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#musicisti — Public Fediverse posts

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  1. registrazione della presentazione di “audio doc sound title”, di pietro d’agostino (roma, folderol studios, 18 ott. 2025)

    Folderol Studios presenta Audio Doc Sound Title, di Pietro D’Agostino.
    Dialogano con l’autore Giuseppe Garrera e Marco Contini
    Registrazione audio della presentazione, avvenuta il 18 ottobre 2025 presso Kappabit, a Roma:

    https://archive.org/details/audio-doc-sound-title-presentaz-folderol-18-ott-2025

    Audio Doc Sound Title vuole partecipare e farsi espressione del dialogo e delle relazioni. Trentuno personaggi sonori, tra scrittori e musicisti, hanno collaborato alla realizzazione degli audio documenti. Partire da una sceneggiatura visiva per approdare a un documento sonoro. Il visivo scompare per lasciare spazio all’uditivo. O, forse, a un altro vedere e sentire. Una pratica e un’esperienza dell’ascolto, iniziando dai titoli sonori del cofanetto e delle cinque composizioni relative al progetto. Questo percorso è tentativo di intraprendere una ricerca inerente ad alcuni processi di produzione di senso. Ma è anche quella di sperimentare meticciati, ibridazioni linguistiche trasversali nell’uso di termini specifici all’interno di discipline espressive diverse.

    Personaggi sonori, per i testi: Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Simona Menicocci, Fabio Teti, Marcello Sambati, Marco Giovenale, Maria Grazia Calandrone, Lidia Riviello, Alessandra Greco, Giorgiomaria Cornelio, Fabio Orecchini, Naoya Takahara, Steven Seidenberg, Prisca Agustoni, Edimilson de Almeida Pereira, Alessandro De Francesco, Francesca Marica, Michele Zaffarano.

    Personaggi sonori, per i suoni: Marco Ariano, Luca Venitucci, Alipio Carvalho Neto, Elio Martusciello, Mike Cooper, Stefano Cogolo, Luca Tilli, Marta Raviglia, Christian Muela, Simone Pappalardo, Barbara De Dominicis, Roberto Bellatalla, Katia Pesti, Steven Seidenberg.

    Ideazione, regia e montaggio audio: Pietro D’Agostino

    Sceneggiature visive: Pietro D’Agostino; Marco Giovenale, Alberto D’Amico

    Post-produzione e missaggio audio: Marco Resovaglio – Pesci Rossi Studios

    Prodotto da Pietro D’Agostino e Marco Contini

    Produzione esecutiva: Marco Contini per Kappabit

    Pietro D’Agostino è attivo nel campo dei media visivi e sonori. Si occupa di ricerca e sperimentazione all’interno di alcuni processi relativi alla luce e al suono. Le indagini prendono avvio dall’attività di fotografo per poi estendersi, attraverso la collaborazione con scrittori e musicisti, in ambiti di intermedialità tra linguaggi.
    Ha co-fondato i gruppi di ricerca Pan-Ikon, Xubuxue e Index&prologue. Ha ideato e realizzato diversi campi di esplorazione, tra i quali cartafoto da viaggio e Audio Doc Sound Title. È socio dell’associazione culturale Punto di Svista – cultura visuale, progetti, ricerca.

    Giuseppe Garrera è storico dell’arte, musicologo e curatore. È coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della 24ORE Business School di Roma e di Milano, dove insegna Fondamenti di Arte contemporanea, e Strategie e modalità del collezionismo. Per il centenario di Pasolini ha curato insieme a Clara Tosi Pamphili e Cesare Pietroiusti la grande mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dal titolo “Tutto è santo. Il corpo poetico”. Recenti sono le uscite di un saggio Pasolini. Il femminile, per le edizioni Cambiaunavirgola; e, per le edizioni Ronzani, del testo Collezionismo di strada. Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori.

     

    #AlbertoDAmico #AlessandraGreco #AlessandroDeFrancesco #AlipioCarvalhoNeto #audio #AudioDocSoundTitle #BarbaraDeDominicis #ChristianMuela #EdimilsonDeAlmeidaPereira #ElioMartusciello #FabioOrecchini #FabioTeti #Folderol #FolderolStudios #FrancescaMarica #GiorgiomariaCornelio #GiulioMarzaioli #GiuseppeGarrera #Kappabit #KatiaPesti #LidiaRiviello #LucaTilli #LucaVenitucci #MarcelloSambati #MarcoAriano #MarcoContini #MarcoGiovenale #MarcoResovaglio #MariaGraziaCalandrone #MariangelaGuatteri #MartaRaviglia #MicheleZaffarano #MikeCooper #musicisti #NaoyaTakahara #PesciRossiStudios #PietroDAgostino #PriscaAgustoni #RobertoBellatalla #scrittori #SimonaMenicocci #SimonePappalardo #StefanoCogolo #StevenSeidenberg

  2. registrazione della presentazione di “audio doc sound title”, di pietro d’agostino (roma, folderol studios, 18 ott. 2025)

    Folderol Studios presenta Audio Doc Sound Title, di Pietro D’Agostino.
    Dialogano con l’autore Giuseppe Garrera e Marco Contini
    Registrazione audio della presentazione, avvenuta il 18 ottobre 2025 presso Kappabit, a Roma:

    https://archive.org/details/audio-doc-sound-title-presentaz-folderol-18-ott-2025

    Audio Doc Sound Title vuole partecipare e farsi espressione del dialogo e delle relazioni. Trentuno personaggi sonori, tra scrittori e musicisti, hanno collaborato alla realizzazione degli audio documenti. Partire da una sceneggiatura visiva per approdare a un documento sonoro. Il visivo scompare per lasciare spazio all’uditivo. O, forse, a un altro vedere e sentire. Una pratica e un’esperienza dell’ascolto, iniziando dai titoli sonori del cofanetto e delle cinque composizioni relative al progetto. Questo percorso è tentativo di intraprendere una ricerca inerente ad alcuni processi di produzione di senso. Ma è anche quella di sperimentare meticciati, ibridazioni linguistiche trasversali nell’uso di termini specifici all’interno di discipline espressive diverse.

    Personaggi sonori, per i testi: Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Simona Menicocci, Fabio Teti, Marcello Sambati, Marco Giovenale, Maria Grazia Calandrone, Lidia Riviello, Alessandra Greco, Giorgiomaria Cornelio, Fabio Orecchini, Naoya Takahara, Steven Seidenberg, Prisca Agustoni, Edimilson de Almeida Pereira, Alessandro De Francesco, Francesca Marica, Michele Zaffarano.

    Personaggi sonori, per i suoni: Marco Ariano, Luca Venitucci, Alipio Carvalho Neto, Elio Martusciello, Mike Cooper, Stefano Cogolo, Luca Tilli, Marta Raviglia, Christian Muela, Simone Pappalardo, Barbara De Dominicis, Roberto Bellatalla, Katia Pesti, Steven Seidenberg.

    Ideazione, regia e montaggio audio: Pietro D’Agostino

    Sceneggiature visive: Pietro D’Agostino; Marco Giovenale, Alberto D’Amico

    Post-produzione e missaggio audio: Marco Resovaglio – Pesci Rossi Studios

    Prodotto da Pietro D’Agostino e Marco Contini

    Produzione esecutiva: Marco Contini per Kappabit

    Pietro D’Agostino è attivo nel campo dei media visivi e sonori. Si occupa di ricerca e sperimentazione all’interno di alcuni processi relativi alla luce e al suono. Le indagini prendono avvio dall’attività di fotografo per poi estendersi, attraverso la collaborazione con scrittori e musicisti, in ambiti di intermedialità tra linguaggi.
    Ha co-fondato i gruppi di ricerca Pan-Ikon, Xubuxue e Index&prologue. Ha ideato e realizzato diversi campi di esplorazione, tra i quali cartafoto da viaggio e Audio Doc Sound Title. È socio dell’associazione culturale Punto di Svista – cultura visuale, progetti, ricerca.

    Giuseppe Garrera è storico dell’arte, musicologo e curatore. È coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della 24ORE Business School di Roma e di Milano, dove insegna Fondamenti di Arte contemporanea, e Strategie e modalità del collezionismo. Per il centenario di Pasolini ha curato insieme a Clara Tosi Pamphili e Cesare Pietroiusti la grande mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dal titolo “Tutto è santo. Il corpo poetico”. Recenti sono le uscite di un saggio Pasolini. Il femminile, per le edizioni Cambiaunavirgola; e, per le edizioni Ronzani, del testo Collezionismo di strada. Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori.

