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#democrazia — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #democrazia, aggregated by home.social.

  1. Primo settembre, ricomincia la scuola 😃

    Come augurio di inizio anno, una piccola citazione tratta dal bel libro di Franco Lorenzoni "Educare controvento. Storie di maestre e maestri ribelli" (sellerio.it/it/catalogo/Educar)

    Sono alcune frasi tratte da una lettera che ogni inizio d’anno il preside di una scuola americana inviava ai professori della scuola che dirigeva.

    "Caro professore, sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi col veleno da medici ben formati; lattanti soppressi da infermiere provette; donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiori e di università. Diffido – quindi – dell’educazione. Aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani."

    #scuola, #democrazia #educazione #umanità #FrancoLorenzoni

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  2. Abbiamo fatto scuola.
    Da noi, oltre a tutto questo, da più di 30 anni abbiamo un partito/azienda, #ForzaItalia, che condiziona ogni scelta politica - dalle TV all'energia alle banche... - e ormai, morto #Berlusconi padre, non se ne parla nemmeno più.

    #Democrazia #capitalismo #31agosto #USA #Trump #politica

    valori.it/stop-insider-trading

  3. Le misure eccezionali annunciate dal presidente #Saied il 25 luglio 2021 e presentate come "temporanee" hanno fato il via ad un regime autoritario duraturo.
    Gravi le ricadute su stato di diritto e diritti umani.

    #Tunisia #democrazia #HumanRights #24luglio

    euromedmonitor.org/en/article/

  4. il sistema elettorale proporzionale “puro” / francesco pallante

    Francesco Pallante
    (dalla newsletter del ‘manifesto’, 29 giu. 2026)

    Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento, Parlamenti eletti con legge elettorale proporzionale approvarono le più incisive riforme che hanno trasformato l’Italia dal punto di vista sociale, economico e politico, dal dopoguerra a oggi. Merita richiamare alla memoria le principali, affinché se ne possa cogliere a pieno la portata: la nazionalizzazione delle imprese energetiche e l’istituzione dell’Enel (1962); la scuola media unica, gratuita e obbligatoria (1962); la riforma della previdenza sociale secondo il modello retributivo (1969); l’abolizione delle gabbie salariali (1969); lo Statuto dei diritti dei lavoratori (1970); la legge sul divorzio (1970); l’attuazione delle previsioni costituzionali in tema di referendum (1970); l’istituzione delle regioni ordinarie (1970); la riforma fiscale nel senso della progressività (1974); la trasformazione del diritto di famiglia in nome della parità tra i coniugi (1975); la legge in tema di concessioni edilizie e oneri di urbanizzazione (1977); la legalizzazione dell’aborto (1978); la chiusura dei manicomi (1978); la legge sul Ssn (1978). I cultori delle alchimie elettorali – i sacerdoti della governabilità – non sono, oggi, in grado di spiegare come sia stato possibile che assemblee legislative elette con legge elettorale proporzionale “pura” abbiano potuto approvare riforme così ampie e incisive. La spiegazione è che proprio perché si trattava di assemblee in cui nessun partito aveva da sé la maggioranza, tutti i partiti erano costretti a dialogare tra loro. In apparente paradosso, quelli di allora erano Parlamenti assai più “decidenti” di quelli odierni: e lo erano grazie al fatto che quando si giungeva, infine, alla decisione, ciò accadeva perché si era prima svolto un attento procedimento deliberativo, capace di realizzare il massimo del consenso e il minimo dell’imposizione possibili. Non a caso molte delle decisioni di allora sono durate a lungo; alcune durano a tutt’oggi. Quale Parlamento odierno sarebbe capace di decisioni altrettanto suscettibili di proiettarsi nel futuro? Altro che tagliole, ghigliottine, canguri e analoghe figure del libro degli orrori parlamentari! Allora ci si scontrava e ci si confrontava, si assicurava al dibattito il tempo necessario e si giungeva, infine, a deliberazioni dotate di straordinaria solidità politica. Il culto odierno della governabilità impedisce il confronto e la discussione. Le audizioni degli esperti, gli emendamenti delle opposizioni, l’illustrazione di posizioni alternative servono a poco: alla fine, quel che conta non è la ragionevolezza delle argomentazioni, è la forza dei numeri. La democrazia – come ha scritto Alfonso Di Giovine – è diventata la sorella stupida della matematica. È per questo che l’approvazione di una legge elettorale che favorisca la formazione di una maggioranza assoluta non è desiderabile. Perché una tale legge, gonfiando artificialmente le posizioni di alcuni, irrigidisce il confronto politico, rendendolo, di fatto, impossibile. Il Parlamento è svuotato d’ogni ruolo, il Governo è elevato al centro del sistema. Eppure, nonostante la favola della fine delle ideologie, quella italiana è, oggi, una società divisa, per ideali e interessi, almeno tanto quanto lo era la società italiana d’un tempo. Allora, però, con le divisioni si sapeva fare, realisticamente, i conti. Oggi non più. Sotto questo aspetto, una legge elettorale proporzionale sarebbe virtuosa proprio per via di quello che è, usualmente, considerato il suo vizio: il fatto di non assegnare ad alcuna forza politica la maggioranza assoluta, così costringendo le diverse componenti della società, di cui le forze politiche sono espressione, a tornare a parlarsi tra loro. Alla scontata obiezione secondo la quale un Parlamento plurale non potrà realmente funzionare è agevole replicare che il compito del Parlamento nei sistemi democratici pluralisti è esattamente questo: rendere possibile, grazie alla mediazione della rappresentanza, quel dialogo che nella immediatezza della società è assai più complicato. Forze politiche che godono di maggioranze artificiali create dalle leggi elettorali non saranno disponibili a dialogare con le controparti: saranno sempre tentate dalle imposizioni di forza. Le file dei loro eletti saranno colme di yes-men e yes-women, perché il Capo (parola democraticamente inaccettabile, rientrata nel lessico politico per responsabilità delle leggi elettorali) ha bisogno non di pensatori critici, ma di esecutori fedeli. Al contrario, partiti politici che possono contare in Parlamento solo sulla forza che realmente hanno nella società saranno per forza di cose aperti al dialogo e al confronto e necessiteranno di personale politico a ciò adeguato: si batteranno perché la discussione abbia per esito una soluzione la più vicina possibile alle proprie posizioni, ma non avranno timore del compromesso, una volta spesi tutti i loro argomenti. Oltre alla vita democratica, persino la qualità della classe politica finirebbe col trarne beneficio.

    #anni60 #Anni70 #anniSessanta #anniSettanta #democrazia #elezioni #FrancescoPallante #ilManifesto #newsletterDelManifesto #Parlamento #riformaElettorale #riforme #riformeElettorali #sistemaElettorale #sistemaElettoralePuro
  5. il sistema elettorale proporzionale “puro” / francesco pallante

    Francesco Pallante
    (dalla newsletter del ‘manifesto’, 29 giu. 2026)

    Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento, Parlamenti eletti con legge elettorale proporzionale approvarono le più incisive riforme che hanno trasformato l’Italia dal punto di vista sociale, economico e politico, dal dopoguerra a oggi. Merita richiamare alla memoria le principali, affinché se ne possa cogliere a pieno la portata: la nazionalizzazione delle imprese energetiche e l’istituzione dell’Enel (1962); la scuola media unica, gratuita e obbligatoria (1962); la riforma della previdenza sociale secondo il modello retributivo (1969); l’abolizione delle gabbie salariali (1969); lo Statuto dei diritti dei lavoratori (1970); la legge sul divorzio (1970); l’attuazione delle previsioni costituzionali in tema di referendum (1970); l’istituzione delle regioni ordinarie (1970); la riforma fiscale nel senso della progressività (1974); la trasformazione del diritto di famiglia in nome della parità tra i coniugi (1975); la legge in tema di concessioni edilizie e oneri di urbanizzazione (1977); la legalizzazione dell’aborto (1978); la chiusura dei manicomi (1978); la legge sul Ssn (1978). I cultori delle alchimie elettorali – i sacerdoti della governabilità – non sono, oggi, in grado di spiegare come sia stato possibile che assemblee legislative elette con legge elettorale proporzionale “pura” abbiano potuto approvare riforme così ampie e incisive. La spiegazione è che proprio perché si trattava di assemblee in cui nessun partito aveva da sé la maggioranza, tutti i partiti erano costretti a dialogare tra loro. In apparente paradosso, quelli di allora erano Parlamenti assai più “decidenti” di quelli odierni: e lo erano grazie al fatto che quando si giungeva, infine, alla decisione, ciò accadeva perché si era prima svolto un attento procedimento deliberativo, capace di realizzare il massimo del consenso e il minimo dell’imposizione possibili. Non a caso molte delle decisioni di allora sono durate a lungo; alcune durano a tutt’oggi. Quale Parlamento odierno sarebbe capace di decisioni altrettanto suscettibili di proiettarsi nel futuro? Altro che tagliole, ghigliottine, canguri e analoghe figure del libro degli orrori parlamentari! Allora ci si scontrava e ci si confrontava, si assicurava al dibattito il tempo necessario e si giungeva, infine, a deliberazioni dotate di straordinaria solidità politica. Il culto odierno della governabilità impedisce il confronto e la discussione. Le audizioni degli esperti, gli emendamenti delle opposizioni, l’illustrazione di posizioni alternative servono a poco: alla fine, quel che conta non è la ragionevolezza delle argomentazioni, è la forza dei numeri. La democrazia – come ha scritto Alfonso Di Giovine – è diventata la sorella stupida della matematica. È per questo che l’approvazione di una legge elettorale che favorisca la formazione di una maggioranza assoluta non è desiderabile. Perché una tale legge, gonfiando artificialmente le posizioni di alcuni, irrigidisce il confronto politico, rendendolo, di fatto, impossibile. Il Parlamento è svuotato d’ogni ruolo, il Governo è elevato al centro del sistema. Eppure, nonostante la favola della fine delle ideologie, quella italiana è, oggi, una società divisa, per ideali e interessi, almeno tanto quanto lo era la società italiana d’un tempo. Allora, però, con le divisioni si sapeva fare, realisticamente, i conti. Oggi non più. Sotto questo aspetto, una legge elettorale proporzionale sarebbe virtuosa proprio per via di quello che è, usualmente, considerato il suo vizio: il fatto di non assegnare ad alcuna forza politica la maggioranza assoluta, così costringendo le diverse componenti della società, di cui le forze politiche sono espressione, a tornare a parlarsi tra loro. Alla scontata obiezione secondo la quale un Parlamento plurale non potrà realmente funzionare è agevole replicare che il compito del Parlamento nei sistemi democratici pluralisti è esattamente questo: rendere possibile, grazie alla mediazione della rappresentanza, quel dialogo che nella immediatezza della società è assai più complicato. Forze politiche che godono di maggioranze artificiali create dalle leggi elettorali non saranno disponibili a dialogare con le controparti: saranno sempre tentate dalle imposizioni di forza. Le file dei loro eletti saranno colme di yes-men e yes-women, perché il Capo (parola democraticamente inaccettabile, rientrata nel lessico politico per responsabilità delle leggi elettorali) ha bisogno non di pensatori critici, ma di esecutori fedeli. Al contrario, partiti politici che possono contare in Parlamento solo sulla forza che realmente hanno nella società saranno per forza di cose aperti al dialogo e al confronto e necessiteranno di personale politico a ciò adeguato: si batteranno perché la discussione abbia per esito una soluzione la più vicina possibile alle proprie posizioni, ma non avranno timore del compromesso, una volta spesi tutti i loro argomenti. Oltre alla vita democratica, persino la qualità della classe politica finirebbe col trarne beneficio.

    #anni60 #Anni70 #anniSessanta #anniSettanta #democrazia #elezioni #FrancescoPallante #ilManifesto #newsletterDelManifesto #Parlamento #riformaElettorale #riforme #riformeElettorali #sistemaElettorale #sistemaElettoralePuro
  6. La vera vittoria della destra europea

    La vera vittoria della destra europea non è una legge. Le leggi cambiano, si modificano, possono essere cancellate da una maggioranza diversa o da una stagione storica più lungimirante. Più difficile sarà cancellare il cambiamento culturale che si sta consumando sotto i nostri occhi. Perché da anni l'estrema destra lavora con pazienza a spostare il confine di ciò che viene considerato accettabile. E, passo dopo passo, ci è riuscita. La storia insegna che i grandi arretramenti […]

    leargenteetesteduovo.com/2026/

  7. Y59: tre caratteri per dare forza ad un’Italia più giusta, europea, sociale, coraggiosa!
    Con il tuo 2×1000 a Volt tu non spendi nulla, ma scegli un movimento libero, senza padroni, che lotta ogni giorno per i diritti, il clima, la democrazia e un’Unione Europea Federale! 🇮🇹💜🇪🇺

    #2x1000 #DichiarazioneDeiRedditi #PoliticaItaliana #Diritti #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  8. Y59: tre caratteri per dare forza ad un’Italia più giusta, europea, sociale, coraggiosa!
    Con il tuo 2×1000 a Volt tu non spendi nulla, ma scegli un movimento libero, senza padroni, che lotta ogni giorno per i diritti, il clima, la democrazia e un’Unione Europea Federale! 🇮🇹💜🇪🇺

    #2x1000 #DichiarazioneDeiRedditi #PoliticaItaliana #Diritti #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  9. Y59: tre caratteri per dare forza ad un’Italia più giusta, europea, sociale, coraggiosa!
    Con il tuo 2×1000 a Volt tu non spendi nulla, ma scegli un movimento libero, senza padroni, che lotta ogni giorno per i diritti, il clima, la democrazia e un’Unione Europea Federale! 🇮🇹💜🇪🇺

    #2x1000 #DichiarazioneDeiRedditi #PoliticaItaliana #Diritti #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. CONVERSAZIONE SETTIMANALE

    da Radio Radicale*

    Puntata di “Conversazione settimanale con Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale” di domenica 3 maggio 2026 condotta da Michele Lembo che in questa puntata ha ospitato Maurizio Turco (segretario del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito).

    Tra gli argomenti discussi: Antisemitismo, Autofinanziamento, Bologna, Carcere, Carlo Iii, Cattolicesimo, Chiesa, Cina, Comunismo, Corte Suprema Americana, Costituzione, De Felice, Democrazia, Di Pietro, Diffamazione, Diritti Civili, Diritti Sociali, Diritto, Ebrei, Esteri, Fascismo, Gaza, Giornalisti, Giustizia, Gran Bretagna, Grazia, Guerra, Hamas, Il Fatto, Informazione, Ior, Iran, Iscrizioni, Istituzioni, Liberalismo, Mafia, Magistratura, Massoneria, Mattarella, Minetti, Ministeri, Mussolini, Nordio, Ordini Professionali, Ovest, P2, Palestina, Pannella, Parlamento, Partito Radicale Nonviolento, Polemiche, Politica, Ppe, Presidenza Della Repubblica, Rsi, Salo’, Sofri, Stampa, Stato, Stazione Di Bologna, Storia, Stragi, Totalitarismo, Trump, Unione Europea, Usa, Vaticano, Wto.

    La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 59 minuti.

    *clicca per ascoltare

    #ANTISEMITISMO #Autofinanziamento #BOLOGNA #carcere #CarloIii #Cattolicesimo #Chiesa #CINA #Comunismo #CorteSupremaAmericana #Costituzione #DeFelice #democrazia #DiPietro #Diffamazione #DirittiCivili #DirittiSociali #DIRITTO #Ebrei #Esteri #FASCISMO #Gaza #Giornalisti #GIUSTIZIA #GranBretagna #Grazia #GUERRA #Hamas #IlFatto #informazione #Ior #iran #Iscrizioni #Istituzioni #LIBERALISMO #MAFIA #MAGISTRATURA #Massoneria #Mattarella #Minetti #Ministeri #Mussolini #Nordio #OrdiniProfessionali #Ovest #P2 #Palestina #Pannella #parlamento #PartitoRadicaleNonviolento #Polemiche #politica #Ppe #PresidenzaDellaRepubblica #Rsi #Salo #SOFRI #Stampa #Stato #StazioneDiBologna #STORIA #STRAGI #Totalitarismo #TRUMP #UnioneEuropea #USA #VATICANO #Wto
  11. #Alabama: vedova francese di 86 anni, torna in Francia dopo la detenzione #ICE.
    È stata arrestata in camicia da notte, "ammanettata per mani e piedi come una criminale pericolosa".

    #USA #Trump #democrazia #humanRights #fascismo #antifascismo #17aprile

    theguardian.com/world/2026/apr

  12. L’illusione delle dittature: Come nascono, perché seducono e cosa nascondono davvero

    In momenti di profonda incertezza, quando le istituzioni sembrano vacillare e il futuro appare incerto, nelle società umane scatta un meccanismo psicologico quasi ancestrale: il desiderio di ordine. Davanti al caos economico o alla paralisi politica, la complessità del dibattito democratico può iniziare a essere percepita come una debolezza. Un rumore di fondo che rallenta le decisioni e impedisce di agire. È in questa crepa della fiducia collettiva che si insinua la seduzione del […]

    psicospace.it/illusione-delle-

  13. Per chi se la fosse persa, tutta la puntata speciale di #PropagandaLive per il 25 aprile, dall'Auditorium Parco della Musica di Roma vale la pena di essere vista (la7.it/propagandalive/rivedila)

    Ma in particolare, mi ha colpito per la sua forza emotiva il monologo di Andrea Pennacchi che rievoca la figura del papà partigiano , Bepi, che si confronta col suo coetaneo Iccio che invece scelse la repubblica di Salò: la7.it/propagandalive/rivedila #Liberazione80 #Resistenza #partigiani #democrazia #AndreaPennacchi #fascismo #GuerraCivile #storia #memoria
    @scuola @maupao
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    @RFancio @Pare

  14. Ecco come è fatto un colpo di stato digitale: ted.com/talks/carole_cadwallad
    La giornalista investigativa inglese Carole Cadwalladr, in un #TedTtalk tenuto all'inizio di aprile a Vancouver, lancia un appello appassionato e carico di emozione a resistere contro l'offensiva tecno-autocratica attuata dalle grandi aziende ( i Tech Bros) della Silicon Valley
    #democrazia #SocialMedia #autocrazia #distopie #DataPrivacy #resistenza #SurveillanceCapitalism #democracy La trascrizione al momento è disponibile in inglese.
    Nell'ALT dell'immagine la #traduzione italiana dell'intro
    Via @nitot Grazie per la condivisione :)
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  15. Scienza e tecnologia per un’altra politica.

    rizomatica.noblogs.org/2025/02

    Fine dell’antropocentrismo e futuro della Terra

    di V. Pellegrino
    «L'animismo è l'unica versione sensata del materialismo.»
    Vìveiros de Castro
    Proseguendo nel lavoro di analisi dello stato di

    #Fediverso #Politica #Tecnopolitica #antropocentrismo #assemblea #compostismo #democrazia #haraway #oligarchia #operaismo #partiti #partito #rappresentanza #scienza

  16. Scienza e tecnologia per un’altra politica.

    rizomatica.noblogs.org/2025/02

    Fine dell’antropocentrismo e futuro della Terra

    di V. Pellegrino
    «L'animismo è l'unica versione sensata del materialismo.»
    Vìveiros de Castro
    Proseguendo nel lavoro di analisi dello stato di

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  17. Un articolo (in francese) segnalato dal Khrys’presso di lunedì 17 febbraio 2025 : reporterre.net/Femme-climat-Tr Gli scienziati americani devono d'ora in poi cancellare dal loro lavoro un intero lessico ambientale e sociale, o rischiano di perdere i finanziamenti.
    La vignetta intitolata "La grande cancellazione" sintetizza efficacemente la notizia , ma sembra ormai superata a destra da saluti nazisti e altre piacevolezze: framablog.org/wp-content/uploa #scienza #distopie #Trump #autocrazia #democrazia #USA #Framablog
    Merci @Khrys 😃
    La traduzione è nella descrizione dell'immagine
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  18. Sulle #barricate ci andiamo… in #bicicletta
    Alle elezioni tedesche Ferat Koçak si candida per Die Linke nella circoscrizione di #Neukölln a #Berlino, vuole conquistare un mandato diretto e battere la candidata della CDU. Per farlo ha creato un “#TeamFerat” che ha organizzato una campagna elettorale porta a porta e ha coinvolto circa 1100 volontari provenienti anche da altre parti della Germania (teamferat.de/team/). Ferat è un attivista antifascista e antirazzista, la sua famiglia è di origine kurda. Sabato 22 febbraio #DieLinke conclude la sua campagna elettorale a Neukölln con una manifestazione con musica dai furgoni (Lauti Tour) e con un corteo di #biciclette. Il titolo #AufdieBarrikaden” riprende la conclusione del discorso che Heidi #Reichinnek ha tenuto al Bundestag contro il patto tra la #CDU di Friedrich Merz e la #AfD (inv.nadeko.net/watch?v=l7bWsE_).
    Domani a Neukölln pedalano anche per la nostra #democrazia #bici #Rad #Brandmauer #antifascismo #BuonePratiche

    @informapirata
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  19. #Romania
    Il capo della Difesa rumeno, Gheorghita #Vlad, ha esortato il suo Paese e la Nato a prepararsi meglio per una potenziale guerra con la #Russia, avvertendo che Mosca continuerà la sua escalation militare se avrà successo in #Ucraina. "La Russia è diventata un problema per l'ordine mondiale e per la #democrazia: in realtà è una #guerra della Russia con il mondo democratico, non con l'Ucraina", ha detto il più alto ufficiale militare della Romania in un'intervista.
    Tgcom24

  20. Dare parola al “GENERAL INTELLECT”.

    Dall'individuo sociale alla persona multidimensionale.
     
    di V. Pellegrino
    Questo numero di Rizomatica, dedicato al rapporto individuo/società, mi dà modo di ritornare, questa vo

    rizomatica.noblogs.org/2020/10

    -
    #Economia #Politica #Rizoma #Strumenti #Tecnopolitica #democrazia #frammento #general #individuo #intellect #Marx #operaismo #società
    --
    [email protected]

  21. @[email protected]:
    [ENG]good morning
    we are a young couple that lives in the south of france
    in august we would travel for holidays to italy by train or car
    we are looking for 3 other people with the same travel program
    to make new friends and divide expenses
    our interest are written in tags at the end
    so if the idea to travel to italy and share this trip concern you
    or one of your friends will do the same trip
    you can contact us via phone or sms to get ready
    thanks
    (+33)0755985116 xim
    update: now we are in 3 we need 2 more people and we can leave
    (sorry if i delete and re-post every time i have to update but there is not edit option so i have no choice)


    [ITA]buongiorno
    siamo una giovane coppia che vive in francia del sud
    ad agosto vorremmo partire in vacanza per l' italia in treno o in macchina
    cerchiamo altre 3 persone che hanno in programma un viaggio simile al nostro
    per fare amicizia e per poter dividere le spese
    i nostri interessi sono scritti in tags alla fine
    quindi se l’idea di partire per l’ italia e condividere questo viaggio vi piace
    oppure conoscete qualcuno che fara' lo stesso viaggio
    potete contattarci chiamando o scrivendo un messaggio per organizzarci
    grazie
    (+33)0755985116 xim
    update: ora siamo in 3 mancano 2 persone per partire
    (scusate se cancello ogni volta questo post ma siccome non si puo' modificare sono costretto a cancellarlo e poi riscriverlo)
    _

    www.mobicoop.fr/utilisateur/pr…

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