#dirittiumani — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #dirittiumani, aggregated by home.social.
-
E tu, a chi daresti il Nobel per la Pace?
#NobelPerLaPace #Pace #DirittiUmani #Giustizia #Peace #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Europa e Italia finanziano nuove telecamere libiche nel "deserto della tratta"
di Andrea Ceredani (Avvenire)
Sistemi di videosorveglianza elettronica, con la cooperazione del programma Ue Eubam, controlleranno 24 ore su 24 la frontiera con la Tunisia dove i migranti vengono detenuti, torturati, venduti e lasciati morire.
https://www.avvenire.it/attualita/europa-e-italia-finanziano-nuove-telecamere-libiche-lungo-il-confine-della-tratta_111861 -
Europa e Italia finanziano nuove telecamere libiche nel "deserto della tratta"
di Andrea Ceredani (Avvenire)
Sistemi di videosorveglianza elettronica, con la cooperazione del programma Ue Eubam, controlleranno 24 ore su 24 la frontiera con la Tunisia dove i migranti vengono detenuti, torturati, venduti e lasciati morire.
https://www.avvenire.it/attualita/europa-e-italia-finanziano-nuove-telecamere-libiche-lungo-il-confine-della-tratta_111861 -
La premier più a destra d’Europa e una socialdemocratica scandinava firmano lo stesso messaggio sull’immigrazione: ecco la resa culturale della sinistra europea.
Oggi Giorgia Meloni e Mette Frederiksen chiedono centri di rimpatrio in Paesi terzi e richiamano il patrimonio cristiano da difendere, senza prove a sostegno del nesso tra migranti e criminalità, che i dati smentiscono.
Frederiksen guida un partito reduce dal peggior risultato elettorale in oltre un secolo, eppure continua a inseguire il linguaggio della destra.
Così il dibattito si sposta ancora più a destra, mentre l’Europa si divide proprio dove servirebbero più coordinamento e integrazione: perché esternalizzare le frontiere significa consegnare a Paesi terzi una leva politica su di noi.
L’Europa ha bisogno di asilo comune, solidarietà tra Stati, canali legali e frontiere gestite insieme.
La migrazione va governata, non usata per dividere: questo è quello che vuole Volt.
#Immigrazione #Migrazione #Europa #PoliticaEuropea #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Sei anni dopo, la Bielorussia continua a ricordarci che la democrazia non è mai garantita.
Il 9 agosto 2020 centinaia di migliaia di persone scesero in piazza contro elezioni presidenziali fraudolente. La risposta del regime di Lukashenko fu una repressione sistematica che continua ancora oggi: oltre 800 prigionieri politici restano detenuti arbitrariamente, mentre giornalisti, attivisti e oppositori continuano a subire persecuzioni.
Per questo Volt Bologna ha partecipato alla commemorazione organizzata ieri a Bologna: una città che nel 2025 ha conferito la cittadinanza onoraria a Sviatlana Tsikhanouskaya, leader delle forze democratiche bielorusse, scegliendo di trasformare la solidarietà in una presa di posizione politica.
Difendere chi lotta per libertà, diritti e autodeterminazione in Bielorussia significa difendere la democrazia europea, e per Volt i confini nazionali non sono mai stati il limite della solidarietà: l’Europa deve restare al fianco del popolo bielorusso finché potrà scegliere liberamente il proprio futuro!
#Bielorussia #Democrazia #DirittiUmani #Bologna #Libertà #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Oggi, 9 agosto, si celebra la Giornata internazionale dei popoli indigeni, istituita dall'ONU nel 1994 per valorizzare il contributo unico che essi danno alla diversità umana e promuovere la protezione dei loro diritti umani e territoriali.
Dare visibilità ai gravi problemi che gli oltre 476 milioni di indigeni devono affrontare a causa delle azioni predatorie altrui è necessario per il loro futuro.
Survival International [email protected]
-
Oggi, 9 agosto, si celebra la Giornata internazionale dei popoli indigeni, istituita dall'ONU nel 1994 per valorizzare il contributo unico che essi danno alla diversità umana e promuovere la protezione dei loro diritti umani e territoriali.
Dare visibilità ai gravi problemi che gli oltre 476 milioni di indigeni devono affrontare a causa delle azioni predatorie altrui è necessario per il loro futuro.
Survival International [email protected]
-
Ceuta dimostra cosa accade quando l’Europa lascia la migrazione alla propaganda e agli interessi nazionali: circa 72.000 persone hanno attraversato in una settimana il confine tra il Marocco e l’enclave spagnola; il sindaco di Ceuta parla di circa 100 morti.
In risposta, il governo Meloni ha reintrodotto per un mese controlli selettivi sulle persone non UE in arrivo dalla Spagna, spostando l’attenzione da una frontiera esterna ai confini interni di Schengen.In plenaria a Strasburgo, Anna Strolenberg, europarlamentare di Volt, indica una strada diversa: applicare davvero il Patto europeo su migrazione e asilo, far funzionare il meccanismo di solidarietà e gestire insieme registrazione, accoglienza, richieste di asilo, rimpatri e canali legali.
Rincorrere l’estrema destra con misure sempre più dure non rende l’Europa più sicura: la rende più debole, divisa e disumana e, soprattutto, rafforza proprio l’estrema destra.
L’Unione europea non deve importare il modello repressivo visto negli Stati Uniti, ma costruire una politica migratoria comune, efficace e rispettosa dei diritti.
Meno propaganda nazionalista. Più Europa federale 🇪🇺
#Migrazione #Schengen #ParlamentoEuropeo #DirittiUmani #PoliticaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Amnesty International ha criticato apertamente la Spagna per la gestione della crisi migratoria a Ceuta, sollevando serie preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.
-
Amnesty International ha criticato apertamente la Spagna per la gestione della crisi migratoria a Ceuta, sollevando serie preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.
-
Confine immaginario, minaccia inventata. Quando l’Italia annunciava la reintroduzione dei controlli sugli arrivi dalla Spagna, nessuna delle persone entrate a Ceuta aveva raggiunto l’Europa continentale e, già quella sera, 48.300 erano rientrate volontariamente in Marocco: più del doppio dei rimpatri effettivamente eseguiti dall’Italia dall’insediamento del governo Meloni.
Alla prossima crisi migratoria in Italia, speriamo che Sánchez non ci riservi la stessa vergognosa mancanza di solidarietà mostrata oggi da Meloni verso la Spagna.
#Schengen #Ceuta #Immigrazione #Spagna #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Confine immaginario, minaccia inventata. Quando l’Italia annunciava la reintroduzione dei controlli sugli arrivi dalla Spagna, nessuna delle persone entrate a Ceuta aveva raggiunto l’Europa continentale e, già quella sera, 48.300 erano rientrate volontariamente in Marocco: più del doppio dei rimpatri effettivamente eseguiti dall’Italia dall’insediamento del governo Meloni.
Alla prossima crisi migratoria in Italia, speriamo che Sánchez non ci riservi la stessa vergognosa mancanza di solidarietà mostrata oggi da Meloni verso la Spagna.
#Schengen #Ceuta #Immigrazione #Spagna #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
La libertà ed il benessere passano dalla capacità di comunicare ed esprimersi liberamente. Ci sono molte piattaforme che lo permettono, anche se di nicchia. Però tutto passa dagli ISP, se decidono di chiuderti fuori, tu sei fuori dal mondo. Con LoRa tutto questo cambia! Guarda il video per saperne di piu e poi anche la playlist dedicata che trovi sul canale.
-
Quando chi indaga sui crimini più gravi viene colpito economicamente e isolato senza un processo, a essere minacciata è l’idea stessa che il potere debba rispondere alla legge.
Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro giudici e funzionari della Corte penale internazionale hanno comportato il congelamento di conti e beni, l’interruzione di servizi bancari e digitali e ostacoli al lavoro di chi indaga su genocidi, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.
Volt Italia difende l’indipendenza della Corte anche quando le sue indagini riguardano gli Stati più potenti, noi stessi o i nostri alleati: per questo, il 16 luglio a Roma, abbiamo partecipato alla manifestazione promossa da Eumans e Non c’è Pace Senza Giustizia; per Volt Italia è intervenuto Guido Silvestri, presidente del Consiglio strategico.
Ora l’Unione europea deve agire: attivare lo Statuto europeo di blocco, uno scudo giuridico che impedisca alle imprese europee di applicare nell’Unione le sanzioni extraterritoriali statunitensi, ne neutralizzi gli effetti e consenta di ottenere il risarcimento dei danni.
Difendere la Corte significa difendere il diritto dalla legge del più forte. E noi lo faremo sempre.
#CortePenaleInternazionale #GiustiziaInternazionale #DirittoInternazionale #StatoDiDiritto #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia
-
La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.
Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia
-
La Corte penale internazionale conferma 17 capi d'accusa contro Al Buti, uno dei vertici della milizia Rada insieme ad Almasri. Per la prima volta finiscono alla sbarra le detenzioni arbitrarie nel carcere di Mitiga.
Sotto la lente ci sono anche i rapporti dei Paesi dell'Unione Europea con le autorità di Tripoli, in primis l'Italia
-
Quando una persona muore o resta gravemente ferita durante un intervento delle forze dell’ordine, lo Stato deve garantire che le prove siano raccolte da investigatori indipendenti dalla forza di polizia coinvolta nei fatti.
La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha infatti riaperto una domanda che in Italia ritorna dopo ogni caso simile: come accertare i fatti senza assoluzioni preventive né processi sommari contro gli agenti?
La magistratura deve continuare a dirigere le indagini e ad accertare le responsabilità penali. Tuttavia l’Italia non dispone ancora di un organismo civile indipendente con investigatori propri, capace di intervenire subito, conservare la scena, acquisire filmati, comunicazioni e referti e ascoltare testimoni e operatori senza dipendere dall’apparato interessato.
Volt Italia propone perciò di colmare questo vuoto con un’Autorità indipendente, ispirata alle esperienze dell’Irlanda del Nord e di Inghilterra e Galles.
Non sarebbe un tribunale parallelo né uno strumento contro la polizia: sarebbe una garanzia per chi denuncia un abuso, per gli agenti che hanno agito correttamente e per la credibilità dello Stato.
Perché quanto più è forte il potere dello Stato, tanto più deve essere indipendente chi lo controlla.
#ForzeDellOrdine #DirittiUmani #Giustizia #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Quando una persona muore o resta gravemente ferita durante un intervento delle forze dell’ordine, lo Stato deve garantire che le prove siano raccolte da investigatori indipendenti dalla forza di polizia coinvolta nei fatti.
La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha infatti riaperto una domanda che in Italia ritorna dopo ogni caso simile: come accertare i fatti senza assoluzioni preventive né processi sommari contro gli agenti?
La magistratura deve continuare a dirigere le indagini e ad accertare le responsabilità penali. Tuttavia l’Italia non dispone ancora di un organismo civile indipendente con investigatori propri, capace di intervenire subito, conservare la scena, acquisire filmati, comunicazioni e referti e ascoltare testimoni e operatori senza dipendere dall’apparato interessato.
Volt Italia propone perciò di colmare questo vuoto con un’Autorità indipendente, ispirata alle esperienze dell’Irlanda del Nord e di Inghilterra e Galles.
Non sarebbe un tribunale parallelo né uno strumento contro la polizia: sarebbe una garanzia per chi denuncia un abuso, per gli agenti che hanno agito correttamente e per la credibilità dello Stato.
Perché quanto più è forte il potere dello Stato, tanto più deve essere indipendente chi lo controlla.
#ForzeDellOrdine #DirittiUmani #Giustizia #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)
Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
#TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani -
CW: Razzismo, controlli di polizia (satira teatrale)
Moussa in paradiso, un pezzo satirico sui controlli di polizia in Italia. Il personaggio recita, con tono paternalistico, la logica del sospetto: chi subisce la discriminazione diventa il problema, dice lui. Poi la satira ribalta tutto. Teatro civile pronto per la stagione 2026/2027, disponibile da subito per teatri, festival, comuni, circoli e associazioni.
#TeatroCivile #GiulioCavalli #Antirazzismo #DirittiUmani -
Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.
Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.
Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.
Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.
Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.
Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.
Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.
#Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Il film Netflix “23.000 vite”, ispirato alla storia vera della Iuventa, riporta al centro del dibattito una vicenda che ha segnato il soccorso civile nel Mediterraneo.
Tra il 2016 e il 2017, il suo equipaggio ha contribuito al soccorso di oltre 23.000 persone. Nel 2017 la nave venne sequestrata e iniziò un lungo procedimento per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.
Il 19 aprile 2024 il GUP di Trapani ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati: “il fatto non sussiste”.
Nelle motivazioni, il giudice ha ricondotto le operazioni contestate al soccorso in mare, ribadendo l’obbligo di assistere chi si trova in pericolo; ha inoltre richiamato le condizioni inumane affrontate da migranti e rifugiati in Libia.
Oggi la Iuventa, gravemente deteriorata dopo anni di fermo, non può più tornare in mare. E nel Mediterraneo centrale si continua a morire.
Mentre il soccorso civile continua a essere ostacolato, Volt chiede una missione europea strutturale di ricerca e soccorso e canali legali e sicuri d’ingresso.
Perché la vita umana non è negoziabile. Mai.
#Iuventa #Mediterraneo #Migrazioni #DirittiUmani #SoccorsoInMare #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.
Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.
Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.
Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
Per noi, la risposta è chiara. Per te?#Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Una parola può servire a rendere accettabile ciò che non lo è: “remigrazione” viene sempre più usata dall’estrema destra europea per presentare come una normale proposta politica l’idea di espulsioni di massa e di un’Europa definita dall’origine etnica di chi la abita.
Davanti al Parlamento europeo, @annastrolenberg, europarlamentare di Volt, ha scelto di ribaltare quella narrazione: l’Europa non è “piena” di persone da cacciare. È piena di libertà, talento, diversità, coraggio, speranza, umanità.
Le migrazioni vanno governate, certamente, ma con politiche serie, comuni e rispettose dei diritti. Perché trasformare milioni di persone in un problema da rimuovere non offre soluzioni: normalizza semplicemente esclusione e razzismo.
Difendere l’Europa significa anche decidere quale Europa vogliamo essere: una fortezza costruita sulla paura o una comunità capace di proteggere la dignità di ogni persona?
Per noi, la risposta è chiara. Per te?#Remigrazione #Migrazioni #DirittiUmani #Antirazzismo #EuropaInclusiva #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Verità e giustizia per Fakir Abderrahim
21/7 h 18 Presidio per Fakir Abderrahim. Ci vediamo alle 18 tutte e tutti sotto la Prefettura di Milano con la città antirazzista, antifascista e solidale.
Sulla vicenda che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir consigliamo la lettura di questo articolo su diogenenotizie.com
https://diogenenotizie.com/abderrahim-fakir-una-morte-che-accusa-lo-stato/
#DirittiUmani #repressione
https://www.ideeinformazione.org/event/verita-e-giustizia-per-fakir-abderrahim/
@Milano -
Verità e giustizia per Fakir Abderrahim
21/7 h 18 Presidio per Fakir Abderrahim. Ci vediamo alle 18 tutte e tutti sotto la Prefettura di Milano con la città antirazzista, antifascista e solidale.
Sulla vicenda che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir consigliamo la lettura di questo articolo su diogenenotizie.com
https://diogenenotizie.com/abderrahim-fakir-una-morte-che-accusa-lo-stato/
#DirittiUmani #repressione
https://www.ideeinformazione.org/event/verita-e-giustizia-per-fakir-abderrahim/ -
Sono Alessia Ruta, consigliera del Direttivo di Volt Italia, e voglio candidarmi per costruire politiche che partano dalle persone: scuola, salute mentale, diritti umani, pace e sicurezza non possono restare temi secondari.
Il mio impegno nasce dal transfemminismo intersezionale e guarda soprattutto a chi viene lasciato ai margini: il Sud, le aree interne, le nuove generazioni!
Per un’Italia più giusta e un’Europa Federale. 🇪🇺🇮🇹
Mi dai una mano? Destina il tuo 2x1000 a Volt con il codice “Y59” 💜
#DirittiUmani #SaluteMentale #Scuola #Sud #Giovani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
A Bologna Abderrahim Fakir, 43 anni, è morto durante un fermo di polizia, mentre veniva ammanettato: è accaduto proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Carlo Giuliani, 25 anni dopo il G8 di Genova.
Questo Governo continua a parlare di sicurezza, ma chi esercita la forza pubblica deve essere sottoposto a controlli e responsabilità: ora vogliamo verità e giustizia, e garanzie contro ogni abuso.
Video di Francesca Romana D’Antuono, già copresidente di Volt Europa.
#AbderrahimFakir #Bologna #Giustizia #DirittiUmani #AbusiDiPotere #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?
Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.
Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.
Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.
#AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Quante volte ancora dovremo vedere una persona fermata dalle forze dell’ordine e poi non uscirne viva?
Le immagini di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna sono agghiaccianti: è a terra, chiede aiuto, mentre viene bloccato dagli agenti. E richiamano alla memoria altri casi italiani, come quelli di Riccardo Magherini e Andrea Soldi, in cui le modalità di contenimento hanno avuto conseguenze drammatiche.
Quando una persona è sotto il controllo delle forze dell’ordine, chi esercita la forza ha anche il dovere di proteggerne la vita e l’incolumità.
Ora le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti. Ma chi ha sbagliato deve risponderne.
#AbderrahimFakir #Bologna #DirittiUmani #Giustizia #ForzeDellOrdine #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
https://www.theguardian.com/world/2026/jun/18/iran-parastoo-ahmadi-74-lashes-singing-without-hijab
La cantante iraniana Parastoo Ahmadi e otto membri di un team di produzione, compresi i musicisti, sarebbero stati condannati a 74 frustate per aver eseguito un concerto trasmesso in diretta sul canale YouTube di Ahmadi nel 2024.
-
The Times è uno dei quotidiani nazionali britannici più autorevoli. Politicamente orientato verso il centro-destra moderato, è celebre per la verifica rigorosa delle fonti e le inchieste internazionali di alto profilo.
Nella sua inchiesta dell’1 luglio 2026 ha investigato gravi e sistematici abusi, torture e omicidi commessi da soldati ucraini ai danni di propri commilitoni all'interno del 425º Reggimento d'Assalto ucraino "Skelya" (o "Skała").
-
I prigionieri di guerra e i civili ucraini presi dalle forze russe sono volutamente isolati dal mondo esterno. L’assenza di informazioni su dove si trovino facilita le torture nei loro confronti. Le uccisioni illegali dei prigionieri di guerra proseguono nella completa impunità. Il rapporto di Amnesty International contiene terrificanti testimonianze di torture e di diniego di cure mediche da parte delle autorità russe.
-
I trattamenti riservati ai prigionieri ucraini nelle carceri russe
-
Gli umani di Riace - Comune-info
https://comune-info.net/gli-umani-di-riace/Bel resoconto della puntata di Riace dei #GiochiAntirazzisti
#antirazzismo #dirittiumani #calcio #pallavolo
@sport @calcio @societa -
Le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump contro giudici e funzionari della Corte Penale Internazionale sono un attacco diretto all’indipendenza di un’istituzione nata per perseguire genocidi, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e crimine di aggressione, chiunque ne sia responsabile.
Di fronte a questa offensiva, l’Europa deve difendere concretamente la CPI, i suoi giudici e tutte le persone e organizzazioni che collaborano con essa, anche proteggendole dagli effetti delle sanzioni statunitensi.
Per questo Volt aderisce alla manifestazione promossa da Eumans e Non c’è Pace Senza Giustizia: in rappresentanza di Volt sarà presente anche Guido Silvestri, Presidente del Consiglio Strategico di Volt Europa in Italia.
📍 Roma, Piazzale Ugo La Malfa, accanto alla FAO
🗓 16 luglio, ore 18.00Partecipa anche tu!
Perché nessuno Stato, nessun governo e nessun leader può essere al di sopra del diritto internazionale.
#CortePenaleInternazionale #GiustiziaInternazionale #DirittoInternazionale #DirittiUmani #DifendiamoLaCPI #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
-
Per anni la guerra in Sudan è stata raccontata come una tragedia lontana, quasi inevitabile. Ma le guerre non si alimentano da sole: servono armi, denaro e sostegno politico. Per fermarle bisogna chiamare in causa anche chi, dall’esterno, contribuisce a renderle possibili.
È ciò che ha fatto Nela Riehl, europarlamentare di Volt, insieme alla società civile e alle organizzazioni per i diritti umani.
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che condanna le atrocità in Sudan, chiede di interrompere ogni sostegno alle Forze di Supporto Rapido e indica esplicitamente il ruolo degli Emirati Arabi Uniti nell’alimentare il conflitto.Il Parlamento chiede inoltre sanzioni contro i responsabili degli attacchi ai civili e contro chi sostiene la guerra dall’esterno.
Nessun interesse economico può valere più della vita delle persone: questa è una vittoria per il Sudan e un passo verso un’Europa capace finalmente di mettere davvero i diritti umani al centro della propria politica estera.
#Sudan #DirittiUmani #ParlamentoEuropeo #CriminiDiGuerra #Giustizia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa