#democrazia — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #democrazia, aggregated by home.social.
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La cosa più inquietante del risultato in Sassonia-Anhalt è che, per moltissime persone, il voto ad AfD non sia più soltanto protesta.
Quando un partito di estrema destra arriva intorno al 44%, significa che è riuscito a trasformarsi da voto contro il sistema a proposta credibile di governo per una parte enorme dell’elettorato.
Perché mentre i partiti tradizionali perdono fiducia, rappresentanza e capacità di immaginare un futuro, AfD offre una visione semplicissima: confini, identità, ordine, nemici.
Non importa quanto quelle risposte siano incapaci di affrontare le cause economiche e sociali del malessere: importa che qualcuno sembri finalmente offrire una direzione.
Questo è il fallimento che la politica democratica deve affrontare.
Non basta dire che l’estrema destra è pericolosa: dobbiamo tornare a dimostrare che democrazia, solidarietà ed Europa possono costruire una società più sicura, più giusta e con un futuro migliore.
Altrimenti continueremo a denunciare l’estrema destra mentre lei continuerà a vincere. E, insieme ai voti, continuerà a conquistare spazio, legittimità e potere, con le conseguenze agghiaccianti che possiamo immaginare.
#AfD #SassoniaAnhalt #Germania #EstremaDestra #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Stop agli accordi fra #scuola, #università e filiere militari.
"Il cammino inesorabile che sembra aver intrapreso l’intero #Occidente verso una guerra totale non risparmia l’istruzione."
#NOreArm #Peace #PACE #democrazia #ART11 #humanRights #capitalismo #3settembre
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Primo settembre, ricomincia la scuola 😃
Come augurio di inizio anno, una piccola citazione tratta dal bel libro di Franco Lorenzoni "Educare controvento. Storie di maestre e maestri ribelli" (https://www.sellerio.it/it/catalogo/Educare-Controvento-Storie-Maestre-Maestri-Ribelli/Lorenzoni/14628)
Sono alcune frasi tratte da una lettera che ogni inizio d’anno il preside di una scuola americana inviava ai professori della scuola che dirigeva.
"Caro professore, sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi col veleno da medici ben formati; lattanti soppressi da infermiere provette; donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiori e di università. Diffido – quindi – dell’educazione. Aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani."
#scuola, #democrazia #educazione #umanità #FrancoLorenzoni
@[email protected]
@[email protected]
@maupao
@lindasartini
@alephoto85
@DarioZanette
@Galessandroni
@simonezanella
@alessandrov
@oKolobos -
"Non si può non disperare di fronte al declino del #giornalismo in #Italia e nell’Occidente già democratico dove ai bavagli imposti dal potere si aggiungono, spesso, gli autobavagli indossati per quieto vivere, sennò addio carriera."
#democrazia #31agosto #Ranucci
https://volerelaluna.it/controcanto/2026/08/31/giornalismo-non-solo-ranucci-e-mentana/
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Abbiamo fatto scuola.
Da noi, oltre a tutto questo, da più di 30 anni abbiamo un partito/azienda, #ForzaItalia, che condiziona ogni scelta politica - dalle TV all'energia alle banche... - e ormai, morto #Berlusconi padre, non se ne parla nemmeno più. -
RE: https://mastodon.social/@simonestalfieri/117127564647493189
Siffredo Ranucci é appena stato rimosso da REPORT non è ancora stata motivata la sua rimozione ne dal Governo ne dalla Rai o almeno non ho trovato dichiarazioni a riguardo. #giornalismolibero #democrazia #SiffredoRanucci @attualita #politics #politica #news #press
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#DaphneCaruanaGalizia: la giornalista che fece tremare #Malta.
#26agosto 1964: nasce #DaphneAnneVella, coniugata Caruana Galizia.
Bravissima giornalista di inchiesta, nel 2017 è stata assassinata a Malta, proprio perché svolgeva bene il suo lavoro.
#informazione #democrazia #giustizia
https://www.labottegadelbarbieri.org/daphne-caruana-galizia-la-giornalista-che-fece-tremare-malta/
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Volt Italia takes a clear and strong stance against the far right – they’re active in the Fediverse and are well worth following! Follow them to show your support; sharing helps spread the word!
Volt Italia assume una posizione chiara e decisa contro l'estrema destra presente nel Fediverso: vale la pena seguirli! Seguiteli, condividete i loro post per aumentare la loro visibilità!
#italy #italia #volt #europe #antifa #democracy #democrazia #newhere
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https://www.ilpost.it/episodes/il-socialista-con-il-basco-nero/ interessante episodio su Pietro Nenni.
Quando viene eletto nella maggioranza alla guida del Paese, dice di essere arrivato alla "stanza dei bottoni"... Ma i bottoni non c'erano.
«Nella politica ci sono due categorie di persone: quelli che la fanno e quelli che se ne approfittano.»
Una storia di coerenza, responsabilità e compromessi, perché, come diceva Pasolini: «Se non possiamo realizzare tutto, non sarà giusto accontentarsi a realizzare poco?»
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"Trump ha accumulato una ricchezza sbalorditiva nella presidenza 'più apertamente corrotta'."
2,2 miliardi di dollari nel 2025.
#Trump #USA #democrazia #capitalismo #13agosto
https://www.theguardian.com/us-news/2026/aug/13/trump-presidency-revenue-wealth
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Social media pubblici ne abbiamo?
Questa crisi andrebbe seriamente presa come (ennesimo) serio avvertimento relativo al potere di creare problemi politici che si é concentrato nelle mani dei più diffusi social media commercialihttps://gianlucamantoani.blog/2026/08/12/social-media-pubblici-ne-abbiamo/
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La #DISUGUAGLIANZA sta strangolando la #DEMOCRAZIA #Economia https://youtu.be/iTpDi5XeWj4?si=7LPk0gSsAiAxK3UH via @YouTube
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RE: https://www.psicospace.it/come-disinformazione-e-odio-stanno-avvelenando-la-democrazia/
La paura non nasce sempre dai fatti: spesso viene costruita, amplificata e trasformata in consenso, visibilità e denaro.
Dalla crisi di Ceuta alla propaganda sui social, questo articolo racconta come persone in difficoltà e cittadini impauriti possano diventare strumenti dello stesso meccanismo.
Riconoscerlo è il primo passo per non farsi usare.
#Disinformazione #Propaganda #Violenza #Democrazia #FakeNews #PensieroCritico #Ceuta #SocialMedia #Informazione
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La Fabbrica della Paura: Come disinformazione e odio stanno avvelenando la Democrazia
Mentre migliaia di persone cercavano di raggiungere Ceuta, alcune attraversando il confine terrestre, altre tentando di superarlo a nuoto, altrove era già cominciato lo spettacolo. Prima ancora che fosse possibile comprendere pienamente che cosa stesse accadendo, erano già stati individuati i colpevoli, stabilite le cause e pronunciate le condanne. Immagini confuse, numeri provvisori, testimonianze parziali e ipotesi non dimostrate venivano trasformati in una narrazione completa, pronta […]https://www.psicospace.it/come-disinformazione-e-odio-stanno-avvelenando-la-democrazia/
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Il sistema internazionale su cui si fondano ONU, WTO, FMI e altre organizzazioni internazionali è troppo tecnocratico e sta andando in crisi.
Il problema non è la presenza degli esperti, ma che le decisioni sono prese da élite non elette.
Dovremmo rifondare la governance globale che per decenni ha esteso il potere e le visioni delle grandi potenze attraverso i tecnocrati?
https://aeon.co/essays/are-we-witnessing-the-end-of-the-technocratic-international
#politics #experts #politica #un #onu #geopolitica #geopolitics #democrazia
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Il racconto di una "black bloc" storica del movimento notav, non "infiltrata".
Testimonianze che ti portano dentro una comunità, ti fanno comprendere perché, dopo oltre trent'anni, la lotta No TAV continui a coinvolgere generazioni diverse
#NicolettaDosio #NoTAV #ValDiSusa #AltaFelicità #Conflitto #Sociale #Territorio #Diritti #Partecipazione #Torino #Democrazia
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"Uno Stato che chiama “sicurezza” ciò che in realtà è controllo selettivo e delega occulta alla violenza privata, non sta difendendo la democrazia, la sta erodendo dal di dentro."
#governoMeloni #democrazia #diritti #sicurezza #giustizia #25luglio
https://noblogo.org/transit/la-sicurezza-secondo-meloni-ordine-paura-e-confini-della-democrazia
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Le misure eccezionali annunciate dal presidente #Saied il 25 luglio 2021 e presentate come "temporanee" hanno fato il via ad un regime autoritario duraturo.
Gravi le ricadute su stato di diritto e diritti umani. -
Pensare criticamente non significa diffidare di tutto o avere sempre ragione.
Significa fermarsi, valutare le fonti, distinguere fatti e opinioni, riconoscere i propri limiti e non lasciarsi trascinare dalla prima reazione emotiva.
In un mondo pieno di informazioni, slogan e soprattutto #disinformazione, il pensiero critico è una forma di #libertà.
#PensieroCritico #Consapevolezza #Informazione #Bias #Cultura #Democrazia
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Cos’è il Pensiero Critico e perché oggi è così difficile praticarlo
Tutti pensiamo di pensare criticamente. È normale, nessuno ama immaginarsi manipolabile, superficiale o incapace di valutare le informazioni. Quando leggiamo una notizia, ascoltiamo un’opinione o partecipiamo a una discussione, tendiamo a credere di essere abbastanza lucidi da capire cosa sia vero, cosa sia falso e cosa sia solo propaganda. Ma il pensiero critico è più difficile di così. Non significa semplicemente “avere un’opinione”. Non significa diffidare di tutto. Non […] -
"Le grandi testate nazionali in verità presero tutto molto sul serio e si fecero megafono di una scelta politica precisa, presa altrove: demonizzare il movimento, annunciare #violenza e preparare #repressione."
#genova2001 #g8 #democrazia #informazione #17luglio
https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2026/07/17/linformazione-alla-prova-di-genova/
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"«Ha rafforzato le istituzioni.» Lo ha scritto ieri #GiorgiaMeloni dell’ex emiro del #Qatar, #HamadbinKhalifaAlThani.
Un leader «raro», con «visione, coraggio e determinazione»." -
l’ #Europarlamento ha dato il via libera al #ChatControl 1.0, legalizzando di fatto la scansione di massa e senza sospetti della nostra corrispondenza privata.
La parte migliore? NON hanno avuto bisogno della #maggioranza.
Possiamo ancora chiamarla #democrazia?
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RE: https://stefanbohacek.online/@stefan/116785353154805031
Non solo libri: come prendere in prestito una macchina da cucire dalla biblioteca può migliorare la democrazia.
Il futuro delle biblioteche... in Finlandia
#biblioteche #democrazia #bibliotecaDegliOggetti #MacchineDaCucire #Finlandia #libraries #democracy #LibraryOfThings #Objethèque #BibliothèqueDObjets
@scuola
@Puntopanto
@lindasartini
@DarioZanette
@informapirata
@dado
@alephoto85
@lgsp
@nemobis
@Khrys -
"Un nuovo decreto dei #talebani che consente il matrimonio infantile è l'ultimo colpo di un attacco in corso ai diritti delle donne e delle ragazze in #Afghanistan."
#humanRights #orrore #WomanLifeFreedom #democrazia #taliban #11giugno
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"Opporsi alla #patrimoniale che si sta proponendo significa quindi fare una precisa scelta di campo a favore dei ceti più ricchi, ossia di una sparuta percentuale della popolazione."
#diritti #Sinistra #Costituzione #democrazia #9giugno
https://volerelaluna.it/politica/2026/06/09/la-patrimoniale-e-le-tasche-degli-italiani/
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"Opporsi alla #patrimoniale che si sta proponendo significa quindi fare una precisa scelta di campo a favore dei ceti più ricchi, ossia di una sparuta percentuale della popolazione."
#diritti #Sinistra #Costituzione #democrazia #9giugno
https://volerelaluna.it/politica/2026/06/09/la-patrimoniale-e-le-tasche-degli-italiani/
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"Opporsi alla #patrimoniale che si sta proponendo significa quindi fare una precisa scelta di campo a favore dei ceti più ricchi, ossia di una sparuta percentuale della popolazione."
#diritti #Sinistra #Costituzione #democrazia #9giugno
https://volerelaluna.it/politica/2026/06/09/la-patrimoniale-e-le-tasche-degli-italiani/
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"Opporsi alla #patrimoniale che si sta proponendo significa quindi fare una precisa scelta di campo a favore dei ceti più ricchi, ossia di una sparuta percentuale della popolazione."
#diritti #Sinistra #Costituzione #democrazia #9giugno
https://volerelaluna.it/politica/2026/06/09/la-patrimoniale-e-le-tasche-degli-italiani/
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"Opporsi alla #patrimoniale che si sta proponendo significa quindi fare una precisa scelta di campo a favore dei ceti più ricchi, ossia di una sparuta percentuale della popolazione."
#diritti #Sinistra #Costituzione #democrazia #9giugno
https://volerelaluna.it/politica/2026/06/09/la-patrimoniale-e-le-tasche-degli-italiani/
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"Le guerre e lo spargimento di sangue non aiutano affatto la democrazia.
Anche con le migliori intenzioni."#MarjaneSatrapi #Iran #WomanLifeFreedom #MahsaAmini #HumanRights #democrazia #razzismo #8giugno #peace
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Oggi la Repubblica compie 80 anni.
80 anni di donne, diritti e libertà.
Viva l’Italia, viva la Repubblica.Buona Festa della Repubblica a tutte e a tutti.
Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.
#FestaDellaRepubblica #2Giugno #RepubblicaItaliana #Democrazia #DirittiDelleDonne #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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"Gli #USA continuano a uccidere regolarmente civili sulle barche.
L'amministrazione #Trump ha raggiunto un cupo traguardo con il suo 50° attacco a una barca civile nelle acque al largo dell'America Latina."
Le vittime sono più di 170.#15aprile #fascismo #democrazia #HumanRights
https://theintercept.com/2026/04/14/trump-boat-strikes-pacific-caribbean/
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"In #Cile, dopo meno di un mese dal suo insediamento nel palazzo de La Moneda, il governo del neo-pinochetista #JoséAntonioKast naviga già in acque tempestose."
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RE: https://www.psicospace.it/maggioranza-relativa-assoluta-e-qualificata-come-funzionano-le-votazioni/
Quando sentiamo parlare di #maggioranza relativa, assoluta o qualificata, spesso sembrano solo termini tecnici della politica.
In realtà sono regole fondamentali che determinano come vengono prese le decisioni nelle istituzioni, nei parlamenti e nelle organizzazioni democratiche.
In questo articolo spiego in modo semplice cosa significano queste diverse maggioranze e come funzionano.
#Democrazia #Politica #Istituzioni #Costituzione #Psicospace
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Fra i giovani emerge un elemento rilevante per la democrazia: l’elevato livello di impegno civico. Quasi un giovane su due (47%) in Italia ha già partecipato ad azioni collettive, con una crescita molto marcata rispetto al 2023. La partecipazione a proteste di piazza è passata dal 26% al 43%, mentre restano molto diffuse anche altre forme di azione, come il voto (77%), la firma di petizioni (64%) e le iniziative civiche (36%).
Fonte: CILD
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Radio Vaticana verso la fine della guerra
Lo sbarco in Normandia non fu annunciato da Radio Vaticana, impegnata in quegli stessi giorni nelle celebrazioni della liberazione di Roma. Nonostante non si possiedano documenti che attestino se e come siano state date notizie sull’andamento dell’avanzata alleata in Francia – forse per la mancata registrazione da parte del Monitoring Service più che per volontaria omissione da parte del locutore francese – le trasmissioni, a partire dal mese di agosto, erano piano piano ricominciate. Dati più concreti sulla liberazione di Parigi (25 agosto), stando alle fonti a disposizione, vennero trasmessi in spagnolo molto più tardi (17 ottobre) attraverso la diffusione delle parole dell’arcivescovo di Parigi, il cardinal Suhard, sul contributo del clero e dei religiosi al «glorioso» e «gioioso» evento <132. Nel frattempo Padre Mistiaen era tornato a trasmettere i suoi testi di carattere religioso ma con riferimenti impliciti alla contemporaneità. A partire dalla fine di luglio del ’44 confezionò una serie di trasmissioni sull’unità della Chiesa inaugurata con queste parole:
“The Church has its domain the whole of human nature, as was made clear by the Fathers of the Church and in particular by St. Augustine in his comments on the Donatists, who wished to restrict the Church to a small religious organisation, and to local particularism. But the Church stands for cohesion and unity. […] The effort to reconstruct humanity made outside the Church are doomed in advance” <133.
L’unità della Chiesa, che rappresentava l’unità degli uomini in Cristo, era per il locutore francese un elemento essenziale per il ristabilimento della pace nel mondo <134. Sulla base di questo presupposto Mistiaen arrivò anche a parlare dell’unità dei cristiani, senza intendere, almeno stando al regesto della BBC, il ritorno dei dissidenti in seno alla Chiesa cattolica:
‘Every doctrine preaching division, indifference or the superiority of one over the other is fundamentally opposed to the doctrine of the Eucharist. The chief sacramental virtue of the Eucharist must be that of unity of men” ‘<135.
In un’altra trasmissione il gesuita ricordava le imprese della Chiesa nel corso dei secoli per realizzare il Regno di Dio in terra, costituito da nazioni libere e fraterne. Per questo motivo era da deplorarsi il fatto che una delle condizioni fondamentali per la sua costituzione, l’eguaglianza tra gli uomini, fosse venuta meno <136.
Il 18 settembre apparve un primo (sempre stando alle nostre fonti) esplicito riferimento alla ricostruzione in Francia:
“Our faith in Jesus Christ will help us to believe in and work for the future of our earthly Motherland, for all that happens on earth is connected with the life He chose to lead among men. We must not let ourselves be discouraged if the results of our work are not at first what we hoped they would be. What matters is to have faith and to carry on with our task. […] What an inspiration is […] the example […] of those who have worked in silence during these years, to all men who want to work for their countries! We must have faith. This is the command to us from all the dead, whose isolated sacrifice may have seemed futile, but who have given their lives for the sake of faith” <137.
Il fatto che si parli di «madrepatria terrena» potrebbe mettere in dubbio la paternità della trasmissione: Mistiaen era infatti di origine belga. Tuttavia il locutore, si tratti di Mistiaen o meno, mantenne il suo stile, cercando di tenere alto il morale dei francesi che, una volta liberati dall’occupazione tedesca e caduto il regime di Vichy, dovevano ora fare i conti non solo con la fatica della ricostruzione ma anche con un tragico passato recente <138. Una trasmissione del gennaio ’45 toccò in effetti uno dei problemi che la Francia libera dovette affrontare, quello dell’epurazione <139. Il locutore francese raccomandò che fosse il senso di giustizia a guidare la punizione per i criminali e non la logica della vendetta <140. Si calcolano 11.000 esecuzioni di collaborazionisti tra le esecuzioni avvenute prima del 6 giugno e quelle dopo la liberazione, e sembra che la popolazione francese fosse del tutto favorevole a ciò che era percepito come una semplice misura di giustizia per la sicurezza nazionale <141.
A partire dal febbraio 1945 il Monitoring Service della BBC smise di trascrivere i testi francesi. Dopo qualche mese il primo regesto che si incontra è quello del 5 maggio, sulla libertà in relazione alla responsabilità <142. L’ultima trasmissione francese che vale la pena citare non è probabilmente da attribuire a Mistiaen, che non ha mai usato toni accusatori nei confronti del popolo francese come quelli che compaiono in questa occasione:
“Life is completely different from before the war, and we must have a different conception of life. Let us look at England, for example, where the spirit of a whole people has changed. They work and work. […] It is most striking that everybody works in silence, patriotically, instead of chattering, laughing, arguing and shouting. It should teach us a lesson. It is almost embarrassing to recall these conditions when one sees French people engrossed in partisan preoccupations, talking and making extravagant claims for their own particular group, when the necessity for constructive work is so obvious. There must be cooperation, not merely in theory, but in practice. Work for the community must come first” <143.
Non sono chiari i riferimenti del locutore francese, ma è probabile che fosse un commento alle notizie delle divergenze politiche che stavano animando la Francia nel momento in cui si era deciso di organizzare le prime elezioni amministrative.
Per quanto riguarda le trasmissioni verso la Germania, un testo simile a quello di padre Mistiaen sull’unità dei cristiani del 28 agosto 1944 venne letto anche in tedesco all’inizio del ’45. Tra le tre vie per arrivare a Dio, il locutore contava infatti l’unità, dopo la verità e la pietà:
‘ We are all one community, as we are all the children of God. We should live up to the unity of action. This unity of action was expressed by Christ in the basic law of God: “Love thy neighbour as thyself”. Love is based on unity, and in return produces unity. Unity of Christians among themselves is following the way of love. Love is the mark of Christianity. Looking at Christians one should be able to say: “See how they love each other” ‘ <144.
Il tema dell’unità dei cristiani fu sviluppato ulteriormente dal locutore tedesco in una serie di trasmissioni sulle Chiese orientali tenute da professori del Pontificio Istituto Orientale. Delle otto lezioni vale la pena mettere in luce l’ultima, nella quale per la prima volta a Radio Vaticana si faceva menzione delle concessioni fatte da Stalin alla Chiesa ortodossa nel settembre del 1943 <145. Il locutore tedesco, in questo caso il professore, padre gesuita Wilhelm de Vries, non arrivò invece a ipotizzare l’uso strumentale della tolleranza staliniana, come invece è ormai chiaro dalla storiografia più recente <146, ma mise comunque in luce che nonostante la Chiesa ortodossa potesse godere di nuovo di una certa libertà di culto, rimaneva esclusa la possibilità di educare i giovani alla religione cristiana. De Vries si augurava che la situazione si evolvesse nel senso di una pacifica separazione tra Stato e Chiesa e la completa libertà di religione, «resembling the position in the USA».
Risulta difficilmente decifrabile la scelta di trasmettere una serie di otto lezioni sulle Chiese orientali, seguita subito dopo da un’altra serie di tre trasmissioni sui pensatori orientali e Cristo, inaugurata il 28 marzo. I loro contenuti, senza poterne dare ampio conto in questa sede, non erano quasi mai polemici, soprattutto grazie al fatto che erano affidate ad addetti ai lavori, ovvero ai professori del Pontificio Istituto Orientale.
Con l’avvicinarsi della fine della guerra e il noto timore della Chiesa cattolica per il dilagare del comunismo in Europa, ci si sarebbero forse aspettati testi dai toni più controversisti. Dalle fonti a disposizione possiamo soltanto dire che la scelta di trasmettere queste serie, al di là dei contenuti, fu quasi obbligata, per sopperire alla mancanza di materiale proveniente dalla Chiesa tedesca. Il 26 gennaio infatti, il locutore annunciò che non era più in grado di ricevere notizie di prima mano sull’attività religiosa della Chiesa nel Reich e che da diciotto mesi non veniva edita una lettera pastorale collettiva dell’episcopato tedesco <147. Dal silenzio dei mesi dell’occupazione di Roma Radio Vaticana sembrava essersi ripresa, ma stava ancora in trepida attesa della fine del conflitto.
Intanto Pio XII, con la sempre più probabile vittoria degli Alleati, nel suo radiomessaggio natalizio del 1944 aveva cominciato a parlare di democrazia <148. In un ormai noto passaggio del suo discorso il papa spiegava quali dovevano essere i presupposti di una «vera e sana democrazia, confacente alle circostanze dell’ora presente» <149. Radio Vaticana lo commentò in alcune trasmissioni. In tedesco, per esempio, il locutore contraddiceva quei giornali che avevano dato a Pio XII l’appellativo di «papa democratico» <150. Anche in spagnolo la spiegazione delle parole del pontefice era tesa a sottolineare i limiti entro i quali la democrazia fosse accettabile <151. Il discorso di Pacelli era il frutto di un anno e mezzo di prudente attesa rispetto alle incognite del futuro. In realtà, senza che naturalmente Radio Vaticana avesse potuto darne notizia, i fermenti in vista della costituzione di un partito cattolico o comunque della partecipazione attiva dei cattolici alla politica del dopoguerra in Italia erano cominciati a partire dal luglio del ’43 con il gruppo che si riunì attorno a De Gasperi <152.
Il 7 maggio i microfoni di Radio Vaticana poterono finalmente pronunciare parole di gioia per la fine della guerra. In inglese il ringraziamento era rivolto alla «Immaculate Queen of Peace», perché la pace era stata siglata nel corso del mese a lei dedicato <153. In italiano l’attenzione era rivolta ai festeggiamenti nella capitale dove sirene e campane erano state suonate per diffondere la notizia <154. Anche in questo caso il locutore cercò di mettere in luce alcune coincidenze: la firma della resa dei tedeschi a Caserta il 29 aprile, Santa Caterina patrona d’Italia, mentre l’armistizio europeo cadeva nel giorno della festa della Madonna di Pompei. Maggiormente riflessivo, come del resto era sempre stato per tutta la durata della guerra, il messaggio del locutore francese:
“For six years we have been encircled in a ring of iron; nations have seen their roads trodden by refugees, deportees, prisoners, and requisitioned people. And yet hope prevailed. Today, at last, our hearts are filled with joy; but let this joy not be vulgar and superficial – let it be respectful and dignified, in memory of so much suffering. Let us remember that many of our dear ones are in Heaven, and let their memory hover over our joy. They died, loyal to their duty, to prese rve liberty. Let us cherish them in our hearts” <155.
L’esultanza per la fine della guerra non poteva cancellare i costi che l’umanità tutta aveva dovuto pagare.
[NOTE]
132 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in spagnolo, 17 ottobre 1944, ore 21.00.
133 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in francese, 24 luglio 1944, ore 21.00.
134 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in francese, 17 agosto 1944, ore 21.00.
135 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in francese, 28 agosto 1944, ore 21.00.
136 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in francese, 12 agosto 1944, ore 21.00.
137 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in francese, 19 settembre 1944, ore 20.00.
138 Vale la pena ricordare, anche se non verrà approfondito in questa sede perché naturalmente Radio Vaticana non ne fece cenno, il mito del popolo resistente che il generale de Gaulle, dal primo istante in cui mise piede in Francia, il 7 giugno 1944, cercò di costruire. Si vedano le pagine dedicate a questo aspetto da H. Rousso, Le syndrome de Vichy de 1944 à nos jours, Editions de Seuil, Paris 1990 (prima ed. 1987), p. 30 seg. Per una sintesi degli avvenimenti politici tra la liberazione della Francia e la fine della guerra si vedano i contributi di Ph. Buton, La France atomisée, in La France des années noires, vol. II, De l’Occupation à la Libération, sous la direction de J.-P. Azéma et de F. Bédarida, Editions de Seuil, Paris 1993, pp. 377-404; Id., L’État restauré, ivi, pp. 405-428.
139 Per una sintesi della questione si veda ivi, pp. 422-425 e la bibliografia citata.
140 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in francese, 29 gennaio 1945, ore 20.00.
141 Ph. Buton, L’État restauré, cit., p. 424.
142 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in francese, 5 maggio 1945, ore 20.00.
143 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in francese, 17 maggio 1945, ore 20.00.
144 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in tedesco, 10 gennaio 1945, ore 20.45.
145 L’8 settembre si riunì a Mosca il concilio dei vescovi della Chiesa ortodossa; Sergij venne eletto patriarca e cominciarono a venir concessi spazi di legalità per l’attività religiosa. Su questo si veda A. Roccucci, Stalin e il patriarca. Chiesa ortodossa e potere sovietico 1917-1958, Einaudi, Torino 2011, p. 173 seg.
146 Ivi, p. 251 seg.
147 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in tedesco, 26 gennaio 1945, ore 20.45.
148 Il radiomessaggio natalizio ai popoli del mondo intero, in Discorsi e radiomessaggi, cit., vol. VI (2 marzo 1944-1 marzo 1945), pp. 235-251.
149 Ivi, pp. 236-243.
150 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in tedesco, 30 dicembre 1944, ore 20.45.
151 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in spagnolo, 11 gennaio 1945, ore 21.00.
152 Per una panoramica e per ragguagli bibliografici si veda G. Vecchio, Guerra e Resistenza, in Cristiani d’Italia, cit., http://www.treccani.it/enciclopedia/guerra-eresistenza_(Cristiani_d’Italia)/. Ultimo accesso 25/01/2016; per una ricostruzione del clima politico sotterraneo si veda R. Moro, I cattolici italiani di fronte alla guerra fascista, cit., p. 88 seg. e bibliografia citata; per un esame più specifico si veda J.-D. Durand, L’Église catholique dans la crise de l’Italie, cit., p. 70 seg.; tra i tanti contributi sulla nascita della Democrazia Cristiana si veda almeno G. Galli, Storia della Democrazia Cristiana, Laterza, Bari 1978.
153 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in inglese, 7 maggio 1945, ore 20.15.
154 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in italiano, 7 maggio 1945, ore 20.30.
155 Daily Digest of Foreign Broadcasts, Vatican City, in francese, 7 maggio 1945, ore 21.00.
Raffaella Perin, Radio Vaticana tra apostolato, propaganda e diplomazia: dalla fondazione alla fine della Seconda guerra mondiale (1931-1945), Tesi, Scuola Normale Superiore, Pisa – École Pratique des Hautes Études, Paris, Anno Accademico 2015-2016#1944 #1945 #BBC #chiese #cristiani #democrazia #epurazione #fine #Francia #Germania #guerra #lezione #orientali #pace #PioXII #pontefice #RadioVaticana #RaffaellaPerin #Stalin #unità #Vichy
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IL GOVERNO MELONI SPIA LE OPPOSIZIONI: SUI SOCIAL PARTE LA CAMPAGNA “IO NON HO PAURA DEL DISSENSO” https://poterealpopolo.org/governo-meloni-spia-opposizioni-campagna-non-ho-paura-dissenso/ #governomeloni #repressione #Principale #democrazia #News
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APPELLO: CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE? https://poterealpopolo.org/appello-chi-controlla-il-controllore/ #governomeloni #repressione #Principale #democrazia #News
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Basta censura sui #Referendum, questo è un attacco alla #democrazia.
https://referendumcittadinanza.it/basta-censura-sui-referendum/
#Referendum2025 #8giugno #9giugno #Lavoro #JobsAct #Articolo18 #Precarietà #SicurezzaSulLavoro #Cittadinanza
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Scienza e tecnologia per un’altra politica.
https://rizomatica.noblogs.org/2025/02/pellegrino-scienza-tecnologia-politica/
Fine dell’antropocentrismo e futuro della Terra
di V. Pellegrino
«L'animismo è l'unica versione sensata del materialismo.»
Vìveiros de Castro
Proseguendo nel lavoro di analisi dello stato di#Fediverso #Politica #Tecnopolitica #antropocentrismo #assemblea #compostismo #democrazia #haraway #oligarchia #operaismo #partiti #partito #rappresentanza #scienza
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Rizomatica 25-02-2025
https://rizomatica.noblogs.org/2025/02/rizomatica-25-02-2025/
Infosfera, 25/02/2025
Per questa uscita di rizomatica, abbiamo chiesto ai nostri collaboratori di delineare le forme delle po#Politica #Rivista #Rizoma #Strumenti #Tecnopolitica #barbetta #bellucci #civino #cori #democrazia #marin #marotta #minetti #municipalismo #organizzazione #partiti #pellegrino #piattaforme #politica #populismo #rappresentanza #rattus #simoncini #sommella #statuto #trendtopic
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Rizomatica 25-02-2025
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Infosfera, 25/02/2025
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Rizomatica 25-02-2025
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Fine dell’antropocentrismo e futuro della Terra
di V. Pellegrino
«L'animismo è l'unica versione sensata del materialismo.»
Vìveiros de Castro
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Sulle #barricate ci andiamo… in #bicicletta
Alle elezioni tedesche Ferat Koçak si candida per Die Linke nella circoscrizione di #Neukölln a #Berlino, vuole conquistare un mandato diretto e battere la candidata della CDU. Per farlo ha creato un “#TeamFerat” che ha organizzato una campagna elettorale porta a porta e ha coinvolto circa 1100 volontari provenienti anche da altre parti della Germania (https://teamferat.de/team/). Ferat è un attivista antifascista e antirazzista, la sua famiglia è di origine kurda. Sabato 22 febbraio #DieLinke conclude la sua campagna elettorale a Neukölln con una manifestazione con musica dai furgoni (Lauti Tour) e con un corteo di #biciclette. Il titolo #AufdieBarrikaden” riprende la conclusione del discorso che Heidi #Reichinnek ha tenuto al Bundestag contro il patto tra la #CDU di Friedrich Merz e la #AfD (https://inv.nadeko.net/watch?v=l7bWsE_fMxI).
Domani a Neukölln pedalano anche per la nostra #democrazia #bici #Rad #Brandmauer #antifascismo #BuonePratiche@informapirata
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