#israele — Public Fediverse posts
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Circo Meloni: Israel's Puppet Show
#Mannelli #IlFattoQuotidiano #Satira #Politica #Israele #Gaza #Palestina #ProPal #Meloni #GiorgiaMeloni #GovernoMeloni
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Naza, il documentario in cui l'intelligence israeliana confessa: a Venezia il sistema con cui l'AI calcola quanti civili uccidere a Gaza /Valentina Colosimo (Vanity Fair).
Firmato dai due autori israeliani di No Other Land, il film intervista in forma anonima ufficiali dell'esercito ed esperti di intelligence che guidano i droni. Un pugno nello stomaco.
#Israele #Gaza #Hamas #nezekAgavi
#vittimeCollaterali #vittimeCivili
#Deif #Gallant #Hanyeh #Netanyahu #Sinwar -
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La vittoria di AfD in Sassonia e le ripercussioni in Europa dell'ondata di estrema destra, la corsa di Marine Le Pen verso l'Eliseo in Francia, l'inchiesta di Haaretz e le responsabilità di Netanyahu sul 7 ottobre, le ombre (economiche) cinesi di cui si parla poco. E tanto altro ancora...#AfD #LePen #estremadestra #Netanyahu #Israele #Xijinping #Cina
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https://www.europesays.com/it/677461/ Guerra Iran USA, le ultime notizie di oggi: le mosse di Trump e la situazione ad Hormuz. DIRETTA #Cronaca #DalMondo #DalMondo #DonaldTrump #guerra #iran #israele #MedioOriente #Mondo #News #Notizie #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #usa #World #WorldNews #WorldNews
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Il crimine collettivo, dal vertice alla base
di Yuval Abraham e Rachel Szorhttps://ilmanifesto.it/il-crimine-collettivo-dal-vertice-alla-base?t=TqfHmjrAvgD2YuM0ktvVC
Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri
Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:https://www.972mag.com/naza-exposing-israels-killing-machine-in-gaza/
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag
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Il crimine collettivo, dal vertice alla base
di Yuval Abraham e Rachel Szorhttps://ilmanifesto.it/il-crimine-collettivo-dal-vertice-alla-base?t=TqfHmjrAvgD2YuM0ktvVC
Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri
Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:https://www.972mag.com/naza-exposing-israels-killing-machine-in-gaza/
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag
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Il crimine collettivo, dal vertice alla base
di Yuval Abraham e Rachel Szorhttps://ilmanifesto.it/il-crimine-collettivo-dal-vertice-alla-base?t=TqfHmjrAvgD2YuM0ktvVC
Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri
Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:https://www.972mag.com/naza-exposing-israels-killing-machine-in-gaza/
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag
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Il crimine collettivo, dal vertice alla base
di Yuval Abraham e Rachel Szorhttps://ilmanifesto.it/il-crimine-collettivo-dal-vertice-alla-base?t=TqfHmjrAvgD2YuM0ktvVC
Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri
Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:https://www.972mag.com/naza-exposing-israels-killing-machine-in-gaza/
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag
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Il crimine collettivo, dal vertice alla base
di Yuval Abraham e Rachel Szorhttps://ilmanifesto.it/il-crimine-collettivo-dal-vertice-alla-base?t=TqfHmjrAvgD2YuM0ktvVC
Il film Naza Il genocidio dei palestinesi è un atto premeditato e intenzionale di cui i soldati sanno tutto. Diranno: abbiamo eseguito gli ordini. L'obiettivo è anche su Tel Aviv, la città-bolla in cui la vita va avanti con le stragi a soli 60 chilometri
Rachel Szor e Yuval Abraham spiegano come hanno realizzato il loro documentario e con quali motivazioni.
L'articolo, ripreso dal manifesto è stato pubblicato dalla rivista israeliano-palestinese +972mag:https://www.972mag.com/naza-exposing-israels-killing-machine-in-gaza/
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema #+972mag
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«Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
https://ilmanifesto.it/naza-tecniche-di-genocidio-spiegate-dagli-esecutori?t=V1cRBQPmfkJ5fDwkj6emhNon è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.
«Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema
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«Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
https://ilmanifesto.it/naza-tecniche-di-genocidio-spiegate-dagli-esecutori?t=V1cRBQPmfkJ5fDwkj6emhNon è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.
«Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema
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«Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
https://ilmanifesto.it/naza-tecniche-di-genocidio-spiegate-dagli-esecutori?t=V1cRBQPmfkJ5fDwkj6emhNon è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.
«Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema
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«Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
https://ilmanifesto.it/naza-tecniche-di-genocidio-spiegate-dagli-esecutori?t=V1cRBQPmfkJ5fDwkj6emhNon è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.
«Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema
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«Naza», tecniche di genocidio spiegate dagli esecutori:
https://ilmanifesto.it/naza-tecniche-di-genocidio-spiegate-dagli-esecutori?t=V1cRBQPmfkJ5fDwkj6emhNon è un film Nel documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, presentato a Venezia, le testimonianze agghiaccianti dell’intelligence israeliana.
«Naza» è la parola con cui l’esercito israeliano indica le «vittime collaterali» a Gaza, intere famiglie palestinesi che possono essere uccise per colpire un obiettivo strategico, quasi sempre un miliziano di Hamas nella propria casa. Se poi è lì davvero, o se è il target giusto poco importa, e tantomeno è in questione la morte di innocenti.
#Gaza #genocidio #Israele #Naza #MostraDelCinemaVenezia #YuvalAbraham e #RachelSzor #cinema
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⟦ Tutti stanno recitando la loro parte: la #GranBretagna presumibilmente impone sanzioni, una dozzina di altri paesi europei fingono di aderirvi e #Israele risponde con misure simili a quelle di un topo che si scaglia contro un elefante, così da poter dare una lezione agli inglesi.
Tutti sono soddisfatti di sé stessi.
La costruzione di case per i coloni sulla terra palestinese rubata non si fermerà, né lo farà il furto di bestiame, per merito di quello che ha fatto la Gran Bretagna, anche se il mondo si compiace di queste sanzioni.Il nuovo governo britannico afferma che in #Cisgiordania è in atto una #puliziaEtnica, diventando così il primo paese occidentale a dirlo.
Questo è motivo di speranza e un atto morale.
Evviva la Gran Bretagna, senza alcuna ironia. -
Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵
"Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?
Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
✍️ #GideonLevy#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre
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Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵
"Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?
Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
✍️ #GideonLevy#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre
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Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵
"Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?
Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
✍️ #GideonLevy#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre
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Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵
"Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?
Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
✍️ #GideonLevy#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre
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Le sanzioni del #RegnoUnito sono una barzelletta.🧵
"Come si può punire solo i coloni senza imporre sanzioni a chi ha avviato gli insediamenti, li finanzia, li difende e li sostiene, ovvero il governo di #Israele?
Gli insediamenti sono Israele e Israele è gli insediamenti.
Siamo tutti israeliani e siamo tutti coloni.
Tutti noi siamo responsabili di ciò che viene fatto in nostro nome."
✍️ #GideonLevy#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #11settembre
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https://www.europesays.com/it/676300/ Il documentario su Gaza “NAZA” conquista Venezia e batte il record di applausi #cinema #documentario #Entertainment #film #genocidio #Intrattenimento #israele #IT #Italia #Italy #MostraDelCinemaDiVenezia #Movies
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Secondo un’inchiesta di Haaretz, confermata da una fonte emiratina, Netanyahu fu avvertito 10 giorni prima del 7 ottobre che Hamas preparava un’offensiva. Perché non informò i vertici della sicurezza israeliana?
Era davvero un piano per creare il pretesto per giustificare il genocidio a Gaza?
E in Occidente c’è ancora chi lo difende invece di chiedere che risponda all’Aia.Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa
#Netanyahu #Gaza #Israele #Palestina #7Ottobre #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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https://www.csseo.org/1320196/ Guerra Iran USA, le ultime notizie di oggi: le mosse di Trump e lasituazione ad Hormuz. DIRETTA #Cronaca #DalMondo #DonaldTrump #guerra #iran #israele #liveblog #MedioOriente #Mondo #Notizie #StatiUniti #teheran #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo
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antonio pavolini: riassuntino sul 7 ottobre
Antonio Pavolini su fb:
vediamo se siamo in grado di unire i puntini.
– nel novembre 2023 il NY Times (mica cotiche) rivela che Israele, quindi il Mossad, sapeva in largo anticipo dei piani di Hamas per il 7 ottobre: https://www.nytimes.com/2023/11/30/world/middleeast/israel-hamas-attack-intelligence.html
– quasi tutta la stampa italiana ignora la notizia
– dopo gli attacchi di Hamas, l’IDF inizia a trucidare decine di migliaia di civili palestinesi
– ieri un articolo di Haaretz “rivela” che Netanyahu sapeva, ma non informò i servizi
– tutta la stampa italiana rilancia la notizia con grande risalto.
a me viene il dubbio che il Mossad abbia capito, in tutto questo tempo, che Netanyahu è diventato un problema.israel knew (and the whole world knows it knew)
#7Ottobre #AntonioPavolini #genocidio #Haaretz #Hamas #IDF #IOF #Israele #mossad #NewYorkTimes #nyt #Palestina #TheNewYorkTimes #TheTimes #uniamoIPuntini #unireIPuntini #warnings -
antonio pavolini: riassuntino sul 7 ottobre
Antonio Pavolini su fb:
vediamo se siamo in grado di unire i puntini.
– nel novembre 2023 il NY Times (mica cotiche) rivela che Israele, quindi il Mossad, sapeva in largo anticipo dei piani di Hamas per il 7 ottobre.
– quasi tutta la stampa italiana ignora la notizia
– dopo gli attacchi di Hamas, l’IDF inizia a trucidare decine di migliaia di civili palestinesi
– ieri un articolo di Haaretz “rivela” che Netanyahu sapeva, ma non informò i servizi
– tutta la stampa italiana rilancia la notizia con grande risalto.
a me viene il dubbio che il Mossad abbia capito, in tutto questo tempo, che Netanyahu è diventato un problema.israel knew (and the whole world knows it knew)
#7Ottobre #AntonioPavolini #genocidio #Haaretz #Hamas #IDF #IOF #Israele #mossad #NewYorkTimes #nyt #Palestina #TheNewYorkTimes #TheTimes #uniamoIPuntini #unireIPuntini #warnings -
La parola “NAZA” riecheggia simbolicamente altre storie, altra Storia, ma nel gergo dell’esercito israeliano sono “solo” (molte virgolette) le casualties of war, i danni collaterali, i civili rimasti sul campo, quasi sempre consapevolmente.
https://www.rollingstone.it/cinema-tv/film/naza-da-vicino-la-guerra-e-ancora-piu-normale/1039144/
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https://www.europesays.com/it/675842/ Guerra Iran USA, le ultime notizie di oggi: le mosse di Trump e lasituazione ad Hormuz. DIRETTA #Cronaca #DalMondo #DalMondo #DonaldTrump #guerra #iran #israele #liveblog #MedioOriente #Mondo #News #Notizie #StatiUniti #teheran #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #World #WorldNews #WorldNews
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Se non si urla non vale..?
#Mannelli #IlFattoQuotidiano #Satira #Politica #Guerra #Israele #Gaza #Palestina
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Se non si urla non vale..?
#Mannelli #IlFattoQuotidiano #Satira #Politica #Guerra #Israele #Gaza #Palestina
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Se non si urla non vale..?
#Mannelli #IlFattoQuotidiano #Satira #Politica #Guerra #Israele #Gaza #Palestina
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Se non si urla non vale..?
#Mannelli #IlFattoQuotidiano #Satira #Politica #Guerra #Israele #Gaza #Palestina
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Se non si urla non vale..?
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Dubbi su #Netanyahu e sugli avvisi che avrebbe ricevuto prima del #7ottobre
Finalmente i grandi media scoprono che fare domande non equivale a “complottare”: emergono possibili allarmi dagli Emirati, ritardi, omissioni e incongruenze nelle ore dell’attacco.
Netanyahu nega e parla di accuse politiche.
Nulla di provato, dunque.
Ma curioso, certi interrogativi diventano rispettabili solo quando li pone il giornale giusto.
Nel frattempo, speriamo che resti almen questo metodo scettico.
#israele -
Dubbi su #Netanyahu e sugli avvisi che avrebbe ricevuto prima del #7ottobre
Finalmente i grandi media scoprono che fare domande non equivale a “complottare”: emergono possibili allarmi dagli Emirati, ritardi, omissioni e incongruenze nelle ore dell’attacco.
Netanyahu nega e parla di accuse politiche.
Nulla di provato, dunque.
Ma curioso, certi interrogativi diventano rispettabili solo quando li pone il giornale giusto.
Nel frattempo, speriamo che resti almen questo metodo scettico.
#israele -
L’antisemitismo è odio. Criticare un governo è politica: e voler confondere le due cose è molto pericoloso.
Il DDL antisemitismo in discussione alla Camera parte da un problema reale e gravissimo, ma rischia di affrontarlo con lo strumento sbagliato: trasformare una definizione controversa in un riferimento per l’azione delle istituzioni pubbliche.
E questo accade mentre Israele porta avanti politiche di apartheid contro il popolo palestinese e sta commettendo un genocidio a Gaza.
Eppure, criticare Israele, denunciare il governo Netanyahu e contestarne le scelte non è antisemitismo: è esercitare un diritto politico fondamentale.
Per questo Volt Europa ha scelto la Dichiarazione di Gerusalemme sull’Antisemitismo: per combattere davvero l’odio antiebraico senza confonderlo con la critica a uno Stato e al suo governo.
Non permetteremo che la lotta all’antisemitismo diventi una zona franca per Israele e per il governo Netanyahu.
#Antisemitismo #Israele #Palestina #Gaza #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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donatella della porta sulla definizione di antisemitismo (dalla newsletter del ‘manifesto’, 7 set. 2026)
Donatella Della Porta
Nata nel 2016 come strumento di catalogazione per documentazione d’archivio, la definizione di antisemitismo dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance) è del tutto inadeguata a fornire una base legale per la definizione dell’antisemitismo nonché dannosa per la democrazia e per la lotta contro il razzismo.
Oltre a essere vaga ed imprecisa (e anche per questo esplicitamente non vincolante dal punto di vista legale), la definizione paradossalmente viola quegli stessi criteri che vorrebbe difendere, rendendo tendenzialmente inutilizzabile il concetto stesso di anti-semitismo e inquinando le stesse conoscenze sull’andamento del razzismo contro gli ebrei. I suoi effetti sulla libertà di espressione e la libertà accademica sono poi drammatici, contribuendo a ostacolare la ricerca in diversi campi di studio (inclusi quelli sul genocidio ed ebraismo), che sono ormai profondamente divisi.
CONSIDERANDO la core definition dell’Ihra come confusa, già nel 2020 un gruppo di 220 esperti di antisemitismo ha proposto, nella Dichiarazione di Gerusalemme, una definizione di antisemitismo come «discriminazione, pregiudizio, ostilità o violenza contro gli ebrei in quanto ebrei (o le istituzioni ebraiche in quanto ebraiche)». Quegli stessi studiosi avevano osservato che «poiché la definizione dell’Ihra è poco chiara sotto alcuni aspetti fondamentali e ampiamente aperta a diverse interpretazioni, ha causato confusione e generato polemiche, indebolendo così la lotta contro l’antisemitismo».
Specialmente deleteri nei loro effetti sono alcuni degli esempi che fanno parte della proposta Ihra che nei fatti introducono un collegamento tra critica a Israele e antisemitismo affermando che le manifestazioni di antisemitismo possono includere l’attacco allo Stato di Israele, concepito come collettività ebraica. Tuttavia, le critiche a Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro Paese non possono essere considerate antisemite.
Lasciando nel vago la definizione dei criteri per giudicare quando la critica a Israele si distacca da quella ad altri stati, tra gli esempi di critiche a Israele con potenziali connotati antisemiti vengono citate «negare al popolo ebraico il diritto all’autodeterminazione, ad esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è un’impresa razzista»; «fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella nazista»; «ritenere gli ebrei collettivamente responsabili delle azioni dello Stato di Israele».
DATO CHE la comparazione tra eventi storicamente diversi ma con alcune caratteristiche paragonabili è alla base stessa del ragionamento etico e politico, in generale e ancor più scientifico, l’assimilazione all’antisemitismo della utilizzazioni di termini come genocidio, pulizia etnica, apartheid, ghetto, campo di sterminio per riferirsi alle azioni di istituzioni e amministrazioni israeliane permette di reprimere le critiche a Israele. Questo appare tanto più insostenibile in un momento in cui l’appropriatezza della utilizzazione di quei termini alle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele è stata confermata da attori come corti internazionali, esperti e organizzazioni umanitarie internazionali, radicandosi anche nell’opinione pubblica.
La censura nell’uso di quei termini per definire i crimini di Israele viene poi spesso attivata da una serie di attori, di governo e no, fra i principali promotori di quella definizione fuorviante: dai partiti della destra radicale (che combinano da qualche anno un antisemitismo razzista unito a un sostegno alle politiche razziste di Israele) alle correnti sioniste nei partiti centristi o anche di centro-sinistra (uniti nella difesa del passato coloniale), dalla stampa mainstream alle campagne dell’Hasbara israeliana sui social media, di gruppi razzisti di estrema destra ad alcune (ma non tutte) associazioni ebraiche sioniste.
LA DEFINIZIONE DELL’IHRA è stata spesso richiamata nella repressione delle proteste in solidarietà con la Palestina, in nome di una violazione di una definizione formalmente non vincolante dal punto di vista giuridico ma che ha acquisito uno status giuridico ambivalente. È stata infatti utilizzata da imprenditori di panico morale per giustificare campagne di repressione contro le espressioni di solidarietà con la Palestina, attraverso attacchi personali ad attivisti, anche ebrei, nella forma del doxxing organizzato e campagne di cancellazioni di eventi artisti o accademici sulla Palestina.
Ragioni di sicurezza vengono citate per negare la parola dopo campagne di panico morale. La scientificità viene messa in discussione da non accademici e imposta con minacce di togliere fondi pubblici e privati.
COME MOLTI EBREI antisionisti hanno osservato, la definizione dell’Ihra non protegge gli ebrei ma anzi li colpisce direttamente come attori che criticano Israele e indirettamente screditando il concetto stesso di antisemitismo. In modo perverso, viene utilizzata per raccogliere dati falsati sul fenomeno, lamentandone una crescita che è però (almeno in buona parte) inflazionata dal contare come antisemitismo le critiche a Israele (fino alle dichiarazioni da parte di intellettuali ebrei, bersagliati come traditori).
Paradossalmente la definizione Ihra viola i suoi stessi principi, introducendo quella confusione tra Israele e ebrei che si dice di volere combattere. C’è da aggiungere che, nei paesi in cui si è fatto più ricorso alla definizione Ihra, il suo uso strumentale nella stigmatizzazione e nella repressione della sinistra e dei migranti legato al collegamento del presunto antisemitismo contro Israele a un presunto antisemitismo nella sinistra e «importato» ha prodotto gravi rotture nella fiducia istituzionale senza peraltro convincere i cittadini che ormai in maggioranze molto consistenti esprimono sia la loro convinzione che Israele sta commettendo un genocidio dei palestinesi e sia la loro opposizione al sostegno dei loro governi a esso.
Donatella Della Porta
#antiSemitismo #antirazzismo #antisemitismo #autodeterminazione #colonialismo #confusione #criminiDiIsraele #criticaAIsraele #DichiarazioneDiGerusalemme #dirittiUmani #dirittoInternazionale #ebraismobertàDiEspressione #Gaza #genocidio #hasbara #Ihra #InternationalHolocaustRemembranceAlliance #Israele #libertàAccademica #libertàDiEspressione #neofascismo #Palestina #polemiche #razzismo #sionismo -
#Ecocidio in #Iran
"La guerra #USA- #Israele ha causato una devastazione ambientale massiccia, aggiungendosi alla lunga storia di guerre americane con eredità tossiche."#Trump #Peace #ceasefireNOW #climateCrisis #humanRights #31agosto
https://theintercept.com/2026/08/31/iran-war-environment-toxic-chemical-exposure/
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Stop armi a Israele
https://www.oxfamitalia.org/petizione/gaza-stoparmamenti/
Il pronunciamento della Commissione d’inchiesta dell’ONU del 16 settembre 2025 ha confermato che nella Striscia di Gaza è stato effettuato un genocidio. La Convenzione sul Genocidio del 1948 richiede agli Stati firmatari di impiegare ogni misura appropriata per prevenire e reprimere gli atti di genocidio. -
insieme abbiamo combattuto per la liberazione di Julian #Assange e abbiamo vinto, perché non possiamo almeno fermare la criminale complicità dell'#Italia nel #genocidio di #Israele contro #Gaza, in termini di vendite di armi e di arresto di #Netanyahu?
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la grande attrice #LauraMorante compie 70 anni e in un'intervista a #Repubblica cita la grande battaglia a cui ha dato un contributo importante e che rimarrà : la liberazione di Julian #Assange.
E oggi la priorità è fermare il #genocidio di #Israele
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la grande attrice #LauraMorante compie 70 anni e in un'intervista a #Repubblica cita la grande battaglia a cui ha dato un contributo importante e che rimarrà : la liberazione di Julian #Assange.
E oggi la priorità è fermare il #genocidio di #Israele
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la grande attrice #LauraMorante compie 70 anni e in un'intervista a #Repubblica cita la grande battaglia a cui ha dato un contributo importante e che rimarrà : la liberazione di Julian #Assange.
E oggi la priorità è fermare il #genocidio di #Israele
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la grande attrice #LauraMorante compie 70 anni e in un'intervista a #Repubblica cita la grande battaglia a cui ha dato un contributo importante e che rimarrà : la liberazione di Julian #Assange.
E oggi la priorità è fermare il #genocidio di #Israele
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la grande attrice #LauraMorante compie 70 anni e in un'intervista a #Repubblica cita la grande battaglia a cui ha dato un contributo importante e che rimarrà : la liberazione di Julian #Assange.
E oggi la priorità è fermare il #genocidio di #Israele
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Un numero scritto sul corpo.
Non è una scena del passato: è successo il 17 agosto 2026 a Qabatiya, nella Cisgiordania occupata.L’esercito israeliano lo ha confermato: durante un raid con perquisizioni in circa cento edifici, persone palestinesi fermate sono state contrassegnate con numeri a pennarello sulla fronte e sulle braccia, interrogate e poi rilasciate. L’uomo ripreso con il numero 44 ha raccontato di non aver mai vissuto nulla di simile nei precedenti arresti. Un altro fermato ha detto di essere stato trattato «come un animale».
Non è un episodio isolato: pratiche analoghe erano già emerse ad aprile a Jenin e nel 2024 nell’area di Hebron. Già nel 2009 l’esercito israeliano aveva ordinato di interrompere la pratica.
Questa è la scelta, ripetuta e non casuale, di ridurre un essere umano a un codice identificativo: la disumanizzazione cresce in un contesto politico che la rende possibile, normale, persino giustificabile.
L’Unione europea chiede da mesi misure concrete contro la violenza in Cisgiordania.
Ora le parole non bastano più: servono responsabilità, conseguenze e una politica estera europea senza ambiguità né doppi standard.La dignità umana non è negoziabile.
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