#bombardamenti — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #bombardamenti, aggregated by home.social.
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https://www.europesays.com/it/485843/ Un conflitto lentissimo tra due nemici sfibrati. Ma lo Zar “deve” vincere #bombardamenti #Cronaca #DalMondo #DalMondo #Mondo #News #Notizie #RelazioniDiplomatiche #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #VladimirPutin #VolodymyrZelensky #World #WorldNews #WorldNews
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📰 Iran, la guerra continua. Esplosioni a Nord di Teheran. Wp: «Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni a terra» – La diretta
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🔗 https://www.open.online/2026/03/29/guerra-usa-israele-iran-29-marzo-aggiornamenti-live/
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📰 Gli Usa valutano l’invio di truppe di terra: la guerra potrebbe entrare in una nuova fase
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🔗 https://www.open.online/2026/03/27/guguerra-usa-israele-iran-27-marzo/
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LIBANO: “LA NOTTE APPENA TRASCORSA È STATA ESTREMAMENTE PESANTE ANCHE A BEIRUT” LA CORRISPONDENZA CON IL GIORNALISTA MAURO POMPILI https://www.radiondadurto.org/2026/03/18/libano-la-notte-appena-trascorsa-e-stata-estremamente-pesante-anche-a-beirut-la-corrispondenza-con-il-giornalista-mauro-pompili/ #bombardamenti #Libano.Beirut #aggressione #israele #telaviv #News
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📰 Teheran sfida Trump: «Non ci arrenderemo, pronti a 6 mesi di guerra». Raid Idf su un hotel a Beirut: 4 morti. Esplosioni all’ambasciata Usa a Oslo – La diretta
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🔗 https://www.open.online/2026/03/08/guerra-israele-usa-iran-aggiornamenti-8-marzo/
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📰 Chi ha colpito la scuola di Minab in Iran? Il pesante indizio nelle mappe dell’operazione “Epic Fury”
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🔗 https://www.open.online/2026/03/06/bombardamento-scuola-minab-pesante-indizio-mappe-usa-fact-check/
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LIBANO: MEZZO MILIONE DI SFOLLATI IN FUGA DAI BOMBARDAMENTI ISRAELIANI SU BEIRUT, “UNA GUERRA, ANCHE PSICOLOGICA, MOLTO DURA” https://www.radiondadurto.org/2026/03/06/libano-mezzo-milione-di-sfollati-in-fuga-dai-bombardamenti-israeliani-su-beirut-una-guerra-anche-psicologica-molto-dura/ #INTERNAZIONALI #bombardamenti #MedioOriente #aggressione #INEVIDENZA #Hezbollah #INVASIONE #sfollati #Dahiyeh #israele #guerra #Libano #News #fuga
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📰 Quanti missili e droni ha ancora l’Iran quali armi può dare l’Italia ai paesi del Golfo
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🔗 https://www.open.online/2026/03/06/iran-missili-droni-armi-italia/
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STATI UNITI E ISRAELE STANNO ATTACCANDO L’IRAN, BOMBARDAMENTI IN CORSO SU TUTTO IL PAESE. TEHERAN RISPONDE AL FUOCO https://www.radiondadurto.org/2026/02/28/stati-uniti-e-israele-stanno-attaccando-liran-bombardamenti-in-corso-su-tutto-il-paese-teheran-risponde-al-fuoco/ #INTERNAZIONALI #bombardamenti #MedioOriente #INEVIDENZA #statiuniti #ayatollah #pasdaran #attacco #israele #teheran #iran #raid #usa
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Gli #USA intensificano i #bombardamenti in #Siria con il supporto dell’#Aeronautica italiana
“Alle ore 12.30 locali di sabato 10 gennaio 2026, le unità aeree del Comando Centrale delle forze armate degli Stati Uniti d’America (CENTCOM), insieme alle forze dei paesi partner, hanno condotto attacchi in larga scala contro multipli obiettivi ISIS attraverso la Siria”.https://www.stampalibera.it/2026/01/11/gli-usa-intensificano-i-bombardamenti-in-siria-con-il-supporto-dellaeronautica-italiana/ -
‘radio popolare’, 16 sett. 2025: “gaza city brucia di fronte al suo mare”. israele lancia l’offensiva di terra sulla città
da Radio Popolare:
16 sett. 2025: “L’esercito israeliano ha lanciato […] l’invasione di terra su Gaza City. […] I carri armati sono entrati nel cuore della principale città della striscia, e i bombardamenti hanno colpito senza sosta strade, case, infrastrutture. Da questa mattina, i morti sono 89. Centinaia di migliaia di persone vivono ancora nella città. Migliaia di persone stanno invece cercando di fuggire, in un esodo verso un sud che non ha più spazio per ospitarli”.
Il servizio di Valeria Schroter: https://radiopopolare.substack.com/i/173733494/gaza-city-brucia-di-fronte-al-suo-mare-israele-lancia-loffensiva-di-terra-sulla-citta
#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra #valeriaschroter #GazaCity #radiopopolare
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‘radio popolare’, 16 sett. 2025: “gaza city brucia di fronte al suo mare”. israele lancia l’offensiva di terra sulla città
da Radio Popolare:
16 sett. 2025: “L’esercito israeliano ha lanciato […] l’invasione di terra su Gaza City. […] I carri armati sono entrati nel cuore della principale città della striscia, e i bombardamenti hanno colpito senza sosta strade, case, infrastrutture. Da questa mattina, i morti sono 89. Centinaia di migliaia di persone vivono ancora nella città. Migliaia di persone stanno invece cercando di fuggire, in un esodo verso un sud che non ha più spazio per ospitarli”.
Il servizio di Valeria Schroter: https://radiopopolare.substack.com/i/173733494/gaza-city-brucia-di-fronte-al-suo-mare-israele-lancia-loffensiva-di-terra-sulla-citta
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SIRIA: NUOVA ESCALATION DI VIOLENZE SETTARIE NEL SUD. DAANES: “UNICA SOLUZIONE AUTONOMIA DEMOCRATICA E RISPETTO DEL PLURALISMO” https://www.radiondadurto.org/2025/07/15/siria-nuova-escalation-di-violenze-settarie-nel-sud-daanes-unica-soluzione-autonomia-democratica-e-rispetto-del-pluralismo/ #siriadelnord-est #Siriasud-ovest #bombardamenti #guerracivile #MedioOriente #INEVIDENZA #NAZIONALI #negoziati #Siriasud #Damasco #israele #scontri #Suwayda #daanes #guerra #rojava #drusi #Siria #News #hts
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ATTACCO USA AI SITI NUCLEARI IN IRAN. ANALISI E COMMENTI SU RADIO ONDA D’URTO https://www.radiondadurto.org/2025/06/23/attacco-usa-ai-siti-nucleari-in-iran-analisi-e-commenti-su-radio-onda-durto/ #statiunitid'america #INTERNAZIONALI #bombardamenti #MedioOriente #sitinucleari #escalation #statiuniti #attacchi #nucleare #israele #guerra #News #iran #raid #usa
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MEDIO ORIENTE: QUARTA NOTTE DI ATTACCHI TRA ISRAELE E IRAN. ANCORA MASSACRI A GAZA https://www.radiondadurto.org/2025/06/16/medio-oriente-quarta-notte-di-attacchi-tra-israele-e-iran-ancora-massacri-a-gaza/ #INTERNAZIONALI #bombardamenti #MedioOriente #escalation #Palestina #attacchi #israele #telaviv #guerra #Tehran #News #iran #raid
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nuovi massacri sionisti nelle ultime 24 ore
da Fawzi Ismail
In uno dei momenti più atroci del genocidio in corso, i criminali sionisti hanno compiuto nuovi massacri nelle ultime 24 ore, colpendo deliberatamente civili, un ristorante, un mercato popolare e due scuole che ospitavano sfollati. Decine di persone disarmate — per lo più donne e bambini — sono state martirizzate, mentre centinaia sono rimaste ferite.
Il protrarsi di questi crimini disumani è la prova definitiva del crollo morale della comunità internazionale, che ha svenduto la propria coscienza nel mercato dell’impotenza e dell’ipocrisia, assumendo il ruolo attivo di complice del genocidio israeliano.
Questo ennesimo atto di sterminio fa parte di una strategia di annientamento totale che da oltre venti mesi colpisce l’intero popolo palestinese: omicidi di massa, fame imposta, politiche di terra bruciata, distruzione sistematica. Tutto questo avviene con il pieno sostegno degli Stati Uniti e dei loro alleati occidentali, che forniscono armamenti, tecnologia e legittimità politica alla macchina di morte sionista.
È urgente e necessario che tutte le persone libere e coscienti del mondo abbandonino l’attesa, il simbolismo sterile e le azioni sporadiche e sensazionalistiche. Non basta più indignarsi: serve agire con lucidità strategica e coerenza politica. Serve una mobilitazione continua, strutturata e radicata sui territori, capace di generare pressione reale. Dobbiamo costruire reti efficaci di resistenza popolare, politica e mediatica per fermare i massacri, denunciare i crimini dell’occupazione, rompere l’assedio e sabotare gli ingranaggi della complicità globale.
Che Gaza continui a sanguinare sotto lo sguardo del mondo è una macchia incancellabile sulla fronte dell’umanità. Il popolo palestinese non dimenticherà né perdonerà i carnefici, né i complici, né chi ha scelto il silenzio.
Scendiamo nelle piazze. Blocchiamo la macchina di guerra. Ora.#Gaza #genocide
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vittorio arrigoni, 2008: testimonianza sulla prassi israeliana di bersagliare ambulanze e ospedali
https://youtu.be/jPkzyPb3SQU?si=2C3rU9EEtEo4ehhP
#ambulanze #apartheid #attacchiIndiscriminati #bombardamenti #colonialismo #genocidio #indiscriminateKilling #IOF #Israele #izrahell #massacri #ospedali #Palestina #Palestine #popolazionePalestinese #puliziaEtnica #sterminio #testimonianza #uccisioniIndiscriminate #video #VittorioArrigoni
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vittorio arrigoni, 2008: testimonianza sulla prassi israeliana di bersagliare ambulanze e ospedali
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vittorio arrigoni, 2008: testimonianza sulla prassi israeliana di bersagliare ambulanze e ospedali
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vittorio arrigoni, 2008: testimonianza sulla prassi israeliana di bersagliare ambulanze e ospedali
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vittorio arrigoni, 2008: testimonianza sulla prassi israeliana di bersagliare ambulanze e ospedali
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SIRIA: LE TENSIONI ISRAELE-TURCHIA TRA MIRE IMPERIALISTE E SPARTIZIONE. IL PUNTO CON MURAT CINAR https://www.radiondadurto.org/2025/04/09/siria-le-tensioni-israele-turchia-tra-mire-imperialiste-e-spartizione-il-punto-con-murat-cinar/ #INTERNAZIONALI #bombardamenti #MedioOriente #occupazione #tensioni #israele #Turchia #guerra #Siria #raid
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qualche link di dicembre ’24, a proposito di genocidio
amputazioni in bambini
https://www.instagram.com/p/DDOkzyHsDeQ/a doctor speaks (eyewitness):
https://www.instagram.com/reel/DDrBjXVMvpk/the zionists speak the truth only when they joyfully confess they want eradication, annihilation and genocide
https://www.instagram.com/reel/DEDnTV7ukCaUigzbUj-4nYmrISDlvXGy6qbjV40/119mila, non 42000
https://www.instagram.com/reel/DBx052FqlXl/a witness of a murder in cold blood
https://www.instagram.com/reel/DEJF0vau5ry/it’s not the religion, it’s the occupation
https://www.instagram.com/reel/DCquf5cIUJa/they denied medical supplies to save children who were dying
https://www.instagram.com/reel/DCjVgIcIkxW/one year of genocide
https://www.instagram.com/reel/DC0V2XDC8qo/toddlers sniped twice
https://www.instagram.com/reel/DDu05pRycza/an Haaretz article about idf atrocities
https://www.instagram.com/p/DEF2zBmPH9-/https://slowforward.net/2024/12/28/thats-the-kind-of-hanukkah-a-genocidal-state-believes-in/
https://slowforward.net/2024/12/29/secondo-natale-di-genocidio-pulizia-etnica-colonizzazione/
not the jews but the colonialist agenda
https://www.instagram.com/reel/DEKnFcQMAYZ/27 dec 2024
abuses committed by the iof/idf at Kamal Adwan Hospital
https://www.instagram.com/reel/DENAVl8ovXw/29 dic 2024, quinto neonato ucciso dal freddo a Gaza
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/12/29/wafa-quinto-neonato-morto-per-il-gelo-a-gaza-grave-il-gemello_effd9213-921b-48d6-9ce2-2f8be46a987b.html30 dic 2024
il NYT sulla rimozione del numero delle vittime il 7 ottobre 2023
https://www.instagram.com/p/DEMZofRNHhL/[ Dr Mads Gilbert: https://x.com/KerryBurgess/status/1872609202235154449 ]
#genocide #genocidio #Palestine #Palestina #Gaza #children #ethniccleansing #murder #hospitals #massmurders #warcrimes #crimesagainsthumanity #occupation #settlers #WestBank #Jenin #Cisgiordania #deathtoll #bambini #bambiniuccisi #bombardments #bombardamenti #gunpoint #droni #drones #quadcopters #ai
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qualche link di dicembre ’24, a proposito di genocidio
amputazioni in bambini
https://www.instagram.com/p/DDOkzyHsDeQ/a doctor speaks (eyewitness):
https://www.instagram.com/reel/DDrBjXVMvpk/the zionists speak the truth only when they joyfully confess they want eradication, annihilation and genocide
https://www.instagram.com/reel/DEDnTV7ukCaUigzbUj-4nYmrISDlvXGy6qbjV40/119mila, non 42000
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il NYT sulla rimozione del numero delle vittime il 7 ottobre 2023
https://www.instagram.com/p/DEMZofRNHhL/[ Dr Mads Gilbert: https://x.com/KerryBurgess/status/1872609202235154449 ]
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L’armistizio dell’8 settembre assunse in Sardegna i contorni di un quasi pacifico “esodo volontario”
Il pomeriggio dell’8 settembre 1943 pioveranno sull’aeroporto di Pabillonis, a Nord di Villacidro, le ultime bombe sganciate da circa quaranta cacciabombardieri americani <365. Rappresenteranno le ultime manifestazioni di ostilità da parte del nemico: “la guerra, per i sardi – come afferma infatti Manlio Brigaglia – finisce davvero in quei tiepidi giorni di settembre” <366.
La guerra totale, che individua nel “coinvolgimento massimo dei civili” <367 la sua essenza dolente, si manifesterà in Sardegna con ridottissimi elementi patologici, rendendo l’isola un caso a sé anche rispetto al Mezzogiorno. I “topoi” del conflitto di cui parla Gloria Chianese, quali “i bombardamenti, i rifugi antiaerei, i “tedeschi” e poi, con l’inizio dell’occupazione alleata, gli “americani” e i “marocchini”” <368, entreranno a far parte della semantica della memoria isolana solo in parte e in alcune zone circoscritte <369.
La centralità dell’armistizio e la contestuale occupazione tedesca, che segneranno indelebilmente le memorie nazionali del conflitto, e saranno responsabili dell’inaudita impennata di violenze incrociate nel resto della penisola <370, non avranno riscontro nella regione: la Sardegna, come ha affermato Francesco Spanu Satta, “non fu (questa volta per sua fortuna) protagonista di storia” <371. Quella storia, s’intende, che aprirà spazi di memorie di estrema violenza (“Sanguina a toccarla la memoria” – recita appropriatamente un verso di una poesia di Orlando Biddau) <372, innescando processi civili e politici dagli esiti differenziati lungo la penisola.
Il Mezzogiorno stesso sperimentò le atrocità dell’occupazione nazista, anche se questa durò, ad eccezione dell’Abruzzo, “poche settimane, in qualche caso addirittura giorni” <373. Tempo sufficiente, tuttavia, per conoscere, come ha affermato l’intervistata Maddalena Moirano, “l’altra storia”. Quella di un alleato divenuto repentinamente “ex-alleato”, “nemico”, che si macchierà dei più incredibili delitti, per i quali si attiverà in seguito anche nella memoria meridionale “l’immagine del nazista-massacratore” <374. Niente di tutto ciò in Sardegna.
“Ho conosciuto mio marito che avevo 16 anni, e da lui ho appreso tutta l’altra storia, di queste storie che sono avvenute in Continente, così gravi, e tutto quanto. Poi, mano a mano, la storia ci ha documentato di come sono andate veramente le cose” <375.
L’armistizio dell’8 settembre, che scriverà altrove pagine di allucinante violenza, assumerà infatti nell’isola i contorni di un quasi pacifico “esodo volontario” <376. Un discusso accordo fra il generale di corpo d’armata, Antonio Basso, dal 1940 responsabile del comando militare dell’isola <377, e il Generalleutnant Karl Hans Lungerhausen, a capo della 90ª Panzer Grenadier Division tedesca di stanza nell’isola, permetterà infatti a quest’ultima, nonostante gli ordini alla fine inequivocabilmente intimati, di abbandonare la Sardegna per transitare in Corsica, e da questa nel nord della penisola, in Toscana, dove le forze tedesche avranno modo di esercitare violentemente la loro ostilità. All’isola quindi – come ha affermato Girolamo Sotgiu – “fu risparmiata una drammatica esperienza” <378: “Ma l’operato del generale Basso ebbe però un prezzo: i tedeschi, nella resistenza che opposero all’avanzata degli alleati lungo la penisola, poterono contare sull’apporto certo non insignificante dei soldati provenienti dalla Sardegna e perciò le loro difese si rafforzarono rendendo più doloroso in altre parti del paese il dramma che l’isola aveva evitato” <379.
In Sardegna, infatti, come ha rilevato Simone Sechi, “si ebbero pochi e isolati scontri per iniziativa di ufficiali di grado medio e basso” <380, episodi rientranti, secondo l’efficace definizione elaborata da Claudio Pavone, nella categoria di “guerra patriottica” <381.
Nelle acque del Golfo dell’Asinara, come abbiamo citato nel precedente paragrafo, si verificherà il 9 settembre 1943 uno dei primi e più alti episodi della resistenza italiana: l’affondamento della nave ammiraglia della Regia Marina, “Roma”.
Sempre il 9 settembre 1943, uno scontro fra forze tedesche e il 403° Battaglione appartenente al 132° Reggimento di Fanteria schierato in difesa del Ponte Mannu sul Tirso, fece registrare fra le forze italiane il ferimento di cinque uomini, la morte del sergente maggiore Fulvio Bavaro (medaglia d’argento al valore militare) <382, e fra le forze avversarie due morti e otto feriti.
Il 10 settembre alcuni reparti della Divisione Nembo, in seguito ad uno “sbandamento ideologico” <383, decideranno di affiancarsi alla 90ª Divisione tedesca: “Molti superarono la crisi, altri desiderosi di lasciare l’isola diedero luogo ad atti di ribellione e palesi manifestazioni di indisciplina” <384, che culmineranno nell’uccisione del loro Capo di Stato Maggiore, il Tenente Colonnello Giovanni Alberto Bechi Luserna, il quale aveva tentato di richiamare all’obbedienza i militari dissidenti.
Il 13 settembre, un colpo di mano tedesco a La Maddalena, finalizzato all’agevolazione del passaggio della 90ª Divisione in Corsica, darà avvio allo scontro più violento: vi trovarono la morte ventiquattro soldati italiani e otto tedeschi.
Marco Coni e Francesco Serra segnalano inoltre episodi di resistenza da parte di alcune pattuglie delle forze operative dell’aviazione italiana <385.
Un ragazzo di 17 anni, Anselmo Lampus, sarà l’unica vittima civile accertata di uno scontro con i tedeschi, avvenuto probabilmente nel contesto di una confisca di automezzi, nella regione Sa Grusci nei pressi di Baressa <386. Questo episodio, i cui contorni restano comunque ancora da chiarire, accosta la memoria dell’evento locale agli altri innumerevoli assassinii o eccidi avvenuti per mano nazista in altre località, anche del Mezzogiorno, finalizzati a “punire i comportamenti di ribellione con cui si tentava di difendere le proprie realtà familiari e comunitarie” <387.
La singolarità dell’applicazione dell’armistizio in Sardegna traghetta l’isola su un piano di memoria singolare. L’immagine dei tedeschi <388 si struttura essenzialmente all’interno del quadro dell’alleanza italo-tedesca, producendo una molteplicità di narrazioni caratterizzate anche dalla presenza di stereotipi consolidati, quali quelli del tedesco “di casa” <389, buono, che era in fin dei conti “un poveraccio come tanti altri, mandato lì a sparare contro altri” <390, e sarà nel fluire dei racconti quello che accarezzerà la testa di un bambino dopo avergli premurosamente regalato del cioccolato <391, assaggerà le frittelle in casa della nonna perché “gli ricordavano casa sua” <392. Ascolterà inoltre “con grandissimo trasporto” la messa nella borgata dell’Argentiera <393, si premurerà per le cure mediche <394, canterà Lilì Marlene <395. In fin dei conti, “degli uomini come noi”, ha affermato Renato Fiori. “Quelli che erano qui – prosegue significativamente – non erano le SS, ma erano dei militari comuni. Nelle SS ci sono state delle sopraffazioni, ma degli altri no” <396, racconta, confermando la persistenza anche nelle memorie locali dello stereotipo, ampiamente confutato dalla storiografia della Repubblica Federale che, come ha affermato Leonardo Paggi, “ha ormai documentato con eccezionale ampiezza il pieno coinvolgimento della Wehrmacht nella politica del massacro” <397.
Non mancheranno tuttavia anche delle narrazioni portatrici di immagini negative. Il tedesco era infatti anche quello che obbligava a lavorare, quello arrogante che faceva il padrone (“perché noi eravamo succubi di questa gente qua” <398). Quello che “con le donne quello e quell’altro” <399, quello che nel paese di Mores si infastidirà, fino ad arrivare alle mani, sui ragazzini sfollati che chiedevano po’ di pane. Ma “per fortuna”, conclude Gigi Urtis, tutto sommato: “questo è il ricordo che abbiamo dei tedeschi. Insomma…non possiamo dire cose… non è successo niente” <400.
Solo grazie a integrazioni successive le memorie locali potranno accedere al pezzo mancante (“l’altra storia”, come ha affermato poc’anzi Maddalena Moirano). Saranno specialmente i racconti di chi ritorna dal fronte e di chi ha combattuto per la Liberazione del paese a svelare il volto mai afferrato fino in fondo del nazi-fascismo. Con racconti che parlano delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Cassino <401. Saranno i deportati militari, politici, a parlare delle esperienze nei campi. I film, i documentari, a mostrare a larga parte della società civile l’orrore della Shoah.
[NOTE]
365 Marco Coni, Francesco Serra, La portaerei del Mediterraneo, Storia e cronaca della Sardegna nella seconda guerra mondiale, Cagliari, Edizioni Della Torre, 1982, p. 119.
366 Sardegna 1940-45, op. cit., p. 19.
367 Gabriella Gribaudi, Guerra totale. Tra bombe alleate e violenze naziste, Napoli e il fronte meridionale 1940-1944, Torino, Bollati Boringhieri, 2005, p. 12.
368 Gloria Chianese, “Quando uscimmo dai rifugi”, cit., p. 51.
369 Cfr. al riguardo anche Raffaella Lucia Carboni, “Porto Torres nella formazione dell’Italia repubblicana: esperienza di una transizione nella memoria popolare”, in “memoria/memorie. materiali di storia”, n° 4, Cierre, Verona, 2009, pp. 15-78.
370 Gloria Chianese, “Quando uscimmo dai rifugi”, cit., p. 51.
371 Francesco Spanu Satta, Il Dio seduto, cit., p. 44.
372 Orlando Biddau, “Che mai faremo dell’aprile”, in Le verdi vigilie, La tregua e il ritorno, Chiarella, Sassari, 1991, p. 41. Biddau nasce a Fiume nel 1938 da genitori sardi. In Sardegna rientra a due anni dove compie i primi studi nel paese d’origine dei suoi, a Modolo, e successivamente a Bosa e a Cagliari. Dopo essersi trasferito nelle Marche e poi a Genova, si laurea in Lettere a Parigi alla Sorbona nel 1967. Consegue poi un’altra laurea a Urbino in Lingue e letterature Straniere per poi fare ritorno definitivamente in Sardegna dove per sette anni insegna ad Oristano, ritirandosi poi a Modolo dove si dedica alla letteratura. Vincitore di diversi premi, collaboratore de “La grotta della vipera”, ricordiamo le pubblicazioni: “L’anima degli animali” (con prefazione di Carlo Bo), “Le verdi vigilie” (prefazione di Antonio Sanna), “L’inverno inconsolabile” (prefazione di Nicola Tanda).
373 Gloria Chianese, “Quando uscimmo dai rifugi”, cit., p. 51.
374 Ibidem.
375 Intervista a Maddalena Moirano, realizzata da Raffaella Lucia Carboni, Sassari, 1 marzo 2006.
376 Cfr. Francesco Spanu Satta, Il Dio seduto, cit., p. 149.
377 Cfr. Mariarosa Cardia, La nascita della Regione autonoma della Sardegna 1943-1948, FrancoAngeli, Milano, 1992, p. 32.
378 Girolamo Sotgiu, Storia della Sardegna durante il fascismo, Laterza, Roma-Bari, 1995, p. 288.
379 Ibidem.
380 Simone Sechi, La partecipazione dei sardi alla Resistenza italiana, in L’antifascismo in Sardegna, a cura di Manlio Brigaglia, Francesco Manconi, Antonello Mattone, Guido Melis, Cagliari, Edizioni Della Torre, 1986, p. 136.
381 Claudio Pavone, Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità della Resistenza, Bollati Boringhieri, Torino, 1991.
382 “Miles”, 9 settembre: la battaglia sul Tirso, ibidem.
383 Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, Le operazioni delle unità italiane nel settembre-ottobre 1943, Roma, 1975, p. 279.
384 Ibidem.
385 Marco Coni, Francesco Serra, La portaerei del Mediterraneo, cit., p. 119
386 F. Spanu Satta, Il Dio seduto, cit., p. 150.
387 Gloria Chianese, “Quando uscimmo dai rifugi”, cit., p. 51.
388 Cfr. al riguardo Brunello Mantelli, Da “paese della tecnica” a “selvaggio invasore”. Immagini della Germania nell’Italia prima alleata e poi occupata: 1939-1945, in Storia e Memoria, anno 5, n. 1, 1° semestre 1996, pp. 29-44; Gerhard Schreiber, Dall’ “alleato incerto” al “traditore badogliano”, all’ “amico sottomesso”: aspetti dell’immagine tedesca dell’Italia 1939-1945 (ivi, pp. 45-53); Filippo Focardi, “Bravo italiano” e “cattivo tedesco”: riflessioni sulla genesi di due immagini incrociate (ivi, pp. 55-83).
389 Intervista ad Adriano Piccolo, realizzata da Raffaella Lucia Carboni, Porto Torres, 31/07/2006.
390 Ibidem.
391 Intervista a Gigi Urtis, cit.
392 Intervista ad Adriano Piccolo, cit.
393 Intervista a Renato Fiori (classe 1923), realizzata da Raffaella Lucia Carboni, Sassari, 27 febbraio 2007.
394 Intervista a Jolanda Rais (1929), realizzata da Raffaella Lucia Carboni, Porto Torres, 17 aprile 2007.
395 Intervista a Giuseppe Chessa (classe 1924), realizzata da Raffaella Lucia Carboni, Porto Torres, 31 luglio 2006.
396 Intervista a Renato Fiori, cit.
397 La memoria del nazismo nell’Europa di oggi, a cura di Leonardo Paggi, La Nuova Italia, Firenze, 1997, p. XXVIII.
398 Intervista a Giuseppe Chessa, cit.
399 Ibidem.
400 Intervista a Gigi Urtis, cit.
401 In particolare l’intervista di Giuseppe Chessa “passato con gli americani” nella Divisione Mantova.
Raffaella Lucia Carboni, L’uso delle fonti orali nello studio delle culture popolari: la transizione dal fascismo al Piano di Rinascita in Sardegna, Tesi di dottorato, Università degli Studi di Sassari, 2013#1943 #alleati #armistizio #Asinara #bombardamenti #civili #corazzata #Divisione #esercito #Guerra #IMI #Nembo #RaffaellaLuciaCarboni #regio #Roma #Sardegna #scontri #settembre #soldati #tedeschi #Tirso
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LIBANO: I PIANI DI ISRAELE PER UNA TREGUA UNILATERALE E LA CACCIATA DI UNIFIL https://www.radiondadurto.org/2024/11/20/libano-i-piani-di-israele-per-una-tregua-unilaterale-e-la-cacciata-di-unifil/ #cessateilfuoco #bombardamenti #MedioOriente #INEVIDENZA #attacchi #israele #guerra #Libano #tregua #unifil #razzi #News #onu
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Ritrovato dopo 80 anni il relitto del cacciatorpediniere che cambiò bandiera due volte
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=41036
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LIBANO: “LA GUERRA TOTALE È INIZIATA. BOMBARDAMENTI SONO IL PRELUDIO DI UN’OFFENSIVA VIA TERRA”. IL PUNTO CON MICHELE GIORGIO https://www.radiondadurto.org/2024/09/23/libano-la-guerra-totale-e-iniziata-bombardamenti-sono-il-preludio-di-unoffensiva-via-terra-il-punto-con-michele-giorgio/ #bombardamenti #MedioOriente #Palestina #israele #guerra #Libano #News
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sui crimini sionisti in questi ultimi giorni (2 set. 2024)
https://differx.noblogs.org/2024/09/03/sui-crimini-sionisti-in-questi-ultimi-giorni-2-set-2024/
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Chiara Cruciati oggi sul “manifesto”, a proposito di israele e dei continui bombardamenti che coinvolgono ogni tavolo di trattativa
https://differx.noblogs.org/2024/08/12/chiara-cruciati-oggi-sul-manifesto-a-proposito-di-israele-e-dei-continui-bombardamenti-che-coinvolgono-ogni-tavolo-di-trattativa/
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#aspassonellastoria
Palermo sventrata dalle bombe alleate, la fame e la miseria, gli sfollati nelle campagne vicine, le macerie, i rifugi antiaerei.
Il 22 luglio del 1943, le forze armate anglo-americane entrano a Palermo da Portella della Paglia (la strada di San Giuseppe Jato). Scendono da Monreale dove le famose foto di Robert Capa raccontano la storia.
Entrano a Palermo da Corso Calatafimi sotto gli applausi dei palermitani che sono usciti di casa. Per la popolazione l’arrivo degli alleati rappresenta una liberazione, dalla fame e la fine dei bombardamenti.
Quando vedono le prime Jeep pensano subito che per loro la guerra è finita e che finalmente non si vivrà più con il terrore della morte che veniva dal cielo.
Ma non è finita, Palermo subisce ancora l'ultimo bombardamento il 23 agosto del 1943, la Luftwaffe tedesca effettua quest’ultimo attacco malgrado la perdita della Sicilia, nelle mani degli americani da più di un mese.
Il grande fotoreporter di Guerra Robert Capa, con le sue foto, racconta la storia.
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SIRIA DEL NORD-EST: BOMBARDAMENTI TURCHI IN ROJAVA. “SIAMO SENZA ACQUA E SENZA ELETTRICITÀ” LA DENUNCIA DI ‘UN PONTE PER’ https://www.radiondadurto.org/2024/01/19/siria-del-nord-est-bombardamenti-turchi-in-rojava-siamo-senza-acqua-e-senza-elettricita-la-denuncia-di-un-ponte-per/ #INTERNAZIONALI #bombardamenti #UnPonteper #kurdistan #Turchia #KOBANE
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Per chi ha visto la Fiction "I Leoni di Sicilia", ecco una foto di Palermo risalente al 1860.
Il fotografo francese Gustave Le Gray giunse a Palermo il 10 giugno del 1860 dopo pochi giorni dalla presa della città da parte di Garibaldi.
Qui siamo a Porta Nuova, da notare le barricate.
I bombardamenti con i cannoni distrussero molti edifici e monumenti.
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ROJAVA: CONTINUANO GLI ATTACCHI TURCHI. LA TESTIMONIANZA DI UNA DONNA CURDA DAL CAMPO DI WASHOKANI https://www.radiondadurto.org/2023/10/09/rojava-continuano-gli-attacchi-turchi-la-testimonianza-di-una-donna-curda-dal-campo-di-washokani/ #siriadelnord-est #bombardamenti #testimonianza #INEVIDENZA #kurdistan #washokani #guerra #hasake #rojava #turchi #aanes #News
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Azione nonviolenta contro la celebrazione a #Gallarate dei 100 anni dell'#Aeronautica militare.
Cento anni di #guerra e di #bombardamenti . -
#Gallarate striscioni contro la #guerra
"Aeronautica Militare Italiana
100 anni di #bombardamenti, distruzioni e stragi. Proprio niente da festeggiare!!""Duemila anni di cultura umanistica per poi ridursi a vendere diabolici armamenti militari ed infami logiche di morte. 'fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute et canoscenza'."
Interviene la polizia.
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KURDISTAN: A MENO DI UN MESE DAL SISMA, NUOVI ATTACCHI TURCHI IN NORD-IRAQ E SIRIA https://www.radiondadurto.org/2023/03/01/kurdistan-a-meno-di-un-mese-dal-sisma-nuovi-attacchi-turchi-in-nord-iraq-e-siria/ #autonomiademocratica #Internazionale #bombardamenti #armichimiche #kurdistan #attacchi #Shengal #Turchia #rojava #aanes #droni #Siria #News #Iraq
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#Aiea: "Stop ai combattimenti a #Zaporizhzhia, va stabilita una zona di sicurezza"
L'Aiea ha sottolineato la necessità di “fermare immediatamente i #bombardamenti nell'area per evitare ulteriori danni all'impianto e alle strutture a esso connesso”. Non vengono indicate colpe per i danni rilevati alla struttura, di cui le parti si accusano a vicenda. Ma si rimarca che se proseguiranno i combattimenti il #disastro #nucleare è un rischio concreto.
https://www.rainews.it/articoli/2022/09/aiea-stop-ai-combattimenti-a-zaporizhzhia-va-stabilita-una-zona-di-sicurezza-bf82107d-62b9-4c93-9877-2958b72966f2.html -
Intelligence Uk: #Russia pronta a inviare un gran numero di unità di riserva nel #Donbass
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La Russia si prepara a inviare «un gran numero» di unità di riserva nel Donbass. Lo dice l’intelligence britannica nel suo bollettino giornaliero. Gli 007 di Londra sottolineano che i pesanti #bombardamenti nel Donbass continuano mentre la Russia cerca di #circondare la regione di #Severodonetsk attraverso #Izyum a nord e #Popasna a sud.
Sole24ore -
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