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#documentario — Public Fediverse posts

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  1. Un ringraziamento a Tracks che mi ha intervistato e inserito qualche mia osservazione nel #documentario #Freeparty: la #teuf est-elle vraiment finie? per ora solo in francese, disponibile a questo link: youtube.com/watch?v=h3q6sUP0phk

  2. Companheiro Canna e as trincheiras do jornalismo

    Aos 90 anos, Paulo Cannabrava Filho é um daqueles personagens que ajudam a contar a história da América Latina. Produzido por Silvo Tendler, antes de sua morte, novo documentário dirigido por Lilia Diniz revela memórias que atravessam golpes, exílios e revoluções

    outraspalavras.net/historia-e-

  3. Companheiro Canna e as trincheiras do jornalismo

    Aos 90 anos, Paulo Cannabrava Filho é um daqueles personagens que ajudam a contar a história da América Latina. Produzido por Silvo Tendler, antes de sua morte, novo documentário dirigido por Lilia Diniz revela memórias que atravessam golpes, exílios e revoluções

    outraspalavras.net/historia-e-

  4. Kiki (2016) di Sara Jordenö

    Recensione

    Nel 1990, Madonna portò il “Voguing”, uno stile di danza esagerato nato nella scena underground delle ballroom di Harlem, al successo mainstream con la sua mega-hit “Vogue”, una canzone che celebra la fantasia, l’evasione e la bellezza. Madonna ingaggiò ballerini che aveva visto nei club di New York e, improvvisamente, quel mondo sotterraneo segreto dei drag club e delle “ballroom di Harlem” fu messo in mostra agli MTV Awards e nel videoclip della canzone, diretto da David Fincher. Nello stesso anno, “Paris is Burning”, il documentario di Jennie Livingston sulla scena dei dance club e delle drag queen di Harlem, vinse il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival. Se qualcuno si chiedeva dove Madonna avesse sentito parlare del “voguing”, il documentario era la risposta. Ora, 26 anni dopo, arriva “Kiki” di Sara Jordenö, un’altra immersione nella stessa scena. È uno sguardo intimo su una comunità emarginata, molti dei cui membri si affidano ai vari club di quartiere per trovare un sostegno che non esiste altrove. La cosiddetta scena “Kiki” non si limita alle varie competizioni tra club di ballo. Essa offre una struttura sociale, una “rete di sicurezza”, per i ragazzi che non hanno altri posti dove andare.

    Leggi la recensione completa di Sheila O’Malley

    Trama

    ll film segue sette giovani attivisti e performer LGBTQ+ della comunità nera mentre affrontano le sfide dell’emarginazione, della disoccupazione e della transizione di genere, trovando forza e affermazione nella loro “famiglia scelta”

    Trailer

    https://youtu.be/sobw_cJQ_ck?si=khmGeqsKLHL-zNUb

    Kiki (2016) di Sara Jordenö è sulle reti peer2peer telegram , torrent e ed2k!

    #2016 #documentario #ed2k #lgbtq #P2P #saraJordeno #telegram #torrent
  5. Kiki (2016) di Sara Jordenö

    Recensione

    Nel 1990, Madonna portò il “Voguing”, uno stile di danza esagerato nato nella scena underground delle ballroom di Harlem, al successo mainstream con la sua mega-hit “Vogue”, una canzone che celebra la fantasia, l’evasione e la bellezza. Madonna ingaggiò ballerini che aveva visto nei club di New York e, improvvisamente, quel mondo sotterraneo segreto dei drag club e delle “ballroom di Harlem” fu messo in mostra agli MTV Awards e nel videoclip della canzone, diretto da David Fincher. Nello stesso anno, “Paris is Burning”, il documentario di Jennie Livingston sulla scena dei dance club e delle drag queen di Harlem, vinse il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival. Se qualcuno si chiedeva dove Madonna avesse sentito parlare del “voguing”, il documentario era la risposta. Ora, 26 anni dopo, arriva “Kiki” di Sara Jordenö, un’altra immersione nella stessa scena. È uno sguardo intimo su una comunità emarginata, molti dei cui membri si affidano ai vari club di quartiere per trovare un sostegno che non esiste altrove. La cosiddetta scena “Kiki” non si limita alle varie competizioni tra club di ballo. Essa offre una struttura sociale, una “rete di sicurezza”, per i ragazzi che non hanno altri posti dove andare.

