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#voltitalia — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #voltitalia, aggregated by home.social.

  1. Mentre una parte crescente dell’Europa passa dalle condanne alle misure concrete contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata, l’Italia sceglie di non schierarsi. Meloni sceglie... di non scegliere.

    Ma sul diritto internazionale l’ambiguità è già una scelta: se il Governo afferma di voler difendere la soluzione a due Stati, si unisca ai Paesi che stanno imponendo o sostenendo restrizioni contro gli insediamenti.
    Le parole non bastano più.

    #Cisgiordania #Palestina #DirittoInternazionale #IsraelePalestina #MedioOriente #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  2. Mentre una parte crescente dell’Europa passa dalle condanne alle misure concrete contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata, l’Italia sceglie di non schierarsi. Meloni sceglie... di non scegliere.

    Ma sul diritto internazionale l’ambiguità è già una scelta: se il Governo afferma di voler difendere la soluzione a due Stati, si unisca ai Paesi che stanno imponendo o sostenendo restrizioni contro gli insediamenti.
    Le parole non bastano più.

    #Cisgiordania #Palestina #DirittoInternazionale #IsraelePalestina #MedioOriente #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  3. Mentre una parte crescente dell’Europa passa dalle condanne alle misure concrete contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata, l’Italia sceglie di non schierarsi. Meloni sceglie... di non scegliere.

    Ma sul diritto internazionale l’ambiguità è già una scelta: se il Governo afferma di voler difendere la soluzione a due Stati, si unisca ai Paesi che stanno imponendo o sostenendo restrizioni contro gli insediamenti.
    Le parole non bastano più.

    #Cisgiordania #Palestina #DirittoInternazionale #IsraelePalestina #MedioOriente #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. AfD, il nazismo che torna in Germania.

    Per la prima volta dalla caduta del Reich, l’estrema destra torna a sfiorare livelli di consenso che credevamo consegnati alla storia.

    L’onda nera è arrivata. Ora tocca a noi costruire un’alternativa capace di fermarla, prima che travolga tutta l’Europa.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #AfD #Germania #EstremaDestra #Democrazia #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. AfD, il nazismo che torna in Germania.

    Per la prima volta dalla caduta del Reich, l’estrema destra torna a sfiorare livelli di consenso che credevamo consegnati alla storia.

    L’onda nera è arrivata. Ora tocca a noi costruire un’alternativa capace di fermarla, prima che travolga tutta l’Europa.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #AfD #Germania #EstremaDestra #Democrazia #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. AfD, il nazismo che torna in Germania.

    Per la prima volta dalla caduta del Reich, l’estrema destra torna a sfiorare livelli di consenso che credevamo consegnati alla storia.

    L’onda nera è arrivata. Ora tocca a noi costruire un’alternativa capace di fermarla, prima che travolga tutta l’Europa.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #AfD #Germania #EstremaDestra #Democrazia #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. La cosa più inquietante del risultato in Sassonia-Anhalt è che, per moltissime persone, il voto ad AfD non sia più soltanto protesta.

    Quando un partito di estrema destra arriva intorno al 44%, significa che è riuscito a trasformarsi da voto contro il sistema a proposta credibile di governo per una parte enorme dell’elettorato.

    Perché mentre i partiti tradizionali perdono fiducia, rappresentanza e capacità di immaginare un futuro, AfD offre una visione semplicissima: confini, identità, ordine, nemici.

    Non importa quanto quelle risposte siano incapaci di affrontare le cause economiche e sociali del malessere: importa che qualcuno sembri finalmente offrire una direzione.

    Questo è il fallimento che la politica democratica deve affrontare.

    Non basta dire che l’estrema destra è pericolosa: dobbiamo tornare a dimostrare che democrazia, solidarietà ed Europa possono costruire una società più sicura, più giusta e con un futuro migliore.

    Altrimenti continueremo a denunciare l’estrema destra mentre lei continuerà a vincere. E, insieme ai voti, continuerà a conquistare spazio, legittimità e potere, con le conseguenze agghiaccianti che possiamo immaginare.

    #AfD #SassoniaAnhalt #Germania #EstremaDestra #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. Quando era all’opposizione, Meloni prometteva di tagliare le accise e gridava allo scandalo per prezzi dei carburanti che oggi sembrano quasi un ricordo felice.

    Ora che governa? 17 centesimi di sconto, solo sul diesel, prorogati fino al 10 settembre. Poi si vedrà.

    Promettere dall’opposizione era facile. Governare, evidentemente, un po’ meno.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #GiorgiaMeloni #Accise #CaroCarburanti #Benzina #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Quando era all’opposizione, Meloni prometteva di tagliare le accise e gridava allo scandalo per prezzi dei carburanti che oggi sembrano quasi un ricordo felice.

    Ora che governa? 17 centesimi di sconto, solo sul diesel, prorogati fino al 10 settembre. Poi si vedrà.

    Promettere dall’opposizione era facile. Governare, evidentemente, un po’ meno.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #GiorgiaMeloni #Accise #CaroCarburanti #Benzina #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. Quando era all’opposizione, Meloni prometteva di tagliare le accise e gridava allo scandalo per prezzi dei carburanti che oggi sembrano quasi un ricordo felice.

    Ora che governa? 17 centesimi di sconto, solo sul diesel, prorogati fino al 10 settembre. Poi si vedrà.

    Promettere dall’opposizione era facile. Governare, evidentemente, un po’ meno.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #GiorgiaMeloni #Accise #CaroCarburanti #Benzina #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. E così, dopo aver rimosso Ranucci dalla conduzione di Report, sono riusciti anche a far fuori Geppi Cucciari da Un giorno da pecora.

    In memoria del servizio pubblico.
    Ne dà il triste annuncio il Governo più longevo della storia della Repubblica.

    #Rai #TeleMeloni #ServizioPubblico #LibertàDiStampa #Pluralismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. E così, dopo aver rimosso Ranucci dalla conduzione di Report, sono riusciti anche a far fuori Geppi Cucciari da Un giorno da pecora.

    In memoria del servizio pubblico.
    Ne dà il triste annuncio il Governo più longevo della storia della Repubblica.

    #Rai #TeleMeloni #ServizioPubblico #LibertàDiStampa #Pluralismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  13. E così, dopo aver rimosso Ranucci dalla conduzione di Report, sono riusciti anche a far fuori Geppi Cucciari da Un giorno da pecora.

    In memoria del servizio pubblico.
    Ne dà il triste annuncio il Governo più longevo della storia della Repubblica.

    #Rai #TeleMeloni #ServizioPubblico #LibertàDiStampa #Pluralismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  14. Sette sconti sui carburanti da marzo, oltre 2 miliardi spesi e il risultato è questo: benzina sopra i 2 euro, diesel oltre 2,16 e un’altra proroga da appena cinque giorni. Non è una politica energetica: è il Governo Meloni che continua a comprare tempo con soldi pubblici.

    Intanto la guerra in Iran continua a scuotere il mercato del petrolio e nello Stretto di Hormuz il traffico commerciale è crollato rispetto ai livelli precedenti al conflitto: ogni nuova escalation finisce così per arrivare fino alle pompe (e alle tasche) italiane.

    Dopo anni al Governo, continuare a mettere toppe non basta più: se ogni crisi internazionale può far esplodere il prezzo del pieno, il problema è anche quanto l’Italia resta dipendente dai combustibili fossili.

    Si continua a spendere per tamponare una dipendenza che nessuno ha avuto il coraggio di ridurre.

    #CaroCarburanti #PrezziCarburanti #PoliticaEnergetica #StrettoDiHormuz #TransizioneEnergetica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  15. Sette sconti sui carburanti da marzo, oltre 2 miliardi spesi e il risultato è questo: benzina sopra i 2 euro, diesel oltre 2,16 e un’altra proroga da appena cinque giorni. Non è una politica energetica: è il Governo Meloni che continua a comprare tempo con soldi pubblici.

    Intanto la guerra in Iran continua a scuotere il mercato del petrolio e nello Stretto di Hormuz il traffico commerciale è crollato rispetto ai livelli precedenti al conflitto: ogni nuova escalation finisce così per arrivare fino alle pompe (e alle tasche) italiane.

    Dopo anni al Governo, continuare a mettere toppe non basta più: se ogni crisi internazionale può far esplodere il prezzo del pieno, il problema è anche quanto l’Italia resta dipendente dai combustibili fossili.

    Si continua a spendere per tamponare una dipendenza che nessuno ha avuto il coraggio di ridurre.

    #CaroCarburanti #PrezziCarburanti #PoliticaEnergetica #StrettoDiHormuz #TransizioneEnergetica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  16. Sette sconti sui carburanti da marzo, oltre 2 miliardi spesi e il risultato è questo: benzina sopra i 2 euro, diesel oltre 2,16 e un’altra proroga da appena cinque giorni. Non è una politica energetica: è il Governo Meloni che continua a comprare tempo con soldi pubblici.

    Intanto la guerra in Iran continua a scuotere il mercato del petrolio e nello Stretto di Hormuz il traffico commerciale è crollato rispetto ai livelli precedenti al conflitto: ogni nuova escalation finisce così per arrivare fino alle pompe (e alle tasche) italiane.

    Dopo anni al Governo, continuare a mettere toppe non basta più: se ogni crisi internazionale può far esplodere il prezzo del pieno, il problema è anche quanto l’Italia resta dipendente dai combustibili fossili.

    Si continua a spendere per tamponare una dipendenza che nessuno ha avuto il coraggio di ridurre.

    #CaroCarburanti #PrezziCarburanti #PoliticaEnergetica #StrettoDiHormuz #TransizioneEnergetica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  17. Sette sconti sui carburanti da marzo, oltre 2 miliardi spesi e il risultato è questo: benzina sopra i 2 euro, diesel oltre 2,16 e un’altra proroga da appena cinque giorni. Non è una politica energetica: è il Governo Meloni che continua a comprare tempo con soldi pubblici.

    Intanto la guerra in Iran continua a scuotere il mercato del petrolio e nello Stretto di Hormuz il traffico commerciale è crollato rispetto ai livelli precedenti al conflitto: ogni nuova escalation finisce così per arrivare fino alle pompe (e alle tasche) italiane.

    Dopo anni al Governo, continuare a mettere toppe non basta più: se ogni crisi internazionale può far esplodere il prezzo del pieno, il problema è anche quanto l’Italia resta dipendente dai combustibili fossili.

    Si continua a spendere per tamponare una dipendenza che nessuno ha avuto il coraggio di ridurre.

    #CaroCarburanti #PrezziCarburanti #PoliticaEnergetica #StrettoDiHormuz #TransizioneEnergetica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  18. Un milione e duecentomila euro: è quanto la legge di bilancio ha stanziato per la Fondazione Einaudi, attraverso due emendamenti presentati dal senatore di Azione Marco Lombardo.

    Pochi mesi dopo, Carlo Calenda annuncia che quella stessa Fondazione farà parte della sua coalizione per il 2027. E il presidente Giuseppe Benedetto è piuttosto esplicito sull’obiettivo: portare in Parlamento una «pattuglia di liberali».

    Curioso, per un partito che da anni tuona contro «mance» e sussidi pubblici: i soldi dello Stato sembrano sempre uno spreco quando finiscono a famiglie, lavoratori o misure sociali; diventano improvvisamente molto più accettabili quando arrivano a un soggetto che pochi mesi dopo entra nel proprio progetto politico.

    #Azione #CarloCalenda #SoldiPubblici #PoliticaItaliana #FondazioneEinaudi #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  19. Avete visto che Instagram ha cambiato il logo? 😍
    Peccato che guerre, fame, povertà, crisi climatica siano ancora tutte là fuori.
    Quando cominciamo a occuparci anche del mondo che sta andando a pezzi?

