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#voltitalia — Public Fediverse posts

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  1. A Pietralata, a Roma, nel racconto di quanto accaduto rischia di scomparire proprio Bianca: aveva cinque anni, era una bambina ed è una vittima.

    Questa vicenda mostra due fallimenti che si intrecciano: un sistema che troppo spesso lascia le famiglie sole nella gestione della disabilità grave e un racconto pubblico che, proprio perché Bianca era disabile, rischia di ridurre la sua morte a una generica “tragedia familiare”.

    La sofferenza dei genitori va compresa, ma non può cancellare lei. E dire che una famiglia fosse “seguita” non significa necessariamente che fosse davvero sostenuta: servono assistenza domiciliare adeguata, sostegno psicologico, interventi di sollievo e servizi continuativi.

    Una famiglia non può sostituirsi allo Stato: assistere una persona con disabilità grave non può dipendere solo dalle energie, dal tempo e dalle risorse di chi le sta accanto.

    Servono più sostegno, più tutele e più servizi. E serve anche cambiare il modo in cui raccontiamo queste morti.

    Bianca era una bambina: la sua morte non può essere trattata come una fatalità.

    #Disabilità #Welfare #Caregiver #Pietralata #Diritti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  2. A Pietralata, a Roma, nel racconto di quanto accaduto rischia di scomparire proprio Bianca: aveva cinque anni, era una bambina ed è una vittima.

    Questa vicenda mostra due fallimenti che si intrecciano: un sistema che troppo spesso lascia le famiglie sole nella gestione della disabilità grave e un racconto pubblico che, proprio perché Bianca era disabile, rischia di ridurre la sua morte a una generica “tragedia familiare”.

    La sofferenza dei genitori va compresa, ma non può cancellare lei. E dire che una famiglia fosse “seguita” non significa necessariamente che fosse davvero sostenuta: servono assistenza domiciliare adeguata, sostegno psicologico, interventi di sollievo e servizi continuativi.

    Una famiglia non può sostituirsi allo Stato: assistere una persona con disabilità grave non può dipendere solo dalle energie, dal tempo e dalle risorse di chi le sta accanto.

    Servono più sostegno, più tutele e più servizi. E serve anche cambiare il modo in cui raccontiamo queste morti.

    Bianca era una bambina: la sua morte non può essere trattata come una fatalità.

    #Disabilità #Welfare #Caregiver #Pietralata #Diritti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  3. A Pietralata, a Roma, nel racconto di quanto accaduto rischia di scomparire proprio Bianca: aveva cinque anni, era una bambina ed è una vittima.

    Questa vicenda mostra due fallimenti che si intrecciano: un sistema che troppo spesso lascia le famiglie sole nella gestione della disabilità grave e un racconto pubblico che, proprio perché Bianca era disabile, rischia di ridurre la sua morte a una generica “tragedia familiare”.

    La sofferenza dei genitori va compresa, ma non può cancellare lei. E dire che una famiglia fosse “seguita” non significa necessariamente che fosse davvero sostenuta: servono assistenza domiciliare adeguata, sostegno psicologico, interventi di sollievo e servizi continuativi.

    Una famiglia non può sostituirsi allo Stato: assistere una persona con disabilità grave non può dipendere solo dalle energie, dal tempo e dalle risorse di chi le sta accanto.

    Servono più sostegno, più tutele e più servizi. E serve anche cambiare il modo in cui raccontiamo queste morti.

    Bianca era una bambina: la sua morte non può essere trattata come una fatalità.

    #Disabilità #Welfare #Caregiver #Pietralata #Diritti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. Ci sono compleanni che celebrano il passato. Quello di Altiero Spinelli no: il suo parla del futuro.

    Nato a Roma il 31 agosto 1907, durante il confino fascista a Ventotene Spinelli scrisse con Ernesto Rossi il Manifesto che indicava nel superamento degli Stati nazionali sovrani e nella costruzione di una federazione europea la strada per impedire all’Europa di tornare a distruggersi. Suona familiare?

    Quell’idea infatti non rimase un’utopia. Nel 1984 Spinelli portò al Parlamento europeo un progetto che prevedeva più poteri democratici per l’Unione, il superamento dell’unanimità, decisioni a maggioranza e competenze comuni anche in politica estera e sicurezza: il Parlamento lo approvò a larga maggioranza.

    È difficile immaginare un filo più diretto con ciò per cui esiste Volt. Oggi noi infatti continuiamo quella stessa battaglia: per un’Europa federale, capace di decidere senza veti nazionali, con una vera politica estera, una difesa comune e istituzioni democratiche all’altezza delle sfide del continente.

    Spinelli ci ha lasciato molto più di un’idea: ci ha lasciato un progetto politico ancora da completare. E noi lo realizzeremo. 💜🇪🇺

    #AltieroSpinelli #Ventotene #FederalismoEuropeo #UnioneEuropea #EuropaUnita #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. Il 21 agosto si inauguravano a Taranto i Giochi del Mediterraneo, alla presenza di Mattarella, La Russa e Meloni.

    Per Mattarella, un boato di applausi. Quando viene annunciata Meloni, dagli spalti partono i fischi.

    E la TV pubblica che fa? Stacca l’inquadratura e mostra la tribuna politica che applaude la premier.

    Una popolazione stufa. Una RAI sempre più difficile da chiamare servizio pubblico.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #GiorgiaMeloni #RAI #GiochiDelMediterraneo #Taranto #ServizioPubblico #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. Il 21 agosto si inauguravano a Taranto i Giochi del Mediterraneo, alla presenza di Mattarella, La Russa e Meloni.

    Per Mattarella, un boato di applausi. Quando viene annunciata Meloni, dagli spalti partono i fischi.

    E la TV pubblica che fa? Stacca l’inquadratura e mostra la tribuna politica che applaude la premier.

    Una popolazione stufa. Una RAI sempre più difficile da chiamare servizio pubblico.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #GiorgiaMeloni #RAI #GiochiDelMediterraneo #Taranto #ServizioPubblico #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. Il 21 agosto si inauguravano a Taranto i Giochi del Mediterraneo, alla presenza di Mattarella, La Russa e Meloni.

    Per Mattarella, un boato di applausi. Quando viene annunciata Meloni, dagli spalti partono i fischi.

    E la TV pubblica che fa? Stacca l’inquadratura e mostra la tribuna politica che applaude la premier.

    Una popolazione stufa. Una RAI sempre più difficile da chiamare servizio pubblico.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #GiorgiaMeloni #RAI #GiochiDelMediterraneo #Taranto #ServizioPubblico #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. Perché in ogni Paese europeo, Islanda inclusa, ci sono sciacalli come voi che costruiscono consenso sull’antieuropeismo, sulla paura e sulle falsità sull’Europa. Semplice.

    #Islanda #UnioneEuropea #Referendum #Lega #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Chiudere le frontiere. Uscire da Schengen. Abbandonare l’euro. Non è un programma nuovo: è lo stesso copione che in Italia abbiamo già sentito da Meloni e Salvini un decennio fa, salvo poi sparire quando hanno dovuto governare davvero.

    Oggi tocca alla Germania: Alice Weidel lo ha appena ripetuto in televisione, mentre AfD supera la CDU/CSU nei sondaggi nazionali e sfiora il 40% in Sassonia-Anhalt.

    Ma le promesse da comizio si scontrano con i numeri: gli istituti economici tedeschi stimano che smantellare l’integrazione europea significherebbe meno crescita, meno reddito e migliaia di posti di lavoro persi, colpendo soprattutto le regioni dove AfD raccoglie più consenso.

    E dietro questo progetto convergono interessi diversi: reti filorusse, Mosca, Musk, Trump. Interessi sì diversi tra loro, ma che hanno la stessa convergenza: un'Europa più debole, più divisa, più ricattabile.

    Non è una questione tedesca: è la stessa battaglia che la nostra idea di Europa federale deve affrontare ogni volta che questo copione si ripresenta, con un nome o con un altro.

    E che continueremo a combattere finché esisteremo.

    #AfD #AliceWeidel #UnioneEuropea #Sovranismo #Germania #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. Chiudere le frontiere. Uscire da Schengen. Abbandonare l’euro. Non è un programma nuovo: è lo stesso copione che in Italia abbiamo già sentito da Meloni e Salvini un decennio fa, salvo poi sparire quando hanno dovuto governare davvero.

    Oggi tocca alla Germania: Alice Weidel lo ha appena ripetuto in televisione, mentre AfD supera la CDU/CSU nei sondaggi nazionali e sfiora il 40% in Sassonia-Anhalt.

    Ma le promesse da comizio si scontrano con i numeri: gli istituti economici tedeschi stimano che smantellare l’integrazione europea significherebbe meno crescita, meno reddito e migliaia di posti di lavoro persi, colpendo soprattutto le regioni dove AfD raccoglie più consenso.

    E dietro questo progetto convergono interessi diversi: reti filorusse, Mosca, Musk, Trump. Interessi sì diversi tra loro, ma che hanno la stessa convergenza: un'Europa più debole, più divisa, più ricattabile.

    Non è una questione tedesca: è la stessa battaglia che la nostra idea di Europa federale deve affrontare ogni volta che questo copione si ripresenta, con un nome o con un altro.

    E che continueremo a combattere finché esisteremo.

    #AfD #AliceWeidel #UnioneEuropea #Sovranismo #Germania #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. Chiudere le frontiere. Uscire da Schengen. Abbandonare l’euro. Non è un programma nuovo: è lo stesso copione che in Italia abbiamo già sentito da Meloni e Salvini un decennio fa, salvo poi sparire quando hanno dovuto governare davvero.

    Oggi tocca alla Germania: Alice Weidel lo ha appena ripetuto in televisione, mentre AfD supera la CDU/CSU nei sondaggi nazionali e sfiora il 40% in Sassonia-Anhalt.

    Ma le promesse da comizio si scontrano con i numeri: gli istituti economici tedeschi stimano che smantellare l’integrazione europea significherebbe meno crescita, meno reddito e migliaia di posti di lavoro persi, colpendo soprattutto le regioni dove AfD raccoglie più consenso.

    E dietro questo progetto convergono interessi diversi: reti filorusse, Mosca, Musk, Trump. Interessi sì diversi tra loro, ma che hanno la stessa convergenza: un'Europa più debole, più divisa, più ricattabile.

    Non è una questione tedesca: è la stessa battaglia che la nostra idea di Europa federale deve affrontare ogni volta che questo copione si ripresenta, con un nome o con un altro.

    E che continueremo a combattere finché esisteremo.

    #AfD #AliceWeidel #UnioneEuropea #Sovranismo #Germania #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. Chiudere le frontiere. Uscire da Schengen. Abbandonare l’euro. Non è un programma nuovo: è lo stesso copione che in Italia abbiamo già sentito da Meloni e Salvini un decennio fa, salvo poi sparire quando hanno dovuto governare davvero.

    Oggi tocca alla Germania: Alice Weidel lo ha appena ripetuto in televisione, mentre AfD supera la CDU/CSU nei sondaggi nazionali e sfiora il 40% in Sassonia-Anhalt.

    Ma le promesse da comizio si scontrano con i numeri: gli istituti economici tedeschi stimano che smantellare l’integrazione europea significherebbe meno crescita, meno reddito e migliaia di posti di lavoro persi, colpendo soprattutto le regioni dove AfD raccoglie più consenso.

    E dietro questo progetto convergono interessi diversi: reti filorusse, Mosca, Musk, Trump. Interessi sì diversi tra loro, ma che hanno la stessa convergenza: un'Europa più debole, più divisa, più ricattabile.

    Non è una questione tedesca: è la stessa battaglia che la nostra idea di Europa federale deve affrontare ogni volta che questo copione si ripresenta, con un nome o con un altro.

    E che continueremo a combattere finché esisteremo.

    #AfD #AliceWeidel #UnioneEuropea #Sovranismo #Germania #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  13. Chiudere le frontiere. Uscire da Schengen. Abbandonare l’euro. Non è un programma nuovo: è lo stesso copione che in Italia abbiamo già sentito da Meloni e Salvini un decennio fa, salvo poi sparire quando hanno dovuto governare davvero.

    Oggi tocca alla Germania: Alice Weidel lo ha appena ripetuto in televisione, mentre AfD supera la CDU/CSU nei sondaggi nazionali e sfiora il 40% in Sassonia-Anhalt.

    Ma le promesse da comizio si scontrano con i numeri: gli istituti economici tedeschi stimano che smantellare l’integrazione europea significherebbe meno crescita, meno reddito e migliaia di posti di lavoro persi, colpendo soprattutto le regioni dove AfD raccoglie più consenso.

    E dietro questo progetto convergono interessi diversi: reti filorusse, Mosca, Musk, Trump. Interessi sì diversi tra loro, ma che hanno la stessa convergenza: un'Europa più debole, più divisa, più ricattabile.

    Non è una questione tedesca: è la stessa battaglia che la nostra idea di Europa federale deve affrontare ogni volta che questo copione si ripresenta, con un nome o con un altro.

    E che continueremo a combattere finché esisteremo.

    #AfD #AliceWeidel #UnioneEuropea #Sovranismo #Germania #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  14. Il caldo estremo non è più un’eccezione: è una condizione con cui l’Europa deve fare i conti.
    Ridurre le emissioni non basta se città, case e spazi pubblici restano impreparati: servono insieme transizione energetica, efficienza, verde urbano e adattamento climatico.
    La transizione energetica ormai è anche una politica di sicurezza.

    #CrisiClimatica #CambiamentoClimatico #TransizioneEnergetica #CaldoEstremo #AzioneClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  15. I combustibili fossili ci costano più di quanto pensiamo. Non solo in bolletta: ci costano autonomia e sicurezza.

    Per anni l’Unione Europea ha trasferito decine di miliardi alla Russia per gas e petrolio. E anche dopo l’invasione dell’Ucraina, nonostante il crollo delle importazioni, una quota di energia russa continua a entrare nel mercato europeo.

    La transizione energetica non è un lusso ideologico: è una scelta strategica. Significa tagliare la dipendenza dai regimi autoritari, stabilizzare i prezzi, rafforzare l’industria e ridurre le emissioni.

    E non si fa mettendo rinnovabili e nucleare uno contro l’altro. Si fa con rinnovabili, reti, accumuli, efficienza ed energia nucleare, dentro una strategia europea comune.

    Sole e vento stanno già riducendo il peso dei fossili.
    Ma per decarbonizzare davvero serve un sistema pulito, sicuro, stabile. Europeo! 🇪🇺⚡️

    #TransizioneEnergetica #EnergiaPulita #Nucleare #Rinnovabili #SicurezzaEnergetica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa