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#scuola — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #scuola, aggregated by home.social.

  1. "Occhio - orecchie e palato - alla Biodiversità" è il nuovo percorso di educazione ambientale di Edizioni Green Planner dedicato alle scuole secondarie di primo grado. Un progetto per contrastare la plant blindness #ecologia #scuola

    greenplanner.it/2026/09/24/ved

  2. "Le forme di svantaggio – o per meglio dire le condizioni di svantaggio in sistemi capitalisti – tendono a sommarsi ed è dunque molto probabile che una #scuola segregata lo sia sotto un profilo socio-economico e anche etnico."

    #capitalismo #rivoltaSociale #razzismo #governoMeloni #disuguaglianze #23settembre

    jacobinitalia.it/segregazione-

  3. "Le forme di svantaggio – o per meglio dire le condizioni di svantaggio in sistemi capitalisti – tendono a sommarsi ed è dunque molto probabile che una #scuola segregata lo sia sotto un profilo socio-economico e anche etnico."

    #capitalismo #rivoltaSociale #razzismo #governoMeloni #disuguaglianze #23settembre

    jacobinitalia.it/segregazione-

  4. "Le forme di svantaggio – o per meglio dire le condizioni di svantaggio in sistemi capitalisti – tendono a sommarsi ed è dunque molto probabile che una #scuola segregata lo sia sotto un profilo socio-economico e anche etnico."

    #capitalismo #rivoltaSociale #razzismo #governoMeloni #disuguaglianze #23settembre

    jacobinitalia.it/segregazione-

  5. "Le forme di svantaggio – o per meglio dire le condizioni di svantaggio in sistemi capitalisti – tendono a sommarsi ed è dunque molto probabile che una #scuola segregata lo sia sotto un profilo socio-economico e anche etnico."

    #capitalismo #rivoltaSociale #razzismo #governoMeloni #disuguaglianze #23settembre

    jacobinitalia.it/segregazione-

  6. "Le forme di svantaggio – o per meglio dire le condizioni di svantaggio in sistemi capitalisti – tendono a sommarsi ed è dunque molto probabile che una #scuola segregata lo sia sotto un profilo socio-economico e anche etnico."

    #capitalismo #rivoltaSociale #razzismo #governoMeloni #disuguaglianze #23settembre

    jacobinitalia.it/segregazione-

  7. csseo.org/1326000/ Attacco armato in una scuola in Turchia: almeno 11 feriti, arrestato uno studente di 15 anni #attentato #ScontriAFuoco #scuola #Turchia

  8. Domenica Giorgia Meloni ha annunciato una nuova legge per fissare un numero massimo di studenti stranieri per classe.
    Il giorno dopo, ad Amatrice, Sergio Mattarella ha ricordato l’articolo 34 della Costituzione: «La scuola è aperta a tutti»; e ha parlato della scuola come luogo chiamato a integrare, creare legami e «non alzare barriere».
    Tra l’altro, una regola sulla composizione delle classi esiste già: dal 2010 è previsto, di norma, un massimo del 30% di alunni con cittadinanza non italiana, con deroghe che tengono conto anche della conoscenza dell’italiano.
    Per Volt Europa la questione non dovrebbe essere quanti bambini “italiani” e quanti “stranieri” siedono in un’aula, ma quali strumenti diamo alla scuola per farli crescere insieme.
    Più insegnamento dell’italiano, più sostegno a studenti e docenti, più coinvolgimento delle famiglie.
    Perché la scuola deve garantire le stesse opportunità a ogni bambina e bambino, indipendentemente dalla sua origine.

    #Scuola #Integrazione #Istruzione #Costituzione #Inclusione #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Domenica Giorgia Meloni ha annunciato una nuova legge per fissare un numero massimo di studenti stranieri per classe.
    Il giorno dopo, ad Amatrice, Sergio Mattarella ha ricordato l’articolo 34 della Costituzione: «La scuola è aperta a tutti»; e ha parlato della scuola come luogo chiamato a integrare, creare legami e «non alzare barriere».
    Tra l’altro, una regola sulla composizione delle classi esiste già: dal 2010 è previsto, di norma, un massimo del 30% di alunni con cittadinanza non italiana, con deroghe che tengono conto anche della conoscenza dell’italiano.
    Per Volt Europa la questione non dovrebbe essere quanti bambini “italiani” e quanti “stranieri” siedono in un’aula, ma quali strumenti diamo alla scuola per farli crescere insieme.
    Più insegnamento dell’italiano, più sostegno a studenti e docenti, più coinvolgimento delle famiglie.
    Perché la scuola deve garantire le stesse opportunità a ogni bambina e bambino, indipendentemente dalla sua origine.

    #Scuola #Integrazione #Istruzione #Costituzione #Inclusione #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. Domenica Giorgia Meloni ha annunciato una nuova legge per fissare un numero massimo di studenti stranieri per classe.
    Il giorno dopo, ad Amatrice, Sergio Mattarella ha ricordato l’articolo 34 della Costituzione: «La scuola è aperta a tutti»; e ha parlato della scuola come luogo chiamato a integrare, creare legami e «non alzare barriere».
    Tra l’altro, una regola sulla composizione delle classi esiste già: dal 2010 è previsto, di norma, un massimo del 30% di alunni con cittadinanza non italiana, con deroghe che tengono conto anche della conoscenza dell’italiano.
    Per Volt Europa la questione non dovrebbe essere quanti bambini “italiani” e quanti “stranieri” siedono in un’aula, ma quali strumenti diamo alla scuola per farli crescere insieme.
    Più insegnamento dell’italiano, più sostegno a studenti e docenti, più coinvolgimento delle famiglie.
    Perché la scuola deve garantire le stesse opportunità a ogni bambina e bambino, indipendentemente dalla sua origine.

    #Scuola #Integrazione #Istruzione #Costituzione #Inclusione #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. Domenica Giorgia Meloni ha annunciato una nuova legge per fissare un numero massimo di studenti stranieri per classe.
    Il giorno dopo, ad Amatrice, Sergio Mattarella ha ricordato l’articolo 34 della Costituzione: «La scuola è aperta a tutti»; e ha parlato della scuola come luogo chiamato a integrare, creare legami e «non alzare barriere».
    Tra l’altro, una regola sulla composizione delle classi esiste già: dal 2010 è previsto, di norma, un massimo del 30% di alunni con cittadinanza non italiana, con deroghe che tengono conto anche della conoscenza dell’italiano.
    Per Volt Europa la questione non dovrebbe essere quanti bambini “italiani” e quanti “stranieri” siedono in un’aula, ma quali strumenti diamo alla scuola per farli crescere insieme.
    Più insegnamento dell’italiano, più sostegno a studenti e docenti, più coinvolgimento delle famiglie.
    Perché la scuola deve garantire le stesse opportunità a ogni bambina e bambino, indipendentemente dalla sua origine.

    #Scuola #Integrazione #Istruzione #Costituzione #Inclusione #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa