#voltitalia — Public Fediverse posts
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Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺#SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺#SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺#SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺#SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
La soglia è zero.Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.#Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
La soglia è zero.Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.#Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
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Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.#Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
La soglia è zero.Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.#Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
La soglia è zero.Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.#Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
Il tempo dei rinvii è finito.#CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
Il tempo dei rinvii è finito.#CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
Il tempo dei rinvii è finito.#CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
Il tempo dei rinvii è finito.#CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Gloria Steinem portò il femminismo nel cuore della politica e dell’informazione statunitense.
Denunciò sotto copertura lo sfruttamento delle lavoratrici nei Playboy Club, fondò una delle più importanti riviste femministe degli Stati Uniti e contribuì alla nascita del National Women’s Political Caucus.
Lottò per aborto, parità salariale, rappresentanza politica e contro la violenza sulle donne.
Oggi, purtroppo, ci lascia a 92 anni.
Addio, Gloria. 💜#GloriaSteinem #Femminismo #DirittiDelleDonne #ParitàDiGenere #EmpowermentFemminile #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Gloria Steinem portò il femminismo nel cuore della politica e dell’informazione statunitense.
Denunciò sotto copertura lo sfruttamento delle lavoratrici nei Playboy Club, fondò una delle più importanti riviste femministe degli Stati Uniti e contribuì alla nascita del National Women’s Political Caucus.
Lottò per aborto, parità salariale, rappresentanza politica e contro la violenza sulle donne.
Oggi, purtroppo, ci lascia a 92 anni.
Addio, Gloria. 💜#GloriaSteinem #Femminismo #DirittiDelleDonne #ParitàDiGenere #EmpowermentFemminile #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Gloria Steinem portò il femminismo nel cuore della politica e dell’informazione statunitense.
Denunciò sotto copertura lo sfruttamento delle lavoratrici nei Playboy Club, fondò una delle più importanti riviste femministe degli Stati Uniti e contribuì alla nascita del National Women’s Political Caucus.
Lottò per aborto, parità salariale, rappresentanza politica e contro la violenza sulle donne.
Oggi, purtroppo, ci lascia a 92 anni.
Addio, Gloria. 💜#GloriaSteinem #Femminismo #DirittiDelleDonne #ParitàDiGenere #EmpowermentFemminile #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il sostegno all’Ucraina non è affatto lontano dal Paese reale. Anzi.
Secondo l’ultimo sondaggio SWG, oggi il 51% degli italiani è favorevole a continuare l’invio di armi a Kyiv. Un dato che smentisce una narrazione ripetuta per anni: quella di un’Italia ormai compatta per il disimpegno.
La questione, però, non è solo militare: è politica. Una pace vera e duratura non si costruisce premiando chi invade e costringendo chi è stato aggredito ad accettare qualsiasi condizione. Senza sicurezza, deterrenza e garanzie credibili, il rischio è soltanto rinviare la prossima guerra.
Ed è qui che l’Europa deve cambiare passo. Finché resteremo divisi tra 27 sistemi di difesa, 27 priorità nazionali e 27 veti, continueremo a dipendere dalle scelte altrui.
Per Volt dunque, sostenere l’Ucraina significa anche costruire un’Europa più forte e finalmente federale: con una vera difesa comune, capacità condivise, comando europeo, decisioni più rapide e fine dei veti nazionali.
Se vogliamo difendere davvero la pace e la sicurezza europee, dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di proteggerle.
#Ucraina #Ukraine #Europa #Pace #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il sostegno all’Ucraina non è affatto lontano dal Paese reale. Anzi.
Secondo l’ultimo sondaggio SWG, oggi il 51% degli italiani è favorevole a continuare l’invio di armi a Kyiv. Un dato che smentisce una narrazione ripetuta per anni: quella di un’Italia ormai compatta per il disimpegno.
La questione, però, non è solo militare: è politica. Una pace vera e duratura non si costruisce premiando chi invade e costringendo chi è stato aggredito ad accettare qualsiasi condizione. Senza sicurezza, deterrenza e garanzie credibili, il rischio è soltanto rinviare la prossima guerra.
Ed è qui che l’Europa deve cambiare passo. Finché resteremo divisi tra 27 sistemi di difesa, 27 priorità nazionali e 27 veti, continueremo a dipendere dalle scelte altrui.
Per Volt dunque, sostenere l’Ucraina significa anche costruire un’Europa più forte e finalmente federale: con una vera difesa comune, capacità condivise, comando europeo, decisioni più rapide e fine dei veti nazionali.
Se vogliamo difendere davvero la pace e la sicurezza europee, dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di proteggerle.
#Ucraina #Ukraine #Europa #Pace #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il sostegno all’Ucraina non è affatto lontano dal Paese reale. Anzi.
Secondo l’ultimo sondaggio SWG, oggi il 51% degli italiani è favorevole a continuare l’invio di armi a Kyiv. Un dato che smentisce una narrazione ripetuta per anni: quella di un’Italia ormai compatta per il disimpegno.
La questione, però, non è solo militare: è politica. Una pace vera e duratura non si costruisce premiando chi invade e costringendo chi è stato aggredito ad accettare qualsiasi condizione. Senza sicurezza, deterrenza e garanzie credibili, il rischio è soltanto rinviare la prossima guerra.
Ed è qui che l’Europa deve cambiare passo. Finché resteremo divisi tra 27 sistemi di difesa, 27 priorità nazionali e 27 veti, continueremo a dipendere dalle scelte altrui.
Per Volt dunque, sostenere l’Ucraina significa anche costruire un’Europa più forte e finalmente federale: con una vera difesa comune, capacità condivise, comando europeo, decisioni più rapide e fine dei veti nazionali.
Se vogliamo difendere davvero la pace e la sicurezza europee, dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di proteggerle.
#Ucraina #Ukraine #Europa #Pace #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il sostegno all’Ucraina non è affatto lontano dal Paese reale. Anzi.
Secondo l’ultimo sondaggio SWG, oggi il 51% degli italiani è favorevole a continuare l’invio di armi a Kyiv. Un dato che smentisce una narrazione ripetuta per anni: quella di un’Italia ormai compatta per il disimpegno.
La questione, però, non è solo militare: è politica. Una pace vera e duratura non si costruisce premiando chi invade e costringendo chi è stato aggredito ad accettare qualsiasi condizione. Senza sicurezza, deterrenza e garanzie credibili, il rischio è soltanto rinviare la prossima guerra.
Ed è qui che l’Europa deve cambiare passo. Finché resteremo divisi tra 27 sistemi di difesa, 27 priorità nazionali e 27 veti, continueremo a dipendere dalle scelte altrui.
Per Volt dunque, sostenere l’Ucraina significa anche costruire un’Europa più forte e finalmente federale: con una vera difesa comune, capacità condivise, comando europeo, decisioni più rapide e fine dei veti nazionali.
Se vogliamo difendere davvero la pace e la sicurezza europee, dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di proteggerle.
#Ucraina #Ukraine #Europa #Pace #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Matteo Salvini attacca Vannacci: no all’educazione militare nelle scuole.
Ma ha perso la memoria? Per anni è stato proprio Salvini a chiedere il ritorno della leva obbligatoria, anche per sei mesi.
Tranquillo, Matteo: ci pensiamo noi a rinfrescartela.
E tu, te lo ricordi?
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Salvini #LevaMilitare #PoliticaItaliana #Scuola #Vannacci #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Matteo Salvini attacca Vannacci: no all’educazione militare nelle scuole.
Ma ha perso la memoria? Per anni è stato proprio Salvini a chiedere il ritorno della leva obbligatoria, anche per sei mesi.
Tranquillo, Matteo: ci pensiamo noi a rinfrescartela.
E tu, te lo ricordi?
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Salvini #LevaMilitare #PoliticaItaliana #Scuola #Vannacci #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Matteo Salvini attacca Vannacci: no all’educazione militare nelle scuole.
Ma ha perso la memoria? Per anni è stato proprio Salvini a chiedere il ritorno della leva obbligatoria, anche per sei mesi.
Tranquillo, Matteo: ci pensiamo noi a rinfrescartela.
E tu, te lo ricordi?
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Salvini #LevaMilitare #PoliticaItaliana #Scuola #Vannacci #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Matteo Salvini attacca Vannacci: no all’educazione militare nelle scuole.
Ma ha perso la memoria? Per anni è stato proprio Salvini a chiedere il ritorno della leva obbligatoria, anche per sei mesi.
Tranquillo, Matteo: ci pensiamo noi a rinfrescartela.
E tu, te lo ricordi?
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Salvini #LevaMilitare #PoliticaItaliana #Scuola #Vannacci #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il trucco è sempre quello: convincerti che il problema sia chi ha meno di te, così non guardi mai chi ha molto più di tutti.
Mentre milioni di persone faticano a pagare affitto, bollette e spese, la ricchezza continua a concentrarsi nelle mani di pochissimi.
In Italia, negli ultimi 15 anni, il 91% dell’aumento di ricchezza è finito al 5% più ricco; i salari reali, invece, non hanno ancora recuperato il potere d’acquisto del 2021 e oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta.
Eppure il bersaglio perfetto resta il migrante: ben visibile, vulnerabile, senza lobby a difenderlo, senza giornali a elogiarlo, senza miliardi con cui influenzare la politica.
È molto più semplice alimentare una guerra tra poveri che discutere di salari, rendite, paradisi fiscali, welfare, casa, redistribuzione.
I migranti non decidono i salari, non fissano gli affitti, non tagliano il welfare e non scrivono le regole fiscali.
Eppure, finché la rabbia di chi sta peggio viene indirizzata contro chi sta ancora peggio, chi concentra ricchezza e potere può proseguire indisturbato.La guerra tra poveri non redistribuisce un euro.
Serve soltanto a lasciare tutto esattamente com’è.Non è ora di finirla?
#Disuguaglianze #Migrazioni #Povertà #GiustiziaSociale #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Tajani, ci sei? Ti sei dimenticato di quando Berlusconi si commuoveva per lo sbarco degli albanesi in Italia?
Siete riusciti a rinnegare persino le posizioni del vostro leader. E oggi governate con Giorgia Meloni.
Gli elettori, però, hanno memoria.
E tu, te lo ricordi?Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Tajani #Berlusconi #Immigrazione #ForzaItalia #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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C’è molto da fare. Ci dai una mano? 💜
#GiustiziaSociale #DirittiCivili #LavoroDignitoso #TransizioneEcologica #PartecipazionePolitica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ma perché le amicizie tra sovranisti finiscono sempre così? Qualcuno lo sa? 🍿
#GiorgiaMeloni #DonaldTrump #Sovranisti #PoliticaItaliana #SatiraPolitica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Oggi, nella Giornata Mondiale del Rifugiato, ricordiamo che proteggere chi fugge da guerre e persecuzioni non è una concessione, ma un dovere.
Italia e Unione Europea devono superare la propaganda e la retorica dell’emergenza permanente, costruendo un sistema comune fondato sul diritto d’asilo, su vie legali e sicure e sull’integrazione.
Scuola, lavoro, casa e partecipazione possono trasformare l’accoglienza in autonomia e rafforzare la coesione sociale, la sicurezza collettiva e la crescita. Ma serve la volontà politica di farlo.
#GiornataMondialeDelRifugiato #DirittoDAsilo #DirittiUmani #Accoglienza #Integrazione #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa