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#violenzadigenere — Public Fediverse posts

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  1. Questo post è per tutti, ma soprattutto per chi sostiene che «il femminicidio non esiste», riduce le donne uccise a una statistica e osa parlare di “soglia fisiologica”.

    Non è fisiologico morire perché un uomo considera una relazione una proprietà. Né essere controllate, perseguitate o uccise per aver detto no, denunciato o scelto di andarsene.

    Il femminicidio ha un nome perché ha una matrice precisa: possesso, dominio e negazione della libertà femminile.

    Lorena Isceri ha chiamato il 112 dal bagagliaio in cui era stata rinchiusa. Quella telefonata esiste. Il suo terrore esiste. La violenza di genere esiste. Negarla serve soltanto a renderla più facile da ignorare.

    Non vogliamo gestire il numero delle vittime: vogliamo azzerarlo. Servono educazione sessuale e affettiva, protezione tempestiva per chi denuncia, risorse stabili ai centri antiviolenza, autonomia economica e formazione per chi deve intervenire.

    Nessuna donna è una statistica accettabile.
    Nessuna morte è fisiologica.
    La soglia è zero.

    Se sei in pericolo, chiama subito il 112.
    Per ascolto, sostegno e orientamento, contatta il 1522: è gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, anche via chat.

    #Femminicidio #ViolenzaDiGenere #EducazioneAffettiva #NonUnaDiMeno #EuropaFederale #Volt #VoltItalia #VoltEuropa

  2. Una riflessione femminista sulla violenza machista e il diritto alla difesa, di Giulia Blasi:
    "Quelle che uccidono i mariti violenti - vogliamo parlare del loro trauma? - vanno in carcere per decenni: Santa Morina se n’è fatti venti, il giudice non le ha riconosciuto la legittima difesa anche se tutti sapevano che l’accetta con cui ha ucciso il marito era quella con cui lui la minacciava regolarmente"
    #legittimaDifesa #violenzaDiGenere #machismo #femminismo
    servizioadomicilio.substack.co

  3. La violenza di genere è strutturale e non ha passaporto. Usare questa tragedia per alimentare la xenofobia è puro sciacallaggio. Gli stessi che oggi urlano all'odio etnico rimangono in silenzio quando il femminicida è italiano, o cercano giustificazioni come "il raptus" o "la depressione".
    Se la tua indignazione dipende dalla nazionalità del colpevole, non ti importano le donne. Ti importa solo di alimentare il razzismo.
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    #femmincidio #violenzadigenere #patriarcato

  4. Leggi il comunicato stampa che abbiamo firmato contro la violenza sessista su alcunə sex worker:

    mastodon.bida.im/@corpieterra/

    TW: il comunicato contiene menzione di violenza di genere.

    #violenzadigenere #sexwork #nudm #violenzapatriarcale #sessismo #violenzadigenere

  5. Violenza sulle donne: il problema non è solo chi la commette

    Ogni volta che leggiamo l’ennesima notizia di una donna uccisa o maltrattata, la reazione è quasi sempre la stessa, cerchiamo un colpevole da punire, da isolare. Lo chiamiamo “mostro”, “folle”, “bestia”. È una scorciatoia mentale che ci rassicura, il problema è lui, è “altro”, non ha nulla a che fare con noi. Ma i numeri e la realtà raccontano qualcosa di molto più scomodo. La violenza di genere in Italia non è un’eccezione, non è un’emergenza improvvisa. È un […]

    psicospace.it/violenza-donne-i

  6. Puntata del 10/03/2026

    Il primo argomento della serata è stato lo sciopero transfemminista globale 2026, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Chiara di Non Una Di Meno Torino: "Quest'anno sarà ancora sciopero transfemminista, lunedì 9 marzo, e l'8 sarà una giornata di lotta e mobilitazione. Due giorni potenti che fermino la produzione e la riproduzione sociale, che rendano visibile l'invisibile, che facciano emergere il sommerso e mettano al centro desiderio, rabbia e lotta. Per ribadire che […]

    radioblackout.org/podcast/punt

  7. CW: violenza sessuale, molestie sul lavoro

    "Violenze sessuali, molestie e abusi nelle redazioni dei media italiani

    L’inchiesta nasce da cento interviste ad altrettante giornaliste, tutte le intervistate hanno subito qualche tipo di discriminazione, in molti casi con gravi conseguenze: tentativi di suicidio, ricorso a psicofarmaci, dimissioni e abbandono della professione"

    "Adele [...] Inizialmente non ha raccontato nulla a nessuno. Qualche giorno dopo si è confidata con un collega della redazione che però ha pensato che lei si fosse inventata tutto e le ha affibbiato l’appellativo di “psycho”. «Mi sono messa in malattia e poi licenziata», racconta. Il malessere è aumentato nel corso dei mesi successivi fino a quando Adele ha tentato il suicidio"

    irpimedia.irpi.eu/molestie-ses

    #25n #violenzadigenere

  8. I costumi dei padri. Caso Epstein e dintorni
    I milioni di documenti che compongono i cosiddetti Epstein files non sono gossip. Ci permettono piuttosto di dare uno sguardo non filtrato su come operano le classi dominanti.
    Dai gigan
    umanitanova.org/i-costumi-dei-
    #2026 #Analisi #Articoli #DalMondo #InEvidenza #numero_6 #capitalismo #CapitalismoFinanziario #dominio #GlobalizzazioneNeoliberista #LottaDiClasse #padroni #potere #violenza #ViolenzaDiGenere

  9. Assemblea cittadina di mobilitazione contro ddl Bongiorno

    làadan, martedì 24 febbraio alle ore 19:00 CET

    Continua la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno.

    Dopo la manifestazione del 15 febbraio che ci ha vistə scendere in piazza in migliaia in tutta Italia, ci ritroviamo in un'assemblea cittadina, aperta a tutte le persone, i collettivi, le associazioni, i sindacati, i gruppi che vogliono costruire insieme un'opposizione dal basso al DDL Bongiorno.

    Senza consenso è stupro!

    Vi aspettiamo mercoledì 24 febbraio alle h19 a Laadan in Via Vanchiglia 3

    gancio.cisti.org/event/assembl

  10. Senza consenso è stupro! Blocchiamo il DDL Bongiorno - Assemblea plenaria tematica

    aula break-campus luigi enaudi, martedì 10 febbraio alle ore 18:30 CET

    Senza consenso è stupro: Blocchiamo il DDL Bongiorno che istituzionalizza la violenza sessuale

    Martedì 27 gennaio è stato approvato in Commissione Giustizia al Senato la nuova versione del DDL sulla violenza sessuale, proposto dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno.

    Questo DDL costituisce un attacco senza precedenti alle donne, alle persone trans e non binarie e a tuttə coloro che vivono sulla propria pelle la violenza patriarcale.

    Questo DDL fa a pezzi il valore del consenso — inteso come manifestazione libera, chiara e attuale della volontà di avere un rapporto sessuale — e pretende che la persona offesa sia in grado di dimostrare in un aula di tribunale che quella che ha subito era violenza. Con le parole del decreto, pretende che ogni persona denunciante sia capace di dimostrare il dissenso manifestato al momento dell'atto.

    Dissenso significa, di fatto, assumere che i corpi siano disponibili fino a prova contraria, fino a quando non riescono a dire “no” con abbastanza forza, urlare in maniera sufficientemente udibile, mostrare lesioni sufficientemente profonde.

    Non è un semplice tecnicismo giuridico, ma una scelta politica precisa, pesantemente peggiorativa dell'attuale legge contro la violenza di genere e sessuale e che calpesta la Convenzione di Istanbul, ovvero i fondamenti di ogni impianto normativo sulla violenza.

    Se questo DDL diventerà legge, avrà profonde ricadute sulla materialità delle nostre vite: decidere come deve essere dimostrata una violenza sessuale significa decidere anche che cos'è violenza, chi detiene il diritto sui corpi, chi può essere credutə, chi invece viene sistematicamente protetto.

    Significa aprire le porte ad una normalizzazione sempre più ampia della violenza sessuale in un contesto culturale e politico che colpevolizza le donne e le soggettività dissidenti per quello che subiscono, esercita una violenza istituzionale sempre maggiore nei confronti delle persone trans e non binarie, sdogana gli abusi maschili e di potere ad ogni livello della società.

    Significa moltiplicare la violenza secondaria che chi denuncia già oggi vive nelle aule di tribunale. Significa spingere sempre più donne e soggettività nel climax di violenza che ci consegna centinaia di femminicidi, lesbicidi e transcidi ogni anno.

    Come transfemministə non possiamo permettere che questa legge venga approvata. Non accettiamo che lo Stato istituzionalizzi la violenza sessuale.

    Insieme, nelle strade, nelle piazze, nelle assemblee, insieme allə nostrə amichə, abbiamo deciso di essere il grido collettivo di tutti quei "no" detti e non rispettati, ma anche di quelli che da solə non siamo riuscitə a dire.

    Senza consenso è stupro.

    Organizziamoci insieme.

    gancio.cisti.org/event/senza-c

  11. Il Presidente dell’Ordine dei Biologi ha avuto il coraggio di scrivere
    “c’è a chi piace cruda e a chi cotta la moglie”
    sotto la foto di Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un femminicidio dopo che l’ex marito le ha versato benzina addosso e le ha dato fuoco.

    rainews.it/articoli/2025/11/in

    Non possiamo più tollerare la violenza di genere, dimissioni subito!

    FIRMA:
    Chiedere le DIMISSIONI del presidente dell’ordine dei biologi italiani
    c.org/fpRFNhgNnj

    #femminicidio
    #violenzadigenere
    #vincenzodanna
    #ValentinaPitzalis
    @attualita

  12. Incontro "Violenza di genere", 26 novembre Sesto Fiorentino (FI)

    Con l'RSU FIOM-CGIL della mia azienda abbiamo organizzato un evento che esce un po' dalle tematiche "classiche" di cui si occupa una RSU.

    L'incontro in questione si terrà mercoledì 26 novembre, alle 9:00 (mattina), alla Casa del Popolo di Querceto (Sesto Fiorentino, FI) e si intitola "Violenza di genere - Ragioni culturali e psicologiche, effetti sulle vittime, il supporto offerto dai servizi territoriali".

    E' stato organizzato in collaborazione con il Centro Antiviolenza Artemisia di Firenze e vedrà la partecipazione di una delle loro psicologhe, la dott.ssa Eleonora Bartoli.

    L’associazione Artemisia illustrerà le ragioni socio-culturali della violenza di genere, gli effetti sulle vittime, cercherà di fornire degli strumenti per riconoscere questo tipo di violenza e i servizi presenti sul territorio per il sostegno delle donne in quanto vittime e per gli uomini in quanto attori di tale violenza.

    Se condividete magari riusciamo a raggiungere qualche persona in più.

    #ViolenzaDiGenere
    #GiornataInternazionaleControlaViolenzasulleDonne
    #25novembre #25novembre2025
    #FIOM
    #CGIL

    @firenze