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#unioneeuropea — Public Fediverse posts

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  1. Dieci anni dopo il referendum, il rapporto tra Regno Unito e Unione europea torna al centro del dibattito britannico.

    Andy Burnham ha detto che Brexit ha fatto «più male che bene» e ha aperto alla possibilità di riconsiderare tutte le opzioni per il futuro rapporto con l’UE: dall’unione doganale al mercato unico, fino a un eventuale ritorno nell’Unione.

    E i numeri spiegano perché questo dibattito è tornato: l’Office for Budget Responsibility stima che, nel lungo periodo, l’attuale rapporto commerciale post-Brexit ridurrà la produttività britannica del 4% e importazioni ed esportazioni di circa il 15% rispetto a uno scenario in cui il Regno Unito fosse rimasto nell’UE.

    Macron e Sánchez hanno già accolto favorevolmente l’ipotesi di un ritorno britannico. Ma un rientro non sarebbe automatico: servirebbero una nuova domanda di adesione, il consenso del Parlamento europeo, l’unanimità degli Stati membri e la successiva ratifica dell’accordo di adesione.

    D'altronde, al Regno Unito non è mai convenuto restare fuori.

    Davanti a sfide economiche, climatiche e geopolitiche sempre più grandi, europei divisi sono europei più deboli. Se Londra vorrà tornare, l’Europa dovrà essere pronta a discutere seriamente del suo ritorno! 🇪🇺🇬🇧

    #Brexit #RegnoUnito #UnioneEuropea #AndyBurnham #Europa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  2. Dieci anni dopo il referendum, il rapporto tra Regno Unito e Unione europea torna al centro del dibattito britannico.

    Andy Burnham ha detto che Brexit ha fatto «più male che bene» e ha aperto alla possibilità di riconsiderare tutte le opzioni per il futuro rapporto con l’UE: dall’unione doganale al mercato unico, fino a un eventuale ritorno nell’Unione.

    E i numeri spiegano perché questo dibattito è tornato: l’Office for Budget Responsibility stima che, nel lungo periodo, l’attuale rapporto commerciale post-Brexit ridurrà la produttività britannica del 4% e importazioni ed esportazioni di circa il 15% rispetto a uno scenario in cui il Regno Unito fosse rimasto nell’UE.

    Macron e Sánchez hanno già accolto favorevolmente l’ipotesi di un ritorno britannico. Ma un rientro non sarebbe automatico: servirebbero una nuova domanda di adesione, il consenso del Parlamento europeo, l’unanimità degli Stati membri e la successiva ratifica dell’accordo di adesione.

    D'altronde, al Regno Unito non è mai convenuto restare fuori.

    Davanti a sfide economiche, climatiche e geopolitiche sempre più grandi, europei divisi sono europei più deboli. Se Londra vorrà tornare, l’Europa dovrà essere pronta a discutere seriamente del suo ritorno! 🇪🇺🇬🇧

    #Brexit #RegnoUnito #UnioneEuropea #AndyBurnham #Europa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  3. Dieci anni dopo il referendum, il rapporto tra Regno Unito e Unione europea torna al centro del dibattito britannico.

    Andy Burnham ha detto che Brexit ha fatto «più male che bene» e ha aperto alla possibilità di riconsiderare tutte le opzioni per il futuro rapporto con l’UE: dall’unione doganale al mercato unico, fino a un eventuale ritorno nell’Unione.

    E i numeri spiegano perché questo dibattito è tornato: l’Office for Budget Responsibility stima che, nel lungo periodo, l’attuale rapporto commerciale post-Brexit ridurrà la produttività britannica del 4% e importazioni ed esportazioni di circa il 15% rispetto a uno scenario in cui il Regno Unito fosse rimasto nell’UE.

    Macron e Sánchez hanno già accolto favorevolmente l’ipotesi di un ritorno britannico. Ma un rientro non sarebbe automatico: servirebbero una nuova domanda di adesione, il consenso del Parlamento europeo, l’unanimità degli Stati membri e la successiva ratifica dell’accordo di adesione.

    D'altronde, al Regno Unito non è mai convenuto restare fuori.

    Davanti a sfide economiche, climatiche e geopolitiche sempre più grandi, europei divisi sono europei più deboli. Se Londra vorrà tornare, l’Europa dovrà essere pronta a discutere seriamente del suo ritorno! 🇪🇺🇬🇧

    #Brexit #RegnoUnito #UnioneEuropea #AndyBurnham #Europa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. Dieci anni dopo il referendum, il rapporto tra Regno Unito e Unione europea torna al centro del dibattito britannico.

    Andy Burnham ha detto che Brexit ha fatto «più male che bene» e ha aperto alla possibilità di riconsiderare tutte le opzioni per il futuro rapporto con l’UE: dall’unione doganale al mercato unico, fino a un eventuale ritorno nell’Unione.

    E i numeri spiegano perché questo dibattito è tornato: l’Office for Budget Responsibility stima che, nel lungo periodo, l’attuale rapporto commerciale post-Brexit ridurrà la produttività britannica del 4% e importazioni ed esportazioni di circa il 15% rispetto a uno scenario in cui il Regno Unito fosse rimasto nell’UE.

    Macron e Sánchez hanno già accolto favorevolmente l’ipotesi di un ritorno britannico. Ma un rientro non sarebbe automatico: servirebbero una nuova domanda di adesione, il consenso del Parlamento europeo, l’unanimità degli Stati membri e la successiva ratifica dell’accordo di adesione.

    D'altronde, al Regno Unito non è mai convenuto restare fuori.

    Davanti a sfide economiche, climatiche e geopolitiche sempre più grandi, europei divisi sono europei più deboli. Se Londra vorrà tornare, l’Europa dovrà essere pronta a discutere seriamente del suo ritorno! 🇪🇺🇬🇧

    #Brexit #RegnoUnito #UnioneEuropea #AndyBurnham #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. Dieci anni dopo il referendum, il rapporto tra Regno Unito e Unione europea torna al centro del dibattito britannico.

    Andy Burnham ha detto che Brexit ha fatto «più male che bene» e ha aperto alla possibilità di riconsiderare tutte le opzioni per il futuro rapporto con l’UE: dall’unione doganale al mercato unico, fino a un eventuale ritorno nell’Unione.

    E i numeri spiegano perché questo dibattito è tornato: l’Office for Budget Responsibility stima che, nel lungo periodo, l’attuale rapporto commerciale post-Brexit ridurrà la produttività britannica del 4% e importazioni ed esportazioni di circa il 15% rispetto a uno scenario in cui il Regno Unito fosse rimasto nell’UE.

    Macron e Sánchez hanno già accolto favorevolmente l’ipotesi di un ritorno britannico. Ma un rientro non sarebbe automatico: servirebbero una nuova domanda di adesione, il consenso del Parlamento europeo, l’unanimità degli Stati membri e la successiva ratifica dell’accordo di adesione.

    D'altronde, al Regno Unito non è mai convenuto restare fuori.

    Davanti a sfide economiche, climatiche e geopolitiche sempre più grandi, europei divisi sono europei più deboli. Se Londra vorrà tornare, l’Europa dovrà essere pronta a discutere seriamente del suo ritorno! 🇪🇺🇬🇧

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  6. Dieci anni dopo il referendum, il rapporto tra Regno Unito e Unione europea torna al centro del dibattito britannico.

    Andy Burnham ha detto che Brexit ha fatto «più male che bene» e ha aperto alla possibilità di riconsiderare tutte le opzioni per il futuro rapporto con l’UE: dall’unione doganale al mercato unico, fino a un eventuale ritorno nell’Unione.

    E i numeri spiegano perché questo dibattito è tornato: l’Office for Budget Responsibility stima che, nel lungo periodo, l’attuale rapporto commerciale post-Brexit ridurrà la produttività britannica del 4% e importazioni ed esportazioni di circa il 15% rispetto a uno scenario in cui il Regno Unito fosse rimasto nell’UE.

    Macron e Sánchez hanno già accolto favorevolmente l’ipotesi di un ritorno britannico. Ma un rientro non sarebbe automatico: servirebbero una nuova domanda di adesione, il consenso del Parlamento europeo, l’unanimità degli Stati membri e la successiva ratifica dell’accordo di adesione.

    D'altronde, al Regno Unito non è mai convenuto restare fuori.

    Davanti a sfide economiche, climatiche e geopolitiche sempre più grandi, europei divisi sono europei più deboli. Se Londra vorrà tornare, l’Europa dovrà essere pronta a discutere seriamente del suo ritorno! 🇪🇺🇬🇧

    #Brexit #RegnoUnito #UnioneEuropea #AndyBurnham #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. Dieci anni dopo il referendum, il rapporto tra Regno Unito e Unione europea torna al centro del dibattito britannico.

    Andy Burnham ha detto che Brexit ha fatto «più male che bene» e ha aperto alla possibilità di riconsiderare tutte le opzioni per il futuro rapporto con l’UE: dall’unione doganale al mercato unico, fino a un eventuale ritorno nell’Unione.

    E i numeri spiegano perché questo dibattito è tornato: l’Office for Budget Responsibility stima che, nel lungo periodo, l’attuale rapporto commerciale post-Brexit ridurrà la produttività britannica del 4% e importazioni ed esportazioni di circa il 15% rispetto a uno scenario in cui il Regno Unito fosse rimasto nell’UE.

    Macron e Sánchez hanno già accolto favorevolmente l’ipotesi di un ritorno britannico. Ma un rientro non sarebbe automatico: servirebbero una nuova domanda di adesione, il consenso del Parlamento europeo, l’unanimità degli Stati membri e la successiva ratifica dell’accordo di adesione.

    D'altronde, al Regno Unito non è mai convenuto restare fuori.

    Davanti a sfide economiche, climatiche e geopolitiche sempre più grandi, europei divisi sono europei più deboli. Se Londra vorrà tornare, l’Europa dovrà essere pronta a discutere seriamente del suo ritorno! 🇪🇺🇬🇧

    #Brexit #RegnoUnito #UnioneEuropea #AndyBurnham #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. csseo.org/?p=1331200 Bochniarz sulla Polonia nell’Unione europea: l’UE garantisce la nostra sovranità e indipendenza #Europa #Polonia #UnioneEuropea

  9. csseo.org/1330758/ Il premier bulgaro Rumen Radev chiede all’Europa più dialogo con la Russia per evitare un attacco nucleare #ArmiNucleari #Bulgaria #russia #UnioneEuropea