home.social

#israele — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #israele, aggregated by home.social.

  1. ieri ero al presidio contro la costruzione di un enorme impianto fotovoltaico a #Ribolla (gr)* voluto e finanziato da una società israeliana complice del genocidio. Il comune è contrario ma la Regione ha approvato il progetto.

    ilgiunco.net/2026/09/05/no-al-

    toscanachiantiambiente.it/ribo

    "cresce l'interesse degli investimenti israeliani in #toscana"
    ci mancano solo loro. da giani non mi aspettavo niente di diverso.

    *proprio quella Ribolla: mastodon.bida.im/@bbacc/114754

    #regionetoscana
    #israele

  2. Crimini a Gaza: ecco “Shachpatz”, la app per i militari israeliani all’estero che vogliono sfuggire agli arresti.

    L'applicazione è nata per fornire informazioni di aiuto o assistenza legale in caso di fermo o interrogatorio. "Caccia alle streghe contro i soldati IDF dall'inizio della guerra".
    Però in Italia l'alert non serve nemmeno...

    ilfattoquotidiano.it/2026/09/0

    #Guerra #Israele #Gaza #Palestina #Idf #Shachpatz

  3. I palestinesi, secondo il ministro della Difesa di #Israele #Katz, "dovrebbero andarsene per permettere di realizzare il progetto della "riviera di Gaza" rilanciato più volte da #Trump."

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #4settembre

    lespresso.it/c/mondo/2026/9/2/

  4. 26 giu. 2026, dalla Redazione de ‘L’Antidiplomatico’: «”Complici del genocidio a Gaza”: la durissima petizione contro i medici israeliani pubblicata su The Lancet»

    >> Oltre 1.150 professionisti e organizzazioni sanitarie hanno lanciato il 13 giugno una petizione per il boicottaggio dell’Associazione medica israeliana (IMA), accusandola di non rispettare l’etica medica e di dimostrare “complicità” nel genocidio dei palestinesi a Gaza.
    L’iniziativa è guidata dal People’s Health Movement (PHM), da Medici per Gaza e dal Consiglio consultivo sanitario del gruppo Jewish Voice for Peace.
    Le organizzazioni chiedono all’Associazione Medica Mondiale (WMA) di interrompere l’adesione all’IMA per il suo silenzio sulla sistematica distruzione delle infrastrutture sanitarie da parte di Israele e sull’uccisione, il rapimento e la tortura di medici, infermieri e soccorritori palestinesi.
    La petizione è stata pubblicata anche su The Lancet, la rivista medica più prestigiosa al mondo. <<

    […]
    l’articolo integrale è quihttps://www.lantidiplomatico.it/dettnews-complici_del_genocidio_a_gaza_la_durissima_petizione_contro_i_medici_israeliani_pubblicata_su_the_lancet/45289_67709/

    #AssociazioneMedicaIsraeliana #AssociazioneMedicaMondiale #complicitàInGenocidio #complicitàNelGenocidio #complicitàNelGenocidioDeiPalestinesi #ConsiglioConsultivoSanitario #distruzioneDelleInfrastruttureSanitarie #eticaMedica #Gaza #genocidio #genocidioDeiPalestinesi #IMA #infermieri #infrastruttureSanitarie #Israele #JewishVoiceForPeace #Lancet #medici #MediciPerGaza #Palestina #palestinesi #PeopleSHealthMovement #personaleMedico #petizione #PHM #rapimenti #soccorritori #TheLancet #torture #uccisioni #WMA #WorldMedicalAssociation
  5. Corteo del 25 Aprile a Milano, scatta la maxi denuncia. Ma esplode il caso politico.

    La Brigata ebraica porta in procura i fatti di corso Venezia citando anche reati di terrorismo. Sinistra italiana insorge: "Atto inqualificabile".

    @Milano

    milanotoday.it/politica/denunc

    #Milano #25aprile #BrigataEbraica #SinistraItaliana #Anpi #PD #PartitoDemocratico #FestaDellaLiberazione #ProPal #Palestina #Israele #Usa

  6. Corteo del 25 Aprile a Milano, scatta la maxi denuncia. Ma esplode il caso politico.

    La Brigata ebraica porta in procura i fatti di corso Venezia citando anche reati di terrorismo. Sinistra italiana insorge: "Atto inqualificabile".

    @Milano

    milanotoday.it/politica/denunc

    #Milano #25aprile #BrigataEbraica #SinistraItaliana #Anpi #PD #PartitoDemocratico #FestaDellaLiberazione #ProPal #Palestina #Israele #Usa

  7. Corteo del 25 Aprile a Milano, scatta la maxi denuncia. Ma esplode il caso politico.

    La Brigata ebraica porta in procura i fatti di corso Venezia citando anche reati di terrorismo. Sinistra italiana insorge: "Atto inqualificabile".

    @Milano

    milanotoday.it/politica/denunc

    #Milano #25aprile #BrigataEbraica #SinistraItaliana #Anpi #PD #PartitoDemocratico #FestaDellaLiberazione #ProPal #Palestina #Israele #Usa

  8. Corteo del 25 Aprile a Milano, scatta la maxi denuncia. Ma esplode il caso politico.

    La Brigata ebraica porta in procura i fatti di corso Venezia citando anche reati di terrorismo. Sinistra italiana insorge: "Atto inqualificabile".

    @Milano

    milanotoday.it/politica/denunc

    #Milano #25aprile #BrigataEbraica #SinistraItaliana #Anpi #PD #PartitoDemocratico #FestaDellaLiberazione #ProPal #Palestina #Israele #Usa

  9. lettera di dissenso della sezione anpi trullo-magliana “franco bartolini” sul comunicato congiunto anpi e ucei

    Condivido (in tutto e per tutto) e pubblico:

    Al Comitato Nazionale dell’ ANPI
    Alla segreteria nazionale
    e p. c.
    Al Comitato Provinciale di Roma dell’ ANPI

    Il Direttivo della Sezione ANPI Trullo-Magliana “Franco Bartolini”, riunitosi in forma allargata agli iscritti, esprime il suo profondo dissenso rispetto al comunicato stampa congiunto tra ANPI e UCEI siglato il 28 luglio u.s.

    Sul 25 aprile appena trascorso non ci sono state ambiguità da parte dell’ANPI, le provocazioni sono arrivate tutte e solo da chi si è presentato in piazza, contravvenendo agli accordi presi, con le bandiere di un paese che sta commettendo un genocidio, con un governo fascista e razzista, addirittura portando in piazza le effigi di Trump e Netanyahu in piena ennesima aggressione militare contro un paese sovrano, e addirittura sparando a due iscritti Anpi a Roma .

    Il documento del Nazionale si riferisce, senza nominarlo, ai soli fatti di Milano, ‘dimenticando’ che a Roma, dall’ ottobre 2023, siamo stati sottoposti a numerosi atti squadristi da parte di sionisti , sino a un tentato omicidio, quello di Gabriele Rubini.

    Già dalle premesse, il comunicato stampa è ambiguo: non ci può essere “convergenza” su valori come l’antifascismo.

    O si è antifascisti, o non lo si è, così come non ci può essere equidistanza o ambiguità tra chi commette un Genocidio e chi lo subisce.

    Su “la riconferma del diritto della componente ebraica alla partecipazione in sicurezza alle celebrazioni del 25 aprile contrastando scelte e comportamenti divisivi di qualsiasi natura e da qualsiasi parte” e su “l’interesse ad avviare un percorso congiunto in vista dell’organizzazione del prossimo 25 aprile 2027 e di ogni altra scadenza memoriale” teniamo a sottolineare che gli antifascisti ebrei hanno sfilato tranquillamente e in sicurezza il 25 aprile 2026, a Milano, a Roma e in ogni piazza, come sempre hanno fatto , in quanto parte del grande popolo antifascista italiano, organizzati con i loro striscioni come gli “Ebrei per la pace”, la “Rete ebraica antirazzista” e altre decine di associazioni ebraiche non colluse e genuflesse al progetto sionista dello stato di Israele.

    E sbaglia l’ANPI nazionale a sottovalutare la forza e la numerosità di questa componente antifascista dell’ebraismo, tendendo invece la mano ad associazioni ebraiche che non hanno mai preso le distanze dalle politiche fasciste di Israele e non hanno mai condannato il genocidio in atto del popolo palestinese.

    È a loro che l’ANPI deve rivolgersi, aiutandoli a rafforzarsi all’interno delle comunità ebraiche, per troppo tempo egemonizzate dal Sionismo, ideologia razzista e suprematista.

    Riportiamo qui la dichiarazione del Congresso Ebraico Antisionista internazionale 2025: “Come ebrei antisionisti, siamo uniti a tutti i palestinesi—in Palestina e in esilio—contro il sionismo e i suoi crimini, inclusi genocidio, apartheid, pulizia etnica e occupazione; affermiamo il diritto dei popoli sotto occupazione di resistere con ogni mezzo, come riconosciuto da diverse disposizioni dell’ONU.”

    Questo non è il momento storico adatto agli equilibrismi: o si sta con gli oppressi, o con gli oppressori, senza alcuna ambiguità.

    Con i venti di guerra che soffiano sempre più forti, con un paese chiamato a spendere il 5% del PIL in armi per una guerra che il popolo non vuole, e di fronte allo scempio quotidiano dei valori umani e delle vite che avviene a Gaza e in Cisgiordania, l’ANPI deve restare un faro per i valori della pace, del disarmo, della solidarietà chiara e cristallina con la Resistenza dei popoli oppressi costruendo le proprie relazioni sulla base di questi valori e senza concedere nulla all’ambiguità, se non vuole ridursi a puro simulacro di lontani fatti eroici e perdere migliaia di iscritti.

    Questo documento prefigura una conciliazione senza chiedere alla UCEI alcune cose fondamentali, due tra tutte:

    – la condanna degli attacchi di squadrismo sionista avvenuti, a Roma e non solo

    – una dichiarazione esplicita di condanna del genocidio in corso a Gaza e in Cisgiordania.

    Noi crediamo che l’ANPI rappresenti l’organizzazione di massa più importante del nostro paese che tutela la Costituzione e i valori antifascisti, oggi in evidenti difficoltà, e pertanto non possiamo tacere e accettare iniziative che vanno in senso opposto a quello del corpo militante e del sentire del paese, iniziative che appaiano volute da forze esterne alla nostra associazione.

    Su tutto questo aspettiamo un ripensamento dell’Anpi Nazionale.

    _ Sezione ANPI Trullo-Magliana “Franco Bartolini” ___

    #25Aprile #ANPI #ANPITrulloMagliana #antifascismo #bambini #children #Cisgiordania #colonialism #CongressoEbraicoAntisionista #Costituzione #EbreiPerLaPace #FrancoBartolini #Gaza #genocide #genocidio #IDF #IOF #Israele #massacri #Onu #Palestina #Palestine #Resistenza #ReteEbraicaAntirazzista #Roma #SezioneANPITrulloMagliana #SezioneANPITrulloMaglianaFrancoBartolini #sionismo #sionisti #UCEI #warcrimes
  10. lettera di dissenso della sezione anpi trullo-magliana “franco bartolini” sul comunicato congiunto anpi e ucei

    Condivido (in tutto e per tutto) e pubblico:

    Al Comitato Nazionale dell’ ANPI
    Alla segreteria nazionale
    e p. c.
    Al Comitato Provinciale di Roma dell’ ANPI

    Il Direttivo della Sezione ANPI Trullo-Magliana “Franco Bartolini”, riunitosi in forma allargata agli iscritti, esprime il suo profondo dissenso rispetto al comunicato stampa congiunto tra ANPI e UCEI siglato il 28 luglio u.s.

    Sul 25 aprile appena trascorso non ci sono state ambiguità da parte dell’ANPI, le provocazioni sono arrivate tutte e solo da chi si è presentato in piazza, contravvenendo agli accordi presi, con le bandiere di un paese che sta commettendo un genocidio, con un governo fascista e razzista, addirittura portando in piazza le effigi di Trump e Netanyahu in piena ennesima aggressione militare contro un paese sovrano, e addirittura sparando a due iscritti Anpi a Roma .

