#ilva — Public Fediverse posts
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Meloni: "a settembre un tavolo sull'ex #Ilva". Pensavo più a una pietra tombale.
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@phastidio
basta che se la prendano, e subito.
E che ne facciano quello che vogliono per farla tornare ad utili.
Quello che è stato di Alitalia dopo la vendita a privati si è visto.
Attività diventata lucrativa dopo pochi anni dopo decenni di rimesse da parte dello Stato.
VENDETE o REGALATE #ILVA -
https://askanews.it/2026/08/05/ex-ilva-urso-piano-straordinario-taranto-da-confronto-con-tutti/
“Dal confronto con tutti gli attori e dai contributi raccolti il Governo elaborerà, come concordato a Palazzo Chigi, un piano straordinario per Taranto”, avrebbe detto il ministro Urso.
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https://www.corriereditaranto.it/2026/08/05/piano-straordinario-per-reindustrializzare-taranto/
Aprendo i lavori, il ministro Urso ha sottolineato come il Governo debba necessariamente prendere atto della decisione della Corte d’Appello di Milano, ricordando che il provvedimento è già stato inserito nella data room della procedura di vendita. “Alla luce del nuovo scenario – ha spiegato – Jindal ha presentato una proposta aggiornata sull’intero perimetro aziendale che tiene conto della chiusura dell’area a caldo e che i commissari stanno valutando”. -
https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/teleborsa/economia/tavolo-taranto-urso-piano-straordinario-di-reindustrializzazione-in-arrivo-55_2026-08-05_TLB.html
Si sta ragionando su un piano B per Taranto dopo la chiusura dell’area a caldo dell’ILVA? -
il Governo ha manifestato l’intenzione di predisporre un provvedimento straordinario per attenuare le conseguenze economiche e sociali della prevista fermata dell’area a caldo e ha chiesto alle rappresentanze del territorio di formulare proposte concrete per definirne i contenuti. Casartigiani valuta positivamente questa disponibilità.
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Nel tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Governo ha annunciato l’intenzione di predisporre un provvedimento straordinario per attenuare le conseguenze economiche e sociali dello stop dell’area a caldo, invitando le rappresentanze del territorio a presentare proposte operative.
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Ultimi cento milioni di euro per l’ex Ilva, poi non saranno più possibili nuovi aiuti di Stato. Lo ha confermato il ministro Adolfo Urso durante l’incontro al Mimit con le imprese dell’indotto: la tranche conclusiva del prestito autorizzato dall’Unione europea dovrà essere erogata entro il 9 agosto e restituita dal futuro acquirente.
Fonte: Studio100
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Il governatore di Puglia Decaro esce dal vertice al Mimit più preoccupato di come era entrato, lamentando l’assenza di certezze sulla procedura di gara e ribadendo la necessità di un ruolo diretto dello Stato.
Anche il sindaco di Taranto, Bitetti, chiede un piano industriale chiaro, garanzie sulla salute e strumenti di tutela per i lavoratori dell’area a freddo. La Provincia parla di un tavolo “senza decisioni”.
Fonte: Cronache Tarantine
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Il ministro ha ribadito che il Governo applicherà la sentenza, ma agirà per evitare quella che i sindacati definiscono una “bomba sociale”, tutelando i lavoratori dell’Ilva e dell’indotto e garantendo la continuità produttiva degli stabilimenti a valle.
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Decaro ha richiamato la prescrizione numero tre dell’AIA, che prevedeva, entro 12 mesi, la presentazione di "un piano operativo per la progressiva trasformazione dell'attuale ciclo integrale di produzione dell'acciaio mediante la sostituzione del carbone e dei combustibili fossili".
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Parla l’avvocato Maurizio Rizzo Striano
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A In Onda, Stefano Feltri ha dissentito apertamente da Maurizio Landini sull'ILVA: quell'acciaio è completamente inutile, dice, perché nel mondo ce n'è già troppo. Landini ha replicato con cautela, tenendo a precisare un punto: non tutta la produzione d'acciaio è uguale.
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Dopo la sentenza della Corte d’Appello di Milano, i Genitori tarantini si sono riuniti
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https://www.lastampa.it/economia/2026/07/30/news/ex_ilva_costi_stato_crisi_taranto-15702648/
Ex Ilva, il buco nero dei soldi pubblici: spesi fino a 5 miliardi dal 2012 a oggi
Lo Stato ha usato il denaro dei contribuenti per mantenere operativa la fabbrica di Taranto
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L'intesa perfetta sulla citizen science
https://antoniopoggi.com/it/scritti/peacelink-dati-ambientali-taranto/
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https://www.renewablematter.eu/ex-ilva-area-a-caldo-si-spegne-amianto-cowper-polveri-mai-misurate
Il vero bersaglio sono le prescrizioni 40 e 232 dell'AIA 2025, che dispongono per PM10 e PM2,5 un monitoraggio definito conoscitivo. Dopo cinque autorizzazioni, dal 2011 al 2025, i quantitativi emessi restano ignoti.
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Durante l’incontro a Roma tra i sindacati e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, insieme ai ministri Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso, Marina Calderone e Gilberto Pichetto Fratin, la via per un’impugnazione è stata sostanzialmente descritta come difficile. I commissari ILVA non hanno chiaro se sia possibile tentare un ulteriore step giudiziario: è difficile ottenere una sospensiva dell’ordine impartito dalla Corte milanese.
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#ILVA, il decreto dei giudici di Milano spiegato in maniera semplice.
"Per i magistrati, il diritto alla #salute viene prima del diritto dell'impresa a continuare la produzione."Ma per il sor #calenda ( il minuscolo non è un errore) hanno vinto i cretini…
#diritti #capitalismo #HumanRights #28luglio
https://www.peacelink.it/schede/ilva-il-decreto-dei-giudici-di-milano-spiegato
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https://www.tarantotoday.it/attualita/ex-ilva-quaranta-90-giorni-fermata-area-caldo.html
Al tavolo di Palazzo Chigi il commissario straordinario ILVA Giancarlo Quaranta: "Il decreto impone interventi su amianto e polveri sottili, ma non esistono risposte attuabili nei tempi fissati dalla Corte"
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Ex Ilva, Quaranta: "Nessuna soluzione tecnica nei 90 giorni, avviata la fermata dell'area a caldo"
https://www.tarantotoday.it/attualita/ex-ilva-quaranta-90-giorni-fermata-area-caldo.html -
“Con solo uno dei quattro altiforni in funzione la produzione di acciaio si aggira intorno ai 2 milioni di tonnellate, una quota comunque insufficiente a raggiungere il pareggio tra costi e ricavi: le stime del governo indicano che l’azienda perde tra i 50 e i 70 milioni di euro al mese. Anche per questo motivo su circa 8mila dipendenti dell’impianto più di 4mila sono in cassa integrazione”.
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La CGIL parla di ventimila lavoratori a rischio. Ma i lavoratori ILVA non sono ventimila https://www.peacelink.it/editoriale/a/50880.html
PeaceLink pubblica i numeri giusti, quelli ufficiali. -
"Ci sono 20mila persone che rischiano il loro posto di lavoro, la prima cosa da fare è mettere in garanzia tutti gli addetti diretti e indiretti anche quelli degli appalti”, dice Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil.
Da tempo #PeaceLink ha documentato che il numero di 20 mila è una esagerazione.
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Per quanto riguarda l’ipotesi di partecipazione pubblica, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano ha evidenziato che, anche in presenza di una gestione pubblica prevalente, i problemi derivanti dalle decisioni giudiziarie sarebbero stati i medesimi.
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“Abbiamo appreso del decreto della Corte d’Appello di Milano, il cui dispositivo inibisce le attività produttive. Dunque un decreto di sospensione delle attività, non di fissazione di condizioni per proseguire, a differenza di quanto scritto da alcune testate. Noi non intendiamo commentare la decisione. Se non per rilevare anche in questo caso una singolare sincronia tra il calendario del governo, dei confronti con i lavoratori e il calendario giudiziario”. (Mantovano, sottosegretario)
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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano durante il tavolo ex Ilva avrebbe osservato anzitutto la necessità di riperimetrare la gara sull'area a freddo. Mantovano avrebbe considerato necessario valutare l'impatto immediato che questa riperimetrazione comporterà sull'occupazione, così come le concrete alternative occupazionali da offrire a chi, a seguito della chiusura dell'area a caldo, rischia di perdere il posto di lavoro.