home.social

#voltitalia — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #voltitalia, aggregated by home.social.

  1. Nel 2024 Matteo Salvini commentò la rielezione di Vladimir Putin dicendo che «quando un popolo vota ha sempre ragione». Oggi, 20 settembre 2026, si chiudono le elezioni per i 450 seggi della Duma russa. Eppure non si può ignorare il contesto.

    Jabloko, l’unico partito registrato in Russia apertamente contrario alla guerra in Ucraina, non compare sulla scheda proporzionale nazionale: il 10 agosto la Corte Suprema ha annullato la registrazione della sua lista federale e il 17 agosto ha confermato la decisione. Alcuni candidati del partito restano in corsa nei collegi uninominali.

    Nel frattempo due vicepresidenti di Jabloko, Maxim Kruglov e Lev Shlosberg, sono stati condannati rispettivamente a 7 anni e a 11 anni e 1 mese di carcere per dichiarazioni e contenuti contro la guerra.

    Mettere una scheda nell’urna non basta a rendere un’elezione democratica: senza libertà politica, una reale opposizione e pluralismo, il voto resta un rito elettorale, non una libera scelta. La Russia non è una democrazia.

    #Russia #Elezioni #Duma #Ucraina #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  2. Nel 2024 Matteo Salvini commentò la rielezione di Vladimir Putin dicendo che «quando un popolo vota ha sempre ragione». Oggi, 20 settembre 2026, si chiudono le elezioni per i 450 seggi della Duma russa. Eppure non si può ignorare il contesto.

    Jabloko, l’unico partito registrato in Russia apertamente contrario alla guerra in Ucraina, non compare sulla scheda proporzionale nazionale: il 10 agosto la Corte Suprema ha annullato la registrazione della sua lista federale e il 17 agosto ha confermato la decisione. Alcuni candidati del partito restano in corsa nei collegi uninominali.

    Nel frattempo due vicepresidenti di Jabloko, Maxim Kruglov e Lev Shlosberg, sono stati condannati rispettivamente a 7 anni e a 11 anni e 1 mese di carcere per dichiarazioni e contenuti contro la guerra.

    Mettere una scheda nell’urna non basta a rendere un’elezione democratica: senza libertà politica, una reale opposizione e pluralismo, il voto resta un rito elettorale, non una libera scelta. La Russia non è una democrazia.

    #Russia #Elezioni #Duma #Ucraina #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  3. Nel 2024 Matteo Salvini commentò la rielezione di Vladimir Putin dicendo che «quando un popolo vota ha sempre ragione». Oggi, 20 settembre 2026, si chiudono le elezioni per i 450 seggi della Duma russa. Eppure non si può ignorare il contesto.

    Jabloko, l’unico partito registrato in Russia apertamente contrario alla guerra in Ucraina, non compare sulla scheda proporzionale nazionale: il 10 agosto la Corte Suprema ha annullato la registrazione della sua lista federale e il 17 agosto ha confermato la decisione. Alcuni candidati del partito restano in corsa nei collegi uninominali.

    Nel frattempo due vicepresidenti di Jabloko, Maxim Kruglov e Lev Shlosberg, sono stati condannati rispettivamente a 7 anni e a 11 anni e 1 mese di carcere per dichiarazioni e contenuti contro la guerra.

    Mettere una scheda nell’urna non basta a rendere un’elezione democratica: senza libertà politica, una reale opposizione e pluralismo, il voto resta un rito elettorale, non una libera scelta. La Russia non è una democrazia.

    #Russia #Elezioni #Duma #Ucraina #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. Nel 2024 Matteo Salvini commentò la rielezione di Vladimir Putin dicendo che «quando un popolo vota ha sempre ragione». Oggi, 20 settembre 2026, si chiudono le elezioni per i 450 seggi della Duma russa. Eppure non si può ignorare il contesto.

    Jabloko, l’unico partito registrato in Russia apertamente contrario alla guerra in Ucraina, non compare sulla scheda proporzionale nazionale: il 10 agosto la Corte Suprema ha annullato la registrazione della sua lista federale e il 17 agosto ha confermato la decisione. Alcuni candidati del partito restano in corsa nei collegi uninominali.

    Nel frattempo due vicepresidenti di Jabloko, Maxim Kruglov e Lev Shlosberg, sono stati condannati rispettivamente a 7 anni e a 11 anni e 1 mese di carcere per dichiarazioni e contenuti contro la guerra.

    Mettere una scheda nell’urna non basta a rendere un’elezione democratica: senza libertà politica, una reale opposizione e pluralismo, il voto resta un rito elettorale, non una libera scelta. La Russia non è una democrazia.

    #Russia #Elezioni #Duma #Ucraina #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. Nel 2024 Matteo Salvini commentò la rielezione di Vladimir Putin dicendo che «quando un popolo vota ha sempre ragione». Oggi, 20 settembre 2026, si chiudono le elezioni per i 450 seggi della Duma russa. Eppure non si può ignorare il contesto.

    Jabloko, l’unico partito registrato in Russia apertamente contrario alla guerra in Ucraina, non compare sulla scheda proporzionale nazionale: il 10 agosto la Corte Suprema ha annullato la registrazione della sua lista federale e il 17 agosto ha confermato la decisione. Alcuni candidati del partito restano in corsa nei collegi uninominali.

    Nel frattempo due vicepresidenti di Jabloko, Maxim Kruglov e Lev Shlosberg, sono stati condannati rispettivamente a 7 anni e a 11 anni e 1 mese di carcere per dichiarazioni e contenuti contro la guerra.

    Mettere una scheda nell’urna non basta a rendere un’elezione democratica: senza libertà politica, una reale opposizione e pluralismo, il voto resta un rito elettorale, non una libera scelta. La Russia non è una democrazia.

    #Russia #Elezioni #Duma #Ucraina #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. Vannacci parte da problemi reali e arriva quasi sempre alla soluzione sbagliata.
    L’Europa deve recuperare competitività.
    La crisi demografica esiste.
    La nostra sicurezza e la nostra autonomia strategica sono sotto pressione.
    Ma pensare di affrontare tutto questo tornando a ventisette Stati più soli e più deboli significa confondere la causa con la cura.
    Non serve meno Europa: serve finalmente un’Europa capace di agire.
    Una difesa comune invece di eserciti e acquisti militari frammentati.
    Una politica energetica europea che riduca dipendenze e costi.
    Una politica estera che permetta a oltre 450 milioni di europei di parlare con una voce sola.
    E salari dignitosi, case accessibili, servizi e sicurezza economica: non sermoni sulla natalità e passi indietro sui diritti.
    Il sovranismo promette di restituirci potere dividendo l’Europa.
    Il risultato sarebbe l’opposto: Stati più piccoli davanti a potenze molto più grandi.
    L'unica risposta possibile è l’Europa federale. 🇪🇺
    Più democratica, più forte, più libera.

    #RobertoVannacci #Europa #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Sovranismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. Vannacci parte da problemi reali e arriva quasi sempre alla soluzione sbagliata.
    L’Europa deve recuperare competitività.
    La crisi demografica esiste.
    La nostra sicurezza e la nostra autonomia strategica sono sotto pressione.
    Ma pensare di affrontare tutto questo tornando a ventisette Stati più soli e più deboli significa confondere la causa con la cura.
    Non serve meno Europa: serve finalmente un’Europa capace di agire.
    Una difesa comune invece di eserciti e acquisti militari frammentati.
    Una politica energetica europea che riduca dipendenze e costi.
    Una politica estera che permetta a oltre 450 milioni di europei di parlare con una voce sola.
    E salari dignitosi, case accessibili, servizi e sicurezza economica: non sermoni sulla natalità e passi indietro sui diritti.
    Il sovranismo promette di restituirci potere dividendo l’Europa.
    Il risultato sarebbe l’opposto: Stati più piccoli davanti a potenze molto più grandi.
    L'unica risposta possibile è l’Europa federale. 🇪🇺
    Più democratica, più forte, più libera.

    #RobertoVannacci #Europa #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Sovranismo #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. Roberto Vannacci si scontra con il padre di un bambino disabile durante un comizio e lo invita a parlarne “in separata sede” perché starebbe disturbando.

    Lo stesso Vannacci che propone classi separate per gli alunni con disabilità.

    Non è una provocazione: è una deriva abilista che va fermata anche con il voto.

    E tu, te lo ricordi?

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #RobertoVannacci #Disabilità #Inclusione #Abilismo #Diritti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Finalmente un po’ più di sicurezza sulle nostre strade: i gay possono continuare a guidare tranquillamente; l’onorevole Pozzolo, invece, dovrà farne a meno per un anno.

    #EmanuelePozzolo #RobertoVannacci #DirittiLGBTQIA #PoliticaItaliana #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa