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#corteo — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #corteo, aggregated by home.social.

  1. Strage di Capaci. Il 23 maggio dell’antimafia sociale
    Il 23 maggio ricorre il trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. A Palermo, ogni anno, si tengon
    perunaltracitta.org/homepage/2
    #InEvidenza #LaCittInvisibile #23maggio #antimafia #capaci #corteo #diritti #falcone #LaTorre #mafia #palermo

  2. Mobilitazione d'urgenza per la Global Sumud Flotilla

    Piazza Gaza, lunedì 18 maggio alle ore 18:00 CEST

    MOBILITAZIONE D’URGENZA - ROMA - PIAZZA GAZA ORE 18:00 

    Cos’altro deve succedere perchè l’Europa e il mondo inizino a pretendere che l’entità sionista rispetti la legge e la smetta di spargere terrore e morte ovunque si trovi? La Palestina non è un banco di prova per testare quanto le istituzioni sono disposte a sopportare, è una terra fatta di persone che hanno il diritto di vivere libere in casa loro. In questo momento l’IOF sta abbordando la nostra flotta, intercettando illegalmente il nostro equipaggio e manomettendo i sistemi che ci permettono di vedere quello che succede. Ma noi vediamo e sentiamo tutto. Scendete in piazza alle 18.00, facciamoci trovare, facciamoci sentire, blocchiamo tutto

    roma.convoca.la/event/mobilita

  3. Mobilitazione d'urgenza per la Global Sumud Flotilla

    Piazza Gaza, lunedì 18 maggio alle ore 18:00 CEST

    MOBILITAZIONE D’URGENZA - ROMA - PIAZZA GAZA ORE 18:00 

    Cos’altro deve succedere perchè l’Europa e il mondo inizino a pretendere che l’entità sionista rispetti la legge e la smetta di spargere terrore e morte ovunque si trovi? La Palestina non è un banco di prova per testare quanto le istituzioni sono disposte a sopportare, è una terra fatta di persone che hanno il diritto di vivere libere in casa loro. In questo momento l’IOF sta abbordando la nostra flotta, intercettando illegalmente il nostro equipaggio e manomettendo i sistemi che ci permettono di vedere quello che succede. Ma noi vediamo e sentiamo tutto. Scendete in piazza alle 18.00, facciamoci trovare, facciamoci sentire, blocchiamo tutto

    roma.convoca.la/event/mobilita

  4. Mobilitazione d'urgenza per la Global Sumud Flotilla

    Piazza Gaza, lunedì 18 maggio alle ore 18:00 CEST

    MOBILITAZIONE D’URGENZA - ROMA - PIAZZA GAZA ORE 18:00 

    Cos’altro deve succedere perchè l’Europa e il mondo inizino a pretendere che l’entità sionista rispetti la legge e la smetta di spargere terrore e morte ovunque si trovi? La Palestina non è un banco di prova per testare quanto le istituzioni sono disposte a sopportare, è una terra fatta di persone che hanno il diritto di vivere libere in casa loro. In questo momento l’IOF sta abbordando la nostra flotta, intercettando illegalmente il nostro equipaggio e manomettendo i sistemi che ci permettono di vedere quello che succede. Ma noi vediamo e sentiamo tutto. Scendete in piazza alle 18.00, facciamoci trovare, facciamoci sentire, blocchiamo tutto

    roma.convoca.la/event/mobilita

  5. Mobilitazione d'urgenza per la Global Sumud Flotilla

    Piazza Gaza, lunedì 18 maggio alle ore 18:00 CEST

    MOBILITAZIONE D’URGENZA - ROMA - PIAZZA GAZA ORE 18:00 

    Cos’altro deve succedere perchè l’Europa e il mondo inizino a pretendere che l’entità sionista rispetti la legge e la smetta di spargere terrore e morte ovunque si trovi? La Palestina non è un banco di prova per testare quanto le istituzioni sono disposte a sopportare, è una terra fatta di persone che hanno il diritto di vivere libere in casa loro. In questo momento l’IOF sta abbordando la nostra flotta, intercettando illegalmente il nostro equipaggio e manomettendo i sistemi che ci permettono di vedere quello che succede. Ma noi vediamo e sentiamo tutto. Scendete in piazza alle 18.00, facciamoci trovare, facciamoci sentire, blocchiamo tutto

    roma.convoca.la/event/mobilita

  6. Mobilitazione d'urgenza per la Global Sumud Flotilla

    Piazza Gaza, lunedì 18 maggio alle ore 18:00 CEST

    MOBILITAZIONE D’URGENZA - ROMA - PIAZZA GAZA ORE 18:00 

    Cos’altro deve succedere perchè l’Europa e il mondo inizino a pretendere che l’entità sionista rispetti la legge e la smetta di spargere terrore e morte ovunque si trovi? La Palestina non è un banco di prova per testare quanto le istituzioni sono disposte a sopportare, è una terra fatta di persone che hanno il diritto di vivere libere in casa loro. In questo momento l’IOF sta abbordando la nostra flotta, intercettando illegalmente il nostro equipaggio e manomettendo i sistemi che ci permettono di vedere quello che succede. Ma noi vediamo e sentiamo tutto. Scendete in piazza alle 18.00, facciamoci trovare, facciamoci sentire, blocchiamo tutto

    roma.convoca.la/event/mobilita

  7. #Werder Fans, Saisonabschluss! Wir sind später auf dem #Corteo vertreten. Ebenso erreicht ihr uns vor dem Spiel an unserem Infostand und in dringenden Fällen wie gewohnt über unser Spieltagstelefon: ☎️ 0176 / 326 445 33

    #svwbvb #fanhilfe #bremen

  8. SCIOPERO SCUOLA E CORTEO contro la riforma degli istituti tecnici

    Piazza Albarello, giovedì 7 maggio alle ore 09:00 CEST

    MOBILITIAMOCI INSIEME: FERMARE LA RIFORMA DEI TECNICI E’ POSSIBILE !

    Invitiamo tutte le componenti della scuola al concentramento in Piazza Arbarello (TO)

    7 maggio 2026 ORE 9:00

    CORTEO VERSO L’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE (USR) PIEMONTE (Corso Vittorio Emanuele II, Torino)

    Al Personale Scolastico, alle Studentesse e agli Studenti, alle Famiglie e alla Società Civile

    La scuola italiana è sotto attacco. Il riordino dell’istruzione tecnica e la trasformazione in ordinamentale della cosiddetta “filiera del 4+2 - dopo appena due anni di sperimentazione - segnano una svolta profonda che, se non sarà fermata, snaturerebbe la funzione della scuola secondaria.

    La riforma dei tecnici sottrae, infatti, saperi e tempo e piega alla logica aziendale i fini dell’istruzione. Il riordino dei quadri orari del tecnico, così come la riduzione da 5 a 4 anni nella riforma della “filiera 4+2”, non è un’operazione di "modernizzazione" ma un drastico taglio all'offerta didattica, a vantaggio di una visione dell’educazione come di un’appendice dell’economia di mercato.

    Quale visione di scuola ci si prospetta di fronte?

    Una scuola impoverita

    Ridurre il tempo scuola significa la contrazione dei saperi di base e un conseguente abbassamento culturale. Il riordino prevede, infatti, il taglio delle discipline umanistiche e scientifiche generali a favore di un mero addestramento professionale.

    Una scuola dello sfruttamento precoce

    Abbassare a 15 anni l'età per l’attivazione dei progetti di Formazione Scuola Lavoro trasforma gli studenti in manodopera da addestrare a costo zero, prima ancora che essi abbiano avuto la possibilità di raggiungere una necessaria maturazione critica.

    Una scuola "aziendalizzata"

    Proporre un modello didattico asservito alle esigenze contingenti delle imprese locali, dimentica che la scuola deve formare cittadine e cittadini e non prestatori d'opera pronti per le esigenze momentanee del mercato. Ne sono prova l’imposizione della didattica per competenze e delle Unità di Apprendimento e l’invito a stipulare accordi con le imprese affinché in aula entrino “esperti del mondo imprenditoriale” (la cui idoneità all’insegnamento non è dato di sapere come possa essere appurata).

    Una scuola degli esuberi

    Oltre alla riduzione della qualità e della solidità culturale della didattica vi è un serio rischio occupazionale per il personale scolastico. La riduzione degli anni di studio nel 4+2 e la rimodulazione dei quadri orari nei tecnici quinquennali (con tagli netti al monte orario) comporteranno inevitabilmente esuberi e soprannumerari: senza senso del ridicolo il MIM arriva a sostenere che la scuola sarà qualitativamente migliore riducendo le ore di insegnamento

    Una scuola dell'improvvisazione

    Varando la riforma in assenza di Linee Guida chiare e con ampia confusione riguardo alle classi di concorso da assegnare alle discipline, le scuole hanno progettato il prossimo anno scolastico “al buio”. Ciò creerà gravi danni all’interno dei nuovi percorsi tecnici, impoverendo la pluralità di competenze e la serietà che da sempre caratterizza questo storico segmento del sistema d’istruzione italiano

    Una scuola à la carte

    L’attribuzione alle singole scuole di un’ampia flessibilità organizzativa nella predisposizione dei curricoli (con lo scopo dichiarato di andare incontro alle esigenze produttive del territorio!) renderà la proposta formativa di ogni istituto diversa da quella degli altri del medesimo indirizzo, scardinando il principio di un primo biennio comune.

    Una scuola di classe

    Questa riforma, inoltre, cristallizza le disuguaglianze: chi sceglie l'istruzione tecnica viene precocemente indirizzato verso binari professionalizzanti rigidi, limitando fortemente la possibilità di proseguire gli studi universitari o di cambiare rotta nel proprio futuro.

    La scuola smette di essere un diritto che prelude a possibilità di emancipazione e diventa un servizio al mercato.

    Diciamo NO a una scuola ridotta a ufficio di collocamento, vogliamo difendere il diritto ad una scuola che istruisca, emancipi e sviluppi menti libere, critiche e preparate.

    gancio.cisti.org/event/scioper

  9. Corteo del 1° maggio

    Venerdì 1 maggio, dalle 14:00 alle 05:30, presso via padova angolo via giacosa, via padova 41, milano

    #PrimoMaggio #Corteo

  10. Il 25 Aprile di Milano c’eravamo anche noi attivisti per il clima.
Tantissime le voci contro le guerre, contro il genocidio a Gaza, contro i potenti del mondo che scatenano caos geopolitici. Moltissime le bandiere della pace. E c’eravamo noi che abbiamo ricordato che fascismo e fossili vanno a braccetto e che i valori della pace e della democrazia passano anche attraverso le energie rinnovabili.

    #25aprile #fridays4future #clima #milano #corteo #democrazia #rinnovabili
    @ambiente

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  11. Il 25 Aprile di Milano c’eravamo anche noi attivisti per il clima.
TantissimE le voci contro le guerre, contro il genocidio a Gaza, contro i potenti del mondo che scatenano caos geopolitici. Moltissime le bandiere della pace. E c’eravamo noi che abbiamo ricordato che fascismo e fossili vanno a braccetto e che i valori della pace e della democrazia passano anche attraverso le energie rinnovabili.

    #25aprile #fridays4future #clima #milano #corteo #democrazia #rinnovabili
    @ambiente

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  12. 25 APRILE CONTRO GUERRA E FASCISMO: OCCUPA, SABOTA E RESISTI

    Pedonale Dante Di Nanni, sabato 25 aprile alle ore 13:00 CEST

    Dalle 13 Ritrovo in via Dante Di Nanni (pedonale) con panine, birrette&co, distro e presabene

    Ore 14 Tutt* in bici per un saluto ai detenuti del CPR di Corso Brunelleschi

    Ore 15 Corteo per le strade di Borgo San Paolo

    Ore 19 Concerto: Mangiatutto

    ★ COMUNICATO ★

    Torniamo nelle strade della nostra città per celebrare il 25 aprile, ricordando chi, in quel periodo cupo storia, si è organizzato e ha lottato, pagando spesso con la vita, per difendere la libertà e per costruire un futuro diverso. 

    Per noi, però, la memoria non è mai fine a sé stessa, ma riprende vita nelle lotte di oggi, in un mondo così cambiato ma su cui più che mai incombe la nera cappa dei fascismi.

    Il mondo è in guerra. Non lo è certo da oggi, ma è innegabile che negli ultimi anni assistiamo ad un’accelerazione e ad un cambiamento qualitativo senza precedenti: l’invasione dell’Ucraina e l’estenuante guerra di posizione che ormai non fa più notizia, il genocidio del popolo Palestinese, in corso da decenni ma con forma mai così evidente, e infine la guerra imperialista di Israele e USA contro l’Iran, ci obbligano a fare i conti con uno scenario sempre più oscuro.

    I governi europei, di fronte ad un quadro che hanno contribuito a creare, accelerano la militarizzazione aumentando le spese in armi, cianciando della necessità di difenderci tramite un fantomatico esercito europeo. L’ovvio contraltare  di questi discorsi, ma anche il terreno fertile su cui possono nascere, è la diffusione di ideologie fasciste e securitarie, che normalizzano la violenza del più forte, la guerra contro chi è più povero di te, il triste individualismo che ci vuole soli e senza speranza. 

    I governi non hanno però fatto i conti con la crescente opposizione popolare che, con il suo progressivo organizzarsi nell’autunno scorso, ha dimostrato di poter concretamente inceppare la macchina di distruzione e morte. Le bombe che cadono a Gaza e a Teheran, partono dalle nostre città, attraversano i nostri porti e le nostre stazioni ferroviarie, e allora i blocchi, gli scioperi, i continui cortei che hanno paralizzato le città, hanno segnato un primo sollevamento tangibile  contro il genocidio del popolo Palestinese e il tacito avallo dell’Unione Europea. Le mobilitazioni ci hanno mostrato che unit* possiamo fermarli, possiamo essere ben più di un sassolino negli ingranaggi della guerra. Proprio da qui bisogna partire per affinare gli strumenti in nostro possesso ed elaborarne di nuovi, perchè il primo passo è imporre la fine delle guerre imperialiste contro i popoli. 

    In questo contesto è facile individuare come primo nemico il Governo fascista di Fdi e alleati, che al netto delle imbarazzate dichiarazioni a mezzo stampa, mostra la vera faccia di una politica nazionalista e asservita agli interessi USA. Da un lato scarica il costo della guerra sulle persone comuni, tagliando servizi e wellfare per finanziare la militarizzazione, dall’altro risponde con l’inasprimento della repressione alle domande di giustizia sociale che sempre più forte percorrono il Paese.

    Sul fronte interno, infatti, è esplicitamente dichiarata la guerra alle occupazioni, viste come simbolo della possibilità di organizzarsi dal basso e di costruire alternative credibili a questo sistema. Se mai ce ne fosse bisogno, questo accanimento ci conferma che il centro sociale è ancora uno strumento per produrre conflitto.

    E’ infatti uno spazio sottratto alla speculazione e riaperto alle persone, un luogo dove è possibile incontrarsi e discutere, organizzarsi, mettere in pratica gli ideali di democrazia radicale e libertà che professiamo. Sono spazi come questi che aprono a nuove possibilità, a nuovi immaginari oggi impossibili, per questo è importante difenderli, prendersene cura, viverli e attraversarli. 

    Nelle attività del CSOA Gabrio proviamo ogni giorno ad intrecciare lotte, risorse, idee che possano creare un conflitto, vero motore di cambiamento.

    Ma sappiamo bene che, per quanto strumento di costruzione, il centro sociale non può diventare un recinto, un’isola. Al contrario, deve continuare ad essere uno dei luoghi di una comunità che si ritrova e riconosce.

    Anche con questa idea, come ogni anno, occuperemo la pedonale di via Dante Di Nanni il 25 aprile affinché sia un momento di ritrovo per quella comunità che non ha smesso di lottare, che continua a stringere legami e ad autodeterminarsi.

    Riprendiamoci le strade, gli spazi, facciamoci trovare prontə

    E quando ci incontriamo non c’è segno di resa

    E in strada ogni volta si rinnova l’intesa

    gancio.cisti.org/event/25-apri

  13. A sostegno del popolo palestinese e della partenza delle flottilla

    Porto di Catania, sabato 18 aprile alle ore 17:00 CEST

    • 17:00 Porto (Blu Marina) conferenza stampa e saluto alle barche;

    • 18:30 Corteo dal porto fino a piazza Stesicoro (piazza Gaza)

    attoppa.it/event/a-sostegno-de

  14. A sostegno del popolo palestinese e della partenza delle flottilla

    Porto di Catania, sabato 18 aprile alle ore 17:00 CEST

    • 17:00 Porto (Blu Marina) conferenza stampa e saluto alle barche;

    • 18:30 Corteo dal porto fino a piazza Stesicoro (piazza Gaza)

    attoppa.it/event/a-sostegno-de

  15. CORTEO ANTIRAZZISTA: MILANO È MIGRANTE

    Sabato 18 aprile, dalle 14:00, presso Lima, Piazza Lima; e anche online, su cantiere.org/51049/milano-e-mi

    Sabato 18 Aprile H14 @lima CORTEO ANTIRAZZISTA- LA MILANO PARTIGIANA DIFENDE IL 25 APRILE

    Il 18 Aprile la Lega ha annunciato che, oltre al comizio in piazza Duomo con frange dell'estrema destra europea, ci sarà addirittura un corteo sul percorso del 25 Aprile che parla di "Remigrazione", un progetto nazista che immagina la deportazione di massa su base razziale.

    Per questo, la piazza “Milano è Migrante”, si sposta da Cairoli a Lima/Oberdan, sempre alle 14.

    L’appello é rivolto a tutta la Milano antirazzista e partigiana: è necessario difendere la Liberazione e il quartiere di Porta Venezia. 

    Sarà un corteo plurale, pensato per essere attraversato da persone di ogni età, corpo e status legale, ma che con irriverenza, fantasia e orgoglio partigiano farà sentire la sua voce e la sua presenza in quell’occasione, impedendo che una marcia verde-nera si imponga come orizzonte.

    Il 18 aprile sarà anche giornata di mobilitazione internazionale per i prigionieri Palestinesi, saremo in piazza insieme alle realtà palestinesi di Milano anche per la loro Liberazione.

    Invitiamo tutta la cittadinanza a diffondere la chiamata e a organizzare con noi questo importante appuntamento!

    Se vuoi condividere la grafica scaricala dal sito www.cantiere.org

    #mobilitazioni #25Aprile #antifascismo #antirazzismo #Corteo