#dirittiumani — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #dirittiumani, aggregated by home.social.
-
CONVERSAZIONE SETTIMANALE
Puntata di “Conversazione settimanale con Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale” di domenica 10 maggio 2026 condotta da Michele Lembo con gli interventi di Maurizio Turco (segretario del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito).
#AffermazioneDiCoscienza #Autofinanziamento #Calamandrei #carcere #Commemorazione #CorteCostituzionale #Costituzione #Decessi #DirittiCivili #DirittiUmani #DIRITTO #Dupuis #Emergenza #Esteri #FameNelMondo #ForzaItalia #GiorgianaMasi #GIUSTIZIA #GUERRA #iran #Iscrizioni #LeggeElettorale #LIBERALISMO #MAGISTRATURA #Marini #MASSMEDIA #Mussolini #OrdinePubblico #Orlando #Pannella #PartitoDemocratico #PARTITORADICALE #PartitoRadicaleNonviolento #Penale #Petrolio #Poggi #politica #Referendum #Riforme #ScomparsaMarcoPannella #SeparazioneDelleCarriere #TRUMP #Uninominale #USA #Violenza
Tra gli argomenti discussi: Affermazione Di Coscienza, Autofinanziamento, Calamandrei, Carcere, Commemorazione, Corte Costituzionale, Costituzione, Decessi, Diritti Civili, Diritti Umani, Diritto, Dupuis, Emergenza, Esteri, Fame Nel Mondo, Forza Italia, Giorgiana Masi, Giustizia, Guerra, Iran, Iscrizioni, Legge Elettorale, Liberalismo, Magistratura, Marini, Mass Media, Mussolini, Ordine Pubblico, Orlando, Pannella, Partito Democratico, Partito Radicale, Partito Radicale Nonviolento, Penale, Petrolio, Poggi, Politica, Referendum, Riforme, Scomparsa Marco Pannella, Separazione Delle Carriere, Trump, Uninominale, Usa, Violenza. -
L’Unione Europea ha finalmente sanzionato nuovi coloni israeliani violenti, dopo mesi di veto di Orbán.
Con il cambio di governo in Ungheria, l’UE ha potuto agire.
Quanto ancora vogliamo restare ostaggio dei veti?
Serve un’Europa Federale che decida, agisca e pesi nel mondo! 🇪🇺#UnioneEuropea #Israele #Cisgiordania #DirittiUmani #PoliticaEstera #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
L’Unione Europea ha finalmente sanzionato nuovi coloni israeliani violenti, dopo mesi di veto di Orbán.
Con il cambio di governo in Ungheria, l’UE ha potuto agire.
Quanto ancora vogliamo restare ostaggio dei veti?
Serve un’Europa Federale che decida, agisca e pesi nel mondo! 🇪🇺#UnioneEuropea #Israele #Cisgiordania #DirittiUmani #PoliticaEstera #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
L’Unione Europea ha finalmente sanzionato nuovi coloni israeliani violenti, dopo mesi di veto di Orbán.
Con il cambio di governo in Ungheria, l’UE ha potuto agire.
Quanto ancora vogliamo restare ostaggio dei veti?
Serve un’Europa Federale che decida, agisca e pesi nel mondo! 🇪🇺#UnioneEuropea #Israele #Cisgiordania #DirittiUmani #PoliticaEstera #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Global Intifada? No, Grazie
I segni ci sono tutti. E non sono affatto rassicuranti. Manifestazioni aggressive davanti alle sinagoghe, boicottaggi contro cittadini israeliani ovunque si trovino, insulti e aggressioni a chi porta simboli ebraici, svastiche disegnate sui muri accanto agli slogan “Free Palestine”, sfregi alla memoria della Shoah, fino al sostegno aperto — e sempre meno imbarazzato — a Hamas e Hezbollah. Poi però guai a chiamarla deriva antisemita: no, bisogna dire “contesto”, “rabbia”, […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/05/12/global-intifada-no-grazie/
-
Global Intifada? No, Grazie
I segni ci sono tutti. E non sono affatto rassicuranti. Manifestazioni aggressive davanti alle sinagoghe, boicottaggi contro cittadini israeliani ovunque si trovino, insulti e aggressioni a chi porta simboli ebraici, svastiche disegnate sui muri accanto agli slogan “Free Palestine”, sfregi alla memoria della Shoah, fino al sostegno aperto — e sempre meno imbarazzato — a Hamas e Hezbollah. Poi però guai a chiamarla deriva antisemita: no, bisogna dire “contesto”, “rabbia”, […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/05/12/global-intifada-no-grazie/
-
Global Intifada? No, Grazie
I segni ci sono tutti. E non sono affatto rassicuranti. Manifestazioni aggressive davanti alle sinagoghe, boicottaggi contro cittadini israeliani ovunque si trovino, insulti e aggressioni a chi porta simboli ebraici, svastiche disegnate sui muri accanto agli slogan “Free Palestine”, sfregi alla memoria della Shoah, fino al sostegno aperto — e sempre meno imbarazzato — a Hamas e Hezbollah. Poi però guai a chiamarla deriva antisemita: no, bisogna dire “contesto”, “rabbia”, […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/05/12/global-intifada-no-grazie/
-
La Spagna riconosce il lavoro di Francesca Albanese su Gaza e diritto internazionale.
Da Roma, invece, nessun riconoscimento: l’orgoglio nazionale vale solo per gli italiani che piacciono al Governo.#FrancescaAlbanese #Gaza #DirittiUmani #DirittoInternazionale #GovernoMeloni #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Il ministro degli Esteri spagnolo, ha convocato l’ambasciatore dell’Iran in Spagna, Raza Zabib, per chiedere l’immediata liberazione della premio Nobel per la Pace 2023, Narges Mohammadi.
Lo stesso ministero ha seguito parallelamente la vicenda - definita "inammissibile" - dei due attivisti della Global Sumud Flotilla, trattenuti dalle autorità israeliane.
https://lists.peacelink.it/dirittiglobali/2026/05/msg00000.html
-
"Non è un crimine mostrare solidarietà e tentare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, che ne ha un disperato bisogno", sottolinea il portavoce ONU in un commento reso noto a Ginevra. I due attivisti "continuano a essere trattenuti senza accusa". Il portavoce cita gli "inquietanti" resoconti di gravi maltrattamenti subiti da Abukeshek e de Avila, abusi che "devono essere indagati". (Rainews)
-
Onu: Israele rilasci immediatamente gli attivisti della Flotilla Abukeshek e Avila
"Israele deve rilasciare immediatamente e senza condizioni Saif Abukeshek e Thiago de Avila, membri della Global Sumud Flotilla": lo chiede il portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan. (Rainews)
-
📰 Iran, la Nobel per la Pace Narges Mohammadi portata d’urgenza in ospedale: «È svenuta due volte in carcere, rischia la vita»
#️⃣ #ESTERI #Carcere #Dirittiumani #Iran #MedioOriente #PremioNobel #Sanit #OpenOnline #TheLabSocial #News #Notizie #Italia
🔗 https://www.open.online/2026/05/02/iran-narges-mohammadi-carcere-ospedale-che-succede/
-
Salvinizzare l’antisemitismo
La gioia con cui alcuni hanno accolto la notizia sull’identità di Eitan Bondi — come se finalmente si potesse incastrare un’intera comunità dentro un titolo comodo — dice molto più di quanto si vorrebbe ammettere. È la stessa dinamica che vediamo ogni volta che un politico costruisce consenso sul riflesso pavloviano: “vedete? avevo ragione io”. Cambia il bersaglio, non il meccanismo. Se lo chiamiamo razzismo quando colpisce gli immigrati, dobbiamo avere l’onestà di […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/04/30/salvinizzare-lantisemitismo/
-
Salvinizzare l’antisemitismo
La gioia con cui alcuni hanno accolto la notizia sull’identità di Eitan Bondi — come se finalmente si potesse incastrare un’intera comunità dentro un titolo comodo — dice molto più di quanto si vorrebbe ammettere. È la stessa dinamica che vediamo ogni volta che un politico costruisce consenso sul riflesso pavloviano: “vedete? avevo ragione io”. Cambia il bersaglio, non il meccanismo. Se lo chiamiamo razzismo quando colpisce gli immigrati, dobbiamo avere l’onestà di […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/04/30/salvinizzare-lantisemitismo/
-
Salvinizzare l’antisemitismo
La gioia con cui alcuni hanno accolto la notizia sull’identità di Eitan Bondi — come se finalmente si potesse incastrare un’intera comunità dentro un titolo comodo — dice molto più di quanto si vorrebbe ammettere. È la stessa dinamica che vediamo ogni volta che un politico costruisce consenso sul riflesso pavloviano: “vedete? avevo ragione io”. Cambia il bersaglio, non il meccanismo. Se lo chiamiamo razzismo quando colpisce gli immigrati, dobbiamo avere l’onestà di […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/04/30/salvinizzare-lantisemitismo/
-
Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale
Dopo il silenzio intenso dedicato alla memoria di Chernobyl, questo 26 aprile ci accompagna verso una riflessione diversa, ma profondamente collegata: quella sulla creatività umana e sul valore delle idee.
La Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale, conosciuta nel mondo come World Intellectual Property Day, è il volto luminoso dell’ingegno umano. Se abbiamo ricordato quanto può essere fragile l’equilibrio tra uomo e tecnologia, ora celebriamo ciò che di meglio l’uomo sa creare:
innovazione, talento, visione.
👉 Come approfondito anche nel nostro articolo dello scorso anno:
https://perfettamentechic.com/2025/04/26/world-intellectual-property-day/
📅 Perché si celebra il 26 aprile?
Questa giornata si celebra ogni anno il 26 aprile perché coincide con l’entrata in vigore, nel 1970, della Convenzione che ha dato vita alla World Intellectual Property Organization.
È proprio questa organizzazione internazionale ad aver istituito la giornata nel 2000, con l’obiettivo di far comprendere quanto brevetti, marchi, copyright e design siano presenti nella nostra vita quotidiana.
✨ Che cos’è la proprietà intellettuale?
In modo semplice e affascinante, potremmo definirla così: 👉 è tutto ciò che nasce dalla mente umana.
Un’idea, una canzone, un logo, un’invenzione, persino una tecnologia sportiva innovativa: tutto questo è protetto da diritti che permettono ai creatori di vedere riconosciuto il proprio lavoro.
È grazie alla proprietà intellettuale se:
- gli artisti possono vivere della loro arte
- le aziende innovano senza paura di essere copiate
- le idee diventano realtà concrete
🆕 Tema 2026: sport, innovazione e creatività
Il 2026 porta con sé una novità dinamica e sorprendente: 👉 il tema scelto è
IP and Sports: Ready, Set, Innovate!
Un invito a guardare lo sport con occhi nuovi.
Dalle scarpe tecnologiche agli strumenti di allenamento, fino ai diritti televisivi e ai brand degli atleti: la proprietà intellettuale è ovunque nel mondo sportivo. Non si tratta solo di competizione, ma di innovazione continua che migliora performance, sicurezza e spettacolo.
🌍 Novità e iniziative 2026
Tra le curiosità più interessanti di quest’anno:
- 🎥 Il concorso internazionale per giovani creativi, che invita a raccontare l’innovazione nello sport attraverso video originali
- 🌐 Eventi globali, webinar e campagne social per sensibilizzare sull’importanza della tutela delle idee
- 🤝 Maggiore attenzione ai giovani innovatori, veri protagonisti del futuro
È una giornata che parla soprattutto alle nuove generazioni: quelle che stanno costruendo il mondo di domani.
⚖️ Tra memoria e futuro: il filo invisibile
Dopo aver ricordato Chernobyl, questa giornata assume un significato ancora più profondo.
Perché la proprietà intellettuale non è solo economia o diritto. È responsabilità.
Le idee possono cambiare il mondo:
- possono migliorarlo
- oppure, se mal gestite, metterlo a rischio
Per questo oggi più che mai serve:
- conoscenza
- etica
- consapevolezza
🌱 Un pensiero del mattino
Questa domenica del 26 aprile 2026 è fatta di contrasti. Da un lato il ricordo di una tragedia. Dall’altro la celebrazione dell’ingegno umano. E forse è proprio qui che nasce il messaggio più bello.
👉 Le idee sono potenti.
👉 I giovani sono il futuro.
👉 L’intelligenza dell’uomo, se guidata dal cuore, può fare la differenza.Oggi scegliamo di credere in questo. Con dolcezza, con rispetto, con una speranza concreta. Perché il futuro non è solo da temere. È anche – e soprattutto – da creare. ✨
Autore: Lynda Di Natale Fonte: web Immagine: AI
#AccessoAllaCultura #Arte #Artisti #Branding #Brevetti #BusinessCreativo #Compositori #conoscenza #Copyright #Creatività #creativitàitaliana #Creatori #cultura #CulturaDigitale #design #Designers #DirittiCreativi #DirittiDautore #DirittiMusicali #DirittiUmani #EconomiaCreativa #Educazione #espressioneartistica #FeelTheBeatofIP #FuturoDigitale #GiornataInternazionale #GiornataMondialeProprietàIntellettuale #Idee #Imprenditorialità #Innovatori #innovazione #IntelligenzaCreativa #Inventori #Invenzioni #IPAwareness #Legalità #Marchi #Musica #MusicaeIP #OMPI #ProprietàIndustriale #ProprietàIntellettuale #ProtezioneIdee #ProtezioneMarchi #Sostenibilità #startup #SviluppoEconomico #SviluppoTecnologico #Tecnologia #WIPO #WorldIPDay -
https://www.nigrizia.it/notizia/sorveglianza-digitale-africa-diritti-intelligenza-artificiale
Attivisti, giornalisti, oppositori politici potrebbero essere nelle mire di chi controlla i dati raccolti, mettendo a rischio libertà civili e strutture sociali.
La Nigeria è il paese che ha speso di più, investendo 470 milioni di dollari in 10mila “telecamere intelligenti”; in Egitto sono state installate 6mila telecamere mentre Algeria e Uganda ne hanno circa 5mila ciascuna.
-
Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (Cpj) ha pubblicato un rapporto in cui si afferma che i giornalisti palestinesi detenuti nelle carceri israeliane hanno subito “violenza sistematica". Le interviste condotte dall'organizzazione su 59 persone detenute tra ottobre 2023 e gennaio di quest'anno. "Tutti gli intervistati, tranne uno, hanno riferito di aver subito tortura, abusi o altre forme di violenza", si legge.
Sky Tg24 -
da oggi, 24 agosto, e fino al 10 settembre, a roma: “di là dal fiume”, ottava edizione, a cura dell’associazione culturale teatroinscatola
Di là dal fiume | ottava edizione
festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
direzione artistica: Lorenzo Ciccarelli*
A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025
ingresso gratuito
11 eventi in 8 spazi della cittàFestival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.
Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani. I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.
cliccare per ingrandire
“In questo murale (Tuttomondo)
ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
è fatto di simboli delle differenti attività umane,
è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
ma anche alla vita degli animali,
ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
È un affresco della Vita in generale”Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata “Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.
Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.
Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.
Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.
Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.
I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.
La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.
Il programma intero degli incontri, con orari e luoghi, è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione
*
https://www.teatroinscatola.it/
https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma
#ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #LorenzoCiccarelli #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate
-
da oggi, 24 agosto, e fino al 10 settembre, a roma: “di là dal fiume”, ottava edizione, a cura dell’associazione culturale teatroinscatola
Di là del fiume | ottava edizione
festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
direzione artistica
*
A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025
ingresso gratuito
11 eventi in 8 spazi della cittàFestival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.
Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani. I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.
cliccare per ingrandire
“In questo murale (Tuttomondo)
ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
è fatto di simboli delle differenti attività umane,
è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
ma anche alla vita degli animali,
ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
È un affresco della Vita in generale”Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata “Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.
Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.
Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.
Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.
Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.
I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.
La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.
Il programma intero degli incontri, con orari e luoghi, è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione
*
https://www.teatroinscatola.it/
https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma
#ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate
-
da oggi, 24 agosto, e fino al 10 settembre, a roma: “di là dal fiume”, ottava edizione, a cura dell’associazione culturale teatroinscatola
Di là del fiume | ottava edizione
festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
direzione artistica
*
A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025
ingresso gratuito
11 eventi in 8 spazi della cittàFestival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.
Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani. I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.
cliccare per ingrandire
“In questo murale (Tuttomondo)
ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
è fatto di simboli delle differenti attività umane,
è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
ma anche alla vita degli animali,
ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
È un affresco della Vita in generale”Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata “Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.
Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.
Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.
Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.
Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.
I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.
La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.
Il programma intero degli incontri, con orari e luoghi, è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione
*
https://www.teatroinscatola.it/
https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma
#ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate
-
da oggi, 24 agosto, e fino al 10 settembre, a roma: “di là dal fiume”, ottava edizione, a cura dell’associazione culturale teatroinscatola
Di là del fiume | ottava edizione
festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
direzione artistica
*
A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025
ingresso gratuito
11 eventi in 8 spazi della cittàFestival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.
Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani. I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.
cliccare per ingrandire
“In questo murale (Tuttomondo)
ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
è fatto di simboli delle differenti attività umane,
è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
ma anche alla vita degli animali,
ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
È un affresco della Vita in generale”Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata “Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.
Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.
Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.
Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.
Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.
I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.
La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.
Il programma intero degli incontri, con orari e luoghi, è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione
*
https://www.teatroinscatola.it/
https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma
#ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate
-
roma, di là dal fiume, ottava edizione, 24 agosto – 10 settembre
Di là dal fiume | ottava edizione
festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
direzione artistica: Lorenzo Ciccarelli*
A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025
ingresso gratuito
11 eventi in 8 spazi della cittàFestival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.
Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani. I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.
cliccare per ingrandire
“In questo murale (Tuttomondo)
ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
è fatto di simboli delle differenti attività umane,
è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
ma anche alla vita degli animali,
ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
È un affresco della Vita in generale”Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata “Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.
Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.
Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.
Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.
Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.
I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.
La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.
Il programma intero degli incontri è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione
*
https://www.teatroinscatola.it/
https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma
#ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate
-
roma, di là dal fiume, ottava edizione, 24 agosto – 10 settembre
Di là del fiume | ottava edizione
festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
direzione artistica
*
A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025
ingresso gratuito
11 eventi in 8 spazi della cittàFestival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.
Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani. I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.
cliccare per ingrandire
“In questo murale (Tuttomondo)
ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
è fatto di simboli delle differenti attività umane,
è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
ma anche alla vita degli animali,
ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
È un affresco della Vita in generale”Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata “Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.
Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.
Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.
Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.
Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.
I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.
La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.
Il programma intero degli incontri è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione
*
https://www.teatroinscatola.it/
https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma
#ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate
-
roma, di là dal fiume, ottava edizione, 24 agosto – 10 settembre
Di là del fiume | ottava edizione
festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
direzione artistica
*
A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025
ingresso gratuito
11 eventi in 8 spazi della cittàFestival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.
Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani. I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.
cliccare per ingrandire
“In questo murale (Tuttomondo)
ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
è fatto di simboli delle differenti attività umane,
è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
ma anche alla vita degli animali,
ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
È un affresco della Vita in generale”Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata “Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.
Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.
Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.
Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.
Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.
I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.
La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.
Il programma intero degli incontri è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione
*
https://www.teatroinscatola.it/
https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma
#ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate
-
roma, di là dal fiume, ottava edizione, 24 agosto – 10 settembre
Di là del fiume | ottava edizione
festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
direzione artistica
*
A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025
ingresso gratuito
11 eventi in 8 spazi della cittàFestival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.
Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani. I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.
cliccare per ingrandire
“In questo murale (Tuttomondo)
ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
è fatto di simboli delle differenti attività umane,
è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
ma anche alla vita degli animali,
ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
È un affresco della Vita in generale”Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata “Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.
Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.
Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.
Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.
Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.
I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.
La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.
Il programma intero degli incontri è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione
*
https://www.teatroinscatola.it/
https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma
#ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate
-
L’UK deporta migranti ai Balcani, l’Italia li manda in Albania, l’USA deporta criminali venezuelani al peggior istituto penitenziario del San Salvador. Non a mio nome!
#migranti #dignita #moralità #dirittiumani #rivalsa
UK expels migrants to the Balkan states, Italy to Albania, and the US deports criminals to the worst prison in San Salvador. Not in my name! #Migrants #dignity #humanrights #vengeance -
L’UK deporta migranti ai Balcani, l’Italia li manda in Albania, l’USA deporta criminali venezuelani al peggior istituto penitenziario del San Salvador. Non a mio nome!
#migranti #dignita #moralità #dirittiumani #rivalsa
UK expels migrants to the Balkan states, Italy to Albania, and the US deports criminals to the worst prison in San Salvador. Not in my name! #Migrants #dignity #humanrights #vengeance -
L’UK deporta migranti ai Balcani, l’Italia li manda in Albania, l’USA deporta criminali venezuelani al peggior istituto penitenziario del San Salvador. Non a mio nome!
#migranti #dignita #moralità #dirittiumani #rivalsa
UK expels migrants to the Balkan states, Italy to Albania, and the US deports criminals to the worst prison in San Salvador. Not in my name! #Migrants #dignity #humanrights #vengeance -
L’UK deporta migranti ai Balcani, l’Italia li manda in Albania, l’USA deporta criminali venezuelani al peggior istituto penitenziario del San Salvador. Non a mio nome!
#migranti #dignita #moralità #dirittiumani #rivalsa
UK expels migrants to the Balkan states, Italy to Albania, and the US deports criminals to the worst prison in San Salvador. Not in my name! #Migrants #dignity #humanrights #vengeance -
The Orbán government is violating human rights, which is an attack not only on Hungarians but on all EU citizens. He has no legitimate right to remain in power if he disregards fundamental democratic principles, even if elected.
Share the message!
https://www.vulcanonotizie.it/ungheria-quando-il-governo-mina-i-diritti-su-cui-si-fonda-lue/#orbanviktor #lgbtq_plus #lgbtq #eu #europe #eucommission #humanrights #freedom #europeanunion #governance #societa #politica #unioneeuropea #ungheria #DirittiLGBTQ #dirittiumani #democracy #democrazia
-
10 anni di baobab experience + elenco di appuntamenti (a partire da oggi) + lettera al governo sul caso almasri
Ricevo e molto volentieri rilancio la più
recente newsletter di Baobab Experience:Sono passati 10 anni dallo sgombero di Ponte Mammolo che ha dato inizio all’esperienza di Baobab Experience. E visto che 10 è un gran bel numero, ci sembrava il caso di festeggiarlo. Sarà un anno all’insegna della restituzione alla collettività di tutto quello che abbiamo imparato sul campo: con eventi, dibattiti, incontri di formazione e tanto altro. Non solo per raccontare quello che siamo e che siamo stati in tutto questo tempo, ma per permettere a sempre più persone di avvicinarsi e comprendere il mondo di oggi: le sfide, le politiche nazionali ed internazionali, e, sopra ogni cosa, che cosa sia, davvero, la migrazione. Perché un mondo diverso è possibile, e noi vogliamo contribuire a costruirlo.
_________
Bisogna avere il coraggio di inventarsi l’avvenire
Thomas SankaraCome è iniziato questo 2025
Questa newsletter doveva avere al centro il racconto di cosa sono stati questi dieci anni, ma i fatti di cronaca delle ultime settimane hanno reso necessario un taglio diverso. Di questi dieci anni avremo modo di parlare a lungo, oggi purtroppo troverete soprattutto il caso Almasri e quello che ha significato per la comunità di Baobab e per il Paese.
Dai campi di via Cupa al Welcome Center di via Tiburtina: una vittoria di tuttə
Dalla mobilitazione della società civile seguita allo sgombero di Ponte Mammolo che aveva creato un impasse nei centri di accoglienza, e che di fatto ha sancito l’inizio di questa avventura, ne sono successe di cose: siamo cresciutə, ci siamo costituitə associazione, abbiamo ampliato le nostre aree di intervento. Ma ci hanno anche sgomberato 42 (42!) volte, ci sono stati due processi a nostro carico, entrambi conclusi con esito positivo (il primo con archiviazione richiesta dall’accusa, e il secondo con assoluzione). Eravamo quelli di “Yes we camp!”, quelli che il giorno stesso dello sgombero erano già operativi da un’altra parte. Abbiamo chiesto per anni, in ogni modo, alle istituzioni di riconoscere la realtà del fenomeno del transito, e di offrire un posto dignitoso e sicuro alle persone in movimento. Per questo nostro compleanno un po’ speciale non poteva esserci un’apertura migliore dell’inaugurazione del Welcome Center di via Tiburtina, che offre finalmente, dopo anni di rivendicazioni e lotte, uno spazio pubblico di ascolto e supporto alle persone migranti, in una co-progettazione tra il Municipio II di Roma, Baobab Experience e altre realtà del terzo settore.
Oggi è un giorno particolarmente importante, e non vi nascondo un’emozione forte. Sono passati dieci anni da quando in questo piazzale c’erano centinaia e centinaia di donne, uomini e bambini. Era la primavera del 2015, ed era la prima cosiddetta crisi migratoria. Si trattava di figure che non venivano riconosciute: la figura del migrante in transito, delle persone in movimento. Donne e uomini che arrivavano dagli sbarchi, dai campi in Libia, da quelli in Tunisia. Arrivavano da viaggi difficili, da violenze, da torture, e non trovavano nulla, se non un pezzo di società civile. Quel pezzo di società civile ha resistito in questi anni, in molti modi. Sono passati dieci anni, quarantadue sgomberi, due processi di cui uno per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, da cui siamo stati chiaramente assolti. Ma la vera assoluzione, il fatto che non stessimo commettendo un reato, è quello che siamo riusciti a fare oggi: un luogo aperto a donne, uomini e bambini che hanno bisogno.
– Andrea Costa, Presidente di Baobab Experience, durante l’inaugurazione del Welcome Center
Questo è solo l’inizio
È stato un lavoro lungo, che ha coinvolto tante parti. È stata anche una sfida nuova, perché la sinergia con le istituzioni e con altre associazioni richiede mediazione, saper dialogare, talvolta fare un passo indietro. Stiamo ancora capendo il modo in cui noi stessə interagiremo con questo nuovo spazio, quali sportelli si sposteranno lì, e in che modo e che tempistiche riusciremo anche a renderlo il nuovo luogo fisico del nostro presidio umanitario. Ci servirà senz’altro una mano: essere nel piazzale della Stazione Tiburtina ci permetterà di intercettare più persone che avranno bisogno del nostro supporto. Ad esempio, se ti piace cucinare, puoi iniziare a prendere contatti per poterci aiutare nei momenti di difficoltà: scrivi a [email protected]. A breve organizzeremo anche un nuovo open day, resta aggiorntə tramite i social per non perderlo!
Arresto e rilascio di Osama Najim ‘Al Masri’ Habish:
una delle cose più brutte viste in questi anni“Gli amici dei trafficanti siete voi!”. Lo abbiamo detto nelle piazze, in strada, alle manifestazioni. Sono anni che solleviamo questo cartello, e siamo forse embratə esageratə. Forse anche un po’ aggressivə. Poi è arrivato il 20 Gennaio.
Il 20 Gennaio pomeriggio, un messaggio di uno dei nostri ospiti ci informava, esultante e un po’ sconvolto, della cattura di Osama Najim ‘Al Masri’ Hamish (di seguito Almasri), capo della polizia giudiziaria libica, comandante della milizia Rada e della prigione di Mitiga. La notizia, che aveva appreso dai media libici, veniva nel frattempo confermata in Italia da Avvenire, e dava finalmente speranza di giustizia alle vittime del torturatore. Mentre seguivamo con attenzione il susseguirsi di notizie, emergeva che su Almasri pendeva un mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale. Finalmente! Dopo anni di denunce, non solo la corte riconosceva in Almasri un criminale reo di aver commesso crimini di guerra e contro l’umanità — tra cui violenza, stupro anche di bambini piccoli, omicidio, tortura, persecuzione e detenzione inumana —, ma la polizia italiana lo aveva addirittura arrestato! E tuttavia, seguendo questi temi ormai da anni, c’era qualcosa che non tornava. Che cosa ci faceva Almasri in Italia? Cosa era venuto a fare? Perché girava per l’Italia con tanta sicurezza? Come poteva evolvere una storia del genere?
Purtroppo oggi che scriviamo questa newsletter, alcune domande hanno trovato risposta, altre ancora no, e sembra sempre più difficile ottenerla. Almasri non solo non è più in carcere, ma è stato rimandato in fretta e furia al suo posto, in Libia. Nessun processo, nessuna giustizia.
In questa situazione vergognosa e terribile ci siamo ritrovatə nella posizione delicata e privilegiata di avere ospite, in uno dei nostri progetti abitativi, Lam Magok, una delle vittime di Almasri e che era stato sentito dalla Corte penale internazionale. Lam è una persona forte e determinata, che ha sempre usato la sua voce per denunciare i crimini che avvengono in Libia: non ha esitato ad accettare la responsabilità e la fatica di ripercorrere quei drammi e testimoniarli, per chiedere giustizia alla Presidente Meloni.
Gli siamo gratə perché grazie al suo coraggio, a quello di David Yambo (portavoce di Refugees in Libya) e di Mahamat Daoud, nei nostri media, per qualche giorno, c’è stato spazio per un racconto differente, culminato in una conferenza stampa a Montecitorio. Un racconto che ha mostrato in tutta la sua crudezza e barbarie quello che succede in Libia, un paese e un sistema che dal 2017 finanziamo per trattenere le persone migranti. Un paese, e un memorandum, che di fatto, quelli sì, ci rendono ricattabili.
In fondo a questa newsletter trovate la versione integrale della lettera che David e Lam hanno scritto alla Presidente Meloni e ai ministri e sottosegretari coinvolti e che hanno diffuso dopo la conferenza stampa. La riportiamo perché pensiamo dica tutto quello che c’è da dire.
L’azione legale
A seguito delle scelte politiche che hanno determinato la vanificazione del mandato di arresto e l’impossibilità del processo ad Almasri, Lam ha deciso di sporgere denuncia contro Nordio, Piantedosi e Meloni per aver di fatto garantito una via di fuga al criminale libico e di averlo sottratto alla giustizia internazionale. La denuncia è stata sporta il 3 Febbraio. Di seguito il comunicato stampa.
Lam Magok denuncia il Governo italianoLam Magok Biel Ruei, vittima di Osama Almasri, denuncia il Governo italiano per “favoreggiamento”: le condotte di Nordio, Piantedosi e Meloni hanno sottratto il torturatore libico alla giustizia.
L’inerzia del ministro della Giustizia – il quale avrebbe potuto e dovuto chiedere la custodia cautelare del criminale ricercato dalla Corte penale internazionale – e il decreto di espulsione firmato dal ministro dell’Interno, con l’immediata predisposizione del volo di Stato per ricondurre il ricercato in Libia, hanno consentito ad Almasri di sottrarsi all’arresto e di ritornare impunemente nel suo Paese di origine, impedendo così la celebrazione del processo a suo carico.
Osama Almasri è indagato per crimini atroci quali detenzione illegittima, persecuzione, trattamento crudele, tortura stupro, violenza sessuale e omicidio.
“Io sono stato vittima e testimone di queste atrocità, orrori che ho già raccontato alla Corte penale internazionale – commenta Lam Magok – ma il Governo italiano mi ha reso vittima una seconda volta, vanificando la possibilità di ottenere giustizia sia per tutte le persone, come me, sopravvissute alle sue violenze, sia per coloro che ha ucciso sia per coloro che continueranno a subire torture e abusi per sua mano o sotto il suo comando. Una possibilità che – prosegue Lam – era diventata concreta grazie al mandato d’arresto della Corte penale internazionale e che l’Italia mi ha sottratto”.
“Faccio questo – conclude Lam – nella convinzione che l’Italia si possa ancora definire uno Stato di diritto, dove la legge è uguale per tutti, senza subire sospensioni o eccezioni, e dove le persone definite pericolose a causa dei crimini commessi vengano consegnate alla giustizia e non ricondotte comodamente nel luogo dove hanno commesso e continueranno a commettere atrocità”.
L’iniziativa legale è del Signor Lam Magok.
