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#presidio — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #presidio, aggregated by home.social.

  1. Presidio solidale

    Tribunale di Bologna, mercoledì 9 settembre alle ore 15:00 CEST

    PRESIDIO SOLIDALE CON LX ARRESTATX DEL 20 LUGLIO🏴
    Questo mercoledì 9 settembre ci vediamo alle 15 davanti al tribunale in via D'Azeglio 56 per un presidio solidale per supportare lx compagnx arrestatx durante la giornata di lotta del 20 luglio, il giorno dopo l'uccisione di Abderrahim Fakir per mano della polizia al Pilastroz

    A seguito dell’arresto, per la persona inquisita é stato disposto il divieto di dimora che verrà discusso mercoledì in sede di tribunale, nel mentre per unx altrx compagnx è stato disposto il daspo urbano dal centro città.
    Non vi basterà allontanarci da Bologna per tenerci buonx.

    FAKIR VIVE, I MORTI SIETE VOI

    balotta.org/event/presidio-sol

  2. 2 giugno dei Senzapatria

    Lapide di Piazza XVIII Dicembre, martedì 2 giugno alle ore 17:00 CEST

    2 giugno dei Senzapatria

    Giornata di lotta antimilitarista
    ore 17
    presidio in piazza XVIII dicembre
    interventi, musica e il canzoniere anarchico e antimilitarista del Cor’Occhio

    Una repubblica fondata sulla guerra
    Ad 80 anni dalla sua nascita la Repubblica Italiana mostra il proprio volto più autentico.
    Le sfilate e le cerimonie militari con cui la Repubblica celebra se stessa ne sono la rappresentazione materiale e simbolica.
    La martellante retorica patriottica, la litania governativa sulla "sicurezza" sono il cemento di un discorso pubblico che normalizza il permanente stato di guerra in cui siamo forzati a vivere.
    Non solo.
    Negli ultimi anni i governi hanno fatto una lunga campagna di arruolamento dei corpi e delle coscienze.
    Per questo servono corpi giovani ed obbedienti per rinforzare le forze armate, si preparano a costituire una "riserva" militare di 10.000 uomini e a reintrodurre gradualmente la leva obbligatoria.
    Dismessa la finzione delle guerre umanitarie oggi parlano in modo esplicito di "interesse nazionale".
    Ci vorrebbero tutt arruolat.
    Tutt* pronti a sostenere l'orrore delle guerre in cui l'Italia è impegnata sostenendo che i militari difendono la vita e la libertà di ciascuno di noi.
    Una menzogna.
    Nel nostro paese, nella Repubblica "fondata sul lavoro" ogni giorno si allunga la contabilità di chi viene ucciso dal lavoro. Un lavoro sempre più precario, pericoloso, senza tutele.
    I padroni fanno la guerra di classe senza esclusione di colpi. Lavoratrici e lavoratori sono pedine intercambiabili in un gioco a carte truccate.
    Finché ci sarà una Repubblica che tutela la proprietà privata, chi per vivere deve vendere braccia e cervello si giocherà la vita per arricchire i padroni.
    Le divise da parata, le bandiere, le medaglie, la triade “dio, patria, famiglia” non sono il retaggio del passato, ma la rappresentazione sempre attuale dell’attitudine imperialista e neoconiale dello stato italiano.

    L’Italia è in guerra. Le forze armate italiane sono impegnate direttamente in 40 missioni militari all’estero
    In Africa le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.
    Gli interessi dell'ENI non sono gli interessi di chi fatica ad arrivare a fine mese.

    L’Italia è in guerra. Dalle basi militari della NATO e degli Stati Uniti in territorio italiano ogni giorno si alzano in volo i droni che gestiscono l’intelligence per le guerre in Ucraina, nel Mediterraneo orientale.
    Gli interessi dei tanti Stati che si contendono il controllo delle risorse, dei territori e delle vie di comunicazione non sono gli interessi dei poveri di questo paese.

    L’Italia è in guerra. Lungo i confini del Bel Paese, in mare ed in montagna, le polizie e le forze armate fanno la guerra ai migranti. Nel 2025 ci sono stati 27mila sequestri di persona nel Mediterraneo.
    Le imbarcazioni che trasportavano 27.000 uomini, donne e bambini sono state assalite dai militari della Guardia Costiera libica, che in più occasioni non hanno esitato a sparare.
    L'Italia fornisce alla Libia e alla Tunisia i pattugliatori e addestra i militari che sequestrano ed uccidono i naufraghi.

    L’Italia è in guerra. A pochi passi dalle nostre case si producono e si testano le armi impiegate nelle guerre di ogni dove. Le usano le truppe italiane nelle missioni di “pace” all’estero, le vendono le industrie italiane ai paesi in guerra. Queste armi hanno ucciso milioni di persone, distrutto città e villaggi, avvelenato irrimediabilmente interi territori.

    L’Italia è in guerra. I militari sono sempre più presenti per le strade delle nostre città, nelle periferie dove si allungano le file dei senza casa, senza reddito, precari. Provano a prevenire e reprimere ogni insorgenza sociale, a mettere a tacere chiunque si ribelli ad un ordine sociale sempre più feroce, ad attuare un controllo etnicamente mirato del territorio.

    Gli eredi di Togliatti, che diede l'amnistia ai fascisti ci raccontano la favola della Repubblica nata dalla resistenza al fascismo da difendere.
    Una crudele menzogna. Un insulto a chi combatteva per un mondo di libere ed eguali.
    Oggi gli eredi diretti del fascismo sono al governo e stanno restaurando il fascismo. Non serve la dittatura formale per cancellare gli esili margini di libertà concessi a prezzo di lotte durate un secolo.
    Le questioni sociali sono diventate un affare di ordine pubblico per schiacciare con la violenza poliziesca le lotte politiche e sociali.
    L’insieme di leggi repressive, che, questo governo, in perfetta continuità con i precedenti, ha emanato, possono seppellire in galera compagni e compagne per banali episodi di lotta. Ormai una semplice scritta sul muro, un blocco stradale, un picchetto, un’occupazione, magari coniugati ad uno dei tanti reati associativi, sono trattati con estrema durezza.
    Il governo condanna a morte i migranti con il blocco navale e mette al confino (daspo, fogli di via, sorveglianza speciale, sequestro preventivo) gli antifascisti.

    Una Repubblica fondata sulla guerra non ci rappresentava 80 anni fa e non ci rappresenta ora.

    Senzapatria ed antimilitarist*
    Disertiamo la guerra e chi la arma
    Siamo a fianco di chi, in ogni geografia di questo mondo, diserta la guerra, si batte contro le frontiere, lotta a fianco di chi vuole un mondo senza sfruttati e senza sfruttatori.
    Bruciamo tutte le bandiere nazionali, disertiamo tutti gli eserciti!

    2 giugno
    giornata di lotta antimilitarista
    ore 17 presidio in piazza XVIII dicembre
    interventi, musica e il canzoniere anarchico e antimilitarista del Cor’Occhio

    Federazione Anarchica Torinese
    Assemblea Antimilitarista
    corso Palermo 46
    www.anarresinfo.org

    gancio.cisti.org/event/2-giugn

  3. Verità e Giustizia per Moussa Balde

    Csoa Gabrio, lunedì 22 settembre alle ore 09:00 CEST

    Il 22 maggio 2021 Moussa Balde è morto all’interno del CPR di Torino. È stato rinchiuso in quel lager, dopo essere stato aggredito da un gruppo di fascisti a Ventimiglia, solo perché privo di documenti. In quel luogo, Moussa è stato tenuto in isolamento per dieci giorni, mentre la direzione del centro negava persino la sua presenza agli avvocati che lo stavano cercando.

    Dopo l’udienza preliminare del 12 febbraio, l’8 settembre è iniziato il processo contro il CPR che ha tolto la vita a Moussa e a tante persone come lui. Imputat3 l’ex direttrice e il medico responsabile sanitario della struttura per omicidio colposo.

    Nelle prossime settimane si terranno diverse udienze, in particolare, il 22 settembre saranno presenti in tribunale anche i familiari di Moussa: in quella giornata saremo davanti al tribunale per chiedere verità sulla morte di Moussa e per sostenere la sua famiglia.

    Domenica 21 invece ci incontreremo al CSOA Gabrio: sarà un momento per ricevere aggiornamenti sul processo direttamente dall3 avvocat3 e per ascoltare la voce dei familiari di Moussa.

    A seguire Cena Benefit! Per prenotazioni: +39 3891588922

    gancio.cisti.org/event/verita-

  4. 3 of 3

    *The #BrionesSoceity claims to bring a 'new politics' to #SanFrancisco. What the want are Republican politics including free markets, charter schools, etc.

    They have their own podcast, their co-founder & president is a GOP (READ: Grand Nazi Party) delegate named Jay Donde. He with the Briones Republicans. And he's the founder of GreatSchool.org, Raise Ready Kids, co-founder of Family Engagement Lab, etc.

    * #TheNerdReich: thenerdreich.com/trump-targets

    Trump Targets #SanFrancisco's #Presidio

    As expected, Trump is targeting the Presidio for dismantling. Is the #NetworkStateCULT making its move to claim this public land for one of its proposed #FascistCities?

    by #GilDuran (Feb 2025)

    * #TheNerdReich newrepublic.com/article/180487

    The #TechBaron Seeking to Purge #SanFrancisco of 'Blues'

    If #BalajSrinivasan is any guide, then the #SiliconValley #plutocrats are definitely not ok.
    by #GilDuran

    NOTE: FYI, 'blues' means Democrats, progressives, etc. But if you think that doesn't include #anarchists, you're not paying attention.

    *#TheNredReich newrepublic.com/article/178675

    The #TechPlutocrats Dreaming of a #RightwingSanFrancisco

    #BigTech edgelords & their reactionary hangers-on have a plan to remake #SF in their #farright image

    by #GilDuran

    #Extrêmedroite