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#25aprile — Public Fediverse posts

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  1. "Questo #25aprile che propone alcuni imperativi irrinunciabili: il ripudio della guerra, il valore assoluto della #pace, il rifiuto di ogni forma di riarmo e l’impegno a negare l’appoggio a qualunque forza politica che lo pratichi e lo sostenga."

    #24aprile #resistenza

    volerelaluna.it/commenti/2026/

  2. 25 aprile 1945: l’Italia è libera. Giorgio Almirante è latitante, ricercato, nascosto a Milano sotto falso nome: Giorgio Alloni. Lo userà fino all’amnistia del ’46. A dicembre, a Roma, con un manipolo di reduci di Salò, fonda il “Movimento Sociale Italiano”.
    Almirante, 32 anni, ex capo di gabinetto del ministro Mezzasoma, ex redattore al “Tevere” e alla “Difesa della Razza”, ex brigatista nero in Val d’Ossola, ne diventa segretario. L’anno dopo arriva la “fiamma tricolore”, simbolo sulla tomba di Mussolini, oggi nel logo di Fratelli d’Italia.
    Il primo comizio? Roma, 10 settembre 1947: finisce a calci. Alle elezioni del ’48 il MSI prende il 2,1%. Almirante entra in Parlamento e ci resterà per nove legislature.
    Nel frattempo, flirta con la Democrazia Cristiana, contribuendo nel ’47 all’elezione del sindaco DC Salvatore Rebecchini. Nel 1950 lascia la segreteria, ma si mette a capo dell’ala più estrema: «L’equivoco, camerati, è uno: essere fascisti in democrazia».
    Il MSI appoggia il governo Tambroni nel 1960. Genova, Roma, Reggio Emilia insorgono. A Reggio, 5 operai vengono uccisi. Il governo cade, il MSI torna nell’angolo. Sprofonda al 4-5%.
    Nel 1969 muore Michelini e Almirante riprende il comando. Sono gli anni della “strategia della tensione”. Aizza le piazze, sostiene i “boia chi molla” a Reggio Calabria, predica autodifesa armata.
    Nel 1971 la Procura di Milano lo indaga per ricostituzione del partito fascista. Nel 1973 la Camera autorizza a procedere. Finisce nel nulla.
    Si mostra in doppiopetto, ma dietro restano manganelli e nostalgie. Il MSI sfonda il 9% nel ’72, diventa “MSI–Destra Nazionale”. Il suo stile è chiaro: ordine, repressione, revisionismo.
    Almirante è ovunque: alla Sapienza scortato da squadristi, implicato nella strage di Peteano (amnistiato). Il suo partito è un mix torbido: notabili, reduci, apparati, golpisti, servizi segreti. Rauti, Borghese, Maggi, Freda, Fachini, Zorzi. Una rete mai trasparente, ma reale.
    Nel 1970, in TV, invoca un colpo di Stato come quello dei colonnelli greci. Questo era il partito di Meloni, La Russa, Rampelli.
    Almirante fu sempre chiaro: «Che sono fascista ce l’ho scritto in fronte». Razzista, rastrellatore, repubblichino, firmatario di ordini di fucilazione. Nel ’44, in Toscana, un suo bando impone la pena di morte per chi non si consegna a fascisti e tedeschi. Poi si arruola nelle Brigate Nere.
    Nel 1938 scrive su Difesa della Razza: «Il razzismo dev’essere cibo di tutti». Sostiene che «i meticci e gli ebrei hanno potuto cambiare nome e confondersi con noi». Pochi mesi dopo, arrivano le leggi razziali. Lui è tra i teorici dell’odio.
    Parte volontario in Nordafrica, a dare corpo alle sue idee: sterminare. Alla fine della guerra, scappa. Poi fonda un partito che diventa trampolino per una nuova destra neofascista.
    Muore nel 1988. Ma prima benedice Gianfranco Fini, nuovo segretario.
    E Giorgia Meloni scriverà: «Onestà, coerenza, coraggio: valori che ha trasmesso alla destra italiana. Un grande uomo che non dimenticheremo mai»."E qui mi parte il besttemmione"
    Essere antifascisti oggi non è semplicemente una presa di posizione contro la malvagità del fascismo.
    Essere antifascisti è un metodo di interpretazione della Storia. Uno strumento di valutazione del passato, affinché quel passato non si ripresenti più.
    Non si arretra di un millimetro.
    Perché puoi anche non occuparti del problema, ma sarà il problema a occuparsi di te.
    #AlfredoFacchini
    #Antifa
    #antifascismo #25aprile #resistenza

    @politica

  3. "Lo scrittore e operatore sociale rischia la reclusione perché la teca è ritenuta un “bene esposto per necessità alla pubblica fede” e non quello che è: apologia."

    #antifascismo #25aprile #Costituzione #fascismo #27febbraio

    altreconomia.it/cecco-bellosi-

  4. "#Mussolini indossava un cappotto tedesco per essere confuso con le truppe naziste.Fu riconosciuto da Bill, al secolo #UrbanoLazzari.Nella stessa colonna si trovavano anche #Porta, #Barracu e #Pavolini.Tutti avevano indòsso molto denaro, oro e sterline."
    #Dongo #27aprile 1945.

    #25aprile
    #Liberazione
    #Liberazione80
    #FestaLiberazione

  5. ADORO IL GENIO - ADORO IL GENIO

    Résumé + spoiler: la questione di Otho del tesoro non è affatto finita. Ma i temi nei fumetti che hanno per protagonista il nostro adorato drago fanno giri immensi e poi...

    #adoroilgenio #25aprile #SlackWyrm #Ferragus #reboot #comics #fumetto #fumetti #fantasy #drago #Draghi #dracaris🔥 #vignettedivertenti #Vignette #fuoco #meme #avventura #lovecraft #meme #memeonomicon #racconti #favole #fiabe #supercazzola

  6. Ribadisco: o con il #5aprile o con il #25aprile. Chi manifesta oggi è meglio che non canti mai più #bellaciao: non puoi servire Dio e mammona.

  7. #aspassonellastoria

    Palermo sventrata dalle bombe alleate, la fame e la miseria, gli sfollati nelle campagne vicine, le macerie, i rifugi antiaerei.

    Il 22 luglio del 1943, le forze armate anglo-americane entrano a Palermo da Portella della Paglia (la strada di San Giuseppe Jato). Scendono da Monreale dove le famose foto di Robert Capa raccontano la storia.

    Entrano a Palermo da Corso Calatafimi sotto gli applausi dei palermitani che sono usciti di casa. Per la popolazione l’arrivo degli alleati rappresenta una liberazione, dalla fame e la fine dei bombardamenti.

    Quando vedono le prime Jeep pensano subito che per loro la guerra è finita e che finalmente non si vivrà più con il terrore della morte che veniva dal cielo.

    Ma non è finita, Palermo subisce ancora l'ultimo bombardamento il 23 agosto del 1943, la Luftwaffe tedesca effettua quest’ultimo attacco malgrado la perdita della Sicilia, nelle mani degli americani da più di un mese.

    Il grande fotoreporter di Guerra Robert Capa, con le sue foto, racconta la storia.
    #palermo #sicilia #sicily #panormus #story #photo #picoftheday #fotografia #video #photography #storia #italy #europe #world #art #travel #tourism #città #antica #story #festa #liberazione #25aprile #venticinqueaprile #italia #antifascista #guerra #bombardamenti

  8. 'SÌ alla non partenza di figliə, nipoti, padri e madri per la guerra.
    SÌ al rispetto del ripudio della guerra (#art11).
    SÌ allo scioglimento della #Nato.

    Fuori l’Italia dalla guerra
    OBIETTIAMO E DISERTIAMO."

    #25aprile #CeasefireNOW
    #PACE #Peace #NOwar #24aprile

    pressenza.com/it/2024/04/25-ap

  9. E dopo i bombardamenti a Palermo arrivarono gli alleati

    #25aprile

    I palermitani si ritrovano davanti due colonne infinite di soldati americani, di camion e di jeep mai viste prima. Confluiscono a piazza Massimo e poi si diramano in tutta la città. La gente scende in strada ed è un tripudio, i soldati offrono cioccolato e sigarette, i civili offrono ai soldati del buon vino.

    W L'ITALIA ANTIFASCISTA
    #palermo #sicilia #sicily #panormus #story #photo #picoftheday #fotografia #video #photography #storia #italy #europe #world #art #travel #tourism #città #antica #story #festa #liberazione #25aprile #venticinqueaprile #italia #antifascista

  10. Vogliamo ringraziare tuttǝ coloro che hanno contribuito ad organizzare le piazze e gli incontri di queste ultime settimane! 🙏

    E soprattutto un enorme grazie a #EricGobetti, #EddiMarcucci ed #EliaRosati!

    Verso il #25Aprile! ✊

    #Verona #Veronetta #Antifa #Antifascismo

  11. #Verona: domani, Mercoledì 20 Aprile, #EddiMarcucci sarà in Piazza Isolo insieme alle compagne e ai compagni veronesi per presentare il libro "Rabbia Proteggimi" (Rizzoli, 2022).

    #Antifa #Antifascismo #Veronetta #nonunadimeno #nudm #notav #Kurdistan #NiUnaMenos #25aprile