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#italiani — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #italiani, aggregated by home.social.

fetched live
  1. @pressenza_italia

    ... la storia ci insegna che il momento più pericoloso non è quando nasce un’idea disumana. È quando le persone smettono di reagire...

    #remigrazione #italiani #stranieri

  2. Kenshiro!

    Questo è per i miei amici #italiani (della mia età).

    Ieri sera mi è capitato di vedere, per caso, il remake di Kenshiro in 3D...

    L'ho voluto vedere perché comunque non potevo resistere al richiamo della tecnica dei Cento pugni di Hokuto... 😚

    Non mi aspettavo di essere sorpreso ed in effetti non lo sono stato. Quel tipo di cell shading non mi piace, quello studio in particolare non riesce proprio a dare dinamismo ai propri modelli e sono sempre troppo legnosi e rigidi. L'effetto non è male ma in termini di animazioni, a quel livello, è migliore quella tradizionale.

    Poi uno direbbe: «vabbeh, almeno col modello 3D hai più consistenza e i disegni non cambiano da una scena all'altra o da una puntata all'altra.»; ebbene mi sono dovuto mordere la lingua, le scene minori usano modelli di pessima qualità ancora più rigidi e poco dettagliati.

    Cosa non mi è piaciuto affatto? I dialoghi sono terribili sia in italiano che in inglese, ma la cosa peggiore è che le scene di combattimento diventano progressivamente monocromatiche, che invece di aumentare il livello di dramma rendono i modelli ancora più statici, il bello dell'animazione sono proprio i colori saturi, questa scelta artistica è stata veramente molto infelice.

    Penso che me lo terminerò di vedere lo stesso comunque... 😚

    #anime #cartonianimati #kenshiro #HokutoNoKen #nostalgiaportamivia

  3. Kenshiro!

    Questo è per i miei amici #italiani (della mia età).

    Ieri sera mi è capitato di vedere, per caso, il remake di Kenshiro in 3D...

    L'ho voluto vedere perché comunque non potevo resistere al richiamo della tecnica dei Cento pugni di Hokuto... 😚

    Non mi aspettavo di essere sorpreso ed in effetti non lo sono stato. Quel tipo di cell shading non mi piace, quello studio in particolare non riesce proprio a dare dinamismo ai propri modelli e sono sempre troppo legnosi e rigidi. L'effetto non è male ma in termini di animazioni, a quel livello, è migliore quella tradizionale.

    Poi uno direbbe: «vabbeh, almeno col modello 3D hai più consistenza e i disegni non cambiano da una scena all'altra o da una puntata all'altra.»; ebbene mi sono dovuto mordere la lingua, le scene minori usano modelli di pessima qualità ancora più rigidi e poco dettagliati.

    Cosa non mi è piaciuto affatto? I dialoghi sono terribili sia in italiano che in inglese, ma la cosa peggiore è che le scene di combattimento diventano progressivamente monocromatiche, che invece di aumentare il livello di dramma rendono i modelli ancora più statici, il bello dell'animazione sono proprio i colori saturi, questa scelta artistica è stata veramente molto infelice.

    Penso che me lo terminerò di vedere lo stesso comunque... 😚

    #anime #cartonianimati #kenshiro #HokutoNoKen #nostalgiaportamivia

  4. L’altra sera abbiamo iniziato, durante vvvvcena, a guardare uno dei più grandi #film #italiani di sempre: #LArmataBrancaleone di #Monicelli
    Volevo vedere la reazione di mio figlio: all’inizio dissimulava - male - una certa sufficienza, ma dopo poco non ha potuto che ammettere quanto fosse bello.
    Stamane ho iniziato a dedicargli un’ #illustrazione cercando di cogliere il lato più fumettoso e improbabile della congrega al seguito di #Brancaleone da Norcia 😅
    -
    #cinema #cinemaitaliano #ZappaESpada

  5. 🔥 VIRALE

    📢 Italiani morti alle Maldive, cosa è successo? Avvelenati, disorientati o incastrati nella roccia: le tre ipotesi

    🔗 ilmessaggero.it/persone/italia

    #Italiani #Maldive #Avvelenati #GlobalFeed #News #IT

    <i>Pubblicato automaticamente da Global Feed Bot</i>

  6. Maleducazione romana

    Ordina il mio libro COSMOPOLITAN MANUALE PER CITTADINI DEL MONDO ➡️ amzn.eu/d/fPPoeHR ➡️ Link in bio

    #roma #romani #italia #maleducazione #italiani

  7. Riassunto del discorso della presidente #meloni in merito del #referendum: noi abbiamo fatto un buon lavoro, sono gli #italiani che non hanno capito niente
    @attualita

  8. Riassunto del discorso della presidente #meloni in merito del #referendum: noi abbiamo fatto un buon lavoro, sono gli #italiani che non hanno capito niente
    @attualita

  9. Non è una ricerca sulla Radio. Ma è una ricerca che la Radio dovrebbe leggere con grande attenzione.

    Perché prima dei format, dei device e delle metriche, c’è il clima umano del Paese: ed è lì che oggi si gioca una parte decisiva della relazione con chi ascolta.

    #Stetoscopio2025 #MPS #Ricerca #Media
    #Radio #Radiofonia #Italiani #Sentiment

    👇 👇 Articolo FREE sul blog www.astorri.it. 📻 📻

    astorri.it/stetoscopio-2025-il

  10. Non è una ricerca sulla Radio. Ma è una ricerca che la Radio dovrebbe leggere con grande attenzione.

    Perché prima dei format, dei device e delle metriche, c’è il clima umano del Paese: ed è lì che oggi si gioca una parte decisiva della relazione con chi ascolta.

    #Stetoscopio2025 #MPS #Ricerca #Media
    #Radio #Radiofonia #Italiani #Sentiment

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  11. #Trump è responsabilità anche di quegli #Americani che non sono andati a votare in #USA.
    Come per #Meloni in #Italia, degli #Italiani che il giorno delle votazioni se ne sono stati "al mare".

  12. Non facciamo di tutta l’erba un fascio. Anche tanti #italiani lavorano con serietà e dignità per Glovo e altre piattaforme. Criticare il sistema va bene, ma rispettare chi lavora spesso in condizioni difficili è il minimo. #Dignità #Lavoro #Glovo #Milano
    #procuraMilano #food #job

  13. Non facciamo di tutta l’erba un fascio. Anche tanti #italiani lavorano con serietà e dignità per Glovo e altre piattaforme. Criticare il sistema va bene, ma rispettare chi lavora spesso in condizioni difficili è il minimo. #Dignità #Lavoro #Glovo #Milano
    #procuraMilano #food #job

  14. Da su mo #italiani non siamo nemmeno al 50% #referendum #firma #ReferendumGiustizia
    Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".
    firmereferendum.giustizia.it/r

  15. Da su mo #italiani non siamo nemmeno al 50% #referendum #firma #ReferendumGiustizia
    Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare".
    firmereferendum.giustizia.it/r

  16. Meno della metà dell’oro 🪙 italiano si trova effettivamente in Italia: solo il 44,86%, mentre il 43% è conservato negli Stati Uniti.
    Non sarebbe forse il momento di rimpatriarlo vista l'instabilità, l'aggressività e la poca affidabilità dell'amministrazione statunitense? Dove sono i #patrioti?

    #usa #oro #italia #italiani #meloni #giorgiameloni #Trump #Vance #stabilitaNazionale #europa #eu #fdi #fratelliditalia #lega #salvini #forzaitalia #vannacci #politics #news #economy

    @attualita

  17. Non si sono ancora sentite parole del #governo riguardo a quello che sta facendo #israele con le sue azioni completamente #illegali nei confronti di cittadini europei e in particolare #italiani, con addirittura il loro #sequestro fisico e #arresto in acque completamente internazionali

    Per fortuna la gente dal basso comincia a capire e questo segna un risveglio civico e si spera in breve anche uno sbocco politico alternativo al torpore telemeloniano che vive di astinenza dal voto

  18. Non si sono ancora sentite parole del #governo riguardo a quello che sta facendo #israele con le sue azioni completamente #illegali nei confronti di cittadini europei e in particolare #italiani, con addirittura il loro #sequestro fisico e #arresto in acque completamente internazionali

    Per fortuna la gente dal basso comincia a capire e questo segna un risveglio civico e si spera in breve anche uno sbocco politico alternativo al torpore telemeloniano che vive di astinenza dal voto

  19. In cerca di #italiani da aggiungere al mio feed qui, per non perdere d'occhio la roba vicino a casa.

  20. In cerca di #italiani da aggiungere al mio feed qui, per non perdere d'occhio la roba vicino a casa.

  21. Finalmente oggi qualcosa si sta muovendo in #Italia, quella con la I maiuscola

    Qualcosa per cui valga la pena essere ancora cittadini #italiani 🇵🇸 🇮🇹 🇪🇺

    #palestine #stopgenocide

  22. Finalmente oggi qualcosa si sta muovendo in #Italia, quella con la I maiuscola

    Qualcosa per cui valga la pena essere ancora cittadini #italiani 🇵🇸 🇮🇹 🇪🇺

    #palestine #stopgenocide

  23. Angleton si fece consegnare dai partigiani che l’avevano catturato il comandante della X MAS Junio Valerio Borghese

    Mi sono soffermato molto sull’aspetto internazionale e sul legame con gli ambienti della NATO che ha avuto la strategia della tensione; adesso voglio invece approfondire il fronte interno, parlando delle responsabilità degli attori dello stato e ripercorrendo brevemente la storia post-bellica dei servizi segreti, per analizzare il ruolo che hanno avuto nella strategia della tensione. Nel primo capitolo ci sono molti riferimenti a ciò che è stato il depistaggio praticato dai servizi segreti italiani, benché spesso manipolati da quelli anglo-americani. L’azione di depistaggio ha avuto la finalità di distogliere l’attenzione dalle forze eversive di destra (quelle effettivamente colpevoli degli attentati), cercando di far ricadere la colpa delle stragi sui gruppi extraparlamentari di sinistra. L’atto di nascondere le trame eversive rappresenta di per sé un reato e una colpa molto gravi, ancor più grave è coadiuvare la strategia e operare per il proseguo di essa. Ciò nonostante essa, non ha preso forma in seno a gruppi eversivi nascosti e segreti, ma questi sono stati un mezzo con il quale attori di tutt’altro contesto hanno ricercato un fine. Un fine che riguardava la stabilità di una forma di governo, la quale garantisse ai partiti di centro (la Dc su tutti) la continuità sulla determinazione dell’indirizzo politico dell’Italia.
    L’implicazione delle istituzioni dello Stato rimanda a un argomento molto importante e delicato che ho già accennato nel primo capitolo: la continuità tra Stato fascista e Repubblica democratica. D’altronde, ciò ha significato l’assegnazione di esecutori materiali del regime a posizioni di vertice nel nuovo Stato. Pochissimi vennero condannati a morte; le detenzioni, anche di chi si era macchiato di crimini contro il popolo italiano stesso, furono molto brevi. Cito nuovamente il libro dello storico Davide Conti, Gli uomini di Mussolini (2017), che fa una panoramica precisa della situazione: «”Se c’era un’istituzione che l’8 settembre si era dissolta in modo sfacciato e insieme tragico di fronte agli occhi di tutti gli italiani, questa era l’esercito”. La rotta del regio esercito e lo sbando totale delle truppe in Africa, nei Balcani, in Russia fino all’abbandono simbolico della capitale, lasciata in balia dei tedeschi dopo la fuga del re e dei massimi vertici militari, avrebbero dovuto costituire la premessa storica, politica e istituzionale per una cesura irriducibile tra l’eredità dello Stato sabaudo e la nascita della Repubblica democratica. Al contrario, proprio in questa leva nevralgica della ricostruzione istituzionale si verificò un visibile fenomeno di convergenza: degli apparati del regno del Sud a conduzione monarchica; delle gerarchie militari che avevano guidato tutte le guerre fasciste del Ventennio; di elementi dell’esercito della Repubblica sociale. La composizione, dapprima relativa e poi progressivamente sempre più organica, di questo blocco continuista determinò un assetto interno alle istituzioni in grado di indirizzare scelte, linee politiche, procedure legislative e amministrative ostili all’avvio di un processo di sostanziale rinnovamento dello Stato» <101. Effettivamente un auspicabile rinnovamento non c’è stato. Nonostante il notevole ampliamento della libertà, come sottolinea l’articolo 13 della Costituzione italiana, e altri vari elementi di discontinuità, il fatto di essere governato da una classe dirigente organica rispetto al Ventennio ha in parte reciso questa libertà del popolo italiano. Come la libertà di quelle persone di andare in una banca, prendere un treno, o trovarsi in piazza per una manifestazione senza rischiare la propria vita.
    Manlio Milani, sopravvissuto alla strage di piazza della Loggia, nella quale perse la moglie, scrive nella sua testimonianza che la condanna all’ergastolo di Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, gli ordinovisti veneti autori della strage, ha in qualche modo riconciliato i familiari delle vittime con le regole democratiche. La volontà e l’obiettivo di chi studia e chi scrive a riguardo del periodo stragista è una riconciliazione dell’intero paese. «Ma è doveroso domandarsi: a quali condizioni e con quali modalità l’attuale frattura tra verità giudiziaria, verità storica e coscienza collettiva può essere ricomposta? Non di certo attraverso le annuali “commemorazioni” di rito delle tragedie del terrorismo. In realtà una “memoria” degna di questo nome, fondativa di un’autentica operazione di giustizia verso le vittime, i loro familiari e il Paese intero, non può andare disgiunta dal sommo valore della verità, o almeno, più umilmente, da quei frammenti di verità che la ricostruzione storica elaborata dai saggi ospitati in questo volume ci pare sia in grado di offrire oggi alla consapevolezza e alla sensibilità degli studiosi, dei rappresentanti delle istituzioni e della collettività. La ricordata sentenza di condanna di Maggi e Tramonte è per molti versi un documento di eccezionale valore, su cui è necessario meditare perché stabilisce con esemplare chiarezza che “lo studio dello sterminato numero di atti che compongono il fascicolo dibattimentale porta ad affermare che anche questo processo, come altri in materia di stragi, è emblematico dell’opera sotterranea portata avanti con pervicacia da quel coacervo di forze […] individuabili ormai con certezza in una parte non irrilevante degli apparati di sicurezza dello Stato, nelle centrali occulte di potere, che hanno, prima, incoraggiato e supportato lo sviluppo di progetti eversivi della destra estrema, ed hanno sviato, poi, l’intervento della magistratura, di fatto rendendo impossibile la ricostruzione dell’intera rete di responsabilità. Il risultato è stato devastante per la dignità stessa dello Stato e della sua irrinunciabile funzione di tutela delle istituzioni democratiche» <102.
    Del ruolo dei servizi segreti italiani ho parlato spesso, l’implicazione è evidente; si può dire che non depone a loro vantaggio il fatto che gli archivi dei centri territoriali del SID, in particolare di quello di Padova, una città chiave per le ragioni che conosciamo, siano stati distrutti a metà degli anni Ottanta. Stando a quanto ha dichiarato il maggiore Giuseppe Bottallo, ciò è dipeso da un ordine dell’ammiraglio Fulvio Martini, direttore del SISMI (ex SID) <103. Questo tipo di decisione alimenta la tesi del totale coinvolgimento nelle trame dei decenni precedenti, inoltre lascia spazio a supposizioni di vario genere. Per esempio, che cosa si sarebbe ulteriormente scoperto se gli archivi del SID fossero rimasti intatti? E ancora, c’è chi a livello politico ha fatto pressioni affinché gli archivi venissero distrutti? Sicuramente le informazioni contenute negli archivi avrebbero danneggiato ulteriormente l’immagine di determinati personaggi; forse sarebbero uscite nuove verità. Quello che sappiamo però è già parecchio e ci permette di tracciare un breve quadro storico dei Servizi segreti, ma occorre procedere passo per passo.
    Per ripercorrere le tappe del Servizio segreto italiano, occorre tornare ai primi anni successivi alla caduta del fascismo. Ho parlato in precedenza di James Angleton, membro della CIA, il quale trascorse molti anni a Roma. Un’operazione effettuata da James Angleton fu, come vedremo, il recupero del poderoso archivio della polizia segreta fascista grazie all’aiuto del commissario di polizia Federico Umberto D’Amato. Ma tra le prime vi fu, molto importante da sottolineare, l’operazione effettuata il 30 aprile 1945 a Milano, dove Angleton si fece consegnare dai partigiani che l’avevano catturato il comandante della X MAS Junio Valerio Borghese. Poi lo accompagnò a Roma sotto la sua personale protezione, assicurandogli un destino sicuramente più benevolo di quello che gli sarebbe stato riservato a Milano dal Comitato di Liberazione Nazionale e anche un futuro di avventure reazionarie. A fargli da assistente fu proprio D’Amato, il quale venne da subito ben visto da Angleton che lo giudicava un volenteroso apprendista. L’agente CIA chiarì, in parole semplici, che dopo la sconfitta del fascismo il nuovo nemico era il comunismo. Per combatterlo è sicuramente utile allearsi con i fascisti, il nemico di prima, che non chiede altro <104. Angleton e i suoi agenti, fecero un colpo sensazionale visti gli effetti che esso provocò nei decenni successivi nel nostro paese: «tra la fine del 1944 e l’inizio del 1946, riciclarono nei propri apparati la rete dell’OVRA fascista <105, impossessandosi del poderoso archivio allestito durante il Ventennio». Questo avrebbe portato a un lungo gioco di ricatti e intossicazione della vita pubblica, rivelandosi decisivo per le vicende interne del nostro paese. «Insieme a spezzoni del vecchio Battaglione 808 dei carabinieri, infatti, quel colpo avrebbe anche partorito una sorta di cabina di regìa della strategia della tensione, tra la fine degli anni Sessanta e buona parte dei Settanta del Novecento; il famigerato Ufficio affari riservati del ministero degli Interni, diretto per lungo tempo da Federico Umberto D’Amato. E fu proprio lui, D’Amato, all’epoca già alle dirette dipendenze di James Jesus, a condurre in porto quella che passò agli annali come l’”Operazione Leto”, Guido Leto, il potentissimo capo dell’OVRA» <106. D’Amato ebbe il compito, affidatogli da Angleton, di prendere contatti con alcuni elementi della polizia politica della Repubblica sociale italiana. Tra questi c’era Guido Leto, che dopo gli incontri segreti con D’Amato, si consegnò al CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia). Leto entrò successivamente in contatto con alcuni rappresentanti del Governo Militare Alleato (GMA) al Nord, ovvero due militari dei servizi britannici, il maggiore Harris e il capitano Baker, indicando loro l’ubicazione degli archivi dell’OVRA. «Mentre tutti credevano che i capi della polizia fascista fossero agli arresti e in attesa di un processo, a sorpresa i due ufficiali inglesi decisero di collocare Leto in “libertà condizionata”, affidandogli “per conto del GMA” addirittura la “custodia degli archivi integrali”, con tutti i documenti raccolti durante il Ventennio e nel breve periodo della Rsi» <107. Quando da Roma ci si accorse che qualcosa non andava, venne emesso un mandato di cattura nei confronti di Leto da parte di Pietro Nenni, vicepresidente del Consiglio e nuovo alto commissario per le sanzioni contro il fascismo. Questa decisione provocò forti malumori nell’intelligence americana, la consegna del capo dell’OVRA alle autorità italiane portò a reazioni molto dure da parte della sede romana dell’OSS. «E non è azzardato ipotizzare che dietro ci fosse proprio lo zampino di Angleton. Il Servizio segreto Usa temeva un eventuale processo ai vertici della polizia fascista. […] l’OSS temeva che da un eventuale processo pubblico emergessero i legami che americani e inglesi avevano coltivato durante il Ventennio con gerarchi fascisti e l’alta burocrazia dello Stato; e che fossero scoperte le reti spionistiche angloamericane all’interno del regime» <108. Questo passaggio riassume bene due aspetti fondamentali legati alla strategia della tensione: l’ingerenza dei Servizi segreti americani e britannici, già ben nota e approfondita; e la responsabilità dello Stato italiano in quanto non riuscì a prendere una netta distanza dal periodo fascista, anzi ne incarnò vari aspetti.
    [NOTE]
    101 D. Conti, Gli uomini di Mussolini, op cit., p. 189.
    102 C. Fumian, A. Ventrone (a cura di), Il terrorismo di destra e di sinistra in Italia e in Europa, op cit., p. 9.
    103 A. Ventrone, La strategia della paura, op cit., p. 253.
    104 Gianni Flamini, Il libro che i servizi segreti italiani non ti farebbero mai leggere, Roma, Newton Compton editori s.r.l., 2012
    105 Polizia segreta dell’Italia fascista. Compito dell’OVRA era la vigilanza e la repressione di organizzazioni sovversive, che tramassero contro lo Stato.
    106 M. J. Cereghino, G. Fasanella, Le menti del doppio stato, op cit., pp. 57-58.
    107 Ivi, p. 59
    108 Ivi, p. 59-60.
    Pietro Menichetti, L’Italia del terrore: stragi, colpi di Stato ed eversione di destra, Tesi di laurea, Università degli Studi di Firenze, Anno Accademico 2019-2020

    #1945 #1946 #1947 #1948 #americani #anticomunismo #depistaggio #destra #eversione #fascisti #FedericoUmbertoDAmato #italiani #JamesAngleton #JunioValerioBorghese #Mas #nero #OSS #OVRA #partigiani #PietroMenichetti #polizia #Repubblica #Resistenza #segreti #servizi #Sid #strategia #tedeschi #tensione #terrorismo #X

  24. Domanda provocatoria, tutti giustamente indignati per il caso gruppo #facebook "mia moglie" ne parlano ovunque... ma del caso istigazione all'odio razziale presente su profili social di #politici #italiani come #meloni #salvini e compagnia? E degli altrettanti gruppi PUBBLICI dei commenti sotto ogni notizia che riguarda un non italiano? #razzismo #fdi #leganord #ipocrisia #instagram #estremadestra

  25. Update: I just shared the Italian version of the Fedi promo video with my parents. (I hadn’t dared send them the English one because they would not have understood a thing).

    My mamma had the most mom-like response (see screenshot). Now awaiting a bullet point rebuttal by dad 😆

    I also plan to quiz them tomorrow: “so what is the Fediverse?”

    #Italian #Fediverse #Italiani #EleFediVideos

  26. Carta con i principali Paesi che attualmente presentano conflitti o scontri violenti nel mondo.
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    Più il colore è scuro più il numero di vittime è stato alto negli ultimi anni.
    .
    Credits: #futuretrillionaire
    .
    e gli #italiani piangono solo per il conflitto che la loro #ideologia di rappresentanza #giornalistica e #politica impone di avere pensiero, non avendo pensieri e parole per gli altri 55.
    .
    #worldwar #war #world 56 #conflict

  27. @freezr

    i 3 #ITALIANI 🇮🇹 arrestati avevano ben 16 cavi tagliati in macchina (presa a noleggio)

    Aspettiamo le indagini, ne vedremo delle belle secondo me...