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#dirittiumani — Public Fediverse posts

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  1. La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.

    Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia

    #migranti #DirittiUmani #etica

    avvenire.it/attualita/torture-

  2. La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.

    Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia

    #migranti #DirittiUmani #etica

    avvenire.it/attualita/torture-

  3. La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.

    Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia

    #migranti #DirittiUmani #etica

    avvenire.it/attualita/torture-

  4. La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.

    Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia

    #migranti #DirittiUmani #etica

    avvenire.it/attualita/torture-

  5. La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.

    Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia

    #migranti #DirittiUmani #etica

    avvenire.it/attualita/torture-

  6. Quando una persona muore o resta gravemente ferita durante un intervento delle forze dell’ordine, lo Stato deve garantire che le prove siano raccolte da investigatori indipendenti dalla forza di polizia coinvolta nei fatti.

    La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha infatti riaperto una domanda che in Italia ritorna dopo ogni caso simile: come accertare i fatti senza assoluzioni preventive né processi sommari contro gli agenti?

    La magistratura deve continuare a dirigere le indagini e ad accertare le responsabilità penali. Tuttavia l’Italia non dispone ancora di un organismo civile indipendente con investigatori propri, capace di intervenire subito, conservare la scena, acquisire filmati, comunicazioni e referti e ascoltare testimoni e operatori senza dipendere dall’apparato interessato.

    Volt Italia propone perciò di colmare questo vuoto con un’Autorità indipendente, ispirata alle esperienze dell’Irlanda del Nord e di Inghilterra e Galles.

    Non sarebbe un tribunale parallelo né uno strumento contro la polizia: sarebbe una garanzia per chi denuncia un abuso, per gli agenti che hanno agito correttamente e per la credibilità dello Stato.

    Perché quanto più è forte il potere dello Stato, tanto più deve essere indipendente chi lo controlla.

    #ForzeDellOrdine #DirittiUmani #Giustizia #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  7. Quando una persona muore o resta gravemente ferita durante un intervento delle forze dell’ordine, lo Stato deve garantire che le prove siano raccolte da investigatori indipendenti dalla forza di polizia coinvolta nei fatti.

    La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha infatti riaperto una domanda che in Italia ritorna dopo ogni caso simile: come accertare i fatti senza assoluzioni preventive né processi sommari contro gli agenti?

    La magistratura deve continuare a dirigere le indagini e ad accertare le responsabilità penali. Tuttavia l’Italia non dispone ancora di un organismo civile indipendente con investigatori propri, capace di intervenire subito, conservare la scena, acquisire filmati, comunicazioni e referti e ascoltare testimoni e operatori senza dipendere dall’apparato interessato.

    Volt Italia propone perciò di colmare questo vuoto con un’Autorità indipendente, ispirata alle esperienze dell’Irlanda del Nord e di Inghilterra e Galles.

    Non sarebbe un tribunale parallelo né uno strumento contro la polizia: sarebbe una garanzia per chi denuncia un abuso, per gli agenti che hanno agito correttamente e per la credibilità dello Stato.

    Perché quanto più è forte il potere dello Stato, tanto più deve essere indipendente chi lo controlla.

    #ForzeDellOrdine #DirittiUmani #Giustizia #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)

    Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
    #TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani

  9. CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)

    Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
    #TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani

  10. CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)

    Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
    #TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani

  11. CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)

    Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
    #TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani

  12. CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)

    Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
    #TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani

  13. Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.

    Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

    Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.

    Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.

    Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.

    Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.

    Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.

    #Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  14. Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.

    Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

    Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.

    Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.

    Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.

    Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.

    Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.

    #Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  15. Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.

    Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

    Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.

    Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.

    Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.

    Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.

    Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.

    #Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  16. Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.

    Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

    Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.

    Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.

    Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.

    Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.

    Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.

    #Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  17. Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.

    Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

    Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.

    Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.

    Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.

    Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.

    Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.

    #Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  18. Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.

    Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.

    Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.

    Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
    Per noi, la risposta è chiara. Per te?

    #Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  19. Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.

    Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.

    Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.

    Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
    Per noi, la risposta è chiara. Per te?

    #Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  20. Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.

    Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.

    Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.

    Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
    Per noi, la risposta è chiara. Per te?

    #Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  21. Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.

    Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.

    Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.

    Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
    Per noi, la risposta è chiara. Per te?

    #Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  22. Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.

    Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.

    Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.

    Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
    Per noi, la risposta è chiara. Per te?

    #Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  23. Verità e giustizia per Fakir Abderrahim
    21/7 h 18 Presidio per Fakir Abderrahim. Ci vediamo alle 18 tutte e tutti sotto la Prefettura di Milano con la città antirazzista, antifascista e solidale.
    Sulla vicenda che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir consigliamo la lettura di questo articolo su diogenenotizie.com
    diogenenotizie.com/abderrahim-
    #DirittiUmani #repressione
    ideeinformazione.org/event/ver
    @Milano

  24. Verità e giustizia per Fakir Abderrahim
    21/7 h 18 Presidio per Fakir Abderrahim. Ci vediamo alle 18 tutte e tutti sotto la Prefettura di Milano con la città antirazzista, antifascista e solidale.
    Sulla vicenda che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir consigliamo la lettura di questo articolo su diogenenotizie.com
    diogenenotizie.com/abderrahim-
    #DirittiUmani #repressione
    ideeinformazione.org/event/ver

  25. Sono Alessia Ruta, consigliera del Direttivo di Volt Italia, e voglio candidarmi per costruire politiche che partano dalle persone: scuola, salute mentale, diritti umani, pace e sicurezza non possono restare temi secondari.

    Il mio impegno nasce dal transfemminismo intersezionale e guarda soprattutto a chi viene lasciato ai margini: il Sud, le aree interne, le nuove generazioni!

    Per un’Italia più giusta e un’Europa Federale. 🇪🇺🇮🇹

    Mi dai una mano? Destina il tuo 2x1000 a Volt con il codice “Y59” 💜

    #DirittiUmani #SaluteMentale #Scuola #Sud #Giovani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  26. Sono Alessia Ruta, consigliera del Direttivo di Volt Italia, e voglio candidarmi per costruire politiche che partano dalle persone: scuola, salute mentale, diritti umani, pace e sicurezza non possono restare temi secondari.

    Il mio impegno nasce dal transfemminismo intersezionale e guarda soprattutto a chi viene lasciato ai margini: il Sud, le aree interne, le nuove generazioni!

    Per un’Italia più giusta e un’Europa Federale. 🇪🇺🇮🇹

    Mi dai una mano? Destina il tuo 2x1000 a Volt con il codice “Y59” 💜

    #DirittiUmani #SaluteMentale #Scuola #Sud #Giovani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  27. Sono Alessia Ruta, consigliera del Direttivo di Volt Italia, e voglio candidarmi per costruire politiche che partano dalle persone: scuola, salute mentale, diritti umani, pace e sicurezza non possono restare temi secondari.

    Il mio impegno nasce dal transfemminismo intersezionale e guarda soprattutto a chi viene lasciato ai margini: il Sud, le aree interne, le nuove generazioni!

    Per un’Italia più giusta e un’Europa Federale. 🇪🇺🇮🇹

    Mi dai una mano? Destina il tuo 2x1000 a Volt con il codice “Y59” 💜

    #DirittiUmani #SaluteMentale #Scuola #Sud #Giovani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  28. A Bologna Abderrahim Fakir, 43 anni, è morto durante un fermo di polizia, mentre veniva ammanettato: è accaduto proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Carlo Giuliani, 25 anni dopo il G8 di Genova.

    Questo Governo continua a parlare di sicurezza, ma chi esercita la forza pubblica deve essere sottoposto a controlli e responsabilità: ora vogliamo verità e giustizia, e garanzie contro ogni abuso.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #AbderrahimFakir #Bologna #Giustizia #DirittiUmani #AbusiDiPotere #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  29. A Bologna Abderrahim Fakir, 43 anni, è morto durante un fermo di polizia, mentre veniva ammanettato: è accaduto proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Carlo Giuliani, 25 anni dopo il G8 di Genova.

    Questo Governo continua a parlare di sicurezza, ma chi esercita la forza pubblica deve essere sottoposto a controlli e responsabilità: ora vogliamo verità e giustizia, e garanzie contro ogni abuso.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #AbderrahimFakir #Bologna #Giustizia #DirittiUmani #AbusiDiPotere #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  30. A Bologna Abderrahim Fakir, 43 anni, è morto durante un fermo di polizia, mentre veniva ammanettato: è accaduto proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Carlo Giuliani, 25 anni dopo il G8 di Genova.

    Questo Governo continua a parlare di sicurezza, ma chi esercita la forza pubblica deve essere sottoposto a controlli e responsabilità: ora vogliamo verità e giustizia, e garanzie contro ogni abuso.

    Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.

    #AbderrahimFakir #Bologna #Giustizia #DirittiUmani #AbusiDiPotere #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  31. Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?

    Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.

    Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.

    Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.

    #AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  32. Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?

    Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.

    Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.

    Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.

    #AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  33. Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?

    Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.

    Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.

    Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.

    #AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  34. Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?

    Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.

    Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.

    Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.

    #AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  35. Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?

    Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.

    Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.

    Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.

    #AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  36. theguardian.com/world/2026/jun

    La cantante iraniana Parastoo Ahmadi e otto membri di un team di produzione, compresi i musicisti, sarebbero stati condannati a 74 frustate per aver eseguito un concerto trasmesso in diretta sul canale YouTube di Ahmadi nel 2024.

    #Iran #dirittiumani #musica

  37. theguardian.com/world/2026/jun

    La cantante iraniana Parastoo Ahmadi e otto membri di un team di produzione, compresi i musicisti, sarebbero stati condannati a 74 frustate per aver eseguito un concerto trasmesso in diretta sul canale YouTube di Ahmadi nel 2024.

    #Iran #dirittiumani #musica

  38. The Times è uno dei quotidiani nazionali britannici più autorevoli. Politicamente orientato verso il centro-destra moderato, è celebre per la verifica rigorosa delle fonti e le inchieste internazionali di alto profilo.

    Nella sua inchiesta dell’1 luglio 2026 ha investigato gravi e sistematici abusi, torture e omicidi commessi da soldati ucraini ai danni di propri commilitoni all'interno del 425º Reggimento d'Assalto ucraino "Skelya" (o "Skała").

    #Ucraina #reggimentoSkelya #dirittiumani