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#panormus — Public Fediverse posts

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  1. “Giovanni Falcone – L’uomo che sfidò Cosa Nostra”

    “Gli uomini passano, le idee restano.”
    Una frase diventata simbolo di coraggio, pronunciata da Giovanni Falcone, il giudice che ha sfidato la mafia nel momento in cui sembrava invincibile.

    Tra minacce, isolamento e paura, Falcone non si è mai fermato.

    Il 23 maggio 1992 non è solo una data, è una ferita ancora aperta, impressa nella memoria di tutti.

    Su quell’autostrada, a Capaci, non è stato colpito solo un uomo, ma un’idea di giustizia, Giovanni Falcone, magistrato simbolo della lotta alla mafia, un uomo che ha scelto di sfidare la paura, di guardare in faccia il potere della mafia e di combatterlo con la forza della legge.

    Accanto a lui, una donna coraggiosa, Francesca Morvillo, magistrato e compagna di vita, che ha condiviso fino in fondo quella scelta difficile, e insieme a loro, gli uomini della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, chiamati servitori dello Stato, silenziosi e determinati, pronti a proteggere Giovanni e Francesca a costo della propria vita.

    Questa non è solo una storia di giustizia, è una storia di coraggio, di sacrificio e di memoria.

    Una storia che non possiamo permetterci di dimenticare.

    https://peertube.palermo.nohost.me/w/nVKt4wNkkfHJEFVJRFc9sc

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #memorie #nomafia

  2. Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse

    C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.

    Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.

    Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #secondaguerramondiale # #fediphoto #fediverso

  3. Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse

    C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.

    Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.

    Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse

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  4. Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse

    C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.

    Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.

    Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse

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  5. Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse

    C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.

    Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.

    Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse

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  6. Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse

    C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.

    Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.

    Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse

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  7. #silentsunday

    "Al calar della notte, prenda una vettura e vada a fare una passeggiata al Foro Italico, lì vedrà una parte della società palermitana, ascolterà la musica e il mare. Soltanto allora potrà giudicare se Palermo è stata giustamente chiamata la felice"
    "Venuta la sera, seguii il consiglio e mi feci condurre alla Marina. La grande passeggiata di tutti era iniziata, andavano a piccoli gruppi, senza fretta, con la noncuranza della conversazione che indica una passeggiata abituale, a respirare la brezza di mare e a vedere passare le carrozze".
    R. Bazin 1891

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #antiche #tradizioni #popolari #musica #fediphoto #fediverso

  8. #silentsunday

    "Al calar della notte, prenda una vettura e vada a fare una passeggiata al Foro Italico, lì vedrà una parte della società palermitana, ascolterà la musica e il mare. Soltanto allora potrà giudicare se Palermo è stata giustamente chiamata la felice"
    "Venuta la sera, seguii il consiglio e mi feci condurre alla Marina. La grande passeggiata di tutti era iniziata, andavano a piccoli gruppi, senza fretta, con la noncuranza della conversazione che indica una passeggiata abituale, a respirare la brezza di mare e a vedere passare le carrozze".
    R. Bazin 1891

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  9. #silentsunday

    "Al calar della notte, prenda una vettura e vada a fare una passeggiata al Foro Italico, lì vedrà una parte della società palermitana, ascolterà la musica e il mare. Soltanto allora potrà giudicare se Palermo è stata giustamente chiamata la felice"
    "Venuta la sera, seguii il consiglio e mi feci condurre alla Marina. La grande passeggiata di tutti era iniziata, andavano a piccoli gruppi, senza fretta, con la noncuranza della conversazione che indica una passeggiata abituale, a respirare la brezza di mare e a vedere passare le carrozze".
    R. Bazin 1891

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  10. #silentsunday

    "Al calar della notte, prenda una vettura e vada a fare una passeggiata al Foro Italico, lì vedrà una parte della società palermitana, ascolterà la musica e il mare. Soltanto allora potrà giudicare se Palermo è stata giustamente chiamata la felice"
    "Venuta la sera, seguii il consiglio e mi feci condurre alla Marina. La grande passeggiata di tutti era iniziata, andavano a piccoli gruppi, senza fretta, con la noncuranza della conversazione che indica una passeggiata abituale, a respirare la brezza di mare e a vedere passare le carrozze".
    R. Bazin 1891

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #antiche #tradizioni #popolari #musica #fediphoto #fediverso

  11. #silentsunday

    "Al calar della notte, prenda una vettura e vada a fare una passeggiata al Foro Italico, lì vedrà una parte della società palermitana, ascolterà la musica e il mare. Soltanto allora potrà giudicare se Palermo è stata giustamente chiamata la felice"
    "Venuta la sera, seguii il consiglio e mi feci condurre alla Marina. La grande passeggiata di tutti era iniziata, andavano a piccoli gruppi, senza fretta, con la noncuranza della conversazione che indica una passeggiata abituale, a respirare la brezza di mare e a vedere passare le carrozze".
    R. Bazin 1891

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #antiche #tradizioni #popolari #musica #fediphoto #fediverso

  12. #1maggio #festadellavoro

    Era il 1° maggio 1947, e la Sicilia era in fermento, i contadini, stanchi di secoli di soprusi, si radunavano a Portella della Ginestra per reclamare ciò che era loro: la terra.

    Ma quel giorno, tra le colline di Piana degli Albanesi, non si celebrò solo la Festa del Lavoro, si scrisse una delle pagine più buie e sanguinaria della storia italiana.

    Una pagina scritta con il sangue di undici innocenti e il silenzio di chi sapeva e non parlò mai.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777572061&share=1

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #festadellavoro #fediphoto #fediverso

  13. #1maggio #festadellavoro

    Era il 1° maggio 1947, e la Sicilia era in fermento, i contadini, stanchi di secoli di soprusi, si radunavano a Portella della Ginestra per reclamare ciò che era loro: la terra.

    Ma quel giorno, tra le colline di Piana degli Albanesi, non si celebrò solo la Festa del Lavoro, si scrisse una delle pagine più buie e sanguinaria della storia italiana.

    Una pagina scritta con il sangue di undici innocenti e il silenzio di chi sapeva e non parlò mai.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777572061&share=1

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #festadellavoro #fediphoto #fediverso

  14. #1maggio #festadellavoro

    Era il 1° maggio 1947, e la Sicilia era in fermento, i contadini, stanchi di secoli di soprusi, si radunavano a Portella della Ginestra per reclamare ciò che era loro: la terra.

    Ma quel giorno, tra le colline di Piana degli Albanesi, non si celebrò solo la Festa del Lavoro, si scrisse una delle pagine più buie e sanguinaria della storia italiana.

    Una pagina scritta con il sangue di undici innocenti e il silenzio di chi sapeva e non parlò mai.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777572061&share=1

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #festadellavoro #fediphoto #fediverso

  15. #1maggio #festadellavoro

    Era il 1° maggio 1947, e la Sicilia era in fermento, i contadini, stanchi di secoli di soprusi, si radunavano a Portella della Ginestra per reclamare ciò che era loro: la terra.

    Ma quel giorno, tra le colline di Piana degli Albanesi, non si celebrò solo la Festa del Lavoro, si scrisse una delle pagine più buie e sanguinaria della storia italiana.

    Una pagina scritta con il sangue di undici innocenti e il silenzio di chi sapeva e non parlò mai.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777572061&share=1

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #festadellavoro #fediphoto #fediverso

  16. #1maggio #festadellavoro

    Era il 1° maggio 1947, e la Sicilia era in fermento, i contadini, stanchi di secoli di soprusi, si radunavano a Portella della Ginestra per reclamare ciò che era loro: la terra.

    Ma quel giorno, tra le colline di Piana degli Albanesi, non si celebrò solo la Festa del Lavoro, si scrisse una delle pagine più buie e sanguinaria della storia italiana.

    Una pagina scritta con il sangue di undici innocenti e il silenzio di chi sapeva e non parlò mai.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777572061&share=1

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #festadellavoro #fediphoto #fediverso

  17. #25aprile #donnepartigiane #resistenza #antifascismo

    Nelle pieghe oscure dell'occupazione nazifascista, le partigiane italiane, staffette silenziose e combattenti coraggiose, infransero le catene del terrore con gesti quotidiani di audacia, tessendo la tela invisibile della libertà.

    Tra loro, la Siciliana Goliarda Sapienza, nata a Catania e forgiata da sangue antifascista, portò nella Brigata Vespri la sua fiamma ribelle, unendo il fragore delle azioni clandestine alla potenza eterna della parola.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777109312&share=1

    #catania #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  18. #25aprile #donnepartigiane #resistenza #antifascismo

    Nelle pieghe oscure dell'occupazione nazifascista, le partigiane italiane, staffette silenziose e combattenti coraggiose, infransero le catene del terrore con gesti quotidiani di audacia, tessendo la tela invisibile della libertà.

    Tra loro, la Siciliana Goliarda Sapienza, nata a Catania e forgiata da sangue antifascista, portò nella Brigata Vespri la sua fiamma ribelle, unendo il fragore delle azioni clandestine alla potenza eterna della parola.

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    #catania #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  19. #25aprile #donnepartigiane #resistenza #antifascismo

    Nelle pieghe oscure dell'occupazione nazifascista, le partigiane italiane, staffette silenziose e combattenti coraggiose, infransero le catene del terrore con gesti quotidiani di audacia, tessendo la tela invisibile della libertà.

    Tra loro, la Siciliana Goliarda Sapienza, nata a Catania e forgiata da sangue antifascista, portò nella Brigata Vespri la sua fiamma ribelle, unendo il fragore delle azioni clandestine alla potenza eterna della parola.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777109312&share=1

    #catania #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  20. #25aprile #donnepartigiane #resistenza #antifascismo

    Nelle pieghe oscure dell'occupazione nazifascista, le partigiane italiane, staffette silenziose e combattenti coraggiose, infransero le catene del terrore con gesti quotidiani di audacia, tessendo la tela invisibile della libertà.

    Tra loro, la Siciliana Goliarda Sapienza, nata a Catania e forgiata da sangue antifascista, portò nella Brigata Vespri la sua fiamma ribelle, unendo il fragore delle azioni clandestine alla potenza eterna della parola.

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  21. #25aprile #donnepartigiane #resistenza #antifascismo

    Nelle pieghe oscure dell'occupazione nazifascista, le partigiane italiane, staffette silenziose e combattenti coraggiose, infransero le catene del terrore con gesti quotidiani di audacia, tessendo la tela invisibile della libertà.

    Tra loro, la Siciliana Goliarda Sapienza, nata a Catania e forgiata da sangue antifascista, portò nella Brigata Vespri la sua fiamma ribelle, unendo il fragore delle azioni clandestine alla potenza eterna della parola.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777109312&share=1

    #catania #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  22. #25aprile #donnepartigiane #resistenza

    In un'Italia straziata dalla guerra e dal regime fascista, le donne partigiane emersero come colonne silenziose della speranza, tessendo reti invisibili di ribellione tra le ombre della persecuzione.

    Con il coraggio di staffette che sfidavano posti di blocco armati di un solo fazzoletto o di combattenti che impugnavano armi improvvisate, trasformarono il dolore privato in lotta collettiva per la libertà, dimostrando che la vera forza della Resistenza non risiedeva solo nelle battaglie aperte, ma nel cuore indomabile di chi non si piegava mai.

    In un piccolo borgo ai margini di Roma, durante i gelidi inverni dell'occupazione nazista, un'ostetrica siciliana di nome Concetta Piazza aprì le porte della sua umile casa non solo a future madri, ma a decine di uomini braccati dal terrore, trasformando il suo destino di cura quotidiana in un atto di resistenza epica e silenziosa.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777107588&share=1

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #caltanissetta #delia #roma #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  23. #25aprile #donnepartigiane #resistenza

    In un'Italia straziata dalla guerra e dal regime fascista, le donne partigiane emersero come colonne silenziose della speranza, tessendo reti invisibili di ribellione tra le ombre della persecuzione.

    Con il coraggio di staffette che sfidavano posti di blocco armati di un solo fazzoletto o di combattenti che impugnavano armi improvvisate, trasformarono il dolore privato in lotta collettiva per la libertà, dimostrando che la vera forza della Resistenza non risiedeva solo nelle battaglie aperte, ma nel cuore indomabile di chi non si piegava mai.

    In un piccolo borgo ai margini di Roma, durante i gelidi inverni dell'occupazione nazista, un'ostetrica siciliana di nome Concetta Piazza aprì le porte della sua umile casa non solo a future madri, ma a decine di uomini braccati dal terrore, trasformando il suo destino di cura quotidiana in un atto di resistenza epica e silenziosa.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777107588&share=1

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #caltanissetta #delia #roma #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  24. #25aprile #donnepartigiane #resistenza

    In un'Italia straziata dalla guerra e dal regime fascista, le donne partigiane emersero come colonne silenziose della speranza, tessendo reti invisibili di ribellione tra le ombre della persecuzione.

    Con il coraggio di staffette che sfidavano posti di blocco armati di un solo fazzoletto o di combattenti che impugnavano armi improvvisate, trasformarono il dolore privato in lotta collettiva per la libertà, dimostrando che la vera forza della Resistenza non risiedeva solo nelle battaglie aperte, ma nel cuore indomabile di chi non si piegava mai.

    In un piccolo borgo ai margini di Roma, durante i gelidi inverni dell'occupazione nazista, un'ostetrica siciliana di nome Concetta Piazza aprì le porte della sua umile casa non solo a future madri, ma a decine di uomini braccati dal terrore, trasformando il suo destino di cura quotidiana in un atto di resistenza epica e silenziosa.

    https://www.panormus.blog/articles/view2.php?id=1777107588&share=1

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #caltanissetta #delia #roma #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  25. #25aprile #donnepartigiane #resistenza

    In un'Italia straziata dalla guerra e dal regime fascista, le donne partigiane emersero come colonne silenziose della speranza, tessendo reti invisibili di ribellione tra le ombre della persecuzione.

    Con il coraggio di staffette che sfidavano posti di blocco armati di un solo fazzoletto o di combattenti che impugnavano armi improvvisate, trasformarono il dolore privato in lotta collettiva per la libertà, dimostrando che la vera forza della Resistenza non risiedeva solo nelle battaglie aperte, ma nel cuore indomabile di chi non si piegava mai.

    In un piccolo borgo ai margini di Roma, durante i gelidi inverni dell'occupazione nazista, un'ostetrica siciliana di nome Concetta Piazza aprì le porte della sua umile casa non solo a future madri, ma a decine di uomini braccati dal terrore, trasformando il suo destino di cura quotidiana in un atto di resistenza epica e silenziosa.

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  26. #25aprile #donnepartigiane #resistenza

    In un'Italia straziata dalla guerra e dal regime fascista, le donne partigiane emersero come colonne silenziose della speranza, tessendo reti invisibili di ribellione tra le ombre della persecuzione.

    Con il coraggio di staffette che sfidavano posti di blocco armati di un solo fazzoletto o di combattenti che impugnavano armi improvvisate, trasformarono il dolore privato in lotta collettiva per la libertà, dimostrando che la vera forza della Resistenza non risiedeva solo nelle battaglie aperte, ma nel cuore indomabile di chi non si piegava mai.

    In un piccolo borgo ai margini di Roma, durante i gelidi inverni dell'occupazione nazista, un'ostetrica siciliana di nome Concetta Piazza aprì le porte della sua umile casa non solo a future madri, ma a decine di uomini braccati dal terrore, trasformando il suo destino di cura quotidiana in un atto di resistenza epica e silenziosa.

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    #palermo #panormus #sicilia #sicily #caltanissetta #delia #roma #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  27. Sotto il rumore dei tram e il fiume Oreto, c’è un pezzo di Palermo che per più di un secolo nessuno ha visto, il Ponte delle Teste Mozze.

    È un luogo che il suo nome spaventa prima ancora di raggiungerlo, ma che, una volta scoperto, racconta una delle storie più intense della città, guerre, condanne, esecuzioni pubbliche, battaglie decisive e trasformazioni urbanistiche che hanno sepolto tutto, ma non hanno cancellato niente.

    Per oltre un secolo è stato un’ombra leggendaria, citato solo in schizzi di viaggiatori e in poche foto ingiallite, finché i lavori per la nuova linea del tram nel 2014 l’hanno strappato dal sottosuolo e rimesso alla luce.

    https://www.panormus.blog/articles/view.php?id=1776626418&share=1
    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  28. Sotto il rumore dei tram e il fiume Oreto, c’è un pezzo di Palermo che per più di un secolo nessuno ha visto, il Ponte delle Teste Mozze.

    È un luogo che il suo nome spaventa prima ancora di raggiungerlo, ma che, una volta scoperto, racconta una delle storie più intense della città, guerre, condanne, esecuzioni pubbliche, battaglie decisive e trasformazioni urbanistiche che hanno sepolto tutto, ma non hanno cancellato niente.

    Per oltre un secolo è stato un’ombra leggendaria, citato solo in schizzi di viaggiatori e in poche foto ingiallite, finché i lavori per la nuova linea del tram nel 2014 l’hanno strappato dal sottosuolo e rimesso alla luce.

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  29. Sotto il rumore dei tram e il fiume Oreto, c’è un pezzo di Palermo che per più di un secolo nessuno ha visto, il Ponte delle Teste Mozze.

    È un luogo che il suo nome spaventa prima ancora di raggiungerlo, ma che, una volta scoperto, racconta una delle storie più intense della città, guerre, condanne, esecuzioni pubbliche, battaglie decisive e trasformazioni urbanistiche che hanno sepolto tutto, ma non hanno cancellato niente.

    Per oltre un secolo è stato un’ombra leggendaria, citato solo in schizzi di viaggiatori e in poche foto ingiallite, finché i lavori per la nuova linea del tram nel 2014 l’hanno strappato dal sottosuolo e rimesso alla luce.

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  30. Sotto il rumore dei tram e il fiume Oreto, c’è un pezzo di Palermo che per più di un secolo nessuno ha visto, il Ponte delle Teste Mozze.

    È un luogo che il suo nome spaventa prima ancora di raggiungerlo, ma che, una volta scoperto, racconta una delle storie più intense della città, guerre, condanne, esecuzioni pubbliche, battaglie decisive e trasformazioni urbanistiche che hanno sepolto tutto, ma non hanno cancellato niente.

    Per oltre un secolo è stato un’ombra leggendaria, citato solo in schizzi di viaggiatori e in poche foto ingiallite, finché i lavori per la nuova linea del tram nel 2014 l’hanno strappato dal sottosuolo e rimesso alla luce.

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  31. Sotto il rumore dei tram e il fiume Oreto, c’è un pezzo di Palermo che per più di un secolo nessuno ha visto, il Ponte delle Teste Mozze.

    È un luogo che il suo nome spaventa prima ancora di raggiungerlo, ma che, una volta scoperto, racconta una delle storie più intense della città, guerre, condanne, esecuzioni pubbliche, battaglie decisive e trasformazioni urbanistiche che hanno sepolto tutto, ma non hanno cancellato niente.

    Per oltre un secolo è stato un’ombra leggendaria, citato solo in schizzi di viaggiatori e in poche foto ingiallite, finché i lavori per la nuova linea del tram nel 2014 l’hanno strappato dal sottosuolo e rimesso alla luce.

    https://www.panormus.blog/articles/view.php?id=1776626418&share=1
    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #fediphoto #fediverso

  32. #silentsunday

    Il vicolo. Palermo, 1982
    Fotografia di Letizia Battaglia
    © Archivio Letizia Battaglia

    Un estratto del Libro "Mi prendo il mondo ovunque sia"
    scritto da Letizia Battaglia a quattro mani con Sabrina Pisu - Ed. Einaudi

    C'è un legame profondo, viscerale, che mi unisce a questa città, che mi nutre e che io nutro.

    Mi legano a Palermo un sentimento di rabbia mista a dolcissima disperazione, la percepisco come una città malata e questo mi fa molto intristire anche se negli ultimi anni qualcosa si sta realizzando.

    Ma dove ci sono molte difficoltà i sogni sono più belli, sono più forti.

    Palermo è come una bambina che vuole crescere, diventare grande, diventare la maestra o la principessa, sogna di diventare una persona felice.

    Palermo sono le bambine che nei quartieri poveri continuano a guardare il mondo con occhi pieni di sogni. Palermo sono io.

    E' una città piena di cose, belle e brutte. Come lo è un amore.

    E' un elemento barocco su un muro con sotto accatastata la spazzatura.

    E' il profumo di un fiore o di qualcuno che cucina tra le grida della strada.

    E' il mercato della Vucciria con il profumo delle cucine accanto a palazzi fatiscenti.

    E' una statua della Madonna o di Gesù che spunta da un palazzo, una finestrina con la sua tendina rotta e la sua vita difficile dietro.

    La mia Palermo puzza splendidamente.



    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #fediphoto #fediverso

  33. #silentsunday

    Il vicolo. Palermo, 1982
    Fotografia di Letizia Battaglia
    © Archivio Letizia Battaglia

    Un estratto del Libro "Mi prendo il mondo ovunque sia"
    scritto da Letizia Battaglia a quattro mani con Sabrina Pisu - Ed. Einaudi

    C'è un legame profondo, viscerale, che mi unisce a questa città, che mi nutre e che io nutro.

    Mi legano a Palermo un sentimento di rabbia mista a dolcissima disperazione, la percepisco come una città malata e questo mi fa molto intristire anche se negli ultimi anni qualcosa si sta realizzando.

    Ma dove ci sono molte difficoltà i sogni sono più belli, sono più forti.

    Palermo è come una bambina che vuole crescere, diventare grande, diventare la maestra o la principessa, sogna di diventare una persona felice.

    Palermo sono le bambine che nei quartieri poveri continuano a guardare il mondo con occhi pieni di sogni. Palermo sono io.

    E' una città piena di cose, belle e brutte. Come lo è un amore.

    E' un elemento barocco su un muro con sotto accatastata la spazzatura.

    E' il profumo di un fiore o di qualcuno che cucina tra le grida della strada.

    E' il mercato della Vucciria con il profumo delle cucine accanto a palazzi fatiscenti.

    E' una statua della Madonna o di Gesù che spunta da un palazzo, una finestrina con la sua tendina rotta e la sua vita difficile dietro.

    La mia Palermo puzza splendidamente.



    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #fediphoto #fediverso

  34. #silentsunday

    Il vicolo. Palermo, 1982
    Fotografia di Letizia Battaglia
    © Archivio Letizia Battaglia

    Un estratto del Libro "Mi prendo il mondo ovunque sia"
    scritto da Letizia Battaglia a quattro mani con Sabrina Pisu - Ed. Einaudi

    C'è un legame profondo, viscerale, che mi unisce a questa città, che mi nutre e che io nutro.

    Mi legano a Palermo un sentimento di rabbia mista a dolcissima disperazione, la percepisco come una città malata e questo mi fa molto intristire anche se negli ultimi anni qualcosa si sta realizzando.

    Ma dove ci sono molte difficoltà i sogni sono più belli, sono più forti.

    Palermo è come una bambina che vuole crescere, diventare grande, diventare la maestra o la principessa, sogna di diventare una persona felice.

    Palermo sono le bambine che nei quartieri poveri continuano a guardare il mondo con occhi pieni di sogni. Palermo sono io.

    E' una città piena di cose, belle e brutte. Come lo è un amore.

    E' un elemento barocco su un muro con sotto accatastata la spazzatura.

    E' il profumo di un fiore o di qualcuno che cucina tra le grida della strada.

    E' il mercato della Vucciria con il profumo delle cucine accanto a palazzi fatiscenti.

    E' una statua della Madonna o di Gesù che spunta da un palazzo, una finestrina con la sua tendina rotta e la sua vita difficile dietro.

    La mia Palermo puzza splendidamente.



    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #fediphoto #fediverso

  35. #silentsunday

    Il vicolo. Palermo, 1982
    Fotografia di Letizia Battaglia
    © Archivio Letizia Battaglia

    Un estratto del Libro "Mi prendo il mondo ovunque sia"
    scritto da Letizia Battaglia a quattro mani con Sabrina Pisu - Ed. Einaudi

    C'è un legame profondo, viscerale, che mi unisce a questa città, che mi nutre e che io nutro.

    Mi legano a Palermo un sentimento di rabbia mista a dolcissima disperazione, la percepisco come una città malata e questo mi fa molto intristire anche se negli ultimi anni qualcosa si sta realizzando.

    Ma dove ci sono molte difficoltà i sogni sono più belli, sono più forti.

    Palermo è come una bambina che vuole crescere, diventare grande, diventare la maestra o la principessa, sogna di diventare una persona felice.

    Palermo sono le bambine che nei quartieri poveri continuano a guardare il mondo con occhi pieni di sogni. Palermo sono io.

    E' una città piena di cose, belle e brutte. Come lo è un amore.

    E' un elemento barocco su un muro con sotto accatastata la spazzatura.

    E' il profumo di un fiore o di qualcuno che cucina tra le grida della strada.

    E' il mercato della Vucciria con il profumo delle cucine accanto a palazzi fatiscenti.

    E' una statua della Madonna o di Gesù che spunta da un palazzo, una finestrina con la sua tendina rotta e la sua vita difficile dietro.

    La mia Palermo puzza splendidamente.



    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #fediphoto #fediverso

  36. #silentsunday

    Il vicolo. Palermo, 1982
    Fotografia di Letizia Battaglia
    © Archivio Letizia Battaglia

    Un estratto del Libro "Mi prendo il mondo ovunque sia"
    scritto da Letizia Battaglia a quattro mani con Sabrina Pisu - Ed. Einaudi

    C'è un legame profondo, viscerale, che mi unisce a questa città, che mi nutre e che io nutro.

    Mi legano a Palermo un sentimento di rabbia mista a dolcissima disperazione, la percepisco come una città malata e questo mi fa molto intristire anche se negli ultimi anni qualcosa si sta realizzando.

    Ma dove ci sono molte difficoltà i sogni sono più belli, sono più forti.

    Palermo è come una bambina che vuole crescere, diventare grande, diventare la maestra o la principessa, sogna di diventare una persona felice.

    Palermo sono le bambine che nei quartieri poveri continuano a guardare il mondo con occhi pieni di sogni. Palermo sono io.

    E' una città piena di cose, belle e brutte. Come lo è un amore.

    E' un elemento barocco su un muro con sotto accatastata la spazzatura.

    E' il profumo di un fiore o di qualcuno che cucina tra le grida della strada.

    E' il mercato della Vucciria con il profumo delle cucine accanto a palazzi fatiscenti.

    E' una statua della Madonna o di Gesù che spunta da un palazzo, una finestrina con la sua tendina rotta e la sua vita difficile dietro.

    La mia Palermo puzza splendidamente.



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  37. Nella profondità silenziosa della notte, nel Palazzo di Giustizia di Palermo, un'imponente fortezza razionalista nata dal cantiere del 1937 e completata solo nel 1957, dopo le ferite della guerra, la notte cela segreti che nessun codice penale può spiegare.

    Alle tre del mattino del dicembre 2011, un giovane carabiniere in ronda tra aule e cancellerie scorge una figura evanescente, una donna avvolta in un bianco spettrale, con una sciarpa rossa, si volta fluttuando, lo fissa con occhi spenti e svanisce nel nulla, lasciando un gelo irrazionale in un tempio dedicato alla logica e alla giustizia.

    È l'inizio di una leggenda che intreccia storia palermitana e mistero sovrannaturale.

    https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=il-fantasma-della-donna-in-bianco-del-tribunale-di-palermo-ff051a

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #credenze #popolari #misteri #leggende #fantasmi #fediphoto #fediverso

  38. La Lupa della Kalsa, ombre di paura nel cuore antico di Palermo

    Nel cuore buio della Kalsa, tra le cicatrici dei bombardamenti del '43 e i vicoli arabi che sussurrano segreti antichi, si nascondeva la Lupa, la leggenda di un'ombra famelica che durante le notti di coprifuoco rapiva i bambini disobbedienti.

    Non era solo un'invenzione per far stare buoni i "picciriddi" (bambini), ma l'incarnazione delle paure di una Palermo ferita, dove la notte portava crolli, ladri, fame e disperazione.​

    https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=la-lupa-della-kalsa-ombra-nel-cuore-antico-di-palermo-29422b

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  39. La Leggenda dei Bosconero, il vampiro di Palermo

    Nei boschi oscuri che cingono Palermo, come le fitte foreste di Ficuzza e i dintorni di Monte Pellegrino, si annida da secoli la leggenda dei Bosconero, vampiri del folklore siciliano.

    Descritti per la prima volta nelle cronache popolari del XVII secolo e raccolti dal folklorista Giuseppe Pitrè alla fine dell'Ottocento, questi esseri emersi dalle tradizioni arbëreshë (comunità albanesi migrate in Sicilia nel XV secolo) appaiono come ombre pallide con occhi luminescenti, avvolti in mantelli neri come la notte.

    https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=il-vampiro-di-palermo-e-il-segreto-dei-bosconero-600d72

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  40. Era un sabato pomeriggio come tanti quello di 32 anni fa, il 23 maggio del 1992.

    Io non vivevo più a casa con i miei genitori e di solito il sabato andavo sempre a trovarli e, insieme a loro, ci recavamo a casa di mia nonna materna che abitava al piano di sopra.

    Era un modo per passare dei momenti lieti, si cenava tutti insieme, una tradizione a cui tenevamo per mantenere ancora più saldo l’affetto familiare.

    La nonna nella sua cucina aveva sempre un piccolo televisore acceso, le piaceva guardare un po' di tutto mentre si dedicava a cucinare, le piaceva, per lei era un momento di ritrovo familiare.

    Ma quel sabato pomeriggio, un tragico evento, avrebbe trasformato quei momenti lieti in una sensazione di amarezza e di sconforto.

    Ad un certo punto, le trasmissioni TV che stavano andando in onda, furono interrotte per dar spazio ad un’edizione straordinaria del telegiornale, nella quale venne annunciato il terribile e vile attentato di stampo terroristico-mafioso, nel tratto di autostrada A29 in prossimità dello svincolo di Capaci, attentato nel quale persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, moglie del magistrato, e tre dei cinque uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

    Mia madre, donna di una sensibilità fuori dal comune, che si metteva a piangere anche quando apprendeva in tv la morte di un attore o di un attrice, appresa la notizia dell’attentato scoppiò a piangere, cercai di consolarla con un abbraccio.

    In quel momento tutto sembrava perduto, sconforto e rabbia era in ogni cittadino palermitano e ancora non potevamo immaginare quello che sarebbe successo da lì a un paio di mesi dopo, il 19 luglio 1992, dove ancora un atroce attentato di stampo mafioso avrebbe ucciso il giudice Paolo Borsellino e gli uomini e una donna della sua scorta.

    Proprio il giudice Paolo Borsellino, dopo la morte del suo amico Giovanni, in un suo discorso disse:
    “CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO. CHI NON HA PAURA, MUORE UNA VOLTA SOLA”.

    Lo scorso anno ho realizzato un piccolo video, che ripropongo, dedicandolo a Giovanni, Francesca, Vito, Rocco ed Antonio.

    https://peertube.uno/w/uwY8QRYQGqEJs3tRjfzYmF

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #photography #fotografia #storia #story #art #culture #europe #world #città #capaci #strage #falcone #morvillo #vito #schifani #antonio #montinaro #rocco #dicillo #mafiamerda #lamafiaeunamontagnadimerda #stragedicapaci

  41. #aspassonellastoria

    Palermo sventrata dalle bombe alleate, la fame e la miseria, gli sfollati nelle campagne vicine, le macerie, i rifugi antiaerei.

    Il 22 luglio del 1943, le forze armate anglo-americane entrano a Palermo da Portella della Paglia (la strada di San Giuseppe Jato). Scendono da Monreale dove le famose foto di Robert Capa raccontano la storia.

    Entrano a Palermo da Corso Calatafimi sotto gli applausi dei palermitani che sono usciti di casa. Per la popolazione l’arrivo degli alleati rappresenta una liberazione, dalla fame e la fine dei bombardamenti.

    Quando vedono le prime Jeep pensano subito che per loro la guerra è finita e che finalmente non si vivrà più con il terrore della morte che veniva dal cielo.

    Ma non è finita, Palermo subisce ancora l'ultimo bombardamento il 23 agosto del 1943, la Luftwaffe tedesca effettua quest’ultimo attacco malgrado la perdita della Sicilia, nelle mani degli americani da più di un mese.

    Il grande fotoreporter di Guerra Robert Capa, con le sue foto, racconta la storia.
    #palermo #sicilia #sicily #panormus #story #photo #picoftheday #fotografia #video #photography #storia #italy #europe #world #art #travel #tourism #città #antica #story #festa #liberazione #25aprile #venticinqueaprile #italia #antifascista #guerra #bombardamenti

  42. La Via della Seta in Sicilia

    La Sicilia ha ospitato per secoli una ricca tradizione tessile, che ha fatto della seta un simbolo di eleganza e maestria artigianale lungo la sua costa settentrionale, da Palermo a Messina, fino ai paesaggi della riviera ionica.

    Le condizioni ambientali favorevoli, unite a un’arte antica di filatura, tessitura e ricamo, hanno creato un legame profondo tra l’isola e la lavorazione della seta, ancora viva grazie all’impegno di artigiani appassionati.

    Dalle sfarzose creazioni della corte normanna, come il manto di Ruggero, fino agli ateliers dell’Albergo dei Poveri di Palermo, la seta siciliana racconta una storia di bellezza, cultura e tradizione che ha attraversato i secoli, lasciando tracce preziose nel tessuto sociale e artistico dell’isola.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?id=la-via-della-seta-in-sicilia
    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #tradizioni #popolari #vintage #seta

  43. La Sicilia del 1943 vista attraverso gli occhi di Andrea Camilleri e il leggendario fotoreporter di guerra Robert Capa

    Nel luglio del 1943, mentre gli americani sbarcano in Sicilia, segnando un momento cruciale della Seconda guerra mondiale, Andrea Camilleri si trova a vivere un’esperienza che va oltre il caos e la paura di quei giorni.

    Tra lo sfollamento, la preoccupazione per il padre e la scoperta che la Valle dei Templi è miracolosamente intatta, Andrea incrocia il cammino di un uomo destinato a diventare una leggenda, il fotoreporter Robert Capa.

    Questa è la storia di un incontro casuale, ma carico di significato, che ci ricorda come, anche nei momenti più bui, l’arte e l’umanità riescano a farsi spazio.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?id=la-sicilia-del-1943-vista-attraverso-gli-occhi-di-camilleri-e-il-leggendario-fotoreporter-di-guerra-robert-capa

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #novecentosettantatre #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #secondaguerramondiale #sbarco #alleati #americani #1943

  44. La Sicilia del 1943 vista attraverso gli occhi di Andrea Camilleri e il leggendario fotoreporter di guerra Robert Capa

    Nel luglio del 1943, mentre gli americani sbarcano in Sicilia, segnando un momento cruciale della Seconda guerra mondiale, Andrea Camilleri si trova a vivere un’esperienza che va oltre il caos e la paura di quei giorni.

    Tra lo sfollamento, la preoccupazione per il padre e la scoperta che la Valle dei Templi è miracolosamente intatta, Andrea incrocia il cammino di un uomo destinato a diventare una leggenda, il fotoreporter Robert Capa.

    Questa è la storia di un incontro casuale, ma carico di significato, che ci ricorda come, anche nei momenti più bui, l’arte e l’umanità riescano a farsi spazio.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?id=la-sicilia-del-1943-vista-attraverso-gli-occhi-di-camilleri-e-il-leggendario-fotoreporter-di-guerra-robert-capa

    #palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #novecentosettantatre #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #secondaguerramondiale #sbarco #alleati #americani #1943

  45. La Sicilia del 1943 vista attraverso gli occhi di Andrea Camilleri e il leggendario fotoreporter di guerra Robert Capa

    Nel luglio del 1943, mentre gli americani sbarcano in Sicilia, segnando un momento cruciale della Seconda guerra mondiale, Andrea Camilleri si trova a vivere un’esperienza che va oltre il caos e la paura di quei giorni.

    Tra lo sfollamento, la preoccupazione per il padre e la scoperta che la Valle dei Templi è miracolosamente intatta, Andrea incrocia il cammino di un uomo destinato a diventare una leggenda, il fotoreporter Robert Capa.

    Questa è la storia di un incontro casuale, ma carico di significato, che ci ricorda come, anche nei momenti più bui, l’arte e l’umanità riescano a farsi spazio.

    https://www.panormus.blog/articoli.php?id=la-sicilia-del-1943-vista-attraverso-gli-occhi-di-camilleri-e-il-leggendario-fotoreporter-di-guerra-robert-capa

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