#spesemilitari — Public Fediverse posts
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento programmatico di finanza pubblica e alla richiesta di scostamento di bilancio. Formalizzando l’intesa tra i leader della maggioranza sull’uso parziale della clausola nazionale di salvaguardia, il governo prevede circa 29 miliardi di indebitamento aggiuntivo nel biennio 2027-2028, da ripartire in parti uguali tra difesa ed energia.
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento programmatico di finanza pubblica e alla richiesta di scostamento di bilancio. Formalizzando l’intesa tra i leader della maggioranza sull’uso parziale della clausola nazionale di salvaguardia, il governo prevede circa 29 miliardi di indebitamento aggiuntivo nel biennio 2027-2028, da ripartire in parti uguali tra difesa ed energia.
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento programmatico di finanza pubblica e alla richiesta di scostamento di bilancio. Formalizzando l’intesa tra i leader della maggioranza sull’uso parziale della clausola nazionale di salvaguardia, il governo prevede circa 29 miliardi di indebitamento aggiuntivo nel biennio 2027-2028, da ripartire in parti uguali tra difesa ed energia.
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento programmatico di finanza pubblica e alla richiesta di scostamento di bilancio. Formalizzando l’intesa tra i leader della maggioranza sull’uso parziale della clausola nazionale di salvaguardia, il governo prevede circa 29 miliardi di indebitamento aggiuntivo nel biennio 2027-2028, da ripartire in parti uguali tra difesa ed energia.
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Si tratta dei Resilience Baseline Requirements
Le istruzioni NATO ai governi europei per il tempo di pace, di crisi e di conflittoVittime di massa, scorte di sangue, evacuazioni, restrizioni degli spostamenti, un governo che deve saper sopravvivere alla scomparsa dei propri vertici. E strade, energia e reti di comunicazione con una corsia preferenziale per i militari.
in Disarmo
https://www.peacelink.it/disarmo/le-istruzioni-nato-ai-governi-europei -
Si tratta dei Resilience Baseline Requirements
Le istruzioni NATO ai governi europei per il tempo di pace, di crisi e di conflittoVittime di massa, scorte di sangue, evacuazioni, restrizioni degli spostamenti, un governo che deve saper sopravvivere alla scomparsa dei propri vertici. E strade, energia e reti di comunicazione con una corsia preferenziale per i militari.
in Disarmo
https://www.peacelink.it/disarmo/le-istruzioni-nato-ai-governi-europei -
Si tratta dei Resilience Baseline Requirements
Le istruzioni NATO ai governi europei per il tempo di pace, di crisi e di conflittoVittime di massa, scorte di sangue, evacuazioni, restrizioni degli spostamenti, un governo che deve saper sopravvivere alla scomparsa dei propri vertici. E strade, energia e reti di comunicazione con una corsia preferenziale per i militari.
in Disarmo
https://www.peacelink.it/disarmo/le-istruzioni-nato-ai-governi-europei -
Si tratta dei Resilience Baseline Requirements
Le istruzioni NATO ai governi europei per il tempo di pace, di crisi e di conflittoVittime di massa, scorte di sangue, evacuazioni, restrizioni degli spostamenti, un governo che deve saper sopravvivere alla scomparsa dei propri vertici. E strade, energia e reti di comunicazione con una corsia preferenziale per i militari.
in Disarmo
https://www.peacelink.it/disarmo/le-istruzioni-nato-ai-governi-europei -
Nel voto degli iscritti al M5S, il punto relativo al non proseguire nell’invio di armi all’Ucraina ha ottenuto il 91,7%, mentre il primato del diritto internazionale ha raggiunto il 98,3%. La contrarietà al piano di riarmo europeo ha ottenuto il 94,1% e quella all’aumento della spesa per la difesa il 91,8%.
https://www.domenicogallo.it/2026/09/ucraina-fermare-il-grande-massacro/
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Nel voto degli iscritti al M5S, il punto relativo al non proseguire nell’invio di armi all’Ucraina ha ottenuto il 91,7%, mentre il primato del diritto internazionale ha raggiunto il 98,3%. La contrarietà al piano di riarmo europeo ha ottenuto il 94,1% e quella all’aumento della spesa per la difesa il 91,8%.
https://www.domenicogallo.it/2026/09/ucraina-fermare-il-grande-massacro/
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Nel voto degli iscritti al M5S, il punto relativo al non proseguire nell’invio di armi all’Ucraina ha ottenuto il 91,7%, mentre il primato del diritto internazionale ha raggiunto il 98,3%. La contrarietà al piano di riarmo europeo ha ottenuto il 94,1% e quella all’aumento della spesa per la difesa il 91,8%.
https://www.domenicogallo.it/2026/09/ucraina-fermare-il-grande-massacro/
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Nel voto degli iscritti al M5S, il punto relativo al non proseguire nell’invio di armi all’Ucraina ha ottenuto il 91,7%, mentre il primato del diritto internazionale ha raggiunto il 98,3%. La contrarietà al piano di riarmo europeo ha ottenuto il 94,1% e quella all’aumento della spesa per la difesa il 91,8%.
https://www.domenicogallo.it/2026/09/ucraina-fermare-il-grande-massacro/
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Il traguardo del 2% del Pil destinato alla Difesa è stato raggiunto dall’Italia nel 2025, come chiesto dalla Nato. Ma dietro il risultato c’è anche un cambiamento nel modo in cui viene costruito il conteggio delle spese. Una sorta di artificio contabile che non è ancora né chiaro né trasparente.
Spese per la Nato, la Corte dei Conti: un artificio sul 2% - Il Fatto Quotidiano
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/09/20/spese-per-la-nato-la-corte-dei-conti-un-artificio-sul-2/8512048/ -
Il traguardo del 2% del Pil destinato alla Difesa è stato raggiunto dall’Italia nel 2025, come chiesto dalla Nato. Ma dietro il risultato c’è anche un cambiamento nel modo in cui viene costruito il conteggio delle spese. Una sorta di artificio contabile che non è ancora né chiaro né trasparente.
Spese per la Nato, la Corte dei Conti: un artificio sul 2% - Il Fatto Quotidiano
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/09/20/spese-per-la-nato-la-corte-dei-conti-un-artificio-sul-2/8512048/ -
Il traguardo del 2% del Pil destinato alla Difesa è stato raggiunto dall’Italia nel 2025, come chiesto dalla Nato. Ma dietro il risultato c’è anche un cambiamento nel modo in cui viene costruito il conteggio delle spese. Una sorta di artificio contabile che non è ancora né chiaro né trasparente.
Spese per la Nato, la Corte dei Conti: un artificio sul 2% - Il Fatto Quotidiano
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/09/20/spese-per-la-nato-la-corte-dei-conti-un-artificio-sul-2/8512048/ -
Il traguardo del 2% del Pil destinato alla Difesa è stato raggiunto dall’Italia nel 2025, come chiesto dalla Nato. Ma dietro il risultato c’è anche un cambiamento nel modo in cui viene costruito il conteggio delle spese. Una sorta di artificio contabile che non è ancora né chiaro né trasparente.
Spese per la Nato, la Corte dei Conti: un artificio sul 2% - Il Fatto Quotidiano
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/09/20/spese-per-la-nato-la-corte-dei-conti-un-artificio-sul-2/8512048/ -
https://ilmanifesto.it/svezia-oggi-al-voto-comunque-vada-la-svolta-a-destra-resta
QUESTE ELEZIONI sono le prime dopo l’ingresso della Svezia nella Nato, nel marzo 2024. La fine di oltre due secoli di non allineamento militare segna una svolta interna: riarmo e aumento delle spese militari sono ormai pilastri di un consenso trasversale. Già nel 2017 fu il governo socialdemocratico di Stefan Löfven, a reintrodurre la leva, estendendola a uomini e donne nati dal 1999.
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https://ilmanifesto.it/svezia-oggi-al-voto-comunque-vada-la-svolta-a-destra-resta
QUESTE ELEZIONI sono le prime dopo l’ingresso della Svezia nella Nato, nel marzo 2024. La fine di oltre due secoli di non allineamento militare segna una svolta interna: riarmo e aumento delle spese militari sono ormai pilastri di un consenso trasversale. Già nel 2017 fu il governo socialdemocratico di Stefan Löfven, a reintrodurre la leva, estendendola a uomini e donne nati dal 1999.
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QUESTE ELEZIONI sono le prime dopo l’ingresso della Svezia nella Nato, nel marzo 2024. La fine di oltre due secoli di non allineamento militare segna una svolta interna: riarmo e aumento delle spese militari sono ormai pilastri di un consenso trasversale. Già nel 2017 fu il governo socialdemocratico di Stefan Löfven, a reintrodurre la leva, estendendola a uomini e donne nati dal 1999.
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QUESTE ELEZIONI sono le prime dopo l’ingresso della Svezia nella Nato, nel marzo 2024. La fine di oltre due secoli di non allineamento militare segna una svolta interna: riarmo e aumento delle spese militari sono ormai pilastri di un consenso trasversale. Già nel 2017 fu il governo socialdemocratico di Stefan Löfven, a reintrodurre la leva, estendendola a uomini e donne nati dal 1999.
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Con l'acciaio militare e la nazionalizzazione l'ILVA potrebbe essere rilanciata?
https://www.peacelink.it/disarmo/riarmo-e-nazionalizzazione-ilva
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Con l'acciaio militare e la nazionalizzazione l'ILVA potrebbe essere rilanciata?
https://www.peacelink.it/disarmo/riarmo-e-nazionalizzazione-ilva
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Con l'acciaio militare e la nazionalizzazione l'ILVA potrebbe essere rilanciata?
https://www.peacelink.it/disarmo/riarmo-e-nazionalizzazione-ilva
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Con l'acciaio militare e la nazionalizzazione l'ILVA potrebbe essere rilanciata?
https://www.peacelink.it/disarmo/riarmo-e-nazionalizzazione-ilva
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Il riarmo è uno spartiacque
Segnaliamo l’articolo di Marco Bersani, che riprende i dati dell'Annuario Milex 2026 sulle spese militari: il quadro è chiaro, mentre il Paese affronta una crisi economica, sociale, ecoclimatica senza precedenti, il governo Meloni spinge per un futuro dentro il quale sia la guerra a determinare gli assetti economici e sociali, mentre per chi dissente è già in atto una sorta di stato di polizia.
https://www.ideeinformazione.org/2026/08/24/il-riarmo-e-uno-spartiacque/ -
Il riarmo è uno spartiacque
Segnaliamo l’articolo di Marco Bersani, che riprende i dati dell'Annuario Milex 2026 sulle spese militari: il quadro è chiaro, mentre il Paese affronta una crisi economica, sociale, ecoclimatica senza precedenti, il governo Meloni spinge per un futuro dentro il quale sia la guerra a determinare gli assetti economici e sociali, mentre per chi dissente è già in atto una sorta di stato di polizia.
https://www.ideeinformazione.org/2026/08/24/il-riarmo-e-uno-spartiacque/ -
Il riarmo è uno spartiacque
Segnaliamo l’articolo di Marco Bersani, che riprende i dati dell'Annuario Milex 2026 sulle spese militari: il quadro è chiaro, mentre il Paese affronta una crisi economica, sociale, ecoclimatica senza precedenti, il governo Meloni spinge per un futuro dentro il quale sia la guerra a determinare gli assetti economici e sociali, mentre per chi dissente è già in atto una sorta di stato di polizia.
https://www.ideeinformazione.org/2026/08/24/il-riarmo-e-uno-spartiacque/ -
Perché Riga chiede 7 miliardi all'Ue per la sua difesa contro Mosca
La Lettonia considera sproporzionato il peso economico assunto nel confronto con la Russia. Un problema sollevato mentre il Paese si prepara alle elezioni del 3 ottobre. I partiti sono divisi soprattutto sulla linea da tenere nei confronti di Kiev. La Commissione potrebbe aprire una trattativa, ma non può assegnare quei fondi a richiesta. (SkyTG24)
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Perché Riga chiede 7 miliardi all'Ue per la sua difesa contro Mosca
La Lettonia considera sproporzionato il peso economico assunto nel confronto con la Russia. Un problema sollevato mentre il Paese si prepara alle elezioni del 3 ottobre. I partiti sono divisi soprattutto sulla linea da tenere nei confronti di Kiev. La Commissione potrebbe aprire una trattativa, ma non può assegnare quei fondi a richiesta. (SkyTG24)
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Perché Riga chiede 7 miliardi all'Ue per la sua difesa contro Mosca
La Lettonia considera sproporzionato il peso economico assunto nel confronto con la Russia. Un problema sollevato mentre il Paese si prepara alle elezioni del 3 ottobre. I partiti sono divisi soprattutto sulla linea da tenere nei confronti di Kiev. La Commissione potrebbe aprire una trattativa, ma non può assegnare quei fondi a richiesta. (SkyTG24)
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Perché Riga chiede 7 miliardi all'Ue per la sua difesa contro Mosca
La Lettonia considera sproporzionato il peso economico assunto nel confronto con la Russia. Un problema sollevato mentre il Paese si prepara alle elezioni del 3 ottobre. I partiti sono divisi soprattutto sulla linea da tenere nei confronti di Kiev. La Commissione potrebbe aprire una trattativa, ma non può assegnare quei fondi a richiesta. (SkyTG24)
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https://ilmanifesto.it/guerra-a-debito-passa-la-linea-giorgetti-che-scontenta-tutti
Ieri il parlamento ha approvato le risoluzioni della maggioranza che impegnano il governo ad avviare le procedure per chiedere all’Unione europea di attivare la clausola di salvaguardia nazionale per lo scostamento di bilancio. Si tratta, in un triennio, dello 0,6% del Pil per investimenti in transizione energetica e dello 0,9% in materia di spese militari. In totale si parla di circa 36 miliardi, 14 per l’energia e 22 per la difesa da qui al 2028.
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https://ilmanifesto.it/guerra-a-debito-passa-la-linea-giorgetti-che-scontenta-tutti
Ieri il parlamento ha approvato le risoluzioni della maggioranza che impegnano il governo ad avviare le procedure per chiedere all’Unione europea di attivare la clausola di salvaguardia nazionale per lo scostamento di bilancio. Si tratta, in un triennio, dello 0,6% del Pil per investimenti in transizione energetica e dello 0,9% in materia di spese militari. In totale si parla di circa 36 miliardi, 14 per l’energia e 22 per la difesa da qui al 2028.
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https://ilmanifesto.it/guerra-a-debito-passa-la-linea-giorgetti-che-scontenta-tutti
Ieri il parlamento ha approvato le risoluzioni della maggioranza che impegnano il governo ad avviare le procedure per chiedere all’Unione europea di attivare la clausola di salvaguardia nazionale per lo scostamento di bilancio. Si tratta, in un triennio, dello 0,6% del Pil per investimenti in transizione energetica e dello 0,9% in materia di spese militari. In totale si parla di circa 36 miliardi, 14 per l’energia e 22 per la difesa da qui al 2028.
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https://ilmanifesto.it/guerra-a-debito-passa-la-linea-giorgetti-che-scontenta-tutti
Ieri il parlamento ha approvato le risoluzioni della maggioranza che impegnano il governo ad avviare le procedure per chiedere all’Unione europea di attivare la clausola di salvaguardia nazionale per lo scostamento di bilancio. Si tratta, in un triennio, dello 0,6% del Pil per investimenti in transizione energetica e dello 0,9% in materia di spese militari. In totale si parla di circa 36 miliardi, 14 per l’energia e 22 per la difesa da qui al 2028.
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Difesa, l’Italia prenota 14,9 miliardi dal fondo Ue SAFE. Crosetto: “Faremo la nostra parte”
https://it.euronews.com/my-europe/2026/07/28/difesa-litalia-prenota-149-miliardi-dal-fondo-ue-safe-crosetto-faremo-la-nostra-parteMa la dichiarazione ha agitato la maggioranza, che non è coesa sul punto, tanto da portare a una correzione di Tajani che a stretto giro ha parlato di una decisione ancora da defnire e che probabilmente l'Italia ne userà "di meno: 6-7-8-9... Entro la fine dell'anno decideremo".
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Difesa, l’Italia prenota 14,9 miliardi dal fondo Ue SAFE. Crosetto: “Faremo la nostra parte”
https://it.euronews.com/my-europe/2026/07/28/difesa-litalia-prenota-149-miliardi-dal-fondo-ue-safe-crosetto-faremo-la-nostra-parteMa la dichiarazione ha agitato la maggioranza, che non è coesa sul punto, tanto da portare a una correzione di Tajani che a stretto giro ha parlato di una decisione ancora da defnire e che probabilmente l'Italia ne userà "di meno: 6-7-8-9... Entro la fine dell'anno decideremo".
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Difesa, l’Italia prenota 14,9 miliardi dal fondo Ue SAFE. Crosetto: “Faremo la nostra parte”
https://it.euronews.com/my-europe/2026/07/28/difesa-litalia-prenota-149-miliardi-dal-fondo-ue-safe-crosetto-faremo-la-nostra-parteMa la dichiarazione ha agitato la maggioranza, che non è coesa sul punto, tanto da portare a una correzione di Tajani che a stretto giro ha parlato di una decisione ancora da defnire e che probabilmente l'Italia ne userà "di meno: 6-7-8-9... Entro la fine dell'anno decideremo".
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Difesa, l’Italia prenota 14,9 miliardi dal fondo Ue SAFE. Crosetto: “Faremo la nostra parte”
https://it.euronews.com/my-europe/2026/07/28/difesa-litalia-prenota-149-miliardi-dal-fondo-ue-safe-crosetto-faremo-la-nostra-parteMa la dichiarazione ha agitato la maggioranza, che non è coesa sul punto, tanto da portare a una correzione di Tajani che a stretto giro ha parlato di una decisione ancora da defnire e che probabilmente l'Italia ne userà "di meno: 6-7-8-9... Entro la fine dell'anno decideremo".
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Safe, cos'è e come funziona il fondo Ue per l'acquisto di armi
https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/safe-fondo-ue-cosa-e-come-funziona?card=3Rappresenta il primo pilastro del piano ReArm Europe della Commissione europea nel marzo 2025. Il sito del Consiglio europeo spiega che “lo strumento finanzia investimenti urgenti e su vasta scala nella base industriale e tecnologica di difesa europea”.
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Safe, cos'è e come funziona il fondo Ue per l'acquisto di armi
https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/safe-fondo-ue-cosa-e-come-funziona?card=3Rappresenta il primo pilastro del piano ReArm Europe della Commissione europea nel marzo 2025. Il sito del Consiglio europeo spiega che “lo strumento finanzia investimenti urgenti e su vasta scala nella base industriale e tecnologica di difesa europea”.
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Safe, cos'è e come funziona il fondo Ue per l'acquisto di armi
https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/safe-fondo-ue-cosa-e-come-funziona?card=3Rappresenta il primo pilastro del piano ReArm Europe della Commissione europea nel marzo 2025. Il sito del Consiglio europeo spiega che “lo strumento finanzia investimenti urgenti e su vasta scala nella base industriale e tecnologica di difesa europea”.
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Safe, cos'è e come funziona il fondo Ue per l'acquisto di armi
https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/safe-fondo-ue-cosa-e-come-funziona?card=3Rappresenta il primo pilastro del piano ReArm Europe della Commissione europea nel marzo 2025. Il sito del Consiglio europeo spiega che “lo strumento finanzia investimenti urgenti e su vasta scala nella base industriale e tecnologica di difesa europea”.
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Spese militari: Italia prenota 14,9 miliardi dei fondi Safe
https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/fondi-safe-cosa-sono-e-come-funziona-lo-strumento_6vfLleWOQEMYcyy37doLs5Cosa sono i fondi Safe
Attraverso lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (Safe), l'Ue fornisce assistenza finanziaria sotto forma di prestiti per un valore fino a 150 miliardi di euro. L'assistenza ha l'obiettivo di aiutare gli Stati dell'Ue ad aumentare gli investimenti nel settore della difesa. -
Spese militari: Italia prenota 14,9 miliardi dei fondi Safe
https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/fondi-safe-cosa-sono-e-come-funziona-lo-strumento_6vfLleWOQEMYcyy37doLs5Cosa sono i fondi Safe
Attraverso lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (Safe), l'Ue fornisce assistenza finanziaria sotto forma di prestiti per un valore fino a 150 miliardi di euro. L'assistenza ha l'obiettivo di aiutare gli Stati dell'Ue ad aumentare gli investimenti nel settore della difesa. -
Spese militari: Italia prenota 14,9 miliardi dei fondi Safe
https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/fondi-safe-cosa-sono-e-come-funziona-lo-strumento_6vfLleWOQEMYcyy37doLs5Cosa sono i fondi Safe
Attraverso lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (Safe), l'Ue fornisce assistenza finanziaria sotto forma di prestiti per un valore fino a 150 miliardi di euro. L'assistenza ha l'obiettivo di aiutare gli Stati dell'Ue ad aumentare gli investimenti nel settore della difesa. -
Spese militari: Italia prenota 14,9 miliardi dei fondi Safe
https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/fondi-safe-cosa-sono-e-come-funziona-lo-strumento_6vfLleWOQEMYcyy37doLs5Cosa sono i fondi Safe
Attraverso lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (Safe), l'Ue fornisce assistenza finanziaria sotto forma di prestiti per un valore fino a 150 miliardi di euro. L'assistenza ha l'obiettivo di aiutare gli Stati dell'Ue ad aumentare gli investimenti nel settore della difesa. -
Integrando le stime annuali dal 2010 al 2026, si ottiene un totale di spesa militare sugli ultimi 17 bilanci che supera i 429 miliardi correnti (circa 503,6 miliardi, cioè mezzo “trilione”, a valori costanti odierni).
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Integrando le stime annuali dal 2010 al 2026, si ottiene un totale di spesa militare sugli ultimi 17 bilanci che supera i 429 miliardi correnti (circa 503,6 miliardi, cioè mezzo “trilione”, a valori costanti odierni).
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Integrando le stime annuali dal 2010 al 2026, si ottiene un totale di spesa militare sugli ultimi 17 bilanci che supera i 429 miliardi correnti (circa 503,6 miliardi, cioè mezzo “trilione”, a valori costanti odierni).
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Integrando le stime annuali dal 2010 al 2026, si ottiene un totale di spesa militare sugli ultimi 17 bilanci che supera i 429 miliardi correnti (circa 503,6 miliardi, cioè mezzo “trilione”, a valori costanti odierni).
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Donald Trump Jr. ed Eric Trump hanno costruito un portafoglio di investimenti nelle startup della tecnologia militare, beneficiando indirettamente delle nuove priorità di spesa del Pentagono. È quanto emerge da un'analisi del Washington Post, condotta incrociando le banche dati federali degli appalti con i registri del venture capital.
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Donald Trump Jr. ed Eric Trump hanno costruito un portafoglio di investimenti nelle startup della tecnologia militare, beneficiando indirettamente delle nuove priorità di spesa del Pentagono. È quanto emerge da un'analisi del Washington Post, condotta incrociando le banche dati federali degli appalti con i registri del venture capital.
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Donald Trump Jr. ed Eric Trump hanno costruito un portafoglio di investimenti nelle startup della tecnologia militare, beneficiando indirettamente delle nuove priorità di spesa del Pentagono. È quanto emerge da un'analisi del Washington Post, condotta incrociando le banche dati federali degli appalti con i registri del venture capital.
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Donald Trump Jr. ed Eric Trump hanno costruito un portafoglio di investimenti nelle startup della tecnologia militare, beneficiando indirettamente delle nuove priorità di spesa del Pentagono. È quanto emerge da un'analisi del Washington Post, condotta incrociando le banche dati federali degli appalti con i registri del venture capital.
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Si è chiuso ad Ankara il vertice NATO che, ancora una volta, ha messo la corsa al riarmo davanti a ogni altra priorità. Il governo italiano ha confermato l'impegno, fortemente voluto da Trump ma non legalmente vincolante, a portare la spesa militare al 5% del PIL entro il 2035.
La campagna "Ferma il Riarmo" contesta fermamente questo target.
https://fermailriarmo.it/2026/07/dopo-ankara-il-governo-italiano-scelga-le-persone-non-le-armi/