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  1. Monopattino ancora fermo: manca solo la targhetta. 🚲 La bici? Batteria scarica. Nessun problema... allora uso i piedi! 👟 Passi lunghi, sport, lungomare, mare e pineta. Perché il miglior motore siamo noi anche rischiando di sciogliermi al ☀️ Sole. 💪🌊 #Sport #Benessere #Camminare #Lungomare

  2. Monopattino ancora fermo: manca solo la targhetta. 🚲 La bici? Batteria scarica. Nessun problema... allora uso i piedi! 👟 Passi lunghi, sport, lungomare, mare e pineta. Perché il miglior motore siamo noi anche rischiando di sciogliermi al ☀️ Sole. 💪🌊 #Sport #Benessere #Camminare #Lungomare

  3. Monopattino ancora fermo: manca solo la targhetta. 🚲 La bici? Batteria scarica. Nessun problema... allora uso i piedi! 👟 Passi lunghi, sport, lungomare, mare e pineta. Perché il miglior motore siamo noi anche rischiando di sciogliermi al ☀️ Sole. 💪🌊 #Sport #Benessere #Camminare #Lungomare

  4. Monopattino ancora fermo: manca solo la targhetta. 🚲 La bici? Batteria scarica. Nessun problema... allora uso i piedi! 👟 Passi lunghi, sport, lungomare, mare e pineta. Perché il miglior motore siamo noi anche rischiando di sciogliermi al ☀️ Sole. 💪🌊 #Sport #Benessere #Camminare #Lungomare

  5. Giornata Internazionale del Perdono

    C’è qualcosa di profondamente liberatorio in un semplice gesto: perdonare. È come aprire le finestre dopo giorni di pioggia e lasciare entrare il sole. Non a caso, esiste una giornata dedicata proprio a questo:

    la Giornata Internazionale del Perdono.

    Un piccolo, grande appuntamento con il cuore… e con noi stessi.

    Ma da dove arriva questa ricorrenza così dolce, eppure così potente?

    🌱 Un’idea nata dal cuore

    La Giornata Internazionale del Perdono nacque nel 1996 su iniziativa della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA), organizzazione non profit fondata dall’avvocato e mediatore californiano Robert W. Plath. L’obiettivo era creare una giornata dedicata alla diffusione del perdono come strumento di riconciliazione, benessere personale e costruzione della pace. Con il passare degli anni, la ricorrenza si è diffusa in numerosi Paesi, pur non essendo una celebrazione ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite.

    • Robert W. Plath, avvocato e mediatore californiano, è riconosciuto come il fondatore della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA).
    • La WFA è un’organizzazione non profit nata con lo scopo di diffondere la cultura del perdono attraverso programmi educativi, eventi e campagne di sensibilizzazione.
    • La WFA promosse e organizzò la prima International Forgiveness Day, celebrata la prima domenica di agosto a partire dal 1996.

    Plath era convinto che il perdono non fosse un segno di debolezza, ma una forza capace di trasformare le persone, migliorare le relazioni e contribuire a costruire una società più pacifica.

    🗓 La prima volta… e la data scelta

    La prima celebrazione ufficiale della Giornata del Perdono si è tenuta nel 1996. Da allora, il mondo ha iniziato a parlarne sempre di più, tanto che questa giornata è stata inserita tra le ricorrenze internazionali più “sentite” dai promotori della cultura della pace.

    La data assegnata? La prima domenica di agosto di ogni anno.

    Perché proprio quel giorno? Perché è piena estate, stagione simbolo di rinascita, leggerezza e apertura. Il caldo invita a uscire, a stare insieme, a lasciar andare. E cosa c’è di più liberatorio che perdonare – o perdonarsi – quando tutto attorno profuma di vacanze e spensieratezza?

    ✨ Perché il perdono merita una giornata tutta sua?

    Perdonare non è dimenticare. Non è giustificare. È un regalo che si fa a sé stessi, prima di tutto. È come svuotare la borsa dal superfluo, quella che ci portiamo ovunque piena di risentimenti, rimpianti, parole non dette.

    Il perdono non cambia il passato, ma può decisamente alleggerire il presente e migliorare il futuro.

    Curiosità chic: Sapevate che esistono persino laboratori del perdono in alcune scuole americane e nei centri di meditazione? E che nei Paesi nordici il perdono viene insegnato ai bambini fin dalla scuola materna come strumento di empatia?

    ☀️ E nel 2026?

    La Giornata Internazionale del Perdono (International Forgiveness Day) è oggi domenica 2 agosto.

    Un’occasione perfetta per lasciar andare vecchi rancori, scrivere una lettera che non manderete mai (ma che farà bene al cuore), o semplicemente fare pace… con se stessi.

    Magari proprio davanti a un cappuccino, guardando fuori dalla finestra e pensando:

    Oggi scelgo la leggerezza. Oggi scelgo il perdono.

    Perché alla fine, il perdono è un atto chic. Raffinato. Elegante come chi sa sorridere anche quando la vita si mette di traverso.
    E voi? Avete già scelto chi – o cosa – perdonare quest’anno?

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
    #accoglienza #Amore #amoreperse #animebelle #Armonia #Autostima #bellezza #Benessere #Cambiamento #Compassione #connessione #consapevolezza #Crescita #CuoreAperto #cuoreleggero #cuorepulito #Dolcezza #Emozioni #Empatia #empatiaquotidiana #Equilibrio #Felicità #felicitàinteriore #Forza #Gentilezza #gentilezzagenerale #Gratitudine #Guarigione #introspezione #ispirazione #lasciarandare #leggerezza #liberazione #Meditazione #MillValley #Mindfulness #OggiScelgoLaLeggerezzaOggiScelgoIlPerdono #paceinteriore #perdonarsi #Perdono #primoSabatoDiAgosto #Relazioni #resilienza #riconciliazione #riflessione #Rinascita #Rispetto #RobertWPlath #saggezza #secondachance #Serenità #spiritualgrowth #Spiritualità #Umanità #WorldwideForgivenessAlliance
  6. Giornata Internazionale del Perdono

    C’è qualcosa di profondamente liberatorio in un semplice gesto: perdonare. È come aprire le finestre dopo giorni di pioggia e lasciare entrare il sole. Non a caso, esiste una giornata dedicata proprio a questo:

    la Giornata Internazionale del Perdono.

    Un piccolo, grande appuntamento con il cuore… e con noi stessi.

    Ma da dove arriva questa ricorrenza così dolce, eppure così potente?

    🌱 Un’idea nata dal cuore

    La Giornata Internazionale del Perdono nacque nel 1996 su iniziativa della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA), organizzazione non profit fondata dall’avvocato e mediatore californiano Robert W. Plath. L’obiettivo era creare una giornata dedicata alla diffusione del perdono come strumento di riconciliazione, benessere personale e costruzione della pace. Con il passare degli anni, la ricorrenza si è diffusa in numerosi Paesi, pur non essendo una celebrazione ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite.

    • Robert W. Plath, avvocato e mediatore californiano, è riconosciuto come il fondatore della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA).
    • La WFA è un’organizzazione non profit nata con lo scopo di diffondere la cultura del perdono attraverso programmi educativi, eventi e campagne di sensibilizzazione.
    • La WFA promosse e organizzò la prima International Forgiveness Day, celebrata la prima domenica di agosto a partire dal 1996.

    Plath era convinto che il perdono non fosse un segno di debolezza, ma una forza capace di trasformare le persone, migliorare le relazioni e contribuire a costruire una società più pacifica.

    🗓 La prima volta… e la data scelta

    La prima celebrazione ufficiale della Giornata del Perdono si è tenuta nel 1996. Da allora, il mondo ha iniziato a parlarne sempre di più, tanto che questa giornata è stata inserita tra le ricorrenze internazionali più “sentite” dai promotori della cultura della pace.

    La data assegnata? La prima domenica di agosto di ogni anno.

    Perché proprio quel giorno? Perché è piena estate, stagione simbolo di rinascita, leggerezza e apertura. Il caldo invita a uscire, a stare insieme, a lasciar andare. E cosa c’è di più liberatorio che perdonare – o perdonarsi – quando tutto attorno profuma di vacanze e spensieratezza?

    ✨ Perché il perdono merita una giornata tutta sua?

    Perdonare non è dimenticare. Non è giustificare. È un regalo che si fa a sé stessi, prima di tutto. È come svuotare la borsa dal superfluo, quella che ci portiamo ovunque piena di risentimenti, rimpianti, parole non dette.

    Il perdono non cambia il passato, ma può decisamente alleggerire il presente e migliorare il futuro.

    Curiosità chic: Sapevate che esistono persino laboratori del perdono in alcune scuole americane e nei centri di meditazione? E che nei Paesi nordici il perdono viene insegnato ai bambini fin dalla scuola materna come strumento di empatia?

    ☀️ E nel 2026?

    La Giornata Internazionale del Perdono (International Forgiveness Day) è oggi domenica 2 agosto.

    Un’occasione perfetta per lasciar andare vecchi rancori, scrivere una lettera che non manderete mai (ma che farà bene al cuore), o semplicemente fare pace… con se stessi.

    Magari proprio davanti a un cappuccino, guardando fuori dalla finestra e pensando:

    Oggi scelgo la leggerezza. Oggi scelgo il perdono.

    Perché alla fine, il perdono è un atto chic. Raffinato. Elegante come chi sa sorridere anche quando la vita si mette di traverso.
    E voi? Avete già scelto chi – o cosa – perdonare quest’anno?

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
    #accoglienza #Amore #amoreperse #animebelle #Armonia #Autostima #bellezza #Benessere #Cambiamento #Compassione #connessione #consapevolezza #Crescita #CuoreAperto #cuoreleggero #cuorepulito #Dolcezza #Emozioni #Empatia #empatiaquotidiana #Equilibrio #Felicità #felicitàinteriore #Forza #Gentilezza #gentilezzagenerale #Gratitudine #Guarigione #introspezione #ispirazione #lasciarandare #leggerezza #liberazione #Meditazione #MillValley #Mindfulness #OggiScelgoLaLeggerezzaOggiScelgoIlPerdono #paceinteriore #perdonarsi #Perdono #primoSabatoDiAgosto #Relazioni #resilienza #riconciliazione #riflessione #Rinascita #Rispetto #RobertWPlath #saggezza #secondachance #Serenità #spiritualgrowth #Spiritualità #Umanità #WorldwideForgivenessAlliance
  7. Giornata Internazionale del Perdono

    C’è qualcosa di profondamente liberatorio in un semplice gesto: perdonare. È come aprire le finestre dopo giorni di pioggia e lasciare entrare il sole. Non a caso, esiste una giornata dedicata proprio a questo:

    la Giornata Internazionale del Perdono.

    Un piccolo, grande appuntamento con il cuore… e con noi stessi.

    Ma da dove arriva questa ricorrenza così dolce, eppure così potente?

    🌱 Un’idea nata dal cuore

    La Giornata Internazionale del Perdono nacque nel 1996 su iniziativa della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA), organizzazione non profit fondata dall’avvocato e mediatore californiano Robert W. Plath. L’obiettivo era creare una giornata dedicata alla diffusione del perdono come strumento di riconciliazione, benessere personale e costruzione della pace. Con il passare degli anni, la ricorrenza si è diffusa in numerosi Paesi, pur non essendo una celebrazione ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite.

    • Robert W. Plath, avvocato e mediatore californiano, è riconosciuto come il fondatore della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA).
    • La WFA è un’organizzazione non profit nata con lo scopo di diffondere la cultura del perdono attraverso programmi educativi, eventi e campagne di sensibilizzazione.
    • La WFA promosse e organizzò la prima International Forgiveness Day, celebrata la prima domenica di agosto a partire dal 1996.

    Plath era convinto che il perdono non fosse un segno di debolezza, ma una forza capace di trasformare le persone, migliorare le relazioni e contribuire a costruire una società più pacifica.

    🗓 La prima volta… e la data scelta

    La prima celebrazione ufficiale della Giornata del Perdono si è tenuta nel 1996. Da allora, il mondo ha iniziato a parlarne sempre di più, tanto che questa giornata è stata inserita tra le ricorrenze internazionali più “sentite” dai promotori della cultura della pace.

    La data assegnata? La prima domenica di agosto di ogni anno.

    Perché proprio quel giorno? Perché è piena estate, stagione simbolo di rinascita, leggerezza e apertura. Il caldo invita a uscire, a stare insieme, a lasciar andare. E cosa c’è di più liberatorio che perdonare – o perdonarsi – quando tutto attorno profuma di vacanze e spensieratezza?

    ✨ Perché il perdono merita una giornata tutta sua?

    Perdonare non è dimenticare. Non è giustificare. È un regalo che si fa a sé stessi, prima di tutto. È come svuotare la borsa dal superfluo, quella che ci portiamo ovunque piena di risentimenti, rimpianti, parole non dette.

    Il perdono non cambia il passato, ma può decisamente alleggerire il presente e migliorare il futuro.

    Curiosità chic: Sapevate che esistono persino laboratori del perdono in alcune scuole americane e nei centri di meditazione? E che nei Paesi nordici il perdono viene insegnato ai bambini fin dalla scuola materna come strumento di empatia?

    ☀️ E nel 2026?

    La Giornata Internazionale del Perdono (International Forgiveness Day) è oggi domenica 2 agosto.

    Un’occasione perfetta per lasciar andare vecchi rancori, scrivere una lettera che non manderete mai (ma che farà bene al cuore), o semplicemente fare pace… con se stessi.

    Magari proprio davanti a un cappuccino, guardando fuori dalla finestra e pensando:

    Oggi scelgo la leggerezza. Oggi scelgo il perdono.

    Perché alla fine, il perdono è un atto chic. Raffinato. Elegante come chi sa sorridere anche quando la vita si mette di traverso.
    E voi? Avete già scelto chi – o cosa – perdonare quest’anno?

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
    #accoglienza #Amore #amoreperse #animebelle #Armonia #Autostima #bellezza #Benessere #Cambiamento #Compassione #connessione #consapevolezza #Crescita #CuoreAperto #cuoreleggero #cuorepulito #Dolcezza #Emozioni #Empatia #empatiaquotidiana #Equilibrio #Felicità #felicitàinteriore #Forza #Gentilezza #gentilezzagenerale #Gratitudine #Guarigione #introspezione #ispirazione #lasciarandare #leggerezza #liberazione #Meditazione #MillValley #Mindfulness #OggiScelgoLaLeggerezzaOggiScelgoIlPerdono #paceinteriore #perdonarsi #Perdono #primoSabatoDiAgosto #Relazioni #resilienza #riconciliazione #riflessione #Rinascita #Rispetto #RobertWPlath #saggezza #secondachance #Serenità #spiritualgrowth #Spiritualità #Umanità #WorldwideForgivenessAlliance
  8. Giornata Internazionale del Perdono

    C’è qualcosa di profondamente liberatorio in un semplice gesto: perdonare. È come aprire le finestre dopo giorni di pioggia e lasciare entrare il sole. Non a caso, esiste una giornata dedicata proprio a questo:

    la Giornata Internazionale del Perdono.

    Un piccolo, grande appuntamento con il cuore… e con noi stessi.

    Ma da dove arriva questa ricorrenza così dolce, eppure così potente?

    🌱 Un’idea nata dal cuore

    La Giornata Internazionale del Perdono nacque nel 1996 su iniziativa della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA), organizzazione non profit fondata dall’avvocato e mediatore californiano Robert W. Plath. L’obiettivo era creare una giornata dedicata alla diffusione del perdono come strumento di riconciliazione, benessere personale e costruzione della pace. Con il passare degli anni, la ricorrenza si è diffusa in numerosi Paesi, pur non essendo una celebrazione ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite.

    • Robert W. Plath, avvocato e mediatore californiano, è riconosciuto come il fondatore della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA).
    • La WFA è un’organizzazione non profit nata con lo scopo di diffondere la cultura del perdono attraverso programmi educativi, eventi e campagne di sensibilizzazione.
    • La WFA promosse e organizzò la prima International Forgiveness Day, celebrata la prima domenica di agosto a partire dal 1996.

    Plath era convinto che il perdono non fosse un segno di debolezza, ma una forza capace di trasformare le persone, migliorare le relazioni e contribuire a costruire una società più pacifica.

    🗓 La prima volta… e la data scelta

    La prima celebrazione ufficiale della Giornata del Perdono si è tenuta nel 1996. Da allora, il mondo ha iniziato a parlarne sempre di più, tanto che questa giornata è stata inserita tra le ricorrenze internazionali più “sentite” dai promotori della cultura della pace.

    La data assegnata? La prima domenica di agosto di ogni anno.

    Perché proprio quel giorno? Perché è piena estate, stagione simbolo di rinascita, leggerezza e apertura. Il caldo invita a uscire, a stare insieme, a lasciar andare. E cosa c’è di più liberatorio che perdonare – o perdonarsi – quando tutto attorno profuma di vacanze e spensieratezza?

    ✨ Perché il perdono merita una giornata tutta sua?

    Perdonare non è dimenticare. Non è giustificare. È un regalo che si fa a sé stessi, prima di tutto. È come svuotare la borsa dal superfluo, quella che ci portiamo ovunque piena di risentimenti, rimpianti, parole non dette.

    Il perdono non cambia il passato, ma può decisamente alleggerire il presente e migliorare il futuro.

    Curiosità chic: Sapevate che esistono persino laboratori del perdono in alcune scuole americane e nei centri di meditazione? E che nei Paesi nordici il perdono viene insegnato ai bambini fin dalla scuola materna come strumento di empatia?

    ☀️ E nel 2026?

    La Giornata Internazionale del Perdono (International Forgiveness Day) è oggi domenica 2 agosto.

    Un’occasione perfetta per lasciar andare vecchi rancori, scrivere una lettera che non manderete mai (ma che farà bene al cuore), o semplicemente fare pace… con se stessi.

    Magari proprio davanti a un cappuccino, guardando fuori dalla finestra e pensando:

    Oggi scelgo la leggerezza. Oggi scelgo il perdono.

    Perché alla fine, il perdono è un atto chic. Raffinato. Elegante come chi sa sorridere anche quando la vita si mette di traverso.
    E voi? Avete già scelto chi – o cosa – perdonare quest’anno?

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
    #accoglienza #Amore #amoreperse #animebelle #Armonia #Autostima #bellezza #Benessere #Cambiamento #Compassione #connessione #consapevolezza #Crescita #CuoreAperto #cuoreleggero #cuorepulito #Dolcezza #Emozioni #Empatia #empatiaquotidiana #Equilibrio #Felicità #felicitàinteriore #Forza #Gentilezza #gentilezzagenerale #Gratitudine #Guarigione #introspezione #ispirazione #lasciarandare #leggerezza #liberazione #Meditazione #MillValley #Mindfulness #OggiScelgoLaLeggerezzaOggiScelgoIlPerdono #paceinteriore #perdonarsi #Perdono #primoSabatoDiAgosto #Relazioni #resilienza #riconciliazione #riflessione #Rinascita #Rispetto #RobertWPlath #saggezza #secondachance #Serenità #spiritualgrowth #Spiritualità #Umanità #WorldwideForgivenessAlliance
  9. Giornata Internazionale del Perdono

    C’è qualcosa di profondamente liberatorio in un semplice gesto: perdonare. È come aprire le finestre dopo giorni di pioggia e lasciare entrare il sole. Non a caso, esiste una giornata dedicata proprio a questo:

    la Giornata Internazionale del Perdono.

    Un piccolo, grande appuntamento con il cuore… e con noi stessi.

    Ma da dove arriva questa ricorrenza così dolce, eppure così potente?

    🌱 Un’idea nata dal cuore

    La Giornata Internazionale del Perdono nacque nel 1996 su iniziativa della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA), organizzazione non profit fondata dall’avvocato e mediatore californiano Robert W. Plath. L’obiettivo era creare una giornata dedicata alla diffusione del perdono come strumento di riconciliazione, benessere personale e costruzione della pace. Con il passare degli anni, la ricorrenza si è diffusa in numerosi Paesi, pur non essendo una celebrazione ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite.

    • Robert W. Plath, avvocato e mediatore californiano, è riconosciuto come il fondatore della Worldwide Forgiveness Alliance (WFA).
    • La WFA è un’organizzazione non profit nata con lo scopo di diffondere la cultura del perdono attraverso programmi educativi, eventi e campagne di sensibilizzazione.
    • La WFA promosse e organizzò la prima International Forgiveness Day, celebrata la prima domenica di agosto a partire dal 1996.

    Plath era convinto che il perdono non fosse un segno di debolezza, ma una forza capace di trasformare le persone, migliorare le relazioni e contribuire a costruire una società più pacifica.

    🗓 La prima volta… e la data scelta

    La prima celebrazione ufficiale della Giornata del Perdono si è tenuta nel 1996. Da allora, il mondo ha iniziato a parlarne sempre di più, tanto che questa giornata è stata inserita tra le ricorrenze internazionali più “sentite” dai promotori della cultura della pace.

    La data assegnata? La prima domenica di agosto di ogni anno.

    Perché proprio quel giorno? Perché è piena estate, stagione simbolo di rinascita, leggerezza e apertura. Il caldo invita a uscire, a stare insieme, a lasciar andare. E cosa c’è di più liberatorio che perdonare – o perdonarsi – quando tutto attorno profuma di vacanze e spensieratezza?

    ✨ Perché il perdono merita una giornata tutta sua?

    Perdonare non è dimenticare. Non è giustificare. È un regalo che si fa a sé stessi, prima di tutto. È come svuotare la borsa dal superfluo, quella che ci portiamo ovunque piena di risentimenti, rimpianti, parole non dette.

    Il perdono non cambia il passato, ma può decisamente alleggerire il presente e migliorare il futuro.

    Curiosità chic: Sapevate che esistono persino laboratori del perdono in alcune scuole americane e nei centri di meditazione? E che nei Paesi nordici il perdono viene insegnato ai bambini fin dalla scuola materna come strumento di empatia?

    ☀️ E nel 2026?

    La Giornata Internazionale del Perdono (International Forgiveness Day) è oggi domenica 2 agosto.

    Un’occasione perfetta per lasciar andare vecchi rancori, scrivere una lettera che non manderete mai (ma che farà bene al cuore), o semplicemente fare pace… con se stessi.

    Magari proprio davanti a un cappuccino, guardando fuori dalla finestra e pensando:

    Oggi scelgo la leggerezza. Oggi scelgo il perdono.

    Perché alla fine, il perdono è un atto chic. Raffinato. Elegante come chi sa sorridere anche quando la vita si mette di traverso.
    E voi? Avete già scelto chi – o cosa – perdonare quest’anno?

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
    #accoglienza #Amore #amoreperse #animebelle #Armonia #Autostima #bellezza #Benessere #Cambiamento #Compassione #connessione #consapevolezza #Crescita #CuoreAperto #cuoreleggero #cuorepulito #Dolcezza #Emozioni #Empatia #empatiaquotidiana #Equilibrio #Felicità #felicitàinteriore #Forza #Gentilezza #gentilezzagenerale #Gratitudine #Guarigione #introspezione #ispirazione #lasciarandare #leggerezza #liberazione #Meditazione #MillValley #Mindfulness #OggiScelgoLaLeggerezzaOggiScelgoIlPerdono #paceinteriore #perdonarsi #Perdono #primoSabatoDiAgosto #Relazioni #resilienza #riconciliazione #riflessione #Rinascita #Rispetto #RobertWPlath #saggezza #secondachance #Serenità #spiritualgrowth #Spiritualità #Umanità #WorldwideForgivenessAlliance
  10. europesays.com/it/607536/ Spuntini motori contro l’invecchiamento, ecco i mini allenamenti di 10 minuti (ripetuti per 3 volte al giorno) #AllenamentiMini #AllenamentoInAcqua #benessere #Health #IT #Italia #Italy #Salute

  11. Giornata Mondiale dell’Ascolto

    La Giornata Mondiale dell’Ascolto è una di quelle ricorrenze che sembrano semplici, ma in realtà aprono universi: suoni, silenzi, rumori che raccontano storie, città che respirano, persone che si rivelano. È la festa delle orecchie, ma anche del cuore.

    Dal 2010, grazie al World Listening Project, il 18 luglio è dedicato a celebrare l’arte dell’ascolto in tutte le sue forme: ambientale, sociale, emotiva. Ogni anno un tema diverso invita a riflettere sul nostro rapporto con il paesaggio sonoro che ci circonda.

    🎧 2026: “Echoes of Tomorrow”

    Quest’anno il tema è futuristico e poetico: Echoes of Tomorrow, un invito a immaginare come i suoni di oggi influenzeranno il mondo di domani. Che traccia sonora stiamo lasciando alle generazioni future? E cosa succede se impariamo ad ascoltare con più attenzione?

    Le iniziative del 2026 sono un piccolo concerto globale:

    • Milano inaugura la prima Sound Marathon: 12 ore di ascolti guidati tra parchi, tram, mercati e cortili nascosti.
    • A Londra, eco‑artisti registrano “le voci delle piante” con sensori bioacustici.
    • In Canada, nasce Ear to the Future, una mappa sonora mondiale costruita dalle registrazioni inviate dagli ascoltatori.
    • In Giappone, alcune aziende introducono la “pausa di ascolto consapevole”: cinque minuti di silenzio prima delle riunioni. Pare funzioni meglio del caffè.

    🔍 Ma perché esistono due date diverse?

    Se hai notato che Perfettamente Chic ha già pubblicato un altro articolo sulla Giornata dell’Ascolto il 21 ottobre, non è un errore: esistono due celebrazioni distinte, spesso confuse tra loro.

    Ecco la differenza:

    • 18 luglio – World Listening Day È la giornata ufficiale del World Listening Project, dedicata al paesaggio sonoro, alla bioacustica, all’ascolto dell’ambiente e alla consapevolezza sonora globale.
    • 21 ottobre – World Day of Listening È una ricorrenza più recente, nata da iniziative educative e sociali che promuovono l’ascolto empatico, il dialogo, la comunicazione consapevole e la capacità di “sentire davvero” le persone. Non riguarda i suoni del mondo, ma le relazioni umane.

    In pratica:

    🎧 luglio ascolta il mondo, 💬 ottobre ascolta le persone.

    E sì, esistono anche altre micro‑iniziative locali dedicate all’ascolto (festival, soundwalk day, listening labs), ma le due date principali sono queste.

    🎙️ Curiosità chic che arricchiscono la storia

    • Il primo World Listening Day del 2010 coinvolse più di 50 città in simultanea.
    • Nel 2017 furono registrate le famose “dune che cantano” in Australia.
    • Nel 2021 si scoprì che alcune tartarughe marine comunicano con micro‑vibrazioni.
    • Nel 2024 Parigi dedicò una mostra ai “suoni perduti” della storia.

    🧘‍♀️ Come partecipare oggi

    • Spegni tutto per un minuto e ascolta la tua casa: ha una sinfonia segreta.
    • Fai una mini soundwalk nel quartiere.
    • Registra un suono che ami e condividilo.
    • Oppure… ascolta davvero qualcuno. È rivoluzionario.

    🔗 Per approfondire le due anime dell’ascolto

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
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  12. Giornata Mondiale dell’Ascolto

    La Giornata Mondiale dell’Ascolto è una di quelle ricorrenze che sembrano semplici, ma in realtà aprono universi: suoni, silenzi, rumori che raccontano storie, città che respirano, persone che si rivelano. È la festa delle orecchie, ma anche del cuore.

    Dal 2010, grazie al World Listening Project, il 18 luglio è dedicato a celebrare l’arte dell’ascolto in tutte le sue forme: ambientale, sociale, emotiva. Ogni anno un tema diverso invita a riflettere sul nostro rapporto con il paesaggio sonoro che ci circonda.

    🎧 2026: “Echoes of Tomorrow”

    Quest’anno il tema è futuristico e poetico: Echoes of Tomorrow, un invito a immaginare come i suoni di oggi influenzeranno il mondo di domani. Che traccia sonora stiamo lasciando alle generazioni future? E cosa succede se impariamo ad ascoltare con più attenzione?

    Le iniziative del 2026 sono un piccolo concerto globale:

    • Milano inaugura la prima Sound Marathon: 12 ore di ascolti guidati tra parchi, tram, mercati e cortili nascosti.
    • A Londra, eco‑artisti registrano “le voci delle piante” con sensori bioacustici.
    • In Canada, nasce Ear to the Future, una mappa sonora mondiale costruita dalle registrazioni inviate dagli ascoltatori.
    • In Giappone, alcune aziende introducono la “pausa di ascolto consapevole”: cinque minuti di silenzio prima delle riunioni. Pare funzioni meglio del caffè.

    🔍 Ma perché esistono due date diverse?

    Se hai notato che Perfettamente Chic ha già pubblicato un altro articolo sulla Giornata dell’Ascolto il 21 ottobre, non è un errore: esistono due celebrazioni distinte, spesso confuse tra loro.

    Ecco la differenza:

    • 18 luglio – World Listening Day È la giornata ufficiale del World Listening Project, dedicata al paesaggio sonoro, alla bioacustica, all’ascolto dell’ambiente e alla consapevolezza sonora globale.
    • 21 ottobre – World Day of Listening È una ricorrenza più recente, nata da iniziative educative e sociali che promuovono l’ascolto empatico, il dialogo, la comunicazione consapevole e la capacità di “sentire davvero” le persone. Non riguarda i suoni del mondo, ma le relazioni umane.

    In pratica:

    🎧 luglio ascolta il mondo, 💬 ottobre ascolta le persone.

    E sì, esistono anche altre micro‑iniziative locali dedicate all’ascolto (festival, soundwalk day, listening labs), ma le due date principali sono queste.

    🎙️ Curiosità chic che arricchiscono la storia

    • Il primo World Listening Day del 2010 coinvolse più di 50 città in simultanea.
    • Nel 2017 furono registrate le famose “dune che cantano” in Australia.
    • Nel 2021 si scoprì che alcune tartarughe marine comunicano con micro‑vibrazioni.
    • Nel 2024 Parigi dedicò una mostra ai “suoni perduti” della storia.

    🧘‍♀️ Come partecipare oggi

    • Spegni tutto per un minuto e ascolta la tua casa: ha una sinfonia segreta.
    • Fai una mini soundwalk nel quartiere.
    • Registra un suono che ami e condividilo.
    • Oppure… ascolta davvero qualcuno. È rivoluzionario.

    🔗 Per approfondire le due anime dell’ascolto

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
    #21OttobreGiornataMondiale #abitudiniDiAscolto #acousticEcology #acousticSpace #ambientRecording #ambientSound #Ambiente #Arte #articoliGiornateMondiali #ascoltare #ascoltareConAttenzione #ascoltareConIlCuore #ascoltareDavvero #ascoltareGliAltri #ascoltareSenzaGiudicare #Ascoltarsi #ascolto #AscoltoAttivo #ascoltoAutentico #ascoltoConsapevole #ascoltoEBenessere #ascoltoERispetto #ascoltoETecnologia #ascoltoEmpatico #ascoltoInteriore #attenzione #audioMapping #beneficiDellAscolto #Benessere #camminatasonora #celebrazioniNelMondo #comeAscoltareMeglio #comunicazioneEfficace #consapevolezza #culturaDellAscolto #curiositàDalMondo #deepListening #earToTheWorld #ecoart #ecology #Empatia #empatiaEAscolto #eserciziDiAscolto #eventi21Ottobre #fieldrecording #FinlandiaSilenzioRadio #GiapponeLezioniDiAscolto #giornataInternazionaleComunicazione #giornataMondialeCuriosità #GiornataMondialeDellAscolto #giornataMondialeInteressante #giornataMondialeRelazioni #giornataacustica #giornatadiascolto #GiornataMondiale #giornateDaCelebrare #giornateDedicateAllaComunicazione #giornateInternazionali21Ottobre #giornateInternazionaliOttobre #giornateInternazionaliSignificato #giornateMondialiDaScoprire #giornateMondialiOttobre #giornateMondialiSpiegazione #giornateParticolariOttobre #giornateTematicheOttobre #globalSound #importanzaDellAscolto #ItaliaEventiAscolto #laboratoriEmpatici #listenClosely #listeningDay #Meditazione #migliorareLaComunicazione #migliorareLAscolto #Mindfulness #MurraySchafer #Musica #Natura #originiGiornataMondiale #paesaggiosonoro #PaesaggioUrbano #perfettamenteChicGiornateMondiali #performance #potereDellAscolto #psicologiaDellAscolto #quietness #relazioniEAscolto #relazioniUmane #significatoGiornataDellAscolto #silence #silenzio #silenzioEComunicazione #silenziodoro #sonicLandscape #soundExperience #soundHealing #soundTherapy #soundart #sounddesign #soundscape #soundwalk #spegnereLoSmartphone #storiaGiornataDellAscolto #suoni #uditivo #urbanSounds #voce #voiceOfNature #WorldDayOfListening #worldSounds
  13. Giornata Mondiale dell’Ascolto

    La Giornata Mondiale dell’Ascolto è una di quelle ricorrenze che sembrano semplici, ma in realtà aprono universi: suoni, silenzi, rumori che raccontano storie, città che respirano, persone che si rivelano. È la festa delle orecchie, ma anche del cuore.

    Dal 2010, grazie al World Listening Project, il 18 luglio è dedicato a celebrare l’arte dell’ascolto in tutte le sue forme: ambientale, sociale, emotiva. Ogni anno un tema diverso invita a riflettere sul nostro rapporto con il paesaggio sonoro che ci circonda.

    🎧 2026: “Echoes of Tomorrow”

    Quest’anno il tema è futuristico e poetico: Echoes of Tomorrow, un invito a immaginare come i suoni di oggi influenzeranno il mondo di domani. Che traccia sonora stiamo lasciando alle generazioni future? E cosa succede se impariamo ad ascoltare con più attenzione?

    Le iniziative del 2026 sono un piccolo concerto globale:

    • Milano inaugura la prima Sound Marathon: 12 ore di ascolti guidati tra parchi, tram, mercati e cortili nascosti.
    • A Londra, eco‑artisti registrano “le voci delle piante” con sensori bioacustici.
    • In Canada, nasce Ear to the Future, una mappa sonora mondiale costruita dalle registrazioni inviate dagli ascoltatori.
    • In Giappone, alcune aziende introducono la “pausa di ascolto consapevole”: cinque minuti di silenzio prima delle riunioni. Pare funzioni meglio del caffè.

    🔍 Ma perché esistono due date diverse?

    Se hai notato che Perfettamente Chic ha già pubblicato un altro articolo sulla Giornata dell’Ascolto il 21 ottobre, non è un errore: esistono due celebrazioni distinte, spesso confuse tra loro.

    Ecco la differenza:

    • 18 luglio – World Listening Day È la giornata ufficiale del World Listening Project, dedicata al paesaggio sonoro, alla bioacustica, all’ascolto dell’ambiente e alla consapevolezza sonora globale.
    • 21 ottobre – World Day of Listening È una ricorrenza più recente, nata da iniziative educative e sociali che promuovono l’ascolto empatico, il dialogo, la comunicazione consapevole e la capacità di “sentire davvero” le persone. Non riguarda i suoni del mondo, ma le relazioni umane.

    In pratica:

    🎧 luglio ascolta il mondo, 💬 ottobre ascolta le persone.

    E sì, esistono anche altre micro‑iniziative locali dedicate all’ascolto (festival, soundwalk day, listening labs), ma le due date principali sono queste.

    🎙️ Curiosità chic che arricchiscono la storia

    • Il primo World Listening Day del 2010 coinvolse più di 50 città in simultanea.
    • Nel 2017 furono registrate le famose “dune che cantano” in Australia.
    • Nel 2021 si scoprì che alcune tartarughe marine comunicano con micro‑vibrazioni.
    • Nel 2024 Parigi dedicò una mostra ai “suoni perduti” della storia.

    🧘‍♀️ Come partecipare oggi

    • Spegni tutto per un minuto e ascolta la tua casa: ha una sinfonia segreta.
    • Fai una mini soundwalk nel quartiere.
    • Registra un suono che ami e condividilo.
    • Oppure… ascolta davvero qualcuno. È rivoluzionario.

    🔗 Per approfondire le due anime dell’ascolto

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
    #21OttobreGiornataMondiale #abitudiniDiAscolto #acousticEcology #acousticSpace #ambientRecording #ambientSound #Ambiente #Arte #articoliGiornateMondiali #ascoltare #ascoltareConAttenzione #ascoltareConIlCuore #ascoltareDavvero #ascoltareGliAltri #ascoltareSenzaGiudicare #Ascoltarsi #ascolto #AscoltoAttivo #ascoltoAutentico #ascoltoConsapevole #ascoltoEBenessere #ascoltoERispetto #ascoltoETecnologia #ascoltoEmpatico #ascoltoInteriore #attenzione #audioMapping #beneficiDellAscolto #Benessere #camminatasonora #celebrazioniNelMondo #comeAscoltareMeglio #comunicazioneEfficace #consapevolezza #culturaDellAscolto #curiositàDalMondo #deepListening #earToTheWorld #ecoart #ecology #Empatia #empatiaEAscolto #eserciziDiAscolto #eventi21Ottobre #fieldrecording #FinlandiaSilenzioRadio #GiapponeLezioniDiAscolto #giornataInternazionaleComunicazione #giornataMondialeCuriosità #GiornataMondialeDellAscolto #giornataMondialeInteressante #giornataMondialeRelazioni #giornataacustica #giornatadiascolto #GiornataMondiale #giornateDaCelebrare #giornateDedicateAllaComunicazione #giornateInternazionali21Ottobre #giornateInternazionaliOttobre #giornateInternazionaliSignificato #giornateMondialiDaScoprire #giornateMondialiOttobre #giornateMondialiSpiegazione #giornateParticolariOttobre #giornateTematicheOttobre #globalSound #importanzaDellAscolto #ItaliaEventiAscolto #laboratoriEmpatici #listenClosely #listeningDay #Meditazione #migliorareLaComunicazione #migliorareLAscolto #Mindfulness #MurraySchafer #Musica #Natura #originiGiornataMondiale #paesaggiosonoro #PaesaggioUrbano #perfettamenteChicGiornateMondiali #performance #potereDellAscolto #psicologiaDellAscolto #quietness #relazioniEAscolto #relazioniUmane #significatoGiornataDellAscolto #silence #silenzio #silenzioEComunicazione #silenziodoro #sonicLandscape #soundExperience #soundHealing #soundTherapy #soundart #sounddesign #soundscape #soundwalk #spegnereLoSmartphone #storiaGiornataDellAscolto #suoni #uditivo #urbanSounds #voce #voiceOfNature #WorldDayOfListening #worldSounds
  14. Giornata Mondiale dell’Ascolto

    La Giornata Mondiale dell’Ascolto è una di quelle ricorrenze che sembrano semplici, ma in realtà aprono universi: suoni, silenzi, rumori che raccontano storie, città che respirano, persone che si rivelano. È la festa delle orecchie, ma anche del cuore.

    Dal 2010, grazie al World Listening Project, il 18 luglio è dedicato a celebrare l’arte dell’ascolto in tutte le sue forme: ambientale, sociale, emotiva. Ogni anno un tema diverso invita a riflettere sul nostro rapporto con il paesaggio sonoro che ci circonda.

    🎧 2026: “Echoes of Tomorrow”

    Quest’anno il tema è futuristico e poetico: Echoes of Tomorrow, un invito a immaginare come i suoni di oggi influenzeranno il mondo di domani. Che traccia sonora stiamo lasciando alle generazioni future? E cosa succede se impariamo ad ascoltare con più attenzione?

    Le iniziative del 2026 sono un piccolo concerto globale:

    • Milano inaugura la prima Sound Marathon: 12 ore di ascolti guidati tra parchi, tram, mercati e cortili nascosti.
    • A Londra, eco‑artisti registrano “le voci delle piante” con sensori bioacustici.
    • In Canada, nasce Ear to the Future, una mappa sonora mondiale costruita dalle registrazioni inviate dagli ascoltatori.
    • In Giappone, alcune aziende introducono la “pausa di ascolto consapevole”: cinque minuti di silenzio prima delle riunioni. Pare funzioni meglio del caffè.

    🔍 Ma perché esistono due date diverse?

    Se hai notato che Perfettamente Chic ha già pubblicato un altro articolo sulla Giornata dell’Ascolto il 21 ottobre, non è un errore: esistono due celebrazioni distinte, spesso confuse tra loro.

    Ecco la differenza:

    • 18 luglio – World Listening Day È la giornata ufficiale del World Listening Project, dedicata al paesaggio sonoro, alla bioacustica, all’ascolto dell’ambiente e alla consapevolezza sonora globale.
    • 21 ottobre – World Day of Listening È una ricorrenza più recente, nata da iniziative educative e sociali che promuovono l’ascolto empatico, il dialogo, la comunicazione consapevole e la capacità di “sentire davvero” le persone. Non riguarda i suoni del mondo, ma le relazioni umane.

    In pratica:

    🎧 luglio ascolta il mondo, 💬 ottobre ascolta le persone.

    E sì, esistono anche altre micro‑iniziative locali dedicate all’ascolto (festival, soundwalk day, listening labs), ma le due date principali sono queste.

    🎙️ Curiosità chic che arricchiscono la storia

    • Il primo World Listening Day del 2010 coinvolse più di 50 città in simultanea.
    • Nel 2017 furono registrate le famose “dune che cantano” in Australia.
    • Nel 2021 si scoprì che alcune tartarughe marine comunicano con micro‑vibrazioni.
    • Nel 2024 Parigi dedicò una mostra ai “suoni perduti” della storia.

    🧘‍♀️ Come partecipare oggi

    • Spegni tutto per un minuto e ascolta la tua casa: ha una sinfonia segreta.
    • Fai una mini soundwalk nel quartiere.
    • Registra un suono che ami e condividilo.
    • Oppure… ascolta davvero qualcuno. È rivoluzionario.

    🔗 Per approfondire le due anime dell’ascolto

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
    #21OttobreGiornataMondiale #abitudiniDiAscolto #acousticEcology #acousticSpace #ambientRecording #ambientSound #Ambiente #Arte #articoliGiornateMondiali #ascoltare #ascoltareConAttenzione #ascoltareConIlCuore #ascoltareDavvero #ascoltareGliAltri #ascoltareSenzaGiudicare #Ascoltarsi #ascolto #AscoltoAttivo #ascoltoAutentico #ascoltoConsapevole #ascoltoEBenessere #ascoltoERispetto #ascoltoETecnologia #ascoltoEmpatico #ascoltoInteriore #attenzione #audioMapping #beneficiDellAscolto #Benessere #camminatasonora #celebrazioniNelMondo #comeAscoltareMeglio #comunicazioneEfficace #consapevolezza #culturaDellAscolto #curiositàDalMondo #deepListening #earToTheWorld #ecoart #ecology #Empatia #empatiaEAscolto #eserciziDiAscolto #eventi21Ottobre #fieldrecording #FinlandiaSilenzioRadio #GiapponeLezioniDiAscolto #giornataInternazionaleComunicazione #giornataMondialeCuriosità #GiornataMondialeDellAscolto #giornataMondialeInteressante #giornataMondialeRelazioni #giornataacustica #giornatadiascolto #GiornataMondiale #giornateDaCelebrare #giornateDedicateAllaComunicazione #giornateInternazionali21Ottobre #giornateInternazionaliOttobre #giornateInternazionaliSignificato #giornateMondialiDaScoprire #giornateMondialiOttobre #giornateMondialiSpiegazione #giornateParticolariOttobre #giornateTematicheOttobre #globalSound #importanzaDellAscolto #ItaliaEventiAscolto #laboratoriEmpatici #listenClosely #listeningDay #Meditazione #migliorareLaComunicazione #migliorareLAscolto #Mindfulness #MurraySchafer #Musica #Natura #originiGiornataMondiale #paesaggiosonoro #PaesaggioUrbano #perfettamenteChicGiornateMondiali #performance #potereDellAscolto #psicologiaDellAscolto #quietness #relazioniEAscolto #relazioniUmane #significatoGiornataDellAscolto #silence #silenzio #silenzioEComunicazione #silenziodoro #sonicLandscape #soundExperience #soundHealing #soundTherapy #soundart #sounddesign #soundscape #soundwalk #spegnereLoSmartphone #storiaGiornataDellAscolto #suoni #uditivo #urbanSounds #voce #voiceOfNature #WorldDayOfListening #worldSounds
  15. Giornata Mondiale dell’Ascolto

    La Giornata Mondiale dell’Ascolto è una di quelle ricorrenze che sembrano semplici, ma in realtà aprono universi: suoni, silenzi, rumori che raccontano storie, città che respirano, persone che si rivelano. È la festa delle orecchie, ma anche del cuore.

    Dal 2010, grazie al World Listening Project, il 18 luglio è dedicato a celebrare l’arte dell’ascolto in tutte le sue forme: ambientale, sociale, emotiva. Ogni anno un tema diverso invita a riflettere sul nostro rapporto con il paesaggio sonoro che ci circonda.

    🎧 2026: “Echoes of Tomorrow”

    Quest’anno il tema è futuristico e poetico: Echoes of Tomorrow, un invito a immaginare come i suoni di oggi influenzeranno il mondo di domani. Che traccia sonora stiamo lasciando alle generazioni future? E cosa succede se impariamo ad ascoltare con più attenzione?

    Le iniziative del 2026 sono un piccolo concerto globale:

    • Milano inaugura la prima Sound Marathon: 12 ore di ascolti guidati tra parchi, tram, mercati e cortili nascosti.
    • A Londra, eco‑artisti registrano “le voci delle piante” con sensori bioacustici.
    • In Canada, nasce Ear to the Future, una mappa sonora mondiale costruita dalle registrazioni inviate dagli ascoltatori.
    • In Giappone, alcune aziende introducono la “pausa di ascolto consapevole”: cinque minuti di silenzio prima delle riunioni. Pare funzioni meglio del caffè.

    🔍 Ma perché esistono due date diverse?

    Se hai notato che Perfettamente Chic ha già pubblicato un altro articolo sulla Giornata dell’Ascolto il 21 ottobre, non è un errore: esistono due celebrazioni distinte, spesso confuse tra loro.

    Ecco la differenza:

    • 18 luglio – World Listening Day È la giornata ufficiale del World Listening Project, dedicata al paesaggio sonoro, alla bioacustica, all’ascolto dell’ambiente e alla consapevolezza sonora globale.
    • 21 ottobre – World Day of Listening È una ricorrenza più recente, nata da iniziative educative e sociali che promuovono l’ascolto empatico, il dialogo, la comunicazione consapevole e la capacità di “sentire davvero” le persone. Non riguarda i suoni del mondo, ma le relazioni umane.

    In pratica:

    🎧 luglio ascolta il mondo, 💬 ottobre ascolta le persone.

    E sì, esistono anche altre micro‑iniziative locali dedicate all’ascolto (festival, soundwalk day, listening labs), ma le due date principali sono queste.

    🎙️ Curiosità chic che arricchiscono la storia

    • Il primo World Listening Day del 2010 coinvolse più di 50 città in simultanea.
    • Nel 2017 furono registrate le famose “dune che cantano” in Australia.
    • Nel 2021 si scoprì che alcune tartarughe marine comunicano con micro‑vibrazioni.
    • Nel 2024 Parigi dedicò una mostra ai “suoni perduti” della storia.

    🧘‍♀️ Come partecipare oggi

    • Spegni tutto per un minuto e ascolta la tua casa: ha una sinfonia segreta.
    • Fai una mini soundwalk nel quartiere.
    • Registra un suono che ami e condividilo.
    • Oppure… ascolta davvero qualcuno. È rivoluzionario.

    🔗 Per approfondire le due anime dell’ascolto

    Autore: Lynda Di Natale
    Fonte: web
    Immagine: AI
    #21OttobreGiornataMondiale #abitudiniDiAscolto #acousticEcology #acousticSpace #ambientRecording #ambientSound #Ambiente #Arte #articoliGiornateMondiali #ascoltare #ascoltareConAttenzione #ascoltareConIlCuore #ascoltareDavvero #ascoltareGliAltri #ascoltareSenzaGiudicare #Ascoltarsi #ascolto #AscoltoAttivo #ascoltoAutentico #ascoltoConsapevole #ascoltoEBenessere #ascoltoERispetto #ascoltoETecnologia #ascoltoEmpatico #ascoltoInteriore #attenzione #audioMapping #beneficiDellAscolto #Benessere #camminatasonora #celebrazioniNelMondo #comeAscoltareMeglio #comunicazioneEfficace #consapevolezza #culturaDellAscolto #curiositàDalMondo #deepListening #earToTheWorld #ecoart #ecology #Empatia #empatiaEAscolto #eserciziDiAscolto #eventi21Ottobre #fieldrecording #FinlandiaSilenzioRadio #GiapponeLezioniDiAscolto #giornataInternazionaleComunicazione #giornataMondialeCuriosità #GiornataMondialeDellAscolto #giornataMondialeInteressante #giornataMondialeRelazioni #giornataacustica #giornatadiascolto #GiornataMondiale #giornateDaCelebrare #giornateDedicateAllaComunicazione #giornateInternazionali21Ottobre #giornateInternazionaliOttobre #giornateInternazionaliSignificato #giornateMondialiDaScoprire #giornateMondialiOttobre #giornateMondialiSpiegazione #giornateParticolariOttobre #giornateTematicheOttobre #globalSound #importanzaDellAscolto #ItaliaEventiAscolto #laboratoriEmpatici #listenClosely #listeningDay #Meditazione #migliorareLaComunicazione #migliorareLAscolto #Mindfulness #MurraySchafer #Musica #Natura #originiGiornataMondiale #paesaggiosonoro #PaesaggioUrbano #perfettamenteChicGiornateMondiali #performance #potereDellAscolto #psicologiaDellAscolto #quietness #relazioniEAscolto #relazioniUmane #significatoGiornataDellAscolto #silence #silenzio #silenzioEComunicazione #silenziodoro #sonicLandscape #soundExperience #soundHealing #soundTherapy #soundart #sounddesign #soundscape #soundwalk #spegnereLoSmartphone #storiaGiornataDellAscolto #suoni #uditivo #urbanSounds #voce #voiceOfNature #WorldDayOfListening #worldSounds
  16. Il paradosso della crema solare su TikTok: perché la disinformazione (anche se poca) diventa virale


    Con l’arrivo dell’estate si riaccende puntualmente il dibattito sui solari. Se da un lato la medicina ribadisce da decenni l’importanza fondamentale della protezione dai raggi UV, dall’altro i social network sono diventati terreno fertile per teorie alternative. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Alberta e pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Digital Health ha gettato nuova luce su come la protezione solare viene raccontata su TikTok, rivelando una realtà tanto rassicurante quanto paradossale.

    Poca disinformazione, ma incredibilmente rumorosa

    Analizzando un campione di quasi 1.000 tra i video più visti sulla piattaforma (associati ad hashtag popolarissimi come #sunscreen o #spf), gli studiosi hanno scoperto che l’86,8% dei contenuti promuove attivamente l’uso della crema solare. La narrazione dominante sul social network è quindi corretta e scientificamente orientata.

    I video contrari o apertamente critici rappresentano appena il 6% del totale, con percentuali minime dedicate a tesi estreme, come l’idea che le creme siano tossiche o cancerogene (1,5%) o che blocchino l’assorbimento dei benefici naturali del sole come la Vitamina D (1,2%).

    Dov’è allora il problema? Sta nel modo in cui l’algoritmo premia l’interazione. Lo studio ha dimostrato che questa piccolissima minoranza di video scettici o complottisti genera un livello di engagement (like, commenti e condivisioni) sproporzionatamente più alto rispetto ai contenuti scientificamente corretti. Le fake news e i toni provocatori solleticano l’emotività, lo shock e il senso di novità degli utenti, accumulando interazioni a una velocità nettamente superiore.

    Il cortocircuito della “Beauty Culture”

    Un altro dato sorprendente emerso dalla ricerca riguarda le motivazioni per cui la crema viene promossa. L’uso dei solari viene incentivato principalmente come parte di una skincare routine estetica: il 17,4% dei video ne parla per prevenire imperfezioni e danni cutanei generali, il 15,3% per combattere l’acne e l’11,5% in chiave anti-invecchiamento.

    Al contrario, solo il 6,1% dei video menziona esplicitamente l’efficacia della protezione solare nella prevenzione dei tumori della pelle. Questo approccio sbilanciato declassa un presidio medico di salute pubblica a un mero prodotto cosmetico opzionale, rendendo il pubblico più vulnerabile ai contenuti scettici che lo presentano come “evitabile” o “sospetto”.

    Cosa possiamo fare?

    Il fenomeno evidenzia che la disinformazione non ha bisogno di dominare quantitativamente una piattaforma per essere pericolosa: basta che sia abbastanza polarizzante da spingere gli utenti a interagire. Per difendersi, la regola d’oro resta quella di affidarsi alla divulgazione scientifica ufficiale e ricordare che la crema solare non serve solo a evitare una scottatura o le rughe, ma a proteggere attivamente la salute della nostra pelle.

    #algoritmi #benessere #cremaSolare #disinformazione #fakeNews #plosDigitalHealth #protezioneSolare #salutePubblica #skincare #socialMedia #tiktok
  17. Il paradosso della crema solare su TikTok: perché la disinformazione (anche se poca) diventa virale


    Con l’arrivo dell’estate si riaccende puntualmente il dibattito sui solari. Se da un lato la medicina ribadisce da decenni l’importanza fondamentale della protezione dai raggi UV, dall’altro i social network sono diventati terreno fertile per teorie alternative. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Alberta e pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Digital Health ha gettato nuova luce su come la protezione solare viene raccontata su TikTok, rivelando una realtà tanto rassicurante quanto paradossale.

    Poca disinformazione, ma incredibilmente rumorosa

    Analizzando un campione di quasi 1.000 tra i video più visti sulla piattaforma (associati ad hashtag popolarissimi come #sunscreen o #spf), gli studiosi hanno scoperto che l’86,8% dei contenuti promuove attivamente l’uso della crema solare. La narrazione dominante sul social network è quindi corretta e scientificamente orientata.

    I video contrari o apertamente critici rappresentano appena il 6% del totale, con percentuali minime dedicate a tesi estreme, come l’idea che le creme siano tossiche o cancerogene (1,5%) o che blocchino l’assorbimento dei benefici naturali del sole come la Vitamina D (1,2%).

    Dov’è allora il problema? Sta nel modo in cui l’algoritmo premia l’interazione. Lo studio ha dimostrato che questa piccolissima minoranza di video scettici o complottisti genera un livello di engagement (like, commenti e condivisioni) sproporzionatamente più alto rispetto ai contenuti scientificamente corretti. Le fake news e i toni provocatori solleticano l’emotività, lo shock e il senso di novità degli utenti, accumulando interazioni a una velocità nettamente superiore.

    Il cortocircuito della “Beauty Culture”

    Un altro dato sorprendente emerso dalla ricerca riguarda le motivazioni per cui la crema viene promossa. L’uso dei solari viene incentivato principalmente come parte di una skincare routine estetica: il 17,4% dei video ne parla per prevenire imperfezioni e danni cutanei generali, il 15,3% per combattere l’acne e l’11,5% in chiave anti-invecchiamento.

    Al contrario, solo il 6,1% dei video menziona esplicitamente l’efficacia della protezione solare nella prevenzione dei tumori della pelle. Questo approccio sbilanciato declassa un presidio medico di salute pubblica a un mero prodotto cosmetico opzionale, rendendo il pubblico più vulnerabile ai contenuti scettici che lo presentano come “evitabile” o “sospetto”.

    Cosa possiamo fare?

    Il fenomeno evidenzia che la disinformazione non ha bisogno di dominare quantitativamente una piattaforma per essere pericolosa: basta che sia abbastanza polarizzante da spingere gli utenti a interagire. Per difendersi, la regola d’oro resta quella di affidarsi alla divulgazione scientifica ufficiale e ricordare che la crema solare non serve solo a evitare una scottatura o le rughe, ma a proteggere attivamente la salute della nostra pelle.

    #algoritmi #benessere #cremaSolare #disinformazione #fakeNews #plosDigitalHealth #protezioneSolare #salutePubblica #skincare #socialMedia #tiktok
  18. Il paradosso della crema solare su TikTok: perché la disinformazione (anche se poca) diventa virale


    Con l’arrivo dell’estate si riaccende puntualmente il dibattito sui solari. Se da un lato la medicina ribadisce da decenni l’importanza fondamentale della protezione dai raggi UV, dall’altro i social network sono diventati terreno fertile per teorie alternative. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Alberta e pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Digital Health ha gettato nuova luce su come la protezione solare viene raccontata su TikTok, rivelando una realtà tanto rassicurante quanto paradossale.

    Poca disinformazione, ma incredibilmente rumorosa

    Analizzando un campione di quasi 1.000 tra i video più visti sulla piattaforma (associati ad hashtag popolarissimi come #sunscreen o #spf), gli studiosi hanno scoperto che l’86,8% dei contenuti promuove attivamente l’uso della crema solare. La narrazione dominante sul social network è quindi corretta e scientificamente orientata.

