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#migranti — Public Fediverse posts

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  1. Una buona notizia. Il compagno di torture di Almasri, la Germania l'ha catturato e spedito a L'Aia (così si fa, amico Piantedosi) e ora compare davanti alla Corte penale internazionale. Il processo si farà a un singolo, ma dietro di lui c'è un intero sistema di cui Italia e UE sono complici.
    #libia #cpi #almasri #albuti #migranti #tortura #piantedosi #mediterraneo
    @attualita

    ilmanifesto.it/laia-processa-a

  2. Una buona notizia. Il compagno di torture di Almasri, la Germania l'ha catturato e spedito a L'Aia (così si fa, amico Piantedosi) e ora compare davanti alla Corte penale internazionale. Il processo si farà a un singolo, ma dietro di lui c'è un intero sistema di cui Italia e UE sono complici.
    #libia #cpi #almasri #albuti #migranti #tortura #piantedosi #mediterraneo
    @attualita

    ilmanifesto.it/laia-processa-a

  3. Una buona notizia. Il compagno di torture di Almasri, la Germania l'ha catturato e spedito a L'Aia (così si fa, amico Piantedosi) e ora compare davanti alla Corte penale internazionale. Il processo si farà a un singolo, ma dietro di lui c'è un intero sistema di cui Italia e UE sono complici.
    #libia #cpi #almasri #albuti #migranti #tortura #piantedosi #mediterraneo
    @attualita

    ilmanifesto.it/laia-processa-a

  4. Una buona notizia. Il compagno di torture di Almasri, la Germania l'ha catturato e spedito a L'Aia (così si fa, amico Piantedosi) e ora compare davanti alla Corte penale internazionale. Il processo si farà a un singolo, ma dietro di lui c'è un intero sistema di cui Italia e UE sono complici.
    #libia #cpi #almasri #albuti #migranti #tortura #piantedosi #mediterraneo
    @attualita

    ilmanifesto.it/laia-processa-a

  5. Una buona notizia. Il compagno di torture di Almasri, la Germania l'ha catturato e spedito a L'Aia (così si fa, amico Piantedosi) e ora compare davanti alla Corte penale internazionale. Il processo si farà a un singolo, ma dietro di lui c'è un intero sistema di cui Italia e UE sono complici.
    #libia #cpi #almasri #albuti #migranti #tortura #piantedosi #mediterraneo
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    ilmanifesto.it/laia-processa-a

  6. Vulnerabilità legate al genere: nuove sfide per la tutela di #migranti e richiedenti asilo 28 maggio 2026 @roma + online Bisogna registrarsi in anticipo sidi-isil.org/convegni-e-semin

  7. Bakari Sako aveva 35 anni, veniva dal Mali, viveva a Taranto e lavorava come bracciante agricolo. È stato ucciso all’alba, mentre stava andando a lavorare.

    A denunciarlo è Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa: dietro la morte di Bakari non c’è solo una tragedia, ma un sistema che rende invisibili i braccianti immigrati, li espone allo sfruttamento e poi li cancella dal dibattito pubblico.

    Il governo non vede, non sente e non parla. Perché parlare significherebbe ammettere che la retorica dell’insicurezza serve anche a costruire consenso sulla pelle delle persone migranti.

    Dai campi al Mediterraneo, dai CPR alle periferie, il punto è sempre lo stesso: diritti negati, vite abbandonate, responsabilità rimosse.

    Giustizia per Bakari Sako.
    Giustizia per tutte le persone migranti sfruttate, respinte, rinchiuse e rese invisibili.

    #BakariSako #Taranto #Migranti #DirittiUmani #Caporalato #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. Bakari Sako aveva 35 anni, veniva dal Mali, viveva a Taranto e lavorava come bracciante agricolo. È stato ucciso all’alba, mentre stava andando a lavorare.

    A denunciarlo è Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa: dietro la morte di Bakari non c’è solo una tragedia, ma un sistema che rende invisibili i braccianti immigrati, li espone allo sfruttamento e poi li cancella dal dibattito pubblico.

    Il governo non vede, non sente e non parla. Perché parlare significherebbe ammettere che la retorica dell’insicurezza serve anche a costruire consenso sulla pelle delle persone migranti.

    Dai campi al Mediterraneo, dai CPR alle periferie, il punto è sempre lo stesso: diritti negati, vite abbandonate, responsabilità rimosse.

    Giustizia per Bakari Sako.
    Giustizia per tutte le persone migranti sfruttate, respinte, rinchiuse e rese invisibili.

    #BakariSako #Taranto #Migranti #DirittiUmani #Caporalato #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Bakari Sako aveva 35 anni, veniva dal Mali, viveva a Taranto e lavorava come bracciante agricolo. È stato ucciso all’alba, mentre stava andando a lavorare.

    A denunciarlo è Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa: dietro la morte di Bakari non c’è solo una tragedia, ma un sistema che rende invisibili i braccianti immigrati, li espone allo sfruttamento e poi li cancella dal dibattito pubblico.

    Il governo non vede, non sente e non parla. Perché parlare significherebbe ammettere che la retorica dell’insicurezza serve anche a costruire consenso sulla pelle delle persone migranti.

    Dai campi al Mediterraneo, dai CPR alle periferie, il punto è sempre lo stesso: diritti negati, vite abbandonate, responsabilità rimosse.

    Giustizia per Bakari Sako.
    Giustizia per tutte le persone migranti sfruttate, respinte, rinchiuse e rese invisibili.

    #BakariSako #Taranto #Migranti #DirittiUmani #Caporalato #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  13. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  14. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  15. “Funzioneranno”, urlava Meloni sui CPR in Albania.

    Funzionano così bene che i tribunali li hanno bloccati, i centri sono diventati un buco nero da fino a 680 milioni in 5 anni e ora Tirana fa capire che dopo il 2030 l’accordo si concluderà.

    Altro che “modello europeo”: è uno spot elettorale costosissimo, fallito prima ancora di partire.

    Sulle migrazioni servono politiche europee serie, come quelle proposte da Volt, non questa propaganda indecente pagata da tutti noi. 🇪🇺

    #Meloni #CPRAlbania #Migranti #GovernoMeloni #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  16. “Funzioneranno”, urlava Meloni sui CPR in Albania.

    Funzionano così bene che i tribunali li hanno bloccati, i centri sono diventati un buco nero da fino a 680 milioni in 5 anni e ora Tirana fa capire che dopo il 2030 l’accordo si concluderà.

    Altro che “modello europeo”: è uno spot elettorale costosissimo, fallito prima ancora di partire.

    Sulle migrazioni servono politiche europee serie, come quelle proposte da Volt, non questa propaganda indecente pagata da tutti noi. 🇪🇺

    #Meloni #CPRAlbania #Migranti #GovernoMeloni #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  17. “Funzioneranno”, urlava Meloni sui CPR in Albania.

    Funzionano così bene che i tribunali li hanno bloccati, i centri sono diventati un buco nero da fino a 680 milioni in 5 anni e ora Tirana fa capire che dopo il 2030 l’accordo si concluderà.

    Altro che “modello europeo”: è uno spot elettorale costosissimo, fallito prima ancora di partire.

    Sulle migrazioni servono politiche europee serie, come quelle proposte da Volt, non questa propaganda indecente pagata da tutti noi. 🇪🇺

    #Meloni #CPRAlbania #Migranti #GovernoMeloni #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  18. Considerando che quelli italiani vanno a lavorare all'estero mastodon.uno/@fucinafibonacci/ una proposta un po' estrema: pagarli di più? Dall'Africa all'India fino al Paraguay: l'Italia sta cercando (disperatamente) infermieri all'estero avvenire.it/attualita/dallafri una pe

    @economia

    #migranti #migration #lavoro

  19. Sul volantino islamico del Pd per le amministrative a #Marghera interviene pure il senatore FdI Speranzon: per lui la #destra clericale identitaria può attirare i voti di parte delle comunità di #migranti puntando sull'ostilità ai diritti civili.👇
    veneziatoday.it/politica/elezi

  20. Sul volantino islamico del Pd per le amministrative a #Marghera interviene pure il senatore FdI Speranzon: per lui la #destra clericale identitaria può attirare i voti di parte delle comunità di #migranti puntando sull'ostilità ai diritti civili.👇
    veneziatoday.it/politica/elezi

  21. Sul volantino islamico del Pd per le amministrative a #Marghera interviene pure il senatore FdI Speranzon: per lui la #destra clericale identitaria può attirare i voti di parte delle comunità di #migranti puntando sull'ostilità ai diritti civili.👇
    veneziatoday.it/politica/elezi