#presidio — Public Fediverse posts
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Da qui non se ne va nessunə! ACCORRETE TUTT3!
Spin Time Labs, giovedì 30 luglio alle ore 17:00 CEST
Da ora siamo un presidio permanente.
Ore 17 fuori Spin Time
Questa notte, intorno alle 22, si è sviluppato un principio d’incendio nel palazzo di Spin Time, a quanto pare circoscritto a un locale tecnico affacciato sul cortile interno.
La comunità residente ha reagito con tempestività spegnendo l’incendio: l’edificio è stato evacuato autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti, consentendo ai Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente, di accedere senza ostacoli e svolgere tutte le verifiche necessarie. Al momento non si registrano danni alle persone né all’edificio.
Nonostante questo, gli abitanti sono ancora in strada e non è loro consentito rientrare nelle proprie case, se non uno alla volta e scortati dalle forze dell’ordine, esclusivamente per recuperare medicinali e beni di prima necessità. Le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessimo messo a disposizione tutte le chiavi necessarie, per ragioni di sicurezza che però nessuno ci ha ancora chiarito.
A quest'ora non ci è stato ancora comunicato in quale condizione si trovi lo stabile: restiamo in attesa di risposte ufficiali. Apprendiamo da Ansa che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato una presunta inagibilità del palazzo della quale non ci sono evidenze.
Di fatto, centinaia di persone sono in strada dalla notte scorsa. Molte sono uscite di casa scalze o in pigiama e si stanno alternando sulle brandine messe a disposizione dalla Protezione Civile a partire dalle 6 di stamattina. Nonostante per oggi siano previste temperature da bollino rosso.
Ora è il momento di stringersi attorno a Spin Time con la stessa solidarietà che abbiamo conosciuto in passato: dal distacco della corrente nel 2019 all’agorà dello scorso gennaio.
Convochiamo quindi un’assemblea pubblica cittadina oggi alle ore 17.
Nel frattempo, siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutt3.
https://roma.convoca.la/event/da-qui-non-se-ne-va-nessun-accorrete-tutt3
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Merenda Antirazzista
Saluzzo , domenica 12 luglio alle ore 16:00 CEST
Le lotte si fanno nelle piazze, nei campi, ma anche attorno a una tavola condivisa.
Domenica 12 luglio ci troviamo al Parco Gullino per la Merenda Antirazzista: un pomeriggio di convivialità, musica e discussione insieme a chi ogni giorno si batte contro lo sfruttamento dei braccianti e contro un sistema che produce disuguaglianze e razzismo.
Ci saranno giochi, open mic, dibattiti, Radio Black Out in diretta e, dalle 20, concerti e spettacoli (nel rispetto dell'orario in cui chi dorme al parco Gullino si ritirerà per riposare)
Porta un po' di cibo da condividere.
Porta domande, idee e curiosità.
Perché l'antirazzismo si pratica, la solidarietà si costruisce e i diritti si difendono insieme.
Ci vediamo domenica 12 luglio, dalle ore 16, al Parco Gullino di Saluzzo. -
DESENZANO (BS): PRESIDIO PER IL DIRITTO ALL’ABITARE, URGONO “MISURE PER ARGINARE IL TURISMO DI MASSA” E CASE POPOLARI https://www.radiondadurto.org/2026/05/30/desenzano-bs-presidio-per-il-diritto-allabitare-urgono-misure-per-arginare-il-turismo-di-massa-e-case-popolari/ #AlessandroScattolo #turistificazione #collettivo #Malinverno #Gardesano #autonomo #Malvezzi #presidio #abitare #LOCALI #benaco #comune #giunta #garda #casa #CGA
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PADOVA: 4 ATTIVISTI AGGREDITI DAI CARABINIERI E A PROCESSO PER DIRETTISSIMA https://www.radiondadurto.org/2026/04/16/padova-4-attivisti-aggrediti-dai-carabinieri-e-a-processo-per-direttissima/ #viaAnnibaledaBassano #carabinieri #NAZIONALI #controllo #tribunale #presidio #violenze #arresto #polizia #sociale #centro #Padova #ABUSI #fermo #nando #pedro #News
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MANTOVA: CENTINAIA DI ANTIFASCISTI/E IMPEDISCONO IL CORTEO DEI FASCISTI E RAZZISTI DELLA “REMIGRAZIONE” https://www.radiondadurto.org/2026/03/28/mantova-centinaia-di-antifascisti-e-impediscono-il-corteo-dei-fascisti-e-razzisti-della-remigrazione/ #remigrazioneericonquista #giardinidellaresistenza #antifascismo #remigrazione #NAZIONALI #presidio #mantova #laboje #News
