#inclusione — Public Fediverse posts
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Caterina Altamore
Sapete qual è la bugia più grande che ultimamente ci stanno raccontando sulla scuola?
Che l'inclusione sia una forma di buonismo... Un "vogliamoci bene" senza regole...Abbassare la testa e lasciar fare a tutti e a tutte quello che vogliono, pur di non scontentare nessuno.Ieri sera ho letto l’intervista del Ministro Valditara sul Corriere della Sera in cui definiva l'inclusione come un’accettazione passiva, un "buonismo rinunciatario" che smarrisce il rigore e le regole, contrapponendovi un’integrazione fondata sull’assimilazione dei nostri valori. Mi è rimasto un peso sul petto, non per la polemica politica in sé, ma perché noi che la scuola la viviamo ogni giorno conosciamo la verità.
Per questo non scriverò lettere aperte al Ministro, stavolta... ma condividerò il mio pensiero con voi, colleghi, colleghe, famiglie e chiunque abbia a cuore il futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi.
L'inclusione autentica non ha mai avuto nulla a che fare con la pigrizia o con la rinuncia al rigore. Il "buonismo" è soltanto una scorciatoia facile e a costo zero. L'inclusione vera, invece, è faticosa, severa, fa tremare le vene ai polsi. È scienza pura. È la forma più alta di responsabilità che un Paese possa prendersi verso le proprie alunne e i propri alunni.
Quando si teorizza l'integrazione come un processo di "sola assimilazione", pretendendo che chi entra debba prima di tutto conformarsi a un modello unico per potersi ritenere accolto, si propone l'idea di una scuola immobile, rigida come un calco di gesso, che scarica l'intero peso dell'adattamento sulle spalle dei più fragili. Significa rischiare di dire ad Amir, arrivato da pochi mesi senza parlare la nostra lingua, di sedersi in fondo e fare da solo lo sforzo di diventare come noi prima di poter essere considerato parte della classe...
Significa rischiare di dire a Chiara, con la sua straordinaria sensibilità neurodivergente, che la norma è una sola e che spetta a lei fare la fatica di rientrarvi. L'integrazione vissuta in questo modo si limita a tollerare la presenza nei banchi, ma in realtà esige l'omologazione.Noi docenti facciamo un altro mestiere e sappiamo che l'inclusione non regala voti, non fa sconti e non abbassa l'asticella delle competenze, ma cambia la rincorsa per permettere a ciascuna e a ciascuno di prendere lo spessore e il ritmo giusti per saltare al proprio massimo livello.
È ciò che mettiamo in pratica quando pretendiamo il massimo da Marco, che è dislessico e non chiede il pietismo di una valutazione facilitata, ma necessita di mappe, strumenti compensativi e strategie didattiche efficaci per volare in alto al pari dei suoi compagni. È la scelta pedagogica di valorizzare la storia di Sami, sapendo che la presenza di uno studente proveniente da un'altra cultura costituisce una straordinaria opportunità di crescita per l'intero gruppo: una ricchezza che non indebolisce affatto la nostra identità, ma che al contrario si fonde con l'insegnamento approfondito della lingua italiana, della nostra storia e delle nostre radici culturali.L'articolo 3 della nostra Costituzione parla chiaro e noi insegnanti ne siamo gli interpreti quotidiani: non ci chiede di trasformare bambine, bambini, alunni, alunne, studenti e studentesse in tanti tasselli tutti uguali per meritarsi un posto al banco, ma ci impone di rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno sviluppo umano, ricordandoci che l'ostacolo non è mai la storia o la fragilità di chi entra in aula, ma l'incapacità di un sistema che si "rifiutasse" di mettersi in gioco.
La scuola pubblica è una comunità educante viva, profonda e coraggiosa e per questo che ad Amir, a Chiara, a Marco e a Sami noi non chiederemo mai di annullarsi per essere accolti.
L'inclusione non è un'opinione di governo, ma è la sostanza democratica del nostro Paese! Noi continueremo a difenderla, INSIEME, a testa alta, con la forza della competenza e l'amore per il nostro lavoro.
#CaterinaAltamore
#scuolapubblica #inclusione #omologazione #inclusionevsbuonismo
#valditara
@scuola
@politica -
Il turismo scolastico italiano attraversa una fase di ridefinizione dei criteri di scelta: qualità educativa, #sostenibilità ambientale, #inclusione e sostenibilità economica per le famiglie ridisegnano proposte e mete, in un settore che coinvolge ormai la quasi totalità degli istituti italiani #formazione #istruzione #Turismosostenibile
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Un curriculum non perde valore quando emerge una disabilità.
Eppure, nel mercato del lavoro italiano, competenze ed esperienza vengono ancora oscurate da supposizioni su produttività, costi o autonomia: e quando questi pregiudizi condizionano una selezione, è discriminazione.
La legge 68/1999 non serve soltanto a rispettare delle quote: prevede il collocamento mirato, cioè la valutazione delle capacità della persona, delle mansioni, dell’ambiente di lavoro e dei sostegni necessari.
Ma una norma funziona davvero soltanto quando cambia anche la cultura di chi assume.
Secondo l’OCSE, nel periodo 2018-2021 in Italia lavorava il 36% delle persone con disabilità, contro il 60,1% di quelle senza disabilità; il 55,8% risultava inattivo.
Non è carenza di talento: è il risultato di barriere, pregiudizi e accomodamenti ragionevoli ancora troppo spesso negati.
Servono selezioni fondate sulle competenze, luoghi accessibili e organizzazioni capaci di rimuovere gli ostacoli: come Volt Italia vogliamo un Paese in cui dichiarare una disabilità non chiuda una porta, ma apra un confronto su come lavorare bene, insieme.
Leggi la nostra proposta sulla disabilità ed entra a far parte del cambiamento!
#Disabilità #Lavoro #Inclusione #Diritti #PariOpportunità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Un curriculum non perde valore quando emerge una disabilità.
Eppure, nel mercato del lavoro italiano, competenze ed esperienza vengono ancora oscurate da supposizioni su produttività, costi o autonomia: e quando questi pregiudizi condizionano una selezione, è discriminazione.
La legge 68/1999 non serve soltanto a rispettare delle quote: prevede il collocamento mirato, cioè la valutazione delle capacità della persona, delle mansioni, dell’ambiente di lavoro e dei sostegni necessari.
Ma una norma funziona davvero soltanto quando cambia anche la cultura di chi assume.
Secondo l’OCSE, nel periodo 2018-2021 in Italia lavorava il 36% delle persone con disabilità, contro il 60,1% di quelle senza disabilità; il 55,8% risultava inattivo.
Non è carenza di talento: è il risultato di barriere, pregiudizi e accomodamenti ragionevoli ancora troppo spesso negati.
Servono selezioni fondate sulle competenze, luoghi accessibili e organizzazioni capaci di rimuovere gli ostacoli: come Volt Italia vogliamo un Paese in cui dichiarare una disabilità non chiuda una porta, ma apra un confronto su come lavorare bene, insieme.
Leggi la nostra proposta sulla disabilità ed entra a far parte del cambiamento!
#Disabilità #Lavoro #Inclusione #Diritti #PariOpportunità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Un curriculum non perde valore quando emerge una disabilità.
Eppure, nel mercato del lavoro italiano, competenze ed esperienza vengono ancora oscurate da supposizioni su produttività, costi o autonomia: e quando questi pregiudizi condizionano una selezione, è discriminazione.
La legge 68/1999 non serve soltanto a rispettare delle quote: prevede il collocamento mirato, cioè la valutazione delle capacità della persona, delle mansioni, dell’ambiente di lavoro e dei sostegni necessari.
Ma una norma funziona davvero soltanto quando cambia anche la cultura di chi assume.
Secondo l’OCSE, nel periodo 2018-2021 in Italia lavorava il 36% delle persone con disabilità, contro il 60,1% di quelle senza disabilità; il 55,8% risultava inattivo.
Non è carenza di talento: è il risultato di barriere, pregiudizi e accomodamenti ragionevoli ancora troppo spesso negati.
Servono selezioni fondate sulle competenze, luoghi accessibili e organizzazioni capaci di rimuovere gli ostacoli: come Volt Italia vogliamo un Paese in cui dichiarare una disabilità non chiuda una porta, ma apra un confronto su come lavorare bene, insieme.
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Un curriculum non perde valore quando emerge una disabilità.
Eppure, nel mercato del lavoro italiano, competenze ed esperienza vengono ancora oscurate da supposizioni su produttività, costi o autonomia: e quando questi pregiudizi condizionano una selezione, è discriminazione.
La legge 68/1999 non serve soltanto a rispettare delle quote: prevede il collocamento mirato, cioè la valutazione delle capacità della persona, delle mansioni, dell’ambiente di lavoro e dei sostegni necessari.
Ma una norma funziona davvero soltanto quando cambia anche la cultura di chi assume.
Secondo l’OCSE, nel periodo 2018-2021 in Italia lavorava il 36% delle persone con disabilità, contro il 60,1% di quelle senza disabilità; il 55,8% risultava inattivo.
Non è carenza di talento: è il risultato di barriere, pregiudizi e accomodamenti ragionevoli ancora troppo spesso negati.
Servono selezioni fondate sulle competenze, luoghi accessibili e organizzazioni capaci di rimuovere gli ostacoli: come Volt Italia vogliamo un Paese in cui dichiarare una disabilità non chiuda una porta, ma apra un confronto su come lavorare bene, insieme.
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Un curriculum non perde valore quando emerge una disabilità.
Eppure, nel mercato del lavoro italiano, competenze ed esperienza vengono ancora oscurate da supposizioni su produttività, costi o autonomia: e quando questi pregiudizi condizionano una selezione, è discriminazione.
La legge 68/1999 non serve soltanto a rispettare delle quote: prevede il collocamento mirato, cioè la valutazione delle capacità della persona, delle mansioni, dell’ambiente di lavoro e dei sostegni necessari.
Ma una norma funziona davvero soltanto quando cambia anche la cultura di chi assume.
Secondo l’OCSE, nel periodo 2018-2021 in Italia lavorava il 36% delle persone con disabilità, contro il 60,1% di quelle senza disabilità; il 55,8% risultava inattivo.
Non è carenza di talento: è il risultato di barriere, pregiudizi e accomodamenti ragionevoli ancora troppo spesso negati.
Servono selezioni fondate sulle competenze, luoghi accessibili e organizzazioni capaci di rimuovere gli ostacoli: come Volt Italia vogliamo un Paese in cui dichiarare una disabilità non chiuda una porta, ma apra un confronto su come lavorare bene, insieme.
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https://www.europesays.com/it/594455/ TOUR DE FRANCE. DOMANI ARRIVANO I CORRIDORI DEL CENTRO MONDIALE DEL CICLISMO E I RIFUGIATI ##TDF2026 #CampioniEmergenti #Ciclismo #Cycling #inclusione #IT #Italia #Italy #Sport #Sports #TourDeFrance
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Una pena può limitare la libertà: non può cancellare il diritto alla salute, all’autonomia e alla dignità.
Eppure, quando si parla di disabilità nelle carceri italiane e nelle REMS, il primo problema è persino sapere quante persone stiamo lasciando indietro. Senza dati pubblici, aggiornati e disaggregati, non può esistere una politica seria: non si possono programmare assistenza sanitaria, strutture accessibili, personale formato o percorsi di reinserimento adeguati.
Il dato nazionale citato dal Ministero risale ad un monitoraggio del 2015: 628 persone detenute con disabilità o limitazioni funzionali. Nel 2026 si parla di nuovi monitoraggi sulla sanità penitenziaria e sugli spazi, ma manca ancora un quadro pubblico completo sulle persone con disabilità private della libertà.
Questa invisibilità non è neutra. Significa rendere più difficile individuare barriere, abusi e bisogni specifici, affidando di fatto la tutela dei diritti all’istituto in cui una persona si trova detenuta.
Servono dati annuali e trasparenti, ambienti realmente accessibili, assistenza qualificata e percorsi educativi, sanitari e lavorativi personalizzati.
Perché i diritti non si sospendono dietro le sbarre.
#Disabilità #DirittiUmani #Carcere #Inclusione #Accessibilità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Una pena può limitare la libertà: non può cancellare il diritto alla salute, all’autonomia e alla dignità.
Eppure, quando si parla di disabilità nelle carceri italiane e nelle REMS, il primo problema è persino sapere quante persone stiamo lasciando indietro. Senza dati pubblici, aggiornati e disaggregati, non può esistere una politica seria: non si possono programmare assistenza sanitaria, strutture accessibili, personale formato o percorsi di reinserimento adeguati.
Il dato nazionale citato dal Ministero risale ad un monitoraggio del 2015: 628 persone detenute con disabilità o limitazioni funzionali. Nel 2026 si parla di nuovi monitoraggi sulla sanità penitenziaria e sugli spazi, ma manca ancora un quadro pubblico completo sulle persone con disabilità private della libertà.
Questa invisibilità non è neutra. Significa rendere più difficile individuare barriere, abusi e bisogni specifici, affidando di fatto la tutela dei diritti all’istituto in cui una persona si trova detenuta.
Servono dati annuali e trasparenti, ambienti realmente accessibili, assistenza qualificata e percorsi educativi, sanitari e lavorativi personalizzati.
Perché i diritti non si sospendono dietro le sbarre.
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Una pena può limitare la libertà: non può cancellare il diritto alla salute, all’autonomia e alla dignità.
Eppure, quando si parla di disabilità nelle carceri italiane e nelle REMS, il primo problema è persino sapere quante persone stiamo lasciando indietro. Senza dati pubblici, aggiornati e disaggregati, non può esistere una politica seria: non si possono programmare assistenza sanitaria, strutture accessibili, personale formato o percorsi di reinserimento adeguati.
Il dato nazionale citato dal Ministero risale ad un monitoraggio del 2015: 628 persone detenute con disabilità o limitazioni funzionali. Nel 2026 si parla di nuovi monitoraggi sulla sanità penitenziaria e sugli spazi, ma manca ancora un quadro pubblico completo sulle persone con disabilità private della libertà.
Questa invisibilità non è neutra. Significa rendere più difficile individuare barriere, abusi e bisogni specifici, affidando di fatto la tutela dei diritti all’istituto in cui una persona si trova detenuta.
Servono dati annuali e trasparenti, ambienti realmente accessibili, assistenza qualificata e percorsi educativi, sanitari e lavorativi personalizzati.
Perché i diritti non si sospendono dietro le sbarre.
#Disabilità #DirittiUmani #Carcere #Inclusione #Accessibilità #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Un evento riservato alle persone con disabilità può sembrare un esempio di inclusione. Ma creare un’occasione speciale e separata non risolve il vero problema: la scarsa accessibilità dei concerti in Italia.
Le persone con disabilità non chiedono occasioni “riservate” come forma di carità. Chiedono di partecipare agli stessi eventi, insieme a famiglie e amici, con la stessa libertà degli altri: acquistare il biglietto online senza interminabili email e telefonate, scegliere con chi andare, avere una visuale adeguata e non essere confinate in aree isolate dietro grate o transenne.
L’inclusione non consiste nel creare uno spazio a parte, ma nel rimuovere le barriere che impediscono una partecipazione piena a tutt3: perché il diritto alla cultura, alla musica e al divertimento appartiene a tutte e tutti.
Durante il Disability Pride Month, noi lo ribadiamo: non vogliamo la carità, vogliamo accessibilità. Concerti, spettacoli e luoghi culturali devono essere progettati per ogni persona, fin dall’inizio.
Leggi la policy sulla disabilità di Volt Italia e unisciti a noi!
#DisabilityPride #Accessibilità #Disabilità #Inclusione #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Un evento riservato alle persone con disabilità può sembrare un esempio di inclusione. Ma creare un’occasione speciale e separata non risolve il vero problema: la scarsa accessibilità dei concerti in Italia.
Le persone con disabilità non chiedono occasioni “riservate” come forma di carità. Chiedono di partecipare agli stessi eventi, insieme a famiglie e amici, con la stessa libertà degli altri: acquistare il biglietto online senza interminabili email e telefonate, scegliere con chi andare, avere una visuale adeguata e non essere confinate in aree isolate dietro grate o transenne.
L’inclusione non consiste nel creare uno spazio a parte, ma nel rimuovere le barriere che impediscono una partecipazione piena a tutt3: perché il diritto alla cultura, alla musica e al divertimento appartiene a tutte e tutti.
Durante il Disability Pride Month, noi lo ribadiamo: non vogliamo la carità, vogliamo accessibilità. Concerti, spettacoli e luoghi culturali devono essere progettati per ogni persona, fin dall’inizio.
Leggi la policy sulla disabilità di Volt Italia e unisciti a noi!
#DisabilityPride #Accessibilità #Disabilità #Inclusione #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Un evento riservato alle persone con disabilità può sembrare un esempio di inclusione. Ma creare un’occasione speciale e separata non risolve il vero problema: la scarsa accessibilità dei concerti in Italia.
Le persone con disabilità non chiedono occasioni “riservate” come forma di carità. Chiedono di partecipare agli stessi eventi, insieme a famiglie e amici, con la stessa libertà degli altri: acquistare il biglietto online senza interminabili email e telefonate, scegliere con chi andare, avere una visuale adeguata e non essere confinate in aree isolate dietro grate o transenne.
L’inclusione non consiste nel creare uno spazio a parte, ma nel rimuovere le barriere che impediscono una partecipazione piena a tutt3: perché il diritto alla cultura, alla musica e al divertimento appartiene a tutte e tutti.
Durante il Disability Pride Month, noi lo ribadiamo: non vogliamo la carità, vogliamo accessibilità. Concerti, spettacoli e luoghi culturali devono essere progettati per ogni persona, fin dall’inizio.
Leggi la policy sulla disabilità di Volt Italia e unisciti a noi!
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Un evento riservato alle persone con disabilità può sembrare un esempio di inclusione. Ma creare un’occasione speciale e separata non risolve il vero problema: la scarsa accessibilità dei concerti in Italia.
Le persone con disabilità non chiedono occasioni “riservate” come forma di carità. Chiedono di partecipare agli stessi eventi, insieme a famiglie e amici, con la stessa libertà degli altri: acquistare il biglietto online senza interminabili email e telefonate, scegliere con chi andare, avere una visuale adeguata e non essere confinate in aree isolate dietro grate o transenne.
L’inclusione non consiste nel creare uno spazio a parte, ma nel rimuovere le barriere che impediscono una partecipazione piena a tutt3: perché il diritto alla cultura, alla musica e al divertimento appartiene a tutte e tutti.
Durante il Disability Pride Month, noi lo ribadiamo: non vogliamo la carità, vogliamo accessibilità. Concerti, spettacoli e luoghi culturali devono essere progettati per ogni persona, fin dall’inizio.
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Un evento riservato alle persone con disabilità può sembrare un esempio di inclusione. Ma creare un’occasione speciale e separata non risolve il vero problema: la scarsa accessibilità dei concerti in Italia.
Le persone con disabilità non chiedono occasioni “riservate” come forma di carità. Chiedono di partecipare agli stessi eventi, insieme a famiglie e amici, con la stessa libertà degli altri: acquistare il biglietto online senza interminabili email e telefonate, scegliere con chi andare, avere una visuale adeguata e non essere confinate in aree isolate dietro grate o transenne.
L’inclusione non consiste nel creare uno spazio a parte, ma nel rimuovere le barriere che impediscono una partecipazione piena a tutt3: perché il diritto alla cultura, alla musica e al divertimento appartiene a tutte e tutti.
Durante il Disability Pride Month, noi lo ribadiamo: non vogliamo la carità, vogliamo accessibilità. Concerti, spettacoli e luoghi culturali devono essere progettati per ogni persona, fin dall’inizio.
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#DisabilityPride #Accessibilità #Disabilità #Inclusione #DirittiUmani #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Luglio è il Disability Pride Month. Un momento per rivendicare accessibilità, autonomia e diritti, ma anche per ricordare che non tutte le barriere sono fatte di cemento.
Rampe, ascensori e marciapiedi accessibili sono indispensabili: ma l’inclusione non si costruisce davvero finché una persona con disabilità viene considerata meno autonoma, meno capace di lavorare, di studiare, di amare o di vivere pienamente la propria sessualità.
Le barriere architettoniche possono essere abbattute in poche settimane; quelle culturali richiedono educazione, rappresentazione, politiche pubbliche e un cambiamento profondo nel modo in cui guardiamo alla disabilità.
Il Disability Pride riguarda tutte e tutti, perché misura il tipo di società che vogliamo essere: una società che non concede diritti, ma li garantisce; che non separa, ma include; che non parla solo di accessibilità, ma la rende reale.
Abbattere tutte le barriere significa cambiare le città. Ma soprattutto, cambiare le idee.
#DisabilityPride #DisabilityPrideMonth #Accessibilita #Inclusione #DirittiDellePersoneConDisabilita #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Luglio è il Disability Pride Month. Un momento per rivendicare accessibilità, autonomia e diritti, ma anche per ricordare che non tutte le barriere sono fatte di cemento.
Rampe, ascensori e marciapiedi accessibili sono indispensabili: ma l’inclusione non si costruisce davvero finché una persona con disabilità viene considerata meno autonoma, meno capace di lavorare, di studiare, di amare o di vivere pienamente la propria sessualità.
Le barriere architettoniche possono essere abbattute in poche settimane; quelle culturali richiedono educazione, rappresentazione, politiche pubbliche e un cambiamento profondo nel modo in cui guardiamo alla disabilità.
Il Disability Pride riguarda tutte e tutti, perché misura il tipo di società che vogliamo essere: una società che non concede diritti, ma li garantisce; che non separa, ma include; che non parla solo di accessibilità, ma la rende reale.
Abbattere tutte le barriere significa cambiare le città. Ma soprattutto, cambiare le idee.
#DisabilityPride #DisabilityPrideMonth #Accessibilita #Inclusione #DirittiDellePersoneConDisabilita #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Luglio è il Disability Pride Month. Un momento per rivendicare accessibilità, autonomia e diritti, ma anche per ricordare che non tutte le barriere sono fatte di cemento.
Rampe, ascensori e marciapiedi accessibili sono indispensabili: ma l’inclusione non si costruisce davvero finché una persona con disabilità viene considerata meno autonoma, meno capace di lavorare, di studiare, di amare o di vivere pienamente la propria sessualità.
Le barriere architettoniche possono essere abbattute in poche settimane; quelle culturali richiedono educazione, rappresentazione, politiche pubbliche e un cambiamento profondo nel modo in cui guardiamo alla disabilità.
Il Disability Pride riguarda tutte e tutti, perché misura il tipo di società che vogliamo essere: una società che non concede diritti, ma li garantisce; che non separa, ma include; che non parla solo di accessibilità, ma la rende reale.
Abbattere tutte le barriere significa cambiare le città. Ma soprattutto, cambiare le idee.
#DisabilityPride #DisabilityPrideMonth #Accessibilita #Inclusione #DirittiDellePersoneConDisabilita #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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Il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha avviato verifiche sull'accessibilità dei nuovi ascensori di Ostia Antica. L'obiettivo è accertare che tutte le persone con carrozzina possano utilizzarli in autonomia, secondo i principi dell'accessibilità universale. #RomaLido #Accessibilità #OstiaAntica #Disabilità #Roma #Inclusione #Trasporti #Lazio
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Il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha avviato verifiche sull'accessibilità dei nuovi ascensori di Ostia Antica. L'obiettivo è accertare che tutte le persone con carrozzina possano utilizzarli in autonomia, secondo i principi dell'accessibilità universale. #RomaLido #Accessibilità #OstiaAntica #Disabilità #Roma #Inclusione #Trasporti #Lazio
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https://www.europesays.com/it/554803/ Il Charing Golf Tour conquista Asiago: 263 giocatori in campo nel weekend | 7 Comuni Online #AltopianoDiAsiago #asiago #BeppeDossena #CharingGolfTour #CostantinoRocca #DiegoCrosara #Golf #GolfClubAsiago #inclusione #IT #Italia #Italy #Longalaita #main #PeterBrunel #PetraLoreggian #ProAm #rds #Sport #Sports
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Sonepar Italia raccoglie 3.600 euro per la Fondazione Rulli Frulli con un’asta benefica: Per sostenere i progetti di inclusione sociale della Fondazione Rulli Frulli, Sonepar Italia ha organizzato a Magreta (MO) una serata che ha coinvolto oltre 350 persone...
#SoneparItalia #inclusione #DonatoFiore #FedericoAlberghini #FondazioneRulliFrulli http://dlvr.it/TT8XCb -
Sonepar Italia raccoglie 3.600 euro per la Fondazione Rulli Frulli con un’asta benefica: Per sostenere i progetti di inclusione sociale della Fondazione Rulli Frulli, Sonepar Italia ha organizzato a Magreta (MO) una serata che ha coinvolto oltre 350 persone...
#SoneparItalia #inclusione #DonatoFiore #FedericoAlberghini #FondazioneRulliFrulli http://dlvr.it/TT8XCb -
⚡️ Elettriche arriva a Genova per cambiare il modo in cui costruiamo le politiche di genere.
Domani, sabato 20 giugno, alle 15:30, al Mentelocale Bistrot al Palazzo Rosso, Volt Italia porta a Genova il suo laboratorio pubblico su diritti, inclusione, rappresentanza e partecipazione politica.
Non una conferenza tradizionale, ma un confronto orizzontale, in cerchio, che parte dalle esperienze di donne cis e trans, persone non-binary, associazioni e realtà del territorio per trasformare bisogni e competenze in proposte politiche concrete.
Parteciperanno Rita Bruzzone, Chiara Nardini, Laura Sicignano, Francesca Romana D’Antuono e Alessia Ruta.
📍 Mentelocale Bistrot al Palazzo Rosso, Via Garibaldi 18, Genova
🗓 Sabato 20 giugno, ore 15:30
🎟 L’evento è gratuito: registrati a questo link:https://actionnetwork.org/events/elettriche-genova
#Diritti #Inclusione #ParitàDiGenere #PartecipazionePolitica #Genova #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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⚡️ Elettriche arriva a Genova per cambiare il modo in cui costruiamo le politiche di genere.
Domani, sabato 20 giugno, alle 15:30, al Mentelocale Bistrot al Palazzo Rosso, Volt Italia porta a Genova il suo laboratorio pubblico su diritti, inclusione, rappresentanza e partecipazione politica.
Non una conferenza tradizionale, ma un confronto orizzontale, in cerchio, che parte dalle esperienze di donne cis e trans, persone non-binary, associazioni e realtà del territorio per trasformare bisogni e competenze in proposte politiche concrete.
Parteciperanno Rita Bruzzone, Chiara Nardini, Laura Sicignano, Francesca Romana D’Antuono e Alessia Ruta.
📍 Mentelocale Bistrot al Palazzo Rosso, Via Garibaldi 18, Genova
🗓 Sabato 20 giugno, ore 15:30
🎟 L’evento è gratuito: registrati a questo link:https://actionnetwork.org/events/elettriche-genova
#Diritti #Inclusione #ParitàDiGenere #PartecipazionePolitica #Genova #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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⚡️ Elettriche arriva a Genova per cambiare il modo in cui costruiamo le politiche di genere.
Domani, sabato 20 giugno, alle 15:30, al Mentelocale Bistrot al Palazzo Rosso, Volt Italia porta a Genova il suo laboratorio pubblico su diritti, inclusione, rappresentanza e partecipazione politica.
Non una conferenza tradizionale, ma un confronto orizzontale, in cerchio, che parte dalle esperienze di donne cis e trans, persone non-binary, associazioni e realtà del territorio per trasformare bisogni e competenze in proposte politiche concrete.
Parteciperanno Rita Bruzzone, Chiara Nardini, Laura Sicignano, Francesca Romana D’Antuono e Alessia Ruta.
📍 Mentelocale Bistrot al Palazzo Rosso, Via Garibaldi 18, Genova
🗓 Sabato 20 giugno, ore 15:30
🎟 L’evento è gratuito: registrati a questo link:https://actionnetwork.org/events/elettriche-genova
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⚡ Anche a Genova arriva Elettriche, il laboratorio dal basso di Volt Italia sulle identità europeiste e transfemministe!
Sabato 20 giugno, alle 15:30, al Mentelocale di Palazzo Rosso, apriamo uno spazio pubblico di ascolto, confronto e costruzione politica su diritti, genere, inclusione e rappresentanza.
Non sarà un panel calato dall’alto, ma un tavolo orizzontale per partire da esperienze, bisogni e competenze del territorio e trasformarli in proposte concrete di policy!
Con Rita Bruzzone, Assessora alle Politiche di genere del Comune di Genova; Chiara Nardini, psicologa e Presidente di Edusex; Laura Sicignano, regista e Consigliera del Comune di Genova; Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa; Alessia Ruta, Consigliera di Volt Italia.
📍 Genova, Palazzo Rosso
🗓️ 20 giugno 2026, ore 15:30
🎟️ La registrazione è gratuita: iscriviti a questo link ⬇️https://actionnetwork.org/events/elettriche-genova
#Diritti #Inclusione #Femminismo #ParitàDiGenere #Genova #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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⚡ Anche a Genova arriva Elettriche, il laboratorio dal basso di Volt Italia sulle identità europeiste e transfemministe!
Sabato 20 giugno, alle 15:30, al Mentelocale di Palazzo Rosso, apriamo uno spazio pubblico di ascolto, confronto e costruzione politica su diritti, genere, inclusione e rappresentanza.
Non sarà un panel calato dall’alto, ma un tavolo orizzontale per partire da esperienze, bisogni e competenze del territorio e trasformarli in proposte concrete di policy!
Con Rita Bruzzone, Assessora alle Politiche di genere del Comune di Genova; Chiara Nardini, psicologa e Presidente di Edusex; Laura Sicignano, regista e Consigliera del Comune di Genova; Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa; Alessia Ruta, Consigliera di Volt Italia.
📍 Genova, Palazzo Rosso
🗓️ 20 giugno 2026, ore 15:30
🎟️ La registrazione è gratuita: iscriviti a questo link ⬇️https://actionnetwork.org/events/elettriche-genova
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⚡ Anche a Genova arriva Elettriche, il laboratorio dal basso di Volt Italia sulle identità europeiste e transfemministe!
Sabato 20 giugno, alle 15:30, al Mentelocale di Palazzo Rosso, apriamo uno spazio pubblico di ascolto, confronto e costruzione politica su diritti, genere, inclusione e rappresentanza.
Non sarà un panel calato dall’alto, ma un tavolo orizzontale per partire da esperienze, bisogni e competenze del territorio e trasformarli in proposte concrete di policy!
Con Rita Bruzzone, Assessora alle Politiche di genere del Comune di Genova; Chiara Nardini, psicologa e Presidente di Edusex; Laura Sicignano, regista e Consigliera del Comune di Genova; Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa; Alessia Ruta, Consigliera di Volt Italia.
📍 Genova, Palazzo Rosso
🗓️ 20 giugno 2026, ore 15:30
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#Diritti #Inclusione #Femminismo #ParitàDiGenere #Genova #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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⚡ Anche a Genova arriva Elettriche, il laboratorio dal basso di Volt Italia sulle identità europeiste e transfemministe!
Sabato 20 giugno, alle 15:30, al Mentelocale di Palazzo Rosso, apriamo uno spazio pubblico di ascolto, confronto e costruzione politica su diritti, genere, inclusione e rappresentanza.
Non sarà un panel calato dall’alto, ma un tavolo orizzontale per partire da esperienze, bisogni e competenze del territorio e trasformarli in proposte concrete di policy!
Con Rita Bruzzone, Assessora alle Politiche di genere del Comune di Genova; Chiara Nardini, psicologa e Presidente di Edusex; Laura Sicignano, regista e Consigliera del Comune di Genova; Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa; Alessia Ruta, Consigliera di Volt Italia.
📍 Genova, Palazzo Rosso
🗓️ 20 giugno 2026, ore 15:30
🎟️ La registrazione è gratuita: iscriviti a questo link ⬇️https://actionnetwork.org/events/elettriche-genova
#Diritti #Inclusione #Femminismo #ParitàDiGenere #Genova #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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⚡ Anche a Genova arriva Elettriche, il laboratorio dal basso di Volt Italia sulle identità europeiste e transfemministe!
Sabato 20 giugno, alle 15:30, al Mentelocale di Palazzo Rosso, apriamo uno spazio pubblico di ascolto, confronto e costruzione politica su diritti, genere, inclusione e rappresentanza.
Non sarà un panel calato dall’alto, ma un tavolo orizzontale per partire da esperienze, bisogni e competenze del territorio e trasformarli in proposte concrete di policy!
Con Rita Bruzzone, Assessora alle Politiche di genere del Comune di Genova; Chiara Nardini, psicologa e Presidente di Edusex; Laura Sicignano, regista e Consigliera del Comune di Genova; Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa; Alessia Ruta, Consigliera di Volt Italia.
📍 Genova, Palazzo Rosso
🗓️ 20 giugno 2026, ore 15:30
🎟️ La registrazione è gratuita: iscriviti a questo link ⬇️https://actionnetwork.org/events/elettriche-genova
#Diritti #Inclusione #Femminismo #ParitàDiGenere #Genova #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa
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💻 Un progetto europeo lavora per rendere coding ed elettronica più accessibili agli adulti con sindrome di Down. #FEATDS #ErasmusPlus #Inclusione #Berlino #sindromedidown https://www.ilmitte.com/2026/06/feat-ds-competenze-digitali-sindrome-down-progetto-europeo/
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💻 Un progetto europeo lavora per rendere coding ed elettronica più accessibili agli adulti con sindrome di Down. #FEATDS #ErasmusPlus #Inclusione #Berlino #sindromedidown https://www.ilmitte.com/2026/06/feat-ds-competenze-digitali-sindrome-down-progetto-europeo/
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https://www.europesays.com/it/530658/ PARACICLISMO. BARI E UNA GIORNATA SPECIALE CON I TRICOLORI FISDIR-FCI FAUMCUP #Bari #CampionatiItaliani #Ciclismo #Cycling #disabilità #inclusione #IT #Italia #Italy #Sport #Sports
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https://www.europesays.com/it/525453/ Domenica 14 giugno al Bike Park di Viadana la 6ª prova BMB Races e l’8° Bike Park Event #amministrazione #AsdViadanaBike #BikeParkEvent #cavatorta #Ciclismo #Cycling #inclusione #IT #Italia #Italy #Sport #Sports #ViaAlPonte #viadana
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“La vera sfida è renderla accessibile a tutti”: #intelligenzaartificiale e #inclusione, convegno #CPONapoliNord ad #Aversa
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https://www.europesays.com/it/512129/ Il Pride merita piazza Matteotti #ComuneDiRovigo #GayPride #inclusione #IT #Italia #Italy #PalmiroFrancoTosini #pride #PrideRovigo #rovigo #Rugby #Sport #Sports
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https://www.europesays.com/it/507037/ Non vede da anni, ma dipinge con i colori della memoria: la storia di Pier Giorgio Mela #AccorsiArte #Arte #ArteContemporanea #ArteDigitale #ArteEDesign #ArteEdesign #ArtistaNonVedente #Arts #ArtsAndDesign #colori #Design #Entertainment #Genova #inclusione #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #MostraD'arte #PierGiorgioMela #StorieDiVita #Torino
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https://www.europesays.com/it/496737/ Il primo Pride arriva a Rovigo: favorevoli o contrari? #20Giugno #associazioni #cittadini #diritti #inclusione #IT #Italia #Italy #manifestazione #pride #PrimoPride #rovigo #Rugby #Sport #Sports #visibilità
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Il #17maggio non è una data simbolica scelta a caso.
È il giorno in cui, nel 1990, l’omosessualità venne rimossa dalla classificazione internazionale delle malattie da parte dell’OMS. Da allora molto è cambiato.
Ma una domanda resta aperta: I #diritti conquistati sono davvero irreversibili?
Questa giornata non parla solo della comunità LGBTQIA+, ma anche della salute delle nostre democrazie.
@attualita @salute @cultura @[email protected] @[email protected]
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Il #17maggio non è una data simbolica scelta a caso.
È il giorno in cui, nel 1990, l’omosessualità venne rimossa dalla classificazione internazionale delle malattie da parte dell’OMS. Da allora molto è cambiato.
Ma una domanda resta aperta: I #diritti conquistati sono davvero irreversibili?
Questa giornata non parla solo della comunità LGBTQIA+, ma anche della salute delle nostre democrazie.
@attualita @salute @cultura @[email protected] @[email protected]
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Il #17maggio non è una data simbolica scelta a caso.
È il giorno in cui, nel 1990, l’omosessualità venne rimossa dalla classificazione internazionale delle malattie da parte dell’OMS. Da allora molto è cambiato.
Ma una domanda resta aperta: I #diritti conquistati sono davvero irreversibili?
Questa giornata non parla solo della comunità LGBTQIA+, ma anche della salute delle nostre democrazie.
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Il #17maggio non è una data simbolica scelta a caso.
È il giorno in cui, nel 1990, l’omosessualità venne rimossa dalla classificazione internazionale delle malattie da parte dell’OMS. Da allora molto è cambiato.
Ma una domanda resta aperta: I #diritti conquistati sono davvero irreversibili?
Questa giornata non parla solo della comunità LGBTQIA+, ma anche della salute delle nostre democrazie.
@attualita @salute @cultura @[email protected] @[email protected]
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Ciao,
sto lavorando ad una webapp in grado di 'tradurre' testi scolastici in CAA (Comunicazione aumentativa alternata).
E' parecchio rozzo, parecchio lento, ma funzionicchia.
Lo sto costruendo per me, ma mi fa piacere condividerlo.
se qualcuno vuol provarlo e scrivermi che ne pensa,
grazie.
https://648198726192d16440.gradio.live
#CAA #inclusione -
Roselle cambia volto: nuovi percorsi accessibili e inclusivi trasformano la visita al Parco archeologico grazie al PNRR 🌿🏛️
#Roselle #Archeologia #Toscana #PNRR #Accessibilità #Cultura #Patrimonio #Musei #Inclusione
I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cVm
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Roselle cambia volto: nuovi percorsi accessibili e inclusivi trasformano la visita al Parco archeologico grazie al PNRR 🌿🏛️
#Roselle #Archeologia #Toscana #PNRR #Accessibilità #Cultura #Patrimonio #Musei #Inclusione
I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cVm
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Roselle cambia volto: nuovi percorsi accessibili e inclusivi trasformano la visita al Parco archeologico grazie al PNRR 🌿🏛️
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I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cVm
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SPECCHIO RIFLESSO!
Sabato 18 aprile, dalle 14:30 alle 17:00, presso Piazza Santo Stefano, Milano, Piazza Santo Stefano, Milano
Grande giocata improvvisata e letture in piazza.
Vuoi giocare anche tu? Riempiamo piazza Santo Stefano con una "bambinata" improvvisa per immaginare orizzonti diversi. Porta amici, giochi, strumenti musicali, libri e merenda.
Perché nella nostra città nessuno è straniero. Nessuna è illegale.
Questo è uno degli appuntamenti che sabato pomeriggio si stringeranno intorno a piazza Duomo – dove si concluderà il corteo dei “Patrioti europei”, portatore di idee di esclusione, razzismo, intolleranza e remigrazione – per ricordare, con giochi e filastrocche, che Milano è grande perché è di tutt*.
Condividi questo evento il più possibile, coinvolgi tutte le realtà che ti piacerebbe vedere in piazza.
Sabato 18 aprile, 14.30, Piazza Santo Stefano
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https://www.europesays.com/it/433869/ L’esperienza della cooperativa Fratelli Tutti protagonista nella trasmissione Rai “O anche no” #Cremona #disabilità #Entertainment #FratelliTutti #inclusione #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #tv
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Scuola e abbandono scolastico
Parco Mitilini Stefanini Moneta, mercoledì 8 aprile alle ore 17:30 CEST
Scuola e abbandono scolastico: come battere la discriminazione in campo educativo e garantire accesso a ogni grado di istruzione.
Al parco che resiste continuano le iniziative sull'educazione: vogliamo costruire la nostra risposta popolare alla devastazione dell'amministrazione, al cemento che ha messo in un parco pubblico con la giustificazione che i bambini e le bambine vorrebbero questo.
I ragazzi e le ragazze del rione invece hanno altri bisogni e, insieme a educatori, educatrici e insegnanti del quartiere, vogliamo costruirli insieme.
Questo incontro affronta una sfida cruciale: trasformare la scuola in un vero motore di uguaglianza.
Analizzeremo le cause dell'abbandono scolastico, per capire come abbattere le barriere sociali e economiche che penalizzano le/i giovani delle classi popolari. L'obiettivo è capire cosa è necessario per garantire, a ogni student@, nessun@ esclus@, il diritto di accedere a ogni grado di istruzione e al diritto di piena cittadinanza.
Ci vediamo l'8 aprile alle ore 17.30 al Parco Mitilini Moneta Stefanini, con anche una merenda per i nostri ragazzi e le nostre ragazze! -
Scuola e abbandono scolastico
Parco Mitilini Stefanini Moneta, mercoledì 8 aprile alle ore 17:30 CEST
Scuola e abbandono scolastico: come battere la discriminazione in campo educativo e garantire accesso a ogni grado di istruzione.
Al parco che resiste continuano le iniziative sull'educazione: vogliamo costruire la nostra risposta popolare alla devastazione dell'amministrazione, al cemento che ha messo in un parco pubblico con la giustificazione che i bambini e le bambine vorrebbero questo.
I ragazzi e le ragazze del rione invece hanno altri bisogni e, insieme a educatori, educatrici e insegnanti del quartiere, vogliamo costruirli insieme.
Questo incontro affronta una sfida cruciale: trasformare la scuola in un vero motore di uguaglianza.
Analizzeremo le cause dell'abbandono scolastico, per capire come abbattere le barriere sociali e economiche che penalizzano le/i giovani delle classi popolari. L'obiettivo è capire cosa è necessario per garantire, a ogni student@, nessun@ esclus@, il diritto di accedere a ogni grado di istruzione e al diritto di piena cittadinanza.
Ci vediamo l'8 aprile alle ore 17.30 al Parco Mitilini Moneta Stefanini, con anche una merenda per i nostri ragazzi e le nostre ragazze! -
Scuola e abbandono scolastico
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Scuola e abbandono scolastico: come battere la discriminazione in campo educativo e garantire accesso a ogni grado di istruzione.
Al parco che resiste continuano le iniziative sull'educazione: vogliamo costruire la nostra risposta popolare alla devastazione dell'amministrazione, al cemento che ha messo in un parco pubblico con la giustificazione che i bambini e le bambine vorrebbero questo.
I ragazzi e le ragazze del rione invece hanno altri bisogni e, insieme a educatori, educatrici e insegnanti del quartiere, vogliamo costruirli insieme.
Questo incontro affronta una sfida cruciale: trasformare la scuola in un vero motore di uguaglianza.
Analizzeremo le cause dell'abbandono scolastico, per capire come abbattere le barriere sociali e economiche che penalizzano le/i giovani delle classi popolari. L'obiettivo è capire cosa è necessario per garantire, a ogni student@, nessun@ esclus@, il diritto di accedere a ogni grado di istruzione e al diritto di piena cittadinanza.
Ci vediamo l'8 aprile alle ore 17.30 al Parco Mitilini Moneta Stefanini, con anche una merenda per i nostri ragazzi e le nostre ragazze! -
Scuola e abbandono scolastico
Parco Mitilini Stefanini Moneta, mercoledì 8 aprile alle ore 17:30 CEST
Scuola e abbandono scolastico: come battere la discriminazione in campo educativo e garantire accesso a ogni grado di istruzione.
Al parco che resiste continuano le iniziative sull'educazione: vogliamo costruire la nostra risposta popolare alla devastazione dell'amministrazione, al cemento che ha messo in un parco pubblico con la giustificazione che i bambini e le bambine vorrebbero questo.
I ragazzi e le ragazze del rione invece hanno altri bisogni e, insieme a educatori, educatrici e insegnanti del quartiere, vogliamo costruirli insieme.
Questo incontro affronta una sfida cruciale: trasformare la scuola in un vero motore di uguaglianza.
Analizzeremo le cause dell'abbandono scolastico, per capire come abbattere le barriere sociali e economiche che penalizzano le/i giovani delle classi popolari. L'obiettivo è capire cosa è necessario per garantire, a ogni student@, nessun@ esclus@, il diritto di accedere a ogni grado di istruzione e al diritto di piena cittadinanza.
Ci vediamo l'8 aprile alle ore 17.30 al Parco Mitilini Moneta Stefanini, con anche una merenda per i nostri ragazzi e le nostre ragazze! -
Scuola e abbandono scolastico
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Scuola e abbandono scolastico: come battere la discriminazione in campo educativo e garantire accesso a ogni grado di istruzione.
Al parco che resiste continuano le iniziative sull'educazione: vogliamo costruire la nostra risposta popolare alla devastazione dell'amministrazione, al cemento che ha messo in un parco pubblico con la giustificazione che i bambini e le bambine vorrebbero questo.
I ragazzi e le ragazze del rione invece hanno altri bisogni e, insieme a educatori, educatrici e insegnanti del quartiere, vogliamo costruirli insieme.
Questo incontro affronta una sfida cruciale: trasformare la scuola in un vero motore di uguaglianza.
Analizzeremo le cause dell'abbandono scolastico, per capire come abbattere le barriere sociali e economiche che penalizzano le/i giovani delle classi popolari. L'obiettivo è capire cosa è necessario per garantire, a ogni student@, nessun@ esclus@, il diritto di accedere a ogni grado di istruzione e al diritto di piena cittadinanza.
Ci vediamo l'8 aprile alle ore 17.30 al Parco Mitilini Moneta Stefanini, con anche una merenda per i nostri ragazzi e le nostre ragazze!