#voltitalia — Public Fediverse posts
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Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺#SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺#SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺#SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ma non vi siete stancati di inseguirlo sulle bestialità che dice?
Parliamo della sovranità di cui hanno DAVVERO bisogno l’Italia e l’Europa: un’Europa federale, sovrana, democratica e indipendente è l’unico modo per contare davvero nel mondo e smettere di dipendere dalle scelte altrui.
La sovranità che serve all’Italia è EUROPEA 🇪🇺#SovranitàEuropea #UnioneEuropea #FederalismoEuropeo #Vannacci #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
La soglia è zero.Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.#Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
La soglia è zero.Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.#Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
La soglia è zero.Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
La soglia è zero.Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.#Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.
Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.
Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.
Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.
Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.
Nessuna donna è una statistica accettabile.
Nessuna morte è fisiologica.
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Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.#Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
Il tempo dei rinvii è finito.#CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
Il tempo dei rinvii è finito.#CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
Il tempo dei rinvii è finito.#CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Superare la soglia di 1,5 °C non significa che la lotta al cambiamento climatico sia persa, ma che ogni decimo di grado evitato conta più che mai.
Secondo l’ultimo rapporto UNEP, un superamento temporaneo dell’obiettivo di Parigi è ormai quasi inevitabile: anche nello scenario migliore si toccheranno circa 1,8 °C prima di tornare a scendere. Il 2024 è stato il primo anno solare sopra 1,5 °C, anche se l’obiettivo di Parigi riguarda il riscaldamento medio di lungo periodo.
La priorità ora è chiara: contenere il picco massimo, ridurre la durata del superamento e riportare poi le temperature verso il basso. Più rimandiamo, più crescono danni, costi e rischi irreversibili.
Per Volt serve un’Europa unita e capace di agire: neutralità climatica entro il 2040, sistema energetico decarbonizzato, uscita dai combustibili fossili, più investimenti nelle tecnologie pulite e una transizione equa che tuteli le persone più vulnerabili.
Il tempo dei rinvii è finito.#CambiamentoClimatico #CrisiClimatica #AccordoDiParigi #TransizioneEnergetica #NeutralitàClimatica #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Quindi Martin Luther King avrebbe dovuto smettere di chiedere pieni diritti civili per non “regalare consenso” ai segregazionisti?
Che l’estrema destra cerchi consenso attaccando i pari diritti ce lo aspettiamo, il problema sono i cosiddetti moderati che la rincorrono, arrivando a chiamare quei diritti un “eccesso”.#DirittiCivili #MatrimonioEgualitario #LGBTQIA #Vannacci #Pride #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Gloria Steinem portò il femminismo nel cuore della politica e dell’informazione statunitense.
Denunciò sotto copertura lo sfruttamento delle lavoratrici nei Playboy Club, fondò una delle più importanti riviste femministe degli Stati Uniti e contribuì alla nascita del National Women’s Political Caucus.
Lottò per aborto, parità salariale, rappresentanza politica e contro la violenza sulle donne.
Oggi, purtroppo, ci lascia a 92 anni.
Addio, Gloria. 💜#GloriaSteinem #Femminismo #DirittiDelleDonne #ParitàDiGenere #EmpowermentFemminile #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Gloria Steinem portò il femminismo nel cuore della politica e dell’informazione statunitense.
Denunciò sotto copertura lo sfruttamento delle lavoratrici nei Playboy Club, fondò una delle più importanti riviste femministe degli Stati Uniti e contribuì alla nascita del National Women’s Political Caucus.
Lottò per aborto, parità salariale, rappresentanza politica e contro la violenza sulle donne.
Oggi, purtroppo, ci lascia a 92 anni.
Addio, Gloria. 💜#GloriaSteinem #Femminismo #DirittiDelleDonne #ParitàDiGenere #EmpowermentFemminile #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Gloria Steinem portò il femminismo nel cuore della politica e dell’informazione statunitense.
Denunciò sotto copertura lo sfruttamento delle lavoratrici nei Playboy Club, fondò una delle più importanti riviste femministe degli Stati Uniti e contribuì alla nascita del National Women’s Political Caucus.
Lottò per aborto, parità salariale, rappresentanza politica e contro la violenza sulle donne.
Oggi, purtroppo, ci lascia a 92 anni.
Addio, Gloria. 💜#GloriaSteinem #Femminismo #DirittiDelleDonne #ParitàDiGenere #EmpowermentFemminile #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il sostegno all’Ucraina non è affatto lontano dal Paese reale. Anzi.
Secondo l’ultimo sondaggio SWG, oggi il 51% degli italiani è favorevole a continuare l’invio di armi a Kyiv. Un dato che smentisce una narrazione ripetuta per anni: quella di un’Italia ormai compatta per il disimpegno.
La questione, però, non è solo militare: è politica. Una pace vera e duratura non si costruisce premiando chi invade e costringendo chi è stato aggredito ad accettare qualsiasi condizione. Senza sicurezza, deterrenza e garanzie credibili, il rischio è soltanto rinviare la prossima guerra.
Ed è qui che l’Europa deve cambiare passo. Finché resteremo divisi tra 27 sistemi di difesa, 27 priorità nazionali e 27 veti, continueremo a dipendere dalle scelte altrui.
Per Volt dunque, sostenere l’Ucraina significa anche costruire un’Europa più forte e finalmente federale: con una vera difesa comune, capacità condivise, comando europeo, decisioni più rapide e fine dei veti nazionali.
Se vogliamo difendere davvero la pace e la sicurezza europee, dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di proteggerle.
#Ucraina #Ukraine #Europa #Pace #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il sostegno all’Ucraina non è affatto lontano dal Paese reale. Anzi.
Secondo l’ultimo sondaggio SWG, oggi il 51% degli italiani è favorevole a continuare l’invio di armi a Kyiv. Un dato che smentisce una narrazione ripetuta per anni: quella di un’Italia ormai compatta per il disimpegno.
La questione, però, non è solo militare: è politica. Una pace vera e duratura non si costruisce premiando chi invade e costringendo chi è stato aggredito ad accettare qualsiasi condizione. Senza sicurezza, deterrenza e garanzie credibili, il rischio è soltanto rinviare la prossima guerra.
Ed è qui che l’Europa deve cambiare passo. Finché resteremo divisi tra 27 sistemi di difesa, 27 priorità nazionali e 27 veti, continueremo a dipendere dalle scelte altrui.
Per Volt dunque, sostenere l’Ucraina significa anche costruire un’Europa più forte e finalmente federale: con una vera difesa comune, capacità condivise, comando europeo, decisioni più rapide e fine dei veti nazionali.
Se vogliamo difendere davvero la pace e la sicurezza europee, dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di proteggerle.
#Ucraina #Ukraine #Europa #Pace #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il sostegno all’Ucraina non è affatto lontano dal Paese reale. Anzi.
Secondo l’ultimo sondaggio SWG, oggi il 51% degli italiani è favorevole a continuare l’invio di armi a Kyiv. Un dato che smentisce una narrazione ripetuta per anni: quella di un’Italia ormai compatta per il disimpegno.
La questione, però, non è solo militare: è politica. Una pace vera e duratura non si costruisce premiando chi invade e costringendo chi è stato aggredito ad accettare qualsiasi condizione. Senza sicurezza, deterrenza e garanzie credibili, il rischio è soltanto rinviare la prossima guerra.
Ed è qui che l’Europa deve cambiare passo. Finché resteremo divisi tra 27 sistemi di difesa, 27 priorità nazionali e 27 veti, continueremo a dipendere dalle scelte altrui.
Per Volt dunque, sostenere l’Ucraina significa anche costruire un’Europa più forte e finalmente federale: con una vera difesa comune, capacità condivise, comando europeo, decisioni più rapide e fine dei veti nazionali.
Se vogliamo difendere davvero la pace e la sicurezza europee, dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di proteggerle.
#Ucraina #Ukraine #Europa #Pace #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il sostegno all’Ucraina non è affatto lontano dal Paese reale. Anzi.
Secondo l’ultimo sondaggio SWG, oggi il 51% degli italiani è favorevole a continuare l’invio di armi a Kyiv. Un dato che smentisce una narrazione ripetuta per anni: quella di un’Italia ormai compatta per il disimpegno.
