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#7ottobre — Public Fediverse posts

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  1. ⟦ La calunnia di sangue mossa contro l’équipe medica araba dell’ospedale #Rambam ricorda a molti esponenti del campo liberale, impegnati nei preparativi per le elezioni generali, che #Israele è un Paese razzista e violento.

    Nei post online e negli articoli che sono stati scritti su quanto accaduto e che senza dubbio verranno scritti dopo il prossimo, è facile e comodo additare il #razzismo come un problema dell’altra parte.

    Ma noi palestinesi israeliani non possiamo accontentarci di ulteriori appelli contro il «razzismo», perché non si tratta di razzismo.
    Il razzismo è quando una persona viene considerata inferiore o le vengono attribuite qualità negative legate alla sua origine.

    Questa poteva essere la nostra situazione fino al #7ottobre.

  2. ⟦ La calunnia di sangue mossa contro l’équipe medica araba dell’ospedale #Rambam ricorda a molti esponenti del campo liberale, impegnati nei preparativi per le elezioni generali, che #Israele è un Paese razzista e violento.

    Nei post online e negli articoli che sono stati scritti su quanto accaduto e che senza dubbio verranno scritti dopo il prossimo, è facile e comodo additare il #razzismo come un problema dell’altra parte.

    Ma noi palestinesi israeliani non possiamo accontentarci di ulteriori appelli contro il «razzismo», perché non si tratta di razzismo.
    Il razzismo è quando una persona viene considerata inferiore o le vengono attribuite qualità negative legate alla sua origine.

    Questa poteva essere la nostra situazione fino al #7ottobre.

  3. ⟦ La calunnia di sangue mossa contro l’équipe medica araba dell’ospedale #Rambam ricorda a molti esponenti del campo liberale, impegnati nei preparativi per le elezioni generali, che #Israele è un Paese razzista e violento.

    Nei post online e negli articoli che sono stati scritti su quanto accaduto e che senza dubbio verranno scritti dopo il prossimo, è facile e comodo additare il #razzismo come un problema dell’altra parte.

    Ma noi palestinesi israeliani non possiamo accontentarci di ulteriori appelli contro il «razzismo», perché non si tratta di razzismo.
    Il razzismo è quando una persona viene considerata inferiore o le vengono attribuite qualità negative legate alla sua origine.

    Questa poteva essere la nostra situazione fino al #7ottobre.

  4. ⟦ La calunnia di sangue mossa contro l’équipe medica araba dell’ospedale #Rambam ricorda a molti esponenti del campo liberale, impegnati nei preparativi per le elezioni generali, che #Israele è un Paese razzista e violento.

    Nei post online e negli articoli che sono stati scritti su quanto accaduto e che senza dubbio verranno scritti dopo il prossimo, è facile e comodo additare il #razzismo come un problema dell’altra parte.

    Ma noi palestinesi israeliani non possiamo accontentarci di ulteriori appelli contro il «razzismo», perché non si tratta di razzismo.
    Il razzismo è quando una persona viene considerata inferiore o le vengono attribuite qualità negative legate alla sua origine.

    Questa poteva essere la nostra situazione fino al #7ottobre.

  5. ⟦ La calunnia di sangue mossa contro l’équipe medica araba dell’ospedale #Rambam ricorda a molti esponenti del campo liberale, impegnati nei preparativi per le elezioni generali, che #Israele è un Paese razzista e violento.

    Nei post online e negli articoli che sono stati scritti su quanto accaduto e che senza dubbio verranno scritti dopo il prossimo, è facile e comodo additare il #razzismo come un problema dell’altra parte.

    Ma noi palestinesi israeliani non possiamo accontentarci di ulteriori appelli contro il «razzismo», perché non si tratta di razzismo.
    Il razzismo è quando una persona viene considerata inferiore o le vengono attribuite qualità negative legate alla sua origine.

    Questa poteva essere la nostra situazione fino al #7ottobre.

  6. 🧵
    "L'attacco al personale medico arabo al #Rambam mette in luce i limiti del discorso liberale di Israele.
    Denunciare il #razzismo non è sufficiente quando i palestinesi sono trattati come non-persone."

    Quello che i palestinesi subiscono in #Israele, dopo il #7ottobre, non è più razzismo, ma "Completa disumanizzazione. Non siamo più esseri inferiori; siamo semplicemente non-persone."
    ✍️ #HaninMajadli

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #14agosto

    haaretz.com/opinion/2026-08-12

  7. 🧵
    "L'attacco al personale medico arabo al #Rambam mette in luce i limiti del discorso liberale di Israele.
    Denunciare il #razzismo non è sufficiente quando i palestinesi sono trattati come non-persone."

    Quello che i palestinesi subiscono in #Israele, dopo il #7ottobre, non è più razzismo, ma "Completa disumanizzazione. Non siamo più esseri inferiori; siamo semplicemente non-persone."
    ✍️ #HaninMajadli

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #14agosto

    haaretz.com/opinion/2026-08-12

  8. 🧵
    "L'attacco al personale medico arabo al #Rambam mette in luce i limiti del discorso liberale di Israele.
    Denunciare il #razzismo non è sufficiente quando i palestinesi sono trattati come non-persone."

    Quello che i palestinesi subiscono in #Israele, dopo il #7ottobre, non è più razzismo, ma "Completa disumanizzazione. Non siamo più esseri inferiori; siamo semplicemente non-persone."
    ✍️ #HaninMajadli

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #14agosto

    haaretz.com/opinion/2026-08-12

  9. 🧵
    "L'attacco al personale medico arabo al #Rambam mette in luce i limiti del discorso liberale di Israele.
    Denunciare il #razzismo non è sufficiente quando i palestinesi sono trattati come non-persone."

    Quello che i palestinesi subiscono in #Israele, dopo il #7ottobre, non è più razzismo, ma "Completa disumanizzazione. Non siamo più esseri inferiori; siamo semplicemente non-persone."
    ✍️ #HaninMajadli

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #14agosto

    haaretz.com/opinion/2026-08-12

  10. 🧵
    "L'attacco al personale medico arabo al #Rambam mette in luce i limiti del discorso liberale di Israele.
    Denunciare il #razzismo non è sufficiente quando i palestinesi sono trattati come non-persone."

    Quello che i palestinesi subiscono in #Israele, dopo il #7ottobre, non è più razzismo, ma "Completa disumanizzazione. Non siamo più esseri inferiori; siamo semplicemente non-persone."
    ✍️ #HaninMajadli

    #GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide#Gaza #WestBank #Israel #Peace #14agosto

    haaretz.com/opinion/2026-08-12

  11. ✍️ #JoshBreiner e #BarPeleg

    #Israele sta trattenendo i corpi di centinaia di palestinesi – circa 1.700, secondo due fonti – a scopo di negoziazione, nonostante al momento non vi siano israeliani tenuti in ostaggio da organizzazioni palestinesi.

    Il capo dei servizi di sicurezza dello #ShinBet, #DavidZini, sostiene che Israele debba conservare queste salme come merce di scambio in caso di futuri episodi di presa di ostaggi, una posizione condivisa anche dalle Forze di Difesa Israeliane ( #IDF).

    La stragrande maggioranza delle salme appartiene a palestinesi che hanno partecipato al massacro del #7ottobre, ma alcune appartengono a palestinesi non coinvolti e 13 a cittadini israeliani.

  12. ✍️ #JoshBreiner e #BarPeleg

    #Israele sta trattenendo i corpi di centinaia di palestinesi – circa 1.700, secondo due fonti – a scopo di negoziazione, nonostante al momento non vi siano israeliani tenuti in ostaggio da organizzazioni palestinesi.

    Il capo dei servizi di sicurezza dello #ShinBet, #DavidZini, sostiene che Israele debba conservare queste salme come merce di scambio in caso di futuri episodi di presa di ostaggi, una posizione condivisa anche dalle Forze di Difesa Israeliane ( #IDF).

    La stragrande maggioranza delle salme appartiene a palestinesi che hanno partecipato al massacro del #7ottobre, ma alcune appartengono a palestinesi non coinvolti e 13 a cittadini israeliani.

  13. ✍️ #JoshBreiner e #BarPeleg

    #Israele sta trattenendo i corpi di centinaia di palestinesi – circa 1.700, secondo due fonti – a scopo di negoziazione, nonostante al momento non vi siano israeliani tenuti in ostaggio da organizzazioni palestinesi.

    Il capo dei servizi di sicurezza dello #ShinBet, #DavidZini, sostiene che Israele debba conservare queste salme come merce di scambio in caso di futuri episodi di presa di ostaggi, una posizione condivisa anche dalle Forze di Difesa Israeliane ( #IDF).

    La stragrande maggioranza delle salme appartiene a palestinesi che hanno partecipato al massacro del #7ottobre, ma alcune appartengono a palestinesi non coinvolti e 13 a cittadini israeliani.

  14. ✍️ #JoshBreiner e #BarPeleg

    #Israele sta trattenendo i corpi di centinaia di palestinesi – circa 1.700, secondo due fonti – a scopo di negoziazione, nonostante al momento non vi siano israeliani tenuti in ostaggio da organizzazioni palestinesi.

    Il capo dei servizi di sicurezza dello #ShinBet, #DavidZini, sostiene che Israele debba conservare queste salme come merce di scambio in caso di futuri episodi di presa di ostaggi, una posizione condivisa anche dalle Forze di Difesa Israeliane ( #IDF).

    La stragrande maggioranza delle salme appartiene a palestinesi che hanno partecipato al massacro del #7ottobre, ma alcune appartengono a palestinesi non coinvolti e 13 a cittadini israeliani.

  15. ✍️ #JoshBreiner e #BarPeleg

    #Israele sta trattenendo i corpi di centinaia di palestinesi – circa 1.700, secondo due fonti – a scopo di negoziazione, nonostante al momento non vi siano israeliani tenuti in ostaggio da organizzazioni palestinesi.

    Il capo dei servizi di sicurezza dello #ShinBet, #DavidZini, sostiene che Israele debba conservare queste salme come merce di scambio in caso di futuri episodi di presa di ostaggi, una posizione condivisa anche dalle Forze di Difesa Israeliane ( #IDF).

    La stragrande maggioranza delle salme appartiene a palestinesi che hanno partecipato al massacro del #7ottobre, ma alcune appartengono a palestinesi non coinvolti e 13 a cittadini israeliani.

  16. ⟦ Nelle ultime 24 ore, i bombardamenti israeliani hanno causato la morte di 7 persone e il ferimento di altre 8 nella Striscia di #Gaza; il bilancio delle vittime dal #7ottobre 2023 è salito a 73.008, secondo quanto riferito martedì dal Ministero della Salute di Gaza.

    Secondo il Ministero della Salute, dalla firma del cessate il fuoco tra #Israele e #Hamas nell’ottobre 2025, sono state uccise 997 persone e 3.152 sono rimaste ferite.

    Il ministero ha inoltre dichiarato che durante il periodo di cessate il fuoco sono stati recuperati 784 corpi. ⬇️2

  17. ⟦ Nelle ultime 24 ore, i bombardamenti israeliani hanno causato la morte di 7 persone e il ferimento di altre 8 nella Striscia di #Gaza; il bilancio delle vittime dal #7ottobre 2023 è salito a 73.008, secondo quanto riferito martedì dal Ministero della Salute di Gaza.

    Secondo il Ministero della Salute, dalla firma del cessate il fuoco tra #Israele e #Hamas nell’ottobre 2025, sono state uccise 997 persone e 3.152 sono rimaste ferite.

    Il ministero ha inoltre dichiarato che durante il periodo di cessate il fuoco sono stati recuperati 784 corpi. ⬇️2

  18. ⟦ Nelle ultime 24 ore, i bombardamenti israeliani hanno causato la morte di 7 persone e il ferimento di altre 8 nella Striscia di #Gaza; il bilancio delle vittime dal #7ottobre 2023 è salito a 73.008, secondo quanto riferito martedì dal Ministero della Salute di Gaza.

    Secondo il Ministero della Salute, dalla firma del cessate il fuoco tra #Israele e #Hamas nell’ottobre 2025, sono state uccise 997 persone e 3.152 sono rimaste ferite.

    Il ministero ha inoltre dichiarato che durante il periodo di cessate il fuoco sono stati recuperati 784 corpi. ⬇️2

  19. ⟦ Nelle ultime 24 ore, i bombardamenti israeliani hanno causato la morte di 7 persone e il ferimento di altre 8 nella Striscia di #Gaza; il bilancio delle vittime dal #7ottobre 2023 è salito a 73.008, secondo quanto riferito martedì dal Ministero della Salute di Gaza.

    Secondo il Ministero della Salute, dalla firma del cessate il fuoco tra #Israele e #Hamas nell’ottobre 2025, sono state uccise 997 persone e 3.152 sono rimaste ferite.

    Il ministero ha inoltre dichiarato che durante il periodo di cessate il fuoco sono stati recuperati 784 corpi. ⬇️2

  20. ⟦ Nelle ultime 24 ore, i bombardamenti israeliani hanno causato la morte di 7 persone e il ferimento di altre 8 nella Striscia di #Gaza; il bilancio delle vittime dal #7ottobre 2023 è salito a 73.008, secondo quanto riferito martedì dal Ministero della Salute di Gaza.

    Secondo il Ministero della Salute, dalla firma del cessate il fuoco tra #Israele e #Hamas nell’ottobre 2025, sono state uccise 997 persone e 3.152 sono rimaste ferite.

    Il ministero ha inoltre dichiarato che durante il periodo di cessate il fuoco sono stati recuperati 784 corpi. ⬇️2

  21. «I fatti del 7 ottobre mi hanno ricordato il rapimento di Moro»

    Lo storico Girolamo De Michele analizza la legittima difesa dopo il 7 ottobre a "Urto" con Giulio Cavalli.

    🎙️ Radio Cusano, lun-ven 11-13, e in podcast su Spotify

    #radiocusano #7ottobre #legittimadifesa

  22. «I fatti del 7 ottobre mi hanno ricordato il rapimento di Moro»

    Lo storico Girolamo De Michele analizza la legittima difesa dopo il 7 ottobre a "Urto" con Giulio Cavalli.

    🎙️ Radio Cusano, lun-ven 11-13, e in podcast su Spotify

    #radiocusano #7ottobre #legittimadifesa

  23. «I fatti del 7 ottobre mi hanno ricordato il rapimento di Moro»

    Lo storico Girolamo De Michele analizza la legittima difesa dopo il 7 ottobre a "Urto" con Giulio Cavalli.

    🎙️ Radio Cusano, lun-ven 11-13, e in podcast su Spotify

    #radiocusano #7ottobre #legittimadifesa

  24. «I fatti del 7 ottobre mi hanno ricordato il rapimento di Moro»

    Lo storico Girolamo De Michele analizza la legittima difesa dopo il 7 ottobre a "Urto" con Giulio Cavalli.

    🎙️ Radio Cusano, lun-ven 11-13, e in podcast su Spotify

    #radiocusano #7ottobre #legittimadifesa

  25. «I fatti del 7 ottobre mi hanno ricordato il rapimento di Moro»

    Lo storico Girolamo De Michele analizza la legittima difesa dopo il 7 ottobre a "Urto" con Giulio Cavalli.

    🎙️ Radio Cusano, lun-ven 11-13, e in podcast su Spotify

    #radiocusano #7ottobre #legittimadifesa

  26. «I fatti del 7 ottobre mi hanno ricordato il rapimento di Moro» Lo storico Girolamo De Michele analizza la legittima difesa dopo il 7 ottobre a "Urto" con Giulio Cavalli. 🎙️ Radio Cusano, lun-ven 11-13, e in podcast su Spotify #radiocusano #7ottobre #legittimadifesa

  27. Membro del kibbutz #KfarAza, Shomer uscì in pantaloncini da corsa e con un coltello per combattere i terroristi che avevano invaso la sua comunità il #7ottobre, e all’epoca fu giustamente lodato per il suo gesto.

    Ma la giustizia è finalmente arrivata mercoledì, in particolare per quanto riguarda la memoria di Mohammad Kasba.
    Ancora una volta, ha rivelato i valori distorti dell’esercito più morale dell’universo.

    Esecuzione ingiustificata di un ragazzo? Promozione. Relazione proibita? Licenziamento.⟧
    🔚 8

  28. Membro del kibbutz #KfarAza, Shomer uscì in pantaloncini da corsa e con un coltello per combattere i terroristi che avevano invaso la sua comunità il #7ottobre, e all’epoca fu giustamente lodato per il suo gesto.

    Ma la giustizia è finalmente arrivata mercoledì, in particolare per quanto riguarda la memoria di Mohammad Kasba.
    Ancora una volta, ha rivelato i valori distorti dell’esercito più morale dell’universo.

    Esecuzione ingiustificata di un ragazzo? Promozione. Relazione proibita? Licenziamento.⟧
    🔚 8

  29. Membro del kibbutz #KfarAza, Shomer uscì in pantaloncini da corsa e con un coltello per combattere i terroristi che avevano invaso la sua comunità il #7ottobre, e all’epoca fu giustamente lodato per il suo gesto.

    Ma la giustizia è finalmente arrivata mercoledì, in particolare per quanto riguarda la memoria di Mohammad Kasba.
    Ancora una volta, ha rivelato i valori distorti dell’esercito più morale dell’universo.

    Esecuzione ingiustificata di un ragazzo? Promozione. Relazione proibita? Licenziamento.⟧
    🔚 8

  30. Membro del kibbutz #KfarAza, Shomer uscì in pantaloncini da corsa e con un coltello per combattere i terroristi che avevano invaso la sua comunità il #7ottobre, e all’epoca fu giustamente lodato per il suo gesto.

    Ma la giustizia è finalmente arrivata mercoledì, in particolare per quanto riguarda la memoria di Mohammad Kasba.
    Ancora una volta, ha rivelato i valori distorti dell’esercito più morale dell’universo.

    Esecuzione ingiustificata di un ragazzo? Promozione. Relazione proibita? Licenziamento.⟧
    🔚 8

  31. Membro del kibbutz #KfarAza, Shomer uscì in pantaloncini da corsa e con un coltello per combattere i terroristi che avevano invaso la sua comunità il #7ottobre, e all’epoca fu giustamente lodato per il suo gesto.

    Ma la giustizia è finalmente arrivata mercoledì, in particolare per quanto riguarda la memoria di Mohammad Kasba.
    Ancora una volta, ha rivelato i valori distorti dell’esercito più morale dell’universo.

    Esecuzione ingiustificata di un ragazzo? Promozione. Relazione proibita? Licenziamento.⟧
    🔚 8

  32. Il documento include anche #Hamas nella lista delle parti responsabili di violenza sessuale, citando abusi durante l’attacco del #7ottobre e durante la detenzione degli ostaggi.

    Sei ostaggi israeliani rilasciati nel 2025 hanno testimoniato pubblicamente episodi di violenza sessuale, ma l’ONU non ha potuto verificarli perché Israele non ha concesso accesso agli organismi competenti.

