home.social

#aeronautica — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #aeronautica, aggregated by home.social.

fetched live
  1. La Germania accelera su aeronautica e spazio: 35 miliardi per la difesa orbitale e nuove riforme per il settore ✈️🚀 #Germania #Aerospazio #Aeronautica #Merz #Industria
    Foto: EPA/FILIP SINGER

    ilmitte.com/2026/06/germania-a

  2. Fotos do Mockup do Veículo RATO 14X Que Está no ITA, e Que Deve Seguir Para São Paulo Para Participar da Fake SpaceBR Show

    #Fotos #do #Mockup #Instituto #Tecnológico #de #Aeronáutica #(ITA) #Veículo #RATO #14X

    Origin | Interest | Match
  3. Ya soy veterano en #Blogger, y la plataforma cambió bastante. Pero aún se encuentran cosas interesantes. Una de las joyitas que puedo recomendar es el #blog "Aeródromos Extintos", que cuenta esas historias raras del pasado de la #aeronáutica #Argentina.
    aerodromosextintos.blogspot.co

  4. #nowar La straordinaria e coraggiosa opposizione delle mamme di #Modica contro la normalizzazione della guerra da parte delle scuole e dell' #aeronautica Militare #lascuolavaallaguerra
    Pubblichiamo il documento firmato dal Movimento delle mamme di Modica sul coinvolgimento di alunni e alunne delle scuole superiori di Modica, Ragusa, Vittoria e Comiso osservatorionomilscuola.com/20

  5. El Cohete que nos llevó a la Luna es Irreplicable / Las Misiones más Importantes de la Humanidad

    #aeronautica

    youtube.com/watch?v=wwiIA0iTDpQ

  6. SpaceX eleva su valoración por encima de los dos billones de dólares de cara a su salida a Bolsa Elon Musk prepara para junio una OPV de unos 75.000 millones de dólares, el mayor debut en el mer...

    #Tecnología #Space #X #Elon #Musk #Starlink #OPV #Inteligencia #artificial #Aeronáutica #civil

    Origin | Interest | Match
  7. Gli #USA intensificano i #bombardamenti in #Siria con il supporto dell’#Aeronautica italiana
    “Alle ore 12.30 locali di sabato 10 gennaio 2026, le unità aeree del Comando Centrale delle forze armate degli Stati Uniti d’America (CENTCOM), insieme alle forze dei paesi partner, hanno condotto attacchi in larga scala contro multipli obiettivi ISIS attraverso la Siria”.stampalibera.it/2026/01/11/gli

  8. #war #mediooriente Gli USA intensificano i bombardamenti in #Siria con il supporto dell’#Aeronautica italiana
    “Alle ore 12.30 locali di sabato 10 gennaio 2026, le unità aeree del Comando
    Centrale delle forze armate degli Stati Uniti d’America (CENTCOM), insieme alle forze dei paesi partner, hanno condotto attacchi in larga scala contro multipli obiettivi ISIS attraverso la Siria”.
    antoniomazzeoblog.blogspot.com

  9. Cel. Clóvis de Souza Deixa o Comando do CLA Para Assumir Novo Cargo no Estado-Maior da Aeronáutica

    #Coronel #Aviador #Clóvis #Martins #de #Souza #Estado-Maior #da #Aeronáutica #Novo #Cargo

    Origin | Interest | Match
  10. IAE Concluiu o Desenvolvimento do Sistema Elétrico do Foguete VS-30 V16 da "Operação Potiguar – Fase 02"

    #Conclusão #Divisão #de #Eletrônica #(AEL) #Instituto #de #Aeronáutica #e #Espaço #(IAE)

    Origin | Interest | Match
  11. #stopthegenocideingaza🇵🇸 Dai #droni di #Gaza agli elicotteri italiani: la tecnologia israeliana entra nei cieli di Roma
    di Antonio Mazzeo
    Mentre a Gaza le forze armate di Israele proseguono impunemente la loro campagna genocida contro il popolo palestinese, in una base aerea romana si sperimentano sofisticate tecnologie israeliane grazie all’inedita partnership tra aziende belliche nazionali ed internazionali e l’#Aeronautica Militare italiana. antoniomazzeoblog.blogspot.com

  12. IAE Realiza com Sucesso Ensaio Operacional de Motor-Foguete Sólido em Atividade Há Muito Mais de Uma Década

    #Ensaio #Operacional #Instituto #de #Aeronáutica #e #Espaço #(IAE) #Motor #S31

    Origin | Interest | Match
  13. #stopthegenocideingaza🇵🇸 Dai #droni di #Gaza agli elicotteri italiani: la tecnologia israeliana entra nei cieli di #Roma
    In una base aerea romana si sperimentano sofisticate tecnologie israeliane grazie all’inedita partnership tra aziende belliche nazionali ed internazionali e l’#Aeronautica #Militare italiana.
    Odysight.ai, società di tecnologie aerospaziali ha completato “con successo” una serie di test sugli elicotteri AW139 prodotti dalla holding #Leonardo. pagineesteri.it/2025/11/05/in-

  14. ✊ CAJA de RESISTENCIA
    HUELGA GAZC Sevilla
    APOYA y SOLIDARÍZATE
    Más de 40 familias afectadas por la soberbia empresarial que no cuida de quien produce riqueza.
    #cnt #gazc #aeronáutica ⚫🔴

  15. #stopthegenocideingaza🇵🇸 Forze armate italiane e “aiuti” a #Gaza: una farsa, tanta propaganda
    di Antonio Mazzeo Gli "aiuti umanitari" paracadutati sulla popolazione dall'#Aeronautica Militare italiana? Infinitesimali ma costosissimi. #FreePalestine antoniomazzeoblog.blogspot.com

  16. Le Forze Armate italiane nella NATO: dottrine e compiti

    Prima ancora che la NATO adottasse ufficialmente la dottrina della “difesa avanzata”, le caratteristiche geostrategiche del fronte italiano resero obbligata la scelta di condurre la difesa aeroterrestre al Brennero e tra i fiumi Isonzo e Tagliamento, a ridosso del confine nordorientale, che appariva come il meglio difendibile: la sua estensione non superava i 70 km, dunque era ridotta, poggiava per gran parte sull’arco alpino o su terreno collinare adatto alla difesa, salvo che nella piana di Gorizia, la quale peraltro avrebbe potuto essere fortificata. Inoltre, i pochi assi di penetrazione percorribili dall’Ungheria, vale a dire dalla linea di attacco più prevedibile delle forze sovietiche e dei loro alleati, erano particolarmente vulnerabili all’offesa aerea e all’impiego di armi nucleari.
    La scelta di soluzioni alternative, per contro, avrebbe comportato lo sbocco dell’aggressore nella pianura padana, dove la resistenza delle forze di difesa italiane si sarebbe rivelata ben più difficile. Infatti, nell’eventualità in cui fosse riuscito a stabilizzare una linea di difesa sull’Appennino e le Alpi occidentali, l’aggressore avrebbe rescisso il collegamento tra il fronte centrale e quello meridionale della NATO, si sarebbe impadronito di tre quarti del potenziale bellico nazionale (concentrato nel triangolo Milano-Torino-Genova) e avrebbe potuto creare un governo collaborazionista; ipotesi quest’ultima che, considerata la forza e il seguito del Partito comunista italiano, era tutt’altro che peregrina.
    I perni della struttura difensiva italiana erano dunque il Brennero, il sistema Cadore-Carnia, la zona prealpina di Udine, la zona collinare e di pianura tra l’Isonzo e il Tagliamento, il Carso e Trieste, la Laguna veneta <84.
    Per quanto concerne invece i compiti assegnati alle varie forze, essi erano i seguenti. Per l’Esercito, difendere soltanto con le proprie forze la frontiera orientale in attesa delle forze aeree statunitensi che avrebbero potuto raggiungere lo scacchiere orientale italiano, ad esempio decollando da portaerei in navigazione nel Mediterraneo. Questa capacità di resistenza avrebbe dovuto esercitarsi per tutto il tempo necessario a consentire la mobilitazione delle forze americane e di quelle NATO, una parte delle quali sarebbe stata destinata a supportare direttamente le truppe italiane sul fronte orientale della penisola. Oltre a questo compito prioritario, all’Esercito italiano era richiesto, come compito secondario, di tenere il controllo di tutto il Paese dal punto di vista dell’ordine pubblico. Per quanto concerne invece la Marina, ad essa era affidato l’incarico di operare come scorta dei convogli alleati nel Mediterraneo e di garantire la difesa costiera della penisola, oltre a supportare, in funzione comprensibilmente subalterna, il mantenimento del dominio navale alleato nell’area mediterranea e a consentire l’esplicazione del potere aeronavale alleato. L’Aeronautica, infine, dal momento che all’epoca era la Forza Armata più debole e antiquata di tutte, non avrebbe avuto altri compiti se non quello di concorrere, con mezzi limitati, all’azione delle altre forze <85.
    Fu in questo periodo iniziale di partecipazione italiana all’Alleanza che si dimostrarono determinanti gli aiuti economici e militari statunitensi intesi ad accelerare la ricostruzione delle strumento militare italiano e, al tempo stesso, il suo ammodernamento <86.
    Tutto questo sostegno non era ovviamente casuale, ma intendeva significare, in concreto, l’attenzione che gli Stati Uniti e, in subordine, la NATO attribuivano all’Italia quale caposaldo dello schieramento atlantico in Europa, un caposaldo che non intendevano assolutamente perdere e che anzi erano decisi a difendere dalle posizioni più avanzate possibili, in quanto perfettamente consapevoli del fatto che, se un’eventuale offensiva sovietica fosse riuscita a sfondare e a dilagare nella pianura padana, l’intero fianco Sud della NATO avrebbe rischiato di essere aggirato e la difesa occidentale sarebbe stata spinta all’indietro, fino alla penisola iberica, con conseguenza gravissime <87.
    Su questo sfondo, resta ovviamente irrisolta la diatriba tra chi riteneva che l’allineamento atlantico del nostro Paese fosse una scelta determinata dalla volontà o imposta dalla necessità e chi riteneva invece che, pur partecipando allo schieramento atlantico, sarebbe stato preferibile, per l’Italia, adottare un atteggiamento meno passivamente prono agli interessi degli alleati e in particolar modo degli americani e più attento, per contro, alla tutela dell’interesse nazionale, senza peraltro dimenticare il fatto che, in quel periodo, non pareva chiaro né alla dirigenza politica né a quella militare quale fosse realmente il nostro interesse nazionale <88.
    A livello dottrinale, vale a dire di elaborazione della dottrina operativa delle Forze Armate italiane <89, le prime pianificazioni postbelliche riguardarono l’organizzazione difensiva (1948), le operazioni combinate avioterrestri (1949), la difesa su ampi fronti (1950) e la cooperazione avioterrestre (1951).
    La prima serie dottrinale dell’Esercito fu la 3000, elaborata a cavallo tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio dei Cinquanta, che fu anche l’ultima delle concezioni dottrinali ispirate a una visione del conflitto di tipo esclusivamente convenzionale <90.
    La regolamentazione successiva, che risale al 1958-60 (circolari della serie dottrinale 600), rifletteva invece i principi della dottrina NATO della “rappresaglia massiccia”, adottata dall’Alleanza nel 1954. Si prevedeva infatti la costituzione di due posizioni difensive, poste a distanza di 50-90 km l’una dall’altra, il cui compito era quello di attirare le forze attaccanti nei punti più vulnerabili al fuoco nucleare. Non era prevista, peraltro, una manovra controffensiva su larga scala, il che la dice lunga su quello che era considerato il ruolo delle forze italiane, relegato di fatto a compiti di mera resistenza passiva, da esercitare fino a che non si sarebbe manifestato, sul terreno, il supporto militare alleato, soprattutto americano.
    La serie dottrinale 600, approvata nell’aprile del 1958, fu comunque molto apprezzata, soprattutto negli USA, dove fu addirittura oggetto di studio e di insegnamento. Si trattava, infatti, della prima normativa di impiego elaborata da un esercito occidentale che prevedeva l’uso di armi atomiche e cercava di valutarne concretamente gli effetti tanto per chi difendeva quanto per chi attaccava <91. Come tale, era certamente ricca di spunti dottrinali di interesse non trascurabile, anche perché enormi erano gli interrogativi che gravavano sulla reale possibilità di condurre operazioni efficaci in ambiente pesantemente contaminato. Ogni contributo dottrinale in tal senso, quindi, era il benvenuto, anche se tutti parevano complessivamente alquanto ottimistici sul tema dell’operatività dei reparti dopo uno scambio di fuoco nucleare, in quanto era difficilissimo individuare l’entità delle distruzioni che avrebbero avuto luogo.
    [NOTE]
    84 Virgilio Ilari, Storia militare della Prima Repubblica…, cit., p. 79 sg.
    85 Enea Cerquetti, Le Forze armate italiane dal 1945 al 1975…, cit., p. 97.
    86 Ibidem, p. 99 sg.
    87 Enea Cerquetti, Le Forze armate italiane dal 1945 al 1975…., cit., p. 118.
    88 Ibidem, p. 150 sg.
    89 La dottrina militare è una delle due diverse e fondamentali fonti della tattica militare (l’altra fonte sono gli ordini di operazione), fornisce gli orientamenti per l’impiego delle forze nei casi medi. È contenuta in circolari e pubblicazioni delle serie dottrinali, il cui aggiornamento consegue o ad una mutata visione strategica ovvero a profondi cambiamenti nell’organizzazione delle Forze Armate. Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Tattica_militare
    90 Enea Cerquetti, Le Forze Armate italiane dal 1945 al 1975…, cit., p. 107.
    91 Ibidem, p. 186 sgg.
    Roberto Pistoia, L’Italia e la NATO dal 1949 al 1989, Tesi di laurea, Università degli Studi di Pisa, Anno Accademico 2012-2013

    Nelle prospettive della NATO, la flotta all’inizio era considerata una struttura di sostegno rispetto all’enfasi sulle forze di terra, impegnate a contrastare l’armata rossa per mantenerla quanto più possibile distante dalle regioni occidentali, alle quali si richiedeva di garantire le linee di comunicazione e l’azione di ricognizione.
    Questo disegno strategico si fondava sul convincimento che il controllo delle regioni europee avrebbe determinato le sorti d’ogni conflitto con Mosca.
    Perciò, la marina insisteva perché la linea di difesa si concretizzasse quanto più possibile ad est dei confini della cortina di ferro e la flotta costituisse una percentuale considerevole di tutta la forza militare degli Alleati; tuttavia, per rendere effettiva la deterrenza, si confermò la centralità del sistema difensivo terrestre, affiancato però da un consistente concentramento di forze aeree e navali.
    La scelta indusse ad approfondire le strategie per coordinare meglio tutti i soggetti impegnati nel teatro, di conseguenza, si incominciò a considerare con maggiore attenzione il Mediterraneo e la sesta flotta, rimasta sempre sotto comando statunitense.
    Alessia Cherillo, I rapporti tra l’Unione Europa e la NATO, Tesi di dottorato, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Anno Accademico 2011-2012

    #1948 #1951 #1954 #1958 #Aeronautica #AlessiaCherillo #armate #dottrina #esercito #forze #Marina #militare #NATO #RobertoPistoia

  17. Operativo en Argentina nuevo simulador Airbus A320

    Mejora en formación de pilotos y tecnología. Alta tecnología inmersiva. Formación sin salir del país.

    Por Gabriela Díaz | Reportera                                                       

    Ya funciona el primer simulador de Airbus A320 certificado FTD 4 por ANAC Argentina. Entrena pilotos con realismo extremo y estándares internacionales. Se instaló en el centro de instrucción de ProFlight Academy, con acceso abierto a pilotos locales y extranjeros. Reproduce escenarios reales y fallas operativas.

    El dispositivo reproduce la cabina y hardware del Airbus A320, aeronave con autonomía de 6 mil kilómetros. Resulta ideal para rutas de media distancia. Permite evaluar el desempeño bajo condiciones de vuelo complejas. Una aerolínea internacional reconocida ya lo utiliza para prácticas avanzadas.

    Alta tecnología inmersiva

    Incluye motores PW1127G-JM y CFM LEAP-1A26, sistema visual de 220° con resolución 4K y proyectores láser. Se equipa con iPads con cartas de vuelo vigentes, espacio para instructores y monitores táctiles. Simula aeropuertos reales y fallas frecuentes.

    Entre los escenarios disponibles están Aeroparque Jorge Newbery, Ezeiza, Santiago de Chile y Córdoba. Brinda entrenamiento de nivel internacional. El dispositivo fue importado desde Europa por ProFlight Academy y se integró a su ecosistema académico como herramienta de acceso general.

    Entrenamiento para líneas aéreas

    Los programas disponibles son MCC (Multi Crew Cooperation), JOC (Jet Orientation Course) y cursos para ascenso a comandante. También se utiliza en procesos de selección para ingresar a líneas aéreas y se alquila por bloques de horas de vuelo.

    Cualquier profesional puede acceder, sin importar el país o institución donde haya recibido su formación inicial. El simulador funciona de manera continua en las instalaciones especializadas del centro de entrenamiento avanzado.

    Formación sin salir del país

    Este avance permite a los pilotos argentinos alcanzar niveles de instrucción superiores sin viajar al extranjero. Impulsa también la llegada de alumnos de otras nacionalidades que eligen capacitarse en Argentina.

    El equipo está diseñado para replicar condiciones operativas reales, como los procedimientos de emergencia y fallas más comunes. Cada sesión permite aplicar conocimientos técnicos y mejorar la toma de decisiones en cabina.

    Expansión académica internacional

    El uso del simulador es parte del fortalecimiento de la infraestructura académica aeronáutica del país. ProFlight Academy consolida su oferta formativa con esta adquisición inédita en América Latina.

    La disponibilidad del FTD 4 representa un salto cualitativo en el entrenamiento práctico. La aeronave virtual responde de forma realista a las acciones de los pilotos durante las simulaciones.

    Acceso nacional e internacional

    Estudiantes de toda Argentina, así como pilotos de América Latina y Europa, ya comenzaron a programar sus sesiones. El simulador forma parte del programa de certificación y recertificación profesional de pilotos comerciales.

    Su incorporación posiciona a la industria aeronáutica argentina entre las más avanzadas de la región. Las prácticas pueden registrarse y revisarse para mejorar la precisión operativa y la preparación técnica.

    El uso del FTD 4 fomenta un entorno de aprendizaje de alta exigencia alineado con normas internacionales. La aeronave reproducida por el simulador es una de las más utilizadas por aerolíneas de todo el mundo. –sn–

    Cabina de simulación de vuelo

    ¡Conéctate con Sociedad Noticias! Suscríbete a nuestro canal de YouTube y activa las notificaciones, o bien, síguenos en las redes sociales: Facebook, Twitter e Instagram.

    También, te invitamos a que te sumes a nuestro canal de información en tiempo real a través de Telegram.

    #aeronáutica #AirbusA320 #ArgentinaAviación #Cdmx #entrenamientoPilotos #formaciónAviación #FTD4 #Información #InformaciónMéxico #México #Morena #noticia #noticias #NoticiasMéxico #NoticiasSociedad #pilotosComerciales #ProFlightAcademy #simuladorAeronáutico #simuladorVuelo #SN #Sociedad #SociedadNoticias #SociedadNoticiasCom #sociedadNoticias #SociedadNoticiasCom

Share on Mastodon

Enter the server where you have an account.