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#israele — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #israele, aggregated by home.social.

  1. NAZA, Venezia 83 Concorso

    labiennale.org/it/cinema/2026/

    Ora dietro paywall:

    Naza, il documentario in cui l'intelligence israeliana confessa: a Venezia il sistema con cui l'AI calcola quanti civili uccidere a Gaza /Valentina Colosimo (Vanity Fair).

    Firmato dai due autori israeliani di No Other Land, il film intervista ... ufficiali ... ed esperti... Un pugno nello stomaco..

    vanityfair.it/article/naza-doc

    #Israele #Gaza #Hamas
    #vittimeCollaterali #nezekAgavi
    #Deif #Gallant #Hanyeh #Netanyahu #Sinwar

  2. Nella Newsletter di Valigia Blu questa settimana (qui il link per iscriversi: valigiablu.it/iscriviti-alla-n) 👇
    La vittoria di AfD in Sassonia e le ripercussioni in Europa dell'ondata di estrema destra, la corsa di Marine Le Pen verso l'Eliseo in Francia, l'inchiesta di Haaretz e le responsabilità di Netanyahu sul 7 ottobre, le ombre (economiche) cinesi di cui si parla poco. E tanto altro ancora...

    #AfD #LePen #estremadestra #Netanyahu #Israele #Xijinping #Cina

  3. Il crimine collettivo, dal vertice alla base
    di Yuval Abraham e Rachel Szor

    ilmanifesto.it/il-crimine-coll

    Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri

    Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
    L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:

    972mag.com/naza-exposing-israe

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag

    @scuola
    @RFancio
    @lindasartini
    @alephoto85
    @steko

  4. Il crimine collettivo, dal vertice alla base
    di Yuval Abraham e Rachel Szor

    ilmanifesto.it/il-crimine-coll

    Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri

    Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
    L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:

    972mag.com/naza-exposing-israe

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag

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  5. Il crimine collettivo, dal vertice alla base
    di Yuval Abraham e Rachel Szor

    ilmanifesto.it/il-crimine-coll

    Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri

    Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
    L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:

    972mag.com/naza-exposing-israe

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag

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  6. Il crimine collettivo, dal vertice alla base
    di Yuval Abraham e Rachel Szor

    ilmanifesto.it/il-crimine-coll

    Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri

    Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
    L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:

    972mag.com/naza-exposing-israe

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag

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  7. Il crimine collettivo, dal vertice alla base
    di Yuval Abraham e Rachel Szor

    ilmanifesto.it/il-crimine-coll

    Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri

    Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
    L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:

    972mag.com/naza-exposing-israe

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag

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    @alephoto85
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  8. «Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
    ilmanifesto.it/naza-tecniche-d

    Non è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.

    «Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema

    @scuola
    @RFancio
    @lindasartini
    @alephoto85

  9. «Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
    ilmanifesto.it/naza-tecniche-d

    Non è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.

    «Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema

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  10. «Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
    ilmanifesto.it/naza-tecniche-d

    Non è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.

    «Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema

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    @alephoto85

  11. «Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
    ilmanifesto.it/naza-tecniche-d

    Non è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.

    «Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema

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    @lindasartini
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  12. «Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
    ilmanifesto.it/naza-tecniche-d

    Non è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.

    «Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.

    #Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema

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    @alephoto85

  13. ⟦ Tutti stanno recitando la loro parte: la #GranBretagna presumibilmente impone sanzioni, una dozzina di altri paesi europei fingono di aderirvi e #Israele risponde con misure simili a quelle di un topo che si scaglia contro un elefante, così da poter dare una lezione agli inglesi.

    Tutti sono soddisfatti di sé stessi.
    La costruzione di case per i coloni sulla terra palestinese rubata non si fermerà, né lo farà il furto di bestiame, per merito di quello che ha fatto la Gran Bretagna, anche se il mondo si compiace di queste sanzioni.

    Il nuovo governo britannico afferma che in #Cisgiordania è in atto una #puliziaEtnica, diventando così il primo paese occidentale a dirlo.
    Questo è motivo di speranza e un atto morale.
    Evviva la Gran Bretagna, senza alcuna ironia.

  14. Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵

    "Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?

    Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
    Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
    Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
    ✍️ #GideonLevy

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre

    haaretz.com/opinion/2026-09-10

  15. Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵

    "Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?

    Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
    Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
    Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
    ✍️ #GideonLevy

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre

    haaretz.com/opinion/2026-09-10

  16. Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵

    "Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?

    Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
    Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
    Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
    ✍️ #GideonLevy

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre

    haaretz.com/opinion/2026-09-10

  17. Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵

    "Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?

    Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
    Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
    Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
    ✍️ #GideonLevy

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre

    haaretz.com/opinion/2026-09-10

  18. Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵

    "Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?

    Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
    Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
    Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
    ✍️ #GideonLevy

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre

    haaretz.com/opinion/2026-09-10

  19. Secondo un’inchiesta di Haaretz, confermata da una fonte emiratina, Netanyahu fu avvertito 10 giorni prima del 7 ottobre che Hamas preparava un’offensiva. Perché non informò i vertici della sicurezza israeliana?
    Era davvero un piano per creare il pretesto per giustificare il genocidio a Gaza?
    E in Occidente c’è ancora chi lo difende invece di chiedere che risponda all’Aia.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa

    #Netanyahu #Gaza #Israele #Palestina #7Ottobre #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  20. antonio pavolini: riassuntino sul 7 ottobre

    Antonio Pavolini su fb:

    vediamo se siamo in grado di unire i puntini.
    – nel novembre 2023 il NY Times (mica cotiche) rivela che Israele, quindi il Mossad, sapeva in largo anticipo dei piani di Hamas per il 7 ottobre: https://www.nytimes.com/2023/11/30/world/middleeast/israel-hamas-attack-intelligence.html
    – quasi tutta la stampa italiana ignora la notizia
    – dopo gli attacchi di Hamas, l’IDF inizia a trucidare decine di migliaia di civili palestinesi
    – ieri un articolo di Haaretz “rivela” che Netanyahu sapeva, ma non informò i servizi
    – tutta la stampa italiana rilancia la notizia con grande risalto.
    a me viene il dubbio che il Mossad abbia capito, in tutto questo tempo, che Netanyahu è diventato un problema.

    israel knew (and the whole world knows it knew)

    #7Ottobre #AntonioPavolini #genocidio #Haaretz #Hamas #IDF #IOF #Israele #mossad #NewYorkTimes #nyt #Palestina #TheNewYorkTimes #TheTimes #uniamoIPuntini #unireIPuntini #warnings
  21. antonio pavolini: riassuntino sul 7 ottobre

    Antonio Pavolini su fb:

    vediamo se siamo in grado di unire i puntini.
    – nel novembre 2023 il NY Times (mica cotiche) rivela che Israele, quindi il Mossad, sapeva in largo anticipo dei piani di Hamas per il 7 ottobre.
    – quasi tutta la stampa italiana ignora la notizia
    – dopo gli attacchi di Hamas, l’IDF inizia a trucidare decine di migliaia di civili palestinesi
    – ieri un articolo di Haaretz “rivela” che Netanyahu sapeva, ma non informò i servizi
    – tutta la stampa italiana rilancia la notizia con grande risalto.
    a me viene il dubbio che il Mossad abbia capito, in tutto questo tempo, che Netanyahu è diventato un problema.

    israel knew (and the whole world knows it knew)

    #7Ottobre #AntonioPavolini #genocidio #Haaretz #Hamas #IDF #IOF #Israele #mossad #NewYorkTimes #nyt #Palestina #TheNewYorkTimes #TheTimes #uniamoIPuntini #unireIPuntini #warnings
  22. La parola “NAZA” riecheggia simbolicamente altre storie, altra Storia, ma nel gergo dell’esercito israeliano sono “solo” (molte virgolette) le casualties of war, i danni collaterali, i civili rimasti sul campo, quasi sempre consapevolmente.

    rollingstone.it/cinema-tv/film

    #naza #israele #gaza #film #movie #venezia83

  23. donatella della porta sulla definizione di antisemitismo (dalla newsletter del ‘manifesto’, 7 set. 2026)

    Donatella Della Porta

    Nata nel 2016 come strumento di catalogazione per documentazione d’archivio, la definizione di antisemitismo dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance) è del tutto inadeguata a fornire una base legale per la definizione dell’antisemitismo nonché dannosa per la democrazia e per la lotta contro il razzismo.

    Oltre a essere vaga ed imprecisa (e anche per questo esplicitamente non vincolante dal punto di vista legale), la definizione paradossalmente viola quegli stessi criteri che vorrebbe difendere, rendendo tendenzialmente inutilizzabile il concetto stesso di anti-semitismo e inquinando le stesse conoscenze sull’andamento del razzismo contro gli ebrei. I suoi effetti sulla libertà di espressione e la libertà accademica sono poi drammatici, contribuendo a ostacolare la ricerca in diversi campi di studio (inclusi quelli sul genocidio ed ebraismo), che sono ormai profondamente divisi.

    CONSIDERANDO la core definition dell’Ihra come confusa, già nel 2020 un gruppo di 220 esperti di antisemitismo ha proposto, nella Dichiarazione di Gerusalemme, una definizione di antisemitismo come «discriminazione, pregiudizio, ostilità o violenza contro gli ebrei in quanto ebrei (o le istituzioni ebraiche in quanto ebraiche)». Quegli stessi studiosi avevano osservato che «poiché la definizione dell’Ihra è poco chiara sotto alcuni aspetti fondamentali e ampiamente aperta a diverse interpretazioni, ha causato confusione e generato polemiche, indebolendo così la lotta contro l’antisemitismo».

    Specialmente deleteri nei loro effetti sono alcuni degli esempi che fanno parte della proposta Ihra che nei fatti introducono un collegamento tra critica a Israele e antisemitismo affermando che le manifestazioni di antisemitismo possono includere l’attacco allo Stato di Israele, concepito come collettività ebraica. Tuttavia, le critiche a Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro Paese non possono essere considerate antisemite.

    Lasciando nel vago la definizione dei criteri per giudicare quando la critica a Israele si distacca da quella ad altri stati, tra gli esempi di critiche a Israele con potenziali connotati antisemiti vengono citate «negare al popolo ebraico il diritto all’autodeterminazione, ad esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è un’impresa razzista»; «fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella nazista»; «ritenere gli ebrei collettivamente responsabili delle azioni dello Stato di Israele».

    DATO CHE la comparazione tra eventi storicamente diversi ma con alcune caratteristiche paragonabili è alla base stessa del ragionamento etico e politico, in generale e ancor più scientifico, l’assimilazione all’antisemitismo della utilizzazioni di termini come genocidio, pulizia etnica, apartheid, ghetto, campo di sterminio per riferirsi alle azioni di istituzioni e amministrazioni israeliane permette di reprimere le critiche a Israele. Questo appare tanto più insostenibile in un momento in cui l’appropriatezza della utilizzazione di quei termini alle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele è stata confermata da attori come corti internazionali, esperti e organizzazioni umanitarie internazionali, radicandosi anche nell’opinione pubblica.

    La censura nell’uso di quei termini per definire i crimini di Israele viene poi spesso attivata da una serie di attori, di governo e no, fra i principali promotori di quella definizione fuorviante: dai partiti della destra radicale (che combinano da qualche anno un antisemitismo razzista unito a un sostegno alle politiche razziste di Israele) alle correnti sioniste nei partiti centristi o anche di centro-sinistra (uniti nella difesa del passato coloniale), dalla stampa mainstream alle campagne dell’Hasbara israeliana sui social media, di gruppi razzisti di estrema destra ad alcune (ma non tutte) associazioni ebraiche sioniste.

    LA DEFINIZIONE DELL’IHRA è stata spesso richiamata nella repressione delle proteste in solidarietà con la Palestina, in nome di una violazione di una definizione formalmente non vincolante dal punto di vista giuridico ma che ha acquisito uno status giuridico ambivalente. È stata infatti utilizzata da imprenditori di panico morale per giustificare campagne di repressione contro le espressioni di solidarietà con la Palestina, attraverso attacchi personali ad attivisti, anche ebrei, nella forma del doxxing organizzato e campagne di cancellazioni di eventi artisti o accademici sulla Palestina.

    Ragioni di sicurezza vengono citate per negare la parola dopo campagne di panico morale. La scientificità viene messa in discussione da non accademici e imposta con minacce di togliere fondi pubblici e privati.

    COME MOLTI EBREI antisionisti hanno osservato, la definizione dell’Ihra non protegge gli ebrei ma anzi li colpisce direttamente come attori che criticano Israele e indirettamente screditando il concetto stesso di antisemitismo. In modo perverso, viene utilizzata per raccogliere dati falsati sul fenomeno, lamentandone una crescita che è però (almeno in buona parte) inflazionata dal contare come antisemitismo le critiche a Israele (fino alle dichiarazioni da parte di intellettuali ebrei, bersagliati come traditori).

    Paradossalmente la definizione Ihra viola i suoi stessi principi, introducendo quella confusione tra Israele e ebrei che si dice di volere combattere. C’è da aggiungere che, nei paesi in cui si è fatto più ricorso alla definizione Ihra, il suo uso strumentale nella stigmatizzazione e nella repressione della sinistra e dei migranti legato al collegamento del presunto antisemitismo contro Israele a un presunto antisemitismo nella sinistra e «importato» ha prodotto gravi rotture nella fiducia istituzionale senza peraltro convincere i cittadini che ormai in maggioranze molto consistenti esprimono sia la loro convinzione che Israele sta commettendo un genocidio dei palestinesi e sia la loro opposizione al sostegno dei loro governi a esso.

    Donatella Della Porta

    #antiSemitismo #antirazzismo #antisemitismo #autodeterminazione #colonialismo #confusione #criminiDiIsraele #criticaAIsraele #DichiarazioneDiGerusalemme #dirittiUmani #dirittoInternazionale #ebraismobertàDiEspressione #Gaza #genocidio #hasbara #Ihra #InternationalHolocaustRemembranceAlliance #Israele #libertàAccademica #libertàDiEspressione #neofascismo #Palestina #polemiche #razzismo #sionismo
  24. 26 giu. 2026, dalla Redazione de ‘L’Antidiplomatico’: «”Complici del genocidio a Gaza”: la durissima petizione contro i medici israeliani pubblicata su The Lancet»

    >> Oltre 1.150 professionisti e organizzazioni sanitarie hanno lanciato il 13 giugno una petizione per il boicottaggio dell’Associazione medica israeliana (IMA), accusandola di non rispettare l’etica medica e di dimostrare “complicità” nel genocidio dei palestinesi a Gaza.
    L’iniziativa è guidata dal People’s Health Movement (PHM), da Medici per Gaza e dal Consiglio consultivo sanitario del gruppo Jewish Voice for Peace.
    Le organizzazioni chiedono all’Associazione Medica Mondiale (WMA) di interrompere l’adesione all’IMA per il suo silenzio sulla sistematica distruzione delle infrastrutture sanitarie da parte di Israele e sull’uccisione, il rapimento e la tortura di medici, infermieri e soccorritori palestinesi.
    La petizione è stata pubblicata anche su The Lancet, la rivista medica più prestigiosa al mondo. <<

    […]
    l’articolo integrale è quihttps://www.lantidiplomatico.it/dettnews-complici_del_genocidio_a_gaza_la_durissima_petizione_contro_i_medici_israeliani_pubblicata_su_the_lancet/45289_67709/

    #AssociazioneMedicaIsraeliana #AssociazioneMedicaMondiale #complicitàInGenocidio #complicitàNelGenocidio #complicitàNelGenocidioDeiPalestinesi #ConsiglioConsultivoSanitario #distruzioneDelleInfrastruttureSanitarie #eticaMedica #Gaza #genocidio #genocidioDeiPalestinesi #IMA #infermieri #infrastruttureSanitarie #Israele #JewishVoiceForPeace #Lancet #medici #MediciPerGaza #Palestina #palestinesi #PeopleSHealthMovement #personaleMedico #petizione #PHM #rapimenti #soccorritori #TheLancet #torture #uccisioni #WMA #WorldMedicalAssociation
  25. Con inaudita sfrontatezza l’ambasciatore israeliano all’Onu, Danny Danon ha scritto: «La Spagna, che non perde mai l’occasione di fare la morale a Israele, ha dichiarato lo stato di emergenza a Ceuta in seguito alla crisi sulla sua politica migratoria. Forse è ora che spieghi al mondo perché mantiene ancora enclavi coloniali in Africa».

    #ceuta #spagna #marocco #israele #usa #colonialismo

    (leggibile senza paywall al link)
    ilmanifesto.it/una-storia-di-d

  26. ⟦ Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano #ItamarBen_Gvir sta portando #Israele alla fase successiva del suo sviluppo: la barbarie come politica di Stato legale ed esplicita.

    Di pari passo, il ministro della Sicurezza nazionale sta portando alla ribalta anche il sadismo.
    Il sadismo non è più appannaggio esclusivo per i deviati; è il nuovo politicamente corretto.

    Dopo anni in cui la barbarie e il sadismo nei confronti dei palestinesi erano tenuti nascosti come qualcosa di vergognoso e represso – e soprattutto come eccezione alla regola – #Ben_Gvir li sta portando alla ribalta tra gli applausi di una parte della folla e il silenzio del resto.

  27. Il sadismo e l'idiozia dilagano in #Israele. 🧵

    L'ultima "idea" del ministro #Ben_Gvir: usare i coccodrilli come "guardie carcerarie" contro i palestinesi.

    "Questa idea folle non ha altro movente se non la sete di sangue.

    Ben-Gvir vuole vedere sangue palestinese – letteralmente, con i propri occhi – e vuole che anche tutti noi lo vediamo; sangue fresco, a buon mercato, che scorre come acqua e viene assorbito nelle viscere di un coccodrillo."
    ✍️ #GideonLevy

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #20luglio

    haaretz.com/opinion/2026-07-18

  28. Venezia: chi vince, chi perde
    La vittoria a Venezia di Simone Venturini, segna qualcosa che va ben oltre il semplice risultato elettorale. Segna la morte definitiva di una sinistra incapace di leggere il Paese reale. Eppure, Venezia avrebbe dovuto essere il luogo più semplice da comprendere. Perché tutto, qui, è ormai esasperato e già visibile: la crisi abitativa, la turistificazione estrema, l’espulsione progres
    #Israele #Turistificazione
    ideeinformazione.org/2026/05/2

  29. ⟦ Non è facile essere israeliani e antisionisti.
    È quasi impossibile.
    In #Israele questa combinazione viene percepita come tradimento, eresia, priva di qualsiasi legittimità.
    È così fin dai tempi del buon vecchio Israele dell’era Mapai, ben prima dei giorni bui di Benjamin #Netanyahu e #Ben_Gvir.

    Dai tempi dell'Unione Sovietica non esistito nessun altro Stato con un'ideologia così esclusiva e rapace, un'ideologia che proibiva qualsiasi dubbio o negazione, come lo Stato sionista di Israele.

    Anche essere un antisionista in esilio non è facile, specialmente per un principe dell'aristocrazia #sionista. ⬇️2

  30. ISRAELE
    AL DI LÀ DEL BENE E DEL MALE

    Israele con la sua azione alimenta non l'antisionismo, ma proprio l'antiebraismo, che finisce per colpire indiscriminatamente tutti gli ebrei, non importa se favorevoli o contrari alla politica israeliana.
    L'intera comunità ebraica nel mondo sta pagando un prezzo altissimo a causa di Netanyahu, di Ben-Gvir, dei metodi nazisti usati dall'Idf.
    L'opinione pubblica occidentale fatica sempre più a non sentirsi profondamente offesa nella propria morale dalle continue brutalità e dalla arrogante pretesa di essere al di sopra di tutto dichiarata nell'agire del governo di Israele. E fatica a rimanere neutrale; cresce un sentimento che trasforma la solidarietà verso gli ebrei dell'Olocausto, nel ribrezzo verso gli ebrei odierni. Repulsione che fatalmente in molti si trasforma in odio.

    #Israele #Netanyahu #antiebraismo #antisionismo

    @politica

  31. RE: flipboard.com/@ilpost/news-6pg

    Mentre gli eredi di leader arabi quali il Gran Mufti di Gerusalemme, Amin al-Husseini, che strinsero legami con la Germania nazista e l'Italia fascista per sfruttarne l'odio verso gli ebrei e gli inglesi che allora governavano la #Palestina, sono in prima fila

    @attualita

    #Israele #antisionismo

  32. #Israele, attraverso i predoni ebrei, sta portando avanti la graduale espulsione dei palestinesi dalle loro terre e, così facendo, potrebbe essere responsabile di crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

    Tutto questo, invece di adempiere al dovere di una potenza occupante di proteggere i diritti di una popolazione civile sotto occupazione.

    #Netanyahu, #Smotrich, #Katz, #Ben_Gvir, il capo di Stato Maggiore #IDF Eyal Zamir, il capo del Comando Centrale IDF Avi Bluth e altri ministri del governo e ufficiali militari sostengono il terrorismo ebraico, il cui prezzo è pagato con la vita dei palestinesi e la sicurezza degli israeliani.

    Potrebbero ancora essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche sulla scena internazionale. ⬇️6