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#carcere — Public Fediverse posts

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  1. Diffidare sempre da chi ha l’istinto a punire, di @ossrepressione

    "abbiamo bisogno, soprattutto a sinistra, di recuperare una vecchia diffidenza che abbiamo colpevolmente smarrito: quella verso chiunque prometta giustizia attraverso l’aumento della punizione. Vale quando parla un ministro dell’Interno, vale quando parla un magistrato, vale quando parla un giornalista."

    osservatoriorepressione.info/d
    #carcere #report #ranucci #lavittola #giustizialismo #rai3

  2. Diffidare sempre da chi ha l’istinto a punire, di @ossrepressione

    "abbiamo bisogno, soprattutto a sinistra, di recuperare una vecchia diffidenza che abbiamo colpevolmente smarrito: quella verso chiunque prometta giustizia attraverso l’aumento della punizione. Vale quando parla un ministro dell’Interno, vale quando parla un magistrato, vale quando parla un giornalista."

    osservatoriorepressione.info/d
    #carcere #report #ranucci #lavittola #giustizialismo #rai3

  3. Diffidare sempre da chi ha l’istinto a punire, di @ossrepressione

    "abbiamo bisogno, soprattutto a sinistra, di recuperare una vecchia diffidenza che abbiamo colpevolmente smarrito: quella verso chiunque prometta giustizia attraverso l’aumento della punizione. Vale quando parla un ministro dell’Interno, vale quando parla un magistrato, vale quando parla un giornalista."

    osservatoriorepressione.info/d
    #carcere #report #ranucci #lavittola #giustizialismo #rai3

  4. Sabato 18 luglio presidio davanti al carcere di Ferrara, Via Arginone 327

    Ore 18:00

    Il 18 luglio è stata organizzata una mobilitazione nazionale per i prigionieri palestinesi in Italia, ci saranno presidi in simultanea davanti a tutte le carceri dove sono rinchiusi (Melfi, Terni, Rossano Calabro, Ferrara e Sassari).

    A Ferrara è recluso Raed Dawoud, membro di API, rinchiuso nella sezione di alta sicurezza con l'accusa di terrorismo per aver raccolto aiuti umanitari per Gaza.

    #carcere #ferrara #repressione #solidarieta #prigionieri #palestina

  5. da oggi, 24 agosto, e fino al 10 settembre, a roma: “di là dal fiume”, ottava edizione, a cura dell’associazione culturale teatroinscatola

    Di là del fiume | ottava edizione
    festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
    direzione artistica
    *
    A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025

    ingresso gratuito
    11 eventi in 8 spazi della città

    Festival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.

    Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani.  I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.

    cliccare per ingrandire

    “In questo murale (Tuttomondo)
    ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
    è fatto di simboli delle differenti attività umane,
    è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
    Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
    ma anche alla vita degli animali,
    ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
    È un affresco della Vita in generale”

    Keith Haring

    Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su  temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.

    Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.

    Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.

    Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.

    Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.

    Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.

    I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.

    La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.

    Il programma intero degli incontri, con orari e luoghi, è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione

    *

    https://www.teatroinscatola.it/

    https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma

    https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma/posts/pfbid038JoWyarzQDZTCq7eSRhnt3BZJJK2XTdxd6VWRarqA5j9JLHRJEVrRVRcq68RXUfcl

    #ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate

  6. roma, di là dal fiume, ottava edizione, 24 agosto – 10 settembre

    Di là del fiume | ottava edizione
    festival ideato e prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola
    direzione artistica
    *
    A Roma dal 24 agosto al 10 settembre 2025

    ingresso gratuito
    11 eventi in 8 spazi della città

    Festival ideato e totalmente prodotto dall’associazione culturale Teatroinscatola: teatro, cinema, installazioni e visite guidate.

    Tema di questa edizione è il rapporto tra arte e diritti umani.  I luoghi che abiterà il festival sono essi stessi strettamente collegati con i temi che l’iniziativa vuole approfondire nella Capitale. Una delle caratteristiche del Festival è quella di coinvolgere contemporaneamente più spazi della città, anche luoghi insoliti da scoprire o riscoprire.

    cliccare per ingrandire

    “In questo murale (Tuttomondo)
    ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità
    è fatto di simboli delle differenti attività umane,
    è una sintesi delle problematiche della vita di oggi.
    Non mi sono dedicato unicamente alla vita degli uomini
    ma anche alla vita degli animali,
    ecco perché vedete delfini, scimmie e altro.
    È un affresco della Vita in generale”

    Keith Haring

    Prendendo spunto da una recentissima rassegna prodotta da Teatroinscatola & Arch+Hr (laboratorio internazionale di ricerca, diretto dall’arch. Eleonora Carrano) denominata Utopia! Architettura e Diritti Umani“, TEATROINSCATOLA vuole continuare ad indagare il rapporto tra arte e diritti umani, concentrando l’attenzione su  temi come il cambiamento climatico, le migrazioni, la detenzione, l’inclusione, le emergenze umanitarie, la povertà e la malattia mentale.

    Grazie alla collaborazione con Francesco Cordio, regista e direttore di Human Rights International Film Festival (Festival Internazionale del Cinema dei Diritti Umani che si tiene in Umbria) e con Testaccio Estate è stato possibile inserire all’interno dell’ottava edizione del festival anche una sezione cinema.

    Apre infatti il festival, il 24 agosto alla Città dell’Altra Economia (Cae), la proiezione di Io capitano di Matteo Garrone (David di Donatello per miglior film e migliore regia 2024, Leone d’argento per migliore regia 2023) che racconta l’odissea di due giovani senegalesi che affrontano il pericoloso viaggio per arrivare in Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.

    Segue il 25 agosto Lo Stato della Follia di Francesco Cordio. Un documentario inchiesta sui manicomi giudiziari in Italia. Il racconto in prima persona di alcuni ex-internati in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato.

    Il 27 agosto, ancora al Cae, verrà presentato anche Cesare deve morire regia dei fratelli Taviani (Orso d’oro alla Berlinale 2012, 5 David di Donatello nel 2012 tra cui miglior film e migliore regia). Qui un gruppo di detenuti del carcere di Rebibbia mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con Giovanna Taviani.

    Dal 24 agosto al 27 agosto sarà posizionata sul palco del CAE l’opera Roma Città Aperta La ricostruzione di un grande fermaporta in legno fuori scala vuole evocare una porta immaginaria che si apre e rimane aperta in modo permanente.

    I luoghi che abiterà il festival sono strettamente collegati con il tema dei diritti umani.

    La Città dell’altra Economia (CAE) dove si proietteranno i film, è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l’utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un’equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l’ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l’altra economia romana, offrendo spazi per esposizioni, vendita, eventi, incontri e formazione.

    Il programma intero degli incontri è scaricabile al link di là dal fiume 2025_ teatroinscatola_ ottava edizione

    *

    https://www.teatroinscatola.it/

    https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma

    https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma/posts/pfbid038JoWyarzQDZTCq7eSRhnt3BZJJK2XTdxd6VWRarqA5j9JLHRJEVrRVRcq68RXUfcl

    #ARCHHR #arte #associazioneCulturaleTeatroinscatola #CAE #cambiamentoClimatico #carcere #cinema #CittàDellAltraEconomia #clima #detenzione #DiLàDalFiume #dirittiUmani #diseguaglianze #EleonoraCarrano #emergenzeUmanitarie #FestivalInternazionaleDelCinemaDeiDirittiUmani #film #follia #FrancescoCordio #fratelliTaviani #galera #HumanRightsInternationalFilmFestival #inclusione #installazioni #KeithHaring #malattiaMentale #MatteoGarrone #migranti #migrazioni #povertà #teatro #Teatroinscatola #TestaccioEstate #Tuttomondo #visiteGuidate

  7. Presidio al carcere Don Bosco in solidarietà a tutti i prigionieri e prigioniere

    Carcere "Don Bosco" di Pisa, sabato 12 luglio alle ore 18:00 CEST

    lapunta.org/event/presidio-al-

  8. Alemanno, dal #carcere, chiede condizioni migliori per i detenuti e auspica la liberazione anticipata per chi osserva una buona condotta.
    D'improvviso è diventato erede della grande tradizione rappresentata da Pellico, Oscar Wilde, Dostoevskij, Gandhi, Mandela.
    Chissà se avrebbe proposto ciò senza l'esperienza della #prigione, proprio lui che ha fatto parte di un'area #politica caratterizzata dall'idea di "gettare la chiave" quando si trattava di parlare della sorte dei detenuti.
    #giustizia

  9. ilaria cucchi sul decreto “sicurezza”

    da fb:

    Era già successo. È accaduto di nuovo. Gli esperti delle Nazioni Unite hanno scritto al governo italiano. Condannano con parole durissime il decreto sicurezza, ne chiedono la revoca.

    Perché non è accettabile.

    Non è accettabile per quello che c’è scritto. Per come lo hanno scritto. Talmente male che rischia di trasformare il rispetto dei diritti in una libera interpretazione del pubblico ufficiale di turno. Non è accettabile nemmeno il modo con cui è stato approvato, “aggirando il Parlamento e il controllo pubblico” – cito le parole non di pericolosissimi attivisti per i diritti umani, ma proprio degli esperti Onu.

    E poi, come ripetiamo da mesi, non è accettabile il risultato di tutto questo.

    Perché il decreto sicurezza, lo si capisce benissimo leggendo sempre il parere Onu, non è nient’altro che una gigantesca punizione collettiva. Un atto di violenza contro tutti i nemici della destra: i giovani, i più fragili, i detenuti. Tutti ugualmente sospesi dallo Stato di diritto.

    Perché dove la legge diventa arbitrio, l’abuso diventa sistema.

    E a pagarne il prezzo, sono sempre gli ultimi

          

    Ilaria Cucchi, 16 apr. 2025

    cfr. anche: https://slowforward.net/2025/04/13/paranoiaprile2025/

    #carcere #condannaAllItalia #decretoSicurezza #decretosicurezza #detenuti #detenzione #gabbio #governoItaliano #IlariaCucchi #neofascismo #Onu #prigione #sicurezza

  10. Direttive, direttrici e altri disastri
    La casa circondariale di Sollicciano viene costruita nei primi anni 80, insieme ad una più ampia rete di nuove strutture penitenziarie (Busto Arsizio, Aosta, Vercelli, Avellino, Como, Spoleto, Cosenza e Belluno), per un aumento in totale di circa 25.000 nuovi posti letto.

    Ad oggi l'istituto penitenziario di Sollicciano presenta gravi problemi dal punto di vista edilizio. Infiltra
    revs.noblogs.org/?p=58
    #Dalleprigioni #Carcere #Sollicciano