#divulgazionescientifica — Public Fediverse posts
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https://www.europesays.com/it/694221/ Nasce I-OPOD (Italian Optic Picture of Day): la fotografia racconta i fenomeni ottici atmosferici #Arte #ArteEDesign #ArteEdesign #Arts #ArtsAndDesign #astrofotografia #Design #DivulgazioneScientifica #Entertainment #FenomeniAtmosferici #FotografiaMeteorologica #Fotometeore #IOPOD #Intrattenimento #IT #Italia #Italy #MarcellaBotti #MarcoMeniero
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Un viaggio nella divulgazione scientifica, sulle ali di Geopop https://edu.inaf.it/approfondimenti/scoperte/andrea-moccia-geopop/Intervista ad Andrea Moccia, geologo, divulgatore scientifico, fondatore e direttore di Geopop
#AndreaMoccia #divulgazioneScientifica #documentario #Geopop #intervista #interviste #libri #socialMedia @astronomia @astronomia -
Un viaggio nella divulgazione scientifica, sulle ali di Geopop https://edu.inaf.it/approfondimenti/scoperte/andrea-moccia-geopop/Intervista ad Andrea Moccia, geologo, divulgatore scientifico, fondatore e direttore di Geopop
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Un viaggio nella divulgazione scientifica, sulle ali di Geopop https://edu.inaf.it/approfondimenti/scoperte/andrea-moccia-geopop/Intervista ad Andrea Moccia, geologo, divulgatore scientifico, fondatore e direttore di Geopop
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Un viaggio nella divulgazione scientifica, sulle ali di Geopop https://edu.inaf.it/approfondimenti/scoperte/andrea-moccia-geopop/Intervista ad Andrea Moccia, geologo, divulgatore scientifico, fondatore e direttore di Geopop
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Acqua di Fiuggi: Storia, mito e scienza dell’acqua che per secoli ha promesso di “rompere la pietra”
In che modo un’acqua può diventare famosa per secoli? Non è solo una questione di chimica o di marketing moderno. Esistono sorgenti che sono riuscite a intrecciare la propria composizione minerale con la grande Storia, diventando simboli culturali prima ancora che prodotti commerciali. L’Acqua di Fiuggi è forse l’esempio più calzante in Italia, un nome che evoca immediatamente il concetto di "benessere renale" e che ha attraversato il Medioevo, il Rinascimento e l’era moderna, […]https://www.psicospace.it/acqua-di-fiuggi-storia-mito-proprieta-scienza/
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💡International Day of Light 💡
Se c’è una giornata che riesce a illuminare (letteralmente!) il nostro calendario con un pizzico di meraviglia, è proprio la International Day of Light, celebrata ogni anno il 16 maggio e promossa da UNESCO per ricordarci quanto la luce sia fondamentale nella nostra vita quotidiana, nella scienza e persino nella creatività. 💡
E sì, siamo tornati anche quest’anno a parlarne partendo dal nostro articolo già pubblicato
perché la luce, si sa, non passa mai di moda… anzi, si reinventa!
🌍 Il tema 2026: luce per un futuro sostenibile
L’edizione 2026 porta con sé un messaggio ancora più potente: la luce non è solo bellezza o tecnologia, ma anche sostenibilità, accesso all’energia e innovazione globale. In diverse iniziative internazionali si parla sempre più di “light for development”, ovvero la luce come strumento per migliorare sanità, istruzione e qualità della vita nelle aree del mondo con meno risorse. 🌱
A Parigi, presso la sede UNESCO, si tiene anche un evento ufficiale con tavole rotonde e incontri scientifici dedicati alle tecnologie basate sulla luce e al loro impatto sociale e ambientale.
🔬 Curiosità luminose che non invecchiano mai
Lo sapevi che questa giornata nasce per celebrare il primo laser funzionante, realizzato nel 1960? Da allora la luce è diventata protagonista di fibre ottiche, medicina, internet e persino dell’esplorazione dello spazio. 🌌
Nel 2026, sempre più scuole, musei e università nel mondo stanno partecipando con installazioni luminose, esperimenti creativi e progetti digitali per avvicinare i giovani alla scienza… ma con stile!
💫 La luce nel nostro quotidiano (e nel nostro mood)
Dalla luce del sole che filtra tra le finestre, alle luci urbane che disegnano le città di sera, questa giornata ci ricorda una cosa semplice: la luce non è solo qualcosa che vediamo… è qualcosa che viviamo.
Ed è anche un invito educato ad “accendere” idee, progetti e nuove visioni, un piccolo promemoria che anche i momenti più bui possono cambiare prospettiva.
💛 In fondo, la International Day of Light non è solo una ricorrenza scientifica: è una celebrazione della curiosità, dell’innovazione e di tutto ciò che illumina il mondo… dentro e fuori di noi.
Autore: Lynda Di Natale Fonte: unesco.org, optica.org, web Immagine: AI
#amorePerLaScienza #arteELuce #Celebrazione #cultura #divulgazioneScientifica #Educazione #educazioneScientifica #energia #energiaPulita #esperimenti #eventiScientifici #fisica #Fotografia #fotografiaELuce #fotonica #GiornataInternazionaleDellaLuce #GiornataInternazionaleDellaLuce #GiornataMondiale #innovazione #innovazioneTecnologica #InternationalDayOfLight #InternationalDayOfLight #Laser #LED #light #luce #luceCheIspira #luceCreativa #luceEColori #luceENatura #luceENostravita #luceInMedicina #LuceMagica #luceNellaScienza #luceNelMondo #lucePerIlFuturo #lucePerLaPace #luceVisibile #Medicina #ondeElettromagnetiche #ottica #science #scienza #scienzaPerTutti #scoperte #Sostenibilità #spettroLuce #Tecnologia #tecnologiaDellaLuce #UNESCO -
💡International Day of Light 💡
Se c’è una giornata che riesce a illuminare (letteralmente!) il nostro calendario con un pizzico di meraviglia, è proprio la International Day of Light, celebrata ogni anno il 16 maggio e promossa da UNESCO per ricordarci quanto la luce sia fondamentale nella nostra vita quotidiana, nella scienza e persino nella creatività. 💡
E sì, siamo tornati anche quest’anno a parlarne partendo dal nostro articolo già pubblicato
perché la luce, si sa, non passa mai di moda… anzi, si reinventa!
