#corteo — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #corteo, aggregated by home.social.
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GIOVEDì 28 MAGGIO: “LOTTIAMO ADESSO!”. A BRESCIA CORTEO ANTIFASCISTA, ORE 9.00, PIAZZALE BATTISTI https://www.radiondadurto.org/2026/05/11/giovedi-28-maggio-lottiamo-adesso-corteo-antifascista-ore-9-00-piazzale-battisti/ #APPUNTAMENTIINEVIDENZA #SCELTA_LOCALI #piazzaloggia #INEVIDENZA #28maggio #brescia #LOCALI #antifa #cortei #corteo
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MILANO: OLTRE DUE MILA PERSONE AL CORTEO CONTRO IL GENOCIDIO A GAZA https://www.radiondadurto.org/2026/05/09/milano-oltre-due-mila-persone-al-corteo-contro-il-genocidio-a-gaza/ #solidarietàinternazionale #Palestina #corteo #milano #News
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Il 25 Aprile di Milano c’eravamo anche noi attivisti per il clima. Tantissime le voci contro le guerre, contro il genocidio a Gaza, contro i potenti del mondo che scatenano caos geopolitici. Moltissime le bandiere della pace. E c’eravamo noi che abbiamo ricordato che fascismo e fossili vanno a braccetto e che i valori della pace e della democrazia passano anche attraverso le energie rinnovabili.
#25aprile #fridays4future #clima #milano #corteo #democrazia #rinnovabili
@ambiente1/2
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25 APRILE CONTRO GUERRA E FASCISMO: OCCUPA, SABOTA E RESISTI
Pedonale Dante Di Nanni, sabato 25 aprile alle ore 13:00 CEST
Dalle 13 Ritrovo in via Dante Di Nanni (pedonale) con panine, birrette&co, distro e presabene
Ore 14 Tutt* in bici per un saluto ai detenuti del CPR di Corso Brunelleschi
Ore 15 Corteo per le strade di Borgo San Paolo
Ore 19 Concerto: Mangiatutto
★ COMUNICATO ★
Torniamo nelle strade della nostra città per celebrare il 25 aprile, ricordando chi, in quel periodo cupo storia, si è organizzato e ha lottato, pagando spesso con la vita, per difendere la libertà e per costruire un futuro diverso.
Per noi, però, la memoria non è mai fine a sé stessa, ma riprende vita nelle lotte di oggi, in un mondo così cambiato ma su cui più che mai incombe la nera cappa dei fascismi.
Il mondo è in guerra. Non lo è certo da oggi, ma è innegabile che negli ultimi anni assistiamo ad un’accelerazione e ad un cambiamento qualitativo senza precedenti: l’invasione dell’Ucraina e l’estenuante guerra di posizione che ormai non fa più notizia, il genocidio del popolo Palestinese, in corso da decenni ma con forma mai così evidente, e infine la guerra imperialista di Israele e USA contro l’Iran, ci obbligano a fare i conti con uno scenario sempre più oscuro.
I governi europei, di fronte ad un quadro che hanno contribuito a creare, accelerano la militarizzazione aumentando le spese in armi, cianciando della necessità di difenderci tramite un fantomatico esercito europeo. L’ovvio contraltare di questi discorsi, ma anche il terreno fertile su cui possono nascere, è la diffusione di ideologie fasciste e securitarie, che normalizzano la violenza del più forte, la guerra contro chi è più povero di te, il triste individualismo che ci vuole soli e senza speranza.
I governi non hanno però fatto i conti con la crescente opposizione popolare che, con il suo progressivo organizzarsi nell’autunno scorso, ha dimostrato di poter concretamente inceppare la macchina di distruzione e morte. Le bombe che cadono a Gaza e a Teheran, partono dalle nostre città, attraversano i nostri porti e le nostre stazioni ferroviarie, e allora i blocchi, gli scioperi, i continui cortei che hanno paralizzato le città, hanno segnato un primo sollevamento tangibile contro il genocidio del popolo Palestinese e il tacito avallo dell’Unione Europea. Le mobilitazioni ci hanno mostrato che unit* possiamo fermarli, possiamo essere ben più di un sassolino negli ingranaggi della guerra. Proprio da qui bisogna partire per affinare gli strumenti in nostro possesso ed elaborarne di nuovi, perchè il primo passo è imporre la fine delle guerre imperialiste contro i popoli.
In questo contesto è facile individuare come primo nemico il Governo fascista di Fdi e alleati, che al netto delle imbarazzate dichiarazioni a mezzo stampa, mostra la vera faccia di una politica nazionalista e asservita agli interessi USA. Da un lato scarica il costo della guerra sulle persone comuni, tagliando servizi e wellfare per finanziare la militarizzazione, dall’altro risponde con l’inasprimento della repressione alle domande di giustizia sociale che sempre più forte percorrono il Paese.
Sul fronte interno, infatti, è esplicitamente dichiarata la guerra alle occupazioni, viste come simbolo della possibilità di organizzarsi dal basso e di costruire alternative credibili a questo sistema. Se mai ce ne fosse bisogno, questo accanimento ci conferma che il centro sociale è ancora uno strumento per produrre conflitto.
E’ infatti uno spazio sottratto alla speculazione e riaperto alle persone, un luogo dove è possibile incontrarsi e discutere, organizzarsi, mettere in pratica gli ideali di democrazia radicale e libertà che professiamo. Sono spazi come questi che aprono a nuove possibilità, a nuovi immaginari oggi impossibili, per questo è importante difenderli, prendersene cura, viverli e attraversarli.
Nelle attività del CSOA Gabrio proviamo ogni giorno ad intrecciare lotte, risorse, idee che possano creare un conflitto, vero motore di cambiamento.
Ma sappiamo bene che, per quanto strumento di costruzione, il centro sociale non può diventare un recinto, un’isola. Al contrario, deve continuare ad essere uno dei luoghi di una comunità che si ritrova e riconosce.
Anche con questa idea, come ogni anno, occuperemo la pedonale di via Dante Di Nanni il 25 aprile affinché sia un momento di ritrovo per quella comunità che non ha smesso di lottare, che continua a stringere legami e ad autodeterminarsi.
Riprendiamoci le strade, gli spazi, facciamoci trovare prontə
E quando ci incontriamo non c’è segno di resa
E in strada ogni volta si rinnova l’intesa
https://gancio.cisti.org/event/25-aprile-contro-guerra-e-fascismo-occupa-sabota-e-resisti
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https://www.europesays.com/it/449299/ A Torino il corteo Pro Gaza, la «Mezza di Torino» e la Granfondo di ciclismo: cosa sapere per muoversi in città #aprile #arrivo #casale #centro #Ciclismo #corso #CorsoCasale #corteo #CorteoPro #CorteoProGaza #Cycling #domenica #DomenicaAprile #gara #gaza #granfondo #GTT #IT #Italia #Italy #km #linee #LineeGtt #mezza #MezzaTorino #percorso #Sport #Sports #Torino
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A sostegno del popolo palestinese e della partenza delle flottilla
Porto di Catania, sabato 18 aprile alle ore 17:00 CEST
17:00 Porto (Blu Marina) conferenza stampa e saluto alle barche;
18:30 Corteo dal porto fino a piazza Stesicoro (piazza Gaza)
https://www.attoppa.it/event/a-sostegno-del-popolo-palestinese-e-della-partenza-delle-flottilla
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Chieri è partigiana, giornata del 25 Aprile
Chieri TO, sabato 25 aprile alle ore 09:30 CEST
CHIERI É PARTIGIANA.
Giornata di commemorazione e lotta per il 25 aprile, per ricordare ma soprattutto attualizzare la resistenza. Soprattutto in provincia è necessario in questo periodo riappropriarci di tutti gli spazzi disponibili per praticare i valori dell’antifascismo.
Sarà una giornata ricca di iniziative e socialità!
PROGRAMMA
Ore 9.30 CORTEO CITTADINO, Partenza dal piazzale Jan Palach formeremo lo spezzone giovanile e sociale nel corteo unitario cittadino
Ore 12.30 PRANZO SOCIALE, Pastasciutta antifascista dei fratelli Cervi, a seguire cantiamo insieme la Resistenza
Ore 16.00 RESTITUZIONE DEL TRENO DELLA MEMORIA, Nell’auditorium del Liceo Monti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al Treno della Memoria restituranno alla comunità cittadina la loro esperienza
Ore 21.00 JAM SESSION ANTIFA, Canti resistenti " con il Collettivo Ruckert unterwert". A seguire consueta jam session di fine mese
Vi aspettiamo!
https://gancio.cisti.org/event/chieri-e-partigiana-giornata-del-25-aprile
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FESTA DELLA LIBERAZIONE 2026 - CON AMORE E RABBIA
Asti, sabato 25 aprile alle ore 15:00 CEST
ASTI - FESTA DELLA LIBERAZIONE 2026
CON AMORE E RABBIA
h 15 Ritrovo al giardino delle Brusaje
~ con giochi e attività per bimb3
h 16 Partenza in corteo
Arrivo al Boschetto dei Partigiani
~ con concerti, banchetti e birrette
Il 25 aprile è diventato un giorno come un altro nel calendario delle celebrazioni istituzionali: una giornata svuotata di ogni conflittualità, in cui riproporre discorsi vaghi e fare un po' di retorica patriottica.
La festa della Liberazione ad Asti l' anno scorso è iniziata con una messa ed è continuata in un tripudio di fasce tricolori, parate di militari e discorso del sindaco che, a livello locale, è alleato dei fascisti al governo.
Come Assemblea Antifascista ci opponiamo a questa operazione di svuotamento e di appiattimento della memoria antifascista. E anche quest’anno saremo in piazza al pomeriggio, lontano dalle parate istituzionali.
La scelta partigiana fu anzitutto una scelta contro la guerra: di diserzione, di renitenza ai bandi della Repubblica fascista di Salò. Per questo il 25 aprile non vogliamo sfilare dietro a uomini in divisa che celebrano il militarismo.
La Resistenza fu un momento di forte protagonismo femminile. Per questo in quel giorno non vogliamo sorbirci messe e discorsi di preti e politici che vorrebbero relegare le donne al ruolo obbligato di madri e spose e che cercano in ogni modo di limitare la libertà e l’autodeterminazione delle donne e delle soggettività non conformi.
L’esperienza partigiana fu soprattutto un tentativo di farla finita con un’ideologia fascista che non è certo finita con il 1945. Per questo in quella ricorrenza non vogliamo sfilare dietro a politici che sono alleati con i fascisti al governo e che rappresentano il nuovo volto delle politiche fasciste.
Tanto più oggi che i fascisti al governo stanno cercando di mettere a tacere ogni forma di opposizione sociale a colpi di decreti legge e pacchetti sicurezza.
La Lega ha recentemente annunciato la volontà di introdurre in Italia una legge ispirata al modello statunitense, con pene fino a 15 anni di carcere per organizzazione, reclutamento o partecipazione ai gruppi "antifa" e/o anarchici che saranno ritenuti a tutti gli effetti come formazioni "terroristiche".
Se questa legge dovesse passare il corteo astigiano del pomeriggio, organizzato proprio da un' Assemblea Antifa, sarà letteralmente illegale e gli organizzatori rischieranno pesanti pene detentive.
L' antifascismo come momento di concordia nazionale è stato completamente inglobato dalle istituzioni e reso innocuo e buono per tutti, anche per i fascisti. Dall' altra parte, l' antifascismo conflittuale è oggi sotto un pesantissimo attacco ed è nostro dovere difenderlo.
Per queste ragioni saremo in piazza. Anche quest'anno. Con tutta la nostra rabbia: contro guerra, patriarcato, razzismo, repressione e fascismo.
Con tutta la nostra gioia e con tutto il nostro amore, perché se non ci è concesso danzare allora non è la nostra rivoluzione.
La memoria partigiana vive nelle lotte e, oggi più che mai, va difesa.
https://gancio.cisti.org/event/festa-della-liberazione-2026-con-amore-e-rabbia
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Oggi, 4 aprile, a Milano: corteo contro la pena di morte per i partigiani palestinesi
Milano, sabato 4 aprile. Corteo contro la pena
https://differx.noblogs.org/2026/04/04/corteo-4-apr/
#Palestina #Resistenza #bambini #children #colonialism #corteo #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #PenaDiMorte #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism -
Oggi, 4 aprile, a Milano: corteo contro la pena di morte per i partigiani palestinesi
Milano, sabato 4 aprile. Corteo contro la pena
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Oggi, 4 aprile, a Milano: corteo contro la pena di morte per i partigiani palestinesi
Milano, sabato 4 aprile. Corteo contro la pena
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SCIOPERO PER IL CLIMA - Resistere al deserto
Piazza Arbarello, venerdì 27 marzo alle ore 09:30 CET
RESISTERE AL DESERTO CHE AVANZA
Di fronte alle guerre fossili, allo sfruttamento delle risorse e dei popoli, noi resistiamo. In gioco c’è la sopravvivenza dell’umanità: possiamo ancora uscire da questa crisi climatica, implementando soluzioni che convengono a tutt*, meno chi sta devastando il nostro pianeta. Non accettiamo re, tiranni, Trump, Meloni: ci vediamo in piazza per decidere del nostro futuro, insieme.
27 marzo H. 9.30 - Piazza Arbarello
A seguire pranzo sociale, banchetti e concertino sul ponte Vittorio Emanuele I
https://gancio.cisti.org/event/sciopero-per-il-clima-resistere-al-deserto
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Puntata del 10/03/2026
Il primo argomento della serata è stato lo sciopero transfemminista globale 2026, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Chiara di Non Una Di Meno Torino: "Quest'anno sarà ancora sciopero transfemminista, lunedì 9 marzo, e l'8 sarà una giornata di lotta e mobilitazione. Due giorni potenti che fermino la produzione e la riproduzione sociale, che rendano visibile l'invisibile, che facciano emergere il sommerso e mettano al centro desiderio, rabbia e lotta. Per ribadire che […] -
Puntata del 10/03/2026
Il primo argomento della serata è stato lo sciopero transfemminista globale 2026, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Chiara di Non Una Di Meno Torino: "Quest'anno sarà ancora sciopero transfemminista, lunedì 9 marzo, e l'8 sarà una giornata di lotta e mobilitazione. Due giorni potenti che fermino la produzione e la riproduzione sociale, che rendano visibile l'invisibile, che facciano emergere il sommerso e mettano al centro desiderio, rabbia e lotta. Per ribadire che […] -
Puntata del 10/03/2026
Il primo argomento della serata è stato lo sciopero transfemminista globale 2026, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Chiara di Non Una Di Meno Torino: "Quest'anno sarà ancora sciopero transfemminista, lunedì 9 marzo, e l'8 sarà una giornata di lotta e mobilitazione. Due giorni potenti che fermino la produzione e la riproduzione sociale, che rendano visibile l'invisibile, che facciano emergere il sommerso e mettano al centro desiderio, rabbia e lotta. Per ribadire che […] -
Puntata del 10/03/2026
Il primo argomento della serata è stato lo sciopero transfemminista globale 2026, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Chiara di Non Una Di Meno Torino: "Quest'anno sarà ancora sciopero transfemminista, lunedì 9 marzo, e l'8 sarà una giornata di lotta e mobilitazione. Due giorni potenti che fermino la produzione e la riproduzione sociale, che rendano visibile l'invisibile, che facciano emergere il sommerso e mettano al centro desiderio, rabbia e lotta. Per ribadire che […] -
Puntata del 10/03/2026
Il primo argomento della serata è stato lo sciopero transfemminista globale 2026, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Chiara di Non Una Di Meno Torino: "Quest'anno sarà ancora sciopero transfemminista, lunedì 9 marzo, e l'8 sarà una giornata di lotta e mobilitazione. Due giorni potenti che fermino la produzione e la riproduzione sociale, che rendano visibile l'invisibile, che facciano emergere il sommerso e mettano al centro desiderio, rabbia e lotta. Per ribadire che […] -
https://www.europesays.com/it/395979/ “Siamo 5mila. No a referendum, cpr e Governo Meloni”. Lanciato a terra manichino vestito da monarca #bologna #corteo #Cpr #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #governo #IT #Italia #Italy #lanciato #manichino #meloni #News #Notizie #protesta #referendum #terra #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #vestito
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https://www.europesays.com/it/386310/ Tensione al Pilastro, scontri in serata dopo il corteo dei 700 contro il Museo dei bambini: 3 attivisti fermati #attivisti #bambini #corteo #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #fermati #IT #Italia #Italy #museo #News #Notizie #pilastro #scontri #serata #tensione #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia
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https://www.europesays.com/it/385312/ “Le proteste? La polizia serve altrove” #altrove #bambini #corteo #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #IT #Italia #Italy #lotta #museo #News #Notizie #piantedosi #pilastro #polizia #proteste #serve #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia
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BOLZANO: MOBILITAZIONE CONTRO I FASCISTI DELLA “REMIGRAZIONE” https://www.radiondadurto.org/2026/02/25/bolzano-mobilitazione-contro-i-fascisti-della-remigrazione/ #Alessiogiordano #antifascismo #remigrazione #neofascismo #neonazismo #NAZIONALI #fascisti #bolzano #antifa #corteo #Bozen #News
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BOLZANO: MOBILITAZIONE CONTRO I FASCISTI DELLA “REMIGRAZIONE” https://www.radiondadurto.org/2026/02/25/bolzano-mobilitazione-contro-i-fascisti-della-remigrazione/ #Alessiogiordano #antifascismo #remigrazione #neofascismo #neonazismo #NAZIONALI #fascisti #bolzano #antifa #corteo #Bozen #News
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BOLZANO: MOBILITAZIONE CONTRO I FASCISTI DELLA “REMIGRAZIONE” https://www.radiondadurto.org/2026/02/25/bolzano-mobilitazione-contro-i-fascisti-della-remigrazione/ #Alessiogiordano #antifascismo #remigrazione #neofascismo #neonazismo #NAZIONALI #fascisti #bolzano #antifa #corteo #Bozen #News
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BOLZANO: MOBILITAZIONE CONTRO I FASCISTI DELLA “REMIGRAZIONE” https://www.radiondadurto.org/2026/02/25/bolzano-mobilitazione-contro-i-fascisti-della-remigrazione/ #Alessiogiordano #antifascismo #remigrazione #neofascismo #neonazismo #NAZIONALI #fascisti #bolzano #antifa #corteo #Bozen #News
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Le Nostre Vite Valgono - Noi Scioperiamo
Italia, lunedì 9 marzo alle ore 00:00 CET
APPELLO ALLA GIORNATA DI LOTTA E MOBILITAZIONE DELL'8 MARZO E ALLO SCIOPERO TRANSFEMMINISTA DEL 9 MARZO
Quest'anno sarà ancora sciopero transfemminista, lunedì 9 marzo, e l'8 sarà una giornata di lotta e mobilitazione.
Due giorni potenti che fermino la produzione e la riproduzione sociale, che rendano visibile l'invisibile, che facciano emergere il sommerso e mettano al centro desiderio, rabbia e lotta.
Per ribadire che questo presente costellato da violenza patriarcale, razzista e istituzionale, guerre, genocidi, militarizzazione, repressione, precarietà non è un destino a cui non possiamo sfuggire, ma il prodotto di politiche e retoriche autoritarie precise.
Il genocidio incontrastato del popolo palestinese, la spartizione di Gaza, l'attacco al Venezuela, al Rojava, le stragi continue in Iran, Congo e Sudan, le violenze e gli omicidi dell'ICE, la repressione del dissenso che ovunque si abbatte sui movimenti e su chiunque non si allinea a questo sistema, le politiche persecutorie antimigranti e il razzismo istituzionale sempre più feroce, sono tutti sintomi della più generale deriva transnazionale, segnata da un’escalation bellica e di violenza patriarcale che ridisegna le priorità politiche ed economiche verso riarmo, guerra e imperialismo.
L’economia di guerra non è più una minaccia astratta, ma una realtà tangibile che ci colpisce in modo ancora più terribile come donne, froce, lesbiche, persone queer, trans, non binarie, malatə, neurodivergenti e con disabilità, razzializzate, migrantə, sex workers, prigionierə, lavoratricə, anziane e in modo crescente bambinə.
La sottrazione delle risorse destinate ai bisogni reali, per destinarle invece al riarmo e alla militarizzazione, è sistemica.
L'autodeterminazione e la libertà dei corpi e dei popoli sono sotto attacco ovunque e in modi diversi, ma tutti con un impatto devastante.Una politica della guerra, sul piano interno, è quella che fa della cultura dello stupro e della violenza sessista, maschilista, istituzionale ed economica le proprie parole chiave; una politica che pone al centro la virilità maschile, in un Paese in cui i femminicidi sono all’ordine del giorno e in cui le istituzioni si mostrano incapaci di affrontare il problema su un piano politico, sociale e culturale.
Siamo noi i soggetti che la società patriarcale ha deciso di sacrificare per poter garantire il proprio funzionamento, è su di noi che si scarica tutto il peso e la violenza di questa crisi capitalistica e delle sue guerre.
La sentiamo nel peso del lavoro riproduttivo e di cura, nei femminicidi, nella violenza di genere e dei ruoli di genere, nel controllo dei corpi, nel consumismo e nell'estrattivismo sui territori.
La nostra risposta alla violenza è collettiva, culturale e quotidiana e straborda nelle piazze e negli scioperi.Per farlo abbiamo bisogno della pratica transfemminista, che continua ad essere uno degli anticorpi più efficaci e potenti, perché riesce a mettere al centro le vite materiali, le relazioni personali e politiche e le infrastrutture della cura. Vogliamo continuare a immaginare insieme nuovi modi di opporci a questo presente soffocante, per costruire una lotta imprevedibile e concreta.
Non permetteremo la strumentalizzazione della violenza patriarcale da parte del governo per legittimare risposte securitarie. "Sicurezza" che si traduce in politiche di controllo, militarizzazione dei quartieri, repressione e profilazione razziale, aumento dellə detenutə per reati penali, civili e amministrativi che sono costrettə a vivere in condizioni inumane in carceri sovraffollate.
L'uso sproporzionato della forza contro i movimenti sociali, le manifestazioni studentesche e quelle sindacali è il volto interno di questa stessa politica di guerra. È stato approvato l'ennesimo Pacchetto Sicurezza: misure che non sono pensate per la nostra sicurezza, ma per reprimere chi esprime dissenso e svuotare le piazze, rendendo la lotta costosissima sul piano economico e sul piano sociale e dando più protezione economica e politica alle forze dell'ordine (che sono ancora senza numeri identificativi).
La violenza dello stato si manifesta anche con proposte di legge come il DDL Bongiorno. Ci opponiamo alla formulazione della nuova legge sulla violenza sessuale, che elimina il consenso come parametro per giudicare se ci sia stata o meno violenza e smaschera la cultura profondamente patriarcale, misogina e antifemminista dell'esecutivo, che mette sul banco dellə imputatə chi ha subito violenza invece di chi l'agisce, mentre fa la guerra ai Centri Anti Violenza autonomi e transfemministi.
Vogliamo rimettere al centro i nostri desideri, la nostra rabbia, l'autodeterminazione sui nostri corpi e sui nostri territori.
Continuiamo a organizzarci, per trasformare il dolore in rabbia e la rabbia in lotta, per innescare il cambiamento personale e collettivo, tramare e cospirare insieme.La potenza transfemminista in grado di distruggere le fondamenta di questo sistema razzista, patriarcale, coloniale, abilista e repressivo, forte di quello che abbiamo costruito e trasformato negli ultimi 10 anni e di tutte le genealogie precedenti, ma che sia in grado di leggere il presente e adeguare pratiche e lotte.
Lo sciopero è esploso in questi anni, anche a partire dal movimento transfemminista globale, nella sua dimensione di pratica sovversiva. È un processo politico costruito non solo su specifiche rivendicazioni, ma con l'obiettivo di trasformare radicalmente i presupposti materiali e sociali di disuguaglianze e gerarchie.
E quindi, dopo dieci anni, oggi è ancora più urgente lo sciopero dal lavoro riproduttivo e produttivo, dai generi e di genere.Scioperiamo perché senza consenso è stupro.
Scioperiamo perché senza dissenso è dittatura.
Scioperiamo perché non vogliamo che le nostre vite siano regolate da un'economia di guerra che impone militarizzazione in ogni ambito delle nostre vite.
Scioperiamo per lo smantellamento delle frontiere che generano morti continue e contro il razzismo di stato.
Scioperiamo perché nelle scuole non vogliamo le forze dell'ordine ma un'educazione sessuo-affettiva al consenso e al desiderio.
Scioperiamo perché siamo stanchə di vivere di contratti di lavoro poveri, di lottare contro la disoccupazione, contro la violenza economica, razzista e maschilista dentro e fuori ai luoghi del lavoro.
Scioperiamo per una salute transfemminista per spazi e reti di cura - siano essi autogestiti o all'interno dei servizi di sanità pubblica - che sappiano farsi carico della nostra salute a 360°: dalla salute sessuale e riproduttiva alla salute mentale.
Scioperiamo perché vogliamo una casa per tuttə.
Scioperiamo perché ancora oggi il sud Italia è ai margini delle politiche istituzionali, in cui il progetto surreale del ponte sullo stretto è al centro e le nostre vite terrone sono dimenticate.
Scioperiamo per il reddito di autodeterminazione.
Scioperiamo per l'autodeterminazione dei popoli oppressi, per la fine del colonialismo in tutte le sue forme e delle guerre.
Scioperiamo per immaginare una società che metta al centro la cura e la vita, non il profitto e la guerra.
LE NOSTRE VITE VALGONO. NOI SCIOPERIAMO!https://roma.convoca.la/event/le-nostre-vite-valgono-noi-scioperiamo-1
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Chiamata cittadina per lo sgombero dell' askatasuna, ore 18 corso regina 47
centro sociale askatasuna, giovedì 18 dicembre alle ore 18:00 CET
SGOMBERO IN CORSO
!! Continua il presidio permanente davanti all'Askatasuna che andrà avanti per tutta la giornata. Il tentativo di colpire il movimento per la Palestina è chiaro, arriva direttamente dal governo Meloni. Non saranno perquisizioni o sgomberi a fermare chi lotta, oggi appuntamento per una manifestazione di solidarietà alle 18 in corso
Regina Margherita 47 !!
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🇵🇸 Inizia la campagna per la liberazione di #MohamedShahin, sarà mobilitazione permanente, in ogni città.
A #Torino a partire da questa sera per il #corteo alle 18.30 davanti a #PortaNuova.
