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#unioneeuropea — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #unioneeuropea, aggregated by home.social.

  1. Essere realisti oggi in Europa significa sognare in grande.

    Mentre politici senza ambizione si aggrappano ai confini nazionali, noi sappiamo che per salvare l’Europa dobbiamo unirla davvero: costruendo un’Europa Federale, democratica e capace di agire.

    Questo è il nostro discorso alternativo sullo Stato dell’Unione: un sogno, sì. Ma soprattutto un progetto che possiamo iniziare a costruire già oggi.

    Vuoi aiutarci a realizzarlo? 💜🇪🇺

    #UnioneEuropea #StatoDellUnione #FederalismoEuropeo #DemocraziaEuropea #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  2. Essere realisti oggi in Europa significa sognare in grande.

    Mentre politici senza ambizione si aggrappano ai confini nazionali, noi sappiamo che per salvare l’Europa dobbiamo unirla davvero: costruendo un’Europa Federale, democratica e capace di agire.

    Questo è il nostro discorso alternativo sullo Stato dell’Unione: un sogno, sì. Ma soprattutto un progetto che possiamo iniziare a costruire già oggi.

    Vuoi aiutarci a realizzarlo? 💜🇪🇺

    #UnioneEuropea #StatoDellUnione #FederalismoEuropeo #DemocraziaEuropea #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  3. Essere realisti oggi in Europa significa sognare in grande.

    Mentre politici senza ambizione si aggrappano ai confini nazionali, noi sappiamo che per salvare l’Europa dobbiamo unirla davvero: costruendo un’Europa Federale, democratica e capace di agire.

    Questo è il nostro discorso alternativo sullo Stato dell’Unione: un sogno, sì. Ma soprattutto un progetto che possiamo iniziare a costruire già oggi.

    Vuoi aiutarci a realizzarlo? 💜🇪🇺

    #UnioneEuropea #StatoDellUnione #FederalismoEuropeo #DemocraziaEuropea #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. Essere realisti oggi in Europa significa sognare in grande.

    Mentre politici senza ambizione si aggrappano ai confini nazionali, noi sappiamo che per salvare l’Europa dobbiamo unirla davvero: costruendo un’Europa Federale, democratica e capace di agire.

    Questo è il nostro discorso alternativo sullo Stato dell’Unione: un sogno, sì. Ma soprattutto un progetto che possiamo iniziare a costruire già oggi.

    Vuoi aiutarci a realizzarlo? 💜🇪🇺

    #UnioneEuropea #StatoDellUnione #FederalismoEuropeo #DemocraziaEuropea #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. csseo.org/1323153/ In Polonia il sistema di deposito cauzionale funziona e “migliorerà” dice ministra dell’Ambiente Hennig-Kloska #clima #Polonia #ProtezioneDell'ambiente #UnioneEuropea

  6. Sta finendo il mondo nato l’11 settembre 2001? Dalla “guerra al terrore” al ritorno della competizione tra grandi potenze

    Per capire quanto sia cambiato il mondo basta mettere accanto due documenti ufficiali separati da poco più di venticinque anni. Nel 1999, quando la NATO aggiornò il proprio Concetto Strategico, descriveva un’Europa che, dopo la fine della Guerra fredda, sembrava avviarsi verso una maggiore integrazione. I vecchi pericoli avevano lasciato spazio a prospettive considerate più promettenti, anche se non mancavano nuovi rischi. Nel luglio 2026, al vertice NATO di Ankara, il linguaggio è […]

    psicospace.it/sta-finendo-mond

  7. Sta finendo il mondo nato l’11 settembre 2001? Dalla “guerra al terrore” al ritorno della competizione tra grandi potenze

    Per capire quanto sia cambiato il mondo basta mettere accanto due documenti ufficiali separati da poco più di venticinque anni. Nel 1999, quando la NATO aggiornò il proprio Concetto Strategico, descriveva un’Europa che, dopo la fine della Guerra fredda, sembrava avviarsi verso una maggiore integrazione. I vecchi pericoli avevano lasciato spazio a prospettive considerate più promettenti, anche se non mancavano nuovi rischi. Nel luglio 2026, al vertice NATO di Ankara, il linguaggio è […]

    psicospace.it/sta-finendo-mond

  8. Sta finendo il mondo nato l’11 settembre 2001? Dalla “guerra al terrore” al ritorno della competizione tra grandi potenze

    Per capire quanto sia cambiato il mondo basta mettere accanto due documenti ufficiali separati da poco più di venticinque anni. Nel 1999, quando la NATO aggiornò il proprio Concetto Strategico, descriveva un’Europa che, dopo la fine della Guerra fredda, sembrava avviarsi verso una maggiore integrazione. I vecchi pericoli avevano lasciato spazio a prospettive considerate più promettenti, anche se non mancavano nuovi rischi. Nel luglio 2026, al vertice NATO di Ankara, il linguaggio è […]

    psicospace.it/sta-finendo-mond

  9. Sta finendo il mondo nato l’11 settembre 2001? Dalla “guerra al terrore” al ritorno della competizione tra grandi potenze

    Per capire quanto sia cambiato il mondo basta mettere accanto due documenti ufficiali separati da poco più di venticinque anni. Nel 1999, quando la NATO aggiornò il proprio Concetto Strategico, descriveva un’Europa che, dopo la fine della Guerra fredda, sembrava avviarsi verso una maggiore integrazione. I vecchi pericoli avevano lasciato spazio a prospettive considerate più promettenti, anche se non mancavano nuovi rischi. Nel luglio 2026, al vertice NATO di Ankara, il linguaggio è […]

    psicospace.it/sta-finendo-mond

  10. csseo.org/1322955/ Von der Leyen disegna un’ UE di potenza contro Cina e Russia ##UnioneEuropea#Geopolitica#VonDerLeyen#Russia#Cina#StatiUniti#Sicurezza#Economia#Diplomazia#Bruxelles#agenparl #russia

  11. Dopo la Brexit, un’altra dimostrazione dei limiti dei referendum sulla politica internazionale.

    Gli accordi tra Stati si negoziano prima con diplomazia e governo, valutando costi, benefici e compromessi. Poi, eventualmente, si vota sull’accordo raggiunto.

    Qui invece si è votato persino se sedersi al tavolo e negoziare.

    Così non si boccia un cattivo accordo: si rinuncia in anticipo alla possibilità di scoprire se ne esistesse uno conveniente.

    E alla fine rischiano di perderci sia lo Stato sia i suoi cittadini.

    #Islanda #UnioneEuropea #Brexit #Europa

    @luca

  12. Dopo la Brexit, un’altra dimostrazione dei limiti dei referendum sulla politica internazionale.

    Gli accordi tra Stati si negoziano prima con diplomazia e governo, valutando costi, benefici e compromessi. Poi, eventualmente, si vota sull’accordo raggiunto.

    Qui invece si è votato persino se sedersi al tavolo e negoziare.

    Così non si boccia un cattivo accordo: si rinuncia in anticipo alla possibilità di scoprire se ne esistesse uno conveniente.

    E alla fine rischiano di perderci sia lo Stato sia i suoi cittadini.

    #Islanda #UnioneEuropea #Brexit #Europa

    @luca

  13. Dopo la Brexit, un’altra dimostrazione dei limiti dei referendum sulla politica internazionale.

    Gli accordi tra Stati si negoziano prima con diplomazia e governo, valutando costi, benefici e compromessi. Poi, eventualmente, si vota sull’accordo raggiunto.

    Qui invece si è votato persino se sedersi al tavolo e negoziare.

    Così non si boccia un cattivo accordo: si rinuncia in anticipo alla possibilità di scoprire se ne esistesse uno conveniente.

    E alla fine rischiano di perderci sia lo Stato sia i suoi cittadini.

    #Islanda #UnioneEuropea #Brexit #Europa

    @luca

  14. Dopo la Brexit, un’altra dimostrazione dei limiti dei referendum sulla politica internazionale.

    Gli accordi tra Stati si negoziano prima con diplomazia e governo, valutando costi, benefici e compromessi. Poi, eventualmente, si vota sull’accordo raggiunto.

    Qui invece si è votato persino se sedersi al tavolo e negoziare.

    Così non si boccia un cattivo accordo: si rinuncia in anticipo alla possibilità di scoprire se ne esistesse uno conveniente.

    E alla fine rischiano di perderci sia lo Stato sia i suoi cittadini.

    #Islanda #UnioneEuropea #Brexit #Europa

    @luca

  15. Dopo la Brexit, un’altra dimostrazione dei limiti dei referendum sulla politica internazionale.

    Gli accordi tra Stati si negoziano prima con diplomazia e governo, valutando costi, benefici e compromessi. Poi, eventualmente, si vota sull’accordo raggiunto.

    Qui invece si è votato persino se sedersi al tavolo e negoziare.

    Così non si boccia un cattivo accordo: si rinuncia in anticipo alla possibilità di scoprire se ne esistesse uno conveniente.

    E alla fine rischiano di perderci sia lo Stato sia i suoi cittadini.

    #Islanda #UnioneEuropea #Brexit #Europa

    @luca

  16. L’Islanda dice NO all’Unione Europea

    L'Islanda si è trovata divisa in due, nonostante abbia prevalso il NO (52,8%) all'Unione Europea. Il sì vince solo nella capitale Reykjavík (47,2%), mentre le zone rurali e costiere dell'isola hanno scelto di non riprendere i trattati di adesione alla UE, mantenendo il controllo sulle proprie risorse, specie quelle ittiche, di cui l'Islanda dispone in grandi quantità. Il popolo islandese ha deciso così di tenere tra le proprie redini il destino e la sovranità del paese.

    memat.vivaldi.net/2026/08/30/l

  17. L’Islanda dice NO all’Unione Europea

    L'Islanda si è trovata divisa in due, nonostante abbia prevalso il NO (52,8%) all'Unione Europea. Il sì vince solo nella capitale Reykjavík (47,2%), mentre le zone rurali e costiere dell'isola hanno scelto di non riprendere i trattati di adesione alla UE, mantenendo il controllo sulle proprie risorse, specie quelle ittiche, di cui l'Islanda dispone in grandi quantità. Il popolo islandese ha deciso così di tenere tra le proprie redini il destino e la sovranità del paese.

    memat.vivaldi.net/2026/08/30/l

  18. L’Islanda dice NO all’Unione Europea

    L'Islanda si è trovata divisa in due, nonostante abbia prevalso il NO (52,8%) all'Unione Europea. Il sì vince solo nella capitale Reykjavík (47,2%), mentre le zone rurali e costiere dell'isola hanno scelto di non riprendere i trattati di adesione alla UE, mantenendo il controllo sulle proprie risorse, specie quelle ittiche, di cui l'Islanda dispone in grandi quantità. Il popolo islandese ha deciso così di tenere tra le proprie redini il destino e la sovranità del paese.

    memat.vivaldi.net/2026/08/30/l

  19. L’Islanda dice NO all’Unione Europea

    L'Islanda si è trovata divisa in due, nonostante abbia prevalso il NO (52,8%) all'Unione Europea. Il sì vince solo nella capitale Reykjavík (47,2%), mentre le zone rurali e costiere dell'isola hanno scelto di non riprendere i trattati di adesione alla UE, mantenendo il controllo sulle proprie risorse, specie quelle ittiche, di cui l'Islanda dispone in grandi quantità. Il popolo islandese ha deciso così di tenere tra le proprie redini il destino e la sovranità del paese.

    memat.vivaldi.net/2026/08/30/l

  20. Perché in ogni Paese europeo, Islanda inclusa, ci sono sciacalli come voi che costruiscono consenso sull’antieuropeismo, sulla paura e sulle falsità sull’Europa. Semplice.

    #Islanda #UnioneEuropea #Referendum #Lega #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  21. Perché in ogni Paese europeo, Islanda inclusa, ci sono sciacalli come voi che costruiscono consenso sull’antieuropeismo, sulla paura e sulle falsità sull’Europa. Semplice.

    #Islanda #UnioneEuropea #Referendum #Lega #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  22. Perché in ogni Paese europeo, Islanda inclusa, ci sono sciacalli come voi che costruiscono consenso sull’antieuropeismo, sulla paura e sulle falsità sull’Europa. Semplice.

    #Islanda #UnioneEuropea #Referendum #Lega #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  23. Perché in ogni Paese europeo, Islanda inclusa, ci sono sciacalli come voi che costruiscono consenso sull’antieuropeismo, sulla paura e sulle falsità sull’Europa. Semplice.

    #Islanda #UnioneEuropea #Referendum #Lega #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  24. Perché in ogni Paese europeo, Islanda inclusa, ci sono sciacalli come voi che costruiscono consenso sull’antieuropeismo, sulla paura e sulle falsità sull’Europa. Semplice.

    #Islanda #UnioneEuropea #Referendum #Lega #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa