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#migranti — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #migranti, aggregated by home.social.

  1. Martedì 23 giugno una delegazione di cinque esponenti dell’Emirato islamico d’Afghanistan, il governo non riconosciuto dei Talebani, è stata ospitata a Bruxelles, per un incontro presentato come “tecnico” per facilitare il rimpatrio di quegli afghani che hanno commesso reati o la cui richiesta di asilo è rigettata.
    ispionline.it/it/pubblicazione

    #Afghanistan #talebani #migranti #UE

  2. Martedì 23 giugno una delegazione di cinque esponenti dell’Emirato islamico d’Afghanistan, il governo non riconosciuto dei Talebani, è stata ospitata a Bruxelles, per un incontro presentato come “tecnico” per facilitare il rimpatrio di quegli afghani che hanno commesso reati o la cui richiesta di asilo è rigettata.
    ispionline.it/it/pubblicazione

    #Afghanistan #talebani #migranti #UE

  3. Merenda Antirazzista

    Saluzzo , domenica 12 luglio alle ore 16:00 CEST

    Le lotte si fanno nelle piazze, nei campi, ma anche attorno a una tavola condivisa.

    Domenica 12 luglio ci troviamo al Parco Gullino per la Merenda Antirazzista: un pomeriggio di convivialità, musica e discussione insieme a chi ogni giorno si batte contro lo sfruttamento dei braccianti e contro un sistema che produce disuguaglianze e razzismo.

    Ci saranno giochi, open mic, dibattiti, Radio Black Out in diretta e, dalle 20, concerti e spettacoli (nel rispetto dell'orario in cui chi dorme al parco Gullino si ritirerà per riposare)

    Porta un po' di cibo da condividere.
    Porta domande, idee e curiosità.
    Perché l'antirazzismo si pratica, la solidarietà si costruisce e i diritti si difendono insieme.

    Ci vediamo domenica 12 luglio, dalle ore 16, al Parco Gullino di Saluzzo.

    gancio.cisti.org/event/merenda

  4. Un articolo di @valeriorenzi sulla mostra "Postcolonial?" a Bruxelles, che prova a raccontare il colonialismo in maniera più veritiera, e lo fa a pochi passi da dove le istituzioni UE stanno entusiasticamente adottando lo stile ICE per accontentare le destre razziste del continente.
    #razzismo #colonialismo #ue #migranti

    sedestra.substack.com/p/una-mo

  5. Un articolo di @valeriorenzi sulla mostra "Postcolonial?" a Bruxelles, che prova a raccontare il colonialismo in maniera più veritiera, e lo fa a pochi passi da dove le istituzioni UE stanno entusiasticamente adottando lo stile ICE per accontentare le destre razziste del continente.
    #razzismo #colonialismo #ue #migranti

    sedestra.substack.com/p/una-mo

  6. CW: long post (dibattito sulla nazione come invenzione)

    Premesso che su questa piattaforma l'orientamento prevalente è tendenzialmente #progressista, molte delle considerazioni che seguiranno potrebbero risultare già note, se non scontate, a chi mi legge. Ritengo comunque utile proporre una riflessione più articolata sulle recenti ondate #neofasciste e #ultranazionaliste che attraversano l'Europa, insinuandosi nel dibattito quotidiano con un linguaggio che mescola ansia identitaria e rivendicazione #sovranista

    Ciò che sorprende, in particolare, è l’assenza di un progetto economico coerente alla base di questa retorica identitaria. Non riesco a intravedere un piano chiaro, definito e attuabile per quel fantomatico modello di società che, guardando al passato, promette di tutelare il “benessere nazionale”. Ci si interroga, inevitabilmente, sulla natura concreta di questa prospettiva: si tratta forse di un ritorno a un’epoca pre-globalizzazione? Se così fosse, quali strumenti intendono adottare? Intendono forse inasprire la pressione fiscale sulle aziende nazionali che, con scarso senso di appartenenza patriottica, hanno delocalizzato la produzione? Pensano di bloccare le importazioni a basso costo dalla Cina, o di replicare su scala ridotta il modello statunitense dei dazi selettivi? E poi c'è la questione della “remigrazione”, forse la più emblematica e propinata, ma con fortissime incoerenze di fondo. L’ossessione per l'espulsione dei #migranti viene presentata come la panacea a tutti i mali del paese, ma il ragionamento non regge: anche se li cacciassimo tutti, i problemi strutturali, come la precarietà del lavoro, il sistema sanitario in affanno, le periferie abbandonate, la mancanza di servizi, resterebbero intatti.

    Fin qui, sono i dubbi sulla dimensione economica. Ma il mio vero interesse, la questione che più mi riguarda da storico è su un altro piano, più profondo e forse più sfuggente: cosa significa, oggi, identificarsi con una nazione? È un tema che studio da tempo, affascinato dalla centralità del discorso etnico nel dibattito politico e, al contempo, dalla sua costante trattazione superficiale sui mass media. La nazione, infatti, non è un’entità eterna, né un dato di natura. Come tutti i costrutti sociali, possiede un inizio, uno sviluppo e, ovviamente, una fine. Basti pensare a quanti popoli sono scomparsi nel corso della storia, assimilati, trasformati, divenuti altro. Se guardiamo al caso italiano, appare evidente come il nostro patrimonio culturale non sia il frutto di una presunta essenza originaria, o di una irrimediabile immutabilità, bensì il risultato di stratificazioni, sovrapposizioni e ibridazioni che attraversano i secoli ha lasciato un segno indelebile nella costruzione di quello che possiamo definire “italianità”. Quando pensiamo alla costruzione dei nostri simboli culturali, il pensiero corre inevitabilmente alla Magna Grecia e a Roma antica, ma il nostro immaginario è altrettanto segnato da Bisanzio, dai Longobardi, dai Normanni, dagli Aragonesi e dagli Angioini. E poi ci sono le influenze arabe in Sicilia, quelle francesi in Piemonte, quelle spagnole nel Regno di Napoli, per non parlare dalla presenza storica di comunità albanesi, croate e slovene nei territori della Penisola. L’Italia, molto prima di diventare uno Stato unitario, è stata per secoli un crocevia del Mediterraneo e dell'Europa, un luogo di passaggio, di scambio, di mescolanza, un laboratorio continuo di ibridazione culturale.

    Pensiamo poi alla lingua, forse l'esempio più lampante. L'italiano che parliamo oggi non è il prodotto di una necessità naturale, ma di una scelta letteraria e politica. Dante, Petrarca, Boccaccio non scrivevano in "italiano standard" ma in volgare fiorentino, un dialetto tra tanti, che solo secoli dopo, grazie alla scuola, alla politica, al magistero di poeti e scrittori, e infine ai mezzi di comunicazione di massa, sarebbe stato elevato a lingua comune. Un processo, va detto, imposto dall'alto, come strumento di unificazione nazionale. E ancora oggi, chiunque viva in #Italia sa che i #dialetti non sono “corruzioni” dell'italiano, ma lingue autonome, spesso più antiche della #nazione stessa, custodi di storie, saperi e visioni del mondo a rischio di appiattimento in epoca moderna, ma che continuano a resistere, a ricordarci che l'Italia è sempre stata un “arcipelago di voci”.

    Pertanto, e qui credo che i movimenti di sinistra commettano un errore nel non rimarcarlo con sufficiente forza, la nazione è, per dirla con Hobsbawm, una “tradizione inventata”, o, nelle parole di Anderson, una “comunità immaginata”. Non si nasce fisiologicamente italiani. Se non fossi stato istruito nel sistema scolastico nazionale, avrei probabilmente parlato napoletano per tutta la vita, senza mai sentire il bisogno di apprendere la lingua standard. La nazione, in quanto prodotto della modernità, non è un dato di natura, ma un “artefatto storico” che per sopravvivere e riprodursi necessita di un’articolata ingegneria identitaria. Ha bisogno della scuola per uniformare lingua e cultura su tutto il territorio, dei mezzi di comunicazione di massa per “sincronizzare” le esperienze dei cittadini e farli sentire partecipi di uno stesso destino collettivo, e infine della costruzione di un “altro” rispetto al quale definire i confini dell'appartenenza. È questo meccanismo che, nei momenti di crisi, trasforma l’alterità in minaccia, se non in nemico, riportando gli spettri del passato nel nostro presente.

  7. Sulla rotta attraverso cui i migranti vengono trasferiti nei centri italiani in Albania voluti dal governo Meloni.

    Il modello Albania potrebbe diventare presto realtà anche per altri Paesi europei vista la quadra trovata lo scorso 3 giugno dai negoziatori del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione per aggiornare le norme sui rimpatri degli stranieri senza documenti, ferme al 2008.

    ---[Video: Paolo Di Falco]

    #amnestyInternatinal #migranti

  8. Sulla rotta attraverso cui i migranti vengono trasferiti nei centri italiani in Albania voluti dal governo Meloni.

    Il modello Albania potrebbe diventare presto realtà anche per altri Paesi europei vista la quadra trovata lo scorso 3 giugno dai negoziatori del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione per aggiornare le norme sui rimpatri degli stranieri senza documenti, ferme al 2008.

    ---[Video: Paolo Di Falco]

    #amnestyInternatinal #migranti

  9. Oggi sono le persone migranti.
    Domani potrebbe toccare a chiunque non rientri nella LORO idea di Europa.
    È solo la punta dell’iceberg di un piano che calpesta diritti, dignità e valori democratici.

    L’alternativa esiste: siamo noi. Facciamo la differenza, insieme.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente uscente di Volt Europa.

    #Migranti #DirittiUmani #Democrazia #Antifascismo #Europa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. È terribile. Questa non è l’Unione Europea per cui lottiamo.

    L’Europa in cui crediamo difende i diritti umani, protegge i minori e rispetta la dignità di ogni persona.

    Unisciti a noi per costruire un’Europa diversa.

    #DirittiUmani #Migranti #UnioneEuropea #ParlamentoEuropeo #Antifascismo #Volt #VoltItalia #EuropaFederale #VoltEuropa

  11. Mondiali 2026, in sostanza il Senegal non può partecipare al torneo

    di Momar Dieng, da Jacobin Tra la cauzione per il visto, i requisiti di sorveglianza digitale e il tasso di rifiuto del 74%, l'amministrazione Trump ha reso pressoché impossibile per i tifosi e i giornalisti senegalesi assistere ai Mondiali. (nella foto in alto, il gruppo della tifoseria del Senegal denominato i Douzième Gaindé, durante la finale della Coppa d'Africa 2025 a Rabat, in Marocco, nel gennaio 2025 - Paul Kagame/Flickr) […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  12. RINVIATA - Storie di contrabbando e contrabbandieri

    Mercoledì 17 giugno, dalle 19:00 alle 22:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su ape-alveare.it/ape-milano/

    + + RINVIATA PER MOTIVI DI SALUTE + +

    Mercoledì 17 giugno 2026 Storie di contrabbando e contrabbandieri a Piano Terra via F. Confalonieri, 3 Milano.

    Ore 19.30 presentazione col prof Mahmoud Keshavarz, coautore del libro edito da Eléuthera
    Ore 20.30 Cena sociale benefit per la ricostruzione del Memoriale dedicato alle vittime delle frontiere e del razzismo a Ventimiglia.

    Le comunità di confine, gli sconfinati, chi è stato costretto a vivere con le frontiere e le loro pratiche ci hanno insegnato molto su un modo diverso di pensare sia i confini sia gli Stati-nazione, così gli antropologi Mahmoud Keshavarz e Shahram Khosravi iniziano il capitolo dedicato ai ringraziamenti del volume "Storie di contrabbando e contrabbandieri" . Il libro, pubblicato in primavera da Eléuthera, raccoglie ricerche sul campo condotte in vari paesi del mondo non-occidentale attorno alla figura del contrabbandiere.
    Una "storia dal basso" che racconta le comunità da cui emergono queste figure e il ruolo dei contrabbandieri all'interno di quelle stesse comunità, con una narrazione che si libera delle rappresentazioni giuridiche per raccontare anche pratiche informali di contrasto alle restrizioni della libera circolazione.

    Mercoledì 17 giugno, ne discutiamo col prof Mahmoud Keshavarz (con traduzione), con la casa editrice Elèuthera e con APE Milano.
    A seguire cena sociale benefit per contribuire alla ricostruzione del Memoriale dedicato alle vittime delle frontiere e del razzismo che verrà ricostruito al valico di frontiera di Ponte San Ludovico a Ventimiglia al termine dei lavori voluti dall'Amministrazione comunale. Una mobilitazione collettiva ha permesso che il nuovo assetto dell'area prevedesse la ricostruzione di uno spazio per commemorare le persone morte alle frontiere, il Memoriale sarà interamente autofinanziato per preservarne l'autonomia.

    #montagna #migranti #contrabbando

  13. RINVIATA - Storie di contrabbando e contrabbandieri

    Mercoledì 17 giugno, dalle 19:00 alle 22:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su ape-alveare.it/ape-milano/

    + + RINVIATA PER MOTIVI DI SALUTE + +

    Mercoledì 17 giugno 2026 Storie di contrabbando e contrabbandieri a Piano Terra via F. Confalonieri, 3 Milano.

    Ore 19.30 presentazione col prof Mahmoud Keshavarz, coautore del libro edito da Eléuthera
    Ore 20.30 Cena sociale benefit per la ricostruzione del Memoriale dedicato alle vittime delle frontiere e del razzismo a Ventimiglia.

    Le comunità di confine, gli sconfinati, chi è stato costretto a vivere con le frontiere e le loro pratiche ci hanno insegnato molto su un modo diverso di pensare sia i confini sia gli Stati-nazione, così gli antropologi Mahmoud Keshavarz e Shahram Khosravi iniziano il capitolo dedicato ai ringraziamenti del volume "Storie di contrabbando e contrabbandieri" . Il libro, pubblicato in primavera da Eléuthera, raccoglie ricerche sul campo condotte in vari paesi del mondo non-occidentale attorno alla figura del contrabbandiere.
    Una "storia dal basso" che racconta le comunità da cui emergono queste figure e il ruolo dei contrabbandieri all'interno di quelle stesse comunità, con una narrazione che si libera delle rappresentazioni giuridiche per raccontare anche pratiche informali di contrasto alle restrizioni della libera circolazione.

    Mercoledì 17 giugno, ne discutiamo col prof Mahmoud Keshavarz (con traduzione), con la casa editrice Elèuthera e con APE Milano.
    A seguire cena sociale benefit per contribuire alla ricostruzione del Memoriale dedicato alle vittime delle frontiere e del razzismo che verrà ricostruito al valico di frontiera di Ponte San Ludovico a Ventimiglia al termine dei lavori voluti dall'Amministrazione comunale. Una mobilitazione collettiva ha permesso che il nuovo assetto dell'area prevedesse la ricostruzione di uno spazio per commemorare le persone morte alle frontiere, il Memoriale sarà interamente autofinanziato per preservarne l'autonomia.

    #montagna #migranti #contrabbando

  14. RINVIATA - Storie di contrabbando e contrabbandieri

    Mercoledì 17 giugno, dalle 19:00 alle 22:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su ape-alveare.it/ape-milano/

    + + RINVIATA PER MOTIVI DI SALUTE + +

    Mercoledì 17 giugno 2026 Storie di contrabbando e contrabbandieri a Piano Terra via F. Confalonieri, 3 Milano.

    Ore 19.30 presentazione col prof Mahmoud Keshavarz, coautore del libro edito da Eléuthera
    Ore 20.30 Cena sociale benefit per la ricostruzione del Memoriale dedicato alle vittime delle frontiere e del razzismo a Ventimiglia.

    Le comunità di confine, gli sconfinati, chi è stato costretto a vivere con le frontiere e le loro pratiche ci hanno insegnato molto su un modo diverso di pensare sia i confini sia gli Stati-nazione, così gli antropologi Mahmoud Keshavarz e Shahram Khosravi iniziano il capitolo dedicato ai ringraziamenti del volume "Storie di contrabbando e contrabbandieri" . Il libro, pubblicato in primavera da Eléuthera, raccoglie ricerche sul campo condotte in vari paesi del mondo non-occidentale attorno alla figura del contrabbandiere.
    Una "storia dal basso" che racconta le comunità da cui emergono queste figure e il ruolo dei contrabbandieri all'interno di quelle stesse comunità, con una narrazione che si libera delle rappresentazioni giuridiche per raccontare anche pratiche informali di contrasto alle restrizioni della libera circolazione.

    Mercoledì 17 giugno, ne discutiamo col prof Mahmoud Keshavarz (con traduzione), con la casa editrice Elèuthera e con APE Milano.
    A seguire cena sociale benefit per contribuire alla ricostruzione del Memoriale dedicato alle vittime delle frontiere e del razzismo che verrà ricostruito al valico di frontiera di Ponte San Ludovico a Ventimiglia al termine dei lavori voluti dall'Amministrazione comunale. Una mobilitazione collettiva ha permesso che il nuovo assetto dell'area prevedesse la ricostruzione di uno spazio per commemorare le persone morte alle frontiere, il Memoriale sarà interamente autofinanziato per preservarne l'autonomia.

    #montagna #migranti #contrabbando

  15. Donna, madre, cristiana...

    "È così che il #governoMeloni resta coerente alla sua promessa di «dare la caccia ai trafficanti su tutto il globo terracqueo»: supportandoli e arricchendoli con le tasse degli italiani."

    #Migranti #Refugees #HumanRights #10giugno

    pressenza.com/it/2026/06/il-go

  16. Donna, madre, cristiana...

    "È così che il #governoMeloni resta coerente alla sua promessa di «dare la caccia ai trafficanti su tutto il globo terracqueo»: supportandoli e arricchendoli con le tasse degli italiani."

    #Migranti #Refugees #HumanRights #10giugno

    pressenza.com/it/2026/06/il-go

  17. Storie di contrabbando e contrabbandieri

    Mercoledì 17 giugno, dalle 19:00 alle 22:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su ape-alveare.it/ape-milano/

    Mercoledì 17 giugno 2026 Storie di contrabbando e contrabbandieri a Piano Terra via F. Confalonieri, 3 Milano.

    Ore 19.30 presentazione col prof Mahmoud Keshavarz, coautore del libro edito da Eléuthera
    Ore 20.30 Cena sociale benefit per la ricostruzione del Memoriale dedicato alle vittime delle frontiere e del razzismo a Ventimiglia.

    Le comunità di confine, gli sconfinati, chi è stato costretto a vivere con le frontiere e le loro pratiche ci hanno insegnato molto su un modo diverso di pensare sia i confini sia gli Stati-nazione, così gli antropologi Mahmoud Keshavarz e Shahram Khosravi iniziano il capitolo dedicato ai ringraziamenti del volume "Storie di contrabbando e contrabbandieri" . Il libro, pubblicato in primavera da Eléuthera, raccoglie ricerche sul campo condotte in vari paesi del mondo non-occidentale attorno alla figura del contrabbandiere.
    Una "storia dal basso" che racconta le comunità da cui emergono queste figure e il ruolo dei contrabbandieri all'interno di quelle stesse comunità, con una narrazione che si libera delle rappresentazioni giuridiche per raccontare anche pratiche informali di contrasto alle restrizioni della libera circolazione.

    Mercoledì 17 giugno, ne discutiamo col prof Mahmoud Keshavarz (con traduzione), con la casa editrice Elèuthera e con APE Milano.
    A seguire cena sociale benefit per contribuire alla ricostruzione del Memoriale dedicato alle vittime delle frontiere e del razzismo che verrà ricostruito al valico di frontiera di Ponte San Ludovico a Ventimiglia al termine dei lavori voluti dall'Amministrazione comunale. Una mobilitazione collettiva ha permesso che il nuovo assetto dell'area prevedesse la ricostruzione di uno spazio per commemorare le persone morte alle frontiere, il Memoriale sarà interamente autofinanziato per preservarne l'autonomia.

    #migranti #contrabbando #montagna

  18. Da Steccato di Cutro (2023) ad Amendolara (1° giugno 2026), due stragi figlie dello stesso padre

    di Piero Santonastaso, da Morti di lavoro Un centinaio di chilometri e tre anni separano Amendolara da Steccato di Cutro. Due stragi apparentemente diverse ma figlie dello stesso sfruttamento delle migrazioni. Allora gli scafisti, oggi i caporali. Migranti anch’essi, terminali ultimi di organizzazioni criminali sovranazionali in cui italiani ed extracomunitari vanno a braccetto, al servizio di datori di lavoro senza scrupoli. […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  19. Da Steccato di Cutro (2023) ad Amendolara (1° giugno 2026), due stragi figlie dello stesso padre

    di Piero Santonastaso, da Morti di lavoro Un centinaio di chilometri e tre anni separano Amendolara da Steccato di Cutro. Due stragi apparentemente diverse ma figlie dello stesso sfruttamento delle migrazioni. Allora gli scafisti, oggi i caporali. Migranti anch’essi, terminali ultimi di organizzazioni criminali sovranazionali in cui italiani ed extracomunitari vanno a braccetto, al servizio di datori di lavoro senza scrupoli. […]

    andream94.wordpress.com/2026/0

  20. Da Steccato di Cutro (2023) ad Amendolara (1° giugno 2026), due stragi figlie dello stesso padre

    di Piero Santonastaso, da Morti di lavoro Un centinaio di chilometri e tre anni separano Amendolara da Steccato di Cutro. Due stragi apparentemente diverse ma figlie dello stesso sfruttamento delle migrazioni. Allora gli scafisti, oggi i caporali. Migranti anch’essi, terminali ultimi di organizzazioni criminali sovranazionali in cui italiani ed extracomunitari vanno a braccetto, al servizio di datori di lavoro senza scrupoli. […]

    andream94.wordpress.com/2026/0