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#decolonialismo — Public Fediverse posts

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  1. Un Ponte Per presenta “La Rebelión de las flores” al Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, giovedì 28 maggio alle ore 20:00 CEST

    Nell’ambito del percorso di avvicinamento ad “Arene Decoloniali” 2026, Un Ponte Per organizza la proiezione del documentario “La Rebelión de las flores” di María Laura Vásquez (Argentina, 2022, 81 min), che si terrà giovedì 28 maggio al Nuovo Cinema Aquila di Roma.  

    Il documentario racconta l’occupazione pacifica del Ministero dell’Interno in Argentina nel 2019 da parte di 23 donne appartenenti a diverse comunità indigene, provenienti da varie regioni del paese, che si sono riunite per denunciare le violenze nei loro territori e chiedere la fine delle uccisioni e della devastazione ambientale.  

    L’azione, durata 11 giorni, ha dato visibilità al concetto di “terricidio” e alle forme di resistenza dei popoli contro l’eredità coloniale e le sue conseguenze contemporanee.  

    L’iniziativa si inserisce in un ciclo di eventi di avvicinamento alla seconda edizione di “Arene Decoloniali”, la tradizionale rassegna di cinema e letteratura decoloniale promossa da Un Ponte Per nel mese di Settembre, a Roma, e che quest’anno sarà dedicata ai femminismi nati e sviluppati nel Sud globale e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.  

    Attraverso incontri, proiezioni e momenti di confronto, il percorso intende contribuire alla costruzione di uno spazio di ascolto e discussione sulle molteplici forme assunte dalle lotte femministe, che si sviluppano fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.  

     

    Programma della serata | 28 maggio 2026  
    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma)  

    Ore 20:00 – Incontro con la regista María Laura Vásquez in dialogo con Lizet Aguilar e Diana Terrones (Blocco Decoloniale) e Pilar Morena D’Alò  

    Ore 21:00 – Proiezione del film “La Rebelión de las flores”  

    Costo del biglietto: 7 euro  


    roma.convoca.la/event/un-ponte

  2. Un Ponte Per presenta “La Rebelión de las flores” al Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, giovedì 28 maggio alle ore 20:00 CEST

    Nell’ambito del percorso di avvicinamento ad “Arene Decoloniali” 2026, Un Ponte Per organizza la proiezione del documentario “La Rebelión de las flores” di María Laura Vásquez (Argentina, 2022, 81 min), che si terrà giovedì 28 maggio al Nuovo Cinema Aquila di Roma.  

    Il documentario racconta l’occupazione pacifica del Ministero dell’Interno in Argentina nel 2019 da parte di 23 donne appartenenti a diverse comunità indigene, provenienti da varie regioni del paese, che si sono riunite per denunciare le violenze nei loro territori e chiedere la fine delle uccisioni e della devastazione ambientale.  

    L’azione, durata 11 giorni, ha dato visibilità al concetto di “terricidio” e alle forme di resistenza dei popoli contro l’eredità coloniale e le sue conseguenze contemporanee.  

    L’iniziativa si inserisce in un ciclo di eventi di avvicinamento alla seconda edizione di “Arene Decoloniali”, la tradizionale rassegna di cinema e letteratura decoloniale promossa da Un Ponte Per nel mese di Settembre, a Roma, e che quest’anno sarà dedicata ai femminismi nati e sviluppati nel Sud globale e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.  

    Attraverso incontri, proiezioni e momenti di confronto, il percorso intende contribuire alla costruzione di uno spazio di ascolto e discussione sulle molteplici forme assunte dalle lotte femministe, che si sviluppano fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.  

     

    Programma della serata | 28 maggio 2026  
    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma)  

    Ore 20:00 – Incontro con la regista María Laura Vásquez in dialogo con Lizet Aguilar e Diana Terrones (Blocco Decoloniale) e Pilar Morena D’Alò  

    Ore 21:00 – Proiezione del film “La Rebelión de las flores”  

    Costo del biglietto: 7 euro  


    roma.convoca.la/event/un-ponte

  3. SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 23 aprile alle ore 19:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 23/04/2026
    verso il 25 aprile e il 1º maggio…

    SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA
    sistemi di razzializzazione come dispositivi di controllo coloniale

    dalle 19:00
    presentazione e proiezione del documentario
    “Nous sommes des champs de bataille” (Fra 2025, 90’)
    di Mathieu Rigouste

    con
    - Mathieu Rigouste
    - Rajaa del CSOA Lambretta
    - Wahid
    - Blocco Decoloniale Roma

    a seguire
    live set: Wahid & Omar aka 3RB Nda Hood
    djset: PolG + ALD (Mawinbi / Fr)

    ...

    Siamo campi di battaglia tra le guerre imperialiste.

    Siamo testimoni a distanza delle guerre coloniali, mentre subiamo l’impasto del dominio metropolitano.

    È la meccanica imperiale che si muove e ci governa.

    È l’ordine sperimentato nei territori di conflitto indisturbato che dispensa politiche securitarie, attraverso dispositivi di controllo capillare.

    Una narrazione lucida e cruda quella di Mathieu Rigouste (sociologo militante), distribuita tra il libro “La guerre globale contre le peuples” e il documentario “Nous sommes des champs de bataille”. Contributo teorico ed allo stesso tempo inequivocabilmente congruo per il testo scritto, restituzione asciutta e severa per il documentario che consegna lo scenario definitivo dei poteri neo-liberali imperiali della nostra modernità.

    Passando per la fiera delle armi di Parigi, Rigouste racconta dei processi di costruzione di poteri necropolitici, delle derive globali di normalizzazione coloniale, sofferte dentro ma anche fuori la guerra, delle strategie di sorveglianza, controllo e repressione agite nella demarcazione dei regimi di frontiera ed esportate negli ordinamenti delle periferie che abitiamo.

    La guerra contro i popoli disegna i contorni di un potere globale che si espande con l’artiglieria di guerra, mentre si configura come ordine regolamentato di vita urbana. I dispositivi repressivi cambiano la scala di applicazione: dagli armamenti e dalle strategie belligeranti, alla definizione di politiche securitarie interne per la repressione del dissenso, per la persecuzione poliziesca della non omologazione, in forma di disparità di genere, di cultura, di provenienza.

    Il 23 aprile incontreremo Mathieu Rigouste per approfondire e interrogarci insieme a lui, a Rajaa del CSOA Lambretta di Milano, a Wahid e al Blocco Decoloniale di Roma su possibilità, spinte e strategie di resistenza politica alla guerra contro i popoli, a partire da noi stessi bianchi occidentali privilegiati.


    ...
    Vieni e fai venire!
    in funzione Taverna, Pub12ditutto, Sala da tè InTHERferenze, Enoteca, Infoshop, Serigrafia, Banchetti info&distro

    www.forteprenestino.net/attivita/3622-siamo-campi-di-battaglia

    roma.convoca.la/event/siamo-ca

  4. SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA

    CSOA Forte Prenestino, giovedì 23 aprile alle ore 19:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 23/04/2026
    verso il 25 aprile e il 1º maggio…

    SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA
    sistemi di razzializzazione come dispositivi di controllo coloniale

    dalle 19:00
    presentazione e proiezione del documentario
    “Nous sommes des champs de bataille” (Fra 2025, 90’)
    di Mathieu Rigouste

    con
    - Mathieu Rigouste
    - Rajaa del CSOA Lambretta
    - Wahid
    - Blocco Decoloniale Roma

    a seguire
    live set: Wahid & Omar aka 3RB Nda Hood
    djset: PolG + ALD (Mawinbi / Fr)

    ...

    Siamo campi di battaglia tra le guerre imperialiste.

    Siamo testimoni a distanza delle guerre coloniali, mentre subiamo l’impasto del dominio metropolitano.

    È la meccanica imperiale che si muove e ci governa.

    È l’ordine sperimentato nei territori di conflitto indisturbato che dispensa politiche securitarie, attraverso dispositivi di controllo capillare.

    Una narrazione lucida e cruda quella di Mathieu Rigouste (sociologo militante), distribuita tra il libro “La guerre globale contre le peuples” e il documentario “Nous sommes des champs de bataille”. Contributo teorico ed allo stesso tempo inequivocabilmente congruo per il testo scritto, restituzione asciutta e severa per il documentario che consegna lo scenario definitivo dei poteri neo-liberali imperiali della nostra modernità.

    Passando per la fiera delle armi di Parigi, Rigouste racconta dei processi di costruzione di poteri necropolitici, delle derive globali di normalizzazione coloniale, sofferte dentro ma anche fuori la guerra, delle strategie di sorveglianza, controllo e repressione agite nella demarcazione dei regimi di frontiera ed esportate negli ordinamenti delle periferie che abitiamo.

    La guerra contro i popoli disegna i contorni di un potere globale che si espande con l’artiglieria di guerra, mentre si configura come ordine regolamentato di vita urbana. I dispositivi repressivi cambiano la scala di applicazione: dagli armamenti e dalle strategie belligeranti, alla definizione di politiche securitarie interne per la repressione del dissenso, per la persecuzione poliziesca della non omologazione, in forma di disparità di genere, di cultura, di provenienza.

    Il 23 aprile incontreremo Mathieu Rigouste per approfondire e interrogarci insieme a lui, a Rajaa del CSOA Lambretta di Milano, a Wahid e al Blocco Decoloniale di Roma su possibilità, spinte e strategie di resistenza politica alla guerra contro i popoli, a partire da noi stessi bianchi occidentali privilegiati.


    ...
    Vieni e fai venire!
    in funzione Taverna, Pub12ditutto, Sala da tè InTHERferenze, Enoteca, Infoshop, Serigrafia, Banchetti info&distro

    www.forteprenestino.net/attivita/3622-siamo-campi-di-battaglia

    roma.convoca.la/event/siamo-ca

  5. Che succede in Libano?

    Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST

    Che succede in Libano?

    Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA

    In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.

    Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.

    Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.

    + Ci sarà aperitivo a sostegno

    Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.

    roma.convoca.la/event/che-succ

  6. Che succede in Libano?

    Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST

    Che succede in Libano?

    Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA

    In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.

    Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.

    Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.

    + Ci sarà aperitivo a sostegno

    Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.

    roma.convoca.la/event/che-succ

  7. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

    UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

    Con motivo de la celebración del 8M

    Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

    Programa

    • martes, 10 de marzo

      • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

        • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

        • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

    Asistencia

    Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

    enredad.es/event/territorios-v

  8. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

    UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

    Con motivo de la celebración del 8M

    Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

    Programa

    • martes, 10 de marzo

      • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

        • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

        • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

    Asistencia

    Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

    enredad.es/event/territorios-v

  9. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

    UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

    Con motivo de la celebración del 8M

    Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

    Programa

    • martes, 10 de marzo

      • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

        • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

        • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

    Asistencia

    Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

    enredad.es/event/territorios-v

  10. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

    UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

    Con motivo de la celebración del 8M

    Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

    Programa

    • martes, 10 de marzo

      • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

        • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

        • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

    Asistencia

    Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

    enredad.es/event/territorios-v

  11. Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Nuovo Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, domenica 1 marzo alle ore 18:00 CET

    Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Cinema Aquila 

    Roma, 20 Febbraio 2026 – Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di una Giornata della Memoria per le Vittime del Colonialismo italiano: il 1° Marzo a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, Un Ponte Per ha organizzato la proiezione del film “Adwa. Una vittoria africana” ((97’, Etiopia/Usa, 1999) del regista etiope Hailé Gerima, che sarà in collegamento da Washington.  

    Il film, che sarà proiettato in occasione del 130° anniversario della battaglia di Adwa (1896), è un’opera costruita come un contro-racconto che, intrecciando testimonianze orali, canti, allegorie e materiali d’archivio, compie il gesto fondamentale di rovesciare lo sguardo. Laddove le immagini e i documenti disponibili sono stati spesso filtrati dal punto di vista coloniale, Gerima li rilegge criticamente e li rimonta, facendoli dialogare con voci, memorie e narrazioni etiopi: la battaglia non appare più come una “parentesi” della storia italiana, ma come un evento centrale per l’Etiopia e per l’Africa, un’esperienza collettiva che parla di dignità, autodeterminazione e resistenza.  

    Il film restituisce inoltre spazio a una dimensione spesso oscurata: la partecipazione delle donne, non solo nella cura e nella logistica, ma dentro la trama politica e simbolica della resistenza.  

     

    La battaglia di Adwa 

    Il 1° marzo 1896, nel corso di una durissima battaglia combattuta nei pressi della città di Adwa, nel nord dell’Etiopia, l’esercito etiope inflisse una sconfitta decisiva alle truppe d’invasione italiane, arrestando per 40 anni il progetto di trasformare l’Etiopia in un protettorato coloniale. Quella di Adwa fu una battaglia estremamente cruenta. L’armata etiope poteva contare su un elevato numero di combattenti ma male armati. Il corpo di spedizione italiano era numericamente inferiore, ma equipaggiato con moderni armamenti europei. 

    Le perdite etiopi furono pesantissime: oltre 5.000 combattenti persero la vita in difesa della propria terra. Tanti furono anche i giovani italiani mandati a morire per una guerra non loro. Adwa fu però la prima grande sconfitta di una potenza europea inflitta da forze africane durante l’epoca coloniale, diventando un punto di riferimento simbolico per l’immaginario anti-coloniale e panafricano. In Etiopia la vittoria viene tutt’ora ricordata ogni anno il 2 di Marzo con l’”Adwa Victory Day”, oggi ricorrenza nazionale.   

    Nell’ambito del suo lavoro in Italia per il recupero della memoria dell’epoca coloniale e la decolonizzazione, Un Ponte Per ha scelto di ricordare la vittoria di Adwa non come “episodio lontano”, ma come snodo di memoria: perché senza fare i conti con il colonialismo e con le sue vittime non è possibile comprendere il presente.  

       

    Programma della serata  

    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma) 

    • Ore 18:00 – Introduzione e cerimonia del caffè. Intervengono: Alessandro Triulzi (Storico e africanista), saluto di Carmelo Giordano (Presidente dell’Associazione delle Comunità Etiopiche di Roma)  

    • Prima proiezione: ore 19.45  

    • Seconda proiezione: ore 20.45  

     

    Ingresso 7 euro.  
    Per informazioni: [email protected]   

    roma.convoca.la/event/un-ponte

  12. Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Nuovo Cinema Aquila

    Nuovo Cinema Aquila, domenica 1 marzo alle ore 18:00 CET

    Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Cinema Aquila 

    Roma, 20 Febbraio 2026 – Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di una Giornata della Memoria per le Vittime del Colonialismo italiano: il 1° Marzo a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, Un Ponte Per ha organizzato la proiezione del film “Adwa. Una vittoria africana” ((97’, Etiopia/Usa, 1999) del regista etiope Hailé Gerima, che sarà in collegamento da Washington.  

    Il film, che sarà proiettato in occasione del 130° anniversario della battaglia di Adwa (1896), è un’opera costruita come un contro-racconto che, intrecciando testimonianze orali, canti, allegorie e materiali d’archivio, compie il gesto fondamentale di rovesciare lo sguardo. Laddove le immagini e i documenti disponibili sono stati spesso filtrati dal punto di vista coloniale, Gerima li rilegge criticamente e li rimonta, facendoli dialogare con voci, memorie e narrazioni etiopi: la battaglia non appare più come una “parentesi” della storia italiana, ma come un evento centrale per l’Etiopia e per l’Africa, un’esperienza collettiva che parla di dignità, autodeterminazione e resistenza.  

    Il film restituisce inoltre spazio a una dimensione spesso oscurata: la partecipazione delle donne, non solo nella cura e nella logistica, ma dentro la trama politica e simbolica della resistenza.  

     

    La battaglia di Adwa 

    Il 1° marzo 1896, nel corso di una durissima battaglia combattuta nei pressi della città di Adwa, nel nord dell’Etiopia, l’esercito etiope inflisse una sconfitta decisiva alle truppe d’invasione italiane, arrestando per 40 anni il progetto di trasformare l’Etiopia in un protettorato coloniale. Quella di Adwa fu una battaglia estremamente cruenta. L’armata etiope poteva contare su un elevato numero di combattenti ma male armati. Il corpo di spedizione italiano era numericamente inferiore, ma equipaggiato con moderni armamenti europei. 

    Le perdite etiopi furono pesantissime: oltre 5.000 combattenti persero la vita in difesa della propria terra. Tanti furono anche i giovani italiani mandati a morire per una guerra non loro. Adwa fu però la prima grande sconfitta di una potenza europea inflitta da forze africane durante l’epoca coloniale, diventando un punto di riferimento simbolico per l’immaginario anti-coloniale e panafricano. In Etiopia la vittoria viene tutt’ora ricordata ogni anno il 2 di Marzo con l’”Adwa Victory Day”, oggi ricorrenza nazionale.   

    Nell’ambito del suo lavoro in Italia per il recupero della memoria dell’epoca coloniale e la decolonizzazione, Un Ponte Per ha scelto di ricordare la vittoria di Adwa non come “episodio lontano”, ma come snodo di memoria: perché senza fare i conti con il colonialismo e con le sue vittime non è possibile comprendere il presente.  

       

    Programma della serata  

    Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma) 

    • Ore 18:00 – Introduzione e cerimonia del caffè. Intervengono: Alessandro Triulzi (Storico e africanista), saluto di Carmelo Giordano (Presidente dell’Associazione delle Comunità Etiopiche di Roma)  

    • Prima proiezione: ore 19.45  

    • Seconda proiezione: ore 20.45  

     

    Ingresso 7 euro.  
    Per informazioni: [email protected]   

    roma.convoca.la/event/un-ponte

  13. Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

    #pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

  14. Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

    #pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

  15. Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

    #pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

  16. Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

    #pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

  17. Seria a decolonialidade “um grande FMI”?

    Em seu ataque pouco refinado ao pensamento decolonial, Vladimir Safatle desconsidera uma crítica essencial ao eurocentrismo, ignora pensadores como Aníbal Quijano e Rita Segato e revela conhecer de modo raso o objeto de sua crítica

    outraspalavras.net/descoloniza

  18. Seria a decolonialidade “um grande FMI”?

    Em seu ataque pouco refinado ao pensamento decolonial, Vladimir Safatle desconsidera uma crítica essencial ao eurocentrismo, ignora pensadores como Aníbal Quijano e Rita Segato e revela conhecer de modo raso o objeto de sua crítica

    outraspalavras.net/descoloniza

  19. Seria a decolonialidade “um grande FMI”?

    Em seu ataque pouco refinado ao pensamento decolonial, Vladimir Safatle desconsidera uma crítica essencial ao eurocentrismo, ignora pensadores como Aníbal Quijano e Rita Segato e revela conhecer de modo raso o objeto de sua crítica

    outraspalavras.net/descoloniza

  20. Seria a decolonialidade “um grande FMI”?

    Em seu ataque pouco refinado ao pensamento decolonial, Vladimir Safatle desconsidera uma crítica essencial ao eurocentrismo, ignora pensadores como Aníbal Quijano e Rita Segato e revela conhecer de modo raso o objeto de sua crítica

    outraspalavras.net/descoloniza

  21. Soberania Popular e Autonomia: Diferentes Sentidos e Consequências para Políticas Digitais

    Novo artigo de Rafael Grohmann, Pedro Burity e Lorena Vilarins na revista Comunicação, Mídia e Consumo

    revistacmc.espm.br/revistacmc/

    #marxismo #autonomia #feminismo #zapatismo #decolonialismo #anarquismo #SoberniaDigital #SoberaniaPopularDigital

