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#liberta — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #liberta, aggregated by home.social.

fetched live
  1. -- Ma io non sono qui
    Egregio presidente
    Per ammazzar la gente
    Più o meno come me...

    @spettacoli

    --
    Io non ce l’ho con lei
    Sia detto per inciso
    Ma sento che ho deciso
    E che diserterò...
    {Il disertore - Ivano Fossati}
    --

    Canzone che fu tacciata a lungo di “antipatriottismo” e subì varie forme di censura.

    solobellecanzoni.altervista.or

    #pace #pacifismo #bellecanzoni #vita #libertà #scelte
    #UnoRadio #UnoMusica #musica #protesta

  2. "In amore ho smesso di credere a #BabboNatale, ma non ho appeso il cappello al chiodo"
    #PaolaBarale: «La #bellezza cambia con il tempo, la #libertà no. In amore ho smesso di credere a Babbo Natale, ma non ho appeso il cappello al chiodo» | Vanity Fair Italia
    vanityfair.it/article/paola-ba

  3. Non importa vincere secondo le regole del mondo, perché l’importante è poter vivere secondo le proprie

    @spettacoli

    Una canzone in cui il protagonista sogna di riscattare la sua vita reinventandosi come musicista jazz... 🩵

    --
    They got a name for the winners in the world
    (I) I want a name when I lose
    They call Alabama the Crimson Tide
    Call me Deacon Blues
    --

    solobellecanzoni.altervista.or

    #libertà #sogni #musica #UnoMusica #UnoRadio #riscatto

  4. Nel 2022 Mahsa Amini, giovane curda iraniana in vacanza a Teheran con la famiglia, viene arrestata dalla polizia morale perché accusata di indossare "male" il velo obbligatorio. Condotta alla stazione di polizia e pestata, muore dopo tre giorni di coma. Il suo caso suscita l'indignazione di tanti iraniani, che protestano contro il regime islamista chiedendo diritti e libertà.
    #mahsaamini #iran #teheran #islam #velo #islamismo #integralismo #fondamentalismo #regime #religione #diritti #libertà

  5. Nel 2022 Mahsa Amini, giovane curda iraniana in vacanza a Teheran con la famiglia, viene arrestata dalla polizia morale perché accusata di indossare "male" il velo obbligatorio. Condotta alla stazione di polizia e pestata, muore dopo tre giorni di coma. Il suo caso suscita l'indignazione di tanti iraniani, che protestano contro il regime islamista chiedendo diritti e libertà.
    #mahsaamini #iran #teheran #islam #velo #islamismo #integralismo #fondamentalismo #regime #religione #diritti #libertà

  6. Nel 2022 Mahsa Amini, giovane curda iraniana in vacanza a Teheran con la famiglia, viene arrestata dalla polizia morale perché accusata di indossare "male" il velo obbligatorio. Condotta alla stazione di polizia e pestata, muore dopo tre giorni di coma. Il suo caso suscita l'indignazione di tanti iraniani, che protestano contro il regime islamista chiedendo diritti e libertà.
    #mahsaamini #iran #teheran #islam #velo #islamismo #integralismo #fondamentalismo #regime #religione #diritti #libertà

  7. Nel 2022 Mahsa Amini, giovane curda iraniana in vacanza a Teheran con la famiglia, viene arrestata dalla polizia morale perché accusata di indossare "male" il velo obbligatorio. Condotta alla stazione di polizia e pestata, muore dopo tre giorni di coma. Il suo caso suscita l'indignazione di tanti iraniani, che protestano contro il regime islamista chiedendo diritti e libertà.
    #mahsaamini #iran #teheran #islam #velo #islamismo #integralismo #fondamentalismo #regime #religione #diritti #libertà

  8. Nel 2022 Mahsa Amini, giovane curda iraniana in vacanza a Teheran con la famiglia, viene arrestata dalla polizia morale perché accusata di indossare "male" il velo obbligatorio. Condotta alla stazione di polizia e pestata, muore dopo tre giorni di coma. Il suo caso suscita l'indignazione di tanti iraniani, che protestano contro il regime islamista chiedendo diritti e libertà.
    #mahsaamini #iran #teheran #islam #velo #islamismo #integralismo #fondamentalismo #regime #religione #diritti #libertà

  9. Il 23 agosto non è una data qualunque per chi crede in un’Europa unita: il Parlamento europeo ha scelto questa data per ricordare le vittime dello stalinismo e del nazismo, nell’anniversario del patto Molotov-Ribbentrop del 1939 e dei suoi protocolli segreti, che divisero l’Europa in sfere d’influenza e aprirono la strada all’occupazione sovietica dei Paesi baltici.

    Cinquant’anni dopo, nel 1989, circa due milioni di estoni, lettoni e lituani si presero per mano da Tallinn a Vilnius, per oltre 600 chilometri: una protesta pacifica e immensa per affermare davanti al mondo il diritto di Estonia, Lettonia e Lituania alla libertà, all’autodeterminazione e all’indipendenza.

    Sei mesi dopo la Lituania dichiarò il ripristino dell’indipendenza; Estonia e Lettonia seguirono nel 1991. Nel 2004 tutte e tre entrarono nell’Unione europea.

    Oggi, mentre la Russia continua la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, la Via Baltica resta un promemoria: la libertà in Europa non è garantita per sempre, e l’integrazione europea deve voler dire anche trasformare solidarietà e libertà in istituzioni capaci di proteggerle.

    E non ci fermeremo finché quell’integrazione non sarà completa!

    #ViaBaltica #BalticWay #StoriaEuropea #Libertà #Europa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  10. Il 23 agosto non è una data qualunque per chi crede in un’Europa unita: il Parlamento europeo ha scelto questa data per ricordare le vittime dello stalinismo e del nazismo, nell’anniversario del patto Molotov-Ribbentrop del 1939 e dei suoi protocolli segreti, che divisero l’Europa in sfere d’influenza e aprirono la strada all’occupazione sovietica dei Paesi baltici.

    Cinquant’anni dopo, nel 1989, circa due milioni di estoni, lettoni e lituani si presero per mano da Tallinn a Vilnius, per oltre 600 chilometri: una protesta pacifica e immensa per affermare davanti al mondo il diritto di Estonia, Lettonia e Lituania alla libertà, all’autodeterminazione e all’indipendenza.

    Sei mesi dopo la Lituania dichiarò il ripristino dell’indipendenza; Estonia e Lettonia seguirono nel 1991. Nel 2004 tutte e tre entrarono nell’Unione europea.

    Oggi, mentre la Russia continua la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, la Via Baltica resta un promemoria: la libertà in Europa non è garantita per sempre, e l’integrazione europea deve voler dire anche trasformare solidarietà e libertà in istituzioni capaci di proteggerle.

    E non ci fermeremo finché quell’integrazione non sarà completa!

    #ViaBaltica #BalticWay #StoriaEuropea #Libertà #Europa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  11. Il 23 agosto non è una data qualunque per chi crede in un’Europa unita: il Parlamento europeo ha scelto questa data per ricordare le vittime dello stalinismo e del nazismo, nell’anniversario del patto Molotov-Ribbentrop del 1939 e dei suoi protocolli segreti, che divisero l’Europa in sfere d’influenza e aprirono la strada all’occupazione sovietica dei Paesi baltici.

    Cinquant’anni dopo, nel 1989, circa due milioni di estoni, lettoni e lituani si presero per mano da Tallinn a Vilnius, per oltre 600 chilometri: una protesta pacifica e immensa per affermare davanti al mondo il diritto di Estonia, Lettonia e Lituania alla libertà, all’autodeterminazione e all’indipendenza.

    Sei mesi dopo la Lituania dichiarò il ripristino dell’indipendenza; Estonia e Lettonia seguirono nel 1991. Nel 2004 tutte e tre entrarono nell’Unione europea.

    Oggi, mentre la Russia continua la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, la Via Baltica resta un promemoria: la libertà in Europa non è garantita per sempre, e l’integrazione europea deve voler dire anche trasformare solidarietà e libertà in istituzioni capaci di proteggerle.

    E non ci fermeremo finché quell’integrazione non sarà completa!

    #ViaBaltica #BalticWay #StoriaEuropea #Libertà #Europa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  12. Il 23 agosto non è una data qualunque per chi crede in un’Europa unita: il Parlamento europeo ha scelto questa data per ricordare le vittime dello stalinismo e del nazismo, nell’anniversario del patto Molotov-Ribbentrop del 1939 e dei suoi protocolli segreti, che divisero l’Europa in sfere d’influenza e aprirono la strada all’occupazione sovietica dei Paesi baltici.

    Cinquant’anni dopo, nel 1989, circa due milioni di estoni, lettoni e lituani si presero per mano da Tallinn a Vilnius, per oltre 600 chilometri: una protesta pacifica e immensa per affermare davanti al mondo il diritto di Estonia, Lettonia e Lituania alla libertà, all’autodeterminazione e all’indipendenza.

    Sei mesi dopo la Lituania dichiarò il ripristino dell’indipendenza; Estonia e Lettonia seguirono nel 1991. Nel 2004 tutte e tre entrarono nell’Unione europea.

    Oggi, mentre la Russia continua la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, la Via Baltica resta un promemoria: la libertà in Europa non è garantita per sempre, e l’integrazione europea deve voler dire anche trasformare solidarietà e libertà in istituzioni capaci di proteggerle.

    E non ci fermeremo finché quell’integrazione non sarà completa!

    #ViaBaltica #BalticWay #StoriaEuropea #Libertà #Europa #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  13. Alessandro Magno, l'uomo più potente del suo tempo, offrì a Diogene qualsiasi cosa desiderasse. Il filosofo, sdraiato al sole, gli rispose: «Spostati, mi fai ombra».

    Alessandro, conquistatore del mondo, si trovò davanti a un uomo che non desiderava nulla da lui.

    La vera libertà è questa: non avere bisogno di ciò che il potere può concederti.

    @cultura
    #Cinismo #Libertà #Autonomia #Saggezza #IndividuoSovrano #FilosofiaGreca #Minimalismo #VitaSemplice #Filosofia

  14. Alessandro Magno, l'uomo più potente del suo tempo, offrì a Diogene qualsiasi cosa desiderasse. Il filosofo, sdraiato al sole, gli rispose: «Spostati, mi fai ombra».

    Alessandro, conquistatore del mondo, si trovò davanti a un uomo che non desiderava nulla da lui.

    La vera libertà è questa: non avere bisogno di ciò che il potere può concederti.

    @cultura
    #Cinismo #Libertà #Autonomia #Saggezza #IndividuoSovrano #FilosofiaGreca #Minimalismo #VitaSemplice #Filosofia

  15. Sei anni dopo, la Bielorussia continua a ricordarci che la democrazia non è mai garantita.

    Il 9 agosto 2020 centinaia di migliaia di persone scesero in piazza contro elezioni presidenziali fraudolente. La risposta del regime di Lukashenko fu una repressione sistematica che continua ancora oggi: oltre 800 prigionieri politici restano detenuti arbitrariamente, mentre giornalisti, attivisti e oppositori continuano a subire persecuzioni.

    Per questo Volt Bologna ha partecipato alla commemorazione organizzata ieri a Bologna: una città che nel 2025 ha conferito la cittadinanza onoraria a Sviatlana Tsikhanouskaya, leader delle forze democratiche bielorusse, scegliendo di trasformare la solidarietà in una presa di posizione politica.

    Difendere chi lotta per libertà, diritti e autodeterminazione in Bielorussia significa difendere la democrazia europea, e per Volt i confini nazionali non sono mai stati il limite della solidarietà: l’Europa deve restare al fianco del popolo bielorusso finché potrà scegliere liberamente il proprio futuro!

    #Bielorussia #Democrazia #DirittiUmani #Bologna #Libertà #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  16. Sei anni dopo, la Bielorussia continua a ricordarci che la democrazia non è mai garantita.

    Il 9 agosto 2020 centinaia di migliaia di persone scesero in piazza contro elezioni presidenziali fraudolente. La risposta del regime di Lukashenko fu una repressione sistematica che continua ancora oggi: oltre 800 prigionieri politici restano detenuti arbitrariamente, mentre giornalisti, attivisti e oppositori continuano a subire persecuzioni.

    Per questo Volt Bologna ha partecipato alla commemorazione organizzata ieri a Bologna: una città che nel 2025 ha conferito la cittadinanza onoraria a Sviatlana Tsikhanouskaya, leader delle forze democratiche bielorusse, scegliendo di trasformare la solidarietà in una presa di posizione politica.

    Difendere chi lotta per libertà, diritti e autodeterminazione in Bielorussia significa difendere la democrazia europea, e per Volt i confini nazionali non sono mai stati il limite della solidarietà: l’Europa deve restare al fianco del popolo bielorusso finché potrà scegliere liberamente il proprio futuro!

    #Bielorussia #Democrazia #DirittiUmani #Bologna #Libertà #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  17. Sei anni dopo, la Bielorussia continua a ricordarci che la democrazia non è mai garantita.

    Il 9 agosto 2020 centinaia di migliaia di persone scesero in piazza contro elezioni presidenziali fraudolente. La risposta del regime di Lukashenko fu una repressione sistematica che continua ancora oggi: oltre 800 prigionieri politici restano detenuti arbitrariamente, mentre giornalisti, attivisti e oppositori continuano a subire persecuzioni.

    Per questo Volt Bologna ha partecipato alla commemorazione organizzata ieri a Bologna: una città che nel 2025 ha conferito la cittadinanza onoraria a Sviatlana Tsikhanouskaya, leader delle forze democratiche bielorusse, scegliendo di trasformare la solidarietà in una presa di posizione politica.

    Difendere chi lotta per libertà, diritti e autodeterminazione in Bielorussia significa difendere la democrazia europea, e per Volt i confini nazionali non sono mai stati il limite della solidarietà: l’Europa deve restare al fianco del popolo bielorusso finché potrà scegliere liberamente il proprio futuro!

    #Bielorussia #Democrazia #DirittiUmani #Bologna #Libertà #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  18. Sei anni dopo, la Bielorussia continua a ricordarci che la democrazia non è mai garantita.

    Il 9 agosto 2020 centinaia di migliaia di persone scesero in piazza contro elezioni presidenziali fraudolente. La risposta del regime di Lukashenko fu una repressione sistematica che continua ancora oggi: oltre 800 prigionieri politici restano detenuti arbitrariamente, mentre giornalisti, attivisti e oppositori continuano a subire persecuzioni.

    Per questo Volt Bologna ha partecipato alla commemorazione organizzata ieri a Bologna: una città che nel 2025 ha conferito la cittadinanza onoraria a Sviatlana Tsikhanouskaya, leader delle forze democratiche bielorusse, scegliendo di trasformare la solidarietà in una presa di posizione politica.

    Difendere chi lotta per libertà, diritti e autodeterminazione in Bielorussia significa difendere la democrazia europea, e per Volt i confini nazionali non sono mai stati il limite della solidarietà: l’Europa deve restare al fianco del popolo bielorusso finché potrà scegliere liberamente il proprio futuro!

    #Bielorussia #Democrazia #DirittiUmani #Bologna #Libertà #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  19. La libertà ed il benessere passano dalla capacità di comunicare ed esprimersi liberamente. Ci sono molte piattaforme che lo permettono, anche se di nicchia. Però tutto passa dagli ISP, se decidono di chiuderti fuori, tu sei fuori dal mondo. Con LoRa tutto questo cambia! Guarda il video per saperne di piu e poi anche la playlist dedicata che trovi sul canale.

    youtube.com/watch?v=JL30a6m0dPY

    #privacy #attivismo #liberta #dirittiumani #opensource

  20. Lo schema di decreto legislativo italiano di adeguamento all’AI Act apre al riconoscimento facciale non solo dopo un reato, ma anche alla raccolta preventiva dei dati biometrici di chi entra in stadi, stazioni, piazze, concerti o manifestazioni.
    Verrebbero conservati per 7 giorni.
    Ne siamo certi? E da chi? Dove? Con quali controlli reali?
    E chi garantisce che non saranno copiati, incrociati o trattenuti più a lungo?
    La #sicurezza non può diventare schedatura preventiva.
    #liberta #diritti

  21. Lo schema di decreto legislativo italiano di adeguamento all’AI Act apre al riconoscimento facciale non solo dopo un reato, ma anche alla raccolta preventiva dei dati biometrici di chi entra in stadi, stazioni, piazze, concerti o manifestazioni.
    Verrebbero conservati per 7 giorni.
    Ne siamo certi? E da chi? Dove? Con quali controlli reali?
    E chi garantisce che non saranno copiati, incrociati o trattenuti più a lungo?
    La #sicurezza non può diventare schedatura preventiva.
    #liberta #diritti

  22. Cena per Gaetano Bresci

    Circolo Anarchico Berneri, mercoledì 29 luglio alle ore 19:30 CEST

    “Non ho ucciso Umberto, ho ucciso il re, ho ucciso un principio!”
    Ci ritroviamo al Circolo Anarchico Berneri mercoledì 29 Luglio per celebrare con una cena il gesto di rivolta e liberazione che Gaetano Bresci compì nel 1900 uccidendo il Re Umberto I.
    Colpevole innanzitutto di essere il re e di rappresentare, dunque, “un principio, un’idea”, Umberto I venne colpito a morte in quanto perpetratore di una politica di oppressione sistematica della popolazione e di repressione sanguinosa di ogni rivendicazione sociale. Ricordiamo, infatti, la carneficina dei moti di Milano per il pane nel 1898, ordinata dal Re ed eseguita dal Generale Bava Beccaris, il quale fece aprire il fuoco sulla folla dalla sua sbirraglia, causando la morte di 80 persone e il ferimento di altre centinaia.
    È trascorso più di un secolo, ma lo Stato mantiene e riproduce la stessa sistematica oppressione della popolazione – soprattutto quella povera, migrante e non etero-normata – attraverso la violenza e la generalizzazione della repressione.
    Lo abbiamo visto proprio qui in città negli scorsi mesi, con la militarizzazione della città e in particolare del quartiere Pilastro, che è stato luogo di una lotta contro la sottrazione di suolo, alberi, aria operata dal Comune in occasione della costruzione del Museo delle bambine e dei bambini. Lo abbiamo dovuto di nuovo vedere proprio in questi ultimi giorni, con l’uccisione di Abderrahim Fakir, sempre al Pilastro, da parte delle Forze dell’Ordine, supportati dall’immobilismo dei soccorritori della Croce Rossa.
    La violenza dello Stato come braccio armato del Capitale è sempre più forte e si abbatte in tutta Europa, così come a Bologna, contro tutti quei movimenti e quelle soggettività che mettono in discussione le politiche neoliberali, lo sfruttamento e l’estrattivismo tipici di questa fase capitalistica, contro i segmenti più poveri della società, contro le soggettività non maschio-etero-cis nel loro processo di emancipazione dal binarismo e dalla violenza di genere, contro le persone migranti che sempre più vengono usate come capri espiatori per la crisi da chi sbandiera la remigrazione come soluzione a tutti i mali, contro le persone disabili, patronizzate e lasciate sempre più a se stesse, contro le persone che non hanno accesso alle cure per la salute mentale, che pagano lo scotto dell’individualismo, della cultura della performance, della povertà e della marginalizzazione.
    Celebrare il gesto di Bresci significa dunque rivendicare la lotta sempre giusta contro chi ci (s)opprime e la resistenza alla repressione in ogni forma necessaria.

    Menu vegano a offerta libera, e soprattutto generosa!!!

    *Lo spazio è accessibile solo tramite scale.

    balotta.org/event/cena-per-gae

  23. “La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
    Paolo Borsellino

    #antimafia #Borsellino #libertà

  24. “La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
    Paolo Borsellino

    #antimafia #Borsellino #libertà

  25. “La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
    Paolo Borsellino

    #antimafia #Borsellino #libertà

  26. “La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
    Paolo Borsellino

    #antimafia #Borsellino #libertà

  27. “La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.
    Paolo Borsellino

    #antimafia #Borsellino #libertà

  28. RE: psicospace.it/che-cose-il-pens

    Pensare criticamente non significa diffidare di tutto o avere sempre ragione.

    Significa fermarsi, valutare le fonti, distinguere fatti e opinioni, riconoscere i propri limiti e non lasciarsi trascinare dalla prima reazione emotiva.

    In un mondo pieno di informazioni, slogan e soprattutto #disinformazione, il pensiero critico è una forma di #libertà.

    @attualita

    #PensieroCritico #Consapevolezza #Informazione #Bias #Cultura #Democrazia

  29. RE: psicospace.it/che-cose-il-pens

    Pensare criticamente non significa diffidare di tutto o avere sempre ragione.

    Significa fermarsi, valutare le fonti, distinguere fatti e opinioni, riconoscere i propri limiti e non lasciarsi trascinare dalla prima reazione emotiva.

    In un mondo pieno di informazioni, slogan e soprattutto #disinformazione, il pensiero critico è una forma di #libertà.

    @attualita

    #PensieroCritico #Consapevolezza #Informazione #Bias #Cultura #Democrazia

  30. RE: psicospace.it/che-cose-il-pens

    Pensare criticamente non significa diffidare di tutto o avere sempre ragione.

    Significa fermarsi, valutare le fonti, distinguere fatti e opinioni, riconoscere i propri limiti e non lasciarsi trascinare dalla prima reazione emotiva.

    In un mondo pieno di informazioni, slogan e soprattutto #disinformazione, il pensiero critico è una forma di #libertà.

    @attualita

    #PensieroCritico #Consapevolezza #Informazione #Bias #Cultura #Democrazia

  31. RE: psicospace.it/che-cose-il-pens

    Pensare criticamente non significa diffidare di tutto o avere sempre ragione.

    Significa fermarsi, valutare le fonti, distinguere fatti e opinioni, riconoscere i propri limiti e non lasciarsi trascinare dalla prima reazione emotiva.

    In un mondo pieno di informazioni, slogan e soprattutto #disinformazione, il pensiero critico è una forma di #libertà.

    @attualita

    #PensieroCritico #Consapevolezza #Informazione #Bias #Cultura #Democrazia