home.social

#genocidio — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #genocidio, aggregated by home.social.

  1. "Il ministro della scabbia non ha ancora finito di trascinare verso il basso la società israeliana" 🧵

    "Il sovraffollamento, lo sporco e l'abbandono medico hanno provocato un'epidemia di scabbia tra i detenuti palestinesi, e #Ben_Gvir ha promesso di peggiorare ulteriormente le condizioni."
    ✍️ #AmiraHass

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #15settembre

    haaretz.com/opinion/2026-09-15

  2. Não sei se atacar o Ed Sheeran é a solução. Infelizmente, os sionistas genocidas têm muito poder e poderiam até interromper a turnê, e nenhum artista quer decepcionar os fãs assim.

    E Macklemore também deve ter recebido ameaças das quais não temos conhecimento (não de haters de internet, mas de pessoas que realmente podem encerrar a carreira dele ou pior).

    #freepalestine #PalestinaLivre #Genocidio #Gaza

    g1.globo.com/google/amp/pop-ar

  3. "#Israele rade al suolo le case di 3 villaggi in #Cisgiordania, sfollando oltre 100 palestinesi."

    Distrutti anche "11 recinti per il bestiame, 5 servizi igienici all’aperto, 20 serbatoi e cisterne d’acqua, cinque pollai e i pannelli solari che fornivano elettricità alla comunità."🧵

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #14settembre

    haaretz.com/west-bank/2026-09-

  4. "Il personale sanitario riferisce di dover sistemare 2 o 3 prematuri nella stessa incubatrice per la carenza di apparecchiature."

    Le incubatrici, l'ossigeno e i farmaci mancano perchè #Israele non le fa entrare.

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #14settembre

    lastampa.it/esteri/2026/09/14/

  5. Francesca Albanese: "Hay una necesidad de dejar de hablar de Gaza"

    Francesca Albanese: "Hay una necesidad de dejar de hablar de... #tardigram #francesca #albanese #palestina #gaza #genocidio #israel #Politica

    tardigram.com/m/Politica/t/688

  6. Ministro israelí de Cultura pide revocar la ciudadanía a autores de filme 'Naza'

    Ministro israelí de Cultura pide revocar la ciudadanía a... #tardigram #israel #genocidio #gaza #naza #revocación-nacionalidad-directores #traición #Politica

    tardigram.com/m/Politica/t/686

  7. "Violenze e sfollamenti minacciano il diritto all’istruzione dei bambini: 10 bambini palestinesi sono stati uccisi in #Cisgiordania, compresa #GerusalemmeEst, durante le vacanze estive tra giugno e la prima settimana di settembre 2026.
    Inoltre, dall’inizio dell’anno, oltre 1.700 bambini palestinesi sono stati sfollati a causa della violenza dei coloni."

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre

    unicef.it/media/cisgiordania-o

  8. Parece que en el juicio de divorcio #USA-#UK se tiran con sus enclaves: #Malvinas-#Israel.

    De cara a las elecciones en #Israel, ¿están convirtiendo a #Netanyahu en chivo expiatorio para salvar el #genocidio expansionista?

    Mientras tanto, en #Argentina, los #bancos ofrecen préstamos:
    Monto $2.000.000 → TNA ~130% | CFTA ~325%

    La #mora se explica por #salarios de #miseria y tasas de #usura.

    #TransferenciaDeRiqueza #Caputo #capitalismo #Milei #Morgan #FueraIsraelDePalestina #FueraUKdeArgentina

  9. donatella della porta sulla definizione di antisemitismo (dalla newsletter del ‘manifesto’, 7 set. 2026)

    Donatella Della Porta

    Nata nel 2016 come strumento di catalogazione per documentazione d’archivio, la definizione di antisemitismo dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance) è del tutto inadeguata a fornire una base legale per la definizione dell’antisemitismo nonché dannosa per la democrazia e per la lotta contro il razzismo.

    Oltre a essere vaga ed imprecisa (e anche per questo esplicitamente non vincolante dal punto di vista legale), la definizione paradossalmente viola quegli stessi criteri che vorrebbe difendere, rendendo tendenzialmente inutilizzabile il concetto stesso di anti-semitismo e inquinando le stesse conoscenze sull’andamento del razzismo contro gli ebrei. I suoi effetti sulla libertà di espressione e la libertà accademica sono poi drammatici, contribuendo a ostacolare la ricerca in diversi campi di studio (inclusi quelli sul genocidio ed ebraismo), che sono ormai profondamente divisi.

    CONSIDERANDO la core definition dell’Ihra come confusa, già nel 2020 un gruppo di 220 esperti di antisemitismo ha proposto, nella Dichiarazione di Gerusalemme, una definizione di antisemitismo come «discriminazione, pregiudizio, ostilità o violenza contro gli ebrei in quanto ebrei (o le istituzioni ebraiche in quanto ebraiche)». Quegli stessi studiosi avevano osservato che «poiché la definizione dell’Ihra è poco chiara sotto alcuni aspetti fondamentali e ampiamente aperta a diverse interpretazioni, ha causato confusione e generato polemiche, indebolendo così la lotta contro l’antisemitismo».

    Specialmente deleteri nei loro effetti sono alcuni degli esempi che fanno parte della proposta Ihra che nei fatti introducono un collegamento tra critica a Israele e antisemitismo affermando che le manifestazioni di antisemitismo possono includere l’attacco allo Stato di Israele, concepito come collettività ebraica. Tuttavia, le critiche a Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro Paese non possono essere considerate antisemite.

    Lasciando nel vago la definizione dei criteri per giudicare quando la critica a Israele si distacca da quella ad altri stati, tra gli esempi di critiche a Israele con potenziali connotati antisemiti vengono citate «negare al popolo ebraico il diritto all’autodeterminazione, ad esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è un’impresa razzista»; «fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella nazista»; «ritenere gli ebrei collettivamente responsabili delle azioni dello Stato di Israele».

    DATO CHE la comparazione tra eventi storicamente diversi ma con alcune caratteristiche paragonabili è alla base stessa del ragionamento etico e politico, in generale e ancor più scientifico, l’assimilazione all’antisemitismo della utilizzazioni di termini come genocidio, pulizia etnica, apartheid, ghetto, campo di sterminio per riferirsi alle azioni di istituzioni e amministrazioni israeliane permette di reprimere le critiche a Israele. Questo appare tanto più insostenibile in un momento in cui l’appropriatezza della utilizzazione di quei termini alle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele è stata confermata da attori come corti internazionali, esperti e organizzazioni umanitarie internazionali, radicandosi anche nell’opinione pubblica.

    La censura nell’uso di quei termini per definire i crimini di Israele viene poi spesso attivata da una serie di attori, di governo e no, fra i principali promotori di quella definizione fuorviante: dai partiti della destra radicale (che combinano da qualche anno un antisemitismo razzista unito a un sostegno alle politiche razziste di Israele) alle correnti sioniste nei partiti centristi o anche di centro-sinistra (uniti nella difesa del passato coloniale), dalla stampa mainstream alle campagne dell’Hasbara israeliana sui social media, di gruppi razzisti di estrema destra ad alcune (ma non tutte) associazioni ebraiche sioniste.

    LA DEFINIZIONE DELL’IHRA è stata spesso richiamata nella repressione delle proteste in solidarietà con la Palestina, in nome di una violazione di una definizione formalmente non vincolante dal punto di vista giuridico ma che ha acquisito uno status giuridico ambivalente. È stata infatti utilizzata da imprenditori di panico morale per giustificare campagne di repressione contro le espressioni di solidarietà con la Palestina, attraverso attacchi personali ad attivisti, anche ebrei, nella forma del doxxing organizzato e campagne di cancellazioni di eventi artisti o accademici sulla Palestina.

    Ragioni di sicurezza vengono citate per negare la parola dopo campagne di panico morale. La scientificità viene messa in discussione da non accademici e imposta con minacce di togliere fondi pubblici e privati.

    COME MOLTI EBREI antisionisti hanno osservato, la definizione dell’Ihra non protegge gli ebrei ma anzi li colpisce direttamente come attori che criticano Israele e indirettamente screditando il concetto stesso di antisemitismo. In modo perverso, viene utilizzata per raccogliere dati falsati sul fenomeno, lamentandone una crescita che è però (almeno in buona parte) inflazionata dal contare come antisemitismo le critiche a Israele (fino alle dichiarazioni da parte di intellettuali ebrei, bersagliati come traditori).

