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#lotta — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #lotta, aggregated by home.social.

  1. FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO

    Area Pedonale Via Balbo, domenica 3 maggio alle ore 17:00 CEST

    “Esperienze di resistenza dal basso: dai territori da difendere ai quartieri popolari”

    Oggi più che mai abbiamo bisogno di costituire insieme le nostre forme di difesa del territorio: sia esso il quartiere popolare di una grande città o uno spazio fuori dalla metropoli. La difesa e la tutela dei bisogni e delle esigenze delle comunità locali non possono però non andare di pari passo con la costruzione di un altro modo di vivere. Riappropriarsi della salute, dei parchi cittadini, delle case popolari, dell’educazione e della capacità di immaginare, contendendo il potere a chi male amministra le risorse pubbliche e ai tentacoli della privatizzazione, è un’azione da portare avanti su un terreno di lotta trasversale: dai Sud al Nord esistono già esperienze reali che agiscono in tal senso, ma come farne una proposta comune? Come rendere generale l’attivazione dal basso per creare una forza in grado di contrapporsi alle istituzioni che governano gli ambiti della riproduzione sociale? 

    Comitato MuBasta/Rione Pilastro

    Il comitato nasce a dicembre 2025 dall’iniziativa spontanea di alcuni abitanti del rione Pilastro di Bologna, intenzionati ad opporsi alla realizzazione del MuBa (“Museo delle bambine e dei bambini”) nel parco Mitilini-Moneta-Stefanini. La realizzazione del museo, progetto imposto dal Comune a un quartiere che avrebbe ben altre necessità e aspirazioni, implicherebbe (e sta già implicando) la cementificazione dell’area verde e la perdita di uno spazio prezioso di libera aggregazione per il rione.

    Il Pilastro è da sempre raccontato come una periferia “problematica”. Qui come altrove, narrazioni di marginalità e degrado diventano funzionali all’estromissione del quartiere dai processi che lo riguardano e molle per “riqualificazioni” e “rigenerazioni” volte alla messa a profitto delle periferie a scapito di chi le abita.

    La lotta di questi mesi degli abitanti del Pilastro dal quartiere è arrivata alla città, agendo una critica capace di mettere in discussione il paradigma stesso di questo modello di trasformazione urbana.

    Quarticciolo Ribelle E’ una realtà che lotta nella periferia di Roma Est, borgata Quarticciolo. Da anni si organizzano per affrontare collettivamente i bisogni sociali a partire da quello dell’abitare, con l’obiettivo di trasformare un territorio dal basso a partire dalle esigenze di chi lo abita, stando nelle contraddizioni. L’edificio della ex questura da dieci anni viene vissuto e attraversato da famiglie, giovani, bambini e bambine: il doposcuola, la palestra popolare, l’ambulatorio, più recentemente il birrificio e il progetto di ristorazione, la falegnameria e il mercatino dei produttori coinvolgono anche nuovi bisogni e affrontano nuove questioni. Con il decreto Caivano Quarticciolo è uno di quei quartieri popolari messi sotto attacco dalle politiche escludenti e repressive del governo Meloni. 

    Gianpaolo Contestabile ha studiato e lavorato in Finlandia, Romania, Argentina, Messico e Cuba. Nel 2020 ha contribuito a formare la Brigata Basaglia, un progetto collettivo dedicato al sostegno psicologico e sociale, con cui collabora come psicologo e formatore. Ha scritto di diritti umani e movimenti sociali per diverse testate giornalistiche e riviste culturali, tra cui «Il Manifesto», «Jacobin» e «Il Tascabile». Ha pubblicato il libro Psicologia della resistenza. Di salute mentale, cambiamento e lotta (effequ 2024).

    gancio.cisti.org/event/festiva

  2. FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO

    Area Pedonale Via Balbo, sabato 2 maggio alle ore 18:00 CEST

    Guerra. Per una nuova antropologia politica 

    Il libro di Silvano Cacciari parte da un assunto: la necessità di ribaltare l’assioma di Clausewitz, per il quale la guerra sarebbe la continuazione della politica con altri mezzi. Secondo Cacciari, invece, oggi è la politica a essere una prosecuzione della guerra ibrida.

    Individuare il momento della storia in cui è avvenuto questo ribaltamento di paradigma non è semplice. Di sicuro c’è però il fatto che esso va di pari passo con l’avvento di alcuni fenomeni: l’emergere della dimensione digitale e virtuale, la diffusione dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica, il potere degli asset finanziari, la pervasività degli algoritmi.

    Cacciari propone una lettura della guerra come paradigma del presente e come orizzonte futuro, con un occhio attento sulle catene globali del valore e sui loro flussi: energia, logistica e finanza come assi centrali della politica bellica attuale. Ma, aggiungiamo noi, anche come nodi dirimenti per inceppare potenzialmente questo meccanismo. 

    Silvano Cacciari fa parte dell’unità di ricerca NAF, Nuova Antropologia Filosofica dell’Università di Firenze. Coordina il laboratorio CirLab, progetti di ricerca e seminari su mutazione tecnologica ed evoluzione sociale presso il PIN, Polo tecnologico di Prato. Ha scritto, con Luca Mori, il manuale di teoria della comunicazione Mesh (2008). Ha curato, con Ubaldo Fadini, Lessico Virilio. L’accelerazione della conoscenza (2013) ed è autore del capitolo “Guerra finanziaria e guerra sul campo” del volume collettivo Postfordismo e oltre (2023). Per La Casa Usher ha curato, con Lorenzo Giudici, Stadio Italia. I conflitti del calcio moderno (2009).

    gancio.cisti.org/event/festiva

  3. FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO

    Via Balbo, martedì 28 aprile alle ore 17:30 CEST

    “Speculazione e transizione energetica ed ecologica: quali possibilità di resistenza”

    Scritto dalle attiviste Anuna De Wever e Lena Hartog e uscito nel 2025 per la regia del belga Thomas Maddens, il documentario The Cost of Growth riflette sul fallimento del Green deal e delle politiche economiche incentrate sulla “sostenibilità”, propagandate in sede comunitaria come risolutive della crisi climatica. Lungi dal rappresentare una soluzione, queste politiche rivelano invece la loro natura strettamente connessa all’economia capitalistica e all’imperativo della crescita a tutti i costi, che a sua volta è impensabile senza la sistematica devastazione di ambienti sociali e naturali. Per raccontare la storia del fallimento del Green deal, il documentario mette in relazione alcune lotte che in Europa (dalla Serbia all’Italia, passando per la terra dei sami in Norvegia) si stanno opponendo a un modello economico imposto dall’alto, rifiutando l’estrattivismo indiscriminato di litio, la proliferazione di impianti di energia “sostenibile” in ambienti naturali e l’imposizione di modelli produttivi sordi alle esigenze di lavoratrici e lavoratori. Una transizione energetica reale, suggerisce il documentario, passa necessariamente da una critica alla speculazione e alla fame di profitto, con lo sguardo puntato su chi abita i territori devastati dall’estrazione dei materiali critici e dall’installazione di impianti sempre più estesi per la produzione di energia.

    Vittorio Martone insegna Sociologia dell’ambiente all’Università di Torino. Tra i suoi interessi di ricerca: politica e partecipazione su scala territoriale attorno alla transizione ecologica ed energetica; controversie e conflitti sui rischi per ambiente e salute; violenza ambientale ed ecomafie; ecocidio e forme di accesso alla giustizia attraverso pratiche di ricerca “community-based”. Su questi temi, ha di recente pubblicato il volume collettaneo Tossicità. Voci, saperi e conflitti in una zona di sacrificio (Orthotes 2026, con R. Altopiedi, E. Bechis e A.F. Ravenda) e Vite contaminate. Co-ricerca e azione politica nella lotta alla violenza ambientale (Meltemi 2026, con R. Altopiedi).

    Collettivo di fabbrica dei lavoratori GKN di Firenze, dello stabilimento di Campi Bisenzio.  A partire dalla lettera di licenziamento in ragione della chiusura della fabbrica, per alcuni di essi è iniziata una lunga lotta che ha parlato di sindacalismo, reintegrazione e riconversione industriale, piani alternativi di produzione, ecologia e giustizia sociale. La chiusura è diventata simbolo di resistenza, aggregando solidarietà concreta e mutualismo da parte di tante e tanti in tutta Italia. 

    Confluenza è un progetto nato a Torino a gennaio 2024 dalla collaborazione di attivisti provenienti da Comitati spontanei a difesa del verde cittadino, da collettivi giovanili che si occupano di ecologia, da persone che partecipano alle lotte per la difesa dei territori dalla città alla Val Susa. L’obiettivo di Confluenza è costituire una rete effettiva a livello regionale e oltre, capace di accumulare forza per contrapporsi all’aggressione dei territori, utilizzando il media informativo Infoaut per sistematizzare, valorizzare e diffondere i saperi che provengono dalle lotte. Pensiamo che il sistema sul quale poggia la nostra società, che rende ogni cosa e ogni essere vivente merce da cui trarre profitto, sia un cortocircuito, perché nel suo agire distrugge le stesse risorse di cui espropria le collettività per disporne e arricchirsi.  

    gancio.cisti.org/event/festiva

  4. FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO

    Area Pedonale Via Balbo, domenica 26 aprile alle ore 17:00 CEST

    Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze 

    La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi, in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e di crisi del dollaro. 

    Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista oggi? 

    Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista. 

    gancio.cisti.org/event/festiva

  5. FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO

    Area Pedonale Via Balbo, sabato 25 aprile alle ore 10:00 CEST

    Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze 

    La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi, in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e di crisi del dollaro. 

    Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista oggi? 

    Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista. 

    gancio.cisti.org/event/festiva

  6. Camminare nei conflitti

    Presidio No TAV San Giuliano di Susa, venerdì 27 marzo alle ore 18:00 CET

    Camminare nei conflitti è un laboratorio con Dean Spade costruito con il presidio notav di san giuliano e aperto a chi vuole condividere e scoprire nuovi strumenti per lottare insieme in tempi difficili

    Dean Spade è un anarchico, scrittore e professore associato alla seattle university school of law. Attivista transgender, è da più di vent'anni impegnato nei movimenti radicali statunitensi abolizionisti e per la giustizia trasformativa.

    In questa chiacchiera ci guiderà attraverso riflessioni e strumenti utili per attraversare i conflitti che spesso crepano le nostre comunità che resistono al capitalismo e alle altre oppressioni sistemiche, per imparare a coglierli come opportunità di crescita e trasformazione collettiva.

    La chiacchiera sarà in inglese con traduzione simultanea, la partecipazione è libera e gratuita.
    A seguire momento di convivialità bellavita, porta quello che vorresti mangiare e condividere.

    17:30 - ritrovo e saluti
    18:00 - inizio workshop
    20:30 - fine workshop
    21:00 - cena bellavita porta quello che vuoi trovare!



    Il luogo è freddino la sera e non totalmente accessibile per chi ha problemi di mobilità, per esigenze e altre info non esitare a contattarci via messaggio al telegram del presidio https://t.me/PresidioSanGiuliano

    gancio.cisti.org/event/cammina

  7. oggi, 3 marzo, su radio onda rossa: “cervelli/martelli” + “eros e priapo”

    Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

    martedì 3 marzo 2026, ore 14

    CERVELLI/MARTELLI

    scritto, diretto e interpretato da Antonella Alfano
    musiche originali eseguite dal vivo da Massimiliano Felice e Gianmichele
    Montanaro

    Spettacolo storico che nasce dall’analisi documentaristica e saggistica della rivolta anarchica del 1877 nel matese. In uno scenario lontano da quello odierno, i versi sembrano raccontare lo specchio della società contemporanea. Il “sembrare”, legato a nomi, costumi e ambienti dell’epoca, decade quando a scendere in campo sono i bisogni e i diritti dell’essere umano e le condizioni di abuso e sopruso attuate dal “vertice”. Perché raccontare oggi i fatti di una ventina o poco più di giovani che non solo hanno operato in una condizione geografica sfavorevole, ma infine sono stati anche arrestati e processati? Perché diffondere le gesta di un fallimento? Perché non si tratta di fallimento, ma di un tentativo: agire fino in fondo un ideale. I “martelli”, metafora dell’azione, sono mossi dall’intento, i “cervelli”. Cervelli che hanno chiara la motivazione: le necessità dell’individuo. Coscienze diverse (studenti, stuccatori, fabbri, impiegati, negozianti) si uniscono a quella contadina forti di un credo condiviso, freccia di un solo grido: Rivoluzione! È questa la lotta. Raccontare, attraverso narrazione, musiche, canti e poesia, un “Esempio”, condiviso o meno fa lo stesso, un giudizio postumo alla conoscenza e tentare di risvegliare la condizione di sovranità del popolo.

    http://archive.org/details/Radioteatro.Cervellimartelli (39′)

    e, a seguire, ore 14:40

    EROS E PRIAPO

    di Carlo Emilio Gadda
    rielaborazione e regia Adriana Martino
    con Valentina Martino Ghiglia
    alle percussioni Andrea Nicolè
    musica Benedetto Ghiglia

    Questo pamphlet è definito da Gadda stesso “libello psicanalitico, diviso tra arringa e memoriale narrativo”, un “atto di conoscenza” di quel Ventennio che ha soggiogato l’Italia segnando il prevalere “d’un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos”. Eros è il dio dell’amore, Priapo è il simbolo dell’istinto sessuale e della forza generatrice maschile. Quando queste due deità si contrappongono generano mostri. Gadda parte dal fascismo, da lì si muove e inventa, interpreta, si insinua, scava, amplia e deforma nelle direzioni più varie, in vorticoso ribollire e gorgogliare. Pensando al Duce e alle sue qualità amatorie, alla “banda” dei gerarchi e soprattutto alle donne fasciste in particolare la dilatazione della sua furia non conosce limiti.
    Per dare valore e forza a questa lava di parole e immagini, a questo fiume fangoso di invettive, ci è venuto naturale affidarle ad una creatura sotterranea che sembrasse provenire dai bassifondi di una città metropolitana e che avesse accumulata tutta la rabbia della propria miseria ed emarginazione, con le sembianze di una barbona che, dialogando con se stessa, snocciola contro il mondo, impavida, il suo lucido delirio.

    http://archive.org/details/Radioteatro.ErosEPriapo (46′)
    http://metateatro.blogspot.com/2011/01/eros-e-priapo.html

    #AdrianaMartino #anarchia #AndreaNicolè #AntonellaAlfano #arringa #BenedettoGhiglia #Canti #CarloEmilioGadda #CervelliMartelli #delirio #eros #ErosEPriapo #fascismo #Gadda #GianmicheleMontanaro #libelloPsicanalitico #Lotta #MassimilianoFelice #memorialeNarrativo #musiche #narrazione #poesia #Priapo #RadioOndaRossa #rivolta #rivoluzione #ROR #RORRadioOndaRossa #TuttaScenaTeatro #ValentinaMartinoGhiglia #ventennio
  8. oggi, 3 marzo, su radio onda rossa: “cervelli/martelli” + “eros e priapo”

    Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

    martedì 3 marzo 2026, ore 14

    CERVELLI/MARTELLI

    scritto, diretto e interpretato da Antonella Alfano
    musiche originali eseguite dal vivo da Massimiliano Felice e Gianmichele
    Montanaro

    Spettacolo storico che nasce dall’analisi documentaristica e saggistica della rivolta anarchica del 1877 nel matese. In uno scenario lontano da quello odierno, i versi sembrano raccontare lo specchio della società contemporanea. Il “sembrare”, legato a nomi, costumi e ambienti dell’epoca, decade quando a scendere in campo sono i bisogni e i diritti dell’essere umano e le condizioni di abuso e sopruso attuate dal “vertice”. Perché raccontare oggi i fatti di una ventina o poco più di giovani che non solo hanno operato in una condizione geografica sfavorevole, ma infine sono stati anche arrestati e processati? Perché diffondere le gesta di un fallimento? Perché non si tratta di fallimento, ma di un tentativo: agire fino in fondo un ideale. I “martelli”, metafora dell’azione, sono mossi dall’intento, i “cervelli”. Cervelli che hanno chiara la motivazione: le necessità dell’individuo. Coscienze diverse (studenti, stuccatori, fabbri, impiegati, negozianti) si uniscono a quella contadina forti di un credo condiviso, freccia di un solo grido: Rivoluzione! È questa la lotta. Raccontare, attraverso narrazione, musiche, canti e poesia, un “Esempio”, condiviso o meno fa lo stesso, un giudizio postumo alla conoscenza e tentare di risvegliare la condizione di sovranità del popolo.

    http://archive.org/details/Radioteatro.Cervellimartelli (39′)

    e, a seguire, ore 14:40

    EROS E PRIAPO

    di Carlo Emilio Gadda
    rielaborazione e regia Adriana Martino
    con Valentina Martino Ghiglia
    alle percussioni Andrea Nicolè
    musica Benedetto Ghiglia

    Questo pamphlet è definito da Gadda stesso “libello psicanalitico, diviso tra arringa e memoriale narrativo”, un “atto di conoscenza” di quel Ventennio che ha soggiogato l’Italia segnando il prevalere “d’un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos”. Eros è il dio dell’amore, Priapo è il simbolo dell’istinto sessuale e della forza generatrice maschile. Quando queste due deità si contrappongono generano mostri. Gadda parte dal fascismo, da lì si muove e inventa, interpreta, si insinua, scava, amplia e deforma nelle direzioni più varie, in vorticoso ribollire e gorgogliare. Pensando al Duce e alle sue qualità amatorie, alla “banda” dei gerarchi e soprattutto alle donne fasciste in particolare la dilatazione della sua furia non conosce limiti.
    Per dare valore e forza a questa lava di parole e immagini, a questo fiume fangoso di invettive, ci è venuto naturale affidarle ad una creatura sotterranea che sembrasse provenire dai bassifondi di una città metropolitana e che avesse accumulata tutta la rabbia della propria miseria ed emarginazione, con le sembianze di una barbona che, dialogando con se stessa, snocciola contro il mondo, impavida, il suo lucido delirio.

    http://archive.org/details/Radioteatro.ErosEPriapo (46′)
    http://metateatro.blogspot.com/2011/01/eros-e-priapo.html

    #AdrianaMartino #anarchia #AndreaNicolè #AntonellaAlfano #arringa #BenedettoGhiglia #Canti #CarloEmilioGadda #CervelliMartelli #delirio #eros #ErosEPriapo #fascismo #Gadda #GianmicheleMontanaro #libelloPsicanalitico #Lotta #MassimilianoFelice #memorialeNarrativo #musiche #narrazione #poesia #Priapo #RadioOndaRossa #rivolta #rivoluzione #ROR #RORRadioOndaRossa #TuttaScenaTeatro #ValentinaMartinoGhiglia #ventennio
  9. Benefit Juanito

    El Paso Occupato, sabato 24 gennaio alle ore 15:05 CET

    Giornata benefit per Juan al Paso occupato

    <3 Juanito libre y morte alla polgai <3

    dalle 15: aperitivo, brulè, vinyl dj set, mostre tematiche su estrattivismo e guerra, distro e serigrafia: portati una maglia, una mutanda, una pezza da serigrafare!

    dalle 17: approfondimento della situazione di Juan, spiegazione dell'impianto giudiziario, dna e udienze in videoconferenza,...

    confronto tra le varie operazioni contro i movimenti anarchici in italia e metodi di solidarietà per contrastarle

    dalle 19: buffet a offerta libera (è un benefit!)

    dalle 21: performance estripdrag "Elena lenguas" da Barcelona

    dalle 22 (presto!): inizio concerti con:

    -Eversione da Imperia

    -Fever, sempre da Imperia

    -Garpez da torino

    -Forklift da Lovereto/Rovinator (rovereto)

    -Mortaio da bell'ano (Calliano)

    -Il nodo hc da Trento

    a seguire vinili con le Ciliegine Viniliche da TIERNO

    ENTRATA OFFERTA LIBERA - È UN BENEFIT DIOCAN

    TUTTO IL RICAVATO (coperte alcune spese) ANDRÀ A JUAN, COMPAGNO ANARCHICO IN GALERA, SOLDI CHE GLI SERVONO PER LE SPESE VIVE E LEGALI

    SALUT, AMOR i ANA(L)RCHIA! <3

    gancio.cisti.org/event/benefit

  10. Oggi 8 e domani 9 giugno abbiamo l’occasione di affermare con forza le nostre scelte: cinque Sì per difendere i diritti e respingere le politiche di un governo repressivo e la complicità della finta opposizione.
    La mobilitazione non deve finire qui: proseguiamo la lotta contro le logiche di guerra, l’aumento delle spese militari, i tagli alla sanità e le complicità nel genocidio.
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    #referendum #referendum8e9giugno #ReferendumCittadinanza #collettivostipaturi #lungro #ungra #lotta #insorgiamo #calabria #lavoratori #lavoro #pd #avs #m5s #manifestazione

