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#atene — Public Fediverse posts

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  1. csseo.org/1311732/ Lascia il lavoro e si trasferisce in Grecia: «Ma la vita non è come la immaginavo» #atene #boston #Grecia #KathleenO

  2. csseo.org/1311648/ «Ho lasciato il lavoro e mi sono trasferita in Grecia. La vita non è come immaginavo: ad agosto è tutto chiuso, domani ha un altro significato» #atene #Grecia #KathleenO

  3. ad atene, ancora fino a settembre: “grammars of the possible. between word and sign” @ galleria gramma_epsilon

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    18.06.2026 – 26.09.2026
    Artiste: Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut, Greta Schödl


    Dal 18 Giugno al 26 settembre 2026 si tiene presso la Galleria Gramma_Epsilon di Atene la mostra Grammars of the Possible_Between Word and Sign a cura di Paolo Cortese.
    Grammars of the Possible è una serie di mostre dedicata ad artiste donne che esplorano il linguaggio nelle sue forme poetiche e visive ampliate. Questa mostra inaugura il primo capitolo di questa serie in corso.
    La rassegna riunisce opere di Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut e Greta Schödl, mettendo in dialogo quattro differenti approcci al rapporto tra scrittura, immagine e forma poetica. Pur sviluppando linguaggi autonomi e profondamente personali, tutte queste artiste furono legate a Bentivoglio attraverso rapporti di amicizia, corrispondenza, scambio artistico e una comune ricerca attorno alla poesia visiva e alle sperimentazioni del linguaggio.
    Piuttosto che considerare il linguaggio come un sistema stabile di comunicazione, la mostra esplora i modi in cui la parola può trasformarsi in gesto, ritmo, struttura visiva e presenza intima. Attraverso poesia visiva, libri d’artista, libri-oggetto e assemblage, la scrittura diventa un campo percettivo sospeso tra significato e segno, leggibilità e astrazione.

    Per Gut, il linguaggio è innanzitutto esperienza visiva. Le sue opere attingono ad alfabeti sconosciuti, simboli e codici il cui significato semantico resta inaccessibile, ma la cui struttura grafica rivela una forza poetica intrinseca. La scrittura diventa immagine: una composizione di segni percepiti intuitivamente più che decifrati linguisticamente.
    Schödl affronta il linguaggio attraverso la ripetizione e la durata. Scrivendo ripetutamente una stessa parola, ne dissolve progressivamente la funzione descrittiva per distillarne ritmo, densità e risonanza emotiva. Nel suo lavoro, la scrittura si trasforma in un gesto meditativo la cui cadenza visiva restituisce l’essenza stessa del linguaggio.
    Bentivoglio indaga il linguaggio sia poeticamente sia concettualmente, ampliando e spostando i significati attraverso l’interazione tra parole e immagini. I suoi libri d’artista e libri-oggetto rivelano una particolare attenzione al valore simbolico del libro stesso come forma fisica e concettuale: uno spazio in cui il linguaggio si fa oggetto, struttura e metafora.
    Etlinger, formatasi originariamente come poetessa all’interno della rete della mail art, presenta delicati postal poems e un tapestry poem composti da frammenti tessili, piume, elementi vegetali essiccati e rare parole o lettere manoscritte. Spesso indirizzati direttamente a Bentivoglio, questi intimi assemblage dissolvono i confini tra poesia, corrispondenza e oggetto, conservando il linguaggio come fragile traccia emotiva.
    La mostra include inoltre una selezione di libri d’artista e libri-oggetto di Bentivoglio, Gut e Schödl, evidenziando il libro come spazio poetico espanso, in cui la scrittura si sviluppa in forma materiale, visiva e scultorea.
    Between Word and Sign propone la poesia visiva non come categoria storica chiusa, ma come pratica aperta e trasformativa, in cui il linguaggio supera la propria funzione comunicativa per diventare immagine, ritmo, materia e relazione.

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    13 Giugno – 26 Settembre 2026
    Orario: martedí – sabato 11-19
    Info: +30 210 3231867 Mob: +30 6982522874
    [email protected]
    http://www.grammaepsilon.com

    #alfabetiSconosciuti #AmeliaEtlinger #art #arte #artisteDonne #assemblage #astrazione #Atene #BetweenWordAndSign #ElisabettaGut #formaPoetica #GalleriaGrammaEpsilon #gesto #GrammarsOfThePossible #GretaSchödl #immagine #immagini #leggibilità #libriDArtista #libriOggetto #materialiVerbovisivi #MirellaBentivoglio #PaoloCortese #poesiaVisiva #ritmo #scrittura #segno #significato #simboli #strutturaVisiva
  4. ad atene, ancora fino a settembre: “grammars of the possible. between word and sign” @ galleria gramma_epsilon

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    18.06.2026 – 26.09.2026
    Artiste: Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut, Greta Schödl


    Dal 18 Giugno al 26 settembre 2026 si tiene presso la Galleria Gramma_Epsilon di Atene la mostra Grammars of the Possible_Between Word and Sign a cura di Paolo Cortese.
    Grammars of the Possible è una serie di mostre dedicata ad artiste donne che esplorano il linguaggio nelle sue forme poetiche e visive ampliate. Questa mostra inaugura il primo capitolo di questa serie in corso.
    La rassegna riunisce opere di Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut e Greta Schödl, mettendo in dialogo quattro differenti approcci al rapporto tra scrittura, immagine e forma poetica. Pur sviluppando linguaggi autonomi e profondamente personali, tutte queste artiste furono legate a Bentivoglio attraverso rapporti di amicizia, corrispondenza, scambio artistico e una comune ricerca attorno alla poesia visiva e alle sperimentazioni del linguaggio.
    Piuttosto che considerare il linguaggio come un sistema stabile di comunicazione, la mostra esplora i modi in cui la parola può trasformarsi in gesto, ritmo, struttura visiva e presenza intima. Attraverso poesia visiva, libri d’artista, libri-oggetto e assemblage, la scrittura diventa un campo percettivo sospeso tra significato e segno, leggibilità e astrazione.

    Per Gut, il linguaggio è innanzitutto esperienza visiva. Le sue opere attingono ad alfabeti sconosciuti, simboli e codici il cui significato semantico resta inaccessibile, ma la cui struttura grafica rivela una forza poetica intrinseca. La scrittura diventa immagine: una composizione di segni percepiti intuitivamente più che decifrati linguisticamente.
    Schödl affronta il linguaggio attraverso la ripetizione e la durata. Scrivendo ripetutamente una stessa parola, ne dissolve progressivamente la funzione descrittiva per distillarne ritmo, densità e risonanza emotiva. Nel suo lavoro, la scrittura si trasforma in un gesto meditativo la cui cadenza visiva restituisce l’essenza stessa del linguaggio.
    Bentivoglio indaga il linguaggio sia poeticamente sia concettualmente, ampliando e spostando i significati attraverso l’interazione tra parole e immagini. I suoi libri d’artista e libri-oggetto rivelano una particolare attenzione al valore simbolico del libro stesso come forma fisica e concettuale: uno spazio in cui il linguaggio si fa oggetto, struttura e metafora.
    Etlinger, formatasi originariamente come poetessa all’interno della rete della mail art, presenta delicati postal poems e un tapestry poem composti da frammenti tessili, piume, elementi vegetali essiccati e rare parole o lettere manoscritte. Spesso indirizzati direttamente a Bentivoglio, questi intimi assemblage dissolvono i confini tra poesia, corrispondenza e oggetto, conservando il linguaggio come fragile traccia emotiva.
    La mostra include inoltre una selezione di libri d’artista e libri-oggetto di Bentivoglio, Gut e Schödl, evidenziando il libro come spazio poetico espanso, in cui la scrittura si sviluppa in forma materiale, visiva e scultorea.
    Between Word and Sign propone la poesia visiva non come categoria storica chiusa, ma come pratica aperta e trasformativa, in cui il linguaggio supera la propria funzione comunicativa per diventare immagine, ritmo, materia e relazione.

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    13 Giugno – 26 Settembre 2026
    Orario: martedí – sabato 11-19
    Info: +30 210 3231867 Mob: +30 6982522874
    [email protected]
    http://www.grammaepsilon.com

    #alfabetiSconosciuti #AmeliaEtlinger #art #arte #artisteDonne #assemblage #astrazione #Atene #BetweenWordAndSign #ElisabettaGut #formaPoetica #GalleriaGrammaEpsilon #gesto #GrammarsOfThePossible #GretaSchödl #immagine #immagini #leggibilità #libriDArtista #libriOggetto #materialiVerbovisivi #MirellaBentivoglio #PaoloCortese #poesiaVisiva #ritmo #scrittura #segno #significato #simboli #strutturaVisiva
  5. ad atene, ancora fino a settembre: “grammars of the possible. between word and sign” @ galleria gramma_epsilon

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    18.06.2026 – 26.09.2026
    Artiste: Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut, Greta Schödl


    Dal 18 Giugno al 26 settembre 2026 si tiene presso la Galleria Gramma_Epsilon di Atene la mostra Grammars of the Possible_Between Word and Sign a cura di Paolo Cortese.
    Grammars of the Possible è una serie di mostre dedicata ad artiste donne che esplorano il linguaggio nelle sue forme poetiche e visive ampliate. Questa mostra inaugura il primo capitolo di questa serie in corso.
    La rassegna riunisce opere di Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut e Greta Schödl, mettendo in dialogo quattro differenti approcci al rapporto tra scrittura, immagine e forma poetica. Pur sviluppando linguaggi autonomi e profondamente personali, tutte queste artiste furono legate a Bentivoglio attraverso rapporti di amicizia, corrispondenza, scambio artistico e una comune ricerca attorno alla poesia visiva e alle sperimentazioni del linguaggio.
    Piuttosto che considerare il linguaggio come un sistema stabile di comunicazione, la mostra esplora i modi in cui la parola può trasformarsi in gesto, ritmo, struttura visiva e presenza intima. Attraverso poesia visiva, libri d’artista, libri-oggetto e assemblage, la scrittura diventa un campo percettivo sospeso tra significato e segno, leggibilità e astrazione.

    Per Gut, il linguaggio è innanzitutto esperienza visiva. Le sue opere attingono ad alfabeti sconosciuti, simboli e codici il cui significato semantico resta inaccessibile, ma la cui struttura grafica rivela una forza poetica intrinseca. La scrittura diventa immagine: una composizione di segni percepiti intuitivamente più che decifrati linguisticamente.
    Schödl affronta il linguaggio attraverso la ripetizione e la durata. Scrivendo ripetutamente una stessa parola, ne dissolve progressivamente la funzione descrittiva per distillarne ritmo, densità e risonanza emotiva. Nel suo lavoro, la scrittura si trasforma in un gesto meditativo la cui cadenza visiva restituisce l’essenza stessa del linguaggio.
    Bentivoglio indaga il linguaggio sia poeticamente sia concettualmente, ampliando e spostando i significati attraverso l’interazione tra parole e immagini. I suoi libri d’artista e libri-oggetto rivelano una particolare attenzione al valore simbolico del libro stesso come forma fisica e concettuale: uno spazio in cui il linguaggio si fa oggetto, struttura e metafora.
    Etlinger, formatasi originariamente come poetessa all’interno della rete della mail art, presenta delicati postal poems e un tapestry poem composti da frammenti tessili, piume, elementi vegetali essiccati e rare parole o lettere manoscritte. Spesso indirizzati direttamente a Bentivoglio, questi intimi assemblage dissolvono i confini tra poesia, corrispondenza e oggetto, conservando il linguaggio come fragile traccia emotiva.
    La mostra include inoltre una selezione di libri d’artista e libri-oggetto di Bentivoglio, Gut e Schödl, evidenziando il libro come spazio poetico espanso, in cui la scrittura si sviluppa in forma materiale, visiva e scultorea.
    Between Word and Sign propone la poesia visiva non come categoria storica chiusa, ma come pratica aperta e trasformativa, in cui il linguaggio supera la propria funzione comunicativa per diventare immagine, ritmo, materia e relazione.

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    13 Giugno – 26 Settembre 2026
    Orario: martedí – sabato 11-19
    Info: +30 210 3231867 Mob: +30 6982522874
    [email protected]
    http://www.grammaepsilon.com

    #alfabetiSconosciuti #AmeliaEtlinger #art #arte #artisteDonne #assemblage #astrazione #Atene #BetweenWordAndSign #ElisabettaGut #formaPoetica #GalleriaGrammaEpsilon #gesto #GrammarsOfThePossible #GretaSchödl #immagine #immagini #leggibilità #libriDArtista #libriOggetto #materialiVerbovisivi #MirellaBentivoglio #PaoloCortese #poesiaVisiva #ritmo #scrittura #segno #significato #simboli #strutturaVisiva
  6. ad atene, ancora fino a settembre: “grammars of the possible. between word and sign” @ galleria gramma_epsilon

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    18.06.2026 – 26.09.2026
    Artiste: Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut, Greta Schödl


    Dal 18 Giugno al 26 settembre 2026 si tiene presso la Galleria Gramma_Epsilon di Atene la mostra Grammars of the Possible_Between Word and Sign a cura di Paolo Cortese.
    Grammars of the Possible è una serie di mostre dedicata ad artiste donne che esplorano il linguaggio nelle sue forme poetiche e visive ampliate. Questa mostra inaugura il primo capitolo di questa serie in corso.
    La rassegna riunisce opere di Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut e Greta Schödl, mettendo in dialogo quattro differenti approcci al rapporto tra scrittura, immagine e forma poetica. Pur sviluppando linguaggi autonomi e profondamente personali, tutte queste artiste furono legate a Bentivoglio attraverso rapporti di amicizia, corrispondenza, scambio artistico e una comune ricerca attorno alla poesia visiva e alle sperimentazioni del linguaggio.
    Piuttosto che considerare il linguaggio come un sistema stabile di comunicazione, la mostra esplora i modi in cui la parola può trasformarsi in gesto, ritmo, struttura visiva e presenza intima. Attraverso poesia visiva, libri d’artista, libri-oggetto e assemblage, la scrittura diventa un campo percettivo sospeso tra significato e segno, leggibilità e astrazione.

    Per Gut, il linguaggio è innanzitutto esperienza visiva. Le sue opere attingono ad alfabeti sconosciuti, simboli e codici il cui significato semantico resta inaccessibile, ma la cui struttura grafica rivela una forza poetica intrinseca. La scrittura diventa immagine: una composizione di segni percepiti intuitivamente più che decifrati linguisticamente.
    Schödl affronta il linguaggio attraverso la ripetizione e la durata. Scrivendo ripetutamente una stessa parola, ne dissolve progressivamente la funzione descrittiva per distillarne ritmo, densità e risonanza emotiva. Nel suo lavoro, la scrittura si trasforma in un gesto meditativo la cui cadenza visiva restituisce l’essenza stessa del linguaggio.
    Bentivoglio indaga il linguaggio sia poeticamente sia concettualmente, ampliando e spostando i significati attraverso l’interazione tra parole e immagini. I suoi libri d’artista e libri-oggetto rivelano una particolare attenzione al valore simbolico del libro stesso come forma fisica e concettuale: uno spazio in cui il linguaggio si fa oggetto, struttura e metafora.
    Etlinger, formatasi originariamente come poetessa all’interno della rete della mail art, presenta delicati postal poems e un tapestry poem composti da frammenti tessili, piume, elementi vegetali essiccati e rare parole o lettere manoscritte. Spesso indirizzati direttamente a Bentivoglio, questi intimi assemblage dissolvono i confini tra poesia, corrispondenza e oggetto, conservando il linguaggio come fragile traccia emotiva.
    La mostra include inoltre una selezione di libri d’artista e libri-oggetto di Bentivoglio, Gut e Schödl, evidenziando il libro come spazio poetico espanso, in cui la scrittura si sviluppa in forma materiale, visiva e scultorea.
    Between Word and Sign propone la poesia visiva non come categoria storica chiusa, ma come pratica aperta e trasformativa, in cui il linguaggio supera la propria funzione comunicativa per diventare immagine, ritmo, materia e relazione.

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    13 Giugno – 26 Settembre 2026
    Orario: martedí – sabato 11-19
    Info: +30 210 3231867 Mob: +30 6982522874
    [email protected]
    http://www.grammaepsilon.com

    #alfabetiSconosciuti #AmeliaEtlinger #art #arte #artisteDonne #assemblage #astrazione #Atene #BetweenWordAndSign #ElisabettaGut #formaPoetica #GalleriaGrammaEpsilon #gesto #GrammarsOfThePossible #GretaSchödl #immagine #immagini #leggibilità #libriDArtista #libriOggetto #materialiVerbovisivi #MirellaBentivoglio #PaoloCortese #poesiaVisiva #ritmo #scrittura #segno #significato #simboli #strutturaVisiva
  7. ad atene, ancora fino a settembre: “grammars of the possible. between word and sign” @ galleria gramma_epsilon

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    18.06.2026 – 26.09.2026
    Artiste: Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut, Greta Schödl


    Dal 18 Giugno al 26 settembre 2026 si tiene presso la Galleria Gramma_Epsilon di Atene la mostra Grammars of the Possible_Between Word and Sign a cura di Paolo Cortese.
    Grammars of the Possible è una serie di mostre dedicata ad artiste donne che esplorano il linguaggio nelle sue forme poetiche e visive ampliate. Questa mostra inaugura il primo capitolo di questa serie in corso.
    La rassegna riunisce opere di Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut e Greta Schödl, mettendo in dialogo quattro differenti approcci al rapporto tra scrittura, immagine e forma poetica. Pur sviluppando linguaggi autonomi e profondamente personali, tutte queste artiste furono legate a Bentivoglio attraverso rapporti di amicizia, corrispondenza, scambio artistico e una comune ricerca attorno alla poesia visiva e alle sperimentazioni del linguaggio.
    Piuttosto che considerare il linguaggio come un sistema stabile di comunicazione, la mostra esplora i modi in cui la parola può trasformarsi in gesto, ritmo, struttura visiva e presenza intima. Attraverso poesia visiva, libri d’artista, libri-oggetto e assemblage, la scrittura diventa un campo percettivo sospeso tra significato e segno, leggibilità e astrazione.

    Per Gut, il linguaggio è innanzitutto esperienza visiva. Le sue opere attingono ad alfabeti sconosciuti, simboli e codici il cui significato semantico resta inaccessibile, ma la cui struttura grafica rivela una forza poetica intrinseca. La scrittura diventa immagine: una composizione di segni percepiti intuitivamente più che decifrati linguisticamente.
    Schödl affronta il linguaggio attraverso la ripetizione e la durata. Scrivendo ripetutamente una stessa parola, ne dissolve progressivamente la funzione descrittiva per distillarne ritmo, densità e risonanza emotiva. Nel suo lavoro, la scrittura si trasforma in un gesto meditativo la cui cadenza visiva restituisce l’essenza stessa del linguaggio.
    Bentivoglio indaga il linguaggio sia poeticamente sia concettualmente, ampliando e spostando i significati attraverso l’interazione tra parole e immagini. I suoi libri d’artista e libri-oggetto rivelano una particolare attenzione al valore simbolico del libro stesso come forma fisica e concettuale: uno spazio in cui il linguaggio si fa oggetto, struttura e metafora.
    Etlinger, formatasi originariamente come poetessa all’interno della rete della mail art, presenta delicati postal poems e un tapestry poem composti da frammenti tessili, piume, elementi vegetali essiccati e rare parole o lettere manoscritte. Spesso indirizzati direttamente a Bentivoglio, questi intimi assemblage dissolvono i confini tra poesia, corrispondenza e oggetto, conservando il linguaggio come fragile traccia emotiva.
    La mostra include inoltre una selezione di libri d’artista e libri-oggetto di Bentivoglio, Gut e Schödl, evidenziando il libro come spazio poetico espanso, in cui la scrittura si sviluppa in forma materiale, visiva e scultorea.
    Between Word and Sign propone la poesia visiva non come categoria storica chiusa, ma come pratica aperta e trasformativa, in cui il linguaggio supera la propria funzione comunicativa per diventare immagine, ritmo, materia e relazione.

    Grammars of the Possible
    Between Word and Sign
    A cura di Paolo Cortese
    13 Giugno – 26 Settembre 2026
    Orario: martedí – sabato 11-19
    Info: +30 210 3231867 Mob: +30 6982522874
    [email protected]
    http://www.grammaepsilon.com

    #alfabetiSconosciuti #AmeliaEtlinger #art #arte #artisteDonne #assemblage #astrazione #Atene #BetweenWordAndSign #ElisabettaGut #formaPoetica #GalleriaGrammaEpsilon #gesto #GrammarsOfThePossible #GretaSchödl #immagine #immagini #leggibilità #libriDArtista #libriOggetto #materialiVerbovisivi #MirellaBentivoglio #PaoloCortese #poesiaVisiva #ritmo #scrittura #segno #significato #simboli #strutturaVisiva
  8. Prosygika, una vittoria inevitabile
    “Annunciamo la fine dello sciopero della fame della Comunità di Prosfygika Occupata, di Aristotelis Chantzis e mio. Abbiamo visto come le nostre richieste principali siano state per lo più accettate. Sapp
    umanitanova.org/prosygika-una-
    #2026 #Articoli #DalMondo #InEvidenza #numero_23 #Atene #gentrificazione #Grecia #Lotta #Lotte #occupazioni #prosfygika #resistenza #ScioperoDellaFame #solidariet #SolidarietInternazionalista

  9. Prosygika, una vittoria inevitabile
    “Annunciamo la fine dello sciopero della fame della Comunità di Prosfygika Occupata, di Aristotelis Chantzis e mio. Abbiamo visto come le nostre richieste principali siano state per lo più accettate. Sapp
    umanitanova.org/prosygika-una-
    #2026 #Articoli #DalMondo #InEvidenza #numero_23 #Atene #gentrificazione #Grecia #Lotta #Lotte #occupazioni #prosfygika #resistenza #ScioperoDellaFame #solidariet #SolidarietInternazionalista

  10. Prosygika, una vittoria inevitabile
    “Annunciamo la fine dello sciopero della fame della Comunità di Prosfygika Occupata, di Aristotelis Chantzis e mio. Abbiamo visto come le nostre richieste principali siano state per lo più accettate. Sapp
    umanitanova.org/prosygika-una-
    #2026 #Articoli #DalMondo #InEvidenza #numero_23 #Atene #gentrificazione #Grecia #Lotta #Lotte #occupazioni #prosfygika #resistenza #ScioperoDellaFame #solidariet #SolidarietInternazionalista

  11. Prosfygica. Un quartiere da difendere. Autogestione e internazionalismo contro la gentrificazione ad Atene

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 11 giugno alle ore 18:00 CEST

    Giovedì 11 giugno 2026
    CSOA FORTE PRENESTINO
    Laboratorio di Lotte alla Gentrificazione
    presenta:

    PROSFYGICA
    Un quartiere da difendere

    Autogestione e internazionalismo contro la gentrificazione ad Atene

    Ore 18.00
    Serigrafia live. Stampa e sostieni!

    Ore 20.45
    Introduzione e a seguire proiezione di:

    - "The Refuge"
    di Natasha Blatsiou e Nikos Pilos
    (doc. lingua greca sub Eng, 15’)

    - documentario su Prosfygika
    di Arsinoi Pilos
    (doc. lingua greca sub Eng, 10’)

    A seguire tavola rotonda con:
    • ⁠I/le compagnx della campagna di solidarietà internazionalista per Prosfygika su Roma e in Europa
    • Anna Giulia (antropologa che si occupa di gentrificazione in Grecia)
    .
    .
    .
    ///
    Prosfygika non si sgombera

    Lo Stato greco e la Regione dell’ Attica hanno approvato un piano di riqualificazione del quartiere di Atene da 15 milioni di euro finanziato con fondi europei.

    Dalle macerie della crisi economica e della conseguente crisi abitativa nasce nel 2010 a Prosfygika, dove sopravvivono le otto palazzine che compongono la comunità politica e lo spazio occupato autogestito, l’Assemblea di Prosfygika Occupata (Sy.Ka.Pro).

    L’Assemblea ha dato vita a una comunità politica coesa, con diverse strutture, gruppi di lavoro e iniziative.

    Oggi, i residenti di Prosfygika parlano lingue diverse e provengono da contesti geografici lontani tra loro, ma si ritrovano a lottare per la sopravvivenza di una comunità, il cui valore va ben oltre gli spazi che abita.

    Come in molte altre città europee e non solo, la minaccia di riqualificazione è quella che sta colpendo Prosfygika oggi.

    Dall’inizio del 2026, Prosfygika Occupato è in mobilitazione permanente e una grande solidarietà internazionale si è attivata per sostenere la sua esistenza.

    Possono i nostri immaginari ed esperimenti sociali vincere davvero?

    ///

    roma.convoca.la/event/prosfygi

  12. Prosfygica. Un quartiere da difendere. Autogestione e internazionalismo contro la gentrificazione ad Atene

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 11 giugno alle ore 18:00 CEST

    Giovedì 11 giugno 2026
    CSOA FORTE PRENESTINO
    Laboratorio di Lotte alla Gentrificazione
    presenta:

    PROSFYGICA
    Un quartiere da difendere

    Autogestione e internazionalismo contro la gentrificazione ad Atene

    Ore 18.00
    Serigrafia live. Stampa e sostieni!

    Ore 20.45
    Introduzione e a seguire proiezione di:

    - "The Refuge"
    di Natasha Blatsiou e Nikos Pilos
    (doc. lingua greca sub Eng, 15’)

    - documentario su Prosfygika
    di Arsinoi Pilos
    (doc. lingua greca sub Eng, 10’)

    A seguire tavola rotonda con:
    • ⁠I/le compagnx della campagna di solidarietà internazionalista per Prosfygika su Roma e in Europa
    • Anna Giulia (antropologa che si occupa di gentrificazione in Grecia)
    .
    .
    .
    ///
    Prosfygika non si sgombera

    Lo Stato greco e la Regione dell’ Attica hanno approvato un piano di riqualificazione del quartiere di Atene da 15 milioni di euro finanziato con fondi europei.

    Dalle macerie della crisi economica e della conseguente crisi abitativa nasce nel 2010 a Prosfygika, dove sopravvivono le otto palazzine che compongono la comunità politica e lo spazio occupato autogestito, l’Assemblea di Prosfygika Occupata (Sy.Ka.Pro).

    L’Assemblea ha dato vita a una comunità politica coesa, con diverse strutture, gruppi di lavoro e iniziative.

    Oggi, i residenti di Prosfygika parlano lingue diverse e provengono da contesti geografici lontani tra loro, ma si ritrovano a lottare per la sopravvivenza di una comunità, il cui valore va ben oltre gli spazi che abita.

    Come in molte altre città europee e non solo, la minaccia di riqualificazione è quella che sta colpendo Prosfygika oggi.

    Dall’inizio del 2026, Prosfygika Occupato è in mobilitazione permanente e una grande solidarietà internazionale si è attivata per sostenere la sua esistenza.

    Possono i nostri immaginari ed esperimenti sociali vincere davvero?

    ///

    roma.convoca.la/event/prosfygi

  13. Prosfygica. Un quartiere da difendere. Autogestione e internazionalismo contro la gentrificazione ad Atene

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 11 giugno alle ore 18:00 CEST

    Giovedì 11 giugno 2026
    CSOA FORTE PRENESTINO
    Laboratorio di Lotte alla Gentrificazione
    presenta:

    PROSFYGICA
    Un quartiere da difendere

    Autogestione e internazionalismo contro la gentrificazione ad Atene

    Ore 18.00
    Serigrafia live. Stampa e sostieni!

    Ore 20.45
    Introduzione e a seguire proiezione di:

    - "The Refuge"
    di Natasha Blatsiou e Nikos Pilos
    (doc. lingua greca sub Eng, 15’)

    - documentario su Prosfygika
    di Arsinoi Pilos
    (doc. lingua greca sub Eng, 10’)

    A seguire tavola rotonda con:
    • ⁠I/le compagnx della campagna di solidarietà internazionalista per Prosfygika su Roma e in Europa
    • Anna Giulia (antropologa che si occupa di gentrificazione in Grecia)
    .
    .
    .
    ///
    Prosfygika non si sgombera

    Lo Stato greco e la Regione dell’ Attica hanno approvato un piano di riqualificazione del quartiere di Atene da 15 milioni di euro finanziato con fondi europei.

    Dalle macerie della crisi economica e della conseguente crisi abitativa nasce nel 2010 a Prosfygika, dove sopravvivono le otto palazzine che compongono la comunità politica e lo spazio occupato autogestito, l’Assemblea di Prosfygika Occupata (Sy.Ka.Pro).

    L’Assemblea ha dato vita a una comunità politica coesa, con diverse strutture, gruppi di lavoro e iniziative.

    Oggi, i residenti di Prosfygika parlano lingue diverse e provengono da contesti geografici lontani tra loro, ma si ritrovano a lottare per la sopravvivenza di una comunità, il cui valore va ben oltre gli spazi che abita.

    Come in molte altre città europee e non solo, la minaccia di riqualificazione è quella che sta colpendo Prosfygika oggi.

    Dall’inizio del 2026, Prosfygika Occupato è in mobilitazione permanente e una grande solidarietà internazionale si è attivata per sostenere la sua esistenza.

    Possono i nostri immaginari ed esperimenti sociali vincere davvero?

    ///

    roma.convoca.la/event/prosfygi

  14. Passeggiare per l'Acropoli di Atene per riviverne la storia e scoprire la sua architettura
    #Atene #archeologia #architettura @cultura
    L'Acropoli di Atene è uno dei luoghi simbolo della civiltà occidentale e uno straordinario esempio di come un monumento possa...
    tizianocaviglia.name/2026/05/2

  15. Passeggiare per l'Acropoli di Atene per riviverne la storia e scoprire la sua architettura
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  19. INTERNAZIONALISTƏ SEMPRE! XIII congresso Internazionale Federazioni Anarchiche
    Dopo l’ultima edizione che ha avuto luogo nel 2023 in Italia, e più precisamente a Massenzatico (RE), tocca ora alla Grecia ospitare il tredicesimo congr
    umanitanova.org/internazionali
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  20. INTERNAZIONALISTƏ SEMPRE! XIII congresso Internazionale Federazioni Anarchiche
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