#politecnico — Public Fediverse posts
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El Poli sale a las calles. 🐾 Estudiantes del Instituto Politécnico Nacional realizaron una movilización histórica desde Tlatelolco hasta la SEGOB para entregar sus demandas y exigir mejoras en su institución. Conoce los detalles de la jornada. 👇 #Politécnico #Educación #MarchaCDMX
https://zurl.co/LjpAR -
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https://www.europesays.com/it/475658/ Sabbioneta tra i protagonisti di Mantovarchitettura 2026 #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #Design #Entertainment #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #mantova #mantovarchitettura #milano #politecnico #sabbioneta #unesco
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Nella Milano appena liberata il partigiano Vittorini fondava la rivista «Politecnico»
Fonte: http://www.gonnelli.itAll’alba del 26 aprile 1945, nel clima di ritrovata libertà che succede al crollo del regime, si assiste a una straordinaria fioritura di iniziative editoriali. La stampa reagisce alle coercizioni a cui è stata precedentemente sottoposta e manifesta in un’esplosione di testate giornalistiche la volontà di comprendere uno scenario molto più articolato di quanto l’informazione ufficiale non abbia lasciato intendere negli anni precedenti. In Italia si ricompongono le schegge di un percorso storico che ha lasciato dietro di sé distruzioni belliche e traumi collettivi, e in tale processo il giornalismo riveste un ruolo certamente non secondario. All’indomani della Liberazione, pur nella penuria di mezzi e di rifornimenti, soltanto a Milano, con la stessa produttività che si registra in altri centri urbani della penisola, escono «l’Unità», «Avanti!», «L’Italia libera», «Il Popolo», il «Giornale lombardo», nell’ambito di una rinascita dell’informazione alla quale concorrono diverse tipologie di periodici. Alla proliferazione dei quotidiani, infatti, per altro ancora legati ad un assetto grafico tradizionale, con lunghi testi ingabbiati in una rigida verticalità, si affianca la pubblicazione di settimanali, spesso simili nel formato e nei contenuti allo stile dei quotidiani ma promotori di un impiego originale delle immagini. Tra i rotocalchi illustrati, meritano senz’altro una menzione «L’Europeo» di Arrigo Benedetti, «Tempo nuovo» (poi «Tempo», nel recupero della denominazione che il giornale presentava prima della guerra), «Oggi». L’impiego della fotografia proposto da tali riviste mostra declinazioni differenti – «L’Europeo» delega i suoi tratti distintivi alle immagini isolate, crude, qualche volta violente; «Tempo» elabora i prodromi del fototesto giornalistico, affidando alle immagini il ‘racconto’ degli avvenimenti; «Oggi» prova a interpretare i gusti dei lettori facendo perno sulla fotografia intimista – ma tutte concorrono a una nuova definizione della cultura dell’immagine negli anni dell’immediato dopoguerra. <1
#1945 #CorinnePontillo #ElioVittorini #fascisti #guerra #lUnità #Milano #partigiani #Politecnico #Resistenza #tedeschi
In questo contesto, la parabola breve ma ardente del «Politecnico», settimanale e poi mensile di cultura contemporanea, trova una peculiare possibilità di espressione. Pubblicata a Milano per Einaudi, diretta da Elio Vittorini tra il 1945 e il 1947, la rivista con i suoi trentanove fascicoli scardina i baluardi più stantii della comunicazione giornalistica e, con atteggiamento estremamente ricettivo, ritrae la realtà composita, caotica, contraddittoria di quello scorcio di secolo.
[…] All’indomani della Liberazione, che, come sappiamo, coglie un Vittorini reduce dalla reclusione nel carcere di San Vittore per aver organizzato un comizio il 25 luglio 1943, giorno della caduta di Mussolini, e dall’esperienza della fuga nel Sacro Monte di Varese, dove, identificato dalla polizia tedesca, si rifugia per nascondersi, lo scrittore porta avanti l’impiego presso «l’Unità» divenendone redattore capo. <25 Interessante, a tal proposito, appare il ricordo che di quel periodo ha lasciato Gian Carlo Pajetta: “«L’Unità» di Milano lo ebbe, dopo la Liberazione, primo redattore capo. Nessuno di noi sapeva ancora bene che cosa fosse e che cosa dovesse fare un redattore capo. Non certo Vittorini, a cui non venne in mente di poter dire di no […]. Ma erano tempo quelli – li ricordiamo con commozione, per lui e per noi – nei quali se avessimo detto a Vittorini che bisognava condurre un tram, la cosa gli sarebbe sembrata quasi naturale, comunque gli sarebbe parso impossibile non provarcisi, non farlo. Erano, del resto, i tempi nei quali il giovane critico letterario Mario Alicata faceva l’assessore alla Nettezza Urbana del comune di Roma, dimostrando di poter diventare quello che diventò poi, un dirigente politico”. <26
La rievocazione dell’esponente del PCI restituisce il ritratto dell’impetuoso candore con cui Vittorini vive e assume su di sé le impellenze del reale; si tratta di un’immediatezza e di una riorganizzazione in presa diretta degli intenti ideologici e culturali che lo stesso Vittorini riecheggerà in riferimento all’esperienza partigiana: “La notte stessa che i tedeschi entravano in città ero con dei compagni in una casa per metà crollata. Qualcuno mi passò un arnese dicendomi che era il mio fucile e che avrei dovuto trovare il modo di portarlo fuori città. Mi diede anche una borsa piena di caricatori. Io non avevo mai avuto un fucile tra le mani, non avevo fatto il servizio militare e ignoravo persino come si carica una rivoltella. Non risposi niente ad ogni modo. Avvolsi di carta il fucile […] e lo portai attraverso gli sbarramenti dei tedeschi che occupavano la città fino alla stazione ferroviaria di Milano-Certosa”. <27
Sotto i colpi della lotta resistenziale la robusta tempra dell’intellettuale Vittorini è già forgiata e, dopo il 25 aprile, pronta a convogliare gli interventi a carattere letterario, figurativo, politico, prima disseminati lungo un reticolo di sedi, in un un’unica rivista di sua creazione, «Il Politecnico. Settimanale di cultura contemporanea».
[NOTE]
1 Per una panoramica sulla stampa periodica italiana e sui giornali illustrati del dopoguerra cfr. F. Contorbia (a cura di), Giornalismo italiano 1939-1968, Milano, Mondadori (I Meridiani), 2009, v. III, pp. XI-LV; U. Lucas, T. Agliani, La realtà e lo sguardo. Storia del fotogiornalismo in Italia, Torino, Einaudi, 2015, pp. 159-193; A. Russo, Storia culturale della fotografia italiana. Dal Neorealismo al Postmoderno, Torino, Einaudi, 2011, pp. 48-66.
25 Il 7 giugno 1945 Elio Vittorini informa il fratello Ugo: «I compagni mi hanno messo all’“Unità” come redattore capo» (AP, p. 3).
26 G.C. Pajetta, Anche un militante, «Il Ponte», XXIX, nn. 7-8, luglio-agosto 1973, p. 1076.
27 E. Vittorini, Della mia vita fino a oggi, cit., p. 513. Sulle testimonianze dell’autore circa la sua esperienza resistenziale cfr. anche la lettera a Ernest Hemingway del 8 marzo 1948, Milano, AP, pp. 226-227.
Corinne Pontillo, Il «Politecnico». Progetto e storia di una narrazione visiva, Tesi di dottorato, Università degli Studi di Catania, Anno Accademico 2017-2018 -
Nella Milano appena liberata il partigiano Vittorini fondava la rivista «Politecnico»
Fonte: http://www.gonnelli.itAll’alba del 26 aprile 1945, nel clima di ritrovata libertà che succede al crollo del regime, si assiste a una straordinaria fioritura di iniziative editoriali. La stampa reagisce alle coercizioni a cui è stata precedentemente sottoposta e manifesta in un’esplosione di testate giornalistiche la volontà di comprendere uno scenario molto più articolato di quanto l’informazione ufficiale non abbia lasciato intendere negli anni precedenti. In Italia si ricompongono le schegge di un percorso storico che ha lasciato dietro di sé distruzioni belliche e traumi collettivi, e in tale processo il giornalismo riveste un ruolo certamente non secondario. All’indomani della Liberazione, pur nella penuria di mezzi e di rifornimenti, soltanto a Milano, con la stessa produttività che si registra in altri centri urbani della penisola, escono «l’Unità», «Avanti!», «L’Italia libera», «Il Popolo», il «Giornale lombardo», nell’ambito di una rinascita dell’informazione alla quale concorrono diverse tipologie di periodici. Alla proliferazione dei quotidiani, infatti, per altro ancora legati ad un assetto grafico tradizionale, con lunghi testi ingabbiati in una rigida verticalità, si affianca la pubblicazione di settimanali, spesso simili nel formato e nei contenuti allo stile dei quotidiani ma promotori di un impiego originale delle immagini. Tra i rotocalchi illustrati, meritano senz’altro una menzione «L’Europeo» di Arrigo Benedetti, «Tempo nuovo» (poi «Tempo», nel recupero della denominazione che il giornale presentava prima della guerra), «Oggi». L’impiego della fotografia proposto da tali riviste mostra declinazioni differenti – «L’Europeo» delega i suoi tratti distintivi alle immagini isolate, crude, qualche volta violente; «Tempo» elabora i prodromi del fototesto giornalistico, affidando alle immagini il ‘racconto’ degli avvenimenti; «Oggi» prova a interpretare i gusti dei lettori facendo perno sulla fotografia intimista – ma tutte concorrono a una nuova definizione della cultura dell’immagine negli anni dell’immediato dopoguerra. <1
#1945 #CorinnePontillo #ElioVittorini #fascisti #guerra #lUnità #Milano #partigiani #Politecnico #Resistenza #tedeschi
In questo contesto, la parabola breve ma ardente del «Politecnico», settimanale e poi mensile di cultura contemporanea, trova una peculiare possibilità di espressione. Pubblicata a Milano per Einaudi, diretta da Elio Vittorini tra il 1945 e il 1947, la rivista con i suoi trentanove fascicoli scardina i baluardi più stantii della comunicazione giornalistica e, con atteggiamento estremamente ricettivo, ritrae la realtà composita, caotica, contraddittoria di quello scorcio di secolo.
[…] All’indomani della Liberazione, che, come sappiamo, coglie un Vittorini reduce dalla reclusione nel carcere di San Vittore per aver organizzato un comizio il 25 luglio 1943, giorno della caduta di Mussolini, e dall’esperienza della fuga nel Sacro Monte di Varese, dove, identificato dalla polizia tedesca, si rifugia per nascondersi, lo scrittore porta avanti l’impiego presso «l’Unità» divenendone redattore capo. <25 Interessante, a tal proposito, appare il ricordo che di quel periodo ha lasciato Gian Carlo Pajetta: “«L’Unità» di Milano lo ebbe, dopo la Liberazione, primo redattore capo. Nessuno di noi sapeva ancora bene che cosa fosse e che cosa dovesse fare un redattore capo. Non certo Vittorini, a cui non venne in mente di poter dire di no […]. Ma erano tempo quelli – li ricordiamo con commozione, per lui e per noi – nei quali se avessimo detto a Vittorini che bisognava condurre un tram, la cosa gli sarebbe sembrata quasi naturale, comunque gli sarebbe parso impossibile non provarcisi, non farlo. Erano, del resto, i tempi nei quali il giovane critico letterario Mario Alicata faceva l’assessore alla Nettezza Urbana del comune di Roma, dimostrando di poter diventare quello che diventò poi, un dirigente politico”. <26
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[NOTE]
1 Per una panoramica sulla stampa periodica italiana e sui giornali illustrati del dopoguerra cfr. F. Contorbia (a cura di), Giornalismo italiano 1939-1968, Milano, Mondadori (I Meridiani), 2009, v. III, pp. XI-LV; U. Lucas, T. Agliani, La realtà e lo sguardo. Storia del fotogiornalismo in Italia, Torino, Einaudi, 2015, pp. 159-193; A. Russo, Storia culturale della fotografia italiana. Dal Neorealismo al Postmoderno, Torino, Einaudi, 2011, pp. 48-66.
25 Il 7 giugno 1945 Elio Vittorini informa il fratello Ugo: «I compagni mi hanno messo all’“Unità” come redattore capo» (AP, p. 3).
26 G.C. Pajetta, Anche un militante, «Il Ponte», XXIX, nn. 7-8, luglio-agosto 1973, p. 1076.
27 E. Vittorini, Della mia vita fino a oggi, cit., p. 513. Sulle testimonianze dell’autore circa la sua esperienza resistenziale cfr. anche la lettera a Ernest Hemingway del 8 marzo 1948, Milano, AP, pp. 226-227.
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Denuncia estudiantil en vivo 📜
Estudiantes politécnicos utilizan los micrófonos de la televisora pública para visibilizar la situación actual del instituto. Conoce los detalles de sus exigencias y el impacto de esta toma en la programación. 🗣️ #Politécnico #CDMX -
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Studiate al Politecnico e non sapete usare Linux? Volete installarlo? Ti aiutiamo noi!
Abbiamo in programma un install party il 30 marzo, iscrivetevi da qui: https://go.poul.org/installpartyL26
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Linux ha la fama di essere complicato e ostico, ma non se la merita! È un sistema adatto all’uso quotidiano, per il lavoro e anche per poter giocare (quasi) tutto! Parleremo in tre giornate distinte, di installazione, terminale, esperienza a livello di software e infine gaming con il supporto dell'emulazione.
Maggiori info su: go.poul.org/linux26
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@milano A marzo, faremo un corso su #git all'interno del Politecnico di Milano! Potete recuperare le lezioni via streaming o in differita ascoltando le registrazioni tramite la nostra istanza #peertube https://video.poul.org
Per maggiori informazioni, ti invitiamo a visitare https://go.poul.org/git26
#git #github #codeberg #gitlab #opensource #corso #politecnico
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https://www.europesays.com/it/187544/ Renzo Piano e l’arte di sbagliare #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #ChoraMedia #Design #Entertainment #errore #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #milano #podcast #politecnico #RenzoPiano
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Al Politecnico di Milano, aula stracolma con gente in piedi:
oltre 350 persone assiepate per ascoltare :stallman: Richard Stallman, nell'evento organizzato da @fedimedia e @poul_polimi.:diggita: Gruppo GNU/Linux: @[email protected]
#GNULINUX #Linux #GNU #RichardStallman #Stallman #Politecnico #Milano
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Al Politecnico di Milano, aula stracolma con gente in piedi:
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#GNULINUX #Linux #GNU #RichardStallman #Stallman #Politecnico #Milano
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Por si te lo perdiste: Estudiantes del Politécnico de Santiago exploran calidad y arquitectura en Pazo Baión https://www.vinetur.com/2025031785735/estudiantes-del-politecnico-de-santiago-exploran-calidad-y-arquitectura-en-pazo-baion.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=mastodon #Estudiantes #Politécnico #Santiago #Calidad #Arquitectura
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E se oltre che essere di #Torino gravitate anche attorno al #poliTo (il #Politecnico), allora potreste anche decidere di leggere ed aderire ad un'iniziativa di sostegno alle azioni del comune per migliorare il #TPL in città in generale e attorno a quell'università in particolare:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdqucii3_QodQcrZgceZPSpbUUYyuU8F0s8XKze5KNzo8Bm0A/viewform(No, non amo l'uso di servizi GAFAM, ma l'iniziativa non è mia...)
Qui c'è qualcuno del Poli?@N4ik3 @mtorchiano -
@epfl has its own #fediverse server. Why #Polimi, aka #Politecnico di #Milano does not?
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#Torino, mercoledì 3 dicembre, ore 18
Conferenza: Contro la #guerra, Costruire prospettive di #pace. Con Antonio Mazzeo (autore di "La #scuola va alla guerra" @manifestolibri), Raffaella Sesana (#Politecnico), Alessandro Ferretti (UniTo), Maria Matteo (Assemblea antimilitarista) -
#Torino, mercoledì 3 dicembre, ore 18
Conferenza: Contro la #guerra, Costruire prospettive di #pace. Con Antonio Mazzeo (autore di "La #scuola va alla guerra" @manifestolibri), Raffaella Sesana (#Politecnico), Alessandro Ferretti (UniTo), Maria Matteo (Assemblea antimilitarista) -
(non so se ci siano altre università che abbiano la #cerimonia). C’è qualcuno che può darmi qualche consiglio concreto in merito? Un collega di lavoro mi aveva accennato che forse il #Politecnico di #Bari ha un percorso telematico ma non trovo informazioni da nessuna parte. Ho già chiesto alla Federico II e sicuro offrono percorsi solo in presenza. Le varie Pegaso, eCampus e varie vorrei evitarle tutte. Voi che ne dite? 3/3
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TORINO: CONTINUA L’OCCUPAZIONE DEL POLITECNICO PER LA PALESTINA. VIOLENZE E SALUTI ROMANI DELLA SICUREZZA PRIVATA https://www.radiondadurto.org/2024/06/14/torino-continua-loccupazione-del-politecnico-per-la-palestina-violenze-e-saluti-romani-della-sicurezza-privata/ #Internazionale #boicottaggio #salutiromani #politecnico #studentesse #accademico #università #Movimento #NAZIONALI #Palestina #sicurezza #studenti #Diritti #israele #senato #torino #digos #News
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TORINO: CONTINUA L’OCCUPAZIONE DEL POLITECNICO PER LA PALESTINA. VIOLENZE E SALUTI ROMANI DELLA SICUREZZA PRIVATA https://www.radiondadurto.org/2024/06/14/torino-continua-loccupazione-del-politecnico-per-la-palestina-violenze-e-saluti-romani-della-sicurezza-privata/ #Internazionale #boicottaggio #salutiromani #politecnico #studentesse #accademico #università #Movimento #NAZIONALI #Palestina #sicurezza #studenti #Diritti #israele #senato #torino #digos #News
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TORINO: CONTINUA L’OCCUPAZIONE DEL POLITECNICO PER LA PALESTINA. VIOLENZE E SALUTI ROMANI DELLA SICUREZZA PRIVATA https://www.radiondadurto.org/2024/06/14/torino-continua-loccupazione-del-politecnico-per-la-palestina-violenze-e-saluti-romani-della-sicurezza-privata/ #Internazionale #boicottaggio #salutiromani #politecnico #studentesse #accademico #università #Movimento #NAZIONALI #Palestina #sicurezza #studenti #Diritti #israele #senato #torino #digos #News
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Il 7% è già tanto…
https://monodes.com/predaelli/2024/06/06/il-7-e-gia-tanto/
Su “La #Repubblica” si lamentano che “Al Politecnico solo il 7 per cento degli studenti arriva in aula in #bicicletta“. Solo? Così tanti, direi! Il giornalista evidentemente non ha idea da dove arrivino gli studenti del #Politecnico.
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Il 7% è già tanto…
https://monodes.com/predaelli/2024/06/06/il-7-e-gia-tanto/
Su “La #Repubblica” si lamentano che “Al Politecnico solo il 7 per cento degli studenti arriva in aula in #bicicletta“. Solo? Così tanti, direi! Il giornalista evidentemente non ha idea da dove arrivino gli studenti del #Politecnico.
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Il 7% è già tanto…
https://monodes.com/predaelli/2024/06/06/il-7-e-gia-tanto/
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Il 7% è già tanto…
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Su “La #Repubblica” si lamentano che “Al Politecnico solo il 7 per cento degli studenti arriva in aula in #bicicletta“. Solo? Così tanti, direi! Il giornalista evidentemente non ha idea da dove arrivino gli studenti del #Politecnico.
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Il 7% è già tanto…
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Su “La #Repubblica” si lamentano che “Al Politecnico solo il 7 per cento degli studenti arriva in aula in #bicicletta“. Solo? Così tanti, direi! Il giornalista evidentemente non ha idea da dove arrivino gli studenti del #Politecnico.
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Il senso delle donne per la città: https://piped.video/watch?v=AUqYXeV0ulc Interessantissimo incontro con Elena Granata, docente di #urbanistica al #Politecnico di #Milano organizzato dal Centro studenti La Pira di Firenze #SpaziPubblici #scuola #femminismo #città
@scuola @informapirata @rivoluzioneurbanamobilita @maupao @Puntopanto @filippodb -
Il senso delle donne per la città: https://piped.video/watch?v=AUqYXeV0ulc Interessantissimo incontro con Elena Granata, docente di #urbanistica al #Politecnico di #Milano organizzato dal Centro studenti La Pira di Firenze #SpaziPubblici #scuola #femminismo #città
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Politecnico di #Milano, martedì 14 maggio, ore 17,30
#Educazione alla #Pace: La situazione in #MedioOriente
Con Elisa Giunchi, Carlo Tombola e Antonio Mazzeo
#Politecnico #StoptheWar -
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