home.social

#sid — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #sid, aggregated by home.social.

  1. Der #SID-Chip ist mein persönlicher #ESC 😅

    Lausche „Legend Intro" von Martijn Schutten aus der SID BURNERS 7.

    Wie krass ist bitte der Unterschied der SID 6581 und 8580? Hätte ich nicht gedacht, dass die sich zum Teil so unterschiedlich anhören. #C64 #c64ultimate

  2. #C64 #Ultimate: Die Rückkehr einer Legende – Eine technische #Zeitreise

    Der #C64 ist zurück – und zwar besser als je zuvor! 🕹️ In diesem Video schauen wir uns das „ #C64_Ultimate “ ganz genau an. Es ist kein einfacher #Emulator, sondern eine technische Meisterleistung auf #FPGA-Basis, die das Herz jedes Retro-Fans höherschlagen lässt. Von mechanischen #Gateron-Schaltern bis hin zu echten #SID-Chips – wir gehen auf #Zeitreise!

    #PCGamesHardware

    @pcgh

    youtube.com/watch?v=2Jxb_7e-95Q

  3. #C64 #Ultimate: Die Rückkehr einer Legende – Eine technische #Zeitreise

    Der #C64 ist zurück – und zwar besser als je zuvor! 🕹️ In diesem Video schauen wir uns das „ #C64_Ultimate “ ganz genau an. Es ist kein einfacher #Emulator, sondern eine technische Meisterleistung auf #FPGA-Basis, die das Herz jedes Retro-Fans höherschlagen lässt. Von mechanischen #Gateron-Schaltern bis hin zu echten #SID-Chips – wir gehen auf #Zeitreise!

    #PCGamesHardware

    @pcgh

    youtube.com/watch?v=2Jxb_7e-95Q

  4. #C64 #Ultimate: Die Rückkehr einer Legende – Eine technische #Zeitreise

    Der #C64 ist zurück – und zwar besser als je zuvor! 🕹️ In diesem Video schauen wir uns das „ #C64_Ultimate “ ganz genau an. Es ist kein einfacher #Emulator, sondern eine technische Meisterleistung auf #FPGA-Basis, die das Herz jedes Retro-Fans höherschlagen lässt. Von mechanischen #Gateron-Schaltern bis hin zu echten #SID-Chips – wir gehen auf #Zeitreise!

    #PCGamesHardware

    @pcgh

    youtube.com/watch?v=2Jxb_7e-95Q

  5. #C64 #Ultimate: Die Rückkehr einer Legende – Eine technische #Zeitreise

    Der #C64 ist zurück – und zwar besser als je zuvor! 🕹️ In diesem Video schauen wir uns das „ #C64_Ultimate “ ganz genau an. Es ist kein einfacher #Emulator, sondern eine technische Meisterleistung auf #FPGA-Basis, die das Herz jedes Retro-Fans höherschlagen lässt. Von mechanischen #Gateron-Schaltern bis hin zu echten #SID-Chips – wir gehen auf #Zeitreise!

    #PCGamesHardware

    @pcgh

    youtube.com/watch?v=2Jxb_7e-95Q

  6. #C64 #Ultimate: Die Rückkehr einer Legende – Eine technische #Zeitreise

    Der #C64 ist zurück – und zwar besser als je zuvor! 🕹️ In diesem Video schauen wir uns das „ #C64_Ultimate “ ganz genau an. Es ist kein einfacher #Emulator, sondern eine technische Meisterleistung auf #FPGA-Basis, die das Herz jedes Retro-Fans höherschlagen lässt. Von mechanischen #Gateron-Schaltern bis hin zu echten #SID-Chips – wir gehen auf #Zeitreise!

    #PCGamesHardware

    @pcgh

    youtube.com/watch?v=2Jxb_7e-95Q

  7. That's one unicorn to check of my 'wannahave' list 😊 CSG6582 SID 🎶
    #chiptunes #retro #commodore #sid

  8. Breve cronistoria dei servizi segreti italiani dal 1949 al 1965

    Una volta finita la guerra, in base agli accordi di Teheran <7, l’Italia finisce sotto l’influenza degli Alleati: ciò vale, oltre che per la politica, anche per i servizi di sicurezza. I nostri servizi informativi vivono una fase di standby fino al 30 marzo del 1949 quando (quattro giorni prima della firma del Patto Atlantico) viene creato il Servizio Informazioni Forze Armate (Sifar) e, parallelamente, viene istituito un Servizio Informazioni Operative e Situazione (Sios) per ciascun’arma <8. Tuttavia i nostri servizi non rispondono esclusivamente al governo italiano, né sono fedeli solamente alla Repubblica, ma – e potemmo dire soprattutto – sono rigorosamente legati «agli impegni che l’Italia [ha] appena assunto con la firma del Patto Atlantico» <1. È all’interno di tale situazione di «sovranità limitata» che nasce la tanto discussa Gladio. Nata ufficialmente il 26 luglio 1956 (inserita nell’Ufficio R del Sifar) nell’ambito della Stay-Behind Net ha lo scopo di organizzare una resistenza “dietro le linee”, nel caso di un’invasione sovietica <2.
    A dare al Sifar un’indesiderata fama sono gli scandali emersi nel 1967. Da un lato abbiamo una guerra ferocissima tra i generali De Lorenzo e Aloja combattuta a colpi di dossier pubblicati su alcuni quotidiani – da cui nascerà lo scandalo dossier (3 – dall’altro la questione del «Piano Solo» che nasce, secondo Taviani, da «una situazione di declino senile dell’allora capo dello Stato Antonio Segni» <4, ormai stanco stanco del centro-sinistra e convinto di una prossima vittoria elettorale degli «stalinisti» e, temendo che la svolta a destra da lui auspicata potesse provocare dei moti di piazza, pretende da De Lorenzo <5 – che, sostiene D’Amato, fomentava le paure del Presidente dandogli «informazioni fasulle che creava lui stesso» <6 – «l’elaborazione di un piano d’emergenza per il mantenimento dell’ordine pubblico» <7. Nella sua attuazione, il perno del Piano è l’enucleazione di tutti i «possibili leader della sommossa», parlamentari compresi, e il loro “trasferimento” – come dichiarato da De Lorenzo stesso innanzi alla Commissione Lombardi – presso la base di Capo Marraggiu <8 (quartier generale di Gladio). A tutt’oggi la famigerata “Rubrica E”, contente l’elenco degli enucleandi, non è stata resa nota, protetta dal segreto di stato posto sugli allegati alla Relazione Lombardi. <9
    In seguito allo scandalo De Lorenzo, per arginare le crescenti proteste dell’opinione pubblica, nel 1965, a pochissimo tempo dal celeberrimo convegno dell’Istituto Pollio <1, viene creato – per decreto del Presidente della Repubblica – il Servizio Informazioni Difesa (Sid). Per la verità rispetto al Sifar non cambia assolutamente nulla, né a livello organizzativo, né a livello legislativo, né nella composizione dell’organico: a istituirlo non è neanche una legge o una riforma, bensì un decreto presidenziale seguito da una circolare interna al Ministero della Difesa che indica il cambiamento del nome e non altro <2. Alla guida guida del “nuovo” servizio segreto viene posto l’ammiraglio (3 Eugenio Henke, rimasto a capo del Sid fino al 1970. È questo uno dei periodi più problematici e misteriosi dei nostri servizi militari: è il periodo in cui viene avviata la «strategia della tensione», in cui si consumano le relazioni pericolose con la destra eversiva <4, con il Bnd (servizio segreto segreto della Germania Federale) di Reinhard Gehlen <5, con il Kyp (servizio segreto della Grecia dei colonnelli) <6. È il periodo delle compromissioni con la strage di piazza Fontana, con il golpe Borghese.
    [NOTE]
    7 E non a quelli di Yalta dove, contrariamente a ciò che si dice normalmente, non fu fatto alcun accenno alla “divisione del mondo”. Detti T., Gozzini G., Storia contemporanea. Il Novecento, Bruno Mondadori, Milano 2002, pp. 218-222. Giannuli A., La guerra dei mondi cit., pp. 22-24, 26-27.
    8 Prima facevano capo ai diversi ministeri della Guerra, della Marina e dell’Aviazione; ora, unificati sotto il ministero della Difesa i servizi d’arma fanno capo ai rispettivi Stati Maggiori. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 39. Giannuli A., L’armadio della Repubblica cit., p. 94.
    1 Situazione che perdurerà lungo tutta la Guerra Fredda. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 40. Giannuli A., Perizia Salvini cit., p. 65.
    2 Su Gladio è stato detto di tutto e, frequentemente, senza una particolare cognizione di causa. Si rimanda in proposito agli atti della Commissione Stragi e in particolare all’audizione del presidente Cossiga del 6 novembre 1997, Giannuli A., Perizia Salvini, pp. 63-69. Pellegrino G., Fasanella G., Sestrieri C., Segreto di Stato cit., pp. 18-28. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., pp. 51-53, 352-379.
    3 Di ciò si è abbondantemente parlato in precedenza.
    4 La citazione è la parafrasi fatta dal “politichese” tavianeo da Giovanni Pellegrino in Pellegrino G., Fasanella G., Sestrieri C., Segreto di Stato cit., p. 46-47. Il discorso originale è contenuto in Commissione Stragi, vol. II, tomo II resoconto stenografico dell’audizione del senatore Taviani del 1 luglio 1997, p. 393.
    5 Non più a capo del Sifar, ma comandante generale dell’arma dei Carabinieri.
    6 Purgatori A., Spie del sesso ai tempi di Gronchi, Corriere della Sera, 17 gennaio 1994.
    7 Pellegrino G., Fasanella G., Sestrieri C., Segreto di Stato, p. 47.
    8 «Pensavo se li pigliamo li portiamo ad Alghero, vanno pure a stare bene». Relazione Commissione d’inchiesta Lombardi, vol. V, p. 423, in Commissione Stragi, vol. I, tomo II, p. 117. Commissione Stragi, vol. I, tomo I, p. 109.
    9 Commissione Stragi, vol. I, tono I, p. 108 e vol. I, tomo III, p. 19. Come scrive De Lutiis (I servizi segreti in Italia cit., p. 85), la Commissione Lombardi viene istituita «nel tentativo di bloccare l’indagine parlamentare» e composta da «tre anziani generali, abbastanza legati all’establishment militare» per cui «dava ben scarse garanzie», ma nell’affidare la commissione proprio al generale Lombardi «il tentativo di far svolgere un indagine addomesticata era praticamente fallito». Vedi supra.
    1 Vedi supra.
    2 De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., pp. 93-94.
    3 D’Amato polemizza fortemente con la scelta del Ministero di nominare direttore di un servizio segreto un ufficiale, per quanto di alto profilo, senza una precorsa esperienza di intelligence: «Henke [è] un ammiraglio, Miceli un bersagliere, Casardi un altro ammiraglio, Maletti della fanteria. Gente che fino al giorno prima aveva comandato un battaglione di carri armati e poi si trovava a guidare un servizio segreto». Per questo motivo l’unico direttore a godere della sua stima è stato De Lorenzo che proveniva dal servizio informativo del Cln romano. Purgatori A., Spie del sesso ai tempi di Gronchi, Corriere della Sera, 17 gennaio 1994. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 519.
    4 Vedi il caso Giannettini. Già sotto osservazione da parte dell’Uaarr dal 1961 per la sua affiliazione ad “Avanguardia Nazionale” e per le sue relazioni con l’Oas, viene arruolato nel Sid nel 1966 «per esigenze dello Stato Maggiore» (non si è ancora oggi capito se come infiltrato del Sid in “Ordine Nuovo” o come infiltrato di “Ordine Nuovo” nel Sid). Lo stesso ammiraglio Henke si occuperà personalmente di sedare le troppe domande dei giudici sul suo ruolo di agente, reso pubblico invece da Andreotti in un’intervista a “Il Mondo” nel ’74. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., pp. 178-183. Requisitoria Alessandrini, pp. 228-229. Giannuli A., Bombe a inchiostro cit., pp. 112, 290. Il rapporto dell’Uaarr è riprodotto in Giannuli A., L’Ufficio Affari Riservati Vol. I cit., p. 73 e Giannuli A., Perizia Salvini, p. 55-56. La deposizione di Henke è riprodotta in Requisitoria Alessandrini, pp. 178-179. Boatti G., Piazza Fontana cit., p. 104.
    5 Passato dalla Gestapo (capo della sezione orientale durante la guerra) alla Cia per poi tornare in Germania al vertice del neonato servizio tedesco nel 1956. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 524. Caretto E., La Cia: «Sì, arruolammo spie della Gestapo», “Corriere della Sera”, 19 marzo 2001.
    6 De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 95.
    Igor-Andy Caputo, 1969. Un anno esplosivo, Tesi di laurea, Università degli Studi di Torino, Anno Accademico 2011-2012

    #1949 #1956 #1965 #Gladio #IgorAndyCaputo #Italia #piano #segreti #servizi #Sid #SIFAR #SIM #SIOS #Solo
  9. Breve cronistoria dei servizi segreti italiani dal 1949 al 1965

    Una volta finita la guerra, in base agli accordi di Teheran <7, l’Italia finisce sotto l’influenza degli Alleati: ciò vale, oltre che per la politica, anche per i servizi di sicurezza. I nostri servizi informativi vivono una fase di standby fino al 30 marzo del 1949 quando (quattro giorni prima della firma del Patto Atlantico) viene creato il Servizio Informazioni Forze Armate (Sifar) e, parallelamente, viene istituito un Servizio Informazioni Operative e Situazione (Sios) per ciascun’arma <8. Tuttavia i nostri servizi non rispondono esclusivamente al governo italiano, né sono fedeli solamente alla Repubblica, ma – e potemmo dire soprattutto – sono rigorosamente legati «agli impegni che l’Italia [ha] appena assunto con la firma del Patto Atlantico» <1. È all’interno di tale situazione di «sovranità limitata» che nasce la tanto discussa Gladio. Nata ufficialmente il 26 luglio 1956 (inserita nell’Ufficio R del Sifar) nell’ambito della Stay-Behind Net ha lo scopo di organizzare una resistenza “dietro le linee”, nel caso di un’invasione sovietica <2.
    A dare al Sifar un’indesiderata fama sono gli scandali emersi nel 1967. Da un lato abbiamo una guerra ferocissima tra i generali De Lorenzo e Aloja combattuta a colpi di dossier pubblicati su alcuni quotidiani – da cui nascerà lo scandalo dossier ❤ – dall’altro la questione del «Piano Solo» che nasce, secondo Taviani, da «una situazione di declino senile dell’allora capo dello Stato Antonio Segni» <4, ormai stanco stanco del centro-sinistra e convinto di una prossima vittoria elettorale degli «stalinisti» e, temendo che la svolta a destra da lui auspicata potesse provocare dei moti di piazza, pretende da De Lorenzo <5 – che, sostiene D’Amato, fomentava le paure del Presidente dandogli «informazioni fasulle che creava lui stesso» <6 – «l’elaborazione di un piano d’emergenza per il mantenimento dell’ordine pubblico» <7. Nella sua attuazione, il perno del Piano è l’enucleazione di tutti i «possibili leader della sommossa», parlamentari compresi, e il loro “trasferimento” – come dichiarato da De Lorenzo stesso innanzi alla Commissione Lombardi – presso la base di Capo Marraggiu <8 (quartier generale di Gladio). A tutt’oggi la famigerata “Rubrica E”, contente l’elenco degli enucleandi, non è stata resa nota, protetta dal segreto di stato posto sugli allegati alla Relazione Lombardi. <9
    In seguito allo scandalo De Lorenzo, per arginare le crescenti proteste dell’opinione pubblica, nel 1965, a pochissimo tempo dal celeberrimo convegno dell’Istituto Pollio <1, viene creato – per decreto del Presidente della Repubblica – il Servizio Informazioni Difesa (Sid). Per la verità rispetto al Sifar non cambia assolutamente nulla, né a livello organizzativo, né a livello legislativo, né nella composizione dell’organico: a istituirlo non è neanche una legge o una riforma, bensì un decreto presidenziale seguito da una circolare interna al Ministero della Difesa che indica il cambiamento del nome e non altro <2. Alla guida guida del “nuovo” servizio segreto viene posto l’ammiraglio ❤ Eugenio Henke, rimasto a capo del Sid fino al 1970. È questo uno dei periodi più problematici e misteriosi dei nostri servizi militari: è il periodo in cui viene avviata la «strategia della tensione», in cui si consumano le relazioni pericolose con la destra eversiva <4, con il Bnd (servizio segreto segreto della Germania Federale) di Reinhard Gehlen <5, con il Kyp (servizio segreto della Grecia dei colonnelli) <6. È il periodo delle compromissioni con la strage di piazza Fontana, con il golpe Borghese.
    [NOTE]
    7 E non a quelli di Yalta dove, contrariamente a ciò che si dice normalmente, non fu fatto alcun accenno alla “divisione del mondo”. Detti T., Gozzini G., Storia contemporanea. Il Novecento, Bruno Mondadori, Milano 2002, pp. 218-222. Giannuli A., La guerra dei mondi cit., pp. 22-24, 26-27.
    8 Prima facevano capo ai diversi ministeri della Guerra, della Marina e dell’Aviazione; ora, unificati sotto il ministero della Difesa i servizi d’arma fanno capo ai rispettivi Stati Maggiori. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 39. Giannuli A., L’armadio della Repubblica cit., p. 94.
    1 Situazione che perdurerà lungo tutta la Guerra Fredda. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 40. Giannuli A., Perizia Salvini cit., p. 65.
    2 Su Gladio è stato detto di tutto e, frequentemente, senza una particolare cognizione di causa. Si rimanda in proposito agli atti della Commissione Stragi e in particolare all’audizione del presidente Cossiga del 6 novembre 1997, Giannuli A., Perizia Salvini, pp. 63-69. Pellegrino G., Fasanella G., Sestrieri C., Segreto di Stato cit., pp. 18-28. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., pp. 51-53, 352-379.
    3 Di ciò si è abbondantemente parlato in precedenza.
    4 La citazione è la parafrasi fatta dal “politichese” tavianeo da Giovanni Pellegrino in Pellegrino G., Fasanella G., Sestrieri C., Segreto di Stato cit., p. 46-47. Il discorso originale è contenuto in Commissione Stragi, vol. II, tomo II resoconto stenografico dell’audizione del senatore Taviani del 1 luglio 1997, p. 393.
    5 Non più a capo del Sifar, ma comandante generale dell’arma dei Carabinieri.
    6 Purgatori A., Spie del sesso ai tempi di Gronchi, Corriere della Sera, 17 gennaio 1994.
    7 Pellegrino G., Fasanella G., Sestrieri C., Segreto di Stato, p. 47.
    8 «Pensavo se li pigliamo li portiamo ad Alghero, vanno pure a stare bene». Relazione Commissione d’inchiesta Lombardi, vol. V, p. 423, in Commissione Stragi, vol. I, tomo II, p. 117. Commissione Stragi, vol. I, tomo I, p. 109.
    9 Commissione Stragi, vol. I, tono I, p. 108 e vol. I, tomo III, p. 19. Come scrive De Lutiis (I servizi segreti in Italia cit., p. 85), la Commissione Lombardi viene istituita «nel tentativo di bloccare l’indagine parlamentare» e composta da «tre anziani generali, abbastanza legati all’establishment militare» per cui «dava ben scarse garanzie», ma nell’affidare la commissione proprio al generale Lombardi «il tentativo di far svolgere un indagine addomesticata era praticamente fallito». Vedi supra.
    1 Vedi supra.
    2 De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., pp. 93-94.
    3 D’Amato polemizza fortemente con la scelta del Ministero di nominare direttore di un servizio segreto un ufficiale, per quanto di alto profilo, senza una precorsa esperienza di intelligence: «Henke [è] un ammiraglio, Miceli un bersagliere, Casardi un altro ammiraglio, Maletti della fanteria. Gente che fino al giorno prima aveva comandato un battaglione di carri armati e poi si trovava a guidare un servizio segreto». Per questo motivo l’unico direttore a godere della sua stima è stato De Lorenzo che proveniva dal servizio informativo del Cln romano. Purgatori A., Spie del sesso ai tempi di Gronchi, Corriere della Sera, 17 gennaio 1994. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 519.
    4 Vedi il caso Giannettini. Già sotto osservazione da parte dell’Uaarr dal 1961 per la sua affiliazione ad “Avanguardia Nazionale” e per le sue relazioni con l’Oas, viene arruolato nel Sid nel 1966 «per esigenze dello Stato Maggiore» (non si è ancora oggi capito se come infiltrato del Sid in “Ordine Nuovo” o come infiltrato di “Ordine Nuovo” nel Sid). Lo stesso ammiraglio Henke si occuperà personalmente di sedare le troppe domande dei giudici sul suo ruolo di agente, reso pubblico invece da Andreotti in un’intervista a “Il Mondo” nel ’74. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., pp. 178-183. Requisitoria Alessandrini, pp. 228-229. Giannuli A., Bombe a inchiostro cit., pp. 112, 290. Il rapporto dell’Uaarr è riprodotto in Giannuli A., L’Ufficio Affari Riservati Vol. I cit., p. 73 e Giannuli A., Perizia Salvini, p. 55-56. La deposizione di Henke è riprodotta in Requisitoria Alessandrini, pp. 178-179. Boatti G., Piazza Fontana cit., p. 104.
    5 Passato dalla Gestapo (capo della sezione orientale durante la guerra) alla Cia per poi tornare in Germania al vertice del neonato servizio tedesco nel 1956. De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 524. Caretto E., La Cia: «Sì, arruolammo spie della Gestapo», “Corriere della Sera”, 19 marzo 2001.
    6 De Lutiis G., I servizi segreti in Italia cit., p. 95.
    Igor-Andy Caputo, 1969. Un anno esplosivo, Tesi di laurea, Università degli Studi di Torino, Anno Accademico 2011-2012

    #1949 #1956 #1965 #Gladio #IgorAndyCaputo #Italia #piano #segreti #servizi #Sid #SIFAR #SIM #SIOS #Solo
  10. Snudo is a web-based SID editor designed for live coding. The tune plays in an infinite loop, and sections of the driver can be hot-reloaded
    youtube.com/shorts/IOvtvDVLSfk

    #chiptune #sid #C64 #liveCoding

  11. Web chiptune player with a lot of free music for your enjoyment: chiptune.app

    Thanks for the tip @psenough !

    #demoscene #chiptune #SID #mod

  12. Sunday Night MIDI Club
    I’m sequencing some gnarly basslines tonight🤘
    #SID #MIDI #SamCoupé #SNMC

  13. BVB-Pfiffe gegen Schlotterbeck – Kovac & Anton kritisieren Dortmund-Fans

    Im Zentrum aber standen die Pfiffe gegen Schlotterbeck, der nach langem Zögern seinen Vertrag bis 2031 verlängert hatte.…
    #Dortmund #Deutschland #Deutsch #DE #Schlagzeilen #Headlines #Nachrichten #News #Europe #Europa #EU #0:1 #Bayer #borussia #BVB #Germany #Leverkusen #Nico #Nordrhein-Westfalen #Pfiffe #Schlotterbeck #SID
    europesays.com/de/939145/

  14. A night of Chiptune with 3 Gameboys of Square Terror Collective (Rome) and some C64 Amiga Sid with XCopyPro (Poland) on TPA (Terzo Piano Autogestito Napoli).

    Is it enough retrogaming?

    #Chiptune #SquareTerrorCollective #XCopyPro #8bit #64Bit #Sid #Amiga #Commodore64 #TPA #Napoli #TerzoPianoAutogestito

  15. Is Chiptune Retrogaming? - Square Terror Collective VS XCopyPro - TPA Napoli youtu.be/LMIlbQHbeXc?si=Rm0FiZ via
    @YouTube

    A night of Chiptune with 3 Gameboys of Square Terror Collective (Rome) and some C64 Amiga Sid with XCopyPro (Poland) on TPA (Terzo Piano Autogestito Napoli).

    Is it enough retrogaming?

    #Chiptune #SquareTerrorCollective #XCopyPro #8bit #64Bit #Sid #Amiga #Commodore64 #TPA #Napoli #TerzoPianoAutogestito

  16. #c64 #sid #retro #audio #sox #8580
    I have been recording dual-mono audio from SID-Tap on my U64 using two 8580 and wonder what kind of filters i could test as well (not on the masters mind you) kinda try to get a 8580 vibe with filters on ;) been playing with these and sox:

    lowpass 2000 0.707q
    highpass 500 0.707q
    bandpass 1500 0.5q
    bandreject 1200 0.5q

    Those all really change the soundstage quiet alot this is kinda nice in some test 150 +1 DR 350 +2DR and keeps audio clearer: sinc 350-48000

  17. ✨ 💖💕🌹💐💖 💙💜💖🦋🌺💜🎼 🎶 🎸 Now playing

    1. Last Ninja, Palace Gardens - Ben Daglish Anthony Lees 🛍️ 🌑 🔔 48kHZ mp4a Digital version 🎹  📚 📖  🎻🎻 🎼 🎶 ✨ 💖💕🌹💐💖 💙💜💖🦋

    Digital Signal Path

    • VLC on Linux Computer
    • Digitizer (UMC22)
    • Instrument Mixer (16 channel)
    • Mixing Console Yamaha
    • Aux0 send Effect rack unit0 channel 0
    • Aux1 send Effect rack unit0 channel 1
    • Aux 0 return Master Bus channel 0
    • Aux 1 return Master Bus channel 1
    • Master faders
    • XLR output 0 1
    • Headphone Amps 0 1 (4 channel x 2)
    • 1/4" output 0 1
    • Digitizer input 0 1
    • DAW

    #NowPlaying #Music   #Last #Ninja #SID #Arpeggio #LFO #LegacyMusic #Music #Jazz #Digital

    youtube.com/watch?v=_0STbNAxRv