  11. Oggi 8 e domani 9 giugno abbiamo l’occasione di affermare con forza le nostre scelte: cinque Sì per difendere i diritti e respingere le politiche di un governo repressivo e la complicità della finta opposizione.
    La mobilitazione non deve finire qui: proseguiamo la lotta contro le logiche di guerra, l’aumento delle spese militari, i tagli alla sanità e le complicità nel genocidio.
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  12. Oggi 8 e domani 9 giugno abbiamo l’occasione di affermare con forza le nostre scelte: cinque Sì per difendere i diritti e respingere le politiche di un governo repressivo e la complicità della finta opposizione.
    La mobilitazione non deve finire qui: proseguiamo la lotta contro le logiche di guerra, l’aumento delle spese militari, i tagli alla sanità e le complicità nel genocidio.
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  13. Oggi 8 e domani 9 giugno abbiamo l’occasione di affermare con forza le nostre scelte: cinque Sì per difendere i diritti e respingere le politiche di un governo repressivo e la complicità della finta opposizione.
    La mobilitazione non deve finire qui: proseguiamo la lotta contro le logiche di guerra, l’aumento delle spese militari, i tagli alla sanità e le complicità nel genocidio.
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  14. Oggi 8 e domani 9 giugno abbiamo l’occasione di affermare con forza le nostre scelte: cinque Sì per difendere i diritti e respingere le politiche di un governo repressivo e la complicità della finta opposizione.
    La mobilitazione non deve finire qui: proseguiamo la lotta contro le logiche di guerra, l’aumento delle spese militari, i tagli alla sanità e le complicità nel genocidio.
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  15. Ieri pomeriggio eravamo a a Castrovillari, insieme con i compagni del Fronte Comunista , per sensibilizzare la popolazione sulla lotta per una sanità pubblica di qualità e contro la sua privatizzazione che non fa altro che arricchire pochi proprietari di cliniche a discapito della salute dei cittadini, soprattutto quelli delle fasce meno abbienti.

    Il contrasto a tutti gli interessi privati nella sanità calabrese (e non solo) e il riottenimento di un diritto come quello alla salute, non possono che passare da una mobilitazione popolare.
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    #collettivostipaturi #lungro #ungra #lotta #insorgiamo #calabria #precari #lavoratori #sanità #sanitaria #sanitàpubblica #2marzo #castrovillari #ospedale #capt #prontosoccorso #occhiuto #cosenza #sanitapubblica #frontecomunista

  16. Il “socialismo” dei ricchi
    Flat tax e lotta di classe, di El­le­pi­gi­vi - To­ri­no (ripreso da lotta-continua.it/)

    “Flat tax” è uno di quei ter­mi­ni che si è in­se­ri­to con forza nel di­bat­ti­to po­li­ti­co di que­sti ul­ti­mi mesi oc­cu­pan­do spes­so
    labottegadelbarbieri.org/il-so
    #bottegadelbarbieri #labottegadelbarbieri
    #Articoli #economiapolitica #El­le­pi­gi­vi #FlatTax #imposte #lotta-continua.it #Oxfam

  17. Il “socialismo” dei ricchi
    Flat tax e lotta di classe, di El­le­pi­gi­vi - To­ri­no (ripreso da lotta-continua.it/)

    “Flat tax” è uno di quei ter­mi­ni che si è in­se­ri­to con forza nel di­bat­ti­to po­li­ti­co di que­sti ul­ti­mi mesi oc­cu­pan­do spes­so
    labottegadelbarbieri.org/il-so
    #bottegadelbarbieri #labottegadelbarbieri
    #Articoli #economiapolitica #El­le­pi­gi­vi #FlatTax #imposte #lotta-continua.it #Oxfam

  18. noblogo.org/andrea-reds-new-fa

    Oggi esagero e sul mio #noblogo vi propongo la bozza di una #teoria che mi passa per la testa da qualche tempo.
    Un tempo l'alleanza #operaia e #contadina fu fondamentale per la #lotta contro il #SistemaCapitalista. Oggi credo che questa alleanza possa riproporsi ma con una nuova classe operaia e una nuova classe contadina.
    L' #immateriale e il #materiale si devono incontrare per dare vita a una nuova lotta sociale.

    #laconquistadelpane
    #neorurale
    #filosofiaFOSS