#notav — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #notav, aggregated by home.social.
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FUCK YOUR SYSTEM
Presidio No TAV San Giuliano di Susa, sabato 9 maggio alle ore 10:00 CEST
FUCK YOUR SYSTEM!
Giornate di musica, cibo e incontri di Autodifesa Digitale al Presidio di San Giuliano (Valsusa, TO)
9 MAGGIO
10:00 LABORATORIO LoRa CON AMICY DEL SOTTOBOSCO DEI DINTORNI E ALTROVE
13:00 PRANZETTO VEG BENEFIT SPESE LEGALI
15:00 INCONTRO AUTODIFESA DIGITALE
20:00 CENETTA VEG BENEFIT SPESE LEGALI
21/22:00 CONCERTAZZO!!
IUMAN (hip hop Cremona represents)
ANAFEM (anarco cattiveria terrona)
DIGIUNO+TRYCATCH (Legends Bassa Represents)
DIÄT PIZZA (Erbazzone psychrock)
PESTICIDI (PunkHc from TO)
MALATESTA
+DJSET
10 MAGGIO:
H16 passeggiata e installazione dimostrativa dell'antenna
🚙
Parcheggia nel piazzale dopo l'ex pizzeria (statale 25 in direzione Susa)
Rispetta i pascoli, non parcheggiare sui prati
🛏️
Puoi fermarti a dormire, porta sacco a pelo e materassino!
🏡
Il presidio di San Giuliano è un luogo di organizzazione politica autogestito strappato alla speculazione di chi vuole distruggere il nostro territorio: machi, fasci e sbirri non sono benvenuti, le molestie non saranno tollerate.
Il posto é tra una strada statale trafficata e la ferrovia, fai attenzione se ti porti dietro il cane.
Porta presabbene, fai festa consapevolmente! -
Critical Wine NO TAV 2026
Bussoleno (TO), sabato 16 maggio alle ore 10:00 CEST
Ritorna il Critical Wine NO TAV 2026
SABATO 16 MAGGIO 2026
ORE 10:00 – Apertura CRITICAL WINE
………………………………………ASSOCIAZIONE LA CREDENZA
ORE 11:00 – Degustazione guidata di vini
ORE 14:00 – Presentazione di “Dipende dalla classe” con l’autore Michele Arena – a cura del Coordinamento Docenti Valsusa
………………………………………SPAZIO LABORATORI
ORE 13:30 – Laboratorio: Bombe di semi – a cura di Canapa ValleSusa
ORE 16:00 – Laboratorio di Serigrafia – a cura di Alessia Veroli
………………………………………SPAZIO DIBATTITI
ORE 15:30 – Presentazione/Dibattito: “Dalla Frontiera alla Quota Sociale” con Francesco Piobbichi – a cura di Movimento Terra
………………………………………SALA PARROCCHIALE
ORE 20:30 – Spettacolo teatrale: “Ribelli a Mano Armata” della Compagnia Teatro degli Zingari
………………………………………PIAZZA CAVOUR (PIAZZA DEL MUNICIPIO)
ORE 19:00 – AFROROCK con Afrorì + Dialcaloiz
ORE 21:30 – DANZE OCCITANE con i Lou Darmage
………………………………………LA CITTA’ DEL SOLE
ORE 18:00 – DJ SET con Valsusa Retrò
………………………………………SALETTA VIA W. FONTAN
Tutto il giorno – Laboratorio di Origami
DOMENICA 17 MAGGIO 2026
ORE 10:00 – Apertura CRITICAL WINE
………………………………………ASSOCIAZIONE LA CREDENZA
ORE 11:00 – Degustazione guidata di vini
ORE 15:30 – Dibattito: “Agricoltura e Viticoltura in Palestina: terra, identità e resistenza”
………………………………………SPAZIO DIBATTITI
ORE 12:00 – Laboratorio di Rilegatura e Letture Condivise “Zines from Gaza”
………………………………………SPAZIO LABORATORI
ORE 13:30 – Incontro sui fermentati con Carlo Nesler
………………………………………PIAZZA CAVOUR (PIAZZA DEL MUNICIPIO)
ORE 10:00 ⩫ 15:00 – Laboratorio di panificazione con forno mobile – a cura di Fermento Collettivo
ORE 17:00 – “DLS – Il Decreto Grand Guignol” con il Cor’Okkio
………………………………………LA CITTA’ DEL SOLE
ORE 14:00 – Presentazione di “La fatica non fa rumore” di Gabriele Scapola
………………………………………SALETTA VIA W. FONTAN
Tutto il giorno – Laboratorio di Origami
ORE 18:30 – Chiusura CRITICAL WINE
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ROZZANO (MILANO): PRESIDIO CONTRO LA PEDEMONTANA LOMBARDA, WEBUILD E IL SISTEMA DELLE GRANDI OPERE https://www.radiondadurto.org/2026/04/27/rozzano-mi-presidio-contro-la-pedemontana-lombarda-webuild-e-il-sistema-delle-grandi-opere/ #manifestazione #Pedemontana #NAZIONALI #azionisti #movimento #comitati #lombarda #presidio #rozzano #stretto #WeBuild #grandi #milano #varese #notav #opere #ponte #tav
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Abbiamo un problema che si chiama Webuild
Frazione Traduerivi, mercoledì 29 aprile alle ore 18:00 CEST
Abbiamo un problema che si chiama Webuild 29 aprile piazza diffusa Traduerivi (Susa) Ore 18:00 - passeggiata informativa sui terreni dell'interconnessione, dal presidio di Traduerivi ai terreni di Farmacia Viva. Partiamo puntuali! Ore 19.30 - apericena (porta qualcosa da condividere) Ore 21.00 - coordinamento No Tav al presidio di Traduerivi https://www.facebook.com/share/p/1GyswJJkXo/
https://gancio.cisti.org/event/abbiamo-un-problema-che-si-chiama-webuild
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No Tav No Espropri
Presidio No TAV San Giuliano di Susa, mercoledì 22 aprile alle ore 08:00 CEST
Oggi acquisizione indebita di case e terreni da parte di Telt ai danni degli abitanti della piana di Susa. Ritrovo alle h.8.00 al presidio di San Giuliano per una mattinata di resistenza e condivisione!
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FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo, sabato 2 maggio alle ore 18:00 CEST
Guerra. Per una nuova antropologia politica
Il libro di Silvano Cacciari parte da un assunto: la necessità di ribaltare l’assioma di Clausewitz, per il quale la guerra sarebbe la continuazione della politica con altri mezzi. Secondo Cacciari, invece, oggi è la politica a essere una prosecuzione della guerra ibrida.
Individuare il momento della storia in cui è avvenuto questo ribaltamento di paradigma non è semplice. Di sicuro c’è però il fatto che esso va di pari passo con l’avvento di alcuni fenomeni: l’emergere della dimensione digitale e virtuale, la diffusione dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica, il potere degli asset finanziari, la pervasività degli algoritmi.
Cacciari propone una lettura della guerra come paradigma del presente e come orizzonte futuro, con un occhio attento sulle catene globali del valore e sui loro flussi: energia, logistica e finanza come assi centrali della politica bellica attuale. Ma, aggiungiamo noi, anche come nodi dirimenti per inceppare potenzialmente questo meccanismo.
Silvano Cacciari fa parte dell’unità di ricerca NAF, Nuova Antropologia Filosofica dell’Università di Firenze. Coordina il laboratorio CirLab, progetti di ricerca e seminari su mutazione tecnologica ed evoluzione sociale presso il PIN, Polo tecnologico di Prato. Ha scritto, con Luca Mori, il manuale di teoria della comunicazione Mesh (2008). Ha curato, con Ubaldo Fadini, Lessico Virilio. L’accelerazione della conoscenza (2013) ed è autore del capitolo “Guerra finanziaria e guerra sul campo” del volume collettivo Postfordismo e oltre (2023). Per La Casa Usher ha curato, con Lorenzo Giudici, Stadio Italia. I conflitti del calcio moderno (2009).
https://gancio.cisti.org/event/festival-altri-mondi-altri-modi-vanchiglia-quartiere-partigiano-9
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FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo, sabato 2 maggio alle ore 10:00 CEST
LABORATORIO: Scuola d’Altri Mondi
Dalla scuola che forma all’educazione che trasforma.
Immagina un mondo nel quale student e docent abbiano l’occasione di reimmaginare la scuola, Facendolo nell’unico modo possibile: INSIEME!
Un laboratorio per mettersi in gioco, per rimettere tutto in gioco, dalle fondamenta, cercando la bussola per una rivoluzione pedagogica.
Perché questo presente distopico non è l’unico futuro possibile.
Laboratorio aperto a tutt: student, insegnant, genitor, esseri umani in generale…
LABORATORIO: Lacrimogeni, viaggio informativo
L’iniziativa nasce dalla collaborazione di due Collettivi Universitari legati a materie scientifiche e sanitarie che vedono come una necessità indagare le conseguenze dell’uso dei lacrimogeni nelle città e nelle valli. Poiché essere consapevoli delle implicazioni sanitarie e ambientali dell’uso delle armi di repressione diventa sempre più necessario, poiché il clima repressivo che avanza rende coinvolte non solo le persone che attivamente manifestano dissenso, ma anche chi vive nei quartieri e nei pressi delle manifestazioni.
a cura di assemblee universitarie Scoiattoli Rossi e Oltre la cura.
https://gancio.cisti.org/event/festival-altri-mondi-altri-modi-vanchiglia-quartiere-partigiano-8
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FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo, mercoledì 29 aprile alle ore 18:00 CEST
Presentazione del dossier esportazioni militari ed energetiche per Israele e della mappatura delle infrastrutture belliche piemontesi
A partire dai due lavori sulle infrastrutture belliche in Piemonte e sulla partenza di armi e risorse dall’Italia a Israele nel laboratorio ci si propone di individuare i flussi che compongono la complicità della guerra a partire dai nostri territori, con l’obiettivo di tradurre le ricerche in strumenti di attivazione e di lotta.
L’assemblea “Stop Riarmo” nasce a maggio 2025 per raccogliere l’esigenza di costruire un contesto ampio ed eterogeneo di confronto e di messa in rete per darsi la possibilità di agire in maniera concreta contro il riarmo e contro chi finanzia il genocidio in Palestina. L’idea di individuare nella filiera bellica sul nostro territorio un ambito dal quale partire ha portato all’organizzazione della giornata del 5 luglio 2025 che ha visto un’iniziativa contro la Leonardo di Caselle e un momento di tavola rotonda con l’obiettivo di delineare un quadro composito del sistema guerra nei vari ambiti della produzione e della riproduzione sociale, da cui è scaturito anche un documento dal titolo “Se la guerra parte da qua, disarmiamola dalla città!”I Giovani Palestinesi d’Italia (GPI) sono un’organizzazione politica a guida palestinese e araba che si inserisce organicamente nella lotta per la liberazione del popolo palestinese dal colonialismo sionista e dall’imperialismo. Dalla diaspora in Italia, i GPI promuovono campagne di boicottaggio e di embargo contro l’entità sionista, sostengono i prigionieri politici palestinesi e difendono il diritto al ritorno, costruendo solidarietà internazionale con i movimenti che nel mondo si oppongono all’imperialismo.
Torino per Gaza Coordinamento cittadino torinese nato dalla manifestazione del 2 dicembre 2023 in solidarietà al popolo palestinese.
https://gancio.cisti.org/event/festival-altri-mondi-altri-modi-vanchiglia-quartiere-partigiano-6
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FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Via Balbo, martedì 28 aprile alle ore 17:30 CEST
“Speculazione e transizione energetica ed ecologica: quali possibilità di resistenza”
Scritto dalle attiviste Anuna De Wever e Lena Hartog e uscito nel 2025 per la regia del belga Thomas Maddens, il documentario The Cost of Growth riflette sul fallimento del Green deal e delle politiche economiche incentrate sulla “sostenibilità”, propagandate in sede comunitaria come risolutive della crisi climatica. Lungi dal rappresentare una soluzione, queste politiche rivelano invece la loro natura strettamente connessa all’economia capitalistica e all’imperativo della crescita a tutti i costi, che a sua volta è impensabile senza la sistematica devastazione di ambienti sociali e naturali. Per raccontare la storia del fallimento del Green deal, il documentario mette in relazione alcune lotte che in Europa (dalla Serbia all’Italia, passando per la terra dei sami in Norvegia) si stanno opponendo a un modello economico imposto dall’alto, rifiutando l’estrattivismo indiscriminato di litio, la proliferazione di impianti di energia “sostenibile” in ambienti naturali e l’imposizione di modelli produttivi sordi alle esigenze di lavoratrici e lavoratori. Una transizione energetica reale, suggerisce il documentario, passa necessariamente da una critica alla speculazione e alla fame di profitto, con lo sguardo puntato su chi abita i territori devastati dall’estrazione dei materiali critici e dall’installazione di impianti sempre più estesi per la produzione di energia.
Vittorio Martone insegna Sociologia dell’ambiente all’Università di Torino. Tra i suoi interessi di ricerca: politica e partecipazione su scala territoriale attorno alla transizione ecologica ed energetica; controversie e conflitti sui rischi per ambiente e salute; violenza ambientale ed ecomafie; ecocidio e forme di accesso alla giustizia attraverso pratiche di ricerca “community-based”. Su questi temi, ha di recente pubblicato il volume collettaneo Tossicità. Voci, saperi e conflitti in una zona di sacrificio (Orthotes 2026, con R. Altopiedi, E. Bechis e A.F. Ravenda) e Vite contaminate. Co-ricerca e azione politica nella lotta alla violenza ambientale (Meltemi 2026, con R. Altopiedi).
Collettivo di fabbrica dei lavoratori GKN di Firenze, dello stabilimento di Campi Bisenzio. A partire dalla lettera di licenziamento in ragione della chiusura della fabbrica, per alcuni di essi è iniziata una lunga lotta che ha parlato di sindacalismo, reintegrazione e riconversione industriale, piani alternativi di produzione, ecologia e giustizia sociale. La chiusura è diventata simbolo di resistenza, aggregando solidarietà concreta e mutualismo da parte di tante e tanti in tutta Italia.Confluenza è un progetto nato a Torino a gennaio 2024 dalla collaborazione di attivisti provenienti da Comitati spontanei a difesa del verde cittadino, da collettivi giovanili che si occupano di ecologia, da persone che partecipano alle lotte per la difesa dei territori dalla città alla Val Susa. L’obiettivo di Confluenza è costituire una rete effettiva a livello regionale e oltre, capace di accumulare forza per contrapporsi all’aggressione dei territori, utilizzando il media informativo Infoaut per sistematizzare, valorizzare e diffondere i saperi che provengono dalle lotte. Pensiamo che il sistema sul quale poggia la nostra società, che rende ogni cosa e ogni essere vivente merce da cui trarre profitto, sia un cortocircuito, perché nel suo agire distrugge le stesse risorse di cui espropria le collettività per disporne e arricchirsi.
https://gancio.cisti.org/event/festival-altri-mondi-altri-modi-vanchiglia-quartiere-partigiano-5
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FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo, domenica 26 aprile alle ore 17:00 CEST
Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze
La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi, in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e di crisi del dollaro.
Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista oggi?
Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista.
https://gancio.cisti.org/event/festival-altri-mondi-altri-modi-vanchiglia-quartiere-partigiano-4
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FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo, sabato 25 aprile alle ore 10:00 CEST
Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze
La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi, in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e di crisi del dollaro.
Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista oggi?
Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista.
https://gancio.cisti.org/event/festival-altri-mondi-altri-modi-vanchiglia-quartiere-partigiano-3
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FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo, venerdì 24 aprile alle ore 19:00 CEST
Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenze
La guerra oggi è il paradigma che ristruttura il modello capitalista in una fase di crisi dell’egemonia occidentale, in particolare statunitense. L’attacco all’Iran da parte di USA e Israele è un tassello in questo schema globale: oltre a colpire chi sostiene la resistenza palestinese, l’obiettivo è garantire un orizzonte imperialista. La guerra oggi significa anche utilizzo di tecnologie e mezzi nuovi, in una sorta di tecnofascistizzazione generale in cui le Big Tech stabiliscono un ordine mondiale. Significa anche conseguenze materiali per chi, in ogni parte del mondo, si trova nella parte bassa della classe: la contraddizione energetica è un tema centrale in una fase di finanziarizzazione e di crisi del dollaro.
Qual è il nostro compito oggi? Blocchiamo Tutto ha consegnato delle indicazioni precise: mobilitiamoci senza ambiguità a sostegno di chi resiste all’imperialismo. Come costruire un movimento contro la guerra imperialista oggi?
Youssef Boussoumah, Militante della causa palestinese dagli anni 80, partecipa all’organizzazione nel 1998 della campagna per il diritto al ritorno in Palestina e altre iniziative di solidarietà concreta. E’ stato tra i membri fondatori del MIR e poi del PIR (Parti des Indigènes de la République) Oggi collabora insieme a Houria Bouteldja e Louisa Yousfi al media libero Parole d’Honneur, progetto informativo e di dibattito politico, in cui si dà voce all’immigrazione post-coloniale e ai quartieri popolari ed è membro di QG Décolonial. Compagno di lungo corso con un punto di vista decoloniale e sulla necessità di una lettura dell’attualità in chiave anti-imperialista.
https://gancio.cisti.org/event/festival-altri-mondi-altri-modi-vanchiglia-quartiere-partigiano-2
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FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo, giovedì 23 aprile alle ore 18:00 CEST
Militarizzazione e sicurezza nella deriva autoritaria
Sono anni che le retoriche politiche insistono con forza sempre maggiore sul concetto di sicurezza, coniugandolo al bisogno in proclami belligeranti, spesso urlati, nei quali il quotidiano delle città e delle nazioni viene descritto come un campo di battaglia in cui bisogna difendersi, preferibilmente attaccando, da una minaccia rappresentata ora dalle persone migranti, ora dalle realtà sociali che propongono alternative al capitalismo e alla mercificazione di ogni aspetto della vita, ora dalle armi a lunga gittata degli Stati considerati ostili.
Retoriche, queste, che non restano solo tali perché legate a modelli di sviluppo economico di tipo estrattivo che richiedono, per funzionare, politiche di repressione ed esclusione, di sfruttamento, di invasione coloniale e di morte gestite con enorme discrezionalità dagli eserciti e dagli apparati di polizia, dentro e fuori i propri confini.
Non é un caso che buona parte dei più potenti governi mondiali abbracci oggi una dimensione autoritaria, recitando una narrazione in cui gli interessi della cosiddetta “nazione” dovrebbero essere tutelati a fronte di costanti minacce esterne o interne. In questo contesto lo spirito sovranista é funzionale a una nuova corsa al profitto, oggi messa a servizio attraverso il riarmo, la guerra, e la finanziarizzazione dei relativi processi economici che non conosco nulla di “confini” o di interessi del “proprio popolo”.
Tuttavia esiste, e non è negabile, un bisogno di sicurezza che proviene dal basso, tra le fasce della popolazione in via di impoverimento e già impoverite. I temi sono quelli conosciuti: spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, disgregazione sociale, degrado urbano, mercificazione degli spazi, mancanza di lavoro. Ma se é vero che questi fenomeni generano insicurezza sociale, la loro risoluzione non si ottiene con maggiore sicurezza di tipo autoritario, perché non é da lí, dalla mancanza di autorità, che derivano. Essi sono il frutto di un sistema economico e sociale razzista, classista e ingiusto, la cui insicurezza di fondo si combatte non con “decoro” e “ordine” ma con prevenzione, riduzione del danno, investimento pubblico in cura e supporto a economie locali. Lo stesso sistema che criminalizza le dimensioni sociali che si autorganizzano dal basso per affrontare queste questioni, assumendosi anche le contraddizioni del caso.
Storicamente non è nuova la strategia del regime economico militare globale di costruire nemici per riprodursi, dalla piccola alla grande scala la “sicurezza” diventa l’unica risoluzione a problemi sociali complessi. In che modo oggi il sistema capitalista si ristruttura e riarticola a fronte delle contraddizioni che si approfondiscono?
Chi trae davvero beneficio dalle politiche che rinforzano o ridefiniscono i confini, che militarizzano i quartieri e le istituzioni, che subordinano l’economia alla produzione di armamenti? La sicurezza è un bene universalistico o rappresenta piuttosto un dispositivo di esclusione della nostra contemporaneità?
Michele Di Giorgio (relatore), storico, è ricercatore post-doc all’Università di Bari nel progetto PRIN “Police and Social Change: the Challenges of Gender and Ethnicity in Contemporary Italy”. Si occupa in particolare di storia della polizia nell’Italia contemporanea, oltre che di polizia scientifica, identificazione e sorveglianza tra ’800 e ’900. Ha pubblicato i volumi Per una polizia nuova. Il movimento per la riforma della Pubblica Sicurezza (1969-1981) (Viella, 2019) e Il braccio armato del potere. Storie e idee per conoscere la polizia italiana (nottetempo, 2024).
Enrico Gargiulo (relatore) è docente di Sociologia generale all’Università di Torino. Si occupa prevalentemente di cittadinanza, politiche sociali, sicurezza e ordine pubblico. Tra le sue ultime pubblicazioni: (Senza) residenza: l’anagrafe tra selezione e controllo (Eris, 2022), Polizia: un vocabolario dell’ordine (con Giulia Fabini e Simone Tuzza, Mondadori Università, 2023), Contro l’integrazione: ripensare la mobilità (Meltemi, 2024), Protocollo: uno strumento di potere (elèuthera, 2026). Scrive per «Jacobin Italia» e «Napoli Monitor».
Michele Lancione (moderatore) insegna Geografia politico-economica al Politecnico di Torino e dirige il Master in Geografia e scienze territoriali dell’Università di Torino. Si occupa di lotte abitative, con approccio critico alla precarietà abitativa, concentrandosi su una lettura di stampo etnografico. È co-fondatore del Radical Housing Journal e co-direttore del Beyond Inhabitation Lab. Tra le sue ultime pubblicazioni: For a Liberatory Politics of Home (Duke University Press, 2023) e Università e militarizzazione. Il duplice uso della libertà di ricerca (Eris, 2023).
Valeria Verdolini (relatrice) insegna Inequalities and Social Mobility e Diritto e mutamento sociale all’Università degli Studi di Milano. È responsabile del coordinamento scientifico-organizzativo di Democrazia Futura e di Democrazia Diffusa per Biennale Democrazia. Dal 2012 è presidente di Antigone Lombardia. I suoi ultimi libri sono Abolire l’impossibile. Le forme della violenza, le pratiche della libertà (Add, 2025) e Milano fantasma. Etnografie di una città e delle sue infestazioni (Ombre Corte, 2025). Scrive per «Lucy», «Micromega», «CheFare», «TheItalianReview» e «doppiozero».
https://gancio.cisti.org/event/festival-altri-mondi-altri-modi-vanchiglia-quartiere-partigiano-1
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FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
Area Pedonale Via Balbo, mercoledì 22 aprile alle ore 18:00 CEST
“Nel nido di serpenti” con ZeroCalcare
“Vivere come in un nido di serpenti
Con le unghie e con i denti aggrapparsi alla vita
Aggrapparsi per non farla più scappar”
Una canzone senza finale – Truzzi Broders
Il processo di Budapest che ha visto l’arresto di compagni e compagne antifasciste ha aperto un dibattito pubblico importante: se guardiamo all’Italia non siamo davanti al ritorno del fascismo nelle sue forme storiche ma a una tendenza che assume tratti autoritari e conservativi pur non cogliendo la domanda popolare di una risposta agli interessi “nazionali”. La storia che racconta “Nel nido di serpenti” riporta la necessità di una solidarietà reale che attraversi le frontiere e che riporti al centro il rispetto dell’umanità. Maja T. si trova ancora nelle maglie della “giustizia” ungherese e questo impone che anche alle nostre latitudini si costruisca narrazione e pratica sulla legittimità dell’antifascismo militante. La solidarietà è la nostra possibilità di resistere anche a fronte di attacchi pesanti come quello nei confronti di Movimento No Tav, Askatasuna e Spazio Popolare Neruda in primo grado conclusosi con la caduta dell’accusa di associazione a delinquere ma che vede l’inizio del processo in appello con l’obiettivo di ribaltare la sentenza proprio nel mese di aprile. Associarsi per resistere, nel nido di serpenti, è sempre attuale.
ZeroCalcare, Michele detto Zerocalcare, fumettista e compagno, vive a Roma, quartiere Rebibbia. Con le sue storie a fumetti, strisce e più recentemente anche serie tv, ha contribuito a costruire un immaginario comune, un riferimento nel quale riconoscersi in quanto giovani e meno giovani, sicuramente stanchi di un mondo difficile ma anche con uno sguardo lucido e profondo e carico di ironia.
Truzzi Broders, I Truzzi Broders nascono nel 1982 all’interno della sala prove di Vankiglia S/balla e diventano in breve tempo uno dei gruppi di culto dell’epoca. Con il loro rock grezzo e la loro ironia raccontano storie dei quartieri di periferia, insieme a testi più politicamente impegnati. La loro canzone capolavoro, “Ti ho visto in piazza”, ha ispirato il titolo dell’ultimo libro di Zerocalcare, “Nel nido dei serpenti”.
https://gancio.cisti.org/event/festival-altri-mondi-altri-modi-vanchiglia-quartiere-partigiano
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Camminare nei conflitti
Presidio No TAV San Giuliano di Susa, venerdì 27 marzo alle ore 18:00 CET
Camminare nei conflitti è un laboratorio con Dean Spade costruito con il presidio notav di san giuliano e aperto a chi vuole condividere e scoprire nuovi strumenti per lottare insieme in tempi difficili
Dean Spade è un anarchico, scrittore e professore associato alla seattle university school of law. Attivista transgender, è da più di vent'anni impegnato nei movimenti radicali statunitensi abolizionisti e per la giustizia trasformativa.
In questa chiacchiera ci guiderà attraverso riflessioni e strumenti utili per attraversare i conflitti che spesso crepano le nostre comunità che resistono al capitalismo e alle altre oppressioni sistemiche, per imparare a coglierli come opportunità di crescita e trasformazione collettiva.
La chiacchiera sarà in inglese con traduzione simultanea, la partecipazione è libera e gratuita.
A seguire momento di convivialità bellavita, porta quello che vorresti mangiare e condividere.17:30 - ritrovo e saluti
18:00 - inizio workshop
20:30 - fine workshop
21:00 - cena bellavita porta quello che vuoi trovare!
Il luogo è freddino la sera e non totalmente accessibile per chi ha problemi di mobilità, per esigenze e altre info non esitare a contattarci via messaggio al telegram del presidio https://t.me/PresidioSanGiuliano -
Creiamo consapevolezza e costruiamo insieme azioni di lotta
Centro Sociale Borgesa - Avigliana, martedì 24 marzo alle ore 21:00 CET
TAV Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano: creiamo consapevolezza e costruiamo insieme azioni di lotta.
Martedì 24 marzo - ore 21.00
Sala Borgesa - Avigliana
Via IV Novembre 19, accanto al cinema Fassino.
Continuano gli incontri per capire in cosa consiste la tratta Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano del TAV.
Mobilitiamoci tuttə per contrastare un’opera inutile e dannosa!
Il TAV avanza solo se restiamo fermə. Noi non lo saremo.
https://gancio.cisti.org/event/creiamo-consapevolezza-e-costruiamo-insieme-azioni-di-lotta
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SERATA INFORMATIVA PROGETTO DEFINITIVO RFI
Rivalta di Torino, mercoledì 4 marzo alle ore 21:00 CET
SERATA INFORMATIVA PROGETTO DEFINITIVO RFI
Tratta Avigliana -Orbassano
CANTIERI - TRACCIATI - DISCARICHE - DEMOLIZIONI - ESPROPRIINFORMATI, RIMANI AGGIORNATO
Il progetto TAV riguarda tutti, se realizzato impatterà per sempre sulle comunità, il territorio e il nostro futuro.Mercoledì 4 MARZO h.21.00 RIVALTA DI TORINO "Salone del Mulino" Via Balegno
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➤ Condividi le informazionihttps://www.facebook.com/notav.info
https://gancio.cisti.org/event/serata-informativa-progetto-definitivo-rfi
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Secondo incontro per capire cosa sta accadendo
Centro Sociale Borgesa - Avigliana, martedì 24 febbraio alle ore 21:00 CET
TAV Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano: secondo incontro per capire cosa sta accadendo.
Martedì 22 febbraio - ore 21.00
Centro Sociale Borgesa - Avigliana
Via IV Novembre 19 (di fianco al Cinema Fassino)
Il TAV si prende tutto: è un modello che devasta territori e ignora le persone. Insieme possiamo fermarlo.
#AssembleaBassaValle #NoTAV #Valsusahttps://gancio.cisti.org/event/secondo-incontro-per-capire-cosa-sta-accadendo
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Presentazione de libro “ZAPATA VIVE! LA LUCHA SIGUE! Storia e memoria dei conflitti sociali in Messico”
Nuovo presidio San Giuliano, venerdì 9 gennaio alle ore 18:00 CET
Venerdì 9 Gennaio alle ore 18 presso il Nuovo Presidio No Tav di San Giuliano, presentazione del libro "ZAPATA VIVE, LA LUCHA SIGUE! Storia e memoria dei conflitti sociali nel Messico contemporaneo", di Giovanni Confetto (Cronache Ribelli, 2024). La presentazione del libro sarà l'opportunità di dialogare con Giovanni Confetto, compagno del collettivo Nodo Solidale e storico che da tanti anni ormai vive in Messico, riguardo la complessa storia politica messicana del secolo scorso, tra la rivoluzione del 1910, l’eredità rivoluzionaria e "campesina" di Emiliano Zapata, fino ai conflitti sociali e territoriali del presente. Dalla più nota esperienza politica dell'EZLN fino alle innumerevoli comunità indigene e alle lotte territoriali contro megaprogetti nocivi come il Proyecto Integral Morelos (gasdotto) e il Tren Maya (progetto di treno turistico estrattivista e devastatore), cercheremo di riflettere sul rapporto tra storia e memoria, e la sua forza propulsiva nella creazione di forme di lotta e nella costruzione di mondi altri nel cuore del Messico contemporaneo. Un insieme di stimoli e racconti che sicuramente riverberano nella resistenza No Tav in Val di Susa, nella sua lotta passata, presente e futura. A seguito della presentazione, Apericena! Ci vediamo il 9 Gennaio a San Giuliano (Frazione S. Giuliano, 9, 10059 Susa, TO). Non mancate!
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VICENZA: SGOMBERO A CA’ ALTE, NON SI FERMA LA LOTTA PER LA DIFESA DEL VERDE E CONTRO IL TAV https://www.radiondadurto.org/2025/07/08/vicenza-sgombero-a-ca-alte-non-si-ferma-la-lotta-per-la-difesa-del-verde-e-contro-il-tav/ #devastazioneambientale #boscodiCa'Alte #difesadelverde #NAZIONALI #ambiente #Ca'Alte #vicenza #notav #tav
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L’UCCELLO ‘NOTAV’ FERMA I CANTIERI: IL GRUCCIONE PROTETTO NIDIFICA NEI CANTIERI E BLOCCA I LAVORI DELLA TRATTA BRESCIA-VERONA https://www.radiondadurto.org/2025/07/07/luccello-notav-ferma-i-lavori-il-gruccione-protetto-nidifica-nei-cantieri-e-blocca-i-lavori-della-tratta-brescia-verona/ #SCELTA_LOCALI #nidificazione #INEVIDENZA #Movimento #gruccione #Ambiente #Politica #brescia #uccello #Locale #LOCALI #verona #notav #notav #News #nido #tav
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VAL DI SUSA (TO) ALLE PRESE CON ALLUVIONI, DISSESTO IDROGEOLOGICO E…PROCLAMI DECENNALI PER LA REALIZZAZIONE DEL TAV https://www.radiondadurto.org/2025/07/02/val-di-susa-to-alle-prese-con-alluvioni-dissesto-idrogeologico-e-proclami-decennali-per-la-realizzazione-del-tav/ #Bardonecchia #Movimento #NAZIONALI #valdisusa #Ambiente #Politica #Diritti #Salute #notav #News #telt
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Voci dalla Street – NO G7 Salute – Ancona 12/10/24 : Intervento Carro “NORD” + Gallery
"Siamo qui oggi ad Ancona a battere il tempo contro il G7 Salute, per suonare tutta un'altra musica rispetto a quella che vorrebbe
https://smashrepressioner.noblogs.org/2024/10/voci-dalla-street-no-g7-salute-ancona-12-10-24-intervento-carro-nord-gallery/
#General #Smash #ancona #ClimateChange #ClimateSystem #DonBosco #NoG7 #NoTav #Salute #SmashRepression #StreetParade #struggle #Territori -
This is probably one of the most popular examples, but unfortunately this kind of dynamics are terribly common in the #capitalist #repressive society we live in.
For instance, very few people internationally know about the 50+ km tunnel despicable assholes are trying to drill in the Alps between Italy and France, causing countless negative repercussions on the environment and spending a shitload of money, all to reduce the Turin-Lyon leg by merely 20 minutes 🤯🤬.
More info about this:
- https://it.m.wikipedia.org/wiki/No_TAV (interesting, no English version for this page!)
- https://notav.info
- English: https://solar.lowtechmagazine.com/2013/12/high-speed-trains-are-killing-the-european-railway-network/
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NO TAV: IN 10.000 ALLA MARCIA CHE HA CARATTERIZZATO L’OTTAVO “FESTIVAL ALTA FELICITA'” https://www.radiondadurto.org/2024/07/29/no-tav-in-10-000-alla-marcia-che-ha-caratterizzato-lottavo-festival-alta-felicita/ #NAZIONALI #notav #susa
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NO TAV: IN 10.000 ALLA MARCIA CHE HA CARATTERIZZATO L’OTTAVO “FESTIVAL ALTA FELICITA'” https://www.radiondadurto.org/2024/07/29/no-tav-in-10-000-alla-marcia-che-ha-caratterizzato-lottavo-festival-alta-felicita/ #NAZIONALI #notav #susa
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NO TAV: IN 10.000 ALLA MARCIA CHE HA CARATTERIZZATO L’OTTAVO “FESTIVAL ALTA FELICITA'” https://www.radiondadurto.org/2024/07/29/no-tav-in-10-000-alla-marcia-che-ha-caratterizzato-lottavo-festival-alta-felicita/ #NAZIONALI #notav #susa
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VAL SUSA: SIGILLI AI PRESIDI DI SAN DIDERO E AI MULINI, IN VAL CLAREA https://www.radiondadurto.org/2023/11/21/val-susa-sigilli-ai-presidi-di-san-didero-e-ai-mulini-in-val-clarea/ #tribunaleditorino #giudofissore #NAZIONALI #sandidero #sequestro #valclarea #Ambiente #presidio #valsusa #notav #News #tav
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🎪 #LesRésistantes #Larzac
Table ronde "Analyse des enjeux des réseaux de transport - Les Tentacules de la résistance" passionnante sur la logistique avec #LaDerouteDesRoutes, #MathieuQuet, coalition contre les entrepôts logistiques, @Attac #NoTAV #GPII...
Merci à @socialter #PhilippeVionDury pour l'animation. -
VAL SUSA: ENNESIMO ARRESTO PER GIORGIO ROSSETTO E PERQUISIZIONI IN CORSO AI PRESÌDI NO TAV DI VENAUS E SAN DIDERO https://www.radiondadurto.org/2023/08/03/val-susa-ennesimo-arresto-per-giorgio-rossetto-e-perquisizioni-in-corso-ai-presidi-no-tav-di-venaus-e-san-didero/ #sorveglianzaspeciale #repressione #movimento #valdisusa #questura #valsusa #torino #notav #notav #News
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VAL SUSA: ENNESIMO ARRESTO PER GIORGIO ROSSETTO E PERQUISIZIONI IN CORSO AI PRESÌDI NO TAV DI VENAUS E SAN DIDERO https://www.radiondadurto.org/2023/08/03/val-susa-ennesimo-arresto-per-giorgio-rossetto-e-perquisizioni-in-corso-ai-presidi-no-tav-di-venaus-e-san-didero/ #sorveglianzaspeciale #repressione #movimento #valdisusa #questura #valsusa #torino #notav #notav #News
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VAL SUSA: ENNESIMO ARRESTO PER GIORGIO ROSSETTO E PERQUISIZIONI IN CORSO AI PRESÌDI NO TAV DI VENAUS E SAN DIDERO https://www.radiondadurto.org/2023/08/03/val-susa-ennesimo-arresto-per-giorgio-rossetto-e-perquisizioni-in-corso-ai-presidi-no-tav-di-venaus-e-san-didero/ #sorveglianzaspeciale #repressione #movimento #valdisusa #questura #valsusa #torino #notav #notav #News
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VAL SUSA: ENNESIMO ARRESTO PER GIORGIO ROSSETTO E PERQUISIZIONI IN CORSO AI PRESÌDI NO TAV DI VENAUS E SAN DIDERO https://www.radiondadurto.org/2023/08/03/val-susa-ennesimo-arresto-per-giorgio-rossetto-e-perquisizioni-in-corso-ai-presidi-no-tav-di-venaus-e-san-didero/ #sorveglianzaspeciale #repressione #movimento #valdisusa #questura #valsusa #torino #notav #notav #News
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Val Maurienne: manifestazione internazionale e popolare “Stop al Tav Torino-Lione”
Da più di 30 anni questo gigantesco progetto di cantiere ferroviario, costituito da più di 260 chilometri di scavi attraverso le Alpi, rappresenta la megalomania e la dismisura del consorzio TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin), alleato di influenti politici “visionari” e di gruppi come Vinci, Bouygues o Eiffage.
Sebbene il trasporto merci stagni dal 1994 e la linea ferroviaria esistente sia utilizzata soltanto al 20% della sua capacità, TELT prevede di scavare 11 gallerie tra le quali la più grande d’Europa, il tunnel di base di ben 57 km.
Tutto ciò farebbe guadagnare soltanto un’ora e 25 minuti di viaggio tra Parigi e Milano. Il loro è un modo semplice per assicurarsi decenni di cantieri fruttuosi, foraggiati da più di 30 miliardi di denaro pubblico.