     

    #AlbertoDAmico #AlessandraGreco #AlessandroDeFrancesco #AlipioCarvalhoNeto #audio #AudioDocSoundTitle #BarbaraDeDominicis #ChristianMuela #EdimilsonDeAlmeidaPereira #ElioMartusciello #FabioOrecchini #FabioTeti #Folderol #FolderolStudios #FrancescaMarica #GiorgiomariaCornelio #GiulioMarzaioli #GiuseppeGarrera #Kappabit #KatiaPesti #LidiaRiviello #LucaTilli #LucaVenitucci #MarcelloSambati #MarcoAriano #MarcoContini #MarcoGiovenale #MarcoResovaglio #MariaGraziaCalandrone #MariangelaGuatteri #MartaRaviglia #MicheleZaffarano #MikeCooper #musicisti #NaoyaTakahara #PesciRossiStudios #PietroDAgostino #PriscaAgustoni #RobertoBellatalla #scrittori #SimonaMenicocci #SimonePappalardo #StefanoCogolo #StevenSeidenberg

  3. #20Novembre Giornata internazionale dell’ #Infanzia e dell’#Adolescenza.
    Un articolo di #DeMusica analizza il rapporto che #musicisti e #studenti di #musica instaurano con il proprio #strumento musicale. Dal campione esaminato, composto da 58 adolescenti tra allievi e allieve di scuole di musica classica, emerge il ruolo dello strumento musicale nella crescita e nello sviluppo del #benessere psicologico e relazionale tra gli intervistati ⬇️

    doi.org/10.13130/2465-0137/120

  4. #20Novembre Giornata internazionale dell’ #Infanzia e dell’#Adolescenza.
    Un articolo di #DeMusica analizza il rapporto che #musicisti e #studenti di #musica instaurano con il proprio #strumento musicale. Dal campione esaminato, composto da 58 adolescenti tra allievi e allieve di scuole di musica classica, emerge il ruolo dello strumento musicale nella crescita e nello sviluppo del #benessere psicologico e relazionale tra gli intervistati ⬇️

    doi.org/10.13130/2465-0137/120

  5. #20Novembre Giornata internazionale dell’ #Infanzia e dell’#Adolescenza.
    Un articolo di #DeMusica analizza il rapporto che #musicisti e #studenti di #musica instaurano con il proprio #strumento musicale. Dal campione esaminato, composto da 58 adolescenti tra allievi e allieve di scuole di musica classica, emerge il ruolo dello strumento musicale nella crescita e nello sviluppo del #benessere psicologico e relazionale tra gli intervistati ⬇️

    doi.org/10.13130/2465-0137/120

  6. #20Novembre Giornata internazionale dell’ #Infanzia e dell’#Adolescenza.
    Un articolo di #DeMusica analizza il rapporto che #musicisti e #studenti di #musica instaurano con il proprio #strumento musicale. Dal campione esaminato, composto da 58 adolescenti tra allievi e allieve di scuole di musica classica, emerge il ruolo dello strumento musicale nella crescita e nello sviluppo del #benessere psicologico e relazionale tra gli intervistati ⬇️

    doi.org/10.13130/2465-0137/120

  7. #20Novembre Giornata internazionale dell’ #Infanzia e dell’#Adolescenza.
    Un articolo di #DeMusica analizza il rapporto che #musicisti e #studenti di #musica instaurano con il proprio #strumento musicale. Dal campione esaminato, composto da 58 adolescenti tra allievi e allieve di scuole di musica classica, emerge il ruolo dello strumento musicale nella crescita e nello sviluppo del #benessere psicologico e relazionale tra gli intervistati ⬇️

    doi.org/10.13130/2465-0137/120

  8. Come artisti, giornalisti, studiosi, critici, intellettuali, scrittori, musicisti, attori, architetti ma semplicemente come esseri umani interessati alla giustizia e alla pace, credo ci siano richieste alcune cose:

    (1) fare una ininterrotta opera di controinformazione su quanto il fascismo sionista ha fatto e sta facendo sia in Palestina, Libano e Yemen, sia (in termini di acquisto di consenso, diffusione di menzogne e corruzione di politici e giornalisti) in tutti gli altri paesi del mondo, non solo in occidente, ma – certo – soprattutto in USA, UK ed UE;

    (2) esprimere (e documentare) una costante ed esplicita condanna della natura illegittima, coloniale e criminale delle operazioni militari israeliane attuali e passate, così come delle procedure di apartheid e oppressione da decenni implementate a danno degli abitanti della Palestina intera;

    (3) esprimere e sollecitare sostegno all’UNHCR e alle organizzazioni umanitarie e ai medici che operano sul territorio: Mezzaluna rossa, Croce rossa, Unicef, Medici senza frontiere, Emergency, Oxfam, Amnesty eccetera;

    (4) chiedere con insistenza e manifestare per un cessate il fuoco completo e definitivo; per il ritiro delle truppe d’invasione da Gaza e dal Libano; per l’apertura di valichi e corridoi umanitari a sud e via mare (perché viveri, medicine e beni essenziali riaffluiscano a Gaza); per il diritto dei giornalisti palestinesi e internazionali a documentare in piena incolumità la situazione creata ovunque dall’invasore; per il riconoscimento dell’inviolabilità dei diritti e delle proprietà dei Palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; per l’incriminazione, condanna e arresto per genocidio dei vertici politici e militari israeliani; 

    (5) trasmettere le suddette richieste a chi ci governa, pretendendo inoltre un embargo sulle vendite di armi agli invasori israeliani, l’interruzione delle relazioni diplomatiche con l’aggressore sionista, il riconoscimento immediato dello Stato Palestinese, l’apertura di una ambasciata italiana in Cisgiordania.

    *

    Paragonare il genocidio attuato dai sionisti alla violenza nazista e fascista è sensato, è pertinente, ha basi storiche e giuridiche, e gli intellettuali italiani su questo e su tutti i punti precedenti devono prendere posizione (avrebbero dovuto prenderla da tempo). La storia non li aspetta, sta già rovinando sulle spalle dei colonizzati.

    Davanti alle immagini, ai video, agli audio delle urla che si accumulano da un anno, le posizioni e la riflessione occidentali o sono frontalmente filopalestinesi e antisioniste, o si rivelano una semplice variante, più o meno moderata, del suprematismo colonialista bianco che ha negli USA il suo epicentro.

    https://slowforward.net/2024/10/01/contrastare-sionismo/

    #000000 #amnesty #architetti #artisti #attori #Cisgiordania #critici #CroceRossa #Emergency #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #intellettuali #Libano #MediciSenzaFrontiere #MezzalunaRossa #musicisti #Oxfam #scrittori #sionismo #sionisti #studiosi #UNHCR #Unicef #WestBank #Yemen

  9. Come artisti, giornalisti, studiosi, critici, intellettuali, scrittori, musicisti, attori, architetti ma semplicemente come esseri umani interessati alla giustizia e alla pace, credo ci siano richieste alcune cose:

    (1) fare una ininterrotta opera di controinformazione su quanto il fascismo sionista ha fatto e sta facendo sia in Palestina, Libano e Yemen, sia (in termini di acquisto di consenso, diffusione di menzogne e corruzione di politici e giornalisti) in tutti gli altri paesi del mondo, non solo in occidente, ma – certo – soprattutto in USA, UK ed UE;

    (2) esprimere (e documentare) una costante ed esplicita condanna della natura illegittima, coloniale e criminale delle operazioni militari israeliane attuali e passate, così come delle procedure di apartheid e oppressione da decenni implementate a danno degli abitanti della Palestina intera;

    (3) esprimere e sollecitare sostegno all’UNHCR e alle organizzazioni umanitarie e ai medici che operano sul territorio: Mezzaluna rossa, Croce rossa, Unicef, Medici senza frontiere, Emergency, Oxfam, Amnesty eccetera;

    (4) chiedere con insistenza e manifestare per un cessate il fuoco completo e definitivo; per il ritiro delle truppe d’invasione da Gaza e dal Libano; per l’apertura di valichi e corridoi umanitari a sud e via mare (perché viveri, medicine e beni essenziali riaffluiscano a Gaza); per il diritto dei giornalisti palestinesi e internazionali a documentare in piena incolumità la situazione creata ovunque dall’invasore; per il riconoscimento dell’inviolabilità dei diritti e delle proprietà dei Palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; per l’incriminazione, condanna e arresto per genocidio dei vertici politici e militari israeliani; 

    (5) trasmettere le suddette richieste a chi ci governa, pretendendo inoltre un embargo sulle vendite di armi agli invasori israeliani, l’interruzione delle relazioni diplomatiche con l’aggressore sionista, il riconoscimento immediato dello Stato Palestinese, l’apertura di una ambasciata italiana in Cisgiordania.

    *

    Paragonare il genocidio attuato dai sionisti alla violenza nazista e fascista è sensato, è pertinente, ha basi storiche e giuridiche, e gli intellettuali italiani su questo e su tutti i punti precedenti devono prendere posizione (avrebbero dovuto prenderla da tempo). La storia non li aspetta, sta già rovinando sulle spalle dei colonizzati.

    Davanti alle immagini, ai video, agli audio delle urla che si accumulano da un anno, le posizioni e la riflessione occidentali o sono frontalmente filopalestinesi e antisioniste, o si rivelano una semplice variante, più o meno moderata, del suprematismo colonialista bianco che ha negli USA il suo epicentro.

    https://slowforward.net/2024/10/01/contrastare-sionismo/

    #000000 #amnesty #architetti #artisti #attori #Cisgiordania #critici #CroceRossa #Emergency #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #intellettuali #Libano #MediciSenzaFrontiere #MezzalunaRossa #musicisti #Oxfam #scrittori #sionismo #sionisti #studiosi #UNHCR #Unicef #WestBank #Yemen

  10. Come artisti, giornalisti, studiosi, critici, intellettuali, scrittori, musicisti, attori, architetti ma semplicemente come esseri umani interessati alla giustizia e alla pace, credo ci siano richieste alcune cose:

    (1) fare una ininterrotta opera di controinformazione su quanto il fascismo sionista ha fatto e sta facendo sia in Palestina, Libano e Yemen, sia (in termini di acquisto di consenso, diffusione di menzogne e corruzione di politici e giornalisti) in tutti gli altri paesi del mondo, non solo in occidente, ma – certo – soprattutto in USA, UK ed UE;

    (2) esprimere (e documentare) una costante ed esplicita condanna della natura illegittima, coloniale e criminale delle operazioni militari israeliane attuali e passate, così come delle procedure di apartheid e oppressione da decenni implementate a danno degli abitanti della Palestina intera;

    (3) esprimere e sollecitare sostegno all’UNHCR e alle organizzazioni umanitarie e ai medici che operano sul territorio: Mezzaluna rossa, Croce rossa, Unicef, Medici senza frontiere, Emergency, Oxfam, Amnesty eccetera;

    (4) chiedere con insistenza e manifestare per un cessate il fuoco completo e definitivo; per il ritiro delle truppe d’invasione da Gaza e dal Libano; per l’apertura di valichi e corridoi umanitari a sud e via mare (perché viveri, medicine e beni essenziali riaffluiscano a Gaza); per il diritto dei giornalisti palestinesi e internazionali a documentare in piena incolumità la situazione creata ovunque dall’invasore; per il riconoscimento dell’inviolabilità dei diritti e delle proprietà dei Palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; per l’incriminazione, condanna e arresto per genocidio dei vertici politici e militari israeliani; 

    (5) trasmettere le suddette richieste a chi ci governa, pretendendo inoltre un embargo sulle vendite di armi agli invasori israeliani, l’interruzione delle relazioni diplomatiche con l’aggressore sionista, il riconoscimento immediato dello Stato Palestinese, l’apertura di una ambasciata italiana in Cisgiordania.

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    Paragonare il genocidio attuato dai sionisti alla violenza nazista e fascista è sensato, è pertinente, ha basi storiche e giuridiche, e gli intellettuali italiani su questo e su tutti i punti precedenti devono prendere posizione (avrebbero dovuto prenderla da tempo). La storia non li aspetta, sta già rovinando sulle spalle dei colonizzati.

    Davanti alle immagini, ai video, agli audio delle urla che si accumulano da un anno, le posizioni e la riflessione occidentali o sono frontalmente filopalestinesi e antisioniste, o si rivelano una semplice variante, più o meno moderata, del suprematismo colonialista bianco che ha negli USA il suo epicentro.

    https://slowforward.net/2024/10/01/contrastare-sionismo/

    #000000 #amnesty #architetti #artisti #attori #Cisgiordania #critici #CroceRossa #Emergency #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #intellettuali #Libano #MediciSenzaFrontiere #MezzalunaRossa #musicisti #Oxfam #scrittori #sionismo #sionisti #studiosi #UNHCR #Unicef #WestBank #Yemen

  11. Come artisti, giornalisti, studiosi, critici, intellettuali, scrittori, musicisti, attori, architetti ma semplicemente come esseri umani interessati alla giustizia e alla pace, credo ci siano richieste alcune cose:

    (1) fare una ininterrotta opera di controinformazione su quanto il fascismo sionista ha fatto e sta facendo sia in Palestina, Libano e Yemen, sia (in termini di acquisto di consenso, diffusione di menzogne e corruzione di politici e giornalisti) in tutti gli altri paesi del mondo, non solo in occidente, ma – certo – soprattutto in USA, UK ed UE;

    (2) esprimere (e documentare) una costante ed esplicita condanna della natura illegittima, coloniale e criminale delle operazioni militari israeliane attuali e passate, così come delle procedure di apartheid e oppressione da decenni implementate a danno degli abitanti della Palestina intera;

    (3) esprimere e sollecitare sostegno all’UNHCR e alle organizzazioni umanitarie e ai medici che operano sul territorio: Mezzaluna rossa, Croce rossa, Unicef, Medici senza frontiere, Emergency, Oxfam, Amnesty eccetera;

    (4) chiedere con insistenza e manifestare per un cessate il fuoco completo e definitivo; per il ritiro delle truppe d’invasione da Gaza e dal Libano; per l’apertura di valichi e corridoi umanitari a sud e via mare (perché viveri, medicine e beni essenziali riaffluiscano a Gaza); per il diritto dei giornalisti palestinesi e internazionali a documentare in piena incolumità la situazione creata ovunque dall’invasore; per il riconoscimento dell’inviolabilità dei diritti e delle proprietà dei Palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; per l’incriminazione, condanna e arresto per genocidio dei vertici politici e militari israeliani; 

    (5) trasmettere le suddette richieste a chi ci governa, pretendendo inoltre un embargo sulle vendite di armi agli invasori israeliani, l’interruzione delle relazioni diplomatiche con l’aggressore sionista, il riconoscimento immediato dello Stato Palestinese, l’apertura di una ambasciata italiana in Cisgiordania.

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    Paragonare il genocidio attuato dai sionisti alla violenza nazista e fascista è sensato, è pertinente, ha basi storiche e giuridiche, e gli intellettuali italiani su questo e su tutti i punti precedenti devono prendere posizione (avrebbero dovuto prenderla da tempo). La storia non li aspetta, sta già rovinando sulle spalle dei colonizzati.

    Davanti alle immagini, ai video, agli audio delle urla che si accumulano da un anno, le posizioni e la riflessione occidentali o sono frontalmente filopalestinesi e antisioniste, o si rivelano una semplice variante, più o meno moderata, del suprematismo colonialista bianco che ha negli USA il suo epicentro.

    https://slowforward.net/2024/10/01/contrastare-sionismo/

    #000000 #amnesty #architetti #artisti #attori #Cisgiordania #critici #CroceRossa #Emergency #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #intellettuali #Libano #MediciSenzaFrontiere #MezzalunaRossa #musicisti #Oxfam #scrittori #sionismo #sionisti #studiosi #UNHCR #Unicef #WestBank #Yemen

  12. Come artisti, giornalisti, studiosi, critici, intellettuali, scrittori, musicisti, attori, architetti ma semplicemente come esseri umani interessati alla giustizia e alla pace, credo ci siano richieste alcune cose:

    (1) fare una ininterrotta opera di controinformazione su quanto il fascismo sionista ha fatto e sta facendo sia in Palestina, Libano e Yemen, sia (in termini di acquisto di consenso, diffusione di menzogne e corruzione di politici e giornalisti) in tutti gli altri paesi del mondo, non solo in occidente, ma – certo – soprattutto in USA, UK ed UE;

    (2) esprimere (e documentare) una costante ed esplicita condanna della natura illegittima, coloniale e criminale delle operazioni militari israeliane attuali e passate, così come delle procedure di apartheid e oppressione da decenni implementate a danno degli abitanti della Palestina intera;

    (3) esprimere e sollecitare sostegno all’UNHCR e alle organizzazioni umanitarie e ai medici che operano sul territorio: Mezzaluna rossa, Croce rossa, Unicef, Medici senza frontiere, Emergency, Oxfam, Amnesty eccetera;

    (4) chiedere con insistenza e manifestare per un cessate il fuoco completo e definitivo; per il ritiro delle truppe d’invasione da Gaza e dal Libano; per l’apertura di valichi e corridoi umanitari a sud e via mare (perché viveri, medicine e beni essenziali riaffluiscano a Gaza); per il diritto dei giornalisti palestinesi e internazionali a documentare in piena incolumità la situazione creata ovunque dall’invasore; per il riconoscimento dell’inviolabilità dei diritti e delle proprietà dei Palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est; per l’incriminazione, condanna e arresto per genocidio dei vertici politici e militari israeliani; 

    (5) trasmettere le suddette richieste a chi ci governa, pretendendo inoltre un embargo sulle vendite di armi agli invasori israeliani, l’interruzione delle relazioni diplomatiche con l’aggressore sionista, il riconoscimento immediato dello Stato Palestinese, l’apertura di una ambasciata italiana in Cisgiordania.

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    Paragonare il genocidio attuato dai sionisti alla violenza nazista e fascista è sensato, è pertinente, ha basi storiche e giuridiche, e gli intellettuali italiani su questo e su tutti i punti precedenti devono prendere posizione (avrebbero dovuto prenderla da tempo). La storia non li aspetta, sta già rovinando sulle spalle dei colonizzati.

    Davanti alle immagini, ai video, agli audio delle urla che si accumulano da un anno, le posizioni e la riflessione occidentali o sono frontalmente filopalestinesi e antisioniste, o si rivelano una semplice variante, più o meno moderata, del suprematismo colonialista bianco che ha negli USA il suo epicentro.

    https://slowforward.net/2024/10/01/contrastare-sionismo/

    #000000 #amnesty #architetti #artisti #attori #Cisgiordania #critici #CroceRossa #Emergency #Gaza #genocidio #GerusalemmeEst #giornalisti #intellettuali #Libano #MediciSenzaFrontiere #MezzalunaRossa #musicisti #Oxfam #scrittori #sionismo #sionisti #studiosi #UNHCR #Unicef #WestBank #Yemen

  13. @jjflash In effetti è un #magia segreta quella che attuarono questi geniali #musicisti del #sid in quegli anni 😉

  14. Musica ed open source

    Qualche progetto sulla musica e l'open source! Come ad esempio unfa, un artista che produce musica utilizzando solo strumenti FOSS!

    LINK --> lealternative.net/2021/07/23/m

    #Culturaecazzeggio #chitarra #foss #free #gratis #licenze #musica #musicisti #opensource

  15. Musica ed open source

    Qualche progetto sulla musica e l'open source! Come ad esempio unfa, un artista che produce musica utilizzando solo strumenti FOSS!

    LINK --> lealternative.net/2021/07/23/m

    #Culturaecazzeggio #chitarra #foss #free #gratis #licenze #musica #musicisti #opensource

  16. Musica ed open source

    Qualche progetto sulla musica e l'open source! Come ad esempio unfa, un artista che produce musica utilizzando solo strumenti FOSS!

    LINK --> lealternative.net/2021/07/23/m

    #Culturaecazzeggio #chitarra #foss #free #gratis #licenze #musica #musicisti #opensource

  17. Musica ed open source

    Qualche progetto sulla musica e l'open source! Come ad esempio unfa, un artista che produce musica utilizzando solo strumenti FOSS!

    LINK --> lealternative.net/2021/07/23/m

    #Culturaecazzeggio #chitarra #foss #free #gratis #licenze #musica #musicisti #opensource