#massacri — Public Fediverse posts
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a few more recent links on genocide
4 months old, dies at an israeli checkpoint because zionist soldiers block the family
https://www.facebook.com/share/p/1Fuc3Cxx7c/two children buried alive. (an already well known fact, witnessed by a doctor)
https://www.instagram.com/p/Da0X7gBCBYG/israele bombarda un corteo funebre
https://www.instagram.com/p/Da5h8gFjYs0/
https://www.instagram.com/reel/Da5a3p1DBgA/another Palestinian mother and child killed
https://www.instagram.com/reel/Dargo2ytxvL/cosa fa isr e cosa fanno i giornalisti occidentali
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/16/genocidio-gaza-crimini-israeliani-silenzio-media-notizie/8449070/the massacre of Al-Nasr street in Gaza City, 18 jul, 2026
#AlNasrStreet #bambini #children #colonialism #Gaza #GazaCity #genocide #genocidio #giornalisti #giornalistiOccidentali #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #scortaMediatica #silenzioDeiMedia #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #westernJournalists #zionism
https://www.instagram.com/reel/Da8tWweEYB5/
https://www.instagram.com/reel/Da8JsXGMpFW/ -
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il numero effettivo di vittime del genocidio che israele ha commesso e commette
Su differx riporto oggi l’incipit (https://t.ly/cQPPo) di un articolo di novembre 2025 uscito su ‘Middle East Monitor’, che offriva dati del Max Planck Institute (Germania) e del Centre for Demographic Studies (Spagna) sul numero effettivo delle vittime del genocidio perpetrato da israele ai danni del popolo palestinese.
Le forze israeliane di occupazione (IOF è la sigla corretta: mentre IDF, forze di “difesa”, è un acronimo – proprio perché ufficiale – di propaganda) all’inizio del 2026 hanno – dopo molti mesi di finzioni renitenze reticenze – “accolto” il numero di (oltre) 70mila vittime. Un numero (ripeto: documentato da Hamas e prima del 2026 non accettato da israele) assurdo, minimo, anche solo considerando il fatto che la popolazione era di oltre due milioni e duecentomila persone nell’ottobre 2023.
È evidente che è assai rischioso continuare a diffondere “70mila” come verità “accertata” e definitiva (oltretutto il massacro continua, è un fatto).
[Ovviamente il numero di vittime non è parte della definizione del crimine di genocidio. Sono altri i criteri citati nel 1948 dalla Convenzione sulla prevenzione e repressione del crimine di genocidio. Quindi la natura propagandistica delle cifre “accettate” da israele & complici non scalfisce in nessun caso (qualsiasi sia l’entità delle suddette cifre) la natura di genocidio del crimine in quasi tre anni commesso e tutt’ora attuato dall’entità sionista]
#CentreForDemographicStudies #colonialism #ConvenzioneSullaPrevenzioneERepressioneDelCrimineDiGenocidio #forzeIsraelianeDiOccupazione #Gaza #genocide #genocidio #hasbara #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #MaxPlanckInstitute #MEM #memoria #memory #MiddleEastMonitor #numeriDelGenocidio #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #warcrimes #zionism -
Andrea Zhok sulla normalizzazione del genocidio
Quattro giorni fa Haaretz, unico giornale d’
https://differx.noblogs.org/2026/04/22/andrea-zhok-sulla-normalizzazione-del-genocidio/
#Palestina #Resistenza #ricostruzioni #AndreaZhok #bambini #children #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism -
israhell fa piovere sul Libano fosforo bianco, arma bandita internazionalmente
https://differx.noblogs.org/2026/04/12/israhell-fa-piovere-sul-libano-fosforo-bianco-arma-bandita-internazionalmente/
#Palestina #Resistenza #ricostruzioni #SegnalazioniEAvvistamenti #bambini #children #colonialism #FosforoBianco #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #IsraeleCriminale #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #Libano #massacri #Palestina #Palestine #sioni -
israhell fa piovere sul Libano fosforo bianco, arma bandita internazionalmente
https://differx.noblogs.org/2026/04/12/israhell-fa-piovere-sul-libano-fosforo-bianco-arma-bandita-internazionalmente/
#Palestina #Resistenza #ricostruzioni #SegnalazioniEAvvistamenti #bambini #children #colonialism #FosforoBianco #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #IsraeleCriminale #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #Libano #massacri #Palestina #Palestine #sioni -
Oggi, 4 aprile, a Milano: corteo contro la pena di morte per i partigiani palestinesi
Milano, sabato 4 aprile. Corteo contro la pena
https://differx.noblogs.org/2026/04/04/corteo-4-apr/
#Palestina #Resistenza #bambini #children #colonialism #corteo #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #PenaDiMorte #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism -
Gideon Levy sul massacro della famiglia Bani Odeh
GIDEON LEVY
https://differx.noblogs.org/2026/03/22/gideon-levy-sul-massacro-della-famiglia-bani-odeh/
#Palestina #Resistenza #ricostruzioni #AlexLevac #bambini #BaniOdeh #children #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #GideonLevy #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #Khaled #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism -
L’immacolatissimo genocida
se non volete vedere la bandieron
https://differx.noblogs.org/2026/02/08/limmacolatissimo-genocida/
# #anark #Palestina #replica #Resistenza #ricostruzioni #SegnalazioniEAvvistamenti #bambini #children #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #Israhell #izrahell #massacri #maxwell #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism -
L’immacolatissimo genocida
se non volete vedere la bandieron
https://differx.noblogs.org/2026/02/08/limmacolatissimo-genocida/
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L’immacolatissimo genocida
se non volete vedere la bandieron
https://differx.noblogs.org/2026/02/08/limmacolatissimo-genocida/
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esce ‘engramma’ n. 230 _ storia naturale della distruzione
Engramma 230
Γάζα διηρπασμένη. Storia naturale della distruzione
interventi di
Mattia Angeletti, Andreas Arias Pineda, Franco Bifo Berardi, Barbara Biscotti, Irene Calabrò, Monica Centanni, Clara Conturso, Giorgiomaria Cornelio, Brenno Damian, Georges Didi-Huberman, Lorenzo Donghi, Patrizio Esposito, Andrea Fantin, Mario Farina, Simone Fraschini, Jacopo Galli, Christian Garavello, Marco Lanzerotti, Michela Maguolo, Carmelo Marabello, Mario Martone, Elea Mitrano, Gaia Molin Pradel, Erica Nava, Filippo Perfetti, Cesare Pietroiusti, Valentina Porcheddu, Bernardo Prieto, Carolina Tascione, Lorenzo Tombesi, Elisa Vendemini, Nicolò Vinetti, Giulia Zanon#AndreaFantin #AndreasAriasPineda #BarbaraBiscotti #BernardoPrieto #BrennoDamian #CarmeloMarabello #CarolinaTascione #CesarePietroiusti #ChristianGaravello #ClaraConturso #EleaMitrano #ElisaVendemini #engramma #EricaNava #FilippoPerfetti #FrancoBifoBerardi #GaiaMolinPradel #Gaza #genocidio #GeorgesDidiHuberman #GiorgiomariaCornelio #GiuliaZanon #IDF #IOF #IreneCalabrò #Israhell #JacopoGalli #LorenzoDonghi #LorenzoTombesi #MarcoLanzerotti #MarioFarina #MarioMartone #massacri #MattiaAngeletti #MichelaMaguolo #MonicaCentanni #NicolòVinetti #Palestina #PatrizioEsposito #SimoneFraschini #storiaNaturaleDellaDistruzione #ValentinaPorcheddu
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esce ‘engramma’ n. 230 _ storia naturale della distruzione
Engramma 230
Γάζα διηρπασμένη. Storia naturale della distruzione
interventi di
Mattia Angeletti, Andreas Arias Pineda, Franco Bifo Berardi, Barbara Biscotti, Irene Calabrò, Monica Centanni, Clara Conturso, Giorgiomaria Cornelio, Brenno Damian, Georges Didi-Huberman, Lorenzo Donghi, Patrizio Esposito, Andrea Fantin, Mario Farina, Simone Fraschini, Jacopo Galli, Christian Garavello, Marco Lanzerotti, Michela Maguolo, Carmelo Marabello, Mario Martone, Elea Mitrano, Gaia Molin Pradel, Erica Nava, Filippo Perfetti, Cesare Pietroiusti, Valentina Porcheddu, Bernardo Prieto, Carolina Tascione, Lorenzo Tombesi, Elisa Vendemini, Nicolò Vinetti, Giulia Zanon#AndreaFantin #AndreasAriasPineda #BarbaraBiscotti #BernardoPrieto #BrennoDamian #CarmeloMarabello #CarolinaTascione #CesarePietroiusti #ChristianGaravello #ClaraConturso #EleaMitrano #ElisaVendemini #engramma #EricaNava #FilippoPerfetti #FrancoBifoBerardi #GaiaMolinPradel #Gaza #genocidio #GeorgesDidiHuberman #GiorgiomariaCornelio #GiuliaZanon #IDF #IOF #IreneCalabrò #Israhell #JacopoGalli #LorenzoDonghi #LorenzoTombesi #MarcoLanzerotti #MarioFarina #MarioMartone #massacri #MattiaAngeletti #MichelaMaguolo #MonicaCentanni #NicolòVinetti #Palestina #PatrizioEsposito #SimoneFraschini #storiaNaturaleDellaDistruzione #ValentinaPorcheddu
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oggi, 4 ottobre, a roma: manifestazione nazionale per gaza. rompere ogni rapporto con lo stato genocida di israele
4 OTTOBRE – Manifestazione Nazionale: rompere ogni rapporto con lo stato genocida di Israele.
Il 22 settembre abbiamo fermato il Paese con lo sciopero generale, gridando basta al genocidio del popolo palestinese, basta alla complicità del nostro governo, basta all’economia di guerra che devasta i territori, precarizza le vite e trasforma ogni fabbrica in un ingranaggio del profitto militare.
Poi siamo scesi nei porti, a Genova, Livorno, Ravenna, Taranto, Trieste, bloccando le navi israeliane, rifiutando che i nostri scali diventino complici del massacro, impedendo che le nostre mani carichino armi e morte.
Ora, questo mare di mani, di piazze, di lotte, di resistenza, si muove verso Roma.
Il 4 ottobre (incontro alle 14:30 a Porta San Paolo) sarà una manifestazione enorme, popolare, determinata.
Un’ondata che unisce la solidarietà alla Palestina, la difesa dei lavoratori, la lotta contro la guerra e per una giustizia sociale e internazionale.Perché chi lotta in Palestina per la libertà lotta anche per noi.
Perché chi costruisce pace lo fa nei porti, nelle fabbriche, nelle strade, nelle piazze.
Perché questo mare in tempesta è il nostro popolo in cammino.OGGI, 4 ottobre, Roma è la capitale della resistenza, sempre con la Palestina nel cuore.
#bambini #children #colonialism #corteo #Flotilla #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #manifestazione #manifestazioneNazionale #massacri #Palestina #Palestine #PortaSanPaolo #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #SumudFlotilla #USB #warcrimes #zionism
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u.s. soldier witness of a deliberate killing of a child by idf army at a ghf ‘aid’ distribution spot
child killed (with many other Palestinians) for no reason at a GHF ‘aid’ distribution area. a US solder witness here: https://www.facebook.com/share/v/19xeGNZLp2/
_IDF Shoots Boy Moments after Receiving Aid from US Soldier_
In a heartbreaking moment shared on a recent podcast, a US soldier recounted a scene that continues to haunt him from his time stationed at the GHF aid distribution point in Gaza.
“Amir, a frail child, barefoot, walked 12 kilometres under the sun to reach the distribution point. He only received a handful of rice and lentils from the ground. He approached me, kissed my hand, and said: ‘Thank you.’ Minutes later, as he was leaving with the rest of the civilians, the Israeli army fired gas and bullets, and Amir was killed on the spot.”
Scenes like this are not isolated. Aid distribution centres in Gaza have become “death traps,” where more than 1,050 Palestinians have been killed while trying to access food, many deliberately targeted with tear gas and live ammunition by Israeli forces and American private security contractors.https://www.facebook.com/share/v/19xeGNZLp2/
https://www.instagram.com/reel/DMu67oJsI5P/
#Amir #bambini #children #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #GHF #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #USSoldier #warcrimes #Witness #zionism
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“SIRIA DIVISA, VERITÀ OSCURATE: SUWAYDA E IL RITORNO DEI MASSACRI”: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE NEL PAESE CON DAVIDE GRASSO https://www.radiondadurto.org/2025/07/23/siria-divisa-verita-oscurate-suwayda-e-il-ritorno-dei-massacri-il-punto-della-situazione-nel-paese-con-davide-grasso/ #confederalismodemocratico #ForzeSirianeDemocratiche #siriadelnordedell'est #INTERNAZIONALI #INEVIDENZA #Al-Sharaa #massacri #violenze #Damasco #scontri #Suwayda #daanes #rojava #Sweida #drusi #Siria #News #hts #sdf
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la palestina scomparsa dall’orizzonte del g7
da un post di Alessandro Ferretti ripreso il 18 giu. 2025 su fb da Renata Morresi:
*Di tutto questo al G7 neanche una parola*:
(Alessandro Ferretti)
«Come largamente prevedibile, Israele approfitta dell’attenzione mediatica rivolta al suo attacco all’Iran per un’ulteriore escalation di ferocia in Palestina. Nelle sole ultime 24 ore l’esercito occupante ha ammazzato oltre 140 persone e ne ha ferite 560, molte dei quali negli ormai consueti e normalizzati massacri a colpi di mitragliatrice e cannonate sulle folle affamate davanti ai punti di distribuzione degli aiuti.
Il sistema sanitario è praticamente oltre il collasso. Negli ultimi giorni Israele ha addirittura emanato un ordine di evacuazione per tutta la zona intorno all’unico ospedale realmente funzionante nella Striscia, il Nasser Hospital a Khan Younis, il che significa che nessuno può entrare o uscire dall’ospedale senza diventare un bersaglio dell’esercito. Medici e infermieri si sono rifiutati di evacuare abbandonando i loro pazienti alla morte, ma la chiusura dell’ospedale è solo rimandata.
Il dottor Mads Gilbert, che ha lavorato al Nasser Hospital, ha infatti rilanciato un appello drammatico del dottor Yousef Abu Al-Rish che dipinge una situazione terrificante:
➤ Non ci sono forniture. Niente materiale di consumo. Mancano tutti gli elementi necessari per la fornitura di cure mediche di emergenza.
➤ L’ospedale è ancora sovraffollato a causa del massiccio afflusso di feriti negli ultimi giorni. La capacità della terapia intensiva è stata aumentata da 12 a 52 posti letto, la capienza dei reparti a 600, ma ora non c’è più spazio.
➤ Le donazioni di sangue sono state interrotte a causa della diffusa anemia nutrizionale. I pazienti muoiono per emorragia.
➤ Le équipes mediche internazionali eseguivano oltre 45 interventi chirurgici al giorno dopo ogni grave attacco. Questo non è più possibile.
➤ Il personale lavora senza cibo né combustibile per cucinarlo. “Praticamente niente cibo disponibile”. Stanno raccogliendo legna da ardere solo per sfamare personale e pazienti. “Come posso chiedere loro di continuare a lavorare a stomaco vuoto?”, ha chiesto il dottor Rish?.
➤ L’attacco avviene su tre piani, fame, collasso sanitario e attacchi diretti alle linee di distribuzione aiuti.
➤ Il dottor Gilbert ha avvertito: “Il tempo è fondamentale. Stiamo parlando di ore”. I letti di terapia intensiva sono pieni. Lo spazio disponibile è esaurito. Le attrezzature chirurgiche sono esaurite. La banca del sangue è in condizioni critiche.
A questo si aggiunge l’appello urgente di oggi del dottor Ahmad Al-Farra – direttore del reparto di pediatria e maternità sempre presso l’ospedale Nasser – secondo cui “entro 48 ore potremmo iniziare a perdere la vita di neonati, in particolare di nati prematuri, a causa dell’esaurimento delle essenziali provviste di latte artificiale”.
Questo scenario atroce è confermato nientemeno che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha rilasciato un comunicato in cui si descrive una situazione apocalittica.
Solo 17 dei 36 ospedali sono ancora parzialmente funzionanti, le scorte mediche sono quasi esaurite ovunque e nessun carburante è entrato da oltre 100+ giorni.
Nuove stragi hanno colpito i civili in cerca di cibo: oltre 200 pazienti (tra cui 28 morti) sono arrivati all’ospedale da campo della Croce Rossa di Al Mawasi lunedì, mentre martedì altre centinaia di vittime sono andate all’ospedale Nasser. Secondo l’OMS, l’assistenza medica è ormai praticamente impossibile anche perchè l’80% del territorio di Gaza è sotto ordine di sfollamento e gli spazi umanitari si restringono ogni giorno. Israele blocca 33 camion OMS con farmaci in Egitto e altri 15 in Cisgiordania
L’OMS chiede la riapertura immediata di tutti i valichi per gli aiuti e l’altrettando immediatra fine del modello attuale di distribuzione degli aiuti, che trasforma la ricerca di cibo in stragi “con massiccio numero di vittime”.
Al G7, con la partecipazione dell’Italia, di tutto questo non si fa la minima menzione: è come se la Palestina fosse stata inghiottita da un buco nero, e i giornali non fanno la minima menzione di questo tracollo spaventoso e deliberato che rimarrà per sempre nella storia delle grandi infamie perpetrate dall’uomo sull’uomo.
Diffondiamo queste notizie, affinchè le coscienze dei distratti si sveglino e le colpe di chi deliberatamente ignora tutto questo, politici, intellettuali e giornalisti, rimangano per sempre scolpite nella pietra della vergogna.»
#AlMawasi #AlessandroFerretti #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #G7 #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #italia #izrahell #KhanYounis #latteArtificiale #MadsGilbert #massacri #neonati #OspedaleNasser #ospedali #Palestina #Palestine #RenataMorresi #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism
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la palestina scomparsa dall’orizzonte del g7
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*Di tutto questo al G7 neanche una parola*:
(Alessandro Ferretti)
«Come largamente prevedibile, Israele approfitta dell’attenzione mediatica rivolta al suo attacco all’Iran per un’ulteriore escalation di ferocia in Palestina. Nelle sole ultime 24 ore l’esercito occupante ha ammazzato oltre 140 persone e ne ha ferite 560, molte dei quali negli ormai consueti e normalizzati massacri a colpi di mitragliatrice e cannonate sulle folle affamate davanti ai punti di distribuzione degli aiuti.
Il sistema sanitario è praticamente oltre il collasso. Negli ultimi giorni Israele ha addirittura emanato un ordine di evacuazione per tutta la zona intorno all’unico ospedale realmente funzionante nella Striscia, il Nasser Hospital a Khan Younis, il che significa che nessuno può entrare o uscire dall’ospedale senza diventare un bersaglio dell’esercito. Medici e infermieri si sono rifiutati di evacuare abbandonando i loro pazienti alla morte, ma la chiusura dell’ospedale è solo rimandata.
Il dottor Mads Gilbert, che ha lavorato al Nasser Hospital, ha infatti rilanciato un appello drammatico del dottor Yousef Abu Al-Rish che dipinge una situazione terrificante:
➤ Non ci sono forniture. Niente materiale di consumo. Mancano tutti gli elementi necessari per la fornitura di cure mediche di emergenza.
➤ L’ospedale è ancora sovraffollato a causa del massiccio afflusso di feriti negli ultimi giorni. La capacità della terapia intensiva è stata aumentata da 12 a 52 posti letto, la capienza dei reparti a 600, ma ora non c’è più spazio.
➤ Le donazioni di sangue sono state interrotte a causa della diffusa anemia nutrizionale. I pazienti muoiono per emorragia.
➤ Le équipes mediche internazionali eseguivano oltre 45 interventi chirurgici al giorno dopo ogni grave attacco. Questo non è più possibile.
➤ Il personale lavora senza cibo né combustibile per cucinarlo. “Praticamente niente cibo disponibile”. Stanno raccogliendo legna da ardere solo per sfamare personale e pazienti. “Come posso chiedere loro di continuare a lavorare a stomaco vuoto?”, ha chiesto il dottor Rish?.
➤ L’attacco avviene su tre piani, fame, collasso sanitario e attacchi diretti alle linee di distribuzione aiuti.
➤ Il dottor Gilbert ha avvertito: “Il tempo è fondamentale. Stiamo parlando di ore”. I letti di terapia intensiva sono pieni. Lo spazio disponibile è esaurito. Le attrezzature chirurgiche sono esaurite. La banca del sangue è in condizioni critiche.
A questo si aggiunge l’appello urgente di oggi del dottor Ahmad Al-Farra – direttore del reparto di pediatria e maternità sempre presso l’ospedale Nasser – secondo cui “entro 48 ore potremmo iniziare a perdere la vita di neonati, in particolare di nati prematuri, a causa dell’esaurimento delle essenziali provviste di latte artificiale”.
Questo scenario atroce è confermato nientemeno che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha rilasciato un comunicato in cui si descrive una situazione apocalittica.
Solo 17 dei 36 ospedali sono ancora parzialmente funzionanti, le scorte mediche sono quasi esaurite ovunque e nessun carburante è entrato da oltre 100+ giorni.
Nuove stragi hanno colpito i civili in cerca di cibo: oltre 200 pazienti (tra cui 28 morti) sono arrivati all’ospedale da campo della Croce Rossa di Al Mawasi lunedì, mentre martedì altre centinaia di vittime sono andate all’ospedale Nasser. Secondo l’OMS, l’assistenza medica è ormai praticamente impossibile anche perchè l’80% del territorio di Gaza è sotto ordine di sfollamento e gli spazi umanitari si restringono ogni giorno. Israele blocca 33 camion OMS con farmaci in Egitto e altri 15 in Cisgiordania
L’OMS chiede la riapertura immediata di tutti i valichi per gli aiuti e l’altrettando immediatra fine del modello attuale di distribuzione degli aiuti, che trasforma la ricerca di cibo in stragi “con massiccio numero di vittime”.
Al G7, con la partecipazione dell’Italia, di tutto questo non si fa la minima menzione: è come se la Palestina fosse stata inghiottita da un buco nero, e i giornali non fanno la minima menzione di questo tracollo spaventoso e deliberato che rimarrà per sempre nella storia delle grandi infamie perpetrate dall’uomo sull’uomo.
Diffondiamo queste notizie, affinchè le coscienze dei distratti si sveglino e le colpe di chi deliberatamente ignora tutto questo, politici, intellettuali e giornalisti, rimangano per sempre scolpite nella pietra della vergogna.»
#AlMawasi #AlessandroFerretti #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #G7 #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #italia #izrahell #KhanYounis #latteArtificiale #MadsGilbert #massacri #neonati #OspedaleNasser #ospedali #Palestina #Palestine #RenataMorresi #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism
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la palestina scomparsa dall’orizzonte del g7
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*Di tutto questo al G7 neanche una parola*:
(Alessandro Ferretti)
«Come largamente prevedibile, Israele approfitta dell’attenzione mediatica rivolta al suo attacco all’Iran per un’ulteriore escalation di ferocia in Palestina. Nelle sole ultime 24 ore l’esercito occupante ha ammazzato oltre 140 persone e ne ha ferite 560, molte dei quali negli ormai consueti e normalizzati massacri a colpi di mitragliatrice e cannonate sulle folle affamate davanti ai punti di distribuzione degli aiuti.
Il sistema sanitario è praticamente oltre il collasso. Negli ultimi giorni Israele ha addirittura emanato un ordine di evacuazione per tutta la zona intorno all’unico ospedale realmente funzionante nella Striscia, il Nasser Hospital a Khan Younis, il che significa che nessuno può entrare o uscire dall’ospedale senza diventare un bersaglio dell’esercito. Medici e infermieri si sono rifiutati di evacuare abbandonando i loro pazienti alla morte, ma la chiusura dell’ospedale è solo rimandata.
Il dottor Mads Gilbert, che ha lavorato al Nasser Hospital, ha infatti rilanciato un appello drammatico del dottor Yousef Abu Al-Rish che dipinge una situazione terrificante:
➤ Non ci sono forniture. Niente materiale di consumo. Mancano tutti gli elementi necessari per la fornitura di cure mediche di emergenza.
➤ L’ospedale è ancora sovraffollato a causa del massiccio afflusso di feriti negli ultimi giorni. La capacità della terapia intensiva è stata aumentata da 12 a 52 posti letto, la capienza dei reparti a 600, ma ora non c’è più spazio.
➤ Le donazioni di sangue sono state interrotte a causa della diffusa anemia nutrizionale. I pazienti muoiono per emorragia.
➤ Le équipes mediche internazionali eseguivano oltre 45 interventi chirurgici al giorno dopo ogni grave attacco. Questo non è più possibile.
➤ Il personale lavora senza cibo né combustibile per cucinarlo. “Praticamente niente cibo disponibile”. Stanno raccogliendo legna da ardere solo per sfamare personale e pazienti. “Come posso chiedere loro di continuare a lavorare a stomaco vuoto?”, ha chiesto il dottor Rish?.
➤ L’attacco avviene su tre piani, fame, collasso sanitario e attacchi diretti alle linee di distribuzione aiuti.
➤ Il dottor Gilbert ha avvertito: “Il tempo è fondamentale. Stiamo parlando di ore”. I letti di terapia intensiva sono pieni. Lo spazio disponibile è esaurito. Le attrezzature chirurgiche sono esaurite. La banca del sangue è in condizioni critiche.
A questo si aggiunge l’appello urgente di oggi del dottor Ahmad Al-Farra – direttore del reparto di pediatria e maternità sempre presso l’ospedale Nasser – secondo cui “entro 48 ore potremmo iniziare a perdere la vita di neonati, in particolare di nati prematuri, a causa dell’esaurimento delle essenziali provviste di latte artificiale”.
Questo scenario atroce è confermato nientemeno che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha rilasciato un comunicato in cui si descrive una situazione apocalittica.
Solo 17 dei 36 ospedali sono ancora parzialmente funzionanti, le scorte mediche sono quasi esaurite ovunque e nessun carburante è entrato da oltre 100+ giorni.
Nuove stragi hanno colpito i civili in cerca di cibo: oltre 200 pazienti (tra cui 28 morti) sono arrivati all’ospedale da campo della Croce Rossa di Al Mawasi lunedì, mentre martedì altre centinaia di vittime sono andate all’ospedale Nasser. Secondo l’OMS, l’assistenza medica è ormai praticamente impossibile anche perchè l’80% del territorio di Gaza è sotto ordine di sfollamento e gli spazi umanitari si restringono ogni giorno. Israele blocca 33 camion OMS con farmaci in Egitto e altri 15 in Cisgiordania
L’OMS chiede la riapertura immediata di tutti i valichi per gli aiuti e l’altrettando immediatra fine del modello attuale di distribuzione degli aiuti, che trasforma la ricerca di cibo in stragi “con massiccio numero di vittime”.
Al G7, con la partecipazione dell’Italia, di tutto questo non si fa la minima menzione: è come se la Palestina fosse stata inghiottita da un buco nero, e i giornali non fanno la minima menzione di questo tracollo spaventoso e deliberato che rimarrà per sempre nella storia delle grandi infamie perpetrate dall’uomo sull’uomo.
Diffondiamo queste notizie, affinchè le coscienze dei distratti si sveglino e le colpe di chi deliberatamente ignora tutto questo, politici, intellettuali e giornalisti, rimangano per sempre scolpite nella pietra della vergogna.»
#AlMawasi #AlessandroFerretti #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #G7 #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #italia #izrahell #KhanYounis #latteArtificiale #MadsGilbert #massacri #neonati #OspedaleNasser #ospedali #Palestina #Palestine #RenataMorresi #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism
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la palestina scomparsa dall’orizzonte del g7
da un post di Alessandro Ferretti ripreso il 18 giu. 2025 su fb da Renata Morresi:
*Di tutto questo al G7 neanche una parola*:
(Alessandro Ferretti)
«Come largamente prevedibile, Israele approfitta dell’attenzione mediatica rivolta al suo attacco all’Iran per un’ulteriore escalation di ferocia in Palestina. Nelle sole ultime 24 ore l’esercito occupante ha ammazzato oltre 140 persone e ne ha ferite 560, molte dei quali negli ormai consueti e normalizzati massacri a colpi di mitragliatrice e cannonate sulle folle affamate davanti ai punti di distribuzione degli aiuti.
Il sistema sanitario è praticamente oltre il collasso. Negli ultimi giorni Israele ha addirittura emanato un ordine di evacuazione per tutta la zona intorno all’unico ospedale realmente funzionante nella Striscia, il Nasser Hospital a Khan Younis, il che significa che nessuno può entrare o uscire dall’ospedale senza diventare un bersaglio dell’esercito. Medici e infermieri si sono rifiutati di evacuare abbandonando i loro pazienti alla morte, ma la chiusura dell’ospedale è solo rimandata.
Il dottor Mads Gilbert, che ha lavorato al Nasser Hospital, ha infatti rilanciato un appello drammatico del dottor Yousef Abu Al-Rish che dipinge una situazione terrificante:
➤ Non ci sono forniture. Niente materiale di consumo. Mancano tutti gli elementi necessari per la fornitura di cure mediche di emergenza.
➤ L’ospedale è ancora sovraffollato a causa del massiccio afflusso di feriti negli ultimi giorni. La capacità della terapia intensiva è stata aumentata da 12 a 52 posti letto, la capienza dei reparti a 600, ma ora non c’è più spazio.
➤ Le donazioni di sangue sono state interrotte a causa della diffusa anemia nutrizionale. I pazienti muoiono per emorragia.
➤ Le équipes mediche internazionali eseguivano oltre 45 interventi chirurgici al giorno dopo ogni grave attacco. Questo non è più possibile.
➤ Il personale lavora senza cibo né combustibile per cucinarlo. “Praticamente niente cibo disponibile”. Stanno raccogliendo legna da ardere solo per sfamare personale e pazienti. “Come posso chiedere loro di continuare a lavorare a stomaco vuoto?”, ha chiesto il dottor Rish?.
➤ L’attacco avviene su tre piani, fame, collasso sanitario e attacchi diretti alle linee di distribuzione aiuti.
➤ Il dottor Gilbert ha avvertito: “Il tempo è fondamentale. Stiamo parlando di ore”. I letti di terapia intensiva sono pieni. Lo spazio disponibile è esaurito. Le attrezzature chirurgiche sono esaurite. La banca del sangue è in condizioni critiche.
A questo si aggiunge l’appello urgente di oggi del dottor Ahmad Al-Farra – direttore del reparto di pediatria e maternità sempre presso l’ospedale Nasser – secondo cui “entro 48 ore potremmo iniziare a perdere la vita di neonati, in particolare di nati prematuri, a causa dell’esaurimento delle essenziali provviste di latte artificiale”.
Questo scenario atroce è confermato nientemeno che dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ieri ha rilasciato un comunicato in cui si descrive una situazione apocalittica.
Solo 17 dei 36 ospedali sono ancora parzialmente funzionanti, le scorte mediche sono quasi esaurite ovunque e nessun carburante è entrato da oltre 100+ giorni.
Nuove stragi hanno colpito i civili in cerca di cibo: oltre 200 pazienti (tra cui 28 morti) sono arrivati all’ospedale da campo della Croce Rossa di Al Mawasi lunedì, mentre martedì altre centinaia di vittime sono andate all’ospedale Nasser. Secondo l’OMS, l’assistenza medica è ormai praticamente impossibile anche perchè l’80% del territorio di Gaza è sotto ordine di sfollamento e gli spazi umanitari si restringono ogni giorno. Israele blocca 33 camion OMS con farmaci in Egitto e altri 15 in Cisgiordania
L’OMS chiede la riapertura immediata di tutti i valichi per gli aiuti e l’altrettando immediatra fine del modello attuale di distribuzione degli aiuti, che trasforma la ricerca di cibo in stragi “con massiccio numero di vittime”.
Al G7, con la partecipazione dell’Italia, di tutto questo non si fa la minima menzione: è come se la Palestina fosse stata inghiottita da un buco nero, e i giornali non fanno la minima menzione di questo tracollo spaventoso e deliberato che rimarrà per sempre nella storia delle grandi infamie perpetrate dall’uomo sull’uomo.
Diffondiamo queste notizie, affinchè le coscienze dei distratti si sveglino e le colpe di chi deliberatamente ignora tutto questo, politici, intellettuali e giornalisti, rimangano per sempre scolpite nella pietra della vergogna.»
#AlMawasi #AlessandroFerretti #bambini #children #Cisgiordania #coloni #colonialism #G7 #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #italia #izrahell #KhanYounis #latteArtificiale #MadsGilbert #massacri #neonati #OspedaleNasser #ospedali #Palestina #Palestine #RenataMorresi #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism
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mosab abu toha: “meta è contrariata dalla mia vittoria del pulitzer”
“Meta è contrariata dalla mia vittoria del Pulitzer” https://www.instagram.com/p/DJWXKgRNLJx/ (InsideOver)
Con queste parole, Mosab Abu Toha, poeta e scrittore palestinese originario del campo profughi di Al-Shati a Gaza, ha commentato la decisione di Meta di sospendere il suo account Facebook pochi giorni dopo aver ricevuto il prestigioso Premio Pulitzer 2025.
La sospensione è avvenuta senza preavviso e senza una spiegazione ufficiale da parte della piattaforma.
cliccare per ingrandire
Abu Toha è noto per la sua intensa attività letteraria che dà voce alle sofferenze del popolo palestinese. Il suo primo libro di poesie, Things You May Find Hidden in My Ear, ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui l’American Book Award e il Palestine Book Award. Nel 2017, ha fondato la Edward Said Library, la prima biblioteca pubblica di lingua inglese a Gaza.
Durante il genocidio a Gaza, Abu Toha ha contribuito con articoli e poesie a importanti pubblicazioni internazionali come ‘The New Yorker’, ‘The Atlantic’ e ‘The New York Times Magazine’, offrendo testimonianze dirette delle atrocità vissute dalla popolazione civile. Nel novembre 2023, mentre cercava di evacuare con la sua famiglia, è stato detenuto e torturato dalle forze israeliane.
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RISPETTO e stima per Mosab Abu Toha
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(il vocabolario è importante: come da tempo tutti annotano e sottolineano, per israele quelli catturati il 7 ottobre sarebbero “ostaggi”; mentre le migliaia di Palestinesi vessati e torturati, stuprati e a volte uccisi nelle carceri-lager come Sde Teiman, sarebbero “prigionieri”, quindi marchiati anche linguisticamente come criminali, tutti, bambini inclusi)#Gaza #genocide #Pulitzer #PulitzerPrize
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nuovi massacri sionisti nelle ultime 24 ore
da Fawzi Ismail
In uno dei momenti più atroci del genocidio in corso, i criminali sionisti hanno compiuto nuovi massacri nelle ultime 24 ore, colpendo deliberatamente civili, un ristorante, un mercato popolare e due scuole che ospitavano sfollati. Decine di persone disarmate — per lo più donne e bambini — sono state martirizzate, mentre centinaia sono rimaste ferite.
Il protrarsi di questi crimini disumani è la prova definitiva del crollo morale della comunità internazionale, che ha svenduto la propria coscienza nel mercato dell’impotenza e dell’ipocrisia, assumendo il ruolo attivo di complice del genocidio israeliano.
Questo ennesimo atto di sterminio fa parte di una strategia di annientamento totale che da oltre venti mesi colpisce l’intero popolo palestinese: omicidi di massa, fame imposta, politiche di terra bruciata, distruzione sistematica. Tutto questo avviene con il pieno sostegno degli Stati Uniti e dei loro alleati occidentali, che forniscono armamenti, tecnologia e legittimità politica alla macchina di morte sionista.
È urgente e necessario che tutte le persone libere e coscienti del mondo abbandonino l’attesa, il simbolismo sterile e le azioni sporadiche e sensazionalistiche. Non basta più indignarsi: serve agire con lucidità strategica e coerenza politica. Serve una mobilitazione continua, strutturata e radicata sui territori, capace di generare pressione reale. Dobbiamo costruire reti efficaci di resistenza popolare, politica e mediatica per fermare i massacri, denunciare i crimini dell’occupazione, rompere l’assedio e sabotare gli ingranaggi della complicità globale.
Che Gaza continui a sanguinare sotto lo sguardo del mondo è una macchia incancellabile sulla fronte dell’umanità. Il popolo palestinese non dimenticherà né perdonerà i carnefici, né i complici, né chi ha scelto il silenzio.
Scendiamo nelle piazze. Blocchiamo la macchina di guerra. Ora.#Gaza #genocide
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