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#israelcriminalstate — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #israelcriminalstate, aggregated by home.social.

  1. you still can breathe, this child can’t

    THESE SCENES REPEAT EVERY DAY
    https://mastodon.uno/@differx/116063108027010346
    beware: graphic content.
    I’ve seen many deaths like this. The last breaths of an innocent Palestinian child.
    You MUST explain how tf is it possible that israhell is still NOW in full activity perpetrating the #genocide and how tf is it possible that the US and EU are still supporting these crimes, committed on a daily basis (since the year 1947)

    qr code of the video: a Palestinian child with a shrapnel in her head. The bullet cannot be removed and the doctors can’t do anything but to wait for her last breath

    beware: graphic content: https://mega.nz/file/jwMhWCaZ#cFZD0XyPWNfeiqw-kCCPttdFlsdfJz5I9xuPiqzCLs8

    the video is here too:

    beware: graphic content: https://slowforward.net/wp-content/uploads/2026/02/this-palestinian-child-has-shrapnel-in-her-brain-and-theres-no-possible-treatment.mp4

    #Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra

    #bambini #children #childrenKilledByIsrael #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #invasion #IOF #IsraelTerroristState #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #lastBreath #massacri #Palestina #Palestine #shrapnel #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism
  2. oggi, 4 ottobre, a roma: manifestazione nazionale per gaza. rompere ogni rapporto con lo stato genocida di israele

    4 OTTOBREManifestazione Nazionale: rompere ogni rapporto con lo stato genocida di Israele.

    Il 22 settembre abbiamo fermato il Paese con lo sciopero generale, gridando basta al genocidio del popolo palestinese, basta alla complicità del nostro governo, basta all’economia di guerra che devasta i territori, precarizza le vite e trasforma ogni fabbrica in un ingranaggio del profitto militare.

    Poi siamo scesi nei porti, a Genova, Livorno, Ravenna, Taranto, Trieste, bloccando le navi israeliane, rifiutando che i nostri scali diventino complici del massacro, impedendo che le nostre mani carichino armi e morte.

    Ora, questo mare di mani, di piazze, di lotte, di resistenza, si muove verso Roma.
    Il 4 ottobre (incontro alle 14:30 a Porta San Paolo) sarà una manifestazione enorme, popolare, determinata.
    Un’ondata che unisce la solidarietà alla Palestina, la difesa dei lavoratori, la lotta contro la guerra e per una giustizia sociale e internazionale.

    Perché chi lotta in Palestina per la libertà lotta anche per noi.
    Perché chi costruisce pace lo fa nei porti, nelle fabbriche, nelle strade, nelle piazze.
    Perché questo mare in tempesta è il nostro popolo in cammino.

    OGGI, 4 ottobre, Roma è la capitale della resistenza, sempre con la Palestina nel cuore.

    #bambini #children #colonialism #corteo #Flotilla #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #manifestazione #manifestazioneNazionale #massacri #Palestina #Palestine #PortaSanPaolo #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #SumudFlotilla #USB #warcrimes #zionism

  3. nuovi massacri sionisti nelle ultime 24 ore

    da Fawzi Ismail

    In uno dei momenti più atroci del genocidio in corso, i criminali sionisti hanno compiuto nuovi massacri nelle ultime 24 ore, colpendo deliberatamente civili, un ristorante, un mercato popolare e due scuole che ospitavano sfollati. Decine di persone disarmate — per lo più donne e bambini — sono state martirizzate, mentre centinaia sono rimaste ferite.
    Il protrarsi di questi crimini disumani è la prova definitiva del crollo morale della comunità internazionale, che ha svenduto la propria coscienza nel mercato dell’impotenza e dell’ipocrisia, assumendo il ruolo attivo di complice del genocidio israeliano.
    Questo ennesimo atto di sterminio fa parte di una strategia di annientamento totale che da oltre venti mesi colpisce l’intero popolo palestinese: omicidi di massa, fame imposta, politiche di terra bruciata, distruzione sistematica. Tutto questo avviene con il pieno sostegno degli Stati Uniti e dei loro alleati occidentali, che forniscono armamenti, tecnologia e legittimità politica alla macchina di morte sionista.
    È urgente e necessario che tutte le persone libere e coscienti del mondo abbandonino l’attesa, il simbolismo sterile e le azioni sporadiche e sensazionalistiche. Non basta più indignarsi: serve agire con lucidità strategica e coerenza politica. Serve una mobilitazione continua, strutturata e radicata sui territori, capace di generare pressione reale. Dobbiamo costruire reti efficaci di resistenza popolare, politica e mediatica per fermare i massacri, denunciare i crimini dell’occupazione, rompere l’assedio e sabotare gli ingranaggi della complicità globale.
    Che Gaza continui a sanguinare sotto lo sguardo del mondo è una macchia incancellabile sulla fronte dell’umanità. Il popolo palestinese non dimenticherà né perdonerà i carnefici, né i complici, né chi ha scelto il silenzio.
    Scendiamo nelle piazze. Blocchiamo la macchina di guerra. Ora.

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