#7ottobre — Public Fediverse posts
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⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.
Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.
Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.
Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2
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⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.
Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.
Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.
Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2
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⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.
Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.
Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.
Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2
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⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.
Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.
Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.
Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2
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⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.
Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.
Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.
Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2
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Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.
La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.
L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5
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Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.
La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.
L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5
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Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.
La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.
L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5
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Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.
La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.
L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5
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Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.
La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.
L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5
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Salvinizzare l’antisemitismo
La gioia con cui alcuni hanno accolto la notizia sull’identità di Eitan Bondi — come se finalmente si potesse incastrare un’intera comunità dentro un titolo comodo — dice molto più di quanto si vorrebbe ammettere. È la stessa dinamica che vediamo ogni volta che un politico costruisce consenso sul riflesso pavloviano: “vedete? avevo ragione io”. Cambia il bersaglio, non il meccanismo. Se lo chiamiamo razzismo quando colpisce gli immigrati, dobbiamo avere l’onestà di […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/04/30/salvinizzare-lantisemitismo/
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Salvinizzare l’antisemitismo
La gioia con cui alcuni hanno accolto la notizia sull’identità di Eitan Bondi — come se finalmente si potesse incastrare un’intera comunità dentro un titolo comodo — dice molto più di quanto si vorrebbe ammettere. È la stessa dinamica che vediamo ogni volta che un politico costruisce consenso sul riflesso pavloviano: “vedete? avevo ragione io”. Cambia il bersaglio, non il meccanismo. Se lo chiamiamo razzismo quando colpisce gli immigrati, dobbiamo avere l’onestà di […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/04/30/salvinizzare-lantisemitismo/
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Salvinizzare l’antisemitismo
La gioia con cui alcuni hanno accolto la notizia sull’identità di Eitan Bondi — come se finalmente si potesse incastrare un’intera comunità dentro un titolo comodo — dice molto più di quanto si vorrebbe ammettere. È la stessa dinamica che vediamo ogni volta che un politico costruisce consenso sul riflesso pavloviano: “vedete? avevo ragione io”. Cambia il bersaglio, non il meccanismo. Se lo chiamiamo razzismo quando colpisce gli immigrati, dobbiamo avere l’onestà di […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/04/30/salvinizzare-lantisemitismo/
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L’articolo di #HagarShezaf ricostruisce come, dal #7ottobre 2023, il Servizio Carcerario Israeliano (IPS) abbia introdotto una politica che limita in modo drastico l’accesso dei detenuti palestinesi a dispositivi medici fondamentali.
La misura nasce da una direttiva del ministro della Sicurezza Nazionale #ItamarBen_Gvir, che ha vietato alle famiglie di depositare fondi utilizzabili per acquistare apparecchiature mediche tramite la commissaria carceraria.
Questo ha interrotto un meccanismo che per anni aveva permesso ai detenuti di ricevere occhiali, batterie per apparecchi acustici, stampelle e altri ausili.
Da allora, l’unico canale rimasto alle famiglie è il tramite con gli avvocati, spesso ostacolato da divieti di visita e costi aggiuntivi, mentre la comunicazione diretta tra detenuti e famiglie è stata sospesa. ⬇️2
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L’articolo di #HagarShezaf ricostruisce come, dal #7ottobre 2023, il Servizio Carcerario Israeliano (IPS) abbia introdotto una politica che limita in modo drastico l’accesso dei detenuti palestinesi a dispositivi medici fondamentali.
La misura nasce da una direttiva del ministro della Sicurezza Nazionale #ItamarBen_Gvir, che ha vietato alle famiglie di depositare fondi utilizzabili per acquistare apparecchiature mediche tramite la commissaria carceraria.
Questo ha interrotto un meccanismo che per anni aveva permesso ai detenuti di ricevere occhiali, batterie per apparecchi acustici, stampelle e altri ausili.
Da allora, l’unico canale rimasto alle famiglie è il tramite con gli avvocati, spesso ostacolato da divieti di visita e costi aggiuntivi, mentre la comunicazione diretta tra detenuti e famiglie è stata sospesa. ⬇️2
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L’articolo di #HagarShezaf ricostruisce come, dal #7ottobre 2023, il Servizio Carcerario Israeliano (IPS) abbia introdotto una politica che limita in modo drastico l’accesso dei detenuti palestinesi a dispositivi medici fondamentali.
La misura nasce da una direttiva del ministro della Sicurezza Nazionale #ItamarBen_Gvir, che ha vietato alle famiglie di depositare fondi utilizzabili per acquistare apparecchiature mediche tramite la commissaria carceraria.
Questo ha interrotto un meccanismo che per anni aveva permesso ai detenuti di ricevere occhiali, batterie per apparecchi acustici, stampelle e altri ausili.
Da allora, l’unico canale rimasto alle famiglie è il tramite con gli avvocati, spesso ostacolato da divieti di visita e costi aggiuntivi, mentre la comunicazione diretta tra detenuti e famiglie è stata sospesa. ⬇️2
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L’articolo di #HagarShezaf ricostruisce come, dal #7ottobre 2023, il Servizio Carcerario Israeliano (IPS) abbia introdotto una politica che limita in modo drastico l’accesso dei detenuti palestinesi a dispositivi medici fondamentali.
La misura nasce da una direttiva del ministro della Sicurezza Nazionale #ItamarBen_Gvir, che ha vietato alle famiglie di depositare fondi utilizzabili per acquistare apparecchiature mediche tramite la commissaria carceraria.
Questo ha interrotto un meccanismo che per anni aveva permesso ai detenuti di ricevere occhiali, batterie per apparecchi acustici, stampelle e altri ausili.
Da allora, l’unico canale rimasto alle famiglie è il tramite con gli avvocati, spesso ostacolato da divieti di visita e costi aggiuntivi, mentre la comunicazione diretta tra detenuti e famiglie è stata sospesa. ⬇️2
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L’articolo di #HagarShezaf ricostruisce come, dal #7ottobre 2023, il Servizio Carcerario Israeliano (IPS) abbia introdotto una politica che limita in modo drastico l’accesso dei detenuti palestinesi a dispositivi medici fondamentali.
La misura nasce da una direttiva del ministro della Sicurezza Nazionale #ItamarBen_Gvir, che ha vietato alle famiglie di depositare fondi utilizzabili per acquistare apparecchiature mediche tramite la commissaria carceraria.
Questo ha interrotto un meccanismo che per anni aveva permesso ai detenuti di ricevere occhiali, batterie per apparecchi acustici, stampelle e altri ausili.
Da allora, l’unico canale rimasto alle famiglie è il tramite con gli avvocati, spesso ostacolato da divieti di visita e costi aggiuntivi, mentre la comunicazione diretta tra detenuti e famiglie è stata sospesa. ⬇️2
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"L'unica democrazia del Medio Oriente"...
Dal #7ottobre, #Israele limita l'accesso dei prigionieri palestinesi a dispositivi medici essenziali, come batterie per apparecchi acustici, occhiali e stampelle.
🧵1/5#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #27aprile
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"L'unica democrazia del Medio Oriente"...
Dal #7ottobre, #Israele limita l'accesso dei prigionieri palestinesi a dispositivi medici essenziali, come batterie per apparecchi acustici, occhiali e stampelle.
🧵1/5#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #27aprile
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"L'unica democrazia del Medio Oriente"...
Dal #7ottobre, #Israele limita l'accesso dei prigionieri palestinesi a dispositivi medici essenziali, come batterie per apparecchi acustici, occhiali e stampelle.
🧵1/5#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #27aprile
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"L'unica democrazia del Medio Oriente"...
Dal #7ottobre, #Israele limita l'accesso dei prigionieri palestinesi a dispositivi medici essenziali, come batterie per apparecchi acustici, occhiali e stampelle.
🧵1/5#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #27aprile
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"L'unica democrazia del Medio Oriente"...
Dal #7ottobre, #Israele limita l'accesso dei prigionieri palestinesi a dispositivi medici essenziali, come batterie per apparecchi acustici, occhiali e stampelle.
🧵1/5#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #27aprile
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Se una tale realtà può essere considerata “buona”, allora il concetto di bene perde il suo significato, oppure Israele lo sta ridefinendo.
La vita può essere considerata buona se si basa sulla negazione sistematica del diritto degli altri a una vita buona, o quando questi altri vengono danneggiati?
Ieri ho letto un articolo sulla rivista palestinese #Sabra che mi ha lasciata sbalordita.
Secondo l’articolo, a Gaza dopo il #7ottobre, un corpo integro non è più la norma.
Gli amputati, le persone con corpi sfigurati, sono la norma.Ho riflettuto sulla nuova norma a Gaza e sulla normalità israeliana.
A quanto pare, tra il mare e il fiume, prevale una normalità anormale.⟧
🔚 6 -
Se una tale realtà può essere considerata “buona”, allora il concetto di bene perde il suo significato, oppure Israele lo sta ridefinendo.
La vita può essere considerata buona se si basa sulla negazione sistematica del diritto degli altri a una vita buona, o quando questi altri vengono danneggiati?
Ieri ho letto un articolo sulla rivista palestinese #Sabra che mi ha lasciata sbalordita.
Secondo l’articolo, a Gaza dopo il #7ottobre, un corpo integro non è più la norma.
Gli amputati, le persone con corpi sfigurati, sono la norma.Ho riflettuto sulla nuova norma a Gaza e sulla normalità israeliana.
A quanto pare, tra il mare e il fiume, prevale una normalità anormale.⟧
🔚 6 -
Se una tale realtà può essere considerata “buona”, allora il concetto di bene perde il suo significato, oppure Israele lo sta ridefinendo.
La vita può essere considerata buona se si basa sulla negazione sistematica del diritto degli altri a una vita buona, o quando questi altri vengono danneggiati?
Ieri ho letto un articolo sulla rivista palestinese #Sabra che mi ha lasciata sbalordita.
Secondo l’articolo, a Gaza dopo il #7ottobre, un corpo integro non è più la norma.
Gli amputati, le persone con corpi sfigurati, sono la norma.Ho riflettuto sulla nuova norma a Gaza e sulla normalità israeliana.
A quanto pare, tra il mare e il fiume, prevale una normalità anormale.⟧
🔚 6 -
Se una tale realtà può essere considerata “buona”, allora il concetto di bene perde il suo significato, oppure Israele lo sta ridefinendo.
La vita può essere considerata buona se si basa sulla negazione sistematica del diritto degli altri a una vita buona, o quando questi altri vengono danneggiati?
Ieri ho letto un articolo sulla rivista palestinese #Sabra che mi ha lasciata sbalordita.
Secondo l’articolo, a Gaza dopo il #7ottobre, un corpo integro non è più la norma.
Gli amputati, le persone con corpi sfigurati, sono la norma.Ho riflettuto sulla nuova norma a Gaza e sulla normalità israeliana.
A quanto pare, tra il mare e il fiume, prevale una normalità anormale.⟧
🔚 6 -
Se una tale realtà può essere considerata “buona”, allora il concetto di bene perde il suo significato, oppure Israele lo sta ridefinendo.
La vita può essere considerata buona se si basa sulla negazione sistematica del diritto degli altri a una vita buona, o quando questi altri vengono danneggiati?
Ieri ho letto un articolo sulla rivista palestinese #Sabra che mi ha lasciata sbalordita.
Secondo l’articolo, a Gaza dopo il #7ottobre, un corpo integro non è più la norma.
Gli amputati, le persone con corpi sfigurati, sono la norma.Ho riflettuto sulla nuova norma a Gaza e sulla normalità israeliana.
A quanto pare, tra il mare e il fiume, prevale una normalità anormale.⟧
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#ZionistTerrorism
"Le forze di occupazione israeliane assassinano il giornalista #MohammedWishah a Gaza come parte di una politica sistematica che prende di mira i media."il numero di giornalisti uccisi da #Israele dal #7ottobre 2023 è salito a 262.
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #9aprile
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#ZionistTerrorism
"Le forze di occupazione israeliane assassinano il giornalista #MohammedWishah a Gaza come parte di una politica sistematica che prende di mira i media."il numero di giornalisti uccisi da #Israele dal #7ottobre 2023 è salito a 262.
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #9aprile
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#ZionistTerrorism
"Le forze di occupazione israeliane assassinano il giornalista #MohammedWishah a Gaza come parte di una politica sistematica che prende di mira i media."il numero di giornalisti uccisi da #Israele dal #7ottobre 2023 è salito a 262.
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #9aprile
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#ZionistTerrorism
"Le forze di occupazione israeliane assassinano il giornalista #MohammedWishah a Gaza come parte di una politica sistematica che prende di mira i media."il numero di giornalisti uccisi da #Israele dal #7ottobre 2023 è salito a 262.
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #9aprile
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#ZionistTerrorism
"Le forze di occupazione israeliane assassinano il giornalista #MohammedWishah a Gaza come parte di una politica sistematica che prende di mira i media."il numero di giornalisti uccisi da #Israele dal #7ottobre 2023 è salito a 262.
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #9aprile
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Il pesante tributo in termini di vite umane non solo ha represso la protesta, ma ha anche minato la fiducia dei palestinesi nei mezzi di azione non violenti.
Ne sono state fornite ulteriori prove nel 2021 e, in larga misura, il #7ottobre 2023.Molti palestinesi si stanno interrogando su cosa possiamo fare ora – una domanda che trova risposte diverse a seconda del luogo in cui si vive.
Il primo gruppo che ha bisogno di una risposta è quello dei palestinesi che vivono tra il fiume e il mare.
È possibile che il primo passo non sia l’azione, bensì una lucida presa di coscienza della situazione.
Da un lato, ci troviamo in un momento di profonda sconfitta all’interno della #Palestina storica: senza un piano né una leadership e con il nostro sangue che scorre in ogni angolo della patria. ⬇️6 -
Il pesante tributo in termini di vite umane non solo ha represso la protesta, ma ha anche minato la fiducia dei palestinesi nei mezzi di azione non violenti.
Ne sono state fornite ulteriori prove nel 2021 e, in larga misura, il #7ottobre 2023.Molti palestinesi si stanno interrogando su cosa possiamo fare ora – una domanda che trova risposte diverse a seconda del luogo in cui si vive.
Il primo gruppo che ha bisogno di una risposta è quello dei palestinesi che vivono tra il fiume e il mare.
È possibile che il primo passo non sia l’azione, bensì una lucida presa di coscienza della situazione.
Da un lato, ci troviamo in un momento di profonda sconfitta all’interno della #Palestina storica: senza un piano né una leadership e con il nostro sangue che scorre in ogni angolo della patria. ⬇️6 -
Il pesante tributo in termini di vite umane non solo ha represso la protesta, ma ha anche minato la fiducia dei palestinesi nei mezzi di azione non violenti.
Ne sono state fornite ulteriori prove nel 2021 e, in larga misura, il #7ottobre 2023.Molti palestinesi si stanno interrogando su cosa possiamo fare ora – una domanda che trova risposte diverse a seconda del luogo in cui si vive.
Il primo gruppo che ha bisogno di una risposta è quello dei palestinesi che vivono tra il fiume e il mare.
È possibile che il primo passo non sia l’azione, bensì una lucida presa di coscienza della situazione.
Da un lato, ci troviamo in un momento di profonda sconfitta all’interno della #Palestina storica: senza un piano né una leadership e con il nostro sangue che scorre in ogni angolo della patria. ⬇️6 -
Il pesante tributo in termini di vite umane non solo ha represso la protesta, ma ha anche minato la fiducia dei palestinesi nei mezzi di azione non violenti.
Ne sono state fornite ulteriori prove nel 2021 e, in larga misura, il #7ottobre 2023.Molti palestinesi si stanno interrogando su cosa possiamo fare ora – una domanda che trova risposte diverse a seconda del luogo in cui si vive.
Il primo gruppo che ha bisogno di una risposta è quello dei palestinesi che vivono tra il fiume e il mare.
È possibile che il primo passo non sia l’azione, bensì una lucida presa di coscienza della situazione.
Da un lato, ci troviamo in un momento di profonda sconfitta all’interno della #Palestina storica: senza un piano né una leadership e con il nostro sangue che scorre in ogni angolo della patria. ⬇️6 -
Il pesante tributo in termini di vite umane non solo ha represso la protesta, ma ha anche minato la fiducia dei palestinesi nei mezzi di azione non violenti.
Ne sono state fornite ulteriori prove nel 2021 e, in larga misura, il #7ottobre 2023.Molti palestinesi si stanno interrogando su cosa possiamo fare ora – una domanda che trova risposte diverse a seconda del luogo in cui si vive.
Il primo gruppo che ha bisogno di una risposta è quello dei palestinesi che vivono tra il fiume e il mare.
È possibile che il primo passo non sia l’azione, bensì una lucida presa di coscienza della situazione.
Da un lato, ci troviamo in un momento di profonda sconfitta all’interno della #Palestina storica: senza un piano né una leadership e con il nostro sangue che scorre in ogni angolo della patria. ⬇️6 -
https://www.europesays.com/it/423103/ La scelta di Israele sulla pena di morte è sbagliata. Ma non per questo è uno “stato canaglia” #7Ottobre #Cronaca #DalMondo #DalMondo #editoriali #esteri #israele #Mondo #News #Notizie #PenaDiMorte #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #World #WorldNews #WorldNews
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Questo si riferisce ai gazawi detenuti perché coinvolti nel massacro del #7ottobre.
Se dovessero essere accusati di reati capitali, è ragionevole supporre che il nuovo approccio alla pena di morte verrà applicato a loro – non più una lettera morta, ma un cappio al collo dei condannati.Il vecchio Israele era solito vantarsi della propria moderazione.
Il nuovo Israele – quello in cui #Ben-Gvir e #Smotrich dettano la linea – sta facendo esattamente il contrario. Cerca di sostituire la moderazione con la sete di sangue, purché non sia sangue ebraico.Il vecchio approccio derivava dalla moralità universale ed ebraica.
L’uccisione deliberata di una persona quando questa può essere punita in altri modi è un atto estremamente crudele. ⬇️6 -
Questo si riferisce ai gazawi detenuti perché coinvolti nel massacro del #7ottobre.
Se dovessero essere accusati di reati capitali, è ragionevole supporre che il nuovo approccio alla pena di morte verrà applicato a loro – non più una lettera morta, ma un cappio al collo dei condannati.Il vecchio Israele era solito vantarsi della propria moderazione.
Il nuovo Israele – quello in cui #Ben-Gvir e #Smotrich dettano la linea – sta facendo esattamente il contrario. Cerca di sostituire la moderazione con la sete di sangue, purché non sia sangue ebraico.Il vecchio approccio derivava dalla moralità universale ed ebraica.
L’uccisione deliberata di una persona quando questa può essere punita in altri modi è un atto estremamente crudele. ⬇️6 -
Questo si riferisce ai gazawi detenuti perché coinvolti nel massacro del #7ottobre.
Se dovessero essere accusati di reati capitali, è ragionevole supporre che il nuovo approccio alla pena di morte verrà applicato a loro – non più una lettera morta, ma un cappio al collo dei condannati.Il vecchio Israele era solito vantarsi della propria moderazione.
Il nuovo Israele – quello in cui #Ben-Gvir e #Smotrich dettano la linea – sta facendo esattamente il contrario. Cerca di sostituire la moderazione con la sete di sangue, purché non sia sangue ebraico.Il vecchio approccio derivava dalla moralità universale ed ebraica.
L’uccisione deliberata di una persona quando questa può essere punita in altri modi è un atto estremamente crudele. ⬇️6 -
Questo si riferisce ai gazawi detenuti perché coinvolti nel massacro del #7ottobre.
Se dovessero essere accusati di reati capitali, è ragionevole supporre che il nuovo approccio alla pena di morte verrà applicato a loro – non più una lettera morta, ma un cappio al collo dei condannati.Il vecchio Israele era solito vantarsi della propria moderazione.
Il nuovo Israele – quello in cui #Ben-Gvir e #Smotrich dettano la linea – sta facendo esattamente il contrario. Cerca di sostituire la moderazione con la sete di sangue, purché non sia sangue ebraico.Il vecchio approccio derivava dalla moralità universale ed ebraica.
L’uccisione deliberata di una persona quando questa può essere punita in altri modi è un atto estremamente crudele. ⬇️6 -
Questo si riferisce ai gazawi detenuti perché coinvolti nel massacro del #7ottobre.
Se dovessero essere accusati di reati capitali, è ragionevole supporre che il nuovo approccio alla pena di morte verrà applicato a loro – non più una lettera morta, ma un cappio al collo dei condannati.Il vecchio Israele era solito vantarsi della propria moderazione.
Il nuovo Israele – quello in cui #Ben-Gvir e #Smotrich dettano la linea – sta facendo esattamente il contrario. Cerca di sostituire la moderazione con la sete di sangue, purché non sia sangue ebraico.Il vecchio approccio derivava dalla moralità universale ed ebraica.
L’uccisione deliberata di una persona quando questa può essere punita in altri modi è un atto estremamente crudele. ⬇️6 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
⟦ Immaginiamo che la sera del #7ottobre 2023 il primo ministro #BenjaminNetanyahu avesse detto ai palestinesi di #Gaza: «Sono decenni che parlo con voi e a vostro favore. … Non intendiamo dividere Gaza. Vogliamo liberare Gaza e vivere in pace con essa».
E ancora: «Ma alla fine dei conti, la liberazione dal peso della tirannia … dipenderà da voi, dal coraggioso e sofferente popolo di Gaza. Credo che se vi farete avanti nel momento della verità, non sarà lontano il giorno in cui #Israele e Gaza saranno di nuovo amici coraggiosi».
Quel discorso non è stato rivolto alla popolazione di Gaza. Ma è stato pronunciato, con i necessari adattamenti, al popolo iraniano circa una settimana dopo l’inizio della seconda guerra contro l’#Iran. ⬇️2