#voltitalia — Public Fediverse posts
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Tre giorni fa, una giornata di bombe d’acqua. Ma dovrete abituarvi.
Per 30 anni avete chiamato gli attivisti per il clima “ecoterroristi”. Ecco, ora pentitevi di non averli ascoltati.
Ma una soluzione c’è: noi. Noi contro questa politica sorda, inerme, interessata soltanto alla poltrona.
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa
#CrisiClimatica #CambiamentoClimatico #Alluvioni #Clima #EmergenzaClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Con l’Affordable Housing Act, la Commissione europea riconosce finalmente che la crisi abitativa è un problema europeo.
È un passo importante, ma ancora insufficiente: il quadro proposto punta soprattutto a dare certezza giuridica agli interventi di città e Stati nelle aree sotto pressione, imponendo criteri rigorosi per misure su affitti brevi, seconde case e altri usi degli immobili.
Restano invece troppo deboli gli strumenti contro speculazione e finanziarizzazione, così come le garanzie perché gli alloggi sostenuti con denaro pubblico restino accessibili nel tempo.
Nel frattempo, affitti e prezzi continuano a espellere studenti, lavoratori e famiglie dalle città in cui vivono.
Per questo dal 14 settembre parte Right to Housing! Now and Forever, l’Iniziativa dei Cittadini Europei per portare il diritto alla casa al centro delle politiche dell’Unione.
Perché servono regole che proteggano le persone, non solo il mercato.
Scopri di più su dirittoallacasa.eu 💜
#CrisiAbitativa #DirittoAllaCasa #AffordableHousing #PoliticheAbitative #RightToHousing #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Meloni prova a venderci le trivelle come una scelta di buonsenso: ma nel 2026 puntare ancora su petrolio e gas significa davvero non avere ancora capito dove sta andando il mondo.
Il nostro problema, in realtà, è l’opposto: dobbiamo smettere di dipendere dalle fonti fossili, che ci espongono ai prezzi internazionali, alle crisi geopolitiche e a danni climatici sempre più pesanti.
Dovremmo invece costruire una vera sicurezza energetica, riducendo la domanda di fossili e aumentando produzione elettrica pulita, reti, accumuli, efficienza e nucleare.
Il resto è nostalgia, con la solita spruzzata di patriottismo a condire il tutto.
Ma perché questo Governo continua a spingere un modello che scarica costi, rischi e danni su chi verrà dopo?
Cos’abbiamo fatto per meritarci una politica nazionale (non solo energetica) così miope?
#Trivelle #CombustibiliFossili #TransizioneEnergetica #SicurezzaEnergetica #CrisiClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Meloni prova a venderci le trivelle come una scelta di buonsenso: ma nel 2026 puntare ancora su petrolio e gas significa davvero non avere ancora capito dove sta andando il mondo.
Il nostro problema, in realtà, è l’opposto: dobbiamo smettere di dipendere dalle fonti fossili, che ci espongono ai prezzi internazionali, alle crisi geopolitiche e a danni climatici sempre più pesanti.
Dovremmo invece costruire una vera sicurezza energetica, riducendo la domanda di fossili e aumentando produzione elettrica pulita, reti, accumuli, efficienza e nucleare.
Il resto è nostalgia, con la solita spruzzata di patriottismo a condire il tutto.
Ma perché questo Governo continua a spingere un modello che scarica costi, rischi e danni su chi verrà dopo?
Cos’abbiamo fatto per meritarci una politica nazionale (non solo energetica) così miope?
#Trivelle #CombustibiliFossili #TransizioneEnergetica #SicurezzaEnergetica #CrisiClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Meloni prova a venderci le trivelle come una scelta di buonsenso: ma nel 2026 puntare ancora su petrolio e gas significa davvero non avere ancora capito dove sta andando il mondo.
Il nostro problema, in realtà, è l’opposto: dobbiamo smettere di dipendere dalle fonti fossili, che ci espongono ai prezzi internazionali, alle crisi geopolitiche e a danni climatici sempre più pesanti.
Dovremmo invece costruire una vera sicurezza energetica, riducendo la domanda di fossili e aumentando produzione elettrica pulita, reti, accumuli, efficienza e nucleare.
Il resto è nostalgia, con la solita spruzzata di patriottismo a condire il tutto.
Ma perché questo Governo continua a spingere un modello che scarica costi, rischi e danni su chi verrà dopo?
Cos’abbiamo fatto per meritarci una politica nazionale (non solo energetica) così miope?
#Trivelle #CombustibiliFossili #TransizioneEnergetica #SicurezzaEnergetica #CrisiClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Meloni prova a venderci le trivelle come una scelta di buonsenso: ma nel 2026 puntare ancora su petrolio e gas significa davvero non avere ancora capito dove sta andando il mondo.
Il nostro problema, in realtà, è l’opposto: dobbiamo smettere di dipendere dalle fonti fossili, che ci espongono ai prezzi internazionali, alle crisi geopolitiche e a danni climatici sempre più pesanti.
Dovremmo invece costruire una vera sicurezza energetica, riducendo la domanda di fossili e aumentando produzione elettrica pulita, reti, accumuli, efficienza e nucleare.
Il resto è nostalgia, con la solita spruzzata di patriottismo a condire il tutto.
Ma perché questo Governo continua a spingere un modello che scarica costi, rischi e danni su chi verrà dopo?
Cos’abbiamo fatto per meritarci una politica nazionale (non solo energetica) così miope?
#Trivelle #CombustibiliFossili #TransizioneEnergetica #SicurezzaEnergetica #CrisiClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Secondo un’inchiesta di Haaretz, confermata da una fonte emiratina, Netanyahu fu avvertito 10 giorni prima del 7 ottobre che Hamas preparava un’offensiva. Perché non informò i vertici della sicurezza israeliana?
Era davvero un piano per creare il pretesto per giustificare il genocidio a Gaza?
E in Occidente c’è ancora chi lo difende invece di chiedere che risponda all’Aia.Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa
#Netanyahu #Gaza #Israele #Palestina #7Ottobre #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ci sono persone che attraversano la politica, e ci sono persone che contribuiscono a cambiarla.
Emma Bonino ha dedicato la sua vita a battaglie che hanno reso l’Italia e l’Europa più libere: i diritti civili, l’autodeterminazione, i diritti delle donne, lo Stato di diritto, un’Europa più unita e capace di parlare con una voce sola.
Eurofederalista, progressista, laica, femminista, garantista.
Non sempre abbiamo condiviso ogni sua scelta, ma sappiamo riconoscere la forza e il coraggio di chi ha aperto strade che prima sembravano impossibili.
Oggi salutiamo una protagonista della storia politica italiana ed europea. E lo facciamo con gratitudine.
Le persone se ne vanno. Le battaglie per una società più libera, più giusta e più europea restano.
Continueremo a portarle avanti.
Grazie, Emma. 💜🇪🇺
#EmmaBonino #DirittiCivili #Femminismo #Laicità #Europeismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ci sono persone che attraversano la politica, e ci sono persone che contribuiscono a cambiarla.
Emma Bonino ha dedicato la sua vita a battaglie che hanno reso l’Italia e l’Europa più libere: i diritti civili, l’autodeterminazione, i diritti delle donne, lo Stato di diritto, un’Europa più unita e capace di parlare con una voce sola.
Eurofederalista, progressista, laica, femminista, garantista.
Non sempre abbiamo condiviso ogni sua scelta, ma sappiamo riconoscere la forza e il coraggio di chi ha aperto strade che prima sembravano impossibili.
Oggi salutiamo una protagonista della storia politica italiana ed europea. E lo facciamo con gratitudine.
Le persone se ne vanno. Le battaglie per una società più libera, più giusta e più europea restano.
Continueremo a portarle avanti.
Grazie, Emma. 💜🇪🇺
#EmmaBonino #DirittiCivili #Femminismo #Laicità #Europeismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ci sono persone che attraversano la politica, e ci sono persone che contribuiscono a cambiarla.
Emma Bonino ha dedicato la sua vita a battaglie che hanno reso l’Italia e l’Europa più libere: i diritti civili, l’autodeterminazione, i diritti delle donne, lo Stato di diritto, un’Europa più unita e capace di parlare con una voce sola.
Eurofederalista, progressista, laica, femminista, garantista.
Non sempre abbiamo condiviso ogni sua scelta, ma sappiamo riconoscere la forza e il coraggio di chi ha aperto strade che prima sembravano impossibili.
Oggi salutiamo una protagonista della storia politica italiana ed europea. E lo facciamo con gratitudine.
Le persone se ne vanno. Le battaglie per una società più libera, più giusta e più europea restano.
Continueremo a portarle avanti.
Grazie, Emma. 💜🇪🇺
#EmmaBonino #DirittiCivili #Femminismo #Laicità #Europeismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ci sono persone che attraversano la politica, e ci sono persone che contribuiscono a cambiarla.
Emma Bonino ha dedicato la sua vita a battaglie che hanno reso l’Italia e l’Europa più libere: i diritti civili, l’autodeterminazione, i diritti delle donne, lo Stato di diritto, un’Europa più unita e capace di parlare con una voce sola.
Eurofederalista, progressista, laica, femminista, garantista.
Non sempre abbiamo condiviso ogni sua scelta, ma sappiamo riconoscere la forza e il coraggio di chi ha aperto strade che prima sembravano impossibili.
Oggi salutiamo una protagonista della storia politica italiana ed europea. E lo facciamo con gratitudine.
Le persone se ne vanno. Le battaglie per una società più libera, più giusta e più europea restano.
Continueremo a portarle avanti.
Grazie, Emma. 💜🇪🇺
#EmmaBonino #DirittiCivili #Femminismo #Laicità #Europeismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ci sono persone che attraversano la politica, e ci sono persone che contribuiscono a cambiarla.
Emma Bonino ha dedicato la sua vita a battaglie che hanno reso l’Italia e l’Europa più libere: i diritti civili, l’autodeterminazione, i diritti delle donne, lo Stato di diritto, un’Europa più unita e capace di parlare con una voce sola.
Eurofederalista, progressista, laica, femminista, garantista.
Non sempre abbiamo condiviso ogni sua scelta, ma sappiamo riconoscere la forza e il coraggio di chi ha aperto strade che prima sembravano impossibili.
Oggi salutiamo una protagonista della storia politica italiana ed europea. E lo facciamo con gratitudine.
Le persone se ne vanno. Le battaglie per una società più libera, più giusta e più europea restano.
Continueremo a portarle avanti.
Grazie, Emma. 💜🇪🇺
#EmmaBonino #DirittiCivili #Femminismo #Laicità #Europeismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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L’antisemitismo è odio. Criticare un governo è politica: e voler confondere le due cose è molto pericoloso.
Il DDL antisemitismo in discussione alla Camera parte da un problema reale e gravissimo, ma rischia di affrontarlo con lo strumento sbagliato: trasformare una definizione controversa in un riferimento per l’azione delle istituzioni pubbliche.
E questo accade mentre Israele porta avanti politiche di apartheid contro il popolo palestinese e sta commettendo un genocidio a Gaza.
Eppure, criticare Israele, denunciare il governo Netanyahu e contestarne le scelte non è antisemitismo: è esercitare un diritto politico fondamentale.
Per questo Volt Europa ha scelto la Dichiarazione di Gerusalemme sull’Antisemitismo: per combattere davvero l’odio antiebraico senza confonderlo con la critica a uno Stato e al suo governo.
Non permetteremo che la lotta all’antisemitismo diventi una zona franca per Israele e per il governo Netanyahu.
#Antisemitismo #Israele #Palestina #Gaza #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Se gli extraprofitti sono “roba da Unione Sovietica”, allora Tajani dovrebbe avvisare anche il suo governo.
Perché mentre il vicepresidente del Consiglio dice castronerie, l’Italia chiede insieme ad altri Paesi un quadro europeo per tassare proprio gli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Ed è giusto così.
Nessuno vuole decidere arbitrariamente quanto un’impresa “può guadagnare”. Però quando uno shock energetico fa esplodere bollette e costi per milioni di famiglie e imprese, mentre alcuni operatori registrano rendite eccezionali, è ragionevole chiedere che una parte torni alla collettività.
Per Volt serve un quadro europeo comune e una regola stabile, automatica e prevedibile: criteri fissati prima, soglie legate alla redditività storica e un prelievo che scatti soltanto sulla parte realmente straordinaria dei profitti.
Le risorse devono finanziare protezione mirata contro il caro energia e accelerare la transizione: efficienza e riconversione industriale, reti e interconnessioni europee, rinnovabili, nucleare, accumuli e biometano.
Non è una guerra al profitto. È una guerra al privilegio di guadagnare dalla crisi mentre il conto lo pagano tutti gli altri.
#Extraprofitti #Tajani #CaroEnergia #PoliticaItaliana #Energia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Un numero scritto sul corpo.
Non è una scena del passato: è successo il 17 agosto 2026 a Qabatiya, nella Cisgiordania occupata.L’esercito israeliano lo ha confermato: durante un raid con perquisizioni in circa cento edifici, persone palestinesi fermate sono state contrassegnate con numeri a pennarello sulla fronte e sulle braccia, interrogate e poi rilasciate. L’uomo ripreso con il numero 44 ha raccontato di non aver mai vissuto nulla di simile nei precedenti arresti. Un altro fermato ha detto di essere stato trattato «come un animale».
Non è un episodio isolato: pratiche analoghe erano già emerse ad aprile a Jenin e nel 2024 nell’area di Hebron. Già nel 2009 l’esercito israeliano aveva ordinato di interrompere la pratica.
Questa è la scelta, ripetuta e non casuale, di ridurre un essere umano a un codice identificativo: la disumanizzazione cresce in un contesto politico che la rende possibile, normale, persino giustificabile.
L’Unione europea chiede da mesi misure concrete contro la violenza in Cisgiordania.
Ora le parole non bastano più: servono responsabilità, conseguenze e una politica estera europea senza ambiguità né doppi standard.La dignità umana non è negoziabile.
#Cisgiordania #Palestina #DirittiUmani #Israele #WestBank #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Avete visto che Instagram ha cambiato il logo? 😍
Peccato che guerre, fame, povertà, crisi climatica siano ancora tutte là fuori.
Quando cominciamo a occuparci anche del mondo che sta andando a pezzi?#Instagram #CrisiUmanitaria #CrisiClimatica #Povertà #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il trucco è sempre quello: convincerti che il problema sia chi ha meno di te, così non guardi mai chi ha molto più di tutti.
Mentre milioni di persone faticano a pagare affitto, bollette e spese, la ricchezza continua a concentrarsi nelle mani di pochissimi.
In Italia, negli ultimi 15 anni, il 91% dell’aumento di ricchezza è finito al 5% più ricco; i salari reali, invece, non hanno ancora recuperato il potere d’acquisto del 2021 e oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta.
Eppure il bersaglio perfetto resta il migrante: ben visibile, vulnerabile, senza lobby a difenderlo, senza giornali a elogiarlo, senza miliardi con cui influenzare la politica.
È molto più semplice alimentare una guerra tra poveri che discutere di salari, rendite, paradisi fiscali, welfare, casa, redistribuzione.
I migranti non decidono i salari, non fissano gli affitti, non tagliano il welfare e non scrivono le regole fiscali.
Eppure, finché la rabbia di chi sta peggio viene indirizzata contro chi sta ancora peggio, chi concentra ricchezza e potere può proseguire indisturbato.La guerra tra poveri non redistribuisce un euro.
Serve soltanto a lasciare tutto esattamente com’è.Non è ora di finirla?
#Disuguaglianze #Migrazioni #Povertà #GiustiziaSociale #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Tajani, ci sei? Ti sei dimenticato di quando Berlusconi si commuoveva per lo sbarco degli albanesi in Italia?
Siete riusciti a rinnegare persino le posizioni del vostro leader. E oggi governate con Giorgia Meloni.
Gli elettori, però, hanno memoria.
E tu, te lo ricordi?Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Tajani #Berlusconi #Immigrazione #ForzaItalia #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Confine immaginario, minaccia inventata. Quando l’Italia annunciava la reintroduzione dei controlli sugli arrivi dalla Spagna, nessuna delle persone entrate a Ceuta aveva raggiunto l’Europa continentale e, già quella sera, 48.300 erano rientrate volontariamente in Marocco: più del doppio dei rimpatri effettivamente eseguiti dall’Italia dall’insediamento del governo Meloni.
Alla prossima crisi migratoria in Italia, speriamo che Sánchez non ci riservi la stessa vergognosa mancanza di solidarietà mostrata oggi da Meloni verso la Spagna.
#Schengen #Ceuta #Immigrazione #Spagna #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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A Ceuta, territorio spagnolo in Nord Africa, migliaia di persone hanno tentato di raggiungere l’Europa a nuoto dal Marocco. Almeno diciotto sono morte.
Di fronte alla crisi, il governo italiano ha scelto lo sciacallaggio: Antonio Tajani ha minacciato di chiudere Schengen con la Spagna e ha accusato Madrid di aver dato la «cittadinanza spagnola, quindi europea» a oltre 500mila migranti irregolari.
È falso.
Il governo Sánchez ha aperto una regolarizzazione straordinaria: un permesso di soggiorno e lavoro per chi viveva già in Spagna prima del 1º gennaio 2026. Le domande si sono chiuse il 30 giugno: chi attraversa il confine non può beneficiarne.
Il capo della diplomazia italiana ha dunque inventato una cittadinanza inesistente e un nesso causale che non regge.
Eppure il governo Meloni ha programmato l’ingresso di 497.550 lavoratori stranieri tra il 2026 e il 2028: necessari quando servono alle imprese, pericolosi quando servono alla propaganda contro Sánchez.
Non è politica estera. È sciacallaggio politico.
Ceuta mostra il fallimento di un’Europa senza una gestione comune delle frontiere, canali legali e solidarietà tra gli Stati: inventare un nemico a Madrid è più facile.
#Ceuta #Migrazioni #Schengen #Tajani #FactChecking #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quando una persona muore o resta gravemente ferita durante un intervento delle forze dell’ordine, lo Stato deve garantire che le prove siano raccolte da investigatori indipendenti dalla forza di polizia coinvolta nei fatti.
La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha infatti riaperto una domanda che in Italia ritorna dopo ogni caso simile: come accertare i fatti senza assoluzioni preventive né processi sommari contro gli agenti?
La magistratura deve continuare a dirigere le indagini e ad accertare le responsabilità penali. Tuttavia l’Italia non dispone ancora di un organismo civile indipendente con investigatori propri, capace di intervenire subito, conservare la scena, acquisire filmati, comunicazioni e referti e ascoltare testimoni e operatori senza dipendere dall’apparato interessato.
Volt Italia propone perciò di colmare questo vuoto con un’Autorità indipendente, ispirata alle esperienze dell’Irlanda del Nord e di Inghilterra e Galles.
Non sarebbe un tribunale parallelo né uno strumento contro la polizia: sarebbe una garanzia per chi denuncia un abuso, per gli agenti che hanno agito correttamente e per la credibilità dello Stato.
Perché quanto più è forte il potere dello Stato, tanto più deve essere indipendente chi lo controlla.
#ForzeDellOrdine #DirittiUmani #Giustizia #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.
Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.
Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.
Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.
Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.
Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.
Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.
#Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.
Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.
Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.
Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
Per noi, la risposta è chiara. Per te?#Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Perché sul cosiddetto referendum sulla giustizia la destra continua a contraddirsi?
Perché non sta difendendo una riforma seria: sta solo scegliendo, ogni volta, la menzogna più comoda per mandare avanti questa campagna indecente.#RiformaGiustizia #Giustizia #Referendum #GiorgiaMeloni #CarloNordio #Volt #voltitalia