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MANTOVA: CENTINAIA DI ANTIFASCISTI/E IMPEDISCONO IL CORTEO DEI FASCISTI E RAZZISTI DELLA “REMIGRAZIONE” https://www.radiondadurto.org/2026/03/28/mantova-centinaia-di-antifascisti-e-impediscono-il-corteo-dei-fascisti-e-razzisti-della-remigrazione/ #remigrazioneericonquista #giardinidellaresistenza #antifascismo #remigrazione #NAZIONALI #presidio #mantova #laboje #News
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MANTOVA: CENTINAIA DI ANTIFASCISTI/E IMPEDISCONO IL CORTEO DEI FASCISTI E RAZZISTI DELLA “REMIGRAZIONE” https://www.radiondadurto.org/2026/03/28/mantova-centinaia-di-antifascisti-e-impediscono-il-corteo-dei-fascisti-e-razzisti-della-remigrazione/ #remigrazioneericonquista #giardinidellaresistenza #antifascismo #remigrazione #NAZIONALI #presidio #mantova #laboje #News
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MANTOVA: CENTINAIA DI ANTIFASCISTI/E IMPEDISCONO IL CORTEO DEI FASCISTI E RAZZISTI DELLA “REMIGRAZIONE” https://www.radiondadurto.org/2026/03/28/mantova-centinaia-di-antifascisti-e-impediscono-il-corteo-dei-fascisti-e-razzisti-della-remigrazione/ #remigrazioneericonquista #giardinidellaresistenza #antifascismo #remigrazione #NAZIONALI #presidio #mantova #laboje #News
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MANTOVA: CENTINAIA DI ANTIFASCISTI/E IMPEDISCONO IL CORTEO DEI FASCISTI E RAZZISTI DELLA “REMIGRAZIONE” https://www.radiondadurto.org/2026/03/28/mantova-centinaia-di-antifascisti-e-impediscono-il-corteo-dei-fascisti-e-razzisti-della-remigrazione/ #remigrazioneericonquista #giardinidellaresistenza #antifascismo #remigrazione #NAZIONALI #presidio #mantova #laboje #News
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Dalla Siria all’Iran per una libertà senza confini
Balon, sabato 24 gennaio alle ore 10:30 CET
Dalla Siria all’Iran per una libertà senza confini
Con le donne e gli uomini insorti contro il patriarcato, il fascismo islamico, per un mondo senza padroni, frontiere, nazioni.
Sabato 24 gennaio
ore 10,30
punto info al Balon
Nè shah né mullah. A fianco di chi lotta contro i dittatori di ieri, oggi e domani in Iran e in Siria
ore 15
piazza Vittorio Veneto
partecipiamo al corteo per il Rojava
Le proteste partite il 27 dicembre 2025 dal Bazar di Teheran si sono rapidamente trasformate in un movimento di protesta politico contro il regime teocratico che governa il paese dalla fine degli anni Settanta. Il crollo della valuta locale e il conseguente aumento dei prezzi ha aggravato le condizioni i vita di milioni di persone strette tra salari bassi e precarietà dilagante.
Le lotte sono state in buona parte spontanee ed hanno assunto caratteri sempre più radicali con assalti ai commissariati e manifestanti che disarmavano i miliziani governativi. Non più una rivolta ma un’insurrezione.
Le lotte dei lavoratori e disoccupati si sono saldate con quelle delle donne che ormai da anni affrontano prigione, morte e torture ma non mollano.
Negli slogan di numerose piazze è emersa in modo chiaro la volontà di farla finita con il governo teocratico e scarsa simpatia per l’erede della dinastia Palhavi, il cui programma di carattere dittatoriale e nazionalista inquieta soprattutto nelle provincie dove prevalgono le minoranze curde, baluchi, arabe. I media sponsorizzati dagli Stati Uniti fanno propaganda per i monarchici.
Giovedì 8 gennaio Teheran ha chiuso internet, dando il via ai massacri. I miliziani di Khamenei hanno sparato con pallini da caccia e armi automatiche contro la folla disarmata.
Le vittime potrebbero essere arrivate a 12.000, mentre gli arresti ammonterebbero a 10.700.
I prigionieri vengono torturati e potrebbero essere tutti impiccati.
Dagli ospedali filtrano immagini di feriti giustiziati con colpi alla testa, di 800 persone colpite agli occhi ed accecate.
Il regime, scosso a rivolte sin dal 2018 ha perso ogni legittimità agli occhi di buona parte della popolazione e si regge solo sull'uso della forza militare.
Alle nostre latitudini il silenzio dei movimenti, che negli ultimi due anni si sono schierati con la dittatura del clero sciita perché nemico storico dei macellai i Tel Aviv e sostenitore dei fascisti islamici al potere a Gaza è il segno della perdita di ogni prospettiva internazionalista.
Noi anarchici e senzapatria ci schieriamo con chi in Iran si batte contro shah e mullah, rifiutando di diventare pedine al servizio del macellaio di Washington.
La distruzione del regime clericale e la sconfitta dei piani per sostituire un oppressore con un altro oppressore sono un'unica lotta.
Una lotta che è negli interessi di tutt* le sfruttate e gli sfruttati del mondo. Un mondo che vogliono diviso in blocchi, sfere di influenze, multipolare o a guida unica ma comunque sempre un mondo fatto di oppressi e di oppressori, di confini, galere, devastazione ambientale,
guerre, crescita economica sulle spalle dei lavoratori, oppressione delle donne e delle soggettività non conformi.
Le componenti anarchiche presenti nell'insurrezione iraniana vogliono un mondo di libere ed eguali, senza padroni perché non vogliono essere servi.
Ne dio, ne stato ne padroni. Né Ayatollah né Shah.
Solidarietà al Rojava sotto attacco
Nelle stesse settimane dell'insurrezione iraniana la Turchia il governo islamista di Damasco ha sferrato un durissimo attacco al Rojava. L'esercito siriano sta attaccando con violenza le aree della Siria del nord che erano sotto il controllo delle forze del Confederalismo Democratico, le stesse forze che avevano liberato il nord est della Siria dai massacratori dell'ISIS.
La Siria è stata preda per dieci anni di una guerra civile scatenata dalla feroce repressione della rivolta popolare del 2012 da parte del governo di Assad e dalle mire egemoniche di Turchia e Qatar che hanno scatenato e finanziato bande di fascisti islamici in tutto il paese. Tra i massacri fatti dalle forze governative e dai loro alleati di Hezbollah e dei corpi di spedizione inviati da Teheran e da Mosca in appoggio ad Assad e i massacri compiuti dall'ISIS e dagli altri gruppi sunniti si contano centinaia di migliaia di morti.
L'ISIS ha compiuto un vero e proprio genocidio contro la popolazione Yazida del Sinjar, i profughi sono stati nell'ordine dei milioni. La sconfitta dell'ISIS ha fatto si che altre componenti salafite come la branca di Al Qaeda in Siria, guidata da Al Jolani, si presentassero per quello che non sono, un islam moderato e democratico, e hanno ricevuto la legittimazione di tutte le potenze globali dopo la caduta di Assad alla fine del 2024.
Da un anno Assad non governa più: è fuggito a Mosca con la cassa. Al suo posto si è insediato un governo composto da elementi ex qaedisti, che, appena giunto al potere ha scatenato le proprie milizie contro la minoranza Alauita e contro la popolazione Drusa per costringerle ad
accettare i nuovi padroni di Damasco. Appena la congiuntura internazionale l'ha permesso, ovvero appena ottenuto il placet statunitense, il governo siriano ha attaccato i quartieri curdi di
Aleppo, che da anni si autogovernavano e poi direttamente il Rojava.
La spartizione tra potenze globali e regionali dell'influenza sulla Siria è costruita sulla pelle di quanti negli ultimi quindici anni hanno saputo costruire, tra mille difficoltà ed aporie, un'alternativa laica, pluralista, fondata sulla parità di genere e la concreta messa in crisi degli oppressivi sistemi patriarcali.
Il governo siriano con i suoi finanziatori di Ankara e di Riad puntano alla cancellazione di un'esperienza che, pur con alcuni limiti, ha rappresentato un'alternativa a un'ordine sociale strutturato sull'oppressione delle donne, la reazione religiosa, le divisioni settarie e il bieco sfruttamento.
Denunciare questi attacchi e loro mandanti è necessario per difendere l'esperienza del Rojava e contrastare i disegni neo-ottomani di Erdogan.
Assemblea Antimilitarista
Federazione Anarchica – Torino
corso Palermo 46
riunioni ogni martedì alle 20,30
www.anarresinfo.org
--https://gancio.cisti.org/event/dalla-siria-alliran-per-una-liberta-senza-confini
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Public lands are #StolenLands! #LandBack! No cities for #TechBros!
"One proposed Freedom City site lies within the National #Conservation Area on the Utah–Colorado border, just west of Grand Junction, but local officials note that the area lacks adequate #water. Another target is the #Presidio, part of Golden Gate National Recreation Area, in the heart of San Francisco, a rare urban parkland that offers green space, a trail system, historic buildings and museums, and beach access. The proposal would take this public #GreenSpace and convert it into a commercial and #RealEstate #SacrificeZone, robbing the city’s residents of a priceless natural amenity.
