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#sgomberi — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #sgomberi, aggregated by home.social.

  1. Attenti alla L.U.P.O. Catania: lo stato sgombera, l’esperienza si moltiplica
    Erano le 4 del mattino del 31 marzo, e fuori pioveva, quando i burattini dello Stato, coi loro blindati tinti di oppressione, hanno circondato e violentato il Laboratorio Urbano Po
    umanitanova.org/attenti-alla-l
    #2026 #Articoli #DallItalia #InEvidenza #numero_12 #catania #occupazioni #repressione #sgomberi #sgombero #SpaziOccupati #SpaziSociali

  2. Attenti alla L.U.P.O. Catania: lo stato sgombera, l’esperienza si moltiplica
    Erano le 4 del mattino del 31 marzo, e fuori pioveva, quando i burattini dello Stato, coi loro blindati tinti di oppressione, hanno circondato e violentato il Laboratorio Urbano Po
    umanitanova.org/attenti-alla-l
    #2026 #Articoli #DallItalia #InEvidenza #numero_12 #catania #occupazioni #repressione #sgomberi #sgombero #SpaziOccupati #SpaziSociali

  3. Attenti alla L.U.P.O. Catania: lo stato sgombera, l’esperienza si moltiplica
    Erano le 4 del mattino del 31 marzo, e fuori pioveva, quando i burattini dello Stato, coi loro blindati tinti di oppressione, hanno circondato e violentato il Laboratorio Urbano Po
    umanitanova.org/attenti-alla-l
    #2026 #Articoli #DallItalia #InEvidenza #numero_12 #catania #occupazioni #repressione #sgomberi #sgombero #SpaziOccupati #SpaziSociali

  4. Attenti alla L.U.P.O. Catania: lo stato sgombera, l’esperienza si moltiplica
    Erano le 4 del mattino del 31 marzo, e fuori pioveva, quando i burattini dello Stato, coi loro blindati tinti di oppressione, hanno circondato e violentato il Laboratorio Urbano Po
    umanitanova.org/attenti-alla-l
    #2026 #Articoli #DallItalia #InEvidenza #numero_12 #catania #occupazioni #repressione #sgomberi #sgombero #SpaziOccupati #SpaziSociali

  5. Attenti alla L.U.P.O. Catania: lo stato sgombera, l’esperienza si moltiplica
    Erano le 4 del mattino del 31 marzo, e fuori pioveva, quando i burattini dello Stato, coi loro blindati tinti di oppressione, hanno circondato e violentato il Laboratorio Urbano Po
    umanitanova.org/attenti-alla-l
    #2026 #Articoli #DallItalia #InEvidenza #numero_12 #catania #occupazioni #repressione #sgomberi #sgombero #SpaziOccupati #SpaziSociali

  6. Sgomberi dolci. Città a numero chiuso. Presentazione libro e discussione

    Csoa Gabrio, giovedì 12 marzo alle ore 18:30 CET

    A Torino c'è una guerra contro alcuni abitanti?
    Checkpoint, ronde, sgomberi: certe aree della città sono a numero chiuso?
    La "partecipazione" è il volto sorridente della polizia?

    SGOMBERI DOLCI.

    La violenza contro chi vive in campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative (Manu Cencetti, Eris, 2026)
    https://www.erisedizioni.org/prodotto/sgomberi-dolci/

    Presentazione del libro e discussione con l'autrice Manu Cencetti e Enrico Gargiulo, autore di Polizia: un vocabolario dell’ordine.


    Giovedì 12 marzo

    Ore 18.30

    Csoa Gabrio

    via Millio 42

    gancio.cisti.org/event/sgomber

  7. Sgomberi dolci. Città a numero chiuso. Presentazione libro e discussione

    Csoa Gabrio, giovedì 12 marzo alle ore 18:30 CET

    A Torino c'è una guerra contro alcuni abitanti?
    Checkpoint, ronde, sgomberi: certe aree della città sono a numero chiuso?
    La "partecipazione" è il volto sorridente della polizia?

    SGOMBERI DOLCI.

    La violenza contro chi vive in campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative (Manu Cencetti, Eris, 2026)
    https://www.erisedizioni.org/prodotto/sgomberi-dolci/

    Presentazione del libro e discussione con l'autrice Manu Cencetti e Enrico Gargiulo, autore di Polizia: un vocabolario dell’ordine.


    Giovedì 12 marzo

    Ore 18.30

    Csoa Gabrio

    via Millio 42

    gancio.cisti.org/event/sgomber

  8. Askatasuna vuol dire Libertà - Torino è Partigiana

    Torino, sabato 31 gennaio alle ore 14:30 CET

    PIATTAFORMA VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 31 GENNAIO A TORINO

    A conclusione dell'assemblea di sabato 17 gennaio è stata stilata una piattaforma a cui aderire "GOVERNO NEMICO DEL POPOLO, IL POPOLO RILANCIA", di seguito le firme in aggiornamento delle realtà che chiamano alla mobilitazione.

    Da Torino al Sud, dalla Val di Susa al Nord Est, dalle isole al centro, tutta Italia è unita nelle differenze, nelle generazioni, nelle specificità territoriali, per portare una sola voce: il governo Meloni ha sbagliato i suoi calcoli, il popolo resiste.

    Nonostante i segnali chiari che arrivano dal governo, un governo ch odia e che struttura una stretta repressiva ben precisa e ben oliata, è altrettanto chiaro che una parte del Paese non è disposta a chinare la testa.

    Dai lavoratori e dalle lavoratrici, dagli spazi sociali colpiti, dai comitati territoriali, dai comitati di quartiere ai collettivi studenteschi, dalle università alle scuole, da chi lotta nei quartieri popolari a chi lotta contro le basi militari e le grandi opere inutili, dalle donne che lottano agli abitanti sotto sfratto:
    IL POPOLO RILANCIA

    IL 31 GENNAIO SARA' UNA MOBILITAZIONE POPOLARE
    a cui ognuno potrà partecipare con le proprie specificità e le proprie differenze, rappresentandole tutte, creando una massa eterogenea, come la Valle di Susa ci ha insegnato. Il 31 sarà un passaggio importante per ribadire che c'è una parte di questo Paese, quella che in milioni è scesa in strada per bloccare tutto in solidarietà al popolo Palestinese, che non è disponibile ad avallare i piani previsti di riarmo, militarizzazione, chiusura e disciplinamento voluti da Meloni e dai suoi ministri.

    Un passaggio che rilanciamo insieme verso nuovi appuntamenti, verso la primavera in cui ritrovarci, continuare a ragionare collettivamente sulle urgenze di questo momento storico e cogliere quali siano le possibilità per riaprire spazi, costruire percorsi, intuire mobilitazioni, passando per i momenti di sciopero che ci saranno.

    La repressione del Governo passa per nuovi decreti sicurezza, cerca di rinchiudere le mobilitazioni e gli spazi sociali autogestiti ad un problema di ordine pubblico, quando invece il loro significato è profondamente politico e sociale. Arresti e operazioni di polizia quasi settimanali, colpiscono indiscriminatamente superando e forzando ogni confine legale, trasformando le leggi nella logica feroce della "legge del più forte".

    ESSERE PARTIGIANI vuol dire schierarsi e prendere posizione, Torino è una dimostrazione di come le lotte possano essere al tempo stesso incisive e riproducibili. Oggi il significato e la pratica dell'antifascismo assumono nuova attualità.

    FIRME IN AGGIORNAMENTO
    Network Antagonista Torinese
    Movimento No Tav
    Torino per Gaza
    Centri Sociali del Nord Est
    Non Una Di Meno Torino
    Giovani Palestinesi d'Italia
    Spazio Popolare Neruda
    Giorgio Cremaschi
    Potere al Popolo
    Assemblea Studentesca Torino
    Ex Opg
    Officina 99
    Brahim Baya, Nur - Narrazioni Umane di Resilienza
    Coordinamento Collettivi Autorganizzati Universitari
    Ecologia Politica Napoli
    Cantiere Milano
    Quarticciolo Ribelle
    Libere di lottare contro lo stato di guerra e polizia
    Movimento di lotta disoccupati, 7 novembre
    Centri sociali delle Marche Studenti Autorganizzati Marche
    Colpo
    Centro Sociale Talpa e l'Orologio
    Collettivo Spiraglio
    Collettivo ohm
    Gruppo Pensionati Vanchiglietta APS
    Cobas Scuola Torino
    CSOA Ex Snia Viscosa
    Coordinamento Antifascista Universitario - Torino
    Rifondazione Provinciale Torino
    Fronte Popolare Torino
    Cub
    Sinistra Anticapitalista
    Radici del Sindacato alternativa in Cgil
    Vogliamo Tutto
    Assemblea per il Diritto alla Casa Pavia
    Partito Comunista dei Lavoratori - Torino
    Gabrio
    Associazione a Resistere Pisa
    Cobas
    Carc