    Il documento del Nazionale si riferisce, senza nominarlo, ai soli fatti di Milano, ‘dimenticando’ che a Roma, dall’ ottobre 2023, siamo stati sottoposti a numerosi atti squadristi da parte di sionisti , sino a un tentato omicidio, quello di Gabriele Rubini.

    Già dalle premesse, il comunicato stampa è ambiguo: non ci può essere “convergenza” su valori come l’antifascismo.

    O si è antifascisti, o non lo si è, così come non ci può essere equidistanza o ambiguità tra chi commette un Genocidio e chi lo subisce.

    Su “la riconferma del diritto della componente ebraica alla partecipazione in sicurezza alle celebrazioni del 25 aprile contrastando scelte e comportamenti divisivi di qualsiasi natura e da qualsiasi parte” e su “l’interesse ad avviare un percorso congiunto in vista dell’organizzazione del prossimo 25 aprile 2027 e di ogni altra scadenza memoriale” teniamo a sottolineare che gli antifascisti ebrei hanno sfilato tranquillamente e in sicurezza il 25 aprile 2026, a Milano, a Roma e in ogni piazza, come sempre hanno fatto , in quanto parte del grande popolo antifascista italiano, organizzati con i loro striscioni come gli “Ebrei per la pace”, la “Rete ebraica antirazzista” e altre decine di associazioni ebraiche non colluse e genuflesse al progetto sionista dello stato di Israele.

    E sbaglia l’ANPI nazionale a sottovalutare la forza e la numerosità di questa componente antifascista dell’ebraismo, tendendo invece la mano ad associazioni ebraiche che non hanno mai preso le distanze dalle politiche fasciste di Israele e non hanno mai condannato il genocidio in atto del popolo palestinese.

    È a loro che l’ANPI deve rivolgersi, aiutandoli a rafforzarsi all’interno delle comunità ebraiche, per troppo tempo egemonizzate dal Sionismo, ideologia razzista e suprematista.

    Riportiamo qui la dichiarazione del Congresso Ebraico Antisionista internazionale 2025: “Come ebrei antisionisti, siamo uniti a tutti i palestinesi—in Palestina e in esilio—contro il sionismo e i suoi crimini, inclusi genocidio, apartheid, pulizia etnica e occupazione; affermiamo il diritto dei popoli sotto occupazione di resistere con ogni mezzo, come riconosciuto da diverse disposizioni dell’ONU.”

    Questo non è il momento storico adatto agli equilibrismi: o si sta con gli oppressi, o con gli oppressori, senza alcuna ambiguità.

    Con i venti di guerra che soffiano sempre più forti, con un paese chiamato a spendere il 5% del PIL in armi per una guerra che il popolo non vuole, e di fronte allo scempio quotidiano dei valori umani e delle vite che avviene a Gaza e in Cisgiordania, l’ANPI deve restare un faro per i valori della pace, del disarmo, della solidarietà chiara e cristallina con la Resistenza dei popoli oppressi costruendo le proprie relazioni sulla base di questi valori e senza concedere nulla all’ambiguità, se non vuole ridursi a puro simulacro di lontani fatti eroici e perdere migliaia di iscritti.

    Questo documento prefigura una conciliazione senza chiedere alla UCEI alcune cose fondamentali, due tra tutte:

    – la condanna degli attacchi di squadrismo sionista avvenuti, a Roma e non solo

    – una dichiarazione esplicita di condanna del genocidio in corso a Gaza e in Cisgiordania.

    Noi crediamo che l’ANPI rappresenti l’organizzazione di massa più importante del nostro paese che tutela la Costituzione e i valori antifascisti, oggi in evidenti difficoltà, e pertanto non possiamo tacere e accettare iniziative che vanno in senso opposto a quello del corpo militante e del sentire del paese, iniziative che appaiano volute da forze esterne alla nostra associazione.

    Su tutto questo aspettiamo un ripensamento dell’Anpi Nazionale.

    _ Sezione ANPI Trullo-Magliana “Franco Bartolini” ___

    #25Aprile #ANPI #ANPITrulloMagliana #antifascismo #bambini #children #Cisgiordania #colonialism #CongressoEbraicoAntisionista #Costituzione #EbreiPerLaPace #FrancoBartolini #Gaza #genocide #genocidio #IDF #IOF #Israele #massacri #Onu #Palestina #Palestine #Resistenza #ReteEbraicaAntirazzista #Roma #SezioneANPITrulloMagliana #SezioneANPITrulloMaglianaFrancoBartolini #sionismo #sionisti #UCEI #warcrimes
  11. Non si può e non si deve mai fare di tutta l'erba un fascio: solo la cultura ci può salvare contro la #barbarie

    La cultura, l'ingegno, l'umanità e la bellezza esistono ovunque, bisogna solo sforzarsi e saperle cogliere

    Mi delizio le orecchie con questo eccezionale gruppo #progressive #ISRAELIANO

    [pieno di citazioni dei #GentleGiant BTW, album stupendo]

    Altro #israele

    💽Album: Sheshet (ששת)
    #Sheshet / #ששת
    📆anno: 1977
    #Fusion / #Jazz_Rock / #Eclectic_Prog #progrock

    youtube.com/watch?v=ncaoyBxEi7c

  12. Non si può e non si deve mai fare di tutta l'erba un fascio: solo la cultura ci può salvare contro la #barbarie

    La cultura, l'ingegno, l'umanità e la bellezza esistono ovunque, bisogna solo sforzarsi e saperle cogliere

    Mi delizio le orecchie con questo eccezionale gruppo #progressive #ISRAELIANO

    [pieno di citazioni dei #GentleGiant BTW, album stupendo]

    Altro #israele

    💽Album: Sheshet (ששת)
    #Sheshet / #ששת
    📆anno: 1977
    #Fusion / #Jazz_Rock / #Eclectic_Prog #progrock

    youtube.com/watch?v=ncaoyBxEi7c

  13. Non si può e non si deve mai fare di tutta l'erba un fascio: solo la cultura ci può salvare contro la #barbarie

    La cultura, l'ingegno, l'umanità e la bellezza esistono ovunque, bisogna solo sforzarsi e saperle cogliere

    Mi delizio le orecchie con questo eccezionale gruppo #progressive #ISRAELIANO

    [pieno di citazioni dei #GentleGiant BTW, album stupendo]

    Altro #israele

    💽Album: Sheshet (ששת)
    #Sheshet / #ששת
    📆anno: 1977
    #Fusion / #Jazz_Rock / #Eclectic_Prog #progrock

    youtube.com/watch?v=ncaoyBxEi7c

  14. Non si può e non si deve mai fare di tutta l'erba un fascio: solo la cultura ci può salvare contro la #barbarie

    La cultura, l'ingegno, l'umanità e la bellezza esistono ovunque, bisogna solo sforzarsi e saperle cogliere

    Mi delizio le orecchie con questo eccezionale gruppo #progressive #ISRAELIANO

    [pieno di citazioni dei #GentleGiant BTW, album stupendo]

    Altro #israele

    💽Album: Sheshet (ששת)
    #Sheshet / #ששת
    📆anno: 1977
    #Fusion / #Jazz_Rock / #Eclectic_Prog #progrock

    youtube.com/watch?v=ncaoyBxEi7c

  15. Non si può e non si deve mai fare di tutta l'erba un fascio: solo la cultura ci può salvare contro la #barbarie

    La cultura, l'ingegno, l'umanità e la bellezza esistono ovunque, bisogna solo sforzarsi e saperle cogliere

    Mi delizio le orecchie con questo eccezionale gruppo #progressive #ISRAELIANO

    [pieno di citazioni dei #GentleGiant BTW, album stupendo]

    Altro #israele

    💽Album: Sheshet (ששת)
    #Sheshet / #ששת
    📆anno: 1977
    #Fusion / #Jazz_Rock / #Eclectic_Prog #progrock

    youtube.com/watch?v=ncaoyBxEi7c

  16. 📰 Notte di attacchi nel Golfo, raid Usa sull’isola di Qeshm, dall’Iran droni sulle basi in Kuwait e Barhein: «Se toccate un nostro centimetro, vi ridurremo in cenere» – La diretta

    #️⃣ #ESTERI #CrisiUsaIran #Droni #Iran #Israele #MedioOriente #Negoziatidipace #USA #OpenOnline #TheLabSocial #News #Notizie #Italia

    🔗 open.online/2026/06/03/guerra-

  17. Diritto vs. Sicurezza: L’Equilibrio del Medio Oriente

    Dico la verità: quello che fa Itamar Ben-Gvir, come l’intera postura dell’attuale governo israeliano, mi fa orrore. Non per un vezzo morale da salotto buono, ma perché è una politica che calpesta diritti, esaspera il conflitto e pretende pure di chiamarsi sicurezza mentre somiglia sempre più a un nazionalismo cieco, muscolare e tossico. Detto questo, se vogliamo capire davvero dove sta andando il Medio Oriente, dobbiamo fare quello sforzo che molti si rifiutano perfino di nominare: […]

    leargenteetesteduovo.com/2026/

  18. ⟦ Il 50° anniversario della Giornata della Terra ( #LandDay) il 30 marzo, è caduto quest’anno nel bel mezzo di una drammatica guerra regionale, ma la questione della terra palestinese è stata decisa da tempo, almeno all’interno dei confini israeliani del 1948.

    Non ci resta che commemorare quel giorno del 1976, quando sembrava che la protesta avesse lasciato il segno e che potessimo festeggiare la nostra vittoria sullo Stato. Da allora, però, i palestinesi in #Israele sono stati costretti a una realtà in cui ogni protesta ha un costo personale reale. ⬇️2

  19. #DoubleStandard
    "Israele a Gaza ha portato avanti una guerra di annientamento
    Ora vuole che tutti tranne se stesso si disarmino." 🧵1/7

    “Perché ciò che è permesso a #Israele è vietato all'#Iran?
    L'Iran ha un regime dispotico e fondamentalista.
    Ma che tipo di governo esiste in #Cisgiordania?”
    ✍️ #GideonLevy

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #26febbraio

    haaretz.com/opinion/2026-02-25

  20. Il risultato è che i palestinesi, pur sapendo che i permessi non verranno concessi, costruiscono comunque per necessità, rischiando demolizioni.

    Le restrizioni israeliane - inclusa la sospensione del lavoro palestinese in #Israele e la confisca di entrate fiscali dell’Autorità Palestinese - aggravano la povertà, spingendo alcuni a vendere terreni a compratori ebrei.
    Anche piccole vendite facilitano l’espansione degli insediamenti.

    Organizzazioni di coloni come #Regavim hanno fatto pressione per anni affinché venissero intensificate le demolizioni e si introducessero le nuove politiche fondiarie.

    Queste organizzazioni trasformano le necessità di costruzione palestinese come parte di un “piano strategico” per conquistare territorio, nonostante il diritto internazionale riconosca la #Cisgiordania come territorio palestinese. ⬇️5

  21. Il risultato è che i palestinesi, pur sapendo che i permessi non verranno concessi, costruiscono comunque per necessità, rischiando demolizioni.

    Le restrizioni israeliane - inclusa la sospensione del lavoro palestinese in #Israele e la confisca di entrate fiscali dell’Autorità Palestinese - aggravano la povertà, spingendo alcuni a vendere terreni a compratori ebrei.
    Anche piccole vendite facilitano l’espansione degli insediamenti.

    Organizzazioni di coloni come #Regavim hanno fatto pressione per anni affinché venissero intensificate le demolizioni e si introducessero le nuove politiche fondiarie.

    Queste organizzazioni trasformano le necessità di costruzione palestinese come parte di un “piano strategico” per conquistare territorio, nonostante il diritto internazionale riconosca la #Cisgiordania come territorio palestinese. ⬇️5