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#dirittiumani — Public Fediverse posts

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  1. Ceuta dimostra cosa accade quando l’Europa lascia la migrazione alla propaganda e agli interessi nazionali: circa 72.000 persone hanno attraversato in una settimana il confine tra il Marocco e l’enclave spagnola; il sindaco di Ceuta parla di circa 100 morti.
    In risposta, il governo Meloni ha reintrodotto per un mese controlli selettivi sulle persone non UE in arrivo dalla Spagna, spostando l’attenzione da una frontiera esterna ai confini interni di Schengen.

    In plenaria a Strasburgo, Anna Strolenberg, europarlamentare di Volt, indica una strada diversa: applicare davvero il Patto europeo su migrazione e asilo, far funzionare il meccanismo di solidarietà e gestire insieme registrazione, accoglienza, richieste di asilo, rimpatri e canali legali.

    Rincorrere l’estrema destra con misure sempre più dure non rende l’Europa più sicura: la rende più debole, divisa e disumana e, soprattutto, rafforza proprio l’estrema destra.

    L’Unione europea non deve importare il modello repressivo visto negli Stati Uniti, ma costruire una politica migratoria comune, efficace e rispettosa dei diritti.

    Meno propaganda nazionalista. Più Europa federale 🇪🇺

    #Migrazione #Schengen #ParlamentoEuropeo #DirittiUmani #PoliticaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  2. Amnesty International ha criticato apertamente la Spagna per la gestione della crisi migratoria a Ceuta, sollevando serie preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.

    #Spagna #migranti #Amnesty #dirittiumani #Ceuta

  3. Amnesty International ha criticato apertamente la Spagna per la gestione della crisi migratoria a Ceuta, sollevando serie preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.

    #Spagna #migranti #Amnesty #dirittiumani #Ceuta

  4. Confine immaginario, minaccia inventata. Quando l’Italia annunciava la reintroduzione dei controlli sugli arrivi dalla Spagna, nessuna delle persone entrate a Ceuta aveva raggiunto l’Europa continentale e, già quella sera, 48.300 erano rientrate volontariamente in Marocco: più del doppio dei rimpatri effettivamente eseguiti dall’Italia dall’insediamento del governo Meloni.

    Alla prossima crisi migratoria in Italia, speriamo che Sánchez non ci riservi la stessa vergognosa mancanza di solidarietà mostrata oggi da Meloni verso la Spagna.

    #Schengen #Ceuta #Immigrazione #Spagna #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  5. Confine immaginario, minaccia inventata. Quando l’Italia annunciava la reintroduzione dei controlli sugli arrivi dalla Spagna, nessuna delle persone entrate a Ceuta aveva raggiunto l’Europa continentale e, già quella sera, 48.300 erano rientrate volontariamente in Marocco: più del doppio dei rimpatri effettivamente eseguiti dall’Italia dall’insediamento del governo Meloni.

    Alla prossima crisi migratoria in Italia, speriamo che Sánchez non ci riservi la stessa vergognosa mancanza di solidarietà mostrata oggi da Meloni verso la Spagna.

    #Schengen #Ceuta #Immigrazione #Spagna #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  6. La libertà ed il benessere passano dalla capacità di comunicare ed esprimersi liberamente. Ci sono molte piattaforme che lo permettono, anche se di nicchia. Però tutto passa dagli ISP, se decidono di chiuderti fuori, tu sei fuori dal mondo. Con LoRa tutto questo cambia! Guarda il video per saperne di piu e poi anche la playlist dedicata che trovi sul canale.

    youtube.com/watch?v=JL30a6m0dPY

    #privacy #attivismo #liberta #dirittiumani #opensource

  7. Quando chi indaga sui crimini più gravi viene colpito economicamente e isolato senza un processo, a essere minacciata è l’idea stessa che il potere debba rispondere alla legge.

    Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro giudici e funzionari della Corte penale internazionale hanno comportato il congelamento di conti e beni, l’interruzione di servizi bancari e digitali e ostacoli al lavoro di chi indaga su genocidi, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

    Volt Italia difende l’indipendenza della Corte anche quando le sue indagini riguardano gli Stati più potenti, noi stessi o i nostri alleati: per questo, il 16 luglio a Roma, abbiamo partecipato alla manifestazione promossa da Eumans e Non c’è Pace Senza Giustizia; per Volt Italia è intervenuto Guido Silvestri, presidente del Consiglio strategico.

    Ora l’Unione europea deve agire: attivare lo Statuto europeo di blocco, uno scudo giuridico che impedisca alle imprese europee di applicare nell’Unione le sanzioni extraterritoriali statunitensi, ne neutralizzi gli effetti e consenta di ottenere il risarcimento dei danni.

    Difendere la Corte significa difendere il diritto dalla legge del più forte. E noi lo faremo sempre.

    #CortePenaleInternazionale #GiustiziaInternazionale #DirittoInternazionale #StatoDiDiritto #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

  8. La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.

    Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia

    #migranti #DirittiUmani #etica

    avvenire.it/attualita/torture-

  9. La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.

    Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia

    #migranti #DirittiUmani #etica

    avvenire.it/attualita/torture-

  10. Quando una persona muore o resta gravemente ferita durante un intervento delle forze dell’ordine, lo Stato deve garantire che le prove siano raccolte da investigatori indipendenti dalla forza di polizia coinvolta nei fatti.

    La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha infatti riaperto una domanda che in Italia ritorna dopo ogni caso simile: come accertare i fatti senza assoluzioni preventive né processi sommari contro gli agenti?

    La magistratura deve continuare a dirigere le indagini e ad accertare le responsabilità penali. Tuttavia l’Italia non dispone ancora di un organismo civile indipendente con investigatori propri, capace di intervenire subito, conservare la scena, acquisire filmati, comunicazioni e referti e ascoltare testimoni e operatori senza dipendere dall’apparato interessato.

    Volt Italia propone perciò di colmare questo vuoto con un’Autorità indipendente, ispirata alle esperienze dell’Irlanda del Nord e di Inghilterra e Galles.

    Non sarebbe un tribunale parallelo né uno strumento contro la polizia: sarebbe una garanzia per chi denuncia un abuso, per gli agenti che hanno agito correttamente e per la credibilità dello Stato.

    Perché quanto più è forte il potere dello Stato, tanto più deve essere indipendente chi lo controlla.

    #ForzeDellOrdine #DirittiUmani #Giustizia #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. Quando una persona muore o resta gravemente ferita durante un intervento delle forze dell’ordine, lo Stato deve garantire che le prove siano raccolte da investigatori indipendenti dalla forza di polizia coinvolta nei fatti.

    La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha infatti riaperto una domanda che in Italia ritorna dopo ogni caso simile: come accertare i fatti senza assoluzioni preventive né processi sommari contro gli agenti?

    La magistratura deve continuare a dirigere le indagini e ad accertare le responsabilità penali. Tuttavia l’Italia non dispone ancora di un organismo civile indipendente con investigatori propri, capace di intervenire subito, conservare la scena, acquisire filmati, comunicazioni e referti e ascoltare testimoni e operatori senza dipendere dall’apparato interessato.

    Volt Italia propone perciò di colmare questo vuoto con un’Autorità indipendente, ispirata alle esperienze dell’Irlanda del Nord e di Inghilterra e Galles.

    Non sarebbe un tribunale parallelo né uno strumento contro la polizia: sarebbe una garanzia per chi denuncia un abuso, per gli agenti che hanno agito correttamente e per la credibilità dello Stato.

    Perché quanto più è forte il potere dello Stato, tanto più deve essere indipendente chi lo controlla.

    #ForzeDellOrdine #DirittiUmani #Giustizia #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)

    Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
    #TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani

  13. CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)

    Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
    #TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani

  14. Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.

    Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

    Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.

    Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.

    Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.

    Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.

    Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.

    #Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  15. Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.

    Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

    Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.

    Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.

    Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.

    Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.

    Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.

    #Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  16. Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.

    Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.

    Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.

    Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
    Per noi, la risposta è chiara. Per te?

    #Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  17. Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.

    Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.

    Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.

    Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
    Per noi, la risposta è chiara. Per te?

    #Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  18. Verità e giustizia per Fakir Abderrahim
    21/7 h 18 Presidio per Fakir Abderrahim. Ci vediamo alle 18 tutte e tutti sotto la Prefettura di Milano con la città antirazzista, antifascista e solidale.
    Sulla vicenda che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir consigliamo la lettura di questo articolo su diogenenotizie.com
    diogenenotizie.com/abderrahim-
    #DirittiUmani #repressione
    ideeinformazione.org/event/ver
    @Milano

  19. Verità e giustizia per Fakir Abderrahim
    21/7 h 18 Presidio per Fakir Abderrahim. Ci vediamo alle 18 tutte e tutti sotto la Prefettura di Milano con la città antirazzista, antifascista e solidale.
    Sulla vicenda che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir consigliamo la lettura di questo articolo su diogenenotizie.com
    diogenenotizie.com/abderrahim-
    #DirittiUmani #repressione
    ideeinformazione.org/event/ver

  20. Sono Alessia Ruta, consigliera del Direttivo di Volt Italia, e voglio candidarmi per costruire politiche che partano dalle persone: scuola, salute mentale, diritti umani, pace e sicurezza non possono restare temi secondari.

    Il mio impegno nasce dal transfemminismo intersezionale e guarda soprattutto a chi viene lasciato ai margini: il Sud, le aree interne, le nuove generazioni!

    Per un’Italia più giusta e un’Europa Federale. 🇪🇺🇮🇹

    Mi dai una mano? Destina il tuo 2x1000 a Volt con il codice “Y59” 💜

    #DirittiUmani #SaluteMentale #Scuola #Sud #Giovani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  21. A Bologna Abderrahim Fakir, 43 anni, è morto durante un fermo di polizia, mentre veniva ammanettato: è accaduto proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Carlo Giuliani, 25 anni dopo il G8 di Genova.

    Questo Governo continua a parlare di sicurezza, ma chi esercita la forza pubblica deve essere sottoposto a controlli e responsabilità: ora vogliamo verità e giustizia, e garanzie contro ogni abuso.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #AbderrahimFakir #Bologna #Giustizia #DirittiUmani #AbusiDiPotere #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  22. Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?

    Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.

    Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.

    Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.

    #AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  23. Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?

    Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.

    Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.

    Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.

    #AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  24. theguardian.com/world/2026/jun

    La cantante iraniana Parastoo Ahmadi e otto membri di un team di produzione, compresi i musicisti, sarebbero stati condannati a 74 frustate per aver eseguito un concerto trasmesso in diretta sul canale YouTube di Ahmadi nel 2024.

    #Iran #dirittiumani #musica

  25. theguardian.com/world/2026/jun

    La cantante iraniana Parastoo Ahmadi e otto membri di un team di produzione, compresi i musicisti, sarebbero stati condannati a 74 frustate per aver eseguito un concerto trasmesso in diretta sul canale YouTube di Ahmadi nel 2024.

    #Iran #dirittiumani #musica

  26. The Times è uno dei quotidiani nazionali britannici più autorevoli. Politicamente orientato verso il centro-destra moderato, è celebre per la verifica rigorosa delle fonti e le inchieste internazionali di alto profilo.

    Nella sua inchiesta dell’1 luglio 2026 ha investigato gravi e sistematici abusi, torture e omicidi commessi da soldati ucraini ai danni di propri commilitoni all'interno del 425º Reggimento d'Assalto ucraino "Skelya" (o "Skała").

    #Ucraina #reggimentoSkelya #dirittiumani

  27. The Times è uno dei quotidiani nazionali britannici più autorevoli. Politicamente orientato verso il centro-destra moderato, è celebre per la verifica rigorosa delle fonti e le inchieste internazionali di alto profilo.

    Nella sua inchiesta dell’1 luglio 2026 ha investigato gravi e sistematici abusi, torture e omicidi commessi da soldati ucraini ai danni di propri commilitoni all'interno del 425º Reggimento d'Assalto ucraino "Skelya" (o "Skała").

    #Ucraina #reggimentoSkelya #dirittiumani

  28. amnesty.it/il-trattamento-dei-

    I prigionieri di guerra e i civili ucraini presi dalle forze russe sono volutamente isolati dal mondo esterno. L’assenza di informazioni su dove si trovino facilita le torture nei loro confronti. Le uccisioni illegali dei prigionieri di guerra proseguono nella completa impunità. Il rapporto di Amnesty International contiene terrificanti testimonianze di torture e di diniego di cure mediche da parte delle autorità russe.

    #Ucraina #Russia #Amnesty #dirittiumani #tortura

  29. amnesty.it/il-trattamento-dei-

    I prigionieri di guerra e i civili ucraini presi dalle forze russe sono volutamente isolati dal mondo esterno. L’assenza di informazioni su dove si trovino facilita le torture nei loro confronti. Le uccisioni illegali dei prigionieri di guerra proseguono nella completa impunità. Il rapporto di Amnesty International contiene terrificanti testimonianze di torture e di diniego di cure mediche da parte delle autorità russe.

    #Ucraina #Russia #Amnesty #dirittiumani #tortura

  30. 8,8 milioni per una missione che rischia di rendere l’Italia complice dell’esternalizzazione delle frontiere. 🛑
    La scheda 22-bis delle missioni 2026 prevede 22 militari della Guardia di Finanza tra Tunisi e Sfax per assistere e addestrare la Garde Nationale Maritime e mantenere le motovedette cedute dall’Italia.
    Il rapporto Women State Trafficking, basato su 33 testimonianze, documenta però una catena di arresti arbitrari, espulsioni verso la Libia, detenzione, vendita di persone e violenze sessuali, attribuendo responsabilità ad apparati statali tunisini e gruppi armati libici.
    La sicurezza non si costruisce spostando oltre i confini europei le violazioni dei diritti umani. Militarizzare il controllo delle migrazioni non crea vie sicure: rende le rotte più pericolose e rafforza il business dei trafficanti.
    Volt chiede lo stop alla cooperazione con chi viola sistematicamente i diritti, canali legali e sicuri e una vera missione europea di ricerca e soccorso.
    Non in nostro nome.

    #Tunisia #DirittiUmani #Migrazioni #Mediterraneo #CorridoiUmanitari #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  31. Una pena può limitare la libertà: non può cancellare il diritto alla salute, all’autonomia e alla dignità.

    Eppure, quando si parla di disabilità nelle carceri italiane e nelle REMS, il primo problema è persino sapere quante persone stiamo lasciando indietro. Senza dati pubblici, aggiornati e disaggregati, non può esistere una politica seria: non si possono programmare assistenza sanitaria, strutture accessibili, personale formato o percorsi di reinserimento adeguati.

    Il dato nazionale citato dal Ministero risale ad un monitoraggio del 2015: 628 persone detenute con disabilità o limitazioni funzionali. Nel 2026 si parla di nuovi monitoraggi sulla sanità penitenziaria e sugli spazi, ma manca ancora un quadro pubblico completo sulle persone con disabilità private della libertà.

    Questa invisibilità non è neutra. Significa rendere più difficile individuare barriere, abusi e bisogni specifici, affidando di fatto la tutela dei diritti all’istituto in cui una persona si trova detenuta.

    Servono dati annuali e trasparenti, ambienti realmente accessibili, assistenza qualificata e percorsi educativi, sanitari e lavorativi personalizzati.

    Perché i diritti non si sospendono dietro le sbarre.

    #Disabilità #DirittiUmani #Carcere #Inclusione #Accessibilità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  32. Le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump contro giudici e funzionari della Corte Penale Internazionale sono un attacco diretto all’indipendenza di un’istituzione nata per perseguire genocidi, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e crimine di aggressione, chiunque ne sia responsabile.

    Di fronte a questa offensiva, l’Europa deve difendere concretamente la CPI, i suoi giudici e tutte le persone e organizzazioni che collaborano con essa, anche proteggendole dagli effetti delle sanzioni statunitensi.

    Per questo Volt aderisce alla manifestazione promossa da Eumans e Non c’è Pace Senza Giustizia: in rappresentanza di Volt sarà presente anche Guido Silvestri, Presidente del Consiglio Strategico di Volt Europa in Italia.

    📍 Roma, Piazzale Ugo La Malfa, accanto alla FAO
    🗓 16 luglio, ore 18.00

    Partecipa anche tu!

