#secondaguerramondiale — Public Fediverse posts
Live and recent posts from across the Fediverse tagged #secondaguerramondiale, aggregated by home.social.
-
Non servì un esercito, bastò la benedizione di un cardinale e la parola di un contrabbandiere per far tornare lo splendore a Napoli
#Napoli #SanGennaro #Storia #secondaguerramondiale #CuriositaStoriche #cinema
https://boomerissimo.it/2026/05/10/la-vera-operazione-san-gennaro-napoli-il-santo-e-il-criminale/
-
Non servì un esercito, bastò la benedizione di un cardinale e la parola di un contrabbandiere per far tornare lo splendore a Napoli
#Napoli #SanGennaro #Storia #secondaguerramondiale #CuriositaStoriche #cinema
https://boomerissimo.it/2026/05/10/la-vera-operazione-san-gennaro-napoli-il-santo-e-il-criminale/
-
9 maggio 1945: giorno della Vittoria, dimenticato dall’Occidente
9.05.2017
Intervista di Tatiana Santi ad Alessandro Barbero
Il 9 maggio è il Giorno della Vittoria dell’Unione Sovietica sul nazismo, la festa per eccellenza più sentita dai russi, quando tutti i pensieri sono rivolti ai caduti, all’immenso impegno dei civili e dei militari sovietici nella Seconda Guerra mondiale. Una data però dimenticata dall’Occidente, perché?
La vittoria sul nazismo è un avvenimento che riguarda tutti senza eccezione, ma perché il 9 maggio non viene né celebrato né ricordato in Europa?— Professor Barbero, perché secondo lei il cinema e la narrazione mediatica occidentale dominante fanno apparire spesso e volentieri gli americani come i veri e soli liberatori? Un esempio su tutti è il film "La vita è bella" di Benigni dove a liberare Aushwitz sono gli americani.
— È un caso abbastanza vergognoso di come la storia sia stata comunicata e stravolta da un punto di vista ideologico e politico. Gli studiosi e gli specialisti lo sanno benissimo che la Seconda Guerra mondiale in Europa è stata vinta innanzitutto dall'Unione Sovietica e che il peso di questa vittoria è molto superiore rispetto a quella americana. Questo lo sanno gli specialisti, al popolo si racconta una storia diversa.
Ciò avviene secondo me perché tutti noi siamo cresciuti in un mondo diviso. In Occidente l'Unione Sovietica è diventata un nemico e ricordarsi che eravamo stati alleati era difficile.— Perché?
— Scomponiamo la vicenda. Prima viene il mito americano. Noi in Occidente siamo effettivamente stati liberati dagli americani, che sono stati accolti con immenso entusiasmo. Fa parte proprio dei nostri presupposti immaginare la liberazione da parte degli americani, noi inoltre viviamo in un mondo dominato dai media americani, dalla memorialistica e dal cinema americani. Ricordiamo i film come "Il giorno più lungo" o il più recente "Salvate il soldato Rian". Lo sbarco in Normandia fa parte dell'immaginario collettivo e rappresenta la vittoria del bene contro il male. Invece la battaglia di Stalingrado è un'altra cosa.
— Cioè?
— Innanzitutto si svolge in un mondo lontano e poco conosciuto. Inoltre da una parte c'è il male, i tedeschi, ma dall'altra c'è pure il male: l'Unione sovietica di Stalin. Nella percezione occidentale quindi tuttora è molto difficile vedere quello scontro come un episodio dove i buoni vincono contro i cattivi. Abbiamo visto film di guerra americani da sempre, nessuno da noi vede film da guerra sovietici. La letteratura russa e sovietica è una letteratura grandiosa, ma da noi non la conosce nessuno a parte pochi autori.
Ci troviamo totalmente nella bolla di origine americana e della storia vediamo solo dei pezzi, tanto che Benigni, girando il suo film, ha semplicemente pensato: se la liberazione si manifesta con delle truppe sovietiche la gente non capirà! La gente è abituata a vedere le truppe sovietiche con una certa diffidenza.
— Qual è l'importanza del 9 maggio però anche per la stessa Europa?
— Celebrare la sconfitta contro il nazismo in tutto il mondo dovrebbe voler dire celebrare la vittoria della libertà e della democrazia. In questo senso è molto triste che in Occidente il Giorno della Vittoria sia completamente dimenticato.
C'è anche un altro aspetto: secondo me il 9 maggio si celebra anche in chiave nazionalista la potenza e la gloria della Russia. Questo aspetto non è in sintonia con la cultura europea di oggi. L'Europa è un mondo dove non si ha tanta voglia di sventolare bandiere e ricordare guerre. Quando un generale ha il petto coperto di medaglie in Europa non è percepito come una cosa piacevole. Il veterano coperto di medaglie è una figura che si vede soltanto in Unione sovietica e in Russia infatti.Quando un Paese esalta la propria gloria non piace. In Europa si è abituati a ritenere ogni parata militare sulla Piazza Rossa infatti come negativa, pericolosa e nemica. Fin qui parlo di una percezione occidentale, si può dire anche sbagliata, perché non vediamo il lato gioioso della parata.
— Che messaggio vorrebbe lanciare per questo 9 maggio?
— Indubbiamente la Seconda Guerra mondiale è stata vinta innanzitutto dall'Unione Sovietica in Europa. Una delle cose positive che dobbiamo ricordare della Seconda Guerra mondiale è che Paesi così lontani e ostili come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l'Unione Sovietica sono stati capaci di allearsi e collaborare, questa è la cosa più bella.
Non c'è niente di male a dire che l'Unione Sovietica ha vinto anche grazie ad un forte appoggio occidentale, grazie alle forniture di armi. Guai a dimenticare però che la Wermacht è stata distrutta in Russia e non altrove, i tedeschi hanno sempre impegnato i tre quarti delle loro forze sul fronte russo, e che sono stati i russi ad arrivare a Berlino. Dal punto di vista militare il contributo sovietico è assolutamente decisivo, forse l'Unione Sovietica da sola però non avrebbe vinto.
Alla fine è importante celebrare il contributo sovietico specialmente di fronte ad un'opinione pubblica occidentale che rischia di dimenticarlo. Nel mondo di oggi la cosa che andrebbe inoltre ricordata è che l'abbiamo fatto insieme.
#9Maggio1945
#GiornoDellaVittoria
#VictoryDay
#ДеньПобеды
#GrandeGuerraPatriottica
#SecondaGuerraMondiale
#SconfittaDelNazismo
#Antifascismo
#Resistenza
#MemoriaStorica
#UnioneSovietica
#ArmataRossa
#FronteOrientale
#Stalingrado
#Berlino1945
#NazismoMaiPiù
#Liberazione
#StoriaEuropea
#AlessandroBarbero
#VeritàStorica
#MemoriaControLaRimozione
#OccidenteEMemoria
#StoriaNonPropaganda
#CadutiSovietici
#MaiDimenticare
#alessandrobarberolastoria -
9 maggio 1945: giorno della Vittoria, dimenticato dall’Occidente
9.05.2017
Intervista di Tatiana Santi ad Alessandro Barbero
Il 9 maggio è il Giorno della Vittoria dell’Unione Sovietica sul nazismo, la festa per eccellenza più sentita dai russi, quando tutti i pensieri sono rivolti ai caduti, all’immenso impegno dei civili e dei militari sovietici nella Seconda Guerra mondiale. Una data però dimenticata dall’Occidente, perché?
La vittoria sul nazismo è un avvenimento che riguarda tutti senza eccezione, ma perché il 9 maggio non viene né celebrato né ricordato in Europa?— Professor Barbero, perché secondo lei il cinema e la narrazione mediatica occidentale dominante fanno apparire spesso e volentieri gli americani come i veri e soli liberatori? Un esempio su tutti è il film "La vita è bella" di Benigni dove a liberare Aushwitz sono gli americani.
— È un caso abbastanza vergognoso di come la storia sia stata comunicata e stravolta da un punto di vista ideologico e politico. Gli studiosi e gli specialisti lo sanno benissimo che la Seconda Guerra mondiale in Europa è stata vinta innanzitutto dall'Unione Sovietica e che il peso di questa vittoria è molto superiore rispetto a quella americana. Questo lo sanno gli specialisti, al popolo si racconta una storia diversa.
Ciò avviene secondo me perché tutti noi siamo cresciuti in un mondo diviso. In Occidente l'Unione Sovietica è diventata un nemico e ricordarsi che eravamo stati alleati era difficile.— Perché?
— Scomponiamo la vicenda. Prima viene il mito americano. Noi in Occidente siamo effettivamente stati liberati dagli americani, che sono stati accolti con immenso entusiasmo. Fa parte proprio dei nostri presupposti immaginare la liberazione da parte degli americani, noi inoltre viviamo in un mondo dominato dai media americani, dalla memorialistica e dal cinema americani. Ricordiamo i film come "Il giorno più lungo" o il più recente "Salvate il soldato Rian". Lo sbarco in Normandia fa parte dell'immaginario collettivo e rappresenta la vittoria del bene contro il male. Invece la battaglia di Stalingrado è un'altra cosa.
— Cioè?
— Innanzitutto si svolge in un mondo lontano e poco conosciuto. Inoltre da una parte c'è il male, i tedeschi, ma dall'altra c'è pure il male: l'Unione sovietica di Stalin. Nella percezione occidentale quindi tuttora è molto difficile vedere quello scontro come un episodio dove i buoni vincono contro i cattivi. Abbiamo visto film di guerra americani da sempre, nessuno da noi vede film da guerra sovietici. La letteratura russa e sovietica è una letteratura grandiosa, ma da noi non la conosce nessuno a parte pochi autori.
Ci troviamo totalmente nella bolla di origine americana e della storia vediamo solo dei pezzi, tanto che Benigni, girando il suo film, ha semplicemente pensato: se la liberazione si manifesta con delle truppe sovietiche la gente non capirà! La gente è abituata a vedere le truppe sovietiche con una certa diffidenza.
— Qual è l'importanza del 9 maggio però anche per la stessa Europa?
— Celebrare la sconfitta contro il nazismo in tutto il mondo dovrebbe voler dire celebrare la vittoria della libertà e della democrazia. In questo senso è molto triste che in Occidente il Giorno della Vittoria sia completamente dimenticato.
C'è anche un altro aspetto: secondo me il 9 maggio si celebra anche in chiave nazionalista la potenza e la gloria della Russia. Questo aspetto non è in sintonia con la cultura europea di oggi. L'Europa è un mondo dove non si ha tanta voglia di sventolare bandiere e ricordare guerre. Quando un generale ha il petto coperto di medaglie in Europa non è percepito come una cosa piacevole. Il veterano coperto di medaglie è una figura che si vede soltanto in Unione sovietica e in Russia infatti.Quando un Paese esalta la propria gloria non piace. In Europa si è abituati a ritenere ogni parata militare sulla Piazza Rossa infatti come negativa, pericolosa e nemica. Fin qui parlo di una percezione occidentale, si può dire anche sbagliata, perché non vediamo il lato gioioso della parata.
— Che messaggio vorrebbe lanciare per questo 9 maggio?
— Indubbiamente la Seconda Guerra mondiale è stata vinta innanzitutto dall'Unione Sovietica in Europa. Una delle cose positive che dobbiamo ricordare della Seconda Guerra mondiale è che Paesi così lontani e ostili come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l'Unione Sovietica sono stati capaci di allearsi e collaborare, questa è la cosa più bella.
Non c'è niente di male a dire che l'Unione Sovietica ha vinto anche grazie ad un forte appoggio occidentale, grazie alle forniture di armi. Guai a dimenticare però che la Wermacht è stata distrutta in Russia e non altrove, i tedeschi hanno sempre impegnato i tre quarti delle loro forze sul fronte russo, e che sono stati i russi ad arrivare a Berlino. Dal punto di vista militare il contributo sovietico è assolutamente decisivo, forse l'Unione Sovietica da sola però non avrebbe vinto.
Alla fine è importante celebrare il contributo sovietico specialmente di fronte ad un'opinione pubblica occidentale che rischia di dimenticarlo. Nel mondo di oggi la cosa che andrebbe inoltre ricordata è che l'abbiamo fatto insieme.
#9Maggio1945
#GiornoDellaVittoria
#VictoryDay
#ДеньПобеды
#GrandeGuerraPatriottica
#SecondaGuerraMondiale
#SconfittaDelNazismo
#Antifascismo
#Resistenza
#MemoriaStorica
#UnioneSovietica
#ArmataRossa
#FronteOrientale
#Stalingrado
#Berlino1945
#NazismoMaiPiù
#Liberazione
#StoriaEuropea
#AlessandroBarbero
#VeritàStorica
#MemoriaControLaRimozione
#OccidenteEMemoria
#StoriaNonPropaganda
#CadutiSovietici
#MaiDimenticare
#alessandrobarberolastoria -
9 maggio 1945: giorno della Vittoria, dimenticato dall’Occidente
9.05.2017
Intervista di Tatiana Santi ad Alessandro Barbero
Il 9 maggio è il Giorno della Vittoria dell’Unione Sovietica sul nazismo, la festa per eccellenza più sentita dai russi, quando tutti i pensieri sono rivolti ai caduti, all’immenso impegno dei civili e dei militari sovietici nella Seconda Guerra mondiale. Una data però dimenticata dall’Occidente, perché?
La vittoria sul nazismo è un avvenimento che riguarda tutti senza eccezione, ma perché il 9 maggio non viene né celebrato né ricordato in Europa?— Professor Barbero, perché secondo lei il cinema e la narrazione mediatica occidentale dominante fanno apparire spesso e volentieri gli americani come i veri e soli liberatori? Un esempio su tutti è il film "La vita è bella" di Benigni dove a liberare Aushwitz sono gli americani.
— È un caso abbastanza vergognoso di come la storia sia stata comunicata e stravolta da un punto di vista ideologico e politico. Gli studiosi e gli specialisti lo sanno benissimo che la Seconda Guerra mondiale in Europa è stata vinta innanzitutto dall'Unione Sovietica e che il peso di questa vittoria è molto superiore rispetto a quella americana. Questo lo sanno gli specialisti, al popolo si racconta una storia diversa.
Ciò avviene secondo me perché tutti noi siamo cresciuti in un mondo diviso. In Occidente l'Unione Sovietica è diventata un nemico e ricordarsi che eravamo stati alleati era difficile.— Perché?
— Scomponiamo la vicenda. Prima viene il mito americano. Noi in Occidente siamo effettivamente stati liberati dagli americani, che sono stati accolti con immenso entusiasmo. Fa parte proprio dei nostri presupposti immaginare la liberazione da parte degli americani, noi inoltre viviamo in un mondo dominato dai media americani, dalla memorialistica e dal cinema americani. Ricordiamo i film come "Il giorno più lungo" o il più recente "Salvate il soldato Rian". Lo sbarco in Normandia fa parte dell'immaginario collettivo e rappresenta la vittoria del bene contro il male. Invece la battaglia di Stalingrado è un'altra cosa.
— Cioè?
— Innanzitutto si svolge in un mondo lontano e poco conosciuto. Inoltre da una parte c'è il male, i tedeschi, ma dall'altra c'è pure il male: l'Unione sovietica di Stalin. Nella percezione occidentale quindi tuttora è molto difficile vedere quello scontro come un episodio dove i buoni vincono contro i cattivi. Abbiamo visto film di guerra americani da sempre, nessuno da noi vede film da guerra sovietici. La letteratura russa e sovietica è una letteratura grandiosa, ma da noi non la conosce nessuno a parte pochi autori.
Ci troviamo totalmente nella bolla di origine americana e della storia vediamo solo dei pezzi, tanto che Benigni, girando il suo film, ha semplicemente pensato: se la liberazione si manifesta con delle truppe sovietiche la gente non capirà! La gente è abituata a vedere le truppe sovietiche con una certa diffidenza.
— Qual è l'importanza del 9 maggio però anche per la stessa Europa?
— Celebrare la sconfitta contro il nazismo in tutto il mondo dovrebbe voler dire celebrare la vittoria della libertà e della democrazia. In questo senso è molto triste che in Occidente il Giorno della Vittoria sia completamente dimenticato.
C'è anche un altro aspetto: secondo me il 9 maggio si celebra anche in chiave nazionalista la potenza e la gloria della Russia. Questo aspetto non è in sintonia con la cultura europea di oggi. L'Europa è un mondo dove non si ha tanta voglia di sventolare bandiere e ricordare guerre. Quando un generale ha il petto coperto di medaglie in Europa non è percepito come una cosa piacevole. Il veterano coperto di medaglie è una figura che si vede soltanto in Unione sovietica e in Russia infatti.Quando un Paese esalta la propria gloria non piace. In Europa si è abituati a ritenere ogni parata militare sulla Piazza Rossa infatti come negativa, pericolosa e nemica. Fin qui parlo di una percezione occidentale, si può dire anche sbagliata, perché non vediamo il lato gioioso della parata.
— Che messaggio vorrebbe lanciare per questo 9 maggio?
— Indubbiamente la Seconda Guerra mondiale è stata vinta innanzitutto dall'Unione Sovietica in Europa. Una delle cose positive che dobbiamo ricordare della Seconda Guerra mondiale è che Paesi così lontani e ostili come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l'Unione Sovietica sono stati capaci di allearsi e collaborare, questa è la cosa più bella.
Non c'è niente di male a dire che l'Unione Sovietica ha vinto anche grazie ad un forte appoggio occidentale, grazie alle forniture di armi. Guai a dimenticare però che la Wermacht è stata distrutta in Russia e non altrove, i tedeschi hanno sempre impegnato i tre quarti delle loro forze sul fronte russo, e che sono stati i russi ad arrivare a Berlino. Dal punto di vista militare il contributo sovietico è assolutamente decisivo, forse l'Unione Sovietica da sola però non avrebbe vinto.
Alla fine è importante celebrare il contributo sovietico specialmente di fronte ad un'opinione pubblica occidentale che rischia di dimenticarlo. Nel mondo di oggi la cosa che andrebbe inoltre ricordata è che l'abbiamo fatto insieme.
#9Maggio1945
#GiornoDellaVittoria
#VictoryDay
#ДеньПобеды
#GrandeGuerraPatriottica
#SecondaGuerraMondiale
#SconfittaDelNazismo
#Antifascismo
#Resistenza
#MemoriaStorica
#UnioneSovietica
#ArmataRossa
#FronteOrientale
#Stalingrado
#Berlino1945
#NazismoMaiPiù
#Liberazione
#StoriaEuropea
#AlessandroBarbero
#VeritàStorica
#MemoriaControLaRimozione
#OccidenteEMemoria
#StoriaNonPropaganda
#CadutiSovietici
#MaiDimenticare
#alessandrobarberolastoria -
9 maggio 1945: giorno della Vittoria, dimenticato dall’Occidente
9.05.2017
Intervista di Tatiana Santi ad Alessandro Barbero
Il 9 maggio è il Giorno della Vittoria dell’Unione Sovietica sul nazismo, la festa per eccellenza più sentita dai russi, quando tutti i pensieri sono rivolti ai caduti, all’immenso impegno dei civili e dei militari sovietici nella Seconda Guerra mondiale. Una data però dimenticata dall’Occidente, perché?
La vittoria sul nazismo è un avvenimento che riguarda tutti senza eccezione, ma perché il 9 maggio non viene né celebrato né ricordato in Europa?— Professor Barbero, perché secondo lei il cinema e la narrazione mediatica occidentale dominante fanno apparire spesso e volentieri gli americani come i veri e soli liberatori? Un esempio su tutti è il film "La vita è bella" di Benigni dove a liberare Aushwitz sono gli americani.
— È un caso abbastanza vergognoso di come la storia sia stata comunicata e stravolta da un punto di vista ideologico e politico. Gli studiosi e gli specialisti lo sanno benissimo che la Seconda Guerra mondiale in Europa è stata vinta innanzitutto dall'Unione Sovietica e che il peso di questa vittoria è molto superiore rispetto a quella americana. Questo lo sanno gli specialisti, al popolo si racconta una storia diversa.
Ciò avviene secondo me perché tutti noi siamo cresciuti in un mondo diviso. In Occidente l'Unione Sovietica è diventata un nemico e ricordarsi che eravamo stati alleati era difficile.— Perché?
— Scomponiamo la vicenda. Prima viene il mito americano. Noi in Occidente siamo effettivamente stati liberati dagli americani, che sono stati accolti con immenso entusiasmo. Fa parte proprio dei nostri presupposti immaginare la liberazione da parte degli americani, noi inoltre viviamo in un mondo dominato dai media americani, dalla memorialistica e dal cinema americani. Ricordiamo i film come "Il giorno più lungo" o il più recente "Salvate il soldato Rian". Lo sbarco in Normandia fa parte dell'immaginario collettivo e rappresenta la vittoria del bene contro il male. Invece la battaglia di Stalingrado è un'altra cosa.
— Cioè?
— Innanzitutto si svolge in un mondo lontano e poco conosciuto. Inoltre da una parte c'è il male, i tedeschi, ma dall'altra c'è pure il male: l'Unione sovietica di Stalin. Nella percezione occidentale quindi tuttora è molto difficile vedere quello scontro come un episodio dove i buoni vincono contro i cattivi. Abbiamo visto film di guerra americani da sempre, nessuno da noi vede film da guerra sovietici. La letteratura russa e sovietica è una letteratura grandiosa, ma da noi non la conosce nessuno a parte pochi autori.
Ci troviamo totalmente nella bolla di origine americana e della storia vediamo solo dei pezzi, tanto che Benigni, girando il suo film, ha semplicemente pensato: se la liberazione si manifesta con delle truppe sovietiche la gente non capirà! La gente è abituata a vedere le truppe sovietiche con una certa diffidenza.
— Qual è l'importanza del 9 maggio però anche per la stessa Europa?
— Celebrare la sconfitta contro il nazismo in tutto il mondo dovrebbe voler dire celebrare la vittoria della libertà e della democrazia. In questo senso è molto triste che in Occidente il Giorno della Vittoria sia completamente dimenticato.
C'è anche un altro aspetto: secondo me il 9 maggio si celebra anche in chiave nazionalista la potenza e la gloria della Russia. Questo aspetto non è in sintonia con la cultura europea di oggi. L'Europa è un mondo dove non si ha tanta voglia di sventolare bandiere e ricordare guerre. Quando un generale ha il petto coperto di medaglie in Europa non è percepito come una cosa piacevole. Il veterano coperto di medaglie è una figura che si vede soltanto in Unione sovietica e in Russia infatti.Quando un Paese esalta la propria gloria non piace. In Europa si è abituati a ritenere ogni parata militare sulla Piazza Rossa infatti come negativa, pericolosa e nemica. Fin qui parlo di una percezione occidentale, si può dire anche sbagliata, perché non vediamo il lato gioioso della parata.
— Che messaggio vorrebbe lanciare per questo 9 maggio?
— Indubbiamente la Seconda Guerra mondiale è stata vinta innanzitutto dall'Unione Sovietica in Europa. Una delle cose positive che dobbiamo ricordare della Seconda Guerra mondiale è che Paesi così lontani e ostili come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l'Unione Sovietica sono stati capaci di allearsi e collaborare, questa è la cosa più bella.
Non c'è niente di male a dire che l'Unione Sovietica ha vinto anche grazie ad un forte appoggio occidentale, grazie alle forniture di armi. Guai a dimenticare però che la Wermacht è stata distrutta in Russia e non altrove, i tedeschi hanno sempre impegnato i tre quarti delle loro forze sul fronte russo, e che sono stati i russi ad arrivare a Berlino. Dal punto di vista militare il contributo sovietico è assolutamente decisivo, forse l'Unione Sovietica da sola però non avrebbe vinto.
Alla fine è importante celebrare il contributo sovietico specialmente di fronte ad un'opinione pubblica occidentale che rischia di dimenticarlo. Nel mondo di oggi la cosa che andrebbe inoltre ricordata è che l'abbiamo fatto insieme.
#9Maggio1945
#GiornoDellaVittoria
#VictoryDay
#ДеньПобеды
#GrandeGuerraPatriottica
#SecondaGuerraMondiale
#SconfittaDelNazismo
#Antifascismo
#Resistenza
#MemoriaStorica
#UnioneSovietica
#ArmataRossa
#FronteOrientale
#Stalingrado
#Berlino1945
#NazismoMaiPiù
#Liberazione
#StoriaEuropea
#AlessandroBarbero
#VeritàStorica
#MemoriaControLaRimozione
#OccidenteEMemoria
#StoriaNonPropaganda
#CadutiSovietici
#MaiDimenticare
#alessandrobarberolastoria -
Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse
C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.
Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.
Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.
https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #secondaguerramondiale # #fediphoto #fediverso -
Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse
C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.
Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.
Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.
https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #secondaguerramondiale # #fediphoto #fediverso -
Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse
C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.
Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.
Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.
https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #secondaguerramondiale # #fediphoto #fediverso -
Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse
C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.
Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.
Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.
https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #secondaguerramondiale # #fediphoto #fediverso -
Palermo 9 Maggio 1943 il giorno in cui nel cielo ci fu l'apocalisse
C’era un sole caldo quel giorno a Palermo, era una domenica di maggio, il 9 maggio del 1943, nessuno sapeva che di lì a poco il cielo si sarebbe riempito di aerei, e che in pochi minuti la città avrebbe vissuto uno dei suoi incubi peggiori.
Poco dopo l’una del pomeriggio, una flotta di bombardieri americani – i famigerati B-17 "Fortezze Volanti" – piombò su Palermo. Il loro obiettivo era il porto, nodo strategico per le operazioni militari dell’Asse.
Ma le bombe non seguono mappe precise e la città intera tremò sotto una pioggia di fuoco.
https://www.panormus.blog/articoli.php?id=palermo-9-maggio-1943-il-giorno-in-cui-nel-cielo-ci-fu-apocalisse
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #secondaguerramondiale # #fediphoto #fediverso -
https://www.europesays.com/it/481556/ Guerra Ucraina-Russia, le notizie in diretta | Tregua di tre giorni, Trump: «Vorrei fosse l’inizio della fine e che durasse di più» #Cronaca #DalMondo #DalMondo #guerra #GuerraMondiale #maggio #mondiale #Mondo #News #Notizie #peggiore #PeggioreSeconda #PeggioreSecondaGuerra #russia #RussiaUcraina #seconda #SecondaGuerra #SecondaGuerraMondiale #trump #ucraina #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #UltimeNotizie #UltimeNotizieDiMondo #World #WorldNews #WorldNews
-
Dietro la facciata di un “dipartimento di prevenzione epidemie” si nascondeva un capitolo di Storia che nessuno ha mai voluto raccontare per intero
#SecondaGuerraMondiale #Storia #Unit731 #CriminiDiGuerra #darkhistory #WWII
https://boomerissimo.it/2026/05/03/unita-731-lorrore-giapponese-seppellito-dal-silenzio/
-
Dietro la facciata di un “dipartimento di prevenzione epidemie” si nascondeva un capitolo di Storia che nessuno ha mai voluto raccontare per intero
#SecondaGuerraMondiale #Storia #Unit731 #CriminiDiGuerra #darkhistory #WWII
https://boomerissimo.it/2026/05/03/unita-731-lorrore-giapponese-seppellito-dal-silenzio/
-
L’ambizioso progetto sovietico del biplano in grado di cambiare in volo il numero delle sue ali
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=44356#volo #tecnologia #progettazione #invenzioni #biplani #sesquiplani #secondaguerramondiale #conflitti #storia #sovietici #russia #novecento #invenzioni #ali #portanza #biplani #monoplani #mosca #personaggi #stalin #prototipi #idee #aerodinamica #caccia
-
L’ambizioso progetto sovietico del biplano in grado di cambiare in volo il numero delle sue ali
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=44356#volo #tecnologia #progettazione #invenzioni #biplani #sesquiplani #secondaguerramondiale #conflitti #storia #sovietici #russia #novecento #invenzioni #ali #portanza #biplani #monoplani #mosca #personaggi #stalin #prototipi #idee #aerodinamica #caccia
-
Festa della Liberazione: Perché il 25 aprile è una delle date più importanti della storia italiana
Genova, aprile 1945: civili italiani accolgono i soldati alleati durante la liberazione.Fonte: Wikimedia Commons – U.S. Army Signal Corps (pubblico dominio) Ogni anno, quando si avvicina il 25 aprile, le piazze italiane si riempiono di bandiere, discorsi e canti. Per molti è l'occasione per un ponte primaverile, ma per la storia del nostro Paese questa data rappresenta molto di più di una semplice festività sul calendario. È, a tutti gli effetti, il momento fondante della nostra […]https://www.psicospace.it/25-aprile-festa-della-liberazione-significato/
-
Festa della Liberazione: Perché il 25 aprile è una delle date più importanti della storia italiana
Genova, aprile 1945: civili italiani accolgono i soldati alleati durante la liberazione.Fonte: Wikimedia Commons – U.S. Army Signal Corps (pubblico dominio) Ogni anno, quando si avvicina il 25 aprile, le piazze italiane si riempiono di bandiere, discorsi e canti. Per molti è l'occasione per un ponte primaverile, ma per la storia del nostro Paese questa data rappresenta molto di più di una semplice festività sul calendario. È, a tutti gli effetti, il momento fondante della nostra […]https://www.psicospace.it/25-aprile-festa-della-liberazione-significato/
-
Festa della Liberazione: Perché il 25 aprile è una delle date più importanti della storia italiana
Genova, aprile 1945: civili italiani accolgono i soldati alleati durante la liberazione.Fonte: Wikimedia Commons – U.S. Army Signal Corps (pubblico dominio) Ogni anno, quando si avvicina il 25 aprile, le piazze italiane si riempiono di bandiere, discorsi e canti. Per molti è l'occasione per un ponte primaverile, ma per la storia del nostro Paese questa data rappresenta molto di più di una semplice festività sul calendario. È, a tutti gli effetti, il momento fondante della nostra […]https://www.psicospace.it/25-aprile-festa-della-liberazione-significato/
-
Festa della Liberazione: Perché il 25 aprile è una delle date più importanti della storia italiana
Genova, aprile 1945: civili italiani accolgono i soldati alleati durante la liberazione.Fonte: Wikimedia Commons – U.S. Army Signal Corps (pubblico dominio) Ogni anno, quando si avvicina il 25 aprile, le piazze italiane si riempiono di bandiere, discorsi e canti. Per molti è l'occasione per un ponte primaverile, ma per la storia del nostro Paese questa data rappresenta molto di più di una semplice festività sul calendario. È, a tutti gli effetti, il momento fondante della nostra […]https://www.psicospace.it/25-aprile-festa-della-liberazione-significato/
-
Festa della Liberazione: Perché il 25 aprile è una delle date più importanti della storia italiana
Genova, aprile 1945: civili italiani accolgono i soldati alleati durante la liberazione.Fonte: Wikimedia Commons – U.S. Army Signal Corps (pubblico dominio) Ogni anno, quando si avvicina il 25 aprile, le piazze italiane si riempiono di bandiere, discorsi e canti. Per molti è l'occasione per un ponte primaverile, ma per la storia del nostro Paese questa data rappresenta molto di più di una semplice festività sul calendario. È, a tutti gli effetti, il momento fondante della nostra […]https://www.psicospace.it/25-aprile-festa-della-liberazione-significato/
-
Non sono mai stata lassù - o almeno non ci sono stata da quando ho iniziato ad avere coscienza.
Papà mi spiegava però che l'ingresso della polveriera era contrario alla città, altrimenti... Verona sarebbe solo un ricordo adesso.
-
Non sono mai stata lassù - o almeno non ci sono stata da quando ho iniziato ad avere coscienza.
Papà mi spiegava però che l'ingresso della polveriera era contrario alla città, altrimenti... Verona sarebbe solo un ricordo adesso.
-
#seminario #palermo / #letteratura #Resistenza
Thea Rimini
𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗔𝗚𝗚𝗜 𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗧𝗜
Le immagini della lotta antifascista tra passato e presente24 Aprile ore 15.00
Viale delle Scienze, Palermo
Aula A4 ed. 12streaming > bit.ly/4sp7A7I
Università degli Studi di Palermo
Dipartimento di Scienze umanistiche
Dottorato di ricerca Studi umanistici
CUIR#letteraturaitaliana #thearimini #personaggi #immagini #cinema #secondaguerramondiale #25aprile
* design @rospeinfrantumi
-
Una notte del ’44, un treno merci pieno di gente disperata entra in galleria. Non ne uscirà mai più
#secondaguerramondiale #storiaitaliana #memoria #ferrovie #storia #Italia
https://boomerissimo.it/2026/04/17/la-galleria-e-ancora-li-balvano-strage-terribile-e-dimenticata/
-
Una notte del ’44, un treno merci pieno di gente disperata entra in galleria. Non ne uscirà mai più
#secondaguerramondiale #storiaitaliana #memoria #ferrovie #storia #Italia
https://boomerissimo.it/2026/04/17/la-galleria-e-ancora-li-balvano-strage-terribile-e-dimenticata/
-
Una notte del ’44, un treno merci pieno di gente disperata entra in galleria. Non ne uscirà mai più
#secondaguerramondiale #storiaitaliana #memoria #ferrovie #storia #Italia
https://boomerissimo.it/2026/04/17/la-galleria-e-ancora-li-balvano-strage-terribile-e-dimenticata/
-
Una notte del ’44, un treno merci pieno di gente disperata entra in galleria. Non ne uscirà mai più
#secondaguerramondiale #storiaitaliana #memoria #ferrovie #storia #Italia
https://boomerissimo.it/2026/04/17/la-galleria-e-ancora-li-balvano-strage-terribile-e-dimenticata/
-
https://www.europesays.com/it/446981/ in anteprima arriva a Verona il docufilm “La Guerra dei libri” #BibliotecaCapitolareDiVerona #CinemaAurora #Entertainment #film #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #LaGuerraDeiLibri #Movies #SecondaGuerraMondiale
-
Riemerso a Kagoshima un raro esempio dell’aereo che avrebbe protetto l’arcipelago sul finire del conflitto mondiale
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=44265#aerei #aviazione #conflitti #storia #archeologia #mare #oceano #abissi #recupero #operazioni #notizie #eventi #dal mondo #giappone #asia #oriente #velivoli #personaggi #motori #armi #guerra #battaglie #intercettori #tecnologia #ingegneria #novecento #secondaguerramondiale
-
Riemerso a Kagoshima un raro esempio dell’aereo che avrebbe protetto l’arcipelago sul finire del conflitto mondiale
https://www.jacoporanieri.com/blog/?p=44265#aerei #aviazione #conflitti #storia #archeologia #mare #oceano #abissi #recupero #operazioni #notizie #eventi #dal mondo #giappone #asia #oriente #velivoli #personaggi #motori #armi #guerra #battaglie #intercettori #tecnologia #ingegneria #novecento #secondaguerramondiale
-
Per la famiglia è morto, per il Cremlino perfetto. Per la storia è Stalin, in realtà non lo è affatto
#Stalin #storia #URSS #secondaguerramondiale #curiosità #spionaggio
https://boomerissimo.it/2026/04/12/ballando-con-stalin-il-sosia-e-il-dittatore/
-
Per la famiglia è morto, per il Cremlino perfetto. Per la storia è Stalin, in realtà non lo è affatto
#Stalin #storia #URSS #secondaguerramondiale #curiosità #spionaggio
https://boomerissimo.it/2026/04/12/ballando-con-stalin-il-sosia-e-il-dittatore/
-
Randazzo tra ‘800 e ‘900, il paese dei cavalieri
Marina Mangiameli, storica e docente, ha letto per noi “Il Paese dei Cavalieri. Potere e società in Sicilia tra ‘800 e ‘900. Il paradigma Randazzo” (Carthago, 2025) di Domenico Palermo.
Nessuno di noi potrebbe vivere senza memoria, senza ricordare il proprio passato cioè quell’insieme di esperienze che ci rendono ciò che siamo. Sembrerà strano ma la stessa cosa vale per le terre, le […]
Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2026/03/26/randazzo-tra-800-e-900-il-paese-dei-cavalieri/
#emigrazione #Mafia #Randazzo #sbarcoAlleato #secondaGuerraMondiale #storiaLocale
-
Randazzo tra ‘800 e ‘900, il paese dei cavalieri
Marina Mangiameli, storica e docente, ha letto per noi “Il Paese dei Cavalieri. Potere e società in Sicilia tra ‘800 e ‘900. Il paradigma Randazzo” (Carthago, 2025) di Domenico Palermo.
Nessuno di noi potrebbe vivere senza memoria, senza ricordare il proprio passato cioè quell’insieme di esperienze che ci rendono ciò che siamo. Sembrerà strano ma la stessa cosa vale per le terre, le […]
Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2026/03/26/randazzo-tra-800-e-900-il-paese-dei-cavalieri/
#emigrazione #Mafia #Randazzo #sbarcoAlleato #secondaGuerraMondiale #storiaLocale
-
Randazzo tra ‘800 e ‘900, il paese dei cavalieri
Marina Mangiameli, storica e docente, ha letto per noi “Il Paese dei Cavalieri. Potere e società in Sicilia tra ‘800 e ‘900. Il paradigma Randazzo” (Carthago, 2025) di Domenico Palermo.
Nessuno di noi potrebbe vivere senza memoria, senza ricordare il proprio passato cioè quell’insieme di esperienze che ci rendono ciò che siamo. Sembrerà strano ma la stessa cosa vale per le terre, le […]
Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2026/03/26/randazzo-tra-800-e-900-il-paese-dei-cavalieri/
#emigrazione #Mafia #Randazzo #sbarcoAlleato #secondaGuerraMondiale #storiaLocale
-
❗❗❗ 𝗖𝗢𝗟𝗣𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗘𝗡𝗔!
✨♥️ Il mosaico erotico romano trafugato dai nazisti e restituito all'Italia lo scorso luglio nascondeva una sorpresa: non veniva da #Pompei ma da una villa romana nelle #Marche.🔍 La scoperta grazie a uno studio meticoloso e a un taccuino ottocentesco.
#archeologia #Pompei #mosaicoromano #patrimonioculturale #SecondaGuerraMondiale #Marche #scopertearcheologiche
➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-crU
-
❗❗❗ 𝗖𝗢𝗟𝗣𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗘𝗡𝗔!
✨♥️ Il mosaico erotico romano trafugato dai nazisti e restituito all'Italia lo scorso luglio nascondeva una sorpresa: non veniva da #Pompei ma da una villa romana nelle #Marche.🔍 La scoperta grazie a uno studio meticoloso e a un taccuino ottocentesco.
#archeologia #Pompei #mosaicoromano #patrimonioculturale #SecondaGuerraMondiale #Marche #scopertearcheologiche
➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-crU
-
❗❗❗ 𝗖𝗢𝗟𝗣𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗘𝗡𝗔!
✨♥️ Il mosaico erotico romano trafugato dai nazisti e restituito all'Italia lo scorso luglio nascondeva una sorpresa: non veniva da #Pompei ma da una villa romana nelle #Marche.🔍 La scoperta grazie a uno studio meticoloso e a un taccuino ottocentesco.
#archeologia #Pompei #mosaicoromano #patrimonioculturale #SecondaGuerraMondiale #Marche #scopertearcheologiche
➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-crU
-
Il Mossad aveva due opzioni con Otto Skorzeny: eliminarlo o reclutarlo. Scelse la seconda. Quello che successe dopo è una delle storie più assurde della Guerra Fredda.
#GuerraFredda #Mossad #StoriaContemporanea #SecondaGuerraMondiale #StoriaSegreta
https://boomerissimo.it/2026/03/01/la-seconda-vita-di-otto-skorzeny-un-nazista-a-caccia-di-nazisti/
-
Il Mossad aveva due opzioni con Otto Skorzeny: eliminarlo o reclutarlo. Scelse la seconda. Quello che successe dopo è una delle storie più assurde della Guerra Fredda.
#GuerraFredda #Mossad #StoriaContemporanea #SecondaGuerraMondiale #StoriaSegreta
https://boomerissimo.it/2026/03/01/la-seconda-vita-di-otto-skorzeny-un-nazista-a-caccia-di-nazisti/
-
✈️ 🌊 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮❟ 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗲𝗿𝗲𝗼 🇺🇲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗕𝗿𝘂𝗰𝗼𝗹𝗶
#archeologia #sicilia #archeologiasubacquea #arereo #secondaguerramondiale
📷 Leggi tutti i dettagli e guarda le foto su Storie & Archeostorie
➡️ Link all'articolo completo nel primo commento 👇
-
✈️ 🌊 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮❟ 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗲𝗿𝗲𝗼 🇺🇲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗕𝗿𝘂𝗰𝗼𝗹𝗶
#archeologia #sicilia #archeologiasubacquea #arereo #secondaguerramondiale
📷 Leggi tutti i dettagli e guarda le foto su Storie & Archeostorie
➡️ Link all'articolo completo nel primo commento 👇
-
✈️ 🌊 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮❟ 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗮𝗲𝗿𝗲𝗼 🇺🇲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗕𝗿𝘂𝗰𝗼𝗹𝗶
#archeologia #sicilia #archeologiasubacquea #arereo #secondaguerramondiale
📷 Leggi tutti i dettagli e guarda le foto su Storie & Archeostorie
➡️ Link all'articolo completo nel primo commento 👇
-
#giornatadellamemoria
Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück
Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945
C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.
Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.
Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.
La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.
Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.
https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso -
#giornatadellamemoria
Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück
Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945
C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.
Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.
Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.
La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.
Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.
https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso -
#giornatadellamemoria
Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück
Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945
C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.
Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.
Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.
La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.
Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.
https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso -
#giornatadellamemoria
Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück
Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945
C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.
Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.
Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.
La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.
Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.
https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso -
#giornatadellamemoria
Maria Montuoro la partigiana siciliana che sfidò l’inferno di Ravensbrück
Palermo, 1909 – Ravensbrück, 1944-1945
C’è un tipo di coraggio che non si misura con le armi, ma con la capacità di resistere all’orrore e trasformare la sofferenza in testimonianza.
Maria Montuoro, una donna nata a Palermo, incarna questa forza silenziosa.
Partita dalla sua Sicilia per unirsi alla Resistenza in Lombardia, Maria non si limitò a combattere il nazifascismo: lo sfidò fino dentro l’inferno di Ravensbrück, il campo di concentramento femminile dove le SS cercarono di spezzare non solo i corpi, ma anche la dignità delle prigioniere.
La sua storia non è solo quella di una partigiana, ma di una sopravvissuta che, tra le baracche del lager, trovò il modo di sabotare la macchina da guerra nazista, di nascondere foto di bambini come tesori preziosi, e di scrivere la memoria perché il mondo non dimenticasse.
Oggi, le sue parole ci ricordano che anche nei luoghi più bui, l’umanità può trionfare — e che la libertà si conquista non solo con le azioni, ma con la testimonianza.
https://www.panormus.blog/publishing/view.php?page=maria-montuoro-la-partigiana-siciliana-che-sfid-l-inferno-di-ravensbr-ck-a18ad3
#palermo #panormus #sicilia #sicily #italy #europe #world #picoftheday #picture #image #immagine #photo #photography #fotografia #storia #story #cultura #culture #arte #art #aspassoneltempo #aspassonellastoria #memorie #donne #siciliane #resistenza #partigiane #lombardia #secondaguerramondiale #antifascismo #fediphoto #fediverso -
"Nell’anno appena trascorso si è celebrato l’80° anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale contro i regimi fascisti. Nella “democratica” UE la celebrazione è stata pressoché nulla perché le classi dominanti europee sono da tempo impegnate in una vasta opera di revisionismo storico e di riabilitazione, diretta o indiretta, dei movimenti reazionari del passato. "
#antifascismo #Cina #fascismo #guerra #nazismo #Secondaguerramondiale #URSS #USA
continua @ https://www.antiper.org/2026/01/08/antiper-anniversary-victory-world-antifascist-war-singham/