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#parigi — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #parigi, aggregated by home.social.

  1. Avis à tous·tes les geeks de l’ #accordeon !
    Le #musette , vous voyez ? Oui voilà, la musique jouée dans les bals populaires de #Paris par des accordéonistes, devenue au fil des années un cliché de notre patrimoine culturel immatériel… Eh bien j’en cause le 18 avril à #milan en mettant la focale sur l’influence italienne justement. J’en suis très honoré et me réjouis déjà ! Un grand merci à l’association La Scighera pour son invitation. Conférence bilingue français / italien 😉

    De quoi ça causera exactement 👇

    #balmusette #liscio #italie #italiensdeparis #italia #milano #napoli #castelfidardo #vercelli #parigi #fisarmonica #organetto

  2. Avis à tous·tes les geeks de l’ #accordeon !
    Le #musette , vous voyez ? Oui voilà, la musique jouée dans les bals populaires de #Paris par des accordéonistes, devenue au fil des années un cliché de notre patrimoine culturel immatériel… Eh bien j’en cause le 18 avril à #milan en mettant la focale sur l’influence italienne justement. J’en suis très honoré et me réjouis déjà ! Un grand merci à l’association La Scighera pour son invitation. Conférence bilingue français / italien 😉

    De quoi ça causera exactement 👇

    #balmusette #liscio #italie #italiensdeparis #italia #milano #napoli #castelfidardo #vercelli #parigi #fisarmonica #organetto

  3. Il neo-eletto sindaco di #Parigi #EmmanuelGrégoire cavalca verso il municipio su una bici condivisa Velìb, salutando i parigini dopo la sua vittoria elettorale. Messaggio importante in quanto successore di #AnneHildago per continuare nella costruzione della #cittàDellePersone

    youtube.com/watch?v=At_DHMrUna4

    Ancora una bella dimostrazione che trasformare la città togliendo spazio alle auto, ridandolo alle persone paga, anche dal punto di vista elettorale

    Cc @BrentToderian

  4. Parigi, oltre la ciclabilità: rallentare il traffico sulla circonvallazione, dando priorità a trasporto pubblico e condivisione funziona.

    ambientenonsolo.com/parigi-il-

    Non solo piste ciclabili: a #Parigi su una circonvallazione/tangenziale sono stati fatti grossi cambiamenti: limite da 70 km/h a 50 km/h, e una corsia dedicata a #carpooling e #trasportoPubblico.

    Risultato? Meno #traffico! Con tutte le conseguenze che ci si può aspettare: meno scontro, meno #inquinamento acustico e atmosferico.

    Il traffico si può sconfiggere: basta limitare il traffico privato.

    @energia

  5. Parigi, oltre la ciclabilità: rallentare il traffico sulla circonvallazione, dando priorità a trasporto pubblico e condivisione funziona.

    ambientenonsolo.com/parigi-il-

    Non solo piste ciclabili: a #Parigi su una circonvallazione/tangenziale sono stati fatti grossi cambiamenti: limite da 70 km/h a 50 km/h, e una corsia dedicata a #carpooling e #trasportoPubblico.

    Risultato? Meno #traffico! Con tutte le conseguenze che ci si può aspettare: meno scontro, meno #inquinamento acustico e atmosferico.

    Il traffico si può sconfiggere: basta limitare il traffico privato.

    @energia

  6. Parigi, oltre la ciclabilità: rallentare il traffico sulla circonvallazione, dando priorità a trasporto pubblico e condivisione funziona.

    ambientenonsolo.com/parigi-il-

    Non solo piste ciclabili: a #Parigi su una circonvallazione/tangenziale sono stati fatti grossi cambiamenti: limite da 70 km/h a 50 km/h, e una corsia dedicata a #carpooling e #trasportoPubblico.

    Risultato? Meno #traffico! Con tutte le conseguenze che ci si può aspettare: meno scontro, meno #inquinamento acustico e atmosferico.

    Il traffico si può sconfiggere: basta limitare il traffico privato.

    @energia

  7. Parigi, oltre la ciclabilità: rallentare il traffico sulla circonvallazione, dando priorità a trasporto pubblico e condivisione funziona.

    ambientenonsolo.com/parigi-il-

    Non solo piste ciclabili: a #Parigi su una circonvallazione/tangenziale sono stati fatti grossi cambiamenti: limite da 70 km/h a 50 km/h, e una corsia dedicata a #carpooling e #trasportoPubblico.

    Risultato? Meno #traffico! Con tutte le conseguenze che ci si può aspettare: meno scontro, meno #inquinamento acustico e atmosferico.

    Il traffico si può sconfiggere: basta limitare il traffico privato.

    @energia

  8. Parigi, oltre la ciclabilità: rallentare il traffico sulla circonvallazione, dando priorità a trasporto pubblico e condivisione funziona.

    ambientenonsolo.com/parigi-il-

    Non solo piste ciclabili: a #Parigi su una circonvallazione/tangenziale sono stati fatti grossi cambiamenti: limite da 70 km/h a 50 km/h, e una corsia dedicata a #carpooling e #trasportoPubblico.

    Risultato? Meno #traffico! Con tutte le conseguenze che ci si può aspettare: meno scontro, meno #inquinamento acustico e atmosferico.

    Il traffico si può sconfiggere: basta limitare il traffico privato.

    @energia

  9. Tan Giudicelli – T13

    Tan Giudicelli, l’anima del ponte tra Oriente e Occidente nella moda: uno stilista, gioielliere e profumiere francese.

    Nato nel 1934 a Hanoï, in Indocina francese, da padre corso e madre vietnamita, Tan Giudicelli incarna fin dalla nascita quella contaminazione culturale che avrebbe segnato tutta la sua opera creativa. Cresciuto tra due mondi, imparò a leggere l’eleganza occidentale e la raffinatezza orientale come un’unica, fluida grammatica estetica che più tardi avrebbe espresso nella moda, nei profumi e negli accessori.

    Gli inizi a Parigi: l’ascesa nel cuore dell’alta moda

    Giudicelli arrivò a Parigi nel 1956, città che all’epoca era indiscutibilmente il fulcro dell’alta moda mondiale. La sua prima esperienza fu come apprendista da Christian Dior, dove affinò le tecniche sartoriali classiche e poté osservare da vicino il rigore della couture francese.

    Dopo Dior, lavorò con Jules François Crahay a Nina Ricci, e con Jacques Heim, altri grandi nomi dell’alta moda, prima di entrare nel 1962 nella prestigiosa maison Chloé come stilista. Rimase lì per due anni e si incrociò Karl Lagerfeld. Qui ebbe modo di confrontarsi con il prêt-à-porter di lusso, contribuendo alle collezioni di una casa che stava definendo il modo in cui la moda femminile sarebbe stata portata nel quotidiano.

    Mic Mac e il primo brand personale

    Nel 1964 Giudicelli fu contattato da Gunter Sachs e Michel Faure per contribuire alla rinascita di Mic Mac, un marchio di pronti‑a‑portare che, per un periodo, ebbe anche Brigitte Bardot come musa. Fu un’esperienza fondamentale: qui poté sperimentare linguaggi propri, mescolando influenze etniche e silhouette contemporanee.

    Nel 1974 lasciò Mic Mac per lanciare Tan Giudicelli Couture, la sua casa di moda omonima. L’anno successivo presentò T13, una linea di prêt‑à‑porter che ampliava il raggio creativo della maison: abiti per la donna moderna, accessori, gioielli e soprattutto una forte identità estetica. Sviluppa una gamma di accessori (gioielli e profumi) e in questo periodo è costumista per il cinema: Histoire d’O di Just Jaeckin.

    Lo stile di Tan Giudicelli: un lessico estetico unico

    Il lavoro di Giudicelli è riconoscibile per la fusione armonica di Oriente e Occidente. I suoi modelli spesso riprendono:

    • Silhouette classiche rivisitate con drappeggi morbidi e fluidi, evocativi della tradizione sartoriale asiatica.
    • Tessuti ricercati come seta, chiffon e velluto, scelti per rendere movimento e leggerezza.
    • Abiti da sera dal taglio elegante ma non rigido, spesso impreziositi da dettagli ornamentali.

    Capi iconici

    Nel corso degli anni ’70 e ’80, Giudicelli fu noto soprattutto per:

    • Abiti da sera couture con bustier strutturati e gonne ampie in tessuti pregiati.
    • Vestiti con influenze orientali, caratterizzati da motivi e tagli che richiamano l’Estremo Oriente.
    • Prêt‑à‑porter sofisticato, capace di coniugare eleganza senza tempo e modernità quotidiana.