    Perché nessuno Stato, nessun governo e nessun leader può essere al di sopra del diritto internazionale.

    #CortePenaleInternazionale #GiustiziaInternazionale #DirittoInternazionale #DirittiUmani #DifendiamoLaCPI #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  33. Le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump contro giudici e funzionari della Corte Penale Internazionale sono un attacco diretto all’indipendenza di un’istituzione nata per perseguire genocidi, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e crimine di aggressione, chiunque ne sia responsabile.

    Di fronte a questa offensiva, l’Europa deve difendere concretamente la CPI, i suoi giudici e tutte le persone e organizzazioni che collaborano con essa, anche proteggendole dagli effetti delle sanzioni statunitensi.

    Per questo Volt aderisce alla manifestazione promossa da Eumans e Non c’è Pace Senza Giustizia: in rappresentanza di Volt sarà presente anche Guido Silvestri, Presidente del Consiglio Strategico di Volt Europa in Italia.

    📍 Roma, Piazzale Ugo La Malfa, accanto alla FAO
    🗓 16 luglio, ore 18.00

    Partecipa anche tu!

    Perché nessuno Stato, nessun governo e nessun leader può essere al di sopra del diritto internazionale.

    #CortePenaleInternazionale #GiustiziaInternazionale #DirittoInternazionale #DirittiUmani #DifendiamoLaCPI #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  34. Per anni la guerra in Sudan è stata raccontata come una tragedia lontana, quasi inevitabile. Ma le guerre non si alimentano da sole: servono armi, denaro e sostegno politico. Per fermarle bisogna chiamare in causa anche chi, dall’esterno, contribuisce a renderle possibili.

    È ciò che ha fatto Nela Riehl, europarlamentare di Volt, insieme alla società civile e alle organizzazioni per i diritti umani.
    Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che condanna le atrocità in Sudan, chiede di interrompere ogni sostegno alle Forze di Supporto Rapido e indica esplicitamente il ruolo degli Emirati Arabi Uniti nell’alimentare il conflitto.

    Il Parlamento chiede inoltre sanzioni contro i responsabili degli attacchi ai civili e contro chi sostiene la guerra dall’esterno.

    Nessun interesse economico può valere più della vita delle persone: questa è una vittoria per il Sudan e un passo verso un’Europa capace finalmente di mettere davvero i diritti umani al centro della propria politica estera.

    #Sudan #DirittiUmani #ParlamentoEuropeo #CriminiDiGuerra #Giustizia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  35. Youtube continua a shadowbannarmi i video che fanno riflettere le persone, facendole uscire dal solito schema di contenuto passivo.

    I miei contenuti sono attivi, e questo non gli piace.

    Sostieni il progetto condividendo i video nei tuoi social e con le persone che conosci.

    Ma non solo, il tuo supporto diretto è fondamentale per il canale, basta poco, un caffè al mese vuol dire davvero molto e fa la differenza!

    ko-fi.com/ctrlaltdelirio

    #attivismo #privacy #dirittiumani

  36. Un evento riservato alle persone con disabilità può sembrare un esempio di inclusione. Ma creare un’occasione speciale e separata non risolve il vero problema: la scarsa accessibilità dei concerti in Italia.

    Le persone con disabilità non chiedono occasioni “riservate” come forma di carità. Chiedono di partecipare agli stessi eventi, insieme a famiglie e amici, con la stessa libertà degli altri: acquistare il biglietto online senza interminabili email e telefonate, scegliere con chi andare, avere una visuale adeguata e non essere confinate in aree isolate dietro grate o transenne.

    L’inclusione non consiste nel creare uno spazio a parte, ma nel rimuovere le barriere che impediscono una partecipazione piena a tutt3: perché il diritto alla cultura, alla musica e al divertimento appartiene a tutte e tutti.

    Durante il Disability Pride Month, noi lo ribadiamo: non vogliamo la carità, vogliamo accessibilità. Concerti, spettacoli e luoghi culturali devono essere progettati per ogni persona, fin dall’inizio.

    Leggi la policy sulla disabilità di Volt Italia e unisciti a noi!

    #DisabilityPride #Accessibilità #Disabilità #Inclusione #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa