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#scuola-diaz — Public Fediverse posts

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  1. Povera patria
    Schiacciata dagli abusi del potere
    Di gente infame,
    che non sa cos'è il pudore
    Si credono potenti e gli va bene
    quello che fanno
    E tutto gli appartiene
    Tra i governanti
    Quanti perfetti e inutili buffoni
    Questo paese devastato dal dolore
    Ma non vi danno un po' di dispiacere
    Quei corpi in terra senza più calore?

    - Franco Battiato

    #G8Genova2001
    #ScuolaDiaz

  2. Nei giorni del G8 del 2001, lo Stato italiano smise per tre giorni di essere lo Stato di diritto che pretendeva di essere.
    Un ragazzo di ventitré anni morì in piazza Alimonda. Decine di persone inermi, mentre dormivano alla scuola Diaz, furono massacrate da chi indossava una divisa. Alla caserma di Bolzaneto altre subirono quello che i giudici, anni dopo, chiameranno con il suo nome esatto: tortura.
    Ci sono voluti quattordici anni perché la Corte europea dei diritti dell'uomo, con la sentenza Cestaro del 7 aprile 2015, certificasse ciò che l'Italia si è rifiutata a lungo di ammettere. E altri due, fino alla legge 110 del 2017, perché il nostro ordinamento si dotasse finalmente del reato di tortura. Per sedici anni lo Stato non ha avuto le parole giuridiche per definire come crimine ciò che i suoi agenti avevano commesso: una voragine nel nostro Stato di diritto.
    Per questo, venticinque anni dopo, Volt Italia porta la propria Assemblea Generale a Genova. Non per una semplice commemorazione, ma perché ci sono luoghi che obbligano la politica a fare i conti con la propria storia.
    Torniamo dove lo Stato ha tradito i suoi cittadini per ribadire che i diritti non si sospendono mai. Nemmeno in nome della sicurezza. Nemmeno per un giorno.
    Questo autunno, ci vediamo a Genova.

    #G8Genova #ScuolaDiaz #Bolzaneto #Volt

  3. 25 anni fa stava per finire la democrazia.
    Non dimentichiamo chi c'era al governo.
    E oggi gli dedicano aeroporti e strade.
    A volte vorrei che esistesse l'inferno.

    #G8Genova2001 #ScuolaDiaz

  4. lorenzo guadagnucci racconta (e riflette sulle conseguenze del)la notte alla diaz, genova 2001

    https://youtu.be/xRQT6JYby5E?si=4b9w4Ze48PwA1iBA

    “Alla Diaz ci hanno massacrati, è stata una sospensione della democrazia”.
    Il giornalista Lorenzo Guadagnucci racconta la notte del G8 di Genova del 2001 e la “macelleria messicana” della Scuola Diaz. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l’Italia per le violazioni dei diritti umani durante l’irruzione della polizia e stabilito che le azioni delle forze dell’ordine hanno costituito tortura e trattamenti inumani e degradanti.

    #2001 #Diaz #fascismo #fattiDiGenova #G8 #Genova #LorenzoGuadagnucci #neofascismo #polizia #ScuolaDiaz

  5. l'ytalya che piace ai meloni: gente condannata che fa carriera

    Filippo Ferri nominato questore di Monza: fu condannato per il G8 di Genova
    Repubblica: "Dalla Polfer lombarda alla questura brianzola: in Cassazione fu condannato a 3 anni e 8 mesi per le violenze della Diaz"

    milano.repubblica.it/cronaca/2…

    #ytalya #scuoladiaz #g8 #mattanze #condannati #g8genova

    firenzetoday.it/cronaca/senten…

    today.it/cronaca/sentenza-diaz…

  6. il punto non è se sei paranoico… il punto è se sei abbastanza paranoico (“strange days”, 1995) / differx. 2025 (aprile)

    sì: sarò paranoico ma certo – mettendo i fatti in fila – non è che ci si senta proprio al settimo cielo della sicurezza personale e collettiva, per non parlare della produzione di senso, individuale e di gruppo. l’obiettivo, ricordiamocelo, non è solo l’auspicato rovesciamento dello stato di cose presente, ma anche – e sempre – la costruzione di situazioni qui e ora. la costruzione e condivisione di senso.

    e: le istituzioni sono i nemici frontali delle situazioni. si comincia (o si continua) a doverle rifiutare tutte. o qualcosa del genere. 

    ecco insomma la fila dei fatti, incompleta, per mia distrazione, sicuramente :

    • il (p)residente della repubblica delle banane firma e dunque vara (è complice del varo di) un decreto “sicurezza” che in pratica istituisce lo stato di polizia, e dà ancora maggiori protezioni a quelle stesse forze neofasciste e repressive che – più o meno pilotate dai servizi segreti statunitensi – negli scorsi settant’anni hanno commesso in Italia un gran numero di ormai notissimi crimini, esecuzioni, stragi, depistaggi, accordi con le mafie eccetera; e che – soprattutto con Genova 2001 – si sono riprese pienamente il campo squadristico storico, ‘arricchito’ dalle esperienze della macelleria delle dittature sudamericane;
    • la medesima repubblica delle medesime banane non solo intrattiene ottimi rapporti (anche economici e militari) con israele e con la sua natura e prassi genocida e razzista, ma attua energicamente il razzismo e la deportazione anche in casa propria (cpr, lager in Albania, permanenza della legge Bossi Fini eccetera);
    • la compagine neofascista del goveno della stessa repubblica delle stesse banane ha da tempo occupato e blindato posti chiave nell’informazione e distribuzione dell’informazione generalista (per non parlare dell’editoria, della distribuzione e di canali video non ‘pubblici’: proprietà diretta del defunto referente politico della mafia celebrato con funerali di Stato due anni fa); 
    • la detta compagine si avvia a completare il piano piduista di Gelli, sottomettendo la gestione della giustizia alle esigenze del governo e dei suoi padrini e padroni criminali; così come si avvierà presto a finire di smantellare sanità e scuola pubbliche, per ulteriormente accentuare la natura classista delle opportunità effettive di accesso a salute e istruzione;
    • in tutto questo, la sinistra istituzionale, segnatamente il PD, è incerto se oscilli più tra cretinismo e connivenza, o tra connivenza lassista e connivenza attivamente complice; 
    • il caso Paragon, il software usato da forze (non identificate) dello Stato per spiare giornalisti, attivisti e altri individui, ri-chiarisce perfettamente, se ce ne fosse bisogno, che le istituzioni – tutte – non si sono mai fatte né si fanno tutt’ora il minimo scrupolo di ricorrere a mezzi illegali e invasivi per spiare i cittadini, non importa se coinvolti in attività politiche o meno; (le stesse tecnologie che permettono lo spionaggio – e magari il furto e la vendita di dati sensibili – permettono anche, si può immaginare, la fabbricazione di false prove e accuse contro chiunque);
    • Meta fa attivamente shadowbanning e boicottaggio di post e account filopalestinesi sia su facebook che su instagram, nonostante soprattutto instagram sia una fonte ricchissima di informazioni che riescono – a valanghe: per pressione quantitativa – a sfuggire ai filtri e a trasmettere in diretta il genocidio che israele commette ai danni di Palestinesi;
    • Meta ti obbliga alla sua IA, installata su whatsapp, e non è ancora chiaro se e come ci sarà una possibilità di opt-out, né quanto e come (e con quali garanzie e chiarezza) sarà o già ora è possibile tener fuori il naso di Zucko dalle nostre conversazioni private, le nostre foto, i video, gli appunti, le opinioni, insomma dai sacrosanti cazzi nostri;
    • Google e Microsoft hanno fornito e forniscono tecnologie di IA e supporto cloud alle forze israeliane per il massacro dei Palestinesi; sono gli stessi Google e Microsoft che ospitano e gestiscono percentuali spaventose di materiali e informazioni dai e sui cittadini di (praticamente) tutto il mondo; per non parlare di Meta, daccapo; in quali mani siamo?

    [continua]
    [forse]

    #accordiConLeMafie #AI #controllo #controlloSociale #CPR #criminali #crimini #decretoSicurezza_ #decretoSicurezza #depistaggi #dittatura #dl1660 #esecuzioni #facebook #fascismo #fascisti #funeraliDelloStato #funeraliDiStato #Gelli #genocidio #google #governo #IA #Instagram #istruzione #istruzionePubblica #lagerInAlbania #lottaDiClasse #mafia #mafie #Meta #Microsoft #neofascismo #neofascisti #Palestina #palestinesi #Paragon #PD #puliziaEtnica #razzismo #razzisti #repressione #repubblicaDelleBanane #sanitàPubblica #ScuolaDiaz #scuolaPubblica #scuolePubbliche #shadowbanning #social #socialNetwork #spionaggio #statoDiPolizia #stragi #testiDiMgInRete #whatsapp

  7. LA MATTANZA di Genova, e...

    poliverso.org/display/0477a01e

    ebbene: se questo è successo, moltiplicato per tutti gli attivisti colpiti, a Genova nel 2001, cosa può succedere nell'Italia 2025 con il decreto "sicurezza" approvato ora?

    #g8 #acab #Genova2001 #Mattanza #scuoladiaz #markcovell
    #statodipolizia #decretosicurezza #neofascismo #neosquadrismo

  8. Ci sarebbe molto da dire sulla spaventosa eclissi dello Stato di Diritto nella "macelleria messicana" alla scuola Diaz e all'interno della caserma della polizia penitenziaria di Bolzaneto.
    L'ufficio della memoria, però, diventa penoso quando la verità contenuta in registrazioni, testimonianze e sentenze cade nell'indifferenza generale e rimbalza sull'immunità che l'apparato dello stato ha da tempo concesso a se stesso e ai responsabili delle violenze.
    #genova2001 #scuolaDiaz #Bolzaneto

  9. La repressione è parte integrante di un sistema di potere ed è necessaria per contrastare il dissenso fino a renderlo inoffensivo.
    Il vertice del #G8 di #Genova del 2001 lo ha dimostrato nel modo più feroce:

    :peertube: peertube.uno/w/gWD1tK9igBn9gKj

    Attraverso Lena e Niels (Amburgo), Chabi (Saragozza), Mina (Parigi), Dan (Londra), Michael (Nizza) e Muli (Berlino), il documentario #BlackBlock restituisce le testimonianze di chi ha vissuto la violenza del raid alla #scuolaDiaz e le successive torture

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