🌍 Il tema 2026: luce per un futuro sostenibile
L’edizione 2026 porta con sé un messaggio ancora più potente: la luce non è solo bellezza o tecnologia, ma anche sostenibilità, accesso all’energia e innovazione globale. In diverse iniziative internazionali si parla sempre più di “light for development”, ovvero la luce come strumento per migliorare sanità, istruzione e qualità della vita nelle aree del mondo con meno risorse. 🌱
A Parigi, presso la sede UNESCO, si tiene anche un evento ufficiale con tavole rotonde e incontri scientifici dedicati alle tecnologie basate sulla luce e al loro impatto sociale e ambientale.
🔬 Curiosità luminose che non invecchiano mai
Lo sapevi che questa giornata nasce per celebrare il primo laser funzionante, realizzato nel 1960? Da allora la luce è diventata protagonista di fibre ottiche, medicina, internet e persino dell’esplorazione dello spazio. 🌌
Nel 2026, sempre più scuole, musei e università nel mondo stanno partecipando con installazioni luminose, esperimenti creativi e progetti digitali per avvicinare i giovani alla scienza… ma con stile!
💫 La luce nel nostro quotidiano (e nel nostro mood)
Dalla luce del sole che filtra tra le finestre, alle luci urbane che disegnano le città di sera, questa giornata ci ricorda una cosa semplice: la luce non è solo qualcosa che vediamo… è qualcosa che viviamo.
Ed è anche un invito educato ad “accendere” idee, progetti e nuove visioni, un piccolo promemoria che anche i momenti più bui possono cambiare prospettiva.
💛 In fondo, la International Day of Light non è solo una ricorrenza scientifica: è una celebrazione della curiosità, dell’innovazione e di tutto ciò che illumina il mondo… dentro e fuori di noi.
Autore: Lynda Di Natale Fonte: unesco.org, optica.org, web Immagine: AI
#amorePerLaScienza #arteELuce #Celebrazione #cultura #divulgazioneScientifica #Educazione #educazioneScientifica #energia #energiaPulita #esperimenti #eventiScientifici #fisica #Fotografia #fotografiaELuce #fotonica #GiornataInternazionaleDellaLuce #GiornataInternazionaleDellaLuce #GiornataMondiale #innovazione #innovazioneTecnologica #InternationalDayOfLight #InternationalDayOfLight #Laser #LED #light #luce #luceCheIspira #luceCreativa #luceEColori #luceENatura #luceENostravita #luceInMedicina #LuceMagica #luceNellaScienza #luceNelMondo #lucePerIlFuturo #lucePerLaPace #luceVisibile #Medicina #ondeElettromagnetiche #ottica #science #scienza #scienzaPerTutti #scoperte #Sostenibilità #spettroLuce #Tecnologia #tecnologiaDellaLuce #UNESCO -
💡International Day of Light 💡
Se c’è una giornata che riesce a illuminare (letteralmente!) il nostro calendario con un pizzico di meraviglia, è proprio la International Day of Light, celebrata ogni anno il 16 maggio e promossa da UNESCO per ricordarci quanto la luce sia fondamentale nella nostra vita quotidiana, nella scienza e persino nella creatività. 💡
E sì, siamo tornati anche quest’anno a parlarne partendo dal nostro articolo già pubblicato
perché la luce, si sa, non passa mai di moda… anzi, si reinventa!
🌍 Il tema 2026: luce per un futuro sostenibile
L’edizione 2026 porta con sé un messaggio ancora più potente: la luce non è solo bellezza o tecnologia, ma anche sostenibilità, accesso all’energia e innovazione globale. In diverse iniziative internazionali si parla sempre più di “light for development”, ovvero la luce come strumento per migliorare sanità, istruzione e qualità della vita nelle aree del mondo con meno risorse. 🌱
A Parigi, presso la sede UNESCO, si tiene anche un evento ufficiale con tavole rotonde e incontri scientifici dedicati alle tecnologie basate sulla luce e al loro impatto sociale e ambientale.
🔬 Curiosità luminose che non invecchiano mai
Lo sapevi che questa giornata nasce per celebrare il primo laser funzionante, realizzato nel 1960? Da allora la luce è diventata protagonista di fibre ottiche, medicina, internet e persino dell’esplorazione dello spazio. 🌌
Nel 2026, sempre più scuole, musei e università nel mondo stanno partecipando con installazioni luminose, esperimenti creativi e progetti digitali per avvicinare i giovani alla scienza… ma con stile!
💫 La luce nel nostro quotidiano (e nel nostro mood)
Dalla luce del sole che filtra tra le finestre, alle luci urbane che disegnano le città di sera, questa giornata ci ricorda una cosa semplice: la luce non è solo qualcosa che vediamo… è qualcosa che viviamo.
Ed è anche un invito educato ad “accendere” idee, progetti e nuove visioni, un piccolo promemoria che anche i momenti più bui possono cambiare prospettiva.
💛 In fondo, la International Day of Light non è solo una ricorrenza scientifica: è una celebrazione della curiosità, dell’innovazione e di tutto ciò che illumina il mondo… dentro e fuori di noi.
Autore: Lynda Di Natale Fonte: unesco.org, optica.org, web Immagine: AI
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Se c’è una giornata che riesce a illuminare (letteralmente!) il nostro calendario con un pizzico di meraviglia, è proprio la International Day of Light, celebrata ogni anno il 16 maggio e promossa da UNESCO per ricordarci quanto la luce sia fondamentale nella nostra vita quotidiana, nella scienza e persino nella creatività. 💡
E sì, siamo tornati anche quest’anno a parlarne partendo dal nostro articolo già pubblicato
perché la luce, si sa, non passa mai di moda… anzi, si reinventa!
🌍 Il tema 2026: luce per un futuro sostenibile
L’edizione 2026 porta con sé un messaggio ancora più potente: la luce non è solo bellezza o tecnologia, ma anche sostenibilità, accesso all’energia e innovazione globale. In diverse iniziative internazionali si parla sempre più di “light for development”, ovvero la luce come strumento per migliorare sanità, istruzione e qualità della vita nelle aree del mondo con meno risorse. 🌱
A Parigi, presso la sede UNESCO, si tiene anche un evento ufficiale con tavole rotonde e incontri scientifici dedicati alle tecnologie basate sulla luce e al loro impatto sociale e ambientale.
🔬 Curiosità luminose che non invecchiano mai
Lo sapevi che questa giornata nasce per celebrare il primo laser funzionante, realizzato nel 1960? Da allora la luce è diventata protagonista di fibre ottiche, medicina, internet e persino dell’esplorazione dello spazio. 🌌
Nel 2026, sempre più scuole, musei e università nel mondo stanno partecipando con installazioni luminose, esperimenti creativi e progetti digitali per avvicinare i giovani alla scienza… ma con stile!
💫 La luce nel nostro quotidiano (e nel nostro mood)
Dalla luce del sole che filtra tra le finestre, alle luci urbane che disegnano le città di sera, questa giornata ci ricorda una cosa semplice: la luce non è solo qualcosa che vediamo… è qualcosa che viviamo.
Ed è anche un invito educato ad “accendere” idee, progetti e nuove visioni, un piccolo promemoria che anche i momenti più bui possono cambiare prospettiva.
💛 In fondo, la International Day of Light non è solo una ricorrenza scientifica: è una celebrazione della curiosità, dell’innovazione e di tutto ciò che illumina il mondo… dentro e fuori di noi.
Autore: Lynda Di Natale Fonte: unesco.org, optica.org, web Immagine: AI
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[libro] La rivoluzione delle onde gravitazionali
Autrice: Matteo Barsuglia
Titolo: La rivoluzione delle onde gravitazionali
Editore: Hoepli
Altro: ISBN 9788836018642; 206 p.; 19,90€; I ed. 2025; genere: divulgazione scientificaVoto: 8/10
10^-18 metri. È una misura che è difficilissima da immaginare. Un miliardesimo di miliardesimo di metro. Se un protone fosse una pallina – non lo è – avrebbe più o meno quel raggio. Lo spessore di un capello, circa 10^-4 m, è una misura gigantesca di fronte a 10^-18 metri. Quando andai a visitare Virgo, a Cascina, la nostra guida ci disse: è come tentare di misurare di quanto si è alzato il livello del mare versandoci dentro un bicchiere d’acqua.
10^-18 m è quanto bisogna misurare su una distanza di 3 km. Qualsiasi fenomeno fisico sulla Terra genera spostamenti molto superiori a questa misura. Un trattore che ara nelle vicinanze del rivelatore, le onde del mare che si infrangono sulla costa. Un terremoto dall’altra parte del pianeta. Il riscaldamento della strumentazione durante il suo utilizzo. Tutto quello che vi viene in mente può disturbare questa misura. I fisici ci hanno aggiunto tutto quello che viene in mente a loro. Una specie di incubo.
Bisogna partire da qui per capire quanto è stato difficile rilevare le onde gravitazionali. Secondo la teoria della relatività generale di Einstein lo spazio in cui siamo immersi non è una struttura rigida uniforme. Si allunga e si accorcia a seconda della materia che lo popola. E quanto questa materia si scontra può generare nello spazio delle onde, proprio come fa un sasso gettato in uno stagno. Quando le masse che si scontrano sono inimmaginabili, tipo due buchi neri che si scontrano e si fondono, queste onde allungano e restringono lo spazio (e in contemporanea accelerano e rallentano il tempo) di frazioni minuscole. Quando queste onde arrivano a noi, l’ordine di grandezza di questi allungamenti e accorciamenti si misurano appunto in 10^-18 m su 3 km.
Teorizzate quindi da Einstein nel 1916, nel 1957 alcuni fisici poco sani di mente si misero in testa che le onde gravitazionali potessero essere in qualche modo rilevabili. Sì, ma come? 58 anni di studi, prove, delusioni, idee geniali e nel settembre del 2015 la prima conferma: abbiamo misurato gli effetti di un’onda gravitazionale!
Barsuglia in questo libro ci porta per mano nelle varie fasi di questa avventura: perché è importante misurare queste onde, le sfide che sono state superate, gli obiettivi ambiziosi prossimi venturi, cosa ci riserverà il futuro. Come direttore di ricerca del CNRS di Parigi, coordinatore del gruppo francese dei fisici di Virgo per la sua messa a punto, attualmente responsabile del progetto di ricerca per la Francia, Barsuglia è la persona ideale per raccontarci questa avventura incredibile.
Buona lettura!
Avvertenza: Per via di strane coincidenze, ho ricevuto questo libro in regalo dall’autore stesso. Mi riservo di fargli due domande se lo incontro di nuovo: che cavolo è il vuoto compresso? E perché fare un rilevatore di onde gravitazionali in Giappone, patria dei terremoti, visto che anche gli starnuti degli scienziati possono disturbare le rivelazioni?
#divulgazioneScientifica #laRivoluzioneDelleOndeGravitazionali #libro #matteoBarsuglia #recensione #virgo -
Comprendere l’IA: Oltre il Mistero e la Spiritualità
Nel dibattito pubblico italiano sull’intelligenza artificiale siamo ancora fermi, troppo spesso, al cane che cerca il padrone dentro il grammofono. È una scena quasi comica, se non fosse tristemente rivelatrice: continuiamo a domandarci se “dall’altra parte” ci sia un’anima, se ChatGPT provi nostalgia, se una macchina possa avere paura della morte. Domande suggestive, certo. Ma mentre ci perdiamo in questa specie di seduta spiritica in versione digitale, restano in secondo piano le […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/05/05/comprendere-lia-oltre-il-mistero-e-la-spiritualita/
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Comprendere l’IA: Oltre il Mistero e la Spiritualità
Nel dibattito pubblico italiano sull’intelligenza artificiale siamo ancora fermi, troppo spesso, al cane che cerca il padrone dentro il grammofono. È una scena quasi comica, se non fosse tristemente rivelatrice: continuiamo a domandarci se “dall’altra parte” ci sia un’anima, se ChatGPT provi nostalgia, se una macchina possa avere paura della morte. Domande suggestive, certo. Ma mentre ci perdiamo in questa specie di seduta spiritica in versione digitale, restano in secondo piano le […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/05/05/comprendere-lia-oltre-il-mistero-e-la-spiritualita/
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Comprendere l’IA: Oltre il Mistero e la Spiritualità
Nel dibattito pubblico italiano sull’intelligenza artificiale siamo ancora fermi, troppo spesso, al cane che cerca il padrone dentro il grammofono. È una scena quasi comica, se non fosse tristemente rivelatrice: continuiamo a domandarci se “dall’altra parte” ci sia un’anima, se ChatGPT provi nostalgia, se una macchina possa avere paura della morte. Domande suggestive, certo. Ma mentre ci perdiamo in questa specie di seduta spiritica in versione digitale, restano in secondo piano le […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/05/05/comprendere-lia-oltre-il-mistero-e-la-spiritualita/
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Comprendere l’IA: Oltre il Mistero e la Spiritualità
Nel dibattito pubblico italiano sull’intelligenza artificiale siamo ancora fermi, troppo spesso, al cane che cerca il padrone dentro il grammofono. È una scena quasi comica, se non fosse tristemente rivelatrice: continuiamo a domandarci se “dall’altra parte” ci sia un’anima, se ChatGPT provi nostalgia, se una macchina possa avere paura della morte. Domande suggestive, certo. Ma mentre ci perdiamo in questa specie di seduta spiritica in versione digitale, restano in secondo piano le […]https://leargenteetesteduovo.com/2026/05/05/comprendere-lia-oltre-il-mistero-e-la-spiritualita/
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Ritorno sulla Luna. Dal sogno dell’Apollo alla sfida di Artemis, di Paolo Attivissimo
Tornare sulla Luna: un viaggio affascinante tra storia, tecnologia e sfide. Scopri perché è così difficile e perché vale la pena cercare di capirlo. Leggi l'articolo e inizia a esplorare il mistero lunare. 🌕🚀
@tecnologia#apollo #Divulgazionescientifica #esplorazionespaziale #Libri #Luna #missionispaziali #nasa #PaoloAttivissimo #programmaartemis #Recensioni #Spa...
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Ritorno sulla Luna. Dal sogno dell’Apollo alla sfida di Artemis, di Paolo Attivissimo
Tornare sulla Luna: un viaggio affascinante tra storia, tecnologia e sfide. Scopri perché è così difficile e perché vale la pena cercare di capirlo. Leggi l'articolo e inizia a esplorare il mistero lunare. 🌕🚀
@tecnologia#apollo #Divulgazionescientifica #esplorazionespaziale #Libri #Luna #missionispaziali #nasa #PaoloAttivissimo #programmaartemis #Recensioni
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Tra poco, alle h 20:10 su RAI3 potremo ascoltare Luca Mercalli nel programma Kong trasmesso in diretta dalla Torre Branca, con Fabio Volo.
#clima #divulgazioneScientifica #lucaMercalli -
Tra poco, alle h 20:10 su RAI3 potremo ascoltare Luca Mercalli nel programma Kong trasmesso in diretta dalla Torre Branca, con Fabio Volo.
#clima #divulgazioneScientifica #lucaMercalli -
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#clima #divulgazioneScientifica #lucaMercalli -
Tra poco, alle h 20:10 su RAI3 potremo ascoltare Luca Mercalli nel programma Kong trasmesso in diretta dalla Torre Branca, con Fabio Volo.
#clima #divulgazioneScientifica #lucaMercalli -
E dopo l'incredibile uscita sul #Corriere scritta il 14 marzo, il grandissimo giornalista replica con un altro grande titolo #clicbait
Davvero se è questo il modo immondo di fare #divulgazionescientifica scelto da certi editori, io dico anche no 😞
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E dopo l'incredibile uscita sul #Corriere scritta il 14 marzo, il grandissimo giornalista replica con un altro grande titolo #clicbait
Davvero se è questo il modo immondo di fare #divulgazionescientifica scelto da certi editori, io dico anche no 😞
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E dopo l'incredibile uscita sul #Corriere scritta il 14 marzo, il grandissimo giornalista replica con un altro grande titolo #clicbait
Davvero se è questo il modo immondo di fare #divulgazionescientifica scelto da certi editori, io dico anche no 😞
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E dopo l'incredibile uscita sul #Corriere scritta il 14 marzo, il grandissimo giornalista replica con un altro grande titolo #clicbait
Davvero se è questo il modo immondo di fare #divulgazionescientifica scelto da certi editori, io dico anche no 😞
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Vertigine, di Beatrice Mautino
Scopri in Vertigine di Beatrice Mautino come la scienza affronta le malattie rare e le terapie discutibili. Un viaggio umano e scientifico che ti farà riflettere sulla fiducia nella ricerca medica. Imperdibile!
@tecnologia#BeatriceMautino #cicap #Divulgazionescientifica #Libri #SSN #Vertigine
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#Amarcord
Ho appena ritrovato un articoletto che avevo scritto nel 2009 sul "Darwinismo Quantistico" (una teoria che descrive come il mondo classico di cui abbiamo esperienza quotidiana emerge dal mondo quantistico che sappiamo descrivere le interazioni a livello microscopico). È un po' sempliciotto e ingenuotto, ma a distanza di oltre 15 anni fa ancora il suo dovere 🙂
https://progettogalileo.wordpress.com/2009/03/16/darwinismo-quantistico/ -
#Amarcord
Ho appena ritrovato un articoletto che avevo scritto nel 2009 sul "Darwinismo Quantistico" (una teoria che descrive come il mondo classico di cui abbiamo esperienza quotidiana emerge dal mondo quantistico che sappiamo descrivere le interazioni a livello microscopico). È un po' sempliciotto e ingenuotto, ma a distanza di oltre 15 anni fa ancora il suo dovere 🙂
https://progettogalileo.wordpress.com/2009/03/16/darwinismo-quantistico/ -
#Amarcord
Ho appena ritrovato un articoletto che avevo scritto nel 2009 sul "Darwinismo Quantistico" (una teoria che descrive come il mondo classico di cui abbiamo esperienza quotidiana emerge dal mondo quantistico che sappiamo descrivere le interazioni a livello microscopico). È un po' sempliciotto e ingenuotto, ma a distanza di oltre 15 anni fa ancora il suo dovere 🙂
https://progettogalileo.wordpress.com/2009/03/16/darwinismo-quantistico/ -
#Amarcord
Ho appena ritrovato un articoletto che avevo scritto nel 2009 sul "Darwinismo Quantistico" (una teoria che descrive come il mondo classico di cui abbiamo esperienza quotidiana emerge dal mondo quantistico che sappiamo descrivere le interazioni a livello microscopico). È un po' sempliciotto e ingenuotto, ma a distanza di oltre 15 anni fa ancora il suo dovere 🙂
https://progettogalileo.wordpress.com/2009/03/16/darwinismo-quantistico/ -
Perché sogniamo – Antonio Zadra, Robert Stickgold
Scopri il mondo misterioso dei sogni con "Perché sogniamo" di Zadra e Stickgold. Un viaggio tra neuroscienze e creatività che cambierà il tuo modo di vedere il sonno! Leggilo su Espress Edizioni. #sogni #neuroscienze #divulgazione
@tecnologia#Amore #Attrazione #Biologia #Divulgazionescientifica #orientamentosessuale #psicologia #Scienza #sesso #SimonLeVay
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Perché sogniamo – Antonio Zadra, Robert Stickgold
Scopri il mondo misterioso dei sogni con "Perché sogniamo" di Zadra e Stickgold. Un viaggio tra neuroscienze e creatività che cambierà il tuo modo di vedere il sonno! Leggilo su Espress Edizioni. #sogni #neuroscienze #divulgazione
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Perché sogniamo – Antonio Zadra, Robert Stickgold
Scopri il mondo misterioso dei sogni con "Perché sogniamo" di Zadra e Stickgold. Un viaggio tra neuroscienze e creatività che cambierà il tuo modo di vedere il sonno! Leggilo su Espress Edizioni. #sogni #neuroscienze #divulgazione
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Perché sogniamo – Antonio Zadra, Robert Stickgold
Scopri il mondo misterioso dei sogni con "Perché sogniamo" di Zadra e Stickgold. Un viaggio tra neuroscienze e creatività che cambierà il tuo modo di vedere il sonno! Leggilo su Espress Edizioni. #sogni #neuroscienze #divulgazione
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Stasera, lunedì 16 febbraio, dalle 21 alle 23 saremo in Piazza del Popolo a #Faenza per #milluminodimeno
Partecipazione libera e #gratis, vi aspettiamo numerosi!
Dettagli: https://mobilizon.it/events/9ba71c2a-319f-4a5b-a3f7-0072d7e7913b
@[email protected] @[email protected] @astronomia
#astronomia #astrofili #romagna #scienza #divulgazionescientifica #osservazioneastronomica #cielostellato #risparmioenergetico #inquinamentoluminoso #cielonotturno #giove #pleiadi #stargazing #starparty #evento #eventi #italia #space #astronomy #osservareIlcielo
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Stasera, lunedì 16 febbraio, dalle 21 alle 23 saremo in Piazza del Popolo a #Faenza per #milluminodimeno
Partecipazione libera e #gratis, vi aspettiamo numerosi!
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Come i media raccontano la diversità https://edu.inaf.it/approfondimenti/scoperte/diversity-media-research-report-2025/Cosa ci dice il Diversity Media Research Report 2025: come migliorare l’inclusione nella comunicazione e nella scienza attraverso nuove narrazioni (e perché tutto questo riguarda anche la cultura scientifica).
#culturaScientifica #disabilità #DiversityMediaResearchReport2025 #divulgazioneScientifica #intersezionalità #MeToo #paritàDiGenere #SkamItalia #stereotipi @astronomia @astronomia -
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[libro] Vertigine
Autrice: Beatrice Mautino
Titolo: Vertigine – Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo
Editore: Mondadori
Altro: ISBN 9788804803614; 204 p.; 18,50€; I ed. 2025; genere: saggistica, divulgazione scientifica, medicinaVoto: 10/10
Vi devo confessare una cosa. All’inizio degli anni 90, a seguito di continui mal di gola, tosse e tonsilliti, mi sono rivolto a un medico omeopata, su consiglio di amici. Avevo da poco iniziato l’università e il mio medico curante e la visita dall’otorinolaringoiatra non aveva dato i risultati sperati. Pur sapendo, all’epoca, che l’omeopatia non aveva basi scientifiche solidissime, l’entusiasmo dei miei amici mi convinse a provare. La prima visita fu molto accurata e la cosa mi colpì molto. Stetti dentro un’ora, quel medico mi guardò dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi, cosa che nessuno dei medici consultati aveva mai fatto. Poi mi diede cose, che, a dire il vero, erano un mix di cose inutili e di cure fitoterapiche. Avevo l’idea di fare qualcosa, questo sì, ma i miglioramenti erano decisamente scarsi, per non dire nulli. La cosa si risolse da sola, quando le aule iniziarono a passare da 100-200 persone del primo e secondo anno, a 10-30 persone del terzo e quarto anno di università. Oggi, dopo il covid, il problema è molto chiaro: mi ammalo facilmente nelle prime vie respiratorie e le aule affollate non mi aiutavano a rimanere sano. Una mascherina forse mi avrebbe aiutato di più.
Ma prima di abbandonare completamente quel medico ci riandai qualche anno più tardi per farmi consigliare uno psicologo. Purtroppo, anche in questo caso, il suo consiglio non mi fu di grande aiuto. E fu anche la fine del mio rapporto con l’omeopatia.
Oggi, ovviamente, non avrei nemmeno iniziato, ma questo piccolo scivolone mi accomuna all’autrice: con una preparazione scientifica molto più solida della mia in un campo molto più vicino alla medicina, anche lei ha impiegato qualche giorno di troppo prima di scoprire che una terapia data da un medico non era, eufemisticamente, una delle migliori. Quando si è malati, cedere alla tentazione del proviamo, che male c’è dopo averle provate tutte è molto facile e umanamente comprensibile, ma molto raramente porta a qualcosa di buono. Nel migliore dei casi ci si tiene la malattia o la malattia guarisce da sola. Nel peggiore ci si lascia le penne, a volte, nel caso di malattie gravi, anche prima del dovuto.