    Paradossalmente la definizione Ihra viola i suoi stessi principi, introducendo quella confusione tra Israele e ebrei che si dice di volere combattere. C’è da aggiungere che, nei paesi in cui si è fatto più ricorso alla definizione Ihra, il suo uso strumentale nella stigmatizzazione e nella repressione della sinistra e dei migranti legato al collegamento del presunto antisemitismo contro Israele a un presunto antisemitismo nella sinistra e «importato» ha prodotto gravi rotture nella fiducia istituzionale senza peraltro convincere i cittadini che ormai in maggioranze molto consistenti esprimono sia la loro convinzione che Israele sta commettendo un genocidio dei palestinesi e sia la loro opposizione al sostegno dei loro governi a esso.

    Donatella Della Porta

    #antiSemitismo #antirazzismo #antisemitismo #autodeterminazione #colonialismo #confusione #criminiDiIsraele #criticaAIsraele #DichiarazioneDiGerusalemme #dirittiUmani #dirittoInternazionale #ebraismobertàDiEspressione #Gaza #genocidio #hasbara #Ihra #InternationalHolocaustRemembranceAlliance #Israele #libertàAccademica #libertàDiEspressione #neofascismo #Palestina #polemiche #razzismo #sionismo
  10. 📚 Presentazione del libro REPROCIDIO con l'autrice 📚

    Giovedì 17 settembre, dalle 19:00 alle 23:00, presso ZAM, Milano, via Sant'Abbondio 4

    📚Presentazione: REPROCIDIO

    ✨ di e con Ilaria Maria Dondi @_didon

    🗓️Giovedì 17 settembre ore 19.00

    📍Zam, via sant’abbondio 6

    🍴A seguire piccola cena gluten free a cura di @qcinazam, seguirà menù

    ❗️Per prenotare in dm alla loro pagina instagram

    Se il linguaggio definisce i limiti del nostro pensiero, nominare significa riconoscere, provare a comprendere e, in alcuni casi, denunciare. Il termine "reprocidio" è stato utilizzato per la prima volta da Loretta J. Ross per descrivere quelle pratiche di oppressione riproduttiva e sterilizzazione forzata di popolazioni indigene, nere e marginalizzate negli Stati Uniti. Non uno sterminio fine a se stesso, dunque, ma l'interruzione deliberata della catena della vita: il tentativo pianificato di negare la possibilità di procreare e quindi di dare un futuro a un popolo.

    La storia coloniale dell'Occidente è tragicamente ricca di genocidi riproduttivi e di tentativi di limitare e soggiogare le genealogie dei popoli nativi. Ma non serve andare troppo indietro nel tempo. Il 16 settembre 2025, nel rapporto dell'onu stilato dalla Commissione internazionale indipendente d'inchiesta sui territori occupati, si denuncia la volontà delle autorità israeliane di infliggere deliberatamente al popolo palestinese «condizioni di vita volte a provocarne la distruzione fisica totale o parziale» e «l¿imposizione di misure volte a impedire le nascite all'interno del gruppo». Ostacolare l'accesso alle cure necessarie a un neonato o a una donna in stato di gravidanza distruggendo le infrastrutture sanitarie, limitare l'arrivo di cibo e beni essenziali come il latte artificiale, devastare la psicologia e le condizioni abitative di un'intera popolazione: tutto questo rientra nelle pratiche reprocidiarie.

    Tenendosi lontana da letture ideologiche, Ilaria Maria Dondi analizza gli eventi di questi anni: i rapporti delle associazioni internazionali indipendenti, le dichiarazioni dei politici alla Knesset o dei vertici militari israeliani. Per poter giustificare tali azioni il nemico deve essere disumanizzato. Le parole vengono distorte fino ad arrivare a mettere in dubbio anche la definizione di bambino. E se siamo al punto in cui le parole vengono svuotate del loro senso, imparare a nominare le azioni con il termine giusto è un atto dovuto.

    #zam #Reciprocidio #PresentazioneLibro #GenocidioRiproduttivo #genocidio #CenaPop #autoformazione

  11. #israeliKKK #Cisgiordania

    "I militari hanno fatto sgomberare la famiglia che viveva nella casa e l’hanno trasformata in una postazione militare, comunicando ai residenti che l’occupazione sarebbe durata due giorni."

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #28agosto

    lespresso.it/c/mondo/2026/8/28

  12. Palestina, il genocidio si estende in Cisgiordania

    Redazione Mentre a Gaza l'esiguo territorio palestinese viene gradualmente e inesorabilmente accaparrato dagli israeliani, mentre continuano gli assassini genocidi in barba al grottesco "cessate il fuoco" trumpiano (dall’ottobre scorso, quando è entrata in vigore la "pace", almeno 1.286 palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano nella Striscia), nella Cisgiorgania gli omicidi di palestinesi si moltiplicano, e le azioni criminali dei gruppi di coloni, consentite, o, per meglio dire, incoraggiate dal governo di estrema destra, si estendono. […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  13. #israeliKKK

    Nel piano di furto di terre in #Cisgiordania, i coloni rubano greggi di pecore e capre, spesso aiutati dell’esercito, compromettendo seriamente i mezzi di sussistenza dei pastori.

    "Nei primi cinque mesi del 2026, #BTselem ha documentato 17 episodi di furto di bestiame a danno dei palestinesi.
    Sebbene tali furti siano avvenuti anche negli anni precedenti, alcuni degli episodi recenti sono apparsi più organizzati e, in 8 di essi, i soldati sorvegliavano i coloni mentre rubavano gli animali."

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #24agosto

    youtu.be/brU5HACNXuA?si=2mcNy_

  14. Da quasi tre anni israele uccide i giornalisti palestinesi e impedisce a quelli internazionali l’ingresso a Gaza
    "#Israele continua ad uccidere giornalisti palestinesi e a impedire l'ingresso di quelli internazionali a Gaza, per cancellare le prove del genocidio:

    differx.noblogs.org/2026/08/16

    #links #Palestina #Resistenza #ricostruzioni #Gaza #genocidio #giornalismo #giornalisti #GiornalistiPalestinesi #Haaretz #Israele #Palestina #reportage #TaghreedElKhodary

  15. 🧵
    "L'attacco al personale medico arabo al #Rambam mette in luce i limiti del discorso liberale di Israele.
    Denunciare il #razzismo non è sufficiente quando i palestinesi sono trattati come non-persone."

    Quello che i palestinesi subiscono in #Israele, dopo il #7ottobre, non è più razzismo, ma "Completa disumanizzazione. Non siamo più esseri inferiori; siamo semplicemente non-persone."
    ✍️ #HaninMajadli

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #14agosto

    haaretz.com/opinion/2026-08-12

  16. "Militari #IDF in vacanza nelle #Marche per periodi di ‘decompressione’ dalle attività militari di guerra nella Striscia di Gaza.
    I primi avvistamenti risalgono al dicembre del 2024."

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #14agosto

    pressenza.com/it/2026/08/solda

  17. 🧵

    #Israele continua ad uccidere giornalisti palestinesi e a impedire l'ingresso di quelli internazionali a Gaza, per cancellare le prove del genocidio con la complice apatia dei media mondiali.

    "Prendere posizione contro un Paese sotto processo all’Aia per #genocidio e crimini di guerra non è una cosa banale; è il minimo che ci si dovrebbe aspettare da giornalisti a cui viene negata la possibilità di seguire una vicenda sul campo."
    ✍️ #TaghreedEl-Khodary è una commentatrice politica e dei media e in passato ha scritto per il #NewYorkTimes e altri organi di stampa da #Gaza.

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #12agosto

    haaretz.com/opinion/2026-08-10

  18. #israeliKKK #Cisgiordania

    "I bambini che sopravvivono a gravi lesioni potrebbero convivere con disabilità per il resto della loro vita. Alcuni rischiano l’arresto. Altri faticano a tornare a scuola. Esporre un bambino alla violenza, alle incursioni, alle intimidazioni e allo sfollamento comporta un profondo impatto psicologico."

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #12agosto

    unicef.it/media/cisgiordania-1

  19. "Le autorità israeliane devono rimuovere immediatamente le restrizioni all'ingresso e alla distribuzione degli aiuti umanitari e dei beni commerciali, aprire ulteriori valichi verso #Gaza."

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#WestBank #Israel #Peace #3agosto

    savethechildren.it/blog-notizi

  20. 🧵
    "Alcuni ministri del governo dichiarano addirittura apertamente che l’espulsione fa parte di una politica intenzionale volta all’appropriazione permanente del territorio palestinese."

    Secondo il diritto internazionale, tale spostamento forzato costituisce un crimine di guerra.

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #3agosto

    haaretz.com/opinion/2026-08-03

  21. BDS Italia – L’Indipendente: “Nessun porto per il genocidio: la nuova campagna ‘Block the boat’ di BDS” (3 giu. 2026)
    L’embargo militare nei confronti di Israele è la prima e più importante sanzione che la società civile palestin
    differx.noblogs.org/2026/07/02
    #Palestina #Resistenza #ricostruzioni #armi #BDS #BDSItalia #BlockTheBoat #Cagliari #embargo #Gaza #genocidio #GioiaTauro #Israhell #LIndipendente #navi #NessunPortoPerIlGenocidio #Palestina #porti

  22. Le autorità di occupazione israeliane continuano a commettere gravi violazioni del diritto internazionale impedendo alla Croce Rossa Internazionale di visitare i detenuti palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane.

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #18giugno

    mezan.org/en/post/46866/Israel

  23. riparlare di coordinamento fra soggetti antagonisti

    Ho fatto questo post oggi: https://differx.noblogs.org/2026/06/11/ahida-introduzione-al-dossier-su-guerra-e-capitale/ e qui vorrei legarlo alle osservazioni che trovo nel video https://peertube.uno/w/oZvEctNNJPSCirUTspsh8J, in cui si parla del passaggio dall’economia dell’attenzione a quella dell’intenzione, che direi a sua volta strettamente connesso a quanto scrive Franco Oriolo nell’articolo uscito ieri su ahidahttps://www.ahidaonline.com/post/selfie-da-zemrude-23e all’allarme (relativo al ricatto imminente di google) di cui si parla qui: https://keepandroidopen.org/it/

    Siamo immessi in (e contribuenti in gran parte involontari di) un’economia di guerra permanente, da anni ma – recentemente – con pazzeschi “scatti di crescita”. Fino al genocidio: di cui Palestina e Libano sono laboratorio. E questa faccenda mostruosa, generale e ampia, comprende come elemento di fondo, di base, il controllo digitale (e l’IA). 

    In un simile orizzonte, che in realtà non è un orizzonte ma una scatola in cui ci stanno chiudendo anzi siamo già sigillati, le ipotesi di alternative in rete non sono solo fantasia, esistono in concreto: https://effimera.org/il-fediverso-per-farla-finita-con-i-social-delle-big-tech-di-sergio-tringali/ (e cfr. anche https://differx.noblogs.org/2026/06/08/un-motivo-fra-molti-per-cui-il-fediverso-e-fondamentale/).

    Fra tante cose centrali, nel contesto di emergenze che ci impacchetta ben bene, credo sia assolutamente indispensabile un coordinamento fra gruppi e soggetti antagonisti. Ne vogliamo (ri)parlare? 

    #ahida #AI #alternative #bigTech #controllo #controlloDigitale #coordinamento #differx #economiaDellAttenzione #economiaDellIntenzione #economiaDiGuerra #effimera #FEDIVERSO #FrancoOriolo #genocidio #google #guerraPermanente #IA #intelligenzaArtificiale #internetFederata #internetFederato #Libano #Palestina #peertube #rete #ricattoDiGoogle #societàDelControllo #soggettiAntagonisti
  24. A #umAl_Khair, #Cisgiordania, ogni mattina i bambini sono costretti ad andare a scuola tra coloni, soldati, filo spinato e gas lacrimogeni.
    Il messaggio è chiaro: qui non avete futuro.

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #11maggio

    972mag.com/umm-al-khair-school

  25. "I coloni israeliani in Cisgiordania si rifiutano di lasciare che i morti palestinesi riposino in pace."

    I coloni, dopo avere iniziato loro stessi a scavare, costringono i palestinesi a finire il lavoro e a riesumare il corpo di un 80enne appena sepolto.
    Era «troppo vicino all’insediamento».🧵1/8

    ✍️ #GideonLevy

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #11maggio

    haaretz.com/opinion/2026-05-09