#balcani — Public Fediverse posts
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https://www.csseo.org/1305291/ Albania italianofona (8.08.2026) #Albania #ARTE #associazioni #BALCANI #CATTOLICESIMO #Censura #chiesa #COOPERAZIONE #CRISTIANESIMO #cultura #diritto #donna #emigrazione #Esteri #Europa #GEOGRAFIA #geopolitica #Grecia #informazione #Italia #libro #MASSMEDIA #NAZIONALISMO #politica #roma #Scienza #SKANDERBEG #società #spettacolo #storia #UnioneEuropea #venezia
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https://www.csseo.org/1305215/ Serbia, Vučić sfida gli studenti: dimissioni per avere pieni poteri #BALCANI #Serbia
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https://www.csseo.org/1303543/ La strana selezione di Kallas per l’ambasciatore Ue in Kosovo: basta che non sia italiano #BALCANI #bosnia #Esteri #KajaKallas #Kosovo #Serbia
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https://www.csseo.org/1301027/ Ucraina, Moldavia e Balcani: necessario ripensare il bilancio UE per sostenere l’allargamento #allargamento #BALCANI #GlobalEurope #Moldavia #QFP20282034 #Ucraina
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Dodici anni per un fungo dal futuro: la strana icona che si staglia sopra la città di Skopje, in Macedonia
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=44792#strutture #edifici #torri #radio #telecomunicazioni #monumenti #puntidiriferimento #macedonia #Skopje #palazzi #opere #cantieri #capitali #città #monti #cime #infrastrutture #modernità #cemento #stili #creatività #innovazione #tecnologia #europa #balcani
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Dodici anni per un fungo dal futuro: la strana icona che si staglia sopra la città di Skopje, in Macedonia
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Dodici anni per un fungo dal futuro: la strana icona che si staglia sopra la città di Skopje, in Macedonia
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Dodici anni per un fungo dal futuro: la strana icona che si staglia sopra la città di Skopje, in Macedonia
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Dodici anni per un fungo dal futuro: la strana icona che si staglia sopra la città di Skopje, in Macedonia
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=44792#strutture #edifici #torri #radio #telecomunicazioni #monumenti #puntidiriferimento #macedonia #Skopje #palazzi #opere #cantieri #capitali #città #monti #cime #infrastrutture #modernità #cemento #stili #creatività #innovazione #tecnologia #europa #balcani
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Allargamento, l'#EU spinge i #Balcani ad accelerare - OBCT https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/allargamento-lue-spinge-i-balcani-ad-accelerare/
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Allargamento, l'#EU spinge i #Balcani ad accelerare - OBCT https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/allargamento-lue-spinge-i-balcani-ad-accelerare/
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Allargamento, l'#EU spinge i #Balcani ad accelerare - OBCT https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/allargamento-lue-spinge-i-balcani-ad-accelerare/
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Allargamento, l'#EU spinge i #Balcani ad accelerare - OBCT https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/allargamento-lue-spinge-i-balcani-ad-accelerare/
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Allargamento, l'#EU spinge i #Balcani ad accelerare - OBCT https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/allargamento-lue-spinge-i-balcani-ad-accelerare/
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"Non importa, sai, ci avevo judo" (cit. Elio e le Storie Tese - Tapparella). Montenegro, il forfait di #GiorgiaMeloni al vertice #EU-#Balcani: in ritardo dopo la presentazione (non in programma) di un francobollo? Le opposizioni: "Forse il suo aereo lo guidava Salvini" | L'Espresso https://lespresso.it/c/politica/2026/6/5/meloni-montenegro-forfait-francobollo-ritardo-reggio-calabria/62604
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"Non importa, sai, ci avevo judo" (cit. Elio e le Storie Tese - Tapparella). Montenegro, il forfait di #GiorgiaMeloni al vertice #EU-#Balcani: in ritardo dopo la presentazione (non in programma) di un francobollo? Le opposizioni: "Forse il suo aereo lo guidava Salvini" | L'Espresso https://lespresso.it/c/politica/2026/6/5/meloni-montenegro-forfait-francobollo-ritardo-reggio-calabria/62604
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"Non importa, sai, ci avevo judo" (cit. Elio e le Storie Tese - Tapparella). Montenegro, il forfait di #GiorgiaMeloni al vertice #EU-#Balcani: in ritardo dopo la presentazione (non in programma) di un francobollo? Le opposizioni: "Forse il suo aereo lo guidava Salvini" | L'Espresso https://lespresso.it/c/politica/2026/6/5/meloni-montenegro-forfait-francobollo-ritardo-reggio-calabria/62604
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"Non importa, sai, ci avevo judo" (cit. Elio e le Storie Tese - Tapparella). Montenegro, il forfait di #GiorgiaMeloni al vertice #EU-#Balcani: in ritardo dopo la presentazione (non in programma) di un francobollo? Le opposizioni: "Forse il suo aereo lo guidava Salvini" | L'Espresso https://lespresso.it/c/politica/2026/6/5/meloni-montenegro-forfait-francobollo-ritardo-reggio-calabria/62604
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"Non importa, sai, ci avevo judo" (cit. Elio e le Storie Tese - Tapparella). Montenegro, il forfait di #GiorgiaMeloni al vertice #EU-#Balcani: in ritardo dopo la presentazione (non in programma) di un francobollo? Le opposizioni: "Forse il suo aereo lo guidava Salvini" | L'Espresso https://lespresso.it/c/politica/2026/6/5/meloni-montenegro-forfait-francobollo-ritardo-reggio-calabria/62604
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:: Meloni diserta il vertice del Balcani: "Rammaricata".
Ma era alla presentazione di un francobollo.
Ci danno da bere il Tavernello col bicarbonato e ci dicono che è Champagne. -
Serbia: Intervista con Klasna Solidarnost
Pubblichiamo un estratto dall'intervista al gruppo anarchico serbo Klasna Solidarnost (KS) realizzata per Radio Libertaire, la radio della Federazione Anarchica Francofona (FA) con sede a Parigi, nel corso del Cong
https://umanitanova.org/serbia-intervista-con-klasna-solidarnost/
#2026 #Articoli #DalMondo #InEvidenza #numero_19 #anarchici #balcani #ifa #InternazionaleDiFederazioniAnarchiche #intervista #Lotte #LotteStudentesche #movimenti #serbia -
Serbia: Intervista con Klasna Solidarnost
Pubblichiamo un estratto dall'intervista al gruppo anarchico serbo Klasna Solidarnost (KS) realizzata per Radio Libertaire, la radio della Federazione Anarchica Francofona (FA) con sede a Parigi, nel corso del Cong
https://umanitanova.org/serbia-intervista-con-klasna-solidarnost/
#2026 #Articoli #DalMondo #InEvidenza #numero_19 #anarchici #balcani #ifa #InternazionaleDiFederazioniAnarchiche #intervista #Lotte #LotteStudentesche #movimenti #serbia -
Serbia: Intervista con Klasna Solidarnost
Pubblichiamo un estratto dall'intervista al gruppo anarchico serbo Klasna Solidarnost (KS) realizzata per Radio Libertaire, la radio della Federazione Anarchica Francofona (FA) con sede a Parigi, nel corso del Cong
https://umanitanova.org/serbia-intervista-con-klasna-solidarnost/
#2026 #Articoli #DalMondo #InEvidenza #numero_19 #anarchici #balcani #ifa #InternazionaleDiFederazioniAnarchiche #intervista #Lotte #LotteStudentesche #movimenti #serbia -
Cuviosul Paisie Aghioritul: „Ortodocșii se vor ciocni cu cei din NATO" Focul care s-a aprins în Balcani se va extinde 👉 https://c.aparatorul.md/is13k 👈 #Armaghedonul #Balcani #Bizanțul #Catolicismul #cucerireaConstantinopolului #CuviosulPaisieAghioritul #Dumnezeu #Islamul #Logosuldivin #MicaFilocalie #NATO #VechiulIsrael
https://c.aparatorul.md/is13k -
https://www.europesays.com/ro/194389/ O firmă aproape necunoscută, cu legături în cercul lui Trump, este la un pas de un contract energetic de peste un miliard de dolari în Balcani #balcani #BosniașiHerţegovina #BreakingNews #BreakingNews #CeleMaiPopulareSubiecte #DonaldTrump #FeaturedNews #FeaturedNews #Headlines #Internațional #LatestNews #LatestNews #News #RO #Română #Romania #Romanian #Știri #Titluri #TopStories #TopStories #World #WorldNews #WorldNews
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https://www.europesays.com/ro/193902/ Contract de miliarde de dolari fără licitație. Cum preia anturajul lui Donald Trump controlul sectorului energetic din Balcani de la Rusia #Afaceri #anturaj #balcani #BreakingNews #BreakingNews #CeleMaiPopulareSubiecte #DonaldTrump #energie #FeaturedNews #FeaturedNews #Headlines #Internațional #LatestNews #LatestNews #News #RO #Română #Romania #Romanian #Știri #Titluri #TopStories #TopStories #World #WorldNews #WorldNews
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Ciao viaggiatori del fediverso! 🌍 Siete mai stati in #Balcani? Oggi parliamo di quando organizzare una bella gita in #Croazia. Che preferiate il sole estivo per fare un tuffo nel mare cristallino, o la pace dell'autunno per visitare #Plitvice senza turisti, ogni stagione ha la sua magia. ✨ Voi preferite viaggiare in alta o bassa stagione? Raccontateci le vostre esperienze nei commenti e leggete i nostri consigli completi qui sotto! 🎒
https://europa.tips/it/quando-andare-in-croazia -
Cuviosul Paisie Aghioritul: „Ortodocșii se vor ciocni cu cei din NATO" Focul care s-a aprins în Balcani se va extinde 👉 https://c.aparatorul.md/594we 👈 #Armaghedonul #Balcani #Bizanțul #Catolicismul #cucerireaConstantinopolului #CuviosulPaisieAghioritul #Dumnezeu #Islamul #Logosuldivin #MicaFilocalie #NATO #VechiulIsrael
https://c.aparatorul.md/594we -
Cuviosul Paisie Aghioritul: „Ortodocșii se vor ciocni cu cei din NATO" Focul care s-a aprins în Balcani se va extinde 👉 https://c.aparatorul.md/t1shh 👈 #Armaghedonul #Balcani #Bizanțul #Catolicismul #cucerireaConstantinopolului #CuviosulPaisieAghioritul #Dumnezeu #Islamul #Logosuldivin #MicaFilocalie #NATO #VechiulIsrael
https://c.aparatorul.md/t1shh -
Serbia face exerciții cu NATO și cumpără rachete din China
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https://www.europesays.com/it/404332/ ancora sbuffi freddi dal Balcani, poi possibili novità. La tendenza « 3B Meteo #balcani #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #europa #IT #Italia #Italy #MeteoItalia #News #nord #Notizie #sud #temperature #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia
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Non solo Siria. Attenzione alle conseguenze della crisi in Iran nei Balcani
https://web.brid.gy/r/https://formiche.net/2026/03/non-solo-siria-balcani-crisi-in-iran/
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Non solo Siria. Attenzione alle conseguenze della crisi in Iran nei Balcani
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Non solo Siria. Attenzione alle conseguenze della crisi in Iran nei Balcani
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Non solo Siria. Attenzione alle conseguenze della crisi in Iran nei Balcani
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Non solo Siria. Attenzione alle conseguenze della crisi in Iran nei Balcani
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https://www.europesays.com/it/395718/ Prossima settimana con vortice recidivo, poi correnti fredde punteranno l’Italia « 3B Meteo #atlantico #balcani #Cronaca #CronacaItaliana #CronacaItaliana #europa #IT #Italia #Italy #marzo #MeteoItalia #News #Notizie #UltimeNotizie #UltimeNotizieENewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #UltimeNotizie #UltimeNotizieEnewsDiOggi #UltimeNotizieItalia #vortice
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Cuviosul Paisie Aghioritul: „Ortodocșii se vor ciocni cu cei din NATO" Focul care s-a aprins în Balcani se va extinde 👉 https://c.aparatorul.md/obxhp 👈 #Armaghedonul #Balcani #Bizanțul #Catolicismul #cucerireaConstantinopolului #CuviosulPaisieAghioritul #Dumnezeu #Islamul #Logosuldivin #MicaFilocalie #NATO #VechiulIsrael
https://c.aparatorul.md/obxhp -
Cuviosul Paisie Aghioritul: „Ortodocșii se vor ciocni cu cei din NATO" Focul care s-a aprins în Balcani se va extinde 👉 https://c.aparatorul.md/u239s 👈 #Armaghedonul #Balcani #Bizanțul #Catolicismul #cucerireaConstantinopolului #CuviosulPaisieAghioritul #Dumnezeu #Islamul #Logosuldivin #MicaFilocalie #NATO #VechiulIsrael
https://c.aparatorul.md/u239s -
"Dai #Balcani al nord dell’ #europa alcune frontiere non si vedono a occhio nudo. La notte scorsa, Jiyan e la sua famiglia sono stati violentemente respinti dalla polizia croata, che ha preso le loro scarpe prima di rilasciarli. “Perfino quelle di mio figlio di tre anni”, precisa Jiyan, sconvolta. “Abbiamo camminato quasi dieci ore per tornare al campo, con i calzini”. Come la violenza alle frontiere, anche il Lyrica incide sulla volontà di raggiungere l’Unione europea: “Quando mio marito lo prende, diventa sonnolento. Così non riusciremo mai ad attraversare la frontiera”.
Anche Yader, un algerino di origine amazigh, è arrivato a Lipa durante l’inverno, dopo aver subìto numerose violenze dalla polizia. Ivana, l’infermiera di Mvi, lo segue da mesi: “È traumatizzato e fortemente dipendente dal #lyrica "
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Board of Peace, 30 anni dopo Dayton
“Ci siamo detti: pianifichiamo un castrofico successo“. Così Jared Kushner, intervenuto sul palco di Davos dopo che il suocero Donald Trump aveva firmato la fondazione del Board of Peace, ha commentato l’immagine della ‘new Gaza‘, compresi i grattacieli futuristici sul lungomare per il “turismo costiero”, hub di trasporti e infrastrutture energetiche, da costruire sulle macerie della distruzione provocata da oltre due anni di bombardamenti e raid israeliani che hanno raso al […]https://radioblackout.org/podcast/board-of-peace-30-anni-dopo-dayton/
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Board of Peace, 30 anni dopo Dayton
“Ci siamo detti: pianifichiamo un castrofico successo“. Così Jared Kushner, intervenuto sul palco di Davos dopo che il suocero Donald Trump aveva firmato la fondazione del Board of Peace, ha commentato l’immagine della ‘new Gaza‘, compresi i grattacieli futuristici sul lungomare per il “turismo costiero”, hub di trasporti e infrastrutture energetiche, da costruire sulle macerie della distruzione provocata da oltre due anni di bombardamenti e raid israeliani che hanno raso al […]https://radioblackout.org/podcast/board-of-peace-30-anni-dopo-dayton/
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R/EST – Immaginando i Balcani
Vag61, sabato 17 gennaio alle ore 19:00 CET
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟳 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟵:𝟬𝟬
IMMAGINANDO I BALCANI
Presentazione della nuova 𝗿𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗥/𝗘𝗦𝗧, dedicata al mondo dei Balcani, edita da Tamu Edizioni, con racconti, reportage e immagini. Ne discuteremo partendo da una riflessione su come viene oggi raccontata una parte di mondo, tra stereotipi e luoghi comuni, per testimoniare un immaginario complesso e ricco, in un dialogo tra chi se ne occupa da sempre e le voci, ora in prima persona, che non sono mai raccontate (o tradotte).
Programma:
• 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟯𝟬 apertura
• 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟵.𝟬𝟬 presentazione del progetto e talk con: 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 𝗘𝗹𝗶𝗮, giornalista e scrittore, direttore della rivista R/EST; 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗥𝗼𝗹𝗮𝗻𝗱𝗶, storica e ricercatrice; 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝗿𝗮 𝗜𝘃𝗮𝗻𝗰𝗶𝗰, traduttrice e docente universitaria; 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗭𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶, regista del collettivo SMK Factory
• 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬.𝟯𝟬 cena sociale
• 𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 djSet con Balkan Express, original bratebeat – jugo new wave from BO***
𝗖𝗢𝗦’𝗲̀ 𝗥/𝗘𝗦𝗧
R/EST è una nuova rivista semestrale che a partire da settembre 2026 offrirà un’inchiesta sociale permanente, contaminata e partecipata, per sguardi e linguaggi nell’area sud-est europea. Un viaggio, in otto numeri, ciascuno dedicato a un macro tema, con rubriche fisse trasversali, per esplorare l’area oltre Adriatico, dalla Slovenia alla Turchia, passando per ex Jugoslavia, Albania, Romania, Bulgaria e Grecia. Un’indagine narrativa sull’area partendo proprio da questa domanda: esistono i Balcani? Come li raccontiamo? Come si raccontano? Quanto, e quando, un prossimo geografico diventa un altrove narrativo?
Per rispondere a queste domande abbiamo attinto a un universo complesso, che frequentiamo da anni, fatto di relazioni personali e professionali con persone che hanno studiato e abitato quei territori. Con loro condividiamo la volontà di raccontare quei luoghi superando stereotipi e orientalismi coloniali.
Per queste ragioni vogliamo offrire uno sguardo differente sulla regione del sud-est Europa e farlo con tutte quelle persone che abbiamo incontrato in questi decenni. Perché crediamo in un racconto competente e partecipato.
LINK UTILI:
Casa editrice >> https://tamuedizioni.com/
Campagna di crowdfunding >> https://www.produzionidalbasso.com/
Instagram >> https://www.instagram.com/rest.magazine/
Facebook >> https://www.facebook.com/r.est.magazineMostra meno
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R/EST – Immaginando i Balcani
Vag61, sabato 17 gennaio alle ore 19:00 CET
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟳 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟵:𝟬𝟬
IMMAGINANDO I BALCANI
Presentazione della nuova 𝗿𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗥/𝗘𝗦𝗧, dedicata al mondo dei Balcani, edita da Tamu Edizioni, con racconti, reportage e immagini. Ne discuteremo partendo da una riflessione su come viene oggi raccontata una parte di mondo, tra stereotipi e luoghi comuni, per testimoniare un immaginario complesso e ricco, in un dialogo tra chi se ne occupa da sempre e le voci, ora in prima persona, che non sono mai raccontate (o tradotte).
Programma:
• 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟯𝟬 apertura
• 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟵.𝟬𝟬 presentazione del progetto e talk con: 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 𝗘𝗹𝗶𝗮, giornalista e scrittore, direttore della rivista R/EST; 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗥𝗼𝗹𝗮𝗻𝗱𝗶, storica e ricercatrice; 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝗿𝗮 𝗜𝘃𝗮𝗻𝗰𝗶𝗰, traduttrice e docente universitaria; 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗭𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶, regista del collettivo SMK Factory
• 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬.𝟯𝟬 cena sociale
• 𝗮 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗲 djSet con Balkan Express, original bratebeat – jugo new wave from BO***
𝗖𝗢𝗦’𝗲̀ 𝗥/𝗘𝗦𝗧
R/EST è una nuova rivista semestrale che a partire da settembre 2026 offrirà un’inchiesta sociale permanente, contaminata e partecipata, per sguardi e linguaggi nell’area sud-est europea. Un viaggio, in otto numeri, ciascuno dedicato a un macro tema, con rubriche fisse trasversali, per esplorare l’area oltre Adriatico, dalla Slovenia alla Turchia, passando per ex Jugoslavia, Albania, Romania, Bulgaria e Grecia. Un’indagine narrativa sull’area partendo proprio da questa domanda: esistono i Balcani? Come li raccontiamo? Come si raccontano? Quanto, e quando, un prossimo geografico diventa un altrove narrativo?
Per rispondere a queste domande abbiamo attinto a un universo complesso, che frequentiamo da anni, fatto di relazioni personali e professionali con persone che hanno studiato e abitato quei territori. Con loro condividiamo la volontà di raccontare quei luoghi superando stereotipi e orientalismi coloniali.
Per queste ragioni vogliamo offrire uno sguardo differente sulla regione del sud-est Europa e farlo con tutte quelle persone che abbiamo incontrato in questi decenni. Perché crediamo in un racconto competente e partecipato.
LINK UTILI:
Casa editrice >> https://tamuedizioni.com/
Campagna di crowdfunding >> https://www.produzionidalbasso.com/
Instagram >> https://www.instagram.com/rest.magazine/
Facebook >> https://www.facebook.com/r.est.magazineMostra meno
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Vučić boicotta il vertice tra #EU e #Balcani, complicando le prospettive di adesione della #Serbia - Euractiv Italia https://euractiv.it/section/allargamento-e-parternariati/news/vucic-boicotta-il-vertice-tra-unione-europea-e-balcani-complicando-le-prospettive-di-adesione-della-serbia/
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Vučić boicotta il vertice tra #EU e #Balcani, complicando le prospettive di adesione della #Serbia - Euractiv Italia https://euractiv.it/section/allargamento-e-parternariati/news/vucic-boicotta-il-vertice-tra-unione-europea-e-balcani-complicando-le-prospettive-di-adesione-della-serbia/
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Vučić boicotta il vertice tra #EU e #Balcani, complicando le prospettive di adesione della #Serbia - Euractiv Italia https://euractiv.it/section/allargamento-e-parternariati/news/vucic-boicotta-il-vertice-tra-unione-europea-e-balcani-complicando-le-prospettive-di-adesione-della-serbia/
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Vučić boicotta il vertice tra #EU e #Balcani, complicando le prospettive di adesione della #Serbia - Euractiv Italia https://euractiv.it/section/allargamento-e-parternariati/news/vucic-boicotta-il-vertice-tra-unione-europea-e-balcani-complicando-le-prospettive-di-adesione-della-serbia/
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Vučić boicotta il vertice tra #EU e #Balcani, complicando le prospettive di adesione della #Serbia - Euractiv Italia https://euractiv.it/section/allargamento-e-parternariati/news/vucic-boicotta-il-vertice-tra-unione-europea-e-balcani-complicando-le-prospettive-di-adesione-della-serbia/
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https://www.europesays.com/ro/48208/ Cel mai puternic impact din ultimele decenii: cum sancțiunile SUA slăbesc influența Rusiei în Balcani #analiza #balcani #BreakingNews #BreakingNews #CeleMaiPopulareSubiecte #FeaturedNews #FeaturedNews #Headlines #influenta #Internațional #LatestNews #LatestNews #News #RO #Română #Romania #Romanian #rusia #sanctiuni #Știri #sua #Titluri #TopStories #TopStories #World #WorldNews #WorldNews
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Politicianul sârb bosniac prorus Milorad Dodik, eliminat de SUA de pe lista de sancțiuni
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Ora che la Russia è indebolita e gli Stati Uniti stanno riducendo i fondi, c'è spazio per un'azione politica ed economica dell'Europa. Altrimenti la faranno Turchia, Paesi del Golfo e Cina (che già sono presenti). Il limbo dei #Balcani nel nuovo disordine globale - Linkiesta.it https://www.linkiesta.it/2025/10/balcani-disordine-globale/
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Ora che la Russia è indebolita e gli Stati Uniti stanno riducendo i fondi, c'è spazio per un'azione politica ed economica dell'Europa. Altrimenti la faranno Turchia, Paesi del Golfo e Cina (che già sono presenti). Il limbo dei #Balcani nel nuovo disordine globale - Linkiesta.it https://www.linkiesta.it/2025/10/balcani-disordine-globale/
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Ora che la Russia è indebolita e gli Stati Uniti stanno riducendo i fondi, c'è spazio per un'azione politica ed economica dell'Europa. Altrimenti la faranno Turchia, Paesi del Golfo e Cina (che già sono presenti). Il limbo dei #Balcani nel nuovo disordine globale - Linkiesta.it https://www.linkiesta.it/2025/10/balcani-disordine-globale/
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Ora che la Russia è indebolita e gli Stati Uniti stanno riducendo i fondi, c'è spazio per un'azione politica ed economica dell'Europa. Altrimenti la faranno Turchia, Paesi del Golfo e Cina (che già sono presenti). Il limbo dei #Balcani nel nuovo disordine globale - Linkiesta.it https://www.linkiesta.it/2025/10/balcani-disordine-globale/
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Ora che la Russia è indebolita e gli Stati Uniti stanno riducendo i fondi, c'è spazio per un'azione politica ed economica dell'Europa. Altrimenti la faranno Turchia, Paesi del Golfo e Cina (che già sono presenti). Il limbo dei #Balcani nel nuovo disordine globale - Linkiesta.it https://www.linkiesta.it/2025/10/balcani-disordine-globale/
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Kosovo, la un pas de noi alegeri după ce parlamentarii au respins noul guvern Kurti
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Paradă militară de amploare la Belgrad, într-un context tensionat
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Crollo dell’URSS e Guerra del Golfo
Fin dai primi anni ‘70 il sistema comunista dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche entra in una crisi che diverrà irreversibile <1. Tra le maggiori cause troviamo lo “shock petrolifero” del 1973, che comprometterà seriamente anche le economie dell’Est, producendo un grave deterioramento dell’aspettativa di vita, già di per sé modesta. Politici e commentatori occidentali confermarono che il sistema economico comunista si rivelò “disastrosamente inefficiente <2”: l’industria e l’agricoltura convivevano la stessa tragica situazione e si era costretti ad importare beni alimentari dall’estero, ma a prezzi crescenti dato l’effetto della “stagflazione” di quegli anni. I beni di prima necessità poi divennero un inglorioso trofeo dopo ore e ore di attesa in fila fuori dai negozi, per chi aveva la fortuna di trovarne ancora. Il disagio complessivo era accentuato dall’invasione militare sovietica dell’Afghanistan nel 1979 <3, pianificata per appoggiare il partito comunista che l’anno precedente aveva preso il controllo del paese con un colpo di Stato ma che successivamente si ritrovò minacciato dai mujaheddin, i guerriglieri musulmani locali, largamente finanziati dagli USA. Presto la guerra si rivelò la “Vietnam dell’URSS <”4, in quanto i sovietici, nonostante la massiccia presenza armata palesemente superiore, non riusciranno ad imporsi sui guerriglieri islamici. Le truppe dell’Armata Rossa si ritirarono definitivamente nel 1989. Nel frattempo, la situazione interna stava precipitando: a Danzica, in Polonia, degli operai avevano creato un sindacato libero di ispirazione non comunista, il “Solidarność” (“Solidarietà”) <5, che ebbe presto il sostegno della Chiesa Cattolica polacca e poi una risonanza internazionale grazie a Papa Giovanni Paolo II, Karol Józef Wojtyła, ex Arcivescovo di Cracovia.
Il sistema sovietico venne “salvato” dalla crisi con la nomina, nel 1985, di Michail Gorbačëv come nuovo segretario del Partito Comunista (PCUS). Egli era convinto che solo una liberalizzazione economica e politica potesse scongiurare il crollo dell’URSS. Il leader divenne famoso, infatti, per le due “parole d’ordine” del suo programma politico: “Glasnost” e “Perestroika” <6. La prima, che significa “trasparenza”, era stata lanciata nel 1986 e alludeva ad una serie di misure rivolte a limitare la censura e rendere relativamente criticabili le decisioni politiche di governo. Ma l’anno sopra citato ricorda inevitabilmente il terribile incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, che provocò vittime e danni ambientali devastanti anche al di fuori dell’Unione Sovietica, con nubi tossiche in tutta l’Europa centrale, oltre che rendere noto a tutto il mondo le scarse misure di sicurezza e i già accennati obsoleti stabilimenti industriali del paese dei Soviet. Proprio per questo motivo entrò in scena la seconda parola, “Perestroika” (“ristrutturazione”), che è forse la più famosa dichiarata da Gorbačëv, puntando ad un radicale rinnovamento del sistema economico sovietico, con l’introduzione di innovazioni tecnologiche e attraverso il miglioramento della qualità degli impianti. Dopo l’approvazione, nel 1988, di una nuova Costituzione, nel marzo del 1990 Michail Gorbačëv viene eletto dal Congresso Presidente dell’Unione Sovietica <7, ma questo sarà solo l’inizio della fine, dato che la libertà di discussione aveva rilanciato il nazionalismo all’interno dell’URSS, soprattutto nelle repubbliche periferiche, che chiedevano l’autonomia se non addirittura l’indipendenza. Nel giugno del 1991 i riformisti di Boris Eltsin vinsero le elezioni della Repubblica russa, battendo i sostenitori di Gorbačëv <8. L’ala più conservatrice del governo tentò un colpo di Stato, che però fallì dopo la proclamazione di stato d’assedio e la deposizione di Gorbačëv. Boris Eltsin divenne il “nuovo paladino” contro il vecchio mondo comunista in rovina, facendo sciogliere il Partito Comunista (PCUS) e la famigerata polizia segreta del KGB. Nel frattempo, l’URSS si stava dissolvendo definitivamente: Russia, Ucraina e Bielorussia proclamarono la loro indipendenza, seguite da Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Moldavia, Polonia, Georgia e molti altri paesi. Il trionfo delle istituzioni democratiche post-Unione Sovietica, nate nella maggior parte dei casi in modo pacifico e incruento, segnarono l’inefficienza, l’ipocrisia e l’ingiustizia dell’intero sistema comunista, che implose insieme a tutto il blocco Est dopo aver minacciato l’Occidente per oltre 50 anni, facendo finire ufficialmente la Guerra Fredda <9.
Parallelamente, in Medio Oriente vi fu una svolta. L’Iran, che fino al febbraio del 1979 aveva un governo autoritario guidato dallo Shah (imperatore) Reza Pahlavi, subì e un radicale cambiamento con la cosiddetta “Rivoluzione islamica”, avvenuta in corrispondenza all’arrivo trionfale dello Ayatollah (una delle massime autorità religiose sciite) Ruhollah Khomeini, un leader carismatico che fece diventare l’Iran una Repubblica islamica, fondata sul predominio politico ed etico di una élite religiosa <10. La nascita di uno stato islamico non era tuttavia gradita dal mondo musulmano, dopo il lungo processo della decolonizzazione, che ha visto nascere nuovi stati guidati da politici e militari. In particolare, l’Iraq di Saddam Hussein <11 (paese in maggioranza sunnita) era particolarmente contrario alle politiche sciite di Khomeini, temendo che la minoranza irachena potesse ribellarsi vedendone l’esempio iraniano. Allora nel 1980 Hussein attacca militarmente l’Iran; nonostante il principale obiettivo di rafforzare la coesione del popolo iracheno, egli voleva anche impadronirsi dei pozzi petroliferi iraniani. Ma l’offensiva si trasformò in 8 lunghi anni di guerra, nei quali non ci furono vincitori o vinti, ritornando ai confini pre-conflitto. Saddam Hussein spostò la sua attenzione su un obiettivo geograficamente più modesto ma qualitativamente migliore: il Kuwait <12. Paese con 600 mila abitanti, piccolo ma ricchissimo grazie ai numerosi pozzi petroliferi nella zona. Il 2 agosto 1990 l’esercito iracheno invase il Kuwait <13, prospettandosi un’azione rapida e vittoriosa. Ma l’iniziativa suscitò invece una violentissima reazione internazionale, facendo credere che la minaccia potesse allargarsi all’intera Penisola araba. Le Nazioni Unite, con la Risoluzione 660, ordinarono l’immediato e incondizionato ritiro di tutte le forze irachene sulle posizioni che occupavano in Kuwait <14. Nel frattempo, l’8 agosto, gli Stati Uniti inviarono un loro corpo di spedizione in Arabia Saudita, pronto ad intervenire in Kuwait. Divenuta inutile la via diplomatica, l’ONU, con l’appoggio dell’URSS di Gorbačëv, autorizzò l’intervento militare di un corpo di spedizione multinazionale (truppe britanniche, francesi e in parte anche italiane), guidato dagli USA, per bloccare l’offensiva di Saddam Hussein <15. Iniziò ufficialmente la Guerra del Golfo, con pesanti bombardamenti aerei da parte delle Nazioni Unite e contrattacchi iracheni, che bombardarono anche l’Arabia Saudita ed Israele. Il 17 gennaio 1991 venne attuata, nella notte, l’imponente operazione “Desert Storm” da parte della spedizione multinazionale, che mandò in rotta le truppe di Saddam Hussein <16. Nel mese di febbraio l’Iraq fu ufficialmente sconfitto, ma l’Occidente, in particolare gli USA di George Bush Sr, si trattenne dall’invadere il territorio iracheno, dato che se il governo sunnita di Hussein fosse caduto, la minoranza sciita avrebbe potuto prendere il potere ed instaurare un altro stato islamico come l’Iran <17.
Rimaneva il fatto che gli Stati Uniti d’America, dopo la vittoria in Iraq e il definitivo crollo dell’Unione Sovietica -e in generale quello di tutto il blocco dell’Est-, si confermarono come superpotenza dominante sulla scena mondiale. La guerra tornerà però in Europa, con lo sgretolamento della Repubblica Federale Jugoslava tra il 1989 e il 1991 <18, dal quale nasceranno pacificamente la Slovenia, la Croazia e la Macedonia. Ma il conflitto inizierà quando, nel 1992, toccherà alla Bosnia, paese formato da più etnie e soprattutto fedi religiose diverse. Principalmente la controversia, che diverrà violenta, è tra bosniaci (musulmani), serbi (ortodossi) e croati (cattolici) per la scelta della religione dello stato nascente <19. Scoppierà una sanguinosissima guerra, che si concluderà solo nel 1995, con un accordo di pace che farà costituire lo Stato unitario di Bosnia-Erzegovina, articolato però in due unità statali tra loro distinte: la Federazione Croato-Musulmana e la Repubblica Serba. Quest’ultima avrà ulteriori problemi e conflitti in seguito, sulla questione del Kosovo <20.
[NOTE]
1 Banti Alberto Mario, L’età contemporanea: dalla grande guerra a oggi, Bari, Laterza, 2009, p. 389.
2 Idem, p. 389.
3 Idem, p. 390.
4 Idem, p. 390.
5 Idem, p. 390.
6 Banti Alberto Mario, L’età contemporanea: dalla grande guerra a oggi, Bari, Laterza, 2009, p. 391.
7 Idem, p. 391.
8 Idem, p. 392.
9 Banti Alberto Mario, L’età contemporanea: dalla grande guerra a oggi, Bari, Laterza, 2009, p. 392.
10 Idem, p. 455.
11 Idem, p. 456.
12 Idem, p. 456.
13 Varsori Antonio, L’Italia e la fine della guerra fredda: la politica estera dei governi Andreotti (1989-1992), Bologna, il Mulino, 2013, p. 54.
14 Ganser Daniele et al., Gli eserciti segreti della Nato: operazione Gladio e terrorismo in Europa occidentale, Roma, Fazi, 2005, p. 23.
15 Banti Alberto Mario, L’età contemporanea: dalla grande guerra a oggi, Bari, Laterza, 2009, p. 457.
16 Varsori Antonio, L’Italia e la fine della guerra fredda: la politica estera dei governi Andreotti (1989-1992), Bologna, il Mulino, 2013, p. 83.
17 Banti Alberto Mario, L’età contemporanea: dalla grande guerra a oggi, Bari, Laterza, 2009, p. 457.
18 Varsori Antonio, L’Italia e la fine della guerra fredda: la politica estera dei governi Andreotti (1989-1992), Bologna, il Mulino, 2013, p. 130.
19 Banti Alberto Mario, L’età contemporanea: dalla grande guerra a oggi, Bari, Laterza, 2009, p. 396.
20 Banti Alberto Mario, L’età contemporanea: dalla grande guerra a oggi, Bari, Laterza, 2009, p. 397.
Daniele Pistolato, “Operazione Gladio”. L’esercito segreto della Nato e l’Estremismo Nero, Tesi di laurea, Università degli Studi di Padova, Anno Accademico 2023-2024#1979 #1989 #1991 #1992 #1995 #Afghanistan #Balcani #Bosnia #crollo #DanielePistolato #est #Europa #fine #fredda #golfo #guerra #Iran #Iraq #Jugoslavia #musulmani #Polonia #sciiti #sunniti #URSS #USA