Partendo da questo scivolone e dall’esperienza personale di seguire un proprio caro malato di tumore, l’autrice esplora il lato umano della medicina. Di come noi esseri umani, con la nostra psicologia evolutasi per sopravvivere in un ambiente senza metodo scientifico, siamo facili prede di ciarlatani, truffatori e medici fai da te. Ci racconta anche di come il metodo scientifico applicato alla medicina si sia evoluto in pratiche molto raffinate ed estremamente efficaci e di come questo metodo appaia ai pazienti estremamente spietato e in qualche modo ingiusto. Ci racconta di come anche nel mondo della scienza ci siano truffatori, persone senza scrupoli e interessi politici ed economici che rendono il metodo scientifico molto meno efficace di quanto potrebbe. (Rimane, nonostante tutto, il metodo migliore che abbiamo.) Ci racconta delle eccellenze che abbiamo in Italia, dove a un metodo scientifico molto rigoroso si affianca un’attenzione al paziente in tutti gli aspetti umani della malattia. È anche il libro che mi ha fatto rivalutare Rosy Bindi come Ministra della Sanità.
È un libro insomma che ci insegna tante cose, come ci comportiamo quando siamo malati, dei pericoli che ci sono là fuori, del perché, nonostante tutto, seguire un metodo rigoroso porta comunque dei risultati, anche se quei risultati, se siamo sfortunati, non saremo noi a vederli.
È un libro che tutti dovremmo leggere, specialmente i giovani, molto prima di affrontare le inevitabili malattie che avranno nella vecchiaia.
Per gli abbonati de ilPost: molti capitoli e pezzi del libro sono stati già affrontati nel podcast Ci vuole una scienza, ma devo dire che qui, quelle stesse informazioni, acquistano un significato nuovo, più organico a un discorso generale sul rapporto paziente – metodo scientifico. Vale, a maggior ragione, il consiglio di acquistarlo.
Buona lettura!
#beatriceMautino #divulgazioneScientifica #libro #medicina #recensione #vertigine
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Albert a Bari (due giornate relativistiche)
https://edu.inaf.it/approfondimenti/scoperte/albert-a-bari/
Un resoconto “dall’interno” di una esperienza tra divulgazione e teatro, ideato dalla Compagnia del Sole sotto il patrocinio dell’INAF
#AlbertEinstein #CompagniaTeatraleCompagniaDelSole #divulgazioneScientifica #GruppoStorieINAF #PortfolioINAF
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Albert a Bari (due giornate relativistiche)
https://edu.inaf.it/approfondimenti/scoperte/albert-a-bari/
Un resoconto “dall’interno” di una esperienza tra divulgazione e teatro, ideato dalla Compagnia del Sole sotto il patrocinio dell’INAF
#AlbertEinstein #CompagniaTeatraleCompagniaDelSole #divulgazioneScientifica #GruppoStorieINAF #PortfolioINAF
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[libro] La dieta termodinamica
Autore: Dario Bressanini
Titolo: La dieta termodinamica
Editore: Mondadori
Altro: ISBN 9788804806431; p. 296; I ed. 2025; 20,00€; genere: divulgazione scientifica; collana: SentieriVoto: 8/10
Due avvertenze. La prima è che se avete problemi psicologici col cibo forse questo libro non fa per voi e nemmeno la lettura di questo post. Meglio seguire il professionista che vi ha in cura ed evitarvi ansie inutili. La seconda è che non troverete l’ennesima dieta da seguire consigliata, questa volta, da un chimico.
Il tutto inizia con l’autore che si trova a dover dimagrire di qualche chilo, come capita a molti di noi che si trovano in sovrappeso. E pensa: basta mangiare di meno e il gioco è fatto. In effetti sì, basta mangiare di meno per dimagrire. Ma i sistemi biologici sono sistemi complessi e sistemi biologici che pensano ancora di più. E quindi, dopo l’iniziale successo, la tragedia di ritrovarsi al punto di partenza.
A questo punto Bressanini prende il toro per le corna e si studia decine di articoli scientifici per capire come è meglio dimagrire e, soprattutto, come non tornare al punto di partenza dopo l’iniziale successo. Perché dimagrire è relativamente facile, rimanere nel peso forma un po’ meno.
E qui gli (e ci) si apre un mondo. Di diete ne esistono a decine, che ciclicamente tornano di moda. Esistono centinaia di studi per ogni dieta alla moda, nel tentativo di dimostrare quanto siano efficaci. Peccato che, per motivi vari, spesso queste ricerche sono di bassa qualità o non portano a conclusioni definitive valide per tutti. Si scopre che muoversi (attività sportive non agonistiche ed estreme) fa sì bene, ma non per perdere peso. Un chilogrammo di grasso contiene una quantità di energia impressionante, non basterà l’ora giornaliera di camminata per dimagrire. Si scopre che il nostro organismo oppone una strenua resistenza al dimagrimento, al punto da abbassare il metabolismo. Per continuare a dimagrire dovrete mangiare ancora meno dell’inizio. E soprattutto il dimagrimento mette in circolo ancora più ormoni della fame e sappiamo tutti quanto sia difficile non ascoltare gli ormoni.
Bressanini non solo ci fa il riassunto della letteratura scientifica sul tema, con anche un capitolo solle cure farmacologiche, ma alcune diete le prova anche, raccontandoci le sue sensazioni.
La conclusione di questo viaggio ve la lascio scoprire da soli, ma ancora una piccola anticipazione ve la lascio: la nostra cultura, con l’esigenza di venderci cose e quindi anche cibo, ci ha fatto perdere, grazie anche alla biologia, tarata su quando procurarsi il cibo era un problema, il focus sul quanto e cosa dovremmo mangiare. Dimagrire non è solo termodinamica, è anche un fatto culturale.
Buona dieta!
#darioBressanini #divulgazioneScientifica #laDietaTermodinamica #libro #recensione
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Un astor o falcó perdiguer.
#pocpaper #infographic #naturalista #catalunyanatura #ocells #scienceillustration #illustraciócientífica #ilustracióncientífica #astor #accipitergentilis #birdsofprey #ocells #aquarelle #aquarela #watercolors #watercolour #watercolours #aquarella #naturalisticillustration #creativetoots #mastoart #divulgacion #divulgazione #divulgar #divulgazionescientifica #ocellsdecatalunya #divulgacaocientifica #divulgacioncientifica #divulgatorescientifico #divulgaciócientífica -
📌 HRom: El delicado equilibrio de la generación eléctrica y como evitar apagones
https://www.youtube.com/watch?v=tnXg0eJ7NmY
#ciencia #divulgazionescientifica #energiarenovable #youtube
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Neanderthal, l’altra umanità: Storie e luoghi, in Italia e non solo – di Franco Capone
Scopri il mondo affascinante di Neanderthal con storie avvincenti e luoghi misteriosi in Italia e oltre. Un viaggio emozionante tra fossili, DNA antico...
https://www.staipa.it/blog/neanderthal-laltra-umanita-storie-e-luoghi-in-italia-e-non-solo-di-franco-capone/?fsp_sid=1824#Amore #Archeologia #Biologia #Divulgazionescientifica #EspressEdizioni #FrancoCapone #Neanderthal #Scienza #Libri #RecensioniDiLibri
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Neanderthal, l’altra umanità: Storie e luoghi, in Italia e non solo – di Franco Capone
Tempo di lettura 2 minuti
Attrazione, amore, sesso: La parola alla scienza – di Simon LeVay
Ho chiuso questo libro con la sensazione di essere entrato in una grotta con idee scolastiche e di essere uscito con mappe migliori. Qui la preistoria non è una cartolina: è lavoro sul campo. Prima le domande, poi gli indizi, infine le ipotesi messe alla prova.
La cosa più riuscita è il come lo sappiamo che accompagna ogni che cosa sappiamo: stratigrafie, datazioni, microtracce, DNA antico. Non è un elenco per addetti ai lavori, ma strumenti spiegati con calma: abbastanza per capire dove finisce il fatto e dove comincia la ricostruzione.
Il libro si muove tra storie e luoghi in Italia e non solo: grotte, terrazzi fluviali, musei che diventano stazioni di un percorso. C’è anche un’appendice per regioni con i siti neandertaliani visitabili: utile per trasformare la curiosità in visita reale.
La vita quotidiana emerge per accumulo: fuochi, strumenti su scheggia, tracce di dieta e di cura. Non l’aneddoto brillante, ma la convergenza di evidenze che restringe le possibilità e costringe a mettere da parte gli stereotipi. Neanderthal torna parente, non caricatura.
Piace l’idea di fare spazio a voci di chi ricerca: conversazioni misurate, che raccontano metodo e tentativi. Tra le voci: Donald Johanson (Lucy, Australopithecus afarensis, 1974), Jane Goodall (scimpanzé di Gombe), Marco Peresani (paleoantropologo, ricerche sui Neanderthal in Italia), Francesco D’Errico (paleoantropologo, prime tracce di simboli e ornamenti), e la dinastia Leakey (pionieri delle scoperte di Olduvai). La prefazione di Francesco Remotti mette in cornice l’operazione con lo sguardo dell’antropologo.
Nel finale c’è un confronto che resta addosso: Neanderthal e Sapiens davanti alla stessa scena, nello stesso periodo: un confronto alla pari. Il punto è il metodo e l’impronta sul territorio, non un processo al presente. Non è il solito dito puntato: è un invito a misurare impatti e ritmi, a chiederci cosa possiamo imparare da chi ha abitato senza stravolgere. È un messaggio positivo, senza moralismi: si migliora partendo dai dati.
Che cosa resta: il gusto di controllare le fonti, la voglia di andare a vedere i luoghi e un lessico più preciso con cui parlare di evoluzione umana senza cadere nei luoghi comuni. A me ha cambiato prospettiva: ha sciolto vecchi dubbi e ne ha accesi di nuovi, migliori.
Il libro è edito da Espress Edizioni (https://www.espress.it/). Cura editoriale alta, attenzione ai dettagli: si vede pagina dopo pagina. E sì, su questa collana credo tornerò presto.
#Amore #Archeologia #Biologia #DivulgazioneScientifica #EspressEdizioni #FrancoCapone #Neanderthal #Scienza
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Ieri è stata una serata fantastica.
Al teatro Kismet di Bari ho avuto l'onore di precedere lo spettacolo della Compagnia del Sole, uno splendido monologo di Flavio Albanese su Einstein, con una conferenza dove ho anticipato in chiave divulgativa molti concetti che Flavio avrebbe ripreso in chiave scenica, come solo lui sa fare.
Prima di me, un giovane attore in un significato monologo sulla intelligenza artificiale ha degnamente aperto la lunga serata.
Dopo la mia relazione un fuoco di domande, pubblico attentissimo. Si sentivano onde di energia positiva nel teatro. E dopo ci siamo fermati nel foyer per dialogare ancora con il pubblico. A mezzanotte circa ci hanno dovuto cacciare perché il teatro chiudeva!
Bello quando la fisica, l'astrofisica, si mischia e si impasta con l'arte, va in scena con chi va in scena abitualmente e propriamente. Bella l'intesa che si è creata con il gruppo della Compagnia, tutte persone splendide.
A breve un articolo su EduINAF!
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Sabato 4 ottobre a Torino parlerò di leggende e realtà nell'esplorazione della Luna, all'interno della rassegna "Stregati dalla Luna" organizzata anche quest'anno dal #CICAP.
L’incontro si richiama alla “Notte Internazionale della Luna” (International Observe the Moon Night), un’iniziativa #NASA di divulgazione scientifica e osservazione del cielo. 🔭📡🪐
#CICAP #StregatiDallaLuna #Luna #Scienza #DivulgazioneScientifica #Astronomia #Astrofili #PensieroCritico #FakeNews #ObserveTheMoonNight #NASA
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Sabato 4 ottobre a Torino parlerò di leggende e realtà nell'esplorazione della Luna, all'interno della rassegna "Stregati dalla Luna" organizzata anche quest'anno dal #CICAP.
L’incontro si richiama alla “Notte Internazionale della Luna” (International Observe the Moon Night), un’iniziativa #NASA di divulgazione scientifica e osservazione del cielo. 🔭📡🪐
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Sabato 4 ottobre a Torino parlerò di leggende e realtà nell'esplorazione della Luna, all'interno della rassegna "Stregati dalla Luna" organizzata anche quest'anno dal #CICAP.
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[libro] Ci siamo già visti?
Autrice: Sadie Dingfelder
Titolo: Ci siamo già visti? – Come ricordiamo e riconosciamo (o no) le facce, le persone e il mondo intero
Editore: ilPost – Iperborea, collana Altrecose
Altro: ISBN 9791281729100; I ed. it. 2025; p. 320; 20,00€; traduzione di Francesca Pè; titolo originale: Do I Know You? – A Feceblind Reporter’s Journey into the Science of Sight, Memory, and Imagination; genere: saggistica, divulgazione scientificaVoto: 8/10
Il tutto inizia con Dingfelder che rimprovera suo marito al supermercato per aver preso un prodotto che non doveva. Il marito la guarda con due occhi sgranati. Dingfelder scopre così che chi stava rimproverando non era suo marito. L’autrice parte da questo evento per indagare una sua peculiarità: non riconosce le facce delle persone. Questa condizione si chiama prosopagnosia. Da giornalista scientifica coglie l’occasione per indagare questa neurovariabilità e scrivere degli articoli per il suo giornale. Ha quindi contattato numerosi neurologi e psicologi che studiano il problema, si è sottoposta a numerosi esami, anche sperimentali, e ha scoperto di avere altre interessantissime neurodiversità: è stereo cieca (vede il mondo in 2D e non in 3D), è afantasica (non riesce a visualizzare una situazione) e non ricorda i dettagli di cosa ha vissuto (SDAM). E altre piccole stranezze.
Queste non abilità, chiamiamole così, non sono classificate come malattie, ma come modi (estremi) in cui il nostro cervello può funzionare. Ci sono anche estremi opposti, come persone che sono degli iper-riconoscitori dei volti (e sono usati dalla polizia per riconoscere i ricercati fra la folla), chi ha una vista molto 3D (e guida aerei da caccia) o chi ricorda troppi particolari della propria vita vissuta. Ognuno di questi modi costringe queste persone a tecniche compensative per vivere in un mondo che non è fatto per loro. Dingfelder, per esempio, si scrive tutto, mette in forma di storia quello che vive, per ricordare quello che fa. E quindi è un’ottima giornalista.
Ma queste diversità sono anche un ottimo modo per i neuroscienziati per capire come funziona il nostro cervello. La prosopagnosia, per esempio, ci ha fatto scoprire che ci sono aree dedicate al riconoscimento dei volti, scollegate dal riconoscimento degli oggetti. A seguito di un trauma, per esempio, si può perdere la capacità di riconoscimento dei volti, ma non degli oggetti o viceversa.
Il viaggio in questo strano mondo senza volti, in 2D e senza immagini nella mente, è molto affascinante per noi neurotipici e l’autrice è capace di raccontarlo con grande (auto) ironia e in modo da divulgare le ultime ricerche fatte in questo campo. Il racconto della sua ricerca scorre veloce e mi ha lasciato con una consapevolezza nuova: quello che sentiamo con i nostri sensi e come lo elaboriamo ci condiziona nel nostro modo di pensare molto di più di quanto vorremmo ammettere. Dovremmo stare più attenti a come vivono gli altri le cose, essere meno giudicanti. Dimenticare una storia d’amore finita male è molto più facile se è soltanto una pagina nel nostro diario o un numero in una rubrica telefonica. Un po’ meno se è un intero film che abbiamo nella mente, magari con miriadi di dettagli.
Personalmente mi sono trovato molto vicino all’autrice. Pur non soffrendo di prosopagnosia, ho difficoltà a riconoscere le somiglianze fra le persone tanto che una donna che cambia taglio di capelli e trucco potrei fare fatica a riconoscerla. Inoltre in alcuni casi – non ho capito ancora quale è il discrimine – faccio molta fatica ad associare un nome al volto, anche se le persone le incontro spesso. (Un saluto a due care amiche della Comizietta, che dopo 5 anni ancora confondo i loro nomi.) Anche i dettagli che ricordo degli eventi penso che siano molti meno di altre persone, come per esempio la mia Saì.
Non mi resta che consigliarvi la lettura di questo volume per scoprire nuovi mondi letteralmente mai visti prima.
#afantasia #CiSiamoGiàVisti_ #divulgazioneScientifica #libro #prosopagnosia #recensione #sadieDingfelder
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Attrazione, amore, sesso – di Simon LeVay
#Amore #Attrazione #Biologia #Divulgazionescientifica #orientamentosessuale #psicologia #Scienza #sesso #SimonLeVay #Libri #Recensioni di Libri
Attrazione, amore, sesso - un viaggio scientifico senza fronzoli. Scopri le risposte alle tue domande sulla biologia e psicologia dell'amore e dell'attrazione. Un libro che ti farà riflettere e capire meglio te stesso e gli altri. Dai uno sguardo, ne vale la pena!
https://short.staipa.it/1bsun -
Attrazione, amore, sesso – di Simon LeVay
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L'era della dopamina - di Anna Lembke L'era della dopamina" di Anna Lembke è un libro che ci invita a riflettere sull'equilibrio tra piacere e dipendenza nella società moderna. Con uno stile chiaro e coinvolgente, l'autrice esplora il ruolo della dopamina nel nostro desiderio e ci spinge a pensare alle nostre abitudini quotidiane. Un testo che lascia segni e ...
https://short.staipa.it/bzekm#AnnaLembke #Divulgazionescientifica #Dopamina #Leradelladopamina #psicologia #Libri #RecensioniDiLibri
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Italiani veri - Giacomo Moro Mauretto Scopri come il libro "Italiani veri" di Giacomo Moro Mauretto ti porterà in un viaggio affascinante attraverso la storia genetica e evolutiva dell'Italia. Con uno stile chiaro e onesto, l'autore smonta miti e promuove la comprensione scientifica, offrendo un'alternativa alla propaganda e invita...
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Venerdí prossimo (30 maggio, ore 18) sarò alla #Feltrinelli di #Catania come relatore per la presentazione del libro
«È STATO IL TERREMOTO: tra disinformazione e mancata informazione»
di Roberto Guardo @guardovulcani