    Le reazioni politiche sono state immediate: il Ministero degli Esteri israeliano ha definito la decisione una “falsa simmetria” con Hamas, mentre l’ambasciatore Danny Danon ha annunciato l’intenzione di interrompere i rapporti con Guterres.

    La Francia ha aperto un’indagine penale sul trattamento riservato dalle forze israeliane ad attivisti francesi della flottiglia per Gaza, che hanno denunciato violenze sessuali, umiliazioni e percosse.
    🔚 5

  33. Il documento include anche #Hamas nella lista delle parti responsabili di violenza sessuale, citando abusi durante l’attacco del #7ottobre e durante la detenzione degli ostaggi.

    Sei ostaggi israeliani rilasciati nel 2025 hanno testimoniato pubblicamente episodi di violenza sessuale, ma l’ONU non ha potuto verificarli perché Israele non ha concesso accesso agli organismi competenti.

    Le reazioni politiche sono state immediate: il Ministero degli Esteri israeliano ha definito la decisione una “falsa simmetria” con Hamas, mentre l’ambasciatore Danny Danon ha annunciato l’intenzione di interrompere i rapporti con Guterres.

    La Francia ha aperto un’indagine penale sul trattamento riservato dalle forze israeliane ad attivisti francesi della flottiglia per Gaza, che hanno denunciato violenze sessuali, umiliazioni e percosse.
    🔚 5

  34. Il documento include anche #Hamas nella lista delle parti responsabili di violenza sessuale, citando abusi durante l’attacco del #7ottobre e durante la detenzione degli ostaggi.

    Sei ostaggi israeliani rilasciati nel 2025 hanno testimoniato pubblicamente episodi di violenza sessuale, ma l’ONU non ha potuto verificarli perché Israele non ha concesso accesso agli organismi competenti.

    Le reazioni politiche sono state immediate: il Ministero degli Esteri israeliano ha definito la decisione una “falsa simmetria” con Hamas, mentre l’ambasciatore Danny Danon ha annunciato l’intenzione di interrompere i rapporti con Guterres.

    La Francia ha aperto un’indagine penale sul trattamento riservato dalle forze israeliane ad attivisti francesi della flottiglia per Gaza, che hanno denunciato violenze sessuali, umiliazioni e percosse.
    🔚 5

  35. Il documento include anche #Hamas nella lista delle parti responsabili di violenza sessuale, citando abusi durante l’attacco del #7ottobre e durante la detenzione degli ostaggi.

    Sei ostaggi israeliani rilasciati nel 2025 hanno testimoniato pubblicamente episodi di violenza sessuale, ma l’ONU non ha potuto verificarli perché Israele non ha concesso accesso agli organismi competenti.

    Le reazioni politiche sono state immediate: il Ministero degli Esteri israeliano ha definito la decisione una “falsa simmetria” con Hamas, mentre l’ambasciatore Danny Danon ha annunciato l’intenzione di interrompere i rapporti con Guterres.

    La Francia ha aperto un’indagine penale sul trattamento riservato dalle forze israeliane ad attivisti francesi della flottiglia per Gaza, che hanno denunciato violenze sessuali, umiliazioni e percosse.
    🔚 5

  36. Il documento include anche #Hamas nella lista delle parti responsabili di violenza sessuale, citando abusi durante l’attacco del #7ottobre e durante la detenzione degli ostaggi.

    Sei ostaggi israeliani rilasciati nel 2025 hanno testimoniato pubblicamente episodi di violenza sessuale, ma l’ONU non ha potuto verificarli perché Israele non ha concesso accesso agli organismi competenti.

    Le reazioni politiche sono state immediate: il Ministero degli Esteri israeliano ha definito la decisione una “falsa simmetria” con Hamas, mentre l’ambasciatore Danny Danon ha annunciato l’intenzione di interrompere i rapporti con Guterres.

    La Francia ha aperto un’indagine penale sul trattamento riservato dalle forze israeliane ad attivisti francesi della flottiglia per Gaza, che hanno denunciato violenze sessuali, umiliazioni e percosse.
    🔚 5

  37. ⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.

    Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.

    Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.

    Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2

  38. ⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.

    Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.

    Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.

    Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2

  39. ⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.

    Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.

    Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.

    Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2

  40. ⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.

    Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.

    Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.

    Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2

  41. ⟦ In base alla Terza e alla Quarta Convenzione di Ginevra, #Israele è tenuto a consentire ai rappresentanti del Comitato Internazionale della #CroceRossa di visitare i detenuti palestinesi sotto la sua custodia.

    Dal #7ottobre 2023, Israele si è categoricamente rifiutato di farlo, nonostante sia uno dei firmatari delle convenzioni.

    Israele ha addotto come giustificazione il rifiuto di #Hamas di consentire visite simili agli ostaggi da esso detenuti a #Gaza.

    Al di là del fatto che Israele, uno Stato sovrano che aspira ad essere democratico e illuminato, non dovrebbe paragonarsi ad Hamas, gli ostaggi sono stati rilasciati da tempo e non vi è alcuna scusa per impedire le visite. ⬇️2

  42. Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.

    La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.

    L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
    Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.

    Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5

  43. Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.

    La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.

    L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
    Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.

    Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5

  44. Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.

    La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.

    L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
    Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.

    Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5

  45. Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.

    La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.

    L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
    Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.

    Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5

  46. Un altro aggiunge: “Sono un contadino, non un terrorista. Cosa vuole il vostro governo da noi?”.

    La frustrazione è palpabile: Halhul è una delle principali zone vitivinicole della #Cisgiordania, e la mancata potatura comporterà perdite stimate in circa 12 milioni di euro.

    L’articolo ricorda che dal #7ottobre 2023 sono comparsi 8 nuovi avamposti lungo la Route 60, 6 dei quali su terre di Halhul.
    Alcuni sono stati addirittura approvati retroattivamente dal governo, pur trovandosi su proprietà private palestinesi.

    Kerem Hamami, in particolare, blocca l’accesso a centinaia di ettari di vigneti, paralizzando l’economia locale. ⬇️5

  47. Salvinizzare l’antisemitismo

    La gioia con cui alcuni hanno accolto la notizia sull’identità di Eitan Bondi — come se finalmente si potesse incastrare un’intera comunità dentro un titolo comodo — dice molto più di quanto si vorrebbe ammettere. È la stessa dinamica che vediamo ogni volta che un politico costruisce consenso sul riflesso pavloviano: “vedete? avevo ragione io”. Cambia il bersaglio, non il meccanismo. Se lo chiamiamo razzismo quando colpisce gli immigrati, dobbiamo avere l’onestà di […]

    leargenteetesteduovo.com/2026/

  48. Salvinizzare l’antisemitismo

    La gioia con cui alcuni hanno accolto la notizia sull’identità di Eitan Bondi — come se finalmente si potesse incastrare un’intera comunità dentro un titolo comodo — dice molto più di quanto si vorrebbe ammettere. È la stessa dinamica che vediamo ogni volta che un politico costruisce consenso sul riflesso pavloviano: “vedete? avevo ragione io”. Cambia il bersaglio, non il meccanismo. Se lo chiamiamo razzismo quando colpisce gli immigrati, dobbiamo avere l’onestà di […]

    leargenteetesteduovo.com/2026/

  49. Salvinizzare l’antisemitismo

    La gioia con cui alcuni hanno accolto la notizia sull’identità di Eitan Bondi — come se finalmente si potesse incastrare un’intera comunità dentro un titolo comodo — dice molto più di quanto si vorrebbe ammettere. È la stessa dinamica che vediamo ogni volta che un politico costruisce consenso sul riflesso pavloviano: “vedete? avevo ragione io”. Cambia il bersaglio, non il meccanismo. Se lo chiamiamo razzismo quando colpisce gli immigrati, dobbiamo avere l’onestà di […]

    leargenteetesteduovo.com/2026/

  50. L’articolo di #HagarShezaf ricostruisce come, dal #7ottobre 2023, il Servizio Carcerario Israeliano (IPS) abbia introdotto una politica che limita in modo drastico l’accesso dei detenuti palestinesi a dispositivi medici fondamentali.

    La misura nasce da una direttiva del ministro della Sicurezza Nazionale #ItamarBen_Gvir, che ha vietato alle famiglie di depositare fondi utilizzabili per acquistare apparecchiature mediche tramite la commissaria carceraria.

    Questo ha interrotto un meccanismo che per anni aveva permesso ai detenuti di ricevere occhiali, batterie per apparecchi acustici, stampelle e altri ausili.

    Da allora, l’unico canale rimasto alle famiglie è il tramite con gli avvocati, spesso ostacolato da divieti di visita e costi aggiuntivi, mentre la comunicazione diretta tra detenuti e famiglie è stata sospesa. ⬇️2

  51. L’articolo di #HagarShezaf ricostruisce come, dal #7ottobre 2023, il Servizio Carcerario Israeliano (IPS) abbia introdotto una politica che limita in modo drastico l’accesso dei detenuti palestinesi a dispositivi medici fondamentali.

    La misura nasce da una direttiva del ministro della Sicurezza Nazionale #ItamarBen_Gvir, che ha vietato alle famiglie di depositare fondi utilizzabili per acquistare apparecchiature mediche tramite la commissaria carceraria.

    Questo ha interrotto un meccanismo che per anni aveva permesso ai detenuti di ricevere occhiali, batterie per apparecchi acustici, stampelle e altri ausili.

    Da allora, l’unico canale rimasto alle famiglie è il tramite con gli avvocati, spesso ostacolato da divieti di visita e costi aggiuntivi, mentre la comunicazione diretta tra detenuti e famiglie è stata sospesa. ⬇️2

  52. L’articolo di #HagarShezaf ricostruisce come, dal #7ottobre 2023, il Servizio Carcerario Israeliano (IPS) abbia introdotto una politica che limita in modo drastico l’accesso dei detenuti palestinesi a dispositivi medici fondamentali.

    La misura nasce da una direttiva del ministro della Sicurezza Nazionale #ItamarBen_Gvir, che ha vietato alle famiglie di depositare fondi utilizzabili per acquistare apparecchiature mediche tramite la commissaria carceraria.

    Questo ha interrotto un meccanismo che per anni aveva permesso ai detenuti di ricevere occhiali, batterie per apparecchi acustici, stampelle e altri ausili.

    Da allora, l’unico canale rimasto alle famiglie è il tramite con gli avvocati, spesso ostacolato da divieti di visita e costi aggiuntivi, mentre la comunicazione diretta tra detenuti e famiglie è stata sospesa. ⬇️2

  53. L’articolo di #HagarShezaf ricostruisce come, dal #7ottobre 2023, il Servizio Carcerario Israeliano (IPS) abbia introdotto una politica che limita in modo drastico l’accesso dei detenuti palestinesi a dispositivi medici fondamentali.

    La misura nasce da una direttiva del ministro della Sicurezza Nazionale #ItamarBen_Gvir, che ha vietato alle famiglie di depositare fondi utilizzabili per acquistare apparecchiature mediche tramite la commissaria carceraria.

    Questo ha interrotto un meccanismo che per anni aveva permesso ai detenuti di ricevere occhiali, batterie per apparecchi acustici, stampelle e altri ausili.

    Da allora, l’unico canale rimasto alle famiglie è il tramite con gli avvocati, spesso ostacolato da divieti di visita e costi aggiuntivi, mentre la comunicazione diretta tra detenuti e famiglie è stata sospesa. ⬇️2