Baobab Experience supporta, condivide e sostiene la decisione di Lam, attraverso lo staff legale dell’Associazione, nella figura dell’Avv. Francesco Romeo e attraverso l’Ufficio comunicazione.
Per approfondire
Due interviste a Lam, “Io, torturato da Almasri e dai suoi miliziani: ho preso così tante botte che pensavo di morire” (La Repubblica, 23/01/2025) e «L’ho visto uccidere nel carcere di Mitiga». Il racconto sul libico Almasri liberato dal governo Meloni (Domani, 24/01/2025 )
Il video di Piazza Pulita in cui Lam racconta la sua esperienza (23/01/2025)
Qui (Internazionale) e qui (Avvenire) trovi un riassunto di quello che non torna e dei punti rimasti aperti sul caso Almasri, e su cui il governo continua a non fare chiarezza. Nel primo trovi anche un’intervista a Lam.
Qui c’è invece la conferenza stampa dei rifugiati vittime di Almasri, convocata dalle opposizioni a Montecitorio.
Qui invece il rapporto del Consiglio per i diritti umani dell’ONU sulle violazioni dei diritti umani in Libia
La pagina Refugees in Libya documenta quotidianamente la situazione delle persone migranti in Libia.
Questi giorni sono stati anche fondamentali per la presentazione, al Parlamento Europeo, a Bruxelles, di un’inchiesta sul traffico e la vendita di persone tra Tunisia e Libia. Qui trovi il rapporto, mentre in questo articolo puoi leggerne una sintesi.
Se invece vuoi capire meglio cosa sia la Libia adesso, questo libro di Nancy Porsia è una lettura illuminante.
*
Nuovo anno, nuova tessera!
Se credi in quello che facciamo, puoi dirlo con un gesto: diventa sociə.
La tessera ha un costo di 30 euro, che contribuiscono, come sempre, a finanziare le attività che svolgiamo. Ma è anche molto di più: è un modo per dire che credi in un approccio diverso, e che ti riconosci nei nostri ideali e nella nostra pratica quotidiana. Se vuoi tesserarti, scrivi a [email protected]
- Per donare con bonifico bancario:
Baobab Experience
Iban: IT60I0501803200000016788945
BIC/SWIFT: ETICIT22XXX - Per donare con PayPal clicca qui
*
Proviamo a chiudere su una nota bella:
inaugurazione della Casa della Solidarietà
Venerdì 31 Gennaio è stata inaugurata la Casa della Solidarietà, uno spazio confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla società civile. Adesso quello spazio avrà al centro la giustizia sociale, e Baobab Experience è partner di questo progetto: la Casa della Solidarietà diventerà una delle sedi della Scuola di Alì, la scuola di italiano per stranieri di Baobab Experience, e sarà utilizzata anche per laboratori artistici ed espressivi per lə nostrə ospiti.
Appuntamenti6 febbraio: Giornata di commemorazione in memoria delle persone morte e sparite al confine. Ci vediamo al Welcome Center di Tiburtina (Pizzale della Stazione Tiburtina) alle 18:00. Per questa occasione ci sarà una mobilitazione internazionale che si svolgerà in varie città e paesi: in Italia, oltre a Roma, ci saranno iniziative a Ventimiglia, Milano, Oulx, Messina e Parma. Qui puoi trovare tutte le informazioni.
13 febbraio: Casa Internazionale delle Donne, Festa del Tesseramento dell’Unione Donne Italiane. Intervengono Sara Anna Gaeta (Baobab Experience) e Maryam e Faezeh, ospiti iraniane di Baobab Experience. Ore 17, via della Penitenza 37, Roma
14 febbraio: Sinistra Anticapitalista ci ha invitato a raccontare il nostro punto di vista sulla vicenda Almasri e spiegare in modo più approfondito cosa succede in Libia. L’evento è aperto a tuttə: ci vediamo alle ore 19:00 in via dei Latini 73, Roma
20 febbraio: incontro con lə studentə del liceo classico Giulio Cesare, Roma
Dopo gli incontri presso i licei Righi e Tasso tenuti a gennaio, questo mese ci vedrà impegnatə al Giulio Cesare, come parte della nostra attività di testimonianza nelle scuole. Sono i primi tasselli di questo anniversario dei dieci anni, e ci piacerebbe poter coinvolgere quante più scuole possibile. Se sei insegnate/genitore/preside e vorresti che la tua scuola partecipasse a questa serie di incontri, contattataci a [email protected] Che sia una scuola primaria, secondaria o università: noi ci siamo sempre.
A presto!
*
Lettera a Giorgia Meloni, Matteo Piantedosi, Carlo Nordio e Alfredo Mantovano
Egregi Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Ministro Matteo Piantedosi, Ministro Carlo Nordio e Sottosegretario Alfredo Mantovano,vi scriviamo in qualità di portavoce dei Rifugiati in Libia ma anche come vittime e sopravvissuti di Osama Najim Almasri. I nostri corpi portano i segni dei suoi crimini e le nostre menti sono piene di ricordi che nessun essere umano dovrebbe sopportare. Quando Almasri è stato arrestato a Torino, abbiamo creduto, anche se per poco, che la giustizia potesse raggiungere quelli di noi che hanno conosciuto solo la sofferenza. Ma voi ci avete tolto questa speranza, rispedendolo in Libia, dove continuerà a fare del male ad altri, come ha fatto a noi.
Il dolore per questo tradimento è profondo. È lo stesso dolore che ci portiamo dietro da anni. Siamo venuti in Italia in cerca di protezione e siamo grati per la sicurezza che abbiamo trovato. Ma la nostra dignità, rubata in Libia, è stata rubata di nuovo qui.
L’Italia era un Paese in cui credevamo, un Paese che parlava di giustizia e di diritti umani. Ma la giustizia non ci è stata data. Al contrario, abbiamo assistito alla liberazione dell’uomo che ci ha torturato. E mentre scriviamo questa lettera, altri stanno ancora soffrendo sotto lo stesso sistema che ci ha brutalizzato. Oggi i migranti in Libia vivono in condizioni peggiori delle prigioni. Vengono torturati per ottenere un riscatto, venduti come proprietà, violentati, affamati e lasciati morire. Quelli che si trovano ancora nella prigione di Mitiga, dove Almasri ha costruito il suo impero di crudeltà, non conoscono altro che il dolore. La stessa Libia con cui lavorate, finanziate e a cui stringete la mano è diventata una terra di sofferenza infinita per chi non ha potere.
Ora sappiamo che l’Italia non ha solo le dita in Libia, ma ha le mani intere sepolte nei suoi affari e può dire chi è libero o meno.
Non siete solo testimoni di ciò che accade in quel Paese, ma contribuite a plasmarlo. Non si può affermare di combattere il traffico di esseri umani mentre si fanno accordi con chi ne trae profitto.
Non potete definire Almasri “pericoloso” mentre lo proteggete dalla giustizia.
Non potete definirvi difensori dei diritti umani mentre lasciate le persone a marcire nelle prigioni libiche.
Pertanto, Vi chiediamo:
• La cessazione immediata di tutti gli accordi tra Italia e Libia che consentono abusi nei confronti dei migranti.
• Un impegno pubblico per chiedere il rilascio di tutti coloro che sono ancora imprigionati a Mitiga e in altri centri di detenzione in Libia.
• Una spiegazione ufficiale del perché Almasri, che il vostro stesso Governo ha definito pericoloso, sia stato rilasciato invece di essere consegnato alla Corte penale internazionale.
• Un percorso legale per i migranti intrappolati nei centri di detenzione libici, compresa la riapertura dell’Ambasciata Italiana a Tripoli per l’ottenimento di visti umanitari.La giustizia non può essere selettiva. Non può servire i potenti mentre gli impotenti vengono scartati. L’Italia deve rispondere delle sue scelte.
Cordiali saluti,
David Yambio, Lam Magok e le vittime di Osama Najim Almasri
Roma, 29 gennaio 2025
#Almasri #AndreaCosta #Baobab #BaobabEsperience #centriDiDetenzione #conferenzaStampa #CortePenaleInternazionale #DavidYambo #dirittiUmani #giustizia #LamMagok #LamMagokBielRuei #Libia #MahamatDaoud #migranti #migrazioni #Mitiga #Montecitorio #OsamaNajimAlMasriHabish #RefugeesInLibya #Resistenza #rimpatrio #tortura
- Per donare con bonifico bancario:
-
https://www.avvenire.it/mondo/pagine/sudan-crimini
#dirittiumani
"Dato il fallimento delle parti in #guerra (si combatte dal 15 aporile4 dello scorso anno) nel risparmiare i #civili, è imperativo che una forza indipendente e imparziale con un mandato per salvaguardare i civili venga schierata senza indugio", ha detto Mohamed Chande #Othman, presidente della Missione di accertamento dei fatti, istituita dal Consiglio #Onu dei Diritti umani.
#R2P #Sudan -
#R2P #ILVA #dirittiumani
L’#ambiente è stato riconosciuto come diritto umano e scatta l’obbligo di proteggere da parte dello stato e il diritto di essere protetti dalla comunità internazionale
#Mattarella
https://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Il-Consiglio-per-i-Diritti-Umani-delle-Nazioni-Unite-riconosce-la-necessita-di-un-ambiente-sano-come-diritto-umano/5890#:~:text=In%20data%208%20ottobre%202021,%2C%20pulito%2C%20sano%20e%20sostenibile. -
#Iran #dirittiumani
Salviamo #Ahmad dalla pena di morte - Appelli - #Amnesty International Italia
https://www.amnesty.it/appelli/iran-ricercatore-universitario-rischia-la-pena-morte/ -
Iran, si scatta una foto senza velo, punita con 74 frustate / Monica R. Sargentini, CorSera 07.01.24
#RoyaHeshmati
#persone #dignità #dirittiUmani
#patriarcato #tossicita -
Iran, si scatta una foto senza velo, punita con 74 frustate / Monica R. Sargentini, CorSera 07.01.24
#RoyaHeshmati
#persone #dignità #dirittiUmani
#patriarcato #tossicita -
Iran, si scatta una foto senza velo, punita con 74 frustate / Monica R. Sargentini, CorSera 07.01.24
#RoyaHeshmati
#persone #dignità #dirittiUmani
#patriarcato #tossicita -
Iran, si scatta una foto senza velo, punita con 74 frustate / Monica R. Sargentini, CorSera 07.01.24
#RoyaHeshmati
#persone #dignità #dirittiUmani
#patriarcato #tossicita -
Croci bianche a Roma oggi per ricordare le vittime dell' #inquinamento a #Taranto. Domani si pronuncia in Consiglio di Stato sulla chiusura dell'area a caldo dell' #Ilva. Domani i tarantini saranno a piazza #Montecitorio #13maggio #salute #DirittiUmani
https://www.peacelink.it/ecologia/a/48459.html