"Then there’s Rocky Mountain Arsenal, which despite its name, is no longer a military site but a a #NationalWildlifeRefuge — one of the largest to showcase High Plains grassland ecosystems. Ten miles from downtown Denver, the U.S. Fish and Wildlife Service bills the area as 'a sanctuary away from the hustle and bustle of busy urban life where time moves at nature’s pace.' Other areas identified for potential conversion include public lands near Boise, Idaho and Bend, Oregon.
"These groups are calling for congressional legislation, because without it, the core principles of the concept would probably be illegal. Waiving the #NationalEnvironmentalPolicyAct, granting tax incentives, waiving #CivilRights regulations, and fast-tracking #NuclearPlants are on the menu, a tempting prize for the pro-development #corporatists. To address this problem, legislation has already been proposed by Tom Bell, a libertarian legal consultant and tech entrepreneur, to create a Freedom Cities Board that would be empowered to waive state and federal laws within the bounds of lands carved out to become Freedom Cities. Senator #MikeLee’s (R-UT) recently-introduced HOUSES Act, which would authorize the sale of federal public lands for housing development, has also been trumpeted by Freedom Cities promoters as a possible avenue to advance their agenda.
"It should come as no surprise that the Freedom Cities initiative has its roots in communist China, where the government created #SpecialEconomicZones (#SEZ) to attract foreign investment through deregulation and tax incentives. The most prominent of these is Shenzhen, created by Deng Xiaoping as the ultimate experiment of unregulated capitalism, a place with special tax breaks and incentives, fewer labor protections, and greater freedom from regulation than was prevalent in mainland China. "
https://westernwatersheds.substack.com/p/freedom-cities-a-tech-bro-fantasy
#TechBrosSuck #NoNukes #WaterIsLife #NatureIsLife #CorporateColonialism
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NO AL SALONE DEL PATRIARCAUTO!
Piazza Arbarello, giovedì 25 settembre alle ore 17:00 CEST
AUTO-CRITICA
Ovvero come la macchina ci rende persone peggiori!- - -
In un mondo schiacciato dai fumi dei combustibili fossili e dai disastri ambientali, celebrare la macchina è reazionario, oltre che distopico.
L'automotive è sempre in crisi, tenuto in vita dalle casse statali senza generare un granchè di lavoro. Si racconta come ecologico, ma immette nelle strade automobili ogni anno più larghe, che occupano spazio vitale e ci costringono ai bordi delle corsie e su risicati marciapiedi.
Non è solo questione dell'aria che respiriamo, o dello spazio che (non) occupiamo. È l'imposizione di un immaginario violento, inquinante e insostenibile; è una promessa menzognera di libertà, che contestiamo in ogni sua parte.
PROGRAMMA
- - -[h 17.00] CICLOFFICINA MOBILE
Prepariamo le bici in vista della Future Parade di domenica
[h 18.30] ASSEMBLEA di AUTO-COSCIENZA
Decostruiamo il patriarc-auto da punti di vista non solo ecologisti
[h 20.30] APERITIVO E PROIEZIONI
Spritzofficina, cocktail anal e proiezioni in bianco e nerohttps://gancio.cisti.org/event/no-al-salone-del-patriarcauto
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Presidio’s Immigrant Point Overlook, Washington Boulevard in the Presidio. “We opened the gates to all the world and said: ‘Let all men who want to be free come to us and they will be welcome.'” –Woodrow Wilson Address at Independence Hall: "The Meaning of Liberty, July 04, 1914.
#sanfrancisco #presidio #goldengate #immigration #immigrants #welcome #welcomethestranger #freedom #nps #sfparks #nationalpark #woodrowwilson #stonemason #california #usa #landofimmigrants
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STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA
Balon, sabato 22 marzo alle ore 11:00 CET
"Stridenti armonie di lotta" è l'appuntamento, penultimo sabato di ogni mese, alle ore 11, al Balon, Borgo Dora angolo Via Andreis, a cura del Cor'occhio ".....la sempre più pesante e orrida realtà induce a uscire nelle strade con canti di lotta e letture, per denunciare l'intollerabile ed ingiusta persecuzione da parte dei poteri attraverso ogni forma di repressione.
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FREE ALL ANTIFAS: DAI GIUDICI FRANCESI “NO” ALL’ESTRADIZIONE DI GINO PERCHÉ “L’UNGHERIA DEVE FORNIRE GARANZIE PROCESSUALI”. PRESIDIO A MILANO https://www.radiondadurto.org/2025/01/16/free-all-antifas-dai-giudici-francesi-no-allestradizione-di-gino-perche-lungheria-deve-fornire-garanzie-processuali-presidio-a-milano/ #giornatadell'onore #RexhinoAbazaj #antifascismo #ANTIFASCISTA #ilariasalis #Movimento #NAZIONALI #Politica #presidio #ungheria #Carcere #Diritti #francia #Fresnes #antifa #milano