La questione, però, non è solo militare: è politica. Una pace vera e duratura non si costruisce premiando chi invade e costringendo chi è stato aggredito ad accettare qualsiasi condizione. Senza sicurezza, deterrenza e garanzie credibili, il rischio è soltanto rinviare la prossima guerra.
Ed è qui che l’Europa deve cambiare passo. Finché resteremo divisi tra 27 sistemi di difesa, 27 priorità nazionali e 27 veti, continueremo a dipendere dalle scelte altrui.
Per Volt dunque, sostenere l’Ucraina significa anche costruire un’Europa più forte e finalmente federale: con una vera difesa comune, capacità condivise, comando europeo, decisioni più rapide e fine dei veti nazionali.
Se vogliamo difendere davvero la pace e la sicurezza europee, dobbiamo mettere l’Europa nelle condizioni di proteggerle.
#Ucraina #Ukraine #Europa #Pace #DifesaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Matteo Salvini attacca Vannacci: no all’educazione militare nelle scuole.
Ma ha perso la memoria? Per anni è stato proprio Salvini a chiedere il ritorno della leva obbligatoria, anche per sei mesi.
Tranquillo, Matteo: ci pensiamo noi a rinfrescartela.
E tu, te lo ricordi?
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Salvini #LevaMilitare #PoliticaItaliana #Scuola #Vannacci #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Matteo Salvini attacca Vannacci: no all’educazione militare nelle scuole.
Ma ha perso la memoria? Per anni è stato proprio Salvini a chiedere il ritorno della leva obbligatoria, anche per sei mesi.
Tranquillo, Matteo: ci pensiamo noi a rinfrescartela.
E tu, te lo ricordi?
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Salvini #LevaMilitare #PoliticaItaliana #Scuola #Vannacci #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Matteo Salvini attacca Vannacci: no all’educazione militare nelle scuole.
Ma ha perso la memoria? Per anni è stato proprio Salvini a chiedere il ritorno della leva obbligatoria, anche per sei mesi.
Tranquillo, Matteo: ci pensiamo noi a rinfrescartela.
E tu, te lo ricordi?
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Salvini #LevaMilitare #PoliticaItaliana #Scuola #Vannacci #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Matteo Salvini attacca Vannacci: no all’educazione militare nelle scuole.
Ma ha perso la memoria? Per anni è stato proprio Salvini a chiedere il ritorno della leva obbligatoria, anche per sei mesi.
Tranquillo, Matteo: ci pensiamo noi a rinfrescartela.
E tu, te lo ricordi?
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#Salvini #LevaMilitare #PoliticaItaliana #Scuola #Vannacci #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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A Pietralata, a Roma, nel racconto di quanto accaduto rischia di scomparire proprio Bianca: aveva cinque anni, era una bambina ed è una vittima.
Questa vicenda mostra due fallimenti che si intrecciano: un sistema che troppo spesso lascia le famiglie sole nella gestione della disabilità grave e un racconto pubblico che, proprio perché Bianca era disabile, rischia di ridurre la sua morte a una generica “tragedia familiare”.
La sofferenza dei genitori va compresa, ma non può cancellare lei. E dire che una famiglia fosse “seguita” non significa necessariamente che fosse davvero sostenuta: servono assistenza domiciliare adeguata, sostegno psicologico, interventi di sollievo e servizi continuativi.
Una famiglia non può sostituirsi allo Stato: assistere una persona con disabilità grave non può dipendere solo dalle energie, dal tempo e dalle risorse di chi le sta accanto.
Servono più sostegno, più tutele e più servizi. E serve anche cambiare il modo in cui raccontiamo queste morti.
Bianca era una bambina: la sua morte non può essere trattata come una fatalità.
#Disabilità #Welfare #Caregiver #Pietralata #Diritti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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A Pietralata, a Roma, nel racconto di quanto accaduto rischia di scomparire proprio Bianca: aveva cinque anni, era una bambina ed è una vittima.
Questa vicenda mostra due fallimenti che si intrecciano: un sistema che troppo spesso lascia le famiglie sole nella gestione della disabilità grave e un racconto pubblico che, proprio perché Bianca era disabile, rischia di ridurre la sua morte a una generica “tragedia familiare”.
La sofferenza dei genitori va compresa, ma non può cancellare lei. E dire che una famiglia fosse “seguita” non significa necessariamente che fosse davvero sostenuta: servono assistenza domiciliare adeguata, sostegno psicologico, interventi di sollievo e servizi continuativi.
Una famiglia non può sostituirsi allo Stato: assistere una persona con disabilità grave non può dipendere solo dalle energie, dal tempo e dalle risorse di chi le sta accanto.
Servono più sostegno, più tutele e più servizi. E serve anche cambiare il modo in cui raccontiamo queste morti.
Bianca era una bambina: la sua morte non può essere trattata come una fatalità.
#Disabilità #Welfare #Caregiver #Pietralata #Diritti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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A Pietralata, a Roma, nel racconto di quanto accaduto rischia di scomparire proprio Bianca: aveva cinque anni, era una bambina ed è una vittima.
Questa vicenda mostra due fallimenti che si intrecciano: un sistema che troppo spesso lascia le famiglie sole nella gestione della disabilità grave e un racconto pubblico che, proprio perché Bianca era disabile, rischia di ridurre la sua morte a una generica “tragedia familiare”.
La sofferenza dei genitori va compresa, ma non può cancellare lei. E dire che una famiglia fosse “seguita” non significa necessariamente che fosse davvero sostenuta: servono assistenza domiciliare adeguata, sostegno psicologico, interventi di sollievo e servizi continuativi.
Una famiglia non può sostituirsi allo Stato: assistere una persona con disabilità grave non può dipendere solo dalle energie, dal tempo e dalle risorse di chi le sta accanto.
Servono più sostegno, più tutele e più servizi. E serve anche cambiare il modo in cui raccontiamo queste morti.
Bianca era una bambina: la sua morte non può essere trattata come una fatalità.
#Disabilità #Welfare #Caregiver #Pietralata #Diritti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ventotene non è soltanto una piccola isola nel Tirreno: è il luogo in cui, nel pieno della dittatura fascista e della guerra, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi immaginarono un’Europa capace di superare la sovranità assoluta degli Stati nazionali.
Da quelle idee nacque il movimento federalista europeo. E oggi quella battaglia è tutt’altro che conclusa.
Per questo lo scorso fine settimana @annastrolenberg, eurodeputata di Volt e membro del direttivo dello Spinelli Group, è tornata a Ventotene per partecipare agli incontri del Comitato d’Azione per gli Stati Uniti d’Europa, insieme a esponenti politici e federalisti provenienti da tutta Europa.
Perché, mentre guerre e competizione tra grandi potenze ridisegnano il mondo, un’Europa divisa in 27 politiche estere, 27 difese e 27 interessi nazionali non serve a nulla.
Per noi la direzione è chiara: un’Europa federale, democratica, sociale e capace di decidere autonomamente il proprio destino.
Spinelli ci ha indicato la strada: ora tocca a Volt portare a compimento la sua visione. 💜🇪🇺
#Ventotene #Europa #FederalismoEuropeo #UnioneEuropea #StatiUnitiDEuropa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ventotene non è soltanto una piccola isola nel Tirreno: è il luogo in cui, nel pieno della dittatura fascista e della guerra, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi immaginarono un’Europa capace di superare la sovranità assoluta degli Stati nazionali.
Da quelle idee nacque il movimento federalista europeo. E oggi quella battaglia è tutt’altro che conclusa.
Per questo lo scorso fine settimana @annastrolenberg, eurodeputata di Volt e membro del direttivo dello Spinelli Group, è tornata a Ventotene per partecipare agli incontri del Comitato d’Azione per gli Stati Uniti d’Europa, insieme a esponenti politici e federalisti provenienti da tutta Europa.
Perché, mentre guerre e competizione tra grandi potenze ridisegnano il mondo, un’Europa divisa in 27 politiche estere, 27 difese e 27 interessi nazionali non serve a nulla.
Per noi la direzione è chiara: un’Europa federale, democratica, sociale e capace di decidere autonomamente il proprio destino.
Spinelli ci ha indicato la strada: ora tocca a Volt portare a compimento la sua visione. 💜🇪🇺
#Ventotene #Europa #FederalismoEuropeo #UnioneEuropea #StatiUnitiDEuropa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ventotene non è soltanto una piccola isola nel Tirreno: è il luogo in cui, nel pieno della dittatura fascista e della guerra, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi immaginarono un’Europa capace di superare la sovranità assoluta degli Stati nazionali.
Da quelle idee nacque il movimento federalista europeo. E oggi quella battaglia è tutt’altro che conclusa.
Per questo lo scorso fine settimana @annastrolenberg, eurodeputata di Volt e membro del direttivo dello Spinelli Group, è tornata a Ventotene per partecipare agli incontri del Comitato d’Azione per gli Stati Uniti d’Europa, insieme a esponenti politici e federalisti provenienti da tutta Europa.
Perché, mentre guerre e competizione tra grandi potenze ridisegnano il mondo, un’Europa divisa in 27 politiche estere, 27 difese e 27 interessi nazionali non serve a nulla.
Per noi la direzione è chiara: un’Europa federale, democratica, sociale e capace di decidere autonomamente il proprio destino.
Spinelli ci ha indicato la strada: ora tocca a Volt portare a compimento la sua visione. 💜🇪🇺
#Ventotene #Europa #FederalismoEuropeo #UnioneEuropea #StatiUnitiDEuropa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Ventotene non è soltanto una piccola isola nel Tirreno: è il luogo in cui, nel pieno della dittatura fascista e della guerra, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi immaginarono un’Europa capace di superare la sovranità assoluta degli Stati nazionali.
Da quelle idee nacque il movimento federalista europeo. E oggi quella battaglia è tutt’altro che conclusa.
Per questo lo scorso fine settimana @annastrolenberg, eurodeputata di Volt e membro del direttivo dello Spinelli Group, è tornata a Ventotene per partecipare agli incontri del Comitato d’Azione per gli Stati Uniti d’Europa, insieme a esponenti politici e federalisti provenienti da tutta Europa.
Perché, mentre guerre e competizione tra grandi potenze ridisegnano il mondo, un’Europa divisa in 27 politiche estere, 27 difese e 27 interessi nazionali non serve a nulla.
Per noi la direzione è chiara: un’Europa federale, democratica, sociale e capace di decidere autonomamente il proprio destino.
Spinelli ci ha indicato la strada: ora tocca a Volt portare a compimento la sua visione. 💜🇪🇺
#Ventotene #Europa #FederalismoEuropeo #UnioneEuropea #StatiUnitiDEuropa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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La benzina è ormai sopra i 2 euro al litro. E la risposta del governo Meloni? Prorogare di 10 giorni uno sconto di 17 centesimi, valido solo sul diesel.
Se il caro-carburanti è un’emergenza, il conto non può ricadere ancora sulle famiglie: a pagare siano i colossi del petrolio, dopo anni di profitti enormi e danni al clima.
Video di Francesca Romana D'Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#CaroCarburanti #Benzina #Diesel #GovernoMeloni #Accise #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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La benzina è ormai sopra i 2 euro al litro. E la risposta del governo Meloni? Prorogare di 10 giorni uno sconto di 17 centesimi, valido solo sul diesel.
Se il caro-carburanti è un’emergenza, il conto non può ricadere ancora sulle famiglie: a pagare siano i colossi del petrolio, dopo anni di profitti enormi e danni al clima.
Video di Francesca Romana D'Antuono, già copresidente di Volt Europa.
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La benzina è ormai sopra i 2 euro al litro. E la risposta del governo Meloni? Prorogare di 10 giorni uno sconto di 17 centesimi, valido solo sul diesel.
Se il caro-carburanti è un’emergenza, il conto non può ricadere ancora sulle famiglie: a pagare siano i colossi del petrolio, dopo anni di profitti enormi e danni al clima.
Video di Francesca Romana D'Antuono, già copresidente di Volt Europa.
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