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#razzismo — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #razzismo, aggregated by home.social.

fetched live
  1. 📰 Si finge una supplente e umilia gli studenti con insulti razzisti: «L’ho fatto per noia, odio i bambini». Il caso della 23enne arrestata negli Usa

    #️⃣ #SCUOLAEUNIVERSITÀ #Arresti #Inchieste #Razzismo #Scuola #USA #OpenOnline

    🔗 open.online/2026/10/09/finge-s

    È successo in una scuola superiore a Milwaukee, nel Wisconsin. La ragazza si chiama Amy Jones e rischia 21 anni di carcere L'articolo Si finge una supplente e umilia gli studenti con insulti…

  2. "Terrorismo medico": come l'odio e il #razzismo anti-arabo sta avvelenando gli ospedali israeliani. 🧵

    Dal #7ottobre molti pazienti, e i loro parenti, esigono di essere curati solo da medici ebrei.

    "Quelli che avvelenano i rapporti tra ebrei e arabi sono un gruppo di politici codardi e di personaggi mediatici patetici."
    ✍️ #AkivaEldar

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide‌ #Gaza #WestBank #Israel #Peace #2ottobre

    haaretz.com/opinion/2026-10-02

  3. Razzisti dentro. Esclusione sociale: dallo sdoganamento alla rivendicazione
    L’imbarbarimento del dibattito politico, in Italia e nel mondo, è un po’ lo specchio del vistoso arretramento culturale che sta investendo le nostre società. Stiamo attraversando una fase pa
    umanitanova.org/razzisti-dentr
    #2026 #Articoli #DallItalia #numero_27 #anarchici #antirazzismo #immigrazione #razzismo #RazzismoDiStato #remigrazione #societ

  4. "All'interno del business delle deportazioni di #Trump nei paesi terzi.
    Mentre l'amministrazione Trump lotta per continuare a deportare immigrati in paesi dove non hanno legami, abbiamo studiato il sistema che trae profitto da questi gravi abusi."

    #USA #29settembre #razzismo #antifascismo #democrazia #capitalismo

    theintercept.com/2026/09/29/ic

  5. Le deportazioni e gli arresti per immigrazione negli #USA stanno separando migliaia di famiglie, causando traumi profondi e duraturi ai bambini.

    #Trump #ICE #IceOutNOW #razzismo #antifascismo #democrazia #29settembre

    hrw.org/news/2026/09/28/childr

  6. "L’antisemitismo è una forma di sopraffazione «dell’uomo sull’uomo»: per combatterlo non servono nuove norme che confondono la critica a Israele con l’odio antiebraico. Invece è necessario rafforzare la lotta contro ogni forma di razzismo, senza eccezioni e senza strumentalizzazioni"

    (link per lettura senza paywall)
    ilmanifesto.it/da-italiani-e-d

    #antisemitismo #israele #razzismo #ddl1004 #ddlAntisemitismo

  7. Un secolo di bambini sbagliati: breve storia del razzismo nella scuola italiana

    Christian Raimo
    25 settembre 2026

    Nel 1938 si espelle per legge. Negli anni Sessanta si separa per diagnosi. Nel 2010 si contingenta per circolare. Nel 2026 si torna alla legge. Ogni volta il bambino da proteggere è un altro: quello «ariano», quello «normale», quello «italiano» messo in un angolo. E ogni volta la scuola reale trova da sola soluzioni di buon senso che la politica smonta, perché alla propaganda il problema serve intatto.

    segue ...
    editorialedomani.it/

    #scuola #razzismo #ChristianRaimo
    @politica

  8. "«Questi non sono rimpatri, ma rapimenti».
    #Amnesty: «Questi hub rischiano di diventare buchi neri per i diritti umani».
    E l’Europa si sta avviando sulla stessa strada."

    #Trump #USA #Europa #razzismo #HumanRights #migranti #antifascismo #democrazia #24settembre

    ilbolive.unipd.it/it/news/soci

  9. Ho scoperto che la scuola dove lavora la prof suprematista,accoltellata da un adolescente presunto seguace di gruppi suprematisti, e dove un ragazzo di raro coraggio e testa sulle spalle ha evitato il peggio, è la scuola dove ho frequentato la mia prima media,quando vivevo a centocelle

    Si chiamavano scuole bianche all'epoca

    Era una scuola non facile dove i bulli erano la normalità ma non i prof razzisti e scuole bianche era solo un soprannome!
    #scuola #razzismo

  10. "Le forme di svantaggio – o per meglio dire le condizioni di svantaggio in sistemi capitalisti – tendono a sommarsi ed è dunque molto probabile che una #scuola segregata lo sia sotto un profilo socio-economico e anche etnico."

    #capitalismo #rivoltaSociale #razzismo #governoMeloni #disuguaglianze #23settembre

    jacobinitalia.it/segregazione-

  11. ⟦ Il video in cui il giornalista Lior Schleien parla con un adolescente ebreo che vuole uccidere tutti gli arabi è diventato virale negli ultimi giorni ben oltre i confini di #Israele.

    È stato tradotto in arabo e ampiamente diffuso in tutto il mondo arabo, e ha continuato a circolare anche dopo essere stato rimosso.

    Il video è interessante non perché metta a nudo agli arabi in generale, e ai palestinesi in particolare, un #razzismo israeliano di cui prima non erano a conoscenza, ma perché rivela il modo in cui gli israeliani spiegano a se stessi il proprio razzismo e la propria violenza.

    Nella sua rubrica video in lingua ebraica, pubblicata giovedì, Yasmine Levi di #Haaretz ha attribuito la radice del problema a Yahya #Sinwar, ex leader di #Hamas nella Striscia di #Gaza.

  12. Guardando nuovamente al dito mentre si punta alla luna

    Quando il razzismo si veste di rosso
    #AntonellaBundu

    Sono arrivata al profilo di un certo Augusto Dicarro, partendo da un suo commento razzista sotto un mio post.

    All'inizio pensavo di trovarmi davanti a una delle tante pagine in cui la xenofobia si manifesta senza troppi veli: stranieri, immigrazione, “islamizzazione”, il solito repertorio di paure e risentimenti.

    Poi ho iniziato a leggere.

    Accanto a una quantità impressionante di contenuti contro gli stranieri comparivano Marx, il comunismo, l'antimperialismo, l'anticapitalismo, la critica della NATO, il pacifismo

    La confusione

    Non una contraddizione che si possa liquidare semplicemente come uno di fuori. È un fenomeno politico che vale la pena osservare.

    Perché il razzismo non smette di essere razzismo quando viene pronunciato attraverso un lessico marxista. Anzi. E la critica del capitalismo non diventa automaticamente antirazzista solo perché contiene parole come “classe”, “imperialismo” o “popolo”.

    Non penso che Marx debba essere lasciato in ostaggio da chiunque ne utilizzi l'immagine, le citazioni o il vocabolario.

    Cosa succede quando la critica del capitale convive con la costruzione dello straniero come minaccia, concorrente o corpo estraneo?

    È qui che compare quella zona politica dal colore un po' rosso ma sempre pià bruno - una zona nella quale elementi provenienti dalla critica radicale del capitalismo e dell'imperialismo pensano di poter convivere con nazionalismo, xenofobia, identitarismo

    La sanità non funziona? È colpa dello straniero.

    Il welfare non basta? C'è lo straniero.

    Le risorse pubbliche sono insufficienti? C'è lo straniero.

    I salari sono bassi? Anche qui, compare lo straniero.

    Usano il meccanismo di prendere una contraddizione sociale reale e spostarla verso qualcuno che ha meno potere di chi quella contraddizione la produce .

    E infatti la domanda cambia.

    Non ci si chiede più perché una società ricca non riesca a garantire a tutte e tutti una sanità efficiente, una casa, un lavoro dignitoso, un salario sufficiente, un sistema di protezione sociale adeguato.

    Ci si chiede perché quelle risorse debbano essere accessibili anche a qualcun altro.

    La differenza può sembrare piccola, ma è enorme.

    La prima domanda riguarda la struttura.

    La seconda individua un corpo.

    La prima mette in discussione il modo in cui una società distribuisce ricchezza e diritti.

    La seconda trasforma una persona, in un problema.

    È una distinzione che emerge con particolare evidenza anche nel post che mette (e che trovate nei commenti) davanti alla vicenda di una bambina palestinese arrivata in Italia per ricevere cure.

    Il “nostro” rossobruno dice che gli italiani devono pagarsi l'assicurazione quando vanno in vacanza all'estero, mentre la bimba palestinese viene curata qua gratuitamente - e qui per me lo schifo diventa totale

    il tipo mette in discussione un sistema sanitario e la distribuzione delle risorse, la contrapposizione dall'italiano (di razza - io non sarò mai italiana mi dice) e "lo straniero"

    il "nostro" che si crede marxista-leninista, non si interroga sulle ragioni per cui una società costringe le persone a lottare fradiritti e risorse.

    E continuo con la visita al suo profilo, compaiono (come vedete sul suo profilo) anche contenuti contro la Lega, dedicati al DNA utilizzati per contestare l'idea di una presunta purezza genetica degli italiani, dei “padani” o dei “celti”.

    Sembra voler smontare le fantasie razziali di chi immagina l'Italia come una comunità della razza pura rivolgendosi a me, arriva a dirmi che dovrei “tornare in Africa”

    Ed è qui che emerge una contraddizione precisa: la razza viene respinta quando serve a contestare le fantasie identitarie degli altri e riappare quando serve a stabilire chi appartiene davvero alla nazione.

    Non è una contraddizione “tanto per”

    È il punto.

    Perché il concetto di appartenenza diventa una questione dell’aspetto fisico dei canoni italici (quali?) e il discorso comincia a spostarsi dalla politica alla razza.

    Perché quando si parla di sanità, welfare, salari, precarietà, casa, impoverimento e disuguaglianze il bersaglio diventa lo straniero?

    Perché il sistema economico che concentra ricchezza e potere nelle mani di pochi sembra scomparire proprio quando c’è da analizzarlo?

    • qui prendo dalla rete e pubblico i dati Oxfam sulla distribuzione della ricchezza in Italia - Nel 2025 il 5% più ricco delle famiglie italiane possedeva il 49,4% della ricchezza nazionale. Il 10% più ricco possedeva oltre otto volte la ricchezza della metà più povera. E tra il 2010 e il 2025 la ricchezza nazionale è aumentata di oltre 2.000 miliardi di euro: il 91% di quell'incremento è andato al 5% più ricco, mentre alla metà più povera è arrivato il 2,7%. (Oxfam Italia – Disuguaglianza che erode la democrazia)

    Questi numeri parlano di classe.

    Parlano di proprietà.

    Parlano di rendita.

    Parlano di concentrazione della ricchezza.

    Parlano del rapporto fra capitale e lavoro.

    E allora la domanda diventa perchè"il migrante "dovrebbe essere il bersaglio dei rossobruni rispetto al proprietario della ricchezza?

    Se il capitale scompare dal quadro proprio nel momento in cui compare lo straniero, non siamo più davanti a una critica strutturale del capitalismo.

    Siamo davanti a uno spostamento del conflitto.

    Il padrone scompare.

    La rendita scompare.

    La concentrazione patrimoniale scompare.

    Il rapporto fra capitale e lavoro scompare.

    Rimane lo straniero.

    Ed è qui che la guerra fra poveri rischia di essere scambiata per lotta di classe.

    Ma non lo è.

    La lotta di classe non consiste nello stabilire quale gruppo di lavoratori abbia più diritto degli altri a una casa, a un salario, a una cura o a un pezzo di welfare. Consiste nel mettere in discussione i rapporti di potere che determinano la distribuzione di quelle risorse.

    si trasforma l'immigrato (specie se asiatico o subsahariano) in una categoria umana permanentemente sospetta, in un peso, in qualcuno che deve continuamente giustificare la propria presenza.

    Siamo davanti a una concezione etnica della nazione.

    C'è chi da sinistra ha cercato di spiegare l'ascesa della AfD come critica alla guerra, lasciando da parte tutto il resto

    “il volto dolce del nazismo che avanza”

    La responsabilità viene spostata.

    Ricominciamo a guardare la luna e non il dito

    Buonanotte ✊🏽

    #AntonellaBundu
    #razzismo #rossobrunismo

    @politica

  13. "Si fanno chiamare influencer ma sono, di fatto, squadristi. Giustizieri privati del degrado, parola magica con cui le destre stringono la morsa securitaria sulle città."

    #razzismo #antifascismo #squadrismo #22settembre

    jacobinitalia.it/contro-gli-sq

  14. Ciao Mondo.
    Volevo dire che tutte queste esternazioni razziste - perché di questo si tratta - non la fanno né madre (al di là del senso biologico), né cristiana.

    #razzismo #polotica #scuola

  15. "L’Italia fa sempre meno figli, chiude classi, perde studenti e forza lavoro.
    Poi tratta come un problema la presenza nelle aule proprio di una parte dei bambini che impediscono a quelle aule di svuotarsi ancora più rapidamente."

    #scuola #meloni #vannacci #razzismo #21settembre

    diogenenotizie.com/le-bugie-de

  16. "Sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana", per inseguire #Vannaci nelle fogne, vorrebbe costringere molte famiglie a iscrivere i figli lontano da casa, magari con genitori costretti a tour de force quotidiani: un bambino in una #scuola, l’altro a chilometri di distanza.

    #meloni #razzismo #20settembre

    ilfattoquotidiano.it/2026/09/2

  17. Pensate se fosse stato il ragazzo originario del Congo ad accoltellarla e il ragazzo italiano a salvarla...non voglio neanche immaginare

    Reincasatela, reinchiudetela..

    #satira #attualita #razzismo

  18. Un santo! Un apostolo!

    A un anno dalla morte di Charlie Kirk, mentre una parte dell’estrema destra occidentale lo trasforma in un idolo, in un martire e ormai quasi in un santino, sento il bisogno di ricordare che prima di diventare un’immagine sulle magliette e un nome da pronunciare con commozione alle convention c’era un uomo. E quell’uomo aveva delle idee. Parecchie. Alcune perfettamente legittime in una democrazia, altre decisamente meno presentabili. Il problema della santificazione è proprio questo: […]

    leargenteetesteduovo.com/2026/

  19. donatella della porta sulla definizione di antisemitismo (dalla newsletter del ‘manifesto’, 7 set. 2026)

    Donatella Della Porta

    Nata nel 2016 come strumento di catalogazione per documentazione d’archivio, la definizione di antisemitismo dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance) è del tutto inadeguata a fornire una base legale per la definizione dell’antisemitismo nonché dannosa per la democrazia e per la lotta contro il razzismo.

    Oltre a essere vaga ed imprecisa (e anche per questo esplicitamente non vincolante dal punto di vista legale), la definizione paradossalmente viola quegli stessi criteri che vorrebbe difendere, rendendo tendenzialmente inutilizzabile il concetto stesso di anti-semitismo e inquinando le stesse conoscenze sull’andamento del razzismo contro gli ebrei. I suoi effetti sulla libertà di espressione e la libertà accademica sono poi drammatici, contribuendo a ostacolare la ricerca in diversi campi di studio (inclusi quelli sul genocidio ed ebraismo), che sono ormai profondamente divisi.

    CONSIDERANDO la core definition dell’Ihra come confusa, già nel 2020 un gruppo di 220 esperti di antisemitismo ha proposto, nella Dichiarazione di Gerusalemme, una definizione di antisemitismo come «discriminazione, pregiudizio, ostilità o violenza contro gli ebrei in quanto ebrei (o le istituzioni ebraiche in quanto ebraiche)». Quegli stessi studiosi avevano osservato che «poiché la definizione dell’Ihra è poco chiara sotto alcuni aspetti fondamentali e ampiamente aperta a diverse interpretazioni, ha causato confusione e generato polemiche, indebolendo così la lotta contro l’antisemitismo».

    Specialmente deleteri nei loro effetti sono alcuni degli esempi che fanno parte della proposta Ihra che nei fatti introducono un collegamento tra critica a Israele e antisemitismo affermando che le manifestazioni di antisemitismo possono includere l’attacco allo Stato di Israele, concepito come collettività ebraica. Tuttavia, le critiche a Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro Paese non possono essere considerate antisemite.

    Lasciando nel vago la definizione dei criteri per giudicare quando la critica a Israele si distacca da quella ad altri stati, tra gli esempi di critiche a Israele con potenziali connotati antisemiti vengono citate «negare al popolo ebraico il diritto all’autodeterminazione, ad esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è un’impresa razzista»; «fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella nazista»; «ritenere gli ebrei collettivamente responsabili delle azioni dello Stato di Israele».

    DATO CHE la comparazione tra eventi storicamente diversi ma con alcune caratteristiche paragonabili è alla base stessa del ragionamento etico e politico, in generale e ancor più scientifico, l’assimilazione all’antisemitismo della utilizzazioni di termini come genocidio, pulizia etnica, apartheid, ghetto, campo di sterminio per riferirsi alle azioni di istituzioni e amministrazioni israeliane permette di reprimere le critiche a Israele. Questo appare tanto più insostenibile in un momento in cui l’appropriatezza della utilizzazione di quei termini alle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele è stata confermata da attori come corti internazionali, esperti e organizzazioni umanitarie internazionali, radicandosi anche nell’opinione pubblica.

    La censura nell’uso di quei termini per definire i crimini di Israele viene poi spesso attivata da una serie di attori, di governo e no, fra i principali promotori di quella definizione fuorviante: dai partiti della destra radicale (che combinano da qualche anno un antisemitismo razzista unito a un sostegno alle politiche razziste di Israele) alle correnti sioniste nei partiti centristi o anche di centro-sinistra (uniti nella difesa del passato coloniale), dalla stampa mainstream alle campagne dell’Hasbara israeliana sui social media, di gruppi razzisti di estrema destra ad alcune (ma non tutte) associazioni ebraiche sioniste.

    LA DEFINIZIONE DELL’IHRA è stata spesso richiamata nella repressione delle proteste in solidarietà con la Palestina, in nome di una violazione di una definizione formalmente non vincolante dal punto di vista giuridico ma che ha acquisito uno status giuridico ambivalente. È stata infatti utilizzata da imprenditori di panico morale per giustificare campagne di repressione contro le espressioni di solidarietà con la Palestina, attraverso attacchi personali ad attivisti, anche ebrei, nella forma del doxxing organizzato e campagne di cancellazioni di eventi artisti o accademici sulla Palestina.

    Ragioni di sicurezza vengono citate per negare la parola dopo campagne di panico morale. La scientificità viene messa in discussione da non accademici e imposta con minacce di togliere fondi pubblici e privati.

    COME MOLTI EBREI antisionisti hanno osservato, la definizione dell’Ihra non protegge gli ebrei ma anzi li colpisce direttamente come attori che criticano Israele e indirettamente screditando il concetto stesso di antisemitismo. In modo perverso, viene utilizzata per raccogliere dati falsati sul fenomeno, lamentandone una crescita che è però (almeno in buona parte) inflazionata dal contare come antisemitismo le critiche a Israele (fino alle dichiarazioni da parte di intellettuali ebrei, bersagliati come traditori).

    Paradossalmente la definizione Ihra viola i suoi stessi principi, introducendo quella confusione tra Israele e ebrei che si dice di volere combattere. C’è da aggiungere che, nei paesi in cui si è fatto più ricorso alla definizione Ihra, il suo uso strumentale nella stigmatizzazione e nella repressione della sinistra e dei migranti legato al collegamento del presunto antisemitismo contro Israele a un presunto antisemitismo nella sinistra e «importato» ha prodotto gravi rotture nella fiducia istituzionale senza peraltro convincere i cittadini che ormai in maggioranze molto consistenti esprimono sia la loro convinzione che Israele sta commettendo un genocidio dei palestinesi e sia la loro opposizione al sostegno dei loro governi a esso.

    Donatella Della Porta

    #antiSemitismo #antirazzismo #antisemitismo #autodeterminazione #colonialismo #confusione #criminiDiIsraele #criticaAIsraele #DichiarazioneDiGerusalemme #dirittiUmani #dirittoInternazionale #ebraismobertàDiEspressione #Gaza #genocidio #hasbara #Ihra #InternationalHolocaustRemembranceAlliance #Israele #libertàAccademica #libertàDiEspressione #neofascismo #Palestina #polemiche #razzismo #sionismo
  20. " L’AfD dice che il disabile rallenta la classe. L’immigrato prende la casa. Il povero prende il sussidio. Il disoccupato non ha voglia di lavorare. Il gay provoca. Il trans disturba. Quello che non si assimila se ne vada. Una società perfettamente ordinata. Resta solo da capire chi avrà il diritto di abitarla.

    #AfD, #MAGA, #Vannacci e compagnia sono la parte emersa dell’iceberg.
    Sotto c’è quello che senti al bar, sull’autobus, in ufficio. Il «non sono razzista, però»."

    #antifascismo #razzismo #4settembre

    diogenenotizie.com/il-nazista-

  21. Le armi ritrovate vicino a Berlino? “Le avrà perse qualche zing*ro che andava a funghi”. Il consiglio centrale dei Sinti e Rom risponde: "vergognoso istigare all'odio a 81 anni da Auschwitz".

    #antiziganismo #germania #razzismo #tinochrupalla #afd

    ilmitte.com/2026/09/consiglio-

  22. L’azzurra Ayomide Folorunso vince l'oro nei 400 ostacoli ai Giochi del Mediterraneo.
    Per bot, troll e disagiati che bivaccano sui social è l'ennesima occasione per sciorinare nei commenti il loro stantio repertorio di battute razziste.
    In volata vince per demerito il "datele una banana" postato da una placida signora campana convinta d'essere un prodigio di arguzia.
    La scelta della banana, invece, rivela impietosamente come certe persone non siano ancora scese dall'albero.

    #razzismo #sport

  23. "Negli anni '60 e '70 migliaia di ragazze e donne groenlandesi furono sottoposte all'inserimento di dispositivi intrauterini nell'ambito della politica di pianificazione familiare promossa dalle autorità danesi."

    #razzismo #Spiralkampagnen #Danimarca #Groenlandia #1settembre

    ilbolive.unipd.it/it/news/soci

  24. Decolonizzare l’immaginario, 11, 12 e 13 settembre torna il festival di RIC

    Tre giorni, quattro luoghi, molte strade dai nomi di partigiani, decine di ospiti e parecchi fili da annodare. Perché decolonizzare l’immaginario non significa sostituire una memoria con un’altra, ma complicare il racconto, far riemergere ciò che è stato rimosso, mettere in discussione ciò che sembra naturale e provare a costruire insieme altri modi di leggere il passato e abitare il presente. Questo non è un festival. O meglio, non lo è perché non ci sono ricchi premi e cotillon, […]

    resistenzeincirenaica.com/2026

  25. L'amministrazione #Trump aveva affermato che #IrisDayanaMonterrosoLemus - che ha perso il figlio che aspettava mentre era in detenzione #ICE - aveva ricevuto "assistenza medica e prenatale COMPLETA".
    Nuove evidenze indicano la mancanza di cure prenatali.

    #USA #27agosto #razzismo #antifascismo

    theintercept.com/2026/08/27/tr

  26. FAKIR
    Riceviamo e pubblichiamo.
    È passato un mese da quando il 19 luglio scorso a Bologna è stato ucciso Abderrahim Fakir, 42 anni, schiacciato a terra e soffocato dalla polizia durante un fermo.
    Fakir viveva in Italia da quando aveva sette anni ed era titolare di una ditta di trasporti e facchinaggio. Negli ultimi mesi alla sua avvocata aveva manifestato timori leg
    umanitanova.org/fakir/
    #2026 #Articoli #DallItalia #acab #antipsichiatria #antirazzismo #fakir #polizia #razzismo

  27. #ICE sta per acquistare 'guanti elettrici' che rilasciano "una corrente elettrica dolorosa quando applicati sulla pelle nuda, causando "interferenze neuro-periferiche" che compromettono il movimento fisico."

    #USA #Trump #HumanRights #razzismo #antifascismo #18agosto

    hrw.org/news/2026/08/18/us-ice

  28. E se a essere remigrati fossimo noi?
    I dati:
    30.000 spagnoli in Italia;
    325.000 italiani in Spagna.
    33.000 francesi in Italia;
    480.000 italiani in Francia.
    30.000 britannici in Italia;
    400.000 italiani in UK.
    36.000 tedeschi in Italia;
    850.000 italiani in Germania.
    Conviene chiudere le frontiere? Perché anche altrove stanno vincendo le destre, e torneranno a guardarci in cagnesco, appena finito di remigrare gente più del sud di noi.
    ossigeno.net/e-se-a-essere-rem

    #remigrazione #razzismo #schengen

  29. "Lì dentro la nostra #Costituzione è “da buttare nel cesso”, gli ebrei sono “bestie adoratori di Satana” e “pedofili, cabalisti, cannibali”, gli arabi “dovrebbero essere sterminati”, e “ci vorrebbe un altro Valerio Borghese”."

    Ma nessuno adesso fiata.

    #antifascismo #razzismo #18agosto

    left.it/2026/08/18/feccia-appu

  30. Moussa in paradiso. Un foglio che scade basta a togliere umanità a chi lo porta in tasca.

    Il lavoro più recente di Giulio Cavalli, razzismo e violenza istituzionale fin nell'aldilà.

    Per il tuo circolo, la tua biblioteca, la tua scuola o il tuo comune: scrivimi in DM, proviamo a organizzarlo.

    #TeatroCivile #Razzismo #GiulioCavalli #MoussaInParadiso

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