#maghazi — Public Fediverse posts
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Al contrario, secondo quanto circola sui social media palestinesi, il bambino sarebbe stato maltrattato dai soldati.
Il nonno ha respinto la versione dell’IDF, affermando: «Sono sicuro che abbiano fatto del male al bambino per mettergli pressione».
Il gruppo israeliano per i diritti umani #HaMoked – Centro per la difesa dell'individuo, che ha contattato la famiglia, ha riferito che, secondo la madre del bambino, «verso le 20:30 di quel giorno, la famiglia ha ricevuto una chiamata dalla Croce Rossa con la richiesta di recarsi al mercato di #Maghazi per riprendere il bambino.
Quando lo hanno riavuto con sé, hanno notato macchie di sangue sui vestiti del bambino». ⬇️7 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
✍️ #NirHassonand e #JackKhoury
⟦ Un bambino palestinese di circa un anno, proveniente dalla Striscia di #Gaza, è stato trattenuto dai soldati dell’IDF per circa 10 ore prima di essere affidato alla Croce Rossa.L’esercito israeliano ha affermato che il padre avrebbe usato il bambino come scudo umano mentre si avvicinava alle truppe israeliane.
In seguito, durante l’interrogatorio, l’uomo ha ammesso di aver preso parte all’attacco del #7ottobre contro le comunità israeliane nei pressi di Gaza.
La famiglia sostiene che lo stato mentale del padre sia instabile.
Giovedì mattina, Osama Abu Nasser ha lasciato la sua casa nel campo profughi di #Maghazi, e si è incamminato con suo figlio verso la linea gialla che separa le aree sotto il controllo dell'IDF da quelle sotto il controllo di Hamas. ⬇️2 -
„Ich habe jeden Moment Angst, ein weiteres Kind zu verlieren“: Neugeborene erfrieren in Zelten in Gaza
Während vertriebene Palästinenser einen zweiten Winter in provisorischen Unterkünften verbringen, hat der Tod von mindestens sechs Säuglingen durch Unterkühlung die Eltern in Panik versetzt.
Als Yahya Al-Batrans Frau am 6. Dezember 2024 im Al-Aqsa-Märtyrer-Krankenhaus in Deir Al-Balah gesunde Zwillinge zur Welt brachte, war er überglücklich. „Die Geburt verlief gut und sie waren nicht krank“, erinnert er sich. „Ich habe sie ‘Ali und Juma'a' genannt.“
Obwohl der 40-jährige Al-Batran seine neugeborenen Söhne gerne im Säuglingszimmer des Krankenhauses behalten hätte, zwang ihn die extreme Überbelegung der Einrichtung, sie zurück in das Zelt am Strand zu bringen, wo er mit seinen Eltern, seiner Frau und ihren sechs Kindern Zuflucht gesucht hatte.
Im November 2023 floh Al-Batran mit seiner Familie aus Angst um die Sicherheit seiner älteren und behinderten Eltern aus ihrem Haus in Beit Lahiya in das Lager Al-#Maghazi in Deir Al-#Balah. Als israelische #Streitkräfte zehn Tage später die Schule des Hilfswerks der Vereinten Nationen für Palästinaflüchtlinge im Nahen Osten (#UNRWA) bombardierten, in der sie Schutz suchten, und Al-Batrans Cousin getötet wurde, zog die Familie nach Deir Al-Balah, wo sie aufgrund der extremen Überbelegung gezwungen war, sich anderen Familien am Strand anzuschließen.
„Wir leben seit mehr als einem Jahr und zwei Monaten in dieser schwierigen Situation“, sagte Al-Batran gegenüber +972. Seine Appelle an humanitäre Einrichtungen, ihm ein besseres Zelt zur Verfügung zu stellen – oder irgendetwas, um seine Kinder vor der Kälte zu schützen – blieben unbeantwortet.
Nachdem er mit den Neugeborenen ins Zelt zurückgekehrt war, setzte heftiger Regen ein. Bald darauf war Al-Batrans Zelt mit Wasser geflutet, sodass nichts mehr seine Kinder warm hielt. „Als ich am 28. Dezember morgens aufwachte, stellte ich fest, dass [Juma'a] an der Kälte gestorben war; sein Herz hatte aufgehört zu schlagen“, erinnert er sich.
(...)
Weiterlesen in meiner Übersetzung des Beitrages von Ruwaida Kamal Amer: ‘Every moment I fear losing another child’: Newborns freeze to death in Gaza tents
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#SavageIsraeliStrike on #Nuseirat, #Bureij and #Maghazi refugee camps in #CentralGaza. Over 30 murdered. The injured taken to #AlAqsaHospital. 💔 💔
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Israeli air strikes have killed at least 70 people, including a two-week-old baby, as they hit housing in the Maghazi refugee camp, in one of the deadliest a...#AlJazeera #AlJazeeraEnglish #Gaza #Israeli #Maghazi #air #alJazeera #aljazeeraEnglish #aljazeeralive #aljazeeravideo #aljazeeraEnglish #aljazeeralatest #aljazeeralive #aljazeeralivenews #attack #baby #camp #deadliest #housing #latestnews #newsheadlines #refugee #strikes #war
Israeli bombardment devastates Maghazi refugee camp | Al Jazeera Newsfeed