecipazione speciale di: agatha christie). 2025 [23-12-2025 .it]
– walter marchetti. observation of the movements of a fly on a window pane from 7 in the morning to 8 at night on a lovely day in may. 1967 [20-01-2025]
– giulio marzaioli. prosa. 1979 [29 giu. 2025 .it]
– marco mazzi. voice sculptures 01. 2025 [23-07-2025 .it]
– molasses industries. the sound of frying electronics. 2020 [04-03-2025]
– edoardo montaccini, matteo morea, beatrice zito. ebook: il poeta è un delinquente. 2022-25 [10-11-2025 .it]
– andrea raos. i cani dello chott el-jerid. 2010 [30-06-2025 .it]
– robert rauschenberg. talisman. 1958 [05-01-2025]
– delphine reist. averse. 2007 [10-03-2025]
– dieter rot. idiotgram. 1966 [15-08-2025]
– may swenson. it rains. 1970 [14-04-2025 .en]
– antonio syxty. white walls. 1975-2017-2025 [01-04-2025 .it .en]
– miron tee. photoasemia. 2025 [08-09-2025]
– miron tee. photoasemia. 2025 [03-11-2025]
– ben vautier. le fil qui retient la terre au ballon. 1969 [11-02-2025]
– emilio villa (con magdalo mussio). catalogo della collana “lapsus”. (1971) [03-07.2025 .it]
– lawrence weiner. bits & pieces put together to present a semblance of a whole. 1991 [17-04-2025 .en]
– john wood, paul harrison. one more kilometre. 2009 [09-01-2025]
– luca zanini. a perdita di tempo. 2024 [07-07-2024 .it]
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altro:
– “linea sud”, n. 0, maggio 1963 [04-08-2025 .it]
#2025 #42 #AlessandroBroggi #AndreaRaos #asemic #asemicWriting #asemics #gammm #index #indice #link #MarcoGiovenale #MariangelaGuatteri #materialiVerbovisivi #MicheleZaffarano #ricercaLetteraria #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
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– aavv. treehouse recordings (NYC): before language after music. 2024 [10-07-2025]
– laurie anderson. songs for lines/songs for waves (full performance). 1977 [11-04-2025 .en]
– rosaire appel. news. 2025 [14-08-2025]
– lorenzo basile baldassarre. world’s finest. 2025 [25-03-2025]
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– sandra branca. suture #42. 2025 [22-09-2025]
– alessandro broggi. [r] _ teoria dei gruppi (fiction). 2014 [03-01-2025 .it]
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– william burroughs. some works @ the october gallery. 2025 [28-03-2025]
– ulises carrión. margins. 1972 [22-05-2025]
– paul chan. triosophia. 2015 [11-01-2025]
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– margherita dastri. due “carte parlanti”. 2025 [06-10-2025]
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– giuliano guatta. dirittura. 2013. testo di alessandro broggi [03-01-2025 .it]
– ken jacobs. capitalism: child labor. 2006 [06-12-2025]
– jim leftwich. sans merci. 2015 [23-02-2025]
– antonio loreto. coffee-table rec. 2012 [03-01-2025 .it]
– serse luigetti. letter. 2024 [14-01-2025]
– serse luigetti. 1000003663, 1000003688. 2025 [27-08-2025]
– david lynch. [r] _ what is david working on today?. 2020 [16-01-2025 .en]
– samuele maffei. la provola del 9 (con la partecipazione speciale di: agatha christie). 2025 [23-12-2025 .it]
– walter marchetti. observation of the movements of a fly on a window pane from 7 in the morning to 8 at night on a lovely day in may. 1967 [20-01-2025]
– giulio marzaioli. prosa. 1979 [29 giu. 2025 .it]
– marco mazzi. voice sculptures 01. 2025 [23-07-2025 .it]
– molasses industries. the sound of frying electronics. 2020 [04-03-2025]
– edoardo montaccini, matteo morea, beatrice zito. ebook: il poeta è un delinquente. 2022-25 [10-11-2025 .it]
– andrea raos. i cani dello chott el-jerid. 2010 [30-06-2025 .it]
– robert rauschenberg. talisman. 1958 [05-01-2025]
– delphine reist. averse. 2007 [10-03-2025]
– dieter rot. idiotgram. 1966 [15-08-2025]
– may swenson. it rains. 1970 [14-04-2025 .en]
– antonio syxty. white walls. 1975-2017-2025 [01-04-2025 .it .en]
– miron tee. photoasemia. 2025 [08-09-2025]
– miron tee. photoasemia. 2025 [03-11-2025]
– ben vautier. le fil qui retient la terre au ballon. 1969 [11-02-2025]
– emilio villa (con magdalo mussio). catalogo della collana “lapsus”. (1971) [03-07.2025 .it]
– lawrence weiner. bits & pieces put together to present a semblance of a whole. 1991 [17-04-2025 .en]
– john wood, paul harrison. one more kilometre. 2009 [09-01-2025]
– luca zanini. a perdita di tempo. 2024 [07-07-2024 .it]
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altro:
– “linea sud”, n. 0, maggio 1963 [04-08-2025 .it]
#2025 #42 #AlessandroBroggi #AndreaRaos #asemic #asemicWriting #asemics #gammm #index #indice #link #MarcoGiovenale #MariangelaGuatteri #materialiVerbovisivi #MicheleZaffarano #ricercaLetteraria #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
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incipit & explicit di “un (festo per il xxi secolo)” _ da “la gente non sa cosa si perde” (tic, 2021)
l’explicit è letto da Antonio Pavolini, che ringrazio, in questo podcast (“Cara è la fine”):
https://www.spreaker.com/episode/s03-e06-antonio-pavolini-cara-e-la-fine–68804579
(con – sovrapposta – musica al lettore e all’autore ignota e fonte di sconcerto ma ok)il resto della prosa (in prosa) può esser letto acquistando il libro qui:
https://ticedizioni.com/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale#antonioPavolini #audio #caraELaFine #enricoPantani #explicit #foto #incipit #laGenteNonSaCosaSiPerde #manifesto #mg #micheleZaffarano #podcast #prosa #prosaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #spreaker #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #tic #ticEdizioni #unFestoPerIlXxiSecolo #unFesto #xxiSecolo
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incipit & explicit di “un (festo per il xxi secolo)” _ da “la gente non sa cosa si perde” (tic, 2021)
l’explicit è letto da Antonio Pavolini, che ringrazio, in questo podcast (“Cara è la fine”):
https://www.spreaker.com/episode/s03-e06-antonio-pavolini-cara-e-la-fine–68804579
(con – sovrapposta – musica al lettore e all’autore ignota e fonte di sconcerto ma ok)il resto della prosa (in prosa) può esser letto acquistando il libro qui:
https://ticedizioni.com/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale#antonioPavolini #audio #caraELaFine #enricoPantani #explicit #foto #incipit #laGenteNonSaCosaSiPerde #manifesto #mg #micheleZaffarano #podcast #prosa #prosaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #spreaker #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline2 #tic #ticEdizioni #unFestoPerIlXxiSecolo #unFesto #xxiSecolo
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recensione di (e segmenti da) “oggettistica” e “prima dell’oggetto”, a cura di elisa barbisan, su ‘seizethetime’
cliccare per accedere
Grazie a Elisa Barbisan, che dedica attente riflessioni critiche (e offre estratti d)a Oggettistica (Tic, 2024) e Prima dell’oggetto (déclic, 2025), sulle pagine di seizethetime.it, che anche ringrazio.
#attornoAgliOggettiDiMarcoGiovenale #carloSperduti #declic #elisaBarbisan #emanueleKraushaar #kritik #micheleZaffarano #oggettistica #primaDelloggetto #recensione #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #seizeTheTime #seizethetime #seizethetimeIt #tic #ticEdizioni
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recensione di (e segmenti da) “oggettistica” e “prima dell’oggetto”, a cura di elisa barbisan, su ‘seizethetime’
cliccare per accedere
Grazie a Elisa Barbisan, che dedica attente riflessioni critiche (e offre estratti d)a Oggettistica (Tic, 2024) e Prima dell’oggetto (déclic, 2025), sulle pagine di seizethetime.it, che anche ringrazio.
#attornoAgliOggettiDiMarcoGiovenale #carloSperduti #declic #elisaBarbisan #emanueleKraushaar #kritik #micheleZaffarano #oggettistica #primaDelloggetto #recensione #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #seizeTheTime #seizethetime #seizethetimeIt #tic #ticEdizioni
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oggi, 22 novembre, @ tic (roma): presentazione di “opera buffa”, di luciano neri
OGGI, sabato 22 novembre, alle ore 19:00, nei locali della libreria TIC di Piazza San Cosimato 39, a Trastevere: presentazione di Opera buffa, di Luciano Neri (Collana UltraChapbooks, a cura di Michele Zaffarano). Ne parleranno, con l’autore implicito, Samuele Maffei e Massimiliano Manganelli.
il libro: https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/opera-buffa-luciano-neri
un estratto: https://www.leparoleelecose.it/opera-buffa/
#lettura #lucianoNeri #massimilianoManganelli #micheleZaffarano #operaBuffa #presentazione #reading #samueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #tic #ticEdizioni #ultrachapbooks
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oggi, 22 novembre, @ tic (roma): presentazione di “opera buffa”, di luciano neri
OGGI, sabato 22 novembre, alle ore 19:00, nei locali della libreria TIC di Piazza San Cosimato 39, a Trastevere: presentazione di Opera buffa, di Luciano Neri (Collana UltraChapbooks, a cura di Michele Zaffarano). Ne parleranno, con l’autore implicito, Samuele Maffei e Massimiliano Manganelli.
il libro: https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/opera-buffa-luciano-neri
un estratto: https://www.leparoleelecose.it/opera-buffa/
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22 novembre, tic (roma): presentazione di “opera buffa”, di luciano neri
Sabato 22 novembre, alle ore 19:00, nei locali della libreria TIC di Piazza San Cosimato 39, a Trastevere: presentazione di Opera buffa, di Luciano Neri (Collana UltraChapbooks, a cura di Michele Zaffarano). Ne parleranno, con l’autore implicito, Samuele Maffei e Massimiliano Manganelli.
il libro: https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/opera-buffa-luciano-neri
un estratto: https://www.leparoleelecose.it/opera-buffa/
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22 novembre, tic (roma): presentazione di “opera buffa”, di luciano neri
Sabato 22 novembre, alle ore 19:00, nei locali della libreria TIC di Piazza San Cosimato 39, a Trastevere: presentazione di Opera buffa, di Luciano Neri (Collana UltraChapbooks, a cura di Michele Zaffarano). Ne parleranno, con l’autore implicito, Samuele Maffei e Massimiliano Manganelli.
il libro: https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/opera-buffa-luciano-neri
un estratto: https://www.leparoleelecose.it/opera-buffa/
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registrazione della presentazione di “audio doc sound title”, di pietro d’agostino (roma, folderol studios, 18 ott. 2025)
Folderol Studios presenta Audio Doc Sound Title, di Pietro D’Agostino.
Dialogano con l’autore Giuseppe Garrera e Marco Contini
Registrazione audio della presentazione, avvenuta il 18 ottobre 2025 presso Kappabit, a Roma:https://archive.org/details/audio-doc-sound-title-presentaz-folderol-18-ott-2025
Audio Doc Sound Title vuole partecipare e farsi espressione del dialogo e delle relazioni. Trentuno personaggi sonori, tra scrittori e musicisti, hanno collaborato alla realizzazione degli audio documenti. Partire da una sceneggiatura visiva per approdare a un documento sonoro. Il visivo scompare per lasciare spazio all’uditivo. O, forse, a un altro vedere e sentire. Una pratica e un’esperienza dell’ascolto, iniziando dai titoli sonori del cofanetto e delle cinque composizioni relative al progetto. Questo percorso è tentativo di intraprendere una ricerca inerente ad alcuni processi di produzione di senso. Ma è anche quella di sperimentare meticciati, ibridazioni linguistiche trasversali nell’uso di termini specifici all’interno di discipline espressive diverse.
Personaggi sonori, per i testi: Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Simona Menicocci, Fabio Teti, Marcello Sambati, Marco Giovenale, Maria Grazia Calandrone, Lidia Riviello, Alessandra Greco, Giorgiomaria Cornelio, Fabio Orecchini, Naoya Takahara, Steven Seidenberg, Prisca Agustoni, Edimilson de Almeida Pereira, Alessandro De Francesco, Francesca Marica, Michele Zaffarano.
Personaggi sonori, per i suoni: Marco Ariano, Luca Venitucci, Alipio Carvalho Neto, Elio Martusciello, Mike Cooper, Stefano Cogolo, Luca Tilli, Marta Raviglia, Christian Muela, Simone Pappalardo, Barbara De Dominicis, Roberto Bellatalla, Katia Pesti, Steven Seidenberg.
Ideazione, regia e montaggio audio: Pietro D’Agostino
Sceneggiature visive: Pietro D’Agostino; Marco Giovenale, Alberto D’Amico
Post-produzione e missaggio audio: Marco Resovaglio – Pesci Rossi Studios
Prodotto da Pietro D’Agostino e Marco Contini
Produzione esecutiva: Marco Contini per Kappabit
Pietro D’Agostino è attivo nel campo dei media visivi e sonori. Si occupa di ricerca e sperimentazione all’interno di alcuni processi relativi alla luce e al suono. Le indagini prendono avvio dall’attività di fotografo per poi estendersi, attraverso la collaborazione con scrittori e musicisti, in ambiti di intermedialità tra linguaggi.
Ha co-fondato i gruppi di ricerca Pan-Ikon, Xubuxue e Index&prologue. Ha ideato e realizzato diversi campi di esplorazione, tra i quali cartafoto da viaggio e Audio Doc Sound Title. È socio dell’associazione culturale Punto di Svista – cultura visuale, progetti, ricerca.Giuseppe Garrera è storico dell’arte, musicologo e curatore. È coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della 24ORE Business School di Roma e di Milano, dove insegna Fondamenti di Arte contemporanea, e Strategie e modalità del collezionismo. Per il centenario di Pasolini ha curato insieme a Clara Tosi Pamphili e Cesare Pietroiusti la grande mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dal titolo “Tutto è santo. Il corpo poetico”. Recenti sono le uscite di un saggio Pasolini. Il femminile, per le edizioni Cambiaunavirgola; e, per le edizioni Ronzani, del testo Collezionismo di strada. Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori.
#AlbertoDAmico #AlessandraGreco #AlessandroDeFrancesco #AlipioCarvalhoNeto #audio #AudioDocSoundTitle #BarbaraDeDominicis #ChristianMuela #EdimilsonDeAlmeidaPereira #ElioMartusciello #FabioOrecchini #FabioTeti #Folderol #FolderolStudios #FrancescaMarica #GiorgiomariaCornelio #GiulioMarzaioli #GiuseppeGarrera #Kappabit #KatiaPesti #LidiaRiviello #LucaTilli #LucaVenitucci #MarcelloSambati #MarcoAriano #MarcoContini #MarcoGiovenale #MarcoResovaglio #MariaGraziaCalandrone #MariangelaGuatteri #MartaRaviglia #MicheleZaffarano #MikeCooper #musicisti #NaoyaTakahara #PesciRossiStudios #PietroDAgostino #PriscaAgustoni #RobertoBellatalla #scrittori #SimonaMenicocci #SimonePappalardo #StefanoCogolo #StevenSeidenberg
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registrazione della presentazione di “audio doc sound title”, di pietro d’agostino (roma, folderol studios, 18 ott. 2025)
Folderol Studios presenta Audio Doc Sound Title, di Pietro D’Agostino.
Dialogano con l’autore Giuseppe Garrera e Marco Contini
Registrazione audio della presentazione, avvenuta il 18 ottobre 2025 presso Kappabit, a Roma:https://archive.org/details/audio-doc-sound-title-presentaz-folderol-18-ott-2025
Audio Doc Sound Title vuole partecipare e farsi espressione del dialogo e delle relazioni. Trentuno personaggi sonori, tra scrittori e musicisti, hanno collaborato alla realizzazione degli audio documenti. Partire da una sceneggiatura visiva per approdare a un documento sonoro. Il visivo scompare per lasciare spazio all’uditivo. O, forse, a un altro vedere e sentire. Una pratica e un’esperienza dell’ascolto, iniziando dai titoli sonori del cofanetto e delle cinque composizioni relative al progetto. Questo percorso è tentativo di intraprendere una ricerca inerente ad alcuni processi di produzione di senso. Ma è anche quella di sperimentare meticciati, ibridazioni linguistiche trasversali nell’uso di termini specifici all’interno di discipline espressive diverse.
Personaggi sonori, per i testi: Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Simona Menicocci, Fabio Teti, Marcello Sambati, Marco Giovenale, Maria Grazia Calandrone, Lidia Riviello, Alessandra Greco, Giorgiomaria Cornelio, Fabio Orecchini, Naoya Takahara, Steven Seidenberg, Prisca Agustoni, Edimilson de Almeida Pereira, Alessandro De Francesco, Francesca Marica, Michele Zaffarano.
Personaggi sonori, per i suoni: Marco Ariano, Luca Venitucci, Alipio Carvalho Neto, Elio Martusciello, Mike Cooper, Stefano Cogolo, Luca Tilli, Marta Raviglia, Christian Muela, Simone Pappalardo, Barbara De Dominicis, Roberto Bellatalla, Katia Pesti, Steven Seidenberg.
Ideazione, regia e montaggio audio: Pietro D’Agostino
Sceneggiature visive: Pietro D’Agostino; Marco Giovenale, Alberto D’Amico
Post-produzione e missaggio audio: Marco Resovaglio – Pesci Rossi Studios
Prodotto da Pietro D’Agostino e Marco Contini
Produzione esecutiva: Marco Contini per Kappabit
Pietro D’Agostino è attivo nel campo dei media visivi e sonori. Si occupa di ricerca e sperimentazione all’interno di alcuni processi relativi alla luce e al suono. Le indagini prendono avvio dall’attività di fotografo per poi estendersi, attraverso la collaborazione con scrittori e musicisti, in ambiti di intermedialità tra linguaggi.
Ha co-fondato i gruppi di ricerca Pan-Ikon, Xubuxue e Index&prologue. Ha ideato e realizzato diversi campi di esplorazione, tra i quali cartafoto da viaggio e Audio Doc Sound Title. È socio dell’associazione culturale Punto di Svista – cultura visuale, progetti, ricerca.Giuseppe Garrera è storico dell’arte, musicologo e curatore. È coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della 24ORE Business School di Roma e di Milano, dove insegna Fondamenti di Arte contemporanea, e Strategie e modalità del collezionismo. Per il centenario di Pasolini ha curato insieme a Clara Tosi Pamphili e Cesare Pietroiusti la grande mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dal titolo “Tutto è santo. Il corpo poetico”. Recenti sono le uscite di un saggio Pasolini. Il femminile, per le edizioni Cambiaunavirgola; e, per le edizioni Ronzani, del testo Collezionismo di strada. Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori.
#AlbertoDAmico #AlessandraGreco #AlessandroDeFrancesco #AlipioCarvalhoNeto #audio #AudioDocSoundTitle #BarbaraDeDominicis #ChristianMuela #EdimilsonDeAlmeidaPereira #ElioMartusciello #FabioOrecchini #FabioTeti #Folderol #FolderolStudios #FrancescaMarica #GiorgiomariaCornelio #GiulioMarzaioli #GiuseppeGarrera #Kappabit #KatiaPesti #LidiaRiviello #LucaTilli #LucaVenitucci #MarcelloSambati #MarcoAriano #MarcoContini #MarcoGiovenale #MarcoResovaglio #MariaGraziaCalandrone #MariangelaGuatteri #MartaRaviglia #MicheleZaffarano #MikeCooper #musicisti #NaoyaTakahara #PesciRossiStudios #PietroDAgostino #PriscaAgustoni #RobertoBellatalla #scrittori #SimonaMenicocci #SimonePappalardo #StefanoCogolo #StevenSeidenberg
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oggi, 21 ottobre, venti anni fa, iniziava l’edizione 2005 di romapoesia
Nel 2005 un evento, Poesia ultima / L’esperienza-divenire delle arti, organizzato da RomaPoesia (Luigi Cinque e Nanni Balestrini) e in parte curato da me, univa – in una serie di giornate e incontri principalmente all’Auditorium e presso la Fondazione Baruchello – autori molto diversi tra loro, poeti, artisti, musicisti, performer, e videomaker, in un tentativo di dare un quadro di alcune linee di ricerca (o non di ricerca) contemporanee.
Il sottotitolo diceva, anche: “generazione ’68-’78”.
Qui il programma completo: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-poesia-ultima/
E qui una – direi tutt’ora attuale – scheda di descrizione e dichiarazione di intenti, non firmata ma mia: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-scheda/
(leggibile anche qui, o su archive.org, e su Academia)(N.b.: Entrambi i post sono stati importati su WordPress nel 2006, essendo usciti in origine su slow-forward.splinder.com e in varie altre sedi ‘ufficiali’ della manifestazione).
Come è ovvio, la cosa nel suo complesso fu da alcuni versanti fortemente e pressoché ciecamente osteggiata (soprattutto da parte del sottobosco poetico, che infatti – in virtù della sua ostilità alla sperimentazione – sarebbe stato debitamente ascensorizzato nell’arco del quindicennio successivo). Stessi oppositori e stessa veemenza disordinata avrebbero accolto prima gammm alla sua nascita a fine giugno 2006 e poi Prosa in prosa nel 2009. (Tutto è registrato e fortunatamente immortalato da memorabili thread di commenti su vari blog, soprattutto Nazione indiana e Absolute poetry: chi vuole può divertirsi a compulsare).
Qui di séguito ripropongo una parte credo significativa della scheda descrittiva (cfr. il secondo link sopra riportato), con elementi, suggestioni e interrogativi che periodicamente riemergono nel sempiterno dibattito italiano sulla poesia, che specie da un decennio a questa parte sembra ogni volta ripartire beato e beota da zero senza interrogarsi su quello che l’ha preceduto, pur essendoci infiniti stimoli proprio nel passato recente e meno recente (ma studiabile, rintracciabile, si pensi solo ad alfabeta2, EX.IT – Materiali fuori contesto, Poeti degli anni zero, o appunto a Prosa in prosa, gammm, RomaPoesia, RicercaBO, e poi a Parola plurale, slowforward, La camera verde, Biagio Cepollaro E-dizioni, Ákusma, “Baldus”, Poesia italiana della contraddizione, MilanoPoesia, “Altri termini” eccetera).
(In realtà il problema è duplice: da una parte c’è la sostanziale e a volte intenzionale mancanza di riferimenti e conoscenza da parte dei giovani poeti, dall’altra la loro indisponibilità a riconoscere che le questioni che dibattono e in cui si dibattono sono state già affrontate, ma da autori della ricerca letteraria, quindi da gente e strutture e testi di cui – per via della medesima ignoranza – non vogliono avere contezza. Anche perché dialogare con la ricerca letteraria vuol dire ipso facto inimicarsi a sangue e per sempre i federali e i capibastone del mainstream).
Ecco un estratto dalla scheda, appunto:
Le questioni e gli interrogativi che la poesia rivolge a sé e al contesto sociale (e che quest’ultimo riformula in ulteriori domande) possono riguardare:
– la situazione della scrittura di ricerca, nella sua interazione con altre arti, lingue e culture;
– i rapporti complessi di legame/indipendenza che la poesia (di ricerca e non) intrattiene oggi con i propri ‘padri’, con i molti valori stilistici portati dal Novecento;
– la dicibilità del mondo come resistenza di una poesia civile, e dell’io ‘lirico’ affermato o negato in questa
– l’occorrenza di motivi costanti (il corpo in immagine distante, la vita degli oggetti) in libri e autori nati negli anni Sessanta e Settanta: che configurano una sorta di scrittura insieme antirealistica e fredda.
Questi nuclei, individuati ‘scansionando’ per letture parallele siti e sedi e libri recenti di poesia, sono ripartiti nelle due giornate di incontro a Roma, 21-22 ottobre 2005, in modo tale che alcuni degli autori più significativi appartenenti alle generazioni dei nati nel decennio 1968-1978 si trovino a conversare e dibattere tra loro, e soprattutto a porre in parallelo il discorso critico e la lettura, teoria e voce. È la sfida e l’ipotesi in gioco. Ogni nucleo tematico raggruppa autori che intervengono sull’argomento e portano testi (propri e altrui) a sostegno di quanto affermano. I testi – non polemiche e poetiche pre/testuali – sono al centro delle argomentazioni. O anche: i testi narrano se stessi, senza argomentazioni affatto.
Volume con materiali, testi e documentazione del lavoro svolto nel 2005 da artisti e poeti @ RomaPoesia e Fondazione Baruchello (ulteriori dati: https://slowforward.net/2006/10/31/esperienza-divenire/)
#111 #Akusma #AlessandroBroggi #AltriTermini #AndreaInglese #AndreaPonso #AndreaRaos #AnnalisaCattani #AntonelloFaretta #Auditorium #Sud_ #Baldus #BiagioCepollaro #CarlaCruz #CarlaSubrizi #ChristianRaimo #CollanaLiquid #DomenicoMangano #edizioniOèdipus #ElisaBiagini #EmilioFantin #EsseZetaAtona #FabrizioLombardo #FlorindaFusco #FondazioneBaruchello #FrancescoForlani #FrancescoVentrella #gammm #generazione6878 #GherardoBortolotti #GianfrancoBaruchello #GianlucaCodeghini #GiovannaFrene #goldiechiari #GuendalinaSalini #IlariaGiannini #ItaloZuffi #LauraPugno #LidiaRiviello #LuigiCinque #LuigiPingitore #LuigiSeveri #MarinellaSenatore #MarioDesiati #MartaValentiChloéBarreau #MarziaMigliora #MassimoGezzi #MassimoGrimaldi #MassimoSannelli #MicheleZaffarano #MilanoPoesia #NanniBalestrini #NeroMagazine #poesia #poesiaCivile #PoesiaItalianaDellaContraddizione #PoesiaItalianaOnLine #poetiPost68 #poetipost68 #ProsaInProsa #RiccardoPrevidi #ricercaLetteraria #RomaPoesia #RomaPoesia2005 #SandrineNicoletta #SaraVentroni #scheda #scritturaAntirealistica #scritturaDiRicerca #scritturaFredda #scrittureDiRicerca #SilviaIorio #sottobosco #sottoboscoChePrendeLAscensore #sottoboscoPoetico #Sparajurij #sperimentazione #sperimentazioneLetteraria #StefaniaGalegati #StefanoPasquini #TaniaCarson #TommasoOttonieri #UnDoNet #ValerieTevere
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oggi, 21 ottobre, venti anni fa, iniziava l’edizione 2005 di romapoesia
Nel 2005 un evento, Poesia ultima / L’esperienza-divenire delle arti, organizzato da RomaPoesia (Luigi Cinque e Nanni Balestrini) e in parte curato da me, univa – in una serie di giornate e incontri principalmente all’Auditorium e presso la Fondazione Baruchello – autori molto diversi tra loro, poeti, artisti, musicisti, performer, e videomaker, in un tentativo di dare un quadro di alcune linee di ricerca (o non di ricerca) contemporanee.
Il sottotitolo diceva, anche: “generazione ’68-’78”.
Qui il programma completo: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-poesia-ultima/
E qui una – direi tutt’ora attuale – scheda di descrizione e dichiarazione di intenti, non firmata ma mia: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-scheda/
(leggibile anche qui, o su archive.org, e su Academia)(N.b.: Entrambi i post sono stati importati su WordPress nel 2006, essendo usciti in origine su slow-forward.splinder.com e in varie altre sedi ‘ufficiali’ della manifestazione).
Come è ovvio, la cosa nel suo complesso fu da alcuni versanti fortemente e pressoché ciecamente osteggiata (soprattutto da parte del sottobosco poetico, che infatti – in virtù della sua ostilità alla sperimentazione – sarebbe stato debitamente ascensorizzato nell’arco del quindicennio successivo). Stessi oppositori e stessa veemenza disordinata avrebbero accolto prima gammm alla sua nascita a fine giugno 2006 e poi Prosa in prosa nel 2009. (Tutto è registrato e fortunatamente immortalato da memorabili thread di commenti su vari blog, soprattutto Nazione indiana e Absolute poetry: chi vuole può divertirsi a compulsare).
Qui di séguito ripropongo una parte credo significativa della scheda descrittiva (cfr. il secondo link sopra riportato), con elementi, suggestioni e interrogativi che periodicamente riemergono nel sempiterno dibattito italiano sulla poesia, che specie da un decennio a questa parte sembra ogni volta ripartire beato e beota da zero senza interrogarsi su quello che l’ha preceduto, pur essendoci infiniti stimoli proprio nel passato recente e meno recente (ma studiabile, rintracciabile, si pensi solo ad alfabeta2, EX.IT – Materiali fuori contesto, Poeti degli anni zero, o appunto a Prosa in prosa, gammm, RomaPoesia, RicercaBO, e poi a Parola plurale, slowforward, La camera verde, Biagio Cepollaro E-dizioni, Ákusma, “Baldus”, Poesia italiana della contraddizione, MilanoPoesia, “Altri termini” eccetera).
(In realtà il problema è duplice: da una parte c’è la sostanziale e a volte intenzionale mancanza di riferimenti e conoscenza da parte dei giovani poeti, dall’altra la loro indisponibilità a riconoscere che le questioni che dibattono e in cui si dibattono sono state già affrontate, ma da autori della ricerca letteraria, quindi da gente e strutture e testi di cui – per via della medesima ignoranza – non vogliono avere contezza. Anche perché dialogare con la ricerca letteraria vuol dire ipso facto inimicarsi a sangue e per sempre i federali e i capibastone del mainstream).
Ecco un estratto dalla scheda, appunto:
Le questioni e gli interrogativi che la poesia rivolge a sé e al contesto sociale (e che quest’ultimo riformula in ulteriori domande) possono riguardare:
– la situazione della scrittura di ricerca, nella sua interazione con altre arti, lingue e culture;
– i rapporti complessi di legame/indipendenza che la poesia (di ricerca e non) intrattiene oggi con i propri ‘padri’, con i molti valori stilistici portati dal Novecento;
– la dicibilità del mondo come resistenza di una poesia civile, e dell’io ‘lirico’ affermato o negato in questa
– l’occorrenza di motivi costanti (il corpo in immagine distante, la vita degli oggetti) in libri e autori nati negli anni Sessanta e Settanta: che configurano una sorta di scrittura insieme antirealistica e fredda.
Questi nuclei, individuati ‘scansionando’ per letture parallele siti e sedi e libri recenti di poesia, sono ripartiti nelle due giornate di incontro a Roma, 21-22 ottobre 2005, in modo tale che alcuni degli autori più significativi appartenenti alle generazioni dei nati nel decennio 1968-1978 si trovino a conversare e dibattere tra loro, e soprattutto a porre in parallelo il discorso critico e la lettura, teoria e voce. È la sfida e l’ipotesi in gioco. Ogni nucleo tematico raggruppa autori che intervengono sull’argomento e portano testi (propri e altrui) a sostegno di quanto affermano. I testi – non polemiche e poetiche pre/testuali – sono al centro delle argomentazioni. O anche: i testi narrano se stessi, senza argomentazioni affatto.
Volume con materiali, testi e documentazione del lavoro svolto nel 2005 da artisti e poeti @ RomaPoesia e Fondazione Baruchello (ulteriori dati: https://slowforward.net/2006/10/31/esperienza-divenire/)
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oggi, 18 ottobre, a roma, presso i folderol studios: presentazione di “audio doc sound title”, di pietro d’agostino
A Roma, oggi, sabato 18 ottobre, alle ore 18:00
presso Folderol Studios
c/o Kappabit – Via Sgurgola 7Presentazione del cofanetto di
Audio Doc Sound Title
di
Pietro D’Agostinodialogano con l’autore
Giuseppe Garrera e Marco ContiniAudio Doc Sound Title vuole partecipare e farsi espressione del dialogo e delle relazioni. Trentuno personaggi sonori, tra scrittori e musicisti, hanno collaborato alla realizzazione degli audio documenti. Partire da una sceneggiatura visiva per approdare a un documento sonoro. Il visivo scompare per lasciare spazio all’uditivo. O, forse, a un altro vedere e sentire. Una pratica e un’esperienza dell’ascolto, iniziando dai titoli sonori del cofanetto e delle cinque composizioni relative al progetto. Questo percorso è il tentativo di intraprendere una ricerca inerente ad alcuni processi di produzione di senso. Ma è anche quella di
sperimentare meticciati, ibridazioni linguistiche trasversali nell’uso di termini specifici all’interno di discipline espressive diverse.comunicato stampa: qui
*
Personaggi sonori, per i testi: Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Simona Menicocci, Fabio Teti, Marcello Sambati, Marco Giovenale, Maria Grazia Calandrone, Lidia Riviello, Alessandra Greco, Giorgiomaria Cornelio, Fabio Orecchini, Naoya Takahara, Steven Seidenberg, Prisca Agustoni, Edimilson de Almeida Pereira, Alessandro De Francesco, Francesca Marica, Michele Zaffarano.
Personaggi sonori, per i suoni: Marco Ariano, Luca Venitucci, Alipio Carvalho Neto, Elio Martusciello, Mike Cooper, Stefano Cogolo, Luca Tilli, Marta Raviglia, Christian Muela, Simone Pappalardo, Barbara De Dominicis, Roberto Bellatalla, Katia Pesti, Steven Seidenberg.
Ideazione, regia e montaggio audio: Pietro D’Agostino
Sceneggiature visive: Pietro D’Agostino; Marco Giovenale, Alberto D’Amico
Post-produzione e missaggio audio: Marco Resovaglio – Pesci Rossi Studios
Prodotto da Pietro D’Agostino e Marco Contini
Produzione esecutiva: Marco Contini per Kappabit#AlbertoDAmico #AlessandraGreco #AlessandroDeFrancesco #AlipioCarvalhoNeto #audio #AudioDocSoundTitle #BarbaraDeDominicis #ChristianMuela #EdimilsonDeAlmeidaPereira #ElioMartusciello #FabioOrecchini #FabioTeti #Folderol #FolderolStudios #FrancescaMarica #GiorgiomariaCornelio #GiulioMarzaioli #GiuseppeGarrera #Kappabit #KatiaPesti #LidiaRiviello #LucaTilli #LucaVenitucci #MarcelloSambati #MarcoAriano #MarcoContini #MarcoGiovenale #MarcoResovaglio #MariaGraziaCalandrone #MariangelaGuatteri #MartaRaviglia #MicheleZaffarano #MikeCooper #NaoyaTakahara #personaggiSonori #PesciRossiStudios #PietroDAgostino #PriscaAgustoni #RobertoBellatalla #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SimonaMenicocci #SimonePappalardo #sound #StefanoCogolo #StevenSeidenberg #suono
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oggi, 18 ottobre, a roma, presso i folderol studios: presentazione di “audio doc sound title”, di pietro d’agostino
A Roma, oggi, sabato 18 ottobre, alle ore 18:00
presso Folderol Studios
c/o Kappabit – Via Sgurgola 7Presentazione del cofanetto di
Audio Doc Sound Title
di
Pietro D’Agostinodialogano con l’autore
Giuseppe Garrera e Marco ContiniAudio Doc Sound Title vuole partecipare e farsi espressione del dialogo e delle relazioni. Trentuno personaggi sonori, tra scrittori e musicisti, hanno collaborato alla realizzazione degli audio documenti. Partire da una sceneggiatura visiva per approdare a un documento sonoro. Il visivo scompare per lasciare spazio all’uditivo. O, forse, a un altro vedere e sentire. Una pratica e un’esperienza dell’ascolto, iniziando dai titoli sonori del cofanetto e delle cinque composizioni relative al progetto. Questo percorso è il tentativo di intraprendere una ricerca inerente ad alcuni processi di produzione di senso. Ma è anche quella di
sperimentare meticciati, ibridazioni linguistiche trasversali nell’uso di termini specifici all’interno di discipline espressive diverse.comunicato stampa: qui
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Personaggi sonori, per i testi: Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Simona Menicocci, Fabio Teti, Marcello Sambati, Marco Giovenale, Maria Grazia Calandrone, Lidia Riviello, Alessandra Greco, Giorgiomaria Cornelio, Fabio Orecchini, Naoya Takahara, Steven Seidenberg, Prisca Agustoni, Edimilson de Almeida Pereira, Alessandro De Francesco, Francesca Marica, Michele Zaffarano.
Personaggi sonori, per i suoni: Marco Ariano, Luca Venitucci, Alipio Carvalho Neto, Elio Martusciello, Mike Cooper, Stefano Cogolo, Luca Tilli, Marta Raviglia, Christian Muela, Simone Pappalardo, Barbara De Dominicis, Roberto Bellatalla, Katia Pesti, Steven Seidenberg.
Ideazione, regia e montaggio audio: Pietro D’Agostino
Sceneggiature visive: Pietro D’Agostino; Marco Giovenale, Alberto D’Amico
Post-produzione e missaggio audio: Marco Resovaglio – Pesci Rossi Studios
Prodotto da Pietro D’Agostino e Marco Contini
Produzione esecutiva: Marco Contini per Kappabit#AlbertoDAmico #AlessandraGreco #AlessandroDeFrancesco #AlipioCarvalhoNeto #audio #AudioDocSoundTitle #BarbaraDeDominicis #ChristianMuela #EdimilsonDeAlmeidaPereira #ElioMartusciello #FabioOrecchini #FabioTeti #Folderol #FolderolStudios #FrancescaMarica #GiorgiomariaCornelio #GiulioMarzaioli #GiuseppeGarrera #Kappabit #KatiaPesti #LidiaRiviello #LucaTilli #LucaVenitucci #MarcelloSambati #MarcoAriano #MarcoContini #MarcoGiovenale #MarcoResovaglio #MariaGraziaCalandrone #MariangelaGuatteri #MartaRaviglia #MicheleZaffarano #MikeCooper #NaoyaTakahara #personaggiSonori #PesciRossiStudios #PietroDAgostino #PriscaAgustoni #RobertoBellatalla #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SimonaMenicocci #SimonePappalardo #sound #StefanoCogolo #StevenSeidenberg #suono
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18 ottobre, roma, folderol: presentazione di “audio doc sound title”, di pietro d’agostino
A Roma, sabato 18 ottobre, alle ore 18:00
presso Folderol Studios
c/o Kappabit – Via Sgurgola 7Presentazione del cofanetto di
Audio Doc Sound Title
di
Pietro D’Agostinodialogano con l’autore
Giuseppe Garrera e Marco ContiniAudio Doc Sound Title vuole partecipare e farsi espressione del dialogo e delle relazioni. Trentuno personaggi sonori, tra scrittori e musicisti, hanno collaborato alla realizzazione degli audio documenti. Partire da una sceneggiatura visiva per approdare a un documento sonoro. Il visivo scompare per lasciare spazio all’uditivo. O, forse, a un altro vedere e sentire. Una pratica e un’esperienza dell’ascolto, iniziando dai titoli sonori del cofanetto e delle cinque composizioni relative al progetto. Questo percorso è il tentativo di intraprendere una ricerca inerente ad alcuni processi di produzione di senso. Ma è anche quella di
sperimentare meticciati, ibridazioni linguistiche trasversali nell’uso di termini specifici all’interno di discipline espressive diverse.comunicato stampa: qui
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Personaggi sonori, per i testi: Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Simona Menicocci, Fabio Teti, Marcello Sambati, Marco Giovenale, Maria Grazia Calandrone, Lidia Riviello, Alessandra Greco, Giorgiomaria Cornelio, Fabio Orecchini, Naoya Takahara, Steven Seidenberg, Prisca Agustoni, Edimilson de Almeida Pereira, Alessandro De Francesco, Francesca Marica, Michele Zaffarano.
Personaggi sonori, per i suoni: Marco Ariano, Luca Venitucci, Alipio Carvalho Neto, Elio Martusciello, Mike Cooper, Stefano Cogolo, Luca Tilli, Marta Raviglia, Christian Muela, Simone Pappalardo, Barbara De Dominicis, Roberto Bellatalla, Katia Pesti, Steven Seidenberg.
Ideazione, regia e montaggio audio: Pietro D’Agostino
Sceneggiature visive: Pietro D’Agostino; Marco Giovenale, Alberto D’Amico
Post-produzione e missaggio audio: Marco Resovaglio – Pesci Rossi Studios
Prodotto da Pietro D’Agostino e Marco Contini
Produzione esecutiva: Marco Contini per Kappabit#AlbertoDAmico #AlessandraGreco #AlessandroDeFrancesco #AlipioCarvalhoNeto #audio #AudioDocSoundTitle #BarbaraDeDominicis #ChristianMuela #EdimilsonDeAlmeidaPereira #ElioMartusciello #FabioOrecchini #FabioTeti #Folderol #FolderolStudios #FrancescaMarica #GiorgiomariaCornelio #GiulioMarzaioli #GiuseppeGarrera #Kappabit #KatiaPesti #LidiaRiviello #LucaTilli #LucaVenitucci #MarcelloSambati #MarcoAriano #MarcoContini #MarcoGiovenale #MarcoResovaglio #MariaGraziaCalandrone #MariangelaGuatteri #MartaRaviglia #MicheleZaffarano #MikeCooper #NaoyaTakahara #personaggiSonori #PesciRossiStudios #PietroDAgostino #PriscaAgustoni #RobertoBellatalla #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SimonaMenicocci #SimonePappalardo #sound #StefanoCogolo #StevenSeidenberg #suono
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oggi, 8 ottobre, a roma: presentazione di “queer cuisine” (tic, 2025), di marco santarelli
oggi, mercoledì 8 ottobre 2025, alle ore 18:30
@ TRAleVOLTE, Piazza di Porta San Giovanni, 10 Romapresentazione del libro
cliccare per ingrandire
Queer Cuisine è un ricettario gastronomico che inquadra un periodo significativo della storia della cucina popolare italiana, che ha visto l’adozione di ingredienti e preparazioni che segnano una rottura con la tradizione della cucina regionale di stampo familiare. E lo fa coniugando l’evoluzione della tavola con la più vasta emancipazione culturale e sessuale che vede protagonisti i movimenti omosessuali e il femminismo.
Come siamo passati dalle polpette al sugo al cocktail di scampi? E quando abbiamo imparato che il risotto alla fragola poteva emanciparci da vecchie omofobie e miti patriarcali? Nella straordinaria storia della cucina italiana, è tempo di rinunciare al soffocante provincialismo passatista per approdare con slancio a una libera cucina nouvelle, aperta alla panna dappertutto, alla vodka col pomodoro e all’erotismo della frutta coi carboidrati.
Attraverso una rassegna di ricette che tra gli anni Settanta e Novanta illustrano il compimento felice di una notevole eresia gastronomica, Marco Santarelli ci guida alla comprensione di cosa ha significato in Italia l’ideale di una nouvelle cuisine di massa.
Intervengono:
Giuseppe Garrera storico dell’arte, collezionista e curatore
Antonio Syxty artista, regista di teatro
Michele Zaffarano scrittore e traduttore
Marco Santarelli è studioso di gastronomia. Si occupa principalmente di cucina popolare tra modernità e contemporaneità. Ha svolto una intensa attività giornalistica come critico gastronomico per diverse testate, e in particolare – come titolare della rubrica gastronomica del “Trovaroma” di Repubblica dal 1986 al 2000 – è stato testimone e interlocutore partecipe dei cambiamenti che hanno rivoluzionato la ristorazione a Roma. Collaboratore alla Guida dell’Espresso negli anni iniziali, curatore di eventi e primo autore di una guida della ristorazione a Roma e nel Lazio, ha abbandonato la critica gastronomica per dedicarsi alla ricerca storica (L’apparecchio del gusto, Quodlibet 2008).
Queer Cuisine è uscito per Tic Edizioni, Roma, nella collana Alimentare diretta da Roberto Muzi: https://ticedizioni.com/collections/alimentare/products/queer-cuisine-la-panna-in-cucina-marco-santarelli
Associazione Promozione Sociale TRAleVOLTE
Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
Web: http://www.tralevolte.com#78Ricette #Alimentare #AntonioSyxty #cucina #eresiaGastronomica #gastronomia #GiuseppeGarrera #MarcoSantarelli #MicheleZaffarano #nouvelleCuisine #QueerCuisine #recipe #recipes #RobertoMuzi #Tic #TicEdizioni #TraLeVolte #TRAleVOLTE #TRAleVOLTEAPS
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oggi, 8 ottobre, a roma: presentazione di “queer cuisine” (tic, 2025), di marco santarelli
oggi, mercoledì 8 ottobre 2025, alle ore 18:30
@ TRAleVOLTE, Piazza di Porta San Giovanni, 10 Romapresentazione del libro
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Queer Cuisine è un ricettario gastronomico che inquadra un periodo significativo della storia della cucina popolare italiana, che ha visto l’adozione di ingredienti e preparazioni che segnano una rottura con la tradizione della cucina regionale di stampo familiare. E lo fa coniugando l’evoluzione della tavola con la più vasta emancipazione culturale e sessuale che vede protagonisti i movimenti omosessuali e il femminismo.
Come siamo passati dalle polpette al sugo al cocktail di scampi? E quando abbiamo imparato che il risotto alla fragola poteva emanciparci da vecchie omofobie e miti patriarcali? Nella straordinaria storia della cucina italiana, è tempo di rinunciare al soffocante provincialismo passatista per approdare con slancio a una libera cucina nouvelle, aperta alla panna dappertutto, alla vodka col pomodoro e all’erotismo della frutta coi carboidrati.
Attraverso una rassegna di ricette che tra gli anni Settanta e Novanta illustrano il compimento felice di una notevole eresia gastronomica, Marco Santarelli ci guida alla comprensione di cosa ha significato in Italia l’ideale di una nouvelle cuisine di massa.
Intervengono:
Giuseppe Garrera storico dell’arte, collezionista e curatore
Antonio Syxty artista, regista di teatro
Michele Zaffarano scrittore e traduttore
Marco Santarelli è studioso di gastronomia. Si occupa principalmente di cucina popolare tra modernità e contemporaneità. Ha svolto una intensa attività giornalistica come critico gastronomico per diverse testate, e in particolare – come titolare della rubrica gastronomica del “Trovaroma” di Repubblica dal 1986 al 2000 – è stato testimone e interlocutore partecipe dei cambiamenti che hanno rivoluzionato la ristorazione a Roma. Collaboratore alla Guida dell’Espresso negli anni iniziali, curatore di eventi e primo autore di una guida della ristorazione a Roma e nel Lazio, ha abbandonato la critica gastronomica per dedicarsi alla ricerca storica (L’apparecchio del gusto, Quodlibet 2008).
Queer Cuisine è uscito per Tic Edizioni, Roma, nella collana Alimentare diretta da Roberto Muzi: https://ticedizioni.com/collections/alimentare/products/queer-cuisine-la-panna-in-cucina-marco-santarelli
Associazione Promozione Sociale TRAleVOLTE
Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
Web: http://www.tralevolte.com#78Ricette #Alimentare #AntonioSyxty #cucina #eresiaGastronomica #gastronomia #GiuseppeGarrera #MarcoSantarelli #MicheleZaffarano #nouvelleCuisine #QueerCuisine #recipe #recipes #RobertoMuzi #Tic #TicEdizioni #TraLeVolte #TRAleVOLTE #TRAleVOLTEAPS
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tom marioni, “social art. ‘arte è morta, ancora una volta”, a cura di pasquale polidori (edizioni cambiaunavirgola, collana ‘solventi’)
cliccare per ingrandire
TOM MARIONI
SOCIAL ART
L’arte è morta, ancora una volta
a cura di Pasquale Polidori
https://pasqualepolidori.net/deposito-solventi/tom-marioni-social-art/19×12 cm brossura 192 pagine
stampato in 250 copie numerate
su carte Fedrigoni Arena e Woodstock Blu
progetto grafico di Claudia Clo Damiani e Pasquale Polidorigrazie a Michele Zaffarano per i suggerimenti e la revisione del testo tradotto
ISBN: 9791298505643
edizioni Cambiaunavirgola RomaIl volume è stampato in 250 copie numerate ed è acquistabile nelle librerie on line oppure facendone richiesta agli indirizzi:
IT.
Social Art è un lungo monologo sulla vita e sull’arte. Un fiume nelle cui acque si rimescolano sedimenti di esperienze e ragionamenti su mostre d’arte e ricordi d’infanzia, quesiti filosofici e barzellette da varietà, mistica del jazz e fine felice della pittura, e sull’eccetera come chiave di lettura dell’esistenza.
Social Art è un discorso fatto al bar di un museo di arte concettuale. Il museo è chiuso per lutto, essendo morta l’arte un’altra volta (e un’altra volta, e un’altra volta). E le opere sono uscite a fare festa. Per strada. Dappertutto. Nella testa.
Potete leggere Social Art dalla prima all’ultima pagina tutto d’un fiato. Oppure vagando tra un frammento e l’altro. Potete scorrere le frasi con gli occhi, riga dopo riga. Oppure usare il monologo di Tom Marioni come un testo teatrale da adattare alle vostre personali situazioni. Non vi mancheranno le circostanze specifiche più varie, pubbliche e private, immaginarie e concrete, a fare da scenografia all’affabulazione di uno degli artisti più innovativi del pensiero contemporaneo.
.EN
Social Art is a long monologue on life and art. A river whose waters mix sediments of experiences and reflections on art exhibitions and childhood memories, philosophical questions and variety show jokes, the mysticism of jazz and the happy ending of painting, and on the “etcetera” as a key to understanding existence.
Social Art is a talk given in the bar of a conceptual art museum. The museum is closed for mourning, as art has died once again (and once again, and once again). And the works have gone out to party. On the streets. Everywhere. In our heads.
You can read Social Art from cover to cover in one sitting. Or you can wander from one fragment to another. You can scan the sentences with your eyes, line by line. Or you can use Tom Marioni’s monologue as a theatrical text to be adapted to your own personal situations. You will not lack for the most varied specific circumstances, public and private, imaginary and concrete, to serve as the backdrop for the storytelling of one of the most innovative artists of contemporary thought.
.IT
Tom Marioni è nato a Cincinnati, in Ohio, e vive da una vita a San Francisco. Legato in vari modi alle vicende del Concettuale di prima generazione, è stato l’ideatore del Museum Of Conceptual Art, nel cui contesto hanno dialogato esperienze artistiche che sono all’origine sia di un filone comportamentale dell’arte nord-americana, e sia di espressioni quali la Sound-Art e l’Arte Relazionale. È artista, curatore ed educatore; e quel che maggiormente lo contraddistingue è il fatto di non aver separato le tre attività della sua ricerca artistica. La sua opera più celebre è The Act of Drinking Beer with Friends is the Highest Form of Art (1970). In essa si trovano intrecciate molte delle tematiche teoriche risolte e irrisolte dell’arte non solo attuale, come i nodi tra arte e vita, tra opera e processo, tra produzione e curatela, tra esposizione e discorso.
.EN
Tom Marioni was born in Cincinnati, Ohio, and lives in San Francisco. Linked in various ways to the events of the first generation of Conceptual Art, he founded the Museum of Conceptual Art, which brought together artistic experiences that gave rise to both a behavioral strand of North American art and expressions such as Sound Art and Relational Art. He is an artist, curator, and educator, and what distinguishes him most is the fact that he has not separated the three activities of his artistic research. His most famous work is The Act of Drinking Beer with Friends is the Highest Form of Art (1970). It intertwines many of the resolved and unresolved theoretical issues of art, not only contemporary art, such as the connections between art and life, between work and process, between production and curation, between exhibition and discourse.
https://www.pasqualepolidori.net/deposito-solventi/tom-marioni-social-art/
#art #arte #Cambiaunavirgola #ClaudiaCloDamiani #ClaudiaDamiani #EdizioniCambiaunavirgola #MicheleZaffarano #PasqualePolidori #SocialArt #TomMarioni
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tom marioni, “social art. ‘arte è morta, ancora una volta”, a cura di pasquale polidori (edizioni cambiaunavirgola, collana ‘solventi’)
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TOM MARIONI
SOCIAL ART
L’arte è morta, ancora una volta
a cura di Pasquale Polidori
https://pasqualepolidori.net/deposito-solventi/tom-marioni-social-art/19×12 cm brossura 192 pagine
stampato in 250 copie numerate
su carte Fedrigoni Arena e Woodstock Blu
progetto grafico di Claudia Clo Damiani e Pasquale Polidorigrazie a Michele Zaffarano per i suggerimenti e la revisione del testo tradotto
ISBN: 9791298505643
edizioni Cambiaunavirgola RomaIl volume è stampato in 250 copie numerate ed è acquistabile nelle librerie on line oppure facendone richiesta agli indirizzi:
IT.
Social Art è un lungo monologo sulla vita e sull’arte. Un fiume nelle cui acque si rimescolano sedimenti di esperienze e ragionamenti su mostre d’arte e ricordi d’infanzia, quesiti filosofici e barzellette da varietà, mistica del jazz e fine felice della pittura, e sull’eccetera come chiave di lettura dell’esistenza.
Social Art è un discorso fatto al bar di un museo di arte concettuale. Il museo è chiuso per lutto, essendo morta l’arte un’altra volta (e un’altra volta, e un’altra volta). E le opere sono uscite a fare festa. Per strada. Dappertutto. Nella testa.
Potete leggere Social Art dalla prima all’ultima pagina tutto d’un fiato. Oppure vagando tra un frammento e l’altro. Potete scorrere le frasi con gli occhi, riga dopo riga. Oppure usare il monologo di Tom Marioni come un testo teatrale da adattare alle vostre personali situazioni. Non vi mancheranno le circostanze specifiche più varie, pubbliche e private, immaginarie e concrete, a fare da scenografia all’affabulazione di uno degli artisti più innovativi del pensiero contemporaneo.
.EN
Social Art is a long monologue on life and art. A river whose waters mix sediments of experiences and reflections on art exhibitions and childhood memories, philosophical questions and variety show jokes, the mysticism of jazz and the happy ending of painting, and on the “etcetera” as a key to understanding existence.
Social Art is a talk given in the bar of a conceptual art museum. The museum is closed for mourning, as art has died once again (and once again, and once again). And the works have gone out to party. On the streets. Everywhere. In our heads.
You can read Social Art from cover to cover in one sitting. Or you can wander from one fragment to another. You can scan the sentences with your eyes, line by line. Or you can use Tom Marioni’s monologue as a theatrical text to be adapted to your own personal situations. You will not lack for the most varied specific circumstances, public and private, imaginary and concrete, to serve as the backdrop for the storytelling of one of the most innovative artists of contemporary thought.
.IT
Tom Marioni è nato a Cincinnati, in Ohio, e vive da una vita a San Francisco. Legato in vari modi alle vicende del Concettuale di prima generazione, è stato l’ideatore del Museum Of Conceptual Art, nel cui contesto hanno dialogato esperienze artistiche che sono all’origine sia di un filone comportamentale dell’arte nord-americana, e sia di espressioni quali la Sound-Art e l’Arte Relazionale. È artista, curatore ed educatore; e quel che maggiormente lo contraddistingue è il fatto di non aver separato le tre attività della sua ricerca artistica. La sua opera più celebre è The Act of Drinking Beer with Friends is the Highest Form of Art (1970). In essa si trovano intrecciate molte delle tematiche teoriche risolte e irrisolte dell’arte non solo attuale, come i nodi tra arte e vita, tra opera e processo, tra produzione e curatela, tra esposizione e discorso.
.EN
Tom Marioni was born in Cincinnati, Ohio, and lives in San Francisco. Linked in various ways to the events of the first generation of Conceptual Art, he founded the Museum of Conceptual Art, which brought together artistic experiences that gave rise to both a behavioral strand of North American art and expressions such as Sound Art and Relational Art. He is an artist, curator, and educator, and what distinguishes him most is the fact that he has not separated the three activities of his artistic research. His most famous work is The Act of Drinking Beer with Friends is the Highest Form of Art (1970). It intertwines many of the resolved and unresolved theoretical issues of art, not only contemporary art, such as the connections between art and life, between work and process, between production and curation, between exhibition and discourse.
https://www.pasqualepolidori.net/deposito-solventi/tom-marioni-social-art/
#art #arte #Cambiaunavirgola #ClaudiaCloDamiani #ClaudiaDamiani #EdizioniCambiaunavirgola #MicheleZaffarano #PasqualePolidori #SocialArt #TomMarioni
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8 ottobre, roma: presentazione di “queer cuisine” (tic, 2025), di marco santarelli
mercoledì 8 ottobre 2025 alle ore 18:30
@ TRAleVOLTE, Piazza di Porta San Giovanni, 10 Romapresentazione del libro
cliccare per ingrandire
Queer Cuisine è un ricettario gastronomico che inquadra un periodo significativo della storia della cucina popolare italiana, che ha visto l’adozione di ingredienti e preparazioni che segnano una rottura con la tradizione della cucina regionale di stampo familiare. E lo fa coniugando l’evoluzione della tavola con la più vasta emancipazione culturale e sessuale che vede protagonisti i movimenti omosessuali e il femminismo.
Come siamo passati dalle polpette al sugo al cocktail di scampi? E quando abbiamo imparato che il risotto alla fragola poteva emanciparci da vecchie omofobie e miti patriarcali? Nella straordinaria storia della cucina italiana, è tempo di rinunciare al soffocante provincialismo passatista per approdare con slancio a una libera cucina nouvelle, aperta alla panna dappertutto, alla vodka col pomodoro e all’erotismo della frutta coi carboidrati.
Attraverso una rassegna di ricette che tra gli anni Settanta e Novanta illustrano il compimento felice di una notevole eresia gastronomica, Marco Santarelli ci guida alla comprensione di cosa ha significato in Italia l’ideale di una nouvelle cuisine di massa.
Intervengono:
Giuseppe Garrera storico dell’arte, collezionista e curatore
Antonio Syxty artista, regista di teatro
Michele Zaffarano scrittore e traduttore
Marco Santarelli è studioso di gastronomia. Si occupa principalmente di cucina popolare tra modernità e contemporaneità. Ha svolto una intensa attività giornalistica come critico gastronomico per diverse testate, e in particolare – come titolare della rubrica gastronomica del “Trovaroma” di Repubblica dal 1986 al 2000 – è stato testimone e interlocutore partecipe dei cambiamenti che hanno rivoluzionato la ristorazione a Roma. Collaboratore alla Guida dell’Espresso negli anni iniziali, curatore di eventi e primo autore di una guida della ristorazione a Roma e nel Lazio, ha abbandonato la critica gastronomica per dedicarsi alla ricerca storica (L’apparecchio del gusto, Quodlibet 2008).
Queer Cuisine è uscito per Tic Edizioni, Roma, nella collana Alimentare diretta da Roberto Muzi: https://ticedizioni.com/collections/alimentare/products/queer-cuisine-la-panna-in-cucina-marco-santarelli
Associazione Promozione Sociale TRAleVOLTE
Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
Web: http://www.tralevolte.com#78Ricette #Alimentare #AntonioSyxty #cucina #eresiaGastronomica #gastronomia #GiuseppeGarrera #MarcoSantarelli #MicheleZaffarano #nouvelleCuisine #QueerCuisine #recipe #recipes #RobertoMuzi #Tic #TicEdizioni #TraLeVolte #TRAleVOLTE #TRAleVOLTEAPS
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8 ottobre, roma: presentazione di “queer cuisine” (tic, 2025), di marco santarelli
mercoledì 8 ottobre 2025 alle ore 18:30
@ TRAleVOLTE, Piazza di Porta San Giovanni, 10 Romapresentazione del libro
cliccare per ingrandire
Queer Cuisine è un ricettario gastronomico che inquadra un periodo significativo della storia della cucina popolare italiana, che ha visto l’adozione di ingredienti e preparazioni che segnano una rottura con la tradizione della cucina regionale di stampo familiare. E lo fa coniugando l’evoluzione della tavola con la più vasta emancipazione culturale e sessuale che vede protagonisti i movimenti omosessuali e il femminismo.
Come siamo passati dalle polpette al sugo al cocktail di scampi? E quando abbiamo imparato che il risotto alla fragola poteva emanciparci da vecchie omofobie e miti patriarcali? Nella straordinaria storia della cucina italiana, è tempo di rinunciare al soffocante provincialismo passatista per approdare con slancio a una libera cucina nouvelle, aperta alla panna dappertutto, alla vodka col pomodoro e all’erotismo della frutta coi carboidrati.
Attraverso una rassegna di ricette che tra gli anni Settanta e Novanta illustrano il compimento felice di una notevole eresia gastronomica, Marco Santarelli ci guida alla comprensione di cosa ha significato in Italia l’ideale di una nouvelle cuisine di massa.
Intervengono:
Giuseppe Garrera storico dell’arte, collezionista e curatore
Antonio Syxty artista, regista di teatro
Michele Zaffarano scrittore e traduttore
Marco Santarelli è studioso di gastronomia. Si occupa principalmente di cucina popolare tra modernità e contemporaneità. Ha svolto una intensa attività giornalistica come critico gastronomico per diverse testate, e in particolare – come titolare della rubrica gastronomica del “Trovaroma” di Repubblica dal 1986 al 2000 – è stato testimone e interlocutore partecipe dei cambiamenti che hanno rivoluzionato la ristorazione a Roma. Collaboratore alla Guida dell’Espresso negli anni iniziali, curatore di eventi e primo autore di una guida della ristorazione a Roma e nel Lazio, ha abbandonato la critica gastronomica per dedicarsi alla ricerca storica (L’apparecchio del gusto, Quodlibet 2008).
Queer Cuisine è uscito per Tic Edizioni, Roma, nella collana Alimentare diretta da Roberto Muzi: https://ticedizioni.com/collections/alimentare/products/queer-cuisine-la-panna-in-cucina-marco-santarelli
Associazione Promozione Sociale TRAleVOLTE
Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
Web: http://www.tralevolte.com#78Ricette #Alimentare #AntonioSyxty #cucina #eresiaGastronomica #gastronomia #GiuseppeGarrera #MarcoSantarelli #MicheleZaffarano #nouvelleCuisine #QueerCuisine #recipe #recipes #RobertoMuzi #Tic #TicEdizioni #TraLeVolte #TRAleVOLTE #TRAleVOLTEAPS
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scrivere ‘durante’ gaza
annotazione, sul sito gemello di slowforward:
https://differx.noblogs.org/2025/09/28/scrivere-durante-gaza/#AndreaInglese #annotazione #bambini #children #colonialism #differx #differxNoblogsOrg #Gaza #genocide #genocidio #GildaPolicastro #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #MarcoGiovenale #massacri #MicheleZaffarano #Palestina #Palestine #prati #scrittura #scritturaDiRicerca #scrivere #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #Tic #TicEdizioni #TommasoGiartosio #warcrimes #zionism
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scrivere ‘durante’ gaza
annotazione, sul sito gemello di slowforward:
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da oggi nel podcast ndn – ‘niente di nuovo’, a cura di antonio syxty: riccardo innocenti e matteo tasca in dialogo su “scrittura e verità”
Quella fenditura sottile che separa parola e realtà è il terreno su cui si muovono i nostri ospiti di oggi: interrogarsi se la scrittura sia davvero la dimora della verità o piuttosto il suo travestimento, la sua menzogna più raffinata. Ecco, anche noi da questa frattura vogliamo incominciare.
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#AntonioSyxty #audio #letteratura #materiaSentimentale #MatteoTasca #MicheleZaffarano #ndn #NDNNienteDiNuovo #NienteDiNuovo #podcast #poesia #RiccardoInnocenti #scrittura #scritturaEVerità #Yellow
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da oggi nel podcast ndn – ‘niente di nuovo’, a cura di antonio syxty: riccardo innocenti e matteo tasca in dialogo su “scrittura e verità”
Quella fenditura sottile che separa parola e realtà è il terreno su cui si muovono i nostri ospiti di oggi: interrogarsi se la scrittura sia davvero la dimora della verità o piuttosto il suo travestimento, la sua menzogna più raffinata. Ecco, anche noi, da questa frattura vogliamo incominciare.
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#AntonioSyxty #audio #letteratura #materiaSentimentale #MatteoTasca #MicheleZaffarano #ndn #NDNNienteDiNuovo #NienteDiNuovo #podcast #poesia #RiccardoInnocenti #scrittura #scritturaEVerità #Yellow
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una raggiera di link – per la ricerca, la sperimentazione, la scrittura complessa (aggiorn. 2025)
(sor)ridendo & celiando, ma pure seriamente, sono passati circa 36 anni dalle mie prime collaborazioni a riviste letterarie (“Babele”, per esempio, 1989-90), praticamente 22 dalla nascita di slowforward (marzo 2003), 20 esatti dal primo differx (differx.blogspot.com, agosto 2005), e 19 dalla fondazione di gammm.org (fine giugno 2006)… e in tutto questo tempo credo di aver attraversato – come ospite o lettore – parecchi dei blog e siti linkati qui.
nel post ora citato si trovano spazi web solo italiani. ce ne sono tuttavia dozzine – in lingua inglese e (in misura minore) francese – con cui sono stato in dialogo soprattutto negli anni tra 2005 e 2013.
oggi, ri-riflettendo su alcuni di questi, ho pensato di aggiungerne pochi (ma per me personalmente significativi) – da inserire nel network possibile delle sperimentazioni che avevo ipotizzato nel 2012 e che pian piano si accresce.
più o meno sovrapponibili, sono poi i link rintracciabili in questa pagina, oppure nella sidebar di slowforward (scrollare verso la fine).
e voglio anche citare con un tot di energia, stando ai materiali messi in rete, ai siti e blog inventati e realizzati, tre sodali italiani con cui è stata architettata la gran parte dei malestri sperimentali mandati a segno nei decenni: Luca Zanini, Michele Zaffarano e Roberto Cavallera. (e il lavoro continua).
infine, mescolando siti, blog e social, mi sono accorto di quanto lunga è la firma che da qualche tempo chiude le mail che spedisco, e allora la replico qui (proprio come firma, non prima di aver annotato che tutti i miei / non-miei link sono sintetizzati su linktree):
slowforward
differx noblogs (gemello eterozigote di slowforward)
mastodon e friendica
slow telegram
slow instagram
slow whatsapp
slow @ archive.org
+
GAMMM (con Mariangela Guatteri, Andrea Raos, Michele Zaffarano)
ESISTE LA RICERCA (con Antonio Syxty e Michele Zaffarano)
COMPOSTXT (di Roberto Cavallera)
PONTE BIANCO (con Roberto Cavallera)
AHIDA (rubrica ‘post-poetica’, con A.Syxty, R.Cavallera, F.Pelli, F.Scapecchi, J.Scialpi, M.Zaffarano))
CENTROSCRITTURE (di Valerio Massaroni)
NEUTOPIA
PUNTOCRITICO2 (con vari collaboratori)
SCRIPT (di Quimby Melton)+
#111 #Babele #blog #gammm #gammmOrg #link #links #LucaZanini #MicheleZaffarano #networkPossibileDelleSperimentazioni #nps #raggieraDiLink #ricercaLetteraria #RobertoCavallera #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #siti #slowForward #slowforward #spaziWeb #sperimentazioneLetteraria #sperimentazioni
marco / instagram
marco / threads
un diario @ ko-fi (per sostenere il lavoro)
un diario @ wp
un diario @ noblogo
mg @ academia
mg @ archive.org
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differx / blogspot (il primo blog di esperimenti, flarf & googlism)
differx / instagram
differx / bluesky
pod al popolo
differx / soundcloud
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una raggiera di link – per la ricerca, la sperimentazione, la scrittura complessa (aggiorn. 2025)
(sor)ridendo & celiando, ma pure seriamente, sono passati circa 36 anni dalle mie prime collaborazioni a riviste letterarie (“Babele”, per esempio, 1989-90), praticamente 22 dalla nascita di slowforward (marzo 2003), 20 esatti dal primo differx (differx.blogspot.com, agosto 2005), e 19 dalla fondazione di gammm.org (fine giugno 2006)… e in tutto questo tempo credo di aver attraversato – come ospite o lettore – parecchi dei blog e siti linkati qui.
nel post ora citato si trovano spazi web solo italiani. ce ne sono tuttavia dozzine – in lingua inglese e (in misura minore) francese – con cui sono stato in dialogo soprattutto negli anni tra 2005 e 2013.
oggi, ri-riflettendo su alcuni di questi, ho pensato di aggiungerne pochi (ma per me personalmente significativi) – da inserire nel network possibile delle sperimentazioni che avevo ipotizzato nel 2012 e che pian piano si accresce.
più o meno sovrapponibili, sono poi i link rintracciabili in questa pagina, oppure nella sidebar di slowforward (scrollare verso la fine).
e voglio anche citare con un tot di energia, stando ai materiali messi in rete, ai siti e blog inventati e realizzati, tre sodali italiani con cui è stata architettata la gran parte dei malestri sperimentali mandati a segno nei decenni: Luca Zanini, Michele Zaffarano e Roberto Cavallera. (e il lavoro continua).
infine, mescolando siti, blog e social, mi sono accorto di quanto lunga è la firma che da qualche tempo chiude le mail che spedisco, e allora la replico qui (proprio come firma, non prima di aver annotato che tutti i miei link sono sintetizzati su linktree):
slowforward
differx noblogs (gemello eterozigote di slowforward)
mastodon e friendica
slow telegram
slow instagram
slow whatsapp
slow tumblr
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GAMMM (con Mariangela Guatteri, Andrea Raos, Michele Zaffarano)
ESISTE LA RICERCA (con Antonio Syxty e Michele Zaffarano)
COMPOSTXT (con Roberto Cavallera)
PONTE BIANCO (con Roberto Cavallera)
AHIDA (rubrica ‘post-poetica’)
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un diario @ ko-fi (per sostenere il lavoro)
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differx / instagram
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nel podcast ndn – ‘niente di nuovo’ – a.f.perozzi e d.milleri in dialogo su “scrittura e materia sentimentale”
“Quell’«istantaneo uragano» di cui parla Antonio Porta in una poesia di Yellow è la materia sentimentale su cui discettano i nostri ospiti di oggi: per capire se le emozioni sono la carne della poesia o non piuttosto la sua scoria, il suo annullamento. Ecco, anche noi, da questa cecità vogliamo incominciare”.
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#AntonioFrancescoPerozzi #AntonioPorta #AntonioSyxty #audio #DimitriMilleri #letteratura #materiaSentimentale #MicheleZaffarano #ndn #NDNNienteDiNuovo #NienteDiNuovo #podcast #poesia #scrittura #Yellow
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nel podcast ndn – ‘niente di nuovo’ – a.f.perozzi e d.milleri in dialogo su “scrittura e materia sentimentale”
“Quell’«istantaneo uragano» di cui parla Antonio Porta in una poesia di Yellow è la materia sentimentale su cui discettano i nostri ospiti di oggi: per capire se le emozioni sono la carne della poesia o non piuttosto la sua scoria, il suo annullamento. Ecco, anche noi, da questa cecità vogliamo incominciare”.
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#AntonioFrancescoPerozzi #AntonioPorta #AntonioSyxty #audio #DimitriMilleri #letteratura #materiaSentimentale #MicheleZaffarano #ndn #NDNNienteDiNuovo #NienteDiNuovo #podcast #poesia #scrittura #Yellow
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language poetry, francia et alia (da una mail a cristina giorcelli)
Ma in gammm.org c’è più Francia o più Anglia?
Un esempio significativo:
Le modalità elencative o di “prelievi dall’ordinario”, nelle opere di Gherardo Bortolotti, devono forse più al Silliman di Sunset debris che ai francesi, ipotizzo, ma poi Perec è logicamente incancellabile: l’ordinario delle prose o stringhe brevi di Bortolotti è chiaramente anche un infra-ordinario. (E: quattro tracce: è di Bortolotti il saggio La scoperta dell’America, che trattava autori passati totalmente sotto silenzio in Italia. Sempre sua è la traduzione di un fondamentale capitolo di The New Sentence, di Ron Silliman. Senza contare che la raccolta di selected poems di Bernstein uscita per le Edizioni del verri accoglie un importante contributo di traduzione di Bortolotti, così come è co-tradotto da lui un chapbook di Lyn Hejinian. E non nomino tutti i materiali in lingua inglese che grazie a lui sono usciti in italiano su gammm: da Jeff Derksen a Rodrigo Toscano, da Jon Leon a Jules Boykoff, da Bill Allegrezza a Tao Lin e molti altri).Per me personalmente, Christophe Tarkos tradotto da Michele Zaffarano, insieme a Derksen, Toscano e Leon, hanno avuto la stessa – non indifferente – incidenza. Non posso dire che la lingua francese abbia avuto per me un valore prevalente, all’inizio (diversamente dagli anni post-2006). Così come, sempre per me, tre autrici che ho letto, tradotto e pubblicato e continuo a leggere sono Kathleen Fraser, Kate Greenstreet e Jennifer Scappettone. (Per non parlare di Hejinian, di cui sono tuttavia solo lettore, non traduttore).
Aggiungo una riflessione – daccapo personale: mentre i langpo cronologicamente seguono i Novissimi, che noi gammmi avevamo ben presenti fin da prima di conoscerci, e che quindi ci permettevano di operare nessi credo limpidi; il filo di collegamento tra Tel Quel e autori francesi degli anni Novanta e Zero era ai nostri occhi (ma direi nella realtà) più problematico e frammentato, e quindi intrigante, per due motivi: una pronunciata alterità e distanza dei nuovi autori francesi dal piano metatestuale e da école du régard degli anni Sessanta e Settanta, da una parte, e – dall’altra – quell’idea di nudité intégrale del testo, o désaffublement, e letteralismo, che (mediata da Ponge attraverso Jean-Marie Gleize) cambiava il quadro della Francia per come era (assai mal) noto precedentemente in Italia soprattutto grazie alle meritorissime traduzioni di Giuliani di Pleynet, Roche e Faye.
In Italia in realtà una cospicua influenza francese è stata sempre avvertita e rilanciata semmai sotto forma (per noi meno interessante) di moduli vicino a una linea – diciamo così – Heidsieck-Chopin-Blaine, a cavallo – per gli italiani – tra istanze performative e complessità ‘laborintiche’ (cioè lontanissime dal désaffublement di cui sopra). Si tratta di un versante estremamente attivo nel nostro Paese, direi senza soluzione di continuità, da ormai più di mezzo secolo. (Pensiamo a tre esempi ormai ampiamente storicizzati: Arrigo Lora-Totino, Gianni Toti, Giovanni Fontana).
Diversamente, la testualità francese a cui da vent’anni o un quarto di secolo pensiamo noi di gammm è rispettosa di quel lavoro ma assai più vicina e affine al panorama di quegli autori che nei medesimi anni Duemila in cui scrivevamo noi si affermavano in USA e Canada: K. Silem Mohammad, gli stessi Toscano e Derksen, e poi Sharon Mesmer, Anne Boyer, Kenneth Goldsmith, Craig Dworkin, Gary Sullivan, Katie Degentesh, i già nominati Scappettone e Leon (entrambi pubblicati nella mia collana Felix, della Camera verde) e moltissimi altri, una intera generazione che faceva da trait d’union fra Language Poetry e noi, così come Tarkos, Nathalie Quintane, Charles Pennequin, Danielle Collobert, Éric Houser, Christophe Fiat, Jean-Michel Espitallier, Christophe Marchand-Kiss, e poi Amandine André, Khalid El Morabethi e una schiera di altri ci mettevano in grado di vedere le continuità e le discontinuità del discorso letterario francese tra gli anni Settanta e Novanta-Duemila.
[…]
continua (forse)#AlfredoGiuliani #AmandineAndré #AnneBoyer #ArrigoLoraTotino #ÉricHouser #BillAllegrezza #CharlesBernstein #CharlesPennequin #ChristopheFiat #ChristopheMarchandKiss #ChristopheTarkos #CraigDworkin #CristinaGiorcelli #DanielleCollobert #Faye #gammm #GarySullivan #GherardoBortolotti #GianniToti #GiovanniFontana #JeanMichelEspitallier #JeffDerksen #JenniferScappettone #JonLeon #JulesBoykoff #KSilemMohammad #KateGreenstreet #KathleenFraser #KatieDegentesh #KennethGoldsmith #KhalidElMorabethi #langpo #languagePoetry #letteraturaAngloamericana #letteraturaFrancese #LynHejinian #MicheleZaffarano #NathalieQuintane #Pleynet #Roche #RonSilliman #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SharonMesmer #TaoLin #theNewSentence
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language poetry, francia et alia (da una mail a cristina giorcelli)
Ma in gammm.org c’è più Francia o più Anglia?
Un esempio significativo:
Le modalità elencative o di “prelievi dall’ordinario”, nelle opere di Gherardo Bortolotti, devono forse più al Silliman di Sunset debris che ai francesi, ipotizzo, ma poi Perec è logicamente incancellabile: l’ordinario delle prose o stringhe brevi di Bortolotti è chiaramente anche un infra-ordinario. (E: quattro tracce: è di Bortolotti il saggio La scoperta dell’America, che trattava autori passati totalmente sotto silenzio in Italia. Sempre sua è la traduzione di un fondamentale capitolo di The New Sentence, di Ron Silliman. Senza contare che la raccolta di selected poems di Bernstein uscita per le Edizioni del verri accoglie un importante contributo di traduzione di Bortolotti, così come è co-tradotto da lui un chapbook di Lyn Hejinian. E non nomino tutti i materiali in lingua inglese che grazie a lui sono usciti in italiano su gammm: da Jeff Derksen a Rodrigo Toscano, da Jon Leon a Jules Boykoff, da Bill Allegrezza a Tao Lin e molti altri).Per me personalmente, Christophe Tarkos tradotto da Michele Zaffarano, insieme a Derksen, Toscano e Leon, hanno avuto la stessa – non indifferente – incidenza. Non posso dire che la lingua francese abbia avuto per me un valore prevalente, all’inizio (diversamente dagli anni post-2006). Così come, sempre per me, tre autrici che ho letto, tradotto e pubblicato e continuo a leggere sono Kathleen Fraser, Kate Greenstreet e Jennifer Scappettone. (Per non parlare di Hejinian, di cui sono tuttavia solo lettore, non traduttore).
Aggiungo una riflessione – daccapo personale: mentre i langpo cronologicamente seguono i Novissimi, che noi gammmi avevamo ben presenti fin da prima di conoscerci, e che quindi ci permettevano di operare nessi credo limpidi; il filo di collegamento tra Tel Quel e autori francesi degli anni Novanta e Zero era ai nostri occhi (ma direi nella realtà) più problematico e frammentato, e quindi intrigante, per due motivi: una pronunciata alterità e distanza dei nuovi autori francesi dal piano metatestuale e da école du régard degli anni Sessanta e Settanta, da una parte, e – dall’altra – quell’idea di nudité intégrale del testo, o désaffublement, e letteralismo, che (mediata da Ponge attraverso Jean-Marie Gleize) cambiava il quadro della Francia per come era (assai mal) noto precedentemente in Italia soprattutto grazie alle meritorissime traduzioni di Giuliani di Pleynet, Roche e Faye.
In Italia in realtà una cospicua influenza francese è stata sempre avvertita e rilanciata semmai sotto forma (per noi meno interessante) di moduli vicino a una linea – diciamo così – Heidsieck-Chopin-Blaine, a cavallo – per gli italiani – tra istanze performative e complessità ‘laborintiche’ (cioè lontanissime dal désaffublement di cui sopra). Si tratta di un versante estremamente attivo nel nostro Paese, direi senza soluzione di continuità, da ormai più di mezzo secolo. (Pensiamo a tre esempi ormai ampiamente storicizzati: Arrigo Lora-Totino, Gianni Toti, Giovanni Fontana).
Diversamente, la testualità francese a cui da vent’anni o un quarto di secolo pensiamo noi di gammm è rispettosa di quel lavoro ma assai più vicina e affine al panorama di quegli autori che nei medesimi anni Duemila in cui scrivevamo noi si affermavano in USA e Canada: K. Silem Mohammad, gli stessi Toscano e Derksen, e poi Sharon Mesmer, Anne Boyer, Kenneth Goldsmith, Craig Dworkin, Gary Sullivan, Katie Degentesh, i già nominati Scappettone e Leon (entrambi pubblicati nella mia collana Felix, della Camera verde) e moltissimi altri, una intera generazione che faceva da trait d’union fra Language Poetry e noi, così come Tarkos, Nathalie Quintane, Charles Pennequin, Danielle Collobert, Éric Houser, Christophe Fiat, Jean-Michel Espitallier, Christophe Marchand-Kiss, e poi Amandine André, Khalid El Morabethi e una schiera di altri ci mettevano in grado di vedere le continuità e le discontinuità del discorso letterario francese tra gli anni Settanta e Novanta-Duemila.
[…]
continua (forse)#AlfredoGiuliani #AmandineAndré #AnneBoyer #ArrigoLoraTotino #ÉricHouser #BillAllegrezza #CharlesBernstein #CharlesPennequin #ChristopheFiat #ChristopheMarchandKiss #ChristopheTarkos #CraigDworkin #CristinaGiorcelli #DanielleCollobert #Faye #gammm #GarySullivan #GherardoBortolotti #GianniToti #GiovanniFontana #JeanMichelEspitallier #JeffDerksen #JenniferScappettone #JonLeon #JulesBoykoff #KSilemMohammad #KateGreenstreet #KathleenFraser #KatieDegentesh #KennethGoldsmith #KhalidElMorabethi #langpo #languagePoetry #letteraturaAngloamericana #letteraturaFrancese #LynHejinian #MicheleZaffarano #NathalieQuintane #Pleynet #Roche #RonSilliman #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SharonMesmer #TaoLin #theNewSentence
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oggi, 27 agosto, nel podcast ‘niente di nuovo’: dialogo tra dimitri milleri e antonio francesco perozzi su “scrittura e materia sentimentale”
https://open.spotify.com/show/4iIZ0VbcNmijjgpfOD0rCd
#AntonioFrancescoPerozzi #AntonioSyxty #dialogo #DimitriMilleri #materiaSentimentale #MicheleZaffarano #ndn #NienteDiNuovo #podcast
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nel podcast ‘la finestra di antonio syxty’: il n. 19 de ‘la scuola delle cose’ (numero monografico sulla scrittura di ricerca)
https://open.spotify.com/episode/25XmnENNlEAC1f13UYuEaT
https://open.spotify.com/episode/25XmnENNlEAC1f13UYuEaT
maggiori informazioni: https://slowforward.net/2025/06/11/un-inquadramento-della-scrittura-di-ricerca-nel-n-19-della-scuola-delle-cose-lyceum-mudima/
#AntonioSyxty #audio #LaFinestraDiAntonioSyxty #LaScuolaDelleCose #LuigiMagno #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #MicheleZaffarano #Mudima #podcast #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
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25 agosto, podcast ‘la finestra di antonio syxty’: puntata dedicata al n. 19 de ‘la scuola delle cose’ (numero monografico sulla scrittura di ricerca)
https://open.spotify.com/show/7onZatZDT8Yj1brpWaShq7
maggiori informazioni: https://slowforward.net/2025/06/11/un-inquadramento-della-scrittura-di-ricerca-nel-n-19-della-scuola-delle-cose-lyceum-mudima/
#AntonioSyxty #audio #LaFinestraDiAntonioSyxty #LaScuolaDelleCose #LuigiMagno #Lyceum #LyceumMudima #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #MicheleZaffarano #Mudima #podcast #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
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un inquadramento della scrittura di ricerca: nel n. 19 della ‘scuola delle cose’ (lyceum/mudima)
cliccare per ingrandire
forse per la prima volta dopo oltre 20 anni di non disonorevole attività, un certo modo di fare sperimentazione letteraria ottiene un inquadramento teorico-critico complessivo, pur sintetico.
esce cioè il n. 19 del periodico ‘La scuola delle cose’, dell’associazione Lyceum (grazie alla Fondazione Mudima), interamente dedicato alla SCRITTURA DI RICERCA.
lo si sa e lo si è ripetuto assai: la (formula) “scrittura di ricerca” ha una storia di lunga durata, attraversando un po’ tutto il Novecento, almeno dagli anni Quaranta-Cinquanta, e in maniera nemmeno poi troppo carsica. d’accordo. tuttavia questo numero della “Scuola delle cose” non è una disamina storica integrale, semmai un lavoro sugli ultimi venti-venticinque anni di ricerca letteraria, o scrittura complessa. con (ovviamente, immancabilmente) puntuali affondi nel passato e nella produzione di certi autori a dir poco fondativi, soprattutto Corrado Costa e Jean-Marie Gleize.
prima occasione di presentazione: 19 giugno, Milano, Fondazione Mudima:
https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/06/la-scuola-delle-cose-n-19_-scrittura-di-ricerca_-fond-mudima-19-giu-2025.pdfaudio della presentazione a Milano:
https://slowforward.net/2025/07/01/pod-al-popolo-072-audio-completo-della-presentazione-de-la-scuola-delle-cose-fondazione-mudima-milano-19-giu-2025/audio di una successiva presentazione, a Roma:
https://slowforward.net/2025/07/24/pap075-scuoladellecose-n-19-present-5lug2025/*
e, rapidamente descrivendo:
dettaglio da una foto di Antonella Anedda. cliccare per ingrandire
L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle “profondità” del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo Prosa in prosa – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare il punto della situazione. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla ricerca letteraria e alle scritture complesse.
queste le autrici e gli autori dei saggi nel tabloid, e i titoli degli interventi:
Gian Luca Picconi,
Scrittura di ricerca, prosa in prosa, letteralitàMassimiliano Manganelli,
Appunti sulle scritture proceduraliLuigi Magno,
Cinque nomi (più uno) e dieci titoli. La poesia di ricerca francese (oggi) in ItaliaChiara Portesine,
Il compromesso fonico: l’eredità di Corrado CostaRenata Morresi,
Il movimento chiamato Language Poetry in Italia oggiChiara Serani,
Scritture non convenzionali e intermedialità (2000-2025)Luigi Ballerini,
Intervento sulla poesia che si potrebbe fareDaniele Poletti,
Scritture complesse. Il superamento dell’appartenenza*
il tabloid gratuito è disponibile a Milano in Fondazione (via Tadino 26); a Roma presso la Libreria Tic (piazza San Cosimato 39); a Perugia nella libreria Mannaggia (via Cartolari 8); a Bologna da Modo Infoshop (via Mascarella 24/b); a Napoli alla libreria Luce (piazzetta Durante 1).
cliccare per ingrandire
FONDAZIONE MUDIMA
Via Tadino 26, Milano
[email protected]
https://www.mudima.net*
in collaborazione con
l’associazione dipoesia#ChiaraSerani #CorradoCosta #DanielePoletti #FondazioneMudima #GianLucaPicconi #GinoDiMaggio #intermedialità #kritik #LaScuolaDelleCose #langpo #languagePoetry #letteralità #LuigiBallerini #LuigiMagno #Lyceum #MassimilianoManganelli #MicheleZaffarano #Mudima #poesiaDiRicercaFrancese #prosaInProsa #RenataMorresi #ricercaLetteraria #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scritturaNonAssertiva #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #scrittureNonAssertive #scrittureNonConvenzionali #scrittureProcedurali #ScuolaDelleCose #segnaliEAzioni #traduzione #traduzioni #zinesAuthorsETaggatoComeChiaraPortesine
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27 agosto, ‘niente di nuovo’, podcast: in dialogo, dimitri milleri e antonio francesco perozzi su “scrittura e
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27 agosto, ‘niente di nuovo’, podcast: in dialogo, dimitri milleri e antonio francesco perozzi su “scrittura e
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