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#taranto — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #taranto, aggregated by home.social.

  1. Il #razzismo “non è ignoranza, ma frutto di un’educazione ben precisa che parte fin dai banchi di #scuola, quando ci viene insegnato che la vita dei non bianchi vale di meno e quindi è normale razzializzare e discriminare.”

    #Taranto #Milano #Italia #BlackLivesMatter #27maggio

    pressenza.com/it/2026/05/black

  2. Ilva, scontro nel governo sulla vendita. Vendola, prescritto, esce dal processo.

    La combo è involontaria, ma rende ancora più incredibile l’epilogo del disastro dell’ex Ilva. Nella stessa giornata in cui arrivano i soldi per prolungare di qualche mese l’agonia degli impianti il processo “Ambiente svenduto” a Potenza vede uscire di scena per prescrizione l’imputato più illustre, Nichi Vendola.

    @ambiente

    ilfattoquotidiano.it/in-edicol

    #Puglia #Taranto #Ilva #Vendola #NichiVendola #SinistraItaliana

  3. Ilva, scontro nel governo sulla vendita. Vendola, prescritto, esce dal processo.

    La combo è involontaria, ma rende ancora più incredibile l’epilogo del disastro dell’ex Ilva. Nella stessa giornata in cui arrivano i soldi per prolungare di qualche mese l’agonia degli impianti il processo “Ambiente svenduto” a Potenza vede uscire di scena per prescrizione l’imputato più illustre, Nichi Vendola.

    @ambiente

    ilfattoquotidiano.it/in-edicol

    #Puglia #Taranto #Ilva #Vendola #NichiVendola #SinistraItaliana

  4. Ilva, scontro nel governo sulla vendita. Vendola, prescritto, esce dal processo.

    La combo è involontaria, ma rende ancora più incredibile l’epilogo del disastro dell’ex Ilva. Nella stessa giornata in cui arrivano i soldi per prolungare di qualche mese l’agonia degli impianti il processo “Ambiente svenduto” a Potenza vede uscire di scena per prescrizione l’imputato più illustre, Nichi Vendola.

    @ambiente

    ilfattoquotidiano.it/in-edicol

    #Puglia #Taranto #Ilva #Vendola #NichiVendola #SinistraItaliana

  5. Ilva, scontro nel governo sulla vendita. Vendola, prescritto, esce dal processo.

    La combo è involontaria, ma rende ancora più incredibile l’epilogo del disastro dell’ex Ilva. Nella stessa giornata in cui arrivano i soldi per prolungare di qualche mese l’agonia degli impianti il processo “Ambiente svenduto” a Potenza vede uscire di scena per prescrizione l’imputato più illustre, Nichi Vendola.

    @ambiente

    ilfattoquotidiano.it/in-edicol

    #Puglia #Taranto #Ilva #Vendola #NichiVendola #SinistraItaliana

  6. Taranto – razzismo assassino
    Bakari Sako, bracciante agricolo originario del Mali, 35 anni, con famiglia in Mali, stava per diventare padre di due figli, viene aggredito da quattro minorenni e un maggiorenne e ucciso, alle 5.00 del mattino del 9 maggio in piazza Fontana nella città vecchia di Taranto, mentre in bicicletta si recava nelle campagne di Massafra
    umanitanova.org/taranto-razzis
    #2026 #Articoli #Comunicati #DallItalia #numero_17 #OmicidioRazzista #taranto

  7. Taranto – razzismo assassino
    Bakari Sako, bracciante agricolo originario del Mali, 35 anni, con famiglia in Mali, stava per diventare padre di due figli, viene aggredito da quattro minorenni e un maggiorenne e ucciso, alle 5.00 del mattino del 9 maggio in piazza Fontana nella città vecchia di Taranto, mentre in bicicletta si recava nelle campagne di Massafra
    umanitanova.org/taranto-razzis
    #2026 #Articoli #Comunicati #DallItalia #numero_17 #OmicidioRazzista #taranto

  8. Taranto – razzismo assassino
    Bakari Sako, bracciante agricolo originario del Mali, 35 anni, con famiglia in Mali, stava per diventare padre di due figli, viene aggredito da quattro minorenni e un maggiorenne e ucciso, alle 5.00 del mattino del 9 maggio in piazza Fontana nella città vecchia di Taranto, mentre in bicicletta si recava nelle campagne di Massafra
    umanitanova.org/taranto-razzis
    #2026 #Articoli #Comunicati #DallItalia #numero_17 #OmicidioRazzista #taranto

  9. In mezzo alla tragedia, interessante notare come il silenzio assordante di chi ieri non trovava nulla da dire davanti al martirio di Sacko Bakari a #Taranto, si sia trasformato oggi in urla con bava alla bocca per la tentata strage di Salim El Koudri a #Modena

  10. Bakari Sako aveva 35 anni, veniva dal Mali, viveva a Taranto e lavorava come bracciante agricolo. È stato ucciso all’alba, mentre stava andando a lavorare.

    A denunciarlo è Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa: dietro la morte di Bakari non c’è solo una tragedia, ma un sistema che rende invisibili i braccianti immigrati, li espone allo sfruttamento e poi li cancella dal dibattito pubblico.

    Il governo non vede, non sente e non parla. Perché parlare significherebbe ammettere che la retorica dell’insicurezza serve anche a costruire consenso sulla pelle delle persone migranti.

    Dai campi al Mediterraneo, dai CPR alle periferie, il punto è sempre lo stesso: diritti negati, vite abbandonate, responsabilità rimosse.

    Giustizia per Bakari Sako.
    Giustizia per tutte le persone migranti sfruttate, respinte, rinchiuse e rese invisibili.

    #BakariSako #Taranto #Migranti #DirittiUmani #Caporalato #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. Bakari Sako aveva 35 anni, veniva dal Mali, viveva a Taranto e lavorava come bracciante agricolo. È stato ucciso all’alba, mentre stava andando a lavorare.

    A denunciarlo è Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa: dietro la morte di Bakari non c’è solo una tragedia, ma un sistema che rende invisibili i braccianti immigrati, li espone allo sfruttamento e poi li cancella dal dibattito pubblico.

    Il governo non vede, non sente e non parla. Perché parlare significherebbe ammettere che la retorica dell’insicurezza serve anche a costruire consenso sulla pelle delle persone migranti.

    Dai campi al Mediterraneo, dai CPR alle periferie, il punto è sempre lo stesso: diritti negati, vite abbandonate, responsabilità rimosse.

    Giustizia per Bakari Sako.
    Giustizia per tutte le persone migranti sfruttate, respinte, rinchiuse e rese invisibili.

    #BakariSako #Taranto #Migranti #DirittiUmani #Caporalato #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. Bakari Sako aveva 35 anni, veniva dal Mali, viveva a Taranto e lavorava come bracciante agricolo. È stato ucciso all’alba, mentre stava andando a lavorare.

    A denunciarlo è Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa: dietro la morte di Bakari non c’è solo una tragedia, ma un sistema che rende invisibili i braccianti immigrati, li espone allo sfruttamento e poi li cancella dal dibattito pubblico.

    Il governo non vede, non sente e non parla. Perché parlare significherebbe ammettere che la retorica dell’insicurezza serve anche a costruire consenso sulla pelle delle persone migranti.

    Dai campi al Mediterraneo, dai CPR alle periferie, il punto è sempre lo stesso: diritti negati, vite abbandonate, responsabilità rimosse.

    Giustizia per Bakari Sako.
    Giustizia per tutte le persone migranti sfruttate, respinte, rinchiuse e rese invisibili.

    #BakariSako #Taranto #Migranti #DirittiUmani #Caporalato #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  13. I maestri dell’#odio dietro l’assassinio di #BakariSako.

    "#Taranto, piazza Fontana: anatomia di una pedagogia razzista che uccide.

    La responsabilità morale di #Meloni, #Salvini, #Vannacci non è una responsabilità penale.
    Non hanno tenuto loro il coltello.
    Ma hanno tenuto, e tengono, il microfono."

    #razzismo #Italia #14maggio

    labottegadelbarbieri.org/i-mae

  14. I maestri dell’#odio dietro l’assassinio di #BakariSako.

    "#Taranto, piazza Fontana: anatomia di una pedagogia razzista che uccide.

    La responsabilità morale di #Meloni, #Salvini, #Vannacci non è una responsabilità penale.
    Non hanno tenuto loro il coltello.
    Ma hanno tenuto, e tengono, il microfono."

    #razzismo #Italia #14maggio

    labottegadelbarbieri.org/i-mae

  15. I maestri dell’#odio dietro l’assassinio di #BakariSako.

    "#Taranto, piazza Fontana: anatomia di una pedagogia razzista che uccide.

    La responsabilità morale di #Meloni, #Salvini, #Vannacci non è una responsabilità penale.
    Non hanno tenuto loro il coltello.
    Ma hanno tenuto, e tengono, il microfono."

    #razzismo #Italia #14maggio

    labottegadelbarbieri.org/i-mae

  16. I maestri dell’#odio dietro l’assassinio di #BakariSako.

    "#Taranto, piazza Fontana: anatomia di una pedagogia razzista che uccide.

    La responsabilità morale di #Meloni, #Salvini, #Vannacci non è una responsabilità penale.
    Non hanno tenuto loro il coltello.
    Ma hanno tenuto, e tengono, il microfono."

    #razzismo #Italia #14maggio

    labottegadelbarbieri.org/i-mae

  17. I maestri dell’#odio dietro l’assassinio di #BakariSako.

    "#Taranto, piazza Fontana: anatomia di una pedagogia razzista che uccide.

    La responsabilità morale di #Meloni, #Salvini, #Vannacci non è una responsabilità penale.
    Non hanno tenuto loro il coltello.
    Ma hanno tenuto, e tengono, il microfono."

    #razzismo #Italia #14maggio

    labottegadelbarbieri.org/i-mae

  18. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  19. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  20. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  21. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  22. Sako Bakari è entrato in un bar chiedendo aiuto, sanguinante. Nessuno gli ha teso la mano.

    Poi è morto sull'asfalto di Taranto mentre la città si preparava a festeggiare il suo patrono.

    Non è un caso isolato. Non è disagio giovanile. È il risultato prevedibile di un Paese che da anni organizza gerarchie tra vite degne e vite sacrificabili: con le leggi, con i comizi, con il silenzio di chi governa.

    La procuratrice che indaga l'ha detto chiaramente: "non ci sono decreti sicurezza che tengano. Dobbiamo cambiare la cultura." Noi aggiungiamo: chi quella cultura razzista la produce, la finanzia e la cavalca per raccogliere voti ha le mani sporche quanto chi ha impugnato quel coltello.

    Bakari era la regola, non l'eccezione.
    Migliaia di persone attraversano ogni giorno questo Paese per lavorare la nostra terra, raccogliere i nostri prodotti, reggere la nostra economia, e vengono trattate come bersagli, se non come scarti.

    Giustizia per Sako Bakari. E per tutte quelle persone che non arrivano alle prime pagine dei quotidiani.

    #BakariSako #Razzismo #Taranto #Migranti #braccianti #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  23. Allontano qualsiasi giudizio morale io possa avere su certe affermazioni e sui commenti "social." La morte di un innocente meriterebbe, comunque, molto più rispetto e riflessione. Mi resta un amarissimo sapore di sconfitta. #SakoBakari #Taranto

  24. Qualcuno ha detto #ILVA di #Taranto? Acciaio, perché il Regno Unito nazionalizzerà British Steel - Startmag startmag.it/energia/british-st

    @economia