(Da un messaggio Telegram sul canale "BLOCCHIAMO TUTTO TORINO 🇵🇸": https://t.me/blocchiamotuttorino/206)
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https://www.europesays.com/it/214695/ Bologna, corteo contro il governo: ‘Arriviamo all’Anci”. Tafferugli e cariche #anci #bologna #corteo #Cronaca #digitall #Headlines #IT #Italia #Italy #manifestazioni #News #Notizie #NotizieDiCronaca #NotiziePrincipali #NotizieDiCronaca #NotiziePrincipali #scontri #Titoli #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiCronaca #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiCronaca #UltimeNotizieEnewsDiOggi
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Meloni, Salvini, Tajani, Firenze un vi vole
VENERDÌ 10 OTTOBRE
ORE 18.30 PIAZZA INDIPENDENZA A FIRENZE
MELONI, SALVINI, TAJANI FIRENZE UN VI VOLE!La Firenze che "sa da quale parte stare", la Firenze partigiana, venerdì scenderà ancora in piazza per contestare la presenza di Meloni,
https://www.perunaltracitta.org/homepage/2025/10/07/meloni-salvini-tajani-firenze-un-vi-vole/
#LaCittInvisibile #corteo #firenze #genocidio #meloni #Palestina #riarmo #Salvini #sciopero #tajani #UnViVole -
oggi, 4 ottobre, a roma: manifestazione nazionale per gaza. rompere ogni rapporto con lo stato genocida di israele
4 OTTOBRE – Manifestazione Nazionale: rompere ogni rapporto con lo stato genocida di Israele.
Il 22 settembre abbiamo fermato il Paese con lo sciopero generale, gridando basta al genocidio del popolo palestinese, basta alla complicità del nostro governo, basta all’economia di guerra che devasta i territori, precarizza le vite e trasforma ogni fabbrica in un ingranaggio del profitto militare.
Poi siamo scesi nei porti, a Genova, Livorno, Ravenna, Taranto, Trieste, bloccando le navi israeliane, rifiutando che i nostri scali diventino complici del massacro, impedendo che le nostre mani carichino armi e morte.
Ora, questo mare di mani, di piazze, di lotte, di resistenza, si muove verso Roma.
Il 4 ottobre (incontro alle 14:30 a Porta San Paolo) sarà una manifestazione enorme, popolare, determinata.
Un’ondata che unisce la solidarietà alla Palestina, la difesa dei lavoratori, la lotta contro la guerra e per una giustizia sociale e internazionale.Perché chi lotta in Palestina per la libertà lotta anche per noi.
Perché chi costruisce pace lo fa nei porti, nelle fabbriche, nelle strade, nelle piazze.
Perché questo mare in tempesta è il nostro popolo in cammino.OGGI, 4 ottobre, Roma è la capitale della resistenza, sempre con la Palestina nel cuore.
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Il viaggio di Marco Cavallo nei CPR
Sabato 20 settembre, dalle 14:30 alle 17:30, presso CPR - via Corelli, Piazza Tricolore - Via Corelli; e anche online, su https://www.news-forumsalutementale.it/il-viaggio-di-marco-cavallo-nei-centri-di-permanenza-per-il-rimpatrio/
🔵 20 SETTEMBRE 🔵 IL VIAGGIO DI MARCO CAVALLO NEI CPR 🔴 SECONDA TAPPA: MILANO !!!
Ci siamo! Manca pochissimo!!!
Dopo la partenza da Gradisca, Marco Cavallo farà tappa al CPR di Milano nel suo tour per l'abolizione di questi centri, dopo che già ha fatto chiudere i manicomi tanti anni fa.
Noi abbiamo organizzato tutto per accoglierlo, insieme al Forum Salute Mentale, la Brigata Basaglia e tante realtà milanesi.
Ora abbiamo bisogno di voi per accompagnare l'altissimo cavallo blu di cartapesta per le vie di Milano, perché lo vedano tuttə, per poi arrivare quanto più possibile vicino al centro e portare la nostra solidarietà ai detenuti.
Sul tragitto, testimonianze e racconti sulla realtà dei CPR saranno intervallati da performance teatrali, musica e danze.
🔵 L'appuntamento è per
📌sabato 20 settembre
alle ore 14.30 in Piazza Tricolore
direzione Corelli.
4 h
#Milano #SaluteMentale #nocpr #cpr #Corteo #basaglia #antirazzismo
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PRATO: IN RISPOSTA ALL’AGGRESSIONE PADRONALE, OPERAI DELL’ALBA SRL E SUDD COBAS ANNUNCIANO UN CORTEO PER SABATO 20 SETTEMBRE https://www.radiondadurto.org/2025/09/18/prato-in-risposta-allaggressione-padronale-operai-dellalba-srl-e-sudd-cobas-annunciano-un-corteo-per-sabato-20-settembre/ #sabato20settembre2025 #violenzasquadrista #violenzapadronale #distrettotessile #manifestazione #lotteoperaie #aggressione #INEVIDENZA #lavoratori #NAZIONALI #SuddCobas #violenza #albasrl #corteo #lavoro #operai
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VERONA: SPECIALE TUMULTO PRIDE CON LE VOCI DELLA PIAZZA “PER L’AUTODETERMINAZIONE COLLETTIVA” https://www.radiondadurto.org/2025/09/15/verona-speciale-tumulto-pride-con-le-voci-della-piazza-per-lautodeterminazione-collettiva/ #autodeterminazione #antimilitarismo #manifestazione #antifascismo #INEVIDENZA #Movimento #NAZIONALI #Diritti #circolo #Tumulto #corteo #Diarra #Moussa #verona #pride #pink
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MILANO: 5MILA PERSONE IN PIAZZA PER LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA https://www.radiondadurto.org/2025/09/13/milano-5mila-persone-in-piazza-per-la-global-sumud-flotilla/ #globalsumudflotilla #Movimento #Politica #striscia #corteo #milano #News #gaza
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oggi, 6 settembre, a milano: corteo per il leoncavallo
Giù le mani dalla città!
OGGI, sabato 6 settembre, CORTEO nazionale:
Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
Vogliamo un’altra Milano!cliccare per ingrandire
#AbbaVive #antagonismo #antifascismo #autogestione #controLoSgombero #controLoSgomberoDelLeoncavallo #corteo #corteoNazionale #csoa #decolonialismo #democraziaDalBasso #gentrificazione #Leoncavallo #manifestazione #manifestazioneNazionale #ParcoSempione #spaziAutogestiti #spaziSociali
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oggi, 6 settembre, a milano: corteo per il leoncavallo
Giù le mani dalla città!
OGGI, sabato 6 settembre, CORTEO nazionale:
Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
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Contro la città dei padroni - Casa, solidarietà, accoglienza, autogestione
Sabato 6 settembre, dalle 12:00, presso Piazza Duca d'Aosta, Milano, piazza Duca d'Aosta
Contro la città dei padroni. Casa, solidarietà, accoglienza, autogestione.
Le lotte vive scendono in piazza.
Corteo H12 da Piazza Duca d’Aosta a Porta VeneziaSabato 6 Settembre scenderemo in piazza contro lo sgombero del Leoncavallo per rivendicare lo strumento dell’occupazione e perché crediamo che difendere la memoria militante del Leoncavallo significhi difendere gli spazi e le lotte di oggi.
L’appuntamento delle 14 a Porta Venezia non può essere sufficiente. Come lotte vive di questa città, vogliamo puntare il dito CONTRO LA CITTÀ DEI PADRONI. Contro la loro arroganza, la loro violenza liberticida, la loro sete di potere e denaro.
Vogliamo dimostrare che Milano non è tutta come vorrebbero loro: una città grigia di cemento, acciaio e vetro, su misura di ricco. La Milano che chiamiamo in piazza è viva, colorata e moltitudinaria. La Milano degli Spazi Sociali, una Milano capace di dire a gran voce e senza timore: “Questa città di chi pensi che sia?”Occupare spazio nella città di Milano è di vitale importanza, di fronte a un modello di città sempre più escludente, trasformata da decenni di violenza speculativa e rincaro degli affitti, di grandi eventi e ora accelerato dalle prossime Olimpiadi invernali. Di fronte all’uso delle zone rosse, dei CPR, dei rimpatri, dello sfruttamento per espellere a colpi di profilazione e classismo le persone razzializzate e marginalizzare.
Occupiamo spazio per evidenziare le responsabilità del governo Meloni, oltre che della Giunta Sala e di tutte le Giunte del Mattone, un governo che muove un attacco frontale contro le essenziali esperienze di lotta sociale e autonoma, unico soggetto reale in grado di proporre un’alternativa concreta a un mondo fatto di sopraffazione e soprusi.
Occupiamo spazio, allora, per fermare la violenza della Destra, della Guerra, del Colonialismo, del liberismo estrattivista che in tutto il mondo incontrano fronti di Resistenza.
Occupiamo spazio per lottare per il diritto alla casa, davanti ad affitti insostenibili e abitazioni prive di dignità. Per denunciare chi ha svenduto le case popolari, dall’alto della sua poltrona a Regione Lombardia o in MM, e non ha intenzione di assegnare quelle esistenti.
Occupiamo spazio contro il “Modello Milano” della giunta Sala e delle giunte precedenti, che porta avanti la speculazione e la rendita trainato da tangenti e bustarelle.Occupiamo spazio contro la militarizzazione delle nostre città, e contro un governo che vuole gestire i bisogni sociali con la repressione ed il DL Sicurezza, criminalizzando chi rivendica diritti e lotta per una vita degna per tutt3.
Occupiamo spazio per socializzare stare insieme e praticare sport, senza dover sempre spendere soldi, senza essere serviti e servire, ma costruendo comunità autogestite, dove chiunque si possa mettere in gioco, dare una mano o ricevere aiuto.
Occupiamo per sottrarre spazio e soldi ai padroni della Città, che lucrano sugli affitti brevi e privatizzano la Città Pubblica, contribuendo alla metropoli vetrina del turismo di lusso e della rendita.
Occupiamo spazio autonomo da partiti e da poteri che alimentano, invece di combattere, lo sfruttamento, il razzismo, la violenza di genere e la trasformazione dei nostri territori in merce da cui escluderci.
Occupiamo spazio per parlare di lotta anticoloniale, in tutte le lingue in cui vogliamo farlo.
Occupiamo spazio per organizzare la solidarietà attiva alle resistenze del mondo, a partire dalle lotte per la liberazione della Palestina: finche la Palestina non sarà libera, nessun@ lo sarà.
Occupiamo spazio per ballare, ma sopratutto vivere ed esistere senza essere molestat3, drogat3, stuprat3.
Occupiamo spazio con i nostri corpi per ripartire dal desiderio, feroce e inarrestabile, per immaginare l’inimmaginabile e rovesciare tutto.
Occupiamo il presente che ci vogliono sottrarre, per determinare il nostro futuro nel segno della solidarietà e dell’accoglienza, del mutuo aiuto e della comunità.
Occupiamo contro la città dei padroni.
Occupiamo per costruire una città diversa, una alternativa reale; occupiamo affinché tutt3 possano vivere bene.Qui siamo e qui restiamo.
Spazi sociali occupati e di alternativa culturale#CentriSociali #autogestione #AlternativaCulturale #accoglienza #Corteo #solidarietà #OccupiamoLaCittà #LottaDalBasso #DirittoAllaCittà #DirittoAllAbitare
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“GIU’ LE MANI DALLA CITTA'”: GREMITA ASSEMBLEA ALLA CAMERA DEL LAVORO DI MILANO VERSO IL CORTEO NAZIONALE DEL 6 SETTEMBRE https://www.radiondadurto.org/2025/09/03/giu-le-mani-dalla-citta-gremita-assemblea-alla-camera-del-lavoro-di-milano-verso-il-corteo-nazionale-del-6-settembre/ #Leoncavallo #INEVIDENZA #6settembre #sgombero #milanos #sfratto #corteo #milano
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6 settembre, milano: corteo per il leoncavallo
Giù le mani dalla città!
