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#ungheria — Public Fediverse posts

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  1. ecfr.eu/article/magyars-mandat

    I sondaggi ECFR rivelano che il mandato di Peter Magyar è molto più complicato di quanto i leader dell'UE sperassero: gli elettori vogliono prima la riparazione interna, sono divisi sull'Ucraina e sempre più riluttanti ad abbandonare l'energia russa.

    #ECFR #Magyar #Ungheria #Ucraina #Russia #UE

  2. Nel giorno dell’insediamento del nuovo Parlamento ungherese, Péter Magyar ha giurato da primo ministro e la bandiera dell’Unione Europea è tornata sulla facciata del Parlamento di Budapest. Dentro l’aula risuona l’Inno alla Gioia.
    È caduto l’uomo che per 16 anni ha reso l’Ungheria il laboratorio europeo della “democrazia illiberale”: attacchi allo Stato di diritto, controllo dei media, isolamento nell’Unione Europea, veti e ambiguità verso Putin.
    La vittoria di Magyar non risolve tutto, ma segna un passo avanti enorme: l’Ungheria può tornare dentro il perimetro della democrazia europea, dello Stato di diritto e della cooperazione con l’Unione Europea.
    Dunque non festeggiamo “la destra”.
    Non stiamo facendo finta che Péter Magyar sia progressista o di sinistra: non lo è, lo sappiamo.
    Festeggiamo però la sconfitta di Orbán e dell’orbánismo.
    Da Budapest ora risuona un messaggio chiarissimo: anche i sistemi che sembrano invincibili possono cadere. 🇭🇺🇪🇺

    #Ungheria #Orban #Budapest #UnioneEuropea #StatoDiDiritto #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  3. La legge anti-LGBTQ+ di Orbán non proteggeva i minori: serviva a discriminare, e oggi la Corte di giustizia dell’Unione Europea l’ha sancito ufficialmente.
    Ora quella legge va cancellata.
    E quella propaganda va sepolta.

    #DirittiLGBTQ #Ungheria #Orban #CorteDiGiustiziaUE #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  4. #ungheria #magyar #tv
    colui che ha fatto nero orban si appresta a fare la medesima cosa con i servi della tv pubblica.
    Aspetto fiducioso che qualcuno faccia lo stesso con tutta la rai e sopratutto con bruno vespa...
    corriere.it/esteri/26_aprile_1

  5. Caso Salis, arriva l’archiviazione: chiuso il procedimento in Ungheria.
    Dopo mesi di tensioni, chiuso il caso giudiziario contro l’eurodeputata monzese.
    Decisiva l’immunità votata a Strasburgo. Sullo sfondo, la sconfitta politica di Orbán.

    mbnews.it/2026/04/caso-salis-a

    #Salis #IlariaSalis #Avs #Ungheria #Orbán

  6. Dopo 16 anni, l’Ungheria ha voltato pagina: Orbán è stato battuto (seppur dal centrodestra) e si riapre lo spazio per tribunali indipendenti, stampa libera e un rapporto finalmente meno tossico con l’Unione Europea.
    Per l’UE, questo è un cavallo di Troia russo in meno. 🇭🇺💜🇪🇺

    #Ungheria #Orbán #PéterMagyar #ElezioniUngheria #DemocraziaEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

  7. È arrivato un segnale importante dall’Ungheria.

    Dopo anni di Viktor Orbán, la vittoria di Peter Magyar può rappresentare un cambio di direzione, anche nei rapporti con l’Europa.

    È una buona notizia? Direi proprio di sì.

    Ma è importante essere consapevoli che non abbiamo risolto tutto, questo è solo un inizio.

    Ora serve una cosa chiara: vedere un’Ungheria più europeista, senza ambiguità.

    #Ungheria #Orban #PeterMagyar #Europa #Politica #Attualità

  8. RE: poliversity.it/@floreana/11638

    Ma così facile? Affluenza record e maggioranza assoluta? E il fascista uscente che ammette la sconfitta senza neache tentare un colpo di stato?

    Dov'è il trucco?

    #ungheria

  9. In Ungheria Orban perde le elezioni.

    Péter Magyar e il suo partito Tisza (Rispetto e Libertà) che hanno ottenuto una maggioranza schiacciante.

    Tisza si posiziona come alternativa europeista. È filo-occidentale, filo-ucraino e membro del PPE. Tisza è anti-Russia, ma cauto su escalation militari.

    tg24.sky.it/mondo/2026/04/12/e

    #Ungheria

  10. A quanto pare è finita. Una delle peggiori distorsioni della #democrazia in Europa dalla caduta del muro.

    #Orban, tra le altre cose, ha anche portato avanti politiche che hanno limitato i diritti degli #studenti e reso le #scuole luoghi ancor più discriminatori e pericolosi.

    Ne scrissi qualche anno fa su #TPI, la speranza è che il risultato elettorale di oggi possa cambiare le cose.

    #ungheria #politica @attualita

    tpi.it/esteri/ungheria-orban-g

  11. A quanto pare è finita. Una delle peggiori distorsioni della #democrazia in Europa dalla caduta del muro.

    #Orban, tra le altre cose, ha anche portato avanti politiche che hanno limitato i diritti degli #studenti e reso le #scuole luoghi ancor più discriminatori e pericolosi.

    Ne scrissi qualche anno fa su #TPI, la speranza è che il risultato elettorale di oggi possa cambiare le cose.

    #ungheria #politica @attualita

    tpi.it/esteri/ungheria-orban-g

  12. A quanto pare è finita. Una delle peggiori distorsioni della #democrazia in Europa dalla caduta del muro.

    #Orban, tra le altre cose, ha anche portato avanti politiche che hanno limitato i diritti degli #studenti e reso le #scuole luoghi ancor più discriminatori e pericolosi.

    Ne scrissi qualche anno fa su #TPI, la speranza è che il risultato elettorale di oggi possa cambiare le cose.

    #ungheria #politica @attualita

    tpi.it/esteri/ungheria-orban-g

  13. A quanto pare è finita. Una delle peggiori distorsioni della #democrazia in Europa dalla caduta del muro.

    #Orban, tra le altre cose, ha anche portato avanti politiche che hanno limitato i diritti degli #studenti e reso le #scuole luoghi ancor più discriminatori e pericolosi.

    Ne scrissi qualche anno fa su #TPI, la speranza è che il risultato elettorale di oggi possa cambiare le cose.

    #ungheria #politica @attualita

    tpi.it/esteri/ungheria-orban-g

  14. A quanto pare è finita. Una delle peggiori distorsioni della #democrazia in Europa dalla caduta del muro.

    #Orban, tra le altre cose, ha anche portato avanti politiche che hanno limitato i diritti degli #studenti e reso le #scuole luoghi ancor più discriminatori e pericolosi.

    Ne scrissi qualche anno fa su #TPI, la speranza è che il risultato elettorale di oggi possa cambiare le cose.

    #ungheria #politica @attualita

    tpi.it/esteri/ungheria-orban-g

  15. ​È un grande giorno per l'#Europa e per il popolo magiaro! 🇭🇺🇪🇺

    ​Dopo 16 anni di governo incontrastato, Viktor #Orbán cade sotto il peso di un'affluenza record (78%). Péter #Magyar vince con il 51% e riporta l'#Ungheria al centro del progetto europeo, smentendo le spinte anti-europeiste.

    Il muro del #populismo è collassato sotto la spinta di un popolo affamato di futuro. La marea democratica del 78% ha dimostrato che nessun potere è eterno quando i cittadini decidono di riprendersi il potere.

  16. La vittoria di oggi di Péter Magyar con una maggioranza dei due terzi chiude definitivamente l’era Orbán, ma il vero banco di prova comincia adesso.
    Magyar ha promesso una nuova Costituzione per smantellare l’assetto di potere costruito da Fidesz in 16 anni e ripristinare lo Stato di diritto nel Paese: noi di Volt, insieme a Volt Ungheria, vigileremo affinché alle parole seguano finalmente le riforme istituzionali di cui l’Ungheria ha un così disperato bisogno.

    Bentornata, Ungheria. 🇪🇺💜🇭🇺

    #Ungheria #Orban #ElezioniUngheria #Democrazia #UnioneEuropea #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

  17. Più di 100.000 persone ieri in piazza a Budapest contro Orbán: non è stata solo una protesta, ma il rifiuto netto dell’autoritarismo e delle ambiguità del governo ungherese verso la Russia.
    Domani l’Ungheria deciderà se sprofondare ancora o cambiare finalmente rotta.

    #Budapest #Orban #Ungheria #Democrazia #ElezioniUngheria #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

  18. Da Ilaria Cucchi

    Quando si sente dire che l’allievo supera il maestro, di solito è una buona notizia. In questo caso, tutto il contrario. Perché il maestro è Viktor Orbán, l’allieva Giorgia Meloni, e lo sport in cui si sfidano consiste nello “smantellare” la democrazia.

    È questo il succo del nuovo rapporto di Liberties, rete che unisce gli sforzi di tante organizzazioni della società civile e che per un altro anno evidenzia una verità ormai inoppugnabile. La deriva autoritaria, in Europa, c’è davvero. E c’è soprattutto in Bulgaria, Croazia, Slovacchia, Ungheria. E Italia, per l’appunto.

    La realtà purtroppo la conosciamo benissimo.

    Intimidazioni contro i giornalisti. Criminalizzazione degli attivisti. Politiche discriminatorie a danno dei migranti. Pressioni e attacchi politici contro la magistratura - e per fortuna che abbiamo scongiurato il referendum. Senza parlare delle carceri. Decreti su decreti che non sono serviti a niente, mentre il numero dei detenuti continua a crescere e le loro condizioni a peggiorare.

    Proprio dalle nostre celle, in fondo, può prendere spunto l’ormai ex maestro Orbán. Celle allo stremo, ma nonostante questo circondate dall’indifferenza. Il sogno di ogni autocrate. Lo specchio peggiore di una deriva che dobbiamo fermare al più presto

    #Europa #derivaautoritaria #Italia #Bulgaria #Croazia #Ungheria #slovacchia #Liberties
    @politica