    Leggi la recensione completa di Sheila O’Malley

    Trama

    ll film segue sette giovani attivisti e performer LGBTQ+ della comunità nera mentre affrontano le sfide dell’emarginazione, della disoccupazione e della transizione di genere, trovando forza e affermazione nella loro “famiglia scelta”

    Trailer

    https://youtu.be/sobw_cJQ_ck?si=khmGeqsKLHL-zNUb

    Kiki (2016) di Sara Jordenö è sulle reti peer2peer telegram , torrent e ed2k!

    #2016 #documentario #ed2k #lgbtq #P2P #saraJordeno #telegram #torrent
  6. Caiu do caminhão o #documentario Iron Maiden - Burning Ambitions, e assisti hoje com minha filha menor. Achei muito bom, ambos nos emocionamos. Recomendo o #filme.

  7. Caiu do caminhão o #documentario Iron Maiden - Burning Ambitions, e assisti hoje com minha filha menor. Achei muito bom, ambos nos emocionamos. Recomendo o #filme.

  8. 🔥 La vita in scena: chi era davvero Vittorio De Sica? Dal neorealismo di Ladri di biciclette alle risate con Sophia Loren, il ritratto di Zippel va oltre il fotogramma più famoso
    gomoot.com/la-vita-in-scena-co

    #desica #documentario #film

  9. 🔥 La vita in scena: chi era davvero Vittorio De Sica? Dal neorealismo di Ladri di biciclette alle risate con Sophia Loren, il ritratto di Zippel va oltre il fotogramma più famoso
    gomoot.com/la-vita-in-scena-co

    #desica #documentario #film

  10. 'Como é morar no Copan?' - documentário transforma prédio símbolo de SP em retrato do Brasil polarizado: 'Copan', vencedor do Festival É Tudo Verdade, acompanha as tensões políticas no edifício durante duas eleições em 2022: a da Presidência da República e a do síndico do prédio. Filme estreia nos cinemas nesta quinta (28). g1.globo.com/guia/guia-sp/noti #Copan #Documentário

  11. 🏷️ #Gaza in libreria contro il genocidio
    📅 Martedì 9 giugno 2026
    ⏰ 17:30
    📍 #Binaria, via Sestriere 34, #Torino

    Paola Caridi, Maria Elena Delia, Adel Jaser, Giancarlo D'Agostino, Luca Garau

    A seguire proiezione del #documentario "dritti contro il cielo" di Niccolò Falsetti.

    binariagruppoabele.org/events/

    #basketBeatsBorders #conIPopoliOppressi

  12. 🏷️ #Gaza in libreria contro il genocidio
    📅 Martedì 9 giugno 2026
    ⏰ 17:30
    📍 #Binaria, via Sestriere 34, #Torino

    Paola Caridi, Maria Elena Delia, Adel Jaser, Giancarlo D'Agostino, Luca Garau

    A seguire proiezione del #documentario "dritti contro il cielo" di Niccolò Falsetti.

    binariagruppoabele.org/events/

    #basketBeatsBorders #conIPopoliOppressi

  13. 🥊🎞️ 🇵🇸Fa la mossa giusta - storia di quotidiana (R)esistenza🇵🇸 🎞️🥊

    Domenica 14 giugno, dalle 16:00 alle 22:00, presso ZAM, Milano, via Sant'Abbondio 4

    Domenica 14 giugno Boxe Zam vi invita tutti a passare una giornata di sport popolare e resistente a ZAM con al centro la proiezione del cortometraggio.

    “_Fa la mossa giusta - Storie di quotidiana (r)esistenza_” racconta la realtà del campo profughi di Shatila, dando voce al progetto di pugilato popolare che dal

    2022 anima il Palestinian Youth Club.

    La cena benefit nasce dalla necessità di dare un po’ di respiro economico a @majdi.adam.9 e ai suoi ragazz*, diffondendo al contempo nei nostri territori un po’ di consapevolezza, oltre che di internazionalismo, rispetto a cosa significhi oggi essere un rifugiato palestinese in Libano.

    Programma:

    H 16.00 allenamento di pugilato/K1

    H 18.00 proiezione documentario e chiacchierata con @schegge_ribelli

    H 20 cena benefit peer Shatila Youth Center e @roots.of.r3sistance

    🗓️Domenica 14 giugno dalle h 16.00

    📍ZAM, Via Sant’Abbondio 4, Milano

    🚋 M2 Piazza Abbiategrasso | Tram 3,15

    #proeizione #ShatilaYouthCenter #zam #incontro #palestina #allenamento #benefit #boxe #cena #documentario #PolisportivaPopolareZam

  14. A flecha forte da comunicação na defesa da saúde pública

    Com exibição de documentário sobre participação social nos espaços de debate do SUS, mesa abordou o papel da comunicação para o engajamento popular em prol da saúde

    outraspalavras.net/outrasaude/

  15. Documentário sobre Bolsonaro estreia com salas vazias e também tem elo com verba de deputados: (Folhapress) - O documentário "A Colisão dos Destinos", dirigido por Doriel Francisco, que conta a história da vida do ex-presidente Jair Bolsonaro, chega ao iclnoticias.com.br/documentari #Bolsonaro #Documentário

  16. Fracasso total - documentário sobre Bolsonaro estreia com salas vazias: O documentário “A Colisão dos Destinos”, sobre a trajetória política de Jair Bolsonaro, estreou nesta quinta (14) em cinemas de diferentes regiões do país. Dirigido por Doriel Francisco e produzido pelo deputado federal Mário Frias (PL-SP), o longa de 70 minutos chegou às salas em meio à repercussão das mensagens envolvendo Flávio Bolsonaro (PL-RJ) e […] diariodocentrodomundo.com.br/f #Bolsonaro #Documentário

  17. O ridículo macho-alfa na tela

    Documentário Por Dentro da Machosfera retrata as seitas digitais dos red pills – e também suas contradições, inclusive com a própria ideologia. Por trás da tentativa de oprimir mulheres, estão traumas de infância, codependência com as mães e inseguranças sexuais

    outraspalavras.net/feminismos/

  18. Cinema: Mulheres entre a opressão e o despertar

    A altivez feminina, em dois filmes. Num: eclipse, onça e a gravidez abalada pelo ciclo de opressão machista. No outro, um retrato “sócio-arquitetônico” de um lugar que carrega heranças escravocratas: o quartinho de empregada, aquelas “quase da família”

    outraspalavras.net/poeticas/ci

  19. Nuovo Bollettino: Lo sfascio della sanità ai tempi della guerra + proiezione Gaza: Doctor Under Attack

    Domenica 10 maggio, dalle 17:00 alle 22:00, presso GTA - Gratosoglio Autogestita, Via Lelio Basso 7; e anche online, su retetantasaluteatutti.org/dome

    Domenica 10 maggio

    presso GTA Sportello Salute Gratosoglio

    ______________________________
    ore 17.00 presentiamo nuovo bollettino :

    Lo sfascio della sanità ai tempi della guerra

    a cura di Rete Tanta Salute a Tutt*

    ____________________________

    segue aperItivo

    ____________________________

    ore 20.00 proiezione del documentario

    Gaza: Doctor Under Attack

    a cura di Sanitari per Gaza - Milano

    ___________________________________________________________________

    Rete Tanta Salute a Tutt* + Sanitari per Gaza (MI) + Sportello Salute Gratosoglio

    #DirittiSalute #sanità #aperitivopopolare #BollettinoSanitario #ReteTantaSaluteATutt #proiezione #palestina #guerra #documentario #SanitariPerGaza

  20. Exibição no IFRS Campus Restinga dia 5 de maio

    O documentário Mãos à Terra chega agora ao IFRS Restinga, espaço educativo que oferece curso técnico em agroecologia e habilita estudantes a atuarem em sistemas de produção familiar, assentamentos, terras indígenas, territórios quilombolas e comunidades de pequenas agricultoras e agricultores. A exibição, aberta a toda comunidade, terá presença de agricultores da Feira de Agricultores Ecologistas e do diretor Sérgio Guidoux para um momento de debate após a […]

    maosaterra.com/blog/exibicao-n

  21. THE ART OF DISOBEDIENCE

    Domenica 3 maggio, dalle 14:00 alle 23:00, presso Giardini pubblici NEI, via Enrico da Monza 6, Monza

    Domenica 3 maggio 2026 / Giardini pubblici NEI, Monza / dalle ore 14

    Ritorniamo ancora una volta al NEI, un luogo caro a tutt3, dove trascorrere tempo tra amich3 senza chiedere permesso a nessuno, né dover per forza consumare qualcosa. Come molti altri luoghi di aggregazione informale, è diventato negli ultimi anni bersaglio di controlli a tappeto da parte della polizia per tutelare il cosiddetto "decoro urbano", caro a chi governa questa città.

    Questa stretta repressiva non ha tuttavia spento la volontà da parte di molt3 di continuare a vivere questo angolo di Monza in maniera autogestita.

    Il NEI quindi non è semplicemente un parchetto: difenderlo vuol dire difendere la libertà di accesso alla città e ai suoi spazi, contro un sistema che vuole chiuderli e controllarli, mettendo il freno ad ogni forma di espressione collettiva.

    Programma:
    h 14 Jam Writing
    h 19 aperitivo benefit
    h 21 proiezione di "The Art of Disobedience" - a film by GECO

    THE ART OF DISOBEDIENCE è un viaggio adrenalinico nel mondo dei graffiti attraverso gli occhi di Geco, uno dei writer più famosi e prolifici d’Europa. Con straordinaria tenacia e uno stile inconfondibile, ha trasformato la sua arte in un atto di sfida contro le regole e le convenzioni sociali.
    Attraverso immagini inedite il film ci porta per le strade e sulle vette più alte di Roma (e oltre), ripercorrendo i momenti chiave dell’assurda caccia all’uomo di cui l’artista è stato protagonista. La sua identificazione a Roma nel 2020 ha scatenato una tempesta mediatica senza precedenti, dividendo l’opinione pubblica e riaccendendo il dibattito sul concetto stesso di arte. Chi decide cosa è arte e cosa è degrado?
    THE ART OF DISOBEDIENCE è un invito a guardare oltre le apparenze e a interrogarsi sul significato della libertà.

    #documentario #writing #boccaccio

  22. Cineforum "MARE CHIUSO" Mediterranea x Casa del Popolo Estella

    Casa del Popolo Estella, mercoledì 29 aprile alle ore 19:00 CEST

    MARE CHIUSO: Le violenze italiane sui migranti respinti in Libia tra il 2009 e il 2010.

    Ti aspettiamo per una serata insieme a Mediterranea: condivideremo un aperitivo e proietteremo il film documentario “Mare Chiuso”, che racconta l’inferno dei respingimenti attraverso le testimonianze dei sopravvissuti incontrati nei campi UNHCR in Tunisia.

    A seguire, ci sarà un momento di riflessione e confronto insieme ai nostri attivisti.

    gancio.cisti.org/event/cinefor

  23. Disney vai lançar um doc poderoso chamado "Black Trans Women Built the Pyramids", que mostra a história esquecida das mulheres trans negras e suas contribuições, tipo na construção das pirâmides. O filme traz representatividade real, desafia narrativas antigas e celebra essas vozes que sempre foram silenciadas. Vai abrir espaço pra papo sobre raça, gênero e história com muito respeito e orgulho. #fblifestyle #documentário #blacktranswomen

  24. Disney vai lançar um doc poderoso chamado "Black Trans Women Built the Pyramids", que mostra a história esquecida das mulheres trans negras e suas contribuições, tipo na construção das pirâmides. O filme traz representatividade real, desafia narrativas antigas e celebra essas vozes que sempre foram silenciadas. Vai abrir espaço pra papo sobre raça, gênero e história com muito respeito e orgulho. #fblifestyle #documentário #blacktranswomen

  25. Per il quinquennale della morte di #Milva, un #documentario tanto esaustivo quanto con un titolo sbagliato: "diva per sempre". Se c'è una cosa che, per tutta la vita, s'impegnò ad essere, era proprio "popolare". Che è ben diverso da scontata, mediocre o cinica - RaiPlay raiplay.it/programmi/milvadiva

    @spettacoli

    #music #TV

  26. Per il quinquennale della morte di #Milva, un #documentario tanto esaustivo quanto con un titolo sbagliato: "diva per sempre". Se c'è una cosa che, per tutta la vita, s'impegnò ad essere, era proprio "popolare". Che è ben diverso da scontata, mediocre o cinica - RaiPlay raiplay.it/programmi/milvadiva

    @spettacoli

    #music #TV

  27. Documentário sobre Suzane von Richthofen é confirmado após vazamento de imagens de pré-estreia: Netflix reconhece produção após imagens de exibição restrita para convidados circularem nas redes. Obra segue em produção e ainda não tem data de estreia. g1.globo.com/pop-arte/tv-e-ser #SuzaneVonRichthofen #Documentário

  28. O motivo da risada de Suzane von Richthofen em documentário inédito: Cena em que Suzane von Richthofen riu ao falar do passado chamou atenção e repercutiu antes da estreia do documentário metropoles.com/colunas/fabia-o #SuzaneVonRichthofen #Documentário

  29. “everyday in gaza” (2025), di omar rammal e sulaiman hejji

    [youtube youtube.com/watch?v=KaGmqM344w]

    Everyday in Gaza è un documentario prodotto da noi – WeWorld – e girato nella primavera del 2025, nel cuore della Striscia di Gaza. Diretto da Omar Rammal e con le riprese di Sulaiman Hejji, il film offre uno sguardo intimo e diretto sulla quotidianità a Gaza, dove anche i gesti più semplici – studiare, lavorare, prendersi cura della propria famiglia – si trasformano in atti di resistenza.

    Il cortometraggio racconta storie quotidiane di resistenza e umanità: un barbiere che continua ad accogliere i suoi clienti tra le macerie, restituendo dignità e bellezza; e Wafa, una donna che dedica la propria vita a bambine e bambini con disabilità o rimasti orfani, offrendo loro cure, istruzione, gioco e normalità.

    Un racconto intimo sulla forza delle comunità in uno dei contesti più fragili e martoriati del mondo, come quello di Gaza, dove – nonostante il cessate il fuoco – la popolazione vive sotto attacco da due anni e sotto blocco da oltre 18.

    Scopri di più: https://www.weworld.it/news-e-storie/news/everyday-in-gaza-nel-cuore-della-striscia-storie-di-chi-vive-ogni-giorno-una-realta-sospesal

    Everyday in Gaza è stato prodotto da WeWorld con il cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del progetto Gaza Green.

    WeWorld

     

    #documentario #EverydayInGaza #film #Gaza #GazaGreen #genocide #genocidio #OmarRammal #Palestina #SulaimanHejji #unioneEuropea #vitaQuotidiana #Wafa #WeWorld
  30. "The Great Hack" Documentário + Conversa + Jantar Vegan

    CCL, sexta-feira, 27 de março às 18:30 GMT

    Na próxima sexta-feira ( dia 27) teremos mais um evento no Centro De Cultura Libertária🐀

    Passagem do documentário "The Great Hack", uma investigação aos bastidores do escândalo envolvendo a Cambridge Analytica, o Facebook e os meios usados pra influenciar as eleições de 2016 pelas redes sociais. Este filme procura assim esclarecer os perigos de instrumentalizar nossos dados e usá-los contra nós para debilitar a democracia, e o quão vulneráveis somos a esse tipo de ataque...

    Seguindo ainda de debate e jantar vegan ( donativo livre!!)

    Apareçam 🐀

    eventos.coletivos.org/event/th

  31. Documentário "Voices Along the Pipeline" a luta contra o gasoduto EACOP no Uganda

    Favela LX, quarta-feira, 8 de abril às 19:00 GMT+1

    ☠️ O gasoduto EACOP, sob construção desde 2017, é um projeto de morte em massa detido maioritariamente pela petrolífera francesa TOTAL e que rasga ao meio o Uganda e a Tanzânia.

    ❌Este gasoduto já deslocou milhares de famílias das suas terras, num exercício de colonização em pleno século XXI. Para além disso, a TOTAL apoia e financia a repressão dos movimentos da sociedade civil que se erguem contra a EACOP. Enquanto em França pregam a “democracia”, no Uganda andam de mãos dadas com Yoweri Museveni para torturar e aprisionar os estudantes lutam contra esta injustiça.

    🎞️ No dia 8 de abril, às 19h no Favela Lx, junta-te a nós para assistirmos ao documentário “Voices Along the Pipeline”, produzido pelo próprio movimento, que conta alguns dos impactos sofridos pelas mulheres na linha da frente.

    ✊ Vamos ter depois uma conversa com a presença virtual de Mpiima Ebrahim, ativista ugandês no movimento @justiceug256 e uma das linhas da frente na luta contra este projeto genocida.

    Nota: o documentário está em inglês. Estamos a tentar o nosso melhor para legendar para português. A conversa será em inglês, com possibilidade de tradução. :)

    Vemo-nos lá?

    eventos.coletivos.org/event/do

  32. Série: Emergência Radioativa

    A série é inspirada em fatos reais, mas com bastante liberdade de criativa para fins narrativos e dramáticos.

    Não faço spoilers, então acrescentei o link para o artigo na Wikipedia que foi o mais completo que achei. Coloquei também o artigo do Metrópoles, mas acho que tem partes dele escritas por IA ou baseado na série e não nos fatos.

    No entanto, a precisão dos fatos não importa tanto, pois o essencial está lá:

    • O acidente ocorreu nas mesmas dimensões. Eu tinha 20 anos e lembro bem
    • A tentativa de abafar o caso está retratada, ainda que de uma forma complacente com os políticos envolvidos
    • O número de mortes, contaminados, a dimensão da operação estão corretos
    • As investigações policiais atrás de responsáveis também são lembradas

    O que realmente importa é a dramatização e ela nos coloca dentro da crise, dos dramas pessoais das pessoas e famílias atingidas, da perplexidade dos especialistas e voluntários que participaram do socorro.

    Em momento nenhum, por exemplo, tive raiva das pessoas que espalharam o césio, elas foram vítimas do descaso de quem deixou o equipamento jogado e da ignorância, compreensível mesmo tendo acontecido apenas um ano depois de Chernobyl.

    Diversas reações estão retratadas nos personagens desde a negação, a desconfiança, a insegurança, a dor da perda, a rejeição e estigmatização, a aceitação.

    Mais do que uma série inspirada no acidente radiológico que pode ser o mais impactante do mundo por ter acontecido em área urbana (e é considerado o mais sério fora de usinas nucleares) é uma série sobre a impotência diante de um mal invisível que está muito além das nossas capacidades, assim como são muitos males modernos, arrisco até um salto interpretativo para falar do impacto que algoritmos, mídias sociais e IAs generativas tem sobre os nossos pensamentos, espírito e percepção do mundo. Em um salto menor podemos falar da influência das corporações que interferem em nossos hábitos alimentares e do marketing a que somos expostas praticamente a cada minuto em uma época em que estamos quase o tempo todo com os olhos colados em uma tela ou em propagandas que pipocam entre músicas, em outdoors, em toda parte.

    É um cenário em que estamos sofrendo a influência de radiações imperceptíveis e, quando elas começam a causar efeitos, resta-nos a família, as amizades e fazer o que está ao nosso alcance para animar e sermos animadas por essas pessoas, a ajudá-las a dar o passo difícil que pode ser abandonar a própria casa ou uma mídia sociais… Desculpem, esse paralelo grudou nos meus sentimentos porque fiz exatamente isso: saí das mídias sociais e fui para as redes sociais (o Fediverso) deixando pessoas queridas para trás que procuro alertar gentilmente que estão expostas a “radiação” e que podem e devem se livrar daquilo.

    A sua associação ao ver a série pode ser totalmente outra, afinal existem muitas “radiações” que nos contaminam. Desde um relacionamento abusivo até um meio tóxico ou, no caso de homens, principalmente, uma cultura que constrói uma masculinidade falsa e tóxica que leva ao machismo.

    Enfim… Como toda obra bem escrita, a série nos serve a muitos caminhos!

    Chorei várias vezes assistindo e antes mesmo das reflexões desse post, simplesmente me colocando no lugar das pessoas naquela história fatídica, no lugar de quem foi contaminado, de quem escapou da contaminação enquanto pessoas importantes para ela não escaparam, dos médicos e socorristas.

    A série não parece ser feita para ser pesada, não é muito gráfica, mas se você realmente mergulhar no lugar daquelas pessoas, é pesada sim! Mas continua sendo muito recomendável!

    Fontes

    Imagem

    Emergência Radioativa no IMDB

    #Documentário #MiniSérie #Séries
  33. Série: Emergência Radioativa

    A série é inspirada em fatos reais, mas com bastante liberdade de criativa para fins narrativos e dramáticos.

    Não faço spoilers, então acrescentei o link para o artigo na Wikipedia que foi o mais completo que achei. Coloquei também o artigo do Metrópoles, mas acho que tem partes dele escritas por IA ou baseado na série e não nos fatos.

    No entanto, a precisão dos fatos não importa tanto, pois o essencial está lá:

    • O acidente ocorreu nas mesmas dimensões. Eu tinha 20 anos e lembro bem
    • A tentativa de abafar o caso está retratada, ainda que de uma forma complacente com os políticos envolvidos
    • O número de mortes, contaminados, a dimensão da operação estão corretos
    • As investigações policiais atrás de responsáveis também são lembradas

    O que realmente importa é a dramatização e ela nos coloca dentro da crise, dos dramas pessoais das pessoas e famílias atingidas, da perplexidade dos especialistas e voluntários que participaram do socorro.

    Em momento nenhum, por exemplo, tive raiva das pessoas que espalharam o césio, elas foram vítimas do descaso de quem deixou o equipamento jogado e da ignorância, compreensível mesmo tendo acontecido apenas um ano depois de Chernobyl.

    Diversas reações estão retratadas nos personagens desde a negação, a desconfiança, a insegurança, a dor da perda, a rejeição e estigmatização, a aceitação.

    Mais do que uma série inspirada no acidente radiológico que pode ser o mais impactante do mundo por ter acontecido em área urbana (e é considerado o mais sério fora de usinas nucleares) é uma série sobre a impotência diante de um mal invisível que está muito além das nossas capacidades, assim como são muitos males modernos, arrisco até um salto interpretativo para falar do impacto que algoritmos, mídias sociais e IAs generativas tem sobre os nossos pensamentos, espírito e percepção do mundo. Em um salto menor podemos falar da influência das corporações que interferem em nossos hábitos alimentares e do marketing a que somos expostas praticamente a cada minuto em uma época em que estamos quase o tempo todo com os olhos colados em uma tela ou em propagandas que pipocam entre músicas, em outdoors, em toda parte.

    É um cenário em que estamos sofrendo a influência de radiações imperceptíveis e, quando elas começam a causar efeitos, resta-nos a família, as amizades e fazer o que está ao nosso alcance para animar e sermos animadas por essas pessoas, a ajudá-las a dar o passo difícil que pode ser abandonar a própria casa ou uma mídia sociais… Desculpem, esse paralelo grudou nos meus sentimentos porque fiz exatamente isso: saí das mídias sociais e fui para as redes sociais (o Fediverso) deixando pessoas queridas para trás que procuro alertar gentilmente que estão expostas a “radiação” e que podem e devem se livrar daquilo.

