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#decolonialismo — Public Fediverse posts

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  1. Un Ponte Per presenta “La Rebelión de las flores” al Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, giovedì 28 maggio alle ore 20:00 CEST

    Nell’ambito del percorso di avvicinamento ad “Arene Decoloniali” 2026, Un Ponte Per organizza la proiezione del documentario “La Rebelión de las flores” di María Laura Vásquez (Argentina, 2022, 81 min), che si terrà giovedì 28 maggio al Nuovo Cinema Aquila di Roma.  

    Il documentario racconta l’occupazione pacifica del Ministero dell’Interno in Argentina nel 2019 da parte di 23 donne appartenenti a diverse comunità indigene, provenienti da varie regioni del paese, che si sono riunite per denunciare le violenze nei loro territori e chiedere la fine delle uccisioni e della devastazione ambientale.  

    L’azione, durata 11 giorni, ha dato visibilità al concetto di “terricidio” e alle forme di resistenza dei popoli contro l’eredità coloniale e le sue conseguenze contemporanee.  

    L’iniziativa si inserisce in un ciclo di eventi di avvicinamento alla seconda edizione di “Arene Decoloniali”, la tradizionale rassegna di cinema e letteratura decoloniale promossa da Un Ponte Per nel mese di Settembre, a Roma, e che quest’anno sarà dedicata ai femminismi nati e sviluppati nel Sud globale e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.  

    Attraverso incontri, proiezioni e momenti di confronto, il percorso intende contribuire alla costruzione di uno spazio di ascolto e discussione sulle molteplici forme assunte dalle lotte femministe, che si sviluppano fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.  

     

    Programma della serata | 28 maggio 2026  
    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma)  

    Ore 20:00 – Incontro con la regista María Laura Vásquez in dialogo con Lizet Aguilar e Diana Terrones (Blocco Decoloniale) e Pilar Morena D’Alò  

    Ore 21:00 – Proiezione del film “La Rebelión de las flores”  

    Costo del biglietto: 7 euro  


    roma.convoca.la/event/un-ponte

  2. Un Ponte Per presenta “La Rebelión de las flores” al Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, giovedì 28 maggio alle ore 20:00 CEST

    Nell’ambito del percorso di avvicinamento ad “Arene Decoloniali” 2026, Un Ponte Per organizza la proiezione del documentario “La Rebelión de las flores” di María Laura Vásquez (Argentina, 2022, 81 min), che si terrà giovedì 28 maggio al Nuovo Cinema Aquila di Roma.  

    Il documentario racconta l’occupazione pacifica del Ministero dell’Interno in Argentina nel 2019 da parte di 23 donne appartenenti a diverse comunità indigene, provenienti da varie regioni del paese, che si sono riunite per denunciare le violenze nei loro territori e chiedere la fine delle uccisioni e della devastazione ambientale.  

    L’azione, durata 11 giorni, ha dato visibilità al concetto di “terricidio” e alle forme di resistenza dei popoli contro l’eredità coloniale e le sue conseguenze contemporanee.  

    L’iniziativa si inserisce in un ciclo di eventi di avvicinamento alla seconda edizione di “Arene Decoloniali”, la tradizionale rassegna di cinema e letteratura decoloniale promossa da Un Ponte Per nel mese di Settembre, a Roma, e che quest’anno sarà dedicata ai femminismi nati e sviluppati nel Sud globale e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.  

    Attraverso incontri, proiezioni e momenti di confronto, il percorso intende contribuire alla costruzione di uno spazio di ascolto e discussione sulle molteplici forme assunte dalle lotte femministe, che si sviluppano fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.  

     

    Programma della serata | 28 maggio 2026  
    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma)  

    Ore 20:00 – Incontro con la regista María Laura Vásquez in dialogo con Lizet Aguilar e Diana Terrones (Blocco Decoloniale) e Pilar Morena D’Alò  

    Ore 21:00 – Proiezione del film “La Rebelión de las flores”  

    Costo del biglietto: 7 euro  


    roma.convoca.la/event/un-ponte

  3. Un Ponte Per presenta “La Rebelión de las flores” al Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, giovedì 28 maggio alle ore 20:00 CEST

    Nell’ambito del percorso di avvicinamento ad “Arene Decoloniali” 2026, Un Ponte Per organizza la proiezione del documentario “La Rebelión de las flores” di María Laura Vásquez (Argentina, 2022, 81 min), che si terrà giovedì 28 maggio al Nuovo Cinema Aquila di Roma.  

    Il documentario racconta l’occupazione pacifica del Ministero dell’Interno in Argentina nel 2019 da parte di 23 donne appartenenti a diverse comunità indigene, provenienti da varie regioni del paese, che si sono riunite per denunciare le violenze nei loro territori e chiedere la fine delle uccisioni e della devastazione ambientale.  

    L’azione, durata 11 giorni, ha dato visibilità al concetto di “terricidio” e alle forme di resistenza dei popoli contro l’eredità coloniale e le sue conseguenze contemporanee.  

    L’iniziativa si inserisce in un ciclo di eventi di avvicinamento alla seconda edizione di “Arene Decoloniali”, la tradizionale rassegna di cinema e letteratura decoloniale promossa da Un Ponte Per nel mese di Settembre, a Roma, e che quest’anno sarà dedicata ai femminismi nati e sviluppati nel Sud globale e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.  

    Attraverso incontri, proiezioni e momenti di confronto, il percorso intende contribuire alla costruzione di uno spazio di ascolto e discussione sulle molteplici forme assunte dalle lotte femministe, che si sviluppano fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.  

     

    Programma della serata | 28 maggio 2026  
    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma)  

    Ore 20:00 – Incontro con la regista María Laura Vásquez in dialogo con Lizet Aguilar e Diana Terrones (Blocco Decoloniale) e Pilar Morena D’Alò  

    Ore 21:00 – Proiezione del film “La Rebelión de las flores”  

    Costo del biglietto: 7 euro  


    roma.convoca.la/event/un-ponte

  4. SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 23 aprile alle ore 19:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 23/04/2026
    verso il 25 aprile e il 1º maggio…

    SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA
    sistemi di razzializzazione come dispositivi di controllo coloniale

    dalle 19:00
    presentazione e proiezione del documentario
    “Nous sommes des champs de bataille” (Fra 2025, 90’)
    di Mathieu Rigouste

    con
    - Mathieu Rigouste
    - Rajaa del CSOA Lambretta
    - Wahid
    - Blocco Decoloniale Roma

    a seguire
    live set: Wahid & Omar aka 3RB Nda Hood
    djset: PolG + ALD (Mawinbi / Fr)

    ...

    Siamo campi di battaglia tra le guerre imperialiste.

    Siamo testimoni a distanza delle guerre coloniali, mentre subiamo l’impasto del dominio metropolitano.

    È la meccanica imperiale che si muove e ci governa.

    È l’ordine sperimentato nei territori di conflitto indisturbato che dispensa politiche securitarie, attraverso dispositivi di controllo capillare.

    Una narrazione lucida e cruda quella di Mathieu Rigouste (sociologo militante), distribuita tra il libro “La guerre globale contre le peuples” e il documentario “Nous sommes des champs de bataille”. Contributo teorico ed allo stesso tempo inequivocabilmente congruo per il testo scritto, restituzione asciutta e severa per il documentario che consegna lo scenario definitivo dei poteri neo-liberali imperiali della nostra modernità.

    Passando per la fiera delle armi di Parigi, Rigouste racconta dei processi di costruzione di poteri necropolitici, delle derive globali di normalizzazione coloniale, sofferte dentro ma anche fuori la guerra, delle strategie di sorveglianza, controllo e repressione agite nella demarcazione dei regimi di frontiera ed esportate negli ordinamenti delle periferie che abitiamo.

    La guerra contro i popoli disegna i contorni di un potere globale che si espande con l’artiglieria di guerra, mentre si configura come ordine regolamentato di vita urbana. I dispositivi repressivi cambiano la scala di applicazione: dagli armamenti e dalle strategie belligeranti, alla definizione di politiche securitarie interne per la repressione del dissenso, per la persecuzione poliziesca della non omologazione, in forma di disparità di genere, di cultura, di provenienza.

    Il 23 aprile incontreremo Mathieu Rigouste per approfondire e interrogarci insieme a lui, a Rajaa del CSOA Lambretta di Milano, a Wahid e al Blocco Decoloniale di Roma su possibilità, spinte e strategie di resistenza politica alla guerra contro i popoli, a partire da noi stessi bianchi occidentali privilegiati.


    ...
    Vieni e fai venire!
    in funzione Taverna, Pub12ditutto, Sala da tè InTHERferenze, Enoteca, Infoshop, Serigrafia, Banchetti info&distro

    www.forteprenestino.net/attivita/3622-siamo-campi-di-battaglia

    roma.convoca.la/event/siamo-ca

  5. SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 23 aprile alle ore 19:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 23/04/2026
    verso il 25 aprile e il 1º maggio…

    SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA
    sistemi di razzializzazione come dispositivi di controllo coloniale

    dalle 19:00
    presentazione e proiezione del documentario
    “Nous sommes des champs de bataille” (Fra 2025, 90’)
    di Mathieu Rigouste

    con
    - Mathieu Rigouste
    - Rajaa del CSOA Lambretta
    - Wahid
    - Blocco Decoloniale Roma

    a seguire
    live set: Wahid & Omar aka 3RB Nda Hood
    djset: PolG + ALD (Mawinbi / Fr)

    ...

    Siamo campi di battaglia tra le guerre imperialiste.

    Siamo testimoni a distanza delle guerre coloniali, mentre subiamo l’impasto del dominio metropolitano.

    È la meccanica imperiale che si muove e ci governa.

    È l’ordine sperimentato nei territori di conflitto indisturbato che dispensa politiche securitarie, attraverso dispositivi di controllo capillare.

    Una narrazione lucida e cruda quella di Mathieu Rigouste (sociologo militante), distribuita tra il libro “La guerre globale contre le peuples” e il documentario “Nous sommes des champs de bataille”. Contributo teorico ed allo stesso tempo inequivocabilmente congruo per il testo scritto, restituzione asciutta e severa per il documentario che consegna lo scenario definitivo dei poteri neo-liberali imperiali della nostra modernità.

    Passando per la fiera delle armi di Parigi, Rigouste racconta dei processi di costruzione di poteri necropolitici, delle derive globali di normalizzazione coloniale, sofferte dentro ma anche fuori la guerra, delle strategie di sorveglianza, controllo e repressione agite nella demarcazione dei regimi di frontiera ed esportate negli ordinamenti delle periferie che abitiamo.

    La guerra contro i popoli disegna i contorni di un potere globale che si espande con l’artiglieria di guerra, mentre si configura come ordine regolamentato di vita urbana. I dispositivi repressivi cambiano la scala di applicazione: dagli armamenti e dalle strategie belligeranti, alla definizione di politiche securitarie interne per la repressione del dissenso, per la persecuzione poliziesca della non omologazione, in forma di disparità di genere, di cultura, di provenienza.

    Il 23 aprile incontreremo Mathieu Rigouste per approfondire e interrogarci insieme a lui, a Rajaa del CSOA Lambretta di Milano, a Wahid e al Blocco Decoloniale di Roma su possibilità, spinte e strategie di resistenza politica alla guerra contro i popoli, a partire da noi stessi bianchi occidentali privilegiati.


    ...
    Vieni e fai venire!
    in funzione Taverna, Pub12ditutto, Sala da tè InTHERferenze, Enoteca, Infoshop, Serigrafia, Banchetti info&distro

    www.forteprenestino.net/attivita/3622-siamo-campi-di-battaglia

    roma.convoca.la/event/siamo-ca

  6. SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 23 aprile alle ore 19:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 23/04/2026
    verso il 25 aprile e il 1º maggio…

    SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA
    sistemi di razzializzazione come dispositivi di controllo coloniale

    dalle 19:00
    presentazione e proiezione del documentario
    “Nous sommes des champs de bataille” (Fra 2025, 90’)
    di Mathieu Rigouste

    con
    - Mathieu Rigouste
    - Rajaa del CSOA Lambretta
    - Wahid
    - Blocco Decoloniale Roma

    a seguire
    live set: Wahid & Omar aka 3RB Nda Hood
    djset: PolG + ALD (Mawinbi / Fr)

    ...

    Siamo campi di battaglia tra le guerre imperialiste.

    Siamo testimoni a distanza delle guerre coloniali, mentre subiamo l’impasto del dominio metropolitano.

    È la meccanica imperiale che si muove e ci governa.

    È l’ordine sperimentato nei territori di conflitto indisturbato che dispensa politiche securitarie, attraverso dispositivi di controllo capillare.

    Una narrazione lucida e cruda quella di Mathieu Rigouste (sociologo militante), distribuita tra il libro “La guerre globale contre le peuples” e il documentario “Nous sommes des champs de bataille”. Contributo teorico ed allo stesso tempo inequivocabilmente congruo per il testo scritto, restituzione asciutta e severa per il documentario che consegna lo scenario definitivo dei poteri neo-liberali imperiali della nostra modernità.

    Passando per la fiera delle armi di Parigi, Rigouste racconta dei processi di costruzione di poteri necropolitici, delle derive globali di normalizzazione coloniale, sofferte dentro ma anche fuori la guerra, delle strategie di sorveglianza, controllo e repressione agite nella demarcazione dei regimi di frontiera ed esportate negli ordinamenti delle periferie che abitiamo.

    La guerra contro i popoli disegna i contorni di un potere globale che si espande con l’artiglieria di guerra, mentre si configura come ordine regolamentato di vita urbana. I dispositivi repressivi cambiano la scala di applicazione: dagli armamenti e dalle strategie belligeranti, alla definizione di politiche securitarie interne per la repressione del dissenso, per la persecuzione poliziesca della non omologazione, in forma di disparità di genere, di cultura, di provenienza.

    Il 23 aprile incontreremo Mathieu Rigouste per approfondire e interrogarci insieme a lui, a Rajaa del CSOA Lambretta di Milano, a Wahid e al Blocco Decoloniale di Roma su possibilità, spinte e strategie di resistenza politica alla guerra contro i popoli, a partire da noi stessi bianchi occidentali privilegiati.


    ...
    Vieni e fai venire!
    in funzione Taverna, Pub12ditutto, Sala da tè InTHERferenze, Enoteca, Infoshop, Serigrafia, Banchetti info&distro

    www.forteprenestino.net/attivita/3622-siamo-campi-di-battaglia

    roma.convoca.la/event/siamo-ca

  7. Che succede in Libano?

    Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST

    Che succede in Libano?

    Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA

    In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.

    Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.

    Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.

    + Ci sarà aperitivo a sostegno

    Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.

    roma.convoca.la/event/che-succ

  8. Che succede in Libano?

    Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST

    Che succede in Libano?

    Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA

    In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.

    Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.

    Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.

    + Ci sarà aperitivo a sostegno

    Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.

    roma.convoca.la/event/che-succ

  9. Che succede in Libano?

    Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST

    Che succede in Libano?

    Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA

    In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.

    Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.

    Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.

    + Ci sarà aperitivo a sostegno

    Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.

    roma.convoca.la/event/che-succ

  10. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

    UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

    Con motivo de la celebración del 8M

    Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

    Programa

    • martes, 10 de marzo

      • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

        • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

        • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

    Asistencia

    Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

    enredad.es/event/territorios-v

  11. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

    UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

    Con motivo de la celebración del 8M

    Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

    Programa

    • martes, 10 de marzo

      • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

        • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

        • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

    Asistencia

    Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

    enredad.es/event/territorios-v

  12. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

    UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

    Con motivo de la celebración del 8M

    Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

    Programa

    • martes, 10 de marzo

      • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

        • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

        • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

    Asistencia

    Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

    enredad.es/event/territorios-v

  13. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

    UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

    Con motivo de la celebración del 8M

    Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

    Programa

    • martes, 10 de marzo

      • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

        • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

        • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

    Asistencia

    Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

    enredad.es/event/territorios-v

  14. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

    UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

    Con motivo de la celebración del 8M

    Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

    Programa

    • martes, 10 de marzo

      • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

        • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

        • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

    Asistencia

    Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

    enredad.es/event/territorios-v

  15. Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Nuovo Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, domenica 1 marzo alle ore 18:00 CET

    Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Cinema Aquila 

    Roma, 20 Febbraio 2026 – Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di una Giornata della Memoria per le Vittime del Colonialismo italiano: il 1° Marzo a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, Un Ponte Per ha organizzato la proiezione del film “Adwa. Una vittoria africana” ((97’, Etiopia/Usa, 1999) del regista etiope Hailé Gerima, che sarà in collegamento da Washington.  

    Il film, che sarà proiettato in occasione del 130° anniversario della battaglia di Adwa (1896), è un’opera costruita come un contro-racconto che, intrecciando testimonianze orali, canti, allegorie e materiali d’archivio, compie il gesto fondamentale di rovesciare lo sguardo. Laddove le immagini e i documenti disponibili sono stati spesso filtrati dal punto di vista coloniale, Gerima li rilegge criticamente e li rimonta, facendoli dialogare con voci, memorie e narrazioni etiopi: la battaglia non appare più come una “parentesi” della storia italiana, ma come un evento centrale per l’Etiopia e per l’Africa, un’esperienza collettiva che parla di dignità, autodeterminazione e resistenza.  

    Il film restituisce inoltre spazio a una dimensione spesso oscurata: la partecipazione delle donne, non solo nella cura e nella logistica, ma dentro la trama politica e simbolica della resistenza.  

     

    La battaglia di Adwa 

    Il 1° marzo 1896, nel corso di una durissima battaglia combattuta nei pressi della città di Adwa, nel nord dell’Etiopia, l’esercito etiope inflisse una sconfitta decisiva alle truppe d’invasione italiane, arrestando per 40 anni il progetto di trasformare l’Etiopia in un protettorato coloniale. Quella di Adwa fu una battaglia estremamente cruenta. L’armata etiope poteva contare su un elevato numero di combattenti ma male armati. Il corpo di spedizione italiano era numericamente inferiore, ma equipaggiato con moderni armamenti europei. 

    Le perdite etiopi furono pesantissime: oltre 5.000 combattenti persero la vita in difesa della propria terra. Tanti furono anche i giovani italiani mandati a morire per una guerra non loro. Adwa fu però la prima grande sconfitta di una potenza europea inflitta da forze africane durante l’epoca coloniale, diventando un punto di riferimento simbolico per l’immaginario anti-coloniale e panafricano. In Etiopia la vittoria viene tutt’ora ricordata ogni anno il 2 di Marzo con l’”Adwa Victory Day”, oggi ricorrenza nazionale.   

    Nell’ambito del suo lavoro in Italia per il recupero della memoria dell’epoca coloniale e la decolonizzazione, Un Ponte Per ha scelto di ricordare la vittoria di Adwa non come “episodio lontano”, ma come snodo di memoria: perché senza fare i conti con il colonialismo e con le sue vittime non è possibile comprendere il presente.  

       

    Programma della serata  

    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma) 

    • Ore 18:00 – Introduzione e cerimonia del caffè. Intervengono: Alessandro Triulzi (Storico e africanista), saluto di Carmelo Giordano (Presidente dell’Associazione delle Comunità Etiopiche di Roma)  

    • Prima proiezione: ore 19.45  

    • Seconda proiezione: ore 20.45  

     

    Ingresso 7 euro.  
    Per informazioni: [email protected]   

    roma.convoca.la/event/un-ponte

  16. Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Nuovo Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, domenica 1 marzo alle ore 18:00 CET

    Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Cinema Aquila 

    Roma, 20 Febbraio 2026 – Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di una Giornata della Memoria per le Vittime del Colonialismo italiano: il 1° Marzo a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, Un Ponte Per ha organizzato la proiezione del film “Adwa. Una vittoria africana” ((97’, Etiopia/Usa, 1999) del regista etiope Hailé Gerima, che sarà in collegamento da Washington.  

    Il film, che sarà proiettato in occasione del 130° anniversario della battaglia di Adwa (1896), è un’opera costruita come un contro-racconto che, intrecciando testimonianze orali, canti, allegorie e materiali d’archivio, compie il gesto fondamentale di rovesciare lo sguardo. Laddove le immagini e i documenti disponibili sono stati spesso filtrati dal punto di vista coloniale, Gerima li rilegge criticamente e li rimonta, facendoli dialogare con voci, memorie e narrazioni etiopi: la battaglia non appare più come una “parentesi” della storia italiana, ma come un evento centrale per l’Etiopia e per l’Africa, un’esperienza collettiva che parla di dignità, autodeterminazione e resistenza.  

    Il film restituisce inoltre spazio a una dimensione spesso oscurata: la partecipazione delle donne, non solo nella cura e nella logistica, ma dentro la trama politica e simbolica della resistenza.  

     

    La battaglia di Adwa 

    Il 1° marzo 1896, nel corso di una durissima battaglia combattuta nei pressi della città di Adwa, nel nord dell’Etiopia, l’esercito etiope inflisse una sconfitta decisiva alle truppe d’invasione italiane, arrestando per 40 anni il progetto di trasformare l’Etiopia in un protettorato coloniale. Quella di Adwa fu una battaglia estremamente cruenta. L’armata etiope poteva contare su un elevato numero di combattenti ma male armati. Il corpo di spedizione italiano era numericamente inferiore, ma equipaggiato con moderni armamenti europei. 

    Le perdite etiopi furono pesantissime: oltre 5.000 combattenti persero la vita in difesa della propria terra. Tanti furono anche i giovani italiani mandati a morire per una guerra non loro. Adwa fu però la prima grande sconfitta di una potenza europea inflitta da forze africane durante l’epoca coloniale, diventando un punto di riferimento simbolico per l’immaginario anti-coloniale e panafricano. In Etiopia la vittoria viene tutt’ora ricordata ogni anno il 2 di Marzo con l’”Adwa Victory Day”, oggi ricorrenza nazionale.   

    Nell’ambito del suo lavoro in Italia per il recupero della memoria dell’epoca coloniale e la decolonizzazione, Un Ponte Per ha scelto di ricordare la vittoria di Adwa non come “episodio lontano”, ma come snodo di memoria: perché senza fare i conti con il colonialismo e con le sue vittime non è possibile comprendere il presente.  

       

    Programma della serata  

    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma) 

    • Ore 18:00 – Introduzione e cerimonia del caffè. Intervengono: Alessandro Triulzi (Storico e africanista), saluto di Carmelo Giordano (Presidente dell’Associazione delle Comunità Etiopiche di Roma)  

    • Prima proiezione: ore 19.45  

    • Seconda proiezione: ore 20.45  

     

    Ingresso 7 euro.  
    Per informazioni: [email protected]   

    roma.convoca.la/event/un-ponte

  17. Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Nuovo Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, domenica 1 marzo alle ore 18:00 CET

    Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Cinema Aquila 

    Roma, 20 Febbraio 2026 – Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di una Giornata della Memoria per le Vittime del Colonialismo italiano: il 1° Marzo a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, Un Ponte Per ha organizzato la proiezione del film “Adwa. Una vittoria africana” ((97’, Etiopia/Usa, 1999) del regista etiope Hailé Gerima, che sarà in collegamento da Washington.  

    Il film, che sarà proiettato in occasione del 130° anniversario della battaglia di Adwa (1896), è un’opera costruita come un contro-racconto che, intrecciando testimonianze orali, canti, allegorie e materiali d’archivio, compie il gesto fondamentale di rovesciare lo sguardo. Laddove le immagini e i documenti disponibili sono stati spesso filtrati dal punto di vista coloniale, Gerima li rilegge criticamente e li rimonta, facendoli dialogare con voci, memorie e narrazioni etiopi: la battaglia non appare più come una “parentesi” della storia italiana, ma come un evento centrale per l’Etiopia e per l’Africa, un’esperienza collettiva che parla di dignità, autodeterminazione e resistenza.  

    Il film restituisce inoltre spazio a una dimensione spesso oscurata: la partecipazione delle donne, non solo nella cura e nella logistica, ma dentro la trama politica e simbolica della resistenza.  

     

    La battaglia di Adwa 

    Il 1° marzo 1896, nel corso di una durissima battaglia combattuta nei pressi della città di Adwa, nel nord dell’Etiopia, l’esercito etiope inflisse una sconfitta decisiva alle truppe d’invasione italiane, arrestando per 40 anni il progetto di trasformare l’Etiopia in un protettorato coloniale. Quella di Adwa fu una battaglia estremamente cruenta. L’armata etiope poteva contare su un elevato numero di combattenti ma male armati. Il corpo di spedizione italiano era numericamente inferiore, ma equipaggiato con moderni armamenti europei. 

    Le perdite etiopi furono pesantissime: oltre 5.000 combattenti persero la vita in difesa della propria terra. Tanti furono anche i giovani italiani mandati a morire per una guerra non loro. Adwa fu però la prima grande sconfitta di una potenza europea inflitta da forze africane durante l’epoca coloniale, diventando un punto di riferimento simbolico per l’immaginario anti-coloniale e panafricano. In Etiopia la vittoria viene tutt’ora ricordata ogni anno il 2 di Marzo con l’”Adwa Victory Day”, oggi ricorrenza nazionale.   

    Nell’ambito del suo lavoro in Italia per il recupero della memoria dell’epoca coloniale e la decolonizzazione, Un Ponte Per ha scelto di ricordare la vittoria di Adwa non come “episodio lontano”, ma come snodo di memoria: perché senza fare i conti con il colonialismo e con le sue vittime non è possibile comprendere il presente.  

       

    Programma della serata  

    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma) 

    • Ore 18:00 – Introduzione e cerimonia del caffè. Intervengono: Alessandro Triulzi (Storico e africanista), saluto di Carmelo Giordano (Presidente dell’Associazione delle Comunità Etiopiche di Roma)  

    • Prima proiezione: ore 19.45  

    • Seconda proiezione: ore 20.45  

     

    Ingresso 7 euro.  
    Per informazioni: [email protected]   

    roma.convoca.la/event/un-ponte

  18. Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

    #pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

  19. Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

    #pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

  20. Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

    #pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

  21. Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

    #pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

  22. Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

    #pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

  23. Seria a decolonialidade “um grande FMI”?

    Em seu ataque pouco refinado ao pensamento decolonial, Vladimir Safatle desconsidera uma crítica essencial ao eurocentrismo, ignora pensadores como Aníbal Quijano e Rita Segato e revela conhecer de modo raso o objeto de sua crítica

    outraspalavras.net/descoloniza

  24. Seria a decolonialidade “um grande FMI”?

    Em seu ataque pouco refinado ao pensamento decolonial, Vladimir Safatle desconsidera uma crítica essencial ao eurocentrismo, ignora pensadores como Aníbal Quijano e Rita Segato e revela conhecer de modo raso o objeto de sua crítica

    outraspalavras.net/descoloniza

  25. Seria a decolonialidade “um grande FMI”?

    Em seu ataque pouco refinado ao pensamento decolonial, Vladimir Safatle desconsidera uma crítica essencial ao eurocentrismo, ignora pensadores como Aníbal Quijano e Rita Segato e revela conhecer de modo raso o objeto de sua crítica

    outraspalavras.net/descoloniza

  26. Seria a decolonialidade “um grande FMI”?

    Em seu ataque pouco refinado ao pensamento decolonial, Vladimir Safatle desconsidera uma crítica essencial ao eurocentrismo, ignora pensadores como Aníbal Quijano e Rita Segato e revela conhecer de modo raso o objeto de sua crítica

    outraspalavras.net/descoloniza

  27. Seria a decolonialidade “um grande FMI”?

    Em seu ataque pouco refinado ao pensamento decolonial, Vladimir Safatle desconsidera uma crítica essencial ao eurocentrismo, ignora pensadores como Aníbal Quijano e Rita Segato e revela conhecer de modo raso o objeto de sua crítica

    outraspalavras.net/descoloniza

  28. Soberania Popular e Autonomia: Diferentes Sentidos e Consequências para Políticas Digitais

    Novo artigo de Rafael Grohmann, Pedro Burity e Lorena Vilarins na revista Comunicação, Mídia e Consumo

    revistacmc.espm.br/revistacmc/

    #marxismo #autonomia #feminismo #zapatismo #decolonialismo #anarquismo #SoberniaDigital #SoberaniaPopularDigital

  29. Soberania Popular e Autonomia: Diferentes Sentidos e Consequências para Políticas Digitais

    Novo artigo de Rafael Grohmann, Pedro Burity e Lorena Vilarins na revista Comunicação, Mídia e Consumo

    revistacmc.espm.br/revistacmc/

    #marxismo #autonomia #feminismo #zapatismo #decolonialismo #anarquismo #SoberniaDigital #SoberaniaPopularDigital

  30. Soberania Popular e Autonomia: Diferentes Sentidos e Consequências para Políticas Digitais

    Novo artigo de Rafael Grohmann, Pedro Burity e Lorena Vilarins na revista Comunicação, Mídia e Consumo

    revistacmc.espm.br/revistacmc/

    #marxismo #autonomia #feminismo #zapatismo #decolonialismo #anarquismo #SoberniaDigital #SoberaniaPopularDigital

  31. Soberania Popular e Autonomia: Diferentes Sentidos e Consequências para Políticas Digitais

    Novo artigo de Rafael Grohmann, Pedro Burity e Lorena Vilarins na revista Comunicação, Mídia e Consumo

    revistacmc.espm.br/revistacmc/

    #marxismo #autonomia #feminismo #zapatismo #decolonialismo #anarquismo #SoberniaDigital #SoberaniaPopularDigital

  32. Soberania Popular e Autonomia: Diferentes Sentidos e Consequências para Políticas Digitais

    Novo artigo de Rafael Grohmann, Pedro Burity e Lorena Vilarins na revista Comunicação, Mídia e Consumo

    revistacmc.espm.br/revistacmc/

    #marxismo #autonomia #feminismo #zapatismo #decolonialismo #anarquismo #SoberniaDigital #SoberaniaPopularDigital

  33. There is a war going on outside

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 17:00 CET

    ✊🏾​​𝐏𝐞𝐫 𝐑𝐚𝐦𝐲, 𝐩𝐞𝐫 𝐈𝐛𝐫𝐚𝐡𝐢𝐦𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐚𝐳𝐳𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨, 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞 🔥​

    Domenica 30 novembre siamo felici di ospitare quest’iniziativa del Coordinamento Antirazzista in collaborazione con Blocco Decoloniale

    Ore 17: merenda con dolci e tisane

    Ore 18: Proiezione del documentario “There is a War Going on Outside” realizzato dal collettivo CopWatch Atene

    👊🏾Dopo la proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi. Ne discuteremo anche col regista in collegamento.

    A seguire Cena Vegan Benefit per le spese legali di Fares e la sua famiglia.

    roma.convoca.la/event/there-is

  34. There is a war going on outside

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 17:00 CET

    ✊🏾​​𝐏𝐞𝐫 𝐑𝐚𝐦𝐲, 𝐩𝐞𝐫 𝐈𝐛𝐫𝐚𝐡𝐢𝐦𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐚𝐳𝐳𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨, 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞 🔥​

    Domenica 30 novembre siamo felici di ospitare quest’iniziativa del Coordinamento Antirazzista in collaborazione con Blocco Decoloniale

    Ore 17: merenda con dolci e tisane

    Ore 18: Proiezione del documentario “There is a War Going on Outside” realizzato dal collettivo CopWatch Atene

    👊🏾Dopo la proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi. Ne discuteremo anche col regista in collegamento.

    A seguire Cena Vegan Benefit per le spese legali di Fares e la sua famiglia.

    roma.convoca.la/event/there-is

  35. There is a war going on outside

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 17:00 CET

    ✊🏾​​𝐏𝐞𝐫 𝐑𝐚𝐦𝐲, 𝐩𝐞𝐫 𝐈𝐛𝐫𝐚𝐡𝐢𝐦𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐚𝐳𝐳𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨, 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞 🔥​

    Domenica 30 novembre siamo felici di ospitare quest’iniziativa del Coordinamento Antirazzista in collaborazione con Blocco Decoloniale

    Ore 17: merenda con dolci e tisane

    Ore 18: Proiezione del documentario “There is a War Going on Outside” realizzato dal collettivo CopWatch Atene

    👊🏾Dopo la proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi. Ne discuteremo anche col regista in collegamento.

    A seguire Cena Vegan Benefit per le spese legali di Fares e la sua famiglia.

    roma.convoca.la/event/there-is

  36. Proiezione del documentario "There is a War Going on Outside"

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 18:30 CET

    Domenica 30 Novembre alle 18:00 proietteremo il documentario There is a War Going on Outside, realizzato dal collettivo CopWatch Atene.

    A seguire discussione con il regista.

    Un'iniziativa per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi.

    Durante la serata raccoglieremo fondi per sostenere Fares e la sua famiglia.

    Organizzata da coordinamento.antirazzista in collaborazione con blocco_decoloniale

    L'accesso allo spazio è libero e senza obbligo di tesseramento.

    A seguire anche Cena Vegan.
    .
    📍Spazio Sociale 100Celle Aperte"

    roma.convoca.la/event/proiezio

  37. Proiezione del documentario "There is a War Going on Outside"

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 18:30 CET

    Domenica 30 Novembre alle 18:00 proietteremo il documentario There is a War Going on Outside, realizzato dal collettivo CopWatch Atene.

    A seguire discussione con il regista.

    Un'iniziativa per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi.

    Durante la serata raccoglieremo fondi per sostenere Fares e la sua famiglia.

    Organizzata da coordinamento.antirazzista in collaborazione con blocco_decoloniale

    L'accesso allo spazio è libero e senza obbligo di tesseramento.

    A seguire anche Cena Vegan.
    .
    📍Spazio Sociale 100Celle Aperte"

    roma.convoca.la/event/proiezio

  38. Proiezione del documentario "There is a War Going on Outside"

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 18:30 CET

    Domenica 30 Novembre alle 18:00 proietteremo il documentario There is a War Going on Outside, realizzato dal collettivo CopWatch Atene.

    A seguire discussione con il regista.

    Un'iniziativa per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi.

    Durante la serata raccoglieremo fondi per sostenere Fares e la sua famiglia.

    Organizzata da coordinamento.antirazzista in collaborazione con blocco_decoloniale

    L'accesso allo spazio è libero e senza obbligo di tesseramento.

    A seguire anche Cena Vegan.
    .
    📍Spazio Sociale 100Celle Aperte"

    roma.convoca.la/event/proiezio

  39. Noche de Resistencia

    Strike s.p.a., giovedì 20 novembre alle ore 18:00 CET

    NOCHE DE RESISTENCIA
    Siamo felici di annunciare il nostro primo evento benefit in sostegno dei compagnx in Perù ed Ecuador che lottano e resistono.
    Vi aspettiamo!🤝🏾

    roma.convoca.la/event/noche-de

  40. Noche de Resistencia

    Strike s.p.a., giovedì 20 novembre alle ore 18:00 CET

    NOCHE DE RESISTENCIA
    Siamo felici di annunciare il nostro primo evento benefit in sostegno dei compagnx in Perù ed Ecuador che lottano e resistono.
    Vi aspettiamo!🤝🏾

    roma.convoca.la/event/noche-de

  41. Noche de Resistencia

    Strike s.p.a., giovedì 20 novembre alle ore 18:00 CET

    NOCHE DE RESISTENCIA
    Siamo felici di annunciare il nostro primo evento benefit in sostegno dei compagnx in Perù ed Ecuador che lottano e resistono.
    Vi aspettiamo!🤝🏾

    roma.convoca.la/event/noche-de

  42. oggi, 6 settembre, a milano: corteo per il leoncavallo

    Giù le mani dalla città!
    OGGI, sabato 6 settembre, CORTEO nazionale:
    Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
    Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
    Vogliamo un’altra Milano!

    cliccare per ingrandire

    #AbbaVive #antagonismo #antifascismo #autogestione #controLoSgombero #controLoSgomberoDelLeoncavallo #corteo #corteoNazionale #csoa #decolonialismo #democraziaDalBasso #gentrificazione #Leoncavallo #manifestazione #manifestazioneNazionale #ParcoSempione #spaziAutogestiti #spaziSociali

  43. oggi, 6 settembre, a milano: corteo per il leoncavallo

    Giù le mani dalla città!
    OGGI, sabato 6 settembre, CORTEO nazionale:
    Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
    Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
    Vogliamo un’altra Milano!

    cliccare per ingrandire

    #AbbaVive #antagonismo #antifascismo #autogestione #controLoSgombero #controLoSgomberoDelLeoncavallo #corteo #corteoNazionale #csoa #decolonialismo #democraziaDalBasso #gentrificazione #Leoncavallo #manifestazione #manifestazioneNazionale #ParcoSempione #spaziAutogestiti #spaziSociali

  44. Arene Decoloniali

    Parco della Torre di Tormarancia, lunedì 8 settembre alle ore 18:00 CEST

    ARENE DECOLONIALI

    Roma, Parco della Torre di Tor Marancia | 8–14 settembre 2025

    ARENE DECOLONIALI è il festival che mette al centro del dibattito pubblico il tema della decolonialità, cuore dell'approccio di Un Ponte Per alla cooperazione internazionale e alla solidarietà.

    Per una settimana, il Parco della Torre di Tor Marancia (Viale di Tor Marancia 31, Roma) diventa uno spazio di confronto e immaginazione politica per esplorare attraverso immagini, parole e memorie il passato coloniale e le sue eredità nel presente. Una programmazione che intreccia cinema d’autore, letteratura, fotografia e incontri pubblici, in un dialogo aperto tra arti e attivismo, storia e identità.

    Il festival è realizzato con il patrocinio del Municipio VIII del Comune di Roma.

    COSA ASPETTARSI

    La prima edizione 2025 ospita la proiezione di 10 tra film, documentari e cortometraggi provenienti da diversi contesti geografici, 6 presentazioni di libri, due mostre fotografiche e un reading bilingue arabo-italiano con accompagnamento musicale, per dare voce alle memorie rimosse e alle resistenze dei popoli colonizzati.

    I film sono sottotitolati in italiano e introdotti con la lingua dei segni. L’arena è accessibile alle persone con disabilità motorie.

    All'interno degli spazi anche uno stand libri a cura della Liberia Griot e un'area food a cura del Centro Culturale Ararat e di Resaka Brewing Tribe.

    L'ingresso è gratuito, senza prenotazione.

    OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI

    Nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, il festival apre con una retrospettiva dedicata a Pier Paolo Pasolini. Due giornate dedicate alle sue opere cinematografiche che esplorano il suo sguardo sull’alterità, con particolare attenzione al suo rapporto con l’Africa e l’Oriente.

    LE MOSTRE

    Durante il festival e successivamente, due mostre fotografiche per ampliare lo sguardo della riflessione:

    • “Patrimonio Scomodo – Memorie di un passato coloniale”: 18 pannelli ripercorronno tra foto e testi la storia della colonizzazione italiana della Libia. A cura di Annunziata D’Angelo e Elisa Russo.

    • “Il Leone, il Giudice e il Capestro”: 80 scatti - provenienti in gran parte dal fondo Bedendo - documentano la resistenza libica alla colonizzazione negli anni ’30 e la repressione fascista, fino all’esecuzione di Omar Al Muktar. Dal 16 settembre al 7 novembre presso la Casa della Memoria e della Storia, in collaborazione con il Laboratorio Storico Iconografico dell’Università Roma Tre.

    PREMIO ARENE DECOLONIALI

    Per riconoscere e valorizzare il contributo del cinema al movimento decoloniale, abbiamo istituito il Premio Arene Decoloniali, assegnato ogni anno a uno dei film in rassegna secondo il parere di esperti e del pubblico. Il premio consisterà ogni anno in una opera d’arte appositamente realizzata. (Regolamento del Premio Arene Decoloniali).

    COME RAGGIUNGERE IL FESTIVAL

    L'ingresso del Parco della Torre di Tor Marancia - in Viale di Tor Marancia 31 - è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, a pochi metri dalla fermata Colombo - Rufino delle linee bus 714, 716, 30 oppure dalla fermata Tor Marancia - Rufino della linea bus 160.

    Segue il programma.


    PROGRAMMA ARENE DECOLONIALI

    1a Edizione

    8-14 settembre 2025
    Parco della Torre di Tor Marancia
    Viale di Tor Marancia 31, Roma


    LUNEDÌ 8 SETTEMBRE

    Pasolini & l’Oriente: I’Autore e l’Alterità 

    Questa serata è dedicata a uno sguardo critico su alcune opere cinematografiche di Pier paolo Pasolini, in particolare esplora l'immaginario orientale dell’autore, non come semplice esotismo, ma come costruzione autoriale complessa. Attraverso il suo "viaggio in Oriente", Pasolini interroga l'alterità e riflette sul proprio ruolo di autore europeo.  

    • Ore 18:30  

    Presentazione del libro Orient (to) Express. Film di viaggio, etno-grafie, teoria d'autore con l’autore, il professor Marco Dalla Gassa, esperto di orientalismo, letteratura araba o studi postcoloniali(Università Ca’ Foscari di Venezia). In dialogo con Leonardo De Franceschi, Dalla Gassa presenterà le opere di Pasolini proiettate a seguire in dialogo con il pubblico. 

    • Ore 20:30  

    Cortometraggio: Le mura di Sana’a (Yemen, 1971 | 14’)* 

    Pasolini lancia un appello per salvare la città antica di Sana’a, minacciata dalla modernizzazione. Un corto poetico e politico sul legame tra cultura e paesaggio urbano.  

    • Ore 21:00  

    Proiezione del film Il fiore delle Mille e una notte (Italia, 1974 | 129’, V.M. 18) 

    Ispirato ai racconti orientali, il film intreccia storie d’amore, avventura e desiderio in un mondo fiabesco e sensuale, dove la ricerca dell’altro è anche scoperta di sé. 

    Trigger points: nudità frequenti, scene esplicite di natura sessuale, riferimenti alla schiavitù e alla violenza. 



    MARTEDÌ 9 SETTEMBRE

    L’Africa come specchio dell’utopia rivoluzionaria

    In questa giornata si esploreranno i limiti e le intuizioni dello sguardo pasoliniano sul "Terzo Mondo". Pasolini parla dell’Africa e per l’Africa, ma da un punto di vista esterno, benché empatico e politicamente impegnato.  

    • Ore 20:00  

    Incontro introduttivo alla visione con il professor Vito Varricchio, (storia dell’Africa), in dialogo con Lorenzo Teodonio, storico per passione, autore di Razza Partigiana, studioso di critica decoloniale.  

    • Ore 21:00  

    Proiezione del film Appunti per un’Orestiade africana (Italia, 1970 | 65’). Film-saggio in forma di appunti visivi, in cui Pier Paolo Pasolini immagina una possibile trasposizione dell’Orestiade di Eschilo nell’Africa postcoloniale, intrecciando appunti visivi, musica e riflessioni politiche sul continente come spazio mitico e rivoluzionario. 

    Trigger points: riferimenti alla violenza e alla schiavitù (non rappresentati in modo esplicito). 

    MERCOLEDÌ 10 SETTEMBRE

    Patrimonio artistico e ri-significazioni 

    • Ore 18.30  

    Presentazione della iniziativa “Echi da Dogali” con Giulia Grechi e l’Associazione Tezeta; a seguire presentazione a cura di Rosa Anna Di Lella sulle collezioni dell'ex Museo Coloniale e sulle attività del Museo delle Civiltà (MUCIV). Con la collaborazione della Rete Yekatit12-19febbraio. 

    • Ore 21:00 

    Proiezione di Abandon de poste di Mohamed Bouhari (Marocco / Belgio, 2010 | ca.15). Confronto silenzioso tra una guardia giurata e una statua africana a grandezza naturale: la prima di turno davanti a un edificio, la seconda incatenata come gli antichi schiavi all’ingresso di una galleria d’arte. Sguardo ironico e disincantato sugli stereotipi del colonialismo e dello schiavismo attraverso le figure dei “nuovi schiavi” della società occidentale. 

    • Ore 21:30 

    Collegamento online con la regista* e proiezione del film Dahomey di Mati Diop (Francia/Senegal, 2024 | ca. 67’). Orso d’Oro al Festival int.le del cinema di Berlino, narra la restituzione al Benin di oggetti trafugati del Regno di Dahomey durante la colonizzazione e conservati al Musée du quai Branly di Parigi.  

    GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE

    Visioni del rimosso coloniale 

    • Ore 18:30  

    Presentazione del libro Visioni del Rimosso, con le autrici e autori Daniela Ricci e Micaela Veronesi (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza) in dialogo con Leonardo De Franceschi, Maria Coletti e la Rete Yekatit12-19febbraio. 

    • Ore 21:00 

    Proiezione del film ADWA - AN AFRICAN VICTORY, del regista Haile Gerima, (Etiopia/USA, 1999 | ca. 90’); Attraverso testimonianze, materiali d’archivio e narrazione storica, il film ricostruisce la battaglia di Adwa (1896), in cui le forze etiopi sconfissero l’esercito coloniale italiano. Un’opera militante che celebra la resistenza africana e la memoria collettiva contro il colonialismo. 

    Trigger points: Descrizioni e immagini di guerra e violenza coloniale. 

    • Ore 22:30  

    Collegamento con il regista Haile Gerima e il regista etiope-italiano Dagmawi Yimer, in dialogo con Micaela Veronesi e Daniela Ricci (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza), a commento del film e dibattito 

    VENERDÌ 12 SETTEMBRE

    Resistenze Decoloniali

    • Ore 18:30  

    Presentazione e letture di estratti del libro Il Re Ombra di Maaza Mengiste, con l’autrice in collegamento, insieme a Alessandro Triulzi (Archivio Memorie Migranti); in collaborazione con la Rete Yekatit12-19febbraio. Modera Soumaila Diawara. 

    • Ore 21:30  

    Proiezione del film SEARCHING FOR AMANI (Kenya/USA, 2023 | Regia: Debra Aroko | ca. 87’ | Prodotto da Generation Africa – COE) Quando suo padre viene assassinato, Amani, un ragazzo di 13 anni, inizia a filmare per dare voce al proprio dolore e cercare risposte. Il documentario segue il suo percorso tra lutto, memoria e giustizia, offrendo uno sguardo intimo e coraggioso sulla violenza rurale in Kenya e sulla resilienza giovanile. 

    SABATO 13 SETTEMBRE

    Decolonizzare la scuola 

    • Ore 19:00  

    Presentazione del libro “Tra i Bianchi di scuola” di Espérance Hakuzwimana insieme a Daniela Ionita del Movimento italiani senza cittadinanza, lo scrittore Christian Raimo, in collegamento l’artista Takoua Ben Mohamed, e Angela Mona di Un Ponte Per. 

    • Ore 21:30  

    - Proiezione del film A.O.C di Samy Sidali (2022, Francia | ca. 18′) in cui Latefa e i suoi due figli, Walid e Ptissam, consigliati dall’amministrazione, francesizzano i loro nomi quando acquisiscono la cittadinanza francese. Il film è ispirato a una storia vera.  

    - A seguire il film Soleil Ô (Mauritania/Francia, 1970 | 98’) di M. Hondo. Un immigrato africano riesce ad arrivare a Parigi, si scontra con l'indifferenza, il rifiuto, l'umiliazione e il razzismo; presentazione del film a cura di Micaela Veronesi e Daniela Ricci (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza). 

    - Proiezione del cortometraggio MUNA (Warda Mohamed, Regno Unito, 2023 | 19′). Muna, tredicenne britannico-somala, desidera partecipare alla gita scolastica. Prima della partenza, riceve la notizia della morte del nonno in Somalia. Durante il funerale scopre attraverso la musica tradizionale (l’oud) una nuova parte della propria identità e delle proprie radici. 

    DOMENICA 14 SETTEMBRE

    Tra poesia e memoria: testimonianze della colonizzazione italiana in Libia 

    • Ore 18:00  

    Introduzione a cura di UPP e presentazione delle poesie tradotte dal libico all’italiano del poeta Fadil al Shalmani, deportato a Favignana, le poesie saranno interpretate dal regista, giornalista e sceneggiatore Khalifa Abo Khraisse e dall’attrice Valbona Kunxhiu, accompagnati dalla proiezione del cortometraggio La terra dei padri di Francesco Di Gioia. A seguire, presentazione del libro Il mio solo tormento – Canto di el Agheila, di Rajab Abuhweish, scritto nel campo di concentramento italiano in Libia di El Agheila, con letture di Mario Eleno, Manuela Mosè (curatori dell’edizione italiana del poema). Durante le letture ci sarà un contributo musicaledi Luca Chiavinato, musicista che ha contribuito alla colonna sonora del film “L’ordine delle cose”.   

    • Ore 20:30  

    Colonialismo di ieri e Migrazioni di oggi 

    Introduzione al film “L’ordine delle cose” con Giulia Torrini, presidente di Un Ponte Per; Marina Pierlorenzi, presidente ANPI Roma; Papia Aktar, responsabile migrazioni ARCI Roma e Silvano Falocco, Rete Yekatit12-19Febbraio, Ass. Tezeta. 

    • Ore 21:15

    Consegna del Premio “Arene Decoloniali” 
    Premiazione del film in rassegna che maggiormente abbia contribuito a colmare il rimosso della memoria coloniale 

    • Ore 21:30  

    Proiezione del film L’ordine delle cose di Andrea Segre, 2017, 115’. Un funzionario ha il compito di arginare l'immigrazione dalla Libia ma il suo viaggio ha un esito inatteso.  

    roma.convoca.la/event/arene-de

  45. 6 settembre, milano: corteo per il leoncavallo

    Giù le mani dalla città!
    Sabato 6 settembre CORTEO nazionale
    Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
    Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
    Vogliamo un’altra Milano!

    cliccare per ingrandire

     

    #AbbaVive #antagonismo #antifascismo #autogestione #controLoSgombero #controLoSgomberoDelLeoncavallo #corteo #corteoNazionale #csoa #decolonialismo #democraziaDalBasso #gentrificazione #Leoncavallo #manifestazione #manifestazioneNazionale #ParcoSempione #spaziAutogestiti #spaziSociali

  46. 6 settembre, milano: corteo per il leoncavallo

    Giù le mani dalla città!
    Sabato 6 settembre CORTEO nazionale
    Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
    Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
    Vogliamo un’altra Milano!

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    #AbbaVive #antagonismo #antifascismo #autogestione #controLoSgombero #controLoSgomberoDelLeoncavallo #corteo #corteoNazionale #csoa #decolonialismo #democraziaDalBasso #gentrificazione #Leoncavallo #manifestazione #manifestazioneNazionale #ParcoSempione #spaziAutogestiti #spaziSociali

  47. Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!

    Posiblemente nuestro invitado más veterano vuelve a los micros de Radio Malva para deleitarnos con el contexto político actual en el hexágono de la liberté, egalité et fraternité (si eres blanco y católico). Hablamos del Front Populaire y sus limitaciones, #sionismo #islamofobia y racismo institucional, con un poco de cotilleo sobre #JudithButler para aderezarlo todo.

    radiomalva.org/2025/08/20/162-

    #Francia #Laicisme #palestina #represion #Argelia #Kanaky #kanakyFree #kanakylibre #Fanon #Preciado #FrontPopulaire #RadiosLibres #brats4Palestine #melenchon #medine #theodora #Soolking #VidasPrecarias #NiqueLaFrance #LGBT #LGBTQ #transmaricabibollo #marica #maricon #bollera #lesbiana #Transmasculinidades #anticolonial #anticolonialismo #decolonial #decolonialismo #colonialismo #colonialismofrances

  48. Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!

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  49. Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!

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  50. Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!

    Posiblemente nuestro invitado más veterano vuelve a los micros de Radio Malva para deleitarnos con el contexto político actual en el hexágono de la liberté, egalité et fraternité (si eres blanco y católico). Hablamos del Front Populaire y sus limitaciones, #sionismo #islamofobia y racismo institucional, con un poco de cotilleo sobre #JudithButler para aderezarlo todo.

    radiomalva.org/2025/08/20/162-

    #Francia #Laicisme #palestina #represion #Argelia #Kanaky #kanakyFree #kanakylibre #Fanon #Preciado #FrontPopulaire #RadiosLibres #brats4Palestine #melenchon #medine #theodora #Soolking #VidasPrecarias #NiqueLaFrance #LGBT #LGBTQ #transmaricabibollo #marica #maricon #bollera #lesbiana #Transmasculinidades #anticolonial #anticolonialismo #decolonial #decolonialismo #colonialismo #colonialismofrances

  51. @GreenPlanner
    Che tristezza veder proporre "La lingua inglese come strumento di emancipazione per favorire la migrazione interna in Africa".

    In #Africa la lingua #swahili funziona da lingua franca tra molte nazioni.
    Invece di portare una lingua coloniale, per favorire l'emancipazione e l'intercomunicazione, non si potrebbe facilitare ulteriormente la diffusione di questa lingua già usata nell'area?

    #decolonialismo

  52. @GreenPlanner
    Che tristezza veder proporre "La lingua inglese come strumento di emancipazione per favorire la migrazione interna in Africa".

    In #Africa la lingua #swahili funziona da lingua franca tra molte nazioni.
    Invece di portare una lingua coloniale, per favorire l'emancipazione e l'intercomunicazione, non si potrebbe facilitare ulteriormente la diffusione di questa lingua già usata nell'area?

    #decolonialismo

  53. @GreenPlanner
    Che tristezza veder proporre "La lingua inglese come strumento di emancipazione per favorire la migrazione interna in Africa".

    In #Africa la lingua #swahili funziona da lingua franca tra molte nazioni.
    Invece di portare una lingua coloniale, per favorire l'emancipazione e l'intercomunicazione, non si potrebbe facilitare ulteriormente la diffusione di questa lingua già usata nell'area?

    #decolonialismo

  54. @GreenPlanner
    Che tristezza veder proporre "La lingua inglese come strumento di emancipazione per favorire la migrazione interna in Africa".

    In #Africa la lingua #swahili funziona da lingua franca tra molte nazioni.
    Invece di portare una lingua coloniale, per favorire l'emancipazione e l'intercomunicazione, non si potrebbe facilitare ulteriormente la diffusione di questa lingua già usata nell'area?

    #decolonialismo