    Il mondo dei profumi: un’estensione olfattiva della maison

    Accanto alla moda, Tan Giudicelli sviluppò una linea di profumi che rifletteva la sua estetica: cinque note principali e nove fragranze lanciate principalmente tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, con nomi evocativi come Zen, Pluie d’Été e Annam. Queste creazioni olfattive portarono il marchio oltre l’universo tessile, consolidando un’identità sensoriale unica.

    Collaborazioni e influenza diretta su altri stilisti

    Durante la sua attività, Giudicelli non fu solo un nome solista nel firmamento della moda. Il suo atelier e i suoi show furono anche terreno di crescita per giovani talenti. Hervé L. Leroux, futuro fondatore della maison Hervé Léger, fu tra questi: iniziò collaborando con Giudicelli su cappelli e abiti, fino ad essere incoraggiato dallo stesso Giudicelli a dedicarsi con più decisione all’abbigliamento.

    Hermès e gli ultimi anni della carriera

    Nel 1988 Giudicelli chiuse la sua maison per unirsi a Hermès, dove lavorò come designer fino al 2012. A Hermès, pur in una posizione meno di avanguardia rispetto al suo brand personale, poté portare la sua sensibilità raffinata e la sua esperienza creativa all’interno di una delle case di moda più rispettate al mondo.

    Nel giugno-luglio 2018, una mostra gli ha reso omaggio alla Galerie du Passage (Parigi).

    Tan Giudicelli nel 2026: eredità e memoria

    Tan Giudicelli è morto16 aprile 2024, all’età di 89 anni, lasciando un’eredità complessa e affascinante. La figura più importante nella sua vita personale e professionale è stata Jean-Pierre Molinari. 

    Nel 2026, il marchio Tan Giudicelli e T13 non esistono più come casa di moda attiva con collezioni stagionali; tuttavia:

    • Il suo nome continua ad emergere nelle esposizioni museali, come quelle allestite presso il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, dove alcuni suoi capi storici vengono selezionati nelle mostre dedicate alla moda del Novecento.
    • Le sue fragranze, benché non più in produzione regolare, rimangono pezzi ricercati da collezionisti vintage.

    Tan Giudicelli rimane una figura di grande interesse nel panorama della moda del XX secolo: un artista che seppe sintetizzare tradizioni diverse, un couturier che divenne anche profumiere e che continuò a esprimere la sua visione creativa sia attraverso tessuti che essenze. La sua eredità, seppur non incarnata oggi in un marchio commerciale attivo, vive nelle collezioni storiche, negli archivi museali e nella memoria nostalgica degli appassionati di moda.

    aggiornato a gennaio 2026

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #abbigliamentoElegante #AbitiDaSera #abitiIconici #AbitiLunghi #abitiOrientali #AccessoriModa #Atelier #bustier #chiffon #collezioniMuseali #collezioniStoriche #coloriSofisticati #Couture #creativitàNellaModa #designCouture #designSartoriale #designerFrancese #eleganzaSenzaTempo #ereditàModa #esteticaOrientale #fragranzeDiLusso #gioielliDiDesign #giovaniDesigner #HauteCouture #Hermès #HervéLLeroux #iconeDiStile #influenzeAsiatiche #innovazioneModa #kimonoStyle #maisonDiModa #MicMac #modaAnni70 #modaAnni80 #modaFemminile #modaFrancese #modaFranceseVintage #modaIndocinese #modaInternazionale #modaStorica #modaVintage #mostreDiModa #museiModa #Parigi #ParigiAltaModa #PerfettamenteChicModa #prêtàPorter #prêtàPorterDiLusso #profumiIconici #profumiTanGiudicelli #seta #sfilateDiModa #silhouetteElegante #stileRaffinato #stileUnico #Stilista #T13 #TanGiudicelli #TanGiudicelliBlog #tessutiLussuosi #tessutiPregiati #velluto

  10. Tan Giudicelli – T13

    Tan Giudicelli, l’anima del ponte tra Oriente e Occidente nella moda: uno stilista, gioielliere e profumiere francese.

    Nato nel 1934 a Hanoï, in Indocina francese, da padre corso e madre vietnamita, Tan Giudicelli incarna fin dalla nascita quella contaminazione culturale che avrebbe segnato tutta la sua opera creativa. Cresciuto tra due mondi, imparò a leggere l’eleganza occidentale e la raffinatezza orientale come un’unica, fluida grammatica estetica che più tardi avrebbe espresso nella moda, nei profumi e negli accessori.

    Gli inizi a Parigi: l’ascesa nel cuore dell’alta moda

    Giudicelli arrivò a Parigi nel 1956, città che all’epoca era indiscutibilmente il fulcro dell’alta moda mondiale. La sua prima esperienza fu come apprendista da Christian Dior, dove affinò le tecniche sartoriali classiche e poté osservare da vicino il rigore della couture francese.

    Dopo Dior, lavorò con Jules François Crahay a Nina Ricci, e con Jacques Heim, altri grandi nomi dell’alta moda, prima di entrare nel 1962 nella prestigiosa maison Chloé come stilista. Rimase lì per due anni e si incrociò Karl Lagerfeld. Qui ebbe modo di confrontarsi con il prêt-à-porter di lusso, contribuendo alle collezioni di una casa che stava definendo il modo in cui la moda femminile sarebbe stata portata nel quotidiano.

    Mic Mac e il primo brand personale

    Nel 1964 Giudicelli fu contattato da Gunter Sachs e Michel Faure per contribuire alla rinascita di Mic Mac, un marchio di pronti‑a‑portare che, per un periodo, ebbe anche Brigitte Bardot come musa. Fu un’esperienza fondamentale: qui poté sperimentare linguaggi propri, mescolando influenze etniche e silhouette contemporanee.

    Nel 1974 lasciò Mic Mac per lanciare Tan Giudicelli Couture, la sua casa di moda omonima. L’anno successivo presentò T13, una linea di prêt‑à‑porter che ampliava il raggio creativo della maison: abiti per la donna moderna, accessori, gioielli e soprattutto una forte identità estetica. Sviluppa una gamma di accessori (gioielli e profumi) e in questo periodo è costumista per il cinema: Histoire d’O di Just Jaeckin.

    Lo stile di Tan Giudicelli: un lessico estetico unico

    Il lavoro di Giudicelli è riconoscibile per la fusione armonica di Oriente e Occidente. I suoi modelli spesso riprendono:

    • Silhouette classiche rivisitate con drappeggi morbidi e fluidi, evocativi della tradizione sartoriale asiatica.
    • Tessuti ricercati come seta, chiffon e velluto, scelti per rendere movimento e leggerezza.
    • Abiti da sera dal taglio elegante ma non rigido, spesso impreziositi da dettagli ornamentali.

    Capi iconici

    Nel corso degli anni ’70 e ’80, Giudicelli fu noto soprattutto per:

    • Abiti da sera couture con bustier strutturati e gonne ampie in tessuti pregiati.
    • Vestiti con influenze orientali, caratterizzati da motivi e tagli che richiamano l’Estremo Oriente.
    • Prêt‑à‑porter sofisticato, capace di coniugare eleganza senza tempo e modernità quotidiana.

    Il mondo dei profumi: un’estensione olfattiva della maison

    Accanto alla moda, Tan Giudicelli sviluppò una linea di profumi che rifletteva la sua estetica: cinque note principali e nove fragranze lanciate principalmente tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, con nomi evocativi come Zen, Pluie d’Été e Annam. Queste creazioni olfattive portarono il marchio oltre l’universo tessile, consolidando un’identità sensoriale unica.

    Collaborazioni e influenza diretta su altri stilisti

    Durante la sua attività, Giudicelli non fu solo un nome solista nel firmamento della moda. Il suo atelier e i suoi show furono anche terreno di crescita per giovani talenti. Hervé L. Leroux, futuro fondatore della maison Hervé Léger, fu tra questi: iniziò collaborando con Giudicelli su cappelli e abiti, fino ad essere incoraggiato dallo stesso Giudicelli a dedicarsi con più decisione all’abbigliamento.

    Hermès e gli ultimi anni della carriera

    Nel 1988 Giudicelli chiuse la sua maison per unirsi a Hermès, dove lavorò come designer fino al 2012. A Hermès, pur in una posizione meno di avanguardia rispetto al suo brand personale, poté portare la sua sensibilità raffinata e la sua esperienza creativa all’interno di una delle case di moda più rispettate al mondo.

    Nel giugno-luglio 2018, una mostra gli ha reso omaggio alla Galerie du Passage (Parigi).

    Tan Giudicelli nel 2026: eredità e memoria

    Tan Giudicelli è morto16 aprile 2024, all’età di 89 anni, lasciando un’eredità complessa e affascinante. La figura più importante nella sua vita personale e professionale è stata Jean-Pierre Molinari. 

    Nel 2026, il marchio Tan Giudicelli e T13 non esistono più come casa di moda attiva con collezioni stagionali; tuttavia:

    • Il suo nome continua ad emergere nelle esposizioni museali, come quelle allestite presso il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, dove alcuni suoi capi storici vengono selezionati nelle mostre dedicate alla moda del Novecento.
    • Le sue fragranze, benché non più in produzione regolare, rimangono pezzi ricercati da collezionisti vintage.

    Tan Giudicelli rimane una figura di grande interesse nel panorama della moda del XX secolo: un artista che seppe sintetizzare tradizioni diverse, un couturier che divenne anche profumiere e che continuò a esprimere la sua visione creativa sia attraverso tessuti che essenze. La sua eredità, seppur non incarnata oggi in un marchio commerciale attivo, vive nelle collezioni storiche, negli archivi museali e nella memoria nostalgica degli appassionati di moda.

    aggiornato a gennaio 2026

    Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

    #abbigliamentoElegante #AbitiDaSera #abitiIconici #AbitiLunghi #abitiOrientali #AccessoriModa #Atelier #bustier #chiffon #collezioniMuseali #collezioniStoriche #coloriSofisticati #Couture #creativitàNellaModa #designCouture #designSartoriale #designerFrancese #eleganzaSenzaTempo #ereditàModa #esteticaOrientale #fragranzeDiLusso #gioielliDiDesign #giovaniDesigner #HauteCouture #Hermès #HervéLLeroux #iconeDiStile #influenzeAsiatiche #innovazioneModa #kimonoStyle #maisonDiModa #MicMac #modaAnni70 #modaAnni80 #modaFemminile #modaFrancese #modaFranceseVintage #modaIndocinese #modaInternazionale #modaStorica #modaVintage #mostreDiModa #museiModa #Parigi #ParigiAltaModa #PerfettamenteChicModa #prêtàPorter #prêtàPorterDiLusso #profumiIconici #profumiTanGiudicelli #seta #sfilateDiModa #silhouetteElegante #stileRaffinato #stileUnico #Stilista #T13 #TanGiudicelli #TanGiudicelliBlog #tessutiLussuosi #tessutiPregiati #velluto

  11. Le straordinarie avventure di Adèle Blanc-sec

    Titolo: Le straordinarie avventure di Adele Blanc-Sec Vol. 1 e 2Autor*: Jacques Tardi Editore: Rizzoli Lizard Anno d'uscita: 2010-2011 Traduttor*: Giovanni Zucca Ascoltando la puntata "Write like an Egyptian" del podcast di Angela e Andrea Reading Wildlife, per uno strano accostamento di idee, mi è tornata in mente la serie di fumetti di Jacques Tardi con protagonista Adèle Blanc-Sec. O meglio: mi è tornata in mente la mummia che è presente nel film di Luc Besson del 2010. La […]

    scartafaccio.net/le-straordina

  12. 🚨 Il Louvre chiude temporaneamente la Galleria Campana

    Travi indebolite nell’ala Sully costringono il museo a sospendere l’accesso a 9 sale di ceramiche greche. Gli altri percorsi archeologici restano aperti.

    💡 65 dipendenti trasferiti. Verifiche in corso, nessuna data di riapertura.

    artenazionale.it/news/musei/lo

    #Louvre #ArteGreca #Musei #Parigi #Restauro #Cultura
    @[email protected] @[email protected] @culturalgutter

  13. [Good News] nel centro di Londra ci sono più biciclette che automobili
    Traduco con piacere questo post di masto.es/@euklidiadas/11543730

    con il link al video a cui fa riferimento:
    yewtu.be/watch?v=OunBRdTIe3w

    Nel centro di Londra ci sono già più ciclisti che automobilisti.

    A Parigi è successo un anno e mezzo fa.

    In entrambe le città si diceva che fosse impossibile.

    Era solo necessaria un'infrastruttura sicura.

    👉🏻 Dato il numero di nuovi ciclisti, si può dire che la maggior parte di loro abbia detto che non era possibile.

    Se sei tra quelli che pensano che nella tua città non sia possibile, sono felice di dirti che ti sbagli e spero di vederti presto per le strade.

    #bici #PisteCiclabili #MobilitàSostenibile #Biciclette #rad #vèlo #Londra #Parigi #GoodNews

    @lgsp @FIABSegrateCiclabile @rivoluzioneurbanamobilita @benzinazero @luca @stelo
    @DarioZanette
    @oblomov
    @Lucatermite
    @macfranc