Sabato 6 settembre CORTEO nazionale
Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
Vogliamo un’altra Milano!cliccare per ingrandire
#AbbaVive #antagonismo #antifascismo #autogestione #controLoSgombero #controLoSgomberoDelLeoncavallo #corteo #corteoNazionale #csoa #decolonialismo #democraziaDalBasso #gentrificazione #Leoncavallo #manifestazione #manifestazioneNazionale #ParcoSempione #spaziAutogestiti #spaziSociali
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6 settembre, milano: corteo per il leoncavallo
Giù le mani dalla città!
Sabato 6 settembre CORTEO nazionale
Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
Vogliamo un’altra Milano!cliccare per ingrandire
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Manifestazione Per Il Diritto Alla Casa E Alla Città
Giovedì 3 luglio, dalle 18:30 alle 20:30, presso Piazzale Lodi, Piazzale Lodi, Milano
Manifestazione per il Diritto alla Casa e alla Città
STOP al caro affitti, sfratti, sgomberi e speculazione immobiliare
PER un tetto agli affitti e più case popolari, soluzioni all'emergenza abitativa, la difesa dei quartieri e della città pubblica
giovedi 3 luglio - h 18:30 piazzale Lodi - Milano
#Corteo #CittàPubblica #NoSgomberi #NoSfratti #DirittoAllaCittà #DirittoAllAbitare
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VENEZIA AFFITTATA PER IL MATRIMONIO DI LUSSO DEL PATRON DI AMAZON BEZOS. SABATO CORTEO DEI COMITATI. https://www.radiondadurto.org/2025/06/25/venezia-affittata-per-il-matrimonio-di-lusso-del-patron-di-amazon-bezos-sabato-corteo-dei-comitati/ #manifestazione #matrimonio #Movimento #NAZIONALI #Economia #Politica #turismo #venezia #corteo #MORION #Bezos #lusso #JEFF #VIP
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No CPR in Liguria
Diano Marina, sabato 28 giugno alle ore 16:00 CEST
Prime mobilitazioni contro il tentativo di costruzione di un nuovo CPR in Liguria a Diano Marina nell'ex caserma camandone
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28 MAGGIO 2025: CORTEO ANTIFASCISTA (ORE 9.00, PIAZZALE BATTISTI) A BRESCIA, 51 ANNI DOPO LA STRAGE FASCISTA, DI STATO E DELLA NATO DI PIAZZA LOGGIA https://www.radiondadurto.org/2025/05/20/28-maggio-2025-corteo-antifascista-ore-9-00-piazzale-battisti-a-brescia-51-anni-dopo-la-strage-fascista-di-stato-e-della-nato-di-piazza-loggia/ #COMUNICATIEAPPUNTAMENTI #APPUNTAMENTIINEVIDENZA #28maggio1974 #piazzaloggia #brescia #antifa #corteo #strage
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BRESCIA: SPEZZONE ANTAGONISTA DEL 1 MAGGIO. CORTEO, ALLE ORE 9.00, DA PIAZZA GARIBALDI https://www.radiondadurto.org/2025/04/28/brescia-spezzone-antagonista-del-1-maggio-corteo-alle-ore-9-00-da-piazza-garibaldi/ #COMUNICATIEAPPUNTAMENTI #APPUNTAMENTIINEVIDENZA #28maggio #1maggio #brescia #corteo
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CON AMORE E RABBIA contro fascismo, guerra e repressione
Asti, venerdì 25 aprile alle ore 15:00 CEST
https://gancio.cisti.org/event/con-amore-e-rabbia-contro-fascismo-guerra-e-repressione
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Theatre last night. #cirquedusoleil #corteo at the #royalalberthall. Absolutely stunning, plus free upgrade to ringside seats! #london
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CASA: IN TRECENTO PER IL DIRITTO ALLA CASA A SESTO SAN GIOVANNI (MI) https://www.radiondadurto.org/2024/05/25/casa-in-trecento-per-il-diritto-alla-casa-a-sesto-san-giovanni-mi/ #dirittoall'abitare. #sestosangiovanni #dirittoallacasa #unioneinquilini #lottaperlacasa #abitare #corteo #milano #News #casa
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PALERMO: “LIBER* TUTT*”. CORTEO CONTRO LA GUERRA, LE FABBRICHE DI MORTE E LA REPRESSIONE https://www.radiondadurto.org/2024/03/23/palermo-liber-tutt-corteo-contro-la-guerra-le-fabbriche-di-morte-e-la-repressione/ #controlefabbrichedimorte #controlaguerra #liber*tutt* #Palermo #sicilia #antudo #corteo #News
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PADOVA: CORTEO VENERDI 9 FEBBRAIO IN SEGUITO ALLA VIOLENTA AGGRESSIONE FASCISTA AI DANNI DI CINQUE GIOVANI MILITANTI https://www.radiondadurto.org/2024/02/07/padova-corteo-venerdi-9-febbraio-in-seguito-alla-violenta-aggressione-fascista-ai-danni-di-cinque-giovani-militanti/ #manifestazione #poterealpopolo #aggressione #SpazioCatai #Movimento #casapound #pestaggio #Politica #fascista #LOCALI #corteo #Padova #News