    I video contrari o apertamente critici rappresentano appena il 6% del totale, con percentuali minime dedicate a tesi estreme, come l’idea che le creme siano tossiche o cancerogene (1,5%) o che blocchino l’assorbimento dei benefici naturali del sole come la Vitamina D (1,2%).

    Dov’è allora il problema? Sta nel modo in cui l’algoritmo premia l’interazione. Lo studio ha dimostrato che questa piccolissima minoranza di video scettici o complottisti genera un livello di engagement (like, commenti e condivisioni) sproporzionatamente più alto rispetto ai contenuti scientificamente corretti. Le fake news e i toni provocatori solleticano l’emotività, lo shock e il senso di novità degli utenti, accumulando interazioni a una velocità nettamente superiore.

    Il cortocircuito della “Beauty Culture”

    Un altro dato sorprendente emerso dalla ricerca riguarda le motivazioni per cui la crema viene promossa. L’uso dei solari viene incentivato principalmente come parte di una skincare routine estetica: il 17,4% dei video ne parla per prevenire imperfezioni e danni cutanei generali, il 15,3% per combattere l’acne e l’11,5% in chiave anti-invecchiamento.

    Al contrario, solo il 6,1% dei video menziona esplicitamente l’efficacia della protezione solare nella prevenzione dei tumori della pelle. Questo approccio sbilanciato declassa un presidio medico di salute pubblica a un mero prodotto cosmetico opzionale, rendendo il pubblico più vulnerabile ai contenuti scettici che lo presentano come “evitabile” o “sospetto”.

    Cosa possiamo fare?

    Il fenomeno evidenzia che la disinformazione non ha bisogno di dominare quantitativamente una piattaforma per essere pericolosa: basta che sia abbastanza polarizzante da spingere gli utenti a interagire. Per difendersi, la regola d’oro resta quella di affidarsi alla divulgazione scientifica ufficiale e ricordare che la crema solare non serve solo a evitare una scottatura o le rughe, ma a proteggere attivamente la salute della nostra pelle.

    #algoritmi #benessere #cremaSolare #disinformazione #fakeNews #plosDigitalHealth #protezioneSolare #salutePubblica #skincare #socialMedia #tiktok
  19. Il paradosso della crema solare su TikTok: perché la disinformazione (anche se poca) diventa virale


    Con l’arrivo dell’estate si riaccende puntualmente il dibattito sui solari. Se da un lato la medicina ribadisce da decenni l’importanza fondamentale della protezione dai raggi UV, dall’altro i social network sono diventati terreno fertile per teorie alternative. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Alberta e pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Digital Health ha gettato nuova luce su come la protezione solare viene raccontata su TikTok, rivelando una realtà tanto rassicurante quanto paradossale.

    Poca disinformazione, ma incredibilmente rumorosa

    Analizzando un campione di quasi 1.000 tra i video più visti sulla piattaforma (associati ad hashtag popolarissimi come #sunscreen o #spf), gli studiosi hanno scoperto che l’86,8% dei contenuti promuove attivamente l’uso della crema solare. La narrazione dominante sul social network è quindi corretta e scientificamente orientata.

    I video contrari o apertamente critici rappresentano appena il 6% del totale, con percentuali minime dedicate a tesi estreme, come l’idea che le creme siano tossiche o cancerogene (1,5%) o che blocchino l’assorbimento dei benefici naturali del sole come la Vitamina D (1,2%).

    Dov’è allora il problema? Sta nel modo in cui l’algoritmo premia l’interazione. Lo studio ha dimostrato che questa piccolissima minoranza di video scettici o complottisti genera un livello di engagement (like, commenti e condivisioni) sproporzionatamente più alto rispetto ai contenuti scientificamente corretti. Le fake news e i toni provocatori solleticano l’emotività, lo shock e il senso di novità degli utenti, accumulando interazioni a una velocità nettamente superiore.

    Il cortocircuito della “Beauty Culture”

    Un altro dato sorprendente emerso dalla ricerca riguarda le motivazioni per cui la crema viene promossa. L’uso dei solari viene incentivato principalmente come parte di una skincare routine estetica: il 17,4% dei video ne parla per prevenire imperfezioni e danni cutanei generali, il 15,3% per combattere l’acne e l’11,5% in chiave anti-invecchiamento.

    Al contrario, solo il 6,1% dei video menziona esplicitamente l’efficacia della protezione solare nella prevenzione dei tumori della pelle. Questo approccio sbilanciato declassa un presidio medico di salute pubblica a un mero prodotto cosmetico opzionale, rendendo il pubblico più vulnerabile ai contenuti scettici che lo presentano come “evitabile” o “sospetto”.

    Cosa possiamo fare?

    Il fenomeno evidenzia che la disinformazione non ha bisogno di dominare quantitativamente una piattaforma per essere pericolosa: basta che sia abbastanza polarizzante da spingere gli utenti a interagire. Per difendersi, la regola d’oro resta quella di affidarsi alla divulgazione scientifica ufficiale e ricordare che la crema solare non serve solo a evitare una scottatura o le rughe, ma a proteggere attivamente la salute della nostra pelle.

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  20. Il paradosso della crema solare su TikTok: perché la disinformazione (anche se poca) diventa virale


    Con l’arrivo dell’estate si riaccende puntualmente il dibattito sui solari. Se da un lato la medicina ribadisce da decenni l’importanza fondamentale della protezione dai raggi UV, dall’altro i social network sono diventati terreno fertile per teorie alternative. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Alberta e pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Digital Health ha gettato nuova luce su come la protezione solare viene raccontata su TikTok, rivelando una realtà tanto rassicurante quanto paradossale.

    Poca disinformazione, ma incredibilmente rumorosa

    Analizzando un campione di quasi 1.000 tra i video più visti sulla piattaforma (associati ad hashtag popolarissimi come #sunscreen o #spf), gli studiosi hanno scoperto che l’86,8% dei contenuti promuove attivamente l’uso della crema solare. La narrazione dominante sul social network è quindi corretta e scientificamente orientata.

    I video contrari o apertamente critici rappresentano appena il 6% del totale, con percentuali minime dedicate a tesi estreme, come l’idea che le creme siano tossiche o cancerogene (1,5%) o che blocchino l’assorbimento dei benefici naturali del sole come la Vitamina D (1,2%).

    Dov’è allora il problema? Sta nel modo in cui l’algoritmo premia l’interazione. Lo studio ha dimostrato che questa piccolissima minoranza di video scettici o complottisti genera un livello di engagement (like, commenti e condivisioni) sproporzionatamente più alto rispetto ai contenuti scientificamente corretti. Le fake news e i toni provocatori solleticano l’emotività, lo shock e il senso di novità degli utenti, accumulando interazioni a una velocità nettamente superiore.

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  21. Consapevolezza Digitale Quotidiana #11
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  28. 🧠 Troppe brutte notizie affaticano la mente. Non basta evitarle: scegli fonti, tempi e pause per informarti senza esserne travolto. #Benessere #News

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  35. C'è un evidente scarto tra le intenzioni e i comportamenti degli italiani in tema di #salute, #benessere e #longevità: è questo il dato più interessante emerso della prima edizione del Longevity Lab, in occasione del Milan Longevity Summit #greenplanner #Silvereconomy

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  36. 💊Dolori articolari che limitano i movimenti? Collanol stimola la produzione di collagene, aiutando a preservare mobilità e robustezza. Una capsula al giorno per sostenere ossa, cartilagini e articolazioni. Ma quali sono i reali benefici e come agisce? Approfondite qui : erbolarium.it/collanol/ #Articolazioni #Benessere

  37. 🌿 Renpho Eyeris 3 Rosé: un massaggio oculare completo pensato per occhi stanchi, tra design elegante e relax quotidiano. #Recensione #Benessere

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  39. Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.

    iltascabile.com/scienze/consum

    #burnout #stress #psicologia #salute #benessere

  40. Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.

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  41. Negli ultimi decenni la nostra #identità si è progressivamente definita intorno al #lavoro. Le strutture che un tempo organizzavano la quotidianità, come le #comunità, le appartenenze collettive, i legami di vicinato e di classe, si sono assottigliate, e il lavoro ha riempito quegli spazi. (...) Il nostro ruolo lavorativo ha smesso di descrivere cosa facciamo e ha cominciato a definire chi siamo.

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