    #Instagram #CrisiUmanitaria #CrisiClimatica #Povertà #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  20. Il trucco è sempre quello: convincerti che il problema sia chi ha meno di te, così non guardi mai chi ha molto più di tutti.

    Mentre milioni di persone faticano a pagare affitto, bollette e spese, la ricchezza continua a concentrarsi nelle mani di pochissimi.

    In Italia, negli ultimi 15 anni, il 91% dell’aumento di ricchezza è finito al 5% più ricco; i salari reali, invece, non hanno ancora recuperato il potere d’acquisto del 2021 e oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta.

    Eppure il bersaglio perfetto resta il migrante: ben visibile, vulnerabile, senza lobby a difenderlo, senza giornali a elogiarlo, senza miliardi con cui influenzare la politica.

    È molto più semplice alimentare una guerra tra poveri che discutere di salari, rendite, paradisi fiscali, welfare, casa, redistribuzione.

    I migranti non decidono i salari, non fissano gli affitti, non tagliano il welfare e non scrivono le regole fiscali.
    Eppure, finché la rabbia di chi sta peggio viene indirizzata contro chi sta ancora peggio, chi concentra ricchezza e potere può proseguire indisturbato.

    La guerra tra poveri non redistribuisce un euro.
    Serve soltanto a lasciare tutto esattamente com’è.

    Non è ora di finirla?

    #Disuguaglianze #Migrazioni #Povertà #GiustiziaSociale #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  21. La casa ormai è una questione politica: il reddito infatti non basta più per vivere nella città in cui studiamo e lavoriamo.
    La crisi abitativa riguarda l’Italia e tutta l’Europa: nel primo trimestre del 2026, nell’UE, i prezzi delle case sono aumentati del 5,1% e gli affitti del 3% rispetto a un anno prima.
    È un problema strutturale, e per affrontarlo servono più edilizia pubblica, sociale e accessibile, il recupero degli immobili vuoti, regole efficaci dove affitti brevi e speculazione riducono l’offerta per chi vuole davvero abitare un quartiere e tutele più forti per chi rischia di perdere casa.
    Per questo, dal 14 settembre parte “Right to Housing! Ora e per sempre”, l’Iniziativa dei cittadini europei che chiede all’Unione europea una politica più ambiziosa per un’abitazione accessibile, sostenibile ed equa.
    Servirà un milione di firme in almeno 7 Paesi UE.
    Seguici per tutti gli aggiornamenti e scopri come partecipare su actionnetwork.org/forms/right- 💜

    #DirittoAllaCasa #CrisiAbitativa #Affitti #Casa #EmergenzaAbitativa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  22. Il caldo estremo non è più un’eccezione: è diventato un rischio concreto, anche sul lavoro.

    Nell’Unione europea quasi 1 lavoratore su 5 è esposto a temperature elevate durante l’attività lavorativa: e chi lavora nei campi, nei cantieri, per strada, nei magazzini o nei servizi di emergenza spesso non può semplicemente “mettersi al fresco”.

    La crisi climatica infatti sta cambiando anche le condizioni in cui lavoriamo. Per questo la sicurezza non può dipendere dal settore, dal contratto o dal luogo in cui si vive: servono regole comuni per prevenire lo stress termico, garantendo acqua, pause, ombra, orari adeguati alle temperature, la sospensione del lavoro quando il rischio diventa troppo alto e, dove possibile, il ricorso al lavoro da remoto.

    Servono tutele comuni in tutta Europa e un’organizzazione del lavoro che metta davvero al centro la salute, anche attraverso la settimana di 32 ore a parità di salario.

    Nessuno dovrebbe rischiare la propria salute, o la propria vita, per guadagnarsi da vivere.
    Non è questa l’Europa che vuole Volt.

    #CaldoEstremo #SicurezzaSulLavoro #CrisiClimatica #DirittiDeiLavoratori #Lavoro #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  23. In Italia lo sfruttamento non è un incidente di percorso. È un pezzo del modello produttivo.

    Funziona così: si prende una persona vulnerabile, spesso migrante, la si rende ricattabile con documenti, debiti, alloggi, trasporti e paura. Poi la si paga poco, la si espone al rischio, la si isola. Finché produce, vale qualcosa. Quando si ferisce, quando chiede diritti, quando smette di essere utile al profitto, viene scaricata.

    Non succede solo nei campi. Succede nei cantieri, negli appalti, nella logistica, nelle fabbriche. Non succede solo “al Sud”. Succede anche a Milano, capitale economica d’Italia, dove nel cantiere del nuovo Consolato USA gli atti dell’inchiesta parlano di “para-schiavismo”. Succede in tutta Italia.

    La verità è che questo sistema non “fallisce”: funziona esattamente come è stato costruito per funzionare. Abbassa i costi, moltiplica i profitti, scarica il rischio sui più ricattabili e poi si lava le mani davanti ai corpi feriti, sfruttati, morti.

    Bisogna togliere potere a chi vive di sfruttamento.
    Bisogna colpire i profitti, gli appalti, le coperture, le complicità.

    Perché chi si arricchisce sulla pelle di chi lavora non è un imprenditore.
    È uno sfruttatore.

    #Lavoro #Caporalato #DirittiDeiLavoratori #SchiavitùModerna #Milano #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  24. Comprare casa è diventato un miraggio. Affittare, in molte città italiane, è una corsa a ostacoli.

    Da Milano a Roma, da Bologna a Torino, studenti, giovani lavoratori e famiglie vengono spinti fuori dai quartieri in cui studiano, lavorano e vivono. E non è solo un’emergenza italiana: nell’Unione Europea l’8,2% della popolazione, e il 9,7% dei giovani tra 15 e 29 anni, vive in famiglie che spendono oltre il 40% del reddito per la casa.

    Nel frattempo i canoni crescono, gli affitti brevi riducono l’offerta disponibile e la casa viene trattata sempre più come rendita, non come diritto.

    Volt vuole cambiare questo sistema: più edilizia pubblica e sociale, affitti accessibili, regole contro la speculazione, recupero degli immobili vuoti e politiche europee coordinate per il diritto all’abitare!

    Perché una casa dignitosa non può essere un privilegio: è la base per costruire autonomia, futuro e libertà.

    #CrisiAbitativa #DirittoAllaCasa #Affitti #HousingCrisis #Giovani
    #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  25. Israele ha fermato ancora una volta in acque internazionali, lontano da Gaza, la Global Sumud Flotilla: una missione civile diretta a denunciare l’assedio imposto da Israele da oltre 18 anni e a chiedere accesso umanitario alla Striscia.
    È l’ennesimo tentativo di nascondere gli orrori subiti da una popolazione intrappolata, bombardata e privata degli aiuti.
    Oggi saremo in piazza per chiedere la fine dell’assedio, l’ingresso immediato degli aiuti umanitari e sanzioni contro Israele.

    #Gaza #GlobalSumudFlotilla #StopTheSiege #FreePalestine #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  26. Guido Silvestri è intervenuto per Volt nell’ambito della IV Assemblea romana dei cittadini sul futuro dell’Europa e della contestuale Assemblea della Consulta Europa di Roma Capitale, portando il tema della casa a Roma e del diritto all’abitare: una città in cui comprare o affittare è sempre più difficile non sta solo affrontando un problema di mercato, ma una questione sociale, urbana e democratica.
    Quando gli alloggi accessibili non bastano, a essere spinti fuori sono giovani, famiglie, anziani, lavoratrici e lavoratori essenziali.
    Per questo serve una politica abitativa più coraggiosa: più edilizia sociale e pubblica, più offerta a prezzi sostenibili e una visione della città che non selezioni chi può restare in base al reddito.
    L’abitare non può diventare un privilegio per pochi: deve tornare a essere un diritto garantito, a chiunque, a Roma, in Italia, in Europa.

    #Roma #DirittoAllaCasa #CrisiAbitativa #Affitti #Housing
    #EuropaFederale #Volt #VoltItalia