#presentazionelibro — Public Fediverse posts
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📚 Presentazione del libro REPROCIDIO con l'autrice 📚
Giovedì 17 settembre, dalle 19:00 alle 23:00, presso ZAM, Milano, via Sant'Abbondio 4
📚Presentazione: REPROCIDIO
✨ di e con Ilaria Maria Dondi @_didon
🗓️Giovedì 17 settembre ore 19.00
📍Zam, via sant’abbondio 6
🍴A seguire piccola cena gluten free a cura di @qcinazam, seguirà menù
❗️Per prenotare in dm alla loro pagina instagram
Se il linguaggio definisce i limiti del nostro pensiero, nominare significa riconoscere, provare a comprendere e, in alcuni casi, denunciare. Il termine "reprocidio" è stato utilizzato per la prima volta da Loretta J. Ross per descrivere quelle pratiche di oppressione riproduttiva e sterilizzazione forzata di popolazioni indigene, nere e marginalizzate negli Stati Uniti. Non uno sterminio fine a se stesso, dunque, ma l'interruzione deliberata della catena della vita: il tentativo pianificato di negare la possibilità di procreare e quindi di dare un futuro a un popolo.
La storia coloniale dell'Occidente è tragicamente ricca di genocidi riproduttivi e di tentativi di limitare e soggiogare le genealogie dei popoli nativi. Ma non serve andare troppo indietro nel tempo. Il 16 settembre 2025, nel rapporto dell'onu stilato dalla Commissione internazionale indipendente d'inchiesta sui territori occupati, si denuncia la volontà delle autorità israeliane di infliggere deliberatamente al popolo palestinese «condizioni di vita volte a provocarne la distruzione fisica totale o parziale» e «l¿imposizione di misure volte a impedire le nascite all'interno del gruppo». Ostacolare l'accesso alle cure necessarie a un neonato o a una donna in stato di gravidanza distruggendo le infrastrutture sanitarie, limitare l'arrivo di cibo e beni essenziali come il latte artificiale, devastare la psicologia e le condizioni abitative di un'intera popolazione: tutto questo rientra nelle pratiche reprocidiarie.
Tenendosi lontana da letture ideologiche, Ilaria Maria Dondi analizza gli eventi di questi anni: i rapporti delle associazioni internazionali indipendenti, le dichiarazioni dei politici alla Knesset o dei vertici militari israeliani. Per poter giustificare tali azioni il nemico deve essere disumanizzato. Le parole vengono distorte fino ad arrivare a mettere in dubbio anche la definizione di bambino. E se siamo al punto in cui le parole vengono svuotate del loro senso, imparare a nominare le azioni con il termine giusto è un atto dovuto.
#zam #Reciprocidio #PresentazioneLibro #GenocidioRiproduttivo #genocidio #CenaPop #autoformazione
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📚 Presentazione del libro REPROCIDIO con l'autrice 📚
Giovedì 17 settembre, dalle 19:00 alle 23:00, presso ZAM, Milano, via Sant'Abbondio 4
📚Presentazione: REPROCIDIO
✨ di e con Ilaria Maria Dondi @_didon
🗓️Giovedì 17 settembre ore 19.00
📍Zam, via sant’abbondio 6
🍴A seguire piccola cena gluten free a cura di @qcinazam, seguirà menù
❗️Per prenotare in dm alla loro pagina instagram
Se il linguaggio definisce i limiti del nostro pensiero, nominare significa riconoscere, provare a comprendere e, in alcuni casi, denunciare. Il termine "reprocidio" è stato utilizzato per la prima volta da Loretta J. Ross per descrivere quelle pratiche di oppressione riproduttiva e sterilizzazione forzata di popolazioni indigene, nere e marginalizzate negli Stati Uniti. Non uno sterminio fine a se stesso, dunque, ma l'interruzione deliberata della catena della vita: il tentativo pianificato di negare la possibilità di procreare e quindi di dare un futuro a un popolo.
La storia coloniale dell'Occidente è tragicamente ricca di genocidi riproduttivi e di tentativi di limitare e soggiogare le genealogie dei popoli nativi. Ma non serve andare troppo indietro nel tempo. Il 16 settembre 2025, nel rapporto dell'onu stilato dalla Commissione internazionale indipendente d'inchiesta sui territori occupati, si denuncia la volontà delle autorità israeliane di infliggere deliberatamente al popolo palestinese «condizioni di vita volte a provocarne la distruzione fisica totale o parziale» e «l¿imposizione di misure volte a impedire le nascite all'interno del gruppo». Ostacolare l'accesso alle cure necessarie a un neonato o a una donna in stato di gravidanza distruggendo le infrastrutture sanitarie, limitare l'arrivo di cibo e beni essenziali come il latte artificiale, devastare la psicologia e le condizioni abitative di un'intera popolazione: tutto questo rientra nelle pratiche reprocidiarie.
Tenendosi lontana da letture ideologiche, Ilaria Maria Dondi analizza gli eventi di questi anni: i rapporti delle associazioni internazionali indipendenti, le dichiarazioni dei politici alla Knesset o dei vertici militari israeliani. Per poter giustificare tali azioni il nemico deve essere disumanizzato. Le parole vengono distorte fino ad arrivare a mettere in dubbio anche la definizione di bambino. E se siamo al punto in cui le parole vengono svuotate del loro senso, imparare a nominare le azioni con il termine giusto è un atto dovuto.
#zam #Reciprocidio #PresentazioneLibro #GenocidioRiproduttivo #genocidio #CenaPop #autoformazione
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Presentazione del libro “Dietro le Sbarre”, Antipoesia Incendiaria
Domenica 28 giugno, dalle 17:00, presso Ateneo libertario, Milano, viale Monza 255
Ospiteremo la presentazione del libro “Dietro le Sbarre” Antipoesia Incendiaria scritto da Facundo Huala, prigioniero politico mapuche che subisce la repressione dello stato perché lotta con determinazione per la libertà della terra e del popolo Mapuche.
ORE 17: A cura della Rete Internazionalista per il Popolo Mapuche, Presentazione del libro "Dietro le Sbarre" Antipoesia Incendiaria scritto dal Lonko Facundo Huala, prigioniero politico mapuche.
ORE 19: Apericena benefit
-Banchetto mapuche solidale.
-Vendita del libro.Tutto il ricavato di questa iniziativa autogestita e auto organizzata sarà destinato a sostenere la prigione politica del compagno mapuche Facundo Huala.
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Il Lonko Facundo Huala si trova nuovamente incarcerato e questa volta il suo delitto sono state le parole pronunciate durante la presentazione del suo libro "Dietro le Sbarre" , Antipoesia Incendiaria a febbraio del 2025.
Facundo è stato detenuto l'8 giugno 2025 a El Bolsón, Argentina e lo hanno trasferito nel carcere di massima sicurezza di Rawson a 700 kilometri di distanza dalla sua famiglia e dalla sua comunità.
Lo accusano di associazione illicita, di apologia di reato e di attentare contro la sicurezza dello Stato per le dichiarazioni fatte quando presentò il suo libro, rivendicando le azioni di sabotaggio e gli incendi ai macchinari che distruggono le terre ancestrali mapuche.Il Lonko Facundo Huala è perseguitato per il fatto di essere mapuche, perché non si sottomette al colonialismo razzista dallo Stato argentino e cileno e perché lotta con grande coerenza politica senza mai scendere a patti con il nemico capitalista come la multinazionale italiana Benetton.
"Un combattente è un essere umano con sentimenti, pensieri, emozioni, traumi e sogni che ha deciso di lanciarsi nella lotta per cercare di cambiare tutto ciò che detesta della società che lo opprime perché opprime il suo popolo in cerca di libertà!"
TERRITORIO, AUTONOMÍA E LIBERTÀ!
FUORI BENETTON DAL TERRITORIO MAPUCHE!
LIBERTÀ PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI MAPUCHE!
MARRICHIWEU!✊🔥
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DOMENICA 28 GIUGNO
DALLE 17:00VIALE MONZA 255
(MM1 PRECOTTO) MILANO
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UN CALCIO AL POTERE. Gioco e lotta sociale [presentazione libro]
CSOA Forte Prenestino, giovedì 18 giugno alle ore 19:30 CEST
CSOA Forte Prenestino
giovedì 18/06/2026 dalle 19:30
Forte Infoshop
presenta"UN CALCIO AL POTERE. Gioco e lotta sociale"
di Gabriel Kuhn (Eleuthera 2026)ne parliamo con:
- Pierpaolo Casarin (curatore dell'edizione italiana)
- Luca Pisapia (giornalista e scrittore)
- Andrea Greco (Atletico San Lorenzo)
modera il Duka.…
Il calcio appassiona e divide: da una parte troviamo quanti ritengono impossibile conciliare l’attivismo politico con l’entusiasmo per un fenomeno sempre più compromesso e asservito alle logiche economiche, dall’altra tutti coloro che, nonostante queste contraddizioni, continuano a guardare al calcio come a un possibile strumento di riscatto e trasformazione sociale. Kuhn appartiene alla seconda categoria. La stessa di Camus quando scriveva «tutto quello che so sulla moralità e sui doveri degli uomini lo devo al calcio».Il calcio è un’industria dal fatturato multimiliardario. Professionalizzazione e commercializzazione sono la cifra della sua immagine nel mondo. Eppure, questo gioco conserva un’anima ribelle, forse più di qualsiasi altro sport il cui destino è stato quello di essere cooptato da affaristi e politici corrotti.
In questa indagine a tutto campo sui nessi fra calcio e politica, Kuhn non solo ne ripercorre la storia facendone emergere luci e ombre, ma si confronta con quegli aspetti combattuti da chi aspira a un cambiamento radicale della società, come il nazionalismo, l’intolleranza o la commistione con ambienti di destra. Al tempo stesso racconta di un altro calcio – quel «gioco del popolo» mantenuto vivo da molti calciatori, squadre e intere comunità – ed esplora gli approcci e le prospettive alternative di un calcio egualitario e autorganizzato.
Un omaggio a tutti coloro che ai mega stadi e alle dirette televisive preferiscono ancora la gioia di giocare assieme nei vicoli e nei campi fangosi.
www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=622
Gabriel Kuhn (Innsbruck 1972), vive e lavora a Stoccolma.
Studioso delle micro-società, ha scritto numerosi testi sulle dinamiche interne di queste comunità circoscritte.
Per Eleuthera ha pubblicato nel 2018 "La vita all'ombra del Jolly Roger".…
Difendi e diffondi autogestione!
www.forteprenestino.net -
UN CALCIO AL POTERE. Gioco e lotta sociale [presentazione libro]
CSOA Forte Prenestino, giovedì 18 giugno alle ore 19:30 CEST
CSOA Forte Prenestino
giovedì 18/06/2026 dalle 19:30
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presenta"UN CALCIO AL POTERE. Gioco e lotta sociale"
di Gabriel Kuhn (Eleuthera 2026)ne parliamo con:
- Pierpaolo Casarin (curatore dell'edizione italiana)
- Luca Pisapia (giornalista e scrittore)
- Andrea Greco (Atletico San Lorenzo)
modera il Duka.…
Il calcio appassiona e divide: da una parte troviamo quanti ritengono impossibile conciliare l’attivismo politico con l’entusiasmo per un fenomeno sempre più compromesso e asservito alle logiche economiche, dall’altra tutti coloro che, nonostante queste contraddizioni, continuano a guardare al calcio come a un possibile strumento di riscatto e trasformazione sociale. Kuhn appartiene alla seconda categoria. La stessa di Camus quando scriveva «tutto quello che so sulla moralità e sui doveri degli uomini lo devo al calcio».Il calcio è un’industria dal fatturato multimiliardario. Professionalizzazione e commercializzazione sono la cifra della sua immagine nel mondo. Eppure, questo gioco conserva un’anima ribelle, forse più di qualsiasi altro sport il cui destino è stato quello di essere cooptato da affaristi e politici corrotti.
In questa indagine a tutto campo sui nessi fra calcio e politica, Kuhn non solo ne ripercorre la storia facendone emergere luci e ombre, ma si confronta con quegli aspetti combattuti da chi aspira a un cambiamento radicale della società, come il nazionalismo, l’intolleranza o la commistione con ambienti di destra. Al tempo stesso racconta di un altro calcio – quel «gioco del popolo» mantenuto vivo da molti calciatori, squadre e intere comunità – ed esplora gli approcci e le prospettive alternative di un calcio egualitario e autorganizzato.
Un omaggio a tutti coloro che ai mega stadi e alle dirette televisive preferiscono ancora la gioia di giocare assieme nei vicoli e nei campi fangosi.
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Gabriel Kuhn (Innsbruck 1972), vive e lavora a Stoccolma.
Studioso delle micro-società, ha scritto numerosi testi sulle dinamiche interne di queste comunità circoscritte.
Per Eleuthera ha pubblicato nel 2018 "La vita all'ombra del Jolly Roger".…
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UN CALCIO AL POTERE. Gioco e lotta sociale [presentazione libro]
CSOA Forte Prenestino, giovedì 18 giugno alle ore 19:30 CEST
CSOA Forte Prenestino
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di Gabriel Kuhn (Eleuthera 2026)ne parliamo con:
- Pierpaolo Casarin (curatore dell'edizione italiana)
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Il calcio appassiona e divide: da una parte troviamo quanti ritengono impossibile conciliare l’attivismo politico con l’entusiasmo per un fenomeno sempre più compromesso e asservito alle logiche economiche, dall’altra tutti coloro che, nonostante queste contraddizioni, continuano a guardare al calcio come a un possibile strumento di riscatto e trasformazione sociale. Kuhn appartiene alla seconda categoria. La stessa di Camus quando scriveva «tutto quello che so sulla moralità e sui doveri degli uomini lo devo al calcio».Il calcio è un’industria dal fatturato multimiliardario. Professionalizzazione e commercializzazione sono la cifra della sua immagine nel mondo. Eppure, questo gioco conserva un’anima ribelle, forse più di qualsiasi altro sport il cui destino è stato quello di essere cooptato da affaristi e politici corrotti.
In questa indagine a tutto campo sui nessi fra calcio e politica, Kuhn non solo ne ripercorre la storia facendone emergere luci e ombre, ma si confronta con quegli aspetti combattuti da chi aspira a un cambiamento radicale della società, come il nazionalismo, l’intolleranza o la commistione con ambienti di destra. Al tempo stesso racconta di un altro calcio – quel «gioco del popolo» mantenuto vivo da molti calciatori, squadre e intere comunità – ed esplora gli approcci e le prospettive alternative di un calcio egualitario e autorganizzato.
Un omaggio a tutti coloro che ai mega stadi e alle dirette televisive preferiscono ancora la gioia di giocare assieme nei vicoli e nei campi fangosi.
www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=622
Gabriel Kuhn (Innsbruck 1972), vive e lavora a Stoccolma.
Studioso delle micro-società, ha scritto numerosi testi sulle dinamiche interne di queste comunità circoscritte.
Per Eleuthera ha pubblicato nel 2018 "La vita all'ombra del Jolly Roger".…
Difendi e diffondi autogestione!
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SPAGNA 1936 - Tra guerra e rivoluzione, l’utopia vissuta
Sabato 20 giugno, dalle 17:00, presso Ateneo libertario, Milano, viale Monza 255
SPAGNA 1936 - Tra guerra e rivoluzione, l’utopia vissuta
In occasione del 90° anno dai giorni della rivoluzione, proponiamo un pomeriggio con:
• filmati inediti e non
• presentazione di “Verso Saragozza - cronaca della Colonna Durruti” di R.M.Catalan (ZIC)
• cena a temaLe rovine non ci spaventano. Sappiamo che non erediteremo altro che rovine, perchè la borghesia cercherà di rovinare il mondo nella fase finale della sua storia. Ma non abbiamo paura delle rovine, perchè portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Quel mondo sta crescendo proprio in questo momento.
DurrutiSABATO 20 GIUGNO 2026
DALLE 17:00VIALE MONZA 255
(MM1 PRECOTTO) MILANO
🏴https://faimilano.vado.li
🚩https://puntello-ateneolibertario.vado.li
🏴☠️https://t.me/faimilano#cena #spagna1936 #ateneolibertario #anarchia #PresentazioneLibro
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SPAGNA 1936 - Tra guerra e rivoluzione, l’utopia vissuta
Sabato 20 giugno, dalle 17:00, presso Ateneo libertario, Milano, viale Monza 255
SPAGNA 1936 - Tra guerra e rivoluzione, l’utopia vissuta
In occasione del 90° anno dai giorni della rivoluzione, proponiamo un pomeriggio con:
• filmati inediti e non
• presentazione di “Verso Saragozza - cronaca della Colonna Durruti” di R.M.Catalan (ZIC)
• cena a temaLe rovine non ci spaventano. Sappiamo che non erediteremo altro che rovine, perchè la borghesia cercherà di rovinare il mondo nella fase finale della sua storia. Ma non abbiamo paura delle rovine, perchè portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori. Quel mondo sta crescendo proprio in questo momento.
DurrutiSABATO 20 GIUGNO 2026
DALLE 17:00VIALE MONZA 255
(MM1 PRECOTTO) MILANO
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Presento #Lultimolampione da #VocieProgetti
Loro improvviseranno. Faranno domande. Mi metteranno in difficoltà con la competenza di chi sa che l'imbarazzo ben orchestrato è una forma d'arte...
📅 5 giugno ore 21.00
Se volete saperne di più prima: su Amazon trovate il libro, su podCloud, Castopod, YouTube, Spotify e Amazon Music trovate il #podcast #sottolultimolampionehttps://www.vocieprogetti.it/spettacoli/ultimo-lampione
#PresentazioneLibro #Perugia #VaglioTagliaferri #EventiCulturali #comicità #standupcomedy
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Presento #Lultimolampione da #VocieProgetti
Loro improvviseranno. Faranno domande. Mi metteranno in difficoltà con la competenza di chi sa che l'imbarazzo ben orchestrato è una forma d'arte...
📅 5 giugno ore 21.00
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📅 5 giugno ore 21.00
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📅 5 giugno ore 21.00
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Lotta Spazi e Cultura. Festival Antifascista del 2 giugno
Jurassic Skate Park, martedì 2 giugno alle ore 11:00 CEST
* Ore 11.00 Presentazione del libro “PARTIGIANE” (People edizioni, 2023) e laboratorio di stampa ribelle.
Con Manuela Mapelli Illustratrice.
* Ore 12.00 Presentazione progetto “LA GIOSTRA, SERIGRAFANDO BENEFIT” e laboratorio di stampa casalinga.
Porta i tuoi indumenti da serigrafare!
* Ore 13.00 Momento conviviale.
* Ore 14.00 Presentazione della sezione romagnola di “DOCENTI PER GAZA” in dialogo con le studentesse e gli studenti.
* Ore 15.30 ARCADIO in concerto;
Stefano Bertozzi sposa le sonorità moderne con una prosa classica, delineando personaggi che ci raccontano la società attraverso le loro vicissitudini. Insieme alla community Mica Macho e il pittore Enrico Pantani ha dato vita al Progetto Teresa: un’iniziativa volta a sensibilizzare gli uomini sulla violenza di genere. “Canzoni Semplici” è il suo primo disco in uscita di cui avremo un dolce anticipo.
* Ore 16.30 Approfondimento sui gruppi neofascisti presenti in Romagna e riflessione/dibattito sulla criminalizzazione dei movimenti antifascisti.
Ne parleremo con MATTIA TOMBOLINI, curatore del libro “ANTIFASCISMO ILLEGALE” (Momo edizioni, 2026).
* Ore 19.00 MANUEL LORENZETTI in concerto;
Manuel Lorenzetti nasce a Urbino, lui è Scorpione come Rino Gaetano, il suo cantautore preferito. Le sue canzoni hanno l’ironia del disincanto e la profondità “Deep” dei sentimenti e delle illusioni.
* Ore 20.00 Momento conviviale e presentazione dell’edizione aggiornata di “SANZVÈS E MANGANEL”, piccolo dossier sulla realtà di Predappio come “mecca delle camicie nere” e come provare a cambiare questo pericoloso stato di cose. Perchè non è soltanto orrido folklore ma una realtà ben radicata di fascismo contemporaneo.
* Ore 21.00 PILLO E I PUNKINARI, ska punk da Bologna, Creste Ribelli Tour.
* Ore 22.00 Djset con ZIMA NOIR e VLKBIRBONA. Un dj set ibrido nato dall’unione tra i mixaggi di vlkbirbona e i sintetizzatori analogici di Zima Noir. Insieme, daranno vita a un viaggio musicale unico, pensato per connettere i corpi e far ballare le anime.
■ Per tutta la giornata esposizione delle mostre:
– “Compagno non lasciare quel fucile. Mostra fotografica sulla resistenza romagnola”, a cura di Romagna Ribelle.
– “1936-2026. 90 anni dalla rivoluzione spagnola”, a cura di Spazio Libertario Sole e Baleno.
– “Colora le piazze”. 12 manifesti per urlare con colori accesi il proprio dissenso di Manuela Mapelli Illustratrice.
– Estemporanea di vignette antifasciste realizzate sul posto.https://www.fuorinellanebbia.it/event/lotta-spazi-e-cultura-festival-antifascista-del-2-giugno
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Lotta Spazi e Cultura. Festival Antifascista del 2 giugno
Jurassic Skate Park, martedì 2 giugno alle ore 11:00 CEST
* Ore 11.00 Presentazione del libro “PARTIGIANE” (People edizioni, 2023) e laboratorio di stampa ribelle.
Con Manuela Mapelli Illustratrice.
* Ore 12.00 Presentazione progetto “LA GIOSTRA, SERIGRAFANDO BENEFIT” e laboratorio di stampa casalinga.
Porta i tuoi indumenti da serigrafare!
* Ore 13.00 Momento conviviale.
* Ore 14.00 Presentazione della sezione romagnola di “DOCENTI PER GAZA” in dialogo con le studentesse e gli studenti.
* Ore 15.30 ARCADIO in concerto;
Stefano Bertozzi sposa le sonorità moderne con una prosa classica, delineando personaggi che ci raccontano la società attraverso le loro vicissitudini. Insieme alla community Mica Macho e il pittore Enrico Pantani ha dato vita al Progetto Teresa: un’iniziativa volta a sensibilizzare gli uomini sulla violenza di genere. “Canzoni Semplici” è il suo primo disco in uscita di cui avremo un dolce anticipo.
* Ore 16.30 Approfondimento sui gruppi neofascisti presenti in Romagna e riflessione/dibattito sulla criminalizzazione dei movimenti antifascisti.
Ne parleremo con MATTIA TOMBOLINI, curatore del libro “ANTIFASCISMO ILLEGALE” (Momo edizioni, 2026).
* Ore 19.00 MANUEL LORENZETTI in concerto;
Manuel Lorenzetti nasce a Urbino, lui è Scorpione come Rino Gaetano, il suo cantautore preferito. Le sue canzoni hanno l’ironia del disincanto e la profondità “Deep” dei sentimenti e delle illusioni.
* Ore 20.00 Momento conviviale e presentazione dell’edizione aggiornata di “SANZVÈS E MANGANEL”, piccolo dossier sulla realtà di Predappio come “mecca delle camicie nere” e come provare a cambiare questo pericoloso stato di cose. Perchè non è soltanto orrido folklore ma una realtà ben radicata di fascismo contemporaneo.
* Ore 21.00 PILLO E I PUNKINARI, ska punk da Bologna, Creste Ribelli Tour.
* Ore 22.00 Djset con ZIMA NOIR e VLKBIRBONA. Un dj set ibrido nato dall’unione tra i mixaggi di vlkbirbona e i sintetizzatori analogici di Zima Noir. Insieme, daranno vita a un viaggio musicale unico, pensato per connettere i corpi e far ballare le anime.
■ Per tutta la giornata esposizione delle mostre:
– “Compagno non lasciare quel fucile. Mostra fotografica sulla resistenza romagnola”, a cura di Romagna Ribelle.
– “1936-2026. 90 anni dalla rivoluzione spagnola”, a cura di Spazio Libertario Sole e Baleno.
– “Colora le piazze”. 12 manifesti per urlare con colori accesi il proprio dissenso di Manuela Mapelli Illustratrice.
– Estemporanea di vignette antifasciste realizzate sul posto.https://www.fuorinellanebbia.it/event/lotta-spazi-e-cultura-festival-antifascista-del-2-giugno
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Lotta Spazi e Cultura. Festival Antifascista del 2 giugno
Jurassic Skate Park, martedì 2 giugno alle ore 11:00 CEST
* Ore 11.00 Presentazione del libro “PARTIGIANE” (People edizioni, 2023) e laboratorio di stampa ribelle.
Con Manuela Mapelli Illustratrice.
* Ore 12.00 Presentazione progetto “LA GIOSTRA, SERIGRAFANDO BENEFIT” e laboratorio di stampa casalinga.
Porta i tuoi indumenti da serigrafare!
* Ore 13.00 Momento conviviale.
* Ore 14.00 Presentazione della sezione romagnola di “DOCENTI PER GAZA” in dialogo con le studentesse e gli studenti.
* Ore 15.30 ARCADIO in concerto;
Stefano Bertozzi sposa le sonorità moderne con una prosa classica, delineando personaggi che ci raccontano la società attraverso le loro vicissitudini. Insieme alla community Mica Macho e il pittore Enrico Pantani ha dato vita al Progetto Teresa: un’iniziativa volta a sensibilizzare gli uomini sulla violenza di genere. “Canzoni Semplici” è il suo primo disco in uscita di cui avremo un dolce anticipo.
* Ore 16.30 Approfondimento sui gruppi neofascisti presenti in Romagna e riflessione/dibattito sulla criminalizzazione dei movimenti antifascisti.
Ne parleremo con MATTIA TOMBOLINI, curatore del libro “ANTIFASCISMO ILLEGALE” (Momo edizioni, 2026).
* Ore 19.00 MANUEL LORENZETTI in concerto;
Manuel Lorenzetti nasce a Urbino, lui è Scorpione come Rino Gaetano, il suo cantautore preferito. Le sue canzoni hanno l’ironia del disincanto e la profondità “Deep” dei sentimenti e delle illusioni.
* Ore 20.00 Momento conviviale e presentazione dell’edizione aggiornata di “SANZVÈS E MANGANEL”, piccolo dossier sulla realtà di Predappio come “mecca delle camicie nere” e come provare a cambiare questo pericoloso stato di cose. Perchè non è soltanto orrido folklore ma una realtà ben radicata di fascismo contemporaneo.
* Ore 21.00 PILLO E I PUNKINARI, ska punk da Bologna, Creste Ribelli Tour.
* Ore 22.00 Djset con ZIMA NOIR e VLKBIRBONA. Un dj set ibrido nato dall’unione tra i mixaggi di vlkbirbona e i sintetizzatori analogici di Zima Noir. Insieme, daranno vita a un viaggio musicale unico, pensato per connettere i corpi e far ballare le anime.
■ Per tutta la giornata esposizione delle mostre:
– “Compagno non lasciare quel fucile. Mostra fotografica sulla resistenza romagnola”, a cura di Romagna Ribelle.
– “1936-2026. 90 anni dalla rivoluzione spagnola”, a cura di Spazio Libertario Sole e Baleno.
– “Colora le piazze”. 12 manifesti per urlare con colori accesi il proprio dissenso di Manuela Mapelli Illustratrice.
– Estemporanea di vignette antifasciste realizzate sul posto.https://www.fuorinellanebbia.it/event/lotta-spazi-e-cultura-festival-antifascista-del-2-giugno
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Lotta Spazi e Cultura. Festival Antifascista del 2 giugno
Jurassic Skate Park, martedì 2 giugno alle ore 11:00 CEST
* Ore 11.00 Presentazione del libro “PARTIGIANE” (People edizioni, 2023) e laboratorio di stampa ribelle.
Con Manuela Mapelli Illustratrice.
* Ore 12.00 Presentazione progetto “LA GIOSTRA, SERIGRAFANDO BENEFIT” e laboratorio di stampa casalinga.
Porta i tuoi indumenti da serigrafare!
* Ore 13.00 Momento conviviale.
* Ore 14.00 Presentazione della sezione romagnola di “DOCENTI PER GAZA” in dialogo con le studentesse e gli studenti.
* Ore 15.30 ARCADIO in concerto;
Stefano Bertozzi sposa le sonorità moderne con una prosa classica, delineando personaggi che ci raccontano la società attraverso le loro vicissitudini. Insieme alla community Mica Macho e il pittore Enrico Pantani ha dato vita al Progetto Teresa: un’iniziativa volta a sensibilizzare gli uomini sulla violenza di genere. “Canzoni Semplici” è il suo primo disco in uscita di cui avremo un dolce anticipo.
* Ore 16.30 Approfondimento sui gruppi neofascisti presenti in Romagna e riflessione/dibattito sulla criminalizzazione dei movimenti antifascisti.
Ne parleremo con MATTIA TOMBOLINI, curatore del libro “ANTIFASCISMO ILLEGALE” (Momo edizioni, 2026).
* Ore 19.00 MANUEL LORENZETTI in concerto;
Manuel Lorenzetti nasce a Urbino, lui è Scorpione come Rino Gaetano, il suo cantautore preferito. Le sue canzoni hanno l’ironia del disincanto e la profondità “Deep” dei sentimenti e delle illusioni.
* Ore 20.00 Momento conviviale e presentazione dell’edizione aggiornata di “SANZVÈS E MANGANEL”, piccolo dossier sulla realtà di Predappio come “mecca delle camicie nere” e come provare a cambiare questo pericoloso stato di cose. Perchè non è soltanto orrido folklore ma una realtà ben radicata di fascismo contemporaneo.
* Ore 21.00 PILLO E I PUNKINARI, ska punk da Bologna, Creste Ribelli Tour.
* Ore 22.00 Djset con ZIMA NOIR e VLKBIRBONA. Un dj set ibrido nato dall’unione tra i mixaggi di vlkbirbona e i sintetizzatori analogici di Zima Noir. Insieme, daranno vita a un viaggio musicale unico, pensato per connettere i corpi e far ballare le anime.
■ Per tutta la giornata esposizione delle mostre:
– “Compagno non lasciare quel fucile. Mostra fotografica sulla resistenza romagnola”, a cura di Romagna Ribelle.
– “1936-2026. 90 anni dalla rivoluzione spagnola”, a cura di Spazio Libertario Sole e Baleno.
– “Colora le piazze”. 12 manifesti per urlare con colori accesi il proprio dissenso di Manuela Mapelli Illustratrice.
– Estemporanea di vignette antifasciste realizzate sul posto.https://www.fuorinellanebbia.it/event/lotta-spazi-e-cultura-festival-antifascista-del-2-giugno
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Presento #Lultimolampione da #VocieProgetti
Loro improvviseranno. Faranno domande. Mi metteranno in difficoltà con la competenza di chi sa che l'imbarazzo ben orchestrato è una forma d'arte. Io risponderò come meglio riuscirò.
📅 5 giugno ore 21.00
Se volete saperne di più prima: su Amazon trovate il libro, su podCloud, Castopod, YouTube, Spotify e Amazon Music trovate il podcast "Sotto l'ultimo lampione".
https://www.vocieprogetti.it/spettacoli/ultimo-lampione
#presentazionelibro #Letteratura #romanzo #LibriItaliani #Perugia -
Presentazione di IMMAGINI INFESTATE. ECOLOGIE TOSSICHE DELLA FOTOGRAFIA
Libreria Incrocio Quarenghi, sabato 30 maggio alle ore 18:00 CEST
📚 Sabato 30 | ore 18.00
L'autrice @sara__benaglia presenta il suo libro IMMAGINI INFESTATE. ECOLOGIE TOSSICHE DELLA FOTOGRAFIA edito da @edizioni.mimesis in dialogo con Eleonora Quadri
📚 La fotografia è una rovina lucente. Una macchina che imprime, consuma e lascia dietro di sé solo resti. Senza lavoro coatto, senza violenza geologica del capitalismo, senza la volontà tassonomica e mappatrice del positivismo, poi sfociata nelle conquiste coloniali, nessuna luce sarebbe mai stata impressa su carta. Questo libro indaga i rapporti di potere insiti nel mezzo fotografico dalla sua nascita analogica sino all’invenzione sintografica, passando per la sua dissoluzione digitale. L’escamotage letterario, da cui parte il racconto, è il ritrovamento di muffe su fotografie analogiche. Le muffe riportano alla luce la materialità della “cosa”, che è il solo modo per opporre resistenza alla sostanza consumistica e capitalistica della fotografia e salvare la perdita di memoria insita nella proliferazione e dissoluzione digitale delle immagini.
👉 Ingresso liberohttps://botep.org/event/presentazione-di-immagini-infestate-ecologie-tossiche-della-fotografia
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Presentazione di IMMAGINI INFESTATE. ECOLOGIE TOSSICHE DELLA FOTOGRAFIA
Libreria Incrocio Quarenghi, sabato 30 maggio alle ore 18:00 CEST
📚 Sabato 30 | ore 18.00
L'autrice @sara__benaglia presenta il suo libro IMMAGINI INFESTATE. ECOLOGIE TOSSICHE DELLA FOTOGRAFIA edito da @edizioni.mimesis in dialogo con Eleonora Quadri
📚 La fotografia è una rovina lucente. Una macchina che imprime, consuma e lascia dietro di sé solo resti. Senza lavoro coatto, senza violenza geologica del capitalismo, senza la volontà tassonomica e mappatrice del positivismo, poi sfociata nelle conquiste coloniali, nessuna luce sarebbe mai stata impressa su carta. Questo libro indaga i rapporti di potere insiti nel mezzo fotografico dalla sua nascita analogica sino all’invenzione sintografica, passando per la sua dissoluzione digitale. L’escamotage letterario, da cui parte il racconto, è il ritrovamento di muffe su fotografie analogiche. Le muffe riportano alla luce la materialità della “cosa”, che è il solo modo per opporre resistenza alla sostanza consumistica e capitalistica della fotografia e salvare la perdita di memoria insita nella proliferazione e dissoluzione digitale delle immagini.
👉 Ingresso liberohttps://botep.org/event/presentazione-di-immagini-infestate-ecologie-tossiche-della-fotografia
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Presentazione di IMMAGINI INFESTATE. ECOLOGIE TOSSICHE DELLA FOTOGRAFIA
Libreria Incrocio Quarenghi, sabato 30 maggio alle ore 18:00 CEST
📚 Sabato 30 | ore 18.00
L'autrice @sara__benaglia presenta il suo libro IMMAGINI INFESTATE. ECOLOGIE TOSSICHE DELLA FOTOGRAFIA edito da @edizioni.mimesis in dialogo con Eleonora Quadri
📚 La fotografia è una rovina lucente. Una macchina che imprime, consuma e lascia dietro di sé solo resti. Senza lavoro coatto, senza violenza geologica del capitalismo, senza la volontà tassonomica e mappatrice del positivismo, poi sfociata nelle conquiste coloniali, nessuna luce sarebbe mai stata impressa su carta. Questo libro indaga i rapporti di potere insiti nel mezzo fotografico dalla sua nascita analogica sino all’invenzione sintografica, passando per la sua dissoluzione digitale. L’escamotage letterario, da cui parte il racconto, è il ritrovamento di muffe su fotografie analogiche. Le muffe riportano alla luce la materialità della “cosa”, che è il solo modo per opporre resistenza alla sostanza consumistica e capitalistica della fotografia e salvare la perdita di memoria insita nella proliferazione e dissoluzione digitale delle immagini.
👉 Ingresso liberohttps://botep.org/event/presentazione-di-immagini-infestate-ecologie-tossiche-della-fotografia
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Abitare in affitto - presentazione e dibattito sulla crisi abitativa
Csoa Gabrio, giovedì 18 giugno alle ore 18:00 CEST
Continua (a piccoli passi) la mini rassegna sul diritto alla casa.
Giovedì 18 giugno insieme, ad Una altro piano per Torino, presentiamo Abitare in affitto, le nuove frontiere dell'estrattivismo immobiliare.
Con l'autrice, Chiara Davoli, e l'autore, Stefano Portelli, discuteremo della crisi abitativa in corso e di cosa vuol dire oggi vivere in affitto in una città attraversata da dinamiche di speculazione.
Come incide nelle nostre vite la svendita della città, la gentryfication e la turistificazione?
Come la casa è legata alla produzione di morte in Palestina e nel mondo?
Discutiamo insieme degli strumenti e delle soluzioni proposte nel libro e della situazione a Torino in vista del nuovo PRG.
Lo faremo nel giardino del CSOA Gabrio durante la mensile Tiendita Popular.
A seguire dj set di Angietazione.
Benefit iniziative Palestina
https://gancio.cisti.org/event/abitare-in-affitto-presentazione-e-musichette
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Abitare in affitto - presentazione e dibattito sulla crisi abitativa
Csoa Gabrio, giovedì 18 giugno alle ore 18:00 CEST
Continua (a piccoli passi) la mini rassegna sul diritto alla casa.
Giovedì 18 giugno insieme, ad Una altro piano per Torino, presentiamo Abitare in affitto, le nuove frontiere dell'estrattivismo immobiliare.
Con l'autrice, Chiara Davoli, e l'autore, Stefano Portelli, discuteremo della crisi abitativa in corso e di cosa vuol dire oggi vivere in affitto in una città attraversata da dinamiche di speculazione.
Come incide nelle nostre vite la svendita della città, la gentryfication e la turistificazione?
Come la casa è legata alla produzione di morte in Palestina e nel mondo?
Discutiamo insieme degli strumenti e delle soluzioni proposte nel libro e della situazione a Torino in vista del nuovo PRG.
Lo faremo nel giardino del CSOA Gabrio durante la mensile Tiendita Popular.
A seguire dj set di Angietazione.
Benefit iniziative Palestina
https://gancio.cisti.org/event/abitare-in-affitto-presentazione-e-musichette
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2 giorni in carretta - presentazione libro CITTA IN GUERRA
Tettoia dei Contadini a Porta Palazzo, giovedì 4 giugno alle ore 18:00 CEST
presentazione del libro "città in guerra - appunti di geopolitica urbana" con l'autore Francesco Chiodelli.
La guerra combattuta sui confini e la resistenza nella giungla o nel deserto sono scenari ormai lontani da quel che è il teatro dei conflitti odierni. Le città sono lo spazio dove eserciti regolari, milizie e altri attori si scontrano, dove si avanza metro per metro, isolato per isolato. Uno spazio, quello della città, che ha modificato la dinamica dello scontro da orizzontale a verticale, in uno scenario fatto di palazzi, cunicoli, tunnel e feritoie tra i muri. A questi nuovi scenari gli eserciti si adattano con un portato di tecnologia elevatissimo, armi e strumenti che vengono poi riadattati alla vita civile, sottoforma di prodotti di consumo o strumenti di controllo. Perchè nel conflitto perpetuo e globale che stiamo vivendo la guerra si gioca anche in casa: la militarizzazione delle città e della società è un processo decennale che usa i grimaldelli della sicurezza e del decoro per apporre nuovi paradigmi di controllo.https://gancio.cisti.org/event/2-giorni-in-carretta-presentazione-libro-citta-in-guerra
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2 giorni in carretta - presentazione libro CITTA IN GUERRA
Tettoia dei Contadini a Porta Palazzo, giovedì 4 giugno alle ore 18:00 CEST
presentazione del libro "città in guerra - appunti di geopolitica urbana" con l'autore Francesco Chiodelli.
La guerra combattuta sui confini e la resistenza nella giungla o nel deserto sono scenari ormai lontani da quel che è il teatro dei conflitti odierni. Le città sono lo spazio dove eserciti regolari, milizie e altri attori si scontrano, dove si avanza metro per metro, isolato per isolato. Uno spazio, quello della città, che ha modificato la dinamica dello scontro da orizzontale a verticale, in uno scenario fatto di palazzi, cunicoli, tunnel e feritoie tra i muri. A questi nuovi scenari gli eserciti si adattano con un portato di tecnologia elevatissimo, armi e strumenti che vengono poi riadattati alla vita civile, sottoforma di prodotti di consumo o strumenti di controllo. Perchè nel conflitto perpetuo e globale che stiamo vivendo la guerra si gioca anche in casa: la militarizzazione delle città e della società è un processo decennale che usa i grimaldelli della sicurezza e del decoro per apporre nuovi paradigmi di controllo.https://gancio.cisti.org/event/2-giorni-in-carretta-presentazione-libro-citta-in-guerra
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Astrocampania torna ad organizzare un incontro Online con la presentazione del Libro di Emanuele Pace “Il cielo che mi attraversa” il giorno 28 maggio 2026 alle ore 19:00, si parlerà di astronomia ma dal punto di vista emozionale e filosofico. Ad un laico si affianca un salesiano non in contrapposizione ma a complemento
[…]
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Presentazione "Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo"
Casa del Parco delle Energie, giovedì 21 maggio alle ore 18:30 CEST
Michele Colucci presenta il suo nuovo libro
Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo (Carocci 2026)
Giovedì 21 maggio 2026, ore 18:30
Casa del parco delle Energie Ex SNIA – Via Prenestina 175
Dialogano con l'autore:
Luciana Castellina
Alberto Violante
Introduce e coordina:
Maria lepre
La vita di Giuseppe Di Vittorio rappresenta agli occhi del mondo di oggi una grande occasione per riscoprire la militanza sindacale, l'antifascismo, l'anticolonialismo, la lotta contro la guerra.
Attraversando il suo lungo percorso di riscatto e resistenza, ritroveremo le radici di una prospettiva di emancipazione che dalle campagne pugliesi del primo Novecento porta all'antifascismo militante tra le due guerre mondiali per arrivare alle lotte locali e globali della ricostruzione post-bellica. Un filo rosso carico di esperienze dure e radicali, che ci permette di affrontare in modo consapevole le sfide del presente.
Brancoro in canti internazionalisti
Aperitivo a sottoscrizione
Iniziativa promossa dal Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante - Archivio storico Viscosahttps://roma.convoca.la/event/presentazione-giuseppe-di-vittorio-cittadino-del-mondo-1
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Presentazione "Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo"
Casa del Parco delle Energie, giovedì 21 maggio alle ore 18:30 CEST
Michele Colucci presenta il suo nuovo libro
Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo (Carocci 2026)
Giovedì 21 maggio 2026, ore 18:30
Casa del parco delle Energie Ex SNIA – Via Prenestina 175
Dialogano con l'autore:
Luciana Castellina
Alberto Violante
Introduce e coordina:
Maria lepre
La vita di Giuseppe Di Vittorio rappresenta agli occhi del mondo di oggi una grande occasione per riscoprire la militanza sindacale, l'antifascismo, l'anticolonialismo, la lotta contro la guerra.
Attraversando il suo lungo percorso di riscatto e resistenza, ritroveremo le radici di una prospettiva di emancipazione che dalle campagne pugliesi del primo Novecento porta all'antifascismo militante tra le due guerre mondiali per arrivare alle lotte locali e globali della ricostruzione post-bellica. Un filo rosso carico di esperienze dure e radicali, che ci permette di affrontare in modo consapevole le sfide del presente.
Brancoro in canti internazionalisti
Aperitivo a sottoscrizione
Iniziativa promossa dal Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante - Archivio storico Viscosahttps://roma.convoca.la/event/presentazione-giuseppe-di-vittorio-cittadino-del-mondo-1
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Presentazione "Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo"
Casa del Parco delle Energie, giovedì 21 maggio alle ore 18:30 CEST
Michele Colucci presenta il suo nuovo libro
Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo (Carocci 2026)
Giovedì 21 maggio 2026, ore 18:30
Casa del parco delle Energie Ex SNIA – Via Prenestina 175
Dialogano con l'autore:
Luciana Castellina
Alberto Violante
Introduce e coordina:
Maria lepre
La vita di Giuseppe Di Vittorio rappresenta agli occhi del mondo di oggi una grande occasione per riscoprire la militanza sindacale, l'antifascismo, l'anticolonialismo, la lotta contro la guerra.
Attraversando il suo lungo percorso di riscatto e resistenza, ritroveremo le radici di una prospettiva di emancipazione che dalle campagne pugliesi del primo Novecento porta all'antifascismo militante tra le due guerre mondiali per arrivare alle lotte locali e globali della ricostruzione post-bellica. Un filo rosso carico di esperienze dure e radicali, che ci permette di affrontare in modo consapevole le sfide del presente.
Brancoro in canti internazionalisti
Aperitivo a sottoscrizione
Iniziativa promossa dal Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante - Archivio storico Viscosahttps://roma.convoca.la/event/presentazione-giuseppe-di-vittorio-cittadino-del-mondo-1
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Presentazione "Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo"
Casa del Parco delle Energie, giovedì 21 maggio alle ore 18:30 CEST
Michele Colucci presenta il suo nuovo libro
Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo (Carocci 2026)
Giovedì 21 maggio 2026, ore 18:30
Casa del parco delle Energie Ex SNIA – Via Prenestina 175
Dialogano con l'autore:
Luciana Castellina
Alberto Violante
Introduce e coordina:
Maria lepre
La vita di Giuseppe Di Vittorio rappresenta agli occhi del mondo di oggi una grande occasione per riscoprire la militanza sindacale, l'antifascismo, l'anticolonialismo, la lotta contro la guerra.
Attraversando il suo lungo percorso di riscatto e resistenza, ritroveremo le radici di una prospettiva di emancipazione che dalle campagne pugliesi del primo Novecento porta all'antifascismo militante tra le due guerre mondiali per arrivare alle lotte locali e globali della ricostruzione post-bellica. Un filo rosso carico di esperienze dure e radicali, che ci permette di affrontare in modo consapevole le sfide del presente.
Brancoro in canti internazionalisti
Aperitivo a sottoscrizione
Iniziativa promossa dal Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante - Archivio storico Viscosahttps://roma.convoca.la/event/presentazione-giuseppe-di-vittorio-cittadino-del-mondo-1
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Presentazione "Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo"
Casa del Parco delle Energie, giovedì 21 maggio alle ore 18:30 CEST
Michele Colucci presenta il suo nuovo libro
Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo (Carocci 2026)
Giovedì 21 maggio 2026, ore 18:30
Casa del parco delle Energie Ex SNIA – Via Prenestina 175
Dialogano con l'autore:
Luciana Castellina
Alberto Violante
Introduce e coordina:
Maria lepre
La vita di Giuseppe Di Vittorio rappresenta agli occhi del mondo di oggi una grande occasione per riscoprire la militanza sindacale, l'antifascismo, l'anticolonialismo, la lotta contro la guerra.
Attraversando il suo lungo percorso di riscatto e resistenza, ritroveremo le radici di una prospettiva di emancipazione che dalle campagne pugliesi del primo Novecento porta all'antifascismo militante tra le due guerre mondiali per arrivare alle lotte locali e globali della ricostruzione post-bellica. Un filo rosso carico di esperienze dure e radicali, che ci permette di affrontare in modo consapevole le sfide del presente.
Brancoro in canti internazionalisti
Aperitivo a sottoscrizione
Iniziativa promossa dal Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante - Archivio storico Viscosahttps://roma.convoca.la/event/presentazione-giuseppe-di-vittorio-cittadino-del-mondo-1
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"La Salute Mentale è Politica" - Presentazione del libro
Ex 51, sabato 23 maggio alle ore 18:00 CEST
«La salute mentale è un fatto politico, ma quasi mai è raccontata, e tantomeno affrontata, in questi termini. Nelle società del capitalismo avanzato, viene più spesso amministrata che compresa. Non solo nei reparti e nei centri blindati, ma anche attraverso diagnosi sempre più estensive e l’uso sistematico di psicofarmaci che silenziano i sintomi: nuove forme dello stesso manicomio che Franco Basaglia riuscì a far chiudere.
In questo libro, Piero Cipriano racconta cosa significa oggi occuparsi di salute mentale in Italia e in Occidente. Ripercorre la storia della psichiatria, ne interroga la logica che separa i «normali» dai «devianti» e ne smonta la retorica che riduce il disagio a un malfunzionamento individuale, ignorandone la dimensione sociale.
Ma La salute mentale è politica è anche il racconto di ciò che è stato rimosso: la possibilità di un cambiamento reale. Dalla rivoluzione psichedelica mai compiuta, oggi riassorbita dal mercato, al bisogno di senso e trascendenza, che la psichiatria tende a espellere in nome del realismo clinico allineato al realismo capitalista.
Che cosa accade quando la cura si riduce al contenimento? Che cosa resta della salute mentale se viene compressa in diagnosi, pillole e protocolli? In gioco non c’è solo il destino dei cosiddetti pazienti, ma la forma stessa con cui una società definisce ciò che è accettabile, ciò che è patologico, ciò che può essere detto.
Piero Cipriano, psichiatra e psicoterapeuta di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica, dopo aver lavorato nei Dipartimenti di salute mentale in diverse regioni italiane ha trascorso diciassette anni in un SPDC romano. Oggi lavora in un SerD della capitale.
Autore di numerosi saggi critici sulla psichiatria ("La trilogia della riluttanza" e "Basaglia e le metamorfosi della psichiatria"), ha approfondito negli ultimi anni pratiche di cura complementari, di cui ha scritto in "Ayahuasca e cura del mondo" e "Vita breve della psichiatria dal manicomio alla psichedelia".»
🕜 Programma
Ore 18.00 Inizio presentazione
A seguire: Cena sociale e selezione musicale
📍 Dove: Ex51
📅 Quando: Sabato 23 Maggio, dalle ore 18.00
https://roma.convoca.la/event/la-salute-mentale-e-politica-presentazione-del-libro
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"La Salute Mentale è Politica" - Presentazione del libro
Ex 51, sabato 23 maggio alle ore 18:00 CEST
«La salute mentale è un fatto politico, ma quasi mai è raccontata, e tantomeno affrontata, in questi termini. Nelle società del capitalismo avanzato, viene più spesso amministrata che compresa. Non solo nei reparti e nei centri blindati, ma anche attraverso diagnosi sempre più estensive e l’uso sistematico di psicofarmaci che silenziano i sintomi: nuove forme dello stesso manicomio che Franco Basaglia riuscì a far chiudere.
In questo libro, Piero Cipriano racconta cosa significa oggi occuparsi di salute mentale in Italia e in Occidente. Ripercorre la storia della psichiatria, ne interroga la logica che separa i «normali» dai «devianti» e ne smonta la retorica che riduce il disagio a un malfunzionamento individuale, ignorandone la dimensione sociale.
Ma La salute mentale è politica è anche il racconto di ciò che è stato rimosso: la possibilità di un cambiamento reale. Dalla rivoluzione psichedelica mai compiuta, oggi riassorbita dal mercato, al bisogno di senso e trascendenza, che la psichiatria tende a espellere in nome del realismo clinico allineato al realismo capitalista.
Che cosa accade quando la cura si riduce al contenimento? Che cosa resta della salute mentale se viene compressa in diagnosi, pillole e protocolli? In gioco non c’è solo il destino dei cosiddetti pazienti, ma la forma stessa con cui una società definisce ciò che è accettabile, ciò che è patologico, ciò che può essere detto.
Piero Cipriano, psichiatra e psicoterapeuta di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica, dopo aver lavorato nei Dipartimenti di salute mentale in diverse regioni italiane ha trascorso diciassette anni in un SPDC romano. Oggi lavora in un SerD della capitale.
Autore di numerosi saggi critici sulla psichiatria ("La trilogia della riluttanza" e "Basaglia e le metamorfosi della psichiatria"), ha approfondito negli ultimi anni pratiche di cura complementari, di cui ha scritto in "Ayahuasca e cura del mondo" e "Vita breve della psichiatria dal manicomio alla psichedelia".»
🕜 Programma
Ore 18.00 Inizio presentazione
A seguire: Cena sociale e selezione musicale
📍 Dove: Ex51
📅 Quando: Sabato 23 Maggio, dalle ore 18.00
https://roma.convoca.la/event/la-salute-mentale-e-politica-presentazione-del-libro
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"La Salute Mentale è Politica" - Presentazione del libro
Ex 51, sabato 23 maggio alle ore 18:00 CEST
«La salute mentale è un fatto politico, ma quasi mai è raccontata, e tantomeno affrontata, in questi termini. Nelle società del capitalismo avanzato, viene più spesso amministrata che compresa. Non solo nei reparti e nei centri blindati, ma anche attraverso diagnosi sempre più estensive e l’uso sistematico di psicofarmaci che silenziano i sintomi: nuove forme dello stesso manicomio che Franco Basaglia riuscì a far chiudere.
In questo libro, Piero Cipriano racconta cosa significa oggi occuparsi di salute mentale in Italia e in Occidente. Ripercorre la storia della psichiatria, ne interroga la logica che separa i «normali» dai «devianti» e ne smonta la retorica che riduce il disagio a un malfunzionamento individuale, ignorandone la dimensione sociale.
Ma La salute mentale è politica è anche il racconto di ciò che è stato rimosso: la possibilità di un cambiamento reale. Dalla rivoluzione psichedelica mai compiuta, oggi riassorbita dal mercato, al bisogno di senso e trascendenza, che la psichiatria tende a espellere in nome del realismo clinico allineato al realismo capitalista.
Che cosa accade quando la cura si riduce al contenimento? Che cosa resta della salute mentale se viene compressa in diagnosi, pillole e protocolli? In gioco non c’è solo il destino dei cosiddetti pazienti, ma la forma stessa con cui una società definisce ciò che è accettabile, ciò che è patologico, ciò che può essere detto.
Piero Cipriano, psichiatra e psicoterapeuta di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica, dopo aver lavorato nei Dipartimenti di salute mentale in diverse regioni italiane ha trascorso diciassette anni in un SPDC romano. Oggi lavora in un SerD della capitale.
Autore di numerosi saggi critici sulla psichiatria ("La trilogia della riluttanza" e "Basaglia e le metamorfosi della psichiatria"), ha approfondito negli ultimi anni pratiche di cura complementari, di cui ha scritto in "Ayahuasca e cura del mondo" e "Vita breve della psichiatria dal manicomio alla psichedelia".»
🕜 Programma
Ore 18.00 Inizio presentazione
A seguire: Cena sociale e selezione musicale
📍 Dove: Ex51
📅 Quando: Sabato 23 Maggio, dalle ore 18.00
https://roma.convoca.la/event/la-salute-mentale-e-politica-presentazione-del-libro
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CENA + PRESENTAZIONE LIBRO "MALESANGUE"
Venerdì 15 maggio, dalle 19:00 alle 00:00, presso COA T28, Via dei Transiti 28, Milano
Venerdì 15 Maggio dalle ore 19 presentazione del libro "Malesangue. Storia di un operaio dell'Ilva di Taranto" con la presenza dell'autore Raffaele Cataldi,
a seguire cena popolare tarantina
al Centro Occupato Autogestito T28
(Via Dei Transiti 28 MM1 Pasteur)
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CENA + PRESENTAZIONE LIBRO "MALESANGUE"
Venerdì 15 maggio, dalle 19:00 alle 00:00, presso COA T28, Via dei Transiti 28, Milano
Venerdì 15 Maggio dalle ore 19 presentazione del libro "Malesangue. Storia di un operaio dell'Ilva di Taranto" con la presenza dell'autore Raffaele Cataldi,
a seguire cena popolare tarantina
al Centro Occupato Autogestito T28
(Via Dei Transiti 28 MM1 Pasteur)
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CENA + PRESENTAZIONE LIBRO "MALESANGUE"
Venerdì 15 maggio, dalle 19:00 alle 00:00, presso COA T28, Via dei Transiti 28, Milano
Venerdì 15 Maggio dalle ore 19 presentazione del libro "Malesangue. Storia di un operaio dell'Ilva di Taranto" con la presenza dell'autore Raffaele Cataldi,
a seguire cena popolare tarantina
al Centro Occupato Autogestito T28
(Via Dei Transiti 28 MM1 Pasteur)
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CENA + PRESENTAZIONE LIBRO "MALESANGUE"
Venerdì 15 maggio, dalle 19:00 alle 00:00, presso COA T28, Via dei Transiti 28, Milano
Venerdì 15 Maggio dalle ore 19 presentazione del libro "Malesangue. Storia di un operaio dell'Ilva di Taranto" con la presenza dell'autore Raffaele Cataldi,
a seguire cena popolare tarantina
al Centro Occupato Autogestito T28
(Via Dei Transiti 28 MM1 Pasteur)
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CENA + PRESENTAZIONE LIBRO "MALESANGUE"
Venerdì 15 maggio, dalle 19:00 alle 00:00, presso COA T28, Via dei Transiti 28, Milano
Venerdì 15 Maggio dalle ore 19 presentazione del libro "Malesangue. Storia di un operaio dell'Ilva di Taranto" con la presenza dell'autore Raffaele Cataldi,
a seguire cena popolare tarantina
al Centro Occupato Autogestito T28
(Via Dei Transiti 28 MM1 Pasteur)
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UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 13/05/2026
dalle 19:00 durante l’aperitivoForte Infoshop presenta:
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)in dialogo con:
- Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
- Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
- Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)///
Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.
https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585 -
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 13/05/2026
dalle 19:00 durante l’aperitivoForte Infoshop presenta:
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)in dialogo con:
- Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
- Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
- Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)///
Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.
https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585 -
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 13/05/2026
dalle 19:00 durante l’aperitivoForte Infoshop presenta:
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)in dialogo con:
- Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
- Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
- Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)///
Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.
https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585 -
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 13 maggio alle ore 19:00 CEST
CSOA Forte Prenestino
mercoledì 13/05/2026
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UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA
di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024)in dialogo con:
- Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org)
- Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo)
- Ana Nitu (autrice di “Incognita K”)///
Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa.
Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente.
Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché?
Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme.
Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino).
Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo?
Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali.
Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati.
E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere.
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STORIA PROSSIMA - romanzo storico
Giovedì 14 maggio, dalle 21:00, presso Ateneo libertario, Milano, viale Monza 255
STORIA PROSSIMA
Presentazione del romanzo storico con Dario Pontuale (autore) e Claudia Pinelli (relatrice)La Storia non sempre passeggia, spesso corre, sbatte, schiuma e possiede lo sguardo cieco delle statue antiche.
Dario Pontuale, critico letterario, bibliotecario, autore di raccolte e di saggi presenta il suo romanzo storico STORIA PROSSIMA (ed. Blu Atlantide):nel 1897 l’anarchico Pietro Acciarito attenta alla vita di Umberto I, negli arresti che seguono viene fermato il falegname Romeo Frezzi che morirà nel carcere romano di San Michele in seguito alle percosse e alle violenze subite per estorcergli una confessione. Un fatto che ricorda le morti di Andrea Salsedo e di Giuseppe Pinelli.
I fatti raccontati corrispondono a eventi storicamente accaduti, così come le date, i luoghi, i verbali, i giornali, i discorsi pubblici delle personalità citate, le lotte sindacali, le cifre riportate, le descrizioni fisiche dei personaggi.
Una storia che si fa romanzo, un romanzo che fa rivivere la storia.
GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2026
ORE 21:00VIALE MONZA 255
(MM1 PRECOTTO) MILANO
🏴https://faimilano.vado.li
🚩https://puntello-ateneolibertario.vado.li
🏴☠️https://t.me/faimilano -
Presentazione del libro "Stregoneria e controcultura gay"
Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 24 maggio alle ore 16:00 CEST
Presentazione del libro "Stregoneria e controcultura gay" di Arthur Evens, traduzione di Edizioni Anarcoqueer.
Inizio alle ore 16
A seguire aperitivo a sostegno della SOCERA, la tipografia autogestita di 100celle aperte.https://roma.convoca.la/event/presentazione-del-libro-stregoneria-e-controcultura-gay
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Presentazione del libro "Stregoneria e controcultura gay"
Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 24 maggio alle ore 16:00 CEST
Presentazione del libro "Stregoneria e controcultura gay" di Arthur Evens, traduzione di Edizioni Anarcoqueer.
Inizio alle ore 16
A seguire aperitivo a sostegno della SOCERA, la tipografia autogestita di 100celle aperte.https://roma.convoca.la/event/presentazione-del-libro-stregoneria-e-controcultura-gay
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Presentazione del libro "Stregoneria e controcultura gay"
Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 24 maggio alle ore 16:00 CEST
Presentazione del libro "Stregoneria e controcultura gay" di Arthur Evens, traduzione di Edizioni Anarcoqueer.
Inizio alle ore 16
A seguire aperitivo a sostegno della SOCERA, la tipografia autogestita di 100celle aperte.https://roma.convoca.la/event/presentazione-del-libro-stregoneria-e-controcultura-gay
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🥊🥊Presentazione di: “PUGILI - STORIE DI RABBIA, CLASSE E GENERE” con Elisa Virgili🥊🥊
Venerdì 15 maggio, dalle 19:00 alle 22:00, presso ZAM, Milano, via Sant'Abbondio 4
Presentazione di: “PUGILI - STORIE DI RABBIA, CLASSE E GENERE” con Elisa Virgili
“La garra è la rabbia che rimane, ciò che ti tiene sul ring dieci round anche se già al quarto vorresti vomitare. La garra è quello che questo libro cerca di raccontare attraverso le storie di cinque e più pugili donne che di avversità ne hanno affrontate diverse, sia per il contesto socio-economico da cui provengono, sia per il fatto di essere donne in un mondo completamente maschile come è la boxe.”
Venerdì 15 maggio dalle 19.00 la Polisportiva Popolare Zam ha il piacere di invitarvi per un incontro con Elisa Virgili, sorella di ring, compagna di lotta e autrice del libro Pugili edito da @armillariaedizioni.
A seguire cena benefit legale per i fatti del 22 settembre a cura di Q-Cina Zam.
Ci vediamo a ZAM
🗓️Venerdì 15 Maggio dalle h 19.00
📍ZAM, Via Sant’Abbondio 4, Milano
🚋 M2 Piazza Abbiategrasso | Tram 3,15
#zam #BenefitLegale #boxe #BoxePopolare #cena #PolisportivaPopolareZam #PresentazioneLibro
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Anche quest'anno la collana Violet Gibson sarà ospite di “Libri e Vini in Piazzetta 2026” rassegna culturale tra Duino, Malchina e il Carso! Siete invitati a (ri)scoprire “FORMAT:[U]” di Raimondo Cappai alle 18 di mercoledì 6 maggio nello Spazio Cultura Borgo San Mauro / Sistana 122 - TS
@[email protected] @[email protected] #libri #presentazionelibro
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Anche quest'anno la collana Violet Gibson sarà ospite di “Libri e Vini in Piazzetta 2026” rassegna culturale tra Duino, Malchina e il Carso! Siete invitati a (ri)scoprire “FORMAT:[U]” di Raimondo Cappai alle 18 di mercoledì 6 maggio nello Spazio Cultura Borgo San Mauro / Sistana 122 - TS
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