#controlaguerra — Public Fediverse posts
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PONTEDERA (PI): MIGLIAIA DI PERSONE IN CORTEO CONTRO LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA BASE MILITARE https://www.radiondadurto.org/2026/06/02/pontedera-pi-migliaia-di-persone-in-corteo-contro-la-costruzione-di-una-nuova-base-militare/ #pistad'addestramento #antimilitarista #controilriarmo #controlaguerra #basemilitare #costruzione #militarismo #NAZIONALI #nuovabase #pontedera #noguerra #noriarmo #poligono #Tuscania #2giugno #pista #Pisa
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PONTEDERA (PI): MIGLIAIA DI PERSONE IN CORTEO CONTRO LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA BASE MILITARE https://www.radiondadurto.org/2026/06/02/pontedera-pi-migliaia-di-persone-in-corteo-contro-la-costruzione-di-una-nuova-base-militare/ #pistad'addestramento #antimilitarista #controilriarmo #controlaguerra #basemilitare #costruzione #militarismo #NAZIONALI #nuovabase #pontedera #noguerra #noriarmo #poligono #Tuscania #2giugno #pista #Pisa
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PONTEDERA (PI): MIGLIAIA DI PERSONE IN CORTEO CONTRO LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA BASE MILITARE https://www.radiondadurto.org/2026/06/02/pontedera-pi-migliaia-di-persone-in-corteo-contro-la-costruzione-di-una-nuova-base-militare/ #pistad'addestramento #antimilitarista #controilriarmo #controlaguerra #basemilitare #costruzione #militarismo #NAZIONALI #nuovabase #pontedera #noguerra #noriarmo #poligono #Tuscania #2giugno #pista #Pisa
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PONTEDERA (PI): MIGLIAIA DI PERSONE IN CORTEO CONTRO LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA BASE MILITARE https://www.radiondadurto.org/2026/06/02/pontedera-pi-migliaia-di-persone-in-corteo-contro-la-costruzione-di-una-nuova-base-militare/ #pistad'addestramento #antimilitarista #controilriarmo #controlaguerra #basemilitare #costruzione #militarismo #NAZIONALI #nuovabase #pontedera #noguerra #noriarmo #poligono #Tuscania #2giugno #pista #Pisa
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2 giorni in carretta - presentazione libro CITTA IN GUERRA
Tettoia dei Contadini a Porta Palazzo, giovedì 4 giugno alle ore 18:00 CEST
presentazione del libro "città in guerra - appunti di geopolitica urbana" con l'autore Francesco Chiodelli.
La guerra combattuta sui confini e la resistenza nella giungla o nel deserto sono scenari ormai lontani da quel che è il teatro dei conflitti odierni. Le città sono lo spazio dove eserciti regolari, milizie e altri attori si scontrano, dove si avanza metro per metro, isolato per isolato. Uno spazio, quello della città, che ha modificato la dinamica dello scontro da orizzontale a verticale, in uno scenario fatto di palazzi, cunicoli, tunnel e feritoie tra i muri. A questi nuovi scenari gli eserciti si adattano con un portato di tecnologia elevatissimo, armi e strumenti che vengono poi riadattati alla vita civile, sottoforma di prodotti di consumo o strumenti di controllo. Perchè nel conflitto perpetuo e globale che stiamo vivendo la guerra si gioca anche in casa: la militarizzazione delle città e della società è un processo decennale che usa i grimaldelli della sicurezza e del decoro per apporre nuovi paradigmi di controllo.https://gancio.cisti.org/event/2-giorni-in-carretta-presentazione-libro-citta-in-guerra
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2 giorni in carretta - presentazione libro CITTA IN GUERRA
Tettoia dei Contadini a Porta Palazzo, giovedì 4 giugno alle ore 18:00 CEST
presentazione del libro "città in guerra - appunti di geopolitica urbana" con l'autore Francesco Chiodelli.
La guerra combattuta sui confini e la resistenza nella giungla o nel deserto sono scenari ormai lontani da quel che è il teatro dei conflitti odierni. Le città sono lo spazio dove eserciti regolari, milizie e altri attori si scontrano, dove si avanza metro per metro, isolato per isolato. Uno spazio, quello della città, che ha modificato la dinamica dello scontro da orizzontale a verticale, in uno scenario fatto di palazzi, cunicoli, tunnel e feritoie tra i muri. A questi nuovi scenari gli eserciti si adattano con un portato di tecnologia elevatissimo, armi e strumenti che vengono poi riadattati alla vita civile, sottoforma di prodotti di consumo o strumenti di controllo. Perchè nel conflitto perpetuo e globale che stiamo vivendo la guerra si gioca anche in casa: la militarizzazione delle città e della società è un processo decennale che usa i grimaldelli della sicurezza e del decoro per apporre nuovi paradigmi di controllo.https://gancio.cisti.org/event/2-giorni-in-carretta-presentazione-libro-citta-in-guerra
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NO MUOS: “LIBERIAMO I TERRITORI DALLA GUERRA”, IN CORTEO A NISCEMI CONTRO LA GUERRA E LE INFRASTRUTTURE MILITARI USA https://www.radiondadurto.org/2026/03/28/no-muos-liberiamo-i-territori-dalla-guerra-in-corteo-a-niscemi-contro-la-guerra-e-le-infrastrutture-militari-usa/ #infastrutturemilitari #controlaguerra #basimilitari #NAZIONALI #territori #niscemi #sicilia #corteo #guerra #nomuos #News
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NO MUOS: “LIBERIAMO I TERRITORI DALLA GUERRA”, IN CORTEO A NISCEMI CONTRO LA GUERRA E LE INFRASTRUTTURE MILITARI USA https://www.radiondadurto.org/2026/03/28/no-muos-liberiamo-i-territori-dalla-guerra-in-corteo-a-niscemi-contro-la-guerra-e-le-infrastrutture-militari-usa/ #infastrutturemilitari #controlaguerra #basimilitari #NAZIONALI #territori #niscemi #sicilia #corteo #guerra #nomuos #News
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NO MUOS: “LIBERIAMO I TERRITORI DALLA GUERRA”, IN CORTEO A NISCEMI CONTRO LA GUERRA E LE INFRASTRUTTURE MILITARI USA https://www.radiondadurto.org/2026/03/28/no-muos-liberiamo-i-territori-dalla-guerra-in-corteo-a-niscemi-contro-la-guerra-e-le-infrastrutture-militari-usa/ #infastrutturemilitari #controlaguerra #basimilitari #NAZIONALI #territori #niscemi #sicilia #corteo #guerra #nomuos #News
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NO MUOS: “LIBERIAMO I TERRITORI DALLA GUERRA”, IN CORTEO A NISCEMI CONTRO LA GUERRA E LE INFRASTRUTTURE MILITARI USA https://www.radiondadurto.org/2026/03/28/no-muos-liberiamo-i-territori-dalla-guerra-in-corteo-a-niscemi-contro-la-guerra-e-le-infrastrutture-militari-usa/ #infastrutturemilitari #controlaguerra #basimilitari #NAZIONALI #territori #niscemi #sicilia #corteo #guerra #nomuos #News
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oggi, 21 giugno, a roma: manifestazione nazionale contro il riarmo, il genocidio e l’autoritarismo
cliccare per ingrandire
I tempi sono bui. Serve una mobilitazione mondiale CONTRO LA GUERRA, IL RIARMO, IL GENOCIDIO, L’AUTORITARISMO
Aderiscono e promuovono; mille sigle in 18 paesi, di cui oltre 300 in Italia.
Appuntamento sabato 21 giugno, alle ore 14, a Roma per la manifestazione nazionale contro guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo, promossa dalle oltre 300 reti, organizzazioni sociali, sindacali, politiche nazionali e locali che hanno sottoscritto l’appello della Campagna europea #StopRearmEurope (https://stoprearm.org/), che ad oggi conta tra le proprie adesioni circa mille sigle in 18 paesi e che vede come promotori italiani Arci, Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace Italia), Attac e Transform Italia.
La manifestazione nazionale del 21 giugno rientra nella settimana di mobilitazione europea, che si terrà dal 21 al 29 giugno in occasione del vertice della Nato a L’Aja, che proprio in quei giorni deciderà i dettagli del gigantesco piano di riarmo deciso dall’Unione Europea, e vedrà la convergenza di tante identità, tutte impegnate contro la guerra, per la pace, per la giustizia sociale e climatica, i diritti e la democrazia nel nostro paese.
Un appuntamento che si inserisce nello stesso percorso di mobilitazione che attraverserà altre due tappe fondamentali: la manifestazione nazionale contro il Decreto legge Sicurezza, promossa il 31 maggio a Roma da “A pieno regime”, e il voto per i 5 sì ai Referendum dell’8-9 giugno su lavoro e cittadinanza.
www.fermailriarmo.it | stoprearmitalia [at] gmail.com
Per adesioni: stoprearm.orgRete Italiana Pace e Disarmo
#Arci #Attac #controIlDecretoLeggeSicurezza #controIlGenocidio #controIlRiarmo #controLAutoritarismo #controLaGuerra #FermaIlRiarmo #FondazionePerugiaAssisi #Greenpeace #GreenpeaceItalia #manifestazione #manifestazioneNazionale #organizzazioniSociali #pace #pacifismo #ReteItalianaPaceEDisarmo #reti #Sbilanciamoci #StopRearmEurope #TransformItalia
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oggi, 21 giugno, a roma: manifestazione nazionale contro il riarmo, il genocidio e l’autoritarismo
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I tempi sono bui. Serve una mobilitazione mondiale CONTRO LA GUERRA, IL RIARMO, IL GENOCIDIO, L’AUTORITARISMO
Aderiscono e promuovono; mille sigle in 18 paesi, di cui oltre 300 in Italia.
Appuntamento sabato 21 giugno, alle ore 14, a Roma per la manifestazione nazionale contro guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo, promossa dalle oltre 300 reti, organizzazioni sociali, sindacali, politiche nazionali e locali che hanno sottoscritto l’appello della Campagna europea #StopRearmEurope (https://stoprearm.org/), che ad oggi conta tra le proprie adesioni circa mille sigle in 18 paesi e che vede come promotori italiani Arci, Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace Italia), Attac e Transform Italia.
La manifestazione nazionale del 21 giugno rientra nella settimana di mobilitazione europea, che si terrà dal 21 al 29 giugno in occasione del vertice della Nato a L’Aja, che proprio in quei giorni deciderà i dettagli del gigantesco piano di riarmo deciso dall’Unione Europea, e vedrà la convergenza di tante identità, tutte impegnate contro la guerra, per la pace, per la giustizia sociale e climatica, i diritti e la democrazia nel nostro paese.
Un appuntamento che si inserisce nello stesso percorso di mobilitazione che attraverserà altre due tappe fondamentali: la manifestazione nazionale contro il Decreto legge Sicurezza, promossa il 31 maggio a Roma da “A pieno regime”, e il voto per i 5 sì ai Referendum dell’8-9 giugno su lavoro e cittadinanza.
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21 giugno, manifestazione nazionale contro il riarmo, il genocidio e l’autoritarismo
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I tempi sono bui. Serve una mobilitazione mondiale CONTRO LA GUERRA, IL RIARMO, IL GENOCIDIO, L’AUTORITARISMO
Aderiscono e promuovono; mille sigle in 18 paesi, di cui oltre 300 in Italia.
Appuntamento sabato 21 giugno, alle ore 14, a Roma per la manifestazione nazionale contro guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo, promossa dalle oltre 300 reti, organizzazioni sociali, sindacali, politiche nazionali e locali che hanno sottoscritto l’appello della Campagna europea #StopRearmEurope (https://stoprearm.org/), che ad oggi conta tra le proprie adesioni circa mille sigle in 18 paesi e che vede come promotori italiani Arci, Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace Italia), Attac e Transform Italia.
La manifestazione nazionale del 21 giugno rientra nella settimana di mobilitazione europea, che si terrà dal 21 al 29 giugno in occasione del vertice della Nato a L’Aja, che proprio in quei giorni deciderà i dettagli del gigantesco piano di riarmo deciso dall’Unione Europea, e vedrà la convergenza di tante identità, tutte impegnate contro la guerra, per la pace, per la giustizia sociale e climatica, i diritti e la democrazia nel nostro paese.
Un appuntamento che si inserisce nello stesso percorso di mobilitazione che attraverserà altre due tappe fondamentali: la manifestazione nazionale contro il Decreto legge Sicurezza, promossa il 31 maggio a Roma da “A pieno regime”, e il voto per i 5 sì ai Referendum dell’8-9 giugno su lavoro e cittadinanza.
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21 giugno, manifestazione nazionale contro il riarmo, il genocidio e l’autoritarismo
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Aderiscono e promuovono; mille sigle in 18 paesi, di cui oltre 300 in Italia.
Appuntamento sabato 21 giugno, alle ore 14, a Roma per la manifestazione nazionale contro guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo, promossa dalle oltre 300 reti, organizzazioni sociali, sindacali, politiche nazionali e locali che hanno sottoscritto l’appello della Campagna europea #StopRearmEurope (https://stoprearm.org/), che ad oggi conta tra le proprie adesioni circa mille sigle in 18 paesi e che vede come promotori italiani Arci, Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace Italia), Attac e Transform Italia.
La manifestazione nazionale del 21 giugno rientra nella settimana di mobilitazione europea, che si terrà dal 21 al 29 giugno in occasione del vertice della Nato a L’Aja, che proprio in quei giorni deciderà i dettagli del gigantesco piano di riarmo deciso dall’Unione Europea, e vedrà la convergenza di tante identità, tutte impegnate contro la guerra, per la pace, per la giustizia sociale e climatica, i diritti e la democrazia nel nostro paese.
Un appuntamento che si inserisce nello stesso percorso di mobilitazione che attraverserà altre due tappe fondamentali: la manifestazione nazionale contro il Decreto legge Sicurezza, promossa il 31 maggio a Roma da “A pieno regime”, e il voto per i 5 sì ai Referendum dell’8-9 giugno su lavoro e cittadinanza.
www.fermailriarmo.it | stoprearmitalia [at] gmail.com
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#Arci #Attac #controIlDecretoLeggeSicurezza #controIlGenocidio #controIlRiarmo #controLAutoritarismo #controLaGuerra #FermaIlRiarmo #FondazionePerugiaAssisi #Greenpeace #GreenpeaceItalia #manifestazione #manifestazioneNazionale #organizzazioniSociali #pace #pacifismo #ReteItalianaPaceEDisarmo #reti #Sbilanciamoci #StopRearmEurope #TransformItalia
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25 APRILE 25 - CONTRO IMPERIALISMO E GUERRA
Pedonale Dante Di Nanni, venerdì 25 aprile alle ore 13:00 CEST
Ci avviciniamo a celebrare l'80esimo anniversario della liberazione dal nazi-fascismo immersi in un'atmosfera da fine del mondo.
Se non fosse bastata la promessa distruttiva della crisi ecologica in cui siamo immers*, con la sindemia del covid come trauma collettivo già quasi-rimosso, la guerra aperta è nuovamente esplosa anche nella "pacifica" Europa.
Sappiamo bene che per i popoli e per le soggettività oppresse, così come per le lavoratrici e i lavoratori, la guerra, nelle sue forme più esplicite delle bombe in Palestina o in quelle meno dichiarate come femminicidi, transicidi, morti sul lavoro o in mare, non si era mai fermata.
Al contempo però assistiamo ad un cambio di paradigma, esemplificato dai discorsi intorno alla guerra guerreggiata, dal via libera al riarmo come unica soluzione per salvarci dalla barbarie, dal riaccendersi dei nazionalismi e dalle guerre commerciali.
Eppure, di fronte all'intensificarsi del genocidio in Palestina, all'aumento vertigionoso delle spese in armamenti in Europa e nel mondo, alla violenta repressione del dissenso che, partendo dagli USA di Trump e passando per la "democratica" Germania, arriva fino alla fascistissima Italia, non è il momento di abbandonarci allo sconforto nè di soccombere alla disillusione.
Il macro della geopolitica estera si riflette e rafforza nel micro delle nostre vite e dei quartieri in cui viviamo come nodi in tensione da cui rispondere, opporsi e resistere, soprattutto quando la sospensione totale di qualsiasi forma di democrazia si rende evidente. Ci scontriamo infatti con disuguaglianze di classe sempre più amplificate, le stesse che rendono impossibile a moltx avere una casa ed arrivare a fine mese nonostante un contesto urbano colmo di spazi abbandonati lasciati a marcire. Le città che abitiamo si rivelano divise in frontiere interne che separano i quartieri “riqualificati”, accessibili a poch*, da quelli “indecorosi”, raccontati come pericolosi attraverso le famose “zone rosse” fino a rendere di nuovo legittimi e desiderabili luoghi di confine e tortura come le carceri e i cpr. Nel clima di guerra diffuso, non sono solo le fasce più marginalizzati a subire il neofascismo, siamo tutt noi, perché i tagli all’istruzione, alla ricerca, alla salute pubblica, ai centri antiviolenza hanno effetti reali sui corpi senza distinzioni, seppur con differenti gradi di severità. In questo meccanismo stratificato, la guerra si presenta come realtà pronta a riscrivere i presupposti di ulteriori divisioni sociali, nuovi sommersi e salvati mentre si allarga la fascia di persone e corpi sacrificabili.
Se la confusione è grande sotto il cielo, il momento non è certo eccellente, eppure il mondo è lungi dall'essere pacificato: in Palestina il movimento di resistenza palestinese affronta con determinata ostinazione il tentativo di cancellazione del loro popolo, negli Stati Uniti studentesse e studenti infiammano le università sfidando l'ira repressiva del governo repubblicano, mentre dal Chiapas arriva l'appello a costruire "il giorno dopo" della tempesta capitalista.
IL 25 aprile ci pare allora quanto mai attuale, nel suo interrogarci in maniera urgente, non solo oggi ma nelle lotte che animiamo tutti i giorni: di fronte alle crisi del mondo che conosciamo, con i suoi immancabili risvolti violenti e sanguinari, da che parte stiamo? Quali responsabilità, individuali e collettive, ci chiamano all'azione?
Ieri come oggi, resistere rimane per noi una postura necessaria quanto diversificata nella molteplicità di pratiche, forme e idee disposte a contrastare imperialismi e fascismi vecchi e nuovi. Che sia nell'opporsi a progetti estrattivi ed ecocidi tramite sabotaggi e picchetti, occupando fabbriche e rivoluzionando gli assetti produttivi in chiave anti-capitalista, dis-armando una guerra contro le donne e le soggettività non conformi al mito patriarcale e alle sue soluzioni punitive e securitarie. Smontando il mito del progresso e della pace basate su violenza e sfruttamento lontano dai nostri occhi. Resistiamo e ci organizziamo nella lotta liberando spazi e menti, salvando il desiderio di un'alternativa rispetto a un mondo in fiamme, occupando case, palazzi, quartieri e università per dar spazio a nuove forme del sociale, di alleanze e di solidarietà nelle lotte di ciascun contro nemici comuni, perchè nessunx rimanga solx.
Oggi, dopo 80 anni, siamo qui per ricordare, e per non dimenticare mai, il costo della nostra libertà e la sua necessità, uno sforzo continuo da compiere insieme, giorno dopo giorno.
Sarà un giorno di festa e di lotta, vogliamo passarlo con l nostr compagn, sicur che le nostre strade si incontreranno ancora e spesso nei tempi prossimi di resistenza.
Fino alla rivoluzione
https://gancio.cisti.org/event/25-aprile-25-contro-imperialismo-e-guerra-1
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SCIOPERO GENERALE
Piazza Castello - Torino, venerdì 11 aprile alle ore 11:00 CEST
11 APRILE: SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I SETTORI PUBBLICI E PRIVATI! PERCHÈ FARE SCIOPERO?
Contro il genocidio in corso del popolo palestinese e il massacro interimperialista in Ucraina: stop al traffico di armi, fermiamo la logistica di guerra!
Contro il piano #rearmeurope che prevede una spesa militare di 800 miliardi di euro: ai proletari non servono droni, carri armati, aerei da combattimento e munizioni ma servizi pubblici, istruzione, trasporti e sanità!
Contro il decreto-sicurezza e lo stato di polizia volto a reprimere lotte sociali e sindacali, che ridisegna i confini dei servizi segreti per legalizzare il terrorismo di Stato!
Contro tutte le politiche lacrime e sangue che piovono sui lavoratori: rivendichiamo aumenti salariali in tutti settori, stop a licenziamenti, ristrutturazioni e casse integrazioni, riduzione generalizzata dell'orario di lavoro a parità di salario!
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PALERMO: “LIBER* TUTT*”. CORTEO CONTRO LA GUERRA, LE FABBRICHE DI MORTE E LA REPRESSIONE https://www.radiondadurto.org/2024/03/23/palermo-liber-tutt-corteo-contro-la-guerra-le-fabbriche-di-morte-e-la-repressione/ #controlefabbrichedimorte #controlaguerra #liber*tutt* #Palermo #sicilia #antudo #corteo #News
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PALERMO: “LIBER* TUTT*”. CORTEO CONTRO LA GUERRA, LE FABBRICHE DI MORTE E LA REPRESSIONE https://www.radiondadurto.org/2024/03/23/palermo-liber-tutt-corteo-contro-la-guerra-le-fabbriche-di-morte-e-la-repressione/ #controlefabbrichedimorte #controlaguerra #liber*tutt* #Palermo #sicilia #antudo #corteo #News
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PALERMO: “LIBER* TUTT*”. CORTEO CONTRO LA GUERRA, LE FABBRICHE DI MORTE E LA REPRESSIONE https://www.radiondadurto.org/2024/03/23/palermo-liber-tutt-corteo-contro-la-guerra-le-fabbriche-di-morte-e-la-repressione/ #controlefabbrichedimorte #controlaguerra #liber*tutt* #Palermo #sicilia #antudo #corteo #News
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PALERMO: “LIBER* TUTT*”. CORTEO CONTRO LA GUERRA, LE FABBRICHE DI MORTE E LA REPRESSIONE https://www.radiondadurto.org/2024/03/23/palermo-liber-tutt-corteo-contro-la-guerra-le-fabbriche-di-morte-e-la-repressione/ #controlefabbrichedimorte #controlaguerra #liber*tutt* #Palermo #sicilia #antudo #corteo #News
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PISA: “FERMARE L’ESCALATION”, REPORT DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE https://www.radiondadurto.org/2023/06/08/pisa-fermare-lescalation-report-dellassemblea-nazionale/ #movimentonobasenèacoltanonèaltrove #fermarel'escalation #ASSEMBLEANAZIONALE #controlaguerra #escalation #coltano #guerra #nobase #News #Pisa
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PISA: “FERMARE L’ESCALATION”, REPORT DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE https://www.radiondadurto.org/2023/06/08/pisa-fermare-lescalation-report-dellassemblea-nazionale/ #movimentonobasenèacoltanonèaltrove #fermarel'escalation #ASSEMBLEANAZIONALE #controlaguerra #escalation #coltano #guerra #nobase #News #Pisa
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PISA: “FERMARE L’ESCALATION”, REPORT DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE https://www.radiondadurto.org/2023/06/08/pisa-fermare-lescalation-report-dellassemblea-nazionale/ #movimentonobasenèacoltanonèaltrove #fermarel'escalation #ASSEMBLEANAZIONALE #controlaguerra #escalation #coltano #guerra #nobase #News #Pisa
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PISA: “FERMARE L’ESCALATION”, REPORT DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE https://www.radiondadurto.org/2023/06/08/pisa-fermare-lescalation-report-dellassemblea-nazionale/ #movimentonobasenèacoltanonèaltrove #fermarel'escalation #ASSEMBLEANAZIONALE #controlaguerra #escalation #coltano #guerra #nobase #News #Pisa
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#5novembre2022 #Napoli in lotta contro il #carovita #carobollette ma anche #Roma scenderà in piazza #controlaguerra. Due manifestazioni nazionali le cui lotte si intersecano perché i soldi per le guerre si trovano subito quelle per il popolo mai. E quindi giusto lo slogan abbasso le armi e alzare i salari.
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#5novembre2022 #Napoli in lotta contro il #carovita #carobollette ma anche #Roma scenderà in piazza #controlaguerra. Due manifestazioni nazionali le cui lotte si intersecano perché i soldi per le guerre si trovano subito quelle per il popolo mai. E quindi giusto lo slogan abbasso le armi e alzare i salari.
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3/3 Un 1° Maggio necessariamente #controlaguerra ed i suoi artefici.
Il tempo non è molto, ma pensiamo si possa provare a ricostruire un appuntamento significativo.
L'appuntamento è mercoledì 6 Aprile alle 20.30 a @[email protected], via F. Confalonieri 3, Isola, Milano. -
3/3 Un 1° Maggio necessariamente #controlaguerra ed i suoi artefici.
Il tempo non è molto, ma pensiamo si possa provare a ricostruire un appuntamento significativo.
L'appuntamento è mercoledì 6 Aprile alle 20.30 a @[email protected], via F. Confalonieri 3, Isola, Milano.