#dirittiumani — Public Fediverse posts
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Avete visto che Instagram ha cambiato il logo? 😍
Peccato che guerre, fame, povertà, crisi climatica siano ancora tutte là fuori.
Quando cominciamo a occuparci anche del mondo che sta andando a pezzi?#Instagram #CrisiUmanitaria #CrisiClimatica #Povertà #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il trucco è sempre quello: convincerti che il problema sia chi ha meno di te, così non guardi mai chi ha molto più di tutti.
Mentre milioni di persone faticano a pagare affitto, bollette e spese, la ricchezza continua a concentrarsi nelle mani di pochissimi.
In Italia, negli ultimi 15 anni, il 91% dell’aumento di ricchezza è finito al 5% più ricco; i salari reali, invece, non hanno ancora recuperato il potere d’acquisto del 2021 e oltre 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta.
Eppure il bersaglio perfetto resta il migrante: ben visibile, vulnerabile, senza lobby a difenderlo, senza giornali a elogiarlo, senza miliardi con cui influenzare la politica.
È molto più semplice alimentare una guerra tra poveri che discutere di salari, rendite, paradisi fiscali, welfare, casa, redistribuzione.
I migranti non decidono i salari, non fissano gli affitti, non tagliano il welfare e non scrivono le regole fiscali.
Eppure, finché la rabbia di chi sta peggio viene indirizzata contro chi sta ancora peggio, chi concentra ricchezza e potere può proseguire indisturbato.La guerra tra poveri non redistribuisce un euro.
Serve soltanto a lasciare tutto esattamente com’è.Non è ora di finirla?
#Disuguaglianze #Migrazioni #Povertà #GiustiziaSociale #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Europa e Italia finanziano nuove telecamere libiche nel "deserto della tratta"
di Andrea Ceredani (Avvenire)
Sistemi di videosorveglianza elettronica, con la cooperazione del programma Ue Eubam, controlleranno 24 ore su 24 la frontiera con la Tunisia dove i migranti vengono detenuti, torturati, venduti e lasciati morire.
https://www.avvenire.it/attualita/europa-e-italia-finanziano-nuove-telecamere-libiche-lungo-il-confine-della-tratta_111861 -
Oggi, 9 agosto, si celebra la Giornata internazionale dei popoli indigeni, istituita dall'ONU nel 1994 per valorizzare il contributo unico che essi danno alla diversità umana e promuovere la protezione dei loro diritti umani e territoriali.
Dare visibilità ai gravi problemi che gli oltre 476 milioni di indigeni devono affrontare a causa delle azioni predatorie altrui è necessario per il loro futuro.
Survival International [email protected]
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Amnesty International ha criticato apertamente la Spagna per la gestione della crisi migratoria a Ceuta, sollevando serie preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.
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Confine immaginario, minaccia inventata. Quando l’Italia annunciava la reintroduzione dei controlli sugli arrivi dalla Spagna, nessuna delle persone entrate a Ceuta aveva raggiunto l’Europa continentale e, già quella sera, 48.300 erano rientrate volontariamente in Marocco: più del doppio dei rimpatri effettivamente eseguiti dall’Italia dall’insediamento del governo Meloni.
Alla prossima crisi migratoria in Italia, speriamo che Sánchez non ci riservi la stessa vergognosa mancanza di solidarietà mostrata oggi da Meloni verso la Spagna.
#Schengen #Ceuta #Immigrazione #Spagna #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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La libertà ed il benessere passano dalla capacità di comunicare ed esprimersi liberamente. Ci sono molte piattaforme che lo permettono, anche se di nicchia. Però tutto passa dagli ISP, se decidono di chiuderti fuori, tu sei fuori dal mondo. Con LoRa tutto questo cambia! Guarda il video per saperne di piu e poi anche la playlist dedicata che trovi sul canale.
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La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.
Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia
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Quando una persona muore o resta gravemente ferita durante un intervento delle forze dell’ordine, lo Stato deve garantire che le prove siano raccolte da investigatori indipendenti dalla forza di polizia coinvolta nei fatti.
La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha infatti riaperto una domanda che in Italia ritorna dopo ogni caso simile: come accertare i fatti senza assoluzioni preventive né processi sommari contro gli agenti?
La magistratura deve continuare a dirigere le indagini e ad accertare le responsabilità penali. Tuttavia l’Italia non dispone ancora di un organismo civile indipendente con investigatori propri, capace di intervenire subito, conservare la scena, acquisire filmati, comunicazioni e referti e ascoltare testimoni e operatori senza dipendere dall’apparato interessato.
Volt Italia propone perciò di colmare questo vuoto con un’Autorità indipendente, ispirata alle esperienze dell’Irlanda del Nord e di Inghilterra e Galles.
Non sarebbe un tribunale parallelo né uno strumento contro la polizia: sarebbe una garanzia per chi denuncia un abuso, per gli agenti che hanno agito correttamente e per la credibilità dello Stato.
Perché quanto più è forte il potere dello Stato, tanto più deve essere indipendente chi lo controlla.
#ForzeDellOrdine #DirittiUmani #Giustizia #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)
Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
#TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani -
Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.
Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.
Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.
Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.
Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.
Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.
Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.
#Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.
Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.
Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.
Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
Per noi, la risposta è chiara. Per te?#Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Verità e giustizia per Fakir Abderrahim
21/7 h 18 Presidio per Fakir Abderrahim. Ci vediamo alle 18 tutte e tutti sotto la Prefettura di Milano con la città antirazzista, antifascista e solidale.
Sulla vicenda che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir consigliamo la lettura di questo articolo su diogenenotizie.com
https://diogenenotizie.com/abderrahim-fakir-una-morte-che-accusa-lo-stato/
#DirittiUmani #repressione
https://www.ideeinformazione.org/event/verita-e-giustizia-per-fakir-abderrahim/
@Milano -
Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?
Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.
Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.
Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.
#AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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https://www.theguardian.com/world/2026/jun/18/iran-parastoo-ahmadi-74-lashes-singing-without-hijab
La cantante iraniana Parastoo Ahmadi e otto membri di un team di produzione, compresi i musicisti, sarebbero stati condannati a 74 frustate per aver eseguito un concerto trasmesso in diretta sul canale YouTube di Ahmadi nel 2024.
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The Times è uno dei quotidiani nazionali britannici più autorevoli. Politicamente orientato verso il centro-destra moderato, è celebre per la verifica rigorosa delle fonti e le inchieste internazionali di alto profilo.
Nella sua inchiesta dell’1 luglio 2026 ha investigato gravi e sistematici abusi, torture e omicidi commessi da soldati ucraini ai danni di propri commilitoni all'interno del 425º Reggimento d'Assalto ucraino "Skelya" (o "Skała").
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I prigionieri di guerra e i civili ucraini presi dalle forze russe sono volutamente isolati dal mondo esterno. L’assenza di informazioni su dove si trovino facilita le torture nei loro confronti. Le uccisioni illegali dei prigionieri di guerra proseguono nella completa impunità. Il rapporto di Amnesty International contiene terrificanti testimonianze di torture e di diniego di cure mediche da parte delle autorità russe.
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I trattamenti riservati ai prigionieri ucraini nelle carceri russe
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Gli umani di Riace - Comune-info
https://comune-info.net/gli-umani-di-riace/Bel resoconto della puntata di Riace dei #GiochiAntirazzisti
#antirazzismo #dirittiumani #calcio #pallavolo
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