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#volteuropa — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #volteuropa, aggregated by home.social.

  1. La salute mentale dei giovani non può aspettare. E non può dipendere da quanti soldi ha una famiglia.

    Troppo spesso chi ha bisogno di aiuto si trova davanti a liste d’attesa, costi elevati e servizi insufficienti: e le difficoltà economiche, la precarietà e le discriminazioni possono peggiorare la situazione.

    Non basta parlarne una volta all’anno: servono prevenzione nelle scuole, assistenza psicologica accessibile e investimenti pubblici.

    Perché intervenire in tempo può cambiare una vita.

  2. Trump contribuisce a scatenare la guerra contro l’Iran, facendo esplodere i prezzi dell’energia. Poi allenta le sanzioni contro la Russia per contenerli, mentre Putin bombarda l’Ucraina.

    Il prezzo delle scelte SCELLERATE degli Stati Uniti d’America non può continuare a ricadere sugli altri. Non può continuare a ricadere SU DI NOI.

    Serve un’Europa indipendente, con una politica estera, energetica e di difesa comune: non possiamo più dipendere dalle decisioni di Trump o di chiunque altro. 🇪🇺

  3. Spiare gli smartphone delle donne, spogliarle virtualmente con l'intelligenza artificiale, diffondere immagini intime false. Tutto questo è diventato un mercato.

    Le aziende tecnologiche non possono continuare a guadagnare sulla violenza digitale contro donne e ragazze senza assumersene la responsabilità.

    La violenza sulle donne non può essere un modello di business.

    Con @annastrolenberg

    #ViolenzaDigitale #ViolenzaSulleDonne #IntelligenzaArtificiale #DirittiDelleDonne #Deepfake #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. 51,3% contro 17,4%. Quasi tre volte tanto.

    Alla domanda «L’Italia dovrebbe sanzionare Israele?», nel sondaggio Eumetra la maggioranza degli intervistati risponde di sì. Un dato che si inserisce in un quadro confermato anche dal Pew Research Center: oggi il 75% degli italiani ha un’opinione sfavorevole di Israele, rispetto al 21% di pareri favorevoli. Nel 2025 chi ne aveva una visione sfavorevole si fermava al 66%.

    Nel frattempo Tajani insiste nel dire che le misure commerciali vadano concordate a livello europeo: eppure 12 Paesi hanno già annunciato misure nazionali, sostenuto restrizioni europee o avviato ulteriori interventi contro il commercio con gli insediamenti israeliani illegali. L’Italia, invece, rimane a guardare.

    Per noi, davanti alle ripetute violazioni del diritto internazionale documentate a Gaza e in Cisgiordania, la solita condanna a parole non basta più: vogliamo decisioni politiche chiare e immediate!

    #Israele #Palestina #Gaza #Sanzioni #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. 51,3% contro 17,4%. Quasi tre volte tanto.

    Alla domanda «L’Italia dovrebbe sanzionare Israele?», nel sondaggio Eumetra la maggioranza degli intervistati risponde di sì. Un dato che si inserisce in un quadro confermato anche dal Pew Research Center: oggi il 75% degli italiani ha un’opinione sfavorevole di Israele, rispetto al 21% di pareri favorevoli. Nel 2025 chi ne aveva una visione sfavorevole si fermava al 66%.

    Nel frattempo Tajani insiste nel dire che le misure commerciali vadano concordate a livello europeo: eppure 12 Paesi hanno già annunciato misure nazionali, sostenuto restrizioni europee o avviato ulteriori interventi contro il commercio con gli insediamenti israeliani illegali. L’Italia, invece, rimane a guardare.

    Per noi, davanti alle ripetute violazioni del diritto internazionale documentate a Gaza e in Cisgiordania, la solita condanna a parole non basta più: vogliamo decisioni politiche chiare e immediate!

    #Israele #Palestina #Gaza #Sanzioni #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. Maricarmen Abascal è morta a 87 anni, senza essere riuscita a tornare nella casa di Madrid in cui aveva vissuto per oltre settant’anni.

    Il 23 settembre era stata sfrattata e portata via in barella. La sua storia ha scosso la Spagna, scatenando un’ondata di proteste e solidarietà per il diritto alla casa. La mobilitazione aveva persino ottenuto un accordo per permetterle di rientrare, ma Maricarmen non ha fatto in tempo.

    Anche Volt Spagna si è unita alle proteste a Madrid. Perché una casa non è una semplice merce: è il luogo in cui costruiamo una vita, gli affetti, le nostre radici. E nessuno dovrebbe perderla per alimentare la speculazione immobiliare.

    È anche per impedire che storie come questa si ripetano che abbiamo lanciato «Right to Housing! Now and Forever», l'iniziativa dei cittadini europei per una casa accessibile, maggiori tutele per chi vive in affitto e politiche europee contro la speculazione.

    Maricarmen ha lottato fino alla fine. Ora sta a noi portare avanti quella battaglia.

    ✍️ Firma ora su dirittoallacasa.eu. 💜

    #MaricarmenAbascal #DirittoAllaCasa #CrisiAbitativa #Madrid #EmergenzaAbitativa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. Maricarmen Abascal è morta a 87 anni, senza essere riuscita a tornare nella casa di Madrid in cui aveva vissuto per oltre settant’anni.

    Il 23 settembre era stata sfrattata e portata via in barella. La sua storia ha scosso la Spagna, scatenando un’ondata di proteste e solidarietà per il diritto alla casa. La mobilitazione aveva persino ottenuto un accordo per permetterle di rientrare, ma Maricarmen non ha fatto in tempo.

    Anche Volt Spagna si è unita alle proteste a Madrid. Perché una casa non è una semplice merce: è il luogo in cui costruiamo una vita, gli affetti, le nostre radici. E nessuno dovrebbe perderla per alimentare la speculazione immobiliare.

    È anche per impedire che storie come questa si ripetano che abbiamo lanciato «Right to Housing! Now and Forever», l'iniziativa dei cittadini europei per una casa accessibile, maggiori tutele per chi vive in affitto e politiche europee contro la speculazione.

    Maricarmen ha lottato fino alla fine. Ora sta a noi portare avanti quella battaglia.

    ✍️ Firma ora su dirittoallacasa.eu. 💜

    #MaricarmenAbascal #DirittoAllaCasa #CrisiAbitativa #Madrid #EmergenzaAbitativa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. Vent’anni fa Anna Politkovskaya veniva assassinata nella Russia di Vladimir Putin.

    Aveva denunciato la guerra in Cecenia, torture, sparizioni e violazioni dei diritti umani: era una delle voci più dure contro il Cremlino.

    Minacce e intimidazioni non erano riuscite a farla tacere. Il 7 ottobre 2006 qualcuno lo fece con quattro colpi di pistola.

    E vent’anni dopo, il sistema che denunciava è ancora al potere: ancora più autoritario, ancora più repressivo.

    #AnnaPolitkovskaya #LibertàDiStampa #DirittiUmani #Russia #Giornalismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Vent’anni fa Anna Politkovskaya veniva assassinata nella Russia di Vladimir Putin.

    Aveva denunciato la guerra in Cecenia, torture, sparizioni e violazioni dei diritti umani: era una delle voci più dure contro il Cremlino.

    Minacce e intimidazioni non erano riuscite a farla tacere. Il 7 ottobre 2006 qualcuno lo fece con quattro colpi di pistola.

    E vent’anni dopo, il sistema che denunciava è ancora al potere: ancora più autoritario, ancora più repressivo.

    #AnnaPolitkovskaya #LibertàDiStampa #DirittiUmani #Russia #Giornalismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

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