    A sua associação ao ver a série pode ser totalmente outra, afinal existem muitas “radiações” que nos contaminam. Desde um relacionamento abusivo até um meio tóxico ou, no caso de homens, principalmente, uma cultura que constrói uma masculinidade falsa e tóxica que leva ao machismo.

    Enfim… Como toda obra bem escrita, a série nos serve a muitos caminhos!

    Chorei várias vezes assistindo e antes mesmo das reflexões desse post, simplesmente me colocando no lugar das pessoas naquela história fatídica, no lugar de quem foi contaminado, de quem escapou da contaminação enquanto pessoas importantes para ela não escaparam, dos médicos e socorristas.

    A série não parece ser feita para ser pesada, não é muito gráfica, mas se você realmente mergulhar no lugar daquelas pessoas, é pesada sim! Mas continua sendo muito recomendável!

    Fontes

    Imagem

    Emergência Radioativa no IMDB

    #Documentário #MiniSérie #Séries
  34. Sala Open 2026 • Domani. Il viaggio di Maysoon Majidi

    Cinema Galliera, giovedì 26 marzo alle ore 21:00 CET

    𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗜 - 𝗜𝗟 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗬𝗦𝗢𝗢𝗡 𝗠𝗔𝗝𝗜𝗗𝗜 • 𝗜𝗟 𝟮𝟲 𝗘 𝟯𝟭 𝗠𝗔𝗥𝗭𝗢 𝗔𝗟 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗠𝗔 𝗚𝗔𝗟𝗟𝗜𝗘𝗥𝗔 !

    Attivista curda in fuga dal regime iraniano, Maysoon Majidi sbarca in italia dove viene arrestata con l'accusa di essere una trafficante. Inizia così una nuova battaglia per dimostrare la sua innocenza e tornare libera.

    𝗗𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 – 𝗜𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝘆𝘀𝗼𝗼𝗻 𝗠𝗮𝗷𝗶𝗱𝗶 di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio racconta i 302 giorni di carcere, l’attesa della sentenza, l’isolamento, la forza di continuare a rivendicare la propria innocenza. Un ritratto potente di chi cerca libertà, dignità e futuro.

    Cinema Teatro Galliera – Bologna
    𝟮𝟲 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟭:𝟬𝟬 - ospiti i registi Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio, interverrà Marta Mannarano (Ya Basta Bologna)

    Serata organizzata con il supporto di Ya Basta Bologna

    𝟯𝟭 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟭𝟵:𝟬𝟬

    𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗮𝗹𝗮. 𝗜𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮
    https://openddb.eu/salaopen
    𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗮
    https://www.cinemateatrogalliera.it/prenotare-si-puo/

    *SINOSSI*

    Maysoon Majidi è una giovane donna curda in fuga dal regime di Teheran, attivista per i diritti civili e politici, impegnata nella lotta per il riconoscimento del Kurdistan e dei diritti fondamentali negati in Iran.
    Arriva in Italia per mezzo di una piccola imbarcazione insieme ad altri 77 passeggeri, poiché deve scappare in quanto ormai invisa al governo degli Ayatollah. Approdata, alla vigilia di Capodanno 2023, a Crotone, in Calabria, due passeggeri la accusano di essere l’assistente del capitano che guidava la barca.
    Viene trattenuta dalla Polizia, intervenuta subito dopo lo sbarco, e quindi arrestata sulla base delle testimonianze di due uomini che, successivamente allo sbarco, si rendono irreperibili, prendendo la via del nord Europa.
    Trascorre così dieci mesi in carcere, di cui i primi due senza possibilità di contatti con un interprete, un avvocato e la sua famiglia. Inizia uno sciopero della fame per denunciare l’ingiustizia e gli abusi subiti, arrivando a perdere 17 kg.
    A ottobre del 2024 viene scarcerata, restando in attesa della sentenza che deciderà il suo destino.

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