  22. Soberania Popular e Autonomia: Diferentes Sentidos e Consequências para Políticas Digitais

    Novo artigo de Rafael Grohmann, Pedro Burity e Lorena Vilarins na revista Comunicação, Mídia e Consumo

    revistacmc.espm.br/revistacmc/

    #marxismo #autonomia #feminismo #zapatismo #decolonialismo #anarquismo #SoberniaDigital #SoberaniaPopularDigital

  23. Soberania Popular e Autonomia: Diferentes Sentidos e Consequências para Políticas Digitais

    Novo artigo de Rafael Grohmann, Pedro Burity e Lorena Vilarins na revista Comunicação, Mídia e Consumo

    revistacmc.espm.br/revistacmc/

    #marxismo #autonomia #feminismo #zapatismo #decolonialismo #anarquismo #SoberniaDigital #SoberaniaPopularDigital

  24. Soberania Popular e Autonomia: Diferentes Sentidos e Consequências para Políticas Digitais

    Novo artigo de Rafael Grohmann, Pedro Burity e Lorena Vilarins na revista Comunicação, Mídia e Consumo

    revistacmc.espm.br/revistacmc/

    #marxismo #autonomia #feminismo #zapatismo #decolonialismo #anarquismo #SoberniaDigital #SoberaniaPopularDigital

  25. There is a war going on outside

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 17:00 CET

    ✊🏾​​𝐏𝐞𝐫 𝐑𝐚𝐦𝐲, 𝐩𝐞𝐫 𝐈𝐛𝐫𝐚𝐡𝐢𝐦𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐚𝐳𝐳𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨, 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞 🔥​

    Domenica 30 novembre siamo felici di ospitare quest’iniziativa del Coordinamento Antirazzista in collaborazione con Blocco Decoloniale

    Ore 17: merenda con dolci e tisane

    Ore 18: Proiezione del documentario “There is a War Going on Outside” realizzato dal collettivo CopWatch Atene

    👊🏾Dopo la proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi. Ne discuteremo anche col regista in collegamento.

    A seguire Cena Vegan Benefit per le spese legali di Fares e la sua famiglia.

    roma.convoca.la/event/there-is

  26. There is a war going on outside

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 17:00 CET

    ✊🏾​​𝐏𝐞𝐫 𝐑𝐚𝐦𝐲, 𝐩𝐞𝐫 𝐈𝐛𝐫𝐚𝐡𝐢𝐦𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐚𝐳𝐳𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨, 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞 🔥​

    Domenica 30 novembre siamo felici di ospitare quest’iniziativa del Coordinamento Antirazzista in collaborazione con Blocco Decoloniale

    Ore 17: merenda con dolci e tisane

    Ore 18: Proiezione del documentario “There is a War Going on Outside” realizzato dal collettivo CopWatch Atene

    👊🏾Dopo la proiezione ci prenderemo un po’ di tempo per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi. Ne discuteremo anche col regista in collegamento.

    A seguire Cena Vegan Benefit per le spese legali di Fares e la sua famiglia.

    roma.convoca.la/event/there-is

  27. Proiezione del documentario "There is a War Going on Outside"

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 18:30 CET

    Domenica 30 Novembre alle 18:00 proietteremo il documentario There is a War Going on Outside, realizzato dal collettivo CopWatch Atene.

    A seguire discussione con il regista.

    Un'iniziativa per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi.

    Durante la serata raccoglieremo fondi per sostenere Fares e la sua famiglia.

    Organizzata da coordinamento.antirazzista in collaborazione con blocco_decoloniale

    L'accesso allo spazio è libero e senza obbligo di tesseramento.

    A seguire anche Cena Vegan.
    .
    📍Spazio Sociale 100Celle Aperte"

    roma.convoca.la/event/proiezio

  28. Proiezione del documentario "There is a War Going on Outside"

    Spazio sociale occupato 100celle Aperte, domenica 30 novembre alle ore 18:30 CET

    Domenica 30 Novembre alle 18:00 proietteremo il documentario There is a War Going on Outside, realizzato dal collettivo CopWatch Atene.

    A seguire discussione con il regista.

    Un'iniziativa per parlare di profilazione e violenza razziale, ma anche di comunità che vogliono resistere e difendersi.

    Durante la serata raccoglieremo fondi per sostenere Fares e la sua famiglia.

    Organizzata da coordinamento.antirazzista in collaborazione con blocco_decoloniale

    L'accesso allo spazio è libero e senza obbligo di tesseramento.

    A seguire anche Cena Vegan.
    .
    📍Spazio Sociale 100Celle Aperte"

    roma.convoca.la/event/proiezio

  29. Noche de Resistencia

    Strike s.p.a., giovedì 20 novembre alle ore 18:00 CET

    NOCHE DE RESISTENCIA
    Siamo felici di annunciare il nostro primo evento benefit in sostegno dei compagnx in Perù ed Ecuador che lottano e resistono.
    Vi aspettiamo!🤝🏾

    roma.convoca.la/event/noche-de

  30. Noche de Resistencia

    Strike s.p.a., giovedì 20 novembre alle ore 18:00 CET

    NOCHE DE RESISTENCIA
    Siamo felici di annunciare il nostro primo evento benefit in sostegno dei compagnx in Perù ed Ecuador che lottano e resistono.
    Vi aspettiamo!🤝🏾

    roma.convoca.la/event/noche-de

  31. oggi, 6 settembre, a milano: corteo per il leoncavallo

    Giù le mani dalla città!
    OGGI, sabato 6 settembre, CORTEO nazionale:
    Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
    Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
    Vogliamo un’altra Milano!

    cliccare per ingrandire

    #AbbaVive #antagonismo #antifascismo #autogestione #controLoSgombero #controLoSgomberoDelLeoncavallo #corteo #corteoNazionale #csoa #decolonialismo #democraziaDalBasso #gentrificazione #Leoncavallo #manifestazione #manifestazioneNazionale #ParcoSempione #spaziAutogestiti #spaziSociali

  32. 6 settembre, milano: corteo per il leoncavallo

    Giù le mani dalla città!
    Sabato 6 settembre CORTEO nazionale
    Contro lo sgombero del Leoncavallo, contro il fascismo di governo, la gentrificazione ed espropriazione dei patrimoni pubblici e autogestiti.
    Difendiamo gli spazi sociali, la cultura libera, l’arte sovversiva e i movimenti dal basso.
    Vogliamo un’altra Milano!

    cliccare per ingrandire

     

    #AbbaVive #antagonismo #antifascismo #autogestione #controLoSgombero #controLoSgomberoDelLeoncavallo #corteo #corteoNazionale #csoa #decolonialismo #democraziaDalBasso #gentrificazione #Leoncavallo #manifestazione #manifestazioneNazionale #ParcoSempione #spaziAutogestiti #spaziSociali

  33. Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!

    Posiblemente nuestro invitado más veterano vuelve a los micros de Radio Malva para deleitarnos con el contexto político actual en el hexágono de la liberté, egalité et fraternité (si eres blanco y católico). Hablamos del Front Populaire y sus limitaciones, #sionismo #islamofobia y racismo institucional, con un poco de cotilleo sobre #JudithButler para aderezarlo todo.

    radiomalva.org/2025/08/20/162-

    #Francia #Laicisme #palestina #represion #Argelia #Kanaky #kanakyFree #kanakylibre #Fanon #Preciado #FrontPopulaire #RadiosLibres #brats4Palestine #melenchon #medine #theodora #Soolking #VidasPrecarias #NiqueLaFrance #LGBT #LGBTQ #transmaricabibollo #marica #maricon #bollera #lesbiana #Transmasculinidades #anticolonial #anticolonialismo #decolonial #decolonialismo #colonialismo #colonialismofrances

  34. Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!

    Posiblemente nuestro invitado más veterano vuelve a los micros de Radio Malva para deleitarnos con el contexto político actual en el hexágono de la liberté, egalité et fraternité (si eres blanco y católico). Hablamos del Front Populaire y sus limitaciones, #sionismo #islamofobia y racismo institucional, con un poco de cotilleo sobre #JudithButler para aderezarlo todo.

    radiomalva.org/2025/08/20/162-

    #Francia #Laicisme #palestina #represion #Argelia #Kanaky #kanakyFree #kanakylibre #Fanon #Preciado #FrontPopulaire #RadiosLibres #brats4Palestine #melenchon #medine #theodora #Soolking #VidasPrecarias #NiqueLaFrance #LGBT #LGBTQ #transmaricabibollo #marica #maricon #bollera #lesbiana #Transmasculinidades #anticolonial #anticolonialismo #decolonial #decolonialismo #colonialismo #colonialismofrances

  35. Ya tenemos nuevo programa de #TOFUria en riguroso diferido!

    Posiblemente nuestro invitado más veterano vuelve a los micros de Radio Malva para deleitarnos con el contexto político actual en el hexágono de la liberté, egalité et fraternité (si eres blanco y católico). Hablamos del Front Populaire y sus limitaciones, #sionismo #islamofobia y racismo institucional, con un poco de cotilleo sobre #JudithButler para aderezarlo todo.

    radiomalva.org/2025/08/20/162-

    #Francia #Laicisme #palestina #represion #Argelia #Kanaky #kanakyFree #kanakylibre #Fanon #Preciado #FrontPopulaire #RadiosLibres #brats4Palestine #melenchon #medine #theodora #Soolking #VidasPrecarias #NiqueLaFrance #LGBT #LGBTQ #transmaricabibollo #marica #maricon #bollera #lesbiana #Transmasculinidades #anticolonial #anticolonialismo #decolonial #decolonialismo #colonialismo #colonialismofrances

  36. @GreenPlanner
    Che tristezza veder proporre "La lingua inglese come strumento di emancipazione per favorire la migrazione interna in Africa".

    In #Africa la lingua #swahili funziona da lingua franca tra molte nazioni.
    Invece di portare una lingua coloniale, per favorire l'emancipazione e l'intercomunicazione, non si potrebbe facilitare ulteriormente la diffusione di questa lingua già usata nell'area?

    #decolonialismo

  37. @GreenPlanner
    Che tristezza veder proporre "La lingua inglese come strumento di emancipazione per favorire la migrazione interna in Africa".

    In #Africa la lingua #swahili funziona da lingua franca tra molte nazioni.
    Invece di portare una lingua coloniale, per favorire l'emancipazione e l'intercomunicazione, non si potrebbe facilitare ulteriormente la diffusione di questa lingua già usata nell'area?

    #decolonialismo

  38. @GreenPlanner
    Che tristezza veder proporre "La lingua inglese come strumento di emancipazione per favorire la migrazione interna in Africa".

    In #Africa la lingua #swahili funziona da lingua franca tra molte nazioni.
    Invece di portare una lingua coloniale, per favorire l'emancipazione e l'intercomunicazione, non si potrebbe facilitare ulteriormente la diffusione di questa lingua già usata nell'area?

    #decolonialismo

  39. @GreenPlanner
    Che tristezza veder proporre "La lingua inglese come strumento di emancipazione per favorire la migrazione interna in Africa".

    In #Africa la lingua #swahili funziona da lingua franca tra molte nazioni.
    Invece di portare una lingua coloniale, per favorire l'emancipazione e l'intercomunicazione, non si potrebbe facilitare ulteriormente la diffusione di questa lingua già usata nell'area?

    #decolonialismo

  40. Presentazione LIbro “SCRITTE CORSARE. Intersezionali, decoloniali e queer” di Laura Corradi

    CSOA Forte Prenestino, venerdì 13 giugno alle ore 21:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 13 giugno 2025
    ore 21:00
    durante il festival queer transfemminista
    "Nostri I Corpi Nostre Le Città"
    Forte Infoshop presenta

    “SCRITTE CORSARE.
    Intersezionali, decoloniali e queer”
    di Laura Corradi (Agenzia X 2025)

    incontro con l'autrice

    “Emerge la necessità di decolonizzare le nostre menti, ovvero concetti, metodologie e dualismi che l’occidente ha imposto al resto del mondo e l’urgenza di decostruire criticamente le varie forme di etero-patriarcato, ben presenti anche nell’attivismo politico.
    Le teorie/prassi queer sono presentate come invenzione liberatoria, non solo spazio/ombrello per la galassia Lgbtqia+ ma criterio sovversivo rispetto alle normatività, alle gerarchie, ai disciplinamenti sociali (e digitali), al conformismo omologante.”

    •••
    https://forteprenestino.net/attivita/3375-nostri-i-corpi-nostre-le-citta-2
    https://www.agenziax.it/scritte-corsare

    •••
    difendi e diffondi autogestione!
    •
    CSOA Forte Prenestino
    via F. Delpino, 100Celle, Roma

    roma.convoca.la/event/presenta

  41. Presentazione LIbro “SCRITTE CORSARE. Intersezionali, decoloniali e queer” di Laura Corradi

    CSOA Forte Prenestino, venerdì 13 giugno alle ore 21:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 13 giugno 2025
    ore 21:00
    durante il festival queer transfemminista
    "Nostri I Corpi Nostre Le Città"
    Forte Infoshop presenta

    “SCRITTE CORSARE.
    Intersezionali, decoloniali e queer”
    di Laura Corradi (Agenzia X 2025)

    incontro con l'autrice

    “Emerge la necessità di decolonizzare le nostre menti, ovvero concetti, metodologie e dualismi che l’occidente ha imposto al resto del mondo e l’urgenza di decostruire criticamente le varie forme di etero-patriarcato, ben presenti anche nell’attivismo politico.
    Le teorie/prassi queer sono presentate come invenzione liberatoria, non solo spazio/ombrello per la galassia Lgbtqia+ ma criterio sovversivo rispetto alle normatività, alle gerarchie, ai disciplinamenti sociali (e digitali), al conformismo omologante.”

    •••
    https://forteprenestino.net/attivita/3375-nostri-i-corpi-nostre-le-citta-2
    https://www.agenziax.it/scritte-corsare

    •••
    difendi e diffondi autogestione!
    •
    CSOA Forte Prenestino
    via F. Delpino, 100Celle, Roma

    roma.convoca.la/event/presenta

  42. Presentazione LIbro “SCRITTE CORSARE. Intersezionali, decoloniali e queer” di Laura Corradi

    CSOA Forte Prenestino, venerdì 13 giugno alle ore 21:00 CEST

    CSOA Forte Prenestino
    giovedì 13 giugno 2025
    ore 21:00
    durante il festival queer transfemminista
    "Nostri I Corpi Nostre Le Città"
    Forte Infoshop presenta

    “SCRITTE CORSARE.
    Intersezionali, decoloniali e queer”
    di Laura Corradi (Agenzia X 2025)

    incontro con l'autrice

    “Emerge la necessità di decolonizzare le nostre menti, ovvero concetti, metodologie e dualismi che l’occidente ha imposto al resto del mondo e l’urgenza di decostruire criticamente le varie forme di etero-patriarcato, ben presenti anche nell’attivismo politico.
    Le teorie/prassi queer sono presentate come invenzione liberatoria, non solo spazio/ombrello per la galassia Lgbtqia+ ma criterio sovversivo rispetto alle normatività, alle gerarchie, ai disciplinamenti sociali (e digitali), al conformismo omologante.”

    •••
    https://forteprenestino.net/attivita/3375-nostri-i-corpi-nostre-le-citta-2
    https://www.agenziax.it/scritte-corsare

    •••
    difendi e diffondi autogestione!
    •
    CSOA Forte Prenestino
    via F. Delpino, 100Celle, Roma

    roma.convoca.la/event/presenta

  43. V Congreso Internacional Identidades, Inclusión y Desigualdad – online

    EL pasado viernes 30 de mayo TEDIC participó del V Congreso Internacional Identidades, Inclusión y Desigualdad. Identidades/Alteridades. El delgado hilo de las fronteras. Nuestra gerente ejecutiva, Mariela Cuevas, presentó la ponencia Del código al cuerpo:

    tedic.org/v-congreso-internaci

    #Eventos #decolonialismo #Gnero #inclusin #metaverso #tecnologa

  44. V Congreso Internacional Identidades, Inclusión y Desigualdad – online

    EL pasado viernes 30 de mayo TEDIC participó del V Congreso Internacional Identidades, Inclusión y Desigualdad. Identidades/Alteridades. El delgado hilo de las fronteras. Nuestra gerente ejecutiva, Mariela Cuevas, presentó la ponencia Del código al cuerpo:

    tedic.org/v-congreso-internaci

    #Eventos #decolonialismo #Gnero #inclusin #metaverso #tecnologa

  45. V Congreso Internacional Identidades, Inclusión y Desigualdad – online

    EL pasado viernes 30 de mayo TEDIC participó del V Congreso Internacional Identidades, Inclusión y Desigualdad. Identidades/Alteridades. El delgado hilo de las fronteras. Nuestra gerente ejecutiva, Mariela Cuevas, presentó la ponencia Del código al cuerpo:

    tedic.org/v-congreso-internaci

    #Eventos #decolonialismo #Gnero #inclusin #metaverso #tecnologa

  46. @[email protected]
    Da quando ho scoperto l'
    #etimologia della parola "ambaradan", ho smesso di usarla.

    Ricorda una sanguinosa battaglia dell'esercito coloniale italiano contro l'Etiopia, nella quale gli
    #italianiBruttaGente sterminarono le truppe etiopi usando armi chimiche e gas.

    Non che non si debbano ricordare queste cose, anzi! ma poiché il termine allude alla disorganizzazione e confusione dei "nemici sconfitti" e non al crudele cinismo del
    #RegioEsercitoItalinano comandato da #Badoglio, in spirito #decoloniale io non lo uso più.

    #italianiBravaGenteMicaTanto #decolonialismo
    @[email protected]

  47. Altri Mondi, Altre Voci

    Zazie nel metrò, giovedì 15 maggio alle ore 19:30 CEST

    Altri Mondi, Altre Voci

    Inchieste, reportage e sguardi condivisi su geografie invisibili

    Quattro appuntamenti dedicati alla presentazione e al confronto con gruppi di giornalismo indipendente e collettivi di freelance: Fada Collective, IrpiMedia, Centro di Giornalismo Permanente e Rivista Corvialista.

    Con Altri Mondi, Altre Voci vogliamo dare spazio a chi ogni giorno cerca nuovi modi di raccontare il mondo, sporcandosi le mani con la realtà, attraversandola con cura, passione e senso critico. Crediamo in un’informazione che non si limiti a osservare da lontano, ma che scelga da che parte stare, assumendo uno sguardo dichiaratamente partigiano: schierato con i corpi, le lotte e le comunità che si muovono ai margini, contro le narrazioni imposte dal potere. Un giornalismo che non rincorre la neutralità come forma di equidistanza, ma che prende posizione, costruendo ponti tra chi racconta e chi resiste.

    Gli incontri si svolgeranno a Zazie nel Metrò alle 19.30 in queste date:

    • Giovedì 8 Maggio, Centro di giornalismo permanente.

    Repressione in Nord Africa: il filone tunisino e marocchino della lotta senza confine ai dissidenti (Matteo Garavoglia).

    Istituzioni totali e diritto all'informazione: come il giornalismo indipendente può raccontare i luoghi di privazione della libertà personale (Marica Fantauzzi)

    • Giovedì 15 Maggio, Fada collective

    L’attacco dell'industria petrolifera all'Iraq: una lunga inchiesta sugli impatti degli impianti estrattivi di Eni, BP e Shell nel sud iracheno, in particolare sull'accesso all'acqua e sulla salute.

    • Giovedì 22 Maggio, Rivista Corvialista

    Presentazione del numero 1 della "Rivista Corvialista”: Come raccontare e dare voce alle periferie invisibili o stigmatizzate delle grandi cittá? Quali le metamorfosi del "serpentone" di Corviale? Partecipano i redattori e le redattrici della rivista, che diventa trimestrale.

    • Giovedì 29 Maggio, IrpiMedia

    DesertDumps: In Nord Africa esiste un sistema per espellere nel deserto i migranti che provengono da Paesi schiacciati tra il Sahara e l’Equatore. Lo scopo è impedire loro di raggiungere l’Europa, principio-guida del lungo processo di esternalizzazione delle frontiere condotto dall’Unione europea negli ultimi vent’anni.

    roma.convoca.la/event/altri-mo

  48. Altri Mondi, Altre Voci

    Zazie nel metrò, giovedì 15 maggio alle ore 19:30 CEST

    Altri Mondi, Altre Voci

    Inchieste, reportage e sguardi condivisi su geografie invisibili

    Quattro appuntamenti dedicati alla presentazione e al confronto con gruppi di giornalismo indipendente e collettivi di freelance: Fada Collective, IrpiMedia, Centro di Giornalismo Permanente e Rivista Corvialista.

    Con Altri Mondi, Altre Voci vogliamo dare spazio a chi ogni giorno cerca nuovi modi di raccontare il mondo, sporcandosi le mani con la realtà, attraversandola con cura, passione e senso critico. Crediamo in un’informazione che non si limiti a osservare da lontano, ma che scelga da che parte stare, assumendo uno sguardo dichiaratamente partigiano: schierato con i corpi, le lotte e le comunità che si muovono ai margini, contro le narrazioni imposte dal potere. Un giornalismo che non rincorre la neutralità come forma di equidistanza, ma che prende posizione, costruendo ponti tra chi racconta e chi resiste.

    Gli incontri si svolgeranno a Zazie nel Metrò alle 19.30 in queste date:

    • Giovedì 8 Maggio, Centro di giornalismo permanente.

    Repressione in Nord Africa: il filone tunisino e marocchino della lotta senza confine ai dissidenti (Matteo Garavoglia).

    Istituzioni totali e diritto all'informazione: come il giornalismo indipendente può raccontare i luoghi di privazione della libertà personale (Marica Fantauzzi)

    • Giovedì 15 Maggio, Fada collective

    L’attacco dell'industria petrolifera all'Iraq: una lunga inchiesta sugli impatti degli impianti estrattivi di Eni, BP e Shell nel sud iracheno, in particolare sull'accesso all'acqua e sulla salute.

    • Giovedì 22 Maggio, Rivista Corvialista

    Presentazione del numero 1 della "Rivista Corvialista”: Come raccontare e dare voce alle periferie invisibili o stigmatizzate delle grandi cittá? Quali le metamorfosi del "serpentone" di Corviale? Partecipano i redattori e le redattrici della rivista, che diventa trimestrale.

    • Giovedì 29 Maggio, IrpiMedia

    DesertDumps: In Nord Africa esiste un sistema per espellere nel deserto i migranti che provengono da Paesi schiacciati tra il Sahara e l’Equatore. Lo scopo è impedire loro di raggiungere l’Europa, principio-guida del lungo processo di esternalizzazione delle frontiere condotto dall’Unione europea negli ultimi vent’anni.

    roma.convoca.la/event/altri-mo

  49. Altri Mondi, Altre Voci

    Zazie nel metrò, giovedì 15 maggio alle ore 19:30 CEST

    Altri Mondi, Altre Voci

    Inchieste, reportage e sguardi condivisi su geografie invisibili

    Quattro appuntamenti dedicati alla presentazione e al confronto con gruppi di giornalismo indipendente e collettivi di freelance: Fada Collective, IrpiMedia, Centro di Giornalismo Permanente e Rivista Corvialista.

    Con Altri Mondi, Altre Voci vogliamo dare spazio a chi ogni giorno cerca nuovi modi di raccontare il mondo, sporcandosi le mani con la realtà, attraversandola con cura, passione e senso critico. Crediamo in un’informazione che non si limiti a osservare da lontano, ma che scelga da che parte stare, assumendo uno sguardo dichiaratamente partigiano: schierato con i corpi, le lotte e le comunità che si muovono ai margini, contro le narrazioni imposte dal potere. Un giornalismo che non rincorre la neutralità come forma di equidistanza, ma che prende posizione, costruendo ponti tra chi racconta e chi resiste.

    Gli incontri si svolgeranno a Zazie nel Metrò alle 19.30 in queste date:

    • Giovedì 8 Maggio, Centro di giornalismo permanente.

    Repressione in Nord Africa: il filone tunisino e marocchino della lotta senza confine ai dissidenti (Matteo Garavoglia).

    Istituzioni totali e diritto all'informazione: come il giornalismo indipendente può raccontare i luoghi di privazione della libertà personale (Marica Fantauzzi)

    • Giovedì 15 Maggio, Fada collective

    L’attacco dell'industria petrolifera all'Iraq: una lunga inchiesta sugli impatti degli impianti estrattivi di Eni, BP e Shell nel sud iracheno, in particolare sull'accesso all'acqua e sulla salute.

    • Giovedì 22 Maggio, Rivista Corvialista

    Presentazione del numero 1 della "Rivista Corvialista”: Come raccontare e dare voce alle periferie invisibili o stigmatizzate delle grandi cittá? Quali le metamorfosi del "serpentone" di Corviale? Partecipano i redattori e le redattrici della rivista, che diventa trimestrale.

    • Giovedì 29 Maggio, IrpiMedia

    DesertDumps: In Nord Africa esiste un sistema per espellere nel deserto i migranti che provengono da Paesi schiacciati tra il Sahara e l’Equatore. Lo scopo è impedire loro di raggiungere l’Europa, principio-guida del lungo processo di esternalizzazione delle frontiere condotto dall’Unione europea negli ultimi vent’anni.

    roma.convoca.la/event/altri-mo

  50. QUESTA TERRA E' DONNA - Movimenti femminilie femministi palestinesi, dialogo con Cecilia Dalla Negra

    YETI Caffe Libreria, domenica 6 aprile alle ore 11:30 CEST

    n un contesto segnato da conflitti, occupazioni e rivoluzioni, le donne palestinesi hanno tracciato un cammino di resistenza, emancipazione e lotta politica che ha lasciato un segno indelebile nella storia dei femminismi mondiali.

    Il libro di Cecilia Dalla Nera ripercorre questo percorso, raccontando la storia dei movimenti femminili e femministi in Palestina dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, arrivando a chiarire la portata del messaggio che invita a considerare la liberazione della Palestina come “una questione femminista di per sé”.

    roma.convoca.la/event/questa-t

  51. QUESTA TERRA E' DONNA - Movimenti femminilie femministi palestinesi, dialogo con Cecilia Dalla Negra

    YETI Caffe Libreria, domenica 6 aprile alle ore 11:30 CEST

    n un contesto segnato da conflitti, occupazioni e rivoluzioni, le donne palestinesi hanno tracciato un cammino di resistenza, emancipazione e lotta politica che ha lasciato un segno indelebile nella storia dei femminismi mondiali.

    Il libro di Cecilia Dalla Nera ripercorre questo percorso, raccontando la storia dei movimenti femminili e femministi in Palestina dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, arrivando a chiarire la portata del messaggio che invita a considerare la liberazione della Palestina come “una questione femminista di per sé”.

    roma.convoca.la/event/questa-t

  52. QUESTA TERRA E' DONNA - Movimenti femminilie femministi palestinesi, dialogo con Cecilia Dalla Negra

    YETI Caffe Libreria, domenica 6 aprile alle ore 11:30 CEST

    n un contesto segnato da conflitti, occupazioni e rivoluzioni, le donne palestinesi hanno tracciato un cammino di resistenza, emancipazione e lotta politica che ha lasciato un segno indelebile nella storia dei femminismi mondiali.

    Il libro di Cecilia Dalla Nera ripercorre questo percorso, raccontando la storia dei movimenti femminili e femministi in Palestina dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, arrivando a chiarire la portata del messaggio che invita a considerare la liberazione della Palestina come “una questione femminista di per sé”.

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  53. CONGO: Maledetta ricchezza

    Zazie nel metrò, giovedì 13 febbraio alle ore 19:00 CET

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  54. Soy bastante reacio a hablar sobre mí, por lo que nunca me presenté acá, pero como veo que todos lo están haciendo y como parece que se está viniendo mucha gente para acá (que ojalá se queden), voy a escribir dos o tres líneas, más por educación que porque lo crea interesante. Soy docente de Udelar. Soy doctor en lingüística especializado en lenguas de señas y comunicación gestual. No tengo ni cerca el conocimiento de hardware y software que tienen muchos por acá, pero soy usuario de Linux desde hace más de diez años y milito y uso software libre. Uso mastodon desde que Musk compró twitter y me gustó y me terminé quedando. Me tomo bastante a pecho el "hágalo usted mismo" y por esa razón sé hacer un poco de todo y lo que no sé hacer prefiero aprenderlo que delegarlo. Creo que si las cosas no se construyen de abajo para arriba no sirven para nada. Me interesan: #decrecimiento #decolonialismo #ecología #ecologíasocial #anticapitalismo #softwarelibre #energía #permacultura #agroecología y un larguísimo etcétera.

  55. Soy bastante reacio a hablar sobre mí, por lo que nunca me presenté acá, pero como veo que todos lo están haciendo y como parece que se está viniendo mucha gente para acá (que ojalá se queden), voy a escribir dos o tres líneas, más por educación que porque lo crea interesante. Soy docente de Udelar. Soy doctor en lingüística especializado en lenguas de señas y comunicación gestual. No tengo ni cerca el conocimiento de hardware y software que tienen muchos por acá, pero soy usuario de Linux desde hace más de diez años y milito y uso software libre. Uso mastodon desde que Musk compró twitter y me gustó y me terminé quedando. Me tomo bastante a pecho el "hágalo usted mismo" y por esa razón sé hacer un poco de todo y lo que no sé hacer prefiero aprenderlo que delegarlo. Creo que si las cosas no se construyen de abajo para arriba no sirven para nada. Me interesan: #decrecimiento #decolonialismo #ecología #ecologíasocial #anticapitalismo #softwarelibre #energía #permacultura #agroecología y un larguísimo etcétera.

  56. En este #podcast, el sociólogo y activista Ramón Grosfoguel nos guía a través de siglos de oscurantismo en Europa, desde de la reunión de Colón con la Reina Isabel en Granada el 11 de enero de 1492, al debate de Bartolomé Las Casas y Juan Ginés de Sepúlveda que dió las pautas para el racismo biológico y culturalista que aún perdura hoy en día, para desmontar la doctrina del descubrimiento.
    rwm.macba.cat/es/podcasts/soni

    #decolonialismo #antiracismo #epistemicídio #pensamientocritico