    Immaginiamo insieme il corteo del 31 gennaio come l'inizio di un percorso comune che possa costruire uno spazio largo di mobilitazione contro il Governo Meloni e la sua manovra economica lacrime e sangue. Oltre la retorica populista e sovranista, quello che rimane sono misure di austerity, sudditanza ai diktat di Trump, attacchi al lavoro, alle pensioni, ai migranti e a chiunque non sia allineato. E' tempo di portare avanti un conflitto plurale, inteso come esercizio di trasformazione e di riconoscimento di coloro che stanno ai margini.

    E' tempo di tenere insieme quello che loro vogliono allontanare, di rifiutare la loro divisione di bene e male e costruire un'alternativa credibile.

    RESISTERE E' POSSIBILE
    RESISTERE E' UN DOVERE!

    roma.convoca.la/event/askatasu

  9. Askatasuna vuol dire Libertà - Torino è Partigiana

    Torino, sabato 31 gennaio alle ore 14:30 CET

    PIATTAFORMA VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 31 GENNAIO A TORINO

    A conclusione dell'assemblea di sabato 17 gennaio è stata stilata una piattaforma a cui aderire "GOVERNO NEMICO DEL POPOLO, IL POPOLO RILANCIA", di seguito le firme in aggiornamento delle realtà che chiamano alla mobilitazione.

    Da Torino al Sud, dalla Val di Susa al Nord Est, dalle isole al centro, tutta Italia è unita nelle differenze, nelle generazioni, nelle specificità territoriali, per portare una sola voce: il governo Meloni ha sbagliato i suoi calcoli, il popolo resiste.

    Nonostante i segnali chiari che arrivano dal governo, un governo ch odia e che struttura una stretta repressiva ben precisa e ben oliata, è altrettanto chiaro che una parte del Paese non è disposta a chinare la testa.

    Dai lavoratori e dalle lavoratrici, dagli spazi sociali colpiti, dai comitati territoriali, dai comitati di quartiere ai collettivi studenteschi, dalle università alle scuole, da chi lotta nei quartieri popolari a chi lotta contro le basi militari e le grandi opere inutili, dalle donne che lottano agli abitanti sotto sfratto:
    IL POPOLO RILANCIA

    IL 31 GENNAIO SARA' UNA MOBILITAZIONE POPOLARE
    a cui ognuno potrà partecipare con le proprie specificità e le proprie differenze, rappresentandole tutte, creando una massa eterogenea, come la Valle di Susa ci ha insegnato. Il 31 sarà un passaggio importante per ribadire che c'è una parte di questo Paese, quella che in milioni è scesa in strada per bloccare tutto in solidarietà al popolo Palestinese, che non è disponibile ad avallare i piani previsti di riarmo, militarizzazione, chiusura e disciplinamento voluti da Meloni e dai suoi ministri.

    Un passaggio che rilanciamo insieme verso nuovi appuntamenti, verso la primavera in cui ritrovarci, continuare a ragionare collettivamente sulle urgenze di questo momento storico e cogliere quali siano le possibilità per riaprire spazi, costruire percorsi, intuire mobilitazioni, passando per i momenti di sciopero che ci saranno.

    La repressione del Governo passa per nuovi decreti sicurezza, cerca di rinchiudere le mobilitazioni e gli spazi sociali autogestiti ad un problema di ordine pubblico, quando invece il loro significato è profondamente politico e sociale. Arresti e operazioni di polizia quasi settimanali, colpiscono indiscriminatamente superando e forzando ogni confine legale, trasformando le leggi nella logica feroce della "legge del più forte".

    ESSERE PARTIGIANI vuol dire schierarsi e prendere posizione, Torino è una dimostrazione di come le lotte possano essere al tempo stesso incisive e riproducibili. Oggi il significato e la pratica dell'antifascismo assumono nuova attualità.

    FIRME IN AGGIORNAMENTO
    Network Antagonista Torinese
    Movimento No Tav
    Torino per Gaza
    Centri Sociali del Nord Est
    Non Una Di Meno Torino
    Giovani Palestinesi d'Italia
    Spazio Popolare Neruda
    Giorgio Cremaschi
    Potere al Popolo
    Assemblea Studentesca Torino
    Ex Opg
    Officina 99
    Brahim Baya, Nur - Narrazioni Umane di Resilienza
    Coordinamento Collettivi Autorganizzati Universitari
    Ecologia Politica Napoli
    Cantiere Milano
    Quarticciolo Ribelle
    Libere di lottare contro lo stato di guerra e polizia
    Movimento di lotta disoccupati, 7 novembre
    Centri sociali delle Marche Studenti Autorganizzati Marche
    Colpo
    Centro Sociale Talpa e l'Orologio
    Collettivo Spiraglio
    Collettivo ohm
    Gruppo Pensionati Vanchiglietta APS
    Cobas Scuola Torino
    CSOA Ex Snia Viscosa
    Coordinamento Antifascista Universitario - Torino
    Rifondazione Provinciale Torino
    Fronte Popolare Torino
    Cub
    Sinistra Anticapitalista
    Radici del Sindacato alternativa in Cgil
    Vogliamo Tutto
    Assemblea per il Diritto alla Casa Pavia
    Partito Comunista dei Lavoratori - Torino
    Gabrio
    Associazione a Resistere Pisa
    Cobas
    Carc

    Immaginiamo insieme il corteo del 31 gennaio come l'inizio di un percorso comune che possa costruire uno spazio largo di mobilitazione contro il Governo Meloni e la sua manovra economica lacrime e sangue. Oltre la retorica populista e sovranista, quello che rimane sono misure di austerity, sudditanza ai diktat di Trump, attacchi al lavoro, alle pensioni, ai migranti e a chiunque non sia allineato. E' tempo di portare avanti un conflitto plurale, inteso come esercizio di trasformazione e di riconoscimento di coloro che stanno ai margini.

    E' tempo di tenere insieme quello che loro vogliono allontanare, di rifiutare la loro divisione di bene e male e costruire un'alternativa credibile.

    RESISTERE E' POSSIBILE
    RESISTERE E' UN DOVERE!

    roma.convoca.la/event/askatasu

  10. Askatasuna vuol dire Libertà - Torino è Partigiana

    Torino, sabato 31 gennaio alle ore 14:30 CET

    PIATTAFORMA VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 31 GENNAIO A TORINO

    A conclusione dell'assemblea di sabato 17 gennaio è stata stilata una piattaforma a cui aderire "GOVERNO NEMICO DEL POPOLO, IL POPOLO RILANCIA", di seguito le firme in aggiornamento delle realtà che chiamano alla mobilitazione.

    Da Torino al Sud, dalla Val di Susa al Nord Est, dalle isole al centro, tutta Italia è unita nelle differenze, nelle generazioni, nelle specificità territoriali, per portare una sola voce: il governo Meloni ha sbagliato i suoi calcoli, il popolo resiste.

    Nonostante i segnali chiari che arrivano dal governo, un governo ch odia e che struttura una stretta repressiva ben precisa e ben oliata, è altrettanto chiaro che una parte del Paese non è disposta a chinare la testa.

    Dai lavoratori e dalle lavoratrici, dagli spazi sociali colpiti, dai comitati territoriali, dai comitati di quartiere ai collettivi studenteschi, dalle università alle scuole, da chi lotta nei quartieri popolari a chi lotta contro le basi militari e le grandi opere inutili, dalle donne che lottano agli abitanti sotto sfratto:
    IL POPOLO RILANCIA

    IL 31 GENNAIO SARA' UNA MOBILITAZIONE POPOLARE
    a cui ognuno potrà partecipare con le proprie specificità e le proprie differenze, rappresentandole tutte, creando una massa eterogenea, come la Valle di Susa ci ha insegnato. Il 31 sarà un passaggio importante per ribadire che c'è una parte di questo Paese, quella che in milioni è scesa in strada per bloccare tutto in solidarietà al popolo Palestinese, che non è disponibile ad avallare i piani previsti di riarmo, militarizzazione, chiusura e disciplinamento voluti da Meloni e dai suoi ministri.

    Un passaggio che rilanciamo insieme verso nuovi appuntamenti, verso la primavera in cui ritrovarci, continuare a ragionare collettivamente sulle urgenze di questo momento storico e cogliere quali siano le possibilità per riaprire spazi, costruire percorsi, intuire mobilitazioni, passando per i momenti di sciopero che ci saranno.

    La repressione del Governo passa per nuovi decreti sicurezza, cerca di rinchiudere le mobilitazioni e gli spazi sociali autogestiti ad un problema di ordine pubblico, quando invece il loro significato è profondamente politico e sociale. Arresti e operazioni di polizia quasi settimanali, colpiscono indiscriminatamente superando e forzando ogni confine legale, trasformando le leggi nella logica feroce della "legge del più forte".

    ESSERE PARTIGIANI vuol dire schierarsi e prendere posizione, Torino è una dimostrazione di come le lotte possano essere al tempo stesso incisive e riproducibili. Oggi il significato e la pratica dell'antifascismo assumono nuova attualità.

    FIRME IN AGGIORNAMENTO
    Network Antagonista Torinese
    Movimento No Tav
    Torino per Gaza
    Centri Sociali del Nord Est
    Non Una Di Meno Torino
    Giovani Palestinesi d'Italia
    Spazio Popolare Neruda
    Giorgio Cremaschi
    Potere al Popolo
    Assemblea Studentesca Torino
    Ex Opg
    Officina 99
    Brahim Baya, Nur - Narrazioni Umane di Resilienza
    Coordinamento Collettivi Autorganizzati Universitari
    Ecologia Politica Napoli
    Cantiere Milano
    Quarticciolo Ribelle
    Libere di lottare contro lo stato di guerra e polizia
    Movimento di lotta disoccupati, 7 novembre
    Centri sociali delle Marche Studenti Autorganizzati Marche
    Colpo
    Centro Sociale Talpa e l'Orologio
    Collettivo Spiraglio
    Collettivo ohm
    Gruppo Pensionati Vanchiglietta APS
    Cobas Scuola Torino
    CSOA Ex Snia Viscosa
    Coordinamento Antifascista Universitario - Torino
    Rifondazione Provinciale Torino
    Fronte Popolare Torino
    Cub
    Sinistra Anticapitalista
    Radici del Sindacato alternativa in Cgil
    Vogliamo Tutto
    Assemblea per il Diritto alla Casa Pavia
    Partito Comunista dei Lavoratori - Torino
    Gabrio
    Associazione a Resistere Pisa
    Cobas
    Carc

    Immaginiamo insieme il corteo del 31 gennaio come l'inizio di un percorso comune che possa costruire uno spazio largo di mobilitazione contro il Governo Meloni e la sua manovra economica lacrime e sangue. Oltre la retorica populista e sovranista, quello che rimane sono misure di austerity, sudditanza ai diktat di Trump, attacchi al lavoro, alle pensioni, ai migranti e a chiunque non sia allineato. E' tempo di portare avanti un conflitto plurale, inteso come esercizio di trasformazione e di riconoscimento di coloro che stanno ai margini.

    E' tempo di tenere insieme quello che loro vogliono allontanare, di rifiutare la loro divisione di bene e male e costruire un'alternativa credibile.

    RESISTERE E' POSSIBILE
    RESISTERE E' UN DOVERE!

    roma.convoca.la/event/askatasu

  11. Oltre le macerie
    Eccoci di nuovo qui. Riprendiamo le pubblicazioni dopo le consuete settimane di pausa, ma per le lotte non c'è stata sosta nella crescente stretta autoritaria e militarista. Multe, denunce, sgomberi. Questi sono i regali che si sono scambiati governo e padroni insieme a magistrati e partiti
    umanitanova.org/oltre-le-macer
    #2026 #Articoli #InEvidenza #numero_1 #antimilitarismo #crisi #Guerra #movimenti #redazione #repressione #RepressioneAntisindacale #sgomberi

  12. Oltre le macerie
    Eccoci di nuovo qui. Riprendiamo le pubblicazioni dopo le consuete settimane di pausa, ma per le lotte non c'è stata sosta nella crescente stretta autoritaria e militarista. Multe, denunce, sgomberi. Questi sono i regali che si sono scambiati governo e padroni insieme a magistrati e partiti
    umanitanova.org/oltre-le-macer
    #2026 #Articoli #InEvidenza #numero_1 #antimilitarismo #crisi #Guerra #movimenti #redazione #repressione #RepressioneAntisindacale #sgomberi

  13. ASSEMBLEA PUBBLICA

    Spin Time Labs, sabato 10 gennaio alle ore 14:00 CET

    ROMA È TUTTA QUI

    10 GENNAIO H14 - ASSEMBLEA PUBBLICA

    SPIN TIME

    Il 10 gennaio ci vedremo a Spin Time per organizzarci e per sognare un altro modello di città.

    Abbiamo visto crescere l'onda di solidarietà, in seguito ai numerosi articoli che minacciavano lo sgombero del nostro palazzo. Associazioni, cittadin3, partiti, sindacati, giornalist3 e attor3 hanno risposto al nostro appello.

    Ora dobbiamo rimetterci all'opera e dare una risposta organizzata a questa minaccia.

    Perché se vogliono chiudere gli spazi sociali e abitativi, bisogna rispondere come comunità.

    Incontriamoci perché abbiamo bisogno di una città a misura di tutt3, in cui l'educazione è garantita a tutte le fasce d'età, in cui il diritto all'abitare non è ostacolato dalla speculazione privata. Una città che non esclude, ma che accoglie.

    Per questo e tanto altro, invitiamo cittadin3, associazioni, sindacati, partiti, figure istituzionali e artist3 a partecipare e diffondere l'appuntamento.

    Nel frattempo, Spin Time resterà aperto alla città, come è sempre stato, e le attività ripartiranno: scriveteci, veniteci a trovare, organizzate le vostre iniziative nei nostri spazi!

    Questa battaglia dobbiamo vincerla, non solo per Spin Time, ma per tutte le esperienze che dal basso organizzano i mondi possibili che questa destra di governo disprezza.

    Roma è tutta qui, ci vediamo il 10.

    roma.convoca.la/event/assemble

  14. le città della monetizzazione sono già città di repressione

    sullo sgombero del Leoncavallo, è vero che il sindaco Sala non ha responsabilità diretta di quanto è accaduto (cfr. il suo comunicato del 21 agosto: https://differx.noblogs.org/2025/08/24/il-comunicato-del-sindaco-di-milano-al-momento-dello-sgombero-del-leoncavallo/), ma allo stesso tempo è altrettanto vera questa osservazione di Michela Becchis:

    https://www.facebook.com/michela.becchis/posts/pfbid02Z9Q5NYsGMJZSSUPqz3Dkp1dXys2ArYPxEiEfw9uSuNTZKLcA675myuniw1gMgLeHl

    […] i vari sindaci di centrosinistra possono giurare e spergiurare che non vengono mai avvisati degli sgomberi, ma da Milano a Roma a Napoli generano colpevolmente l’ambiente, la possibilità che consente alla destra (ma Minniti e il suo “decoro” l’abbiamo dimenticato?) di agire in modo repressivo e fascista . Città finanziarizzate dove ogni spazio è assurdamente e terribilmente monetizzato, dove chi vive la difficoltà di abitare, lavorare, studiare, ricrearsi e fare cultura e fare conflitto, sì quel conflitto che non piace neanche a voi, viene piano piano compresso in un altrove che città non è più.
    Cari sindaci di una sinistra liberale, potete chiamarli coworking, hub, stakeholder e con tutte le parole che sempre della finanza sono, ma siete colpevoli di non difendere mai la libertà della vita di una comunità dalla monetizzazione che sempre repressione è.
    (La frase è di Sandrone Dazieri)”

    #BeppeSala #centrosinistra #ComitatoPerLOrdineELaSicurezza #comunicato #CSA #csoa #Leoncavallo #LeoncavalloSpazioPubblicoAutogestito #MichelaBecchis #monetizzazione #neofascismo #repressione #SandroneDazieri #sgomberi #sgombero #sgomberoDelLeoncavallo #sindaci #sindaco #sinistra #spaziAutogestiti

  15. le città della monetizzazione sono già città di repressione

    sullo sgombero del Leoncavallo, è vero che il sindaco Sala non ha responsabilità diretta di quanto è accaduto (cfr. il suo comunicato del 21 agosto: https://differx.noblogs.org/2025/08/24/il-comunicato-del-sindaco-di-milano-al-momento-dello-sgombero-del-leoncavallo/), ma allo stesso tempo è altrettanto vera questa osservazione di Michela Becchis:

    https://www.facebook.com/michela.becchis/posts/pfbid02Z9Q5NYsGMJZSSUPqz3Dkp1dXys2ArYPxEiEfw9uSuNTZKLcA675myuniw1gMgLeHl

    […] i vari sindaci di centrosinistra possono giurare e spergiurare che non vengono mai avvisati degli sgomberi, ma da Milano a Roma a Napoli generano colpevolmente l’ambiente, la possibilità che consente alla destra (ma Minniti e il suo “decoro” l’abbiamo dimenticato?) di agire in modo repressivo e fascista . Città finanziarizzate dove ogni spazio è assurdamente e terribilmente monetizzato, dove chi vive la difficoltà di abitare, lavorare, studiare, ricrearsi e fare cultura e fare conflitto, sì quel conflitto che non piace neanche a voi, viene piano piano compresso in un altrove che città non è più.
    Cari sindaci di una sinistra liberale, potete chiamarli coworking, hub, stakeholder e con tutte le parole che sempre della finanza sono, ma siete colpevoli di non difendere mai la libertà della vita di una comunità dalla monetizzazione che sempre repressione è.
    (La frase è di Sandrone Dazieri)”

    #BeppeSala #centrosinistra #ComitatoPerLOrdineELaSicurezza #comunicato #CSA #csoa #Leoncavallo #LeoncavalloSpazioPubblicoAutogestito #MichelaBecchis #monetizzazione #neofascismo #repressione #SandroneDazieri #sgomberi #sgombero #sgomberoDelLeoncavallo #sindaci #sindaco #sinistra #spaziAutogestiti

  16. le città della monetizzazione sono già città di repressione

    sullo sgombero del Leoncavallo, è vero che il sindaco Sala non ha responsabilità diretta di quanto è accaduto (cfr. il suo comunicato del 21 agosto: https://differx.noblogs.org/2025/08/24/il-comunicato-del-sindaco-di-milano-al-momento-dello-sgombero-del-leoncavallo/), ma allo stesso tempo è altrettanto vera questa osservazione di Michela Becchis:

    https://www.facebook.com/michela.becchis/posts/pfbid02Z9Q5NYsGMJZSSUPqz3Dkp1dXys2ArYPxEiEfw9uSuNTZKLcA675myuniw1gMgLeHl

    […] i vari sindaci di centrosinistra possono giurare e spergiurare che non vengono mai avvisati degli sgomberi, ma da Milano a Roma a Napoli generano colpevolmente l’ambiente, la possibilità che consente alla destra (ma Minniti e il suo “decoro” l’abbiamo dimenticato?) di agire in modo repressivo e fascista . Città finanziarizzate dove ogni spazio è assurdamente e terribilmente monetizzato, dove chi vive la difficoltà di abitare, lavorare, studiare, ricrearsi e fare cultura e fare conflitto, sì quel conflitto che non piace neanche a voi, viene piano piano compresso in un altrove che città non è più.
    Cari sindaci di una sinistra liberale, potete chiamarli coworking, hub, stakeholder e con tutte le parole che sempre della finanza sono, ma siete colpevoli di non difendere mai la libertà della vita di una comunità dalla monetizzazione che sempre repressione è.
    (La frase è di Sandrone Dazieri)”

    #BeppeSala #centrosinistra #ComitatoPerLOrdineELaSicurezza #comunicato #CSA #csoa #Leoncavallo #LeoncavalloSpazioPubblicoAutogestito #MichelaBecchis #monetizzazione #neofascismo #repressione #SandroneDazieri #sgomberi #sgombero #sgomberoDelLeoncavallo #sindaci #sindaco #sinistra #spaziAutogestiti

  17. La #FOABoccaccio003 di Monza è stata sgomberata in queste ore. Ogni occupazione sa che il tempo a disposizione può finire: il nostro collettivo è già passato attraverso 10 #sgomberi e altrettante rioccupazioni, senza mai nessun compromesso o accordo.

    Vogliamo rispondere immediatamente all'attacco. Per questo già stasera chiamiamo un #corteo h 19.30 in Piazza Castello/Binario 7 (dietro la stazione) a Monza.

  18. Dopo aver fallito contro #Torchiera, il PD offre la stura per un attacco a Cuore in gola (presidio della Lega alle 11 nella via) che è la testa di ponte di una campagna di #sgomberi in tempo di #pandemia.
    A dislocare gli storici abitanti non ERP penserà la gentrification in atto.