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#voltitalia — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #voltitalia, aggregated by home.social.

  1. Quando era all’opposizione, Meloni prometteva di tagliare le accise e gridava allo scandalo per prezzi dei carburanti che oggi sembrano quasi un ricordo felice.

    Ora che governa? 17 centesimi di sconto, solo sul diesel, prorogati fino al 10 settembre. Poi si vedrà.

    Promettere dall’opposizione era facile. Governare, evidentemente, un po’ meno.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #GiorgiaMeloni #Accise #CaroCarburanti #Benzina #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  2. Quando era all’opposizione, Meloni prometteva di tagliare le accise e gridava allo scandalo per prezzi dei carburanti che oggi sembrano quasi un ricordo felice.

    Ora che governa? 17 centesimi di sconto, solo sul diesel, prorogati fino al 10 settembre. Poi si vedrà.

    Promettere dall’opposizione era facile. Governare, evidentemente, un po’ meno.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #GiorgiaMeloni #Accise #CaroCarburanti #Benzina #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  3. Quando era all’opposizione, Meloni prometteva di tagliare le accise e gridava allo scandalo per prezzi dei carburanti che oggi sembrano quasi un ricordo felice.

    Ora che governa? 17 centesimi di sconto, solo sul diesel, prorogati fino al 10 settembre. Poi si vedrà.

    Promettere dall’opposizione era facile. Governare, evidentemente, un po’ meno.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #GiorgiaMeloni #Accise #CaroCarburanti #Benzina #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. E così, dopo aver rimosso Ranucci dalla conduzione di Report, sono riusciti anche a far fuori Geppi Cucciari da Un giorno da pecora.

    In memoria del servizio pubblico.
    Ne dà il triste annuncio il Governo più longevo della storia della Repubblica.

    #Rai #TeleMeloni #ServizioPubblico #LibertàDiStampa #Pluralismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. E così, dopo aver rimosso Ranucci dalla conduzione di Report, sono riusciti anche a far fuori Geppi Cucciari da Un giorno da pecora.

    In memoria del servizio pubblico.
    Ne dà il triste annuncio il Governo più longevo della storia della Repubblica.

    #Rai #TeleMeloni #ServizioPubblico #LibertàDiStampa #Pluralismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. E così, dopo aver rimosso Ranucci dalla conduzione di Report, sono riusciti anche a far fuori Geppi Cucciari da Un giorno da pecora.

    In memoria del servizio pubblico.
    Ne dà il triste annuncio il Governo più longevo della storia della Repubblica.

    #Rai #TeleMeloni #ServizioPubblico #LibertàDiStampa #Pluralismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. Sette sconti sui carburanti da marzo, oltre 2 miliardi spesi e il risultato è questo: benzina sopra i 2 euro, diesel oltre 2,16 e un’altra proroga da appena cinque giorni. Non è una politica energetica: è il Governo Meloni che continua a comprare tempo con soldi pubblici.

    Intanto la guerra in Iran continua a scuotere il mercato del petrolio e nello Stretto di Hormuz il traffico commerciale è crollato rispetto ai livelli precedenti al conflitto: ogni nuova escalation finisce così per arrivare fino alle pompe (e alle tasche) italiane.

    Dopo anni al Governo, continuare a mettere toppe non basta più: se ogni crisi internazionale può far esplodere il prezzo del pieno, il problema è anche quanto l’Italia resta dipendente dai combustibili fossili.

    Si continua a spendere per tamponare una dipendenza che nessuno ha avuto il coraggio di ridurre.

    #CaroCarburanti #PrezziCarburanti #PoliticaEnergetica #StrettoDiHormuz #TransizioneEnergetica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. Sette sconti sui carburanti da marzo, oltre 2 miliardi spesi e il risultato è questo: benzina sopra i 2 euro, diesel oltre 2,16 e un’altra proroga da appena cinque giorni. Non è una politica energetica: è il Governo Meloni che continua a comprare tempo con soldi pubblici.

    Intanto la guerra in Iran continua a scuotere il mercato del petrolio e nello Stretto di Hormuz il traffico commerciale è crollato rispetto ai livelli precedenti al conflitto: ogni nuova escalation finisce così per arrivare fino alle pompe (e alle tasche) italiane.

    Dopo anni al Governo, continuare a mettere toppe non basta più: se ogni crisi internazionale può far esplodere il prezzo del pieno, il problema è anche quanto l’Italia resta dipendente dai combustibili fossili.

    Si continua a spendere per tamponare una dipendenza che nessuno ha avuto il coraggio di ridurre.

    #CaroCarburanti #PrezziCarburanti #PoliticaEnergetica #StrettoDiHormuz #TransizioneEnergetica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Sette sconti sui carburanti da marzo, oltre 2 miliardi spesi e il risultato è questo: benzina sopra i 2 euro, diesel oltre 2,16 e un’altra proroga da appena cinque giorni. Non è una politica energetica: è il Governo Meloni che continua a comprare tempo con soldi pubblici.

    Intanto la guerra in Iran continua a scuotere il mercato del petrolio e nello Stretto di Hormuz il traffico commerciale è crollato rispetto ai livelli precedenti al conflitto: ogni nuova escalation finisce così per arrivare fino alle pompe (e alle tasche) italiane.

    Dopo anni al Governo, continuare a mettere toppe non basta più: se ogni crisi internazionale può far esplodere il prezzo del pieno, il problema è anche quanto l’Italia resta dipendente dai combustibili fossili.

    Si continua a spendere per tamponare una dipendenza che nessuno ha avuto il coraggio di ridurre.

    #CaroCarburanti #PrezziCarburanti #PoliticaEnergetica #StrettoDiHormuz #TransizioneEnergetica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. Sette sconti sui carburanti da marzo, oltre 2 miliardi spesi e il risultato è questo: benzina sopra i 2 euro, diesel oltre 2,16 e un’altra proroga da appena cinque giorni. Non è una politica energetica: è il Governo Meloni che continua a comprare tempo con soldi pubblici.

    Intanto la guerra in Iran continua a scuotere il mercato del petrolio e nello Stretto di Hormuz il traffico commerciale è crollato rispetto ai livelli precedenti al conflitto: ogni nuova escalation finisce così per arrivare fino alle pompe (e alle tasche) italiane.

    Dopo anni al Governo, continuare a mettere toppe non basta più: se ogni crisi internazionale può far esplodere il prezzo del pieno, il problema è anche quanto l’Italia resta dipendente dai combustibili fossili.

    Si continua a spendere per tamponare una dipendenza che nessuno ha avuto il coraggio di ridurre.

    #CaroCarburanti #PrezziCarburanti #PoliticaEnergetica #StrettoDiHormuz #TransizioneEnergetica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
    Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
    La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺

    #SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
    Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
    La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺

    #SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  13. Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
    Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
    La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺

    #SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  14. Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
    Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
    La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺

    #SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  15. Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
    Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
    La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺

    #SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  16. Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.

    Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.

    Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.

    Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.

    Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.

    Nessuna donna è una statistica accettabile.
    Nessuna morte è fisiologica.
    La soglia è zero.

    Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
    Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.

    #Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  17. Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.

    Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.

    Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.

    Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.

    Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.

    Nessuna donna è una statistica accettabile.
    Nessuna morte è fisiologica.
    La soglia è zero.

    Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
    Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.

    #Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  18. Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.

    Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.

    Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.

    Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.

    Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.

    Nessuna donna è una statistica accettabile.
    Nessuna morte è fisiologica.
    La soglia è zero.

    Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
    Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.

    #Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  19. Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.

    Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.

    Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.

    Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.

    Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.

    Nessuna donna è una statistica accettabile.
    Nessuna morte è fisiologica.
    La soglia è zero.

    Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
    Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.

    #Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  20. Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.

    Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.

    Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.

    Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.

    Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.

    Nessuna donna è una statistica accettabile.
    Nessuna morte è fisiologica.
    La soglia è zero.

    Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
    Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.

    #Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  21. Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
    Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
    La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
    Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
    Il tempo dei rinvii è finito.

    #CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  22. Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
    Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
    La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
    Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
    Il tempo dei rinvii è finito.

    #CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  23. Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
    Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
    La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
    Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
    Il tempo dei rinvii è finito.

    #CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  24. Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
    Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
    La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
    Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
    Il tempo dei rinvii è finito.

    #CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  25. Ci sono compleanni che celebrano il passato. Quello di Altiero Spinelli no: il suo parla del futuro.

    Nato a Roma il 31 agosto 1907, durante il confino fascista a Ventotene Spinelli scrisse con Ernesto Rossi il Manifesto che indicava nel superamento degli Stati nazionali sovrani e nella costruzione di una federazione europea la strada per impedire all’Europa di tornare a distruggersi. Suona familiare?

    Quell’idea infatti non rimase un’utopia. Nel 1984 Spinelli portò al Parlamento europeo un progetto che prevedeva più poteri democratici per l’Unione, il superamento dell’unanimità, decisioni a maggioranza e competenze comuni anche in politica estera e sicurezza: il Parlamento lo approvò a larga maggioranza.

    È difficile immaginare un filo più diretto con ciò per cui esiste Volt. Oggi noi infatti continuiamo quella stessa battaglia: per un’Europa federale, capace di decidere senza veti nazionali, con una vera politica estera, una difesa comune e istituzioni democratiche all’altezza delle sfide del continente.

    Spinelli ci ha lasciato molto più di un’idea: ci ha lasciato un progetto politico ancora da completare. E noi lo realizzeremo. 💜🇪🇺

    #AltieroSpinelli #Ventotene #FederalismoEuropeo #UnioneEuropea #EuropaUnita #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  26. Perché in ogni Paese europeo, Islanda inclusa, ci sono sciacalli come voi che costruiscono consenso sull’antieuropeismo, sulla paura e sulle falsità sull’Europa. Semplice.

    #Islanda #UnioneEuropea #Referendum #Lega #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  27. Il 24 agosto 2026 l’Ucraina ha celebrato 35 anni di indipendenza, per la quinta volta durante la guerra su vasta scala iniziata con l’invasione russa del 2022: un anniversario che cade mentre il Paese continua a difendere quella stessa libertà.

    A Kyiv si è riunita la Coalizione dei Volenterosi, mentre l’Europa ha rafforzato il sostegno alla difesa ucraina. Zelensky lo ha ribadito: l’Ucraina vuole la pace, non la resa. E la pace, quella vera e duratura, non si costruisce trasformando la sovranità di un popolo in merce di scambio.

    Enrico è a Odesa per Volt, insieme al Movimento Europeo di Azione Nonviolenta nella sua 20ª missione in Ucraina, per chiedere nuovamente l’istituzione dei Corpi Civili di Pace Europei: uno strumento di partecipazione civile, prevenzione dei conflitti e costruzione della pace, complementare a una vera difesa comune europea.

    Perché per Volt sostenere l’Ucraina significa tenere insieme sicurezza, solidarietà e pace.

    Ora l’Europa deve mantenere gli impegni, rafforzare il sostegno e trattare la difesa dell’Ucraina come parte della propria sicurezza: la libertà ucraina è anche una misura concreta della credibilità europea. 🇺🇦🇪🇺

    #Ucraina #Odesa #Pace #UnioneEuropea #StandWithUkraine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  28. Chiudere le frontiere. Uscire da Schengen. Abbandonare l’euro. Non è un programma nuovo: è lo stesso copione che in Italia abbiamo già sentito da Meloni e Salvini un decennio fa, salvo poi sparire quando hanno dovuto governare davvero.

    Oggi tocca alla Germania: Alice Weidel lo ha appena ripetuto in televisione, mentre AfD supera la CDU/CSU nei sondaggi nazionali e sfiora il 40% in Sassonia-Anhalt.

    Ma le promesse da comizio si scontrano con i numeri: gli istituti economici tedeschi stimano che smantellare l’integrazione europea significherebbe meno crescita, meno reddito e migliaia di posti di lavoro persi, colpendo soprattutto le regioni dove AfD raccoglie più consenso.

    E dietro questo progetto convergono interessi diversi: reti filorusse, Mosca, Musk, Trump. Interessi sì diversi tra loro, ma che hanno la stessa convergenza: un'Europa più debole, più divisa, più ricattabile.

    Non è una questione tedesca: è la stessa battaglia che la nostra idea di Europa federale deve affrontare ogni volta che questo copione si ripresenta, con un nome o con un altro.

    E che continueremo a combattere finché esisteremo.

    #AfD #AliceWeidel #UnioneEuropea #Sovranismo #Germania #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  29. Abbiamo analizzato il manifesto di Futuro Nazionale punto per punto: cittadinanza, Flat Tax, veto in Europa e nucleare.

    Il risultato? Molte proposte rischiano di fermarsi subito contro Costituzione, vincoli di bilancio e trattati europei.

    Perché? Perché gli slogan, prima o poi, si scontrano con la realtà.

    👉 Scorri le slide per l’analisi completa!
    💬 Tu cosa ne pensi? Rottura necessaria o promesse inapplicabili? Dicci la tua nei commenti!

    #Vannacci #FuturoNazionale #PoliticaItaliana #UnioneEuropea #Costituzione #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  30. Meloni l’europeista a Lampedusa: «È un problema di tutta Europa».

    Meloni la sovranista davanti a Ceuta: «Fatti loro».

    Ma si sa: l’europeismo di comodo di Meloni finisce sempre al confine italiano.

    #GiorgiaMeloni #Lampedusa #Ceuta #Migrazioni #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  31. Per anni l’Europa ha affidato la difesa agli Stati Uniti, la politica estera ai veti nazionali e la pace alla speranza che le minacce scomparissero da sole.

    Non è accaduto. La Russia ha trasformato l’aggressione all’Ucraina in una guerra contro l’ordine europeo, mentre l’incertezza americana ha reso evidente ciò che continuiamo a rimandare: un continente che dipende da altri per difendersi non è davvero sovrano.

    Spendere di più non basta, se ventisette governi acquistano, pianificano e decidono separatamente: servono una difesa comune europea, investimenti congiunti, un’industria coordinata e una politica estera liberata dal diritto di veto. E serve sostenere l’Ucraina fino a una pace giusta, perché premiare l’aggressore oggi significa preparare la prossima guerra domani.

    L’Europa non deve scegliere tra la pace e la forza: deve costruire la forza necessaria a proteggere la pace, la democrazia e il proprio futuro. È tempo che l'Europa diventi adulta anche sul piano geopolitico.

    #Europa #Ucraina #Geopolitica #DifesaEuropea #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  32. Un curriculum non perde valore quando emerge una disabilità.

    Eppure, nel mercato del lavoro italiano, competenze ed esperienza vengono ancora oscurate da supposizioni su produttività, costi o autonomia: e quando questi pregiudizi condizionano una selezione, è discriminazione.

    La legge 68/1999 non serve soltanto a rispettare delle quote: prevede il collocamento mirato, cioè la valutazione delle capacità della persona, delle mansioni, dell’ambiente di lavoro e dei sostegni necessari.

    Ma una norma funziona davvero soltanto quando cambia anche la cultura di chi assume.

    Secondo l’OCSE, nel periodo 2018-2021 in Italia lavorava il 36% delle persone con disabilità, contro il 60,1% di quelle senza disabilità; il 55,8% risultava inattivo.

    Non è carenza di talento: è il risultato di barriere, pregiudizi e accomodamenti ragionevoli ancora troppo spesso negati.

    Servono selezioni fondate sulle competenze, luoghi accessibili e organizzazioni capaci di rimuovere gli ostacoli: come Volt Italia vogliamo un Paese in cui dichiarare una disabilità non chiuda una porta, ma apra un confronto su come lavorare bene, insieme.

    Leggi la nostra proposta sulla disabilità ed entra a far parte del cambiamento!

    #Disabilità #Lavoro #Inclusione #Diritti #PariOpportunità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  33. Per anni, chi studia o lavora lontano da casa è stato costretto a scegliere tra tornare nel proprio comune, sostenendo costi e spostamenti, oppure rinunciare a votare.
    Per questo l’approvazione alla Camera dell’emendamento sul voto fuorisede è un risultato importante per una battaglia che Volt sostiene da tempo, anche aderendo alla campagna “Voto dove Vivo”.

    Ma un diritto fondamentale dovrebbe essere semplice da esercitare: la soluzione approvata resta invece legata a requisiti stringenti e a una procedura preventiva poco flessibile; inoltre, nelle elezioni, collega il voto al territorio di domicilio anziché permettere di scegliere i rappresentanti della propria circoscrizione di residenza.

    È comunque un passo avanti che va riconosciuto. Ma non ci fermiamo qui: continueremo a batterci per un sistema davvero semplice, accessibile e capace di garantire a chiunque la possibilità di partecipare.

    Perché votare non può essere un privilegio per chi può permettersi un viaggio, né una corsa a ostacoli burocratica. Il diritto di voto deve essere davvero accessibile, ovunque si viva!

    #VotoFuorisede #DirittoDiVoto #Democrazia #Partecipazione #Diritti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  34. Un evento riservato alle persone con disabilità può sembrare un esempio di inclusione. Ma creare un’occasione speciale e separata non risolve il vero problema: la scarsa accessibilità dei concerti in Italia.

    Le persone con disabilità non chiedono occasioni “riservate” come forma di carità. Chiedono di partecipare agli stessi eventi, insieme a famiglie e amici, con la stessa libertà degli altri: acquistare il biglietto online senza interminabili email e telefonate, scegliere con chi andare, avere una visuale adeguata e non essere confinate in aree isolate dietro grate o transenne.

    L’inclusione non consiste nel creare uno spazio a parte, ma nel rimuovere le barriere che impediscono una partecipazione piena a tutt3: perché il diritto alla cultura, alla musica e al divertimento appartiene a tutte e tutti.

    Durante il Disability Pride Month, noi lo ribadiamo: non vogliamo la carità, vogliamo accessibilità. Concerti, spettacoli e luoghi culturali devono essere progettati per ogni persona, fin dall’inizio.

    Leggi la policy sulla disabilità di Volt Italia e unisciti a noi!

    #DisabilityPride #Accessibilità #Disabilità #Inclusione #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  35. Sono passati 31 anni dal genocidio di Srebrenica, dove oltre 8.000 bosgnacchi, musulmani bosniaci, furono uccisi.

    Da Srebrenica alla Palestina, dall’Ucraina al Sudan, dal Myanmar al Congo orientale, la lezione è la stessa: quando vediamo il male, abbiamo il dovere di fermarlo, senza distinguere tra vittime degne e vittime indegne.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente uscente di Volt Europa.

    #Srebrenica #MaiPiù #DirittiUmani #StopGenocidio #GiustiziaGlobale #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  36. ⚡ Anche a Genova arriva Elettriche, il laboratorio dal basso di Volt Italia sulle identità europeiste e transfemministe!

    Sabato 20 giugno, alle 15:30, al Mentelocale di Palazzo Rosso, apriamo uno spazio pubblico di ascolto, confronto e costruzione politica su diritti, genere, inclusione e rappresentanza.

    Non sarà un panel calato dall’alto, ma un tavolo orizzontale per partire da esperienze, bisogni e competenze del territorio e trasformarli in proposte concrete di policy!

    Con Rita Bruzzone, Assessora alle Politiche di genere del Comune di Genova; Chiara Nardini, psicologa e Presidente di Edusex; Laura Sicignano, regista e Consigliera del Comune di Genova; Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa; Alessia Ruta, Consigliera di Volt Italia.

    📍 Genova, Palazzo Rosso
    🗓️ 20 giugno 2026, ore 15:30
    🎟️ La registrazione è gratuita: iscriviti a questo link ⬇️

    actionnetwork.org/events/elett

    #Diritti #Inclusione #Femminismo #ParitàDiGenere #Genova #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa