#movimento — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #movimento, aggregated by home.social.
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a partire dalla vicenda a/i, pochi link per circoscrivere anzi riaprire la questione dell’indipendenza (e) dell’opposizione online
la notizia del 26 agosto 2026, il collettivo a/i messo sotto accusa:
https://keepitfree.ai/it/announcements/dichiarazione-sanzioni-usa/5 settembre, il blocco dei fondi di a/i:
https://keepitfree.ai/it/announcements/banca-etica-sequestra-i-fondi-di-a/i/la chiusura _definitiva_ di a/i (6 settembre 2026):
https://keepitfree.ai/it/announcements/a/i-chiude-restare-umani/yankee attori di genocidî, abituati ad “agire alla radice”:
https://slowforward.net/2026/09/07/attori-di-genocidi-abituati-ad-agire-alla-radice/
= https://noblogo.org/differx/di-ritorno-da-un-microviaggio-con-amici-alle-quattro-di-notte-ho-appreso-dellauna schedatura decisamente fascista, inquietante:
https://slowforward.net/2026/09/07/zelantissimi-questurini-del-fascio-yankee/una riflessione sulla _effettiva_ libertà della e nella rete (annotazione di poco precedente la chiusura di A/I):
#antifa #antifascismo #AutisticiInventati #autisticiinventati #bloccoDeiFondi #chiusuraDiAI #collettivoAI #fascismoYankee #libertà #libertàDellaRete #MaGa #movimenti #Movimento #neofascismo #opposizione #schedatura #schedature #web #webFreedom #yankee
https://noblogo.org/differx/lindipendenza-digitale-la-liberta-di-costruire-piattaforme-e-renderle -
https://www.europesays.com/it/654803/ Si prescrive movimento. Caffè e giornale. Fatto. #AttivitàFisica #bar #caffè #camminare #equilibrio #giornale #Health #IlMedico #IT #Italia #Italy #MinisteroDellaSalute #movimento #OrganizzazioneMondialeDellaSanità #Salute
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SPAZIO DIBATTITI: GUERRA, SCIOPERO, MOVIMENTO. QUALE ORGANIZZAZIONE? https://www.radiondadurto.org/2026/08/25/spazio-dibattiti-guerra-sciopero-movimento-quale-organizzazione/ #blocchiamotutto #radioondad'urto #INTERNAZIONALI #festaradio #dibattiti #movimento #guerra
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L'enigma esistenziale del pozzo che ha iniziato ad incresparsi senza una ragione apparente
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=44973#strano #notizie #eventi #episodi #india #gujarat #pozzi #profondità #acqua #idrologia #limnologia #sciabordio #movimento #fenomeni #spiegazioni #ipotesi #terremoti #falde #geologia #sottosuolo #fattorie #asia #subcontinente #deccan
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https://www.europesays.com/it/611585/ Pelati argento europeo nel Nuoto Artistico #altra #AltraMedaglia #argento #ArgentoTecnico #artistico #atleta #azzurre #azzurro #bronzo #coreografia #duo #DuoTecnico #enrica #EnricaPiccoli #filippo #FilippoPelati #finale #FinaleDuo #freddie #FreddieMercury #Ga #IT #Italia #Italy #libero #mattina #medaglia #mercury #minak #movimento #oro #pelati #piccoli #podio #ruggiero #Sport #Sports #tecnico #tema
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7 APRILE 1979: QUARANTASETTE ANNI FA L’ATTACCO ALL’AUTONOMIA OPERAIA https://www.radiondadurto.org/2026/04/07/7-aprile-quarantanni-fa-il-processo-allautonomia-operaia/ #Movimento #autonomia #Politica #7aprile #News
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La trasformazione robo-iconica di un androide nell’incubo notturno della donna ragno
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=43532#robot #programmazione #tecnologia #ingegneria #scherzi #halloween #notte #mostri #creature #trasformazione #deambulazione #cinematica #movimento #strano #horror #cinema #esorcista #visioni #apparizioni #unitree #androidi
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Il perpetuo anelito di chi avrebbe un giorno costruito l’ingranaggio che non sussiste
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Giornata Mondiale del Cuore❤️
C’è un giorno all’anno in cui il nostro cuore❤️ diventa la star indiscussa… e non stiamo parlando di romanticismo da film hollywoodiano!
Il 29 settembre si celebra infatti la Giornata Mondiale del Cuore, o
World Heart Day
una ricorrenza che ci ricorda quanto sia importante prenderci cura di questo straordinario muscolo che batte senza sosta per tutta la vita.
Ma perché proprio il 29 settembre? La data è stata stabilita dalla World Heart Federation negli anni ’90 come momento internazionale per sensibilizzare le persone sulle malattie cardiovascolari, che restano tra le principali cause di mortalità nel mondo. La prima celebrazione ufficiale risale al 2000, e da allora il 29 settembre è diventato un’occasione per diffondere informazioni, organizzare eventi, campagne di screening e – perché no – qualche passeggiata all’aperto con un tocco di glamour… magari indossando sneakers rosse, simbolo del cuore pulsante!
Dove si festeggia? Ovunque! La Giornata Mondiale del Cuore è davvero globale. Non esistono confini: scuole, ospedali, palestre, piazze e persino social network si tingono di rosso per ricordarci che il cuore ❤️ non va trascurato. Alcuni paesi organizzano maratone e camminate di gruppo, altri preferiscono flash mob a tema “cuore” che lasciano tutti a bocca aperta.
Questa giornata, non è solo un invito a mangiare sano o a fare sport (anche se questi sono consigli preziosi!), ma una vera e propria festa della prevenzione e della consapevolezza: si parla di alimentazione equilibrata, attività fisica, gestione dello stress, ma anche di curiosità più divertenti, come il fatto che ridere fa bene al cuore – quindi più meme, più salute!
Curiosità? Eccone alcune che faranno sorridere:
- in Sudafrica alcune scuole organizzano gare di ballo a ritmo di samba per allenare il cuore… e la risata!
- In Brasile, le piazze si riempiono di “cuori giganti” gonfiabili dove adulti e bambini possono scattarsi selfie pulsanti.
- In Giappone, c’è chi partecipa a corsi di cucina salutare indossando tute a forma di cuore. Insomma, ovunque nel mondo il cuore diventa protagonista e ci ricorda che la salute si può anche celebrare con leggerezza.
La Giornata Mondiale del Cuore è un invito a fermarsi, anche solo per un attimo, e ascoltare il proprio battito: un promemoria che il cuore❤️ non è solo simbolo d’amore, ma anche e soprattutto il motore della nostra vita. Quindi oggi, mentre sorseggiate il vostro caffè (maz 3 tazzine al giorno come consigliano i medici) o il vostro tè mattutino, fate un piccolo gesto per lui: un sorriso, una passeggiata, una corsetta o una fetta di frutta… il vostro cuore vi ringrazierà!
Un cuore sano è un cuore felice… e felice è anche molto chic!
Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI
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ITALIA: ISRAELE PRODUCE UN DOSSIER CONTRO LE PIAZZE DEL 22 SETTEMBRE. CLASSIFICATI MOVIMENTI E ORGANIZZAZIONI https://www.radiondadurto.org/2025/09/25/italia-israele-produce-un-dossier-contro-le-piazze-del-22-settembre-classificati-movimenti-e-organizzazioni/ #INTERNAZIONALI #Cybersicurezza #manifestazione #organizzazioni #spionaggio #NAZIONALI #controllo #genocidio #movimento #Palestina #israele #gaza
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VERONA: SABATO 13 SETTEMBRE APPUNTAMENTO CON IL TUMULTO PRIDE https://www.radiondadurto.org/2025/09/11/verona-sabato-13-settembre-appuntamento-con-il-tumulto-pride/ #13settembre #CircoloPink #LGBTQIAPK+ #Movimento #NAZIONALI #Politica #giovanni #Diritti #damiano #diritti #rainbow #Tommasi #Tumulto #Zardini #Gianni #veneto #verona #pride #2025 #lgbt #rete
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La scultura fuori dal contesto che mostra la quarta dimensione facendo muovere il tesseratto https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=42699
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BRESCIA: GIORNATA DI MOBILITAZIONE STRAORDINARIA CONTRO GLI SFRATTI E PER IL DIRITTO ALLA CASA https://www.radiondadurto.org/2025/07/01/brescia-giornata-di-mobilitazione-straordinaria-contro-gli-sfratti-e-per-il-diritto-alla-casa/ #gardesanoautonomo #dirittipertutti #dirittoallacasa #ondastudentesca #centrosociale #mobilitazione #magazzino47 #collettivo #Movimento #picchetti #Diritti #brescia #sfratti #LOCALI #Casa
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SERBIA: “NUOVA E RADICATA FASE DELLA DISOBBEDIENZA CIVILE DELLA PIAZZA”, REPRESSA DURAMENTE NEL FINE SETTIMANA. L’ANALISI DI GIORGIO FRUSCIONE https://www.radiondadurto.org/2025/06/30/serbia-nuova-e-radicata-fase-della-disobbedienza-civile-della-piazza-repressa-duramente-nel-fine-settimana-lanalisi-di-giorgio-fruscione/ #giorgiofruscione #AleksandarVučić #blocchistradali #INTERNAZIONALI #internazionale #manifestazioni #Movimento #Politica #Belgrado #istituto #politica #Diritti #Serbia #Studi
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canali di slowforward et alia
DAL 2003, SLOWFORWARD è il sito più testardo, aggiornato (e anziano) su #scritture di ricerca, #arte contemporanea, #musica sperimentale, materiali verbovisivi, #asemic writing, #poesia concreta, #prosa in prosa, prose brevi, scritture non assertive, littéralité, flarf, sought poetry, #googlism , #fluxus e #anarchia , movimenti, #editoria ‘irregolare’, #glitch , ossessione collezionistica, #audio e #video più o meno deliranti, #network possibili di #sperimentazione , #dada , #derive & compagnia
segui il canale #slowforward su #telegram : https://t.me/slowforward
o su #whatsapp : https://tinyurl.com/slowchannel
e/o l’account #mastodon : https://mastodon.uno/@differx
(tutti i post sono replicati/linkati inoltre sia su tumblr sia su bluesky)
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se infine ti interessa in particolare l’asemic writing (scrittura asemica), i canali gemelli dedicati sono https://t.me.asemic e https://tinyurl.com/whasemic*
slowforward – pur con tutte le sue imperfezioni e contraddizioni – sollecita tutti a evitare, per quanto possibile, i canali generalisti (soprattutto twitter, threads e facebook) e ad andare semmai alla fonte dei materiali, privilegiando piattaforme di condivisione presenti nel #fediverso o che comunque limitano le separazioni interne alle comunità, ed evitano o proprio cancellano del tutto l’invadenza pubblicitaria, lo #shadowbanning , la #censura , gli algoritmi demenziali, le violazioni della (o i comportamenti leggeri in tema di) #privacy
#111 #algoritmi #algoritmo #anarchia #arte #asemic #asemicWriting #audio #Bluesky #censura #comunità #dada #dérive #editoria #FEDIVERSO #flarf #fluxus #glitch #googlism #littéralité #Mastodon #materialiVerbovisivi #mediaGeneralisti #movimenti #Movimento #musicA_ #musicaSperimentale #network #noFacebook #noThreads #noTwitter #ossessioneCollezionistica #piattaformeGeneraliste #poesia #privacy #prosa #ProsaInProsa #proseBrevi #scritture #scrittureNonAssertive #separazione #separazioni #shadowbanning #slowforward #soughtPoetry #sperimentazione #Telegram #tumblr #video #whatsapp
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POTERE AL POPOLO: “SCOPERTI ALTRI 3 POLIZIOTTI INFILTRATI NELLE NOSTRE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI” https://www.radiondadurto.org/2025/06/27/potere-al-popolo-scoperti-altri-4-poliziotti-infiltrati-nelle-nostre-organizzazioni-giovanili/ #controllosociale #decretosicurezza #organizzazioni #poterealpopolo #cambiarerotta #governoMeloni #repressione #infiltrati #piantedosi #poliziotti #spionaggio #Movimento #NAZIONALI #movimenti #movimento #Politica #bologna #partiti #partito #polizia #servizi #agenti
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ABRUZZO: NO DELLA REGIONE AL GASDOTTO SNAM, I COMITATI: “CONFERMATE LE RAGIONI DELLA LOTTA” https://www.radiondadurto.org/2025/06/24/abruzzo-no-della-regione-al-gasdotto-snam-i-comitati-confermate-le-ragioni-della-lotta/ #consiglioregionale #PierpaoloPietrucci #LineaAdriatica #commissione #Movimento #NAZIONALI #Ambiente #Economia #ambiente #gasdotto #l'aquila #abruzzo #meloni #News #snam #GAS
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ABUSI IN DIVISA: 16 AGENTI A PROCESSO PER I PESTAGGI ALLA QUESTURA DI VERONA https://www.radiondadurto.org/2025/06/03/abusi-in-divisa-16-agenti-a-processo-per-i-pestaggi-alla-questura-di-verona/ #DanieleTodesco #osservatorio #galtarossa #Movimento #NAZIONALI #sicurezza #Politica #migranti #questura #violenza #Diritti #polizia #torture #verona #ABUSI
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NEGRI OLTRE NEGRI: A PARIGI UN CONVEGNO INTERNAZIONALE CON INTERVENTI DA TUTTO IL MONDO https://www.radiondadurto.org/2025/05/15/negri-oltre-negri-a-parigi-un-convegno-internazionale-con-interventi-da-tutto-il-mondo/ #Internazionale #INTERNAZIONALI #Movimento #NAZIONALI #toninegri #Politica #Convegno #Cultura #Parigi #negri
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[r] _ post-1968 o post-1974? forse la domanda ha senso
leggere questa intervista ad E. Donzelli è a mio avviso importante, per vari motivi, anche come addendum non secondario a un suo precedente intervento, che si può trovare qui: https://t.ly/sTgY.
tuttavia segnalo, allo stesso tempo, un punto di dubbio per me cruciale, non solo in riferimento a un discorso sulla poesia contemporanea.
riguarda l’idea di una possibile uniformità o somiglianza di identità (e di biografie) tra autori “nati dopo il ’68”.
ecco: sono convinto del fatto che (soprattutto se si stringe il focus sul versante politico e sul rapporto tra vicenda collettiva e imprinting individuale, e tra questi e una qualsiasi attività linguistica orale e scritta intesa alla produzione di senso) l’onda lunga di una generazione ancora politicamente connotata continua, a mio avviso, almeno fino al 1974. (come scrivevo in 6070).
ovvero: sostituirei a “i nati dopo il 1968” l’espressione “i nati dopo il 1974”.
e mi spiego: fino almeno al 1974, in linea di massima, chi nasceva sarebbe stato (volente o nolente) esposto, negli anni della sua maggiore plasticità e sensibilità (proprio neuronale), a situazioni estremamente diverse, radicalmente diverse, rispetto a quelle che avrebbero vissuto i nati negli anni successivi. (non voglio con questo stabilire una barriera netta & adamantina, né deterministica, ma solo identificare un terminus post quem, che so arbitrario come tutte le schematizzazioni, spostato in qua di almeno cinque-sei anni rispetto al ’68).cliccare per ingrandire
chi ha formato il proprio lessico e le proprie strutture mentali di base nell’amnio avvelenato dei pieni Ottanta (diciamo dal 1984, anno scelto non a caso: cfr. https://t.ly/MlXa e https://t.ly/P98e) ha avuto a che fare con un mostro di non poco conto.
diversamente, chi giocoforza, per anagrafe, ha vissuto la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta da preadolescente o adolescente, critico [magari pure clinico-disturbato] e pieno di insofferenze e rifiuti, e quindi politicamente nemico del proprio tempo, magari in sodalizio (eccome!) con compagn* di riflessione e azione politica [magari esplicitatesi, queste azioni, con la Pantera nel 1990], non può in nessun modo essere accostato con troppa facilità a chi, bambino, è stato letteralmente aggredito e sommerso dal contesto del decennio maledetto, e dalle radiazioni delle nascenti tv private in Italia, oltre che dall’aria di “normalità” della corruttela craxiana che le ha fatte prosperare.[da non dimenticare, poi: il 1990 di Ruberti è anche l’anno della legge Mammì, e della rivelazione dell’esistenza di Gladio. ergo, l’adolescente inquieto di metà anni Ottanta non poteva non essere – parlo da testimone, non voglio imporre un’autobiografia – un adulto infuriato, nel 1990]
senza parlare del clima politico mondiale.
ovvio, credo. inutile nominare i due criminali di spicco, targati ’80: Tatcher, Reagan. chi già era politicamente insofferente, oltre che ormonalmente fibrillante (!), nel tempo dell’ascesa del liberismo scatenato, non poteva in nessun modo accettare la deriva post-1980, fosse pure nella mera forma estetica. chi invece era bambino, difficilmente era in grado di non assorbire le tossine del decennio. anche linguistiche. drogate, sedative.
(per altro fatte proprie e rilanciate dall’editoria di grande distribuzione, che in libreria mandava e promuoveva solo e soltanto gli autori di cui parlavo qui: https://slowforward.net/2022/02/21/poesia-per-il-pubblico-a-k/). (chi compiva 20 anni nel 1990, aveva trovato nell’adolescenza e trovava ancora in libreria testi che, meno di dieci anni dopo, cioè entro il 1999 e prima, la distribuzione generalista, la protervia o pavidità dei direttori di collana e l’editoria dell’ormai maturo riflusso [nonché – perché no? – il primo quinquennio forzitaliota] avrebbero spazzato via dagli scaffali).*
in conclusione.
per il bambino del 1980-90 la ribellione sarebbe (forse) arrivata dopo.
bon.
ma, nello stesso decennio, per l’adolescente o giovane adulto veniva vissuta già e ancora (per quanto con difficoltà e diversità rispetto a chi aveva fatto il ’77) dentro quel periodo storico, in conflitto, e con un insieme di esperienze e impressioni (e imprinting, sì) stabilmente presenti ormai, in termini di formazione individuale/collettiva. era insomma una inquietudine fattiva possibile, praticabile e praticata: esisteva.
così come in letteratura, negli stessi anni, nonostante tutto, esisteva la ricerca (letteraria).
(e non solo perché ne scriveva Antonio Porta: https://slowforward.net/2022/08/20/ricerca-letteraria-spazio-di-ricerca-antonio-porta-1983/).cliccare per ingrandire
nel 1984 nascevano “L’ombra d’Argo” e “l’immaginazione”, per dire.
nel 1989 si stampava Poesia italiana della contraddizione, per dire.
la rivista “Baldus” sarebbe uscita per sette anni: 1990-1996.
ma gli esempi sarebbero dozzine. (tutti regolarmente ignorati da editoria e intellettuali mainstream, e da parecchi critici di scarsa – intenzionalmente scarsa – memoria; scarsi anche in termini di sguardo sul presente, se è per questo).…
(e infine, e appunto, fra parentesi: la ricerca esiste anche oggi. ma questo è un discorso che affronteremo poi).
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oggi, 7 febbraio, a bologna: “nanni balestrini: una lunga primavera”
Nanni Balestrini: Una lunga Primavera. Mostra collage a cura di Marco Scotini presso AF Gallery, a Bologna (via dei Bersaglieri 5/E) da oggi, 7 febbraio 2025: https://www.af-artecontemporanea.it/
Nell’immagine in alto, una fotografia a piena parete di Tano D’Amico realizzata nel corso del «convegno contro la repressione» tenutosi a Bologna nel settembre 1977.
Di seguito un testo che Toni Negri scrisse in occasione della scomparsa di Nanni Balestrini (da Settanta/Milieu):Assemblare i pezzi
[…] Eccolo dunque, Nanni, organizzatore di cultura sovversiva, produttore di riviste politiche. Quelle cose, quelle macchine non erano mai «sue» ma appunto «dei compagni» che lui metteva al lavoro. La sua generosità era vincente, sempre, il suo lavoro quello di un’impresa comunista. Qualche tempo fa, lavorando su «Assemblea», e discutendo con Michael Hardt la figura di una nuova proposta teorica, quella dell’«imprenditore politico della moltitudine», mi sono venute in mente le esperienze di Nanni negli anni ’70. Come definire un imprenditore della moltitudine? Come un «meccanico» che assembla i pezzi di una macchina, meglio, per stare nella letteratura, come un autore che trasforma il «volgare» in lingua. Non è un inventore, ma qualcuno che recupera quanto fa parte dell’esperienza comune, in essa collaudato, e ne fa cosa praticabile, una nuova macchina. Ecco l’opera di Nanni messa in luce, questa sua capacità di far diventare «arte» il mettere insieme cose ed eventi, linguaggi ed emozioni politiche e di trasformare pallide avanguardie comuniste in macchine da guerra.
Nanni, il meccanico, non ha mai sognato orizzonti gloriosi nel comunismo realizzato. Nanni ha sempre vissuto la realtà quotidiana del lavoro militante. Disdegnava radicalmente l’utopia e vantava la propria amoralità comunista. Non pensava al futuro ma già viveva nell’avvenire. Ci ho pensato tanto a questa capacità di Nanni di farti sentire «naturale» nelle situazioni più avventurose e a confronto del pensiero critico. […]
Era così semplice stare assieme, fare le cose assieme. Io, Nanni, l’ho davvero amato. Mi ci ritrovavo, con lui, in quel suo «fare» senza troppo pensarci su, perché era più importante pensare facendo, costruendo. Il criterio, la misura stavano nel fare. La laicità di Nanni era tutta qui: una laicità sovversiva, un piacere della «superficie» in tumulto, alla Deleuze, alla Guattari (con i quali da vicino l’avrebbe poi condiviso), un’allegria della singolarità, dell’immanenza, senza il problema (o l’ossessione) di negare quel che non c’era o non valeva, come la trascendenza o l’autorità.Il nuovo Meccano
[…] Siamo stati bene, passando le notti a comporre «Potere operaio», o a discutere senza costrutto su come riempire «Compagni,». Abbiamo girato l’Italia per contattare amici intellettuali dispersi e mezz’Europa alla ricerca di un Osvaldo furioso, abbiamo lavorato insieme (un nuovo «meccano» balestriniano) a costruire Ae&a – una piattaforma logistica, oggi si direbbe, per le mille imprese editoriali della moltitudine autonoma. «alfabeta» nascerà anch’essa di lì. Calogero trasformò presto questa iniziativa in «associazione di malfattori», in delinquenza organizzata. Poi vennero Rebibbia, Fossombrone, Palmi, Trani, per me. Per Nanni, Parigi, e poi Aix-en-Provence. Che cosa avrebbe fatto, isolato da quel suo Heimat che aveva costruito? Ce lo chiedevamo, ritenendo che il poeta fosse più in difficoltà dei suoi rozzi compagni. E invece, con Giairo a lato, Nanni associò gli intellettuali attorno a Deleuze e a Faye in «trasversali» letterarie e politiche – «Change International» – che permisero alla sinistra sovversiva di togliere spazio e fortuna (comunque di resistere) all’ennesima invasione dei Rosacroce, all’irrazionalismo reazionario dei nouveaux philosophes.
Verso i collage
[…] Una nuova primavera, questa, per Nanni, che nella fuga dalla repressione feroce dei Calogero, dei Dalla Chiesa, del «compromesso storico» ritrovava il senso del gioco e dell’avventura.
I collage cominciano allora. Un’incredibile agilità dell’epico e dell’ironico si combinano dentro questo nuovo meccano. Quei giornali che aveva organizzato, ora Nanni comincia (e lo farà tanto più rientrando in Italia alla fine degli ’80) a ritagliarli e a ricostruire figure e manifesti di un’avventura già repressa, ma sempre di nuovo risorgente e sempre più radicalmente sovversiva! Un insegnamento deleuziano: quanto rivoluzionari potevano essere, quanto potenti quei semplici frammenti di materia varia, in superficie danzanti.
In Italia intanto il potere e i letterati del «Corriere della Sera» puntavano sull’oblio di «Vogliamo tutto». Non c’è intervista fatta a Nanni in quei tempi nella quale, benevolmente e ipocritamente, non gli si chiedesse se non era pentito di aver scritto «Vogliamo tutto», quel capolavoro della letteratura operaista che resta, a oggi, uno dei più bei romanzi del Novecento. Bisognava dimenticarlo, cancellarlo quel romanzo che cantava una rivoluzione operaia – che, se non era stata vincente nella società, aveva comunque distrutto quell’indecente luogo di sfruttamento che era la fabbrica fordista.#AFGallery #Anni70 #anniSettanta #art #arte #collage #Deleuze #frammenti #frammento #Guattari #MarcoScotini #Milieu #militanza #mostra #mostraCollage #Movimento #NanniBalestrini #neoavanguardia #operaismo #politica #riviste #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #Settanta #SettantaMilieu #TanoDAmico #ToniNegri #UnaLungaPrimavera
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7 febbraio, bologna: “nanni balestrini: una lunga primavera”
Nanni Balestrini: Una lunga Primavera. Mostra collage a cura di Marco Scotini presso AF Gallery, a Bologna (via dei Bersaglieri 5/E) il 7 febbraio 2025: https://www.af-artecontemporanea.it/
Nell’immagine in alto, una fotografia a piena parete di Tano D’Amico realizzata nel corso del «convegno contro la repressione» tenutosi a Bologna nel settembre 1977.
Di seguito un testo che Toni Negri scrisse in occasione della scomparsa di Nanni Balestrini (da Settanta/Milieu):Assemblare i pezzi
[…] Eccolo dunque, Nanni, organizzatore di cultura sovversiva, produttore di riviste politiche. Quelle cose, quelle macchine non erano mai «sue» ma appunto «dei compagni» che lui metteva al lavoro. La sua generosità era vincente, sempre, il suo lavoro quello di un’impresa comunista. Qualche tempo fa, lavorando su «Assemblea», e discutendo con Michael Hardt la figura di una nuova proposta teorica, quella dell’«imprenditore politico della moltitudine», mi sono venute in mente le esperienze di Nanni negli anni ’70. Come definire un imprenditore della moltitudine? Come un «meccanico» che assembla i pezzi di una macchina, meglio, per stare nella letteratura, come un autore che trasforma il «volgare» in lingua. Non è un inventore, ma qualcuno che recupera quanto fa parte dell’esperienza comune, in essa collaudato, e ne fa cosa praticabile, una nuova macchina. Ecco l’opera di Nanni messa in luce, questa sua capacità di far diventare «arte» il mettere insieme cose ed eventi, linguaggi ed emozioni politiche e di trasformare pallide avanguardie comuniste in macchine da guerra.
Nanni, il meccanico, non ha mai sognato orizzonti gloriosi nel comunismo realizzato. Nanni ha sempre vissuto la realtà quotidiana del lavoro militante. Disdegnava radicalmente l’utopia e vantava la propria amoralità comunista. Non pensava al futuro ma già viveva nell’avvenire. Ci ho pensato tanto a questa capacità di Nanni di farti sentire «naturale» nelle situazioni più avventurose e a confronto del pensiero critico. […]
Era così semplice stare assieme, fare le cose assieme. Io, Nanni, l’ho davvero amato. Mi ci ritrovavo, con lui, in quel suo «fare» senza troppo pensarci su, perché era più importante pensare facendo, costruendo. Il criterio, la misura stavano nel fare. La laicità di Nanni era tutta qui: una laicità sovversiva, un piacere della «superficie» in tumulto, alla Deleuze, alla Guattari (con i quali da vicino l’avrebbe poi condiviso), un’allegria della singolarità, dell’immanenza, senza il problema (o l’ossessione) di negare quel che non c’era o non valeva, come la trascendenza o l’autorità.Il nuovo Meccano
[…] Siamo stati bene, passando le notti a comporre «Potere operaio», o a discutere senza costrutto su come riempire «Compagni,». Abbiamo girato l’Italia per contattare amici intellettuali dispersi e mezz’Europa alla ricerca di un Osvaldo furioso, abbiamo lavorato insieme (un nuovo «meccano» balestriniano) a costruire Ae&a – una piattaforma logistica, oggi si direbbe, per le mille imprese editoriali della moltitudine autonoma. «alfabeta» nascerà anch’essa di lì. Calogero trasformò presto questa iniziativa in «associazione di malfattori», in delinquenza organizzata. Poi vennero Rebibbia, Fossombrone, Palmi, Trani, per me. Per Nanni, Parigi, e poi Aix-en-Provence. Che cosa avrebbe fatto, isolato da quel suo Heimat che aveva costruito? Ce lo chiedevamo, ritenendo che il poeta fosse più in difficoltà dei suoi rozzi compagni. E invece, con Giairo a lato, Nanni associò gli intellettuali attorno a Deleuze e a Faye in «trasversali» letterarie e politiche – «Change International» – che permisero alla sinistra sovversiva di togliere spazio e fortuna (comunque di resistere) all’ennesima invasione dei Rosacroce, all’irrazionalismo reazionario dei nouveaux philosophes.
Verso i collage
[…] Una nuova primavera, questa, per Nanni, che nella fuga dalla repressione feroce dei Calogero, dei Dalla Chiesa, del «compromesso storico» ritrovava il senso del gioco e dell’avventura.
I collage cominciano allora. Un’incredibile agilità dell’epico e dell’ironico si combinano dentro questo nuovo meccano. Quei giornali che aveva organizzato, ora Nanni comincia (e lo farà tanto più rientrando in Italia alla fine degli ’80) a ritagliarli e a ricostruire figure e manifesti di un’avventura già repressa, ma sempre di nuovo risorgente e sempre più radicalmente sovversiva! Un insegnamento deleuziano: quanto rivoluzionari potevano essere, quanto potenti quei semplici frammenti di materia varia, in superficie danzanti.
In Italia intanto il potere e i letterati del «Corriere della Sera» puntavano sull’oblio di «Vogliamo tutto». Non c’è intervista fatta a Nanni in quei tempi nella quale, benevolmente e ipocritamente, non gli si chiedesse se non era pentito di aver scritto «Vogliamo tutto», quel capolavoro della letteratura operaista che resta, a oggi, uno dei più bei romanzi del Novecento. Bisognava dimenticarlo, cancellarlo quel romanzo che cantava una rivoluzione operaia – che, se non era stata vincente nella società, aveva comunque distrutto quell’indecente luogo di sfruttamento che era la fabbrica fordista.#AFGallery #Anni70 #anniSettanta #art #arte #collage #Deleuze #frammenti #frammento #Guattari #MarcoScotini #Milieu #militanza #mostra #mostraCollage #Movimento #NanniBalestrini #neoavanguardia #operaismo #politica #riviste #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca #scrittureSperimentali #Settanta #SettantaMilieu #TanoDAmico #ToniNegri #UnaLungaPrimavera
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BULGARIA: ATTIVISTI FERMATI ED INTERROGATI PER AVER TENTATO DI SOCCORRERE I MIGRANTI LUNGO IL CONFINE TURCO. MUOIONO TRE MINORI EGIZIANI https://www.radiondadurto.org/2025/01/09/bulgaria-attivisti-fermati-ed-interrogati-per-aver-tentato-di-soccorrere-i-migranti-lungo-il-confine-turco-muoiono-tre-minori-egiziani/ #RotteBalcaniche #INTERNAZIONALI #AltoVicentino #NoNameKitchen #Immigrazione #MissionWings #collettivo #Movimento #frontiera #frontiere #Politica #bulgaria #schengen #Diritti #confine
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SPECIALE MOUSSA DIARRA, PER NON DIMENTICARLO https://www.radiondadurto.org/2024/10/23/speciale-moussa-diarra-per-non-dimenticarlo/ #LaboratorioAutogestito #GhibellinFuggiasco #Immigrazione #Trasmissione #CircoloPink #dellaCarità #occupazione #migrazione #Portanuova #Movimento #NAZIONALI #paratod@s #paratodos #Traguardi #XXVaprile #Politica #Incomune #migranti #omicidio #PIAZZALE #stazione #Diritti #LaRonda #polizia #Diarra #Moussa #verona #News #mali
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Funghi volanti dal piede d’acciaio: il più strano brevetto dell’ultima guerra mondiale
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VAL DI SUSA AD ALTA FELICITÀ PER TUTTO IL FINE SETTIMANA. LA PRESENTAZIONE DEL FESTIVAL NO TAV https://www.radiondadurto.org/2024/07/24/val-di-susa-ad-alta-felicita-per-tutto-il-fine-settimana-la-presentazione-del-festival-no-tav/ #sangiuliano #Movimento #NAZIONALI #movimento #sandidero #valdisusa #Ambiente #Politica #felicità #festival #Cultura #Diritti #valsusa #venaria #torino #Venaus #lione #alta #susa #tav #no
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VERONA: 7 ARRESTATI E 29 INDAGATI PER “ATTACCHI GRATUITI E DI INAUDITA VIOLENZA PER AFFERMARE LE PROPRIE IDEE” https://www.radiondadurto.org/2024/07/16/verona-7-arrestati-e-29-indagati-per-attacchi-gratuiti-e-di-inaudita-violenza-per-affermare-le-proprie-idee/ #discriminazionerazziale #YoussefMoukrim #estremadestra #infospazio #Movimento #NAZIONALI #casapound #northside #Veronetta #Politica #fascismo #fascisti #violenza #Marocco #chievo #tifosi #verona #News #odio
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