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#storiaitaliana — Public Fediverse posts

Live and recent posts from across the Fediverse tagged #storiaitaliana, aggregated by home.social.

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  1. 🇮🇹 Una storia che ogni italiano dovrebbe conoscere.

    Negli anni '60 l'Italia aveva già il primo personal computer: la mitica Olivetti Programma 101. Poi tutto smantellato. Politica e grande industria hanno preferito la sovranità americana al genio italiano.

    Cosa possiamo imparare oggi per la nostra #SovranitàDigitale?

    👉 stefanobisi.mataroa.blog/blog/

    #Olivetti #DigitalSovereignty #TechHistory #MadeInItaly #Privacy #OpenSource #Europa #Innovazione #StoriaItaliana #FOSS

  2. Vent’anni di prudenza diplomatica. Poi dieci ore di cellophane e un odore che non chiese udienza

    wp.me/pey833-aup

    #Storia #Vaticano #Papa #Curiosità #PioXII #Misteri #StoriaItaliana

  3. La guerra ha un modo tutto suo di mescolare le vite: e Claudio Villa lo scoprì presto, tra le sbarre di una cella romana

    wp.me/pey833-9Q9

    #ClaudioVilla #FosseArdeatine #Roma #Resistenza #StoriaItaliana #Nostalgia #Musica

  4. Giovanni Falcone: il magistrato che sfidò Cosa Nostra

    Foto di Giovanni Falcone – fonte Wikipedia, immagine in pubblico dominio secondo normativa italiana. Esiste un paradosso crudele nella storia di Giovanni Falcone: l’uomo che oggi l’Italia celebra come simbolo della legalità e del coraggio civile fu, in vita, uno dei magistrati più criticati, isolati e ostacolati del Paese. Mentre oggi il suo volto è presente nelle scuole, nelle piazze e nelle commemorazioni pubbliche, tra la metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta Falcone […]

    psicospace.it/giovanni-falcone

  5. Acqua di Fiuggi: Storia, mito e scienza dell’acqua che per secoli ha promesso di “rompere la pietra”

    In che modo un’acqua può diventare famosa per secoli? Non è solo una questione di chimica o di marketing moderno. Esistono sorgenti che sono riuscite a intrecciare la propria composizione minerale con la grande Storia, diventando simboli culturali prima ancora che prodotti commerciali. L’Acqua di Fiuggi è forse l’esempio più calzante in Italia, un nome che evoca immediatamente il concetto di "benessere renale" e che ha attraversato il Medioevo, il Rinascimento e l’era moderna, […]

    psicospace.it/acqua-di-fiuggi-

  6. Oltre le Brigate Garibaldi: il ruolo cruciale (e dimenticato) delle formazioni monarchiche nella Resistenza

    Dalla newsletter La buona storia, di Andrea Bosio


    Spesso quando parliamo di Resistenza, la narrazione si concentra quasi esclusivamente sulle formazioni comuniste (Brigate Garibaldi) o socialiste. Ma la storia è molto più sfumata. Un aspetto fondamentale che merita attenzione è la presenza attiva e strutturata di formazioni monarchiche e "autonome" che hanno combattuto contro i nazifascisti, spinte non dall'ideologia repubblicana, ma da una ferma scelta antifascista e democratica.

    Ecco alcuni punti chiave emersi da recenti approfondimenti storici:

    L'unità nell'antifascismo: Il punto di contatto tra tutte le formazioni non era la forma di stato (repubblica o monarchia), ma l'obiettivo comune di liberare l'Italia dall'occupazione nazista e dal fascismo.
    Le "Formazioni Autonome": Già nei primi giorni dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, militari del Regio Esercito e civili organizzarono bande (come il gruppo Borgo Martese o Camillo Cavour). Spesso identificati dal fazzoletto azzurro, erano indipendenti dal CLN nelle fasi iniziali e mantenevano una struttura militare rigida, ereditata dall'esercito.
    Figure chiave sono state Giuseppe Bellocchio, Generale degli Alpini e monarchico convinto, fu una figura cardine nel comando del Corpo Volontari della Libertà (CVL); Edgardo Sogno: Nobile piemontese e monarchico anticomunista, fondò l'Organizzazione Franchi. La sua figura è complessa: si oppose alle leggi razziali già nel '38 (indossando pubblicamente la stella di David pur non essendo ebreo) e collaborò con gli Alleati. Tuttavia, il suo anticomunismo radicale lo portò poi, nel dopoguerra, a essere implicato in progetti eversivi (il "Golpe Bianco" del 1970) e legami con la CIA e la loggia P2; il Fronte Militare Clandestino a Roma, guidato dal colonnello Montezemolo (poi fucilato alle Fosse Ardeatine), unì piccole formazioni militari in una rete di spionaggio e resistenza urbana.

    Questa storia ci ricorda che la Resistenza non fu un monolite ideologico, ma un mosaico di persone con background diversi uniti da un solo obiettivo: abbattere il fascismo. "Non fu una questione di comunisti vs fascisti", ma una convergenza di forze diverse, a volte con collaborazioni complesse, ma tutte necessarie.

    Leggi tutto qui:
    open.substack.com/pub/labuonas…

    #StoriaItaliana #Resistenza #StoriaContemporanea #Monarchia #Antifascismo

    @storia
    @storiaweb

  7. 🌑 "Nessun piano. Nessuna pistola. Nessun complice. Solo il buio di una galleria, un paio di scarpe sbagliate e qualcosa che non si spiega ancora oggi."

    #Vallanzasca #CronacaNera #StoriaItaliana #Milano #AnniOttanta

    boomerissimo.it/2026/02/27/val

  8. Quando la cultura alta trema

    Mike Bongiorno arriva in studio e vede entrare qualcuno di straordinariamente importante. 📺 Ma lui non ha idea di chi sia. Quel che succede dopo è pura magia televisiva—e Umberto Eco non riuscì mai a spiegarlo davvero.

    boomerissimo.it/2024/04/30/mik

    @spettacoli @[email protected]

    #boomerissimo #mikebongiorno #storiaitaliana

  9. Quando Corrado lasciò la TV al culmine del successo, con una poesia che pesava come pietre. L'addio di un gigante che non si riconosceva più in quello che la televisione stava diventando.

    boomerissimo.it/2025/11/11/cor

    @[email protected] @spettacoli

    #televisioneitaliana #storiaitaliana #nostalgia #anni90 #vintage #ricordi #cultura

  10. Tre combattenti, una Fiat 1400 e la voglia di vivere come i gangster di Hollywood. La vera storia della Banda Casaroli, dove la guerra civile diventa rapine, sangue e tentativo di riscatto. 🇬🇧 translation on site (orange tab)

    boomerissimo.it/2025/11/07/ban

    #TrueCrime #CronacaNera #StoriaItaliana #StoriaContemporanea #BandaCasaroli

  11. ANNPIA

    Il massacro del Circeo: 50 anni fa.
    Era il 29 settembre 1975 quando tre giovani di "buona famiglia" trascinarono due ragazze, Donatella Colasanti (17 anni) e Rosaria Lopez (19 anni), in una villa a San Felice Circeo.
    Lì furono vittime di sevizie e violenze atroci: Rosaria perse la vita, mentre Donatella riuscì a salvarsi solo fingendosi morta.

    Una violenza che sconvolse l’Italia e mise a nudo l’orrore dietro la facciata della “Roma bene”.

    Un episodio che ancora oggi solleva interrogativi sulla giustizia e sulla memoria collettiva.

    📖 Ne scrive Elisabetta Villaggio nella rivista l'antifascista (ANPPIA) in un articolo che potete leggere nelle immagini qui sotto.

    #massacrodelcirceo #50anni #MemoriaCollettiva #StoriaItaliana #Romabene #Giustizia #anppia

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